Sei sulla pagina 1di 5

-Feurbach

Alla morte di Hegel i suoi seguaci si divisero in DESTRA e SINISTRA hegeliana, Feurbach
fa parte della sinistra hegeliana, quindi di quei filosofi più evoluti, infatti si emancipa dal
pensiero di Hegel e ne elabora uno tutto suo.

L’UOMO DI FEURBACH
Dice che l’uomo è un essere naturale che ha un’interiorità, questa interiorità si
manifesta attraverso tre facoltà che sono:
-ragione
-volontà
-amore

queste facoltà per essere sviluppate dall’uomo hanno bisogno di un’oggetto, quindi
l’interiorità dell’uomo si realizza attraverso questo determinato oggetto

CRITICA AD HEGEL

Secondo Schopenaur il rapporto tra soggetto e predicato Hegel lo capovolge, si ha una


visione contrariata di quello che è la realtà, ad esempio secondo Feurbach Hegel va
dall’universale al particolare, come per dire che la frutta (l’universale) è questa mela
(particolare), ed è effettivamente una realtà rovesciata perchè si dovrebbe andare dal
particolare all’universale.
Bisogna quindi capovolgere questo rapporto è far diventare il concreto un effetto
dell’astratto, in questo modo l’uomo diventa al centro del percorso filosofico di Feurbach.

Inoltre l’assoluto di Hegel per Feurbach è irreale, perchè appunto bisogna rovesciare
questo rapporto per capire che tutto quanto non è l’assoluto.

Il tema principale della filosofia di Feurbach è l’alienazione.

La rivede nella religione, lui è ateo, e pensa che l’ateismo sia un’atto di onestà
filosofica e un dovere.
L’alienazione si supera riconoscendo che le qualità che abbiamo sono nostre e non
sono di DIo. Pone le basi del MATERIALISMO, dice che l’uomo è materiale quindi
corporeo e inoltre parla della filosofia dell’avvenire attraverso la quale si deve
eliminare una religione e cosi facendo anche l’alienazione portata dalla religione.
l’alienazione è uno stato
patologico in cui l’essere
umano si divide da
stesso e trasporta fuori di
se tutte le proprie
caratteristiche per
portarle al Dio (l’uomo
pensa di essere un
prodotto di dio, in realtà,
Dio è un prodotto
dell’uomo
MARX critiche

Fa sempre parte della sinistra hegeliana, quindi sempre di quelle persone che si creano un
proprio pensiero emancipandosi da quello di Hegel, viene definito anche scienziato perchè fa
del Marxismo un sistema politico sociale ed economico.

Il pensiero di Marx parte da una critica verso Feurbach, principalmente verso il


concetto di alienazione, perchè Feurbach non aveva tenuto conto della storicità
dell’essere umano, ha tenuto conto della natura dell’essere umano, dell’interiorità, ma
non del fatto che l’essere umano sta in una società quindi è un essere sociale,
un’essere storico.

Fa anche una critica all’alienazione di Hegel quindi bisogna comparare le tre


alienazioni di Feurbach, Marx ed Hegel.
Per Marx l’alienazione è una condizione patologica di separazione e retrodatazione ed
è un fatto reale e materiale socio-ecomico in cui è proprio l’uomo lavoratore ad
essere alienato, questo perchè l’uomo non è alienato solo nella religione come per
Feurbach ma proprio nella società.
Il lavoratore è alienato perchè crea un prodotto non suo e quindi il prodotto diventa
una forza che va a sottomettere il lavoratore, poi diventa anche uno strumento perchè
ha bisogno di forza lavoro ed è anche alienato rispetto al capitalista perchè
quest’ultimo lo sfrutta solamente per la sua forza lavoro ed è alienato anche rispetto
la sua essenza di uomo perchè viene meno la sua creatività, infatti le creatività del
prodotto non vengo scelte da lui e lui non vedrà neanche il prodotto finito, perchè
lavora solamente alla fase di quel prodotto.

Questa alienazione è dovuta principalmente a due cose:


-alla proprietà privata che non è solo una causa ma anche un effetto, perchè più i
prodotti dell’uomo acquistano valore (macchinari, fabbriche, la proprietà privata)
più viene sminuito il lavoro del proletario.

Questa proprietà privata va eliminata attraverso il comunismo che è un sistema


sociale e politico basato sull’uguaglianza e basato sul rispetto delle capacità e dei
bisogni dell’uomo, quindi il proletario deve riappropriarsi del suo lavoro eliminando
l’alienazione attraverso una rivoluzione proletaria.

