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Maria Chiara

Nome: Maria Chiara

Età: 25

Attività: Dottoranda in filosofia Contemporanea presso L’Università di Barcellona

Provincia di residenza: Napoli

Luogo dell’intervista: colloquio a distanza tramite piattaforma Google meet

Data del colloquio: 9\03\2022

Io: Ciao Chiara\ buongiorno

Chiara: Buongiorno Morena

Io: Innanzitutto grazie per avermi dato la possibilità di farti qualche domanda

Chiara: ma figurati\ anzi è un piacere

Io: dimmi un po', qual è stato il tuo percorso di studi?

Chiara: ti faccio l’elenco\ ho frequentato il liceo classico a Pomigliano d’Arco\ poi\ho studiato a londra al
king’s college alla triennale e ho fatto letteratura comparata\ e\\ va bè salto i periodi all’estero\ poi ho
studiato filosofia politica a barcellona un anno di magistrale e l’altro anno di magistrale \sempre filosofia
all’università degli studi di Napoli\ e adesso sono una dottoranda in filosofia contemporanea a Barcellona.

Io: Ok\ bene\ mi sapresti dire che ruolo ha avuto la filosofia nella tua vita? \ però non dal punto di vista
teorico\ piuttosto,\ credi che il tuo modo di affrontare la vita ogni giorno sia dipeso dal frutto dei tuoi
studi?

Chiara: In realtà si\ però più che altro perché in letteratura comparata si studia molto filosofia
contemporanea\ quindi significa filosofia del post modernismo\, prima di quel momento la filosofia mi
piaceva tantissimo però forse anche per il modo in cui veniva insegnata\ ,Ovviamente al liceo non si studia
in maniera approfondita\ , ma mi piaceva perché all’epoca sentivo che mi permetteva di sviluppare un
senso critico\ cioè nel senso mi faceva porre pure delle domande e vedevo un certo collegamento con la
realtà, \però ovviamente il collegamento con la realtà è ancora marginale perché spesso ti trovi davanti a
domande sui massimi sistemi oppure domande\ che so\ banalmente anche la domanda sull’essere\ ,però
con la filosofia del post modernismo la mia vita è cambiata\ io da allora non riesco nemmeno a godermi
una serie tv perché tipo devo decostruire tutte le teologie che ci stanno dietro\quindi sto pensando
soprattutto a pensatori come Derrida,Lyotard,Deleuze\\ sì, comunque

Io: in merito al fatto che \come hai detto, la filosofia del post modernismo ti ha letteralmente cambiato la
vita\ diamo uno sguardo a ciò che sta accadendo oggi\ ovvero che le nazioni si trovano su un precipizio
senza ritorno dove anche un banale fraintendimento potrebbe far scatenare ciò che mai ci saremmo mai
immaginati di dover vivere\ ovvero la guerra\\ Secondo te,la filosofia \insegnata magari a scuola anche da
quando si è più piccoli \o \non so, magari facendo partecipare i ragazzi a dei seminari \e quindi non lasciarla
ancorata solo ad alcuni licei\potrebbe essere una disciplina utile a far sviluppare nell’uomo un senso critico
\e una morale fondata su principi sani affinchè non ricada più in questi errori?\

Chiara: Allora\ la mia posizione è estremamente radicale ed estremamente impopolare ,\ perché penso
che\ proprio il fatto che noi ci troviamo \ al di là della terza guerra mondiale che è proprio la ciliegina sulla
torta\ ma se pensi anche alla pandemia\ che è collegata al cambiamento climatico\ il fatto che nel 2022
viviamo in un mondo pieno di disuguaglianze\diritti civili non riconosciuti, diritti umani non riconosciuti\
gerarchie anche a livello di quali conflitti sono importanti e quali meno importanti\ rifugiati che arrivano\ e
in questo caso stiamo vedendo che in base al colore della pelle vengono definiti meritatevoli o meno\ io
penso che il problema principale di tutto questo\ di tutte queste emergenze che\ abbiamo ignoranto e
continuiamo ad ignorare perché parliamoci chiaro\ anche noi ad esempio con la questione della terra dei
fuochi \ tutte queste questioni secondo me sono delle emergenze che\ tra l’altro scoppiano all’improvviso\
anzi\sembrano scoppiare all’improvviso ad esempio anche quest’ultimo conflitto\ e il motivo principale per
cui queste emergenze restano sotterrate e poi ci meravigliamo quando effettivamente scoppiano e
succedono cose che toccano noi in primis\secondo me tutto questo deriva da una mancanza di filosofia\ ,
questo perché fondamentalmente la filosofia non ti insegna i precetti che ti dicono “guarda,una cosa è
cosi”\ anche perché noi studiamo tantissimi filosofi\spesso in competizione tra di loro\ ma questo ti spinge
a pensare\ e questa può sembrare una cosa stupida\una cosa banale\ma secondo me tutta la situazione
,pure banalmente pensando alle questioni politiche in italia\tutto questo\è dato dal fatto che non c’è
abbastanza filosofia\ cioè non siamo esercitati al senso critico \non siamo esercitati al dibattito\ e sono
cose che la filosofia ti insegna e che secondo me per vivere in una società civile\sono necessarie\ quindi
non ti dico che non ci sarebbe stata la guerra ma ti dico che ci sarebbero stati al potere \delle persone\ che
effettivamente avrebbero imparato proprio a pensare\ e penso che in politica sono ben poche le persone
che lo sappiano fare.

