Sei sulla pagina 1di 16

Visioni padane La casa-museo di Ettore Guatelli: poetiche e politiche culturali delle campagne

parmensi nel tardo XX secolo


Author(s): Francesco Ronzon
Source: La Ricerca Folklorica, No. 39, Antropologia museale (Apr., 1999), pp. 69-83
Published by: Grafo Spa
Stable URL: http://www.jstor.org/stable/1479894
Accessed: 08-01-2016 01:28 UTC

Your use of the JSTOR archive indicates your acceptance of the Terms & Conditions of Use, available at http://www.jstor.org/page/
info/about/policies/terms.jsp

JSTOR is a not-for-profit service that helps scholars, researchers, and students discover, use, and build upon a wide range of content
in a trusted digital archive. We use information technology and tools to increase productivity and facilitate new forms of scholarship.
For more information about JSTOR, please contact support@jstor.org.

Grafo Spa is collaborating with JSTOR to digitize, preserve and extend access to La Ricerca Folklorica.

http://www.jstor.org

This content downloaded from 129.96.252.188 on Fri, 08 Jan 2016 01:28:11 UTC
All use subject to JSTOR Terms and Conditions
VISIONIE GRAFFITI
Visionipadane
La casa-museodi EttoreGuatelli:
poetichee politicheculturalidelle
campagneparmensineltardoXX secolo
FrancescoRonzon

"Alvilanlaseghei sanguinazi..".
(D. Fo,Mistero
Buffo) to"la cuipresenzaall'interno diunacertacomunita entraa far
parte,invariomodoe attraverso differenti processi, dellemo-
"... quel caoticomiscuglio, quellacosa formata di straccie
dalita di costruzione di quest'ultima (e dei suoi stessifruitori)
frammenti chiamata civilt'"(R.H.Lowie,Primitive Society). e, quindi,delmutevole repertorio di opzionie pratiche "cultu-
rali"presenti inuncertospazio-tempo: emozioni, cognizioni,
0. Introduzione costruzioni dell'identita, distinzione sociale,rappresentanza
pubblica,strategie politiche. CitandoJ.P.Sartre:un'operale-
gataad un"pubblico " e nonsoload un"ambiente". Collocata
Clio a Ozzano-Taro(Parma).Con un'efficace espressione cioe al centro di una "relazione" e delle sue dinamiche di svi-
ii criticoletterario F. Jamesonriassumein pocheparolela
luppo e nonsoloal termine di unacatenacausalecheha il suo
crescenteperditadi autorevolezzadella "voce" etnografica
effetto inci6 chela precedee chela rendedopotutto superflua
evidenziatasi neldibattito etno-antropologico internazionale
(Sartre 1976). Nel caso specificouna casa-museodotatadi
a partire daglianni'60 (Jameson1981:18):
un'efficaciapragmatica largamente basatasuimolteplici e dif-
ferenti livellidi sensoespressiincludendo il proprio "referen-
"La grande massima diCrocepercuiognistoria e storiacon-
te" al suo interno come"sub-testo"di un azionesimbolica.E
temporanea nonsignifica cheognistoriasia la nostrastoria
dunque non come un passivo "riflesso "o riproduzione della
contemporanea..." o ma come costruzione di
realta (interiore esteriore), pubblica
questa e parte"attiva " rispetto ad essa.Unelemento operante
Si trattadi una"crepa"insinuatasi nellepratiche di rappre- " da intendere
sentazione culturale che chiama direttamente dunquecomepartedi una"cultura a sua volta
contemporanee noncomeuncodice,unrepertorio, o unospazioastratto, im-
incausanonsoltanto l"'altro"(parziale)dell'etnografia maan-
mobilee "dis-incarnato" a cui gliattorisocialiguarderebbero
che ii "se" (altrettanto parziale)dellafolkloristica. Cos'b un peragire(o da cui sarebbero agiti),ma comeun qualcosadi
"contadino"?Che generedi mondoe (e stato)quello delle dal "di dentro" e attraverso le loropeculiarie
"emergente",
campagneitalianedel '900? Cosa cambiaquandoil "telos" mutevolipratiche e interazioni socialiconcrete(Boas 1938,
dellestorienarrate a proposito delle"masserurali"nazionali
1974,Clifford 1993,1997;Bateson1976,1991,1997;Ortner
non piiila comunitha "locale",lo stato-nazione, la lottadel
1984,Rosaldo1993).Oltrecheunpossibilemododi (ri)aprire
proletariato, il benesseredella "modernith" capitalistica ma occhisu diuncapitolo"alternativo" artisticie
deglioggetti
"qualcos'altro" (e questoqualcos'altrosi presenta a sua volta gli
delleformeespressivecontemporanee (tropporapidamente
comeinternamente differenziato)?E, sopratutto, comequeste chiuso di cornici"pastorali o "rivoluzionarie" limi-
all'interno
rappresentazioni agiscono sulmondo e sullevite del loropub- tatenellaloro
mono-dimensionalita interpretativa), un
anche
blicoattuale? E proprio inrelazionea questopanorama dicrisi modo
dunqueper riflettere sulle crisi,i passaggied i mutamen-
e diffidenza teoricadiffusa che,inquantosegue,vorreilegge- tiinattonelle di e uso
modalita costruzione, rappresentazione,
rela casa-museodiEttore Guatellia Ozzano-Tarocomeunca- nell'Italiadel
pubblicodellememorie e delleidentita culturali
so particolare di poeticaculturale'.Non solo cio&comeun tardoXX secolo.
"oggetto" al centrodi unafruizione a-storica comenellelettu-
re"contemplative" divulgatetantodagli"artworlds"tradizio-
naliche dalle variemuseografie di indirizzo"naturalistico" 1. Una questione"settentrionale"2
(Becker1982; Bourdieu 1982;Karp,Lavine1995;Karp,Krea-
mer,Lavine1995).Ma anchee soprattutto comeun"elemen- Ozzano-Taroe unafrazione delcomunediCollecchio(Par-

69

This content downloaded from 129.96.252.188 on Fri, 08 Jan 2016 01:28:11 UTC
All use subject to JSTOR Terms and Conditions
Ronzon

ma).Unpiccolocentro dellabassapadanaincuicampagnaex- Nelcaso diParmae dellasuaprovincia, unpassaggioespli-


mezzadrile, piccole industrie aziende
manifatturiere, artigiana- catosiin particolare in una condizione "post-tradizionale" lo-
li,aggregati urbanie strade provinciali (battuteincessantemen-calizzatain un areaagricolo-industriale di tradizione mezza-
teda camion)scivolanogliunidentro glialtrisenzasoluzione drile,attratta dai polidi Milanoe dall'areaindustrializzata di
di continuita. Un"paesaggio"giadipers6indicativo dellapar- Bologna-Modena (madotatadiunacertaautonomia inquanto
ticolarestoria"inscritta" nellacasa-museo diEttore Guatelli. anchecon sistemiextra-locali), e legataad
1E interdipendente
sullosfondodella"crisi"deglianni'50 e delrelativo definiti- un'industria ingranpartea vocazionealimentare: da unlatole
vo passaggiodellasocietaitalianada civilitaagricolo-contadi-industrie ditrasformazione dellatte,delpomodoro e il salumi-
naa mondourbano-industriale (e poipost-industriale) cheque- ficio,e dall'altrole industrie manifatturiere legatealla produ-
statrovainfatti la propria localizzazionestoricae, inuncerto zionedi macchine perl'industria alimentare e agricole.Il tutto
senso, le sue stessecondizioni di Come
possibilita. fanotare A. articolatosecondo un organigramma provinciale chea livello
Gaianirelativamente all'abbandono dellecasee dellestrutturesociale,standoalle statistiche del 1991,vedela compresenza
mezzadrili (Gaiani1995:23): di: borghesia (proprietari fondiari, imprenditori, liberiprofes-
sionisti,dirigenti:9,2%),piccolaborghesia urbana(artigiani,
"Da quandol'agricoltura e soggetta a forme di gestione diti- commercianti: 20,2%),piccolaborghesia rurale(coltivatori di-
poindustriale, chehannosovvertito completamente il affittuari
rappor- retti, e mezzadriconsiderati comelavoratori autono-
to uomo-territorio, gli insediamenti ruralidella regione mi:
hannopersoingranparteil lorosignificato 5%), cetimediimpiegatizi (impiegati privati e pubblici, in-
Emilia-Romagna segnanti, militari:25%), classe operaia (salariati
Gliedificirustici-stalle, fienili, casel- raidell'industria agricoli, ope-
originario. pro-servizi, e deglialtrisettori:
le,barchesse ecc. vengonoutilizzati perusidiversida quelli 39,8%).Unquadro"loca-
iniziali(deposito di macchine di prodotti, di attrez- le" caratterizzato da
peraltro un'ampiamobilita interna provo-
agricole,
zaturevarieecc.) o lasciatianch'essiall'abbandono con le catada fortipassaggiinter-generazionali, dall'impatto sempre
stesseconseguenze delleabitazioni". piUimassicciodel"terziario" legatoai serviziperl'industria, e
infinedallasemprepiuidiffusa presenzadi flussidi personeed
Un passaggioepocaleche,a livelloEmiliano3, dopo una informazioni provenienti in modomutevoledal suo esterno
fasedi esodomassicciodallecampagne(e ancorpiuidallezo- (Adorno1987,Cervetti 1980,Frey1973,Mantilli-Moscatelli
ne montaneappenniniche), di crisidemografica e invecchia- 1968,Minardi1987,Predetti 1973,Tassinari1997,Zamagni
mentodella popolazione,di conversione, frammentazione e 1997,Zani 1973). A contifatti,uno scenarioindividuante
urbanizzazione di moltisuoliagrari,di intensameccanizza- quindila casa-museo diEttore Guatelliall'intemo nontantodi
zionedellavoroagricoloe relativaintroduzione di modellidi un "piccolomondo":chiuso,limitato e ben definito4. Ma, al
agricoltura "part-time" si presenta comeattualmente caratte- contrario, al centrodi unabenpiuiampiae composita "public
rizzatosecondounmodellodi economia"regionale", ad im- culture":l'eterogeneo ambiente di vitacreatodall'emergente
presa"diffusa", compostoda un sistema"flessibile"di pic- dis-giunzione e inter-azione dimedia,stilidivita,flussidiper-
cole e medieazienderiunite in"distretti industriali" alla base sonee capitalecircolanti all'intemoe attraverso i confini na-
dellequalie individuabile unmodellolavorativo ingranpar- zionalidel mondo contemporaneo (Appadurai, Beckenridge
te preparato da unlatodalleformedi famigliaallargatapre- 1988).Comecercher6 di farnotareinquantosegue,e proprio
senteneipoderidelprecedente assettomezzadrile e dall'altro all'interno diquestaesplosione delmondorurale tradizionale e
dalle varieformeformedi "associativismo"le cui radici profonda modificazione dellasocietaitalianaingenerale chela
affondano a lorovoltanellecooperativee nei "borghi"del casa-museodi EttoreGuatellisi presenta comeuna"macchi-
bracciantato locale ottocentesco (d'Attorre, Zamagni,1992; na"perla produzione di una"memoria" locale.
Bagnasco1977;Fabiani1986).Comeriassumeall'iniziode-
gli anni'80 G. Fua cercandodi elaborareunritratto di quella
chee statadefinita la "terzaItalia"(Fua 1983:11-12): 2. Ettore

"L'ambiente e quellotipico
d'origine dell'Italia
deicomuni, co- EttoreGuatelli,l'ideatoree realizzatore dellacasa-museo
si designata
percontrapposizione ai territori
dell'ex reame di di Ozzano-Taro, e un anzianosignore di settantaseianniche,
Napoli,Vanno subito
indicatialcuni
connotati diquest'ambien- dopo averlasciato in giovaneeta il lavoro nei campiperra-
&fittamente
te.I1territorio costellatodi cittipiccolee medie. gionidi salute,averlavoratocomeradio-meccanico, essere
Sonocentriricchi difunzioniurbane...La campagna &servita passatoattraverso l'avviamento scolasticoa Parma,ha finito
da unafittaretestradale...
Prevalenell'agricoltura la piccola a seguitodell'incontro con il poetaAttilio
aziendafamiliare mezzadrile,
(proprietaria, La po- perintraprendere
affittuaria).
polazione 6 6
ruralenumerosahaintensi rapporti conla popola- Bertolucci la strada dell'insegnamento elementare e paralle-
zioneurbana...B abbastanzacomune ilcasoincuiilruoloeco- lamente, quelladi collezionistadi oggetti e di scrittore-narra-
nomicodellafamiglia nonsi restringealleattivithdiconsumo, toredelmondodellecampagneparmensi.
mainveste anchequelodelaproduzione... Vigonorapporti di Ad insistereconquestalettura centrata sull'autorei possi-
nell'ambito
solidarieth della"famglia allargata"e delvicinato". bile individuare almenocinquepassaggibiografici rilevanti

