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articolo
N.34 SETTEMBRE 2006
RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET
REG. TRIBUNALE DI LUCCA N° 785 DEL 15/07/03
DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO
COORDINATORE TECNICO: LUCCHESI MASSIMO
SEDE VIA E.FRANCALANCI 418 – 55050 BOZZANO (LU)
TEL. 0584 976585 - FAX 0584 977273

SETTORE GIOVANILE

Come svolgere ed interpretare dei


test tecnici di valutazione per la
categoria Pulcini.
A cura di MARCO ZUCCHIATTI

Come l’esecuzione di un test tecnico possa fornirci indicazioni


fondamentali, consentendo conseguentemente di dividere il gruppo
allievi in fasce omogenee, per poi proporre un lavoro mirato ed efficace.

INTRODUZIONE.

Il seguente lavoro che andrò a proporre è stato da me svolto, insieme ai miei


collaboratori Giuseppe Cerroni (allenatore di base) e Riccardo Vizzarro (laureando
IUSM), con la categoria Pulcini ‘97.
L’inizio degli allenamenti è per primi giorni di Settembre.
Da questo momento vengono proposti bisettimanalmente esercizi e giochi in
riferimento ai quali vengono poi compilate delle griglie di osservazione, per ogni
singolo bambino, somministrando dei test di valutazione.
In virtù di questo nuovo lavoro, dai primi giorni del mese di Ottobre, le nostre idee
sono abbastanza chiare e quindi possiamo programmare il primo ciclo trimestrale.

PROGRAMMAZIONE ED OBIETTIVI.

L’obiettivo tecnico primario di questo ciclo è il dominio e la conduzione della palla e


pertanto individuiamo i mezzi, i metodi ed i contenuti da proporre.
Per ottimizzare il lavoro dividiamo i bambini in tre sottogruppi omogenei basandoci
sulle loro capacità ed abilità motorie.
Decidiamo che ogni sottogruppo sia seguito da un istruttore fisso soltanto in occasione
del confronto-gara e che, durante le unità didattiche, ogni Educatore-Istruttore sia
stabile all’insegnamento ed al controllo di una stazione di esercitazione in modo che i
sottogruppi, ruotando sulle stazioni programmate nei tempi stabiliti, siano osservati ed
allenati dai tre Istruttori (lo staff tecnico dei pulcini ’97).
In questo modo si offrono maggiori stimoli ai bambini, ma soprattutto si arricchiscono
le nostre esperienze in quanto la programmazione è si unica, ma ogni sottogruppo
deve avere la difficoltà del gioco-esercizio adeguata alle proprie capacità; l’istruttore
dovrà quindi rendere l’esercizio più o meno difficoltoso relativamente al sottogruppo
interessato.
Convenzionalmente chiameremo sottogruppo A la fascia che ha maggiori esperienze
motorie, sottogruppo B la fascia intermedia e sottogruppo C la fascia dei principianti.
Per quest’ultimo gruppo viene messo a disposizione un preparatore motorio che un
giorno la settimana si propone ai bambini con una seduta basata sul miglioramento
degli schemi motori di base, osservando (e se necessario correggendo) la postura, la
deambulazione e la corsa.
Come detto precedentemente abbiamo effettuato i test di valutazione d’ingresso tra
cui tre tecnici: un test sulla conduzione palla, uno sulla trasmissione della sfera, ed
uno sulla ricezione del pallone.
Quello che andiamo ad analizzare è il test tecnico sulla conduzione di palla.

PROTOCOLLO DI ESECUZIONE DEL TEST “CONDUZIONE PALLA”.

Guidare la palla tra sette birilli posti ad una distanza di 1,5 metri uno dall’altro,
partendo da una linea posta ad 1,5 metri dal primo birillo (lunghezza del percorso
10.5 metri).
Cronometrare il tempo impiegato a percorrere in slalom andata e ritorno (21 metri),
“stoppando” il tempo nel momento in cui si ferma la palla sulla linea di partenza.
Conteggiare gli errori tecnici commessi (birillo saltato o fatto cadere); ogni errore
commesso comporta un (1) secondo di penalità.

I DATI RICAVATI DALL’ANALISI DEL TEST.

