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Filosofi a confronto

Thomas Hobbes
Martina Gaudiano
John Locke
Classe IV I
Jean Jacques Rousseau
24/04/2020
Periodo storico

29/08/1632 28/10/1704 02/07/1778


Nascita di John Locke Morte di John Locke Morte di Jean Jacques
Rousseau

05/04/1588 04/12/1679 28/06/1712


Nascita di Thomas Hobbes Morte di Thomas Hobbes Nascita di Jean Jacques
Rousseau
CONTESTUALIZZAZIONE STORICA

Thomas Hobbes John Locke


Rousseau
Visse nell’Inghilterra di metà 600 in cui Visse nell'inghilterra di metà 1600 Visse a Ginevra, nella Svizzera
erano presenti conflitti fra corona e negli anni della gloriosa Rivoluzione francese nella metà del 1700. Egli
parlamento. Questi conflitti politico (1688/1689) che portò alla può essere considerato uno degli
religiosi condussero l'Inghilterra alla deposizione di Giacomo II d'Inghilterra ispiratori della Rivoluzione
guerra civile, alla decapitazione di Carlo e alla sua sostituzione con Guglielmo Francese del 1789.
I e alla successiva dittatura III e Maria II Stuart, con la formazione
repubblicana di Oliver Cromwell. della monarchia costituzionale.
Contesto delle idee

Hobbes, Locke e Rousseau sono i tre principali esponenti della


teoria contrattualistica. Scrivendo in periodi storici e ambienti
differenti sono portatori di visioni della natura umana e della
forma di stato più auspicabile che ne deriva. I vari modi di
affrontare il pensiero politico rispecchia le differenti modalità
con cui i tre filosofi guardavano al mondo attorno ad essi, anche
in virtù della forma di governo del proprio stato in epoche
differenti.
Basi del pensiero politico successivo

Thomas Hobbes John Locke Rousseau

Teorico del sistema


Teorico dell’assolutismo Teorico della monarchia
democratico diretto
politico liberale/costituzionale
Stato di natura

Lo stato di natura è un ipotetico modo di vivere che caratterizza


gli uomini prima che si uniscano in società. La domanda da cui
muove la trattazione filosofica nei confronti dello stato di natura
è la seguente: l’uomo prima di vivere in uno stato civile, quindi
prima di interfacciarsi con le leggi politiche, quali
caratteristiche naturali possiede? Hobbes, Locke e Rousseau
fanno un'operazione intellettuale di astrazione per provare ad
immaginare le caratteristiche naturali dell’uomo.
LO STATO DI NATURA
Hobbes Locke Rousseau

Secondo Hobbes lo stato di natura è Secondo Locke nello stato di natura Rousseau critica Locke e Leibniz
caratterizzato da una lotta di tutti vi è una volontà di superare gli altri, ipotizzando che lo stato di natura sia
contro tutti. Questa situazione è ma ritiene la visione hobbesiana l’unico momento in cui l’uomo ha
descritta dal filosofo con la celebre dello stato di natura estrema. Allo potuto esprimere in modo incorrotto
frase “homo homini lupus” secondo stato di natura l’uomo possiede sia i propri sentimenti. Lo stato di
cui ogni uomo è lupo per un altro l’istinto che lo porta verso l’egoismo, natura è fatto di collaborazione e
uomo. sia la razionalità che avvicina l’uomo cooperazione fra gli uomini.
alla collaborazione.
GIUSNATURALISMO GIUSPOSITIVISMO

● Affermazione dell’esistenza di un diritto naturale che ● È diritto solo il diritto positivo(= quello contenuto nelle
preesiste alle istituzioni politiche e sociali. leggi ufficiali).

● Negazione di un ordine ontologico soprannaturale. ● La legge prevale sulle altre fonti.

● La legge è un sistema esauriente e privo di lacune.


● Affermazione della libera soggettività dell’uomo come
fonte di produzione del diritto. ● Il giudice deve svolgere una mera applicazione delle
leggi(perché la legge è completa).