70

This content downloaded from 129.96.252.188 on Fri, 08 Jan 2016 01:28:11 UTC
All use subject to JSTOR Terms and Conditions
Visionipadane

unprimoinquadramento dellacasa-museo(Clemente1996)5. differenza rispetto alla propriacomunith di provenienza, la


e
I genitori l'ambiente di vita ruotante attorno al podere: da necessith di autodefinirsi. Dimensioni che in Ettore Guatelli
unlatoil gustoperla narrazione delpadree dellamadre(lar- si leganoa cib che egli stessodefiniscecomeil proprio"es-
gamente partecipi inquestodi quellatradizione di narrazione sereforesto" (cit.inRonzon,1996):
oralecontadina comemezzodi trasmissione di saperimorali,
tecnici),e dall'altroi "saperidiffusi"circolantinel mondo "Io parto,ormaisonounforesto... Poi c'6 la vecchiastoria:
dellecampagnelocali(centraleinquestocaso risultasoprat- hotradito il miomestiere e "nonhovogliadi lavorare". E fra
tuttol'apportodell'amicodi famigliaAntonioBerth).Le let- questagentenonsi vededi buonocchiochinonfaticacome
tureeffettuate nellaprimafasedi ricercadi autonomia intel- loroe dilorostameglio,secondoloro".
lettuale:inparticolare E. De Marchi(unmanzoniano "mino-
re") e S. Smiles(il filosofodel "self-help" vittoriano). L'in- Alla "cattivafama"locale,orain parteriveduta a seguito
controcon il "cenacolo"Bertolucci: il gruppodi amiciintel- della notorieth acquisita(Guatelli1996:229):
lettualiche,viventePapa Guatellifrequenta la sua casa e lo
sollecitaanchenelleprimescritture (lettera a Venerina, 9 giu- "Nonavevodignitha. Passavoconmacchine pienedi cianfru-
gno 1955).L'esperienza scolastica: che nel clima del '68 a saglie arrugginite e polverose con cariche altissime da farriz-
1f
veniresi incentra sulla"vita",la liberth di parlareil dialetto, zarei capellianchea carabinieri e poliziastradale chefiniva-
le pratiche concrete, la curiosithperle cose e la naturae sulla nopercommuovesi e lasciarmi andare.Ma a passareinpaese
volonthdi dareuna possibilithdi riscattoai bambinidella mivedevano tuttiederodiventato unafola...hancominciato
e della campagna.Ed infinel'ultimapresadi co- a chiamarmi al straser (lo "stracciaio")... Sonostatomolto
montagna
scienzalegataal pitirecentedialogocon il mondodei "me- tempo senza fermarmi in paese...".
dia",delleistituzioni provinciali, regionalie dell'Universith.
Una sequenzadi "stazioni"creativechevengonoa interseca- Ed al sensodi colpa peril parzialedistanziamento creato-
reanchetuttaunaseriedi mutamenti si tras6 ed il proprio mondo, ed in relazione al quale la casa-
dell'operanelcorsodel
suo divenire(oltrechedeirapporti intrattenuti conessa dallo museo si presenta anche come una parziale espiazione (Gua-
stessoEttoreGuatelli).Confusapassione giovanile:legata telli,Ronzon1994):
sia alla anomalacarriera "intellettuale" intrapresa sia,inpar-
"Vedi...Ho tradito la moglieconl'amante. Ma allamoglieso-
te,all'approvvigionamento di materiali da lavoro peril pode-
no rimasto fedele... E anche per loro che ho fatto questecose".
re. Raccoltasemi-professionale: legataal nascentemercato
dell'antiquariato, a cui faraseguitounrincarodei prezzide-
gli oggetti e la creazione di un regimedi aiuto/concorrenza Dall'altro perla partecipazionea medesimeesperienze
con i varicercatori d'usatoe robivecchi locali.Strumento di- epocali: la comunepresenzanel calderonedi idee e movi-
mentidi gentidellasecondaguerramondiale(esperienzari-
datticoperi bambinidellescuoleelementari, dellecolonie,
estremamente perla presadi coscienza
ed allo stessotempomodalith di riconoscimento socialedel velatasi importante
dellapropriavocazionea causa degliincontri intellettuali re-
propriomondodi provenienza. Ed infineattivita' culturale
si possibilidalla situazionedi fluidith sociale creata dal con-
caratterizzata dal pienoriconoscimento pubblicoin quanto flitto incorso),I'appartenenza ad unepocadi passaggiodel-
"beneculturale" con relativoampliamento del circuitodi ri-
la societhitalianada mondocontadinoe civilt' industriale,
cezionee conferimento di parzialiaiutie sovvenzioni econo-
I'intersezione con il crescente interesse peril "mondoconta-
micida partedelleistituzioni locali.Unabiografia caratteriz-
dino"della culturadi "sinistra" italianadel dopo-guerra (la
zantedunquela casa-museocome un genereparticolare di
nascitadellamuseografia delmondocontadino, il pienoinse-
"outsider art":un'operaelaborataa livello"locale";solocon
rimento universitario delledisciplinedemo-etno-antropolo-
unminimodebitoneiconfronti deicircuiti, deimercati, delle finoalla recenteriscoperta delleidentith "locali"co-
e delle"grandi"correnti artistiche giche),
istituzioni, nazionali;frut- mecentridi di soggettivita e aggregazione socia-
todi unaesigenzaespressivaprofonda; informe le produzione
esplicantesi (dallepolitiche "verdi" a quelle"leghiste").
idiosincratiche di estetizzazione di elementiquotidiani(og-
getticomuni,attrezzi da lavoro,ambienti di vita,...);ed ope-
rantea cavallotrai differenti "mondiculturali" implicati nel- 3. L'"Opera"
la sua circolazione(Ardery1997;Baron,Spitzer1992;Fein-
tuch1995;Lippard1990; Owen-Jones 1987; Vlache Bron- La casa-museodi EttoreGuatelli& localizzataall'interno
ner1986).Accomunabile inquestoall'operadi altri"artisti" del podere"Bella Foglia"a circa15 Kmda Parma.La si rag-
di provenienza contadina6 peralmenodueimportanti caratte- giungeal termine di unabrevestradabiancaalberatache si
ristiche. Da un latoperla partecipazione a medesimeespe- imboccada unlatodella"statale"dellaCisa a pochicentinaia
rienzeesistenziali:l'esserea cavallodi "duemondi",il desi- di metridal centrodi Ozzano-Taro.La proprieth nel suo in-
deriodi "lasciareil proprio nome",la coscienzadellapropria sieme6compostada unacasa padronaledel 1700,cheha su-

71

This content downloaded from 129.96.252.188 on Fri, 08 Jan 2016 01:28:11 UTC
All use subject to JSTOR Terms and Conditions
Ronzon

bitoall'iniziodel secolo importanti modifiche all'impianto chiamantedirettamente in causa la partecipazione e l'espe-


distributivo e all'aspettoformale e decorativo; unaltroedifi- rienzadel pubblico.Comea dire:nonsolo unospaziotestua-
cio nelqualesonoaccorpati, seppureconalcuneincongruen- le e monologicoma ancheteatralee dialogico,includente la
ze rispetto al modelloricorrente nell'architettura ruraleloca- dimensione"scenografica" all'internoe come partedi una
le,la stallae il sovrastante fieniledallamuratura a "gelosia", pijigenerale"macchinacomunicativa " costituitada numero-
la "portamorta"con doppioporticato, la casa contadina, il se "sotto-macchine" comela narrazione di storie,la raccolta
granaioe gli ambientidi servizio;e, infine,una residenza di schedee testimonianze oralie l'esecuzionedi performan-
adiacentealla costruzione colonicarealizzataall'iniziodel ce espositive.
secolo.Anchese oggetti dispersiinmodocaoticosonorinve-
nibiliall'interno dell'intero complessoabitativo le areemag- 4.1. I grafismi
giormente strutturate sono quelle localizzate nella casa colo-
nicae parzialmente nellaabitazionedi EttoreGuatelli.Alle Il carattere "ottico"e probabilmente la primadimensione
esposizioni&assegnatoun ampioatriochecostituisce in un all'interno dellaqualevienea mostrarsi la casa-museodi Oz-
certosensol'ingressogenerale,collegatoal pianosuperiore zano-Taro.Una dimensione stimolata da EttoreGuatelliper
medianteuna scala. Al primopianosonoubicatila maggior mezzodi grafismi e scritture parietalibasatesullacombina-
partedeglispaziallestiti:la "cameradei giocattoli", il "salo- zionedi oggettiprovenienti dal mondodellecampagnepar-
neprincipale", la "cameradell'iconografia o dellescimmie", mensi(ma nonsolo) usatiinvestedi segnigraficielementa-
la "cameradellacucina".Nell'abitazione, al primopiano,si ri: chiodi,scarpe,tenaglie,martelli, recipienti, calzoni,col-
trovanoinvecela "cameradeilibri","dellevaligie"(purtrop- telli,vecchilibri,ferrichirurgici, torni,strumenti musicali,
po recentemente bruciataconil suo contenuto di oggetti, dia- ecc. ecc. Dal puntodi vistadellaloro"quantita", degliogget-
ri,schedee trascrizioni), "dei vetrio della zia" e altriam- tiesemplificativi in "se stessi"del peso socialee delladiffu-
bientia uso privatodella famiglia. 11fienilesoprala stallae' sionequotidiana di questiultimi(Cireseetal.1987).Dal pun-
utilizzatoa magazzinopermobilie carriaggi. Salendole sca- todi vistadellaloro"messainforma", deglioggetti invecela
le dellatorretta, chefapartedell'abitazione, si raggiunge in- cui ripetizione inbase a poli-ritmie e micro-variazioni espo-
fineil secondopianoe gliultimipianiorganizzati: la "came- sitivevienead articolare una seriedi esperienzepercettive
ra dellescatole","delleporcellane", "degliorologi"7. complessele cui origini, comesi pubestrapolare dagliscritti
e dai racconti di EttoreGuatelli,sonoindividuabili inun"in-
conscioottico""'' fortemente legato al mondo, al paesaggioe
4. Estetiche
agli ambientidi vitacaratterizzanti l'esperienzacontadina
9 delloroautore.Dagli affollati "paesaggivisivi"deimagazzi-
"Esporrele parolee scriveregli oggetti" il principio di ni,dei
depositi,e dellestallecomuniin ogniabitazionecon-
articolazione generaledell'opera.Dal puntodi vistadeicrite- tadinao bottegaartigiana tradizionale ovvioma
ridi strutturazione (particolare
del mezzocomunicativo, uncaso partico- nonal
puntoda risultare banale).Passandoperil mondode-
laredunquedi "mixedmedia":un"assemblaggio" informadi
gliattrezzi e delle"forme" legateal lavoro,e dunquela pros-
casa contadinacostituito in egualmisuradi oggetti, racconti simitaad essi e socialeattributo alla perizia
l'esplicito valore
trascritti
e performance narrative delsuoideatore.Esitodi un d'uso e di realizzazione
(Guatelli1996:245):
elaborato"saperepratico"relativoalle possibilistrategie di
trasmissione dell'esperienza e dellaconoscenza8 esplicantesi "Eratanto cheavevamo, dicevailvecchioDel Bono,
il tempo
in quella chepotremmo definire unapeculiareformadi arte checi divertivamo a farbelledellecosechenonvalevano una
della memoria9 contemporanea: unatecnicaperfissarei "ri- cicca.Comeornare carridi intaglinonrichiesti, anchea far
cordi"attraverso l'impressione di tratti,
luoghied immagini vederea noie aglialtrichesieracapaci,e dichecosasieraca-
all'internodi uninsiemedi posizionispazialio in generear- paci:tutto 11".
chitettoniche (Rossi 1983,Yates 1985). Nel caso specifico:
unaelaboratastruttura all'interno della Per finirecon i "prodotti"realizzatigrazieal loro uso
oggettuale-espositiva
quale EttoreGuatellisi muovesia corporeamente chenarra- (Guatelli 1996:78):
tivamente percostruire i propriracconti. Traendodi voltain
voltadaglioggetti e dai grafismi "Comecontadini, i mieieranoartisti. Facevanoi lavoricosibe-
espositivile "memorie" che
chei campiparevano
ad essisonolegateinrelazionealleparticolari ne, "pettinati"... glierrori,
guastavano le
interazioni po- filedrittedigranonascente, e tifacevano l'onore"...I
"perdere
stein attodal propriorapporto coni visitatori'0.E producen- campi davano sulla strada e sembravano11 a dire:
do,propriograziea questainterazione, un'operalegataquin- "Guardatemi". E dalpaesevenivano a vedere, dallastrada, ... e
di ad una dimensionenonsolo "scenografica", comeorga- a verificareseanchequest'anno i Guatelli ciavessero preso"
nizzazionee dislocazionedell'informazione nello spazio
espositivo(Clemente1997),maanche"performativa ", come Un'estetica esplicantesi inun'operadi tipofortemente "or-
dispositivo dotatocioddi unapropriadimensione interattiva namentale":basatasulladimensione "elementare" dellavita

