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Cos’è un Obbligazione

Le fonti delle obbligazioni

Fatto, Atto, negozio giuridico

Elementi dell’obbligazione + infungibilità dell’obbligazione

Solidarietà

Classificazioni delle obbligazioni + obbligazioni pecuniarie, principio nominalistico

Divisibilità e indivisibilità dell’obbligazione

Interessi

Vincoli non giuridici (obbligazioni non giuridiche)

Obbligazioni naturali

Correttezza

Vicende estintive, Adempimento esatto, Adempimento da parte del terzo,


Imputazione di pagamento, Luogo della prestazione

Modi di estinzione dell’obbligazione diversi dall’adempimento: compensazione,


confusione, novazione, dazione di pagamento, remissione del debito, impossibilità
sopravvenuta

Inadempimento

Risarcimento del danno

Rifiuto dell’adempimento

La mora del creditore

Mora del debitore, Termine essenziale

Le modificazioni soggettive, La cessione del credito, la delegazione, espromissione,


l’accollo
Obbligazioni

Obbligazione (Rapporto obbligatorio) —> è un vincolo giuridico in virtù del quale un soggetto
detto il debitore è tenuto a realizzare una prestazione a favore di un altro soggetto detto creditore,
il quale creditore ha il diritto di esigerla

Le fonti delle obbligazioni

1. Il contratto (Art 1321)

Art 1321 del codice civile —> il contratto è l’accordo fra 2 o più parti volto a regolare, costituire
o estinguere un rapporto giuridico di natura patrimoniale

2. Il fatto illecito (Art 2043)

Art 2043 del codice civile —> qualunque fatto doloso o colposo che determina un danno
ingiusto su altri obbliga colui che l’ha commesso al risarcimento dei danni

3. Ogni altro atto o fatto idoneo a produrle in conformità dell’ordinamento giuridico

Attività giudica si divide in:

• Fatto  un accadimento temporale idoneo a modificare la realtà materiale che può essere o
non può essere giuridicamente rilevante

Fatto naturale: non è rilevante per il diritto in quanto non è oggetto di una concreta
previsione normativa

Fatto giuridico: è rilevante in quanto è l’oggetto di una concreta previsione normativa e


si divide in:

Fatti giuridici in senso stretto: è un fatto giuridico dove non è rilevante la volontà
dell’uomo

Atti giuridici: è un fatto giuridico che deriva dal comportamento umano,


volontario e consapevole
• Atto  è un fatto giuridico che deriva dal comportamento umano, volontario e consapevole
si distingue in 2 categorie:

Atto in senso stretto: un comportamento umano volontario e consapevole a cui


l’ordinamento giuridico riconnette effetti —> etero regolamentazione (regola imposta
dall’esterno)

Es. la mora, pignoramento

Negozio giuridico: comportamento umano volontario e consapevole a cui il soggetto


riconnette gli effetti giuridici —> auto determinazione

Es. Matrimonio

• Negozio giuridico  comportamento umano volontario e consapevole a cui il soggetto


riconnette gli effetti giuridici

È un atto di autonomia privata

Elementi dell’obbligazione:

1. Soggetti

I soggetti del rapporto obbligatorio sono:

- Debitore: soggetto passivo colui che è tenuto ad effettuare la prestazione


- Creditore: soggetto attivo colui che esercita la pretesa ad una determinata prestazione

2. Prestazione

La prestazione è l’oggetto del rapporto obbligatorio e riguarda il comportamento del debitore


volto a realizzare l’interesse del creditore

Art 1174 —> La prestazione oggetto del rapporto obbligatorio deve avere un contenuto
patrimoniale

Prestazione patrimoniale —> suscettibile per valutazione economica


Infungibilità dell’obbligazione

Le obbligazioni si dicono infungibili quando la prestazione può essere eseguita


esclusivamente dal debitore in persona

L’obbligazione si dice fungibile quando la prestazione può essere eventualmente eseguita


anche da una persona diversa dal debitore

3. Contenuto

Il contenuto rappresenta il diritto del creditore nei confronti del debitore e il correlativo obbligo
del debitore nei confronti del creditore

Le obbligazioni basate sul contenuto della prestazione possono essere:

- Obbligazioni di dare: nelle obbligazioni di dare la prestazione consiste proprio nella


consegna che fa conseguire il possesso del bene al creditore.