Locke e Rousseau Hobbes


Contrattualismo

Concezione filosofico-politica secondo la quale lo Stato nasce da


un contratto tra i singoli individui. Attraverso il contratto gli
individui convengono di uscire dallo stato di natura - dove sono
eguali e liberi, ma privi di garanzie - e di formare una società
civile sottomettendosi volontariamente a un potere sovrano.
IL CONTRATTO
Hobbes Locke Rousseau

C’è un patto di unione al quale segue Il patto è reversibile, poiché nel Nel contratto sociale ogni associato
immediatamente un patto di momento in cui il sovrano viola una fonda la propria volont particolare in
sottomissione. Con quest’ultimo i delle libertà inalienabili del cittadino, una “volontà generale” o Stato in cui
cittadini perdono le proprie libertà, si può annullare il precedente patto la sovranità spetta al popolo che
affinché venga preservato il loro di sottomissione affinché con il patto esercita direttamente il potere
diritto alla vita. Le loro libertà sono di unione si possa trovare un legislativo.
in mano al leviatano. sovrano migliore. I cittadini devono
resistere al sovrano che diventa
tiranno.
CHI È IL CITTADINO?

Thomas Hobbes John Locke Rousseau

Il cittadino è il protagonista
Gli individui sono sudditi, I cittadini possiedono dei
dello stato che deve
persone prive di diritti. diritti basici e soprattutto
sottostare alle leggi che egli
possono ribellarsi al
stesso ha creato
sovrano.
Thomas H obbes John Locke Jean Jacques Rousseau

I diritti inalienabili Il principale diritto dei


L’unico diritto che
dell’uomo sono i cittadini è quello che
l’uomo possiede è il seguenti: riguarda l’uguaglianza di
diritto alla vita. Per il -diritto alla vita fronte alla legge. I
resto l’uomo non può -diritto alla libertà di cittadini però non hanno
agire e pensare senza il diritto alla proprietà
avere libertà in quanto
condizionamenti privata che è vista come
queste devono essere -diritto alla proprietà il maggiore fattore che
in mano al Leviatano. privata e al libero ha portato alle
commercio. insurrezioni.
STATO
HOBBES LOCKE

Lo stato per Hobbes è un male necessario, importante per Lo stato emerge spontaneamente dalla natura dell’uomo,
preservare la vita dei cittadini e serve per contraddire le non è un male necessario, ma un bene perché si tratta di
leggi di natura che porterebbero ad una lotta continua di un’associazione di adesione volontaria che non reprime le
uomo contro uomo leggi naturali ma le regola e le potenzia.
Volontà

Jean Jacques DI TUTTI GENERALE


Rousseau Corrisponde alla somma delle volontà Volta al bene comune cioè a cosa è
dei singoli individui. La realizzazione di meglio per la società. Non sempre
questo tipo di volontà porterebbe alle corrisponde al meglio dal punto di vista
guerre in quanto il desiderio dei singoli personale ed immediato.
è volto all’utile personale
PERCHÉ SE L’UOMO È PORTATO A FARE IL BENE BISOGNA CREARE UNO STATO?
LA TRIPARTIZIONE DEI POTERI

Lo stato nasce da tre urgenze:

1. Nello stato di natura non abbiamo la misura per il torto e la ragione ( la giustizia in uno stato non ha a
John Locke che fare con il bene e con il male, ma con ciò che è giusto o sbagliato) → POTERE LEGISLATIVO

2. Nello stato di natura manca la figura di un giudice imparziale, ovvero della persona a cui due o più
persone si possono affidare per avere un giudizio neutro → POTERE GIUDIZIARIO

3. Nello stato di natura non è presente un’entità esecutiva che faccia rispettare ciò che è stato deciso dal
giudice imparziale → POTERE ESECUTIVO
PROPRIETÀ PRIVATA

John Locke Jean Jacques Rousseau


L’uomo ha il diritto di godere e disporre dei suoi Rousseau afferma che, allo stato di natura, l’uomo
beni. Locke afferma che Dio ha dato la terra come aveva pochi bisogni essenziali: mangiare, bere e
risorsa comune a tutti gli uomini, la terra però non accoppiarsi. La differenza fra uomo e uomo nello
produce spontaneamente i suoi frutti, in quanto stato di natura è minore che in quello della società.
necessita della manodopera dell’uomo e i beni Le prime disuguaglianze sono nate nel momento in
prodotti devono necessariamente appartenere a chi cui il primo uomo ha deciso di recintare un pezzo di
compie tale lavoro. Per la prima volta nella storia terra e affermare la sua proprietà su quest’ultimo.
del pensiero politico si afferma che la
legittimazione della proprietà privata sta nel lavoro:
la proprietà è frutto dell’azione umana.
INEGUAGLIANZA