72

This content downloaded from 129.96.252.188 on Fri, 08 Jan 2016 01:28:11 UTC
All use subject to JSTOR Terms and Conditions
Visioni
padane

delleforme nellospazioe indirizzata


allacatturadell'attenzio- per se stessi(come nelle museografie idealistedei musei
ne dell'osservatorepermezzo della loro"bellezza" comeef- d'artetradizionali), in quantocostruzionedi quadrid'am-
fettodi ridondanzaformale(Focillon1990,Gehelen1980). bientedotatidi effetto realistico(comeneimuseietnografici
Caratteristica
quest'ultimafondamentale,comefanotareEtto- di tradizione naturalista), e infinein quantoarticolazione di
re Guatellistesso,perattirare
l'attenzionesu oggetti"umili" oggettiall'internodi un metalinguaggio teorico(come nei
comequellilegatialla vitaquotidiana(Guatelli1984): museidi orientamento razionalista). Dei grafismi oggettuali,
inoltre,la cui crescitaed estensioneha finitocol tempoper
"Comesifaa rendere "vera"un'esposizione, a chiederledies- inglobarela totalith della casa finoa farneun oggettoessa
seredocumento anchecrudo,anzi,nudoe crudo,e nelmede- stessa (neutralizzandoogni separazionetraoggetti,spazi
simotempononcreareripulsa, vogliadi scappare fuorisubi-
espositivie luoghidi vitaquotidianaoltreche,perquantoin
to,se nonconuntoccodipoesia?...Ecco quindila necessithamodo
di"mettere bene"...Se lecoseumili,mafondamentali, nonsi piji sfumato, l'esistenzastesadel curatore).Creando
bene,da attrarre cosi un "oggetto" stratificatoe articolatoin ambienticom-
mettono perla composizione cheformano,
per la bacheca, il disegno entro cui sono disposte, non solo plessi:rustici annessi ancora in uso,localie soffitte usatico-
possonoinfastidire, manonsi guarderebbero, nonci "sareb- me magazzinima impenetrabili perla massadi oggettiacca-
bero"e nonfarebbero riflettere". cassettie armadidellacasa abitatachenascondono
tastati, le
cose di maggiorinteresse, sale allestitedall'autorepertemi
E la "figura"delleesposizioni,intesacome"temastruttu- generali.Unadensith espositiva inrelazionealla qualeil visi-
rale",a lavorareinquestosensocomeuneffetto di fondazio- tatorenonpu6cheoperareunafruizione discontinua, sogget-
ne "anabolica"(creazionedi pattern di forzepercettive ge- ta ai variabiligradidi ordine,fruibilith e dislocazionedei va-
staltiche) ingradodi attirare l'attenzione dell'occhiodelvisi- riambienti. Sia a livellodi "grafismi" sia a livellodi struttu-
tatore."Occhio"che i grafismi oggettuali di EttoreGuatelli ra generaledella casa- museo,una rottura della "positivita"
cercanodi mantenere in costantetensionegrazieallo scarto dellospazioespositivoconla qualel'osservatore e invitato a
sistematico delle configurazioni oggettuali sia dall'estremo pensaredunqueneitermini di uno"spazioaltro"da quelloin
della "quiete"cometotaleprevedibilita' da "ipersemplifica- cui si trova:oltrel'oggettomateriale che ne vienea rappre-
zione", sia del "movimento"come radicale disordineda sentaresoltanto il "margine esterno". Comeunagrande"ico-
"massimacomplessith" (Arnheim1971:73). Un equilibrio na" delmondodellecampagneparmensi: il cui"prototipo" 6
ottenuto sfruttando effetti percettivi legatia lorovoltaa dif- nell'"immagine" noninmodo"immediato"(o suppostotale),
ferenti modalith allestitive. Ad esempio: attraverso unaeffetto di identith o rispecchiamento ingenuo,
ma solo indirettamente, attraverso il suo "riflessoideale"
- L'uso di ununicoelemento modulare nellacomposizione (Lotman1992). Graziecioe alla mediazionetra"visibilith"
dellaconfigurazione ed il suomicro-variare nellaripetizione ed "invisibilith" del lorocontesto di provenien-
seriale, conii relativo effetto di interna: comesipu6 deglioggetti
notare mobilita, za effettuata sull'"altro" piano dei racconti e delle perfor-
peresempionel"rosonedeglli scalpelli"; nell'"angolo mance in atto da Ettore nel corso della visita.
delletenaglie", o nella"finestra deichiodi". posti Guatelli
- La messaintensione interna dellaserialitha configurativa at-
traverso la contrapposizione fraunastruttura "apparente" e 4.2. Le parole
una"reale"utilizzante i medesimi elementi e ritmi macondif-
ferenti fasie orientamenti (effetto di "Moire"):comesi pu6 "Fare libri":sia con le proprieparolesia con quelle dei
notarenella"paretedelleaccette", inquella"deimartelli" o
nella"portadelleroncole". propriamici,compagnie compaesani, e la modalith sceltada
- Il caso estremo EttoreGuatelli per "far venire fuori l'uomo" dagli oggetti.Un
del "groviglio" formale e cromatico della
"cameradeigiocattoli", dovela gratuith e la dellefor- canale comunicativo leggibile allo stesso tempo come piiipo-
mee deicolori,liberati nelmondodeigiochi fluidita,
infantilidalloro veroe piiiriccodi quello"oggettuale". Piu poveroin quanto
compitotecnico-funzionale, prendeil postodella e conservazionepuramente immaginaria dell'oggetto,priva
geometrica dellealtrestanze. serialita, dunquedellasua concretezza fisicae materiale. Pitriccoin-
modularita, vece in quantoin gradodi restituire alle "cose defunte" un
Un affollamento di lineee volumiche si inseguonotralo- contestoche facciacapireoltrealla "pura"presenzadel pas-
roe si richiamano attraverso le variesale generando unoscil- satooggettificato anchei rapporti degliuominiconquest'ul-
lazionetrapossibilith di sintesie smarrimento nelladiversith timo,conla memoria e conle cose comeveicolodi memoria
visualeil cui esitofinale6la creazionedi unospazioglobale (Orlandoe Pavone1995).Ad unaprimaanalisila dimensio-
istoriato da "figuremetamorfiche": all'incrociotrasingola- ne"affabulatoria" dell'operasi presenta legataalla formazio-
rithdeglioggettie configurazioni strutturali. Tali da creare ne linguistica del suo autore:avvenutainunambiente a meth
con la lorochiusura, opacithe anti-realismo, unaverae pro- stradatral'"oralith mista"dellagiovinezzae 1'"oralith secon-
priarottura delle usualimodalithd'esposizione"culturale" daria" successivaall'incontrocon il mondocittadinopar-
come"specchiodellanatura".E questoneitresensipossibili mense,e marcata quindida unaforte presenzadiparatassi, ri-
deltermine: inquantoesibizionedi singolioggetti chestanno dondanza,agonismoe situazionalitl'2.Al di la dellesue ca-

73

This content downloaded from 129.96.252.188 on Fri, 08 Jan 2016 01:28:11 UTC
All use subject to JSTOR Terms and Conditions
Ronzon

ratteristichepiuistrettamente formali &da notareinoltrecome livellonarrativo ha luogoattraverso una scomposizione del


anchein questocaso si tratti di unelaborazionestrettamenteraccontare inunaseriedi "petitrecits".A benvedere,infatti,
connessaall'attivith del collezionare: parlarecon le "voci" EttoreGuatellinonsi trovaquasi maia presentare le proprie
della comunitc cosi comeprimasi trattava di costruire figure serienarrative nellaformadi ununicoraccontochiaroe con-
coni suoioggetti. Un operarelegatosi potrebbe direa unim- clusomapiuttosto diuncontinuo processodiri-distribuzione
plicito riconoscimento di quello che M. Bachtin chiamerebbe "locale" delle successioni.Con l'esito di rendereestrema-
l'"eterologia"e "dialogitha" costitutiva di ognioggettodi di- mentedifficile individuare, al di la di alcunipercorsiresial-
scorsosociale:il carattere pubblico,interazionale, e relazio- tamente probabilidall'importanza o dallaconsuetudine, qua-
nale (e dunquenon"privato")dei varigeneridi discorsivita' li associazionitraoggetti, narrazioni e spaziespositivile in-
circolanti all'interno di una certacomunitha (Bachtin1979). terazionicon i visitatori verranno ad attivare. Un'"artedella
Di qui l'esposizionedi storie"a piuivoci",realizzatea partire memoria"che,considerato ancheil semprepossibileaffiora-
da unacollezionedi testimonianze "montate" e re-introdottere di nuovielementiapportati dal pubblico,si pone quindi
neipropriracconticondifferenti gradi di cucitura e presenza nontantocomeil luogodi unarispostadefinitiva del senso
autoriale:dall'esibizionedella schedapurae semplice,pas- del passato,della storiae dell'identita culturaledel mondo
sandoperla citazionein stileindiretto libero,finoalla loro dellecampagneparmensi, quantopiuttosto comel'occasione
mimesiappropriativa all'interno della propriasingolavoce perun'esplorazione continua dellesue stratificazioni (se non
narrativa, secondounuso caratteristico dellatradizione nar- addirittura comel'effetto nonpensatodi unpersonalegesto
rativaorale(Kilito1988)'".Un raccontocollettivo taledun- di formazione di se). Ci6 appareanchedallemodalitha narra-
que da renderei grafismi oggettualiistorianti le paretidel tiveprescelte. Perquanto,infatti, l'"io narrativo" deiraccon-
museouna "paginascenografica" sullaquale farvenirealla tidi EttoreGuatellisia continuamente presente, questosi po-
ribaltauninterocaleidoscopiodi mondinarrativi. Congliog- ne allo stessotempoanchecomeunospaziodi "chiaro-scu-
gettial centrodi ungestoquasi fenomenologico di indagine ro"osservativo: da unlatoattraverso l'uso dellaprimaperso-
delle molteplici dimensioni di significato costituenti la loro na esistenziale e partecipativa dellestoriedi vita(sia singola-
peculiare"presenza"nel"mondodellavita"deipropricom- recheplurale,se partediunmovimento di gentinelloroagire
paesani.Uno sfondolegatoquindinonsolo ai saperitecnici e intenzionare storico),e dall'altrodellaterzapersonapropria
incarnati neglioggetti, ma all'interacollezionedi eventi,ri- delleetnografie conil loroeffetto diestraneazione, di "sguar-
cordied emozioninellacui sferaquestieranoinseriti e nella do da lontano",di distanzaemotiva.Due registri narrativi a
quale si presentavano comesignificativi. Degli scenari costi- cui compresenza crea una condizione di non completapie-
tuitidallapresenzadi tropiricorrenti. Comequellidel corpo nezzae coincidenza dell'"ionarrante" conse stesso,chesi ri-
(e delle sue esigenze),delleemozioni(e della loropervasi- flettenellaparticolare elaborazionedel proprioraccontare.
vita'),dellerelazionipersonalie sociali(e della lorodifficile Caratterizzato dalla presenzadi piiipuntidi vistainterni ed
governabilitha). Da episodiindicativi del carattere profonda- esternial testo,dalla rottura della linearitatemporale attra-
menteambivalente dell'esperienza umana.Di lavoroduro,di versol'uso del"time-shift" (compresenza ditempi)conil suo
poverth, ma anche di e
piccolegioie,grandiscoperte felicitha effettodi mantenimento dell'apertura dello spessoretempo-
quotidiane.Di lottee conflitti col padronee di chiusuraal rale,dalla riduzionedello spazio della "fabula"e relativa
mondocittadino maanchedi relazioniumanetrasversali agli complicazionedi quelladell'"intreccio", dalla particellarita
steccatisocialie di contatti ricercati conla modernitha urbana. deglieventie relativasegmentazione testualeattraverso di-
Di sensidi inferioritha perla propriacondizioneculturale ma gressioni espositive, da inserti discorsivi ed intermezzi. Con-
anchedi orgoglioperla propriatradizione. Da ritratti di fi- sideratanellasua globalita, unacondizionedi generaleflessi-
e
gure personaggi "locali" rivelanti delle campagnepopolate bilitadell'enunciazione, taledunqueda creareun corpuste-
da un umanitha compositaed eterogenea. Un reticolosocio- stualee narrativo presentante al suo interno larghevariazioni
culturale complesso,caratterizzato da gradie modalitha diffe- sia formaliche contenutistiche: aneddotie raccontibrevi,
rentidicoinvolgimento e prossimita reciproca (di cuiperaltro lunghedigressioni prosastiche alternate a rapidispuntipoeti-
nessunodei partecipanti sembrapossederela chiavedi lettu- ci,compresenza di italianoe dialetto, passaggida discorsivita
ra definitiva): poeti,baristi,ferrovieri, scimmiari, impiegati saggistichee documentarie a discorsivita figurate e collo-
comunali, insegnanti elementari. E poi ancora:casari,operai, quiali.Comese ancheil linguaggio e i mondiinesso presen-
arrotini, pediatri,boscaioli,meccanici,carabinieri, e infine tifossero, analogamente aglioggetti, un"qualcosa"da colle-
(dunque non solo) contadini. Una "storia" (plurale)presen- zionarenellaglobalitadelleloroparticolarita.
tanteun chiasmodi personaggi individuali e sfondistorico-
socialiil cui effetto finale,similea quellogia incontrato nel 4.3. La performance
rapportotrasingolioggettie configurazioni parietali,6 la
creazionediunpontetraparticolarith dellavita"locale",con- Oltrealla dimensione otticae linguistica i possibileinfine
figurazioni "sociali",e generalith dell'esperienza umana.Un individuare nell'operadi EttoreGuatellila presenzae l'uti-
utileed implicitamediazioneermeneutica il cui declinarsia lizzo di almenoun'altraimportante dimensione comunicati-