Es. Dare —> Es. dare una somma di denaro

- Obbligazioni di fare: la prestazione nelle obbligazioni di fare consiste in un qualsiasi


comportamento diverso dal dare

Rientrano in quest’obbligazione anche quelle negative in cui la prestazione consiste


in un “non fare”

Fare —> Es. costruire una casa

Non fare —> Es. non innalzare il muro oltre una certa altezza

- Prestare il proprio consenso —> Es. contratto preliminare

Il contratto preliminare: è il contratto co il quale le parti si obbligano alla


conclusione di un successivo contratto detto definitivo
La solidarietà
Esistono 2 tipi di solidarità:

- La solidarietà passiva: in caso di pluralità di debitori in un'unica obbligazione se vi è


solidarietà il creditore potrà chiedere l'intera prestazione ad uno qualsiasi dei debitori e
non essere costretto a chiedere parte della prestazione ad ognuno dei debitori.

Il pagamento eseguito dal debitore il solido libera gli altri

Solvibilità: il creditore può scegliere il debitore che è maggiormente in grado di far


fronte agli impegni di pagamento assunti

- La solidarietà attiva: in caso di pluralità di creditori se è prevista solidarietà ognuno di loro


potrà chiedere l'intera prestazione al debitore il cui adempimento lo libererà nei confronti
di tutti gli altri creditori

Rapporti interni  l’obbligazione in solido si divide in parti che si presumono uguali tra i debitori e
creditori solidali

Azione di regresso  il debitore che ha pagato l’intero debito può chiedere agli altri debitori la
parte che spettava a ciascuno di loro e questo vale sia per la solidarietà attiva che passiva

Classificazioni delle obbligazioni

Le obbligazioni possono essere classificate:

- Con riferimento al soggetto

Obbligazione soggettivamente semplici  1 debitore e 1 creditore

Obbligazioni soggettivamente complesse  ci possono essere o più debitori e 1 creditore


o più creditori e 1 debitore

Parziali  ciascuno dei creditori ha diritto una parte della prestazione mentre gli
altri creditori avranno il restante diviso in parti uguali, attiva e passiva….

Solidali  attiva quando ci sono più creditori e ciascuno di essi ha diritto di ottenere
la prestazione dall’unico debitore,

passiva vi sono più debitori….


- Con riferimento all’oggetto

Obbligazioni oggettivamente semplici  bisogna dare una prestazione, una volta data si
estingue la prestazione

Obbligazioni oggettivamente complesse 

Cumulative  hanno ad oggetto 2 o più prestazioni e il debitore deve eseguire tutte


le prestazioni

Alternative  hanno ad oggetto 2 o più prestazioni, il debitore si può liberare


eseguendone una soltanto

Facoltative  hanno ad oggetto una sola prestazione, ma il debitore a facoltà di


liberarsi eseguendone un’altra

Le obbligazioni con riferimento all’oggetto si dividono in:

Obbligazioni positive  implica un fare o un dare

Obbligazioni negative  implica un non fare

Obbligazioni di mezzo  il debitore non si impegna a far conseguire un risultato certo dal
creditore ma offre la propria prestazione intellettuale

Obbligazioni di risultato  il debitore si impegna a far conseguire un risultato al creditore

Obbligazioni generiche  hanno ad oggetto una prestazione generica

Obbligazioni specifiche  hanno ad oggetto una prestazione specifica

Obbligazioni pecuniarie  hanno ad oggetto una somma di denaro, queste obbligazioni


rispettano quasi sempre il principio nominalistico, ovvero quando non si tiene conto della
differenza di valore della moneta

Obbligazioni di valuta  devo dare una somma di denaro, utilizzando il principio


nominalistico

Obbligazioni di valore  dare una somma di denaro, ma non è influenzato dal


principio nominalistico e quindi devo tener conto della differenza di valore della
moneta
Il principio nominalistico  si sostanzia nella regola secondo la quale le obbligazioni
pecuniarie si estinguono con moneta avente valore legale nello Stato al momento del suo
pagamento e per il suo valore nominale

Obbligazione naturale  obbligazione dovuta dal debitore in forza di un dovere morale o sociale

Divisibilità e indivisibilità dell’obbligazione

Obbligazioni divisibili  l'obbligazione è divisibile, in ipotesi di pluralità di creditori o di debitori e


in assenza di solidarietà, quando è possibile l'adempimento parziale

Obbligazioni invisibili  L'obbligazione è indivisibile, quando la prestazione ha per oggetto una


cosa o un fatto che non è suscettibile di divisione per sua natura o per il modo in cui è stato
considerato dalle parti contraenti

Interessi
In materia di obbligazioni pecuniarie si può avere un’obbligazione accessoria che consiste nel
pagamento degli interessi.