NATURALE O FISICA: MORALE O POLITICA:

Riguarda l’età, le condizioni Dipende da una convenzione


di salute e la forza fisica autorizzata dal consenso
degli uomini (ricchi, onorati,
potenti...)
JEAN JACQUES ROUSSEAU
“Il primo che, recintato un terreno, ebbe l'idea di dire: Questo è
mio, e trovò persone cosí ingenue da credergli, fu il vero
fondatore della società civile. Quanti delitti, guerre, assassini,
quante miserie ed orrori avrebbe risparmiato al genere umano
colui che, strappando i paletti o colmando il fossato, avesse
gridato ai suoi simili: Guardatevi dall'ascoltare questo
impostore; siete perduti, se dimenticate che i frutti sono di tutti e
la terra non è di nessuno”.

DA: sull’origine dell’ineguaglianza


Empirismo

Nel linguaggio filosofico, per empirismo si intende


qualsiasi dottrina che ritenga l'esperienza unico
fondamento del conoscere dal punto di vista oggettivo
(contrapposto al razionalismo) o anche soggettivo
(contrapposto a innatismo ).
GNOSEOLOGIA

Thomas Hobbes John Locke


Ogni conoscenza deriva dai sensi e la sensazione è Tutta la conoscenza che noi possediamo si basa
spiegata in termini di movimento dei corpi. Essa sull’esperienza. La mente di un neonato è come un
nasce da un moto sollecitato dagli oggetti esterni foglio bianco, ossia è una facoltà priva di contenuti.
negli organi di senso e, attraverso i nervi, nel tutte le idee provengono dall’esperienza, anche
cervello. A questo punto l’apparato percettivo quelle che appaiono più astratte e lontane dalla
dell’uomo reagisce producendo le immagini degli realtà quotidiana. Per John Locke la conoscenza
oggetti, ossia la rappresentazione delle loro qualità procede per gerarchizzazione. Se da un lato Cartesio
Tali immagini, permanendo nella memoria, danno trova la sicurezza dell’esistenza delle percezioni nel
origine a ciò che noi chiamiamo immaginazione che cogito, Locke per primo, insieme a Spinoza, crea un
non è nulla di immateriale in quanto si limita a edificio di gerarchizzazione delle idee. La conoscenza
connettere le sensazioni. è un insieme di complessità e interrelazioni.
RAZIONALISMO V EMPIRISMO
● INNATISMO: teoria secondo cui vi sono alcuni principi o
S
● CRITICA ALL’INNATISMO : Cartesio risponde ai
idee impressi nella nostra mente, che l’anima riceve fin razionalisti affermando che i bambini e gli idioti ( coloro
dal primo istante della sua esistenza. Essa viene affetti da deficit mentali) non hanno la minima nozione
dimostrata dalla presenza di un certo numero di verità di simili principi, intorno ai quali non esiste un
fondamentali indipendenti da circostanze esterne e consenso universale.
impresse in ogni uomo.
● I giudizi di cui fanno uso i razionalisti sono i GIUDIZI ● Al contrario gli empiristi ritengono che non può esserci
ANALITICI A PRIORI in quanto le idee innate precedono alcuna idea che precede l’esperienza e i giudizi che li
l’esperienza caratterizzano sono GIUDIZI SINTETICI POSTERIORI.
CORPOREISMO
La filosofia di Hobbes può essere definita materialistica o corporeistica in quanto secondo il filosofo
esistono solo i corpi, solo essi possono agire o subire un’azione. Per Hobbes e per tutti i filosofi che
Thomas Hobbes sostengono le tesi materialistiche esiste solo tutto ciò che è tangibile (ovvero materia) escludendo
qualsiasi possibilità dell’esistenza di uno spirito, in quanto postulare l’esistenza di qualcosa che non
si può esperire sarebbe contraddittorio. Il materialismo Hobbesiano può essere meglio definito come
corporeismo in quanto solo i corpi sono conoscibili, e la conoscenza può derivare solo ed
esclusivamente dai sensi.
NONOSTANTE LOCKE PENSI CHE TUTTO SI RISOLVA NELL’ESPERIENZA, ANCHE CIÓ CHE DERIVA
DALL’ESPERIENZA NON È CERTO,BENSÍ PROBABILE

