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Corso

Formazione
lavoratore art 37
Ing.Gambera Angelino
Gli attori della
sicurezza
ATTORI DELLA SICUREZZA

datore di dirigente preposto lavoratore RSPP


lavoro
medico RLS addetto primo addetto
competente soccorso antincendio
ATTORI DELLA SICUREZZA

datore di lavoro

TRIANGOLO
D E LL E DECISIONI
dirigente preposto
ATTORI DELLA SICUREZZA

ASPP

TRIANGOLO
D E LL E COMPETENZE

medico competente RLS


ATTORI DELLA SICUREZZA

datore di dirigente preposto


lavoro

TRIANGOLO
D E LL E INTERAZIONI

medico SPP
competente RLS lavoratore
DATORE DI LAVORO

D. Lgs. 81/2008 dall’ art. 2 – Definizioni

b) «Datore di lavoro»: il soggetto titolare del rapporto di lavoro


con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo
e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore
presta la propria attività, ha la responsabilità
dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in
quanto esercita i poteri decisionali e di spesa.
DATORE DI LAVORO
Titolare del rapporto di
lavoro con il lavoratore
Colui che ha i poteri
decisionali e di spesa
Nelle pubbliche amministrazioni
“… è il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il
funzionario che sia preposto ad un ufficio avente autonomia
gestionale,
e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa …”
DATORE DI LAVORO
Artt. 17 – 18, Obblighi del Datore di Lavoro
✓ Valutazione dei rischi
✓ Attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi
✓ Nomina degli addetti e dei Responsabili al Servizio di
prevenzione e protezione (ASPP e RSPP)
✓ Nomine figure previste (Medico Competente, addetti
all’emergenza, ecc...)
✓ Riunione periodica
✓ Formazione e informazione
✓ Lavori in appalto
✓ Gestione delle emergenze
DATORE DI LAVORO
Art. 36 –DLgs 81/08 –Informazione “Finalizzata a
fornire conoscenze utili all’identificazione, riduzione e
gestione dei rischi”
Il datore di lavoro deve assicurare a ciascun lavoratore
informazione adeguata e specifica su:
✓ i rischi “ambientali”, legati all’intero processo
produttivo;
✓ i rischi legati alla mansione specifica (normativa e
disposizioni aziendali);
✓ sulle misure di prevenzione e protezione adottate;

✓ il contenuto della informazione deve essere

facilmente comprensibile.
DATORE DI LAVORO
Art. 36 – DLgs 81/08 - Informazione

✓ i pericoli relativi all’uso di sostanze e preparati


pericolosi;
✓ le procedure di
- pronto soccorso
- lotta antincendio evacuazione
✓ il nominativo del RSPP e del medico competente;
✓ i nominativi degli addetti alle emergenze
DATORE DI LAVORO
Art. 37 –Formazione
“Processo educativo attraverso il quale trasferire le conoscenze e
procedure utili all’acquisizione di competenze per lo
svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda”
✓ ai lavoratori: avviene durante l’orario di lavoro, senza oneri a
carico dei lavoratori;
✓ agli addetti alle situazioni di emergenza: sulla base dei rischi
specifici dell’azienda o unità produttiva, formazione
organizzata previa consultazione RLS;
✓ RLS;

✓ ai dirigenti;

✓ ai preposti.
DATORE DI LAVORO
Chi può promuovere la formazione?

✓ Gli organismi paritetici territoriali

✓ Il RSPP

✓ Il medico competente

✓ Il RLS
DATORE DI LAVORO
Formazione ed Informazione, quando?
✓ al momento dell’assunzione

✓ al momento del trasferimento o cambiamento di


mansione

✓ in occasione di c a m b i a m e n t i d e l l ’ o r g a n i z z a z i o n e
aziendale:

- nuove attrezzature

- nuove tecnologie

- nuove sostanze o preparati pericolosi


DATORE DI LAVORO
Art. 16 – Delega di funzioni

Il D. Lgs. 81/2008 trascrive, per la prima volta, nella norma, le


condizioni di validità della delega di funzioni in materia di salute
e sicurezza sul lavoro.
DATORE DI LAVORO
Art. 16 – Delega di funzioni

La delega è lo strumento attraverso il quale vengono conferite


responsabilità specifiche ad un soggetto aziendale Dirigente o
Preposto.
DATORE DI LAVORO
Art. 16 – Delega di funzioni
Affinché la delega di funzioni possa esser considerata
valida, deve :
✓ essere un atto scritto con data certa;

✓ verifica del possesso dei requisiti professionali e di esperienza del


delegato desumibili dalle particolarità dei rischi connessi in un
dato settore;
✓ il delegato deve possedere tutti i poteri di organizzazione,
gestione, controllo ed autonomia di spesa;
✓ l’accettazione della delega deve avvenire per mezzo di
forma scritta da parte del delegato
✓ pubblicità della delega
DATORE DI LAVORO
Art. 16 – Delega di funzioni

