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Bach

Vita
21 marzo 1685, Eisenach
28 Luglio 1750, Lipsia
 
Nasce da una famiglia di musicisti
Primo insegnante: il fratello Johann Christoph
Studi organicistici (Pachelbel)
È organista alla cattedrale di Vienna per diversi anni
Nel 1700 prosegue il suo percorso di studi a Luneburg, dove si mantiene cantando come voce bianca
In questo periodo si forma sullo stile francese per via della sua presenza nella corte di Celle.
1708: violinista a Weimar
1708: organista a Arnstadt
1708 luglio: musicista di camera e organista di corte a Weimar

Weimar
In questo periodo scrive alcune delle composizioni più importanti per cembalo e organo (toccata e fuga in re-)
Da Arnstadt a Lubecca (350 km) a piedi per andare a sentire Buxehud (organista del nord)
Bach si fa la fama come organista e come collaudatore di organi.
L’orchestra della corte di Weimar suonava anche musica italiana, quindi Bach trascrisse per cembalo o organo diversi
concerti di autori italiani, componendo anche delle fughe per organo su temi di artisti italiani.
Restando in Germania viene comunque a contatto della musica italiana e di quella francese
Elementi musica italiana:
1) contrasto solo-tutti
2) netti profili melodici
3) senso motorio preciso
tutto ciò veniva unito allo stile florido, virtuosistico, contrappuntistico (dovuto alla sua educazione tedesca)

Kothen
1718
Diventa kapellmeister, massimo responsabile delle attività musicali
Essendo la corte calvinista, abbandona la musica sacra
Si dedica a musica strumentale e didattica

Concerti Brandeburghesi -tipologia vivaldiana del concerto


-organici strumentali sempre diversi sperimentazione a tutto campo
- aspetti timbrici particolari nelle parti solistiche
4 Ouverture -stile francese
-strutturate come delle suite di danze

sonate e partite -Corelliana, religiosasonata


- Da camera, laicapartita

Strumento a tastiera ben -24 preludi ciascuno seguito dalla rispettiva fuga
temperato -24 tonalità diverse
-dimostrazione del possibile mantenimento di un carattere all’interno di
ogni tonalità
-sistema ben temperato ≠ sistema temperato equabile (moderno)
-sistema ben temperato= intervalli tra semitono non tropo duri
Composizioni didattiche: -composte per il figlio
libretto di musiche per
strumento a tastiera
Lipsia
1723
Assunto come Kantor nella chiesa di S. Tommaso
- educare gli allievi
- occuparsi delle musiche liturgiche, 1 cantata alla domenica
- essere responsabile delle musiche delle altre chiese di Lipsia

compone le principali opere sacre più famose:


- passione secondo Giovanni 1724
- passione secondo Matteo 1729

1729, Bach smette di comporre musica sacra, iniziando a riadattare musiche composte in precedenza. Nello stesso
anno l’istituzione in cui lavorava diventa laica, di conseguenza non è nemmeno più necessario riciclare opere
passate.
Entra quindi nel collegium musicum di Lipsia, dove universitari e musicisti professionisti costituivano un’orchestra di
buon livello
Compone: cantate profane, musiche strumentali, concerti per cembalo e orchestra, parodie.
Questo periodo di Bach è totalmente laico.

Bach non ha l'intento di esprimere qualcosa, è una composizione a livello mentale che crea per dimostrare il legame
tra musica e matematica.
La musica viene rivista sotto il pensiero medioevale e quello greco.
Visione intellettuale della musica

1747, viene ammesso alla Società delle scienze della musica, formata da musicisti matematici, filosofi.
Questa società ha l’obiettivo di scambiarsi delle relazioni scientifiche in ambito musicale, al suo primo anno Bach
contribuisce con la offerta musicale e l’arte della fuga.
Caratterizzata da: profondo pathos, complessità contrappuntistica, innalzamento materia sonora.

Bach continua con i suoi studi contrappuntistici, attraverso i quali ricongiunge la filosofia alla musica, nel tentativo di
‘’muovere gli affetti’’ attraverso un metodo preciso e scientifico.