Gli interessi posso essere:

- Interessi legali  la misura utilizzata è definita dalla legge

- Interessi in cui la misura utilizzata è definita dalle parti

Gli interessi di dividono in:

Interessi corrispettivi  Gli interessi corrispettivi sono gli interessi generati automaticamente
dalla concessione di un credito. Hanno funzione remunerativa nei confronti del creditore,
rappresentando il compenso dovuto dal debitore in cambio del godimento del denaro di proprietà
altrui.

Interessi compensativi  riguardano debiti di valore (il denaro è il mezzo con cui si valuta il
danno), e si basano sul ritardo del pagamento
Vincoli non giuridici (obbligazioni non giuridiche)

Patto fra gentiluomini  patto tra due soggetti che ha contenuto patrimoniale
ma non è giuridicamente vincolante, perché si fonda sull’affidabilità reciproca dei 2
soggetti interessati, in caso di non adempimento la sanzione è sociale, cioè il discredito (la
perdita dell’affidabilità)

Rapporti di cortesia  nascono e si differenziano dal patto fra gentiluomini perché non
hanno un esclusivo contenuto patrimoniale

Obbligazioni naturali

Art. 2034  l’obbligazione naturale è quella spontaneamente prestata in esecuzione di doveri


morali o sociali

Correttezza: è il dovere di comportarsi con lealtà ed onestà

Art. 1175  il debitore e il creditore devono comportarsi nello svolgimento del rapporto
obbligatorio rispettando il dovere di correttezza, cioè si devono comportare correttamente

La correttezza nelle obbligazioni realizza a pieno il principio di solidarietà

Vicende del rapporto obbligatorio

Vicende estintive  sono quegli accadimenti che fanno estinguere l’obbligazione, in particolare le
vicende estintive si distinguono in 2 categorie:

1. Adempimento  esatta ed integrale realizzazione della prestazione dovuta, il debitore è


tenuto a realizzare esattamente e totalmente la prestazione dovuta.
L’adempimento è un atto in senso stretto, perché è irrilevante la volontà dell’effetto.
Presupposti oggettivi (come deve essere eseguito il pagamento):

- L’adempimento deve essere totale anche se la prestazione è indivisibile perché la


legge dice che l’adempimento deve essere Integrale

- L’adempimento deve essere anche Esatto e il debitore non può liberarsi


eseguendo una prestazione diversa da quella dovuta anche se di valore superiore,
salvo che il creditore vi acconsenta (Art. 1197)  prestazione in luogo di
adempimento

Presupposti soggettivi (chi è legittimato a ricevere il pagamento):

- Il pagamento deve essere eseguito: nei confronti del creditore o di un suo


rappresentante

- Il pagamento fatto al creditore incapace di riceverlo non libera il debitore

- il debitore che esegue la prestazione a chi appare legittimato a ricevere il


pagamento è liberato dall’obbligazione se prova di essere stato in buona fede
(ignorare che chi riceve non è il creditore)

- Adempimento da parte del terzo  l’obbligazione può essere adempiuta anche


dal terzo anche contro la volontà del creditore, salvo che il creditore non ha
interesse a che il debitore esegua personalmente la prestazione.

Imputazione di pagamento

L’imputazione di pagamento è un’operazione compiuta da chi ha più debiti della


medesima specie verso una stessa persona e consiste nel dichiarare quando paga
quale a debito si riferisce

Luogo della prestazione:

1. L’obbligazione che ha ad oggetto la consegna di una cosa certa e determinata


deve essere adempiuta nel luogo in cui la cosa si trova

2. Obbligazione avente ad oggetto una somma di denaro (debito di valuta), si paga


al domicilio del creditore

3. Se l’obbligazione è di valore invece il pagamento va fatto per legge al domicilio


del debitore
2. Modi di estinzione dell’obbligazione diversi dall’adempimento:

- Modi satisfattori  sono quelli che realizzano l’interesse del creditore:

- La compensazione

- La confusione

- Modi non satisfattori  non realizzano l’interesse del creditore:

- La novazione oggettiva

- La remissione del debito

- Impossibilità sopravvenuta della prestazione

-
Di solito il rapporto obbligatorio si estingue con l’adempimento della prestazione, ma è possibile
che l’obbligazione si estingua per modi diversi dall’adempimento

Compensazione  il soggetto creditore è al tempo stesso debitore in un altro rapporto con il


medesimo soggetto.
Si può estinguere in modo totale o parziale

La legge prevede 3 tipi di compensazione:

- Legale  quando i crediti reciproci hanno determinati caratteri: l’omogeneità (hanno


ad oggetto o una somma di denaro o cose fungibili dello stesso genere), liquidità (i 2
crediti si dicono liquidi quando il loro ammontare risulta espresso in misura
determinata) e esigibilità (entrambi i crediti devono essere suscettibili di richiesta
immediata da parte del creditore)

