Sei sulla pagina 1di 267

Albania

© Lonely Planet Publications. Per agevolarne l’utilizzo, questo libro non ha restrizioni digitali.Tuttavia ti ricordiamo che
l’uso è strettamente personale e non commerciale. Nello specifico, non caricare questo libro su siti di peer-to-peer,
non inviarlo via email e non rivenderlo. Per ulteriori informazioni, leggi le Condizioni di vendita sul nostro sito.
© Lonely Planet Publications

Albania
Il Nord
p88

Tirana
e l’Albania
centrale
Durazzo p50
e la costa
adriatica
p111

Berat
Valona e il Sud-est
e la costa p158
ionica
p128

Luigi Farrauto, Piero Pasini


PIANIFICARE ON THE ROAD
IL VIAGGIO

Benvenuti TIRANA IL NORD. . . . . . . . . . . . 88


in Albania. . . . . . . . . . . . . 4 E L’ALBANIA Piana di Scutari
Top 12. . . . . . . . . . . . . . . . 8 CENTRALE. . . . . . . . . . 50 e Lezhë (Zadrima) . . . . . 91
In breve . . . . . . . . . . . . . 18 Tirana. . . . . . . . . . . . . . . . 53 Scutari (Shkodër) . . . . . . . 91
Dintorni di Tirana. . . . . . 78 Lago di Scutari. . . . . . . . 100
Se vi piace… . . . . . . . . . 20
Il Monte Dajti Velipojë. . . . . . . . . . . . . . . 101
Mese per mese. . . . . . . 25 e i sobborghi Lezhë . . . . . . . . . . . . . . . . . 102
Itinerari . . . . . . . . . . . . . 28 orientali. . . . . . . . . . . . . . 78
Shëngjin. . . . . . . . . . . . . . . 103
Albania centrale. . . . . . . 81
Viaggiare Lago di Ulza. . . . . . . . . . . 104
con i bambini . . . . . . . . 34 Krujë. . . . . . . . . . . . . . . . . . . 81
Alpi Albanesi. . . . . . . . . 105
Elbasan . . . . . . . . . . . . . . . 84
Attività all’aperto. . . . . 37 Theth . . . . . . . . . . . . . . . . . 105
Scoprire l’Albania. . . . . 39 Lago di Koman . . . . . . . . . 107
Valbonë . . . . . . . . . . . . . . . 110
LUIGI FARRAUTO / EDT ©
ALIKAJ2582 / GETTYIMAGES / ISTOCKPHOTO ©

STATUA DI LUIGJ
GURAKUQI, SCUTARI P91
ALEXANDER FARNSWORTH / GETTYIMAGES / ISTOCKPHOTO ©

MURALES, TIRANA P53 GJIPE BEACH P140


Sommario
CONOSCERE

Albania oggi . . . . . . . . 190


Storia. . . . . . . . . . . . . . 192
JAHMAICA / GETTYIMAGES / ISTOCKPHOTO ©

Società, arti
e cultura. . . . . . . . . . . 204
A tavola
con gli albanesi. . . . . 214
Ambiente e natura
in Albania. . . . . . . . . . 220

GUIDA
PRATICA
PANORAMI SULLE VETTE
DELLE ALPI ALBANESI P105
Informazioni . . . . . . . . 226
DURAZZO La riviera albanese. . . . 138 Trasporti . . . . . . . . . . 234
E LA COSTA Dhërmi. . . . . . . . . . . . . . . . 138
ADRIATICA . . . . . . . . 111 Salute. . . . . . . . . . . . . 244
Himarë. . . . . . . . . . . . . . . . 142
Durazzo (Durrës) . . . . . 114 Dintorni di Himarë. . . . . . 144 Guida
linguistica . . . . . . . . . . 251
A nord di Durazzo. . . . . 123 Saranda . . . . . . . . . . . . . . . 146
Capo Rodoni
Indice . . . . . . . . . . . . . . 259
Dintorni di Saranda. . . . . 150
(Kepi i Rodonit) . . . . . . . . 123
Ksamil . . . . . . . . . . . . . . . . 152 Legenda
A sud di Durazzo. . . . . 125 delle cartine . . . . . . . . 271
Parco Nazionale
Apollonia . . . . . . . . . . . . . . 125 di Butrinto. . . . . . . . . . . . . 155
Parco Nazionale
Divjakë-Karavasta . . . . . . 126
BERAT
Lushnjë . . . . . . . . . . . . . . . 127 E IL SUD-EST. . . . . . . 158
Byllis. . . . . . . . . . . . . . . . . . 127
Berat
e la Valle dell’Osum. . . 161
VALONA Berat. . . . . . . . . . . . . . . . . . 161
E LA COSTA Valle dell’Osum. . . . . . . . . 166
IONICA. . . . . . . . . . . . 128
Il Sud-est. . . . . . . . . . . . 168
Distretto di Valona. . . . 131 IN QUESTA GUIDA
Pogradec
Valona (Vlorë). . . . . . . . . . 131 e il Lago di Ohrid . . . . . . . 168
Dintorni di Valona. . . . . . . 135 Laghi di Prespa. . . . . . . . . 171 Tradizione
La strada e modernità. . . . . . . . . 40
Korçë . . . . . . . . . . . . . . . . . 172
per Dhërmi. . . . . . . . . . 136 Religioni, ateismo
Voskopojë . . . . . . . . . . . . . 176
Penisola di Karaburun e tolleranza . . . . . . . . 42
e Isola di Sazan . . . . . . . . 136 Përmet. . . . . . . . . . . . . . . . 178
Da Valona a Orikum. . . . . 137 Bënjë . . . . . . . . . . . . . . . . . 179 Architettura . . . . . . . . 44
Da Orikum Valle del Vjosë. . . . . . . . . . 179 Bazar . . . . . . . . . . . . . . 46
al Monte Çika . . . . . . . . . . 137 Gjirokastër. . . . . . . . . . . . . 180
Benvenuti
in Albania
Benvenuti in un paese romantico e selvaggio,
prosaico e affascinante. A lungo ignorata dalle rotte
turistiche, l’Albania è pronta ad accogliere viaggiatori
zaino in spalla e nottambuli di ogni sorta.

Chi se l’aspettava? niente a che vedere con quella dei paesi


vicini: è selvaggia al punto giusto, fa
L’Albania è ancora sconosciuta ai più,
salire l’adrenalina e al tempo stesso desta
ma, come vi sarà chiaro appena entrerete
meraviglia.
in contatto con la sua gente, ha un gran
desiderio di farsi conoscere. Dopo decenni
di isolamento, che li ha costretti a una Un amalgama di contrasti
condizione di ‘alterità’ persino rispetto ai L’Albania sembra un pavimento alla vene-
vicini balcanici, oggi gli albanesi sono un ziana. I contrasti ci sono, come le pietre
popolo di giovani esuberanti come le notti di di mille colori diversi, ma sono amalgamati
Tirana e di anziani orgogliosi e austeri come in un gesso comune e formano un’unità
le imponenti case-fortezza di Gjirokastër. Per che trae la sua bellezza dai molteplici pezzi
quanto possiate essere organizzati, qualche che la compongono. Durante il viaggio
ingrediente del vostro viaggio lo decideranno vedrete chiese bizantine affrescate e mo-
loro: con una generosità che non sarà mai schee spoglie, tekke bektashi dipinte e case
invadente, sapranno mostrarvi l’Albania che ottomane candide, mastodontici kombinat
non vi aspettate. e minuscoli bunker. L’Albania è come un
grande museo all’aperto che espone opere
Selvaggio al punto giusto bizzarre e in alcuni casi magnifiche, protet-
to da montagne inarrivabili e un mare che
Se in viaggio cercate i medesimi comfort
ridefinirà il vostro concetto di azzurro.
che trovate a casa ma in versione più
esotica, se odiate i contrattempi e le tabelle
di marcia stravolte, forse l’Albania non fa E infine il mare
per voi. Diversamente, se siete disposti a La scoperta più sorprendente in un viaggio
rinunciare a un po’ di agio, preparatevi: in Albania è la sua costa: quattrocento
il Paese delle Aquile è uno dei pochi posti chilometri a disposizione di tutti, con
in Europa dove il viaggio si può ancora la sabbia dell’Adriatico che sfuma nei sassi
trasformare in una piccola avventura. delle spiagge dello Ionio. In estate il litorale
Attraverserete territori montuosi che albanese è una sfilata di ombrelloni, asciu-
paiono disabitati, dove la rete stradale gamani e acqua-scooter, ma il mare mette
può mettere in crisi anche il guidatore tutti d’accordo, perché nessuno se lo aspetta
più abile, ma anche una costa che non ha così: semplicemente perfetto.
MASTER2 / GETTYIMAGES / ISTOCKPHOTO ©

Perché amo l’Albania


Piero Pasini, autore
Rispetto alla prima volta in cui l’ho visitata, una decina di anni fa, l’Albania è un paese diverso,
con strade (vi sembrerà incredibile) migliori, centri storici più curati e una capitale in fermento
pronta a mettersi al passo con le sue omologhe europee. Oggi come allora sono rimasto
ammutolito di fronte ai paesaggi sconfinati, ai repentini mutamenti di scenario e alla dimensione
selvaggia della natura e ho adorato la grazia dei ponti ottomani e dei minareti che spuntano dai
boschi e dai borghi. Ho dormito in case tradizionali riportate all’antico splendore e sono stato
svegliato dal canto del gallo nei rifugi sui monti, ma, nella grande varietà di esperienze che ho
vissuto, ho trovato un punto fermo: l’accoglienza calda e generosa di persone dal cuore grande.
Per ulteriori informazioni sui nostri autori, v. p272

Sopra: La strada principale di Gjirokastër (p180)


e 00 50 km
Albania 25 miglia

^
# Pristina

M O N T E N E G R O
Alpi Albanesi
ALTITUDINE Minareti che spuntano dai boschi
^ Nazionale e un fiordo lungo
1800m
# Podgorica Theth ÷ Parco decine di chilometri (p105)
della Valle del Valbonë
1500m
1200m
33 Valbonë

800m K O S O V O
500m
300m 33 Fierzë
100m
0 Lago Krumë
di Scutari Lago di
Scutari (Shkodër)
Koman Un centro storico ‘mitteleuropeo’
e uno splendido castello
#
^ che si specchia in un lago (p91)
Scutari - Shkodër
#
^
Skopje

Velipojë
Shëngjin
Krujë
La fortezza di Skanderbeg Lezhë
domina l’antico bazar (p81)

MARE
M A C E D O N I A
Laç
ADRIATICO Capo D E L N O R D
Rodoni

Capo Rodoni (Kepi i Rodonit) Tirana


Laddove finisce la roccia Krujë ÷ Parco Nazionale Il canto del muezzin, il silenzio
e incomincia il mare (p123) del Monte Dajti dei musei, la musica a tutto volume
33 fino alle 6 di mattina (p53)
^
# Kamez

#
^ #
^
Durazzo - Durrës

i
Er TIRANA
ze n

Kavajë
33
Kavajë
33 Librazhd

#
^ Elbasan Korçë
Berat Peqin Lago I profumi del bazar, il sapore
Prrenjas
Un’infinità di finestrelle, di Ohrid del lakror e i colori del Museo
le icone più belle di Albania e una ÷ Parco Nazionale
Divjakë-Karavasta Grande Lago di Arte Medievale (p172)
cittadella ancora abitata (p161) di Prespa
33 Lushnjë
Pogradec

De
vo l i
ani

m
33 Se
Ura Vajgurore
#
ä ^
# Fier
Roskovec Maliq
Apollonia
Berat
Voskopojë Bilisht
Poliçan #
Korçë ^

CANALE ö s #
ä Byllis
Isola di Kastoria - Καστοριά
D’OTRANTO Sazan Parco
^
# Valona - Vlorë Nazionale
Penisola di di Bredhi Gjirokastër
Karaburun Immerso in una natura idilliaca,
i Hotovës
÷ Ersekë un centro storico
Orikum Tepelenë Bënjë che non ha eguali (p180)
Monte Këlcyrë
Çika
(2045 m)
R
33
Përmet

Leskovik
Dhërmi Occhio Blu (Blue Eye)
Himarë vecchia
Un labirinto diroccato di casupole
d’altri tempi (p142)
Himarë

Gjirokastër
ä
33
# Antigonea
G R E
Un’intrigante irideCd’acqua
I Ablu:
qui l’Albania si fa narcisista (p150)

Y
Occhio Blu
(Blue Eye)

Butrinto Saranda Ksamil


Il più importante sito archeologico Acque turchesi, spiagge bianche,
del paese, ma non solo (p155) Ksamil festa tutte le sere (p152)
Corfù #
ä
(Grecia) Butrinto
Konispol ^
# Giannina - Ιωάννινα
MAR IONIO

Τρίκαλα
Top 12
9
Tirana Berat

1 Musei che conservano splendide testi-


monianze del passato illirico e medievale,
gallerie d’arte che valorizzano l’estetica
2 Tre quartieri, un’unica grande meravi-
glia: la città delle finestre sovrapposte
ha 2400 anni di storia ed è eccezionale
dell’Europa dei blocchi e una piazza su cui si nel senso stretto del termine. A cavallo
affacciano edifici che raccontano tutte le vite del fiume Osum, che cesella uno degli angoli
precedenti della città, dalla moschea dipinta più ameni del paese, Berat (p161) è formata
alle banche di epoca fascista fino ai tunnel da cascate di case ottomane dalle pareti
segreti della guerra fredda: questo e altro candide, fra le quali si celano luoghi di culto
è Tirana (p53), una città dove la vita scorre – islamici, cristiani, bektashi – fra i più
incessante, nel traffico da formicaio del cen- interessanti del paese e uno splendido
tro come nelle moschee durante la preghiera Museo Etnografico. Sopra a tutto incombe
della sera o nei bazar, fra cumuli di tabacco la grande cittadella, ancora oggi abitata
e piramidi di olive. Oltre il torrente Lana, e immersa in un sogno, al centro della
il vecchio quartiere della nomenklatura quale si trova una chiesa dove è esposta
comunista è oggi il fulcro del divertimento l’imperdibile collezione di icone del maestro
e della vita notturna più sfrenati. Onufri.
Ufficio governativo in Piazza Skanderbeg (p56)
MITZO / SHUTTERSTOCK ©

JM TRAVEL PHOTOGRAPHY / SHUTTERSTOCK ©


10
3

LUIGI FARRAUTO / EDT ©


PIA NI FI CA RE I L VIAGG I O T op 1 2

Ksamil Gjirokastër Occhio Blu

3 Nella traversata della


riviera albanese il
climax estetico subisce a
4 Unica. In Albania e in
tutti i Balcani. Gjiroka-
stër (p180) o Argirocastro,
5 Ogni anno sono mi-
gliaia i viaggiatori che
ritornano dall’escursione
Ksamil (p152) la caratte- ossia il ‘castello argentato’, al Blue Eye (p150) fieri
ristica impennata retorica. rivela le origini del suo della levataccia necessaria
Sdraiati al sole di fronte alle nome sotto la pioggia, per arrivare al sito e trovarlo
isole gemelle, ipnotizzati dal quando le lucidissime pietre deserto. Se avrete l’ardire di
turchese dell’acqua che sfu- del grande forte, ricco farlo, non lo rimpiangerete.
ma nel bianco della sabbia, di leggende e famigerato La zona attorno alla sorgen-
non avrete dubbi: anche per le sue carceri, rilucono te carsica che ha generato
l’occhio vuole la sua parte. di un bagliore quasi metalli- questa insolita ‘iride blu’
E qui la bellezza è ovunque. co. La città vi lascerà a boc- è aperta tutto il giorno
L’altro lato della medaglia ca aperta per le minacciose ai visitatori, ma è solo dalla
è che spesso le spiagge di case-fortezza, ognuna un tarda mattinata che acco-
Ksamil si mostrano tanto piccolo quartier generale glie le folle più abbondanti.
affollate da far dubitare ci per difendere l’orgogliosa Se riuscite a schivarle,
sia ossigeno a sufficienza combattività dei suoi abi- vi troverete a tu per tu
per tutti; ma anche in quel tanti, storicamente ribelli. con una stramba sorgente
caso non disperate: prende- Nel mezzo di una valle d’acqua gelida, circondata
te un lungo respiro e conce- ampia e idilliaca, circondata da boschi fitti e umidi.
detevi la catarsi di un tuffo. da piccoli paesi in cui si
nascondono antiche chiese
bizantine, Gjirokastër rac-
chiude un bazar dal fascino
innegabile nonostante
il turismo. Ammaliante.
11

PIA NI FI CA RE I L VIAGG I O T op 1 2
4

5
PIERO PASINI / EDT © LUIGI FARRAUTO / EDT ©
LUIGI FARRAUTO / EDT ©
6
12 PIA NI FI CA RE I L VIAGG I O T op 1 2
13

Butrinto Krujë

6 Butrinto (p155) è la giusta ricompensa


per chi osa spingersi fino all’estremo
sud dell’Albania, quasi al confine con la
7 Fu la prima capitale del Paese delle
Aquile e, in effetti, sembra il nido di un
rapace. Arroccata sulle ripide pareti delle
Grecia. Il parco archeologico, Patrimonio alture a nord-est di Tirana, in posizione di
UNESCO, custodisce pregevoli testimo- dominio sui monti, sulla pianura e sul mare,

PIA NI FI CA RE I L VIAGG I O T op 1 2
nianze del passaggio di greci, bizantini Krujë (p81) fu il quartier generale di
e veneziani, intrecciate in una vegetazione Skanderbeg. Nel castello, oltre a una bella
scura e fresca: potreste spendere un’intera tekke bektashi e a un museo etnografico,
giornata tra le sue rovine. Nella baia trova posto il bizzarro museo dedicato
di Butrinto la natura è rigogliosa: il verde alla figura dell’eroe nazionale, un misto
avvolge pietre e marmi, ricopre i mosaici di ricostruzioni storiche, cimeli e culto
e nasconde il cielo: vi farete strada nei della personalità. In città inoltre sopravvive,
boschi tra piacevoli sentieri, i passi scanditi seppur circondato da edifici moderni,
da finestre sull’antichità. l’antico bazar, piccolo ma talmente bello
da poterlo definire ‘un concentrato ottomano’.

7
MITZO / SHUTTERSTOCK ©
14

Scutari Alpi Albanesi

8 Capitale culturale d’Albania, la più


‘europea’ fra le città del paese è un
luogo raffinato e al tempo stesso popolare.
9 Nell’Albania settentrionale la natura si
presenta nella sua veste migliore: vasti
paesaggi non antropizzati, fiumi che scava-
Scutari, o Shkodër in albanese (p91), no canyon profondi, laghi azzurri e foreste
vi stupirà per l’ordine delle vie storiche ancestrali. Negli angoli più remoti delle
PIA NI FI CA RE I L VIAGG I O T op 1 2

in centro, contrapposto al caos dei dintorni; Alpi (p105) si nascondono alcuni tesori
per la modernità del suo affascinante del patrimonio ambientale albanese.
museo di fotografia, cui fa da contraltare Navigando in un fiordo, camminando
la quiete antica della Moschea di Piombo, sulla cresta dei monti, andando alla ricerca
che troneggia nella piana di Scutari, delle kulla – le torri di autoreclusione
all’ombra del grande Castello di Rozafa; per i perseguitati delle faide medievali –
e per l’allegria conviviale dei beergarden entrerete a contatto con un ambiente
sulla sponda orientale del Lago di Scutari, incontaminato come ormai pochi altri
alternata alla quiete immobile delle spiagge in Europa. La natura al suo stato primordiale,
e dei pascoli sulla selvaggia sponda ma punteggiata qua e là di minareti.
meridionale. Fiordo nelle Alpi Albanesi

TODOR STOYANOV / SHUTTERSTOCK ©


15

PIA NI FI CA RE I L VIAGG I O T op 1 2
9
LENAR MUSIN / SHUTTERSTOCK ©
16
10

NIKIU_G / GETTYIMAGES / ISTOCKPHOTO ©


PIA NI FI CA RE I L VIAGG I O T op 1 2

Capo Rodoni Korçë Himarë vecchia

10 Durante le ricerche
per la stesura
di questa guida ci è stato
11 Circondata da
paesaggi che
mutano drasticamente
12 A vigilare sulla costa
e sulle magnifiche
calette di Himarë (p142)
difficile trovare un nome con il cambio delle stagioni, c’è una città vecchia
per ciascuna delle tinte Korçë (p172) è un tripudio di secoli aggrappata
di blu e verde della baia di profumi, rumori e vita. sui monti, dal cui castello
di Capo Rodoni (p123). Caffè turco, paprika e oggi in rovina lo sguardo
Qui le colline sfumano nel origano; lo sbatacchiare dei si perde fino a Corfù.
mare dribblando bunker piatti di alluminio, il deciso Un piccolo labirinto
arrugginiti, vecchie chiese questionare dei contrattat- di casupole diroccate,
e castelli dove pare risuoni tori, i clacson di autobus alcune ancora abitate,
ancora l’eco delle gesta e minibus in partenza… che merita una visita
di Skanderbeg. O forse Ma non solo: lo splendido per l’atmosfera insolita,
è un miraggio dato dal Museo Nazionale di Arte i panorami quasi sinistri,
silenzio, che nelle giornate Medievale integra i tesori gli affreschi sbiaditi.
giuste ammanta ogni conservati nelle vicine Sembra tutto in bilico,
cosa. Diversamente, chiese di Voskopojë, una come se da un momento
condividerete l’esperienza festa celebra la birra che all’altro potesse sparire
con famiglie, studenti qui si produce dal ‘lonta- per sempre. Ma poi resta,
in gita e backpacker dalla no’ 1928 e il piatto tipico, conturbante.
chitarra facile. Ma per tutti il lakror, viene preparato
c’è un angolo dove godersi senza alcuna concessione
la quiete. E, ovviamente, alla modernità: fatto a
il mare. mano e cotto sulle braci.
Ma la star è l’antico bazar:
drasticamente rinnovato e
riconvertito, oggi è un luogo
di dolce vita.
17

PIA NI FI CA RE I L VIAGG I O T op 1 2
12
11
PIERO PASINI / EDT © LUIGI FARRAUTO / EDT ©
© Lonely Planet Publications
18

In breve
Per maggiori informazioni, v. Guida pratica (p225)

Moneta Quando andare


Lek (plurale lekë)

Lingua Temperature medie annue (°C)


Albanese (ma in molti
1/2
capiscono l’italiano) 3/4
5/6
Documenti 7/8
9/10
I cittadini italiani e sviz- 11/12
zeri possono fermarsi 13/14
fino a 90 giorni senza 15/16
richiedere il visto. È suffi- 17/18
ciente la carta d’identità
valida per l’espa­trio. Per
chi viaggia in auto è
necessaria un’assicura-
zione locale.

Banche
Gli sportelli bancomat
sono ben distribuiti solo
nelle principali città. Le
carte di credito sono
accettate negli hotel e
nei ristoranti più grandi.
Alta stagione Media stagione Bassa stagione
Telefoni cellulari (lug-agosto) (mag-giu e set-ott) (nov-apr)
Le SIM card albanesi ¨¨Il periodo più ¨¨Il periodo perfetto ¨¨Il clima nell’interno
sono utilizzabili in quasi affollato, soprattutto per visitare l’Albania, può essere molto rigi-
tutti gli apparecchi non per la costa. Il clima con l’acqua del mare do anche a basse al-
bloccati. Le tariffe sono è piacevole in monta- abbastanza calda per titudini. La neve non
piuttosto basse. Nelle gna, mentre nei una nuotata, le spiag- manca, ma le strut-
località vicino al confine centri storici può ge quasi deserte e ture per praticare gli
con la Grecia si possono fare molto caldo. nell’interno una natu- sport invernali sono
verificare interferenze. ra in esplosione e luo- poco sviluppate.
¨¨Pianificate strate-
gicamente i vostri ghi poco affollati. ¨¨Molti alberghi,
Ora pernottamenti e gli ¨¨Alcuni ristoranti e ristoranti e bar sulla
Fuso orario dell’Europa orari degli sposta- bar sulla spiaggia so- costa chiudono, ma
Centrale (un’ora avanti menti, per evitare no chiusi e potrebbe nei posti che restano
rispetto al GMT), come le folle. essere difficile orga- aperti i prezzi calano
in Italia. nizzare certe attività. drasticamente.
19
Siti web Medio: €30-50
Lonely Planet Italia (www. ¨¨Camera doppia in albergo NOMI DI CITTÀ
lonelyplan​etitalia.it/albania) In- di media categoria €30-60
In albanese i sostanti-
formazioni, recensioni, prenota- ¨¨Pasto in un ristorante vi hanno una forma de-
zioni alberghiere e molto altro. tradizionale €8-30 finita e una indefinita
(v. p251) e i nomi del-
Turismo.al (www.turismo.al) Più di €50

PIANIFICARE IL VIAGGIO I n breve


Itinerari e sguardi tematici sul le città non fanno ecce-
¨¨Camera doppia in albergo zione: Gjirokastër e Gji-
paese. di categoria elevata €90 rokastra, Krujë e Kruja
Osservatorio Balcani e ¨¨Pasto a base di aragosta o Tiranë e Tirana so-
Caucaso (www.balcanicaucaso. €25-55 no esempi delle due va-
org) Eccellente sito su politica e rianti. In questa guida si
società dell’area balcanica. Orari di apertura privilegia la forma inde-
Noterete presto come il concetto finita (desinenza in ë o
Numeri utili di orario di apertura in Albania ër), la stessa che com-
sia soggetto a interpretazioni pare sulle insegne stra-
Prefisso di accesso %00 dali. Si è fatta eccezio-
personali. Molte attività chiudo-
internazionale ne per Tirana e Saran-
no per la siesta pomeridiana.
Prefisso di uscita %00 da, entrambe note agli
internazionale (+39 Banche In linea di massima 8-17 italiani nella forma de-
Italia; +41 lun-ven, 8-12 sab. finita. Se compare una
Svizzera) Negozi 9-20. A volte chiudono doppia dicitura, indica il
Prefisso del paese %355 qualche ora nel pomeriggio. toponimo in italiano/al-
banese indefinito.
Ambulanza %127 Ristoranti, caffè e bar 8-24.
Polizia %129 I caffè e i bar di tendenza, specie
Polizia stradale %126
quelli sul lungomare, possono Trasporti interni
restare aperti fino alle 2 o alle 3.
Autobus Collegano tutte le cit-
Uffici postali 7-20 lun-ven, a tà e le cittadine principali; sono
Tassi di cambio volte sab. Nelle città più piccole economici e affidabili, ma lenti.
potrebbero chiudere alle 12 e ri-
Area Euro €1 lekë 125,15 Automobile È ideale per rag-
aprire alle 17.
Bosnia- KM1 lekë 63,99 giungere località minori e per
Erzegovina Arrivo esplorare le pittoresche strade
secondarie. State molto attenti
Bulgaria lv1 lekë 63,99 Aeroporto di Tirana Il servizio
al volante: il sistema viario in Al-
Croazia KN1 lekë 16,83 di autobus navetta LU-NA porta
bania è tra i peggiori nei Balcani.
dall’aeroporto al centro di Tira-
Macedonia MKD1 lekë 2,03 Taxi e furgon I taxi sono econo-
na (250 lekë, circa una corsa l’o-
del Nord mici e ampiamente diffusi, ma la
ra tra le 8 e le 23). La corsa in ta-
Serbia DIN1 lekë 1,06 xi dura 25-30 min e costa 2500 soluzione più pratica per spostar-
Svizzera Sfr1 lekë 111,09 lekë (circa €20, www.atex.al). Si si in tutto il paese è offerta dai fur-
consiglia di utilizzare solo i taxi gon, auto private o minibus che
Il Kosovo e il Montenegro hanno autorizzati. Dall’Aeroporto di Ti- fungono da taxi collettivo. Le tarif-
adottato l’euro. rana si arriva facilmente anche fe sono stabilite alla partenza e ci
Cambio aggiornato al mese a Durazzo. si accorda con il conducente per
di aprile 2019, con il dollaro eventuali fermate intermedie. Si
Aeroporto di Corfù ( www.cfu parte quando il mezzo è pieno.
a un valore di €0,88. -airport.gr) Per chi volesse co-
Per i tassi di cambio correnti minciare il viaggio dall’estremo Treno La rete ferroviaria è limi-
v. www.xe.com. Sud del paese, Corfù è ben colle- tata a un breve tratto fra Duraz-
gata a Saranda (p150). zo e dintorni. I vagoni sono vec-
Budget giornaliero chi e scomodi: consigliato solo
Porti di Durazzo, Saranda e ai nostalgici delle rotaie.
Meno di €30 Valona Collegamenti molto fre-
¨¨Ostello o campeggio €10 quenti e sempre più economi-
Per saperne di più
ci per Durazzo da Ancona, Bari
¨¨Byrek e street food €5 sui trasporti
e Trieste e per Saranda e Valona
¨¨Aperitivo €5 interni, v. p240
da Brindisi.
20

Se vi piace…
Gjirokastër Le sue tipiche case- Gjipe Beach Vi si accede dopo
Panorami torri non hanno eguali: antiche e mezz’ora a piedi su uno sterrato
spaziose, queste abitazioni e, man mano che ci si avvicina
Himarë vecchia Dalle rovine totalmente autosufficienti già alla spiaggia, l’entusiasmo
del vecchio castello sognerete nel Settecento erano dotate raggiunge picchi inediti.
di avere una profondità di cam- di impianti idrici; oggi custodi- (p140)
po infinita per puntare con lo scono salotti da Mille e una
sguardo al di là di Corfù, Ksamil È tanto bella che risulta
notte. Il castello domina una
oltre il mare. (p142) quasi antipatica, ma a fine
delle valli più belle del paese.
vacanza ogni viaggiatore non
Byllis Arrivare in automobile (p180)
può non amarla. Fatelo anche
in cima al colle dove un tempo Korçë Islamica e cristiana, alba- voi. (p152)
sorgeva Byllis è impegnativo, nese e macedone, antica e mo-
ma una volta raggiunta la meta Akuarium Beach Se pensate
derna… Era nota un tempo per
non vedrete l’ora di inquadrare che il riferimento agli acquari sia
il bazar, dove si poteva compra-
il pae­saggio con la macchina solo casuale, avrete modo
re di tutto, ed è nota oggi per il
fotografica. (p127) di ricredervi. (p141)
nuovo bazar, dove si può bere e
Profondo Sud Le alte montagne mangiare di tutto. (p172) Drymades Una spiaggia che
della catena del Pindo saranno pare infinita, specie alle prime
Elbasan A pochi chilometri da
la vostra ipnotica linea dell’oriz- ore del giorno, quando il bagna-
Tirana, verso l’interno del paese,
zonte. (p181) sciuga è il regno incontrastato
le imponenti mura del borgo ot-
dei mattutini. (p140)
La Piana di Scutari e Lezhë tomano di Elbasan nascondono
e il mare Dal castello di Lezhë una moschea, una chiesa orto- Pulëbardha Beach Fra i tratti di
si vede l’infinito a 360°, mentre dossa antica e una brulicante vi- costa più corteggiati dell’Albania,
un vento quasi costante rende ta di paese. (p84) si concede solo a chi ha pazienza
tutto limpido. (p91) di aspettare che i turisti tornino a
Krujë Nel XV secolo fu il quartier
casa, le sdraio si svuotino
Monte Dajti Una comoda generale di Skanderbeg; appol-
e il sole scenda sotto l’orizzonte,
funivia porta in cima alla laiato sulle pareti dei monti poco
in un tramonto cianotico che vi
montagna di Tirana per distante da Tirana, questo borgo
sfilerà l’iride dagli occhi. (p151)
un’insolita vista dall’alto conserva una tekke bektashi di
della capitale. (p78) rara grazia, un castello che Penisola di Karaburun Saltate
veglia sull’Adriatico e un bazar in barca e godetevi questo
intatto. (p81) promontorio che nasconde
grotte e calette, spiagge
Borghi e misteri. Da Orikum (p137)
ogni pescatore sarà contento
Berat La ‘città delle finestre
sovrapposte’ ha 2400 anni Spiagge di accompagnarvi.
di storia e una fortezza ancora Non negatelo: siete qui anche Spille Beach Durante certi
abitata che emerge da casca- per il mare. E fate benissimo, pomeriggi di agosto l’idea
te infinite di bianche case otto­ perché la riviera albanese regala di una fuga da Durazzo può
mane. (p161) perle a chiunque sia pronto essere l’unico pensiero salvifico.
a spingersi un passo oltre Spille Beach è sufficientemente
gli ombrelloni. appartata e ventilata. (p125)
21

Architettura
LUIGI FARRAUTO / EDT ©

e mondo antico
Monastero di Ardenica Una
chiesa, un monastero, pareti
affrescate e atmosfera

PIANIFICARE IL VIAGGIO S e vi piace …


tardomedievale. (p127)
Butrinto Il sito archeologico più
importante dell’Albania è una
destinazione imperdibile: rovine
romane e bizantine e retaggi dei
passaggi dei veneziani. (p155)
Antigonea Mitica città fondata
da Pirro: ne restano poche trac-
ce, ma in un’ambientazione sen-
za paragoni. (p188)
Apollonia L’acropoli di Apollonia
merita una visita per il suo fasci-
no quasi archetipico. (p113)
Necropoli rupestre di Selcë
Cinque tombe rupestri di re
illirici, nascoste nelle alture
dell’Albania orientale. Raggiun-
gerle è una piccola sfida che
vi darà l’emozione della scoperta.
(p85)
Saranda Sparse per la città
troverete molte vestigia del pas-
sato: nel Museo Archeologico,
tra le fondamenta dell’antica
sinagoga, sul pavimento
di basiliche bizantine. (p146)
PIERO PASINI / EDT ©

Mosaico di Lin Un piccolo


e grazioso mosaico bizantino
rappresenta l’attrazione maggio-
re di questo borgo lacustre,
in splendida posizione sulle
sponde del Lago di Ohrid.
(p171)

Castelli
Castello di Rozafa Arrivando
via terra, è il primo castello che
incontrerete e uno dei più gran-
di. Intriso di storia e di leggen-
de, è un must per gli appassio­
nati. (p93)
Castello di Lezhë Secondo
In alto: Gjipe Beach (p140) (partendo da nord) nella rete
In basso: Mosaico di Lin (p171) di castelli a controllo del territo-
rio albanese, non eguaglia
22
in importanza il vicino castello
di Scutari, ma come posizione è

LUIGI FARRAUTO / EDT ©


senz’altro dominante. (p102)
Castello di Tirana È nel centro
di Tirana e fa parte di una rete di
altri castelli, con quelli di Preza
PIANIFICARE IL VIAGGIO S e vi piace …

e Petrela, a difesa della città.


(p62 e p81)
Castello di Gjirokastër L’ampia
fortezza domina la valle e la città
stessa, e consiste di vari ambienti
complessi e articolati, oltre che di
due musei. (p184)
Castello di Porto Palermo
La strada che gli passa accanto
pare fatta apposta per mostrarlo,
arroccato su una baia di fronte
alla spiaggia, in tutta la sua
tridimensionale eleganza.
(p144)
Castello di Ali Pasha Ci si arriva
solo in barca, allontanandosi dal-
la costa lentamente. E man mano
che i bastioni del castello si fan-
no visibili, si sognano le gesta che
ammantano di leggenda questo
posto. (p157)
Castello di Lëkurësi Oggi ospita
un ristorante, ma passateci alme-
no per un caffè: il bel panorama
che regalano le terrazze vale
il sovrapprezzo. (p147)

PIERO PASINI / EDT ©

Città
Tirana Città inarrestabile e alle-
gra, animata da un’energia posi-
tiva, che vi travolgerà con i suoi
musei, ristoranti e locali. A Tirana
è tutto in divenire. (p53)
Durazzo (Durrës) In perenne
bilico fra bellezza e cattivo gusto,
Durazzo alterna spianate di ce-
mento a mosaici, palazzi anni ’20
a eredità dell’epoca romana e sa-
prà conquistarvi con il suo fasci-
no eccentrico. (p114)
Scutari (Shkodër) È la più ‘occi-
dentale’ delle città albanesi, ma
vi sembrerà comunque irresisti-
In alto: Durazzo, con i suoi contrasti architettonici (p114)
bilmente esotica se sarà il vo-
stro punto di ingresso in Albania. In basso: Ponte di Mezzo, dintorni di Scutari (p100)
(p91)
23

Laghi e fiumi
NICOLASDECORTE / GETTYIMAGES / ISTOCKPHOTO ©

Lago di Ohrid Il più antico lago


d’Europa è profondissimo e va-
sto; vi si affacciano le cittadine
di Lin e Pogradec. Sul lato mace-

PIANIFICARE IL VIAGGIO S e vi piace …


done, Ohrid è la perla dei Balca-
ni. (p168)
Laghi di Prespa Al confine con
Grecia e Macedonia del Nord,
questi laghi immersi in un am-
biente agreste e pastorale ab-
bracciano isole sacre e misterio-
se. (p171)
Lago di Koman È un fiordo
artificiale grazie al quale si può
attraversare il Nord del paese
tra panorami mozzafiato.
(p107)
Lago di Scutari Così vasto
da sembrare un tratto di mare,
questo lago regala albe mozzafia-
to e tramonti con vista sulle
Alpi, inoltre è il luogo dove
sottrarsi al caos di Scutari per
mangiare buon pesce. (p100)
Fiume Vjosë Tortuoso, selvaggio,
impetuoso. Sulle sue acque
si fa rafting e nei dintorni, nella
zona di Përmet, si gusta il mas-
simo che la cultura enogastro-
nomica albanese possa offrire.
(p178)
REDSTALLION / GETTYIMAGES / ISTOCKPHOTO ©

Fiume Shalë Si trova nel Nord


e, oltre a essere perfetto per
il rafting, è un serpentone
di smeraldo che ipnotizza
lo sguardo. (p108)
Fiume Osum Anche qui si può
fare rafting, associandolo alla
visita di Berat. (p166)

Ponti ottomani
Ponte di Mezzo Perfettamente
conservato, ha 13 arcate che ne
fanno uno dei ponti più straordi-
nari del Balcani; si trova nei din-
torni di Scutari. (p100)

In alto: Theth e le Alpi Albanesi (p105) Ponte di Bënjë È un grazioso


In basso: Il villaggio di Tushemisht sul Lago di Ohrid (p168) ponte ottomano nascosto fra
i monti e ha una carta vincente:
alla sua ombra vi potrete bagna-
24

STEVANOVICIGOR / GETTYIMAGES / ISTOCKPHOTO ©


PIANIFICARE IL VIAGGIO S e vi piace …

Byrek

re in una piscina termale natu- parco nazionale più selvaggio


rale. (p179) del Sud. (p179) Street food
Ponte dei Conciatori Nel cen- Byrek Un involucro di friabile
tro di Tirana, dopo la deviazione pasta fillo dalle varie farciture,
del torrente Lana, il ponte che
un tempo dava accesso alla città
Eredità comuniste alcune senza carne: il byrek
è uno sfizioso ‘tappa-fame’
è oggi solo una scorciatoia pe- Bunker Retaggio della guerra adatto a tutti i gusti, ottimo
donale. È una delle testimonian- fredda, i bunker sparsi per tutto anche per i vegetariani.
ze più importanti del passato il paese sono spesso riconvertiti
della capitale. (p63) a installazioni artistiche. I casi Qofte Le polpettine di carne
più interessanti sono quelli del arrostita si possono ordinare
Bunk’Art 1 e 2, a Tirana, veri e anche a pezzo singolo, per
propri musei. Quelli più piccoli, gustarle in un panino da
Montagne invece, possono avere le dimen- mangiare strada facendo.
sioni dei chiringuito. (p79) Dhallë È una bevanda
Alpi Albanesi Da non perdere se
amate fare trekking in paesaggi Realismo socialista Le eredi- a base di yogurt, acqua e sale,
selvaggi e incontaminati dove, tà socialiste a Tirana non si li- tipica dei paesi che hanno
oltre all’aria buona, si respira an- mitano all’architettura e al- subito influenze turche. Altrove
che la storia, come nella Kulla di le strutture militari. La Galleria si chiama ayran.
Theth. (p106) Nazionale d’Arte (p62) è un
compendio della pittura e del-
Monte Tomorr Altissimo e sa-
la scultura del periodo, di gran-
cro. Qui si fa trekking, certamen-
de livello per quantità e qualità.
te, ma anche pellegrinaggi alla
Lo stesso si può dire, ma in mi-
tomba di Baba Tomorr. (p167)
sura minore, delle opere di pittu-
Parco Nazionale di Bredhi i ra conservate al Museo di Gjiro-
Hotovës Trekking e rafting nel kastër. (p184)
© Lonely Planet Publications
25

Mese per mese


nezia e gli abitanti si trave- steggia il capodanno persia-
IL MEGLIO stono per i balli in masche- no? Il paese, assieme al Ko-
ra. La tradizione risale al sovo, è il centro mondia-
Carnevale di Scutari, 1860 e si è mantenuta fino a le del bektashismo (p205)
febbraio oggi, malgrado il divieto di e, secondo i sufi, questo è il
Kaba Festival 2.0, celebrare la festa negli anni giorno in cui il mondo ha
febbraio del comunismo. cominciato a girare per vo-
lontà di Allah. Si prepara-
Balkanic Film Food
Festival, luglio
z Kaba Festival 2.0 no byrek speciali per l’oc-
Korçë risuona delle sonorità casione.
Festa e Birrës, agosto della kaba e di altri generi
tradizionali durante questo
festival di musica, che ve-

Gennaio
de collaborare band albane-
si e musicisti stranieri per
Aprile
rileggere in chiave contem- Nell’entroterra montano,
Nella stagione fredda,
poranea la più classica mu- le temperature sempre
gli amanti della neve
sica locale. più miti sciolgono la neve
troveranno strati di bianco
e alzano i livelli dei fiumi
in cui sprofondare nelle
Osum e Vjosë: ha inizio la
montagne dell’entroterra.
stagione del rafting.
Gli altri potranno scaldarsi
Marzo
nelle città costiere mentre
festeggiano il Capodanno. Il Nord è ancora sotto la
z Pasqua cattolica
neve, ma nel resto del Si festeggia soprattutto nel
z Capodanno paese arriva la primavera. Nord del paese, dove si tro-
va la maggioranza dei cat-
I primi due giorni dell’an- Nelle località costiere la
colonnina di mercurio sale tolici. Non è raro comunque
no sono consacrati ai fe- che alle celebrazioni parte-
steggiamenti, che tradizio- in media fino a 15°C.
cipino anche i fedeli di altre
nalmente si celebrano in ca-
sa. I viaggiatori che non rie- z Dita e Vëres religioni.
scono a rimediare un invito
troveranno comunque locali
È il ‘Giorno dell’Estate’ ma
si festeggia il 14 marzo. Ci
z Pasqua
ortodossa
che propongono musica dal sono esibizioni di artisti e
vivo e intrattenimenti. musicisti e viene servito il Per ragioni legate alle diffe-
dolce tradizionale della fe- renze fra il calendario giu-
sta, un biscotto detto bal- liano e quello gregoriano,
lokume. la Pasqua ortodossa cade in
Febbraio giorni diversi da quella cat-
z Sulltan Novruz tolica, ma i festeggiamenti
z Carnevale Il 22 marzo, dopo l’equi-
sono simili. E non mancano
di Scutari mai le uova colorate.
nozio di primavera, ini-
Nella città sfilano maschere zia il nuovo anno persia-
ispirate al Carnevale di Ve- no. Perché in Albania si fe-
26

Maggio

ALLA SIMACHEVA / SHUTTERSTOCK ©


Per molti maggio già
significa mare. La stagione
non è ancora ufficialmente
iniziata, ma potrete godervi il
PIANIFICARE IL VIAGGIO M ese per mese

mare nelle giornate più calde.

z Festa
dei Lavoratori
L’Albania si è lasciata al-
le spalle decenni di comuni-
smo, ma non la tradizione
della festa del primo maggio:
le celebrazioni sono meno
pompose di una volta, ma
concerti e intrattenimenti
all’aperto animano ogni
angolo del paese.

Giugno
L’estate porta giornate
calde e asciutte. Nelle
località costiere i prezzi
degli alloggi salgono, ma
non raggiungono ancora i
livelli dell’alta stagione. Gli
esercizi commerciali rivolti
ai turisti, compresi i bar e i
ristoranti lungo le spiagge,
riprendono l’attività.

z Kala Festival ALLA SIMACHEVA / SHUTTERSTOCK ©


Si tiene a Dhërmi a fine me-
se e trasforma un piccolo
paesino nell’epicentro del-
la movida di tutti i Balca-
ni. Prenotate le sistemazioni
per tempo.