Per quanto riguarda la realtà esterna Locke afferma che abbiamo di essa una conoscenza affidabile e
sufficiente per orientarci nel mondo, ma non assoluta. La probabilità rappresenta il vasto campo su cui l’uomo,
in assenza della certezza assoluta, può comunque fare affidamento.
John Locke
La ragione , moderata dall’esperienza, resta l’unico strumento di cui disponiamo per orientarci nel mondo.

É spesso tormentata ed impotente a causa dell’oscurità e della confusione


Tale strumento non è delle sue idee
né perfetto né illimitato.
LE DUE CERTEZZE NON SENSIBILI DELL’UOMO

IO DIO
John Locke
Conosciamo Dio per via dimostrativa, ossia
La certezza del nostro io, che corrisponde alla
attraverso una catena di intuizioni che connettono
nostra esistenza, ci è data per via intuitiva, ossia
diversi concetti fra loro. In particolare il fatto che,
senza bisogno di costruire un ragionamento. Così
dal nulla non può derivare nulla, permette di
come aveva già precedentemente affermato
comprendere l’esistenza di un creatore. Dio è
Cartesio, l’Io è una percezione immediata che
inteso come garante della coerenza fra le idee
corrisponde alla certezza della nostra esistenza.
primarie e secondarie, non ha a che fare con la
metafisica.
RAGIONE
Hobbes Locke Rousseau

Hobbes in modo simile rispetto a La ragione non è più ritenuta assoluta e L’illuminismo non aveva fatto della
quanto affermato da Pascal, ritiene che ineffabile (come Cartesio riteneva), al ragione la sola realtà umana, aveva
la ragione sia un ottimo strumento contrario per Locke la ragione umana è riconosciuto i limiti di essa. Aveva però
analitico, di calcolo delle possibilità e di simile ad un foglio bianco o una tabula posto nella ragione la vera Natura
indagine sulle relazioni di causa effetto; rasa nella quale vengono impresse tutte dell’uomo ed è su questo punto che
Rousseau infrange l’ideale illuministico.
tuttavia la ragione non può superare i le esperienze della vita di un uomo.
Per lui la vera Natura dell’uomo non è
confini dell’esperienza in quanto tutto Locke pur considerando la ragione
ragione, bensì spontaneità, impulso e
si risolve nella materia, più valida, la pone in stretta connessione
passione. La stessa ragione devia e si
precisamente nei corpi e nelle relazione con l’esperienza da cui trae il suo travia se non assume come guida l’istinto
fra questi. materiale conoscitivo. naturale.
SCIENZA
ILLUMINISTI ROUSSEAU
Per gli illuministi c’è un rapporto diretto fra progresso Per Rousseau al contrario, il progresso della scienza e della
scientifico e perfezionamento civile e morale, la scienza ha tecnica è fonte di infelicità perché determina uno stile di vita in
quindi lo scopo di migliorare le condizioni di vita degli uomini. cui i sentimenti sono svalutati e le persone asservite dai propri
bisogni artificiali. All’inizio del “Trattato sull’origine
dell’ineguaglianza”, Rousseau fa una forte critica alla medicina
affermando che allo stato di natura l’uomo non necessita
farmaci poiché essi sono più dannosi che benefici. Un uomo
malato può solo sperare nella natura e temere solo la sua
malattia.
DIFFERENZA UOMO ANIMALE