- Giudiziale  quando nel corso del giudizio si ha invocato un credito omogeneo ed


esigibile ma non ancora liquido, vi è un intervento del giudice che è quella della
liquidazione, quest’ultimo determina la liquidita del credito

- Volontaria  le parti in forza di un reciproco accordo rinunciano ai propri crediti

Confusione  si verifica quando le qualità di creditore e debitore si riuniscono nella stessa


persona e questo fa estinguere l’obbligazione. Ad esempio in un’eredità in cui alla qualità di
creditore si aggiunge la qualità di debitore.
Novazione  esistono 2 tipi di novazione:

- Oggettiva: le parti decidono volontariamente di far cessare il vecchio rapporto


obbligatorio sostituendolo con uno nuovo.

- Soggettiva: produce l’estinzione del vecchio rapporto obbligatorio

- Novazione soggettiva attiva: cambia il creditore

- Novazione soggettiva passiva: cambia il debitore

Dazione in pagamento  con la dazione in pagamento il debitore intende liberarsi eseguendo una
prestazione diversa da quella dovuta. In tal caso l’obbligazione originaria si estingue se vi è il
consenso del creditore e la diversa prestazione viene effettivamente eseguita

Remissione del debito  con la remissione del debito il creditore rinuncia al suo credito nei
confronti del debitore.

La comunicazione al debitore della remissione fa estinguere l’obbligazione salvo che


il debitore dichiari in un congruo termine di non volerne approfittare

Impossibilità sopravvenuta  l’obbligazione si estingue quando per causa non imputabile al


debitore la prestazione diviene impossibile

Esistono 2 tipi di impossibilità:

- Impossibilità temporanea: consiste in una situazione oggettiva che impedisce


temporaneamente al debitore di eseguire una prestazione

- Impossibilità parziale: la prestazione è divenuta solo parzialmente impossibile


Inadempimento

Quando la prestazione non è eseguita o non eseguita secondo quanto si era promesso si parla di
inadempimento dell’obbligazione.

Il debitore inadempiente sarà quindi tenuto al risarcimento dei danni subiti dal creditore se non
prova che l’inadempimento sia stato di causa a lui non imputabile

Responsabilità nell’adempimento  il debitore che non esegue esattamente la prestazione


dovuta è tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l’inadempimento o il ritardo è stato
derivato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile

Diligenza nell’inadempimento  nell’adempiere l’obbligazione il debitore deve usare la diligenza

Risarcimento del danno

Il risarcimento del danno si verifica quando il debitore non esegue, esegue in maniera inesatta o
ritarda l’esecuzione della prestazione e consiste:

- nella corresponsione di una somma di denaro equivalente al danno subito


(Risarcimento per equivalente)

- o alla rimozione diretta del danno


(Risarcimento in forma specifica)

La quantificazione del risarcimento del danno deve comprendere sia la perdita subita che il
mancato guadagno:

- Danno emergente la perdita subita: il danno emergente si quantifica secondo la perdita


che ha subito il patrimonio del creditore dalla mancata, inesatta o ritardata prestazione del
debitore

- Mancato guadano: in questo caso si guarda la ricchezza che il creditore non ha conseguito
in seguito al mancato utilizzo della prestazione dovuta al debitore

Trattandosi di un evento futuro e solo prevedibile, per ottenere il risarcimento sarà


necessaria una ragionevole certezza circa il suo accadimento.
Rifiuto dell’adempimento

l modo ordinario di estinguere l’obbligazione (pecuniaria) è l’adempimento del debitore, e cioè


l’esecuzione della prestazione da parte dell’obbligato nei confronti del creditore.

Quando:

- la prestazione è infungibile il creditore può legittimamente rifiutare la prestazione che il


debitore gli proponga di far eseguire da un suo sostituto
- Se invece la prestazione è fungibile (come ad esempio il pagamento di una somma di
danaro), il creditore non può legittimamente rifiutare la prestazione che gli venga offerta
da un terzo

L’eventuale rifiuto del creditore di accettare la prestazione offertagli dal terzo potrebbe
determinare le tipiche conseguenze della mora del creditore.

Il creditore può rifiutare l’adempimento del terzo solo in due casi:

- se ha un obiettivo interesse a che il debitore esegua personalmente la prestazione;


- oppure se il debitore abbia manifestato al creditore la sua opposizione all’adempimento
altrui.

La mora del creditore e il rifiuto dell’adempimento

Si ha mora del creditore quando il creditore, senza un motivo legittimo rifiuta di ricevere la
prestazione o di compiere il necessario perché il debitore possa adempiere.

