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1.

Chiarisci il principio del "no taxation without rappresentation, ricostruendo in quale circostanza
fu esposto, e da chi.
2. Quale differenza sussiste tra il costituzionalismo americano e quello inglese?

Traccia numero 1

Lo slogan “no taxation without rappresentation” (niente tasse senza rappresentanza) venne usato dai
coloni americani durante la rivoluzione americana per ribellarsi al regno della Gran Bretagna per la mancata
rappresentanza nel parlamento e per le tasse imposte dal governo.

Dopo la guerra dei sette anni la Gran Bretagna diventò la potenza egemone superando anche quella
francese. Questo comportò però un calo al livello economico perché le guerre avevano richiesto una grassa
somma di denaro, così il governo sancì delle tasse nei confronti delle 13 colonie americane per rincassare il
capitale perso. Un esempio di tasse furono lo “sugar act” e lo “stamp act”, che tassavano lo zucchero e la
carta stampata, esse provocarono dei conflitti tra i mercanti e compratori. C’è da precisare che queste tasse
vennero imposte senza il consenso delle tredici colonie, provocando in loro un senso di ribellione, infatti,
risposero inviando petizioni al parlamento inglese. Le quali inizialmente vennero approvate dal parlamento,
stesso, quest’ultimo successivamente con il “declatory act” sancì che le colonie americane dovevano avere
le stesse tasse del popolo inglese. Fu proprio in questa di situazione che nacque “no taxation without
rappresentation” poiché le colonie non accettavano il fatto che gli si venivano imposte delle tasse decise da
altri parlamentari inglesi, dato che nessun membro americano prendeva parte al parlamento.

Traccia numero 2

La costituzione americana fu la prima costituzione scritta che venne elaborata da un’assemblea e fondata
sul principio della sovranità popolare. I principi del costituzionalismo americano sono anche la separazione
dei poteri e la superiorità della costituzione rispetto alle altre leggi.
Il costituzionalismo inglese, invece, presenta delle differenze in quanto, trattandosi comunque di un’antica
monarchia dove nel “bill of right” si afferma la superiorità del parlamento sul re (in cui il popolo era
escluso), i diritti individuali venivano riconosciuti solo nella “Magna Charta”, la quale però si rifà solo ai
diritti dei nobili, non di tutto il popolo inglese. 
Quella americana si differenzia proprio in questo, in quanto essa viene scritta per garantire i diritti
dell’uomo precisati da Thomas Jefferson nella Dichiarazione di Indipendenza del 1776, volti a salvaguardare
l’uguaglianza e la libertà dell’individuo. 

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