-il capitale, perchè è a disposizione di tutte le persone per far lavorarle e quindi
sfruttarle, e creare altro capitale.
Il capitale è formato dal denaro, dagli strumenti e dai beni.
l’alienazione di Hegel, è il momento in
cui l’idea esce al di fuori di se stessa
perchè riconosce qualcosa al di fuori di
se e poi ritorna in se stessa come lo
spirito quindi è sia un momento
positivo che negativo.

Un’altra critica che Marx fa a Hegel è quella dello SPIRITO ASSOLUTO(IDEOLOGIA)


nello spirito assoluto Marx ci rivede il misticismo logico ovvero una falsità perchè
secondo Marx l’idealismo fa del concreto la manifestazione dell’astratto ovvero anche
per Marx bisogna riconoscere ciò che è veramente predicato e ciò che è veramente
soggetto attraverso il metodo detto TRASFORMATIVO, cioè Hegel avrebbe
trasformato la realtà empirica in manifestazione dello spirito, perchè Hegel dice, se
una cosa nella realtà c’è ed esiste, è perchè è necessaria quindi anche razionale, ma
per Marx bisogna solo determinare il pensiero attraverso la vita, non è la vita che
determina il pensiero, perchè nella filosofia prima del materialismo storico di Marx, si
pensava che le idee possano cambiare e determinare la realtà, per Marx è il contrario.
Le idee dominanti nella società sono prodotte dalle persone dominanti nella società,
che sono appunto le idee di quelle persone che sono della razza dominante che sono
determinate da individui di classi contrapposte quindi è impossibile cambiare la realtà
con altre idee perchè si resterebbe intrappolati nel mondo delle idee della classe
dominante quindi la borghesia, per cambiare la realtà bisogna farlo attraverso un
processo materiale quindi attraverso una rivoluzione.

MATERIALISMO STORICO

lo creò Marx secondo il quale le manifestazioni spirituali (il pensiero dell’uomo) sono
determinati dalle condizioni materiali di produzione cioè è la realtà a determinare il
pensiero.
Marx parla anche di storia, che deve essere rappresentata come un punto di vista oggettivo,
quindi deve descrivere ciò che l’uomo è realmente non ciò che appare.
Parla di storia in 2 sensi: economico e dialettico

economico= lavoro, perchè secondo lui il lavoro è alla base della storia, infatti è la
forza lavoro che fa progredire la società ed è creatore di civiltà e di cultura, perchè
l’uomo attraverso il lavoro si distingue dall’animale.
Inoltre nella società il lavoro crea delle relazioni tra individui e per Marx queste
relazioni sono reali però determinano sfruttamento e non c’è uguaglianza.
Parla anche di forze produttive ovvero degli elementi necessari alla produzione come
la forza lavoro nelle fabbriche e poi i rapporti di produzione ovvero quei rapporti che
si creano nel lavoro, questi 2 elementi insieme formano il modo di produzione di un
periodo storico inoltre formano la struttura economica (è la forza che determina la
trasformazione economica) invece la sovrastruttura è l’insieme dei sistemi giuridici
politici e filosofici, tutte quelle cose che sono determinate dalla struttura

dialettico= per Marx la storia non è solamente lavoro ma è anche un processo


materiale fondato sulla dialettica, la dialettica sta nel rapporto tra struttura economica
e sovrastruttura, quindi tra proletario e borghesia, perchè si avrà una rivoluzione
proletaria che farà terminare il periodo della preistoria, infatti Marx ha studiato tutte le
epoche storiche ed è arrivato a capire quando c’era il capitalismo e bisognava avere
la dialettica per arrivare al socialismo, un esempio di rapporto tra struttura e
sovrastruttura è la religione perchè la sovrastruttura può essere vista come la
religione che appunto è una conseguenza della struttura, ovvero del mondo che è
rovesciato, ed essendo cosi fa nascere la religione che per Marx è anche essa
rovesciata e quindi non va bene.
Per eliminare la religione bisogna andare alla radice ed eliminare il mondo rovesciato,
quindi non bisogna fare come ha fatto Feurbach parlando solamente in senso
filosofico ma bisogna fare qualcosa di concreto (rivoluzione).

Per Marx la religione è uno strumento che le classi dominanti utilizzano per
soggiogare le altre classi, ovvero il proletariato, che sono già oppresse dalle
ingiustizie sociali e cercano nell’aldilà quello che non trovano sulla terra.
Anche qua si nota materialismo storico perchè si considera l’uomo come qualcosa di
materiale nella vita sociale e reale che può risolvere da se i propri problemi.