Dalla mora derivano una serie di conseguenze sfavorevoli al creditore come ad esempio risarcire i


danni causati

Il creditore è costituito in mora a seguito dell’offerta da parte del debitore.

Gli effetti della mora si verificano dal giorno dell’offerta, se è successivamente dichiarata valida o
se è accettata dal creditore.

Se il creditore rifiuta l’offerta, il debitore può liberarsi dalla sua obbligazione eseguendo il
deposito di quello che è dovuto.
Mora del debitore
Indica la situazione in cui il debitore senza giustificato motivo ritarda l’adempimento.

Gli effetti della costituzione in mora si sostanziano principalmente nel risarcimento dei danni che
questo comportamento colposo del debitore avrà provocato.

Potrebbe darsi che il debitore non adempie all’obbligazione per delle difficoltà temporanea ma
potrebbe anche darsi che questo ritardo non sia altro che vero e proprio inadempimento.

La legge indica i casi in cui ritardo produce un vero e proprio inadempimento:

- Obbligazioni negative: nelle obbligazioni negative ogni fatto compiuto in violazione di esse
costituisce inadempimento poiché questo tipo di obbligazioni consistono in un “non fare” e
quindi si violano con il “fare” l’attività vietata

- Termine essenziale: quando la prestazione deve essere necessariamente eseguita entro un


determinato termine, scaduto il quale il creditore non hai interesse all’esecuzione
dell’obbligazione

La scadenza del termine senza che l’obbligazione sia stata eseguita comporterà
immediato inadempimento

Interruzione della prescrizione


Le modificazioni soggettive
Le obbligazioni si possono trasmettere sia nel lato attivo (trasmissione di credito), sia nel lato
passivo (trasmissione del debito).

In entrambe le ipotesi si verifica un mutamento soggettivo del rapporto, cioè il mutamento o del
creditore del debitore, mentre resta immutato il vincolo nella sua sostanza oggettiva.

- La trasmissione del credito non richiede il consenso del debitore, essendo irrilevante
l’identità del destinatario dell’adempimento

- Mentre la trasmissione del debito richiede necessariamente il consenso del creditore, per il
quale il fatto di ricevere l’adempimento da un nuovo debitore può comportare
conseguenze sotto il profilo della solvibilità

Modificazione soggettive dal lato attivo

La cessione del credito  rapporto tra 2 soggetti, la cessione del credito fa si che il creditore
(cedente) ceda il proprio credito ad un altro soggetto che prende il nome di cessionario per effetto
della cessione del credito il rapporto obbligatorio sarà tra il cessionario e il debitore, il creditore
iniziale viene estromesso dal rapporto obbligatorio.

Per fare ciò bisogna che si notifichi la cessione al debitore e quest’ultimo dovrà accettarla
altrimenti non si potrà procedere con la cessione del credito.

La delegazione attiva  accordo trilaterale, in cui abbiamo un creditore un debitore e un


terzo.
Qui abbiamo un creditore (delegante) che delega il debitore (delegato) a fare la prestazione nei
confronti di un terzo soggetto, il delegatario.
L’effetto della delegazione attiva è cumulativo il delegatario non sostituisce il delegante ma anzi si
aggiunge al rapporto obbligatorio.
Modifiche soggettive dal lato passivo

La delegazione passiva  si divide in 2 tipi di delegazione:

La delegazione a promettere  il delegante (creditore) incarica il delegato (debitore)


a promettere un pagamento verso il delegatario (terzo).

Il delegante invita il delegato ad obbligarsi verso il delegatario, ma il delegato non è


obbligato ad accettare; se accetta, effettuerà la promessa al delegatario rimanendo
obbligato nei suoi confronti.

La delegazione di pagamento  il delegante (creditore) impegna il delegato


(debitore) ad effettuare un pagamento al delegatario (terzo)

Espromissione  rapporto obbligatorio tra un creditore (espromissario) e un debitore


(espromesso), per effetto dell’espromissione (contratto tra creditore e terzo), un terzo soggetto
(espromittente) si impegna a pagare il debito già esistente del debitore originario.
È caratterizzata dalla spontaneità dell’iniziativa del terzo

L’accollo  accordo bilaterale tra un terzo (accollante) e il debitore (accollato), il terzo assume la
responsabilità che il debito del debitore nei confronti del creditore (accolatario) venga pagato

Si distingue in:

Accollo interno: rimane un accordo privato tra il debitore e il terzo senza che il
creditore sappia niente

Accollo esterno: si ha quando l’accordo tra l’accollante e l’accollato si presenta


come un contratto a favore di terzo

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