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ESPRESSIONISMO TEDESCO DEL DIE BRUCKE 

19/01/21
Pittura scavata e incisiva = lama nel proprio animo. Non è un caso che
gli espressionisti utilizzino molto la xilografia (incisione nel legno). Per
scavare nella materia bisogna spingere e buttare fuori. Usano questa
tecnica anche per esprimere la fatica nel realizzare l’opera d’arte.
Espressionisti tedeschi (autodidatti) ricercano la libertà assoluta ad
esempio nella natura e nel nudo: idea di ricerca del primitivo ma non
come Gauguin! Primitivismo come libertà assoluta senza regola. Senso
di libertà dato da pennellate e colori. Inoltre statue africane, chiamate
“negre”, vengono adottate come modello perché queste forme così
sintetiche mostravano il tutto, dando l’idea di libertà assoluta scavando
nelle proprie anime e nella materia: non più linea sinuosa (art nouveau
e Gauguin) ma linearismo nella pittura: forma dei contorni definiti ai
colori e alle figure. Anche loro lavorano con linee secche, per dare
forme sintetiche ma senza vincoli. (energia e espressività senza
canoni/vincoli) 
Movimento che nasce nel 1905 a Dresda, dove si riunivano per rompere
le regole tradizionali: prospettiva, proporzione (ancora di più dei post-
espressionisti). Prima della ww1 si trasferiscono a Berlino e la città
diventa al contempo gioia e dolore, attraente (luci, piaceri ecc.) ma
gabbia: ti ritrovi oppresso, diventi un anonimo.  
Da Kirchner la popolazione della città viene dipinta con colori acidi, da
linee taglienti, personaggi che non comunicano, ognuno va per la sua
strada. Die brucke come urlo vs borghesia, massificazione, alienazione
cittadina. No estetica ma bellezza deformante. Città= inferno di
silenzio e solitudine, insieme di maschere che non sono la verità: clima
di tensione e schiacciamento (evidenziato anche dallo schiacciamento
la prospettiva affila le forme e le rende ancora più tragiche).  
Munch è il precursore dell’espressionismo tedesco ma gli espressionisti
traggono ispirazione dalla sua forza espressiva, non dalla sua linea, che
è ancora sinuosa. Inoltre in Munch sono il soggetto e i colori che danno
sensazione di tragedia, invece per espressionisti le linee i colori e le
pennellate molto ruvide. 
Opera di KIrchner: “Potsdamer platz”: isolamento (nessuno si guarda
tra loro), schiacciamento (linee aguzze, segmentate, colori freddi che
non danno clima di dialogo). Donna a sx con il cappello col velo: sembra
casco che la isoli completamente dal mondo esterno. Il pittore si trova
disadattato, piazza di tensioni nervose, disarticolate. 
La guerra determina alla fine del movimento della Die brucke. Kirchner
continua a lavorare, opera: “autoritratto da soldato”: nudo smagrito,
ammalato (colore giallo), inquietudine. Senza mano perché vuole far
capire che la guerra l’ha troncato artisticamente. Kirchner impazzisce in
trincea, torna a casa ma non sopporta più questo mondo angosciante e
fugge a Davos, in svizzera. Cerca un ritorno alla tranquillità: dipinge
natura e animali e ricerca un utilizzo dell’arte come terapia. Aria fresca
e pura dopo gli orrori della metropoli e della guerra. Muore nel 1938
distrutto da questa tensione nervosa: durante il suo soggiorno in
svizzera sente che i tedeschi avevano requisito una parte delle sue
opere a Berlino e le avevano distrutte. Inoltre quando inizia l’ascesa del
nazismo in Germania, ha il terrore che potesse essere riportato a
Berlino dai nazisti. Infatti fu uno di quegli artisti considerati dai nazisti
“degenerati” ovvero non confacenti all’arte dell’ideologia
nazista. Avevano creato delle mostre (entartete kunst) per deridere
tutti quegli artisti che realizzavano arte da disprezzare: opere Kirchner,
cubisti, Kandinsky. Degenerata perché arte che ci mostra un mondo
distorto (cubisti), senza regole, società in decadimento (die brucke),
senza esaltazione società e uomo. Se non vengono distrutte, queste
opere vengono vendute ai musei stranieri per ricavare denaro.

Anais 25/01/21
ESPRESSIONISMO FRANCESE
Vie di trasmissione diverse(?).
Slancio vitale, potenza di rigenerazione di questa virtù luminosa.
Selvaggi del colore: colore carico di dinamite che diventa mezzo di
espressività. 
NO gruppo coeso: NO manifesto o guida come la die brucke.
La pittura non è più un’idea di esperienza(?) con tagli quasi da cesoia
antiestetica etc.
NO uomo e donna inespressivi allungati brutti con sentimento di fatica,
distorsione mentale ecc.
MATISSE
Fonti di ispirazione: Gauguin (es. per sinuosità), ma con una differenza,
lui era simbolista, con le linee ci trasportava in un’altra dimensione e
aveva un alone di mistero, qui invece il tramite è diretto, senza filtri, se
questa è una danza è una danza; si gode della natura, della libertà. I
nudi danno idea di liberazione dai vincoli. Musica, danza, quiete,
armonia. Tutte opere molto sintetiche. Non solo dipinge ma inizia a
ritagliare le carte. Le carte incollate: diversi dal nostro collage. 
Colore molto piatto, colore puro, primario o meno. C’è anche un’idea di
Van Gogh per la stesura del colore. C’è idea di puntinismo. C’è anche
Cezanne, per la frutta, gli accostamenti, le forme sintetiche.
Matisse spiega che il pittore si libera dalle emozioni dipingendo. Non si
guarda più se si è bravi o meno, NO finezza dei dettagli. 
Obiettivo: arte equilibrata. Arte pura, che non inquieta né turba. Non ci
deve essere sensazione di angoscia utilizzando accordi di colori come
fossero tonalità. Sono collegati in corrispondenza, suono lieve e dolce.
Opera: La gioia di vivere: per Matisse la pittura ha la capacità di
esprimere forza ed energia, di dare tranquillità attraverso colori e linee.
Colori armonici, distesi in maniera piatta e comunque molto sobria ed
armoniosa. Il nudo rappresenta la libertà. Anche la natura diventa
libertà di espressione.
Non fanno analisi critica di opere. 
 