3 Fustanella
Festival
Gjirokastër celebra il soda-
lizio fra le musiche tradizio-
nali e l’elettronica più recen-
te con questo festival, che
dura un paio di giorni e si
svolge tra maggio e luglio.
Pronti a ballare un po’ di
‘kabatronic’?
In alto: Decorazioni pasquali a Korçë (p172)
In basso: Piazza Skanderbeg addobbata per la Festa dell’Indipendenza,
Tirana (p56)
27
7 Giornata dell’anno e le temperature
dell’Artigianato Agosto scendono sotto i 15°C, con
minime medie sotto lo zero
Il 10 giugno, nel conte- Agosto è il mese più
sto della Giornata mondia- nelle zone montuose.
caldo e afoso dell’anno.
le dell’Artigianato, le asso-
ciazioni e la municipalità
Sulla costa imperversa
l’atmosfera festaiola dei
z Giorno
di Scutari organizzano una dell’Indipendenza

PIANIFICARE IL VIAGGIO M ese per mese


party in spiaggia.
mostra mercato nelle vie Il 28 novembre 1443 Skan-
della città. 6 Festa e Birrës derbeg vittorioso sui tur-
chi issò uno stendardo con
Korçë è la città della più an-
7 Dita tica fabbrica di birra del
un’aquila; lo stesso giorno
e Bjeshkës del 1912 a Valona fu issata
paese. Per cinque giorni a la bandiera albanese per di-
Ogni 25 giugno nel Parco cavallo di ferragosto si cele-
Nazionale di Theth si cele- chiarare l’indipendenza del
bra la sua festa con concer- paese dalla dominazione ot-
bra l’ascesa al pascolo di be- ti, cibo e fiumi di birra.
stiame e uomini per la sta- tomana. Le celebrazioni per
gione estiva. Giochi, feste e questo giorno di festa na-
mostre mercato dell’artigia- zionale a Tirana si accom-
nato rallegrano la giornata. pagnano spesso alle not-
Settembre ti bianche, che prevedono
concerti e spettacoli.
Il mare dà il meglio di sé:
l’acqua è calda e le spiagge
z Festa della
Luglio non sono prese d’assalto.
I prezzi sono già scesi e Liberazione
Hotel e ristoranti della la vacanza assume un Cade un giorno dopo il
riviera iniziano a riempirsi tratto totalmente inedito: Giorno dell’Indipendenza
vertiginosamente. Il clima la quiete ha la meglio sul e ricorda la liberazione
è perfetto per le escursioni trambusto. dal nazifascismo. A Tirana
in montagna. proseguono le notti bian-
che.
5 Festa
del Lakror
Il lakror è un tipo di byrek
Ottobre
molto diffuso a Korçë, con- Finita la stagione estiva,
meglio concentrarsi sui
Dicembre
fezionato come una quiche.
Tutte le estati a fine luglio frutti dell’autunno. Le precipitazioni non
gli viene dedicata una festa, accennano a diminuire.
durante la quale il lakror è 5 Fiera del Cibo Sulla costa molti esercizi
preparato senza alcuna con- Tradizionale e Festa commerciali restano
chiusi. A volte, verso la
cessione alla modernità: a delle Mele
mano e cotto sulle braci con fine del mese, si può
Giunta alla terza edizio- trascorrere qualche giorno
il saç. ne, la festa si tiene il pri- sui monti innevati.
mo weekend di ottobre nel
3 Balkan Film Food villaggio di Dvoran, circa 6 Festival del Vino
Festival 10 km a sud di Korçë, per
celebrare la lunga tradizio- Il secondo weekend di di-
Ogni anno a Pogradec viene
ne della regione di Korçë cembre, tradizionalmente,
organizzato il festival bal-
nella produzione di mele. si aprono le cantine e si de-
canico di cinema ed enoga-
gusta il primo vino diretta-
stronomia (www.balkan3f.
mente dalle botti. In questa
al). Il bizzarro accoppia-
occasione gli abitanti di Po-
mento piace, e poi tutto
gradec e i visitatori possono
(pellicole e cibo) è ‘made in
Balkans’.
Novembre bere il vino per strada, go-
Indossate abiti caldi e non dendo delle vedute inverna-
dimenticate una giacca li sul Lago di Ohrid.
impermeabile. Novembre
è il mese più piovoso
28

TUNART / GETTYIMAGES / ISTOCKPHOTO ©


Pianificare il viaggio
Itinerari
Scutari - Shkodër

MARE
ADRIATICO
MACEDONIA
Krujë DEL NORD
Durazzo - Durrës Tirana

Lin
Elbasan
Pogradec
Apollonia
Berat
Korçë
Voskopojë
CANALE
D’OTRANTO
Përmet

ITALIA
Himarë Gjirokastër GRECIA
É

Saranda
Butrinto

20NI Esplorare l’Albania


GIOR

Partite da nord e dal volto più europeo torrente Lana, esplorando la Tirana d’epo-
dell’Albania: a Scutari (Shkodër) vi atten- ca fascista e il Blloku. Fermatevi qui fino a
dono interessanti musei e un vivace centro sera per farvi travolgere dalla vita nottur-
cittadino. Fermatevi almeno una notte, ma na inarrestabile e mettete in conto un ritar-
prolungate il soggiorno se volete esplora- do su tutti i programmi del giorno dopo…
re i dintorni, i bei ponti ottomani, Lezhë e In base al vostro stato al risveglio, recupe-
le spiagge sabbiose dell’Adriatico, il Lago di rate le forze al Monte Dajti oppure, se siete
Scutari o le montagne. In questo caso non in forma, visitate la cittadella di Krujë, an-
perdete l’escursione al Lago di Koman, tica capitale e piccolo gioiello ottomano. È
quindi spostatevi verso sud e dedicate due il momento di addentrarvi nell’interno mi-
giorni (anche tre) a Tirana. Visitate Piaz- sterioso. Il primo impatto sarà con Elba-
za Skanderbeg, con la sua bella moschea e san, antica città ottomana dalla mura ci-
i musei, uno meglio dell’altro, e calatevi nel clopiche, da dove potrete raggiungere la re-
trambusto cittadino. Il giorno seguente de- gione dei laghi. Lin, Pogradec e Korçë so-
dicatelo alle passeggiate nel bazar e oltre il no le vostre tappe. Da Korçë spingetevi a
29

PIANIFICARE IL VIAGGIO I tinerari

Moschea di Et’hem Bey, Tirana (p60)

Voskopojë, con le sue chiese affrescate, e verso Himarë e Apollonia, nei pressi del-
quindi affrontate il profondo Sud. Raggiun- la città portuale di Valona. Riprendete la
gete Përmet, nascosta nella Valle del Vjosë via dell’entroterra e conquistate le infinite
fra le stesse montagne imponenti che of- finestrelle che bucano le immacolate case
frono rifugio a Gjirokastër, dove dovete di Berat. Spendete un paio di notti qui, ab-
fermarvi almeno una notte per apprezzar- bandonandovi a infinite osservazioni dell’a-
ne l’atmosfera magica. A questo punto del bitato. Esplorate la cittadella ammutoliti di
viaggio meritate un po’ di relax nella tanto fronte al rosso impareggiabile dei dipinti di
celebrata costa ionica, dal mare cristallino Onufri e risalite la Valle dell’Osum. Infine
e abbacinante. Concede­tevi qualche gior- chiudete con le antichità e l’aria marittima
no di ozio, tre o quattro in base alla vostra di Durazzo (Durrës), a pochi chilometri
astinenza da vita balneare, nei dintorni di dalla capitale, aspettando di imbarcarvi per
Saranda, ma non tralasciate la cultura a l’Italia, di raggiungere il vicino aeroporto
Butrinto, crogiolo di storia e di storie che di Tirana o di riprendere la strada che vi ri-
si specchia nella sua laguna. Risalite a nord porterà a casa.
30
PIANIFICARE IL VIAGGIO I tinerari

MONTENEGRO

÷ Parco Nazionale
della Valle di Valbonë
alle di Val KOSOVO
Theth •
# bo
V

÷
Énë
Parco
Nazionale
onë

di Theth
lb

Va
É

# Fierzë

É

Lago
di Scutari

in
Dr

Dr

Castello Scutari - Shkodër # Koman


• n
i

É
di Rozafa •#
R V Moschea
Monte Tarabosh di
É Piombo
(593 m)
31

7 NI Nei nidi delle aquile

UTAMARIA / GETTYIMAGES / ISTOCKPHOTO ©


GIOR

L’itinerario si snoda fra le principali attrazioni

PIANIFICARE IL VIAGGIO I tinerari


naturalistiche del Nord, intervallandole con
mete culturali. Sette giorni sono il minimo
sindacale: se ne dedicate qualcuno in più,
avrete agio per godervi i posti.

A Scutari (Shkodër) si trova forse il più bel


museo albanese. Sicuramente lo è quanto ad al-
lestimento e per la curiosa storia che racconta,
quella delle foto e dei fotografi Marubi. Pernot-
tate tre notti: destinate il primo giorno al centro,
per passeggiare su e giù per i lunghi ed elegan-
ti corsi pedonali, visitare i musei e calarsi nella
vita notturna, quieta e vivace al tempo stesso; il
secondo giorno è da dedicare al Castello di Ro-
zafa, con le sue mille leggende, e alla Moschea
di Piombo, che si innalza nella piana alluviona-
le; il terzo giorno, infine, potreste alternare l’a-
scensione al Monte Tarabosh con un bagno ri-
generante in una delle spiagge del grande La-
go di Scutari e concludere in bellezza con una
buona cenetta a base di pesce. Lasciata la città,
risalite il corso del fiume Drin, attraverso strade
panoramiche, e raggiungete Koman. Passere-
te necessariamente qui la notte, in attesa di im-
barcarvi sul battello che solca le acque del La-
go di Koman fra scenari incredibili e raggiunge
Fierzë, punto di accesso alla Valle di Valbonë.
La valle è un crescendo di emozioni naturali: fo-
reste, il fiume color anice, le poche case tradi-
zionali e le vette sempre più alte. Dove finisce la
ALTINOSMANAJ / GETTYIMAGES / ISTOCKPHOTO ©

strada asfaltata iniziano i principali trekking, di


ogni livello di difficoltà. Uno di questi potrebbe
condurvi a Theth, ma prima riposate in uno dei
campeggi, guesthouse o resort di cui è dissemi-
nata la valle.
Se le otto-nove ore di duro cammino in quota,
con dislivelli importanti, vi spaventano, aggirate
le montagne tornando a Scutari e da qui affron-
tate la strada carrabile; ma preparatevi: il per-
corso non sarà impegnativo per le vostre gambe,
ma metterà a dura prova l’auto – se non avete
un 4x4, ci sono molti ‘autisti’ disposti ad accom-
pagnarvi a pagamento. Qualunque sia la vostra
scelta, arrivati a Theth sarete immersi in un con-
testo selvaggio; potrete scegliere fra guesthouse
e campeggi a conduzione familiare, fare trek-
king verso cascate cristalline e pascoli verdissimi
tutto l’anno, e visitare, nella pace ancestrale di
In alto: Theth (p105) questi monti, la misteriosa kulla, la torre di au-
In basso: Le acque color anice del fiume Valbonë (p110)
toreclusione (p106) dei perseguitati dal Kanun,
l’antico codice consuetudinario albanese.
32

14NI Edonismo e raki

LUIGI FARRAUTO / EDT ©


GIOR

Questo itinerario vi trasformerà in veri


PIANIFICARE IL VIAGGIO I tinerari

intenditori della costa albanese e, a


furia di intrattenervi la sera nei locali,
anche di vino e cocktail, oltre che di raki,
inevitabilmente. Si compie in un paio di
settimane, ma disponendo di più tempo ci
si potrà permettere un’analisi ancora più
approfondita delle caratteristiche della
sabbia nelle diverse spiagge nonché una
ricerca scientifica delle calette nascoste.

Cominciate da Valona (Vlorë), ma lasciate-


la prima che il suo grigiore vi annienti l’entusia-
smo. Attraversate in auto il Passo Llogara fi-
no a Palasë, una delle spiagge più sottovaluta-
te dell’Albania. Restate qualche giorno nei pa-
raggi di Dhërmi, per godervi Drymades, Gjipe
Beach e Jalë Beach, e partecipate alle escursio-
ni in barca alla scoperta del litorale. Qui pub e
locali sono tantissimi, distribuiti sul lungomare
fino a perdita d’occhio.
Concedetevi cene a base di pesce fresco e vino
bianco, e solo quando la tintarella vi avrà soddi-
sfatto spostatevi verso Himarë. Dopo una serie
di capatine alle spiagge pubbliche, in città, af-
frontate i sentieri che portano a Livadhi Beach
o a Llamani Beach.
La seconda settimana è per Saranda
e Ksamil. Qui, facendo la spola tra Mirror
ALEKSANDAR TODOROVIC / SHUTTERSTOCK ©

Beach (Spiaggia degli Specchi), Pulëbardha


Beach (Spiaggia dei Gabbiani) e la Baia di
Harta, potrete teoricamente restare sdraiati
per giornate intere: l’unico vostro pensiero
sarà come abbinare il costume agli occhiali
da sole.

In alto: La spiaggia di Ksamil (p152)


In basso: Saranda (p146)
33

PIANIFICARE IL VIAGGIO I tinerari


# Valona - Vlorë

Par
co N a

zi
o
Parco
na

Nazionale
le M

di Llogara
É
arin

÷
oK
a ra
bu
ru

-S
n

az # Passo Llogara

an
É


#•# •# Dhërmi
Palasë É

#
Drymades •
#
Canale •
#•
# Himarë
d’Otranto Gjipe Beach •
#
Jalë Beach
Livadhi Beach
Llamani Beach
É

GRECIA

# Saranda

Mirror Beach
É

Pulëbardha Beach
Baia di Harta •
#
Ksamil •
#
Parco Archeologico
ä di Butrinto
34

Piazza Skanderbeg, Tirana (p56)

Pianificare il viaggio

Viaggiare
con i bambini
La grande varietà paesaggistica, i villaggi che sembrano usciti dalle
fiabe e i musei coinvolgenti per le loro esposizioni insolite sono solo
alcuni dei motivi per i quali i giovani viaggiatori non si annoieranno
in Albania. Le attività e gli spazi pensati specificamente per l’infan-
zia non sono numerosi, ma l’accoglienza degli albanesi, la bellezza
della natura e il cibo sono a dimensione di bimbo.
35
ra per famiglie, dopo che il personale si sa-
rà prodigato ad aggiungere letto e quant’al-
tro. I marmocchi si divertiranno ad avere
Il meglio un ruolo attivo nel risolvere queste situa-
ROBERT DOBRA / SHUTTERSTOCK ©

zioni insolite.
A tavola Gli spazi pubblici in Albania comprendo-
Qofte e dintorni Come rifiutare una sfiziosa no sempre parchi giochi e aree verdi; allo

PIANIFICARE IL VIAGGIO V iaggiare con i bambini


polpetta di carne grigliata? Soprattutto a Tira- stesso tempo, però, seggioloni e menu per
na, i bimbi potranno scegliere fra tante varian- bambini sono una rarità e le norme gene-
ti golose, come quelle ripiene di formaggio. rali di sicurezza non sono sempre in linea
con gli standard a cui siamo abituati.
Al museo
Bunk'Art Per i più grandicelli: camminare nei In primis Tirana
due Bunk’Art di Tirana insegna la storia del ¨¨Giochi e internet La capitale è ben fornita di ne-
XX secolo in Albania molto meglio di un libro. gozi di giocattoli e ha un’estesa copertura internet.
Musei etnografici Come si viveva sotto l’im- Si sa, a volte un cartone animato o un giochino onli-
pero ottomano? Quali sono le tradizioni alba- ne aiuta a tenere impegnati i ragazzi mentre si af-
nesi? I musei etnografici, in location bellissi- frontano le situazioni tipiche di un viaggio, oltre che
me, conducono in un viaggio nel tempo. ad avere un attimo di calma per prendere decisioni.
Museo Marubi E se volessimo ‘vederli’ gli al- ¨¨Parchi giochi e aree verdi Un piccolo parco
banesi di un tempo? Al Museo Marubi di Scu- giochi, magari un po’ arrugginito, si trova ovunque
tari si può, grazie all’esposizione di foto. in Albania, ma è a Tirana che ci sono i parchi citta-
dini meglio tenuti e più attrezzati: nel Grande Par-
All’aperto co (p66), ma anche in centro.
Piccoli naturalisti Nelle oasi e nelle riserve ¨¨Zoopark di Tirana (p74) Non c’è niente da
del Nord si possono osservare senza troppe fare: gli animali, per quanto in cattività, attirano
difficoltà decine di specie acquatiche. sempre l’attenzione dei bambini. Più che uno zoo,
In spiaggia Sabbia, ombrelloni e stabilimenti quello che si trova nel Grande Parco di Tirana è un
balneari: le vacanze al mare in Albania diver- parco che dispone di alcune macchinine a peda-
tono i bimbi e fanno felici i genitori, che trova- li e di aree recintate dove i bambini possono entra-
no spiagge attrezzate a prezzi bassi. re in contatto con conigli, caprette e altri anima-
li mansueti.
Nei castelli ¨¨Magic Blue Water (p74) Nel maggio 2018,
Il Castello di Rozafa a Scutari racconta una poco fuori dal centro di Tirana, è stato inaugurato
leggenda; in quello di Gjirokastër si aggira un un parco acquatico in piena regola, con scivoli, pi-
fantasma; la Kala di Berat è abitata dall’anti- scine, cascate e animazioni. Forse è un po’ picco-
chità: che avventure nei forti albanesi! lo, confrontato ai grandi parchi del Nord Italia, ma
per i bambini va sicuramente bene… e anche per gli
adulti, perché se c’è da fare festa gli albanesi non si
tirano indietro.
¨¨Tirana a colori Se i vostri figli pedalano, o si fan-
no portare nel seggiolino della bici, l’itinerario che
L’arte di adattarsi trovate a p67 saprà catturare la loro attenzione.
Se i vostri figli non possono vivere senza
¨¨Sul Monte Dajti (p78) In cima al monte
wi-fi e videogiochi, allora potrebbe essere
potrete praticare un gran numero di attività che
un po’ difficile viaggiare in Albania. Se in-
piacciono ai bambini. Innanzitutto, appena si
vece si adattano facilmente e hanno la ca-
scende dalla funivia, si trova un bel parco giochi
pacità di trovare la meraviglia come solo
con gonfiabili per i più piccini. Poi vi attendono
gli occhi dei piccoli sanno fare, allora siete
l’equitazione, i circuiti di kart e per i più grandi-
a cavallo. Il punto forte dell’Albania è l’Al-
celli il quad e il tiro a segno.
bania stessa. Se qualcosa non c’è, si trova
sempre il modo di sostituirla: il menu per
bambini è ricavato improvvisando le mez- Al museo
ze porzioni e negli alberghi una camera un ¨¨Musei etnografici I musei etnografici dell’Al-
po’ grande può essere trasformata in quat- bania sono in genere belli, con grandi ricostruzioni
tro e quattr’otto in una confortevole came- di ambienti interni e manichini che aiutano a com-
36

ALLA SIMACHEVA / SHUTTERSTOCK ©


PIANIFICARE IL VIAGGIO V iaggiare con i bambini

Parco giochi a Tirana

prendere le attività tradizionali della casa e del la- verso le Alpi Albanesi, regala un viaggio che lascia
voro. Sicuramente saranno in grado di interessare a bocca aperta grandi e bambini.
i vostri giovani etnografi. ¨¨Montagne pazzesche Nelle Alpi Albanesi le
¨¨Bunk'Art 1 e 2 (p79 e p61) Non facili ma escursioni possibili sono tante e adatte a tutti i li-
di sicuro di grande impatto emotivo sono i due velli di esperienza; invece lo scenario è uno solo:
Bunk'Art di Tirana, i musei che illustrano, in am- sempre magnifico (p105).
bientazioni originali, i drammi del regime comuni- ¨¨Un tuffo fuori programma Non è necessario
sta e della storia novecentesca del paese. Da vede- andare al mare per fare bagni in Albania. La gran-
re e spiegare ai più giovani. de ricchezza di corsi d’acqua e di laghi crea op-
¨¨Museo di Gjirokastër (p184) Sospesi i giudi- portunità balneari in diversi angoli del paese: per
zi sull’atrocità della guerra per una mezz’ora, una esempio al Lago di Ulza (p104) oppure sotto un
visita alla parte dedicata agli armamenti nel Mu- ponte ottomano, in acque tiepide, come a Bënjë
seo di Gjirokastër, all’interno del castello, è proprio (p179).
emozionante.
Tutti al mare
Stranezze dall’antichità ¨¨Le spiagge del Sud del paese sono di certo le
¨¨Leggende Il Castello di Rozafa (p93) a Scu- più famose e belle, oltre che quelle più attrezzate
tari e quello di Gjirokastër (p184) racconta- per i bambini in viaggio. Tenete presente, però, che
no storie e leggende la cui scoperta spesso rende saranno le condizioni stradali il vero ostacolo: nei
dieci volte più interessante la visita. capitoli abbiamo segnalato le spiagge più facili da
¨¨Città galleggianti L’antico sito di Butrinto raggiungere in auto.
(p155) è circondato dalle acque della vicina la- ¨¨Se pernottate nei grandi hotel della riviera, è
guna, dove una piattaforma galleggiante che tra- probabile che troviate piscine e spazi per bambi-
sporta anche le auto conduce al Castello Vene- ni, con personale dedicato. Informatevi presso le
ziano. strutture prima di partire.
¨¨Torri misteriose Il Nord cela le antiche torri ¨¨Se alla spettacolare natura e alla bollente vi-
dove si recludevano gli albanesi perseguitati dalle ta notturna delle spiagge meridionali preferite la
faide del Kanun. Alcune sono segnalate da cartel- quiete e la sicurezza della sabbia adriatica, opta-
li, altre si trovano solo grazie alle indicazioni del- te per il tratto settentrionale della costa (p101).
la gente del posto, altre ancora sono recensite da Qui troverete belle spiagge sabbiose e tanti locali
noi. (p91) per famiglie sulla riva, ma meno strutture – per gli
amanti della vita in camper o in tenda sarà di cer-
Alla scoperta della natura to un vantaggio.
¨¨In barca nel cuore delle montagne Il battel- ¨¨Tra Durazzo e Valona potrete prendere parte a
lo che conduce da Koman (p107) a Fierzë e vi- numerose escursioni in barca, generalmente sicu-
ceversa, galleggiando su un immenso fiordo attra- re anche per i bambini.
© Lonely Planet Publications
37

Pianificare il viaggio

Attività all’aperto
La natura la fa da padrona in Albania: si mostra nella sua veste più sel-
vaggia, aspra e dolce al tempo stesso, ma sempre estrema. Il paese vi
regalerà paesaggi sconfinati, strette gole dove scorrono fiumi tumul-
tuosi e scogliere a picco sul mare. Camminerete per ore in luoghi in ap-
parenza mai esplorati, ma, quando vi sentirete persi nella natura pri-
mordiale, l’improvvisa comparsa di un ponte ottomano o di una necro-
poli illirica vi riporterà in un mondo a misura d’uomo.

Il meglio
Attività balneari Al mare
Lungo la costa settentrionale troverete
¨¨Scoprite in barca o dopo una lunga passeggiata
buone opportunità per osservare i relitti
spiagge e calette nascoste, una più bella dell’altra,
navali nei dintorni di Durazzo (p115)
dove praticare tutte le attività balneari, in primis
e conoscere l’affascinante storia cui
il relax.
sono legati. All’altezza di Lezhë (p102), il
vento soffia spesso teso e potrà soddisfare ¨¨Indossate la muta per esplorare i relitti
surfer e velisti. Nella costa ionica (p128) intorno a Durazzo.
le barche conducono su isolotti e cale al-
trimenti difficili da raggiungere, mentre In montagna
la costa adriatica (p111) è per lo più una ¨¨I trekking nella Valle di Valbonë sono fra
striscia quieta che alterna spiagge a lagu- i più apprezzati dell’intera regione balcanica.
ne, dove il massimo dell’outdoor consiste Chi è allenato può pensare di affrontare
nel noleggiare un pedalò e una moto d’ac- la traversata fra Valbonë e Theth (p108).
qua (se ancora non le odiate).
¨¨Fatevi accompagnare con una piccola barca
Un’ottima idea per unire l’utile al
lungo il fiume Shalë (p108) per poi proseguire
dilettevole, e fare un po’ di attività fisica,
a piedi, circondati da acque cristalline.
potrebbe essere raggiungere le spiagge
a piedi: sono spesso collegate tra loro
tramite sentieri che attraversano bellissi- Nei fiumi
mi boschi e colline. Tra le passeggiate più ¨¨Durante la stagione primaverile fiumi come
interessanti, segnaliamo la strada per Gji- il Vjosë e l’Osum sono ideali per il rafting,
pe Beach (p140) e i sentieri che collega- un’attività che in Albania si è sviluppata già
no Himarë (p143) alle vicine baie. da tempo. (p180 e p167)
Sul Lago di Ohrid (p168) è possibile
noleggiare pedalò e fare il bagno sulla
spiaggia, così come ai vicini Laghi
di Prespa (p171).
38

Birdwatching Escursionismo
La costa adriatica (p111) dell’Albania, Valbonë (p110) e Theth (p107) sono luo-
ricca di zona umide di tipo acquitrinoso ghi che gli alpinisti albanesi e non solo co-
e lagunare, è considerata un paradiso noscono bene, perché coniugano una bel-
del birdwatching. In quest’area nidificano lezza mozzafiato a trekking spettacolari.
PIANIFICARE IL VIAGGIO Attività all’aperto

circa 230 specie di uccelli, ma il ricercato Nella zona di Valbonë ci sono percorsi per
numero uno è il pellicano riccio, una spe- ogni livello e scenari vasti e splendidi, in-
cie minacciata di estinzione. nervati di fiumi tumultuosi. Più remota la
Il pellicano riccio visita regolarmente zona di Theth, nascosta fra monti inacces-
la Laguna di Narta, nei dintorni di Valona, sibili e ricca di piccole valli chiuse, rigate
e quella nel Parco Nazionale Divjakë- da torrenti ghiacciati. In entrambi i luoghi
Karavasta. In inverno, queste lagune la ricettività è piuttosto sviluppata e ci sono
sono frequentate da decine di migliaia possibilità di trovare muli, portatori e gui-
di uccelli acquatici svernanti. Anche de. Un trekking assolutamente da non per-
la zona umida di Patok, a sud della Riser- dere (p109) è quello che connette i due
va di Kune-Vain-Tale (p103), offre una paesi: otto ore di cammino con dislivelli
biodiversità di tutto rispetto: nell’area so- notevoli che, per chi è allenato, rappresen-
no segnalate circa 180 specie di uccelli e tano una soluzione più pratica e gratifican-
oltre 360 specie di piante, che rendono il te rispetto all’aggirare l’ostacolo in auto.
paesaggio unico. Il Nord sta vivendo il suo primo perio-
Senza paragoni la bellezza della Riser- do di fama, ma il Sud non ha nulla da invi-
va di Kune-Vain-Tale, un luogo di natura diargli quanto a scenari. I parchi naturali
selvaggia ma non inospitale, dove si può della zona offrono numerose possibilità in
camminare a lungo unendo la ‘caccia’ fo- termini di avventure a piedi, inoltre sono
tografica ai bagni nelle lagune. Nel perio- particolarmente interessanti sul piano eno-
do delle migrazioni questa zona è presa gastronomico.
d’assalto da una pacifica invasione di mi-
gliaia di uccelli. L’avifauna nidificante e
migratrice conta circa 200 specie.
Dulcis in fundo il Lago di Scutari Rafting
(p100). Il più grande lago dei Balcani of- Il carattere torrentizio e selvaggio di alcuni
fre grandi possibilità a chi insegue la foto fra i principali fiumi del Centro-sud dell’Al-
perfetta del cormorano pigmeo o del mi- bania li rende perfetti per praticare il raf-
gnattino piombato, ma anche a chi inten- ting. Sul fiume Vjosë (p179), uno dei più
de bearsi semplicemente del paesaggio o selvaggi d’Europa, e sull’Osum (p166),
attendere il ritorno dei birdwatcher sedu- uno dei più affascinanti, che scorre per un
to in uno degli ottimi ristoranti di pesce. buon tratto in un canyon, il rafting è svi-
luppato già da tempo e ci sono agenzie che
hanno maturato una certa competenza
nell’organizzare le uscite.
Equitazione Nel Nord si può seguire il corso del fiu-
me Shalë (p108), fra bei canyon e giochi
Gli amanti dei cavalli sogneranno di po- di luce emozionanti.
ter cavalcare liberamente tra monti e spiag-
ge. Purtroppo, però, le destinazioni dell’Al-
bania dove praticare l’equitazione sono po-
che. Una è il Monte Dajti (p78), vicino
a Tirana.
ALEXANDER FARNSWORTH / GETTYIMAGES / ISTOCKPHOTO © 39

Murales a Tirana

Scoprire l’Albania
L’Albania premia gli animi avventurosi e riserva belle
sorprese a chiunque metta in valigia un pizzico di Sommario
curiosità: se osate spingere lo sguardo oltre la coltre ¨¨Tradizione
di cemento e gli stabilimenti balneari, scoprirete e modernità
un paese che difende con fierezza le sue tradizioni, ¨¨Religioni, ateismo
mentre rincorre con entusiasmo la modernità più spre- e tolleranza
giudicata. Passerete da borghi remoti a discoteche con ¨¨Architettura
luci stroboscopiche e ristoranti stellati (o quasi). ¨¨Bazar
40

Tradizione gne difficilmente vi imbatterete in persone


alticce, perché mostrarsi ubriachi in pubbli-

e modernità
co è disdicevole. Discorso diverso per le città
e i centri della movida balneare, dove la vi-
ta notturna è scatenata e tutto pare guarda-
L’Albania è una terra accogliente che oggi re agognante alla modernità.
punta sul turismo, ma gli stranieri che la vi- Tirana e Durazzo sono città in fermento,
sitano per la prima volta potrebbero esse- dove la vita si ferma di rado, la tecnologia è
re disorientati da alcuni dei contrasti che la diffusa, proliferano fast food, grandi compa-
rendono tanto affascinante quanto di non gnie telefoniche e case automobilistiche e la
facile lettura. Quando si viaggia attraverso il globalizzazione avanza, mentre si fa strada
paese, spostandosi dalle grandi città o dalle una mentalità cosmopolita, di cui si colgono
località della costa verso l’entroterra e le Al- tracce nelle università, nei festival, in alcu-
pi Albanesi, si assiste a un mutare del pae- ni locali e negli ostelli. Scutari, da sempre la
saggio che corrisponde a un graduale cam- città più ‘occidentale’ del paese, è capofila in
biamento nello stile di vita. questa apertura al mondo esterno.
Per familiarizzare con la ricchezza del- Un’abitudine che accomuna Scutari e Ti-
le tradizioni locali, in parte scomparse, po- rana con il più sperduto paese dell’interno
tete visitare i musei etnografici e il bel Mu- c’è: è il xhiro (v. lettura p74), la passeggia-
seo Marubi (p91) di Scutari, che con le ta serale simile allo ‘struscio’ nostrano. Nel-
sue foto d’epoca vi aprirà una finestra su un le città della costa è poco più di una cammi-
passato recente che pare però arrivare dal- nata prima di cena, ma nell’entroterra con-
la notte dei tempi. Tracce della cultura tra- tinua a essere un ‘gioco delle parti’, quasi un
dizionale si trovano nel Nord che, corruga- rituale di approccio fra ragazzi e ragazze. La
to di montagne inaccessibili, ospita alcu- stessa dicotomia si ritrova nella frequenta-
ne comunità conservatrici – si dice ci sia- zione dei locali: quasi esclusivamente ma-
no sacche di territorio in cui ancora si os- schile fuori dalle città e lontano dalla costa,
serva il Kanun (p106), l’antica legge con- mista nei grandi centri urbani.
suetudinaria. All’estero questo codice è no-
to soprattutto perché sancisce la vendetta
di sangue, ma sarebbe un errore ridurre il
Kanun a una questione di onore e duelli: la

LUIGI FARRAUTO / EDT ©


sua funzione era quella di regolare i rappor-
ti sociali, i matrimoni e gli scambi economi-
ci nella comunità. Lungi dall’essere coinvol-
ti in faide familiari, i viaggiatori riceveranno
una calda accoglienza ovunque, anche nel
più isolato dei paesi. L’ospitalità era infatti
un altro principio fondante del Kanun e re-
sta uno dei tratti caratteristici della cultura
tradizionale: il capofamiglia aveva il dove-
re morale di vegliare sull’ospite, ponendolo
sotto la propria protezione.
Nel Sud il ricco patrimonio di musiche e
balli è al centro di festival, che spesso com-
prendono abbondanti libagioni. La parte
meridionale del paese infatti ha la più ric-
ca tradizione gastronomica, celebrata da sa-
gre a Korçë (p172) e Përmet (p178), men-
tre una cultura del vino si sta sviluppando
nelle piane fertili fra Lezhë e Scutari. Equa-
mente distribuita nel paese è invece la grap-
pa, la cui produzione casalinga è una tradi-
zione familiare. In campagna e nelle monta-

1. Pescatore al largo di Dhërmi (p138)


2. Tirana (p53)
3. Pastore sul sentiero per la spiaggia di Drymades (p140)
41
TRUBA7113 / SHUTTERSTOCK © LUIGI FARRAUTO / EDT ©
42

Religioni, ateismo e tolleranza


Musulmana, atea o multireligiosa? Nel Particolarità non esclusiva, ma caratte-
corso dei secoli l’Albania è passata da una rizzante, del panorama religioso albane-
religione all’altra, dapprima contesa fra se è la presenza dei bektashi, una corren-
l’Ovest cattolico e l’Est ortodosso, poi con- te sufita i cui templi (tekke), spesso interes-
vertita all’islam sotto l’impero ottomano. santi sul piano artistico, sono normalmen-
La svolta laica si ha nel 1912, in contempo- te aperti al pubblico. Le moschee acces-
ranea alla nascita dello stato albanese in- sibili ai visitatori non sono invece molte,
dipendente, ma la vera rivoluzione nella non tanto per un esplicito divieto, ma per-
vita religiosa degli albanesi risale agli anni ché non sono concepite come possibili siti
del governo di Hoxha: l’Albania diventa il di interesse turistico: salvo le più antiche,
primo stato ateo al mondo, con la conse- o quelle sorte riutilizzando luoghi di cul-
guente distruzione di gran parte degli edi- to preesistenti, si tratta per lo più di edifi-
fici di culto o la loro riconversione in ma- ci progettati come luoghi del raduno e del-
gazzini e depositi di munizioni. Dai primi la preghiera, con scarse velleità artistiche e
anni ’90 la libertà di culto è di nuovo assi- poco spazio per gli elementi ornamentali.
curata a tutti gli abitanti e oggi i viaggiatori Molti dei luoghi sacri più vistosi sono mo-
alla scoperta del paese, alzando lo sguardo derni, sorti dopo gli anni ’90, finanziati da-
al cielo, potranno incrociare la sagoma di gli albanesi della diaspora che si sono ar-
un minareto come di un campanile, sia esso ricchiti all’estero o da stranieri che voglio-
cattolico (tendenzialmente nel nord) od or- no sostenere la presenza di un determinato
todosso (nel sud, presso il confine con la culto nel paese: è il caso per esempio della
Grecia, e in alcune zone della costa). Grande Moschea di Tirana, ancora in fase
43

di costruzione all’epoca delle ricerche per gro (Ada Bojana è poco a nord di Scutari) o
la guida e destinata a diventare una delle della Grecia.
moschee più grandi dei Balcani. In ogni caso la religione non sembra es-
Se volete comunque provare a visitare sere un aspetto critico nella società con-
una moschea, potreste entrare a preghie- temporanea: l’appartenenza a una fede non
ra finita, quando non disturberete i fedeli e è considerata un discrimine in merito alla
forse troverete le porte aperte: prestate pe- definizione dell’identità nazionale. Dopo
rò attenzione agli ingressi, talvolta l’entra- decenni di ateismo forzato, la ritrovata li-
ta riservata alle donne è separata da quel- bertà di culto ha indotto quasi tutti gli al-
la per gli uomini. Adottate un abbigliamen- banesi a riabbracciare un credo, ma predo-
to consono e coprite il capo se siete donne. mina un atteggiamento di tolleranza che è
Al di fuori dei luoghi di culto, però, è raro un tratto fondamentale della cultura tradi-
che le fedeli albanesi vestano i segni tipi- zionale pre-hoxhaista.
ci della religione, fatta eccezione per le zo- Nel 2011 un sondaggio IPSOS ha rilevato
ne del paese più prossime al Kosovo e per come i due terzi degli albanesi pensino di
alcune comunità ortodosse vicino alla Re- vivere in un paese tollerante e considerino
pubblica della Macedonia del Nord. Nel- l’azione delle istituzioni adeguata nell’af-
le località balneari e nelle spiagge l’atmo- frontare in maniera imparziale le questioni
sfera è molto rilassata e il look è ‘costume e di carattere religioso.
infradito’, ma non aspettatevi topless in li-
bertà; se amate praticare il naturismo, vol-
gete verso le vicine spiagge del Montene-
DAVORLOVINCIC / GETTYIMAGES / ISTOCKPHOTO ©

DVRCAN / GETTYIMAGES / ISTOCKPHOTO ©

1. Museo Storico Nazionale a Tirana (p57)


2. Anziano seduto di fronte alla Moschea di Piombo, Scutari (p95)
44

Architettura alto del paese, il Downtown One; quando


sarà completato, a chi lo osserva da lontano
questo edificio destinato a ospitare uffici,
Iniziando il viaggio dalle città, potrebbe
abitazioni e ristoranti mostrerà nella sua
sembrare che l’architettura albanese sia
facciata alta 140 m il disegno della mappa
segnata profondamente dall’eredità socia-
dell’Albania, un effetto ottenuto grazie alla
lista e dai suoi stilemi, severi e discutibili,
presenza di elementi aggettanti.
che hanno segnato un’era e un’area geo-
Prima del Novecento a segnare l’archi-
grafica di influenza sovietica. I decenni di
tettura albanese sono stati principalmente
governo di Hoxha hanno disseminato le
gli Ottomani, che hanno lasciato, oltre ai
città di edifici a uso governativo, istituzioni
luoghi di culto in parte distrutti negli anni
di carattere monumentale e condomini
dell’ateismo di stato, numerose infrastrut-
alveare, ma a testimonianza di quegli anni
ture: in particolare i ponti di epoca otto-
restano anche i Kombinat – quartieri indu-
mana sono notevoli per numero (rispetto
striali e residenziali che esploravano nuovi
alle dimensioni del paese) e in alcuni casi
orizzonti architettonici oltre che sociali:
per bellezza – fra tutti il Ponte di Mezzo
sorti alle porte della capitale per essere un
(p100), nei pressi di Scutari. Due unicum
anello di congiunzione fra città e campa-
assoluti sul piano urbanistico e architetto-
gna, dovevano realizzare l’utopia di Marx
nico, siti UNESCO di indiscutibile valore,
ed Engels di colmare il divario fra realtà
sono Berat (p161), la città dalle finestre
urbane e rurali. Il Kombinat Stalin (p66)
sovrapposte, e Gjirokastër (p180), con le
riesce ancora a comunicare l’idea di socia-
sue enormi ma aggraziate case fortezza.
lizzazione legata alla comunità e al lavoro
Le chiese bizantine e neobizantine
del socialismo; il Kombinat Metalurgiku
ortodosse e, a nord, quelle cattoliche sono i
di Elbasan (p84) quasi inquieta per le
segni più caratteristici dell’anima cristiana
enormi dimensioni degli scheletri del più
del paese. Sempre a nord sopravvivono
grande polo siderurgico dei Balcani. Oggi i
alcune kulla, le torri fortificate, con pochis-
Kombinat, dopo anni di abbandono, sono
sime e piccolissime finestre, che servivano a
al centro di progetti di riqualificazione.
proteggere i perseguitati dal Kanun (p106).
Gli innumerevoli bunker che, come
igloo di cemento armato scampati a un
disastro post-atomico, spuntano nei luoghi

UNGVARI ATTILA / SHUTTERSTOCK ©


più improbabili, dalle spiagge al centro
delle città, testimoniano di un’epoca in
cui l’attacco imperialista era vissuto come
un imminente e gravissimo pericolo, ma
il bunker di Enver Hoxha a Tirana, oggi
Bunk’Art (p61), ci racconta anche della
volontà dell’Albania post-comunista di dare
nuova vita ai grigi lasciti della dittatura.
Dal volgere del nuovo millennio, infatti, la
capitale è stata travolta da un’esplosione di
colori, che ha ritinteggiato le facciate dei
condomini comunisti all’insegna dell’ot-
timismo, e da una frenesia edilizia, che
non sempre ha dato buoni frutti, ma ha
visto anche iniziative positive, come i vari
bandi di concorso per rivitalizzare edifici
già esistenti (come la Piramide di Hoxha).
Inoltre, entro il 2024 lo skyline di Tirana si
arricchirà della sagoma del grattacielo più

1. Monumento all’amicizia fra Albania e Kuwait a Tirana (p60)


2. Castello di Gjirokastër (p184)
3. Chiesa di Sant’Antonio, Capo Rodoni (p123)
45
NICOOLAY / GETTYIMAGES / ISTOCKPHOTO © LUIGI FARRAUTO / EDT ©
46

COLIN13362 / GETTYIMAGES / ISTOCKPHOTO ©


Bazar
I bazar storici dell’Albania sono oggi luo- Se al fascino dei bazar turistici preferite la
ghi turistici, ma non per questo spiacevoli. vivacità dei mercati frequentati dalla gente
A Krujë (p81), per esempio, il bazar è una del posto, potreste avventurarvi nel bazar di
spina di case ottomane secentesche, dove Tirana, il Pazar i Ri (p64), che è un mer-
ancora è possibile fare acquisti interessanti: cato generale: le sue bancarelle non traboc-
suppellettili, oggetti e anche pezzi di arreda- cano di souvenir (magari farete incetta di ta-
mento provenienti dal passato turco; qual- bacco, se fumate) ma sono ideali per condi-
che cimelio socialista, le pipe e i flauti di le- videre un momento di quotidianità con gli
gno (ancora se ne trovano di artigianali, an- albanesi, tra casse colme di frutta e di oli-
che se ormai sono sempre più spesso un pro- ve. Al di là dell’ubriacatura dei sensi, nei ba-
dotto in serie). I posacenere che riproduce- zar popolari potete fare acquisti insoliti, per
vano nella forma i bunker di cui è dissemi- esempio procurarvi un saç di fattura artigia-
nato il territorio erano un souvenir diffuso e nale, cioè un grande coperchio (immaginate
divertente fino a pochi anni fa, adesso sem- una parabola per il televisore a uso gastro-
brano invece passati di moda. Il vecchio ba- nomico) che si usa per la cottura in forno
zar Korçë (p174), dopo un radicale restau- sotto le braci, oppure restare sui classici, co-
ro che ne ha riscoperto l’antica bellezza, è me caffè appena macinato e spezie.
stato riconvertito in una sorta di quartiere Lungo la costa, dovrete purtroppo dimen-
del divertimento, dove pullulano locali (pra- ticare bazar, artigianato e atmosfere medio-
ticamente uno al posto di ciascuna ex-botte- rientali: al contrario, troverete pacchiani ne-
ga) e qualche albergo. Il bazar vero e proprio gozi di articoli per il mare, gonfiabili e cre-
è stato spostato di qualche decina di metri e me solari.
rimane il luogo della vita economica e degli
acquisti della città: è qui che ritroverete l’an- 1. L’antico Bazar, Krujë (p83) 2. Qafä e Pazarit, Gjirokastër
tico tripudio di profumi, colori e rumori. (p183) 3. Pazar i Ri, Tirana (p64)
47 PIERO PASINI / EDT © IRINA LAVRISHCHEVA / SHUTTERSTOCK ©
LUIGI FARRAUTO / EDT ©

Drymades (p140)
48
© Lonely Planet Publications

On the
Road

Il Nord
p88

Tirana
e l’Albania
centrale
Durazzo p50
e la costa
adriatica
p111

Berat
Valona e il Sud-est
e la costa p158
ionica
p128
Tirana
e l’Albania centrale
Perché andare
Tirana. . . . . . . . . . . . . . . . 53 Un viaggio nelle regioni centrali dell’Albania permette di far-
si un’idea abbastanza precisa del paese, anche se, va detto,
Dintorni di Tirana. . . . . . 78
non ne comprende le maggiori attrattive. Tirana, certamen-
Il Monte Dajti te, è imprescindibile, non tanto per le bellezze che conserva,
e i sobborghi orientali 78
ma perché consente di capire l’essenza dell’Albania. Nei suoi
Albania centrale. . . . . . . 81 musei sono racchiusi tesori importanti, che permettono di
Krujë. . . . . . . . . . . . . . . . . 81 entrare in contatto con il ricco patrimonio storico e artistico
Elbasan . . . . . . . . . . . . . 84 del paese: dagli antichi illiri, passando per le splendide ico-
ne ortodosse, fino alle monumentali e celebrative opere del
realismo socialista, Tirana può dire senza dubbio la sua, seb-
bene i capolavori che rendono l’Albania sorprendente sia­no
altrove; la Moschea di Et’hem Bey, per esempio, è probabil-
Il meglio – mente una delle più interessanti del paese. In quanto capita-
Ristoranti le, la città è anche il presente e il futuro dell’Albania, e cam-
¨¨Mullixhiu (p72) bia volto e vita con una rapidità spiazzante, anche nel cor-
so di una stessa giornata. Dal mattino, quando Piazza Skan-
¨¨Umami (p72)
derbeg, vasta e piena di vestigia dei regimi (fascista e comu-
¨¨Oda (p71) nista) che la città ha vissuto, è lo spazio infinito da attraver-
¨¨Zgara Korça Zhidro sare per andare al lavoro, alla sera, quando diventa il palco-
(p70) scenico della Tirana che si diverte prima di fare le ore pic-
cole nel Blloku, passando per la vita incessante dei merca-
ti e il silenzio ovattato dei nuovi ristoranti di alta cucina, la
Il meglio – Locali capitale non sta mai ferma.
A nord di Tirana una perla, Krujë, racconta con un museo
¨¨Hemingway (p73) e un castello l’epopea del patriota Skanderbeg, e con un bazar
¨¨Bunker 1944 (p73) quasi intatto, un museo etnografico e un tempio bektashi di
rara bellezza testimonia il passato islamico della città e del
¨¨Friend’s Book House
paese intero. Sullo sfondo, le prime alture offrono un assag-
(p73)
gio dell’imperscrutabile bellezza della montagna albanese.
¨¨I club del Blloku (p72)

Quando andare
I musei e gli spazi chiusi rendono Tirana visitabile con qual-
siasi tempo; di certo, però, le mezze stagioni sono il periodo
da preferire, sia per le temperature presto calde della pri-
mavera sia per il foliage dell’autunno. L’inverno è rigido e
l’estate decisamente afosa.
51

Itinerari DA NON PERDERE


PRIMO GIORNO I musei di Tirana sono
Piazza Skanderbeg, con il Museo Nazionale, il Palazzo del- molto interessanti, ma
la Cultura, la Moschea di Et’hem Bey e la Torre dell’Orolo- anche la vita in città, in-
gio, offre un primo contatto di tutto rispetto con la città. In cessante e travolgente,
poche centinaia di metri sono infatti concentrate le vestigia non va trascurata.