L’arte della fuga (bwv1080)


19 fughe a 4 voci
4 canoni a 2 voci
1 corale a 4 voci
Non viene specificata la strumentazione
Fuga:
1. tema (chiamato soggetto) [soprano]
2. Risposta (tonale quando rimane nella tonalità o reale quando vengono rispettati gli intervalli) [contralto]
3. Soggetto [basso]
4. Controsoggetto (idea contrappuntistico che unisce matematicamente il soggetto e la risposta) [soprano]
 
La fuga numero 3 ha la stessa melodia della fuga 1 ma per moto contrario
L’arte della fuga è una delle composizioni più complesse per quanto riguarda la polifonia contrappuntistica
George Friedrich Handel
1685 a Halle, Sassonia
1759 Londra
Nasce da un barbiere chirurgo che lo spinge verso studi giuridici
Il primo insegnante (Zachow) gli insegna il nuovo stile italiano e il contrappunto germanico
Amburgo
1703, violinistacembalistadirettore delle esecuzioni
Compone la passione secondo Giovanni, e la sua prima opera:
Almira: recitativi in tedesco, arie in italiano, e danze in stile francese
Composizioni notevoli per armonia ma deboli in condotta
Italia
1706, alla ricerca di nuove fonti di musica moderna
1707, Firenzeprima opera in italiano
Roma, Napoli, Venezia, di nuovo Roma
Conosce Corelli, Scarlatti, Pasquini, Vivaldi
1709, Venezia, opera Agrippina, grande successo
Poi va a Roma, dove non compone opere ma oratori, poiché il decreto pontificio vietava le opere pagane
1710, parte per Hannover, Germania, dove diventa maestro di cappella, ma punta a esportare l’opera italiana in
Inghilterra
Londra
1711, pubblica la prima opera italiana a Londra, il Rinaldo
Ottiene un successo sensazionale, un ottimo inizio di carriera, che gli permette di introdursi nelle corti.
1718, diventa direttore musicale della Royal Academy Of Music
Lo scopo era allestire opere italiane, qui compone le sue opere migliori: Ottone (1723) e Giulio Cesare (1724)
1720, gli viene affiancato Bononcini come compositore, si accende la rivalità
Il re, il primo ministro e parte della nobiltàHandel
Il principe di Galles, i nobili conservatoriBononcini
1723, diventa maestro delle principesse reali.
1726 diventa cittadino britannico, cambia quindi nome, inglesizzandolo
Royal Academy fallisce: 1) i nobili non rinnovano gli abbonamenti annuali in quanto troppo costosi
2) la lingua era incomprensibile agli inglesi
3) i personaggi non conoscevano la storia della cultura inglese
4) i castrati erano fastidiosi e immorali
5) opera italiana= opera cattolica, per gli inglesi anglicani non era il massimo
Handel con il patrimonio accumulato torna in Italia in cerca di cantanti.
Continua a comporre opere con caratteristiche differenti e innovative:
 Tre atti di un Overture alla francese, invece di una sinfonia all’italiana
 Ritmo armonico serrato
 Orchestra dialoga con le voci
 Il tessuto sonoro si mantiene su un impianto contrappuntistico
Queste innovazioni sono dovute dal fatto che il testo non essendo capito dagli inglesi, non era un
elemento di intrattenimento, Handel punta quindi sulla qualità della musica strumentale piuttosto che sul
testo dell’opera.
Il successo delle sue opere però viene fermato di nuovo dal re del Galles, che promosse una società operistica rivale.

Nel Convent Garden allora i due si rispondono a colpi di opere, fino a quando Handel riesce a sbaragliare gli avversari
con il ritorno dell’oratorio: 1) stile vocale italiano
2) solennità festosa e fastosa
3) coro protagonista
A differenza della Royal Society, le entrate si basano sulla vendita dei singoli biglietti, e non di abbonamenti annuali
Ciò apre il teatro a diverse nuove classi sociali.
Nel 1747 gli oratori di Handel erano già diventati abitudine
Jephte
Narra la storia tratta dalla bibbia, nella quale Jephte, giura a dio che avrebbe sacrificato la prima persona che gli si
sarebbe posta di fronte se Dio gli avesse fatto vincere la guerra.
Dopo i festeggiamenti per la vittoria però la unica figlia di Lefte si trova di fronte al padre, il quale ha intenzione di
tenere fede al patto. Allora la figlia gli chiede di poter essere libera 2 mesi, per poter compiangere la vita che sta per
abbandonare.
Retorica
La retorica utilizzata nel testo, viene evidenziata dall’alternanza tra tempi lenti e tempi veloci, e molti passaggi
cromatici.
Ad esempio la figlia quando incontra il padre, gioisce per la vittoria in battaglia, mentre il padre sa che dovrà
sacrificarla e quindi scoppia in lacrime.
Le figure risultano molto chiare nonostante nell’oratorio non sia presente una sceneggiatura.
Strumenti
 Solisti
 Coro [5 voci]
 basso continuo [violoncello, organo, tiorba]
testo in lingua latina
personaggi: figlia, Jephte, Historicus

