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Pubblicato il 14 aprile 201714 maggio 2017 da mauropode

La Società Velata e L’Anello d’Acciaio

K a r a m e i ko s è u n t e r r i t o r i o n o n pa c i f i c at o , n o n o s ta n t e g l i s f o r z i d e l
Granduca e della Chiesa di Karameikos guidata dal sommo patriarca Oliver Jowe e dal suo braccio destro Halaran
Sherlane. Come se non bastassero le frizioni tra i traladariani e i “conquistatori” thyatiani, ulteriori elementi di
instabilità sono rappresentati da alcuni gruppi di potere clandestino: la Società Velata e l’Anello d’Acciaio.

La Società Velata

Una gilda di ladri, contrabbandieri e assassini. I membri della Società Velata sono perlopiù traladariani con agganci in
tu a Karameikos. Si sussurra che il capo supremo di questo gruppo di malviventi sia un importante membro di
un’antica famiglia di Traladara (i Vorloi? I Torenescu? O forse i Radu?), anche se nessuno ha mai raccolto delle prove
che potessero confermare tali voci.

Resta il fa o che gli affiliati alla società sono organizzati in “cellule” più o meno numerose presenti in molti borghi e
paesi di Karameikos. Ogni cellula è guidata da uno Starosta (trad. Traladarano: “Patriarca”), che controlla i so oposti e
si cura di riportare ai capi supremi.

Le fonti di guadagno principali della Società Velata sono rappresentate dal contrabbando di merci preziose, spaccio di
droga, estorsioni e rapimenti e, più raramente, traffico di schiavi.

L’Anello d’Acciaio
Se possibile, l’Anello d’Acciaio è una stru ura ancora più terribile della Società Velata. I suoi membri provengono da vari
strati sociali di Karameikos e si dice che alcuni dei capi di questo gruppo di assassini e schiavisti siano originari degli
esotici territori di Hule a occidente, di Ylaruam e della ci à stato di Jaibul, oltre la nazione di Darokin.

Quale che sia la provenienza degli affiliati, l’Anello d’Acciaio trae i propri profi i dal commercio di schiavi (illegale e
proibito a Karameikos), dalla prostituzione e dall’assassinio. Al livello più basso della organizzazione si trovano i c.d.
“Mastini”, carne da cannone alle dipendenze dei “Rapinatori”, luogotenenti agli ordini dei “Maestri”. Si sospe a che
una base di questa organizzazione criminale si trovi a Forte Destino nella Baronia dell’Aquila Nera, governata dal
folle cugino del Granduca Stefano Karameikos, Ludwig Von Hendriks.

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