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23 APRILE 2022

SAN GIORGIO

“RINNOVO DELLA PROMESSA:


PER LA PACE NEL MONDO”

1
PROGRAMMA

16,00 Raduno all'interno della Basilica di San Giorgio in Velabro e posizionamento del
tripode della Luce della Pace
16,10 Prove dei canti per tutti coloro che vorranno far parte del coro
17,20 Ingresso degli alfieri con le bandiere delle associazioni da inserire nel portabandiera
17,30 Inizio S. Messa presieduta dal Cardinale Gianfranco Ravasi; concelebranti Mons.
Iacobone e P. Federico Lombardi
18,30 Cerimonia finale davanti all’altare con la consegna dei doni al Cardinale Ravasi e a
Mons. Iacobone
18,40 Saluti finali del Cardinale

INIZIO CELEBRAZIONE SANTA MESSA

Canto d’ingresso: Insieme

Insieme abbiam marciato un dì


per strade non battute,
insieme abbiam raccolto un fior
sull'orlo di una rupe.

Rit: Insieme, insieme è un motto di fraternità


insieme nel bene crediam, crediam.

Insieme abbiam portato un dì


lo zaino che ci spezza,
insieme abbiam goduto alfin
del vento la carezza. Rit:
Insieme abbiamo appreso ciò
che il libro non addita,
abbiam compreso che l'amor
è il senso della vita.Rit.

Canto: Gloria (Giombini)

Gloria, gloria a Dio nell'alto dei cieli gloria.


E pace, e pace in terra agli uomini
di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo,
ti adoriamo, ti glorifichiamo,
ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa.
2
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio,
Agnello di Dio, figlio del Padre,
tu che togli i peccati, i peccati del mondo
abbi pietà di noi, abbi pietà di noi.
Tu che togli i peccati, i peccati del mondo,
accogli, accogli la nostra supplica.

Tu che siedi alla destra, alla destra del Padre,


abbi pietà di noi, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il santo. Tu solo il Signore,
tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo.
Con lo Spirito Santo nella gloria di Dio Padre. Amen.

PRIMA LETTURA

Dagli Atti degli Apostoli


Molti segni e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli. Tutti erano soliti stare
insieme nel portico di Salomone; nessuno degli altri osava associarsi a loro, ma il popolo li
esaltava. Sempre più, però, venivano aggiunti credenti al Signore, una moltitudine di uomini e di
donne, tanto che portavano gli ammalati persino nelle piazze, ponendoli su lettucci e barelle,
perché, quando Pietro passava, almeno la sua ombra coprisse qualcuno di loro.
Anche la folla delle città vicine a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate
da spiriti impuri, e tutti venivano guariti.
Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.

Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre».

La pietra scartata dai costruttori


è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo!

Ti preghiamo, Signore: Dona la salvezza!


Ti preghiamo, Signore: Dona la vittoria!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Il Signore è Dio, egli ci illumina.

3
SECONDA LETTURA

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo


Io, Giovanni, vostro fratello e compagno nella tribolazione, nel regno e nella perseveranza in
Gesù, mi trovavo nell’isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della testimonianza di
Gesù.
Fui preso dallo Spirito nel giorno del Signore e udii dietro di me una voce potente, come di
tromba, che diceva: «Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette Chiese».
Mi voltai per vedere la voce che parlava con me, e appena voltato vidi sette candelabri d’oro e,
in mezzo ai candelabri, uno simile a un Figlio d’uomo, con un abito lungo fino ai piedi e cinto
al petto con una fascia d’oro.
Appena lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli, posando su di me la sua destra, disse:
«Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo, e il Vivente. Ero morto, ma ora vivo per sempre e ho
le chiavi della morte e degli inferi. Scrivi dunque le cose che hai visto, quelle presenti e quelle
che devono accadere in seguito».

Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!
Alleluia.

VANGELO

Dal vangelo secondo Giovanni


La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si
trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a
voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi».
Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i pec-
cati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dice-
vano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue
mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano
nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne
Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il
tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incre-
dulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché
mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo li-
bro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché,
credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Parola del Signore.

Omelia

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PROFESSIONE DI FEDE:

Celebrante: Credete in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra?
Tutti: Credo.
Celebrante: Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria
vergine, mori e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre?
Tutti: Credo.
Celebrante: Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi,
la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna?
Tutti: Credo.
Celebrante: Questa è la nostra fede. Questa è la fede della Chiesa. E noi ci gloriamo di professarla,
in Cristo Gesù nostro Signore.
Tutti: Amen.

Dopo il Credo, il Rinnovo della Promessa.


Vincenzo Saccà invita i rappresentanti di ogni Associazione a disporsi ai lati dell'ambone, per la
lettura della Promessa

Promessa di B.P

Sul mio onore prometto che farò del mio meglio


Per fare il mio dovere verso Dio e verso la mia Patria
Per aiutare gli altri in ogni momento
Per obbedire alla Legge Scout

CANTO DELLA PROMESSA

Dinanzi a voi m'impegno


sul mio onor
e voglio esserne degno
per Te, o Signor.

RIT.: La giusta e retta via mostrami Tu


e la promessa mia accogli, Gesù.

