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DISTURBI DELLA COMUNICAZIONE

CLASSIFICAZIONE

DSM – 5 ICD – 10
1. Disturbo della Fonazione  Fonoarticolatorio
2. Disturbo del Linguaggio (con varia penalizzazione del linguaggio  Espressivo
espressivo e/o ricettivo)  Ricettivo o misto
3. Balbuzie (solitamente legate a disturbi emotivi nell’infanzia e  S. Landau Kleffner
tendono a scomparire nell’età adulta, prevalentemente M)
4. Social Communication Disorder

DISTURBO DEL LINGUAGGIO PRIMA CONSENSUS CONFERENCE DIAGNOSI E AL TRATTAMENTO DEL DISTURBO
PRIMARIO DEL LINGUAGGIO (Dpl) (Federazione dei Logopedisti Italiani (Fli) e
persistente difficoltà nell'acquisizione e nell'uso di diverse modalità di associazione scientifica Clasta (Communication and Language Acquisition Studies in
linguaggio (linguaggio parlato, scritto, gestuale o di altro tipo) dovute a Typical and Atypical populations). Nov 2019
deficit della comprensione o della produzione che comprendono:
1. Disturbo Primario del Linguaggio” (Dpl) è la nuova definizione del vecchio
• lessico ridotto Disturbo Specifico del Linguaggio (Dsl);

• limitata STRUTTURAZIONE DELLE FRASI (capacità di costruire frasi 2. 30 mesi è il limite massimo entro il quale va prestata attenzione agli indici
basandosi su regole sintattiche e morfologiche) predittivi, con la raccomandazione di valutazione del vocabolario espressivo, del
linguaggio ricettivo e dello status sociale ed economico;
• COMPROMISSIONE DELLE CAPACITÀ DISCORSIVE (capacità di usare
3. ABILITÀ FONOLOGICHE E VOCABOLARIO ESPRESSIVO E RICETTIVO devono
parole o di connettere frasi tra loro per descrivere un argomento o
essere al centro di un trattamento più adeguato, sulla base delle evidenze
sostenere una conversazione).
disponibili.
AREA DI BROCA: CODIFICA (AFASIA ESPRESSIVA - c’è comprensione ma non
produzione) prognosi maggiormente positiva LATE TALKERS (PARLATORI TARDIVI)
AREA DI WERNICKE: COMPRENSIONE (DECODIFICA) (Afasia ricettiva – il 1. VOCABOLARIO ESPRESSIVO < 10° p.le a 24 mesi
soggetto non riesce a comprendere, non riesce a DECODIFICARE IL CODICE, 2. Assenza di linguaggio combinatorio a 30 mesi
dunque tende ad isolarsi poiché è come se fosse esposto ad una lingua 3. Popolazione a rischio (recupero entro 36-40 mesi – recupero entro i 4 anni
straniera) – casi più complessi, spesso associati ad Autismo, invece si tratta – evoluzione in DSL)
di difficoltà di comprensione e non di comunicazione e socializzazione In presenza di un late talker NON appare più giustificata la strategia del “wait and
(diagnosi differenziale) see” (Buschmann et al., 2008)
DISTURBI DEL LINGUAGGIO

SCREENING EPIDEMIOLOGIA

1. difficoltà di comprensione del linguaggio verbale dai 18 mesi 1. in età prescolare prevalenza fra il 3 e il 14%
2. produzione inferiore alle 50 parole a 30 mesi 2. massima fra 24-36 mesi
3. Difficoltà di pronuncia (dislalie) persistenti a 36 mesi 3. prevalenza di disturbi persistenti intorno al 3%
4. persistenza parola frase a 36 mesi

BALBUZIE

Anomalia del normale FLUIRE E DELLA CADENZA DELL’ELOQUIO che non risulta adeguata all’età del soggetto
CARATTERISTICHE DIAGNOSTICHE
2 sono le caratteristiche fondamentali del disturbo:
- RELAZIONALE in quanto si manifesta in presenza di un interlocutore
- VARIABILE perché si balbetta più o meno a seconda degli stati d’animo legati a situazioni e persone

DISTURBI SECONDARI DEL LINGUAGGIO (DISABILITÀ LINGUISTICO/COMUNICATIVE)


Secondari a:
• Deficit sensoriali (sordità, ipoacusie)
• Disabilità intellettive (linguaggio povero fino ad assente con o senza dislalie)
• Danni neurologici (disartria, anartria, afasie, disprassia)
• Alterazioni anatomiche locali (palatoschisi, altre anomalie della apparato fonoarticolatorio, traumi)
• Infiammazioni (laringiti, alterazioni corde vocali)
• Problemi psicopatologici (autismi, mutismo selettivo)
• Problemi ambientali (deprivazione socio-culturale)
PARALISI CEREBRALE INFANTILE – PCI
gruppo di DISTURBI PERMANENTI DELLO SVILUPPO DEL MOVIMENTO E DELLA POSTURA, che causano una limitazione delle attività, attribuibili ad
un danno permanente (non progressivo) che si è verificata nell’encefalo nel corso dello sviluppo cerebrale del feto, del neonato o del lattante. I
disturbi motori della PCI sono SPESSO ACCOMPAGNATI DA DISTURBI SENSITIVI, SENSORIALI, PERCETTIVI, COGNITIVI, COMUNICATIVI,
COMPORTAMENTALI, DA EPILESSIA E DA PROBLEMI MUSCOLOSCHELETRICI SECONDARI