Per Marx l’uomo è inteso nella sua interezza non solo pensiero come per gli altri
filosofi (Feurbach) ma un uomo che mangia, lavora, gioisce

ECONOMIA

Marx fa una critica verso l’economia borghese perchè secondo lui i borghesi danno
un’immagine mistificata dell’economia, e come se loro facessero intendere che il sistema
capitalistico è l’unico utile al momento, ma non è cosi perchè la proprietà privata che fa parte
del capitalismo non è una caratteristica dell’uomo ma è una caratteristica inculcata dai
borghesi, quindi non è che il capitalismo non può essere eliminato, sono loro a non volerlo.

ECONOMIA POLITICA

Marx da delle definizioni in senso economico come la definizione di merce, che è un oggetto
esterno e ha 2 valori quello utile(utilità del prodotto) e di scambio(valore per cui si può
scambiare)
Nel rapporto lavorativo si crea un plusvalore, lavoro in più, dato dal lavoro del proletario
non retribuito.

il capitale = denaro che produce altro denaro


capitalista = colui che detiene la proprietà privata dei mezzi di produzione
proletario = colui che detiene solamente la forza lavoro per produrre i beni


questi beni vengono messi sul mercato per ricavare un guadagno che il capitalista in
parte spende per i propri bisogni e in parte investe nella fabbrica.
Il proletario invece non è come il capitalista, guadagna il salario, che gli basta
solamente per sopravvivere, non può accumulare capitale come fa il capitalista e
quindi produce, questi beni che produce hanno un valore, questo valore corrisponde
al lavoro necessario per produrre quel bene, quindi alla forza lavoro del proletario che
non è retribuito in modo giusto, perchè se fosse retribuito in modo giusto non si
avrebbe il plusvalore.
La forza lavoro del proletario è un bene particolare perchè ha un valore nettamente
superiore rispetto al salario che è la retribuzione, quindi questo valore in più è il
guadagno che s’incassa il capitalista.
MANIFESTO DEL PARTITO COMUNISTA ENGLES&MARX

attraverso quest’opera entrambi vogliono esporre i principi del partito comunista, si parla
principalmente di 2 cose:
-funzione dei borghesi
-socialismo ( marx è un socialista)

Marx esprime sia i limiti che i meriti della borghesia, il merito della borghesia è quello
di essere una classe sociale dinamica perchè ha preso in mano i mezzi di produzione
per fare dei cambiamenti economico sociali, ma secondo Marx nella sua epoca, la
borghesia non riesce più a mantenersi dinamica e cerca di mantenere statico il
sistema, non riesce più a mantenersi dinamica perchè i capitalisti hanno sempre
concorrenza e rivalità perchè devono sempre rivoluzionare i mezzi di produzione e
devono sempre proporre nuovi prodotti.

Il socialismo è un movimento politico rivoluzionario che parte dall’analisi


socio-economico della realtà e nasce da Saint Simon, socialismo utopistico, che marx
critica, come il socialismo irrazionale per il quale Marx dice che hanno una
prospettiva conservatoria.

Il socialismo che invetta Marx è scientifico che ha alla base una concezione
materialistica di lotta di classe, fa anche una critica allo stato liberale infatti è contro il
liberalismo e democrazia, perchè secondo lui nello stato liberale ci sono 2 modi di
vivere: -il borghese -il civile
Il civile secondo Marx è una sfera falsa e illusoria come lo è la società egoista e
illusoria, perchè la società civile fa diventare lo stato uno strumento che le classi
sociali dominanti utilizzano per i propri interessi e non per quelli della comunità per
questo rifiuta la democrazia e l’unico modo per realizzare una comunità uguale è
abolire ogni disuguaglianza sociale e abolire la proprietà privata e cosi anche lo
sfruttamento.

Quindi Marx parla di 2 fasi della rivoluzione


-comunismo rozzo = 1 fase, il proletariato dominerà la borghesia, ci sarà una dittatura
del proletariato fino ad arrivare al
-comunismo superiore = 2 fase, non ci saranno più proprietà private, ne classi e non
ci sarà bisogno neanche dello stato.

Un’altra opera di Marx è il capitale in cui esprime i concetti espressi prima, un’altra cosa che
dice è che la società borghese ha già in se ciò che la farà finire, perchè ha creato il
proletariato, quando il proletariato acquisirà la dittatura la borghesia finirà.

Esprime le contraddizioni del capitalismo che stanno nella sovrapproduzione e


questa porta all’anarchia della produzione e si sana attraverso la rivoluzione

L’Industrializzazione ha aumentato lo sfruttamento perchè ha aumento il lavoro e di


conseguenza anche lo sfruttamento di più lavoratori.

Potrebbero piacerti anche