74

This content downloaded from 129.96.252.188 on Fri, 08 Jan 2016 01:28:11 UTC
All use subject to JSTOR Terms and Conditions
Visioni
padane

va: la performance. Una dimensione largamente intersenso- toreGuatelliimplica,in questosenso,anchela possibilith di


rialee sinestetica inrelazionealla quale l'operanon"rappre- un'uscitadell'operastessadallapropria"cornice".Di unare-
senta"piuiuna"tranche de vie",mae essa stessauna"tranche lazionenonesclusivamente "contemplativa" traoperae frui-
de vie": caratterizzata dalla "partecipazione pubblica",dalla tore,ma anchediuna lorocompenetrazione all'interno di un
"provvisorieta dell'atto", e dalla "teatralita" come "scrittura progetto comune. Come di
parteintegranteun'impresa socia-
del corpoche inseriscela voce,portatrice del linguaggio, in le condivisada una certacomunitha di persone:chi vi e rap-
ungrafismo tracciato dallapresenzadi unessereumanonel- presentato, chipartecipa alla messain scenadellarappresen-
la pienezzadi ci6 che lo fa tale" (Barilli1989,Sayre1989, tazione,chidi questarappresentazione neusufruisce, e infine
Zumthor1984). Una presenzadella dimensione pragmatica chiintorno a questarappresentazione si senteindoveredi ri-
dell'enunciazione vicina,nel caso specifico,da un latoalla flettere, di preservare, di divulgare(forsesiamo tuttigih
"cerimonialit'" tipicadell'ospitalitiquotidiana(conrelativa espostialle paretidellacasa-museodi EttoreGuatellisenza
sottolineatura del momento"conviviale")e, dall'altro,alla esserceneaccorti).
relazione"pedagogica"traalunnoe maestro(e connessafi-
nalithformativa). Ed il cui svolgimento temporale si struttu-
5. Ermeneutiche folkloriche
ra inunasequenzadi interazioni comunicative leggibilia lo-
ro voltacomeun lentopercorsodi iniziazionee di cambia-
mentodi statodel visitatore, coinvoltoalternativamente nel- Chegeneredi "mondo"e quellocostruito dallacasa-museo
le vestidi "scolaro"venutoad apprendere nuoveconoscenze, di Ettore Guatelli? Come gia accennato e possibileindividuare
di "dialogante"col quale condividere del tempoe di "esper- a questo proposito almeno due possibili dimensioni di indagi-
to" dal quale attendersi, a propriavolta,ulteriori raccontie ne. Da un lato considerando la casa-museo come un "esempio"
il delcostruire passaattraverso ilsen-
informazioni riguardo aglioggetti esposti.Da questopuntodi pubblico:per qualel'atto
un di
vistaquasi "rito passaggio"sviluppantesi nelle sue tre so che essa e capace di trasmettere. Dall'altro come parte di
classichefasi(Van Gennep1981): una "pragmatica" culturale: la
per quale la dimensione "co-
struttiva" dell'operae legatainvecealla sua partecipazione e
- Preliminare (di separazione): legataingranparteall'incon- inclusione nelle pratiche di vita del suoi fruitori. Due piani la
troinizialeconEttore Guatelli. Unincontro nelqualeprevale cui intersezione permette di leggerel'operadi EttoreGuatelli
ingenere l'impatto conla casa(i suoiodori,i suoispazi,i suoi comeunasortadi grande"affresco" (da rasoterra) dellacam-
allestimenti), la presentazione aglialtrimembri dellafamiglia pagnaparmense funzionante comeuna"macchina" ed unatec-
o amicipresenti, e i primi scambidibattute orientatidaEttore nologiasocialeproduttrice di unacerta"memoria locale".Di
Guatelliallo studiodel visitatore e alla comprensione delle un'identith culturale che,intermini moltogenerali, potremmo
suedisposizioni (inmododa trovare i criteri
diaccessoal suo
definire un'folkloredeglialtri": unodeivari,peculiarie dif-
mondo) ferenti modiconcuii membri di unacertacomunita osservano
-Liminale (dimargine): consistente nelrealemomento didia- riflessivamente il proprio mondo costruendone delle rappre-
logoe contatto. Fasenellaqualel'interazione traE.Guatelli e sentazioni pubblicheda fruire in variomodo(spessoin con-
il visitatore si sviluppaattraverso lo scambioreciproco di correnza ed alternativa rispetto a quelleelaborate da storici, so-
informazioni e digiudizisugliargomenti emergenti nelcorso ciologi,etnografi e folkloristi)'4.
dellaconversazione. Unospaziofortemente relazionale carat-
terizzato dallacomparazione trai racconti diEttore Guatelli e 5.1.
inquantoentemoraledotatodiunproprio mondo Collage(e metamorfosi)
ii visitatore
di esperienze socio-culturali. Chiamatoa partecipare, attra-
versola formulazione di unproprio Al centrodella tropologiacostituente l'ossaturaretorica
giudizioetico,a ci6 che
vieneillustrato seguendo il filoconduttore deglioggetti. delle "campagneparmensi" messe in scena da EttoreGuatel-
li vi sonoinnanzitutto glioggetti. Un elementocherimanda,
- Post-liminale (diintegrazione): caratterizzata dalpienoinse- nelcorsodellanarrazione, a dueulteriori dimensioni. Da un
rimento delvisitatore nel"circolo" informale deifrequentato-latoad unacostante presenzadel "corporeo", dellecondizio-
riabituali dellacasa-museo. Passaggiochefinisce spessoper ni "materiche" dell'esistenza.Al contatto con una "natura"
rendere il visitatore stessounveroe proprio "collaboratore antropizzata mapursempreesperita attraverso uninterazione
esterno" all'opera:racoglitore di oggetti e testimonianze, di- "diretta":dall'urtofisicodel lavoronei
dell'esistenza delmuseoe dei"mondi" inessocon- campi,all'implica-
vulgatore
tenuti, valorizzatore e
sociale culturale sue
delle esposizioni, zione nel mondo degli animali del podere, finoalla parteci-
ecc... Partedi uncircuito di costruzione di socievolezzae pazione personale nei processi lavorativi del cibo (poi man-
amorevolezza nei confronti di quell'agire umano esibito e giato), o degli oggetti (poi usati). E dall'altro al peculiareva-
messoinscenadaEttore Guatelli nellesueesposizioni. loresocialedel "saperfare".Portatodi unmondofortemen-
teconnessocol lavoroe conla "durezza"delviverequotidia-
Comenellacelebremappa1:1 di J.L.Borges&inrelazio- no in condizionidi auto-sussistenza: dall'abilthnelcostruire
ne al suocarattere di "performance" chela casa-museodi Et- unrasoiobenaffilato, alla perizianelrinsaldare i piattidi ce-

75

This content downloaded from 129.96.252.188 on Fri, 08 Jan 2016 01:28:11 UTC
All use subject to JSTOR Terms and Conditions
Ronzon

ramicarotti, finoalla capacitadi manovrare con competenza (Minguet1981). Una condizioneche neglioggettiesposti&
una falce(evitandodi rovinarne la lama ed economizzando l'usuradei tessutidei vestiti, la deformazione dellesuperfici
fatica).A questaprimasfaccettata dimensione si lega anche di legnoe metallodegliattrezzi usatiperil lavoroneicampi,
la scelta(quasiinevitabile) dellaanomalaformaespressiva di la modificazione delleformedegliutensilia causa dell'im-
riferimento: il museo.Un'opzioneche,al di la1del suo carat- piego.E, nei racconti trascritti e documentati nei suoiarchi-
terepragmatico, implicafindall'inizioancheunabenprecisa vi (i cassettidi casa),I l'uso dell'imperfetto come tempo
poetica relativa al ruoloricoperto dallapropria operaneicon- dellamemoriae dellariflessione sulprogettarsi, costruirsie
fronti dellacomunitacon la quale questasi ponein dialogo: modificarsi inarrestabile dellapropriavita.CitandoG. Sim-
la collezionecomecifradell'interoprogetto (e nonla crea- mel: delle "opere"nellequali "passatoe presente, scopo e
zione). Da intendere dunquenonsolo comecustodiae rac- accidente,naturae spiritorisolvonola tensionedelle loro
coltaamatoriale di oggetti maanchee sopratutto comedispo- opposizionio meglio,la conservanoconducendolaper6
sizioneprofonda versol"'eccezionalitadellecose ovvie"ed all'unitadi un immagineesterna"(Simmel1981). Un"'im-
il lorovaloredi testimonianza di una comunitaumana.Per magineesterna"nellaquale si palesaperaltro ancheil senso
quanto si trattidi un operare estremamente personalel'"ori- della "creativit&h": dellacaducitadell"'antico"comecondi-
gine"dellacasa-museonone maipresentata infatti da Ettore zionedi possibilita' perla produzione del "nuovo"attraverso
Guatellicomefrutto di unpropriosingoloattocreativoorigi- l'apertura e l' impressionabilita dellecose e dellememorie di
nale,masemprecomeungestodi creazioneseconda,l'effet- fronte all'incontrarsi di correnti e tensionidifferenti. Di qui:
to di un lavorioesercitato a partireda un"gia dato"ricevuto elmettimilitari riadattaticomepentole,scarperisuolatecon
inereditadalproprio mondodi provenienza intesocomeluo- vecchielattine, toppemulticolore prelevateda vestitidiffe-
go primario diproduzione di materiali,sensoe forme. Da sal- rentie sovrapposte sul medesimopaio di pantalonida lavo-
vare nella globalitadegli elementiche lo compongonoin ro.E anche:ricordidel passatoriutilizzati perpensaree dar
quantodepostari di unaeredith culturale"diffusa ". Localiz- sensoal presente, ed eventidel presenteche si inseriscono
zata noncomenellaculturad'"elite"ufficiale, inpocheope- neiricordidelpassatocambiandone il sensoe la prospettiva.
re esemplariinseriteall'internodi un canoneben definito Un generaleprocesso di "ibridazione" che trovala sua
(anche se spesso oggettodi contestazione),ma dispersa espressioneesemplarein queglioggettiche EttoreGuatelli
all'interno dellemolteplici "opere"componenti la vitaquoti- definisce"abortifantasiosi":operee strumenti sfuggitidi
dianadellepersoneche si sonotrovate ad abitarlo.Dal "bas- manoai lorocreatori e agliusualicanonie regoledi produ-
so ": unarivalutazione di ci6 cheinunaprospettiva di "gran- zioneperlimitimateriali, imperiziatecnica,eccessodi spe-
de esposizione"si configurerebbe in modoresidualecome rimentazione. Esitononevitabiledellacondizionedi parzia-
"piccolo","umile","minore","deperibile", "consumabile" le cecitapropriadi ognipraticaumana,perla quale l'"idea-
di fronte all'unicita'
ed a-storicita delle"grandi"opere(o, me- le" e il "progettoassoluto"devononecessariamente farei
glio,dellalorocostruita raritae durata).Con le paroledi Et- conticon i vincolidell'opacitamaterica, storica,corporeae
toreGuatellistesso(Guatelli1996:226) culturale. Una condizionechiaramente visibileperaltro nel-
la medesimacasa-museo:essa stessaun"oggetto"analogoa
"Comeseperrappresentare sifacesseuna"galeria"
l'umanitha quellicontenuti al propriointerno. Un operache si "sposta"
disoliesseriscelti,
belli" col tempopurtrattenendo all'interno dei suoiallestimenti le
"tracce"dellesue posizioniprecedenti. Come il frutto sem-
0, ancora(Guatelli1985) preparzialee contingente di unsedimentarsi di eta,progetti
e caratteristiche espositivo-narrative passatimainvariomo-
"Ognunadiquestecreature dilegno,diferro,dizinco,sipun- do co-presenti e sovrapposti traloro.A livellodi epochepro-
tellareciprocamente:formano unmondo...Cosibla vita.Non
e maistatala cima,e la basechereggeil tutto". gettuali: passione giovanile, investimentosul mercato
dell'artigianato, usodidattico, espressione artistica.Di crite-
ridi inclusione:il "parmense", il "regionale", il contadino, il
Un'operafondatasu di unacollezionedi "voci"e oggetti quotidiano "tout court". di
E, infine, opzioniespositive:
comuniche,proprionellalorocontingenza ri-
e quotidianiti, tematica, ricercaestetica,economiadel lavoro,otti-
mandanoal carattere storicodellalorocondizione"umana": unitar
mizzazionedello spazio,utilitapratica,finalitadidattiche,
mutevole,deperibile,passeggera.Di controalle poetiche circostanzialiti. A cercareun "cappelloermeneutico" rias-
"classiche",perle qualila riuscitadell'operaimplicasempre suntivosi potrebbe direchela casa-museodi EttoreGuatelli
la perfezione,la compiutezza, la "buonaforma"e la "strut- si presentacomel'espressionedi un eticae di unafilosofia
tura"come tuttocostituito da fenomenisolidalitraloro,la dellediscariche(Guatelli1996:213):
casa-museodi Ozzano-Tarosi caratterizza inveceproprio
peruncostanterimandoall'incompiuto, al non-finito,
al re- "Ai contadini...
facasoognicosa.Abituati
da sempre a farsi
sisteresempree solo parziale e "digradante"delle opere tuttoda soli,sanricavare
attrezzi
fantasiosi
da cose e fram-
umane,alla loro condizionedi "traccia"semi-cancellata menti che"possonosempre venirbuoni".