La scultura negra che arriva dall’africa viene presa come spunto da
mondo tedesco francese e cubismo per motivi diversi. C’è capacità di
prendere spunti e rielaborare.
Armonia in rosso: gliel’aveva commissionata un ricco mercante russo.
E’ esposta in Russia. Prima verde poi blu e infine in rosso. Crea forme
sinuose. Si fa ispirare da un viaggio ad Algeri dove vede gli arabeschi. Li
ritroviamo nella carta da parati sullo sfondo e anche nel tavolo. L’opera
è un insieme di corrispondenze di forme e colori. La frutta e la testa
della donna. Forme plastiche, volumi geometrici. C’è paesaggio,
l’interno, la natura morta e una figura umana. Usa tutti elementi tipici,
ma le sfrutta utilizzando il suo stile dove tutto è sintetico e manca di
dettaglio. Vuole trasmettere sensazione. Il quadro è bidimensionale,
non c’è prospettiva. Stato d’animo quieto. Arte che non turba ma crea
una sorta di morbidezza ed emozione mai esasperata.
La danza: Aveva creato un dittico(?). La musica accende la danza. Ci si
slancia l’uno nei confronti dell’altro.
26/01/21
Espressionismo austriaco: no nome di gruppo, ognuno segue la propria
personalità.
Negli stessi anni tante realtà diverse: SCHIELE e KOKOSCHKA
Ricordati che siamo nell’ambito dello studio della psicanalisi.
Malessere del corpo e dell’anima.
Tema dell’amore! (tanti collegamenti con altri artisti)
K: Colori cupi, violenti. Idea dell’abbraccio: no staticità. Opera La sposa
nel vento. Sembra una rappresentazione di Paolo e Francesca. L’amore
idilliaco finisce: colori cupi. Il vento sbatte di qua e di là le loro passioni, i
personaggi sono sospesi nel vuoto. Volontà di esprimere il proprio
disagio. Figure aguzze e taglienti: paura, inquietudine e solitudine.
Lutto e angoscia per l’amore finito. L’artista ricorda quando era disteso
con la sua donna sul letto. Contrapposizione al bacio di Klimt: bacio
idilliaco. (guarda spark)
S: morirà per una epidemia di influenza. Fu amico e allievo di Klimt, ma
sviluppò uno stile molto differente. NB quanti tipi di espressionismo
esistono.
Accusa di abuso di minorenni. Vita difficile: capacità di evidenziare, con
la linea, il suo disagio nei confronti della società. Le linee trasmettono
proprio una vibrazione vitale. Egli vide distruggere i suoi disegni perché
considerati vergognose es. per esplicazione della sensualità delle figure
femminili, senza veli. L’ideale di bellezza è cambiato. Non si presenta in
modo estetico, ma in modo violento, raffigurando anche amori di
passione e ardore.
Opera: L’abbraccio. Abbraccio forte, carico di sensualità. Anatomia non
ben definita. Panneggi taglienti, accartocciati l’uno con l’altro. Volontà
di esprimere uno stato d’animo inquieto. Tagli fotografici: distorsione e
angoscia. Anche qui contrapposizione con Klimt.
Come rappresenta se stesso? Mettendo in mostra il suo stato d’animo,
no spensieratezza e quiete.
Un nuovo artista rivoluzionario giunge a Parigi nel 1907: Picasso.
Guernica: atto di denuncia per i bombardamenti che uccisero tanti
innocenti.
CUBISMO: pittura di cervello, tipo Cezanne. Arte ancora più realista del
realismo. No pittura ottica: rappresento non solo ciò che vedo, ma
anche quello che non vedo, ma so che c’è. Scomposizione di tutte le
facce geometriche: mostro simultaneamente tutte e 4 le dimensioni.
NO sentimento NO colori NO prospettiva NO bellezza e bruttezza NO
studio della luce.
9/02/21
FUTURISMO
Novità: porre lo spettatore al centro del quadro
Milano attraente perché in costruzione. La campagna si riduce.
Es. opera: La città che sale (già titolo) di Boccioni
Sfondo: trasformazione continua. Industrie che portano al movimento
del futuro.
Il cavallo porta energia (immagine simbolica)
Opera: Pag. 392 393 trittico stati d’animo: cubismo e futurismo plus
divisionismo. Di quest’ultimo riprendono la pennellata vigorosa e
filamentosa. Il risultato ovviamente è l’opposto. Differenza: staticismo
e dinamicità.

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