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Iscrizione nell'Albo degli Avvocati

Gli avvocati iscritti in un albo (ordinario e/o dei Cassazionisti ) ma non iscritti alla
Cassa hanno i seguenti obblighi:
Devono
inviare alla Cassa, entro il 30 settembre di ciascun anno, la comunicazione
obbligatoria (modello 5) di cui all'art. 17 della legge n.576/80, indicando il
reddito professionale IRPEF netto, denunciato con modello Unico,
relativamente all'anno solare anteriore alla presentazione della dichiarazione al
Fisco, nonchè il volume di affari IVA relativo al medesimo anno;
L'obbligo di invio della comunicazione obbligatoria permane anche nel
caso in cui non sia stata presentata alcuna denuncia al Fisco o che il
reddito professionale IRPEF netto ed il volume d'affari IVA siano negativi
o pari a zero;
applicare il 4% (o il 2% per le fatture emesse fino al 31/12/2009) a
decorrere dal 1/1/2010 (modello 5/2011) sull'effettivo volume di affari IVA
(detratto l'importo del contributo integrativo già assoggettato ad IVA - legge 22
marzo 1995 n. 85) ed effettuare il versamento in unica soluzione, entro il 31
luglio di ciascun anno oppure in due rate, di pari importo, di cui la prima, entro
il 31 luglio e la seconda, entro il 31 dicembre del medesimo anno;
trasmettere domanda di iscrizione alla Cassa, utilizzando l'apposito modulo,
qualora abbiano raggiunto o superato, nell'anno anteriore a quello di invio del
modello 5, i livelli minimi di reddito professionale IRPEF netto e/o di volume
di affari IVA, stabiliti dal Comitato dei Delegati ai fini della dimostrazione
della continuità dell'esercizio professionale (cfr.Tabella Contributi/Redditi).

Gli avvocati iscritti in un albo (ordinario e/o dei Cassazionisti ) e Iscritti alla Cassa
hanno i seguenti obblighi:
Devono
inviare alla Cassa, entro il 30 settembre di ciascun anno, la comunicazione
obbligatoria (modello 5) di cui all'art. 17 della legge n.576/80, indicando il
reddito professionale IRPEF netto, denunciato con modello Unico,
relativamente all'anno solare anteriore alla presentazione della dichiarazione al
Fisco, nonchè il volume di affari IVA relativo al medesimo anno.
L'obbligo di invio della comunicazione obbligatoria permane anche nel caso
in cui non sia stata presentata alcuna denuncia al Fisco o che il reddito
professionale Irpef netto ed il volume d'affari Iva siano negativi o pari a
zero;
pagare il contributo soggettivo minimo di base, in misura ridotta al 50%,
per i primi cinque anni di iscrizione alla Cassa (domande presentate dopo il
1/1/2009) se si iscrivono alla stessa con decorrenza anteriore al compimento
del 35° anno di età (art.5 Regolamento dei contributi).
Tale contributo è riscosso tramite ruoli fino al 2003 e con avviso di pagamento
M.Av. (bancario o postale);
versare, in autoliquidazione, il 13% a decorrere dal 1/1/2009 (modello
5/2010) sul reddito professionale IRPEF netto fino al tetto massimo
(cfr.Tabella Contributi/Redditi) stabilito dal Comitato dei Delegati, nonché il
3% sulla parte di reddito eccedente il tetto, di cui sopra - dopo aver decurtato
l'importo del contributo soggettivo minimo - in unica soluzione, entro il 31
luglio di ciascun anno oppure in due rate di pari importo, di cui la prima, entro
il 31 luglio e, la seconda, entro il 31 dicembre del medesimo anno;
pagare il contributo integrativo minimo riscosso tramite avviso di
pagamento M.Av. (bancario o postale).

A decorrere dal 1/1/2010, gli avvocati sono esonerati dal pagamento del
contributo integrativo minimo per il periodo di iscrizione alla Cassa
coincidente con i primi cinque anni di iscrizione agli albi, in luogo dei tre
anni previsti dalla previgente normativa, indipendentemente dall'età.
versare, in autoliquidazione, il 4% (o 2% per le fatture emesse fino al
31/12/2009) a decorrere dal 1/1/2010 (modello 5/2011) sull'effettivo volume
di affari IVA (detratto l'importo del contributo integrativo già assoggettato ad
IVA - legge 22 marzo 1995 n. 85). L'eventuale contributo dovuto in misura
percentuale, dopo aver decurtato il contributo integrativo minimo, già
corrisposto tramite M.Av., dovrà essere versato in unica soluzione, entro il 31
luglio di ciascun anno oppure in due rate di pari importo, di cui la prima, entro
il 31 luglio e, la seconda, entro il 31 dicembre del medesimo anno.
versare il contributo di maternità, riscosso tramite avviso di pagamento
M.Av. (bancario o postale).

Possono
versare, in autoliquidazione, a decorrere dal modello 5/2011, in via volontaria, a
titolo di contributo soggettivo modulare, una ulteriore contribuzione (in
aggiunta a quella obbligatoria) nella misura compresa tra l'1% ed il 9% del
reddito professionale netto, dichiarato ai fini IRPEF.
Gli avvocati, pensionati di invalidità e iscritti alla Cassa, sono soggetti al
pagamento dei contributi soggettivi minimi (di base e modulare) e del contributo
integrativo minimo nonché del contributo di maternità, oltre al contributo
percentuale su eventuali eccedenze reddituali, analogamente a quanto previsto per
tutti gli avvocati iscritti alla Cassa.

Gli stessi possono versare, in autoliquidazione, a decorrere dal modello 5/2011,


in via volontaria, a titolo di contributo soggettivo modulare, una ulteriore
contribuzione (in aggiunta a quella obbligatoria) nella misura compresa tra
l'1% ed il 9% del reddito professionale netto, dichiarato ai fini IRPEF.
Gli avvocati, pensionati di vecchiaia e iscritti alla Cassa
Non Devono Versare
i contributi minimi (di base e modulare) ed il contributo integrativo minimo, a
decorrere dall'anno solare successivo alla maturazione del diritto a pensione, n´
il contributo soggettivo modulare volontario.
Devono Versare
il contributo soggettivo di base del 13%, a decorrere dal 1/1/2009 ( modello
5/2010) sul reddito professionale IRPEF netto relativo all'anno solare anteriore
alla presentazione della dichiarazione al Fisco e il 3% sulla parte di reddito
eccedente il tetto massimo (cfr.Tabella Contributi/Redditi) fino all'anno
successivo alla maturazione dell'ultimo supplemento di pensione.
A decorrere dal 1/1/2009 (mod. 5/2010) i pensionati, che rimangono iscritti
alla Cassa, sono tenuti, dall'anno successivo alla maturazione dell'ultimo
supplemento di pensione, a corrispondere sul reddito professionale,
dichiarato ai fini IRPEF, il contributo soggettivo nella misura del 5% fino
al tetto reddituale e del 3% sulla parte eccedente il tetto;
il contributo integrativo del 4% (o del 2% per le fatture emesse fino al
31/12/2009) a decorrere dal 1/1/2010 (modello 5/2011) sui corrispettivi
rientranti nel volume di affari IVA;
il contributo di maternità, riscosso tramite avvisi di pagamento M.Av.
(bancario o postale).