Tirana e l’Albania centrale 


dei periodi che più hanno caratterizzato la storia di Tirana, Fuori dalla capita-
rendendola la città che è oggi. La mattina, se vi basta, spen- le, la cittadella e l’abita-
detela in questa piazza. Dirigetevi poi verso l’ottomano Pon- to di Krujë sono impre-
te dei Conciatori e pranzate alla birreria Lulishte 1 Maji. scindibili, non solo per gli
Dopo pranzo passeggiate in Shëtitorja Murat Toptani am- aspetti storici legati all’e-
mirando le mura del Castello di Tirana, sedetevi in uno nei roe Skanderbeg.
tanti caffè per leggere questa guida e nuovamente passate e
ripassate per la piazza centrale, che cambia volto a ogni ora
del giorno. L’importante è farsi venire appetito, perché la se-
ra si prenota per andare da Oda. Programmare
SECONDO GIORNO
in anticipo
¨¨Una cena da Mullixhiu, il
È l’ora della storia recente. La Galleria Nazionale d’Arte e miglior ristorante della capi-
il suo ricchissimo patrimonio di opere del realismo sociali- tale (p72).
sta potranno forse, con la bellezza dei dipinti, farvi scorda-
re le atmosfere angoscianti del Bunk’Art 2, il museo creato ¨¨Un pasto da Sali Shijaku,
nel grande bunker sotto la capitale, nel quale si racconta- una casa museo tradiziona-
no, o meglio si esprimono, le privazioni dell’epoca del regi- le (p71).
me di Hohxa. Ma ci sono tracce di un altro regime da sco- ¨¨Il trasferimento a Krujë.
prire, cominciando nuovamente da Piazza Skanderbeg, do- Non tutti gli autobus la rag-
ve affacciano gli edifici ministeriali e della Banca Naziona- giungono e spesso bisogna
le d’Albania, costrui­ti durante l’occupazione fascista. Pro- accordarsi con il conducen-
seguendo lungo Bulevardi Dëshmorët e Kombit, passerete te (p84).
in rassegna gli edifici governativi costruiti nel 1939-40 e ri-
utilizzati dal governo comunista e da quello attuale, fino a
raggiungere l’ex Casa del Fascio, oggi l’ospedale di Tirana. Siti utili
Arrivati a sud del torrente Lana, visitate l’ex quartiere resi- ¨¨A Tirana, soprattutto
denziale della nomenklatura comunista, il Blloku, e osser- d’estate, ci sono molte ini-
vate come cambia volto al calar della sera, soprattutto nel ziative mondane. Consultate
weekend, quando diventa l’epicentro di una movida sfrenata. www.visit-tirana.com per ri-
TERZO GIORNO manere aggiornati.
Al mattino Pazar i Ri, il nuovo bazar, dà il meglio di sé. Odo- ¨¨Se volete leggere qualche
ri, colori e rumori creano un amalgama dal quale non ci si articolo di attualità su Tirana
vorrebbe più liberare. Fra lavoratori e sfaccendati, pranza- (e l’Albania in generale), con-
te in una delle zgare del bazar e poi scegliete tra: la Casa di sultate www.turismo.al/alba
Sali Shijaku, raro esempio di residenza ottomana a Tirana, nia/tirana.
il Mosaico di Tirana, che potrete raggiungere in autobus, fa-
cendo prima una passeggiata nella vitale Rruga e Kavajës,
oppure il Monte Dajti, per respirare aria buona. Se sceglie-
te questa ultima opzione potreste combinarla con una cena
nel miglior ristorante d’Albania: Mullixhiu.
QUARTO GIORNO
La mattina (e anche qualcosa di più) se ne va visitando Krujë,
l’antica capitale; poi è tempo di mettersi in marcia verso l’in-
terno e fare tappa a Elbasan, borgo ottomano dalle impo-
nenti mura dove potreste anche decidere di passare la notte.
Mat

Debar

33333333
Krujë Klos
E762
Parco Bulqizë
Nazionale
del Monte Dajti

33333333
÷
Monte Dajti
Vorë ÷

33333333
Kamez Area Protetta
Umami e Mullixhiu Mali me
Museo Storico Gropa-Bizë-Martanesh
Nazionale Rruga e Kavajës
Tirana ^ MACEDONIA

33333333
DEL NORD
enit
Pazar i Ri
rz

E
Lu m Galleria
i

Nazionale d’Arte Blloku ÷


e Bunk’Art 2 Parco Nazionale

33333333
di Shebenik-Jabllanica
Krrabë

Librazhd
A3 SH3

33333333
ni
bi

m
Elbasan ^ ku
Sh

Rrogozhinë

33333333
SH7 Prrenjas
Peqin
Cërrik
Gjinar

33333333
SH71
Belsh

33333333
Lushnjë
Mollas
evo
D

R Maja Lukovës
ll

(1976 m)

33333333
Gramsh

R Maja Çumës
(2117 m)
Kuçovë R Maja e

33333333
SH71
Valamarës
Ura Vajgurore (2373 m)
÷
Roskovec Parco R Maja Sogora
(1857 m)
Nazionale

33333333
del Monte
Berat Tomorr
e
# 00 20 km
10 miglia

1Museo Storico Nazionale


(p57) Collezioni di grande
33333333
Il meglio di Tirana e dell’Albania centrale
piccole, ogni 20 m c’è un locale
che fa a gara con il vicino per
preghiera del Ramadan, ma è
bella anche in altri momenti.
pregio e il mosaico più iconico chi ha la musica più alta. 6Umami (p72) e
del paese. 4Pazar i Ri (p75) Mullixhiu (p72) Fine dining
2Galleria Nazionale d’Arte Calatevi nella formicolante in Tirana.
e Bunk’Art 2 (p62 e p61) attività del mercato e 7Monte Dajti (p78) Salite
Da un’atmosfera nostalgica a acquistate tabacco a peso. con la funicolare, passeggiate e
una angosciante. 5Rruga e Kavajës (p64) godetevi il panorama.
3Blloku (p65) Nel Questa via ben si presta a una 8Krujë (p81) La prima
quartiere dove fare le ore passeggiata serale durante la capitale d’Albania.
53
TIRANA a capitale (inizialmente provvisoria) dell’Al-
bania nel 1912. La città, ancora di dimensioni
POP. 812.000 / ALT. 110 M
ridotte, disponeva di grandi spazi dove erige-
Ci sono città che si possono identificare in un re edifici di governo e regge, e inoltre condivi-
attimo, con un’immagine, una frase, un colo- deva con la vicina Durazzo una posizione de-
re. Altre hanno invece identità più sfumate e cisamente vantaggiosa per governare il terri-
per essere descritte necessitano di più parole. torio, ma a differenza di questa era maggior-
E poi c’è Tirana (Tiranë), che sfugge a qualsi-

Tirana e l’Albania centrale T irana


mente protetta dal fatto di non trovarsi sul
asi categoria e a volte sembra stretta persino mare. Fu così che nel 1920 divenne definiti-
nella definizione di città. È questa la sua bel- vamente capitale del paese, che nel frattempo
lezza e, per certi versi, la sua grandezza. La ca- aveva scelto la forma di governo monarchica.
pitale dell’Albania è un delirio divertente, con Durante la seconda guerra mondiale il
una vita notturna scatenata; ha ansia di recu- fascismo portò all’occupazione italiana del
perare il tempo perduto nei lunghi anni del paese, il che ebbe ampie ripercussioni sull’or-
regime, si capisce, e ogni tanto appare tenera- ganizzazione degli spazi in città, con la co-
mente goffa; è promiscua e meticcia, odora di struzione di nuovi edifici e l’apertura di via-
polpette mediorientali, tabacco, nafta e caffè. li. Nel frattempo, la popolazione continuava
A Tirana può capitare di notare, tra il viavai a salire, e da 10.000 nel 1910 arrivò a 60.000
di persone dirette al mercato, un capannel- unità nel 1945.
lo di gente intenta ad ascoltare un imam che Quando le sorti della guerra volsero al peg-
discute della natura della fede con due ana- gio per gli italiani, i fascisti lasciarono il po-
battisti inglesi, mentre tutto intorno il traffico sto ai nazisti e Tirana divenne il centro del-
scorre incessante; e il sabato mattina i vecchi la resistenza che avrebbe portato il paese al-
indossano cappelli tradizionali con orgoglio, la liberazione nel 1944 e all’instaurazione
ma poi si perdono nei tristi ricordi del regi- del regime comunista sotto la guida di En-
me – alcuni persino di due regimi. ver Hoxha. Si apriva così una nuova fase ur-
Nella luccicante Piazza Skanderbeg, la banistica, di cui restano eredità ancora mol-
piazza principale, il selciato nuovo e la mo- to evidenti e di altalenante qualità.
schea che sembra giungere da un passato Dalla fine del regime la città sta vivendo
lontanissimo cedono il passo a piccoli giar- un periodo di grandi mutamenti, che il visita-
dini nascosti, così come edifici razionalisti e tore potrà apprezzare innanzitutto nei gran-
prospettive anni ’30 fronteggiano nuovissimi di parchi, constatando il restauro e il recu-
grattacieli e a fianco di parchi verdi e sconfi- pero di molti edifici, in particolare religiosi.
nati passano autobus che sbuffano dense nu- Il processo di rinnovamento urbano nel se-
vole di fumo nero. Per certi versi Tirana con- colo attuale è stato inaugurato proprio nel
densa in sé tutta l’Albania e ne rappresenta il 2000, con la tinteggiatura di molti grigi edi-
passato e al tempo stesso il futuro possibile. fici a opera di artisti internazionali.
Storia
Un primo nucleo abitativo nella zona di Ti- 88 Orientamento
rana può essere fatto risalire al periodo ro- Il cuore di Tirana è Piazza Skanderbeg, da
mano, come testimonia il Mosaico di Tira- cui partono tutte le vie principali della città.
na (il Castello di Tirana, detto anche Fortez- A ovest Rruga e Durrësit e Rruga e Kavajës
za di Giustiniano, è del periodo bizantino), vanno verso le zone commerciali, a est Rru-
ma la città fu ufficialmente fondata nel 1614: ga Luigj Gurakuqi conduce invece al Pazar
quando vi giunsero gli Ottomani, nel XV se- i Ri, mentre Rruga George W. Bush porta al
colo, non era che un paesino. Ponte dei Conciatori.
La costruzione di moschee, minareti, ba- Sull’asse nord-sud della piazza s’innesta-
zar e hamam trasformò rapidamente la cit- no i due viali Zogu I e Dëshmorët e Kombit.
tà in un epicentro culturale, religioso e com- Quest’ultimo procede verso sud e attraver-
merciale, in cui si svilupparono l’artigianato sa il torrente Lana, conducendo nella par-
e piccole manifatture e un fiorente traffico di te nuova della città. Bulevardi Dëshmorët e
tabacco e olio. Questo periodo di grazia portò Kombit continua il suo percorso fino a Piazza
Tirana a dotarsi, a 200 anni dalla fondazione, Madre Teresa, dividendo in due questa par-
di un elemento fondamentale per ogni città te della città: a ovest il Blloku, a est la zona
che si rispetti: la Torre dell’Orologio (1820). della Piramide.
La vera fortuna di Tirana ebbe però inizio Lungo il torrente corrono Bulevardi Gjergj
con la liberazione dai turchi e la sua elezione Fishta e Bulevardi Bajram Curri, importan-
54
Tirana
A B C D
Rr
ug

Rug

Rru ga J
aG

ro n
jer

a
gj

Baj

Al b
Le

Rru
a
gis

dh
ý 27 r

d
1

ord
Rr P a n d i D a

ano
Rr
i

Lor

ga
Rr Pan
› (250 m)

ug

an M
p
Do
i
ga

aE

ol
– (15 km)

n
Tirana e l’Albania centrale

Rru
di

gn

isja
Bo
£ (4,5 km)

ati
D ardha

sko
a
Rru
ga
Ben Rru
jam ga D
in K rita ela
rut nH Autostazione hit Petr
a oxh Nord Rr Res
a
› ú 16
okshi
sim V

Buleva
Rr
2 uga gaA
e Da R ru

rdi Zog
fi na nj ›

a
ve Ko
lo Stazione Rr

u
autobus ug

i Parë
i 11 ÿ Rrug aM
za

iR internazionali

/
ae ine
Dur Pe
l
aA

rës za
it

Rruga
ug

ha
Rru g
Rr

lles
Rr Rr Ur
Rr

aN
Gjo
u ga A

S
Ibr

rtan

kënde
aim
ah

/
Muhamet

3 Len
im

ja ú 23
Fras
Ru

a Ba exha

She

rbej
a
go

ga e Kavajës Skënd
v

R rug

hër
bë R

Rru
Rruga

i
21 ú
a Nd

meli
laku
Rrug

Rruga Ib
Rruga Fro sina P
he

re M
ri T

Rrug

s
hnjë
jeda
tav

i ius
gres
a
ga S

rahim R
o n
Vaçe

aK ÿ 14
Rrug S hyri
yslym
Rru

ÿ 15 M
Rruga
Zela

ugova
4
ajës
Kav
Rr M

ga e m
Bajraÿ
Rru j Fishta Bulevardi
i Gjerg
u

rd
Buleva
hed

A3 ý 26 û
in Lla

ú 20
Autostazione û 24 ani
r Bogd 1 æ
Rr Gjin

Sud › të
gan

P je
Bule
vardi G gj Fishta Bajram Curr
i Rruga
Ismail
i

17 Rruga
Rruga

je r rdi
Buleva
Bue Sh

Rruga Irfan T ú
o m i ni Rr
Sami F

ug
l e zi

5 aS
pa

ule Abdy
Rruga
E

ta

jm
Isuf

ra

Rru an he
at Rex
shëri

ga Fran D e l v ina Rr Perl


ga

gB
rczl
Rru

ar
o dh
ep
b e rt Shva

i S ke
d iP nde
r Lu
am
ylla

a ra
ja

H Rr Qe
’Istria

ga si
Da

mal B
r Sht

u utka
Rr Rru
a Ro

ish

ora D

ga
Meda

eK
T
Rrug
ogli

ga

Rr D
u

Kaba

os
a

6
e ksi

san V

Rr

Rrug

ov

Rr Prokop
ar

ú 19
n ari
ri M

Liman

M ima
ev
a

e
Rr H

e
ali

Rrug a
p Pi
a Vangj

Hek

a i
as
he
egej

R r Rrapo
ex

r
ua
R rug

aR

B
mi
oL

ug
Rr A3 r
Rrug

ist

li t aK
i
Xh

Rr
uga a e Diel ug Lago di Ti
tër
ra

ga Ko d
Rr
Zallit

Vje

ý 28
Rru

ta e

7
uga Seli
Rr

A B C D
55
e 0
0 0,5 miglia
1 km

E F G H

ës rit
ibr Sti
eD a na
o
ug
a iiM
ajk Rr gre
s
Xh Ko
n 1
erit ga
aF Rru
ug

Tirana e l’Albania centrale


Rr
Rr

Rru
ug

ko
ga
aS

Ke
ze
nf i

Bar
iri K

ët
2æ mor ha
ësh

dhy
aX
o

ela ug
hit Petr 4D
dra

Rr

l
Rr Res Rr
i
kal a ni
He Sin
aj ish t e kt
Buleva

Taf r v a Arki
rës

ga De Rrug
Rru ga afa 2
Di b

Rru l St
ma
rdi Zog

ga e

Q e
ga sim
Rru
Rru

Tah rk
u

v . cartina Tirana centro (p58) ha d’A

Rruga Ark
i Parë

ox han

//
H
eP ga di Z
ez Rru var
a B ule
i Pano

itekt K
Rr Uran ÿ 12 3æ
ço
-Ko
hko

asemi
Rr Teft a Tas

//
3
Sheshi rri
Skënderbej Cu i
e Kavajës am
ajr em
Rr G

eo iB li D
rge rd Rruga A
W.
a
lev

B æ5
Rruga Ib

Bu
ush

k
’Ar

tro
a Pe Nini L u arasi
Rrug
nd
rahim R

ihal Gram
ha

yri Z
lym Sh var
di aM eno
Mys g
Buleva

Bu l e Rru
ugova

me no
Rru

4
þ 29 a Mihal Gra
g
rdi Dës

Rru g a e E

urri
ajram C
Rruga

Ali Vis h a
Fishta Bulevardi B ÿ 13 9æ R r u ga Rr
Gjergj K r is
hmorë

ý 26 û 25 taq
Papa G

ú 22 Rruga Jo
ú 20 7æ r gjia Truja C ap
o
lbas

û 24 ani
r Bogd 1 æ
t e Kom

të i
je r Bud Rru
jo

Rru g

P
Rruga Qemaliæ etë ga
nit
n Pali II

Ismail Pj Pjetë
17 Rruga
Rruga

r Budi
a

10
bit

ú
Sami F

ri
rashë 5
bdyl F
pata

› Autostazione

/
A
Rruga Sud-est
ra

pi
t Rexhe Rru Rr uga Gramo z Pashko
shëri

rl a
Rr Pe 8æ ga e
E
lba

ú 18
R r u ga Fua
san

Rr t To ptani
’Istria

ug
it
Rru

a3
Nikols


ga
ora D

eK ll e
zër
Gj

ne it K
ral
e

on
Rr D
os

di 6
ov
ar

ú 19 4 æ
ev
e

i
as
r
ua
oL

r
ist

aK
ug Lago di Tirana

/
Rrug
Rr

28
ae

7
Elba
s
an

t
i

E F G H
56

Tirana
æ Che cosa vedere
ú Pasti
1 Blloku�������������������������������������������������������E5
Casa di Sali Shijaku���������������������������� (v. 2)
2 Casa di Sali Shijaku���������������������������������E2
16 Ege Bakllava�������������������������������������������� C2
3 Centro Mondiale
17 Era Blloku������������������������������������������������ D5
Bektashi�������������������������fuori cartina H3
Tirana e l’Albania centrale T irana

18 Juvenilja Castle���������������������������������������F5
4 Grande Parco
e Lago Artificiale di Tirana����������������� E6 19 Mullixhiu�������������������������������������������������� E6
5 Moschea 20 Salt���������������������������������������������������������� E4
dei Conciatori��������������������������������������F3 21 Tek Zgara Tirones����������������������������������� C3
6 Ospedale Madre Teresa��������������������������G1 22 Umami�����������������������������������������������������F4
7 Palazzo degli Uffici 23 Vila 31������������������������������������������������������ C3
Luogotenenziali�����������������������������������F4
8 Piazza Madre Teresa�������������������������������E5 û Locali e vita notturna
9 Piramide Hoxha�������������������������������������� E4 24 Bunker 44����������������������������������������������� D5
10 Postbllok Memorial���������������������������������E5 25 Sky Club�������������������������������������������������� E4

ÿ Pernottamento ý Divertimenti
11 Colosseo������������������������������������������������� C2 26 Club del Blloku���������������������������������������� E4
12 Milingona City 27 Magic Blue Water�������������� fuori cartina A1
Center��������������������������������������������������F3 28 Zoopark di Tirana����������������������������������� D7
13 Sky Hotel������������������������������������������������� E4
14 Vila Ada��������������������������������������������������� C4 þ Shopping
15 Zig Zag Hostel����������������������������������������� C4 29 Galeria������������������������������������������������������F4

ti arterie del traffico veicolare cittadino che Moschea di Et’hem Bey (p60), e il maggior
costituiscono una sorta di anello di circon- museo del paese (p57). Ma soprattutto, in
vallazione del centro. Piazza Skanderbeg, si ritrovano gli abitanti di
Tirana. Sulla nuova pavimentazione, frutto di
1 Che cosa vedere un restauro del 2015 e costituita da una com-
Più che ‘da vedere’, Tirana è una città ‘da vi- posizione di pietre provenienti da tutte le ter-
vere’. Certo, la Moschea di Et’hem Bey è tra re di lingua albanese (anche Kosovo e Mace-
le più belle dell’Albania e il Museo Naziona- donia del Nord), i tiranesi trascorrono le ulti-
le e la Galleria Nazionale d’Arte custodisco- me ore del giorno passeggiando e chiacchie-
no alcuni capolavori; ma saranno la vita not- rando, come già facevano le generazioni che
turna nel Blloku, la preghiera serale duran- li hanno preceduti, oppure approfittando di
te il Ramadan in Rruga e Kavajës e le attivi- uno dei pochissimi accessi a internet gratui­
tà incessanti del mercato a Pazar i Ri a ren- ti del paese, disponibile sui divani di plasti-
dere unica la vostra visita. ca colorata sparsi qua e là. Nelle serate esti-
ve non è raro che si tengano concerti e altre
manifestazioni, mentre al mattino la piazza
1 Centro (interamente pedonale) è un continuo viavai
Piazza Skanderbeg PIAZZA di persone che si affrettano verso il posto di
(Sheshi Skënderbej; cartina p58) Intitolata al lavoro. Tutto si svolge sotto lo sguardo fiero
principale eroe nazionale albanese (p83 e austero dell’eroe nazionale albanese Skan-
e p196), la piazza principale di Tirana, che derbeg, che osserva imperscrutabile dall’alto
attraverserete innumerevoli volte durante i della sua statua equestre (opera dello scul-
vostri spostamenti in città, è molto grande. tore Odhise Paskali), posta in questo luogo
Di forma irregolare, misura 270 m circa lun- nel 1968, in occasione del cinquecentenario
go l’asse nord-sud e poco meno dal lato est a della morte dell’eroe. Fino al 1991-2 le face-
quello ovest, e racchiude in sé vedute estre- vano compagnia altre due statue: quella di
mamente differenti, che mutano in relazione Lenin e quella, dorata, del dittatore albane-
all’ora del giorno e alle condizioni della luce. se Enver Hoxha (p200).
Tra le molte testimonianze del passato antico Fino al 1912, anno dell’indipendenza del
e recente della città (e del paese) che ospita, paese, la piazza era un polo commerciale ai
ci sono gli edifici governativi, il più impor- margini meridionali della città. Ancora negli
tante monumento storico della città, ossia la anni ’20 e ’30, assomigliava più che altro a
57
un (grande) mercato di paese. Era mal pavi- nista, nelle diffuse decorazioni dorate e nei
mentata e ospitava solamente la moschea, la grandi lampadari.
Torre dell’Orologio (per molto tempo l’edifi- All’interno della Banca Nazionale d’Al-
cio più alto di Tirana) e poi case basse, qual- bania, l’edificio basso, angolare, di stile ra-
che caffè e soprattutto una gran confusione zionalista, che si trova circa a metà del lato
di mercanti e clienti. L’abitato terminava po- occidentale della piazza, c’è il Museo della
co più a sud della piazza, che così era non so- Banca Nazionale d’Albania (www.bankofalba

Tirana e l’Albania centrale T irana


lo un emporio, ma anche un terminal di arri- nia.org; Sheshi Skënderbej 1, accesso da Rruga Ibra-
vo delle merci, dove si potevano fare acquisti him Rugova; h 9-15 mar-gio) F.
letteralmente dal produttore al consumatore.
Fu durante la dominazione italiana che la oMuseo Storico Nazionale MUSEO
piazza cominciò ad assumere le attuali sem- (Muzeu Historik Kombëtar; cartina p58; %04 222
bianze, con la costruzione degli edifici dei 39 77; www.mhk.gov.al/?lang=en; Sheshi Skënderbej;
ministeri del governo fascista e della Ban- interi 200 lekë; h9-19 tutti i giorni 1° mag-15 ott, 10-
ca Nazionale d’Albania (v. lettura p63), 17 mar-sab, 9-14 dom resto dell’anno) Il mosaico
che occupano soprattutto il lato occidenta- sulla facciata del Museo Storico Nazionale di
le e meridionale. Tirana è probabilmente l’immagine più ico-
Successivamente, durante il periodo co- nica dell’Albania e della sua capitale, quella
munista, l’ampliamento dell’abitato a sud che ricorre sempre quando si cercano infor-
del torrente Lana spostò il baricentro cit- mazioni su questo paese. E per quanto esista-
tadino; la piazza, divenuta così anche cen- no attrazioni più meritevoli di rappresenta-
tro geografico di Tirana, si arricchì di ulte- re l’immagine del paese nel mondo, il gran-
riori edifici istituzionali, di alcuni condo- de mosaico, opera di più mani e intitolato Gli
mini residenziali e del grattacielo dell’Ho- albanesi, è decisamente emblematico. Solda-
tel Tirana, oggi Hotel Tirana International ti illirici, combattenti e intellettuali della resi-
(Sheshi Skënderbej 8), a lungo il miglior alber- stenza contro gli Ottomani, partigiani e lavo-
go dell’intera Albania. Fate un giro nel suo ratori conducono l’Albania alla vittoria e al-
androne per ritrovare i fasti del lusso comu- la gloria, che all’epoca dell’inaugurazione del

NUOVI TEMPLI, VECCHIA TOLLERANZA


Il regime di Enver Hoxha aveva decretato nel 1967 l’ateismo di stato, vietando ogni for-
ma di culto. Pertanto, dopo la caduta del regime, sbocciò una sorta di liberatorio rinasci-
mento religioso che, oltre alla riconsacrazione dei luoghi di fede che erano stati converti-
ti in magazzini e depositi di armi, portò al proliferare di nuove chiese, moschee e tekke. Il
tutto nel pieno rispetto dei differenti credi: in Albania la tolleranza religiosa è radicata nel
DNA del popolo, che ama definirsi albanese a prescindere dall’appartenenza religiosa, co-
sa abbastanza rara nei Balcani. A Tirana non si è andati al risparmio, né in termini eco-
nomici né in termini di sfarzo e dimensioni. Così, a sud-est di Piazza Skanderbeg è sta-
ta eretta la Cattedrale della Resurrezione di Cristo (Kryekisha Ngjallia e Kristhtit; carti-
na p58; www.orthodoxalbania.org; Rruga Deshmoret e 4 Shkurtit; h 8-19), meglio nota come
Nuova Cattedrale Ortodossa, curioso edificio a pianta centrale, bianco candido e con de-
corazioni d’oro. La cattedrale è stata completata nel 2011, dopo 10 anni di lavori, nel luogo
dove si trovava uno storico tempio ortodosso. Nella zona del Parlamento è invece in co-
struzione la Moschea Namazgjah (Xhamia e Namazgjasë; cartina p58; Sheshi Fan Noli),
ovvero la Grande Moschea di Tirana, che a lavori ultimati sarà la più grande moschea dei
Balcani, con minareti alti 50 m. Quindi si può considerare ‘storica’ la Cattedrale di San
Paolo (Katedralja e Shën Palit; cartina p58; h 8-19), che sorge in Bulevardi Zhan d’Ark
ben dal 2001 ed è un grande tempio cattolico in uno stile di vaga ispirazione brutalista.
Forse il più importante di tutti, in relazione alla diffusione del culto, è il Centro Mondia-
le Bektashi (Qendra Boterore e Bektashinjve; cartina p54; % 068 20 50 397; Rruga Dhimiter
Karmada; h sempre aperto); epicentro di una confessione sincretica islamica (p205) che
ha in Albania e Kosovo il suo fulcro, è stato radicalmente rinnovato nel 2015 ed è il più bel-
lo dei quattro; fate una capatina alla tekke (una specie di monastero sufi), dove un picco-
lo museo dedicato al bektashismo potrebbe essere un’utile introduzione all’argomento in
prospettiva della visita alle belle tekke antiche che incontrerete durante il vostro viaggio.
58
Tirana centro
A B C D
zi

Buleva
Rru
35

rtu
Muço

Rru
ga
a Maliq

Fo
û

Su
Ru

rd
g
ga

ës
lejm
ga 25

i Zogu I
Rru

br
Mi g
Rru

Di
1 Rru ú ni Pano

an
ne ra

ae
ga Pe Rruga U

P
Mih ï

ug
Rru za

as
ÿ 19

Rru
al D Luli

Rr
ga

ha
Gjo
Tirana e l’Albania centrale T irana

uri eD

ga
urr
ësit

e Ba
38 34

Ded
37 û i æ ÿ 22
û û
ran

rrik
ga
15
tU
B ogd ëve

Rru

ad a

n
an

a Ko

ve
ý
Rrug

10 æ Lu
Rruga Kajo Karafili
42 Rruga
Rruga

32 Sheshi
2 ú ú 31
24 ú s Skënderbej þ 43 Sheshi
æ 16 Sulejman æ 13
ajë Rruga e Kavajës
Kav 12 æ Pasha
ga e þ
Rru ÿ 23 44
2 æ a 28 Nëntori
g 21 ÿ 29
æ 18

Rru
ú
ria i Toptani
Rruga A d
Rruga Shyqyri Bërxolli

b
Çamë
Rruga Hajder Hidi

þ 46 Rrugaò
Rrug

û 39 û þ 45
R ru 40

Rruga
a
Rrug

Islam

i æ 17
ga Reshit Çol

4æ ptan
t To æ

Buleva
a

Ib æ6
ura
Him
Rr M

5
Alla

M
rahim
r j a
3 Shëtito
ë
u

rdi Dës
jo Ulq

Kolli

la k

æ1
Ru
u

gova
inaku

hmorë
÷
S hyri
M yslym Parku Rinia
Rruga

t e Kom

rxhi
jush Fu 8æ
ku

Vang bit
Rruga
h it Çolla

rk
rdi Zh an d’A
4 Buleva
Re s
rga Rruga rri Rr F
o u
N ikolla J 36 rdi Ba jram C
Rruga Buleva
û Fishta
rdi Gjergj Lana
Buleva Rru
A B C D

museo, nel 1981, era rappresentata dalla so- ti del museo e del paese: conserva molti re-
cietà socialista. Tutti sono guidati dalla figu- perti paleolitici e neolitici, numerosissime te-
ra centrale, una donna, icona della madrepa- stimonianze di epoca illirica e una notevole
tria, accompagnata da un partigiano che reg- collezione di statue databili fra il VI secolo
ge la bandiera, sulla quale fino agli anni ’90 a.C. e il V d.C., fra le quali spiccano due scul-
del secolo scorso troneggiava la stella rossa ture eccezionali del IV secolo a.C.: una testa
(bordata di giallo). Il mosaico è un perfetto di Apollo e la Dea di Butrinto. In questa par-
esempio dell’arte trionfalistica del periodo co- te del museo è possibile ammirare anche il
munista e anche dello spirito (bellicoso) del mosaico La bella di Durazzo, il primo rinve-
tempo. Un dettaglio la dice lunga: fatte due nuto in Albania, che ritrae un volto di don-
sole eccezioni, nessuna delle figure rappre- na. Il Padiglione Medievale copre invece l’e-
sentate è disarmata. poca tra il VI e il XV secolo, concentrando
¨¨Interno l’attenzione soprattutto sulla figura di Skan-
Il museo, ben allestito, è composto da varie derbeg, l’eroe nazionale. La Collezione di
sezioni che ripercorrono cronologicamente Icone dopo il Padiglione Medievale è com-
l’intera storia del paese, dalle origini, tradi- posta da 70 pregevoli oggetti di arte post-bi-
zionalmente individuate nella civiltà illirica, zantina risalenti ai secoli fra il XVI e il XIX,
fino ai giorni più recenti, con un padiglione e provenienti da varie località del paese. In
incentrato sulla figura di Madre Teresa di questa sala – seconda solo al Museo di Arte
Calcutta. Prevedete un paio d’ore circa per Medievale di Korçe – è possibile ammirare
la visita completa. Il Padiglione delle Anti- veri capolavori del genere, firmati da artisti
chità è senza dubbio uno dei più importan- come Onufri e i fratelli Zografi. I padiglioni
59
e 0
0
200 m
0,1 miglia Tirana centro
E F
æ Da non perdere
35
û tafa 1 Galleria Nazionale d’Arte��������������������� D3
al S
ës

Qem 2 Moschea di Et’hem Bey����������������������� D2


br

ga
Rru
Di

sim 1 3 Museo Storico Nazionale�������������������� C2


ae

30 ah
27 aT
ug

ÿ 19 ú
Rru

xh
Rr

ú æ Che cosa vedere

Tirana e l’Albania centrale T irana


Ho
ga

a
rug 4 Bunk’Art 2��������������������������������������������� D3
e Ba

34 æ 11 ÿ 20
û û 41R
5 Castello di Tirana���������������������������������� E3
rrik

33 Sheshi
ad a

28 ú ú Avni 6 Cattedrale della Resurrezione di Cristo C3


Rustemi
ve

kuqi 7 Cattedrale di San Paolo����������������������� D4


L uig j Gura
Rruga ada 8 Grand Hotel Dajti���������������������������������� D4
d il R
in i

R r u ga Fa
art

Sheshi 9 Moschea Namazgjah��������������������������� E3


2
iM

Sulejman æ 13
rx h 10 Palazzo della Cultura��������������������������� D2
Rr N

Pasha
Xh
o

ëntori ga 11 Pazar i Ri������������������������������������������������ E1


o

21 ÿ 29
rb
Rru

12 Piazza Skanderbeg������������������������������ C2
ert J

ú
i Toptani ok 13 Piazza Sulejman Pasha�������������������������E2
Rruga Abd Rr l
û þ 45 uga
Xh 14 Ponte dei Conciatori (o dei Tintori)������F3
40 or
æ 17 x 15 Rruga e Durrësit������������������������������������B1
tan i 16 Rruga e Kavajës������������������������������������ B2
hW

Top
rat
. Bus

M u æ 5 17 Shëtitorja Murat Toptani���������������������� E3


rk

ja
hëtitor 26 ú
d’A

æ 14 3
18 Torre dell’Orologio�������������������������������� D2
h

an

æ1 9æ
Zh

rri
di

ÿ Pernottamento
Cu
ar

l
ev

Bu
m

19 Capital���������������������������������������������������� E1
jra
Ba

di
aj

ar 20 Kërçiku��������������������������������������������������� F1
ish

v
7æ l ev De r 21 Plaza������������������������������������������������������ D2
Bu ako
R rRB
a 22 Tirana International Hotel��������������������D1
sanit

Lan r
n d’Ark sta 23 Vila 1928������������������������������������������������ A2
M
a

fa
Rruga e Elb

L les 4
iu ú Pasti
ir Haxh hi
Rr Fatm
Rru 24 Istanbul Bakllava���������������������������������� A2
ga
ribob
a P j e t ë r Bud 25 Kastrati��������������������������������������������������C1
Jul Va
Rruga 26 Luljsthe 1 Maj�����������������������������������������F3
i

E F 27 Markata e Peshkut�������������������������������� E1
28 Oda���������������������������������������������������������E2
successivi descrivono la storia della nazione
29 Panevino����������������������������������������������� D2
albanese moderna a partire dal periodo del-
30 Zgara Al Pazari��������������������������������������� E1
la Rinascita albanese, fra la metà del XIX se-
31 Zgara Korça Zhidro������������������������������ A2
colo e il 1912 (anno dell’indipendenza), con
32 Zgara Tymi V. Reçi�������������������������������� A2
una sezione ricca di documenti originali e 33 Zgare del Bazar�������������������������������������E2
tantissime bandiere; segue l’epoca 1912-39,
durante la quale il giovane paese visse le fa- û Locali e vita notturna
si cruciali della costruzione dello stato. Que- 34 Caffè attorno a Piazza Skanderbeg�����D1
sto periodo della storia albanese s’incrocia 35 Eden Park�����������������������������������������������D1
con quello descritto nel padiglione succes- 36 Friend’s Book House���������������������������� B4
sivo, incentrato sull’occupazione fascista e 37 Hemingway��������������������������������������������A1
la relativa resistenza antifascista. Nel 2012 è 38 Kafe Flora�����������������������������������������������B1
stato inaugurato un padiglione riguardante 39 Librari Agolli������������������������������������������ C3
l’epoca comunista o, meglio, del ‘terrore’ co- 40 Noor������������������������������������������������������ D3
munista; quello albanese fu infatti uno dei 41 Stephen Center������������������������������������� F1
più duri, sanguinosi e liberticidi regimi del ý Divertimenti
blocco orientale. Attirano molti curiosi i re- 42 Teatro Nazionale dell’Opera���������������� D2
perti dell’ultima sezione, dedicata alla vita e
þ Shopping
alle opere di Madre Teresa.
43 Adrion���������������������������������������������������� D2
Palazzo della Cultura CENTRO CULTURALE
44 Pirro������������������������������������������������������� B2
(Pallati i Kulturës; cartina p58; Sheshi Skënderbej) 45 Toptani Shopping Center��������������������� E3
Il lato orientale di Piazza Skanderbeg è do- 46 Tregu Çam��������������������������������������������� B3
60
te normative di salvaguardia. Persino sotto
DUE VIE PER UN PRESIDENTE il regime comunista, che privò tutti gli edi-
fici di culto – musulmani e cristiani – delle
Nel 2007 il presidente degli Stati Uni- loro funzioni per convertirli in magazzini e
ti George W. Bush fu il primo inquilino depositi di armi, la Moschea di Et’hem Bey
della Casa Bianca a visitare l’Albania. fu preservata dall’abbandono e dal degrado.
L’accoglienza fu trionfale, tanto che allo E meno male, perché si tratta di una picco-
Tirana e l’Albania centrale T irana

statista furono intitolate numerose vie la oasi di spiritualità, capace ancora oggi di
e piazze in giro per il paese. isolare il visitatore dal caos del mondo ester-
A Tirana, Rruga George W. Bush con- no. La peculiarità dell’edificio sta nella fitta
nette Piazza Sulejman Pasha (p60) decorazione pittorica degli interni e del por-
con Bulevardi Zhan d’Ark, lungo il tor- ticato, costituita da motivi floreali e da ve-
rente Lana. All’altezza di Piazza Fan No- dute di città dell’impero ottomano, come
li, però, a circa tre quarti del percor- İstanbul e La Mecca.
so, la via che si stacca sulla sinistra All’epoca delle nostre ricerche la moschea
per raggiungere il Ponte dei Conciatori era in fase di ristrutturazione, giunta quasi
(p63) non ha nome e prende in pre- a compimento.
stito quello di Rruga George W. Bush.
Questo toponimo indica quindi due Torre dell’Orologio EDIFICIO DI RILIEVO
strade diverse, per quanto molto vicine. (cartina p58; Rruga 28 Nëntori; interi 200 lekë;
Attenzione a non fare confusione. h9-16 lun-ven, 9-14 sab) Il minareto della Mo-
schea di Et’hem Bey dialoga da più di 200
anni nel cielo di Tirana con il suo vicino più
minato dal lungo colonnato del Palazzo del- stretto, la Torre dell’Orologio, che all’appa-
la Cultura, al quale si accede dall’ampia gra- renza si direbbe un campanile cristiano,
dinata. L’edificio è molto grande, ma proba- soprattutto per la copertura a casetta che è
bilmente lo sarebbe stato ancora di più se la stata aggiunta nel 1928, ma in realtà è un
sua costruzione, iniziata nel 1958, non fosse edificio civile, che ha il solo scopo, appun-
stata interrotta a causa della rottura dell’al- to, di indicare l’ora a tutti i tiranesi. Eretta
leanza con l’URSS, allorché Hoxha si schie- nel 1811 da Et’hem Bey, inizialmente ospi-
rò dalla parte di Mao e non di Krusciov nel- tava al suo interno una campana venezia-
la crisi sino-sovietica. Gli ingegneri che diri- na. L’orologio fu più volte sostituito: con un
gevano i lavori, sovietici, furono infatti im- meccanismo tedesco, con pezzi dell’orologio
mediatamente richiamati in patria. Il per- della cattedrale di Scutari e infine, negli an-
sonale e le competenze tecniche necessarie ni ’70, con un orologio cinese. La torre in sé
per completare la parte già costruita arriva- non ha grandi motivi di attrattiva, ma sa-
rono in seguito dalla Cina maoista. L’edifi- lirci significa godere di una bella vista sul-
cio ospita oggi il Teatro Nazionale dell’Ope- la città e sulla piazza, con una prospettiva
ra (p74) e la Biblioteca Nazionale. Al piano ravvicinata sui tetti della moschea. Al pia-
terra trova posto una delle migliori librerie no terra trova posto una minuscola esposi-
(e tra le più fornite per gli stranieri) dell’in- zione etnografica.
tero paese (p75).
Piazza Sulejman Pasha PIAZZA
oMoschea di Et’hem Bey LUOGO DI CULTO (Sheshi Sulejman Pasha; cartina p58) A est della
(Xhamia e Haxhi Et’hem Beut; cartina p58; Sheshi moschea e della Torre dell’Orologio, quasi co-
Skënderbej) Edificio simbolo di Tirana assie- me una propaggine di Piazza Skanderbeg, si
me al Museo Storico Nazionale e alla Torre apre quest’area alberata, dominata dal grat-
dell’Orologio (p60), nella moderna e razio- tacielo dell’Hotel Plaza e con al centro il biz-
nalista Piazza Skanderbeg la moschea è co- zarro Monumento all’Amicizia fra Albania
me una finestra che si apre sulla Tirana se- e Kuwait (una sorta di pagoda con i colori
mi-scomparsa del passato. La sua costruzio- delle bandiere dei due paesi inaugurato nel
ne, avviata nel 1789 su commissione del tur- 2016), che riserva una piccola sorpresa, testi-
co Molla Bey, fu portata a termine nel 1823, monianza del passato ottomano della città. Si
sotto il figlio Haxhi Et’hem Bey. L’edificio ha tratta della Tomba di Kaplan Pasha (Tyrbja e
sempre goduto di una certa considerazione, Kapllan Pashës), un tempo parte del complesso
dapprima come principale luogo di culto del- della Moschea di Sulejman Pasha, distrutta
la capitale, poi, durante l’epoca del coloniali- durante la seconda guerra mondiale. Quasi
smo italiano, quando fu protetta da apposi- soffocate dalla mole del Plaza, le otto colon-
61
ne in pietra bianca che costituiscono il mo- macchina del terrore di Enver Hoxha. Oggi si
numento funebre, eretto nel 1820 circa, so- può scendere nel ventre di Tirana attraverso
no protette da uno spicchio di cupola dora- il bunker racchiuso fra gli edifici governativi
ta e ben illuminate di notte. presso l’angolo sud-orientale di Piazza Skan-
La piazza è lambita a sud da Rruga Abdi derbeg (è ben indicato) e percorrere decine di
Toptani, dove al civico 8 si trova il Serraglio, metri di gallerie, intervallate da stanze e cel-
uno degli edifici di proprietà dell’importan- le che illustrano la storia albanese del XX se-

Tirana e l’Albania centrale T irana


te famiglia Toptani (v. lettura p61); visibi- colo con un focus sul regime comunista, per
le solo dall’esterno, è una bella eredità otto- mezzo di oggetti e arredi originali, oltre che
mana, all’ombra degli alberi e dei grattacieli. di installazioni sonore e coreo­grafie di luce.
Particolarmente angoscianti sono gli ambien-
Bunk’Art 2 MUSEO
ti in cui si snoda la visita, che comunicano
(cartina p58; % 067 207 29 05; www.bunkart.al; meglio delle didascalie la plumbea atmosfera
Rruga Abdi Toptani; interi 500 lekë; h 9-18) Assie- di privazione del periodo del regime.
me a Bunk’Art 1 (p79), questo museo alle-
stito in una porzione delle gallerie-rifugio che Shëtitorja Murat Toptani VIA
percorrono il sottosuolo di Tirana vale tan- (cartina p58) La strada che collega Bulevar-
to per l’esposizione quanto per il luogo che di Dëshmorët e Kombit con Rruga George W.
la ospita. Esiste infatti una sorta di città sot- Bush è un ombroso viale dove trovano posto
terranea, che durante il periodo comunista decine di piccoli e grandi locali con dehors
aveva principalmente la funzione di collega- e negozietti di cianfrusaglie in cui si posso-
re fra loro i vari edifici governativi e consen- no ancora scovare cimeli militari italiani e
tire spostamenti segreti e in piena sicurez- qualche oggetto di artigianato. Ma Shëtitorja
za, ma ospitava anche le prigioni, le stanze Murat Toptani è soprattutto la meta ideale
operative e le ‘sale dei bottoni’ della grande per una lunga passeggiata al riparo dal caos

I TOPTANI
Nella toponomastica cittadina ricorre spesso un nome: quello dei Toptani, una famiglia di
proprietari terrieri molto influente a Tirana e nell’Albania centrale, le cui origini si perdono
nella leggenda. Di certo si sa che gli Ottomani insignirono i suoi membri del titolo di bey,
ovvero di governatori incaricati da İstanbul del controllo del territorio. A detta di Essad
Pasha Toptani, capo della famiglia all’inizio del XX secolo, il casato discenderebbe dalla
famiglia Thopia, che nel Medioevo fu al servizio di Skanderbeg ed ebbe un ruolo di spicco
nel regno albanese medievale – come Skanderbeg, infatti, i Toptani provenivano da Krujë
(p81), l’antica capitale albanese. Fu tuttavia nel XIX e nel XX secolo che si consolidò
l’importanza dei Toptani, allorché, sfruttando la porzione di potere conferita loro dagli Ot-
tomani, gli esponenti della famiglia si misero a capo del movimento di riscatto nazionale
albanese e alla guida dell’intero paese.
¨¨Essad Pasha Toptani (1863-1920) Ufficiale dell’esercito, fu deputato albanese nel Par-
lamento ottomano e politico di spicco nell’Albania del primo Novecento. Collaborò con la
Lega dei Balcani dopo le guerre balcaniche e fondò uno stato nell’Albania centrale, con
sede a Durazzo: la Repubblica dell’Albania centrale.
¨¨Abdi Toptani (1864-1942) Dopo essere stato tra i firmatari della Dichiarazione d’Indi-
pendenza Albanese del 1912 insieme a un altro Toptani, Murat, fu ministro delle finanze
nel governo provvisorio di Albania e nel gabinetto del principe Willhelm, il sovrano (tede-
sco) che guidò l’Albania nel breve periodo in cui fu un principato (p199).
¨¨Murat Toptani (1867-1918) Poeta, artista e soprattutto un patriota attivo nel periodo
della Rinascita albanese, è passato alla storia anche come scultore, per aver scolpito il
primo busto dell’eroe nazionale Skanderbeg.
¨¨Sadiya Toptani Khanum (1876-1934) Nota come la Regina Madre Sadijé, ricoprì que-
sto ruolo dal 1928 alla morte: era la madre di re Zog I d’Albania (p199).
La famiglia Toptani ebbe tra i suoi membri anche un sindaco, Fuat, in carica dal 1925 al
1928, e mantenne numerose proprietà terriere fino alla presa del potere da parte dei co-
munisti. Ancora oggi i Toptani celebrano affollatissime riunioni di famiglia.
62
DA VEDERE

TRACCE DI ANTICHITÀ: IL MOSAICO DI TIRANA


Riaperto al pubblico nel 2010, il Mosaico di Tirana, che si trova nella zona ovest della città,
ai margini del centro cittadino, è una delle più antiche testimonianze archeologiche albane-
si. Il sito conserva la pavimentazione a mosaico e manufatti che facevano parte di una villa
rurale romana databile tra il I e il III secolo d.C. Si suppone infatti che nel III secolo in questo
Tirana e l’Albania centrale T irana

luogo siano stati condotti lavori di rifacimento che avrebbero coinvolto strutture preceden-
ti e portato alla costruzione di nuovi edifici, alcuni residenziali e altri a destinazione agrico-
la. Più certe le notizie riguardanti il IV e V secolo d.C., quando qui fu fondata una chiesa pa-
leocristiana che andò a occupare gli ambienti centrali e principali delle preesistenti struttu-
re rurali. Certamente a questo periodo risalgono i mattoni con simboli cristiani che si pos-
sono osservare nel sito. L’attrazione principale, tuttavia, resta il mosaico pavimentale del-
la villa, che vede raffigurati diversi motivi geometrici, oltre a uccelli e pesci. Il sito, scoperto
nel 1972, si raggiunge percorrendo Rruga e Durrësit (p64) fino a Sheshi Zogu i Zi, quindi
seguendo il viale di circonvallazione della città Muhamet Gjollesha in direzione sud, fino al-
la sua diramazione a sinistra in Rruga Sandër Prosi.

del traffico cittadino e dal torrido caldo esti- (v. lettura p61) di Krujë. Fu in questo perio-
vo. Sembrano saperlo bene gli anziani di Ti- do che il maniero divenne protagonista della
rana, che passano le giornate fra intermina- storia albanese, nell’ambito cioè delle guerre
bili tornei di domino seduti sulle panchine fra i suddetti Toptani e i Bushati, famiglia che
a ridosso delle mura del Castello di Tirana controllava il Pascialato di Scutari. Nel 1817 il
(p62). Queste definiscono il bordo meri- castello subì un assedio di cinque mesi, che
dionale dell’ultimo tratto del viale, prima di ebbe gravi conseguenze non solo per la fortez-
Sheshi Fan Noli, una piazza alberata dove za stessa ma anche per gran parte della città.
hanno sede anche il Parlamento Albanese Bombardato, fu parzialmente ricostruito dai
e la grande Moschea Namazgjah, non anco- Toptani, fino a quando nel 1832 crollò nuova-
ra ultimata (v. lettura p57). A questo punto mente a seguito delle incursioni armate delle
Shëtitorja Murat Toptani confluisce in Rruga truppe ottomane comandate da Mehmet Re-
George W. Bush, da cui si raggiunge il Ponte sit Pasha, che aveva ordinato la distruzione di
dei Conciatori (p63). tutti i castelli. Oggi del complesso si conserva-
no una porzione della parete nord e solo al-
Castello di Tirana FORTIFICAZIONE cuni segmenti sul lato sud, mentre all’inter-
(Kalaja e Tiranës; cartina p58; Shëtitorja Murat no sussistono alcune rare costruzioni e le fon-
Toptani e Sheshi Fan Noli; h 24 h) Lungo il lato damenta di alcuni muri, anche molto antichi.
meridionale di Shëtitorja Murat Toptani sor-
ge il Castello di Tirana, parte della rete di for- oGalleria Nazionale d’Arte MUSEO
tificazioni (v. lettura p81) che difendevano (Galeria Kombetare e Arteve; cartina p58; %04
la città. Nello specifico, quello di Tirana è il 222 60 33; www.galeriakombetare.gov.al; Bulevar-
castello meno ‘castello’ di tutti: si tratta in- di Dëshmorët e Kombit; interi/ridotti 200/100 lekë;
fatti di una fortificazione di pianura a pian- h10-19, ultimo ingresso 18.40) La collezione di
ta rettangolare (160 m x 200 m), con il lato pittura della Galleria Nazionale d’Arte farà
più lungo nella direzione est-ovest. Le inda- felici gli appassionati del realismo socialista.
gini archeologiche fanno risalire una proba- Lea­der benevoli, lavoratori i cui muscoli guiz-
bile prima costruzione in questo luogo al IV- zano sotto il sol dell’avvenire, agguerrite e te-
VI secolo, cioè ai primi anni del periodo bi- nebrose partigiane, capi clan che si abbraccia-
zantino. Più certi i dati che ne testimoniano no e abbandonano ogni rivalità grazie all’in-
la ricostruzione da parte dell’imperatore Giu- tervento semidivino di Enver Hoxha, religio-
stiniano, quando Tirana ricadeva nella pro- ni che vengono sradicate, sconfinati poli in-
vincia bizantina del Nuovo Epiro. dustriali: sono questi i soggetti prevalenti
Il muro perimetrale che costeggia Shëti- nelle grandi tele, in alcuni casi enormi, che
torja Murat Toptani rappresenta ciò che rima- arricchiscono la galleria, nella quale spende-
ne delle edificazioni volute da Ahmet Pasha rete almeno un’ora e mezza. Oltre a conser-
Bargjini (1788-1809) nel tardo XVIII secolo sui vare opere di notevole pregio, il museo mo-
resti della vecchia fortificazione. Nel 1798 il ca- stra i meccanismi della macchina di propa-
stello passò nelle mani della famiglia Toptani ganda del regime comunista e spiega come
63
l’arte potesse mettersi al servizio del potere: o fosso. Ciò è dovuto alle modifiche alla via-
il visitatore può così entrare nel vivo dell’‘ir- bilità apportate negli anni ’30 del Novecento,
realismo socialista’, caratterizzato da radiosi quando il corso del torrente fu modificato e
scenari che raramente corrispondevano alla la strada che percorreva il ponte perse d’im-
realtà del quotidiano. portanza, iniziando progressivamente a esse-
L’esposizione inizia dai primi pittori di sog- re inglobata in nuove parti di abitato. In que-
getti non religiosi della fine dell’Ottocento per sta zona, infatti, meno di 100 anni fa lo sce-

Tirana e l’Albania centrale T irana


proseguire con le opere uscite dall’Accademia nario era quello della campagna e ci si trova-
di Belle Arti di Tirana (fondata nel 1931). Nel- va all’estremo limite meridionale della città.
le sale successive si dipana tutta la collezione Costruito nel XVIII secolo, questo pon-
di arte del periodo comunista, a partire dallo te pedonale in pietra lungo 8 m, largo 2,5 e
stile realista, rappresentato dai lavori di arti- alto 3,5 prende il nome dalla Moschea dei
sti come Fatmir Haxhiu (1927-2001), per con- Conciatori (p64), il cui minareto si scor-
tinuare con i maestosi dipinti degli anni ’70 ge oltre il corso del torrente Lana, e si tro-
che comprendono eccezionali esempi di stile vava un tempo lungo la strada che giungeva
formalista. L’ultima sezione del museo racco- a Tirana da oriente, percorsa dal bestiame
glie opere successive alla caduta del regime, che dall’entroterra si dirigeva verso la città
fra le quali si trovano alcuni lavori dell’attua- e punteggiata da attività di conciatura e la-
le presidente dell’Albania Edi Rama. vorazione delle pelli. Persa la sua funzione,
il ponte cadde nell’oblio e in rovina, per es-
Ponte dei Conciatori sere poi restaurato all’inizio di questo seco-
(o dei Tintori) PONTE ANTICO
lo e destinato all’uso pedonale. Nel 2007 ne
(Ura e Tabakëve; cartina p58; Rruga George W. sono state riportate alla luce le fondamenta
Bush e Bulevardi Zhan D’Ark) Che lo si raggiunga ed è stato creato uno stagno artificiale. I la-
da Rruga George W. Bush (v. lettura p60) vori sono stati rea­lizzati con grande rispetto
o dal Bulevardi Zhan D’Ark, il Ponte dei Con- filologico, con il riutilizzo di materiali inte-
ciatori stupisce, oltre che per la grazia, per la ramente originali.
sua inutilità. Appare infatti avulso dal traffico
urbano e non scavalca alcun fiume, torrente