In base alla prova eseguita ho calcolato le medie dei tempi di esecuzione del test
eliminando il tempo più alto e quello più basso dei vari gruppi interessati, sommando
tutti gli altri tempi e dividendo quindi la somma dei tempi per il numero dei bambini
impiegati.
Ho inoltre conteggiato gli errori tecnici commessi dividendoli per il numero dei bambini
impiegati ottenendo così la media di errori procapite.
Ho quindi messo in relazione i singoli tempi impiegati dai bambini con le medie
ottenute sia dal gruppo totale dei pulcini ’97, sia dai sottogruppi testati.
Il suddetto test ci ha dato le seguenti indicazioni:

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‰ La media del gruppo totale dei pulcini ’97 è stata di 19.9 secondi, con una media di
0.64 errori procapite.
‰ La media del sottogruppo A è stata di 19.2 secondi, con una media di 0.71 errori
procapite.
‰ La media del sottogruppo B è stata di 20.9 secondi, con una media di 0.69 errori
procapite.
‰ La media del sottogruppo C è stata di 23.0 secondi, con una media di 0.50 errori
procapite.
Come si può notare il sottogruppo più veloce è anche quello che ha commesso più
errori denotando che il gesto tecnico sia ancora in fase di coordinazione grezza.
Analizzando i singoli tempi ottenuti, in relazione alle medie, ne derivano i seguenti
grafici (grafici A):

gruppo totale pulcini '97 SOTTOGRUPPO A

100% 100%
42,80%
80% 58,90% sopra media SOPRA MEDIA
60% 14,40%
media 50% MEDIA
10,30%
40% sotto media 42,80%
30,80% SOTTO MEDIA
20%
0% 0%
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Nel primo grafico ad esempio (gruppo totale pulcini ’97) il 10,30% dei ragazzi ha eseguito il
test in 19,9”, il 58,90% (sopra media) lo ha eseguito in tempi superiori (superiori a 19,9”) e il
30,80% (sotto media) lo ha eseguito in tempi inferiori alla media (tempi inferiori a 19,9”).
Stesso ragionamento per tutti i grafici esposti.

SOTTOGRUPPO B SOTTOGRUPPO C

100% 100%
53,80% SOPRA MEDIA 50,00%
SOPRA MEDIA
50% 15,40% MEDIA 50% 25,00% MEDIA
30,80% SOTTO MEDIA SOTTO MEDIA
25,00%
0% 0%
1 1

I grafici indicano chiaramente che la zona gialla (che rappresenta la percentuale dei
valori sopra la media ottenuti dai bambini) è molto alta e soltanto nel sottogruppo A (i
bambini che hanno maggiori esperienze motorie ) scende sotto il 50%.

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Logicamente dopo il ciclo trimestrale abbiamo riproposto i test tecnici di valutazione
(test intermedio ) e con grande sorpresa e gioia abbiamo ottenuto i seguenti risultati:
‰ La media del gruppo totale dei pulcini ‘97 è stata di 18.5 secondi, con una media di
0.06 errori procapite.
‰ La media del sottogruppo A è stata di 16.6 secondi, con una media di 0.0 errori
procapite.
‰ La media del sottogruppo B è stata di 18.8 secondi, con una media di 0.14 errori
procapite.
‰ La media del sottogruppo C è stata di 20.6 secondi, con una media di 0.0 errori
procapite.
Tutte le medie si sono notevolmente abbassate e gli errori quasi azzerati.
Analizzando i singoli tempi ottenuti, in relazione alle medie, ne derivano i seguenti
grafici (grafici B):

GRUPPO TOTALE PULCINI '97 SOTTOGRUPPO A

100% 32,50% 100% 41,60%


5,80% SOPRA MEDIA SOPRA MEDIA
8,30%
50% MEDIA 50% MEDIA
61,70% 50,10%
SOTTO MEDIA SOTTO MEDIA
0% 0%
1 1

SOTTOGRUPPO B SOTTOGRUPPO C

100% 100% 20,00%


33,40%
80% 80%
8,30% SOPRA MEDIA 40,00% SOPRA MEDIA
60% 60%
MEDIA MEDIA
40% 40%
58,30% SOTTO MEDIA 40,00% SOTTO MEDIA
20% 20%
0%
0%
1 1

Dai grafici possiamo notare che la percentuale dei valori sopra la media (zona gialla) si
è notevolmente abbassata.