76

This content downloaded from 129.96.252.188 on Fri, 08 Jan 2016 01:28:11 UTC
All use subject to JSTOR Terms and Conditions
Visionipadane

Un'esperienzasociale di e di di beniri- inunacertaarea,lasciatoa disposizione dicolorochesi trova-


mandante poverta,
inquestoad unapratica e ad unascarsita,
visionedel mon- no a transitare nellesue vicinanzecomelorotestimonianza.
do basatasull'esistenzadi ciclidi "metamorfosi": d'uso,de- Con unabellaespressione di S. Folchirelativaai museietno-
cadenza,ri-uso,e cosi via (finoad esaurimento...).Ogni antropologici in generale(costruitasu di una parafrasida
"tratto"culturale ha piuidi unavita.Il caratteristico effetto
di G. Bateson):una"spazzatura checonnette " ingradodimedia-
gioco"a somma zero"proprio degli ambiti a li- ree legaretralorodifferenti ed esperienze culturali
mitate"(limitiquantitativi) "disponibilita.
e talesolo alla fine dellemolte- (Folchi1992).Una "memoria" comunita,
articolata inparticolare infor-
plicimetamorfosi a cuiuncertoelemento pu6esseresottopo- ma "pubblica":permezzo di "tracce"localizzate'esterior-
sto (passaggi qualitativi)'5.Un ciclo in relazioneal quale mente", partediunacomunicazione largamente socializzata, e
l'operaredi EttoreGuatellisi inserisceprobabilmente come costantemente fruibile da partedegliinteressati (Hassan1997,
l'ultimodeipassaggipossibili:il salvataggio "artistico"
degli Siran1993).Esprimente uncerto"sensodel luogo":1'"inscri-
oggettie dellememoriead essi legate.Un gestodi deviazio- zione"di certeforme di vitaall'interno di unparticolare "pae-
ne di questiultimidal loroaltrimenti naturaledestinodi ca- saggio morale" produttore di collettive (e vissutico-
duta, abbandono e crescente entropiasocialein direzionedi munitari)e dirisorsestrategiche identita,
da giocarenelconfronto cen-
uno spazio "altro"in gradodi restituirli - alla streguadi un tro/periferia(Hirsch, O' Hanlon 1995). Ed articolata in forma
"mondoalla rovescia"nelqualee proprioci6 che nonserve di "palinsesto ": uncopione-base passibiledi in-scrizioni e so-
pida nullaa esseremassimamente importante - comeporta- vra-incisioni da partedei sui stessifrequentatori (a lorovolta
toridi un uso e di un contenuto ancorasocializzabile.Con ri-plasmateda Ettore Guatellie cosivia...), inuncontinuo pro-
unaparafrasi: siamo"nanisullespalledi giganti"perch6sia- cessodi accrescimento quantitativo e allargamento qualitativo
mosedutisu montagne di oggettislabbrati, storiedismesse,e delleproprie basi (Bastide1970,Genette1997).Purmarcata
pratiche di vitaabbandonate. fortemente dalla e delsuoautore, un'ope-
rapresentantesi creativita,
dunque anchepersonalita,
e sopratutto comeunlavorofor-
5.2. Memorie(e diffrazioni) temente "collettivo"'8. Esitodellagestioneda partedelsuoau-
toredi quellache potremmo definire una "comunitah narrati-
"An's'arcorda da la b6ccaal nes". va" dispersa.: localizzataattorno ad un"centro" allacuidefini-
zionee di voltainvoltachiamata a partecipare la dei
di unproverbio
Si tratta emilianousatoperchi neppurea suoi differenti componenti. Anche se non come globalita,
parte un
di
brevissima distanzasa ricordare le cose e i fatti
accaduti(Cre- chiaraessenzalocale "di lungadurata",una per
mona-Casoli1943).Conunacerta interpretativa unaci- l'"agirecollettivo" chesipotrebbe farrisalire insensibilita,
questosensoa
tazioneutilizzabileper6ancheperliberta,
indicare unpiiigenerale fe- quellacultura"associativa"emiliano-romagnola su cui si &
nomenodi"amnesiaculturale ": quelprocessodiselettivo (an- soffermata moltadellaletteratura specialistica (Caciagli1993,
che se nonnecessariamente intenzionale)abbandonodelle Crainz1994,Putnam1983,Ridolfi1997)'9.Caratteristica ri-
passate di vita in
presente ogniepoca ed in ogni fase scontrabile sia nella grande e di forme
modalita,
di "passaggio" generazionale (Connerton 1989,Halbwachs dellavitapubblicalocale:leghe, quantita, molteplicita,
cooperative, circoli,sezioni,
1992).Uncomunee banalefenomeno storico esplicantesi per6 associazioni sportive e culturali. Sia attraverso i suoieventie
nelcaso dellecampagneparmensi e del mondocontempora- fasistoriche: il "municipalismo" socialistadell'epocagiolittia-
neoingenerale, informe estremamente accentuate a causadei na, le cooperazionifamiliari mezzadrilie le retiassociative
peculiari, stilidi vita,e tecnologie
ritmi, comunicative intro- bracciantili,le lottesocialiprimonovecentesche (a livellopar-
dottidalla grande"ondataindustriale" del dopo-guerra e poi mense,in particolare, connesead una sub-cultura politicadi
dallapiiirecente"rivoluzione informatica": iniziandodalqua- anarco-sindacalismo e di socialismopoetico-irrazionalista ba-
droapertodalla citata"crisi"dellecampagneitalianedegli satasull'idealegiacobinodi una composta da liberi
gia.perquellolegatoalla crescente
anni'50, passando definizione ed ugualiproduttori indipendenti), comunita,
i "dopo-lavoro" dell'epoca
di unamacro-regione economica"padana"e all'ormaiimmi- fascista(purnellafortecooptazione e ingerenza governativa),
nente"unioneeuropea",perfinirecon quellomenovisibile, i circuiti legatialleamministrazioni P.C. deldopoguerra, ed in-
probabilmente noncosipervasivo, matutt'altro cheassentedei finele associazionilocalidi volontariato, ambientaliste, e ri-
grandi flussiculturalied economici trans-nazionali (Coppola creativo-culturali a
sviluppatesiseguito della "crisi dell'appar-
1997,Ginsborg 1994,Pacinie al. 1992,Perulli1993)'6.E inre- tenenzaideologica"deglianni'70 (Avellini1997,Brusco
lazionea questocontesto epocaleche,a prescindere dallesue 1982,Casali 1997,Finzi1997,Poni1982).Un "ethos"basato
variee differenziatericezioni(nongovernabili all'interno diun sull'esistenzadi un "capitalesociale" compostodi rapporti
modelloermeneutico univoco:nostalgia,malcontento della "orizzontali" di e correlazione, dicondivisione del-
rivendicazioni di classe,ambientalismo, ... )7, la le reciprocit,
di fiduciainterpersonale, di di arti-
modernit.,di EttoreGuatellisi presenta
casa-museo comeuncaso parti- colazione responsabilit.,
e agggregazione degliinteressi. capacit,
Quello che conA.
colaredi memoria locale: uncentrodi collezionee ri-trasmis- de Toquevillesi potrebbe definire: l'artedel perseguire insie-
sionedellemolteplici esperienze storiche presenti madisperse medegli"oggetti di desiderio" comuni.Una"risorsamorale"

77

This content downloaded from 129.96.252.188 on Fri, 08 Jan 2016 01:28:11 UTC
All use subject to JSTOR Terms and Conditions
Ronzon

benpresente nelmondoruotante
e attestabile allacasa-
intorno in piccolaparte,ancheambientalista). Se perquestimovi-
museo.A partire da EttoreGuatellistesso:conla suacasa-mu- mentile identitaterritoriali si sonopresentate comerisorse
seo (ovviamente), conle sueletture di E. De Marchie S. Smi- aggregative finalizzate ad unriconoscimento sulpianopoliti-
les20,oltreche con una brevepartecipazione caricadi tinte co-istituzionale all'interno di una scacchieracomposita(e in
"emotive" al mondopoliticolocale(Guatelli, Ronzon1994): buonaparte"confusa")fattadi perditadi identith, di malcon-
tentianti-statalisti diffusi, di chiusureculturali, di interessi
"Ho provato unpo' dipolitica...Poimisonodeluso...Io ero socio-economici particolari (Diamanti1993,Osti 1990,Pe-
coni comunisti...per6, anchese mihannoamareggiato e co- trosino1987),l"'identita' culturale" di cui &portatore Ettore
meesseretifosi diunasquadra dicalcio:noncambipassione!" Guatelli con la sua casa-museo si invece come
propone
un'eredita' legata ad una dimensione "personale "(e sociale in
Passandoperil suo ambitofamiliare (Guatelli1996:223): sensostretto solo inmodomediatoed inunsecondomomen-
a che R. Williams chiamerebbeuna
"I miei,comevecchisocialisti, allaLiberazione s'eranovenu- to)2. Legata quella
tia trovareinunacondizione dimaggiore "struttura del sentire" (Williams 1977:132):
consapevolezza po-
liticaed idealeditanti cosi
altri, che in casa nostrafinirono per
incontrarsi attivisti(miofratello stessodivent6 fun- "Noi stiamoparlandodi elementi caratteristici di pulsioni,
parecchi vincoli e in di elementi affettivi dellaco-
zionario dellaCdLlocale)politici e sindacali". qualith; particolare
scienzae dellerelazioni: nonil sentire contro ilpensiero, mail
pensiero comesentito e il sentirecomepensato: unacoscien-
Per finire,a livello "allargato",con la collaborazione za pratica al presente, collocatainunacomunitha vivente edin-
spontaneaofferta da moltepersonedel luogoalle attivith del teragente".
museo(caratteristica resasirecentemente visibilein modo
marcatocon il largoaiutospontaneofornito dagli abitanti Come dice il suo stessoautore,un'operainteressata ad
della zona al salvataggiodei materialisopravvissuti all'in- educazione emozionale del
propriopubblico (Guatelli
cendiodella stanzadelle"valigie").Anchese in modo"oc- 1996:245):
culto",nellacasa-museodi EttoreGuatelli&possibiletrova-
re"inscritta" l'operadi moltepersone. "Michiedono - o michiedo- se inmuseoci sianopititestao
pittcuore.L'ho anchetrovato scrittoinunascheda...Credo
per6 di essermi chiarito. E di poter affermare cheaddirittura e
6.0. Epilogoe considerazionifinali il museodelcuore.Altrimenti nonsarebbequal'b.E diverso
da altri,
fatti conpitt intelligenza... Tuttiabbiamounapropria
Un'ultimaconsiderazione. Come era forsepossibileco- intelligenza, assolutae relativa. Ma &colcuorechele cosesi
glieregia'dall'apertura "tematica" e dall'etica"collettivo-as- animano e contagiano amore".
sociativa"a suo fondamento, eraquasi inevitabile che l'ope-
radiEttoreGuatellisi legasseanchead unchiarosensodidif- Finalizzataalla costruzione di una sensibilita versocerte
fidenzaversoognieffetto di facileappropriazione, "totaliz- particolari dimensioni e valori del passato mondo dellecam-
e del
zazione", oggettivazione proprio referente (Guatelli pagne da re-investire nel "presente" ma in modo nonpre-
1996:243): scrittivo.Un "elemento" non includibile dunque all'interno
di un'azioneo di un "progetto" socialedefinito, e nemmeno
"E comese avessifattoil monumento ai topolini...Chie- utilizzabile comeun"emblema"concreto di unacertapratica
deranno: o posizioneistituzionale (o istituzionalizzabile). A disposi-
- C'b delformaggio, zionepiuttosto diunpubblicoeterogeneo a cui,comesi &det-
Oppure: to,vienerichiesta solo la disponibilita' a farsico-involgere in
- Vedocarta,coltelli, forme, manonformaggio. moraleal particolare mondodivaloriesposti
quanto soggetto
E zac,a correre viaincercadiformaggio.
e rappresentati al suo interno(al di 1l delleloroparticolari
O dipaneo dinociecc. messe in Se e propriadi ognioperazionedi
Qualcunos'incantera a guardarlo, maglialtricontinueranno a pratica concrete).
correre incercadigrana. recuperodelletradizioni "locali"la possibilitadi funzionare
Lo compreri magariil re,macomesimbolo, comerafforza- anchecome"dispositivo normativo", deputato alla costruzio-
mento dipotere...". nedi identith socialiattraverso operazioni di "normalizzazio-
ne" delpassato(Anderson1996,Fabietti1995,Hobsbawme
t proprioinquestaprospettiva che,purpresentandosi co- Ranger1987),si potrebbe dire,inquestosenso,chel'operadi
meportatrice di una"memoria locale",la politicaculturale di EttoreGuatellisi presenta al contrario proprio comeun'"ere-
EttoreGuatellisi differenzia dai varifenomeni di "localismo dit&immateriale": esplicitamente costruita pernonpoteres-
differenziale" evidenziatisia livellonazionalea partire dagli sere"esaurita"all'interno diununico"set"di pratiche o diri-
anni'80 e ancorpiiineglianni'90 conla crisiverticale delsi- vendicazioni.Come fa chiaramente notarelo stessoEttore
stemapoliticoitaliano(si pensiall'arcipelago"leghista"ma, Guatelli(Guatelli1996:245):