DA VEDERE

LA TIRANA DI BOSIO…
… ovvero la Tirana del regime. Quando l’Italia fascista occupò l’Albania, Tirana fu investi-
ta da una consistente opera di rinnovamento urbano che fu determinante nel ridisegnar-
ne il volto, soprattutto attraverso la costruzione di strade ed edifici. A essere incaricato
del progetto per il centro di Tirana nel 1939 e a firmare gran parte degli interventi, che fan-
no ancora sembrare la capitale albanese più simile al quartiere romano EUR che a una cit-
tà balcanica, fu l’architetto fiorentino Gherardo Bosio, per breve tempo una sorta di archi-
star dell’epoca. Le sue tracce in città sono molte e in alcuni casi davvero notevoli, se si è in-
teressati all’architettura del ventennio fascista. Al primo posto l’odierno Palazzo dell’Uni-
versità, all’epoca della sua costruzione, nel 1939, Casa del Fascio (p66). Innestato sul-
la prospettiva di Bulevardi Dëshmorët e Kombit, che a suo tempo si chiamava Viale Savo-
ia, il grande palazzo è il principale ma non l’unico elemento progettato da Bosio, che dise-
gnò l’intera piazza. Di grande interesse è anche il Palazzo degli Uffici Luogotenenzia-
li (cartina p54), oggi sede del primo ministro albanese; eretto nel 1939 e inaugurato nel
1941 al civico 7 di Bulevardi Dëshmorët e Kombit, lo riconoscerete per il grande bassorilie-
vo sulla facciata. Sullo stesso viale, il Grand Hotel Dajti (cartina p58), a lungo l’hotel più
moderno dei Balcani, è anch’esso opera di Bosio, in questo caso coadiuvato niente meno
che dall’architetto Gio Ponti. Infine, osservando attentamente Piazza Skanderbeg vi ac-
corgerete che buona parte del suo lato occidentale e meridionale risente indubitabilmen-
te dell’intervento di epoca fascista; innanzitutto per quanto riguarda il cosiddetto quartie-
re dei Ministeri, il gruppo di edifici che chiude la piazza a sud, e poi per la Banca Naziona-
le d’Albania, l’edificio angolare, dalla facciata curvilinea, che si eleva sul fianco occidentale
della piazza. Quest’ultima costruzione è però precedente all’occupazione: fu realizzata in-
fatti nel 1936 (su progetto di Vittorio Morpurgo), quando Italia e Albania già intrattenevano
rapporti molto stretti e il Regno d’Italia di fatto controllava l’economia del paese.
64
giardino: un angolo di una Tirana che non
ARMI DI PACE c’è quasi più, dove trovano posto una caffet-
teria e una trattoria (p71).
Di fronte alla Piramide Hoxha si trova la
piccola ma significativa Campana del- Rruga e Durrësit e Rruga e Kavajës VIE

la Pace. Il monumento, che riporta a ri- (cartina p58) Tirana e Durazzo distano mol-
lievo l’aquila albanese e un girotondo di to poco l’una dall’altra, ma poiché sono le
due città più grandi dell’Albania le strade
Tirana e l’Albania centrale T irana

bambini, è stato fuso utilizzando i bos-


soli dei proiettili esplosi nel corso dei di- che le congiungono sono nevralgiche per la
sordini del 1997, quando il sistema di circolazione. Le direttrici sono due: Rruga e
potere era al collasso. A raccogliere i Durrësit (letteralmente Strada o Via di Du-
bossoli furono i bambini della comunità razzo) e Rruga e Kavajës (Strada della Cava).
cattolica di Zadrima. Entrambe partono da Piazza Skanderbeg ed
entrambe, ma soprattutto la seconda, sono
piene di piccoli ristoranti e zgare, pasticcerie
Pazar i Ri BAZAR e negozi, e caratterizzate da un viavai conti-
(cartina p58; all’angolo tra Sheshi Avni Rustemi e nuo di auto e persone. Percorrerle è un buon
Rruga Qemal Stafa) Il Bazar di Tirana sorge nel modo per calarsi nell’atmosfera di Tirana.
luogo che occupa da sempre. Ma non aspet- Al n. 192 della ‘Via di Durazzo’ si trova il
tatevi una struttura antica e pittoresca, ben- curioso edificio neogotico, vagamente ve-
sì un grande spazio coperto moderno, puli- neziano, dell’ex Ambasciata di Iugoslavia.
to e ben organizzato, attorno al quale si tro- Più a sud, la pittoresca Rruga e Kavajës
vano altre botteghe, bar, caffè e ristoranti. Il ospita il Museo Mezuraj (%04 226 71 96; www.
bazar ha infatti subito un’imponente opera mezuraj.museum; Rruga e Kavajës, a fianco della Ca-
di rinnovamento che ha spazzato via le vec- mera di Commercio; interi 300 lekë; h9-18 lun-sab),
chie e logore strutture attribuendo una mag- un curioso museo difficile da trovare, costitui­
giore funzionalità allo spazio, ancora oggi uti- to dalla collezione privata della famiglia Me-
lizzato e frequentato come 200 anni fa. Ol- zuraj, con reperti antichi e alcune interessanti
tre al padiglione centrale, il bazar compren- opere pittoriche. Al n. 109 si trova la Moschea
de tante piccole attività commerciali che si Dine Hoxha, una delle più frequentate della
perdono nei vicoli tutt’attorno e da una lunga città. Durante il Ramadan è affascinante as-
sequenza di zgare (grill) dove vanno a rifocil- sistere alla preghiera serale, che avviene an-
larsi quotidianamente lavoratori, negozian- che in strada, in mezzo al traffico cittadino.
ti, clienti e pensionati in astinenza dal tran
tran della città. Almeno una visita e qualche
acquisto sono d’obbligo (v. lettura p75).
1 Oltre il torrente Lana
“Quando ero bambino io, qui era tutta cam-
Casa di Sali Shijaku CASA MUSEO pagna”. Probabilmente ci sono ancora non-
(cartina p54; % 069 487 24 91; Rruga Vildan Lua- ni tiranesi abbastanza anziani da poter di-
rasi 24; interi 200 lekë; h 7-21) Più di una volta, re queste parole a un nipotino, una volta at-
in Albania, vi capiterà di trovarvi di fronte traversato il torrente Lana. Il corso d’acqua,
a luoghi d’interesse definiti come i più belli/ infatti, fino a circa metà del Novecento rap-
antichi/importanti dei Balcani. Non è quasi presentava il limite meridionale di Tirana,
mai vero, senza nulla togliere alla bellezza, oltre il quale esistevano solo poche e isola-
importanza, antichità di questi luoghi. Eccovi te costruzioni, come la Moschea dei Con-
un esempio di ciò: la casa di Sali Shijaku è a ciatori (cartina p54; Xhamia e Tabakëve), co-
detta di alcuni la più antica dei Balcani. Noi eva all’omonimo ponte, il cui minareto og-
non ci sentiamo di avallare questa afferma- gi spunta fra i condomini. Per il resto, tut-
zione, ma che la residenza di questo pittore, to ciò che visiterete oltrepassato il torrente
nato nel 1933 e ancora in vita, sia una testi- è frutto dell’espansione della città e dell’i-
monianza molto pregevole di casa balcanica nurbamento avvenuto durante l’epoca co-
di epoca ottomana è incontrovertibile. L’edi- munista. L’ampliamento, a dire il vero, si è
ficio, antico di circa 300 anni, rivestì funzioni strutturato attorno a Bulevardi Dëshmorët
di caserma, ospedale, carcere femminile. Sa- e Kombit, il grande viale che giunge dritto
li Shijaku, attuale proprietario, l’ha resa una come un fuso da Piazza Skanderbeg e che
galleria dove esporre le sue opere insieme a fu aperto come Viale Savoia durante l’oc-
quelle di artisti impressionisti e realisti. La cupazione fascista. All’epoca, però, i lavo-
casa è circondata da un bellissimo e quieto ri si limitarono al viale e a qualche edificio
65
ai suoi bordi. Successivamente, sul versan- ticolarità sta nel fatto che era destinato non
te est del viale si svilupparono edifici gover- alla difesa da attacchi di nemici esterni, ben-
nativi e istituzionali, mentre a ovest sorse il sì al controllo all’interno di Tirana stessa. Se-
Blloku (p65), una serie di isolati inseri- condo elemento del memoriale è un gruppo
ti in una pianta ortogonale, oggi centro in- di pilastri in cemento che si trovavano nelle
discusso della movida notturna. Al termine gallerie della prigione-miniera di Spaç; il si-
del viale, la cui rigida prospettiva ancora ri- to, nel nord del paese, è il simbolo delle ves-

Tirana e l’Albania centrale T irana


chiama distintamente gli intenti celebrativi sazioni, delle detenzioni, dei lavori forzati
dell’urbanistica fascista e comunista, si tro- cui erano sottoposti i prigionieri politici, fra
va Piazza Madre Teresa (p66), su cui pro- i quali l’ideatore del memoriale che state vi-
spetta l’edificio dell’Università. Muoversi in sitando. Trova posto nel sito anche un pez-
questo reticolo urbano è molto semplice: vi zo di Muro di Berlino, donato dalla capitale
basterà un po’ di senso dell’orientamento. tedesca a quella albanese.
Piramide Hoxha MONUMENTO Blloku QUARTIERE
(cartina p54; Buelvardi Dësmorët e Kombit) Sul (cartina p54) Costeggiando il lato settentrio-
lato sinistro di Bulevardi Dëshmorët e Kom- nale del parco Qemali su Rruga Ismail Qema-
bit, poco dopo aver oltrepassato il torrente li, laterale di Boulevardi Dëshmorët e Kom-
Lana, è impossibile non notare l’ex Museo bit, ci si addentra nel Blloku. Tutta quest’a-
Enver Hoxha, comunemente detto ‘la Pira- rea, edificata durante il regime comunista,
mide’ (ed è evidente il perché). Edificato nel era destinata alle residenze dei più impor-
1988 per iniziativa della figlia del dittatore tanti membri del partito. Qui il cittadino co-
dell’Albania come museo-mausoleo celebra- mune non aveva accesso e l’élite del pote-
tivo, al suo interno custodiva una statua mar- re viveva isolata dal resto della popolazio-
morea e una collezione di doni ricevuti dal ne. Una certa qualità architettonica, mag-
leader nel corso della sua carriera di ditta- giore rispetto ad altre zone della città, è an-
tore. Con la caduta del regime, il discutibile cora evidente, ma non aspettatevi il lusso e
edificio visse numerose peripezie. La sua de- lo sfarzo al quale ci hanno abituato altri dit-
stinazione d’uso fu cambiata più volte, pas- tatori. All’incrocio fra Rruga Ismail Qemali
sando da funzioni pubbliche a private; oggi, e Rruga Dëshmorët e 4 Shkurtit spicca l’ele-
fra petizioni che ne chiedono l’abbattimen-
to e altre che ne auspicano la riconversione,
versa in uno stato di abbandono. I ragazzi-
IL BLLOKU IERI E OGGI
ni di Tirana passano qui intere giornate sca-
landolo pericolosamente e utilizzandolo co- Il Blloku era un tempo il quartiere della
me enorme scivolo, mentre il visitatore lo può nomenclatura albanese, una zona off-
osservare (solo dall’esterno, al momento del- limits che, nascosta agli occhi dei cit-
le nostre ricerche) come si osserva un ogget- tadini, garantiva la tranquillità di una
to alieno, affascinante e spaventoso. specie di aristocrazia del socialismo
hoxhiano. Oggi non è più così: la zo-
Postbllok Memorial MONUMENTO
na è aperta, di libero accesso e, da luo-
(cartina p54; Lulishte Ismail Qemali fra Bulevar-
go segreto, è diventata il palcosceni-
di Dësmorët e Kombit e Rruga Ismail Qemali) Non
co dell’ostentazione; soprattutto il ve-
lontano dalla piramide, ma dal lato opposto
nerdì e sabato sera, quando le sue vie
di Bulevardi Dëshmorët e Kombit proseguen-
diventano il cuore della movida di Ti-
do in direzione sud, si trova il memoriale che
rana. In questo pae­se, di cui molti la-
ricorda il periodo dell’isolamento comunista,
mentano le condizioni di scarso svilup-
concepito da Fatos Lubonja, un artista alba-
po economico e di indigenza di mol-
nese oggi residente in Italia, e Ardian Isufi.
ti dei suoi abitanti, il Blloku è una sorta
Inserito nel Parco Cittadino Qemali (Lulishte
di passerella non solo per ragazzi e ra-
Ismail Qemali), il Postbllok Memorial è costi-
gazze in gran spolvero, ma anche per
tuito di tre elementi. Il più significativo è il
macchinoni di lusso, mazzette di con-
Bunker TRIII 1976 I, ovvero il posto di bloc-
tanti sfoggiate a bella posta e orolo-
co che negli anni del regime controllava l’ac-
gi d’oro grossi come mele. Forse non è
cesso al Blloku, l’esclusivo quartiere del Po-
più socialista, ma qui nel Blloku un’éli-
litburo del PPHS, il Partito del Lavoro d’Al-
te esiste ancora e si mostra aperta-
bania. Il piccolo bunker non è differente da
mente come tale.
molti altri sparsi per il paese, ma la sua par-
66
DESTINAZIONI INSOLITE

KOMBINAT STALIN
Oggi che il rigore e l’ordine socialisti non influenzano più il paesaggio urbano albanese, il
Kombinat di Tirana appare quasi un sobborgo quieto, una tranquilla zona di case popola-
ri. Un tempo l’impressione generale doveva essere decisamente meno pittoresca. Innan-
zitutto ancora svettava la grande statua di Stalin, di cui ora non resta che il piedistallo a
Tirana e l’Albania centrale T irana

un’estremità di Piazza Garibaldi (Sheshi Garibaldi), dove c’è il capolinea dell’autobus che
raggiunge questo quartiere residenziale sorto all’epoca dell’alleanza fra Hoxha e Stalin,
quando l’Albania riceveva finanziamenti dall’Unione Sovietica per procedere all’industria-
lizzazione e di Kombinat se ne contavano ben più di uno (p84).
Di fronte al piedistallo della statua svettano le due torri che danno accesso al complesso
industriale tessile qui costruito negli anni ’50, uno dei più importanti dell’Albania, attorno al
quale si creò un intero quartiere per alloggiare operaie e operai impiegati nella produzione.
Oltre alle case, ai tempi di Hohxa qui trovavano posto un cinema teatro e una biblioteca. Og-
gi queste strutture per la socializzazione della comunità di lavoratori non esistono più, ma
la piazza conserva un’atmosfera particolare, rallegrata dai tanti bambini che ci vanno a gio-
care e dal viavai di commercianti. All’apparenza di un borgo tranquillo e pacifico fa però da
contraltare la realtà di un quartiere che è anche luogo di concentrazione del disagio econo-
mico e sociale dell’Albania contemporanea. Le case del Kombinat, abbandonate dopo il re-
gime, sono infatti diventate il rifugio precario e malconcio di decine di nullatenenti e, se non
fosse per la lunga tradizione di socializzazione e mutua assistenza, sarebbe già in rovina.
Il Kombinat si trova ai margini occidentali della città; per raggiungerlo basta seguire Rru-
ga e Kavajës e farsi condurre fuori Tirana. Se non avete un mezzo proprio potete sfruttare
l’unica linea non privata del servizio di trasporto pubblico, facilmente riconoscibile dalle al-
tre (p78) perché i suoi autobus recano la scritta Kinostudio-Kombinat. Potete prendere
l’autobus all’inizio di Rruga e Kavajës. Il biglietto costa 40 lekë.

gante architettura anni ’50 della Villa di En- Piazza Littoria, trovano infatti posto gli ulti-
ver Hoxha, di cui alcune pertinenze ospitano mi interventi del periodo di occupazione ita-
oggi un bar che affaccia sul giardino. La villa liana (p63). In uno di questi ha sede il Mu-
purtroppo non è visitabile, sebbene duran- seo Archeologico Nazionale (%04 222 65 41;
te le nostre ricerche (nel 2018) fosse eccezio- Sheshi Nënë Tereza; interi 300 lekë; h10-14.30 lun-
nalmente aperta per un’esposizione tempo- ven), il più ‘antico’ museo albanese, aperto do-
ranea in occasione dei 550 anni dalla morte po la seconda guerra mondiale, che conser-
dell’eroe Skanderbeg. Nella speranza che al- va reperti dall’epoca paleolitica al Medioe-
tre esposizioni in un futuro prossimo ne pre- vo, rinvenuti nel corso delle missioni archeo­
vedano l’apertura al pubblico, vi anticipiamo logiche condotte nel paese.
che gli interni sono molto interessanti, con
alcuni arredi di modernariato, bei quadri e Grande Parco e
un’armoniosa organizzazione dello spazio. V. Lago Artificiale di Tirana PARCO CITTADINO

anche letture p65 e p72. (Parku i Madh Kodrat e Liqeni Artificial i Tiranës; car-
tina p54) Alle spalle del Palazzo dell’Univer-
Piazza Madre Teresa PIAZZA
sità inizia il Grande Parco di Tirana, una del-
(Sheshi Nënë Tereza; cartina p54) Punto di fu- le mete preferite dei tiranesi, che vi trascorro-
ga della lunga prospettiva di Bulevardi Dësh- no il tempo libero. Il parco copre un’area di
morët e Kombit è l’edificio magniloquente oltre 2 kmq e comprende percorsi pedonali
dell’Università di Tirana, che si staglia sul- e ciclabili, boschetti, un cimitero memoriale
lo sfondo di Piazza Madre Teresa. La stessa alle vittime di guerra, alcuni ristoranti (fra i
università, come del resto l’ospedale e l’ae- quali uno dei migliori d’Albania, p72) e so-
roporto cittadino, è intitolata alla santa. L’e- prattutto un lago artificiale, ed è il posto idea­
dificio che ospita il politecnico fu progettato le per prendersi una pausa dal caos cittadino,
nel 1940 come Casa del Fascio (Sheshi Nënë rilassarsi con i bambini, far sgambare il cane
Tereza 4) dall’architetto italiano Gherardo Bo- e praticare attività all’aperto.
sio e rispecchia i criteri dell’architettura mo-
numentale fascista dell’epoca. Nella piazza,
che al tempo della sua apertura si chiamava
67

e
# 00 400 m ajko
Xh

Rru
0,2 miglia
rit
Fe

ga
a
ug

Bar
Rru Rr

dhy
L

Rr
ga

ug

l
Don

s
ët

aS

brë
m or
ësh

iri K
ela
Bos
hit Petr

e Di
D
Rr Res 4

odr
Rr
ko

i
kal

a
Vokshi He

Rrug
j

Buleva

a
a
a Asim Taf vish
ug ga De
r
Rr Rru ga
Rru

rdi Zog
sim
K Rr
ug m al S
taf
a
x haT
ah
Qe Ho

u i Parë
Rru aM ga ga

//
ga e Rru
ine Rru
sha

Dur
rësit Pez
Rruga

a no
jolle
Rru g

rani Pa o
Rr U Koç
ko-
a Muhamet G

rri
a

Rr Teft a Tash
S

Cu
Naim

//
kënde

Sheshi
Skënderbej a jram
ga e Kavajës di B em
Fr

Rru var

i
iD
rb
ash

ule R r uga A l
Rruga Ib
ej
Rrug

ëri

B
k
’Ar
Petro Nin i

nd
rahim R

Rruga i L uaras

ha
Shyri Z
Myslym di
va r
Rruga Bule
u

rameno
g a Mi h al G

Rru
gova

Rr u g a e
j Fishta Rruga P Ali
rdi Gjerg R r uga V i sha
Buleva
i
ogdan
apa

P jetër B mali Elba Pjetër Budi


Rruga mail Qe uga
Gjon Pa

san
Rruga Is it Rr
rS
R

ule ëri
jm bdy l Frash
li II

an
Rruga A

/
De
lv ina

2Itinerario a piedi o in bicicletta


Tirana a colori
come l’inconfondibile condominio verde e ros-
INIZIO RRUGA BARDHYL
so con enormi ‘@’ dipinte e quello giallo e ne-
FINE SHESHI KARL TOPIA
LUNGHEZZA 5 KM; 1 H 30 MIN ro poco più a sud. Proseguendo verso il torren-
te Lana s’incontra 2Rruga Brryli, dove spic-
Nel 2000 il sindaco di Tirana Edi Rama lanciò ca una facciata rosa e viola accanto a una ca-
un’idea: risollevare dal grigiore e dallo squal- sa con grandi foglie disegnate. Camminando
lore della peggiore edilizia di stampo comuni- invece lungo il torrente si raggiunge la lunga
sta alcune parti della città, senza demolizio- schiera policroma delle facciate ideate dall’ar-
ni e ricostruzioni, ma con il colore, dipingendo tista Roueda Ayache in 3Bulevardi Bajram
in maniera artistica e a tinte vivaci le facciate Curri. Ancora lungo il fiume, all’altezza del Bl-
dei condomini, molte delle quali danneggiate loku, si incontra una delle facciate più bel-
e degradate. L’iniziativa di Edi Rama non fu ac- le, quella gialla, azzurra e verde di 4Palazzo
colta con grande favore in città, ma ebbe vasta Agimi. Le ultime tre che vi suggeriamo risal-
eco sui giornali stranieri e così poté prendere gono al periodo in cui le facciate hanno comin-
corpo. Nel 2003 divenne anzi uno dei temi del- ciato a essere considerate a pieno titolo beni
la Biennale d’arte di Tirana, il cui curatore in- artistici. Sono le due facciate all’incrocio di Bu-
vitò numerosi artisti internazionali e architetti levardi Bajram Curri con 5Rruga Muhamet
a collaborare al progetto. Da quel momento il Gjollesha – la prima, detta ‘Tappeto Francese’,
contributo di artisti stranieri è stato costante, è una coloratissima opera di Dominique Gon-
tanto che le facciate dipinte di Tirana sono di- zalez Foerster; la seconda, con una grafica ‘op-
ventate una delle attrazioni più note della città. tical’, dello scandinavo Olafur Eliasson – e l’ul-
Di seguito vi suggeriamo alcune delle facciate tima dell’itinerario, la 6Facciata Zogu Zi, un
più belle o più originali, da vedere a piedi o in concept di Rirkrit Tiravanija che si intitola This
bici, a partire da quelle in 1Rruga Bardhyl, are the things we are fighting for.
68
2 Attività 4 Pernottamento
Bicicletta Zig Zag Hostel OSTELLO  €
Ecovolis BIKE SHARING (cartina p54; % 069 256 98 45; www.zigzaghostel.
(% 067 20 49 164; www.ecovolis.al; Rruga Dora Di- al; Rruga Nikolla Lena 100; letti in camerata a partire
stria) Fino a poco tempo fa era totalmente da €9; W a ) Nel dedalo di stradine della par-
gratuito. Adesso si paga la cifra irrisoria di te occidentale della città, un cancello viola dà
60 lekë l’ora per questo servizio in condivi- accesso a questo ostello, fra i migliori a Tira-
Tirana e l’Albania centrale T irana

sione di noleggio biciclette, che trovate par- na. Vi sembrerà di stare a casa, nella cucina
cheggiate in rastrelliere in diversi punti della comune accessoriata, nel giardino ombroso
città. Per utilizzarle è necessario registrarsi e e sugli alti sgabelli del bar ‘autogestito’; so-
pagare presso le stazioni di parcheggio, dove prattutto se approfitterete della straordina-
è presente il personale addetto. ria umanità che vi si dà convegno. Posti in
camerata con letti a castello nuovi.
Ginnastica all’aperto
Nel Grande Parco di Tirana ci sono attrez- Milingona City Center OSTELLO  €
zature da palestra a disposizione gratuita. (cartina p54; %069 207 0076, 069 270 45 54, 069
204 98 36; Rruga Vehbi Agolli 11; letti in camerata a
z Feste ed eventi partire da €9; doppie €35; pWa) Fra gli ostelli
A Tirana feste ed eventi non mancano. D’e- della città questo è uno dei più pittoreschi,
state, soprattutto, le iniziative non si conta- luogo di incontro dei globetrotter che attra-
no. Spesso, però, si tratta di manifestazioni versano il paese, ma anche di viaggiatori che
estemporanee o una tantum, nuovi eventi e si fermano per periodi prolungati prestando
festival che di anno in anno vanno ad arric- in cambio la loro collaborazione. Il Milingo-
chire il calendario tiranese, senza la garan- na è una casa di Tirana in piena regola, con
zia però di una seconda edizione. Vi consi- il giardino e il patio, ambienti coperti e sco-
gliamo di consultare i siti www.visit-tirana. perti comuni dove chiacchierare e condivide-
com e www.tiranaxxl.al per essere aggiorna- re esperienze di viaggio, oppure oziare acca-
ti sulle novità. rezzando gli onnipresenti gattini. I posti in
camerata sono comodi e silenziosi e c’è anche
Dita e Vëres MARZO una camera doppia con bagno privato, che
Il ‘Giorno dell’Estate’ si festeggia il 14 mar- però non eccelle nel rapporto qualità-prez-
zo, giorno in cui i genitori legano ai pol- zo. Ben attrezzata la cucina comune a dispo-
si e alle caviglie dei figli dei nastri bianchi, sizione degli ospiti.
rossi e verdi per poi recarsi insieme a loro
nelle vie principali della città, dove hanno oCapital HOTEL DI DESIGN  €€
luogo esibizioni di artisti e musicisti e vie- (cartina p58; % 04 22 58 575; www.capitaltirana
ne servito il dolce tradizionale della festa: hotel.com; Rruga Qemal Stafa nei pressi dell’Ufficio
il ballokume. della Procura; singole/doppie €43/57; W a ) Gra-
zie alle camere arredate con gusto e recente-
Sulltan Novruz MARZO mente rinnovate, l’Hotel Capital è un ottimo
Il 22 marzo, dopo l’equinozio di primavera, indirizzo, peraltro strategicamente in centro
inizia il nuovo anno persiano secondo la reli- città, vicino al bazar. Gli ambienti sono ben
gione zoroastriana. Perché si festeggi in Alba- insonorizzati e non è consentito fumare in
nia è spiegato dal fatto che il paese, assieme nessuno degli ambienti. Il personale, al soli-
al Kosovo, è il centro mondiale del bektashi- to molto cortese, parla italiano.
smo (p205) e che il Novruz è la principale
festività di questa religione. Per l’occasione, Vila 1928 HOTEL  €€
che si celebra in tutte le tekke del paese (a (cartina p58; % 04 226 88 84, 069 560 07 54; Rru-
Tirana nel Centro Mondiale Bektshi, p57), ga e Kavajës 97; singole/doppie €35/40; W ) L’ho-
si preparano byrek speciali. tel Vila 1928 è ospitato in una delle poche ca-
se di Rruga e Kavajës che ancora richiamano
Notti bianche NOVEMBRE la Tirana quasi scomparsa, precedente all’ar-
In concomitanza con i festeggiamenti del rivo dei fascisti. Leggermente arretrato ri-
Giorno dell’Indipendenza e di quello del- spetto alla via, include un bar sempre aper-
la Liberazione dal nazifascismo, il 28 e 29 to e sempre frequentato al piano terra, do-
novembre si organizzano concerti e spet- ve vi saranno offerti cornetto e cappuccino
tacoli dal vivo all’aperto nelle piazze e vie per colazione. Le camere sono un po’ scure
principali. e arredate con un gusto decisamente parti-
69
colare, ma il punto di forza della struttura è Plaza HOTEL  €€€
l’ubi­cazione, vicinissima a Piazza Skander- (cartina p58; % 04 221 12 21; www.plazatirana.
beg e su una via sempre animata. Le came- com; Rruga 28 Nentori; singole/doppie €104/114;
re affacciano sul retro. p W a ) Il grande grattacielo sfaccettato che
si innalza sul lato orientale di Piazza Skan-
Colosseo HOTEL  €€ derbeg è l’edificio che ospita il prestigioso
(cartina p54; % 04 222 0010, 069 20 32 666; www. Hotel Plaza, dalle cui camere ai piani alti si
hotelcolosseotirana.com; Sheshi Adem Jashari; sin-

Tirana e l’Albania centrale T irana


gode di una vista mozzafiato. L’hotel corri-
gole/doppie €42/75; pWa ) Il rapporto quali- sponde alla categoria che dichiara, con ca-
tà-prezzo è il punto di forza di questo albergo mere spaziose, confortevoli e modernissime,
con camere spaziose, alcune dotate di balco- bagni in marmo, ambienti comuni lussuosi
ne con vista sulla città o sul giardino. Molte e numerosi servizi come palestre, spa e sola-
le dotazioni, dalle soluzioni anallergiche alle rium. Al piano terra, un bar-ristorante aper-
consolle per i videogiochi. Come molti hotel to al pubblico fa bella mostra di sé attraver-
di Tirana, è stato recentemente inaugurato so le enormi vetrate.
ed è ancora nuovissimo. Anche in questo ca-
so il personale, assai cortese, saprà darvi mol- Sky Hotel HOTEL  €€€
te indicazioni sia per ciò che riguarda la visi- (cartina p54; % 04 241 59 95; www.skyhotelti
ta di Tirana sia su ristoranti e vita notturna. rana.com; Rruga Ibrahim Rugova 5; singole/doppie
€90/97; p W a ) Questo hotel quattro stelle
Kërçiku HOTEL CON SPA  €€ nel Blloku svetta tanto in altezza quanto per
(cartina p58; % 04 225 39 99; www.vilakerciku. comfort. Numerose le tipologie di camere,
com; Sheshi Avni Rustemi 14; singole/doppie dalle doppie standard alle suite con balcone
€50/70; p Was ) Se non resistete allo char- e vista sulla città. Gli arredi sono moderni e
me degli edifici storici ma volete comfort mo- di design, con qualche caduta di stile, forse,
derni, prendete in considerazione questo al- negli ambienti comuni, ma il bar sulla ter-
bergo, inaugurato nel 2012 in un edificio del razza varrebbe di per sé il soggiorno (comun-
1935. Ha solo sette camere, alcune a dire il que è aperto al pubblico, p74). La prima
vero un po’ anguste, ma gli ambienti comu- colazione è servita al 16° piano: vi lasciamo
ni sono gradevoli e la spa è ottima. immaginare la vista.
Vila Ada HOTEL  €€
(cartina p54; % 04 225 00 30; www.vilaadaho
5 Pasti
tel.com; Rruga Sulejman Pitarka 66; singole/doppie oIstanbul Bakllava PASTICCERIA TURCA  €
€35, suite €60; pWa ) Altro hotel nuovo di (cartina p58; % 069 268 74 46; all’angolo tra
zecca nel centro di Tirana, a pochi minuti a Rruga e Kavajës e Rruga Kont Urani; h 7-24) Dopo
piedi da Piazza Skanderbeg. Le camere sono il tramonto, nei giorni di Ramadan, questa
classiche, lontane dallo spigoloso design che panetteria e pasticceria turca a pochi passi
ha preso piede in città, e l’ambiente è molto dalla Moschea Dine Hoxha è presa d’assalto
tranquillo, con un grazioso giardino al pia- da fedeli affamati e assetati. Negli altri gior-
no terra, dove oziare approfittando del bar. ni è comunque molto frequentata. Qui, oltre
che di pane, potrete fare incetta di baklava,
Tirana International Hotel HOTEL  €€€ lokum e altri dolcissimi sfizi a base di mie-
(cartina p58; %042 234 185; www.tiranainter le e frutta secca.
national.com; Sheshi Skënderbej; singole/doppie
€116/126; pWas) Il ‘classico’ di Tirana, che oZgare del Bazar STREET FOOD  €
ha ospitato capi di stato e autorità duran- (cartina p58; Rruga Luigj Gurakuqi; qofte 20 lekë
te il regime, quando era il migliore alber- l’una; h 7-23) Il lato settentrionale di Rruga
go del paese, rappresenta ancora un’istitu- Luigj Gurakuqi, nei pressi di Sheshi Avni Ru-
zione nell’ospitalità tiranese. Dalle camere, stemi, è una sequenza di localini così picco-
che sono quelle di un ottimo quattro stelle, li che occupano più posto con le sedie sulla
si gode della miglior vista su Piazza Skander- strada che all’interno, dove si mangiano a ci-
beg – che migliora ulteriormente quando ci clo continuo polpettine di carne (qofte) e altri
si reca all’ultimo piano per la prima colazio- ammassi di proteine alla griglia innaffiati di
ne, servita con un ricco buffet. Il parcheggio birra. Qui la gente si ferma a ogni ora, spen-
di fronte all’albergo è custodito ed è anche dendo ciò che ha in tasca, dal momento che
aperto ai non ospiti. le qofte si possono comperare anche a unità,
per pochi centesimi di euro. Non sono solo
il fumo, l’aroma di carne e cipolla, la birra
70
fresca e leggera a rendere questi posti unici, coccio di fegato e formaggio o una monta-
ma soprattutto il bagno di umanità e il caos gna di olive nere di Berat.
della città che vi si ritrova. Scegliete solo do-
ve sedervi, tanto uno vale l’altro. Kastrati OSTERIA  €
(cartina p58; Rruga Urani Pano 7; pasti 500 lekë;
oZgara Korça Zhidro GRILL  € h 9-23) Il classico posto ‘da operai’, al primo
(cartina p58; % 069 407 40 13; all’angolo tra Rru- piano di un edificio proprio dietro il Tirana
ga e Kavajës e Rruga Kont Urani; pasti 1000 lekë; h 7- International Hotel. Si può mangiare nella
Tirana e l’Albania centrale T irana

23) Il nostro preferito, fra i grill della città e sala comune oppure sul balcone che affac-
di Rruga e Kavajës, dove ce ne sono molti. cia sul chiassoso e, per certi versi, divertente
Lo riconoscerete dalla grande insegna rossa traffico di Tirana, condividendo i tavoli con
su un edificio d’angolo. Qui si sceglie la car- i lavoratori e gli studenti. Per quanto sia un
ne da un grande banco che pare quello di un posto economico e con grande ricambio di
macellaio e non ci sono solo le qofte sempli- clientela (si mangia in fretta, insomma), la
ci, ma molte specialità che potrete scegliere qualità è adeguata, la cucina è casalinga e le
anche a singole unità. Provate quelle ripie- facce sono cordiali.
ne di formaggio, accompagnate dall’apprez- Zgara Al Pazari GRILL  €
zatissima birra Korça. (cartina p58; % 068 678 11 11; Rruga Shemsi Ha-
Zgara Tymi V. Reçi GRILL  € ka; pasti 500 lekë; h 9-24) Quando la tradizio-
(% 069 726 83 87; Rruga e Kavajës; pasti 500-600 ne balcanica della zgara (grill) incontra il
lekë; h 9.30-1) Fra i grill di Rruga e Kavajës concetto moderno di food bar, nascono po-
questo si distingue esteticamente per l’arre- sti come questo. Ottima carne, verdura e for-
damento in legno massiccio, la griglia a vista maggio provenienti direttamente dal bazar,
e mille suppellettili orientaleggianti. Poiché in un’atmosfera informale e attuale, con ta-
si trova a lato della Moschea Dine Hoxha, la voli all’aperto che di giorno vi permetteran-
sua atmosfera è resa ancora più esotica dal no di osservare la vita del mercato e di sera
canto distinto del muezzin, che potrebbe rag- la sua quiete assoluta.
giungervi mentre gustate, per esempio, un Ege Bakllava CAFFETTERIA ORIENTALE  €
(cartina p54; % 069 297 18 25; Rruga Don Bosko
1; pasticceria a partire da 20 lekë; h 7-23) Quan-
RUDIMENTI DA TAVOLA do si dice ‘turcheria’, si pensa a un’imitazio-
ne del gusto orientale, che ne esagera le ca-
Le preparazioni tradizionali albanesi ratteristiche fino quasi al caricaturale. In un
non sono molte se rapportate ad altre certo senso, le tazzine dorate con coperchio
cucine, ma le loro varianti sì. È utile co- e le stoviglie intarsiate di questa caffetteria
noscere quindi alcuni termini-chiave. e pasticceria sono proprio turcherie: esage-
¨¨Qofte – polpettine di carne molto si- rate. Ma non per questo risultano fastidiose,
mili alle omonime turche. anzi: è piacevole sedersi qui, nello sfarzo do-
¨¨Tavë – preparazione che prevede la rato di questo locale, e farsi servire un caf-
cottura o ri-cottura al forno con una fè turco corredato di lokum (dolcetti gelati-
specifica teglia di terracotta, che poi si nosi) prendendosi il tempo per assaporare
utilizza come piatto di portata. la ritualità che questa operazione prevede.
¨¨Kukurec – spiedo di interiora di Tek Zgara Tirones GRILL  €
agnello, molto diffuso. (cartina p54; % 069 567 59 53; Rruga e Kavajës
¨¨Saç – coperchio di metallo che serve fra Rruga Skanderbeg e Rruga Frasheri; pasti 800
alla cottura sotto le ceneri e sulle braci lekë; h 9-23.30) L’aspetto rustico del locale si
di molte pietanze. Fra le più apprezza- abbina perfettamente alle sostanziose por-
te il zogj i saç, un pollo ruspante (che in zioni di carne e al tavë, serviti volendo con
città non si trova, però). una fresca birra Peja, una bionda kosovara
¨¨Kaçkavall – se vi sembra uno stram- leggera. Il personale, molto intraprendente,
botto della parola ‘caciocavallo’, avete fa di questo posto uno dei migliori indirizzi
ragione: è un formaggio e si prepara so- del genere in città.
prattutto alla piastra.
Markata e Peshkut PESCE  €
¨¨Kos – yogurt, ingrediente base di al-
(cartina p58; %068 903 08 54; http://markata
cune preparazioni tradizionali. peshkut.com; Sheshi Avni Rustemi; pasti 1000 lekë;
h12.30-22.30) Il nome significa ‘mercato del
71
pesce’. Il luogo dove si trova è il mercato del e le città, si sa, sono luoghi di contaminazio-
pesce. Avremmo voluto stupirvi con un col- ne. Quindi iniziamo dai ‘primi’ (così indicati
po di teatro ma invece, com’è prevedibile, nel menu), soprattutto pasta o risotti, e pro-
qui si vende e cucina il pesce, probabilmen- seguiamo con il sushi, i frutti di mare crudi,
te il migliore della città. In generale i me- la carne a cottura lenta, i crostini, il miso, il
todi di cottura sono semplici (il modo mi- basmati e persino un menu interamente de-
gliore per valorizzarne il gusto), in un am- dicato ai vegani.

Tirana e l’Albania centrale T irana


biente chiaro e pulito. La freschezza e la di-
Lulishte 1 Maji BEER GARDEN  €€
sponibilità del pesce le garantisce il bazar, i
(cartina p58; % 04 223 01 51, 069 798 88 08; Rru-
prezzi li fate voi in base alla quantità di pe-
ga George W. Bush; pasti 1200 lekë; h 7-23.30) Sto-
sce che volete ordinare (si paga a peso). Il
rico beer garden in un grande giardino fra
servizio, invece, a volte va un po’ in affan-
Rruga George W. Bush, il Ponte dei Concia-
no e il grande afflusso non aiuta i camerie-
tori e Bulevardi Zhan d’Ark, la Birreria Pri-
ri a mantenere la cordialità di cui gli alba-
mo Maggio era ed è uno dei locali più popo-
nesi sono solitamente maestri.
lari di Tirana, non solo in quanto a fama, ma
Casa di Sali Shijaku TRATTORIA  €/€€ anche per la frequentazione. Si servono car-
(cartina p54; % 069 487 24 91; Rruga Vildan Lua- ni alla griglia e pizze cotte nel forno a legna;
rasi 24; pasti 1000-2000 lekë; h 7-21) Solo preno- d’estate, il bel giardino è spesso teatro di esi-
tando con buon anticipo potrete accomodar- bizioni musicali dal vivo.
vi nella bella casa di Sali Shijaku (p64) e
Era Blloku TRADIZIONALE  €€
gustare la cucina tradizionale albanese, e in
(cartina p54; % 04 224 38 45; www.era.al; Rru-
particolare piatti di carne come il tavë di car-
ga Ismail Qemali 13/2; pasti 1500 lekë; h 11-24; v )
ne, il kukurec e le qofte. Se invece decidete di
venirci senza preavviso, c’è un caffè che pre- Assieme al gemello Era Vila, in Rruga Papa
para anche pizze e snack di vario tipo, da con- Gjon Pali II 11, è il posto giusto per chi vuole
sumare con il sottofondo di musica dal vivo. assaggiare la cucina tradizionale in un am-
biente cordiale e tranquillo, adatto a fami-
oOda ALBANESE TRADIZIONALE  €€ glie e bambini. Il locale è luminoso e il me-
(cartina p58; %069 58 90 455; www.odarestau nu indica con chiare icone il tipo di pietanza
rant.al; Rruga Ludovik Shllaku, in un vicolo laterale e a chi è adatta (vegetariani, intolleranti…).
di Rruga Luigj Gurakuqi; pasti 700-1600 lekë; h11- Il rapporto qualità-prezzo è molto buono e
23 lun-sab, 11-22 dom) Pur essendo uno dei po- ci sono anche pasta e pizza.
sti più gettonati dai turisti, questo minusco-
lo ristorante mantiene intatto il suo fascino, Panevino CUCINA INTERNAZIONALE  €€

così come la bontà delle proposte culinarie. (cartina p58; % 042 255 512; www.panevino.al;
L’ambiente è ciò che colpisce per primo: ta- Rruga Abdi Toptani, sotto il Plaza; pasti 1500 lekë;
h 7.30-23.30) Nel centro della capitale non
voli bassi, alla turca, arredi tradizionali au-
tentici, vecchie foto di una Tirana che non può mancare un posto di quelli che si tro-
c’è più e anche un piccolo pergolato all’ester- vano in quasi tutti i centri delle grandi città,
no. Iniziate il pasto con una grappa, che pre- ovvero il classico locale dove mangiare piatti
para lo stomaco al tavë, al kukurec e (quan- unici, insalate e soprattutto cucina italiana e
do c’è) alla testa di agnello, una vera e ricer- napoletana, in alcuni casi niente male. Il tut-
cata prelibatezza (la troverete anche in ven- to in un ambiente modernissimo, con mise
dita, già cotta allo spiedo, nel bazar). Atten- en place alla moda e cucina a vista. Una Ti-
zione: l’Oda si trova al fondo di un vicolo la- rana che potrebbe essere New York.
terale di Rruga Luigj Gurakuqi, per cui, lun-
Juvenilja Castle RISTORANTE PER FAMIGLIE  €€
go la strada, dovrete evitare i ‘buttadentro’
(cartina p54; %04 226 66 66; www.juvenilja.
che cercheranno di dirottarvi nei loro locali.
com; Rruga Skerdilajd Llagami; pasti 1500 lekë;
Prenotazione consigliata.
h7-23) Anche se non si mangia affatto ma-
Salt CONTEMPORANEO  €€ le, forse il motivo principale per venire qui
(cartina p54; % 069 400 00 13; Rruga Pjetër Bog- è l’edificio che ospita il ristorante, a foggia
dani; pasti 1000-1500 lekë; h 11-3; v ) Nel Blloku di castello, che risulterà divertente per i
posti come il Salt ci stanno proprio bene. Mo- bambini e anche per molti adulti. Il giardi-
dernissimo e nuovissimo locale su due piani, no, poi, suggerisce quanto meno una pau-
aperto nel 2016, propone una cucina che di sa e un drink. Si trova nei pressi dello sta-
albanese ha ben poco, in un ambiente elegan- dio ai bordi del Grande Parco ed è un loca-
te e informale insieme. Siamo nella capitale le molto amato dai tiranesi.
72

I CLUB DEL BLLOKU


Di notte, soprattutto nel weekend, il Blloku (p65) cambia radicalmente volto. Tranquil-
lo quartiere residenziale durante il giorno, al calar delle tenebre diventa il fulcro della vita
notturna di Tirana, che qui impazza soprattutto in termini di inquinamento acustico. Dai
club (cartina p54; h20-3) affacciati sulla strada, con ampi giardini, su più piani, oscu-
Tirana e l’Albania centrale T irana

ri o illuminati a giorno, la musica esce a volumi impressionanti, tanto che una semplice
passeggiata da queste parti dà un po’ di stordimento. C’è letteralmente l’imbarazzo del-
la scelta, ma alcune costanti valgono un po’ per tutti. Il venerdì e il sabato, per esempio, se
vi presentate con il vostro abbigliamento da trekking è probabile che molti locali vi rimbal-
zino; alcuni (ma sono pochi) non accettano maschi soli; e in genere, rispetto al resto della
città, i baristi sanno preparare meglio i drink, ma i prezzi sono più alti della media.
Non trovare gente del posto nei locali del Blloku è praticamente impossibile, così co-
me non individuare almeno un posto che vi possa piacere, purché non cerchiate silen-
zio e calma. Noi vi forniamo comunque qualche indicazione. Al Capriccio (%04 226 8190;
Rruga Brigada e VIII) o al Pepper Lounge (%069 849 7081; Rruga Brigada e VIII), nei bei giar-
dini, si può scambiare qualche parola senza essere assordati; come accade invece al Bil-
lionaire (%069 401 1112; Rruga Ibrahim Rugova angolo Pjëter Bogdani) o al Check Point
Charlie (% 068 200 07 36; Rruga Brigada e VIII), dove, cosa non rara, si può anche mangia-
re. Al Ruin (%069 523 3512; Rruga Pjetër Bogdani), già alle 22.30 l’atmosfera è quella del-
le 4 di notte: buio pesto e musica incessante. Alcuni locali puntano su arredamenti e am-
bientazioni particolari, come per esempio il Chokobistrò Bar (%069 652 14 58; www.coko.
al; Rruga Pjetër Bogdani 7), con pareti che sembrano quadri di Jackson Pollok e un’eleganza
tutta sua; lo stesso dicasi per il Colonial Cocktail Academy (%069 580 84 47; https://co
lonial-tirana.business.site; Rruga Pjëter Bogdani 3) o il Kino (% 069 471 95 95; Rruga Pjetër Bog-
dani 37), i quali, già nel nome, danno un’idea dello stile e del loro carattere. Fra i nostri pre-
feriti, infine, c’è il Radio Bar (www.radiobar.al; Rruga Ismail Qemali 29), per un sacco di moti-
vi: musica, cocktail, arredamento...