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‰ Nel gruppo totale è passata:
dal 58.9% al 32.5%;
‰ nel sottogruppo A:
dal 42.8% al 41.6%;
‰ nel sottogruppo B:
dal 53.8% al 33.4%;
‰ nel gruppo C:
dal 50% al 20%.
Considerando inoltre che anche i valori medi si sono abbassati ritengo che abbiamo
ottenuto un ottimo risultato.
Come ulteriore conferma ho messo in relazione i valori ottenuti dal test intermedio con
le medie del test di ingresso ed ho ottenuto le seguenti percentuali esposte nei grafici
sotto riportati (grafici C):

GRUPPO TOTALE PULCINI '97 SOTTOGRUPPO A

0,00%
100% 23,50% 100%
80% 8,80% 80%
SOPRA MEDIA SOPRA MEDIA
60% 60% 100,00%
MEDIA MEDIA
40% 67,70% 40%
SOTTO MEDIA SOTTO MEDIA
20% 20%
0% 0%
1 1

SOTTOGRUPPO B SOTTOGRUPPO C

0,00%
11,10%
100% 27,30% 100%
80% 0,00% 80%
SOPRA MEDIA SOPRA MEDIA
60% 60%
MEDIA 88,90% MEDIA
40% 72,70% 40%
SOTTO MEDIA SOTTO MEDIA
20% 20%
0% 0%
1 1

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Come si deduce dai grafici, con i valori attuali e le medie precedenti, la percentuale di
zona gialla (valori sopra la media) è notevolmente diminuita e in alcuni casi
scomparsa.

Analizzando il tutto traspare pertanto un significativo miglioramento dei tempi di


esecuzione del gesto tecnico.

Vorrei mettere in evidenza anche la media di errori pro capite notevolmente diminuita.

Ritengo quindi migliorata sia la qualità di esecuzione del gesto tecnico “conduzione
palla”, sia la coordinazione generale per una percentuale molto alta dei bambini (tutti
coloro che hanno riportato valori medi e valori sotto la media).

Qualora volessi pianificare un lavoro capillare utilizzerei i grafici B (quelli relativi al test
intermedio) per suddividere ulteriormente i bambini, all’interno del sottogruppo di
appartenenza, in tre fasce (valori sopra la media, medi e sotto la media) in modo da
poter diversificare il lavoro.

Maggior utilità potrei trarne dai test qualora avessi un solo gruppo eterogeneo (per
capacità ed abilità) di bambini da allenare e necessariamente dovessi proporre degli
esercizi e giochi dai contenuti e dalle difficoltà diversi; a seconda della collocazione dei
bambini all’interno del grafico ottenuto potrei dividerli in fasce quasi omogenee.

Un dato molto importante, inoltre, è il calcolo delle deviazioni dallo standard del test
analizzato.

Cosa si intende per deviazioni dallo standard?

Se noi prendiamo ad esempio la media del sottogruppo A (gruppo omogeneo) del test
di ingresso (19.2 secondi) e la consideriamo lo standard, prendiamo poi il tempo più
alto ottenuto (quello che ho scartato per calcolare la media) che è stato 22.0 secondi,
questo sarà il valore di deviazione alta dallo standard (+ 14.5%), mentre il valore più
basso ottenuto (quello che ho scartato per calcolare la media) che è stato 16.4
secondi sarà il valore di deviazione bassa dallo standard (- 14.5%).

L’intervallo compreso tra le due deviazioni dallo standard del 29%, può essere
considerato una differenza accettabile tra due componenti dello stesso sottogruppo e
quindi possiamo proporre un lavoro con identiche difficoltà.

Se analizziamo invece il gruppo totale ’97 (gruppo eterogeneo), la media è di 19.9


secondi (standard), il valore più basso (la deviazione bassa dallo standard) rimane di
16.4 secondi che si discosta al di sotto dello standard di circa un -17.5%, mentre il
valore assoluto più alto (deviazione alta dallo standard ) è di 32.1 secondi quindi circa
il + 62% dello standard.

L’intervallo compreso tra le due deviazioni dallo standard è di circa il 79.5% ed è


impensabile per un istruttore proporre un esercizio od un gioco, che abbia le stesse
difficoltà, a due bambini che, grazie alla elaborazione dei test, presentino capacità ed
abilità totalmente diverse.

Pertanto ritengo che l’esecuzione dei test sia importante ma che sia anche
fondamentale dargli la giusta interpretazione in modo da ricavarne gli esatti imput per
la programmazione del mesociclo in corso e le indicazioni per il lavoro successivo.

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Riguardo gli altri due test tecnici (trasmissione e ricezione), i risultati ottenuti dalle
due valutazioni (ingresso e intermedio) sono più o meno sovrapponibili.◊

MARCO ZUCCHIATTI
Allenatore di Base

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