78

This content downloaded from 129.96.252.188 on Fri, 08 Jan 2016 01:28:11 UTC
All use subject to JSTOR Terms and Conditions
Visioni
padane

"Occorreindirizzarel'amoreversole cose che nonsi possono e analisi delle caratteristiche


7 Per una estesa dettagliata archi-
consumare,ma che faccianodipendereil nostropiaceredal tettoniche e della gestionedeglispazi interni della casa-museosi
al timoredi perderlee quin-
solo fattocheesistono,da portarci veda l'accurataanalisidi Raineri,Rossi 1996.
di alla cura,nonal possesso".
8 Perquantoriguarda il possibilecarattere "plurale"e"sinesteti-
co" delle formedi comunicazionee apprendimento si veda ad
Le campagne parmensicome un peculiare "messagio in
esempioBateson 1976,1991;Cardona 1989,Csordas 1990; Pe-
bottiglia". Da avvicinare solo indirettamente. Come in una lissier1991.
delle celebri massime di T.W. Adorno (Adorno 1993:97): 9 In riferimento alla presenzedell'artedella memorianellacon-
temporaneitha si veda Fisher1986 a propositodellebiografie"et-
"Ma lo sguardolungoe contemplativo a cui solo si dischiudo- niche",e Rossi 1991perquantoriguardainvecela e il
pubblicitha
no gli uominie le cose e semprequello in cui l'impulsoverso marketing.
l'oggettoe spezzato,riflesso.La contemplazionesenza vio- 10 Da un si potrebbeparlaredi una
puntodi vista"naturalistico"
lenza,da cui vienetuttala felicitha della veritha,imponeall'os-
servatoredi non incorporarsi nella di- particolare modalitha culturale di operare quella che,nel linguag-
l'oggetto:prossimitha delle neuro-scienze, vienedefinitacome "ri-categorizzazio-
stanza". gio
ne ": ri-costruzione immaginativa del passatofondatasulla rela-
zione dell' atteggiamento versoun interamassa attivadi reazio-
Cecith (parziali) per la costruzionedi "altre"modernita. ni o di esperienzepassateorganizzateed un elementoparticola-
re pertinentizzato in gradodi fungereda raccordoper tuttala
Note complessaseriedi "mappecerebrali"("gruppineuronali"inter-
' Oltreal "classico" dei connessiche funzionanoin interazione)mobiitatein passatoin
saggio di C. Geertzsul combattimento
galli a Bali (Geertz 1987), per un generaleinquadramento del relazionea questeesperienze(Edelman 1996, 1997; Rosenfield
campo di riflessionelegato alle "poetiche culturali"si veda 1989). Per un acutouso in campo etno-antropologico delle teo-
Abu-Lughod1986, Bauman,Briggs 1990, Limon 1994, Lavie riebiologichedi G. Edelmansi veda Whitehouse1996.
1990, Clifford, Marcus 1986, Herzfeld 1985, Jameson " Uso qui l'espressione"inconscioottico"mutuandolain modo
1981,Taussig 1980, 1987. Per quanto riguardaalcuni interes- estremamente liberoda Krauss 1992. Con essa intendoriferirmi
santiesperimenti al confinetraermeneuticae formalismosi ve- alla "memoriavisuale" degliattoriculturalicome ad unpartico-
da invece A.M. Cirese 1963, Hasenmueller 1980. L'uso pitt laregeneredi esperienzaappresa,"incorporata" e depositataa li-
esplicitoed estesodell'espressione&quello fattonel campo del vello inconscio(e qui soggettaanchea metamorfosi e ri-elabo-
cosidetto"new literaryhistoricism"da S. Greenblatt1988. Per razione) in quantopartecipanti a "comunitdi estetiche"fondanti
un'analisi e riflessionecriticarelativaalle posizioni di Green- attraverso un'"educazionedell'occhio"(ancheimplicita)l'espe-
blattsi veda Veenstra1995. rienzavisiva quotidianadei loro menbri.A propositodell'"oc-
2 Con 1'
espressione"questionesettentrionale" intendoriferirmi chio" e della "visione" come categorie"storiche"si vedano le
Peruna estesae detta-
a quel campo di riflessionestoriografica legatoad una revisione classicheoperedi Gombrich1971, 1985.
dell'usualedicotomiaNord-Sudcome blocchie dimensioninet- gliata riflessione sugli usi, le esperienze e i significatisocio-cul-
ti e contrapposti dello sviluppoitalianoe alla relativanecessitha turalidel campo "visuale" si veda inveceBanks,Morphy1997;
di esplorarea differenti scale ed in differenti prospettive le mol- Coote,Shelton1992; Deveraux,Hillman1995; Petro1995.
teplici(e spesso anche contraddittorie) forme di accesso del nord 2 Nel primocaso un'oralitha coesistentecon la scrittura in modo
del paese alla cosidetta"modernita":gli stilidi vita,i passaggi esterno,parzialee tardivo,nel secondoinvececoesistentecon la
culturali, i mutamenti del tessutosociale,i ruolipoliticisvoltinel scrittura in modointerno, subalterno e diffuso(Ong 1992)..
confrontodel paese, i movimentiinternidi cittadini(AA.VV. 13
E da notarecome si trattidi un generedi gestionedelle "fon-
1993,Bagnasco 1977,Levi 1992,Salvati 1992). ti" largamente rivitalizzatosi nellacontemporaneitha con le scrit-
Per un quadro generalerelativoalle modalitha di letturadella ture"cooperative"delleretitelematiche, dove sottolo stessono-
scala "regionale"italiana si veda Coppola 1997. A proposito me pittdi un individuopartecipaalla stesuradel testofinale(Ja-
della gestioneetno-antropologica della questionesi veda invece cobson 1996).
Bausinger1994 (e relativodibattito), Clemente1988. 14
I1riferimento in formadi parafrasie a Remotti1997a, 1997b.
4
Peruna criticaed una alternativa al "grandefossato"tramoder- Si veda in particolare1' enfatizzazionedel carattere"poietico"
nith(urbana)e tradizione(rurale)si veda Althabe,Fabre,Lenclud delle varie "antropologielocali", e del carattere"mancante",e
1992; Bravo 1984; Cirese 1997; Clemente1984; Cole 1977; Gal- quindicontinuamente necessitantedi lavorio,delle costruzioni
lini 1977;Redfield1976; Signorelli1983,Viazzo 1990. culturalidell'"umanith".
5 Dopo gli estremismidell'.astensionismopositivista,dell' 15 Mi sembrainteressante sottolinearecome si trattidi un mo-
"esaltazionecreativa"modernista, e del requiempost-struttura-dello di "local knowledge"relativoall' esperienzadella "po-
lista,perunquadrodella piuiequilibratariflessionecontempora- verth"contadinaalternativo sia alle versioniindividuate da A.M.
nea relativaal ruolodell'autoree della creativitha personale(e del Cirese 1963 e da G.M. Foster1965 come possesso o esclusione
loro mondo socio-culturale)nella comprensionedell'opera si dalla fruizionedi "beni limitati"(o, meglio,complementare dal
veda Zoelberg 1994,Wolff1983. puntodi vistadelle possibilith),sia a quella elaboratada P. Cle-
6
Ad esempio,si vedanoa titolocomparativoi casi di Leonardo mente1996 inrelazioneal "rattoppo"come accomodamentodel
"Diobello" Sileo (Byrne-Severino 1991) o di Pasquale Paolucci disponibile(in questocaso pit un'estensione).
(Silvestrini1991). '6 A propositodei differenti gradi,modi e prospettivecon cui

79

This content downloaded from 129.96.252.188 on Fri, 08 Jan 2016 01:28:11 UTC
All use subject to JSTOR Terms and Conditions
Ronzon