Vila 31 ALBANESE TRADIZIONALE  €€ nali di alta qualità, presidi Slow Food e tec-
(cartina p54; % 069 631 3131; Rruga Thoma Ka- niche di cottura tradizionali in un ambiente
corri 2; pasti 1400 lekë; h 7-24 lun-gio, 7-2 ven-dom) a dir poco particolare, frutto di una rivisita-
È un po’ scuro e non facilissimo da trovare – zione di arredi e suppellettili che richiamano
come se non bastasse, ce ne sono altri con lo la cultura contadina di questo paese. Si tro-
stesso nome –, ma vale la pena di cercarlo. Si va nel Grande Parco di Tirana, immerso nel-
trova nelle vicinanze dell’ambasciata tedesca la natura. La fascinazione è servita.
ed è uno di quei posti dove vanno gli abitan-
ti di Tirana quando vogliono ritrovare atmo- oUmami BALCANICO INTERNAZIONALE  €€€
sfere tradizionali, invece dell’ostinata moder- (cartina p54; %069 694 55 55; www.umami.
nità che sembra aver colonizzato la città. Fra al; Rruga Ismail Qemali 12; pasti 3000-4000 lekë;
i consueti piatti di carne alla griglia o al for- h12.30-ultimo cliente mar-dom, la cucina chiude
no, provate il tavë di verdura. alle 22.30) L’Umami (il quinto gusto, secon-
do i giapponesi) si trova nel centro del Bl-
oMullixhiu ALBANESE  €€€ loku, al piano terra tutto vetrate di un edi-
(cartina p54; %069 666 04 44; www.mullixhiu.al; ficio moderno ed elegante. La cucina, molto
all’ angolo tra Shëtitorja Lasgush Poradeci e Shëtitorja grande, è completamente a vista. All’inter-
Parku i Madh; pasti 2500-3000 lekë; h12-16 e 18-22) no lavora la brigata di Renato Mekolli, chef
Da Mullixhiu (che significa ‘mugnaio’) la pre- di origine greca che non si offenderà se lo
notazione non è consigliata: è obbligatoria. E, chiamiamo ‘il Cracco albanese’, per il fatto
come a Milano o a New York, c’è una lista d’at- di essere il giudice della versione locale di
tesa. Perché questo è forse il più rinomato ri- un famoso talent show di cucina. Al di là di
storante di Tirana e dell’Albania intera. Uova queste note, Mekolli propone cucina balca-
di quaglia, anatra, capretto, pasta fatta in ca- nica rivisitata, una lunga carta dei vini ita-
sa, fiori… solo per darvi un’idea di ciò che vi liani e francesi e dolci eccezionali.
attende. Sarete condotti all’esplorazione del-
la cucina albanese attraverso prodotti stagio-
73
6 Locali e vita notturna caffè parigino o una sala da tè, con ambien-
ti molto tranquilli. Il caffè e il cornetto sono
oBunker 1944 LOUNGE BAR
come in Italia.
(cartina p54; %067 600 66 60; Rruga Andon Zako
Çajupi; h17-2) Nel vostro viaggio in Albania vi Kafe Flora CAFFÈ STORICO
capiterà di incontrare numerosi bunker del (cartina p58; %069 245 55 56; Sheshi Paris; h7-
periodo comunista e alcuni di epoca fascista. 24) È una piccola istituzione questo caffè, già
Quelli che non sono in rovina sono stati riuti- in attività durante il regime, che dispone di un

Tirana e l’Albania centrale T irana


lizzati nei modi più fantasiosi. In questo caso, ampio dehors all’inizio di Rruga e Durrësit, a
un grande rifugio della seconda guerra mon- pochi passi dal centro. È anche una nota pa-
diale è stato convertito in un club con arredi sticceria e serve stuzzichini e alcolici. Insom-
di modernariato, che propone serate musica- ma, va bene per ogni momento della giornata.
li in un ambiente distopico molto accattivan-
te. Apre alle 17 o 18, dipende, ma prima del- Librari Agolli BAR, LIBRERIA, BIBLIOTECA

le 22 probabilmente non troverete nessuno. (cartina p58; % 067 228 42 41; Rruga Ibrahim Ru-
gova 1; h 7-22) All’ombra della Nuova Catte-
oHemingway JAZZ BAR drale Ortodossa, nel mezzo del mercato ne-
(cartina p58; % 069 208 81 21; all’angolo tra Rru- ro dei telefonini, questo è un posto che, nel
ga Kont Urani e Rruga Mihal Duri; h 18-2 lun-sab) Er- mucchio dei locali di Tirana, risulta molto
nest Hemingway, il rum e il jazz sono le pas- strano: è libreria, biblioteca, copisteria ma
sioni del proprietario di questo piccolo bar anche bar, come dimostrano un bancone e
(quasi un corridoio), e gli arredi e i memo- un frigorifero riempito con birre e bicchieri.
rabilia sparsi ovunque ne sono la conferma.
Atmosfera amichevole e clientela abituale ‘al- Stephen Center BAR

ternativa’, birre e drink, pochi posti a sedere (cartina p58; %04 225 39 24; www.stephencenter.
e un chiacchiericcio incessante. Il bar sem- com; Rruga Hoxha Taxsim 1, affaccia su Sheshi Avni
bra apprezzato da molti italiani che risiedo- Rustemi; h7-23 lun-sab) Aperto nel 1994, è a suo
no a Tirana: motivo in più per farci un salto e modo un locale storico del periodo post-so-
raccogliere qualche dritta da chi vive in città. cialista. E la smania di Occidente, che pro-
babilmente ispirava l’apertura di nuovi loca-
oFriend’s Book House CAFFÈ, LIBRERIA li, all’epoca si nota ancora. Lo Stephen Cen-
(cartina p58; % 069 204 62 65; Rruga Sami ter è il luogo dove andare in cerca di eggs
Frashëri nei pressi della Direzione di Polizia; h 8-22) and bacon al mattino e di folk music la sera,
All’apparenza sembra un circolo dei lettori. il tutto nella cornice di una bella sala dalle
Con molti tavoli, questo è certo. In realtà è ampie vetrate o nel dehors sulla piazza che
un caffè, un bar, una libreria, una biblioteca dà accesso al bazar, Sheshi Avni Rustemi. Al
e soprattutto un luogo di scambio e amicizia, piano di sopra c’è l’albergo Stephen Center
come dice il nome stesso. Ben illuminato e ar- B&B (chiedete al bar).
redato, vi invoglierà a passare qualche ora in
tranquillità sfogliando la vostra Lonely Pla-
net. Si trova poco distante dal torrente La-
na, nella zona di Myslym Shyri.
Noor CAFFÈ, CIBO
(cartina p58; %067 520 02 00; Rruga Abdi Top- I LOCALI DI PIAZZA
tani; h7-24) All’ombra del grattacielo del Pla- SKANDERBEG
za e attaccato allo storico Serraglio, questo La metà settentrionale del lato est di
piccolo caffè è un luogo tranquillo e acco- Piazza Skanderbeg è occupata da una
gliente, con tavoli nel cortiletto ombroso e sfilza di piccoli e grandi locali e caf-
un arredamento interno che fa delle pian- fè (cartina p58; h7-22) con bei de-
te uno dei suoi elementi principali. Alti sga- hors e allestimenti moderni. L’ideale è
belli, personale giovane e nessuno che pen- venirci all’ora dell’aperitivo, perché poi,
si anche lontanamente di mettervi fretta. verso le 22, chiude un po’ tutto in zo-
Ottimi i panini. na. Non fatevi ingannare dall’aria co-
Eden Park CAFFÈ smopolita: il Gin Tonic non lo sanno fa-
(cartina p58; Rruga e Barrikadave; h 7-23) Im- re, tanto meno il Cosmopolitan. Però la
possibile non notare questo locale d’angolo birra è una garanzia, e poi l’aperitivo,
dietro al Tirana International. Ospitato in da queste parti, si fa con la grappa.
un edificio storico, ricorda per certi versi un
74
SI DICE SUL POSTO

ANDIAMO A FARE UN XHIRO?


‘Xhiro’ si pronuncia ‘giro’ (con una g un po’ trascinata) ed è sì un giro, ma anche molto al-
tro. È un’usanza, un’abitudine, soprattutto un rituale; uno di quegli aspetti antropologici che,
una volta compresi, fanno di un viaggio un momento di accrescimento culturale e la cifra di
un popolo ma anche di un luogo, dato che ogni centro ha la sua strada o via o corso dedica-
Tirana e l’Albania centrale T irana

to al xhiro. È però anche uno di quei modi di vivere che coinvolgono pure chi non vi è coinvol-
to. Per esempio, al secondo o massimo terzo giorno in Albania non potrete non notare, so-
prattutto nei centri di campagna, l’improvviso, contemporaneo e quieto riversarsi in strada
di tutta la popolazione, poco dopo la fine dell’orario lavorativo. E voi ci sarete in mezzo.
Che la sera, soprattutto d’estate, si esca per una passeggiata è a dire il vero piuttosto
frequente anche altrove, in Italia in primis. Ma il xhiro è qualcosa di più. Da un lato è una
manifestazione di socialità reale che resiste alle nuove forme della socialità virtuale, anche
in un paese affamato di modernità come l’Albania; ma soprattutto è un rituale di approccio
amoroso con fasi e regole d’ingaggio precise, che prevedono un primo passaggio in cui i ra-
gazzi individuano e si fanno vedere dalle ragazze e un secondo nel quale le ragazze dimo-
strano (molto discretamente) il loro interesse o meno. Non vogliamo però dirvi troppo, al-
trimenti non avrete nulla da scoprire.

Sky Club DISCO BAR Magic Blue Water PARCO ACQUATICO


(cartina p54; % 04 222 16 66; Rruga Deshmoret (cartina p54; % 069 20 43 443; www.facebook.
e 4 Shkurtit 5; h 8-2) Bar rotante in cima alla com/AquaparkAlb; SH2 Km 12; h 9-19) Aperto a
Sky Tower, quella dell’albergo, dove gusta- maggio 2018, è un parco acquatico in piena
re cock­tail e long drink dominando con lo regola, con scivoli, piscine, cascate e anima-
sguardo tutta la città, lontani, nelle sere del zioni. Forse è un po’ piccolo, se siete abitua-
weekend, dalla musica incessante e martel- ti ai grandi parchi del Nord Italia, ma per i
lante dei disco bar del Blloku. bambini va sicuramente bene… e anche per
gli adulti, perché – ormai l’avrete capito – se
3 Divertimenti c’è da fare festa gli albanesi trovano il modo
Piazza Skanderbeg è un palcoscenico prati- di farlo ovunque. Non è permesso portare ci-
camente tutti i giorni d’estate, ma gli eventi bo all’interno, ma c’è un ristorante.
non mancano nelle altre stagioni, di giorno
Zoopark di Tirana PARCO ZOOLOGICO
come di notte. Dal raduno di biker al con-
(cartina p54; www.aprtirana.al; Rruga Lasgush Po-
certo rock, dall’animazione per bambini alla
radeci; interi/ridotti 100/50 lekë; h 8-18.30) Inau-
fiera del libro, la piazza principale è il luo-
gurato nel 1966 nei pressi del Grande Par-
go della vitalità di Tirana. Non chiedetevi
co di Tirana, il parco zoologico ospita pochi
che c’è da fare stasera a Tirana, ma passa-
animali e non sempre con gli standard che
te per la piazza: troverete quasi certamen-
ormai contraddistinguono molti altri zoo in
te qualcosa. Se volete essere preparati con-
Europa. Gli animali feroci sono in gabbia (e
sultate i siti www.visit-tirana.com e www.ti
i cuccioli di orso tristemente al guinzaglio!),
ranaxxl.al. Quest’ultimo fornisce informa-
ma ci sono aree recintate a disposizione dei
zioni anche sulla programmazione dei ci-
bambini per entrare in contatto con quelli
nema.
più mansueti, come conigli e caprette, oltre
oTeatro Nazionale dell’Opera TEATRO ad alcune automobiline a pedali.
(cartina p58; Sheshi Skënderbej; biglietteria h 9-
13 e 17-20) Il Teatro Nazionale dell’Opera, del 7 Shopping
Balletto e dell’Ensemble Nazionale, il più Tirana non offre molto in termini di oppor-
grande teatro del paese, ha sede nel Palazzo tunità di shopping. Potrete acquistare sou-
della Cultura. La prima opera messa in sce- venir al Pazar i Ri (v. lettura p75) o in
na qui è stata la Traviata, il 9 dicembre 1956. qualche raro negozio, spesso un po’ troppo
Oggi, nel ricco cartellone, spiccano rappre- turistico. Se però cercate ricordi di viaggio
sentazioni di balletto tradizionale, classico e e artigianato, spostatevi piuttosto a Krujë
moderno, mai banali e mai noiose. (p81), a poca distanza dalla capitale. Qui,
come un po’ in tutta l’Albania, non manca-
no le gioiellerie, soprattutto specializzate
75
in argento. Si possono fare acquisti a buon Toptani Shopping
mercato (con un po’ di ricerca) anche nel- Center CENTRO COMMERCIALE
le gioiellerie fra Piazza Skanderbeg e Rru- (cartina p58; % 04 454 09 99; www.toptani.com.
ga George W. Bush. al; Rruga Abdi Toptani; h 9-21) Anche Tirana, co-
me tutte le capitali d’Europa, ha il suo cen-
oAdrion LIBRERIA tro commerciale con negozi di abbigliamen-
(cartina p58; %04 225 72 31; www.adrionltd.com; to, sport, cosmetici, ma anche di giocattoli
Shehsi Skënderbej; h8-22 lun-sab) Al piano terra

Tirana e l’Albania centrale T irana


e articoli per la casa. Qui troverete i marchi
del Palazzo della Cultura si trova quest’otti- nazionali più gettonati e alcuni fra i più no-
ma libreria con tanti titoli in inglese e italia- ti a livello internazionale. Il cambio con l’eu-
no, molti dei quali sull’Albania e la sua cul- ro è favorevole, quindi potreste fare qualche
tura. C’è una buona sezione per i bambini e buon affare che non sarebbe possibile a casa.
anche un angolo delle occasioni dove si pos-
sono trovare interessanti libri fotografici. Il Pirro GIOIELLI ARTISTICI
personale è preparato e disponibile. Una suc- (cartina p58; % 068 902 89 13; Rruga e Kavajës
cursale della libreria, con meno titoli, si tro- 39; h 9-20.30) Nella grande quantità di gio-
va all’aeroporto. iellerie del centro di Tirana si trovano sia la
qualità sia le proposte più stravaganti, come
quelle di questa gioielleria artistica che pro-

DA VEDERE

PAZAR I RI E TREGU ÇAM


Tirana può sembrare a tratti una città che, nello spasmodico desiderio di recuperare il
tempo perduto nell’epoca comunista, abbia smarrito la propria identità e cerchi di imitare
le capitali occidentali. In effetti qui tutto è in continuo fermento e proiettato verso un rinno-
vamento a tutti i costi, anche se, va detto, sembra già emergere, soprattutto da parte del-
le istituzioni culturali, una coscienza storica che ha come obiettivo quello di comprendere
il passato, anziché rimuoverlo. Ci sono però contesti nei quali il rinnovamento è solo di fac-
ciata, perché dietro all’apparenza di strutture nuove di zecca o fresche di restauro si cela-
no realtà ancora profondamente radicate nella storia e cultura locali. I mercati rientrano in
questo tipo di luoghi.
Anche se oggi i commercianti espongono le merci sotto una nuova e luccicante pagoda
di metallo e vetro, costruita nel 2017, il Pazar i Ri (p64) conserva l’atmosfera di un tem-
po. Inaugurato nel 1928,Il ‘Mercato Nuovo’ è così chiamato per distinguerlo da quello vec-
chio, distrutto per far spazio al Palazzo della Cultura. I suoi banchi traboccano di olive che
coprono ogni sfumatura di colore dal nero corvino al verde fluorescente, mentre i peperoni,
la paprica e le okra fanno da filtri cromatici verso il giallo dei giganteschi mucchi di tabac-
co Tarabosh (dal nome del monte attorno a Scutari sul quale viene coltivato), che qui vie-
ne venduto a peso oppure confezionato al momento in buste vecchio stile. Cianfrusaglie di
poco valore o souvenir unici, come le pipe tradizionali in legno dipinto, sono venduti tra nu-
vole di fumo provenienti da baracchini dove si arrostiscono teste di capretto e polli da por-
tare a casa per il pranzo. Passare del tempo qui e mercanteggiare fra botteghe che vendo-
no interi servizi di terracotta (per fare il tavë), mentre si è accecati dal luccichio dei banchi
di pesce e assordati dal muezzin che chiama alla preghiera, è una delle esperienze del vo-
stro soggiorno a Tirana di cui potreste serbare il ricordo più vivido.
Pazar i Ri è il mercato centrale, ma non l’unico. Rruga Çameria, che parte dal lato oc-
cidentale di Piazza Skanderbeg e corre parallela a Rruga e Kavajës, più a sud costituisce
la spina dorsale del quartiere Tregu Çam (Mercato dei Çam; cartina p58). I çam sono gli
abanesi originari dell’Epiro, che, quando la regione entrò a far parte della Grecia moderna
nel 1913, si sparsero come esuli nel resto dell’Albania. Nel mercato non si trova molto altro
oltre a vestiti, ciabatte e migliaia di telefonini usati, ma a tratti la folla, la circolazione promi-
scua di pedoni e auto e la ristrettezza degli spazi offrono l’illusione di trovarsi in un merca-
to asiatico. Veniteci per quelle spese che possono integrare le lacune del vostro bagaglio:
qualche calzino in più o della biancheria, oggetti per la cucina, un bricco per il caffè turco
oppure falsi di magliette di calciatori di ottima fattura.
76

‘LEI HA CLACSONATO?’
Il vigile che nel film Amici miei redarguisce il Melandri per aver suonato il clacson avreb-
be una gran daffare nella capitale albanese. Il clacson a Tirana è senza dubbio l’accesso-
rio dell’auto più utilizzato in assoluto, strumento insostituibile per affrontare un traffico
che definire caotico è allo stesso tempo eufemistico e ingiusto. Perché il traffico a Tirana
Tirana e l’Albania centrale T irana

è contemporaneamente fuori controllo e auto-regolato. Insomma: le regole non ci sono (o


non vengono considerate), ma sembra anche che non ce ne sia più di tanto bisogno. Inve-
ce c’è un bisogno assoluto del clacson per comunicare fra automobilisti, innanzitutto per
stabilire di volta in volta chi abbia la precedenza nelle rotatorie. Dimenticate quelle alla te-
desca o quelle alla francese: qui sono all’albanese, e il criterio su chi abbia la precedenza è
variabile, etereo, dipende dal momento. Il clacson, però, non serve solo a queste segnala-
zioni. I conducenti degli autobus se ne servono per chiedere strada, gli scooter per comu-
nicare fra loro con interminabili sequenze, quasi fosse un alfabeto morse, le auto per av-
vertire i pedoni che (purtroppo) non vedono quasi mai rispettata la precedenza che spetta
loro. Ma la precedenza in sé è un concetto molto vago. Vi potrà capitare di non vederla ri-
spettata quando è vostra o che vi venga offerta con ampi sorrisi quando non ne avreste di-
ritto. In questa situazione di confusione totale, miracolosamente non sembra mai arrab-
biarsi nessuno. Insomma, guidare a Tirana è una cosa ‘da provare’, soprattutto se amate
il brivido. Comunque usate prudenza e ricordate che esiste un codice internazionale del-
la strada da rispettare.

pone creazioni fra lo chic e il kitsch, sia in sportelli bancomat non sempre è facile. Attorno a
metalli preziosi sia in 3D su cristallo. Piazza Skanderbeg e in Rruga e Kavajës si trova-
no agenzie di importanti istituti bancari italiani; al-
Galeria CENTRO COMMERCIALE trimenti cercate il circuito Maestro, che però non
(cartina p54; %04 225 41 00; Bulevardi Bajram è sempre presente. Attorno a Rruga Çameria c’è la
Curri; h9-21) Proprio di fronte alla Pirami- borsa nera, che non consigliamo.
de, simbolo del regime, c’è un tempio del EMERGENZE
capitalismo con 50 negozi, bar e ristoran- Numero d’emergenza internazionale (% 112)
ti. Il tutto fra scale mobili, aria condizionata Ambulanza (% 127)
e sportelli bancari. All’interno c’è anche un
Polizia (% 129)
supermarket.
Polizia stradale (% 126)
Vigili del fuoco (% 128)
88 Informazioni
ACCESSI A INTERNET INFORMAZIONI TURISTICHE
Quasi tutti i locali e gli alberghi di Tirana offrono L’Infopoint (cartina p58, C1; % 04 580 04 19;
l’accesso a internet gratuito, anche se la qualità Rruga Ded Gjo Luli 4; h 8.30-16.30 lun-ven, 9-14
del segnale non sempre è buona. In Piazza Skan- sab) dell’Ufficio del Turismo di Tirana si trova die-
derbeg troverete divani colorati dove si riceve il tro il Museo Storico Nazionale. Dispone di mate-
segnale gratuito ALBtelecom Wi-Fi: basta regi- riale limitato, ma passateci comunque per una
strarsi con un SMS. mappa della città che riporti le linee degli autobus
(fondamentale!) e per farvi eventualmente consi-
ASSISTENZA SANITARIA gliare dal personale soprattutto sugli eventi in cit-
L’ospedale principale di Tirana è il Centro Univer- tà. L’ufficio del turismo ha due siti internet: quello
sitario Ospedaliero Madre Teresa (Qendra Spi- gestito dal comune, www.tirana.al/tirana-turizem,
talore Universitare Nënë Tereza; cartina p54; e quello non ufficiale, ma decisamente più funzio-
%04 234 92 33, per urgenze a Tirana 04 222 22 nale, gestito dall’Infopoint, www.visit-tirana.com.
35, numero verde 080 02 828; www.qsut.gov.al; POSTA
Rruga Dibra 372)
La posta centrale (Posta Shqiptare; cartina
CAMBIO p58, C3; % 069 326 5478; www.postashqipta
Gli uffici di cambio si trovano facilmente sia intor- re.al; all’angolo tra Rruga Çameria e Rruga Ibrahim
no a Piazza Skanderbeg sia nelle vie principali co- Rugova; h 7.30-20 lun-sab, 8-12 dom) di Tirana si
me Rruga e Kavajës, Rruga e Durrësit per il setto- trova a pochi passi da Piazza Skanderbeg.
re ovest, Bulevardi Zogu I per il settore nord e Rru-
ga Luigj Gurakuqi per il settore est. Prelevare agli
77
¨¨Autostazione Sud (cartina p54, B5) Per le
88 Per/da Tirana destinazioni verso sud (per esempio Valona) la
AEREO stazione è vicino a Rruga e Kavajës.
L’International Airport Nënë Tereza (codice IATA ¨¨Autostazione Sud-est (cartina p54, G5) Per
aeroportuale TIA; % 04 238 18 00 informazioni;
le destinazioni in direzione sud-est, come Elbasan,
04 238 16 00; www.tirana-airport.com; info@tira
il terminal degli autobus e dei furgon è in Rruga e
na-airport.com; Rruga e Aeroportit, Località Rinas,
Elbasanit, vicino alla facoltà di Economia.
Tirana) si trova a Rinas, 17 km a nord-ovest di Tira-
na, ed è un terminal moderno e ben gestito. Le stazioni sono raggiungibili con i mezzi del

Tirana e l’Albania centrale T irana


trasporto pubblico, principalmente con la linea
AUTOBUS E FURGON Tirana e Re (p78).
Le compagnie di autobus che raggiungono Tirana
dall’Italia operano principalmente nei giorni di AUTOMOBILE E MOTOCICLETTA
venerdì, sabato e domenica e collegano la capitale Che arriviate dall’aeroporto di Rinas o dal porto
anche con Lezhë, Fushë-Krujë, Durazzo e Valona. di Durazzo, raggiungerete Tirana con la statale
Rivolgetevi a Fertours (info dall’Italia % 349 548 SH2 che connette la capitale a Durazzo (da
54 25, 328 653 54 49; info dall’Albania % 05 222 Rinas la SH60 si immette nella SH2). La strada
05 64, 069 762 76 76; www.fertours.info). vi condurrà quasi senza che ve ne accorgiate nel
Per i collegamenti con le altre città ci sono nu- cuore di Tirana attraverso Rruga e Durrësit fino
merose compagnie private di autobus e fur- a Piazza Skanderbeg. Durazzo e Tirana distano
gon (p240). Le stazioni sono dislocate in diver- 43 km o circa 35 minuti di autostrada (gratuita).
se aree della città, in base alla destinazione (per Se arrivate dall’Italia via terra, invece, raggiunge-
quelle a est la stazione è nella parte orientale della rete la capitale con la SH1/E762 dal Montenegro,
città e lo stesso vale per le altre direzioni). Tirana per l’esattezza da Podgorica, via Scutari, Lezhë e
è il punto di partenza e arrivo per quasi tutte le de- Fushë-Krujë. Scutari (prima città albanese entro
stinazioni interne in Albania. i confini) e Tirana distano circa 100 km per quasi
due ore di percorrenza, mentre Podgorica, in
I mezzi partono generalmente al mattino e alla Montenegro, è a 160 km.
sera; per una tratta media, per esempio da Tirana
a Korçe, preventivate circa 500 lekë. I prezzi e gli Parcheggio
orari variano però rapidamente: l’unico modo per Parcheggiare a Tirana potrà sembrarvi un’impresa
conoscerli è recarsi con anticipo, o meglio ancora ardua, invece non lo è. Innanzitutto esistono i
il giorno prima di partire, nelle varie stazioni, con- parcheggi sotterranei, uno dei quali è sotto Piazza
sultare i prospetti affissi direttamente sui mezzi o Skanderbeg (www.tiranaparking.al; 200 lekë
chiedere ai conducenti. l’ora). Poi ci sono i parcheggi dei grandi alberghi,
¨¨Stazione degli autobus internazionali (cartina che accettano a pagamento anche ospiti esterni.
p54, B2) È riservata ai mezzi che operano su Al park dell’Hotel Tirana International o del Plaza
destinazioni internazionali e si trova in Rruga e si può posteggiare al prezzo di 100 lekë l’ora. Par-
Durrësit, dietro il Palasport Asllan Rusi. cheggiare in strada è più complesso, perché non è
¨¨Autostazione Nord (Stacioni i Veriut; cartina facile trovare posto, soprattutto quando è passato
p54, B2) Per le destinazioni verso nord, per l’orario a pagamento entro le strisce blu. Per usu-
esempio Skhodra, c’è questa stazione che si trova fruire di questi parcheggi è necessario inviare un
in Rruga Dine Hoxha, ovvero la prosecuzione di SMS con il numero di targa al contatto indicato sui
Rruga e Durrësit, circa 500 m oltre Shesi Zogu I, cartelli che si trovano vicino ai parcheggi. Di fatto,
uscendo dal centro. difficilmente le autorità locali potranno perseguire
¨¨Autostazione Shqiponja (Stacioni Shqiponja;
i proprietari di una targa straniera, però vi consi-
fuori cartina p54, A1) È il terminal dei mezzi in gliamo di non sfidare la sorte.
direzione sud-ovest. Si trova nelle vicinanze della TRENO
rotatoria ‘Shqiponja’, oltre l’Autostazione Nord. Tirana è una delle poche stazioni della scarsissi-
ma rete ferroviaria albanese. O, meglio, lo era. La
AUTOBUS IN PARTENZA stazione centrale di Tirana, infatti, è stata rasa al
DA TIRANA suolo nel 2013 per far posto a un’autostrada (di
cui non c’è ancora traccia) e a uno spazio verde.
DESTINAZIONE FREQUENZA Nell’ottica dell’implementazione del traffico ferro-
Durazzo (Durrës) ogni 30 min viario, invece, non si sta facendo nulla e funge da
hub cittadino la Stazione di Kashar (fuori carti-
Scutari (Shkodër) 13 corse al giorno
na p54, A1; Rruga Stacioni i Trenit; Vorë; Locali-
Krujë 6 corse al giorno tà Kashar), piccolo centro a 18 km da Tirana che si
Korçë 16 corse al giorno raggiunge seguendo Rruga e Durrësit dal centro.
Per orari e destinazioni consultate il sito www.hsh.
Berat 20 corse al giorno
com.al (cliccando su ‘Linja Hekurudhore’ vedrete
Gjirokastër 5 corse al giorno una mappa di facile consultazione).
Valona (Vlorë) ogni 30 min
78
nazioni più lontane. Tra le numerose compagnie vi
TRANSPORT PUBLIK segnaliamo le seguenti.
¨¨Airport Taxi Express (% 04 222 21 22,
La situazione del trasporto pubblico a Ti- 066 208 01 91)
rana e nel resto dell’Albania è piuttosto ¨¨Radio Taxi (% 04 224 44 44)
caotica. Un’azienda unica del trasporto ¨¨Tirana Taxi (% 068 212 55 75)
pubblico non esiste: il servizio è appalta-
to dalla Municipalità di Tirana a numero- TRASPORTI PUBBLICI
Tirana e l’Albania centrale I l M onte Dajti e i sobborghi orientali

se ditte private, che lavorano in regime di I trasporti pubblici a Tirana (v. lettura p78) vi ser-
non concorrenza (la tariffa unica per il bi- viranno relativamente, anche se alcune linee sono
glietto urbano è 40 lekë), mentre una so- certamente più utili di altre. La linea Unaza circonda
la delle linee urbane è gestita dal comu- la città passando per i viali di circonvallazione a
ne. Come se non bastasse, gli autobus nord e per i bulevardi che costeggiano il torrente
Lana a sud. La linea Tirana e Re inizia in Bulevardi
del servizio di trasporto pubblico non so-
Zogu I, lo percorre prima di svoltare in Rruga Abdyl
no riconoscibili, perché sono tutti mezzi
Frashëri e poi circonda l’abitato. È molto utile a chi
di recupero, alcuni donati da altre azien- non è munito di un mezzo proprio perché ferma alle
de di trasporti, anche italiane. Non stupi- stazioni degli autobus e furgon per le destinazioni
tevi, quindi, se vedrete passare il 6 barra- internazionali, nord e sud-ovest (p240). La linea
to dell’Atac con il quale eravate soliti an- Kinostudio-Kombinat poi, gestita direttamente dal
dare a scuola. Inoltre, non fidatevi dei nu- comune, consente di raggiungere il Kombinat Stalin
meri, che non indicano la linea. Quest’ul- e il Monte Dajti (p78).
tima è identificata dalla destinazione Gli autobus fermano a tutte le fermate per la sa-
scritta sul mezzo (ma non sempre). Ogni lita e discesa e hanno una frequenza molto indica-
azienda ha i suoi chioschi informazioni. tiva, che varia fra i 5 e i 15 minuti.
Un unico punto informativo generale si Vi potrebbe essere certamente utile la mappa
trova in Piazza Skanderbeg, dove passa- in distribuzione all’Infopoint che riporta tutte le li-
no tutte le linee. nee, unico modo per raccapezzarsi.

88 Trasporti urbani DINTORNI DI TIRANA


PER/DALL’AEROPORTO
Tirana si trova più o meno al centro dell’Al-
Autobus
LU-NA (%069 572 72 61, 069 379 48 48; www.
bania, nel mezzo di un’ampia valle circonda-
tirana-airport.com; Rruga e Aeroportit; Rinas) è ta da rilievi. Il più elevato è il Monte Dajti, a
il servizio di autobus navetta che porta dall’aero- est della città. Ci sono poi le colline di Kër-
porto al centro di Tirana e viceversa. I mezzi sono rabë e Sauk a sud, le colline Vaqarr e Yzberi-
ben visibili all’esterno del terminal; a Tirana la sht a ovest e Kamzë a nord. I dintorni della
fermata è indicata chiaramente e si trova all’incro- capitale comprendono anche diversi laghi e
cio fra Rruga e Durrësit e Rruga Mine Peza (corse una riserva naturale (Parku i Madh): la città
ogni ora dalle 8 alle 23 dall’aeroporto, dalle 7 alle è quindi immersa in un ambiente naturale
22 da Tirana; 250 lekë; 40 min). facilmente raggiungibile e per molti aspetti
Taxi idilliaco e incontaminato.
Il servizio taxi convenzionato e autorizzato
dall’aeroporto si chiama ATEx (% 067 50 00;
www.atex.al) ed consigliabile prenotarlo online o
all’aero­porto. La corsa impiega 25-30 minuti per
Il Monte Dajti
raggiungere Tirana e costa 2500 lekë (circa €20, e i sobborghi orientali
nonostante sul chiosco all’uscita dell’aeroporto ALT. 1613 M
sia indicato ‘€10’); comunque, è bene chiedere A est di Tirana si eleva il Monte Dajti
conferma del prezzo all’autista. (1611 m), le cui pendici affondano nei sob-
BICICLETTA borghi cittadini più esterni; da esso sgor-
Con Ecovolis (www.ecovolis.al e p68) è possibile gano le acque del fiume Tirana (Lumi i Ti-
girare per Tirana in bicicletta a un prezzo irrisorio. ranës), che, giunto a valle, attraversa i setto-
ri settentrionali della capitale. La rapidità
TAXI
con la quale è possibile raggiungere questa
Il taxi è un mezzo piuttosto economico se raffron-
tato alle tariffe italiane, ma controllate sempre che oasi di natura e portarsi in quota (grazie al-
il tassametro sia presente e usato correttamente. la funivia, p80) dà quasi un senso di stor-
La tariffa dei taxi a Tirana parte da 300 lekë e dimento. In maniera assai repentina, infatti,
arriva al massimo a 1000 lekë (€8) per le desti- è possibile passare dal caos del traffico citta-
79
dino nell’afosa Tirana al cinguettio degli uc- parco ci sono foreste, radure, corsi d’acqua,
celli e al bramito dei cervi nell’aria fresca e laghi piccoli e grandi (p80), picchi e vali-
frizzante del Dajti. Non stupisce quindi che chi e una varietà di ambienti che farà certa-
il monte e i suoi dintorni siano la meta clas- mente la felicità degli appassionati di escur-
sica delle gite fuori porta dei tiranesi e che sionismo. La flora è costituita da macchia
si siano sviluppate alcune proposte di attivi- mediterranea, querceti e faggeti e, man ma-
tà ricreative che potrebbero divertire anche no che si sale in quota, da pascoli alpini. La

Tirana e l’Albania centrale I l M onte Dajti e i sobborghi orientali


il viaggiatore straniero. fauna vede tra i suoi ranghi cinghiali, mar-
tore, lupi, orsi e gatti selvatici.
1 Che cosa vedere Il parco, come quasi tutti i parchi albanesi,
Bunk’Art 1 MUSEO
si ‘limita’ a essere una zona protetta, vale a di-
(% 067 207 29 05; www.bunkart.al; Rruga Fadil De- re che come istituzione non si manifesta con
liu; interi 500 lekë; h 9-18 lun-dom) Mentre il servizi e strumenti che vadano molto oltre la
Bunk’Art 2 (p61), in centro a Tirana, è pra- cartellonistica e le indicazioni dei sentieri.
ticamente invisibile, fatta eccezione per l’in-
gresso, il Bunk’Art 1 è un edificio imponente, 2 Attività
non molto distante dalla stazione della funi- All’uscita della funivia vi si pareranno davan-
via Dajti Ekspres. L’intera struttura museale ti un circuito di quad, un recinto di cavalli
si estende per circa 2700 mq ed è costituita a sinistra del sentiero che si allontana dal-
da 106 sale, parte delle quali riservate al dit- la funivia e anche un tiro a segno, dandovi
tatore Enver Hoxha. Anche questo museo un’idea delle attività che si possono svolgere
descrive le privazioni della vita quotidiana sul monte. C’è persino un parco giochi per i
sotto la dittatura e tratteggia la storia dell’e- bimbi ben visibile, seguito da intrattenimen-
sercito albanese con l’ausilio di un percorso ti per i ragazzi e per gli adulti.
video e alcuni reperti. Complementare all’e-
Bicicletta
sposizione sorella in centro, stupisce soprat-
tutto per il luogo che la ospita. I giganteschi L’ostello Milingona City Center (p68) or-
bunker antiatomici come questo, per quan- ganizza belle escursioni nel Parco Nazionale
to ubicati in centri popolosi, erano totalmen- del Monte Dajti. Il programma prevede che
te ignorati dalla popolazione. i partecipanti raggiungano la montagna con
la funivia, dove sono state precedentemente
Parco Nazionale portate le biciclette; poi escursione, pranzo
del Monte Dajti PARCO NATURALE e discesa verso Tirana in bici.
(Parku Kombetar Mali i Dajtit; %04 225 81 20, 04 222
50 68; www.akzm.gov.al) I 30.000 ettari scarsi del Escursionismo
Parco Nazionale del Monte Dajti comprendo- I percorsi escursionistici sul Dajti sono molti.
no siti naturali e culturali. Iniziamo da questi Al terminal in quota della funivia troverete i
ultimi, che sono forse l’aspetto meno impor- pannelli che illustrano i sentieri.
tante del parco. Dirigete i vostri passi verso Parchi gioco
le rovine del Castello del Dajti (Kalaja Dajtit), I bambini non si annoieranno mentre voi
di origine giustinianea (VI secolo), parte di prendete fiato o vi godete una birra ammi-
una rete di castelli che svolgevano funzioni rando il panorama su Tirana. All’arrivo del-
di controllo e difesa del territorio contro le in- la funivia c’è infatti un parco giochi dotato
cursioni slave; oppure raggiungete il vecchio di gonfiabili, a prova di infortunio. Mante-
Ponte Brari (Ura e Brarit), uno dei tanti mera- nete comunque il vostro abituale livello di
vigliosi ponti ottomani che incontrerete nel sorveglianza.
vostro viaggio, che in questo caso scavalca le
acque del fiume Tirana. Disseminati nel par-
co ci sono cartelloni con mappe e indicazioni. 5 Pasti
Non sono molti, ma assolvono al loro scopo. oÇeren Ismet Sheku AGRITURISMO  €€
Il punto di forza del parco è però l’aspet- (% 068 400 04 49; Rruga Nacionale Dajt, Località
to naturalistico, che permette di praticare Surrel; pasti 1500-2000 lekë; h 12-23) Agrituri-
molte attività (p79) e di rinfrancare spiri- smo immerso nella natura che propone vec-
to e corpo quando la calura estiva e la con- chie ricette tradizionali e prodotti tipici. Si
fusione della città diventano insopportabi- mangia su bassi tavolini alla turca o su ta-
li. La natura qui è rigogliosa e incontamina- voli normali in un ambiente rustico ma ben
ta; d’inverno, invece, tutto è coperto di neve curato, colorato da fiori freschi. D’estate al-
e le vedute su Tirana sono emozionanti. Nel cune pietanze, soprattutto la carne alla bra-
80
ce, vengono cucinate all’esterno, e fra un for- MINIBUS
maggio di fossa e un frutto caramellato può Serve solo a connettere le fermate degli autobus
accadere che si inscenino danze tradizionali. più vicine alla stazione della funivia. Utile se avete
problemi di mobilità. Basta aspettare alla fermata
Ballkon i Dajtit RISTORANTE PANORAMICO  €€ Teleferiku o I.K.V.
(% 067 208 44 71, 067 401 10 21; www.dajtiekspres.
com; pasti 1500 lekë; h 9-21) Non è tanto per il TAXI
pasto in sé che si viene in questo ristoran- Raggiungere la base della funivia con il taxi è forse
Tirana e l’Albania centrale I l M onte Dajti e i sobborghi orientali

la soluzione migliore. Le tariffe vanno da 700


te, che non offre nulla di diverso da ciò che
a 1000 lekë. Una compagnia di taxi vale l’altra,
si potrebbe trovare in uno qualsiasi degli al- ricordatevi però di chiedere un preventivo di spesa
tri ristori sulla montagna o a Tirana, quanto e di controllare che il tassametro sia installato e in
per la posizione mozzafiato. È infatti ospita- funzione.
to nel complesso della stazione di arrivo del-
la funivia e consente di mangiare carne al-
la griglia o una pizza gettando lo sguardo su Lago di Bovilla
Tirana e, nelle giornate terse, sull’Adriatico. Entro i confini del Parco Nazionale del Mon-
te Dajti si trova anche l’invaso del Lago di
3 Divertimenti Bovilla (Liqeni i Bovilles), principale fonte di
Dajti Adventure Park PARCO AVVENTURA approvvigionamento idrico di Tirana e luo-
(% 067 208 44 71; www.dajtiadventurepark.com; go quieto e ameno, con scorci e punti pano-
Teleferiku; interi/ridotti compreso tragitto in funivia ramici molto belli. Se foste indecisi, potre-
1400/1000 lekë; h 9-21 mer-lun mag-ott, 9-19 mer- ste fissare come meta di una vostra escur-
lun nov-apr) Perfetto per famiglie e gruppi di sione nel parco questo lago, le cui acque, a
amici, il parco avventura del Dajti è conven- seconda delle condizioni di luce, rifletto-
zionato con la funivia e offre biglietti cumu- no tutti i colori fra l’anice e lo smeraldo. Lo
lativi per la salita e l’ingresso alle strutture. specchio d’acqua può anche essere raggiun-
Ponti tibetani, case sugli alberi e tunnel so- to abbastanza facilmente in auto. Prepara-
spesi nella frescura del parco nazionale vi te la macchina fotografica per immortalare
consentiranno due ore circa di animato relax. fiordi, scogliere, panorami, caprette e fiori.
È possibile campeggiare nel parco, dal mo-
88 Per/dal Monte Dajti mento che non c’è una normativa precisa in
e i sobborghi orientali questo ambito; in ogni caso la nostra rac-
AUTOBUS comandazione riguarda il rispetto dell’am-
Da Tirana sono due le linee del trasporto pubblico biente e l’attenzione estrema nell’accende-
che conducono al Dajti. La Qender–Porcelan re fuochi e falò.
(corse ogni 5-10 min lun-sab e ogni 10-20 min dom
fra le 5.30 e le 24 dalla Torre dell’Orologio; 20 min; 88 Per/dal Lago di Bovilla
40 lekë; fermata Teleferiku) e la linea Kombinat– Il Lago di Bovilla può essere raggiunto a piedi
Kinostudio (corse ogni 5 min, ma nelle ore di punta tramite i sentieri indicati all’interno del Parco
si aspetta fino a 30 min; dalle 5.30 alle 24 dalla Nazionale del Monte Dajti (v. Per/da Monte Dajiti e
fermata di fronte alla Banca Nazionale in Piazza i sobborghi orientali, p80).
Skanderbeg; 20 min; 40 lekë; fermata I.K.V.).
AUTOMOBILE E MOTOCICLETTA
AUTOMOBILE E MOTOCICLETTA Per raggiungere le rive del lago con l’auto o la
Da Piazza Skanderbeg seguite Rruga e Dibrës, motocicletta bisogna essere disposti a fare un
oltrepassate l’Ospedale Madre Teresa e proseguite ultimo tratto con fondo stradale non ottimale,
per la SH54. Dopo circa 2,5 km imboccate Rruga anche se non ci sono grosse difficoltà. Da Tirana
Shefquet Kuka e seguite le indicazioni per Linzë bisogna seguire Rruga e Durrësit finché questa
oppure Dajti Ekspres o Bunk’Art 1. non esce dalla città diventando SH2. Dopo circa
FUNIVIA 350 m dall’inizio della strada extraurbana si
Dajti Ekspres (%067 208 44 71; www.dajtiekspres. imbocca la SH1/E762 e la si percorre per 3,5 km
com; Mali i Dajtit) è il servizio di funivia (Telefe- fino alla svolta a destra sulla SH53. Circa 6,5 km
riku; interi/ridotti 1000/500 lekë, con Adventure dopo incontrerete l’ultimo distributore di benzina
Park interi/ridotti 1400/1000 lekë, con ingresso a utile; a quel punto percorrete il prolungamento
Bunk’Art 1 1300 lekë; h9-21 mer-lun mag-ott, 9-19 della statale, che si chiama Rruga Hida, fino alla
mer-lun nov-apr) che vi porterà dalla stazione ai destinazione, che appare dopo alcuni tornanti.
margini di Tirana fino in quota. Per raggiungere la Sono meno di 20 km in tutto, ma ci vuole quasi
stazione bisogna percorrere Rruga Shefqet Kuka un’ora di guida.
fino all’indicazione a sinistra per Dajti Ekspres. Il
terminal si trova al fondo della strada.
81
VALE IL VIAGGIO

I CASTELLI DI TIRANA
Intorno a Tirana si estende una rete di castelli e fortificazioni di cui il Castello di Tirana è so-
lo il centro. In ogni direzione, uscendo dalla città, si finisce infatti per incontrare un castello.
In molti casi, come per il Castello del Dajti o il Castello di Persqopi, si tratta di ruderi privi di
grande interesse; fanno però eccezione due forti, affascinanti soprattutto per la splendida

Tirana e l’Albania centrale K ruj ë


posizione che permette di abbracciare con lo sguardo la città, i monti e il mare. È il caso del
Castello di Preza, non distante dall’aeroporto (a 22 km da Tirana lungo la SH2 e la SH52;
30 minuti), ma in posizione elevata nei pressi di un grande prato su cui sorge una moschea.
Costruito fra il XIV secolo e i primi anni del XV, è un piccolo forte che apparteneva ai Topias,
una famiglia feudale del luogo; oggi ospita un ristorante e un bar estremamente romanti-
ci. Al tramonto, con l’Adriatico che luccica dorato, il panorama che si vede al di là dei merli
è struggente. Un altro castello degno di nota si trova dall’altra parte di Tirana, a circa 12 km
sulla strada per Elbasan (SH3 e poi Rruga Petreles; 25 minuti): è il Castello di Petrela, che
fu edificato inizialmente nel VI secolo d.C. (ma l’attuale struttura risale al XV secolo) e vide
lo scontro fra le truppe di Skanderbeg e gli Ottomani sotto il comando della sorella dell’e-
roe, Mamica Kastrioti. I castelli sono accessibili liberamente.