Sonata Barocca
Grazie a Frescobaldi nasce la tradizione scritta per quanto riguarda la musica strumentale.
Inizialmente si diffonde la canzone da sonar che non si svincola completamente dalla dipendenza vocale, in quanto
deriva dalla chanson parigina.
Poi nell’inizio 600 appaiono su alcuni frontespizi il termine sonata, simili per quanto riguarda le sezioni metriche
contrastanti e il ritmo dattilico.
1600-1630: netta differenza tra i due stiliLa maggior parte dei compositori strumentali era organista e scriveva
canzoni sonate polifoniche, mentre una piccola parte di compositori (generalmente erano gli esecutori stessi) si
dedicava alla scrittura di sonate.
Bisogna fare una grande distinzione tra organisti e strumentisti:

organisticapaci di scrivere
capaci di improvvisare
istruiti sulla armonia teorica

Violinisti/strumentisti:pratici e virtuosistici, concreti


non interessati alla teoria
improvvisazione ‘affettuosa’
ricerca timbrica

La canzone sonata non coinvolge gli strumentisti virtuosi emergenti, mentre la sonata soddisfa le nuove esigenze
individualistiche.
La sonata evidenzi il legame tra la scrittura idiomatica e la volontà di muovere gli affetti (risalente alla seconda
pratica seicentesca)
Prima fase= molti esecutori
seconda fase (primi decenni 600)= organico ristretto
Sonata a 3
2 strumenti monodici (generalmente violini, raramente cornetti, flauti, oboi e trombe)
1 basso continuo (1 o più strumenti)
3 righi musicali ma numero di esecutori variabile.
Rara ma presente la possibilità di ridurre l’intera sonata per clavicembalo solo
Sonata a 2
Detta anche sonata solistica
1 strumento monodico (violino)
1 basso continuo
2 pentagrammi ma solo 2 strumentisti.
Inizio 1700per rispondere alle esigenze degli strumentisti ad arco, forma musicale che mette in risalto il
virtuosismo del musicista
Arcangelo Corelli
1653-1713
Punto di riferimento per sonata e concerto grosso
Nato in Romagna, istruzione musicale a bologna, a 20 anni si trasferisce a Roma, fino alla morte
Famoso come violinista ma anche come direttore
Al servizio dei 3 maggiori mecenati di Roma di quel periodo
 Cardinale benedetto Pamphilj
 Cardinale Pietro Ottoboni
 Regina Cristina di Svezia
 oltre a sonate destinate all’intrattenimento
privato, diresse ampie compagnie
strumentali in occasioni più fastose (es.
esecuzione di un ‘’accademia per musica’’ di
Bernardo Pasquini 1687, 150 archi e 100
cantori)
 le dedica la raccolta delle sonate da chiesa
opera I 1683
dal 1684 serve il cardinale Pamphilj da cui viene assunto stabilmente nel 1687 gli dedica la opera 2 delle sonate da
camera (scritte nel 1685)
1689-1690= radicale mutamento del mecenatismo (per via della morte della Regina Cristina di Svezia e del papa
Innocenzo XI) viene eletto Alessandro VIII Ottoboni, quindi il suo parente cardinale (Pietro Ottoboni) guadagna
potere e riesce a assumere tutti i musicisti più famosi.
Oltre che per Pietro Ottoboni, Corelli lavora anche per diverse chiese e teatri locali (teatro romano Tordinona)
Corelli pubblica relativamente poco:
 2 serie di 12 sonate a 3 da chiesa
 2 serie di 12 sonate a 3 da camera
 1 raccolta di 12 sonate a 2 per violino e basso continuo (6 da chiesa e 6 da camera)
 12 concerti grossi (8 da chiesa e 4 da camera)
La produzione corelliana fu uno dei motivi che spostò la preferenza dei musicisti contemporanei verso la sonata a 2,
da Corelli in poi la scrittura per strumento solista diventa sempre più virtuosistica, esaltando doti tecniche e
espressive