Obbligo di vigilanza del delegante:


Il dlgs 81/08 impone al datore di lavoro l’obbligo di vigilanza
per il corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni
trasferite.
DATORE DI LAVORO
Art. 16, comma 3-bis – Delega di funzioni

La subdelega:

Il dlgs 106/2009 ammette la subdelega a patto che il delegato del


datore di lavoro, previo accordo con quest’ultimo, può

trasferire specifiche funzioni in materia


antinfortunistica alle stesse condizioni,
conservando l’obbligo di vigilare sul corretto
espletamento delle funzioni subdelegate
DATORE DI LAVORO
Art. 17 – Obblighi del datore di lavoro NON delegabili

1. La valutazione di tutti i rischi con la conseguente


elaborazione del DVR previsto dall’art. 28.

2. La designazione del RSPP.


DATORE DI LAVORO
Obblighi del datore di lavoro NON delegabili

… ne risponde personalmente solo il datore di lavoro


….

… tuttavia il datore di lavoro può (anzi deve) avvalersi


dell’opera del RSPP per valutare i rischi.
DATORE DI LAVORO
Obblighi del datore di lavoro NON delegabili Secondo la Corte di
Cassazione tre sono gli obblighi che il datore di lavoro deve
assolutamente assolvere:
1. valutare le capacità tecniche di chi redige
materialmente il documento, altrimenti incorre nella
“culpa in eligendo”;
2. valutare preventivamente quali siano i rischi
maggiormente significativi;
3. verificare, poi, se questi rischi siano stati presi in considerazione
nel documento e se siano state prospettate soluzioni idonee a
contrastarli.
Se il datore di lavoro rispetta tali condizioni non potrà essere
ritenuto responsabile di una scelta errata da lui non controllabile.
DIRIGENTE
D. Lgs. 81/2008 dall’ art. 2 – Definizioni

d) «Dirigente»: persona che, in ragione delle


competenze professionali e di poteri gerarchici e
funzionali adeguati alla natura dell’incarico
conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro
organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di
essa;
DIRIGENTE
Obblighi del Dirigente

sono gli stessi del Datore di lavoro…

Artt. 17 – 18
DIRIGENTE
Formazione del dirigente
Accordo Stato – Regione 21/12/2011
MODULI MINIMO AGGIORNAMENTO
ORE
1. Giuridico - Normativo
2. Gestione ed organizzazione
della sicurezza
16 QUINQUENNALE
3. Individuazione e
valutazione dei rischi
4. Comunicazione,
formazione e consultazione
dei lavoratori
PREPOSTO
D. Lgs. 81/2008 dall’ art. 2 – Definizioni

e) «Preposto»: persona che, in ragione delle competenze


professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati
alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività
lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute,
controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed
esercitando un funzionale potere di iniziativa;
PREPOSTO
Art. 19 – Obblighi del preposto

✓ Sovrintendere all’attività lavorativa


✓ Garantire l’attuazione delle disposizioni ricevute
✓ Controllare che le disposizioni impartite vengano
osservate da parte dei lavoratori
✓ Segnalare ai vertici aziendali eventuali pericoli non
adeguatamente gestiti o carenze nei sistemi di
protezione
(Nello specifico, collabora con il Dirigente nelle attività di
informazione, formazione e addestramento)
PREPOSTO
Art. 19 – Obblighi del preposto

✓ Verificare affinché soltanto i lavoratori che


hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li
espongono ad un rischio grave e specifico;

✓ Informare il più presto possibile i lavoratori


esposti al rischio di un pericolo grave e
immediato circa il rischio stesso e le disposizioni
prese o da prendere in materia di protezione
PREPOSTO
Art. 19 – Obblighi del preposto

✓ Astenersi, salvo eccezioni debitamente motivate, dal


richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una
situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed
immediato;
✓ segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente
sia le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei
dispositivi di protezione individuale, sia ogni altra condizione
di pericolo che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga
a conoscenza sulla base della formazione ricevuta;
✓ frequentare appositi corsi di formazione secondo quanto
previsto dall’articolo 37
Formazione
Accordo Stato – Regione 21/12/2011

Formazione Formazione Totale


Aggiornamento
generale specifica ore
4 ore
(rischio 8 ore
basso)
8 ore
4 ore (rischio 12 ore 5 anni
medio)
12 ore
16 ore
(rischio alto)
APPROFONDIMENTO
Che d i ff e r e n z a c’è t r a d i r i g e n t e e p r e p o s t o ?
C. Cass, sez. 4 pen., n. 21593 / 07:

Dirigenti:
i dipendenti che hanno il compito di impartire ordini
ed esercitare la necessaria vigilanza, in conformità alle scelte di
politica d'impresa adottate dagli organi di vertice che formano la
volontà dell'ente
C. Cass, sez. 4 pen., n. 21593 / 07:
Preposti:
sono coloro i quali vigilano sull'attività lavorativa degli altri
dipendenti, per garantire che essa si svolga nel rispetto delle
regole prevenzionali, e che sono forniti di un limitato potere di
impartire ordini e istruzioni, peraltro di natura tendenzialmente
(a volte meramente) esecutiva.
APPROFONDIMENTO
E tra dirigente con delega e preposto?