ALBANIA CENTRALE stri’, si piomba però in una delle atmosfere


più caratteristiche e belle dell’Albania cen-
Regione montuosa di modesta altitudine, trale. Krujë è infatti una città che custodisce
l’Albania centrale offre ai viaggiatori una na- alcune piacevoli attrattive e un paio di teso-
tura rigogliosa, dal momento che le sue mon- ri di prim’ordine.
tagne sono coperte di foreste fino alla cima,
e una certa facilità di spostamento. A fronte
di un interesse naturalistico minore rispet- Storia
to ad altre regioni, conserva però importan- La città è sul piano storico una delle più
ti testimonianze della storia antica e recen- importanti di tutta l’Albania. Legata al-
te del paese. Krujë fu la culla della resisten- la figura di Skanderbeg, che da qui guidò
za cristiana agli Ottomani nel Medioevo; po- la resistenza anti-ottomana, è il luogo mi-
co distante Elbasan custodisce la più antica tico dal quale si è generata l’identità alba-
moschea ma anche, nei dintorni, gli interes- nese e con il quale le famiglie di spicco del
santi lasciti della devastante politica indu- paese mantengono un legame speciale, es-
striale ed energetica del regime. Terra ricca sendo tradizionalmente connessa alla ge-
di acque e panorami, la zona segna la tran- stione del potere.
sizione tra il Sud e il Nord e soprattutto è il Nel IV secolo d.C. Krujë era una delle prin-
punto più agevole dal quale inoltrarsi nell’o- cipali fortezze illiriche della zona, in virtù di
riente albanese. una posizione spettacolare che le consenti-
va di tenere sotto controllo il mare (gli illi-
ri erano esperti navigatori, dediti anche alla
K rujë pirateria), anche se la sua grande importan-
POP. 59.800 / ALT. 600 M za storica è legata alla costituzione del pri-
In cima al Castello di Krujë, rivolgendo lo mo stato feudale albanese, intorno al 1190.
sguardo a nord, si nota distintamente la spi- Fu però nel XV secolo che la città raggiun-
na di case che costituisce il bazar (p83), se l’apice della sua grandezza, quando nel
uno dei meglio conservati di tutta l’Albania, 1443, nel suo castello, si insediò Giorgio Ca-
con la strada principale e le poche viuzze la- striota detto Skanderbeg, facendone il quar-
terali circondate da basse abitazioni tradizio- tier generale dal quale organizzare la lun-
nali, i cui tetti di tegole risaltano, a riprova di ga resistenza anti-ottomana. Da questo mo-
un’indomabile resilienza, rispetto agli impo- mento in poi, Krujë divenne una spina nel
nenti e grandi condomini di cemento che di fianco degli Ottomani, respingendo ogni lo-
anno in anno stanno circondando il bel cen- ro assalto e resistendo a ogni loro assedio. I
tro storico. Si punta molto sull’incremento turchi, infatti, dovettero aspettare la morte
del turismo qui a Krujë, come testimonia il di Skanderbeg e altri dieci anni ancora, per
proliferare di strutture alberghiere di nuova mettere sotto scacco la città e distruggere il
costruzione. Dando le spalle a questi ‘ecomo- castello nel 1478.
82
1 Che cosa vedere Museo Etnografico
(Muzeut Etnografik; %0511 222 25; www.muzeu
MUSEO

Castello FORTEZZA
metkruje.gov.al; Kalaja e Krujës; interi 300 lekë; h9-
(Kalaja e Krujës; Rruga Kala) Fatto salvo il bazar,
16) Sempre all’interno della cinta muraria del
nel Castello di Krujë si concentrano le attrat-
castello, ma in un edificio più a valle, si tro-
tive storiche, artistiche e culturali del centro.
La posizione vale da sola la visita: la quieta va il Museo Etnografico, che è analogo ad al-
e dolce veduta della valle di Tirana, delle al- tri in Albania, ma proprio per questo motivo
Tirana e l’Albania centrale K ruj ë

ture a ovest e, oltre, il luccichio dell’Adriati- va visitato. I musei di questo tipo, infatti, so-
co fanno da contraltare alle montagne aspre no in genere tutti molto belli e la ragione sta
e impenetrabili a est. In cima alla torre del spesso negli edifici che li ospitano. In que-
castello, ad accesso libero, potrete rivivere sto caso, il museo di Krujë si compone di vari
la sensazione di controllo assoluto e al con- ambienti, tutti parte di una casa tradiziona-
tempo di isolamento che Skanderbeg e i suoi le turca un tempo di proprietà della famiglia
devono aver provato nei gloriosi giorni della Toptani (v. lettura p61), fra i quali spicca-
resistenza. All’interno della cinta muraria si no per interesse stalle e cantine, con esposi-
trovano due musei, un hamam del XV seco- zioni di strumenti e tecniche di lavoro agri-
lo (di cui è in programma l’apertura, ma che colo. Da notare anche gli affreschi naïf che
al momento delle nostre ricerche era visibi- decorano le pareti di alcune camere da letto.
le solo dall’esterno), una delle più belle tekke oTekke Dollma LUOGO DI CULTO
(p82) dell’Albania e i resti di un antico tun- (Kalaja e Krujës; h9-18) La tekke di Krujë si tro-
nel che serviva all’approvvigionamento del
va in un luogo idilliaco, capace di comunica-
castello stesso e a funzioni di avvistamento. re tutta la pace e il raccoglimento che solo le
Museo Skanderbeg MUSEO perfette combinazioni di natura e intervento
(Muzeu Historik Kombëtar ‘Gjergj Kastriot Skëndër- umano sono in grado di trasmettere. All’om-
beu’; % 0511 222 25; www.muzeumetkruje.gov.al; bra di un ulivo antico si estende il piccolo ci-
Kalaja e Krujës; interi 320 lekë; h 9-13 e 15-18) Nel mitero dei dervisci, lungo il lato destro della
centro del castello spicca un bizzarro e mas- massicciata che conduce alla tekke, eretta nel
siccio edificio, che in realtà si nota già avvici- 1789. Secondo l’usanza dei bektashi (p205),
nandosi al paese, in cima al quale svetta una oltre che luogo di preghiera è anche il ricove-
statua di Skanderbeg. Si tratta dell’interes- ro delle bare dei dervisci più importanti della
sante museo dedicato alla figura del patrio- comunità; la figura di maggior rilievo è quel-
ta Giorgio Castriota Skanderbeg: un tempio la di Hajji Mustafa Baba, considerato santo.
del culto della personalità, più che un mu- All’interno del tempio si possono ammirare
seo, ma proprio per questo interessante. L’e- lacerti di affreschi e iscrizioni in arabo, per-
dificio, innanzitutto, fu eretto nel 1982 dalla siano e turco antico. L’intero complesso della
figlia di Hoxha, a testimonianza di come l’e- tekke ispira ancora oggi un senso di raccogli-
roe medievale fosse tenuto in considerazio- mento: sarà l’amenità del luogo, che contrasta
ne anche durante il regime comunista, no- con le aspre montagne stagliate verso est, o
nostante potesse contrastare con il narcisisti- l’impressione ricevuta dalla selvaggia cemen-
co rapporto con il potere del dittatore Enver. tificazione dei dintorni di Krujë, che, al con-
Nella sala principale del museo si trovano fronto, fa rimpiangere tempi ormai lontani.
una copia dell’elmo e della spada di Skander-
beg (gli originali si trovano a Vienna) e la se- 4 Pernottamento e pasti
quela di bandiere e blasoni delle nobili fami- Tutte le soluzioni elencate di seguito dispon-
glie fedeli all’eroe. Colpirà di sicuro la vostra gono di ristorante interno.
attenzione l’enorme murale dipinto da Naxhi
Bakalli, che descrive le battaglie combattute Emiliano B&B  €
a Krujë. Il museo, più che esporre reperti, co- (% 067 252 09 29; Kalaja e Krujës; singole/doppie
struisce un discorso retorico attorno all’eroe, €20/25; p W a ) Si trova all’interno del ca-
anche con modalità improbabili, per esem- stello, nella parte alta, allo stesso livello del-
pio mettendo in bella mostra la scrivania di la torre di avvistamento. Vi lasciamo imma-
Skanderbeg, come se l’eroe fosse un leader ginare la vista dalle camere, tutte ricavate in
del Novecento invece che un cavaliere me- un edificio tradizionale ben tenuto e dissemi-
dievale. Il museo accoglie circa 100.000 visi- nato di vasi di fiori. La prima colazione è ser-
tatori l’anno ed è tappa pressoché obbligata vita sui bastioni, mentre pian piano il sole co-
delle gite scolastiche. mincia a indorare la superficie dell’Adriatico.
83

SKANDERBEG D’EUROPA
Chi è di Roma sa che nella sua città si trova una Piazza Albania, al cui centro campeggia
una statua di Skanderbeg. La piazza fu così ribattezzata nel 1940 per celebrare la domi-
nazione fascista sull’Albania. Altre piazze italiane sono state dedicate all’eroe dalle comu-
nità arbëreshë (p197). Altre ancora esistono senza una ragione precisa, se non quella
che l’eroe nazionale albanese (p192) fu uno dei personaggi più influenti del XV secolo,

Tirana e l’Albania centrale K ruj ë


un Garibaldi del Medioevo, se vogliamo, o, secondo la definizione coniata da papa Callisto
III, l’Atleta di Cristo. La sua importanza storica fu ed è globale. Nella lunga lotta europea
fra cristianesimo e islam, le gesta di Skanderbeg si affiancano a quelle dei comandanti
della battaglia di Lepanto, o del principe Eugenio di Savoia durante l’assedio di Vienna.
La sua epopea ebbe inizio nel 1444, nella cattedrale veneziana di San Nicola ad Alessio
(Lezhë), quando si incontrarono tutti i principi delle tribù albanesi assieme ai rappresen-
tanti della Repubblica di Venezia e proclamarono unanimemente Giorgio Castriota, noto
come Skanderbeg, quale guida della nazione albanese. Il carisma dell’uomo era in grado
di riunire le varie tribù contro il nemico comune ottomano. La reazione turca fu furiosa, ma
nessun tentativo ebbe la meglio sulle esigue e mal armate (ma coraggiose) truppe albane-
si. Le gesta di Skanderbeg risuonarono per tutto l’Occidente, tanto che il papa inviò dele-
gazioni per celebrare l’eroismo del condottiero; ma preoccuparono i veneziani, che lo ave-
vano inizialmente sostenuto, per le eventuali ricadute sui loro affari con i turchi. La fama
di Skanderbeg cresceva a ogni vittoria, anche per il fatto che il suo imbattibile esercito era
composto di poche unità, fino a che il sultano turco Maometto II fu costretto a chiedere la
pace. Skanderbeg non cedette e rifiutò ogni accordo, spingendo il doge di Venezia a farsi
da mediatore e inviare gli ambasciatori. Quando il condottiero morì di malaria nel 1468, la
resistenza albanese finì con il suo capo, ma dopo aver inflitto ai turchi perdite pesantissi-
me e impensierito seriamente i sultani riguardo alle sorti del loro dominio sui Balcani.

Merlika B&B  € vare qualche bottega in cui fare acquisti cu-


(% 069 213 11 62; Kalaja e Krujës; singole/doppie riosi: una roncola a serramanico di corno di
€15/23; pWa ) Anche questo all’interno del- capra, molto rudimentale ma caratteristica,
le mura del castello, ma un po’ più in basso, qualche cimelio fascista o comunista, un po’
offre diverse soluzioni abitative, alcune mol- di antiquariato, flauti e pipe tradizionali in
to adatte alle famiglie. Si può anche campeg- legno, tessuti. Meno turistica appare la ne-
giare (€3 a piazzola). Per arrivare fin qui con goziazione: dovrete cimentarvi con la con-
l’auto occorre un permesso speciale e contat- trattazione, com’è d’uso in un bazar. Un con-
tare telefonicamente l’albergo per far abbas- siglio: partite proponendo la metà del primo
sare gli omini antitraffico che impediscono prezzo, poi… poi sta a voi.
l’accesso al centro storico.
Bazar MERCATO
Oaz CAMPEGGIO  € (a sud della SH38, Località Fushë-Krujë) Il bazar,
(https://bar-restorant-oaz.business.site; Rruga Krye- quello non per i turisti, esiste ancora. Solo
sore; piazzole €10) All’ingresso di Krujë, lungo che, dovendo adattarsi alle esigenze della vita
la strada che giunge da Fushë, questo cam- di oggi, non è più nel centro storico. A Fushë-
peggio è perso nel bosco. Gli standard non Krujë, l’ultimo paese a valle lungo la SH1, pri-
sono elevati, ma l’ambientazione è bella e il ma di iniziare la salita verso la città di Skan-
luogo è ben collegato con il paese. derbeg, si trova dunque il nuovo bazar. Il caos
e l’incessante movimento di gente indaffara-
7 Shopping ta saprà farvi piombare nell’atmosfera auten-
Antico bazar VIA COMMERCIALE tica dei bazar molto meglio delle pittoresche
(Rruga Albanopolis; h8-22) L’antico bazar di casupole del mercato vecchio di Krujë. Sotto
Krujë è uno dei soggetti più fotografati del- tettoie di cemento, pensiline di ondulit e ten-
la cittadina, e a ragione. Infatti, per quan- de che non si capisce bene dove siano appe-
to attraversato da orde di turisti che a legio- se, potrete acquistare cibo, vestiti, tabacco, tè,
ni scendono dagli autobus, mantiene intat- olive, caffè, tecnologia, pellicce, cacciaviti, ani-
to il suo fascino. Fra i numerosi negozietti di mali vivi... Fateci un giro se volete calarvi nel-
souvenir prodotti in serie potrete ancora tro- la realtà del posto, ma occhio a non perdervi.
84
88 Informazioni ni di bellezze storiche e artistiche, riuscirete
INFORMAZIONI TURISTICHE ad apprezzare meglio questo paesone di cam-
Rivolgetevi alla biglietteria del Museo Skanderbeg
pagna che conserva alcuni elementi di rilievo
e del Museo Etnografico. e di interesse culturale, ma soprattutto non
è ancora stato toccato (o quasi) dal turismo
88 Per/da Krujë estero e quindi restituisce atmosfere autenti-
AUTOBUS E FURGON che. Se non ve ne innamorerete, resterete al-
Tirana e l’Albania centrale E lbasan

Autobus e furgon raggiungono Krujë da Tirana meno affascinati dal xhiro (v. lettura p74)
cinque volte al giorno fra le 10 e le 18, con partenza serale lungo le mura, quando la strada stata-
dalla Stazione Nord e arrivo al parcheggio degli le viene chiusa e il traffico deviato per con-
autobus di Krujë (p84). Il viaggio costa circa sentire all’intero paese di scendere in strada.
200 lekë. Attenzione: molti veicoli fermano a Fushë- Ma chi è che avrebbe ‘messo mano’ a Elba-
Krujë e proseguono per altre destinazioni. Accer- san? Il sultano Maometto II, che nel XV seco-
tatevi che il vostro autobus o furgon raggiunga la lo rifondò la città facendo scolpire queste pa-
città, oppure chiedete all’autista di farvi scendere role, ‘eli-basan’, sulla porta d’ingresso princi-
a Fushë. In alternativa, quando vedrete la statua pale alle mura. In precedenza la città si chia-
di George W. Bush (che è nel centro di Fushë),
mava Scampa ed era stata fondata nel II se-
scendete e cercate un passaggio per Krujë.
colo a. C. come centro dei commerci sulla
AUTOMOBILE E MOTOCICLETTA Via Egnatia. L’importanza di Elbasan non si
Circa 30 km separano la capitale da Krujë. Per limita alla storia antica. In tempi più recenti
raggiungere quest’ultima imboccate la SH1 fino a la città è diventata la capitale della siderur-
Fushë-Krujë e successivamente la SH38, che, al co- gia dell’Albania comunista. I resti del gigan-
spetto di monti verticali, vi condurrà fino al castello. tesco polo del Kombinat Metalurgiku, il più
Parcheggio grande dei Balcani in questo settore, sono
Ci sono due parcheggi attorno al castello che un’attrattiva per gli appassionati di archeo-
hanno tariffe orarie (200 lekë al giorno). Uno si logia industriale.
trova a est (Kavashe) e accoglie anche gli autobus,
l’altro (Kalaje) è a ovest del castello. 1 Che cosa vedere
Il centro storico e il centro moderno di Elba-
san sono separati da Bulevardi Qemal Stafa,
Elbasan che corre lungo le mura della città antica, la-
POP. 142.000 / ALT. 150 M sciandosele a nord. Il viale permette quindi di
‘Eli basan’, ovvero: ‘vi ho messo mano’. Pare sia attraversare la città e ne rappresenta un po’ il
questa l’origine del nome di uno dei centri più cuore, soprattutto la sera quando viene chiu-
caratteristici e ricchi di contrasti dell’Albania. so al traffico. Penetrate nella città vecchia da
Sulla via che conduce nell’interno del paese, una delle porte aperte nelle mura per giron-
Elbasan si trova come un tempo lungo la Via zolare fra i vicoli tortuosi, un tempo brulicanti
Egnatia, che, passando per Durazzo, giunge- di vita, oggi a dire il vero un po’ depressi, fino
va da Roma (p193). Rruga Egnatia è infatti a raggiungere l’antica arteria principale, ov-
ancora la strada principale che attraversa il vero Rruga Egnatia. Al limite est del tratto di
centro storico, anche se il traffico oggi, e da mura ancora in piedi, Bulevardi Qemal Stafa
molto tempo, passa al di fuori delle mura. Ri- incrocia Rruga Rinia, altra arteria della circo-
dimensionando le vostre aspettative in termi- lazione in città che l’attraversa da nord a sud.

TEKKE E BEKTASHI
I bektashi sono una confraternita islamica (tariqa) con ascendenze nel sufismo
(p205), che, al pari di altre confraternite sufite, pratica il culto nelle tekke, edifici si-
mili alle moschee ma senza minareto. Talvolta luogo di sepoltura dei personaggi consi-
derati santi dalle comunità di riferimento, le tekke sono spesso decorate con affreschi,
mosaici e iscrizioni. Il culto bektashi ha dal XIX secolo il proprio centro mondiale a Tira-
na (p57) ed è oggi diffuso principalmente in Albania e Kosovo, e solo marginalmen-
te in Grecia. Nel vostro viaggio in Albania incontrerete diverse tekke; a Krujë, per esem-
pio, oltre alla bella Tekke Dollma (p82), si trova un tempio più grande: il Santuario di
Sarisalltik, ospitato in una grotta raggiungibile in auto o con due ore di cammino salen-
do sulla montagna alle spalle della città per circa 7 km.
85

e
# 00 10 km
5 miglia

Librazhd

Labinot fushë SH3


SH3
L
Elbasan
Qukës shkumbin
SH70
SH3
Prrenjas
SH88
SH71

Dritan

Tregan
Gjinar
Vërri

K
Shushicë Vogël

SH89
Slabinjë
Cingar i Sipërm
Poroçan Pleshisht

Itinerario in automobile
u Le tombe dei Re
re il 3ponte ottomano del XVIII secolo, an-
INIZIO ELBASAN
FINE NECROPOLI RUPESTRE DI SELCË cora attraversato dai contadini con gli asini, e
LUNGHEZZA 60 KM; 2 H dopo 9,5 km dalla deviazione svoltate a sini-
stra. Inizia uno sterrato che dovrete percorre-
Pochissimi viaggiatori si spingono fino alla ne- re, fra buche e spazi stretti, fino a destinazio-
cropoli di Selcë e Poshtme, meta di studiosi e ne, ma attenti: dopo 500 m dalla deviazione
appassionati di archeologia che vengono ad mantenete la destra. Cercate di godervi il pa-
ammirare le tombe rupestri illiriche, immer- norama mentre seguite la salita, per 3,5 km,
se in uno scenario incontaminato. Arrivare è fino al cartello sulla destra che indica le tom-
tutt’altro che semplice: alcuni tratti di strada, be rupestri. Qui posteggiate per seguire l’ulti-
dopo la pioggia e con un’auto non adatta, po- mo tratto a piedi.
trebbero risultare decisamente impervi. Ecco La salita non è faticosa e l’ambiente è lussu-
le indicazioni per raggiungere il sito. reggiante. Lo sguardo si perde per chilometri
Da 1Elbasan imboccate la SH3 in dire- e si sente in lontananza il belare delle pecore.
zione Pogradec e Lago di Ohrid, oltrepassate Giunti in cima vi troverete di fronte a 4cin-
Librazhd e percorrete il fondo della Valle dello que tombe e ad altre strutture ed edicole, di-
Shkumbini, fra gole e orridi in cui solo a tratti sposte su una piccola terrazza di erba. Si trat-
penetra il sole. A circa 42 km da Elbasan, oltre ta di sepolture monumentali risalenti al IV-III
il centro di Qukës, incontrerete uno 2slar- secolo a.C., erette forse per accogliere le sal-
go dove si trovano un gommista e un paio me e i corredi funebri di antichi re illirici. Sono
di bar. Imboccate la strada che scende a de- decorate con colonne, motivi floreali e simbo-
stra (all’epoca delle ricerche era in terra bat- li forse legati ai riti funebri. Tra le varie ipotesi
tuta, ma erano in corso lavori di asfaltatura). degli archeologi, la più suggestiva collega il si-
Percorretela fra poche case e campi coltiva- to alla città illirica di Pelion, teatro delle prime
ti, date un’occhiata sulla destra per individua- battaglie di Alessandro Magno.
86
ma l’hamam fu utilizzato dalla fine del Sei-
MERITO DI KONSTANDIN cento. Scendendo lungo la via alzate gli oc-
chi in prossimità del Cokolat Café: potrete
Di professione traduttore, Konstandin vedere le cupole di mattoni con le prese di
Kristoforidhi, pseudonimo di Konstan- calore del bagno turco, non molto di più.
din Ndelka, nacque a Elbasan nel 1827
e vi morì nel 1895. Una statua lo ricor- Moschea del Re LUOGO DI CULTO
(Xhamia e Mbretit; h aperta durante il culto) La da-
Tirana e l’Albania centrale E lbasan

da presso l’angolo sud-orientale delle


mura della città. Il suo merito principa- ta di fondazione al 1492 ne fa uno degli edi-
le consiste nell’aver tradotto per la pri- fici religiosi più antichi dell’Albania. La mo-
ma volta il Nuovo Testamento nel dia- schea, come tutti i luoghi di culto albanesi,
letto ghego (parlato nel Nord dell’Alba- fu chiusa e abbandonata nel 1967, il che la
nia) nel 1872 e cinque anni dopo in dia- portò rapidamente alla rovina. Gli interni,
letto tosco (parlato nel Sud). Fu questo quindi, sono sostanzialmente moderni. L’e-
il primo importante passo per l’unifica- sterno però è invece ancora molto caratteri-
zione linguistica del paese, alla ricerca stico, con il bel porticato in legno antico e il
di un idioma comune univoco. tozzo minareto. La costruzione della moschea
è attribuita al sultano Bayezid II.
Chiesa di Santa Maria LUOGO DI CULTO
oMura MURA
(Kisha Shënmërisë) Addentrandosi per circa
(Bulevardi Qemal Stafa) Fatte le dovute propor-
200 m verso nord, nel cuore della cittadina,
zioni con le dimensioni del centro, si po-
si incontra la Chiesa ortodossa di Santa Ma-
trebbe dire che quelle di Elbasan siano ‘mu-
ria, la cui prima fondazione risale al 1486.
ra ciclopiche’. Rimangono solo alcune delle
Purtroppo non è visitabile all’interno, per
26 torri che intervallavano la possente cinta
ragioni legate a dispute dottrinali. Peraltro,
muraria di forma quadrangolare, di cui si è
dopo il 1967 quasi tutti gli affreschi all’in-
conservato un tratto consistente a ovest e a
terno furono lavati con l’acido e quindi can-
sud, ma l’impressione di robustezza e impo-
cellati, a eccezione di un Cristo Pantocrato-
nenza è ancora vivida. Le mura furono eret-
re. Vale comunque la pena di recarsi qui per
te nel XV secolo quando i turchi misero ma-
godere della pace del giardino, ammirando
no alla rifondazione della città. Il momen-
le basse colonnine dei porticati, perdendo-
to del xhiro (v. lettura p74) è perfetto per
si nelle infinite storie che ispirano gli ani-
ammirare con calma le possenti fortificazio-
mali fantastici scolpiti sull’esterno dell’ab-
ni, circondate da aiuole con panchine o oc-
side o sedendosi in meditazione nella quie-
cupate in parte da locali. Al centro del tratto
te. Varcati i cancelli della corte della chie-
meridionale si apre la Porta del Bazar, dalla
sa, sulla sinistra c’è la tomba di Konstandin
quale si può entrare nella città per raggiun-
Kristoforidhi (p86), grammatico e lessico-
gere la Moschea del Re (p86).
logo dell’Ottocento, noto per aver gettato le
Basilica in Tepe ROVINE basi per l’unificazione linguistica albanese.
(Parku Aquif Pasha) A sud di Bulevardi Qemal
Museo Etnografico MUSEO
Stafa e di fronte alle mura si trova il piccolo
(Rruga 11 Nëntori di fronte al Parku Aqif Pasha, die-
parco cittadino, al cui interno potrete vede-
tro il teatro; interi 200 lekë; h9-15 lun-ven) Non si
re i resti di questa basilica paleocristiana del
tratta solo di un museo etnografico molto in-
V secolo. Gli archeologi hanno stabilito che,
teressante, ospitato in un edificio storico, che
ai tempi in cui la città si chiamava Scampa,
descrive mestieri e attività del periodo in cui
la chiesa si trovava alle porte delle città, in
Elbasan era un fiorente emporio commercia-
un uliveto, ed era collegata a un cimitero. Le
le ottomano. L’importanza di questo luogo ri-
successive predazioni (e soprattutto il perio-
do iconoclasta durante il regime di Hoxha) siede nel fatto che nel 1908 qui fu aperta la
ne determinarono l’abbandono. prima scuola albanese e che negli anni suc-
cessivi si organizzarono numerosi congressi
Hamam MONUMENTO STORICO linguistici che portarono all’adozione dell’al-
(Rruga Janaq Kilica) Bulevardi Qemal Stafal in- fabeto latino quale grafia ufficiale dell’alba-
crocia Rruga Janaq Kilica presso il margine nese. Oltre alla ricchezza di reperti conserva-
occidentale delle mura. Imboccando il tratto ti nel museo, è la bellezza dell’edificio a rapi-
meridionale della via si raggiunge dopo po- re l’attenzione. Soprattutto il secondo piano,
co l’edificio che ospitava il bagno turco. Le con il ballatoio in legno e gli ambienti dove
costruzioni odierne risalgono all’Ottocento, si svolgeva la vita di una famiglia albanese
87
durante la dominazione ottomana, saprà af- ne padre-figlio, presso Porta e Kalase. Si be-
fascinarvi. Di particolare interesse il salotto ve e si mangiano piatti tradizionali secondo
maschile, con il bel caminetto, e la stanza de- disponibilità, perché la cucina è, come tutto
gli sposi con uno specchio antico di 250 anni. il resto, veramente piccola. È una delle po-
che proposte: sceglietelo se vi interessa l’u-
4 Pernottamento bicazione all’interno delle mura.
Hotel Skampa HOTEL  €
6 Locali e vita notturna

Tirana e l’Albania centrale E lbasan


(%41 78 933 70 65 Bulevardi Qemal Stafa; singole/
doppie €15/20; pW) Impossibile non notare Cafè Kalaja PUB
la mole di questo albergo, eredità del perio- (Bulevardi Qemal Stafa; h7-24) Una volta ar-
do comunista. Se avete problemi di budget e rivati in cima alla torre sud-orientale delle
volete fare un tuffo nel passato, su letti ‘diver- mura, seduti su un divanetto con la vostra
samente comodi’, venite qui. Se non altro le birra Korça, direte: che bella idea! Si, per-
camere che affacciano sul viale offrono una ché forse qualcuno potrebbe storcere il na-
vista mozzafiato sulle mura. Pur con le sue so di fronte a un riutilizzo così poco filolo-
dotazioni datate, l’hotel è comunque pulito. gico di un monumento storico come le mu-
ra di Elbasan, ma in realtà, al di là dei di-
Hotel Guri HOTEL  €€
vanetti e di qualche luce, le mura restano
(%069 208 30 89; Bulevardi Aqif Pasha; singole/
intatte. Farsi baciare dal sole al tramonto,
doppie €35/50; pWa) In una graziosa casa
mentre si osserva il xhiro sotto i bastioni,
giallo pallido, appena entro le mura di El-
ripaga di tutte le fatiche del viaggio e per-
basan, si trova questo hotel di buon livello,
mette di godere del monumento in manie-
con arredi sfarzosi e un’atmosfera familiare.
ra insolita (e rispettosa).
Le camere sono recenti e ampie, tutte dota-
te di bagni con ottime docce, un giardinetto
quieto e personale cordiale, che parla ingle- 88 Informazioni
se e italiano. Le camere al primo piano affac- INFORMAZIONI TURISTICHE
ciano sulle mura. Buona la prima colazione. Nei pressi del Parco Aqif Pasha si trova un pan-
nello con descritte alcune attrazioni, per lo più
Real Scampis RESORT  €€ fuori Elbasan. Rivolgetevi anche alla biglietteria
(%069 822 28 80 Rruga Xafer Kongoli; singole/dop- del Museo Etnografico, ma non c’è molto.
pie €35/45; pWa) Grande struttura che in-
globa parte dell’angolo sud-occidentale delle 88 Per/da Elbasan
mura di Elbasan e persino alcune rovine. So- AUTOBUS E FURGON
lo per questo varrebbe la pena fermarsi qui, Le corse di autobus e furgon che collegano Tirana
se non fosse anche che le camere sono piutto- a Elbasan partono dalla Stazione Sud-est della
sto grandi e belle, il servizio è solerte, il par- capitale, corsia n. 1, e arrivano alla stazione di
cheggio ampio e il ristorante apprezzabile. In Elbasan, che si trova nei pressi della rotatoria di
periodo di matrimoni, essendo una location Rruga Qemal Stafa. Sono molto frequenti, circa
molto adatta, difficilmente troverete posto. ogni mezz’ora, fra le 5.45 e le 21 (150 lekë).

5 Pasti AUTOMOBILE E MOTOCICLETTA


La strada che conduce da Torana a Elbasan è la
Bar Rescue BEER GARDEN  € SH3. Le due città sono distanti circa 40 km per 50
(Rruga Rinia; insalate 200 lekë, qofte 30 lekë l’una; minuti di guida con condizioni di traffico normali.
h 7-24) Griglia all’aperto e birra a volontà in
questo locale molto frequentato nelle serate Parcheggio
A meno che non disponiate del parcheggio in
estive. In realtà di locali così ce n’è più d’uno,
hotel, potrete parcheggiare gratuitamente di
in sequenza, ma questo è il nostro preferito. I fronte all’Hotel Skampa.
prezzi sono popolari e l’atmosfera è genuina,
inoltre il viavai di auto e persone in Rruga TRENO
Rinia rende tutto allegro e un po’ caotico. Elbasan è una delle rare città ad avere una sta-
zione dei treni e soprattutto a essere raggiunta
Porta e Kalase TAVERNA  € dai medesimi. Ci sono due corse per Elbasan da
(% 069 455 29 51; Rruga Xafer Kongoli 1; pasti 1000 Durazzo (7.20 e 15.15) e ritorno (5.12 e 13.50). Il
lekë; h 7-24) Piccolissimo locale a conduzio- tempo di percorrenza è di quasi tre ore.
© Lonely Planet Publications

Il Nord
Perché andare
Piana di Scutari Non fatevi ingannare dalla rassicurante familiarità di Scu-
e Lezhë (Zadrima). . . . . 91 tari, la più occidentale delle città albanesi, anche detta ‘Fi-
Scutari (Shkodër) . . . . . 91 renze dei Balcani’. Non credete alla pigra quiete delle spiag-
ge sabbiose dell’Adriatico, bagnate da acque limpide e pe-
Lago di Scutari. . . . . . 100
scose, puntellate di chioschi e inframmezzate da riserve na-
Velipojë . . . . . . . . . . . . . 101 turali umide e ricche di fauna. Osservate invece con atten-
Lezhë . . . . . . . . . . . . . . . 102 zione il profilo aguzzo dei monti, mentre mangiate anguilla
Shëngjin. . . . . . . . . . . . . 103 sulle rive del Lago di Scutari. È infatti una regione aspra e
Lago di Ulza. . . . . . . . . . 104 impervia, recondita e segreta quella che scoprirete non ap-
pena vi sarete lasciati alle spalle la Piana di Scutari e Lezhë,
Alpi Albanesi. . . . . . . . . 105
per dirigervi verso le altissime montagne in gran parte non
Theth . . . . . . . . . . . . . . . 105 antropizzate. Le Alpi Albanesi sono un territorio selvaggio,
Lago di Koman . . . . . . . 107 dove spostamenti apparentemente banali possono risveglia-
Valbonë . . . . . . . . . . . . . 110 re a strattoni l’esploratore che sonnecchia dentro di voi, con
la promessa di avventure irripetibili. Inoltrarsi nel Nord si-
gnifica penetrare nei meandri geografici e spirituali del pae­
se, attraversare ponti ottomani per lasciare dietro di sé mi-
nareti, ultimi baluardi di civiltà, prima di imbarcarsi su bat-
Il meglio – telli che volano fra le creste dei monti, dondolare a bordo di
Ristoranti fuoristrada su stradine improbabili e faticare sul tetto delle
¨¨Mrizi i Zanave (p103) Alpi Albanesi superati solo dai muli.
La vasta area che comprende le prefetture di Scutari e
¨¨Tradita Geg & Tosk (p98)
Lezhë e la Mirdita è il luogo dove gli albanesi hanno tro-
¨¨Real (p101) vato l’isolamento necessario a sfuggire alle dominazioni e
hanno sviluppato, in stretto rapporto con una terra ame-
na e incontaminata, la propria identità. Queste sono le ter-
Il meglio – re del misterioso Kanun e delle kulla, le case-torri che, al
Campeggi pari delle foto straordinarie conservate al Museo Marubi di
Scutari, ci parlano di un passato vicino nel tempo ma lon-
¨¨Camping Riviera (p104) tano anni luce da noi.
¨¨Natura (p109)
¨¨Legjenda (p96)
Quando andare
Se si vuole sfruttare la vera potenzialità del Nord, ovvero le
montagne, è preferibile visitare la zona in tarda primavera,
estate e inizio autunno, potendo godere del massimo che la
natura – e che natura! – può dare.
89

Itinerari DA NON PERDERE


PRIMO GIORNO Il Museo Marubi
Dirigetevi in Rruga Kolë Idromeno a Scutari per visitare (p91) in centro a Scu-
il Museo Marubi, uno dei migliori del paese, e il bel centro tari. Il Castello di Roza-
storico. Mangiate da Sofra, poi immergetevi nella cultura al- fa (p93) e, ai suoi pie-
banese al Museo Etnografico. La sera potreste andare sul di, la Moschea di Piom-
lungofiume a sud della città, pieno di beer garden e altri lo- bo (p95). Il Ponte di
cali tranquilli o festaioli, oppure tornare in Idromeno, cen- Mezzo (p100), tra i ca-
tro della vita notturna scutarina. polavori dei Balcani.

SECONDO GIORNO

Il Nord
Le principali cose da vedere a Scutari si trovano a sud del
centro e sono il Castello di Rozafa e la Moschea di Piom- Programmare
bo, uno più bello dell’altra. Entrambi si trovano a poca di-
stanza dal ristorante Legjenda, dove potreste rifocillarvi pri-
in anticipo
ma di ammirare una straordinaria eredità ottomana, il Pon- ¨¨La navigazione sul Lago di
te di Mezzo, a circa 9 km dal centro in direzione nord-est. Koman (p107).
¨¨L’escursione fino alla Kulla
TERZO GIORNO
di Theth (p109).
Se vi svegliate abbastanza presto (anzi, molto presto) dovre-
ste farcela ad affrontare la lunga traversata fino al porto del
Lago di Koman e da lì imbarcarvi sul traghetto per Fierzë.
Altrimenti recatevi a Koman la sera prima, e il giorno dopo, Esperienze
scesi dalla barca, raggiungete la Valle di Valbonë, classico gastronomiche
punto di accesso alle Alpi Albanesi. ¨¨La cucina lacustre
di Scutari (p101).
QUARTO GIORNO
Se avete il fisico e l’esperienza, affrontate il percorso a piedi ¨¨I prodotti genuini
(che è anche quello più breve) per raggiungere Theth, l’altra e tipici dell’agriturismo
famosa ma ancor più recondita vallata delle Alpi Albanesi. Mrizi i Zanave (p103).
Si tratta di un trekking in quota, con dislivelli impegnativi
(1700 m). Se la sfida vi sembra troppo ardua, l’alternativa è
tornare a Scutari e da lì raggiungere la cittadina fra le mon-
tagne. In ogni caso, cercate di visitare la Kulla di Theth, una
delle case-torri meglio conservate della regione.
QUINTO GIORNO
Le montagne sono faticose. Anche andarci in auto lo è, in fur-
gon di più e a piedi non ne parliamo. Quindi, vi siete merita-
ti un pranzo di pesce direttamente sulla spiaggia a Shëngjin
o a Velipojë, in un contesto balneare che sembra una disto-
pia romagnola, contornato di montagne alte oltre 2000 m.
e
# 00 20 km
10 miglia
Plav
MONTENEGRO

Dečani
Maja

333
Kollatës
Cresta (2556 m)
R
del Lago
Tamarë (2694 m)
^ Podgorica R ÷ Parco Nazionale KOSOVO
della Valle di Valbonës

333
Theth
÷ Đakovica
Bogë Parco
Nazionale Bajram Curri

onë
di Theth

lb
Va

Fierzë

Koplik
Krumë
Lago di Scutari
Lago
di Koman
Ponte di Mezzo in
Dr

Dr
33
Koman n

i
Scutari - Shkodër Fushë-Arrëz Kukës
Shirokë
Pukë
n
Bu
R
Gjallica
a

33
(2489 m)

÷ Area protetta
del fiume Buna-Velipojë

33
Velipojë Reps

3
Spiagge Shëngjin

3
Monte Korab R
Agriturismo Lezhë Parco (2764 m)
Mrizi i Zanave Rrëshen ÷ Nazionale
di Lurë
÷ Riserva Naturale

3
Mare

3
Kune-Vain-Tale
Adriatico Lago
M at ÷ di Ulza Peshkopi
Riserva Naturale Parco Naturale MACEDONIA
Patok- Fushë Laç Regionale DEL NORD
Kuqe-Ishëm ÷

3
di Ulza Burrel
E762
Maqellarë
Ma

t Debar - Дебар
Krujë Klos
Bulqizë

Krastë
Vorë

Durazzo - Durrës
^ Tirana

Il meglio del Nord


1Scutari (p96) Un giro in 4Off road fino a Theth 6Vita da spiaggia a
bici nella ‘Firenze dei Balcani’. (p105) Villaggio magico in Shëngjin (p103) Rilassatevi
2Lago di Scutari (p100) cima ai monti. fra chiringuito e sabbia dorata.
Cucina di pesce vista lago. 5Ponte di Mezzo (p100) 7Un pranzo da Mrizi
3Lago di Koman (p107) In Le sue 13 arcate ottomane i Zanave (p103) A Lezhë, il
traghetto attraverso il fiordo. tolgono il fiato. top della cucina di campagna.
91
PIANA DI SCUTARI te del Montenegro nel 1913. La Conferenza
di Londra, però, spense gli entusiasmi slavi
E LEZHË (ZADRIMA) e la città fu annessa nel neonato Principato
Una vasta pianura alluvionale, fertile e rigo- d’Albania. Per entrare a fare parte stabilmen-
gliosa, collega la costa dell’Adriatico all’inter- te dello stato albanese, tuttavia, furono ne-
no montuoso del paese. La Zadrima, questo cessarie ancora una parentesi in Montenegro
il nome della regione, è solcata dal basso cor- e una sotto le insegne dell’Austria-Ungheria,
so di due importanti fiumi, il Drin e il Buna, durante la prima guerra mondiale.
e dalla presenza del più grande lago dei Bal-
cani, quello di Scutari. Il lago e i fiumi, che 1 Che cosa vedere
scendono dalle Alpi Albanesi, generano va- Scutari ha un bellissimo museo dedicato al-
ste zone umide, aree lagunari e delta ricchi la fotografia e un centro storico decisamen-
di fauna e flora. Nel mezzo ci sono due città te inusuale, se rapportato agli altri del paese,

Il Nord S cutari ( S hkod ë r )


molto importanti per la storia del paese, che nel quale girovagare senza meta. I siti turi-
hanno visto le fasi cruciali della rivolta con- stici più importanti si trovano però fuori cit-
tro i turchi e hanno costituito per molto tem- tà: sono il grande Castello di Rozafa, la Mo-
po gli unici luoghi di scambio economico e schea di Piombo e un magnifico ponte otto-
culturale dell’Albania con il resto del mondo. mano (p95).

oMuseo Marubi MUSEO


(cartina p92; www.marubi.gov.al; Rruga Kolë Idro-
Scutari (Shkodër) meno 32; interi/ridotti 700/200 lekë; h 9-17 mar-
POP. 135.000 / ALT. 13 M
dom) È un museo di fotografia ma anche di
Indiscussa capitale della cultura albane- storia dell’Albania, perché restituisce imma-
se, città dall’aspetto ‘europeo’ e ‘occidenta- gini di un paese, e soprattutto del suo popo-
le’, Scutari (Shköder in albanese) fu fonda- lo, che agli albori del Novecento era ancora
ta attorno al V-IV secolo a.C. Il nome derive- ben lontano dalla modernità. Attraverso un
rebbe da ‘Sco Drinon’, ossia luogo dove pas- allestimento molto accurato si ripercorre l’e-
sa il fiume Drin. Resti archeologici dell’Età popea nel mondo della fotografia della fami-
del Bronzo sono stati rinvenuti nel Castel- glia Marubi, di origine piacentina (p95),
lo di Rozafa e documenti storici riportano di cui sono esposti scatti coinvolgenti e tec-
come nel 168 a.C. Scutari sia stata il campo nicamente ben fatti, soprattutto considerata
di battaglia finale della terza guerra illirica, l’epoca a cui risalgono (i primi sono della se-
che pose termine al regno di Genzio, ultimo conda metà dell’Ottocento). L’esposizione è
re illirico. In epoca romana, la città assunse organizzata in cinque padiglioni all’interno
grande importanza nelle comunicazioni del- di un palazzo progettato dall’architetto Kolë
la provincia dell’Illyricum e successivamen- Idromeno e mostra una selezione delle oltre
te rientrò nei territori dell’Impero d’Orien- 500.000 pose scattate dai vari membri del-
te. Divenuta serba nel VII secolo, finì nelle la famiglia negli ultimi 150 anni, oggetti le-
mani dei bulgari e nuovamente dei bizanti- gati alla tecnica fotografica e, con l’ausilio di
ni. Fra l’XI secolo e la fine del XIV, Scutari installazioni video, altre immagini e un film
fu più volte contesa tra serbi, turchi e poten- sull’attività dei Marubi a Scutari. La qualità
ti locali fino a che la crescente minaccia ot- dell’esposizione museale ha reso possibile la
tomana la convinse a darsi ai veneziani, nel sua candidatura a Museo europeo dell’anno
1396. Alla conclusione dell’epopea di Skan- 2016 da parte del Forum europeo dei Musei.
derbeg, la città finì ai primi posti nelle mi-
re degli Ottomani. Nel 1474 un primo asse- Museo Storico MUSEO
dio turco fu respinto da Venezia, ma tre an- (cartina p92; %02 240 00 99; http://muzeuhi
ni dopo Maometto II in persona condusse i storikshkoder.org; Rruga Oso Kuka 32; interi/ridotti
turchi alla vittoria. 150/50 lekë; h8-15 lun-ven) In una casa tradi-
Seguirono 400 anni di dominazione tur- zionale non facilissima da individuare, nel
ca, durante i quali la città divenne sede di un settore nord-occidentale del centro storico,
sangiaccato (divisione amministrativa otto- non lontano da Sheshi Demokracia, il Mu-
mana) e fiorì divenendo un importante cen- seo Storico di Scutari è diviso in tre sezioni.
tro commerciale e culturale. Ma le pene non La sezione archeologica, al piano terra dell’e-
erano finite. Durante la prima guerra balca- dificio, raccoglie circa 1500 reperti risalenti a
nica Scutari tornò nella sfera di interesse di un periodo che va dal Neolitico al Medioevo,
serbi e montenegrini, fino a entrare a far par- rinvenuti grazie agli scavi compiuti a Scutari
92
Scutari (Shkodër)
A B C D

Rr
Bu 6ÿ er
on

J
lev im ka
ar iro
Sh

ini
di De
ip

ia
Bu R
Fil

ad
Dr
jar 13 a Rr

oK
1

ad
al
Bi

as
û Ø4

em
3æ sh

aV
an Rruga Ludovik Saraç

aQ

ug
a 1 û 14
Sheshi ku

Rr
ug
æ no û 15
16 û ome

Rr
Sheshi Çinari Hoxhë
Zdrale Dheut Sheshi lë Idr ÿ9
uq
ve
› Demokracia Ko
ú 12 ak i
ga ú Gur em
çik

Rru
ï 11 e
Bi

u
a

Rr
18 þ ug
Rruga Ham z Kaz a z i

5ÿ in

ga G
Rr ar

ti
ga
7 ÿ Sheshi R ru A t Gjergj F
n
M
Il Nord S cutari ( S hkod ë r )

de ish

juh
tu
Nënë Tereza ta a
ug
aS

ado
2 Bu Rr
ug

lev

ri
Rr

l
nto
ar
Sheshi di


2 Prilli iS
10 ÿ kën Sheshi 2
28 de Papa Gjon æ
ga
rb
u

eu Pali II
Rr
renit

Sheshi

Rru
Parrucë
Priz

Sheshi
Rru

ga
Kryqezimi
ga
ja e

Rru
Rru

Mar
i Deges
Do
idh

ga Pj e
3 Bu

ga

je K
I

nB
gu
Rr L

Sheshi lev

Jus
i Zo

raja
ar
osk

t
Ura Dervishbeg di

tin
ard

iS
o

God
ra
lev


uh n
Bu

Rr

de
hD

ard
rb
ug

i t
Rru

d ÿ8 eu
aD

aE
ug
ga A

au

Rr
tB
rki t ekt S

or

Sheshi
içi

Ura e Thive Rruga Revo


Rr

Sheshi
uga Baja e Vogel

4
Perash
in a

ni Rrug
a Arra e
M a d he
ku
Pla

Rrug
a shë
et P

a
es
Rr

ehm nik

B
Ce
ug

di M ka
var
aT

ule
ep

B
uli
e

nL
Rru

Scutari sud; Gjo


ed
ga

nja i
Rru

Castello di Rozafa (2,5 km) a aD end


eD Rug
Ko

5 hp
ga

Ku
p tS
p

me
like

ga eh
Rru M
j

ga
Ro

Rru
za
Le
jn

A B C D

e dintorni. Al piano superiore si trova la se- tematiche e organizzato secondo un criterio


zione etnografica, con costumi e oggetti lega- cronologico, il Museo Diocesano di Scutari
ti al folklore locale, pezzi di artigianato e arte raccoglie testimonianze e reperti riguardan-
povera provenienti da tutta l’Albania setten- ti l’ambito religioso albanese: pittura, arte
trionale, lavori di ebanistica e altro, per un sacra, paramenti e oggetti liturgici. In par-
totale di 2000 oggetti databili fra il XVIII e ticolare, la collezione si concentra sull’Arci-
il XX secolo. Infine la parte storica, solo par- diocesi di Scutari-Pult e rappresenta in que-
zialmente esposta, è di interesse più specifico sto senso un punto di riferimento non solo
e costituita per lo più da documenti e archivi. culturale, ma anche spirituale. Nel Nord, in-
fatti, il cattolicesimo romano è sensibilmen-
Museo Diocesano MUSEO te più diffuso rispetto al resto del paese e la
(cartina p92; %067 555 20 76; Sheshi Gjon Pa- presenza di un museo che valorizzi le testi-
li II; h9-13 e 15-17 lun-ven, 9-13 sab in estate, 9-13 monianze di questa confessione è di parti-
lun-sab in inverno) F Diviso in due sezioni colare importanza per la comunità.
93
e 0
0
200 m
0,1 miglia Scutari (Shkodër)
E F
æ Da non perdere
ka
iro 1
Museo Marubi����������������������������������������C1
Sh Sheshi
i lip
F Canej
1 æ Che cosa vedere
Rruga Ludovik Saraçi
Cattedrale Cattolica
di Santo Stefano�������������������������� (v. 2)
ve 2 Museo Diocesano��������������������������������� D2
uq

Rr
ak i

ug
em 3 Museo Storico���������������������������������������A1

aP
çik 17 þ
Bi

al E
in Ø Attività
ar
ngje
M

Il Nord S cutari ( S hkod ë r )


4 B-Hostel�������������������������������������������������D1
lli
a
ug
Rr 2
ÿ Pernottamento
a 5 Colosseo����������������������������������������������� C2
i 2 Sard
on æ Rruga 6 Green Garden Hostel������ fuori cartina C1
si
7 Rozafa��������������������������������������������������� B2
a Sha 8 Shkodra Backpackers Hostel�������������� C4
Rrug
Rru

9 The Wanderers Hostel��������������������������C1


ga

hi 10 Tradita Geg & Tosk������������������������������� C2


Rru
Rru

Mar

ag Bard
ga Pj e

a Frn 3
ga

je K

Rrug
Jus

ú Pasti
elli
raja

ter
tin

Engj
Bogda

11 Oborri Shkodran����������������������������������� C2
God

a Pal

de 12 Sofra�������������������������������������������������������C1
ard

ni

rb
eu Tradita Geg & Tosk.......................... (v. 10)
Rrug

Valenti n
Zef i
At
Rru ga û Locali e vita notturna
Sheshi
Ura e Thive Rruga Revolucion
i Antikomunist Hu 13 Colonial Caf����������������������������������������C1
ngarez
£ 4 14 Flo�����������������������������������������������������������C1
z it

15 Shega e Eger������������������������������������������C1
Rruga Qafa e Bishka

16 White Shisha������������������������������������������C1
Rrug

es
nik
B

Ce þ Shopping
ka
17 Mjeda�����������������������������������������������������F2
18 Zdrale���������������������������������������������������� A2
i
Rru

end Sheshi
hp
ga

Mark Lula 5
polacco, cui la piazza è dedicata, si trova nei
pressi dell’entrata di sinistra.
Ro
za
Le

oCastello di Rozafa
jn

CASTELLO
E F
(Kështjella e Rozafës; cartina p94; Rruga Kalasë;
interi 200 lekë; h 8-20 in estate, 8-16 in inverno) Il
Usciti dal museo, date un’occhiata alla monumento più importante di Scutari è an-
Cattedrale Cattolica di Santo Stefano (car- che una delle maggiori attrazioni storiche
tina p92), che si trova nella stessa piazza. dell’intera Albania. Fra l’altro, la roccia sul-
Di per sé la chiesa è un luogo di culto come la quale sorge il Castello di Rozafa si vede
tanti altri in città, con una semplice facciata da chilometri e chilometri di distanza, an-
gialla a casetta, ma ha una storia particola- che perché è l’unica altura in una zona pia-
re: fu progettata da Pjetër Marubi (p95) neggiante. Se arrivate in auto, salite fino al
e costruita fra il 1856 e il 1898, quando era parcheggio vicino alla biglietteria, alla fine
fra le chiese più grandi dei Balcani. Dopo di Rruga Kalasë; in caso non ci sia posto, ri-
il 1967 fu utilizzata come campo sportivo e piegate sul parcheggio in basso, all’inizio del-
quando fu riaperta, nel 1991, Madre Teresa la stessa via, da dove si arriva al castello in
di Calcutta in persona venne a riconsacrar- appena cinque minuti di cammino in salita.
la, mentre nel 1993 Giovanni Paolo II la rese Giunti al castello, quando con lo sguar-
sede dell’arcivescovado. Una statua del papa do potrete dominare lo spazio circostante
94
Scutari sud   e 00 500 m
0,25 miglia
A B C D

66
66
6666
6
6
Ura e û6

Rru
Vjete
re Bunë a 9 Nus

ga
s 9N
et

Rrug
ri

use
aza
n ës
1 1

aP

t
a

Rr
ze ug

Bun

M a Rrug
init
Ka

ae
ji
Ulq
a e

666
666
666
666
Qa
ug es set
Nu

a6
e
Rr

f
Rr u ga 9
ga

ug
Kalasë
Rru

Rru

Rr
g a R r u ga Ajasmës

e
n
gro
Il Nord S cutari ( S hkod ë r )


666
2
666 Ura
e re
eB
3 æ unës
Rru
Rru
ga A

hen
e

Fi u m
4
Bex
ga

ÿ a
R r ug Ki
A

ú5

e
ri
gro
n

66
66
Rr

j
ug
Buna

3 ge 3
aP

be
Rr
in

Fiu
ug

ej
s
Dr

rev
ine

be g
i

e
ae
Al

ga
m

Ali Rru um
tal

al
Ti

Fi
eD
Ka

ra
Rruga

ri
ga

n
s
Rru

A B C D

ca della costruzione della fortezza, un male-


Scutari sud ficio facesse crollare ogni sera le mura erette
di giorno. Non c’era che una soluzione per in-
æ Da non perdere
graziarsi le forze del male: sacrificare al dia-
1 Castello di Rozafa��������������������������������� B2 volo la moglie di uno dei tre fratelli costrutto-
2 Moschea di Piombo����������������������������� C2 ri del castello. La prescelta, vittima di un im-
broglio ordito dai cognati, fu Rozafa, la mo-
æ Che cosa vedere
glie del fratello minore, che accettò di sacri-
3 Vecchio Ponte sul Buna����������������������� A2 ficarsi per il bene comune facendosi murare
viva, a un’unica condizione: che venissero la-
ÿ Pernottamento
sciati dei fori nel muro, rispettivamente per
4 Legjenda����������������������������������������������� B2 il braccio e il seno destro, cosicché lei potes-
ú Pasti
se allattare il figlio che le era appena nato. A
ricordo di questa leggenda rimangono una
5 Legjenda����������������������������������������������� B2
statua all’ingresso del castello e l’usanza, an-
û Locali
cora popolare, di bagnare i seni delle giovani
madri in una sorgente non molto distante.
6 Locali del lungofiume����������������������������B1
Fino al 1985 il castello fu sede di alcune
divisioni dell’esercito albanese, poi fu aper-
(un tempo occupato dal bazar) fino al mare, to al pubblico. E meno male, perché la visita
al grande lago (p100), alla confluenza dei è davvero piacevole. Si entra dalla massiccia
fiumi Buna e Drin e alla Piana di Scutari, vi porta settentrionale, nei pressi del parcheg-
sarà immediatamente chiaro quanto la sua gio, accedendo alla prima cinta, più bassa,
posizione fosse strategica. In gran parte di dove si possono ammirare i potenti bastio-
costruzione veneziana, il maniero conserva ni di difesa; si prosegue nella sezione prin-
tracce delle primitive fortificazioni illiriche cipale, camminando nel grande prato in sa-
e lega la sua storia a un’antica leggenda da lita, dove sono presenti molti resti di edifici
cui trae il nome. Si dice infatti che, all’epo- militari e le rovine, evidenti, della duecente-
95
sca Chiesa di Santo Stefano, un tempo cat- dei frequenti allagamenti e alluvioni a cui la
tedrale di Scutari, luogo di preghiera anche zona è soggetta, e che colpirono l’edificio fin
durante il periodo ottomano. Salendo anco- da quando fu costruito, a partire dal XVIII
ra verso sud si raggiunge infine la fortezza, lo secolo: se non fosse per la manutenzione, la
spazio più piccolo di tutto il castello e quello struttura si troverebbe oggi sotterrata fino a
meglio conservato, dove trova posto il Mu- circa un terzo dell’altezza. Nonostante le dif-
seo del Castello (interi/ridotti 150/50 lekë; h10- ficoltà ambientali, la moschea fu la prima in
17 mar-dom in estate, 9-14.30 ven-dom in inverno). tutta l’Albania a essere riaperta dopo la ca-
L’esposizione racconta la storia di Scutari e duta del regime; dopo altre chiusure che ne
dei dintorni con alcuni pezzi molto interes- hanno tormentato l’esistenza, l’ultima riaper-
santi, come il mosaico del III-IV secolo rin- tura risale al 2016. Oggi è di solito aperta al
venuto ai piedi del castello e unico nel Nord pubblico; inoltre, l’imam vive nei paraggi: se
dell’Albania, e un leone veneziano in pietra avrete la fortuna di incontrarlo, vi intratterrà

Il Nord S cutari ( S hkod ë r )


che forse un tempo ornava l’ingresso princi- raccontandovi la storia dell’edificio.
pale. Questo è probabilmente l’unico museo
albanese con indicazioni per i non vedenti, Vecchio Ponte sul Buna PONTE

in braille inglese e albanese. (Ura e Vjëter e Bunës; cartina p94) Il fiume Bu-
na (Boiana in italiano) è il principale emissa-
oMoschea di Piombo LUOGO DI CULTO rio del Lago di Scutari (p100) e scorre ra-
(Xhamia e Pumbit; cartina p94; Rruga e Tabakëve dente al margine sud-occidentale della cit-
1; h alba-tramonto) Già dai bastioni del castel- tà. Per attraversarlo si utilizza da sempre un
lo, guardando in direzione est, noterete que- ponte di ferro (più a sud ce n’è un altro, con
sto grande edificio in pietra chiara con cupo- il medesimo nome, per la circolazione del-
le in piombo e un piccolo cimitero accanto, le auto), la cui costruzione risale probabil-
che si erge isolato nella piana a sud di Scu- mente al 1499-1500. Quello che si può attra-
tari. Nell’intervallo che passa fra un grup- versare oggi è però della fine del XIX secolo
po di turisti e l’altro, la visita si svolge nella e fu più volte distrutto nel corso delle guer-
pace più assoluta. La moschea, ormai priva re che infiammarono i Balcani nel 1912-13 e
di minareto, è un edificio articolato e mas- poi nella seconda guerra mondiale. Il ponte
siccio, di grande eleganza, con una corte in- metteva in comunicazione la zona del bazar
terna porticata e ambienti laterali pergola- con l’altra sponda; per questo la moschea
ti. Tutto attorno il terreno è più alto per via con il minareto snello e bianco alla fine del

DA PIACENZA A SCUTARI, DA MARUBBI A MARUBI


Nel corso della storia, il destino dell’Albania si è incrociato con quello dell’Italia in diver-
se occasioni molto tempo prima del periodo coloniale fascista. L’Italia, per esempio, vi-
de il formarsi di comunità arbëreshë già nel Medioevo, quando accolse i primi esuli in fu-
ga dagli Ottomani dopo la morte di Skanderbeg; ma in alcuni casi il flusso avvenne anche
in senso contrario. Come accadde a Pietro Marubbi, fotografo e pittore. Nato a Piacen-
za nel 1834, Marubbi era un repubblicano seguace di Garibaldi che fu coinvolto nell’omi-
cidio del sindaco della sua città, allora sotto dominio dei Borbone-Parma. Per sfuggire ai
suoi persecutori cercò asilo prima in Turchia, poi in Grecia e infine, nel 1856, riparò in Al-
bania, a Scutari. In un paese in cui nessuno sapeva fotografare, aprì uno studio chiama-
to Driteshkronje, che significa ‘fotografia’. Fissò così sulle lastre figure che apparteneva-
no a un Medioevo non ancora terminato: uomini carichi d’armi a pietra focaia, in abiti tra-
dizionali, donne intabarrate e colme di ornamenti. Si dice che Marubbi, ritraendo il guer-
riero Hamza Kazazi nel 1858, abbia scattato la prima foto mai fatta in territorio albane-
se. Negli anni ’70 Pjetër Marubi (che nel frattempo aveva cambiato il nome) fece il repor-
ter per London News e per L’Illustrazione Italiana. Nelle celluloidi di Marubi sono impressi
i paesaggi, le tradizioni, l’aristocrazia, gli abiti popolari e tutta la vita albanese. In partico-
lare, l’italiano documentò momenti decisivi della storia albanese legati alla lotta contro la
dominazione ottomana, come l’insurrezione di Mirdita (nel Nord del paese) del 1876 e la
nascita della Lega albanese di Prizren (1878-81). Pietro riuscì a infrangere anche il divieto,
in vigore al tempo dell’impero ottomano, di fotografare le donne musulmane. Il museo e
l’archivio Marubi rappresentano quindi un patrimonio culturale di inestimabile valore.
96
passaggio si chiama Xhamia e Pazarit (Mo-
schea del Bazar).