Sonata da chiesa
Rientra nello stile ecclesiastico, si adatta al luogo in cui viene eseguita.
Modernità del linguaggio strumentale della sonata viene contaminata dal contrappunto della prima pratica.
Si divide in 4 movimenti nella stessa tonalità (uno dei movimenti centrali poteva essere impiantato su una tonalità
vicina)
alternanza dei tempi lenti-veloci-lenti-veloci
Le sonate andavano a sostituire parti del proprium che l’organico della chiesa non era in grado di eseguire in quanto
non era stabile perché non potevano permetterselo
Ciò porta a un calo delle pubblicazioni delle sonate per organo, e a un aumento delle sonate da chiesa.
La musica per danza e la suite
Destinata all’intrattenimento musicale nei palazzi aristocratici, totalmente indipendente (in quanto non è destinata a
una funzione liturgica, quindi libera dal contrappunto)
La sonata da camera si ispira alla musica per danza, la musica destinata al ballo rientrava nella tradizione orale e era
affidata a appositi esecutori che improvvisavano su moduli musicali tradizionali, detti ‘’tenori’’
Riusciamo a caprie che tipo di musiche erano destinate alla danza, grazie ai trattati sulla danza che appaiono per la
prima volta nel XV secolo.
Da questi trattati si capisce che una costante era l’accostamento di una danza lenta con una veloce (schema che
poteva essere ampliato coinvolgendo un maggior numero di danze)
Da questa consuetudine seicentesca di riunire le musiche da danza, nacque la suite (successione di danze), ovvero
una sequenza alternata di danze lente e veloci, unificate dall’uso di 1 sola tonalità
I compositori di musica colta inseriscono musica da danza nelle proprie composizioni strumentali.
Le suite artistiche probabilmente non erano nemmeno danzate, perché la presenza di imitazioni contrappuntistiche,
passaggi virtuosistici, raffinatezze ritmiche, le collocavano in una sfera di musiche difficilmente danzabili

Froberger
Formula la struttura della suite, unendo le 4 principali danze
allemanda correntesarabandagiga
In una delle sue 30 suite, utilizza questo schema, che in futuro verrà teorizzato come classico.

Sonata da camera
Non ha struttura fissa
alterna tempi di danza differenti tra loro per andamento metro e stile
La destinazione dei due tipi di sonata a 3, influiva anche sull’organico del basso continuo (organo in chiesa,
clavicembalo nei palazzi nobiliari
Il confine tra lo stile da camera e quello da chiesa non era invalicabile, infatti all’avvicinarsi del 700, i 2 stili appresero
caratteristiche l’uno dall’altro, fondendosi.
I tempi lenti e veloci delle sonate da chiesa assumono spesso le caratteristiche della sarabanda e della giga delle
sonate da camera
Mentre nella sonata da camera l’inizio è preceduto da un preludio in tempo lento, simile al grave che apre una
sonata da chiesa. In molti casi anche la sonata da camera presenta il contrappunto, di conseguenza il basso continuo
partecipa al gioco imitativo delle parti (non è più solo supporto armonico)
Concerto Grosso
Nasce a Roma
Genere musicale che domina la produzione strumentale tra 600-700
Intorno al 1670, gli oratori utilizzano un organico strumentale più ampio.
Dalle partiture di alcuni oratori di Stradella troviamo una divisione dell’organico particolare, attraverso un metodo
diffuso a Roma in questo periodo
Divide i musicisti in 2 gruppi: concertino e concerto grosso
Gli strumenti del concertino sono gli stessi di quelli della sonata a 3 (2 violini e basso continuo)
Il concerto grosso invece ha una struttura a 4 parti (violino, viola contralto, viola tenore, basso continuo)
La differenza principale di questi 2 gruppi è la natura compositiva: 3 parti contro 4 parti
Il concertino è polarizzato tra l’acuto dei violini e il grave del basso continuo, mentre il concerto grosso segue la
struttura soprano/contralto/tenore/basso tipica del 500
In più a seconda della disponibilità economica del committente, le parti del concerto grosso potevano venire
eseguite da più di 1 musicista, diventando così un concerto grosso per via del numero degli esecutori
Stradella utilizza questa suddivisione dell’organico per le diverse esigenze di accompagnamento:
 Concertino nelle aree dei solisti
 Concerto grosso (insieme al concertino) per i pezzi di insieme e la sinfonia introduttiva
Se i solisti erano soprani o contralti, il concertino faceva solo l’accompagnamento
Se il solista era basso, i 2 violini potevano sfoggiare il loro virtuosismo
Si definì così la principale caratteristica del concertino essere un gruppo di solisti contrapposti alla massa
orchestrale.
Un diverso utilizzo dell’organico veniva applicato anche alle sonate a 3, in cui in circostanze importanti se si aveva il
giusto numero di esecutori alcuni passaggi potevano essere raddoppiati da altri strumentisti. I musicisti più bravi
suonano tutta la composizione (e avevano il ruolo di concertino), mentre quelli meno bravi si univano nelle frasi
semplici (ruolo di concerto grosso)