René Descartes John Locke Jean Jacques Rousseau

La differenza fra uomo e animale è una A differenza di Cartesio che vedeva una Analogamente a quanto afferma Locke la
differenza metafisica, in quanto il primo scissione metafisica fra uomo e animale, distinzione è quantitativa. Ogni animale,
possiede il cogito, ovvero la facoltà di per Locke la differenza fra i due non è possedendo i sensi, ha la capacità di creare
pensare e distinguere il bene dal male; metafisica, bensì di grado in quanto la delle idee, tuttavia gli animali non possono
mentre l’animale, non possedendo il cogito, mente di tutti è una tabula rasa e l’uomo allontanarsi dalla regola che è stata
è paragonato ad una vera e propria possiede più strumenti intellettivi per prescritta in quanto la natura lavora
macchina sottoposta unicamente alle scoprire la verità. singolarmente, al contrario nell’uomo la
relazioni di causa effetto naturali non natura collabora come agente libero per cui
potendosi allontanare da esse. può allontanarsi dalla regola, a suo danno.
GERARCHIZZAZIONE DELLE IDEE

John Locke IDEE DI SENSAZIONE IDEE DI RIFLESSIONE


provengono dai 5 sensi provengono dall’interiorità umana

IDEE COMPLESSE IDEE SEMPLICI


Sono prodotte dalla rielaborazione Derivano dalle esperienze elementari
delle idee semplici da parte della sensazione o della riflessione e
dell’l’intelletto. Tutta la conoscenza non possono essere scomposte in
umana si basa su questa azione altre idee.
dell’intelletto.
IDEE COMPLESSE
IDEE DI MODI IDEE DI RELAZIONI
Possono essere identificate Derivano dal confronto e dall’istituzione di un rapporto fra
solo se in riferimento ad idee semplici. Le più importanti sono quelle di causalità e
identità.
John Locke una sostanza.

IDEE DI SOSTANZE
Si riferiscono a entità particolari e ci possono trarre in
inganno, in quanto si basano sulla convinzione che le
diverse qualità degli oggetti siano fondate su un
“sostrato”, l’essenza, che secondo Locke è inconoscibile.
TEOLOGIA
Hobbes Locke Rousseau

Tutto si risolve nella materia e nel Dal punto di vista teologico è Ogni persona può e deve trovare la fede
rapporto materiale tra i vari elementi agnostico. Siccome non possiamo nel proprio cuore, lasciando agire ciò
non esiste quindi la metafisica, così dimostrare l’esistenza di Dio dobbiamo che si trova nella sua stessa natura. Era
come dobbiamo affermare che Dio non sospendere il giudizio. Tuttavia pur non convinto che ogni persona può e deve
esiste. Il ruolo dell’anima non è quello conoscendo la vera essenza di Dio trovare la fede nel proprio cuore,
di avvicinarsi a Dio ma di risolvere i dobbiamo ammettere la sua presenza lasciando agire ciò che si trova nella
problemi materiali e logici. in quanto legame logico-intuitivo che sua stessa natura.
ci permette la coerenza fra idee
primarie e secondarie.
FEDE & RELIGIONE
SECONDO LOCKE È FONDAMENTALE DISTINGUERE LA FEDE DALLA RELIGIONE:

John Locke
LA RELIGIONE → Qualcosa che cerca di LA FEDE → Porta l’uomo ad utilizzare
mettersi in concorrenza con lo stato. La fede l’idea di Dio per conoscere se stesso e il
deve rimanere qualcosa di soggettivo, mentre lo mondo che lo circonda. All’interno di
stato deve essere il fondamento delle leggi che uno stato dovrebbe essere tollerato
regolamentano l’agire umano. Questo è il qualsiasi tipo di fede.
principio di SEPARAZIONE FRA STATO E
Thomas Hobbes CHIESA, preannunciato in passato solo da
SPINOZA e da HOBBES.
Principio di tolleranza
John Locke affronta il tema della tolleranza nella “Lettera sulla Tolleranza” in cui si condannano tutte quelle chiese che cercano di
imporre il proprio culto con violenza. Dopo aver emanato il principio di tolleranza, Locke ammette che uno stato non può tollerare gli
atei poichè di loro non ci si può fidare in quanto una persona che non crede in Dio, non crede alla coerenza delle proprie idee. Per
Locke Dio è un legame logico-intuitivo, garante della coerenza tra idee semplici e complesse e coloro che non credono in Dio non
possono stringere promesse, patti o giuramenti.
DIO