Il dirigente con delega è l’alter ego dell’imprenditore e realizza


le politiche di sicurezza; rappresenta l’imprenditore e può
assumerne gran parte delle responsabilità.

Il preposto in ragione della sua posizione professionale ha un


potere limitato al proprio campo di operatività per controllare e
verificare lo svolgimento del lavoro in sicurezza
APPROFONDIMENTO
Doppio binario della responsabilità

Datore di lavoro/ Dirigente: responsabile


dell’organizzazione e della programmazione della
sicurezza

Preposto: responsabile della gestione e del controllo


quotidiano della sicurezza
SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
D. Lgs. 81/2008 dall’ art. 2 – Definizioni

l) «Servizio di prevenzione e protezione dai rischi»: insieme


delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda
finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi
professionali per i lavoratori;
PROTEZIONE
D. Lgs. 81/2008 dall’ art. 2 – Definizioni

f)«responsabile del servizio di prevenzione e protezione»:


persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di
cui all’articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde,
per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi;

g)«addetto al servizio di prevenzione e protezione»: persona in


possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui
all’articolo 32, facente parte del servizio di cui alla lettera l);
Compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione

• Individua i fattori di rischio dell’ambiente di lavoro e dei


processi produttivi, e predispone le misure di sicurezza da
adottare per eliminarli o ridurli.
• Coadiuva il datore di lavoro nella effettuazione della valutazione
dei rischi e nella elaborazione del relativo documento.
• Programma l’informazione e la formazione generale e
specifica dei lavoratori.
• E’ coinvolto su ogni questione concernente la sicurezza del
lavoro in azienda.
Il Servizio di Prevenzione Protezione non
attiva le misure di sicurezza ma le
propone al datore di lavoro che decide
come, quando e quali attuare.
Profilo professionale del RSPP

• Possedere capacità e requisiti professionali adeguati alla


natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle
attività lavorative;
• Essere in possesso di un titolo di studio non inferiore al
diploma di istruzione secondaria superiore;
• Attestato di frequenza, con verifica dell'apprendimento, a
specifici corsi di formazione in materia di prevenzione e
protezione dei rischi.
Scelta del RSPP
In base alle caratteristiche e alle dimensioni aziendali, l’RSPP
può essere rivestito da:
✓ Una persona interna all’azienda → dipendente
✓ Esterna
✓ Datore di lavoro
Formazione del Responsabile del Servizio
Prevenzione e Protezione
Accordo Stato – Regione 26/01/2006
Corso Durata Aggiornamento
Modulo A
28 ore -
(formazione base)
Modulo B (specifico 48
5 anni
per macrosettore) ore
Moduli specifici :
SP1-SP2-SP3-SP4
Modulo C
(organizzazione e gestione 24 ore -
sicurezza)
MEDICO COMPETENTE
D. Lgs. 81/2008 dall’ art. 2 – Definizioni

h) «Medico competente»: medico in possesso di uno dei titoli


e dei requisiti formativi e professionali di cui all’articolo 38,
che collabora con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei
rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza
sanitaria e per
tutti gli altri compiti di cui al presente Decreto;
MEDICO COMPETENTE
Art. 25 - Obblighi del Medico Competente

a) Collabora con il datore di lavoro e con il servizio di


prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi
b) Programma ed effettua la sorveglianza sanitaria
c) Istituisce una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore
sottoposto a sorveglianza sanitaria. Nelle aziende o unità
produttive con più di 15 lavoratori il medico
competente concorda con il datore di lavoro il
luogo di custodia
MEDICO COMPETENTE
Art. 25 - Obblighi del Medico Competente

d)consegna al datore di lavoro, alla cessazione dell’incarico,


la documentazione sanitaria in suo possesso
e)consegna al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro,
la documentazione sanitaria in suo possesso e
gli fornisce le informazioni riguardo la necessità di
conservazione