hannoluogo gli attualiprocessidi "globalizzazione"si veda Al- se Operaia. L'industrializzazione dell'Emilia-Romagna, Franco
brow1997,Appadurai1996,Clifford1997,Hannerz1996,Wal- Angeli,Milano, 1992.
lerstein1985. L. Avellini,Culturae societatin Emilia-Romagna,in L'Emilia-
17 Per un estesaanalisidella ricezionedella casa-museodi Etto- Romagna.Storiad'Italia. Le Regioni ad oggi,R. Fin-
dall'unitat
re Guatellida partedei "media" si veda Ronzon 1986. zi (a curadi), Einaudi,Torino,1997.
'" E da notare(criticamente) come gli "espertidella memoria" M. Bachtin,Esteticae Romanzo,tr.It.Einaudi,Torino,1979.
sianousualmentepresentati dalle disciplineetno-antropologiche A. Bagnasco, Tre Italie. La problematicaterritoriale dello svi-
secondo un modello "top-down":"competenza","posizionedi luppoitaliano,11Mulino,Bologna, 1977.
docenza", "ruolodi continuatore", tutt'alpiP come "inventori" M.
Banks,H. Morphy(eds.), Rethinking VisualAnthropology,
interessatia legittimarsiin nome del passato (Griaule 1996, New
Haven,Yale University Press,1997.
Barth1990,Boyer 1990,WhiteHouse1992). Minoreattenzione
e statariservatainvecead altri,pittcomplessie problematici R. Barilli,Corso di estetica,II Mulino,Bologna, 1989.
ge-
neridi "expertise"mnemonico.Ad esempioquelli legatia figu- R. Baron,N.R. Spitzer(eds.), Public Folklore,SmithsonianIn-
re che potremmoetichettare come "mediatori","contestatori", stitution Press,Washington,1992.
"innovatori"o "modificatori" della memoriae della tradizione. F. Barth,TheGuruand theConjurer:TransactionsinKnowled-
'" A propositodella complessitha e articolazionestoricadi questa ge and theShapingofCultureinSoutheastAsia and Melanesia,
sensibilitha"associativa" e delle necessarie cauteleinterpretative "Man", n. 25, 1990.
si veda Lupo 1993. R. Bastide, Memoire collective et sociologie du bricolage,
20
I1primoautoredi affreschi di vitanazionaledi saporemanzo- "L'ann6e sociologique,n. 21, 1970.
niano,legatia intentidi carattere sociale ed educativoal confine R. Bauman,C. Briggs,Poeticsand performance as criticalper-
trail "realismo"di finesecolo e 1' incipienteripiegamento sul s6 spectiveson languageand social life,"Annu.Rev.Anthropol".,
e l'interiorithesistenziale(Pedullh1993); il secondo,con la sua n. 19, 1990.
traduzioneitalianadel 1864,uno dei supportidella cooperazio- H.
ne e del solidarismolegatealla nascenteindustrializzazione del Bausinger,L'Europa delle regioni:prospettiveculturali,
"Ossimori",n. 5,1994.
paese: il movimentodelle leghe per l'insegnamento,delle bi-
bliotechepopolarie delle societhdel mutuosoccorso(De Carlo, H.S. Becker,ArtWorlds,University ofCaliforniaPress,Berke-
Nicolotti1987). ley, 1982.
2' A propositodel
peso delle dimensione"personale"nella"me- G. Bateson,Versoun ecologia della mente,tr.it.Adelphi,Mila-
1976.
moriapubblica"si veda,inrelazioneal campodelle"storiedi vi- no,
ta",Clemente,Isnenghi1992,Canovi et al. 1994. G. Bateson,Mentee Natura.Un unithnecessaria,tr.it.Adelphi,
Milano, 1991.
Riferimenti G. Bateson,Una Sacra Unita,tr.it.Adelphi,Milano, 1997.
bibliografici
L. Abu-Lughod,VeiledSentiments: Honor and Poetryin a Be- D. Bidussa,Smodatie sanguigni.Emilianie Romagnolivistida-
douinSociety,University ofCaliforniaPress,Berkeley,1986. gli Italiani,in L'Emilia-Romagna.Storia d'Italia. Le Regioni
dall'unitcuad oggi,R. Finzi (a curadi), Einaudi,Torino,1997.
S. Adorno,Parmigianoe conservadi Pomodoro.L'associazio-
ne agraria di Parma traproduttori F. Boas, The Mind of PrimitiveMan, MacMillano Company,
e trasformatori(1900-1915), New
n. 1987. York,1938.
"Padania", 1,
F. Boas, A Franz Boas Reader. The ShapingofAmericanAnth-
T.W. Adorno,MinimaMoralia, tr.It.Einaudi,Torino,1993.
ropology:1883-1911,G.W. Stocking(eds.), University of Chi-
M. Albrow,The Global Age. Stateand SocietybeyondModer- cago Press,
Chicago.
nity,Stanford, StanfordUniversity Press,1997. P. Boyer,Traditionas Truthand communication, Cambridge
G. Althabe,D. Fabre,G. Lenclud(a curadi), VersunEthnologie University Press,Cambridge,1990.
du Present,Editionsde la Maison des sciencesde l'Homme,Pa-
G.L. Bravo,Festa Contadinae societi complessa,FrancoAn-
ris,1992.
geli,Milano, 1984.
B. Anderson,ComunitiImmaginate.Originie diffusioni dei na- F.
Brioschi,C. di Girolamo,Elementidi teorialetteraria,Prin-
zionalismi,tr.it.Manifestolibri, Roma, 1996.
cipato,Milano, 1984.
A. Appadurai,C. Breckenridge, WhyPublic Culture?,"Public S. Brusco,The EmilianModel:
productivedecentralization and
Culture",n. 1, 1988. social integration,"CambridgeJournalof Economics", n. 6,
A. Appadurai,Modernity at Large. CulturalDimensionsofGlo- 1982.
balization,University ofMinnesotaPress,1996.
M. Byrne-Severino, Per lasciare il nome,Leonardo "Diobello"
J.A.Ardery,Loser wins: Outsiderart and thesalvagingof di- Sileo, scultorelucano,"RicercaFolklorica",n. 24, 1991.
sinterestedness, "Poetics",n. 5, 1997. P. Bourdieu,La Distinzione.Criticasociale del gusto,tr.it.I1
R. Arnheim, Entropiae arte.Saggio sull'ordinee sul disordine, Mulino,Bologna, 1983.
tr.It. Einaudi,Torino,1971.
M. Calvesi,Le due avanguardie,Laterza,Roma-Bari,
J.Assmann,La MemoriaCulturale,tr.it.Einaudi,Torino,1997. R. 1991.
Campari,Il mitodella Bassa Padana nel cinema italiano,
P.P. d'Attorre, V. Zamagni(a curadi), Distretti, Imprese,Clas- "Padania",n.5-6,1989.

80

This content downloaded from 129.96.252.188 on Fri, 08 Jan 2016 01:28:11 UTC
All use subject to JSTOR Terms and Conditions
Visioni
padane

A. Canovi et al., Memoriae parola: le "piccole russie" emilia- G. Crainz,Padania. Il mondodei bracciantidall'ottocentoalla
ne. Osservazionisull'utilizzodella storiaorale,Rivistadi Storia fuga dalle campagne,Donzelli editore,Roma,1994.
Contemporanea, n.3, 1994. A. Cremona-Casoli,Alcuneespressionicaratteristiche e qual-
G. Cardona(a cura di), La trasmissionedel sapere: aspettilin- cheproverbiodel dialettoreggiano,Editrice"La GiovaneMon-
guisticie antropologici,Bagatto,Roma, 1989. tagna",Parma,1943.
F. Cazzola, La ricchezza della terra.L'agricolturaemilianafra T.J. Csordas, Embodimentas a paradigmfor anthropology,
tradizionee innovazione,in L'Emilia-Romagna.Storiad'Italia. "Ethos",n. 1, 1990.
Le Regionidall'unitaad oggi,R. Finzi (a curadi), Einaudi,To- S. De Carlo,L.Nicolotti, ed eticadel Lavoro,"Ri-
Self-helpismo
rino,1997. vistadi storiacontemporanea", n. 1, 1987.
V. Cervetti,II bracciantenelparmensedall'unittiall'etthgiolit- E. De Marchi,Giacomo l'idealista,
Sugarco edizioni,Varese,
tiana, "Annali dell'istitutoregionale della resistenzae della 1993.
guerrain Emilia-Romagna",n. 1, 1980. L. Deveraux,R. Hillman(eds.), Fields of Vision.Essays infilm
A.M. Cirese,L'assegnazione collettivadelle sortinel gioco di studies,visual anthropology,and photography,Universityof
Ozieri, "Attidel Congresso di studireligiosi sardi",Padova, CaliforniaPress,1995.
1963.
G. Edelman,Sulla Materia della Mente,tr.it.Milano, Adelphi,
A.M. Cirese,Oggetti,segni,musei,Einaudi,Torino,1977. 1996.
A.M. Cirese,P. Clemente,G. Cusatelli,G. Giusberti, T. Seppil- G.
Edelman,DarwinismoNeurale,tr.it.Einaudi,Torino,1997.
li,Relazionerelativaal sopralluogoper la valutazionescientifi-
ca e documentariadella collezione Guatelli di Ozzano-Taro, G. Fabiani, L'agricoltura italiana tra sviluppoe crisi (1945-
manoscritto, 1987. 1985), Il Mulino,Bologna,1986.
A.M. Cirese, Dislivelli di culturae altri discorsi intellettuali, U. Fabietti,L'IdentitdEtnica. Storia di un concettoequivoco,
Meltemi,Roma, 1997. Nuova Italia Scientifica,Roma, 1995.
P. Clemente, L. Orrui,Sondaggi sull'arte popolare, "Storia M. Fearstone(a curadi), CulturaGlobale. Nazionalismo,globa-
dell'arteItaliana",vol. 11,Einaudi,Torino,1982. lizzazione e Modernitti,tr.it.EdizioniSEAM, Roma, 1996.
P. Clemente,Un ventiquattro Novembrea Santa Caterina: ri- B. Feintuch (ed.), Common Ground:Keywords for theStudyof
sulla ricerca a da un di Expressive Culture, numero monografico di "Journal of Ameri-
flessioni partire esperienza osservazio-
ne, "La Focarazza di Santa Caterina",R. Ferretti(a cura di), can Folklore,n. 430, 1995.
ATPMG, Grosseto,1984. F. Feroldi,Alcunirilievicirca modificazioni difondodel sistema
P. Clemente,Le regionidalpuntodi vistadell'antropologo.No- economicoparmense,"Studie ricerchedella Facolta di Econo-
tesu culturelocali e processidi trasformazione, "Culturanazio- mia e Commerciodi Parma",1973-74.
nale,cultureregionali, italianeall'estero",F.Schino(a R. Finzi (a curadi), L'Emilia Romagna,"Storiad'Italia. Le Re-
comunita,Italiana,Roma, 1988.
curadi) Istitutodell'Enciclopedia gioni ad Oggi", Einaudi,Torino,1997.
P. Clemente, Pezzi e rimasugli: note per un'ermeneutica M.J.Fisher, dall'Unita, and thePost-modern ArtsofMemory,in
Ethnicity
dell'accomodare,"Il Rattoppo.Bisogno e nelleprati- "WritingCulture.The Poeticsand Politicsof Ethnography", J.
che contadine",F. Merisi(a curadi), Edizioni creativita,
Museo del Lino, Clifford,G.E. Marcus (eds.), Universityof CaliforniaPress,
1996a. Berkley,1986.
P. Clemente,II Museo che none unMuseo, "Il Bosco delle Co- H. Focillon,La vitadelleforme,tr.it.Einaudi,Torino,1990.
se. II Museo Guatellidi Ozzano Taro",P. Clemente,E. Guatelli S.
Folchi,I Teatridelle cose. Beni culturali,museografiaantro-
(a curadi), Guanda,Parma,1996b. pologica e rappresentazionedelle identita,"Annali della Fa-
P. Clemente,Graffitidi museografiaantropologica italiana, di Letteree Filosofia",Siena,vol. XIII, 1992.
Protagon,Siena, 1996c. colta,
L. FornariSchianchi,Ii museodell'umanitidolentee gioiosa.
J.Clifford, Ifruttipuri impazziscono.Etnografia,letteratura e Raccogliereed esporresenza sensod'inferioriti, "I1Bosco del-
artenel secolo XX,tr.it.Bollati-Boringhieri, Torino,1992. le Cose. II Museo Guatellidi Ozzano Taro", P. Clemente,E.
J.Clifford, Routes.Traveland translationin theLate twentieth Guatelli(a curadi), Guanda,Parma,1996b.
century, Cambridge,HarvardUniversity Press. G.M. Foster,Peasant Societyand theImage of LimitedGood,
J.W.Cole, Anthropology comespart-wayhome:community stu- "AmericanAnthropologist", n. 3,1965.
dies in Europe,"Ann.Rev. Anthropl", n. 6, 1977. L. Frey,II decentramento della produzionenell'area di Parma e
F. Colombo,II Museo del quotidiano,"Spazio e n. 66, Piacenza, "Studie ricerchedella facolt.di economiae commer-
1994. Societ.", cio di Parma",1973-74.
P. Connerton, How SocietiesRemember, CambridgeUniversity G. C. Zacchia, Industrializzazione senzafratture, II Muli-
Press,Cambridge. no,Fu.,
Bologna, 1983.
J. Coote, A. Shelton(eds.), Anthropology, Artand Aesthetics, A. Gaiani,Caratteritipologicie morfologici degli insediamenti
Oxford,ClarendonPress 1992. ruralinella pianura emiliana,"Costruirein Laterizio",n. 47,
P. Coppola (a curadi), GeografiaPoliticadelleRegioniItaliane, 1995.
Einaudi,Torino,1997. C. Gallini,Introduzionea E. de Martino,La Fine del Mondo.

