Sei sulla pagina 1di 1
Rivista di Pastorale Liturgica imam |fon _oD20I4 wim 65/84 ryw 4/20 enede per la formazione liturgica alla misericordia ¢ alla bonta di Dio la sua poverta, quella povert che invece riconosce il pubblicano, con semplicita e comggio: «Dio, abbi pieta di me peccatore!», che vuol dite: tu sei grande, miseti- cordioso, potente € io sono povero. Tu mi salvi e io ti lodo per la tua grande potenza. Ecco dunque l'atmosfera, il tono, il ritmo che dovrebbe avere il momento della riconciliazione individuale: Vatmo- sfera della radi. Qui offriamo qualche esempio di animazione, indicando i canti le letture e le preghiere utilizzate nelle quattro celebrazioni comunita- rie che ai avolgono nella nostra parrocchia, tralasciando ovviamente ali interventi dell’organista, inseriti al momento opportuno!: (CELEBRAZIONE DI FINE AVVENTO 1 Cam Preghiens dei pover di Jabve 170; Te, Signore, don la gioia 174 Come Ma- ria, figia di Sion 178; Verso te noi veniamo 188; Se qualeuno ha dei bent 173; E somo solo un woo = Symbolum '79 207. 2. Letture 2.1. «Quella che & male ai tuoi occ, io Uo fatto» Liaccusa dei peceati che il penitente & chiamato a fare di fronte al sacer- dote suscita sempre un senso di disagio e pone diverse domande. Nono. stante la verifica comunitaria, che avrebbe dovuto aiutare a riconoscere i ppropri peccati, spesso non si sa cosa dire o ci pare di non avere niente da dire, Spesso diventa un’autoaccuse di cose che non sono neanche propria mente dei peceat e delle quai in genere si cerca un’autogiustficazione, per TumeriFanno rferimento al repertori del Patriarcato ci Veneria Amen. Mare nts! RSI Press -Careara, Venezia - Bergamo 2008. 8