f) invia all’ISPESL, per via telematica, l’allegato 3b


MEDICO COMPETENTE
Art. 25 - Obblighi del Medico Competente
g) fornisce informazioni ai lavoratori sul significato
della sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti
h)informa ogni lavoratore interessato dei risultati della
sorveglianza sanitaria e, a richiesta dello stesso, gli rilascia
copia della documentazione sanitaria;
i) comunica per iscritto, in occasione delle riunioni periodiche,
al datore di lavoro, al responsabile del
servizio di prevenzione protezione dai rischi, ai rappresentanti
dei lavoratori per la sicurezza, i risultati anonimi
collettivi della sorveglianza sanitaria effettuata e fornisce
indicazioni sul significato di questi risultati
MEDICO COMPETENTE
Art. 25 - Obblighi del Medico Competente

l) visita gli ambienti di lavoro almeno una volta


all’anno
m)partecipa alla programmazione del controllo
dell’esposizione dei lavoratori i cui risultati glisono
forniti con tempestività ai fini della valutazione del
rischio e della sorveglianza sanitaria;
MEDICO COMPETENTE
Art. 39 – S v o l g i m e n t o d e l l ’ a t t i v i t à d i m e d i c o
competente
2. Il Medico Competente svolge la propria opera in qualità di:
a) dipendente o collaboratore di una struttura esterna pubblica
o privata, convenzionata con l'imprenditore;
b) libero professionista;
c) dipendente del datore di lavoro.
3. Il dipendente di una struttura pubblica, assegnato agli uffici che
svolgono attività di vigilanza, NON può prestare, ad alcun titolo e
in alcuna parte del territorio nazionale, attività di Medico
Competente.
MEDICO COMPETENTE
Art. 41 – Momenti ed occasioni della sorveglianza
sanitaria
1. La Sorveglianza Sanitaria è effettuata dal Medico
Competente:
a) nei casi previsti dalla normativa vigente, dalle Direttive Europee
nonché dalle indicazioni fornite dalla Commissione consultiva:
- Visita preventiva;
- Cambio di mansione
- Cessazione rapporto di lavoro
b) qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia
ritenuta dal Medico Competente correlata ai rischi lavorativi
MEDICO COMPETENTE
Art. 41 – Momenti ed occasioni della sorveglianza
sanitaria
2. Contenuti della Sorveglianza Sanitaria
a) visita medica preventiva intesa a constatare l'assenza di
controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato al fine di
valutare la sua idoneità alla mansione specifica;
b) visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei
lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione
specifica.
La periodicità di tali accertamenti qualora non prevista dalla
relativa normativa, è di
1 v o l t a l’anno
MEDICO COMPETENTE
Art. 41 – Momenti ed occasioni della sorveglianza
sanitaria
c) visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal Medico
Competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute,
suscettibili di peggioramento a causa dell'attività lavorativa svolta, al fine di
esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica;

d) visita medica in occasione del cambio della mansione onde verificare


l'idoneità alla mansione specifica;

e) visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro


MEDICO COMPETENTE
La sorveglianza sanitaria NON include accertamenti
sanitari:

✓ per accertare stati di gravidanza


✓ per verificare la sieropositività
✓ che espongono a rischi (radiografie o esami invasivi)
se non esiste precisa indicazione clinica
✓ finalizzati a verificare il possesso di particolari requisiti e
non correlati ai rischi cui il lavoratore è esposto
MEDICO COMPETENTE

Art. 41 – Momenti ed occasioni della sorveglianza sanitaria

4. Le visite mediche di cui al comma 2, a cura e spese


del datore di lavoro, comprendono:
- esami clinici
- biologici
- indagini diagnostiche
mirati al rischio ritenuti necessari dal Medico
Competente.
MEDICO COMPETENTE

Art. 41 – Momenti ed occasioni della sorveglianza sanitaria

5. Gli esiti della visita medica devono essere allegati alla cartella
sanitaria e di rischio secondo i requisiti minimi contenuti
nell'Allegato 3A e predisposta su formato cartaceo o
informatizzato, secondo quanto previsto dall'articolo 53.
MEDICO COMPETENTE
Art. 41 – Momenti ed occasioni della sorveglianza
sanitaria
6. Il Medico Competente, sulla base delle risultanze delle visite
mediche di cui al comma 2, esprime uno dei seguenti giudizi relativi
alla mansione specifica:
a) idoneità non condizionata;
b) idoneità parziale, temporanea o permanente,
con prescrizioni o limitazioni;
c) inidoneità temporanea;
d) inidoneità permanente.
8. Il Medico Competente informa per iscritto il Datore di
lavoro e il Lavoratore.
MEDICO COMPETENTE
Art. 42 – Provvedimenti nei casi di non idoneità alla mansione
specifica

1. Il datore di lavoro attua le misure indicate dal


Medico Competente e qualora le stesse prevedano

un'inidoneità alla mansione specifica adibisce il


lavoratore, ove possibile, ad altra mansione
compatibile con il suo stato di salute.

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