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Atomi e Legami

Ogni sostanza chimica è costituita dalla combinazione, in diverse proporzioni, di 92


tipi di atomi.
Il termine atomo significa indivisibile e fu coniato dal filosofo greco Democrito per
indicare l'esistenza in natura di particelle elementari, non ulteriormente divisibili.
In realtà i 92 tipi di materia che costituiscono l'universo non sono atomi in senso
etimologico poiché possono essere ulteriormente spezzati in particelle più piccole.
Tuttavia ciascuno dei 92 tipi di atomo corrisponde ad una sostanza chimica
elementare o elemento chimico, non scomponibile in sostanze chimiche più semplici.
Ogni elemento chimico viene convenzionalmente indicato con un simbolo chimico di
una o due lettere, di cui la prima maiuscola.
1.1 Struttura atomica

Tutti gli atomi sono formati da 3 tipi di particelle più piccole (particelle
subatomiche):

- Il protone il quale possiede la più piccola quantità di carica positiva finora


osservata in

natura (1,6.10-19 coulomb) e massa pari a 1,67.10-24 g.


- Il neutrone il quale non possiede carica elettrica e presenta una massa dello stesso
ordine di grandezza del protone.
- l'elettrone il quale possiede la più piccola quantità di carica elettrica negativa
finora osservata, pari ma di segno opposto a quella del protone. L'elettrone presenta
una massa circa 2000 volte inferiore rispetto a quella di un protone (1/1836).
Ricordiamo che cariche dello stesso segno si respingono, mentre cariche di segno
contrario si attraggono.
Gli atomi sono costituiti da una massiccia e densa parte centrale positiva, formata da
protoni e neutroni, detta nucleo con dimensioni dell’ordine di 10-15 m, e da una
rarefatta nuvola di elettroni che orbitano a grandi distanze dal nucleo con velocità
dell'ordine di 1011 m/s e dimensione dell’ordine di 10-10 m.
Un atomo risulta elettricamente neutro quando possiede tanti elettroni quanti
protoni, per cui le sue cariche negative compensano (neutralizzano) esattamente le
sue catiche positive. Un atomo neutro può acquistare uno o più elettroni, diventando
in questo modo uno ione negativo (anione) oppure può perdere uno o più elettroni,
diventando uno ione positivo (catione).

Gli atomi si legano tra loro a formare i diversi composti chimici rimanendo a
contatto con la superficie del guscio elettronico (i gusci elettronici non permettono
infatti agli atomi di avvicinarsi oltre una certa distanza in virtù della repulsione
elettrostatica esistente tra cariche dello stesso segno).

Quando due o più atomi si uniscono si parla di molecola. Se una molecola è formata
da atomi dello stesso elemento si parla di sostanza semplice o elementare.

Fe O2 H2 ferro ossigeno idrogeno


Au N2 S8 oro azoto zolfo
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L'indice posto in basso a destra indica il numero di atomi legati a formare una
molecola. Quando non è presente è sottinteso l'indice 1.
Se una molecola è formata da atomi di elementi diversi si parla di sostanza composta
o, più semplicemente, di composto.
H2O CO2 NH3 CH4 H3PO4 acqua anidride carbonica ammoniaca metano acido
fosforico
I cationi vengono rappresentanti scrivendo ad esponente il numero di cariche
positive (elettroni persi), mentre gli anioni scrivendo ad esponente il numero di
cariche negative (elettroni acquistati).

K+ Ca2+ Fe3+ Pb4+ NH4+ F- S2- PO43-


Quando si scrive una reazione chimica le sostanze che reagiscono (reagenti)
vengono separate dalle sostanze che si formano (prodotti di reazione) dal segno di
reazione (→). Una doppia freccia ( ) indica che la reazione non si completa e siamo
in presenza di un equilibrio chimico in cui i reagenti si trasformano nei prodotti ed i
prodotti si trasformano nei reagenti con la medesima velocità.

Sia i reagenti che i prodotti di reazione sono preceduti da un numero, detto


coefficiente stechiometrico, che indica il numero di molecole che partecipa alla
reazione. Il coefficiente 1 è sottinteso.
2H2 + O2 → 2H2O
Nell’esempio precedente. due molecole di idrogeno (biatomico) reagiscono con una
molecola di ossigeno (biatomico) per dare due molecole di acqua.
Una reazione in cui compaiano i corretti coefficienti stechiometrici si dice
“bilanciata”.
I coefficienti stechiometrici sono necessari al fine di soddisfare il principio di
conservazione della massa. Durante la reazione infatti non si possono creare e non
possono sparire atomi. Il numero di atomi di un elemento che si trova tra i reagenti
deve sempre essere uguale al numero di atomi dello stesso elemento che si trova tra
i prodotti di reazione.

Una reazione bilanciata è corretta non solo dal punto di vista qualitativo, ma anche
da quello quantitativo e ci fornisce dunque informazioni sui rapporti con con cui le
sostanze reagiscono.
Ogni atomo è univocamente determinato ed individuato dal numero dei suoi protoni
o numero atomico Z. I 92 atomi possiedono un numero di protoni che va da 1 (per
l’Idrogeno H) fino a 92 (per l’Uranio U). Atomi di un medesimo elemento (stesso
numero atomico) che differiscano per il numero di neutroni (N) si dicono isotopi. Gli
isotopi vengono rappresentati ponendo il numero atomico Z in basso a sinistra del
simbolo dell’elemento ed il numero di massa A (Z +

2
N) in alto a sinistra. Ad esempio il simbolo 164 C (carbonio sei-quattordici)
rappresenta l’isotopo

del Carbonio che possiede 6 protoni e 8 neutroni (N = A – Z = 14 – 6 = 8). Il numero


atomico può essere sottointeso e così si può ad esempio scrivere 12C o C-12 per
indicare l’isotopo sei- dodici del Carbonio.
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Alcuni isotopi sono instabili, sono cioè soggetti a decadimento radioattivo


(radioisotopi). Il decadimento radioattivo comporta l’emissione di particelle
energetiche con trasformazione degli isotopi instabili in isotopi di elementi diversi
(trasmutazione).
La maggior parte degli elementi è presente in natura come miscele di isotopi e
quindi il numero di massa A non deve essere confuso con la massa effettiva di un
elemento. La massa di un elemento risulta infatti essere la media ponderata delle
masse dei suoi isotopi. Per indicare le masse degli atomi (o dei composti chimici)
sarebbe scomodo usare l’unità di misura ordinaria della massa, il kg o il g. Per questo
motivo si utilizza una unità di misura relativa, prendendo come riferimento la massa
del 12C.

Si definisce dalton o unità di massa atomica (uma o u) una massa pari ad 1/12 (un
dodicesimo) della massa del C-12. Una unità di massa atomica è pari a 1,66.10-24 g.

Si definisce massa relativa (spesso indicata come peso relativo) di un atomo o di una
molecola il rapporto tra la sua massa e 1/12 della massa del Carbonio-12. La massa
di una sostanza risulta quindi essere “relativa” alla massa del C-12, presa
arbitrariamente e convenzionalmente come unità di misura.

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