2 Attività 2Itinerario a piedi


Le vie del centro
Bicicletta
A Scutari noleggiare una bicicletta è sempli- INIZIO SHESHI PARRUCË
ce, perché quasi tutti gli ostelli offrono que- FINE RRUGA E JEZUITËVE
LUNGHEZZA 1,5 KM; 1 H
sto servizio anche a chi non è cliente. In cen-
tro, per esempio, il B-Hostel (cartina p92;
% 069 371 21 84; Rruga Kolë Idromeno) ha una li- Si parte da Sheshi Parrucë, più che una
nea telefonica dedicata al noleggio, da con- piazza una rotatoria per il traffico: arrivando
tattare via WhatsApp o Viber. Le bici non so- da sud, è il punto dove la circolazione del-
Il Nord S cutari ( S hkod ë r )

no sempre in ottimo stato di manutenzione, le auto viene deviata dal centro. La strada
ma i prezzi sono molto bassi. pedonale con la pavimentazione lastrica-
ta è Rruga 13 Dhjetori. All’imbocco si trova il
z Feste ed eventi 1Municipio di Scutari (Bashkia e Shko-
Carnevale FEBBRAIO
drës), un edificio color crema del 1903-5,
Il Carnevale scutarino, il più popolare dell’Al- dall’elegante pronao con pilastri sormonta-
bania, si celebra fin dal 1860, ma fu vietato ti da capitelli ionici. Fu costruito negli ulti-
durante il regime. Oggi vi sfilano maschere mi anni di dominazione ottomana ed è con-
in stile veneziano, motivo per cui in città tro- siderato uno dei migliori esempi di classici-
verete laboratori di maschere veneziane co- smo in Albania. Quasi di fronte al Municipio
me Venice Art Mask Factory (% 068 204 72 si trova un parco: aggiratelo dal lato occi-
91; https://veniceartworld.com; Rruga Inxh. Gjovalin dentale e attraverso Rruga Studenti e Rru-
Gjadri; h 7.30-17 lun-sab, su appuntamento dom). ga Wilson arriverete davanti al 2Ginna-
sio (Gjimnazi 28 Nëntori), che ai tempi di re
Giornata dell’Artigianato GIUGNO Zog era la più prestigiosa scuola d’Albania.
Il 10 giugno, nel contesto della Giornata mon- L’istituto, che oggi è un monumento cultu-
diale dell’Artigianato, le associazioni e la mu- rale, occupava gli spazi dell’antico quartier
nicipalità organizzano una mostra mercato generale delle truppe ottomane, che lo ave-
nelle vie della città. vano costruito intorno al 1880. Rispetto al
Municipio e agli altri edifici di questa par-
4 Pernottamento te della città, conserva un aspetto più ‘tur-
oLegjenda CAMPEGGIO  € co’. Tornate sui vostri passi di qualche me-
(cartina p94; % 069 650 6746, 069 407 7740; tro, attraversate il parco e ritrovate Rruga 13
www.campinglegjenda.com; Rruga Agron 1; €6 per Dhjetori, che prosegue alberata fino a cur-
persona, piazzola €1; W ) Ricco di servizi (cuci- vare di circa 30° in direzione nord-est e di-
na, lavabiancheria e… piscina!), questo cam- ventare Rruga 28 Nëntori. Proprio nel punto
peggio sorge dove un tempo si trovava il ba- di svolta si trova, a sinistra, un edificio gial-
zar, all’ombra del Castello di Rozafa e a due lo, con un originale abbaino, sul quale sven-
passi dal Vecchio Ponte sul Buna. Le piazzo- tolano le bandiere nazionali: fino al 1916 era
le, tutte con allaccio elettrico, hanno divisori la sede del Municipio, oggi invece ospita la
di siepe e lampioncini per la notte; la coper- 3Prefettura di Scutari. L’elegante palaz-
tura wi-fi è diffusa e c’è un piccolissimo mi- zo fu costruito nell’anno 1900 come circo-
nimarket. La conduzione familiare è partico- lo degli ufficiali ottomani, non lontano dalla
larmente cordiale: i ragazzi si occupano del caserma della guarnigione di stanza in cit-
check-in, la mamma della cura del luogo (non tà. L’edificio ebbe un ruolo importante nella
staccate le mele dagli alberi, ma chiedetele a storia locale, anche se principalmente sim-
lei: sono i suoi tesori) e il papà, storico e pit- bolico: il suo balcone fu il primo dal qua-
tore, vi racconterà tutto sulla sua bella città. le sventolò, dopo l’indipendenza del 1913, la
bandiera rossa con l’aquila albanese. Rru-
Green Garden Hostel OSTELLO  € ga 28 Nëntori prosegue tra l’allegro viavai
(cartina p92; % 069 854 99 33; Rruga Hysen Lacej dei clienti dei bar e i palazzi color pastello
angolo Rruga e Golemit; letti in camerata €7; p W ) e, prima di sfociare in Sheshi Nënë Tereza
In una casa circondata da un giardino in cui (Piazza Madre Teresa), riserva sulla destra
dondolano le amache, non lontano dalla sta- un’altra curiosità: il 4Cafè Grand (Kafja
zione ferroviaria e dal centro, questo ostello e Madhe); monumento culturale e simbolo
spartano ma pulito ha uno staff molto acco-
97
Rr Bu

i
Os lev

in

oK ar

Dr
uk di
Bu e
# 00 200 m

al
a 0,1 miglia

m
jar

Qe
Bi

Rr

Rruga G
sh no

6666
6666
6666
6666
an Sheshi
ak me

Rr
u Demokracia ro
l Id

ug
rit

juh
aG
sti

o
Rr

jylb
na

ado
aK
u
Ma

ga

eg

ug

l
Te
ii

aj

Rr
es

uta
gr

Rruga A t Gjergj Fish


on

ta
K
Rr

ti
en
ud

urti
St
a

lokë K
ug
n
ilso Bu
Rr

ga W lev
Rru

ori

a Pa
Sheshi ar

ënt
di
2 Prilli Sk

R rug
8N
ën

2
de

ga

Rr
rb

Rru
eu

Rru

Bar
on
ga

Fra
Nd

nz N
oc
Ço
K

opc
Sheshi Dhjetori
Rruga 13

sa
Parrucë
L e
k ja

ëv Sheshi
uit
Sy

Rru

Kryqezimi
nik

ga e Jez
i Deges
ga
es

Do
aB

u g
Rr
n

Rru
Rru

m
Bo

rha
ga

sko

Sheshi Du
Ba

h
Rr dit
be

Ura Dervishbeg
ug aE
j

aM ug
us
aJ Rr
uk
a

cittadino progettato da Kolë Idromeno, tra gli te neorinascimentali sono invece le finestre e
architetti più importanti dell’Albania dell’Otto- gli altri elementi decorativi della 6Torre di
cento, fu un’elegante caffetteria per tutto il XX Gjon Markagjoni. Per raggiungerla imbocca-
secolo, ritrovo di intellettuali e covo di patrio- te Bulevardi Skënderbeu in direzione sud-est,
ti. Proprio a Kolë Idromeno è intitolata la via fino a trovare sulla destra l’inizio di Rruga e Je-
pedonale che prosegue oltre Sheshi Nënë Te- zuitëve. A un certo punto, non distante dall’im-
reza, un’altra piazza che funge più che altro da bocco della via, vedrete sulla destra questa
rotatoria. Camminerete in questa via più vol- bizzarra struttura color giallo pallido; oggi ap-
te, per sedervi ai caffè o visitare il Museo Ma- partiene agli eredi di Gjon Markagjoni, un poli-
rubi. L’itinerario, invece, svolta bruscamente a tico albanese che fu nominato senatore a vita
sinistra in Rruga Teuta, dove di fronte al grat- del Regno d’Italia da Vittorio Emanuele III, per
tacielo dell’Hotel Rozafa noterete un giardino aver favorito l’annessione dell’Albania all’Italia.
con i tavolini di un caffè. Dalla cima degli alberi La torre – non aperta ai visitatori – è opera di
spunta una bizzarra costruzione: è la 5Tor- Kolë Idromeno, che la aggiunse all’inizio del XX
re Inglese dell’Orologio, del 1868. Si chiama secolo a un’antica casa del Seicento. Oltre a ri-
così perché, al pari della casa di fianco, fu co- chiamare le kulla (p106), che soprattutto nel
struita per iniziativa e a spese del missiona- Nord del paese costituiscono un elemento pe-
rio evangelico Lord Padget, recatosi in Alba- culiare della cultura albanese, celebra la sto-
nia con lo scopo di diffondervi il protestantesi- ria della famiglia Markagjoni, che tra le sue file
mo. Resta assai curioso e fuori luogo un edifi- annovera molti custodi delle tradizioni del Ka-
cio del genere in Albania, con la sua pietra nu- nun (p106).
da e le finestre in stile neogotico. Vagamen-
98
gliente. I posti letto sono distribuiti in due Colosseo HOTEL  €€
camerate con letti a castello e tre camere fa- (cartina p92; % 022 24 75 13; www.colosseohotel.
miliari con letti, divani-letto e letti a castel- com; Rruga Kolë Idromeno; singole/doppie €57/69;
lo. I servizi includono il noleggio bici e la la- p W a s ) Nel cuore dell’area pedonale, è do-
vanderia, gli animali sono ammessi, non so- tato di tanti comfort quanti sono i LED e ne-
no accettate le carte di credito. on a ornamento dell’ingresso e della faccia-
ta. Le camere sono spaziose e con bianche-
The Wanderers Hostel OSTELLO  €
ria di qualità, grande è la sala colazioni e c’è
(cartina p92; %069 212 10 62; www.thewande anche una piscina interna. Buono il rappor-
rershostellcom; Rruga G’juhadol; letti in camera- to qualità-prezzo.
ta/doppie €8/25; pWa) Colorato e in cen-
trissimo, eppure molto tranquillo, il Wan-
derers ha un cortile luminoso dove rilas-
5 Pasti
Il Nord S cutari ( S hkod ë r )

Sofra TRATTORIA  €
sarsi e fare colazione e belle camere e ca-
(cartina p92; % 069 827 74 97; Rruga Kolë Idro-
merate con letti a castello di legno. Fra le
meno; pasti 1000-2000 lekë; h 8-23) Trattoria tra-
ragioni per fermarsi qui: l’aria condizio-
dizionale, nota ai turisti, con personale ami-
nata, il noleggio bici, il fatto che sia tutto
chevole e abbondanti porzioni di piatti locali.
molto curato e l’opzione appartamento, ot-
Buoni le verdure e i dolci, e c’è posto all’aper-
tima per chi vuole un po’ più di privacy o
to in strada e al piano di sopra, in uno stan-
viaggia con i bambini.
zone d’antan. Qui, come un po’ dappertut-
Shkodra Backpackers Hostel OSTELLO  € to a Scutari, si servono anche pasta e pizza.
(cartina p92; %069 381 20 54; www.micasaes
tucasa.it; Bulevardi Skenderbeu 26; a partire da €9 oTradita Geg & Tosk TRADIZIONALE  €€

per persona; W) ‘Mi casa es tu casa’ è il mot- (cartina p92; % 022 80 96 83; www.hoteltradita.
to, o meglio la seconda parte del nome, di com; Rruga Eduth Durham 4; pasti 1500-1800 lekë;
h 8-23) C’è anche l’albergo (p98), ma il ve-
questo ostello in centro, che occupa una
casa dell’Ottocento un tempo proprietà di ro punto di forza di questa struttura è il risto-
una famiglia italiana. L’atmosfera è rusti- rante, fra i migliori di Scutari. Come sugge-
ca, quasi rurale, con un arredamento etni- risce il nome, si preparano sia pietanze tra-
co molto accogliente. La gestione è a cura dizionali dell’area ghega, il Nord del paese,
di Alma e Ani, madre e figlia, due donne di sia dell’area tosca, il Sud. Se Scutari, come è
grande sensibilità e apertura mentale. Ani- probabile se viaggiate via terra, è la vostra
mali ammessi. prima tappa in Albania, questo ristorante sa-
rà un’impareggiabile introduzione alla buo-
oTradita Geg & Tosk HOTEL  €€ na cucina locale.
(cartina p92; % 022 80 96 83; www.hoteltradita.
Oborri Shkodran TRATTORIA, PIZZERIA  €€
com; Rruga Edith Durham 4; singole/doppie €43/64;
(cartina p92; % 067 467 70 00; Rruga Kolë Idro-
pWa ) È un hotel che si distingue nel pano-
meno; pasti 1500 lekë; h 8-23) Preparazioni nel
rama dell’ospitalità scutarina. Dispone di 12
coccio, alla griglia e in forno, pasta, pizza,
camere dallo stile rustico ma elegante, arre-
birra e grappe, il tutto servito nella grande
date con richiami alla tradizione popolare al-
sala o sotto gli ombrelloni del giardino in-
banese, e il risultato finale è più che buono.
terno, ricavato da un ampio spazio sul retro.
I servizi sono adeguati e la struttura è puli-
ta. A completare il quadro un eccellente ri- Legjenda RISTORANTE  €€
storante (p98). (cartina p94; % 069 650 6746; Lagjja Ali Begaj;
pasti 1200-1500 lekë; h 9-23) Fra i ristoranti e i
Rozafa HOTEL  €€
beergarden lungo il Buna, il Legjenda (vici-
(cartina p92; %022 242 767; www.hotelrozafa.al;
no al campeggio omonimo, ma non sotto la
Rruga Teuta; singole/doppie €40/60; pWa) In
stessa gestione) si distingue per una maggio-
un palazzone dall’estetica socialista su Piaz-
re cura dei dettagli. Tovaglie bianche, came-
za Demokracia, il Rozafa è il vecchio classi-
rieri solerti, un giardino pieno di piante e un
co, un po’ demodé, un po’ affascinante. Ri-
interno accogliente. Si mangia anche pesce.
modernato negli interni e ripulito all’ester-
no, regala un viaggio nel passato senza tut-
ti i disagi del passato. Ha camere lumino- 6 Locali e vita notturna
se, alcune dotate di bagno con vasca idro- Flo BAR PASTICCERIA
massaggio, e suite al limite del pacchiano, (cartina p92; all’angolo fra Rruga G’juhadol e Kolë
ma valide. Idromeno; h 8-22) Nell’infinita sequenza di lo-
99

LE VIE DEI LOCALI


Volete entrare nel vivo delle serate mondane di Scutari? La vostra meta è allora Rruga
Kolë Idromeno, così fitta di locali alla moda che non faticherete a trovare qualcosa che vi
va a genio. Tra le tante scelte, ve ne segnaliamo due, per ragioni diverse. Il Colonial Cafè
(cartina p92; % 069 580 84 47; h 8-1), verso l’estremità nord della via, è un bel bar dove
potrete avventurarvi a ordinare cocktail che assomigliano a macedonie di frutta, da bere
nel giardino interno. Il White Shisha (cartina p92; % 067 383 39 05; h 16-2), circa a me-
tà della strada, è un valido riferimento per fumare il narghilè.
Anche lungo il Buna, nella parte sud della città, si trova una sequela di locali tutti piut-
tosto simili, dove bere o anche mangiare godendosi la frescura che sale dall’acqua. I lo-
cali del lungofiume (cartina p94; Shëtitorja e Molos; h 8-24) hanno ampie sale interne

Il Nord S cutari ( S hkod ë r )


e vasti giardini ombrosi, ideali per i bambini, anche perché si trovano in una zona pedona-
le. Di fronte al lungofiume noterete un’isola raggiungibile per mezzo di un ponte pedona-
le: anche lì, in una situazione molto bucolica e libera, c’è un bar.

cali dove si beve spicca questa bella pastic- 88 Informazioni


ceria, con un’elegante sala da tè al piano su- ASSISTENZA SANITARIA
periore e, poco distante, il laboratorio dove Il Pronto Soccorso dell’Ospedale Regionale di
fare acquisti. Scutari (Urgjenca e Spitalit Shkodër; % 022 243
347; www.srsh.gov.al; Rruga Marie Shllaku) è sem-
Shega e Eger BIOLOGICO
pre aperto.
(cartina p92; %066 619 65 53; Rruga G’juha-
dol; h8-23) Locale moderno, con arredamen- CAMBIO
to tutto in legno e tanti richiami alla natura, Le principali banche e gli uffici di cambio si
che serve frullati di frutta bio, tè e tisane di trovano fra Sheshi Demokracia e Sheshi Nenë
tutti i tipi, succhi e centrifughe depurative, Tereza.
infusi di produzione propria, stuzzichini di
INFORMAZIONI TURISTICHE
verdure fresche e dolci fatti in casa: insom-
L’Infopoint (cartina p92, B2; Sheshi Demokracia;
ma, una rarità nel paese della raki. Il vener- h 9-19 lun-sab) di Scutari fornisce qualche infor-
dì c’è musica live, negli altri giorni c’è spes- mazione in più rispetto a quelli di altre città, ma
so qualche evento. comunque poca cosa. Potrebbero esservi utili le
pubblicazioni in distribuzione gratuita sulle escur-
7 Shopping sioni in montagna.
Zdrale QUARTIERE COMMERCIALE
(cartina p92; Rruga Hamz Kazazi; h 7-20) Attor- 88 Per/da Scutari
no a Rruga Hamz Kazazi si articolano le bot- AUTOBUS E FURGON
teghe della zona di Zdrale, il mercato fisso Fra Tirana e Scutari ci sono 12 collegamenti gior-
della città. Fra negozi di alimentari e gente nalieri fra le 7 e le 17. La stazione degli autobus e
indaffarata comperate un po’ di tabacco Ta- dei furgon (cartina p92, B2) per/dalla capitale
rabosh o del brandy Skanderbeg, oppure la- si trova in Sheshi Demokracia ed è ben visibile, se-
sciatevi ispirare. gnalata da cartelli. La tratta costa 300 lekë e pas-
sa anche per Lezhë.
Mjeda ARTIGIANATO
(cartina p92; % 069 340 39 92; Bulevardi Sken- AUTOMOBILE E MOTOCICLETTA
derbeu all’angolo con Rruga Justin Godard; h 9-19) Scutari e Tirana sono collegate dalla SH1 (E762).
Erede di una tradizione familiare che si tra- Distano tra loro 100 km, che si percorrono in due
manda da 150 anni, Gjino Mjeda ha aperto ore scarse. Scutari dista inoltre 16 km dal punto di
frontiera di Sukobin, con il Montenegro.
questo negozio di tessuti artigianali negli an-
ni ’90 e da allora le sue pregiate stoffe, colo- TRASPORTI PUBBLICI
rate e decorate da motivi tradizionali, van- Il sistema del trasporto pubblico funziona in ma-
no a ruba in città. Oggi Mjeda è anche sarto- niera simile ad altre città (v. lettura p78). Il bi-
ria: se non c’è troppa gente, chiedete ai com- glietto costa 30 lekë e si acquista a bordo.
messi di mostrarvi i telai sul retro.
TRENO
Un convoglio parte alle 5.30 del mattino per Du-
razzo (3 h 50 min). Al ritorno il treno è alle 13. La
100
DA NON PERDERE fare scorpacciate di pesce); inoltre, ci sono
diverse soluzioni di pernottamento.
PONTE DI MEZZO Il Lago di Scutari è di una bellezza emo-
Il Ponte di Mezzo o Ponte di Mes (Ura e zionante a tutte le ore del giorno, ma soprat-
Mesit) è davvero da non perdere. È infat- tutto la sera, quando il tramonto illumina le
ti uno dei ponti ottomani più belli che po- alte cime delle Alpi Albanesi, che si rifletto-
trà capitarvi di vedere in questa parte di no sull’acqua creando un quadro ipnotico.
mondo. Fu costruito nel 1770 per vole-
re di Kara Mahmud Bushati, il pasha ot- 1 Che cosa vedere
tomano locale. Ura e Mesit scavalca il fiu- Shirokë e Zogaj BORGHI
me Kir con ben 13 campate, tutte anco- I due borghi albanesi sulla sponda meridio-
ra intatte. Resterete senza fiato nell’am- nale sono mete di belle passeggiate a piedi o
Il Nord L ago di S cutari

mirare i suoi 108 m di lunghezza e 12,5 in bicicletta. Oltre il Vecchio Ponte sul Buna
m di altezza, che ne fanno uno dei pon- si raggiunge una zona un po’ degradata, supe-
ti più grandi dei Balcani. Il ponte collega- rata la quale inizia Shirokë (a 5 km dal centro
va e collega ancora Scutari al villaggio di di Scutari), che vi ammalierà per la sua quiete
Drisht ed era parte della strada che, risa- paesana, le barche di pescatori tirate in sec-
lendo la valle del Kir, raggiungeva Pristi- co, le numerose cale dove bagnarsi e l’impo-
na in Kosovo. Per ammirarlo bisogna per- nente presenza del Monte Tarabosh alle spal-
correre 9,5 km in direzione nord-est lun- le del paese. A Shirokë si trovano una chiesa
go la strada che conduce da Scutari al cattolica, una moschea di scarso interesse e
villaggio di Boks, parcheggiare nei pressi una villa che fu residenza di re Zog d’Albania.
dell’indicazione e proseguire a piedi. Percorsi altri 6 km lungo la strada che co-
steggia il lago si raggiunge il piccolo paese di
Zogaj, ultimo centro albanese prima del Mon-
stazione ferroviaria (cartina p92, F4) è in tenegro (ma non è possibile valicare la fron-
Rruga Revolucioni Antikomunist Hungarez 66. tiera e la strada si interrompe qui). A nessuno
era consentito arrivare a Zogaj durante il re-
gime, per la sua condizione di centro di fron-
tiera, e gli abitanti vivevano in una condizio-
Lago di Scutari ne di totale solitudine. Il paesino è caratteri-
ALT. 6 M
stico, con le sue antiche case in pietra e i poz-
Il più grande lago dei Balcani è un mare
zi per l’acqua. Passeggiando nei vicoli di ciot-
quieto dentro il quale tuffano le loro pendici
toli, tra piante di gelso, lo sguardo abbraccia
le Alpi Albanesi a nord-est e il Monte
in un sol colpo un gran numero di ambienti
Tarabosh a sud. A guardarlo sulla cartina
e panorami differenti. Oltre che di pesca, la
sembra quasi una gigantesca pozzanghera
gente del posto vive di artigianato, dedican-
lasciata da una terribile mareggiata sulla
dosi per lo più alla produzione di tappeti e
costa adriatica. Il lago, manifestazione
borse intessuti su antichi telai orizzontali e
più evidente della natura alluvionale della
decorati con motivi tradizionali.
Piana di Scutari, è alimentato dalle acque
del fiume Morača in Montenegro e ha Monte Tarabosh SITO NATURALE
come emissario principale il fiume Buna. (Rruga Kazenës) È alto appena 600 m ma è mol-
La sponda settentrionale del lago è divisa to più di un semplice monte. Innanzitutto,
fra Albania e Montenegro, mentre quella dalle pendici alla cima l’ecosistema cambia
meridionale è in gran parte montenegrina; come potrebbe fare in centinaia di chilome-
ma è proprio nel breve tratto albanese che tri. Mentre a bassa quota i gabbiani si appol-
vale la pena di recarsi, per un’escursione, un laiano sugli ulivi della costa, più in alto le di-
pasto a base di pesce o un bagno nel lago, stese di salvia che ricoprono gran parte della
in attesa di raggiungere le vicine spiagge di montagna sono il pascolo per greggi di peco-
Velipojë (p101). Vi si trovano anche due re e capre. Ma oltre alla salvia, la cui raccolta
villaggi che fanno parte della città di Scutari e vendita è fonte di guadagno per le più po-
dal punto di vista amministrativo; sono vere famiglie della zona, sul Tarabosh si col-
piccoli borghi di pescatori, la cui economia, tiva anche il tabacco biondo più diffuso in
oltre che sulla pesca, si basa sull’ospitalità. Albania, quello venduto sfuso nei mercati e
Ampia è l’offerta di ristoranti, piccoli e bazar del paese. E considerato l’alto numero
grandi, di lusso o informali (vedrete arrivare di fumatori, si può dire che il monte sia un
comitive di auto piene di scutarini, pronti a patrimonio nazionale. In cima è totalmente
101
spoglio e brullo, sicché sono particolarmen- sabbia gialla e le zone umide create dalle la-
te emozionanti i trekking quassù, anche per- gune e dal delta del fiume Buna, si attraver-
ché permettono una visuale a 360° dell’area, sa l’Area Protetta del Fiume Buna-Velipojë
che abbraccia le Alpi, il lago e Scutari, fino (Peisazhi i Mbrojtur Lumi i Bunës-Velipojë), una va-
all’Adriatico. Per salire in quota, seguite Rru- sta area formata da terreno depresso e fer-
ga Kazenës fino alle antenne di trasmissione tile, nella quale scorrazzano liberi i cavalli e
in cima alla montagna, poi proseguite a piedi. pascolano mandrie di vacche. La zona è de-
cisamente poco battuta dai turisti, attratti a
2 Attività giusto titolo dalle spiagge del sud, ma riser-
Vaporetto va piacevoli sorprese a chi è interessato agli
Dal molo di Scutari (Moloja e Shkodrës) in aspetti naturalistici degli ambienti umidi o
Shëtitorja e Molos, più o meno all’altezza del cerca spiagge meno affollate e comodamen-
te usufruibili anche con i bambini.

Il Nord V elipoj ë
Ristorante Panorama, parte il Venezia, un va-
poretto veneziano riconvertito, che porta a
Shirokë approdando al ristorante Vellezerit 1 Che cosa vedere e fare
Vataksi (% 069 333 43 56; SH41 Ura e Bunes). Ri- Laguna e Vilunit AREA PROTETTA
sale parte del corso del fiume Buna per poi Una delle parti più interessanti dell’Area Pro-
solcare le acque del Lago di Scutari, fra bel- tetta del Fiume Buna-Velipojë è questa lagu-
le vedute, ed è un ottimo modo per portar- na, un’insenatura ampia e circondata da pi-
si dall’altra parte del lago senza un mezzo al nete, che per la sua conformazione è parti-
seguito. Un biglietto costa circa €5. colarmente ricca di pesce. Persi nella pineta
si trovano alcuni ristoranti affacciati sull’ac-
5 Pasti qua che spesso noleggiano imbarcazioni, ac-
oReal PESCE DI LAGO  €/€€
qua scooter e pedalò con i quali passare una
(% 069 426 18 88; SH24, 2 km dopo il centro di Shi- giornata balneare fuori dall’ordinario.
rokë; pasti 1000-1500 lekë; h 9-21) Fra i tanti lo-
cali, trattorie e ristoranti che si incontrano r Spiagge
sulla strada che costeggia il lago fino a Zo- Se siete in cerca di una Riviera romagno-
gaj vi consigliamo di fermarvi al Real: il ri- la in salsa albanese, siete arrivati nel posto
storante ha infatti una posizione invidiabi- giusto. Di fronte al centro di Velipojë, oltre la
le, direttamente su una spiaggetta di sassi sequenza di bar e ristoranti affollati che se-
segreta e graziosa, e soprattutto sembra non parano le case dalla spiaggia, alla vista del-
essere stato travolto dalla mania di rinnova- la sabbia, del mare (che è l’Adriatico e, seb-
mento che ha investito molti locali albanesi. bene un po’ più limpido, non è molto diffe-
Mentre vi perdete nell’osservare la superfi- rente da quello di Rimini o Riccione) e della
cie dell’acqua e le Alpi oltre il lago, leggibili scanzonata e folta gioventù potreste crede-
come su una carta geografica, assaggiate la re di essere sulla sponda italiana. A comple-
semplice cucina lacustre, ascoltate le propo- tare il quadro sono gli ombrelloni e le sdra-
ste del cameriere e, se non sapete decidervi, io di recupero giunti dai ‘Bagni Silvano’, dal-
optate per l’anguilla in tegola. È proprio cu- la ‘Spiaggia Egisto’, dallo ‘Stabilimento Au-
cinata e servita in una tegola, di quelle che rora’ che ancora espongono il nome del vec-
servono a coprire i tetti delle case. chio proprietario sugli schienali. Costano 400
lekë al giorno. Se invece volete pace e solitu-
88 Per/dal Lago di Scutari dine (oltre a qualche cumulo di spazzatura,
Il Lago di Scutari si può raggiungere a piedi, in bi- va detto), spingetevi verso i profondi areni-
cicletta o in auto. Per arrivarci dal centro di Scuta- li in direzione della Laguna e Vilunit: si sta
ri vi basterà svoltare a destra: se siete a piedi o in bene ed è tutto gratis.
bicicletta dopo il Vecchio Ponte sul Buna, se siete Una valida fuga balneare nei dintorni è
in auto, invece, superato il Nuovo Ponte sul Buna. offerta dalle spiagge selvagge di Rjolli, mol-
In caso contrario finireste in Montenegro. to belle sul piano naturalistico e certamente
meno affollate di quelle a nord della laguna.
Per raggiungerle, da Velipojë bisogna segui-
Velipojë re la SH27 fino a Baks i Ri e poi tenere la de-
POP. 5030 / ALT. 0 M stra imboccando Rruga Baks-Rjoll. In questo
Velipojë si trova una trentina di chilometri modo si raggiunge il versante sud della La-
a sud di Scutari e ne costituisce il primo ac- guna e Vilunit, dove si trovano le indicazio-
cesso al mare. Per raggiungere le spiagge di ni per le spiagge di Rjolli.
102
4 Pernottamento La città è nota storicamente soprattut-
to per la Lega di Alessio del 1444. A quell’e-
oClandestino CAMPEGGIO  €
poca la città era veneziana e fu scelta come
(% 069 381 20 54, 067 664 59 66; 7,5 km dopo la
sede per siglare un’alleanza difensiva tra le
deviazione dalla SH27 in Rruga Baks Rjolli, di fron-
principali famiglie nobili albanesi e monte-
te alla chiesa; €5-12 per persona con tenda) Que-
negrine, reclutate da Giogio Castriota Skan-
sto campeggio si trova all’interno della La-
derbeg per organizzare la ribellione contro i
guna e Vilunit e a pochi passi dal mare. Nato
turchi. In territorio neutro, Skanderbeg spe-
dalla stessa mente dello Shkodra Backpack-
rava innanzitutto di metter pace fra i poten-
ers Hostel (p98), ha proprio nello staff il
ti dell’area, e ci riuscì. L’eroe fu posto a capo
suo valore aggiunto. L’ambiente è selvaggio
dell’alleanza, anche se era necessario che le
e immerso nella natura (lo spray antizanza-
sue decisioni fossero approvate all’unanimi-
re è d’obbligo), prima colazione e cena sono
tà, e fu così che ebbe inizio la famosa epo-
Il Nord L ezh ë

buone e i tramonti semplicemente insupera-


pea (p196).
bili. Se non sapete come raggiungerlo, con-
Ma la storia di Lezhë precorre questi even-
tattate il personale, che vi verrà a prendere
ti, e di molto. Fu fondata infatti come colo-
alla rotonda lungo la SH27.
nia siracusana intorno al 385 a.C. per control-
5 Pasti lare le rotte verso il nord dell’Adriatico. Lis-
sos, questo il nome greco della città, era pe-
Locali sulla spiaggia BAR- RISTORANTI  € rò in posizione strategica anche per il con-
(Lungomare di Velipojë; pasti 500-1000 lekë; h 8- trollo sull’entroterra, dal momento che era
24 in estate) Fra l’abitato e la spiaggia di Ve- uno dei punti di accesso alla valle del fiume
lipojë corre una passeggiata pedonale sul- Drin, e non a caso divenne sede di una pri-
la quale affaccia un gran numero di loca- ma fortezza già intorno al 335-330 a.C. Nel-
li con grandi dehors e un continuo viavai. la sua lunga storia passò di mano in mano:
Sembrano poco più che bar, ma spesso vi si prima fu presa da Filippo il Macedone, poi
mangia buon pesce a prezzi modici. Provate divenne residenza di re Genzio e nei seco-
per esempio quello al termine di Rruga Ura li finì per essere parte dei possedimenti dei
e Gjon Lulit Plazh. Dukagjini (p106), i quali sul finire del Tre-
cento la vendettero a Venezia, che la incluse
88 Informazioni nell’Albania Veneta.
INFORMAZIONI TURISTICHE
Infopoint Velipojë (infopointvelipoje@gmail.com; 1 Che cosa vedere
Rruga e Gjon Lulit; h 9-13 e 16-19 lun-ven, 9-13 Castello di Lezhë CASTELLO
sab mag-ott) (Kalaja e Lezhës; Rruga Varosh; interi 100 lekë; h 9-13
e 15-20) Il Castello di Lezhë fu uno degli anel-
88 Per/da Velipojë li della catena di fortificazioni che Skander-
AUTOBUS E FURGON beg utilizzò per il controllo del territorio nei
I mezzi per Velipojë da Scutari partono dalla sta- giorni gloriosi della sua epopea. A metà stra-
zione degli autobus in Sheshi Balshaj, vicino alla da fra quello di Rozafa (p93) e quello di
pompa di benzina della compagnia Kastrati. Il ser- Krujë, controlla il corso del fiume Drin e le
vizio non è regolare. La stazione di Velipojë si trova pianure della Zadrima, mentre dall’altro lato
di fronte all’Hotel Holiday, sulla SH27.
guarda il mare. Una prima fortificazione fu
AUTOMOBILE E MOTOCICLETTA eretta in questo luogo nel IV secolo a.C., ma
Velipojë si trova a 30 km da Scutari, al termine gli edifici che potete osservare oggi sono di
della SH27. epoca medievale, costruiti fra il XV e il XVI
secolo. Le mura abbracciano al loro interno
una chiesa trasformata in moschea, una ci-
sterna per la raccolta dell’acqua piovana e
Lezhë le prigioni. È possibile raggiungere le porte
POP. 29.000 / ALT. 10 M
del castello in auto, ma attenzione: quando
‘Alessio spettinata, Scutari bagnata’: così si è piovuto la strada è molto sdrucciolevole.
dice alludendo al fatto che a Lezhë (Ales-
sio in italiano) tira sempre un forte vento e Mausoleo Skanderbeg MAUSOLEO
a Scutari piove abbondantemente. In cima (Vendvarrimi i Gjergj Kastriotit; www.akt.gov.al; Rru-
al castello di Lezhë vi sarà chiaro che que- ga Frang Bardhi; interi 100 lekë; h 9-13 e 15-18 mar-
sto detto ha ottime ragioni per essere ripe- dom) Alla sua morte, nel gennaio 1468, Skan-
tuto e tramandato. derbeg fu sepolto nella Cattedrale di San Ni-
103
cola a Lezhë, cioè nella città che aveva visto
l’esordio della sua carriera di condottiero. Shëngjin
Quasi subito, però, la chiesa fu presa dagli POP. 8090 / ALT. 0 M
Ottomani, come il resto della città, e conver- È la spiaggia di Lezhë, ma anche di Tirana,
tita in moschea. Molti anni dopo, sul finire che si trova a meno di un’ora da qui. E infatti
dell’Ottocento, divenne luogo di culto (tek- qui il turismo si è sviluppato decisamente ne-
ke) dei bektashi, che vollero venerare Skan- gli ultimi anni, come testimoniano anche gli
derbeg sostenendo che si fosse convertito al edifici cresciuti in altezza e in numero. Cio-
bektashismo in giovane età, studiando a Co- nonostante, Shëngjin (San Giovanni di Me-
stantinopoli. La legge sull’ateismo di stato dua) può essere interessante per due aspet-
rese il mausoleo di Skanderbeg un luogo di ti, entrambi legati al mare. Il primo riguarda
venerazione laica dell’eroe. Nel 1967, infatti, le attività balneari che si possono praticare
la cattedrale-moschea-tekke fu requisita dal- sia sulla spiaggia di sabbia sia nel breve trat-

Il Nord S h ë ngjin
lo Stato, il minareto abbattuto e l’edificio, in to di costa rocciosa, il secondo concerne l’e-
cattivo stato di conservazione, ‘rivestito’ di splorazione delle riserve naturali della zona,
un colonnato e di un tetto. Una volta varca- costituite da acquitrini e lagune ricchi di fa-
ta la porta in legno intarsiato, vi troverete di scino, flora e fauna.
fronte a un busto di bronzo dell’eroe, a un
mosaico che rappresenta l’aquila albanese e 1 Che cosa vedere
a riproduzioni delle armi (gli originali sono Riserva Naturale
a Vienna) usate dal condottiero. di Kune-Vain-Tale PARCO NATURALE
(www.kunevain.com; Rruga Shëngjin–Kune) Attor-
5 Pasti no alla foce del fiume Drin si estende una zo-
oMrizi i Zanave AGRITURISMO  €€ na lagunare di grande dolcezza, nella quale
( %069 210 80 32; www.mrizizanave.al; Rruga proliferano numerose specie di uccelli e di
Lezhë – Vau i Dejës, Località Fishtë; pasti 1500- piante, interamente esplorabile (parte in au-
2000 lekë;h12-16 e 18-22) Questo è probabil- to, parte a piedi) e accessibile da vari punti.
mente il miglior posto dove mangiare nel Da Shëngjin seguite la strada che costeggia
Nord dell’Albania, se non in tutto il paese. il mare in direzione sud, fino a che non è più
Di certo è l’unico Convivium Slow Food di possibile proseguire in auto. A questo punto
tutti i Balcani. Inutile consigliare qualcosa parcheggiate e incamminatevi per praticare
in particolare: è tutto sopraffino. L’agritu- il birdwatching o per raggiungere le spiagge
rismo non solo recupera il meglio della tra- libere e selvagge lambite da specchi d’acqua
dizione gastronomica rurale e contadina calma. Il posto è ideale per rilassarsi, gioca-
del paese, riportando in vita antichi meto- re con i bambini e far sgambare i vostri ami-
di di cottura e preparazioni di un tempo e ci a quattro zampe.
affinando tecniche casearie, ma regala an-
che giornate allegre e serate indimenticabi-
li. Inoltre, permette di assaggiare il meglio
r Spiagge
La zona a sud del porto (Shëtitorja Wilson e
della nuova produzione vinicola albanese: Rruga Shëngjin–Kune) è una lunga spiaggia
pur se il vino non è propriamente una tra- di sabbia dorata su cui affacciano numerosi
dizione da queste parti, in Albania si stan- chiringuito modernissimi o più datati risto-
no facendo rapidi progressi, con risultati rantini dove mangiare ottimo pesce. La spiag-
apprezzabili. Consigliata la prenotazione. gia qui è sempre molto ventilata ed è quindi
piacevole passarci del tempo. Inoltre, la sab-
88 Per/da Lezhë bia fine rende l’accesso al mare privo di cri-
AUTOBUS, FURGON E TRENO ticità per chi abbia difficoltà motorie o per
Lezhë è una fermata intermedia nel tragitto fra Ti- i bambini piccoli. Anche se non si tratta del
rana e Scutari. La stazione ferroviaria si trova sul- celebrato mare caraibico del Sud del paese, è
la sponda occidentale del fiume Drin in Rruga e bello rigenerarsi respirando l’aria che odora
Stacionit.
di iodio, come pausa dal caos di Tirana (che
AUTOMOBILE E MOTOCICLETTA è a meno di un’ora di strada) o dopo la visita
Lezhë si trova lungo la SH1, a circa metà strada fra al Castello di Lezhë. Più ci si sposta verso sud,
Tirana e Scutari e a 65 km dalla capitale. meno l’accesso è controllato: vicino al centro
di Shëngjin, infatti, ci sono le spiagge private
degli alberghi, che vi sconsigliamo; in uscita
dal paese, invece, i chiringuito e i ristoran-
104
DESTINAZIONI INSOLITE

PERLE D’ALBANIA
Nel cuore dell’Albania, a quattro ore e mezza di guida da Scutari o da Tirana, nascosti da ci-
me alte più di 2000 m, i Laghi di Lurë (Liqeni e Lurës) sono un unicum naturalistico non-
ché la principale attrattiva del Parco Nazionale di Lurë, istituito nel 1966 per protegge-
re un’area di 1280 ettari. Le ‘perle d’Albania’ sono una serie di laghi glaciali formatisi tra
110.000 e 11.000 anni fa (durante la glaciazione di Würm) e sospesi tra le vette a un’altitu-
dine variabile fra i 1200 e i 1500 m. Meta di sicuro interesse per camminatori e appassio-
nati di biodiversità, il parco custodisce una grande varietà di specie faunistiche e floreali,
ma soprattutto è palcoscenico di una scenografica trasformazione stagionale che evolve
gradualmente, dal periodo dell’anno in cui i laghi sono ghiacciati e sono parte dei percor-
Il Nord L ago di U lza

si di sci di fondo, fino alla stagione della piena fioritura, che rende questo luogo una specie
di giardino degli dèi. Che si provenga da nord o da sud, per raggiungere la zona è necessa-
rio deviare dalla SH1 imboccando la A1, seguire quest’ultima fino all’uscita di Rreshen e im-
boccare la SH34 che conduce al parco.

ti affittano sdraio a 400 lekë e pedalò; verso e tende da tetto per auto, ma un po’ scomoda
la Riserva Naturale Kune-Vain-Tale (p103), per gli altri, perché il fondo non è ottimale.
infine, tutto è più selvaggio.
A nord di Shëngjin, invece, oltre il porto, 5 Pasti e locali
inizia una strada, un tempo in uso solo ai mi- Hotel Restorant Molla PESCE E PIZZA  €/€€
litari, che conduce lungo un primo tratto di (% 067 294 12 41; Rruga Shëngjin-Kune; pasti 1200
costa rocciosa; scavati nella parete, notate gli lekë; h 8-24) Può essere divertente passare
alloggiamenti per i giganteschi pezzi di arti- la serata qui, con il DJ che d’estate rallegra
glieria che durante il regime erano costante- le nottate; si può anche valutare di dormire
mente puntati verso l’Italia e che oggi hanno nell’hotel (singole/doppie €20/30; pW a ), le
ancora un’aria inquietante. La strada prose- cui camere sul davanti guardano il mare; ma
gue poi attraverso una pineta fino a un’altra la cosa più bella è mangiare nella veranda del
serie di spiagge. Per raggiungere un tratto di ristorante, che si affaccia sul mare e poggia le
pubblico accesso e godere del bel mare e del fondamenta praticamente in acqua. Il locale
profondo arenile, dovrete spingervi per cir- è semplicissimo, come freschissimo è il pesce
ca 4 km fino al fondo della strada. che servono qui. Provate la zuppa di pesce.

