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PLATONE

VITA E OPERE.
Nacque ad Atene nel 427 a.C. da una famiglia aristocratica. Divenne discepolo di Socrate intorno ai
20 anni. Socrate influenzò molto Platone, ma la morte di Socrate rivoluzionò totalmente la vita di
Platone il quale voleva fare il politico ma vista l’ingiustizia che il suo maestro subì cambiò idea.
Ingiustizia  crisi politica, quindi Platone condonnò tuta la politica di quel tempo.
Ricordiamo che Atene in quel periodo stava attraversando una crisi e anche la democrazia stava
subendo una crisi. Per Platone in quel tempo ogni aspetto della vita era in crisi, non solo la politica.
La filosofia per Platone diventa l’unico strumento per fronteggiare la crisi sia politica che quella
umana. La filosofia per Platone è strumento per condurre l’uomo e la politica verso la giustizia.
Dopo diversi viaggi, Platone fonda l’Accademia cioè la scuola di Platone ad Atene.
Si chiama Accademia perché prende il nome dal luogo che ospitò la scuola di Platone che era
all’interno del ginnasio aperto appunto H DEMO ad Atene.

Di Platone si conserva ancora oggi tutto ciò che ha scritto.


Le sue opere si dividono in tre periodi:
1) PRIMO PERIODO = APOLOGIA DI SOCRATE, sono gli scritti giovanili e la filosofia di
Socrate;
2) SECONDO PERIODO= DOTTRINE DELLE IDEE E TEORIE DELLO STATO, in questo
periodo scrive la maggior parte delle sue opere più famose quali “Menone”, “Fedone”
“Simposio” “Repubblica” “Fedro”;
3) TERZO PERIODO= FOCUS SULL’ESSERE, sono gli scritti della vecchiaia.
Morì a 80 anni ad Atene.

RAPPORTO PLATONE SOCRATE.


Socrate influenza non solo il modo di pensare di Platone ma anche il modo stesso di scrivere. Infatti
lui utilizza la forma dialogica e proprio come quello di Socrate è un dialogo dinamico, aperto che si
trasforma e non si conclude mai. Perché per Platone la filosofia è come un amante, alla continua
ricerca della persona da amare, quindi la filosofia è un percorso lungo tutta la vita soggetta ai
continui cambiamenti.
IL MITO
Platone per insegnare la filosofia era solito usare il racconto.
Il racconto = di miti narrati sotto forma di racconti di fantasia per trasferire le proprie idee e la
propria filosofia.
Perché sceglie il MITO?
1) PERCHE’ ERA SEMPLICE: il mito serviva per trasmettere concetti molto complessi in
maniera semplice;
2) ANDARE OLTRE I SENTIERI INTERROTTI: cioè grazie al mito Platone riusciva a
parlare di qualcosa di astratto e lontano dalla realtà.
L’APOLOGIA E IL CRITONE
L’Apologia è l’esaltazione della figura di Socrate come persona consacrata alla ricerca
filosofica, Socrate ha dedicato tutta la sua vita alla filosofia
“una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta dall’uomo”
È una frase contenuta nell’apologia che spiega bene questo concetto di devozione alla filosofia.
Nel Critone il focus è posto sul dilemma che ha dovuto affrontare Socrate subito dopo il
processo che ha sancito la sua condanna a morte e cioè “Fuggire o non fuggire?”, come
sappiamo Socrate non fuggì perché fuggire sarebbe stato incoerente e significava venire meno al
suo insegnamento perché un uomo giusto doveva accettare le leggi imposte dal paese.

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