Concerti grossi di Corelli


Produsse alcune composizioni basate sull’alternanza di tutti e soli, pubblicati ad Amsterdam l’anno successivo alla
sua morte
Muta l’organico del tutti (concerto grosso), non più violino 2 viole e basso continuo, ma 2 violini 2 viole e basso
continuo.
Accentua il virtuosismo del concertino, richiedendo doti strumentali che i musicisti del concerto grande non
possedevano
L’organico del ripieno poteva essere molto consistente, raddoppiando le parti degli archi con strumenti a fiato
(trombe, oboi, fagotti, corni)
i primi 8 concerti grossi di Corelli sono da chiesa (movimenti di carattere fugato), mentre gli ultimi 4 erano concerti
da camera (con movimenti di ritmo di danza)

Dal concerto grosso al concerto solistico


Autori veneziani (primo tra tutti Vivaldi), introdurranno novità all’impianto di Corelli.
Il numero di movimenti viene ridotto a 3: allegro-adagio-allegro
Viene applicata ai movimenti la forma ‘’ritornello’’ che consiste in un ritorno della sezione introduttiva in diverse
tonalità, raggiunte attraverso dei soli modulanti
Si accentua la dimensione solistica del concertino

Musiche per tromba a Bologna


Il centro musicale innovatore del concerto: Bologna
Concerto palatino ha la funzione di segnalare la presenza dell’autorità pubblica, e di affiancare la cappella basilicale,
era formato da:
 8 trombettieri
 4 cornettisti
 4 trombonisti
 2 liutisti
 1 percussionista
La tomba assume quindi un ruolo solistico, introducendo le note ribattute staccate, le figurazioni melodiche
imperniate sulle triadi, e il ritmo netto e marcato, all’interno della nuova produzione bolognese

Il ruolo del solista


si prende così l'abitudine di scrivere concerti in cui la parte solistica possa dare all'esecutore la possibilità di
dimostrare il proprio virtuosismo.
Influenza anche da parte dell'aria operistica (esaltava la bravura dei cantanti).
Anche la struttura formale del concerto (in tre movimenti) è legata a quella della sinfonia d’apertura dell’opera.

Antonio Vivaldi
1678-1741
500 concerti
Scelte di repertorio legate alla esigenza della committenza, infatti fin dal 1703 aveva il ruolo di mastro di violino
presso il Pio Ospedale Della Pietà di Venezia e successivamente divenne maestro di viola all’inglese.
Nel 1716 ha la carica di maestro di concerto

Nel 1700 venivano definiti ‘’ospedali’’ gli istituti che raccoglievano bambini orfani, a cui fornivano un’educazione e
un mestiere, in queste istituzioni l’istruzione musicale aveva un ruolo fondamentale, perché i guadagni dei concerti
erano una entrata significante. Tanto che gli ospedali di Venezia divennero famosi per le loro produzioni musicali
Buona parte della produzione strumentale di Vivaldi fu composta per queste produzioni. Godettero quindi di
un’ottima reputazione. Le cantanti erano professioniste di alto livello tanto che poté inserire nei suoi concerti
numerose raffinatezze. Appaiono anche le prime pubblicazioni di stampa.

Vivaldi operista
Oltre all’insegnamento presso l’ospedale, lavora anche al teatro d’opera
Nel 1713 viene rappresentata a Vicenza la sua prima opera (Ottone in villa)
Nell’anno successivo fece allestire un’altra sua opera a Venezia, da qui la sua carriera operistica diventa inarrestabile,
infatti ne compone almeno un centinaio
1720 circa, lascia provvisoriamente l’incarico dell’ospedale, trasferendosi a Mantova come maestro di cappella e
camera, per il governatore della città. Consce Anna Giraud, cantante che divenne interprete principale delle sue
opere
1723-1725 riprende la sua collaborazione con l’ospedale e la sua fama inizia a raggiungere una dimensione
internazionale, tanto che nei prossimi 10 anni si muoverà molto in Europa, e stamperà molte pubblicazioni ad
Amsterdam
Gli ultimi anni della vita di Vivaldi lo vedono ai margini della vita musicale di quell’epoca, o per il mutare delle mode
o per il suo atteggiamento divenuto troppo superficiale.
Vivaldi passa gli ultimi anni della sua vita in condizioni economiche precarie e nel 1740 parte per Vienna e ci muore
nel 1741

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