Io: quindi\ fondamentalmente \ pensi che queste questioni nascano per il fatto \ facendo riferimento a chi
sta al potere\ perché questi uomini perseguono solo l’interesse personale e non hanno un briciolo di
coscienza\ perché almeno a me \per farti un esempio banale\ vedere in tv quelle immagini di quei bambini
impauriti \mi reca tristezza\cioè\ se potessi fare qualcosa per farli stare meglio \non ci penserei due
volte\capisci? \e la domanda è: \perchè questi uomini non riescono a provare nemmeno questo tipo di
emozioni?

Chiara: Io penso che questo discorso vada collegato in una cornice ancora più ampia\perchè\ non è
nemmeno solo il problema individuale di determinati personaggi\ pure la società in cui viviamo\ per il
modo in cui è strutturata in occidente\ se tu ci pensi \pure all’america ad esempio\ non è normale che ci sia
gente che muore di fame e dall’altro lato persone che sono le più ricche del mondo \che potrebbero
veramente risolvere la fame,le carestie e non lo fanno\ \ tutte queste logiche derivano secondo me in
generale da un sistema più ampio in cui le ritroviamo\ cioè io non mi meraviglio del fatto che in una società
,comunque, profondamente neo liberista \capitalista\ non mi meraviglio del fatto che gli interessi personali
siano l’unica cosa che conta e siano l’unico obiettivo\\ viviamo in una società dove uno su mille ce la fa e tu
per diventare quell’uno su mille devi mangiarti gli altri\\ tutto questo deriva da una mancanza di etica
totale\ cioè non c’è più educazione non solo all’alterità \ perché questo è un altro problema\ cioè le
migrazioni e cose varie\ ma non c’è più un’educazione ad un vivere civile dove effettivamente tu riconosci
l’altro come tuo pari\\ cioè c’è solo una situazione molto a-critica di scalata sociale\ questo si applica sulla
micro sfera \quindi dal punto di vista delle dinamiche personali,sociali \e poi lo rivedi nella macro aria e
quindi nei rapporti di potere.

Io: Mi viene da pensare che\ oggi \giustamente\ ricordiamo ad esempio Auschwitz\ i campi di
concentramento\ o anche la guerra del golfo\ e se nel 2022 ricadiamo ancora in questi errori\ nonostante
ricordiamo la tragicità di questi eventi\ significa che non abbiamo imparato niente da questi avvenimenti

Chiara: Hegel diceva\ se non erro\ che se c’è una cosa che impariamo dalla storia è che non impariamo mai
dalla storia\ con l’unica differenza che noi\oggi\ abbiamo accesso a tutte le informazioni che vogliamo\ se
tu pensi anche agli altri conflitti che ci sono nel mondo\ dove a volte io penso e dico\ “ma non è normale”\\
però se tu ci pensi e li vedi come eventi isolati\ allora dici “che strano”\ ma se tu li colleghi a tutta la
relazionalità dove ad esempio\ esistono ancora persone anti abortiste\ io penso che molte volte sia il come
queste cose vengono studiate\ perché la scuola dall’altro lato \ e mo’ parte l’altra critica\ viene vista come
un’istituzione dove del pensiero critico nessuno se ne frega \ e questo non è studiare , per me\ studiare
significa studiare ad esempio la storia\ma non per dire due-tre date all’interrogazione o all’esame\ io studio
la storia per cercare di andare a fondo e di trovare quelle che sono le dimensioni\ ad esempio con la
seconda guerra mondiale\ o anche in generale con le guerre più recenti\ mi chiederei \qual è stata quella
componente umana che ha fatto scattare una cosa così disumana\cioè come può essere possibile voler
annichilire delle persone\ \ qual è il meccanismo che scatta?\\ e io penso l’assenza di senso critico
sicuramente.

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