René Descartes Baruch Spinoza John Locke

Dio non ha a che fare con


Per Cartesio Dio è garante Per Spinoza Dio è sostanza la metafisica come per i
della veridicità del cogito e unica e incausata. Spinoza è razionalisti, ma è garante
dell’esistenza di tutto ciò sostenitore della teoria del della coerenza e della
che è contingente; è una panteismo secondo cui Dio somiglianza fra idee
delle tre sostanze. è in tutto. semplici e complesse.
MORALE
Hobbes Locke Rousseau

Ogni uomo è rivolto a fare il bene che Per Locke la moralità non è innata, non Rousseau sostiene che Dio ci abbia dato
corrisponde al benessere personale. In parte da principi assoluti, ma è conquista la ragione per discernere cosa è bene,
questo senso possiamo dire che Hobbes della ragione, basata sull'esperienza che si la coscienza per amarlo, la libertà per
è un utilitarista in quanto il bene confronta con le opinioni pubbliche. sceglierlo. La ragione discerne i beni
corrisponde al benessere personale e il Siccome la ragione permette l'esistenza di che sono voluti dalla coscienza.
una morale, nelle prime fasi di crescita è
male al malessere o al dolore. La
importante la figura di un adulto
visione etica hobbesiana è simile a
formatore che imprima un ideale di
quella spinoziana.
comportamento morale al giovane.
Amore

Jean Jacques AMORE FISICO AMORE MORALE


Rousseau Desiderio generale che porta due sessi Fissa il desiderio su un unico oggetto in
opposti ad unirsi. Limitati al solo lato modo esclusivo. Questo sentimento, a
fisico dell’amore gli uomini sentono con differenza dell’amore fisico, fa scaturire
meno ardore il temperamento, per cui le un sentimento di gelosia e vendetta che
liti sono più rare e meno frequenti. porta a duelli e assassinii.
Libertà

L’uomo non possiede la libertà di L’uomo però possiede la libertà di


Thomas Hobbes volere, poiché la volontà è azione, può quindi scegliere di fare
determinata da principi esterni ed ciò che la volontà ha deciso mossa
indipendenti dall’uomo. dall’appetito o dal timore.
EDUCAZIONE
I bambini venivano considerati dei piccoli adulti privi di una propria e autentica
struttura mentale e venivano facilmente indottrinati dai propri genitori.

John Locke Jean Jacques Rousseau


L’educazione avviene all’interno della famiglia, Per Rousseau è importante comprendere la
sotto la guida del padre e di un precettore privato. Il differenza tra adulti e bambini, questi ultimi devono E
precettore sarà maestro di virtù, di autocontrollo e essere educati nello stato di natura. Il bambino
di capacità direttiva. L’abitudine ha un ruolo doveva immediatamente essere allontanato dalla
M
centrale nel sistema educativo lockiano, in quanto è società per essere educato da un precettore dello I
il prodotto dell’esercizio costante. Locke valorizza il stesso sesso. Inoltre la pedagogia doveva essere L
gioco e il lavoro. I materiali di gioco devono essere negativa, il precettore non doveva mai anticipare le I
costituiti da cose della vita quotidiana, grazie alle domande che il bambino gli avrebbe fatto in modo
quali il bambino può esprimere la sua creatività e lo da far crescere in lui una spontanea curiosità.
O
fa passare gradualmente dal gioco al lavoro.
LINGUAGGIO
Hobbes Locke Rousseau

La ragione può soltanto definire e Le parole sono associate ad idee con Il primo linguaggio dell’uomo è il
generalizzare i concetti grazie lo scopo di rappresentarle → grido della natura utile per implorare
all’utilizzo del linguaggio. Il (CONVENZIONALISMO LINGUISTICO) aiuto o per manifestare sollievo.
linguaggio svolge due funzioni: serve I fini del linguaggio sono 3: rendere Quando le idee degli uomini
noti i propri pensieri, farlo nel modo cominciarono ad estendersi, essi
a designare le cose per imprimerle
più semplice e comunicare la propria introdussero i gesti, i quali in seguito
nella memoria e a far comprendere
conoscenza (ammettendo che ci sia). vennero sostituiti con inflessioni
agli altri le cose a cui noi pensiamo. I limiti del linguaggio sono la della voce.Le prime parole avevano
mancata conoscenza, l’utilizzo di un significato più ampio che con il
parole scorrette o ambigue tempo si è sviluppato.
Grazie per l’attenzione

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