81

This content downloaded from 129.96.252.188 on Fri, 08 Jan 2016 01:28:11 UTC
All use subject to JSTOR Terms and Conditions
Ronzon

Contributoall'analisi delle apocalissi culturali,Einaudi,Tori- A.L. Jones,Explodingcanons: theanthropologyof museums,


no, 1977. Annualreviewof anthropology, n. 22, 1993.
A. Gehelen,Su alcune categoriedel comportamento liberatoin I. Karp,S.D. Levine (a curadi),Poetichee politichedell'allesti-
particolare di quello estetico,"Estetica e Antropologia",G. mentomuseale,tr.it.Clueb,Bologna, 1995.
Carchia,R. Salizzoni (a cura di), Rosenberge Sellier,Torino, I. Karp,C.M. Kramer,S.D. Levine,Politica culturaledella col-
1980. tr.it.Clueb,Bologna,1995.
lettivit&,
G. Genette,Palinsesti,tr.it.Einaudi,Torino,1997. A. Kilito,L'autore e i suoi doppi,tr.it.Einaudi,Torino,1988.
C. Geertz,La religionecomesistemaculturale,"Interpretazione R. Krauss, The Optical Unconscious, Universityof Califor-
di Culture",tr.it.I1Mulino,Bologna, 1987. niaPress,Berkeley,1992.
A. Giddens,Le Conseguenzedella Modernita.Fiducia e rischio, M. Isnenghi,Parabola dell'autobiografia.Dagli archividella
sicurezzae pericolo,tr.it.I1Mulino,Bologna, 1994. "classe" agli archivi dell'"Io", "Rivista di Storia Contem-
P. Ginsborg,Storia d'Italia dal dopoguerraad oggi. Societa e poranea",n. 2-3, 1992.
Politica,1943-1988,Einaudi,Torino,1989. I.S.T.A.T., Rapportosull'Italia,I1Mulino,Bologna, 1997.
P. Ginsborg(a cura di), Stato dell'Italia, Il Saggiatore-Bruno S. Lavie, ThePoeticsofMilitaryOccupation.MzeinaAllegories
Mondadori,Milano, 1994. ofBedouinIdentity UnderIsraeli and EgyptianRule,University
E.H. Gombrich, A cavallo di unmanicodi scopa. Saggi di teoria ofCaliforniaPress,Berkely,1990.
dell'arte,tr.it.Einaudi,Torino,1971. F. Levi, Il Nord industriale.Ovvero,I'epopea di uno sviluppo
E.H. Gombrich,L 'immaginee l'occhio.Altristudisullapsicolo- mediocre.Un'ipotesiinterpretativa, "Rivistadi Storiacontem-
gia della rappresentazionepittorica,tr.it. Einaudi, Torino, poranea",n. 2-3, 1992.
1985. J.E. Limon,Dancing withtheDevil. Societyand CulturalPoe-
S. Greenblatt, 1988ShakespereanNegotiations.TheCirculation tics in Mexican-American SouthTexas, Madison,The Univer-
of Social Energyin Renaissance England, Oxford,Claredon sity of Winsconsin Press, 1994.
Press. L.R. Lippard,MixedBlessings.New art in multicultural Ameri-
M. Griaule,Dio d'Acqua. Il raccontodella cosmogoniaafrica- ca, PantheonBooks, New York, 1990.
na, tr.it.Red Edizioni,Como, 1996. S. Lupo, Usi ed abusi del passato. Le radicidell'Italia di Put-
E. Guatelli,senza titolo,manoscritto,1984. nam,"Meridiana",n. 18, 1993.
E. Guatelli,Scritti,"I1 Bosco delle Cose. I1 Museo Guatellidi C. Lury,Popular Cultureand theMass-media,"Social and Cul-
Ozzano Taro",P. Clemente,E. Guatelli(a curadi), Guanda,Par- turalFormsofModernity", (a curadi) R. Bocock,K. Thompson,
ma, 1996. PolityPress,Oxford,1992.
E. Guatelli,F. Ronzon, Interviste,4 cassette(60 min. l'una), J.F.Lyotard,La CondizionePost-Moderna,tr.it.Feltrinelli, Mi-
1994. lano, 1986.
M. Halbwachs, On collectiveMemory,tr.ingl.,Universityof A. MantilliMoscatelli,Sulle variazioniquantitative e qualitati-
Chicago Press,Chicago. ve della popolazionedelleprovinciadi Parma trail IX e X cen-
U. Hannerz,TransnationalConnections.Culture,People, Pla- simento,"Studie ricerchedella facoltai di Economiae Commer-
cio di Parma",1968.
ces, Routledge,London,1996.
D. Harvey,La Crisidella Modernit&t. M. Minardi,G. Pisi, Da Fontanellea Tolosa. La cooperazione
Alle originidei mutamen-
ticulturali,tr.it.I1Saggiatore,Milano, 1993. integraleparmense(1903-1945),"Padania",n. 2, 1987.
C. Hasenmueller, A Machinefor theSuppressionofSpace: Illu- P. Minguet,Il gusto della rovina,"Rivista di Estetica",n. 8,
1981.
sionismas Ritualina XVthCentury Painting,"Semiotica",n. 1-
2, 1980. G. Molteni,La "cosa" di Guatellia Borgo Taro: alcune osser-
M. Herzfeld,The PoeticsofManhood: contextand identity in a vazioniin libertki,
Ossimori,n. 5, 1994.
cretanmountainvillage,PrincetonUniversity Press,1985. W. Ong, Oralituie scrittura, tr.it.Il Mulino,Bologna.
E. Hirsch,M. O' Hanlon (eds.), TheAnthropology ofLandsca- F. Orlando,C. Pavone,La letteratura e le cose, "ParoleChiave",
pe. Perspectiveson place and space, ClarendonPress,Oxford, n. 9, 1995.
1995. S. Ortner, Theoryinanthropology sincethesixties,"Comparative
E.J. Hobsbawn,T. Ranger,L'invenzionedella tradizione,tr.it. studiesin SocietyandHistory",n. 26, 1984.
Einaudi,Torino,1987. G. Osti,Societ&ruralee votoambientalista, "Quadernidi socio-
D. Jacobson,Contextsand Cues in Cyberspace:thepragmatics logia",n. 13, 1990.
of namingin text-basedvirtualrealities,"Journalof Anthro- M. Pacini(a curadi),La Padania. Una regioneitalianainEuro-
pologicalResearch",n. 52, 1996. pa, Edizionidella FondazioneGiovanniAgnelli,Torino,1992.
F. Jameson,The Poltical Unconscious:Narrativeas a Socially W. Pedullki, Introduzione,"Giacomo l'idealista",E. De Marchi,
SymbolicAct,CornellUniversity Press,Ithaca,1981. Sugarcoedizioni,Varese, 1993.
F. Jameson,II Post-Moderno,o la logica culturaledel tardoca- C. Pelissier,TheAnthropology ofTeachingand Learning,"An-
pitalismo,tr.it.Garzanti,Milano, 1989. nu. Rev. Anthropol", n. 20, 1991.

82

This content downloaded from 129.96.252.188 on Fri, 08 Jan 2016 01:28:11 UTC
All use subject to JSTOR Terms and Conditions
Visioni
padane

P. Petro(eds.), FugitiveImages. FromPhotographyto Video, G. Simmel,La Rovina,"Rivistadi Estetica",n. 8, 1981.


IndianaUniversity Press,Bloomington,1995. P. Spaggiari,L'Agricolturanegli statiparmensidal 1750 al
D. Petrosino,La costruzionedell'identitai etnica: il caso della
1859, Banca CommercialeItaliana,Milano, 1966.
sardegna e del veneto,"Rassegna Italianadi Sociologia", n. 2, F. Tassinari,Per una storiadelle classi sociali dall'unificazione
1987. ad oggi, "L'Emilia-Romagna. Storia d'Italia. Le Regioni
C. Poni, Fossi e cavedagne benediconle campagne. Saggi di ad oggi",R. Finzi (a curadi), Einaudi,Torino,1997.
storiarurale,II Mulino,Bologna, 1982. dall'unita, TheDevil and
M. Fetishismin SouthAme-
Taussig, Commodity
A. Predetti, I tassi di attivittdellepopolazioni residentinei co-rica,University ofNorthCarolinaPress,Chapel Hill, 1980.
munidella provinciadi Parma,"Studie ricerchedella facolthdi M. Taussig,Shamanism, Colonialism,and theWild-man. A study
Economiae Commerciodi Parma",1973-74. in terrorand Healing,ChicagoUniversity Press,Chicago,1987.
R.D. Putname al., Makingdemocracywork.Civic Traditionin A. Van Gennep,Ritidi Passaggio, tr.it. Boringhieri,Torino,
ModernItaly.PrincetonUniversity press,Princeton,1993. 1981.
A.
E. Raineri, Rossi, II Museo Guatelli: schedeper ambienti,IIA. Varni,Storiadella Romagnae storiad'Italia, "Padania",n.9,
Bosco delle Cose. I1Museo Guatellidi Ozzano Taro,P. Clemen- 1991.
te,E. Guatelli(a curadi), Guanda,Parma,1996.
G. Vattimo,Ermeneutica,scienzeumanee societt della comu-
R. Redfield,La piccola comunitd, la societi e la culturaconta-
nicazione,"Aut-Aut",n. 217-218, 1987.
dina,tr.it.Rosenberge Sellier,Firenze,1976.
J.R.Veenstra,The New Historicismof StephenGreenblatt:on
F. Remotti,Etno-antropologia.Un tentativodi messa a fuoco,
poetics of cultureand the interpretation of Shakespeare,"Hi-
"Le antropologie deglialtri",F. Remotti(a curadi), Scriptorium, and n. 3: 1995.
story Theory", 174-198,
Torino,1997a.
M. Vezzani,Usanze,tradizionie leggendedell'AppenninoReg-
F. Remotti,Homo anthropologicus, "Le antropologiedegli al-
giano,Nironie Prandieditori,ReggioEmilia, 1933.
tri",F. Remotti(a curadi), Scriptorium, Torino,1997b.
M. Ridolfi,La terradelleassociazioni.Identitui P. Viazzo, ComunitiAlpine,Ambiente,
sociali,organiz- popolazione,struttura
zazione degliinteressie tradizioniciviche,"L'Emilia-Romagna. sociale nelle alpi dal XVI secolo ad oggi, 11Mulino,Bologna,
Storiad'Italia. Le Regionidall'unithad oggi", R. Finzi (a cura 1990.
di), Einaudi,Torino,1997. F.A. Yates,L'arte della memoria,tr.it.Einaudi,Torino,1985.
F. Ronzon,EttoreGuatelliovvero:della satiramuseografica, K. Young,B.Babcok (eds.), Body-Lore,numeromonografico
II di
Bosco delle Cose. II Museo Guatellidi Ozzano Taro,P. Clemen- "JournalofAmericanFolklore",n. 423, 1994.
te,E. Guatelli(a curadi), Guanda,Parma,1996a. V. Zamagni,Una vocazioneindustrialediffusa,"L'Emilia-Ro-
F. Ronzon,Le voci e il museo.Alcunenotizierelativealla rice- magna.Storiad'Italia. Le Regionidall'unitaad oggi",R. Finzi
zionepubblica della casa museodi Ozzano-Taro,Il Bosco delle (a curadi), Einaudi,Torino,1997.
Cose. Il Museo Guatellidi Ozzano Taro, P. Clemente,E. Gua- S. Zani, Classificazionedei comuniparmensisecondo le carat-
telli(a curadi), Guanda,Parma,1996b. teristiche delleaziendeagrarie,"Studie ricerchedella di
R. Rosaldo,Cultureand Truth.There-making Economiae Commerciodi Parma",1973-74.
ofsocial analysis, facolta,
Beacon Press,Boston,1993. V.L. Zoelberg,Sociologia dell'Arte,tr.it. 11Mulino,Bologna,
I. Rosenfield,L'invenzionedella memoria.II cervelloe i pro- 1994.
cessi cognitivi, tr.it.Rizzoli, Milano, 1989. P. Zumthor,La presenza della voce. Introduzionealla poesia
P. Rossi, II passato, la memoria,l'oblio. Sei saggi di storiadel-orale, tr.it.Il Mulino,Bologna, 1984.
le idee,Il Mulino,Bologna, 1991. I. Wallerstein, Il capitalismostorico.Economia,politicae cultu-
P. Rossi, Clavis Universalis:artidella memoriae logica combi- ra di unsistema-mondo, tr.it.Einaudi,Torino,1985.
natoriada Lullo a Leibnitz,11Mulino,Bologna, 1983. H. Whitehouse,Junglesand Computers:neuronalgroupselec-
M. Salvati,Storia contemporaneae storia comparata: il caso tionand theepidemiologyof representations, in "J.Roy. anth-
Italia, "Rivistadi storiacontemporanea", n. 2-3, 1992. rop. Inst".,n. 2, 1996.
H.M. Sayre,The Object of Performance.The americanavant- R. Williams,Marxismand Literature, OxfordUniversity Press,
garde since 1970, University of Chicago Press,1989. Oxford,1977.
J.P.Sartre,Che cos 'e la letteratura, tr.it.11Saggiatore,Milano,D.S. Whitten, N.E. Whitten(eds.), Imageryand Creativity. Eth-
1976. noaestheticsand ArtWorldsin theAmericas,University ofAri-
A. Signorelli(a cura di), Culturapopolare e culturadi massa, zona Press,Tucson, 1993.
"La ricercaFolklorica",n. 7, 1983. J.Wolff,Sociologia delle arti,tr.it.Il Mulino,Bologna, 1983.
E. Silvestrini,
II museo in Pietra. La raccolta liticadell'artista J.Wolff, Aestheticsand theSociologyofArt,University of Mi-
popolare Pasquale Paolucci, "RicercaFolklorica",n. 24, 1991. chiganPress,AnnArbor,1993.

83

This content downloaded from 129.96.252.188 on Fri, 08 Jan 2016 01:28:11 UTC
All use subject to JSTOR Terms and Conditions

Potrebbero piacerti anche