4 Pernottamento Vila Peshkatarit PESCE  €€


(% 067 316 16 30; al termine di Rruga Shëngjin-Ku-
I grandi alberghi di Shëngjin sono edifici del
ne; pasti 1500 lekë; h 8-24) Al fondo della stra-
tutto privi di fascino, soprattutto nell’ottica
da che conduce alla Riserva Naturale di Ku-
di un viaggio alla scoperta dell’Albania; so-
ne-Vain-Tale (p103), serve abbondanti por-
no invece ideali dal punto di vista della ricet-
zioni di pesce preparato con cura, da gusta-
tività. Se volete dormire in zona vi consiglia-
re in un giardino in cui giungono a raffiche
mo di spingervi oltre il porto, a nord, dove
gli odori del mare e della campagna.
si trova prima una scogliera e poi una pine-
ta e una spiaggia: qui, in una corsa a perdi-
fiato alla privatizzazione della costa, sorgo- 88 Per/da Shëngjin
no numerosi alberghi e resort e anche qual- Shëngjin si raggiunge da Lezhë o da Tirana devian-
che campeggio. do dalla SH1 sulla SH32, che si chiama anche Rru-
ga Lezhë–Shëngjin. Da Lezhë, per raggiungere il
centro costiero bastano 10 minuti di auto.
oCamping Riviera CAMPEGGIO  €
(% 068 545 97 84; Rana e Hedhun, Località Bri-
gens; tenda/camper/roulotte €5/10/12) Dormi-
re in questo campeggio, a sbalzo sul mare e Lago di Ulza
schiacciato fra l’Adriatico e una parte roccio- I dintorni di Lezhë non sono solo le spiagge
sa di costa, è come dormire su un molo, se sabbiose della sua piana. Dall’altro lato, ver-
non fosse che ci sono alcuni servizi (tratto- so oriente, la Zadrima si eleva in lussureg-
ria, frigo, lavabiancheria) e altri campeggia- gianti montagne percorse da un’infinità di
tori. La struttura è adatta a camper, roulotte corsi d’acqua, cosa molto comune in Alba-
105
nia. Per raggiungere il Lago di Ulza (Liqe- ALPI ALBANESI
ni Ulzës) bisogna seguire a ritroso il corso
del fiume Mat e inoltrarsi fra canyon e rapi- Mare, borghi, città: su ognuno di questi aspet-
de, improvvise aperture del pae­saggio e con- ti l’Albania ha da dire la sua. Ma quanto a
tinui giochi di luce. Il lago è inserito all’in- montagne, per certi versi l’Albania detta leg-
terno del Parco Naturale Regionale di Ulza ge e le Alpi Albanesi non hanno nulla da in-
(Parku Natyror Rajonal i Ulzës), la cui istituzione vidiare alle loro cugine più famose. Pae­saggi
è orientata alla promozione del turismo so- maestosi e fiumi irruenti, trekking e ferrate
stenibile in quest’area. È il primo parco del unici. Anzi, si potrebbe dire che sono le Al-
genere in Albania, terra ricca di parchi na- pi ‘griffate’ a non avere minareti che paiono
zionali, tutti aree protette ma dove il turi- spuntare dai ruscelli, ponti ottomani, fiordi
smo non viene incentivato. È prevista la siste- che penetrano fra le montagne per chilome-
mazione di aree campeggio e la regolamen- tri, ettari ed ettari di boschi completamen-

Il Nord T heth
tazione dell’accesso al lago con i natanti. Il te disabitati e misteriose torri di autoreclu-
parco comunque è una zona dove già oggi è sione (p106).
possibile fare belle passeggiate e, nel picco- La montagna è la vera anima del popolo al-
lo paese di Ulez, ammirare splendidi pano- banese. È fra le aspre e irraggiungibili vallate
rami. Anche la valle che dà accesso al lago del Nord-est che lo spirito albanese si è forti-
offre qualche possibilità. Rivolgetevi al risto- ficato e l’identità di un popolo ha attraversa-
rante dei fratelli Malçi (% 068 525 5121; Rruga to i secoli e le dominazioni straniere. Non è
Peshkopi-Maqellare, SH6, Shkopet; h 9-20), che si un caso che il Kanun, l’antica legge consue-
trova proprio dopo l’unico tunnel che incon- tudinaria che qui ebbe la sua culla normati-
trerete percorrendo la strada che porta al la- va, ancora persista come elemento culturale
go, per concordare un’escursione in barca a che non distingue fra musulmani e cristiani.
motore accompagnati dal gestore del locale,
molto esperto della zona.
T heth
5 Pasti ALT. 850 M
Prima di intraprendere l’impegnativo viag-
Liqeni PESCE  €
gio verso Theth, v. lettura p105. Se invece
(% 068 237 19 96; Rruga Liqeni e Ulzes; pasti 1200
siete già decisi a farlo, sappiate che la fatica
lekë; h 7-22) Meglio noto come Restoran Shpa-
sarà ripagata, non solo perché arriverete in
ni, si trova nel centro del piccolo paese di
Ulez, che è quasi un balcone sul lago. È un
locale senza pretese, molto semplice e fre- CONQUISTARE THETH
quentato da escursionisti e gente del posto.
Offre piatti che è consuetudine trovare nei Raggiungere Theth non è semplice. La
menu di tutto il paese, ma anche ricette di strada è facile da trovare (ce n’è so-
pesce molto particolari, come il tavë di car- lo una), ma ciò che è davvero impegna-
pa, con aglio e pomodori. tivo è guidare. Da Scutari bisogna se-
guire la SH1 fino a Koplik, quindi immet-
88 Informazioni tersi verso nord-est nella SH21. Questa
Come per ogni parco albanese, alcuni pannelli e strada secondaria sale dapprima dolce-
cartelli informativi sono collocati in corrisponden- mente e poi sempre più ripida nella Valle
za dei punti di accesso al parco. Quello del Par- del Prroni i Thate, una vallata molto am-
co Naturale Regionale di Ulza si trova poco pri- pia circondata da montagne che sfiora-
ma dell’inizio della salita al paese di Ulez, al Km 14 no i 2000 m di altitudine, in un paesaggio
della SH6. Qualche informazione è reperibile an- mozzafiato. Poi, oltre Bogë, diviene sem-
che sul sito web dell’agenzia dei parchi naturali pre più ripida sino a raggiungere il Passo
(www.akzm.gov.al). Buni i Thores (1786 m). Da qui inizia un
tratto sterrato di 15 km che si percorre in
88 Per/dal Lago di Ulza due ore circa fra buche, fango, passaggi
In auto da Tirana s’imbocca dapprima la SH1, che molto stretti (se s’incrocia un’altra auto
all’altezza di Thumanë diviene A1. Si segue l’au- è spesso necessario trovare uno slargo
tostrada fino all’imbocco della SH6, che in 14 km per scambiarsi il passo), ma anche un’al-
conduce alla diramazione per la SH46 che porta a ternanza tra bosco e ampie aperture. Do-
Ulez in pochi chilometri. L’intero percorso è lungo vrete anche attraversare due guadi pri-
meno di 70 km e richiede circa 1 h e 40 min. ma di raggiungere la valle di Theth.
106
SI DICE SUL POSTO

IL KANUN DI LEK DUKAGJINI


In passato fondamento giuridico e morale del mondo albanese, il Kanun affonda le sue ra-
dici nella notte dei tempi. Il nome viene dal greco kanon, che significa ‘regola’, e testimo-
nia dell’influenza bizantina sulla regione; ma le origini esatte di questo antico codice com-
portamentale sono avvolte dal mistero: si tratta infatti di un insieme di norme che si tra-
mandarono oralmente nei secoli e non ottennero una vera codificazione fino al XV seco-
lo, quando Lek Dukagjini, un contemporaneo di Skanderbeg (visse tra il 1410 e il 1481), le
raccolse in un codice coerente che divenne il corpus di leggi fondamentale dell’Albania del
Nord. Il Kanun fu però messo per iscritto solo nei primi del Novecento, su iniziativa di un
francescano originario del Kosovo, padre Shtjefën Konstantin Gjeçov, che lo ha redatto in
Il Nord T heth

ghego, il dialetto del Nord.


Il Kanun regolava tutti gli aspetti della vita: dettava l’ideale organizzazione della fami-
glia albanese, definiva i legami di parentela riconosciuti, stabiliva come si divideva la pro-
prietà, come ci si sposava e quando si diventava adulti. In questo contesto normativo si
inseriva anche l’istituto della gjakmarrja (prendere il sangue), ovvero il dovere di vendi-
care l’uccisione dei consanguinei, colpendo l’assassino o i suoi parenti maschi fino al ter-
zo grado di parentela. La vendetta era un dovere e non adempiervi comportava la perdi-
ta dell’onore, l’isolamento dalla comunità e il disprezzo della famiglia stessa, che pratica-
va riti simbolici come quello del caffè: al ‘codardo’ sarebbe stato servito per terra e non a
tavola con gli altri. Il codice, però, prevedeva anche la possibilità del perdono, che seguiva
una prassi precisa e andava certificato dalla comunità. Ma se il perdono non era accor-
dato, la faida continuava e per sfuggirvi i ‘ricercati’ non avevano che una scelta: autore-
cludersi, a volte fino alla morte, nelle kulla. Per tale motivo la visita alla Kulla di Theth o al-
le altre kulla ancora esistenti è un viaggio nella storia del Nord del paese, che racconta di
un’epoca dominata dalle faide e dalle vendette di sangue e dei meccanismi adottati per
sfuggire a una condanna certa.

una parte recondita e selvaggia d’Europa, co- gerla che rende così grande la soddisfazio-
me poche ne restano, ma anche perché entre- ne di una visita alla Kulla di Theth, una del-
rete in contatto con uno degli aspetti più se- le più importanti e meglio conservate torri
greti e affascinanti della cultura albanese, le di autoreclusione di questa parte del paese.
kulla del Kanun. Un tempo ogni centro del Nord aveva alme-
Theth è la base per numerose escursioni, no una kulla, poi re Zog (p199), nel corso
una delle quali raggiunge Valbonë (p110) del processo di ‘ammodernamento’ dell’Al-
percorrendo sentieri fra le creste dei monti. bania, ne fece eliminare molte. Il suo fasci-
Il paese, che sembra abitato da folletti e fate, no misterioso, soprattutto agli occhi di chi
è ricco di acque e circondato da alte vette, co- ne conosce l’originaria funzione (v. lettura
me chiuso in un catino di montagne. Parte in- p106), è innegabile. La torre, che pare ave-
tegrante della visita e dell’esperienza di viag- re più di 400 anni, vista dall’esterno ha un
gio, che decidiate di compierla in autonomia aspetto massiccio e inespugnabile. Sorge su
o accompagnati da una guida locale (p107), uno sperone roccioso che funge da pavimen-
è senza dubbio il tragitto per raggiungere la to del pianterreno e ospita una piccola espo-
meta. La strada penetra in un’ampia vallata sizione etnografica e poco altro. Visitandola,
idilliaca contornata da montagne imponen- si percepisce ancora l’assoluta privazione a
ti, poi si infila in un bosco e diventa un ar- cui era sottoposto chi si autorecludeva qui e
duo percorso in fuoristrada che a tratti esce dalle feritoie si apprezza la posizione strate-
allo scoperto, mostrando lembi di territorio gica con la quale il sorvegliato controllava
apparentemente inesplorati, dove non è raro l’arrivo dei suoi possibili aggressori. La kul-
che la neve arrivi all’estate e le rocce stanno la non è il solo edificio storico di Theth: po-
come onde immobili di un mare in tempesta. co distante si trova la Chiesa di Theth (Kisha
e Ththit), eretta nel 1892.
1 Che cosa vedere
Kulla di Theth MONUMENTO STORICO Parco Nazionale di Theth PARCO NATURALE
(Kulla e Ngujimit, Theth; 150 lekë; h 24 h, bigliette- (www.akzm.gov.al) È uno dei più vasti parchi
ria orario variabile) Forse è la fatica di raggiun- naturali del Nord dell’Albania e comprende
107
molti scenari: cascate, caverne e soprattutto prato, con servizi essenziali. In entrambi i ca-
la Sorgente dell’Occhio Blu, da non confon- si sarete letteralmente all’ombra della Kulla
dersi con il Blue Eye (p150); si tratta di una di Theth e immersi nell’ospitalità albanese.
resorgiva di acque fresche che nel suo centro Un indirizzo quasi inevitabile, giunti fin qui.
assume un colore blu di un’intensità davve- Come molte guesthouse, anche questa orga-
ro particolare. Si raggiunge con un’escursio- nizza escursioni con guide ben preparate.
ne di circa tre ore (11 km) lungo un sentiero
ben segnalato: percorrete in direzione sud la 88 Informazioni
valle del fiume Shalë (p108) fino a incon- Infopoint Theth (Rruga Fushe Sheshi Kryesor –
trare quella del torrente Zi e salite, appun- Ura e Thethit; infopointtheth@gmail.com; h 9-14
to, fino alla sorgente. lun-ven mag-ott)

2 Attività 88 Per/da Theth

Il Nord L ago di Koman


Escursioni in 4x4 AUTOBUS E FURGON
Da Scutari o dai paesi lungo la SH21 (p105) Da Scutari è possibile raggiungere Theth con il fur-
è possibile concordare escursioni in fuoristra- gon (ogni ora; 700 lekë). La stazione di partenza
da per Theth e ritorno, con l’opzione di es- è in Rruga Hysen Lacej, quella di arrivo di fronte
sere riportati indietro dopo un paio di gior- all’Info Point di Theth.
ni. Le uscite costano a partire da €40 circa e
rappresentano un buon modo per raggiunge- AUTOMOBILE E MOTOCICLETTA
re il paese se non disponete di un 4x4 o non Per sapere come raggiungere Theth da Scutari
v. lettura p105.
avete intenzione di affrontare l’ardua asce-
sa da soli al volante. Spesso si possono in-
contrare veicoli 4x4 con i numeri di telefo-
no affissi al parabrezza o guidatori in attesa Lago di Koman
di clienti lungo la SH21. A Scutari, invece, il Fra le attrazioni da non perdere nel Nord
servizio è spesso convenzionato con le strut- c’è senza dubbio il Lago di Koman; anzi, se
ture ricettive: provate a chiedere al campeg- il tempo che potete dedicare alla natura sel-
gio Legjenda (p96). vaggia e maestosa di questa parte di Alba-
nia è poco, il nostro consiglio è quello di ri-
Trekking
servare a questo specchio d’acqua almeno
Dalla valle di Theth potete intraprendere nu- un giorno (ma meglio due). Potrà sembrare
merosi trekking (v. lettura p109). strano il consiglio d’immergersi nella natu-
z Feste ed eventi
Dita e Bjeshkës GIUGNO
IN NAVE FRA I MONTI
Ogni 25 giugno nel Parco Naturale di Theth
si celebrano l’ascesa al pascolo di bestiame Quando arriverete a Koman Harbour, l’in-
e uomini per la stagione estiva. Tradizional- credibile porto al termine della strada
mente questi sono i giorni della speranza in SH25 che vi ha condotto da Scutari fin
una buona stagione dopo le ristrettezze e le qui, sappiate che senza una prenotazio-
rigidità dell’inverno. Giochi, feste e mostre- ne difficilmente potrete imbarcarvi. A pie-
mercato dell’artigianato rallegrano la festa. di avrete la possibilità di salire su uno dei
tanti battelli (circa €5 per persona) che al
4 Pernottamento e pasti mattino giungono al porto dalle destina-
Le possibilità di pernottamento a Theth sono zioni più disparate; ma se volete raggiun-
molte e non è per nulla difficile individuar- gere Fierzë e di lì Valbonë, e per di più
le. Molte strutture prediligono soggiorni di volete farlo con il vostro mezzo, l’unica
più giorni, ma ciò non toglie che sia possibi- possibilità è rivolgersi a Ferry Berisha
le anche fermarsi solo una notte e approfitta- (% 069 680 07 48, 068 527 09 34, numero
re anche del servizio di ristorazione incluso. italiano 327 256 63 57; www.komanilakeferry.
com; partenza da Koman alle 9; partenza da
oShpella GUESTHOUSE E CAMPEGGIO  €/€€ Fierzë alle 13; €5 per persona; veicolo in base
(% 069 377 48 51; Qënder; doppie €30; p ) Sce- alla stazza). Il servizio vi condurrà, dopo la
gliete fra la guesthouse – intendiamoci, una pittoresca confusione all’imbarco, nella
guesthouse di montagna, quindi simile a un quiete della navigazione (3 h) sul lago, fra
rifugio ma meno spartano – e un campeggio scenari semplicemente inaspettati.
che più campeggio non si può, nel verde, nel
108
SI DICE SUL POSTO

UN’ISOLA DI PACE
Di valli sommerse da laghi artificiali e chiuse da dighe forse ne avrete già incontrate altro-
ve. L’aspetto che le accomuna tutte riguarda il fatto che, per ragioni di politica industria-
le ed economia nazionale, intere comunità sono state sradicate e trasferite altrove. Questo
è vero solo in parte anche per la valle che oggi è occupata dal Lago di Koman. Infatti, all’e-
poca della dittatura di Hoxha, quando nel 1983 fu stabilita la costruzione della diga che ha
dato origine al lago, non vi fu alcuna contropartita, alcuna compensazione, alcun trasfe-
rimento altrove per chi, lungo quel fiume, aveva costruito la propria vita. Chi ha potuto se
ne è andato, molti verso Scutari, constatando l’irreversibilità della decisione presa; ma chi
non ha avuto le possibilità economiche per farlo è rimasto, e semplicemente si è arrampi-
Il Nord L ago di Koman

cato sempre più in alto sulle montagne, costruendosi una nuova vita. Durante la navigazio-
ne sul lago non vedrete case: vi sembrerà tutto deserto, tutto regno incontrastato della na-
tura. Eppure, accanto al traghetto che porta a Fierzë o riporta a Koman, ogni tanto vedre-
te correre barche che non sempre sono quelle che conducono i turisti al meraviglioso fiu-
me Shalë; sono spesso invece di gente del posto o servizi dedicati agli abitanti. Al porto di
Koman ne vedrete di tutti i tipi. Fra le più curiose quelle create dall’unione di scafi in metal-
lo con carrozzerie di autobus, complete di posti a sedere, e poi altre, più piccole, destina-
te a ospitare al massimo quattro o cinque persone e spesso stracariche di frutta e altri ge-
neri. Tra questi monti, assieme a lupi, sciacalli e cervi, abita anche almeno un migliaio di
persone, abituate alla vita dura della montagna, che vivono qui da tempo immemorabile, a
chilometri dalla prima strada asfaltata, e non possiedono una motocicletta o un’auto per-
ché non avrebbero dove utilizzarla. Così qui, oltre al Kanun (p106), vige la legge del mu-
tuo aiuto: chi ha di più aiuta chi è in difficoltà, per esempio offrendo passaggi in barca. Si di-
ce sul posto che i conflitti si risolvano sull’Isola della Pace (Ishulli i Paqes), l’unica che s’in-
contra durante la traversata per Fierzë. Sull’isola, dove svetta una croce e una strana strut-
tura di ferri ricurvi disegna un arcobaleno, si cercherebbe di sedare le dispute e scongiura-
re le vendette di sangue.

ra presso un lago artificiale, ma ne vale cer- mento e precarietà. Ma la vera esperienza sa-
tamente la pena. rà il viaggio in sé (v. le informazioni pratiche
Bacino idroelettrico lungo e stretto, il La- nella lettura a p105). A partire dal tragitto
go di Koman viene descritto come un ‘fior- per raggiungere l’imbarcadero, su una stra-
do’ perché s’intrufola nelle montagne. Ol- da impervia, lunga e faticosa, fino all’incre-
tre a riempire gli spazi un tempo occupati dibile porto di Koman, una specie di terraz-
dalle valli di questa parte del paese, è quasi za di cemento che sta alla fine di una galle-
un’autostrada d’acqua, navigando sulla qua- ria fra i monti (un’impensabile follia) e alle
le si raggiunge, in maniera decisamente me- tre ore di navigazione fra i monti, tutto con-
no faticosa che con ogni altro mezzo, il Parco tribuirà a fare del viaggio sul Lago di Koman
Naturale di Valbonë, nel cuore delle splendi- un’esperienza quasi onirica.
de Alpi Albanesi.
Il lago esiste dal 1983, da quando cioè En- 2 Attività
ver Hoxha decise di potenziare la produzione Rafting e gite in barca
elettrica dell’Albania grazie alla costituzione Sul fiume Shalë è possibile fare escursioni in
di un enorme bacino idrico lungo il corso del canoa e gommone in scenari davvero emozio-
fiume Drin. Una volta completata la diga ci nanti, canyon disegnati da acque cristalline
vollero due anni per riempire il bacino, ma da e vorticose e giochi di luce incredibili. Sono
quel giorno il volto di questa vallata è com- numerose le agenzie che organizzano escur-
pletamente cambiato e con esso le vite delle sioni sullo Shalë, che solitamente rientrano
persone che abitavano qui (v. lettura p108). in pacchetti di viaggi-avventura più ampi. Se
Il Lago di Koman mostra un aspetto pecu- non volete essere vincolati a gruppi ed escur-
liare dell’Albania: non solo una natura emo- sioni organizzate, potreste rivolgervi diretta-
zionante, ma anche uno spaccato di vita che mente a Koman Harbour: è minuscolo e c’è
si fatica a pensare possa ancora esistere in sempre qualcuno che fornisce informazioni.
Europa, fatto di persone che vivono davvero Se volete andare sul sicuro rivolgetevi a Ko-
a picco sull’acqua in una situazione di isola- mani Lake Ferry (www.komanilakeferry.com),
109
che gestisce anche i traghetti con trasporto si mangia e si beve in un ambiente piacevol-
auto, o ad Albania Rafting Group (www.albraf mente casalingo.
ting.com; uscite a partire da €35).
88 Per/dal Lago di Koman
4 Pernottamento e pasti AUTOBUS E FURGON
oNatura BAR RISTORANTE, CAMPEGGIO  € Da Scutari, in Sheshi Demokracia, parte l’unico
(% 068 34 3 98 12, 068 262 13 68; piazzole €7; pasti autobus (alle 7) che porta a Koman Harbour, il
porto sul Lago di Koman, in tempo per la partenza
1000-1500 lekë) Non è molto di più del giardi-
del traghetto per Fierzë (alle 9).
no della casa del gestore, ma riesce a garan-
tire un po’ di privacy con alcune piazzole se- AUTOMOBILE E MOTOCICLETTA
parate da siepi e muretti. Lo spazio è limita- La strada che conduce da Scutari a Koman è la SH25
to ma sufficiente, anche perché di solito qui (circa 60 km): impossibile sbagliarsi. Il tracciato è co-

Il Nord L ago di Koman


ci dorme chi attende d’imbarcarsi il giorno munque difficile da percorrere, viste le tante buche.
successivo, e lo spazio sul traghetto è limita-
to (v. lettura p107). Servizi essenziali, bel- IMBARCAZIONI
la vista sul fiume e sulle creste circostanti; V. lettura p107.

DESTINAZIONI INSOLITE

MEGLIO A PIEDI
Se vi considerate fisicamente preparati e avete una certa esperienza di montagna (non oc-
corre essere scalatori provetti, ma magari non proprio alle prime armi), vi consigliamo lo
straordinario trekking che dalla Valle di Valbonë porta direttamente a Theth – e tra l’altro
è il modo più semplice per raggiungere il borgo. Sì, avete letto bene: camminare per 15 km
(8 h circa) sulla cresta delle Alpi Albanesi e affrontare circa 1000 m di dislivello è un’impre-
sa meno complicata rispetto a quella di aggirare l’ostacolo con i mezzi motorizzati. Se du-
bitate che l’Albania possa essere un paese impervio e impenetrabile, ora ne avete la prova.
E come sempre tenete a mente quello che dicono gli alpinisti di tutto il mondo: cambiare
idea e tornare indietro non è una vergogna. Badate inoltre che lo zaino che vi porterete al
seguito influenzerà in modo determinante la vostra fatica. Se foste nella necessità di porta-
re con voi un grosso bagaglio (per esempio se state viaggiando per il paese a piedi), molte
guesthouse mettono a disposizione muli da soma, con tanto di conducente, per circa €50
di spesa. D’altronde, questa è la mulattiera che collega da sempre le due cittadine.
Questo trekking si può affrontare solo fra maggio e ottobre, anche se l’inizio e la fine di
questo periodo potrebbero essere piovosi; ma il dato positivo è che non avrete bisogno
di una guida perché perdersi è davvero difficile: il sentiero è uno solo ed è ben segnala-
to con i classici indicatori bianchi e rossi. Il percorso inizia al termine della strada asfalta-
ta che risale la Valle di Valbonë. Qui si trova il cartello che indica la direzione di Theth. Ini-
zierete camminando per circa 4 km in falsopiano, in un mare di sassi che è il letto di un
fiume in secca. A seguire incontrerete un altro cartello per Theth che indica una distanza
di 9,5 km all’arrivo, anche se non siamo proprio sicuri che il conteggio sia corretto (piut-
tosto in difetto, in realtà). Dovrete quindi svoltare a destra e iniziare ad affrontare la sali-
ta fra i boschi. Via via che salirete, alle vostre spalle la Valle di Valbonë comincerà a mo-
strarsi sempre più ampia e lo sguardo spazierà verso l’interno dell’Albania. Alcuni scor-
ci e scenari vi lasceranno ammutoliti. Giungerete a un primo punto di ristoro, una buo-
na occasione per prendere fiato, perché il percorso comincia a farsi più ripido fino al Pas-
so di Valbonë (1759 m). Qui, dopo aver ammirato il panorama a 360°, è già ora di scende-
re. Contrariamente all’andata, ora è il tratto più in quota a essere più semplice. Il sentie-
ro procede in leggera discesa fino a un altro punto di ristoro, quindi si fa molto più ripido
e meno evidente. Raggiunto il corso di un ruscello bisogna seguirlo fino alle prime case
di Theth, punto di arrivo del trekking. Percorrere tutto il sentiero da Valbonë a Theth, an-
ziché nel senso opposto, è la scelta che fanno in molti, in ragione del fatto che la Valle di
Valbonë è la più celebre delle Alpi Albanesi. Naturalmente si può percorrere anche nell’al-
tro senso, anzi, potrebbe essere una buona opzione per chi preferisce le salite alle disce-
se. Quella verso Theth, infatti, è assai ripida e comporta non poche difficoltà.
110
Hotel Rilindja HOTEL  €€
Valbonë (% 067 301 46 37; Rruga Azem Hajdari, Località Kikaj
POP. 5340 / ALT. 350 M Maskollata; doppie €40; pW a ) È un buon in-
La Valle di Valbonë è un vero gioiello. Per- dirizzo, in termini di comfort e servizi; inol-
corsa da un tumultuoso fiume di montagna tre, è un punto di riferimento per informa-
i cui colori sono in grado di stupire, fra pa- zioni riguardanti le escursioni nella zona. Ha
reti imponenti e case in pietra sparse qua e un bel giardino, camere confortevoli, un am-
là, conduce al Parco Nazionale della Valle pio parcheggio e un buon ristorante. Si tro-
di Valbonë (www.akzm.gov.al; www.journeytoval va all’inizio della vallata.
bona.com), un vero spasso per gli amanti del
trekking e rifugio di orsi, lupi, linci, cervi, ca- 88 Informazioni
mosci e cinghiali. La valle è lunga 27 km e ASSISTENZA SANITARIA
Il Nord Valbon ë

spacca il nord dell’Albania da sud-est a nord- L’ospedale più vicino si trova in Località Bajram
ovest. Dapprima dolce nella parte bassa, di- Curri ed è un distaccamento dell’Ospedale di Tro-
viene stretta fra pareti altissime e quasi ver- poje (Rruga Sylejman Vokshi, Bajram Curri).
ticali. Attorno si alzano i picchi Maja e He-
INFORMAZIONI TURISTICHE
rukave (2561 m), Jerzeka (2694 m) e Kolla-
Al momento delle nostre ricerche si annuncia-
ta (2528). Per la sua conformazione, oltre i va l’apertura di un centro visite del parco qua-
1700 m d’altitudine, in questa valle c’è qua- si al termine di Rruga Azem Hajdari (denomina-
si sempre neve. zione della SH22 all’interno dell’abitato di Val-
bonë). Diverse informazioni utili si trovano sul si-
2 Attività to https://journeytovalbona.com.
Trekking
La Valle di Valbonë è a detta di molti la mi- 88 Per/da Valbonë
glior destinazione per il trekking di tutta l’Al- AUTOBUS E FURGON
bania. Purtroppo, però, non esiste ancora una Circa 2,5 km oltre il porto di Fierzë si trova una ro-
cartografia ufficiale: se volete procurarvi del tatoria su cui affaccia una pompa di benzina. Da
materiale cartografico (in assenza di un uf- qui partono i furgon diretti a Valbonë. Oltrepassan-
ficio del parco, di cui al momento delle no- do il fiume sulla destra, invece, si entra nel cen-
stre ricerche si stava per annunciare l’aper- tro di Fierzë.
tura), dovrete rivolgervi all’Hotel Rilindjia
AUTOMOBILE E MOTOCICLETTA
(p110), che da anni si occupa di stampa-
Per raggiungere Valbonë da Fierzë basterà seguire
re cartine autoprodotte che vende per €2-3. la SH22 in direzione nord per un’oretta.
4 Pernottamento e pasti IMBARCAZIONI
Le soluzioni per il pernottamento nella val- V. lettura p107.
le sono molte. Sono soprattutto guesthouse,
ma anche campeggi e hotel. Meglio prenota-
re, se pensate di arrivare tardi.
© Lonely Planet Publications

Durazzo
e la costa adriatica
Perché andare
Durazzo (Durrës). . . . . 114 Lasciata Tirana, l’Albania si fa più selvaggia in tutte le dire-
zioni. Per molti viaggiatori il primo approccio con il paese
A nord di Durazzo. . . . . 123
avviene a Durazzo, principale punto di approdo via mare;
Capo Rodoni seconda città per importanza e per grandezza, è di certo an-
(Kepi i Rodonit) . . . . . . 123
che la più bella della costa adriatica, pur essendo la sua un’a-
A sud di Durazzo. . . . . . 125 nima gentile in un corpo di cemento, come spesso accade in
Apollonia. . . . . . . . . . . . 125 Albania. In questo caso l’apparenza inganna e inibisce i visi-
Parco Nazionale tatori, che invece dovrebbero prevedere una sosta. Troveran-
Divjakë-Karavasta . . . . 126 no infatti alcuni tra i migliori ristoranti di pesce del paese e
Lushnjë . . . . . . . . . . . . . 127 interessanti attività culturali.
Da Durazzo inizia l’Albania più turistica, con 400 km di co-
Byllis. . . . . . . . . . . . . . . . 127
sta balneabile, ma in questo ampio territorio sono compresi
anche parchi naturali e rovine archeologiche, e promontori
che in alcuni giorni paiono deserti e abbandonati. Tra Spil-
le Beach, le spiagge di Durazzo e la Baia di Lalzit vi potrete
Il meglio – fare un’idea generale del mare in Albania, prima di avven-
Ristoranti turarvi nella riviera ionica, in una sorta di climax turistico:
¨¨Ristorante Aragosta
mano a mano che scenderete verso sud, i paesaggi saranno
(p120)
sempre più ameni, ma anche più affollati.
¨¨Divjaka Fish Restaurant
(p126) Quando andare
¨¨Sema (p120)
Durazzo è visitabile tutto l’anno, ma è ovviamente la bella
stagione il momento in cui godersi la città al massimo. La
stagione balneare inizia a metà maggio e finisce a settembre.
Il meglio – Nelle prime settimane di maggio troverete gli hotel aperti e le
Locali e spiagge deserte; quello che mancherà saranno le file di om-
divertimenti brelloni e l’animazione (ma per molti è un vantaggio), oltre
a un briciolo di vitalità (sarete spesso gli unici esseri umani
¨¨Banesa 42 (p121) in spiaggia). Per quanto riguarda il mare, a maggio l’acqua
¨¨Tymi (p121) è ancora fredda, ma c’è chi si abitua in fretta. Settembre è
¨¨Cinco Cavalli (p122)
come sempre il momento migliore per visitare le località di
mare: meno confusione, prezzi più bassi (come a maggio e
giugno), ma acque adorabilmente tiepide.
112

DA NON PERDERE Itinerari


È vero, a Durazzo si man- PRIMO GIORNO
gia italiano ovunque (e Visitate Durazzo con calma: partite da Rruga Taulantia e tuf-
molto bene), ma non fatevi nello struscio pomeridiano del lungomare o di Piazza
lasciatevi sfuggire un Liria. Dopo un byrek per strada, o un pranzo da Sema, sarà
byrek (sfoglia di pasta ri- la volta dell’anfiteatro greco e dei bei palazzi di Bulevardi
piena di formaggio e car- Epidamn. In serata vi aspetta la movida di Rruga Currila e
ne macinata o verdura) dei suoi locali sulla spiaggia. Nei fine settimana, i nottam-
in uno dei tanti barac- buli più accaniti possono spingersi fino al Cinco Cavalli, il
chini per strada, in par- club più conosciuto di tutta l’Albania.
ticolare nei paraggi del-
la stazione o in Bulevar- SECONDO GIORNO
di Dyrrah. Lasciate il traffico di Durazzo verso nord, direzione Capo Ro-
doni. Montate la vostra tenda in spiaggia e godetevi un po’
di relax. Entrate nella Chiesa di Sant’Antonio per osserva-
re gli affreschi medievali, fate slalom tra i bunker costruiti
Durazzo e la costa adriatica

Programmare durante la dittatura di Hoxha e visitate il promontorio: ne


guadagnerete scorci strepitosi.
in anticipo
¨¨Prenotate gli hotel e, se
TERZO GIORNO
siete interessati, anche l’au- È il momento per un po’ di cultura. Puntate a sud verso Ka-
tomobile a noleggio, in modo vajë, lungo la strada fermatevi per quattro bracciate a Spil-
da evitare sorprese specie se le Beach e poi tirate dritto verso le rovine di Apollonia. Se
state programmando il vo- vi resta tempo e avete il giusto entusiasmo da esploratore
stro viaggio per l’estate. ottocentesco proseguite verso Byllis: ad aspettarvi ci saran-
no colonne e capitelli, rovine di vecchie città cinte da mura
e una natura che pare non finire mai.
Siti utili QUARTO GIORNO
¨¨Se volete leggere qualche Con quattro giorni a disposizione nella zona avrete il tempo
articolo di attualità su Duraz- per visitare anche il Monastero di Ardenica, testimonian-
zo (e l’Albania in generale), za del passato bizantino dell’Albania, o il Parco Nazionale
consultate www.turismo.al/ Divjakë-Karavasta, un’enorme laguna dove gli amanti del
albania/durazzo. birdwatching passeranno momenti indimenticabili, tra un
pellicano riccio e l’altro.
Burrel

M at

Luc a
Capo Rodoni - Kepi i Rodonit
Ba tra

Lum
i iD
rojë
s

Gjiri i Lalzit Fushë-Draçi


MARE
ADRIATICO Klos

Gjole
Fushë-Krujë C
a

Bulqizë

el
a

m
tj

it
P j ec
eza

Z
Tërkuzë

Manëz
at

M
mi T ë rkuzës
i
Lu

iv er

Maminas
aR
an
T ir

ë
T iran
Shijak rr

it
Shtrazë
iQ

a
roi
ër

P
s
p

ë
Çu
rr oi i

^ ^ Tirana Lana

Durazzo - Durrës

L umi E rze
Baia

nit
di Durazzo A3

Kavajë
n
b i

i
um

Shk
b in

i
um

Spille Beach
Sh k

i nini

i
SH4

b
m
Sh k u mb

hk
S

h kum bin i
Elbasan

S
Zaranika
ii
bn
Shk u m
ni

Kushja
um bi

hk
S

in i
b
um
k

h
Rrogozhinë
S

Branc
es
Peqin i

33
Shk
u mb ini

i n
Sh

Sh k u m b
kumb

Cërrik
ini

ni
kumb i
Sh

Divjakë
Belsh l
Parco Nazionale ÷
Devol

33
Divjakë-Karavasta Lushnjë Lumi Devoll

Devoll
D ev
o

ll
i Myzeqe së

Përroi
Mah

33
avës
Mbledhësi

Monastero
di Ardenica SH4
evo

D
ll

De
v

oll
Sem Kuçovë Devo ll
an i

Kanali i Hoxharës

Apollonia
o
T
mo rric
a

Roskovec
ma nit
Lum i i Se

mi i Gja
n

Fier
Lu

icë s

Darëzezë e Re
Berat
SH8
Patos
Lu
m i Gj
a
ca
ni

To
m
orr
ica

A2 SH4
j osës

Poliçan
j etë r i V
V

i
ti
tra
Sh

Canale Ballsh
d’Otranto së

V josë
i Vjo
Lum

ë
P
rroi P l a shn ik ut

Selenicë
Byllis
da
vo
Ç oro

Vjos ë

Osum

P
ë rroi R
ab

es
ij

vo ll
De

^ Valona - Vlorë
e
# 00 20 km
ha vacit
ërr oi S
P
L um
i S hu
sh

10 miglia
icës

s
olë
op
L umi Vok
ës
A rrz
P ërroi

anit
i Zag
Pë rr o

Il meglio di Durazzo e della costa adriatica


Devo
ll

Amzës
oi
rr

1Durazzo (p114) Sorprese 3Apollonia (p125) Una 6Parco Nazionale Divjakë-


storico-artistiche in centro, colonia greca da riscoprire. Karavasta (p126) La natura
buon cibo e gente cordiale. 4Monastero di Ardenica impenetrabile della laguna.
2Capo Rodoni (p123) Per (p127) Affreschi bizantini. 7Byllis (p127) Le rovine, la
un fine settimana a stretto 5Spille Beach (p125) In strada mozzafiato per arrivarci e
contatto con la natura. spiaggia vicino a Durazzo. l’ipnotica vista sul fiume Vjosë.
114
DURAZZO (DURRËS) normanni, veneziani ed epiroti, siciliani e an-
POP. 175.000 / ALT. 0 M
gioini, e dal 1501 le roccaforti bizantine nulla
Non fatevi ingannare dall’apparenza: a chi la poterono contro l’avanzata ottomana. In poco
osserva da lontano, a bordo di un traghetto o tempo, nel cielo di Durazzo spuntarono mi-
di un’auto che le si avvicina lentamente, Du- nareti e mezzelune, e la città subì l’ennesimo
razzo si mostra come un accrocco di palazzi cambiamento di nome: per i turchi era Dıraç.
sul mare che paiono voler nascondere il cie- La dominazione turca si protrasse fino al
lo. Ma nonostante l’impressione sia quella 1912, quando l’Albania dichiarò l’indipen-
di una città non particolarmente attraente, denza. I serbi approfittarono del momento di
come in preda a una perpetua crisi d’iden- caos per occupare Durazzo e vi restarono per
tità vi basterà un pomeriggio per ricredervi. circa un anno, finché nel 1914 la città fu pro-
Durazzo ha un suo stile, che è molto perso- clamata capitale del neocostituito Principato
nale ma vi si paleserà mentre passeggerete d’Albania. Con lo scoppio della prima guerra
sul lungomare o camminerete lungo la rotta mondiale Durazzo passò più volte di mano
delle antiche mura, dove edifici in stile anni tra italiani (1915) e austriaci (1916). Due mil-
’20 sgomitano per essere notati, tra una piz- lenni dopo l’epico scontro fra Cesare e Pom-
zeria, una sala scommesse e un tabacchino. peo, e con mezzi ben più assordanti, si svol-
se un’altra battaglia navale che vide oppo-
Durazzo e la costa adriatica D urazzo ( D urr ë s )

Il centro storico di Durazzo è un compen-


dio della sua lunga storia e rivela la strana sti l’Intesa e la marina austriaca. Gli italia-
stratificazione che fa della città una crasi di ni tornarono a Durazzo nel ’39 e la occupa-
bellezza e cattivo gusto. Dunque preparatevi rono fino al ’43; i tedeschi, subentrati dopo
a cemento e mosaici, archi e saracinesche, in- l’8 settembre, si ritirarono l’anno successivo.
tonaci scrostati e tramonti cianotici. La storia della Durazzo del dopoguerra è
Muoversi in città è molto semplice: i due fatta di cantieri edilizi e ricostruzioni sfre-
centri nevralgici sono Rruga Taulantia, la nate. Il porto fu teatro dello storico esodo di
strada parallela al nuovo lungomare pedo- albanesi post regime comunista: furono in
nale, e la Piazza del Municipio, Sheshi Liria, 27.000 a sbarcare in un solo giorno, il 7 mar-
da dove partono le vie principali del centro zo 1991, nel porto di Brindisi; pochi mesi do-
storico di Durazzo, tra cui Bulevardi Dyrrah po, il 6 agosto, più di 20.000 persone in cerca
e Bulevardi Epidamn. Per quanto riguarda le di una vita più dignitosa costrinsero il capi-
spiagge, cominciano verso nord oltre la ‘Sfin- tano della nave Vlora, che era di ritorno da
ge’ del lungomare e verso sud dopo il porto. una missione commerciale a Cuba, a devia-
re la rotta alla volta dell’Italia. Questa secon-
da nave raggiunse in massa il porto di Bari.
Storia
Oggi molti di quei profughi sono ritornati in
Fondata nel 627 a.C. dai greci, che la chiama- Albania: ovunque andrete incontrerete sim-
rono Epidamnos, la città si fece conoscere per patici albanesi che parlano italiano perfetta-
il porto, che, collocato in un tratto di costa fra- mente e hanno aperto alberghi e ristoranti.
stagliata e ventosa, in epoca romana ne forgiò
il nuovo nome, marchiandone per sempre il 1 Che cosa vedere
destino: ‘approdo difficile’, cioè Dyrrachium, Piazza Liria PIAZZA
oggi Durazzo (Durrës, in albanese). A partire (Sheshi Liria; cartina p118) Tutte le strade, a
dal II secolo a.C., fu il punto di partenza della Durazzo, portano nella Piazza (in albanese
Via Egnatia (p193), la strada che portava fi- sheshi) del Municipio, risistemata di recen-
no a İstanbul, collegando idealmente il Mare te e diventata un piacevole punto di appro-
Adriatico al Mar Nero. E proprio nel mare di do per la gente del posto, che qui si dedica a
Durazzo avvenne uno degli episodi che riem- un instancabile xhiro, lo struscio serale nel
pì gli annali dell’antichità: la battaglia navale centro storico. Molti edifici importanti affac-
tra Cesare e Pompeo (48 a.C.), che si conclu- ciano sulla piazza, come la Grande Moschea
se con la vittoria di quest’ultimo dopo lunghe (Xhamia e Madhe) e il Palazzo del Municipio,
settimane di combattimenti. del 1929. La strada che dalla piazza sale verso
In età bizantina, dopo essersi rialzata dal nord è Bulevardi Dyrrah (cartina p118), una
violento terremoto che aveva sconvolto i Bal- via strapiena di caffè e locali, dove il xhiro rag-
cani nel V secolo, Durazzo riuscì a diventare giunge livelli di narcisismo senza pari in città.
una delle circoscrizioni dell’impero, del quale
oggi restano poche ma superbe tracce in Al- Grande Moschea LUOGO DI CULTO
bania: Apollonia (p125) e Butrinto (p155). (Xhamia e Madhe; cartina p118; Sheshi Liria) Con
Nei secoli Durazzo divenne preda di bulgari e la sua enorme cupola gialla, visibile da mol-
115
ti punti della città, è la moschea più impor- Bulevardi Epidamn VIALE
tante di Durazzo. Costruita negli anni ’30 (cartina p118) In questo viale affascinante
sulle ceneri di una vecchia basilica bizan- Durazzo dà il meglio di sé. Ci troverete in-
tina, nella sua prima versione ebbe breve fatti eleganti edifici anni ’20 e vedrete colon-
durata: chiusa nel ’67 dalla furia ateista del ne romane sbucare dai dehors e una schie-
regime, fu trasformata in uno spazio per la ra di bar e ristoranti, oltre alle immancabili
gioventù, mentre il minareto venne abbat- eredità architettoniche del brutalismo. Il via-
tuto. La struttura deve dunque l’aspetto at- le sfocia in Piazza Liria, proprio davanti alla
tuale a interventi successivi, eseguiti negli Grande Moschea. Prima di entrare in piazza,
anni ’90; come accade in molte altre mo- girando a sinistra, incontrerete Rruga Dok
schee, dovrete limitarvi a sbirciarla dall’e- Margariti (cartina p118), una celebre stradi-
sterno e goderne l’architettura e le forme, na piena di murales dipinti da artisti locali.
dato che gli interni sono spesso spogli (sal-
vo nelle moschee storiche) e generalmente oMuseo Archeologico Durazzo MUSEO

riservati ai soli fedeli. (Muzeu Arkeologjik Durrës; cartina p116; Rruga


Taulantia 32; ingresso 300 lekë; h9-16 mar-dom)
Lungomare VIALE Viste dalla strada, le forme di questo museo
(Shetitorja; cartina p116) Il lungomare è il luo- dai lineamenti severi e sproporzionati espri-

Durazzo e la costa adriatica D urazzo ( D urr ë s )


go dove tuffarsi nella cordialità degli albanesi mono una grazia opposta a quella degli og-
e scontrarsi con i loro sguardi curiosi. Nella getti esposti all’interno. Se sarete sufficien-
lunga via pedonale che guarda il mare si re- temente fortunati da passare di qui quando
spira un’aria d’altri tempi, mista a un’atmo- il nuovo allestimento al secondo piano sa-
sfera da luna park, con strambi chioschi per rà inaugurato (l’apertura è prevista entro il
il tiro a segno e gelatai. Cominciate il vostro 2019), potrete gustarvi la collezione dedica-
xhiro dalla Sfinge (cartina p116), un’architet- ta all’archeologia subacquea; ma se ancora
tura in cemento bianco che ricorda vagamen- non fosse pronta, potrete ugualmente am-
te il monumento egizio e compone una sor- mirare una piccola ma ottima selezione di
ta di porticciolo dove vedrete molta gente se- reperti. Al pian terreno troverete oggetti di
duta sui blocchi di pietra. Proseguite poi ver- epoca greca e romana rinvenuti nella zona,
so sud, superando il Ventus Harbor (cartina al primo piano quelli bizantini e medievali.
p116), un brutto complesso pieno di negozi
che pare sia stato costruito proprio per rovi- Anfiteatro di Durazzo SITO ARCHEOLOGICO
nare il panorama, fino ad arrivare al Parco (Amfiteatri i Durrësit; cartina p118; ingresso 300
Shetitorja Vollga (cartina p118), nei paraggi lekë; h9-19) Sarà impossibile non notarlo o
della Torre Veneziana (p117), che riconosce- non passarci anche solo per caso: è la prin-
rete dai tanti giochi per i bambini. cipale attrazione del centro storico. Voluto

I FONDALI DI DURAZZO: UN LIBRO APERTO


Durante i due conflitti mondiali, le coste albanesi si tinsero del sangue di migliaia di solda-
ti, spesso italiani, morti nelle battaglie navali. Se potessero parlare, questi fondali ci rac-
conterebbero di naufragi ed esplosioni, arrembaggi e affondamenti. E a Durazzo sono in
molti a volerne ascoltare le storie: i centri di immersione vi proporranno affascinanti spe-
dizioni per conoscere le disavventure delle grandi navi affondate in questa zona, episodi
ormai quasi leggendari tra la gente del posto. Si racconta per esempio della nave Pagani-
ni, una ‘tomba di militari toscani’, esplosa e affondata nel 1940, e dello stesso destino che
toccò alla Albano, spezzata in due; si narra poi della motonave austriaca Linz, sfiancata
da un’esplosione, o ancora del Firenze, un piroscafo italiano affondato nel ’40 e ritrova-
to solo nel 2012. Per non parlare del mistero del sommergibile W4, uno dei primi costruiti
dalla Marina italiana, scomparso alla ventesima missione contro gli austroungarici e mai
ritrovato (una squadra di sub prova a cercarlo ogni anno).
E che dire della famosa battaglia di Dyrrachium tra Cesare e Pompeo del 48 a.C.? O
del feroce scontro tra bizantini e normanni del 1081? Chissà che in futuro non sentiremo
parlare di entusiasmanti scoperte nei fondali albanesi; per ingannare l’attesa, al secondo
piano del Museo Archeologico (p115) è prevista l’inaugurazione di una collezione di re-
perti subacquei.
116
Durazzo (Dürres)