Fedele al tuo volere


sempre sarò
di Patria il mio dovere
adempirò.

Apostolo Tuo sono


per il Tuo amor
agli altri di me dono
vo' fare ognor.

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Leale alla mia legge
sempre sarò
se la Tua man mi regge
io manterrò.

PREGHIERA DEI FEDELI SPONTANEA DEI RAPPRESENTANTI DELLE VARIE


ASSOCIAZIONI SCOUT PRESENTI

Canto d’offertorio: Servo per amore

Una notte di sudore


Sulla barca in mezzo al mare
E mentre il cielo si imbianca già
Tu guardi le tue reti vuote
Ma la voce che ti chiama
Un altro mare ti mostrerà
E sulle rive di ogni cuore
Le tue reti getterai
RIT.: Offri la vita tua come Maria
Ai piedi della croce
E sarai servo di ogni uomo
Servo per amore
Sacerdote dell'umanità
Avanzavi nel silenzio
Fra le lacrime e speravi
Che il seme sparso davanti a Te
Cadesse sulla buona terra
Ora il cuore tuo è in festa
Perché il grano biondeggia ormai
è maturato sotto il sole
Puoi riporlo nei granai
RIT.

Canto di comunione: Risurrezione

Che gioia ci hai dato, Signore del cielo


Signore del grande universo!
Che gioia ci hai dato, vestito di luce
Vestito di gloria infinita,
Vestito di gloria infinita!
Vederti risorto, vederti Signore,
Il cuore sta per impazzire!
Tu sei ritornato, Tu sei qui tra noi
E adesso Ti avremo per sempre,
E adesso Ti avremo per sempre.

Chi cercate, donne, quaggiù?

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Quello che era morto non è qui:
è risorto, sì! come aveva detto anche a voi,
Voi gridate a tutti che
è risorto Lui,
A tutti che
è risorto Lui!
Tu hai vinto il mondo, Gesù,
Tu hai vinto il mondo, Gesù,
Liberiamo la felicità!
E la morte, no, non esiste più, l'hai vinta Tu
E hai salvato tutti noi,
Uomini con Te,
Tutti noi,
Uomini con Te.

Canto finale: Madonna degli scout

Madonna degli Scout, ascolta ti invochiam


concedi un forte cuore a noi che ora partiam.
La strada è tanto lunga e il freddo già ci assal.
Respingi tu, Regina, lo spirito del mal.

Rit.: E il ritmo dei passi ci accompagnerà


là verso gli orizzonti lontani si va.
E il ritmo dei passi ci accompagnerà
là verso gli orizzonti lontani si va.

E lungo quella strada non ci lasciare Tu,


nel volto di chi soffre facci trovar Gesù.
Allor ci fermeremo le piaghe a medicar
e il pianto di chi è solo sapremo consolar. Rit

CERIMONIA FINALE

- Alla fine della Liturgia, mentre il Cardinale Ravasi rientra in sacrestia, Vincenzo Saccà
legge la seguente preghiera:

“Tienimi l’ultimo posto”


di Eric Pearlman

“Tienimi l’ultimo posto, Dio.


Quello che non dà troppo nell’occhio,
in fondo alla tavola,
più vicino ai camerieri che ai festeggiati.
Perché non so stare con le persone importanti.
Non so vincere.
Non sono capace a far festa come gli altri.
Tienimi l’ultimo posto, Dio.
Quello che nessuno chiede.
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Giù, in fondo al bus sgangherato
che trasporta i pendolari della misericordia
ogni giorno dal peccato al perdono.
Tienimi l’ultimo posto, Dio.
Quello in fondo alla fila.
Aspetterò il mio turno
e non protesterò se qualche prepotente
mi passerà davanti.
Tienimi l’ultimo posto, Dio.
Per me sarà perfetto
perché sarai Tu a sceglierlo.
Sarò a mio agio
e non dovrò vergognarmi di tutti i miei errori.
Sarà il mio posto.
Sarà il posto di quelli come me.
Di quelli che arrivano ultimi,
e quasi sempre in ritardo,
ma arrivano,
cascasse il mondo.
Tienimi quel posto, Dio mio.”

Rappresentanti delle Associazioni leggono i 10 articoli della Legge Scout:

lo Scout e la Guida,
1) Pongono il loro onore nel meritare fiducia
2) Sono leali al loro Paese, ai loro capi scout, ai loro genitori, ai loro datori di lavoro e a tutti
coloro sotto di loro
3) Si rendono utili e aiutano gli altri
4) Sono amici di tutti e fratelli di ogni altra Guida o Scout, non importa di quale Paese o
classe sociale.
5) Sono cortesi
6) Sono amici degli animali
7) Obbediscono ai genitori, ai Capi
8) Sorridono e cantano di fronte alle difficoltà
9) Sono economi
10) Sono puri in pensieri, parole e opere

Consegna del dono del Calice al Cardinal Ravasi da parte del Presidente del Masci, Massimiliano
Costa e del dono della patena a Mons. Iacobone dal Segretario Regionale del Masci, Alberto
Cuccuru.

SALUTI FINALI DEL CARDINALE RAVASI

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