LESIONE PERMANENTE CLASSIFICAZIONI EPIDEMIOLOGIA COMPLESSITA’ TERAPIE


TRADIZIONALI CLINICA
La lesione di per sé non evolve, ma, PAESI INDUSTRIALIZZATI PERCORSO RI-
divenendo sempre PIÙ COMPLESSE LE PLEGIA = perdita del - disturbi intellettivi ABILITATIVO LUNGO E
- prevalenza di PCI 2 per
RICHIESTE DELL’AMBIENTE al movimento molto grave - disturbi visivi COMPLESSO che
mille
bambino, si può assistere ad un - disturbi uditivi investe i servizi
- un nuovo caso ogni 500
aggravamento della disabilità in - epilessia sanitari, sociali e le
nati vivi (Surman et al.,
funzione sia del danno primitivo, sia Bobath ‘76, Hagberg ‘75, strutture educative.
2009)
dei deficit accumulati “strada Mutch ‘92, Michaelis ‘89
- prevalenza di 2.18 per
facendo” in ragione della mancata CORRELANO
• Qualita’ del tono 1000 nati vivi
acquisizione di esperienze e di nuove SIGNIFICATIVAMENTE non può esaurirsi con
(Himmelmann et al, 2010)
capacità. • Tipologia dei segni CON LA CAPACITÀ DI l’età evolutiva ma
neurologici prevalenti Emiplegia: 38% CAMMINARE investono L’INTERA
Diplegia: 32 % ESISTENZA DEL
• Localizzazione Tetraplegia: 7% SOGGETTO, i costi per
Hagberg ‘75 PCI discinetiche:17% la collettività sono
CARATTERISTICHE PCI atassiche: il 5% necessariamente
• Emiplegia (spastica, cong. o (Himmelmann et al., 2010) ingentissimi.
• eterogeneità acq.)
• elemento comune:
• Diplegia (spastica o
disordine postura L’EMIPLEGIA è divenuta la
atassica) – spesso arti
movimento forma più frequente (spesso
inferiori
• encefalopatia fissa associata a disturbi del
• eziologia varia • Tetraplegia comportamento ed epilessia)
• epoca massima di
insorgenza: 1° anno di • Pci distonica/discinetica
vita • Pci atassica (disarmonia del
movimento
AFFETTIVITA’ E SESSUALITA’ NELL’ADOLESCENTE
la sessualità è una delle dimensioni costitutive della persona nella sua totalità, attraverso la quale si realizza la ricerca di relazioni autentiche, e nella quale
poter soddisfare l’umano bisogno di affetto, tenerezza, intimità” (Papa Giovanni Paolo II)

CAPACITA’ DI CREARE RELAZIONI ATTACCAMENTO SISTEMA COMPORTAMENTALE DI


ATTACCAMENTO
uno dei principali oggetti di studio della condizione nella quale un individuo è
psicologia dello sviluppo che in anni recenti si LEGATO EMOTIVAMENTE A UN'ALTRA componente dello sviluppo psicologico
è concentrata particolarmente SUL PRIMO PERSONA, generalmente percepita come (teorizzato da John Bowlby) che si determina
LEGAME AFFETTIVO DEL BAMBINO (Bowlby, più forte e quindi rassicurante. precocissimamente in ogni persona nei primi
Ainsworth, Fonagy). momenti della sua vita e che è centrato su un
Il RAPPORTO BAMBINO/MADRE come
adeguato rapporto madre-figlio.
rapporto tra chi cerca e chi offre le cure
è stato studiato come Sistema Precede la FORMAZIONE DEI LEGAMI AFFETTIVI
Comportamentale di Attaccamento. nel bambino sin dai primi mesi di vita

ATTACCAMENTO RELAZIONALITÀ AFFETTIVITÀ


ATTACCAMENTO NELL’ADULTO

• La modalità di relazione precoce madre-figlio INFLUENZA IN MODO L’attaccamento adulto e quello del bambino sono diversi tra loro
DETERMINANTE LO SVILUPPO PSICOLOGICO
L’attaccamento infantile è “complementare” perché la figura di attaccamento
• Il sistema dell’Attaccamento, teorizzato da Bowlby, si sviluppa già
offre cure ma non ne riceve, mentre il bambino cerca, ma non offre, sicurezza.
nei primi momenti di vita di una persona, per organizzarsi (Weiss 1982)
definitivamente entro i 2 anni
• La modalità con cui si sviluppa l’Attaccamento CONDIZIONA LE L’ attaccamento adulto dovrebbe essere tipicamente reciproco: entrambi i
MODALITÀ RELAZIONALI DI UNA PERSONA PER TUTTA LA VITA partner danno e ricevono protezione. La figura di attaccamento è un pari. Nelle
• Una MARCATA ANOMALIA DI QUESTO SISTEMA (come nelle gravi relazioni amorose è implicata anche la sfera della sessualità.
situazioni abbandoniche e di trascuratezza precoci) può Le relazioni amorose sono le relazioni di attaccamento più importanti della vita
determinare Disturbi dell’Attaccamento di varia tipologia e gravità adulta (Brown e Harris, 1978; Quinton, Rutter e Liddle, 1984)
SESSUALITA’ E ADOLESCENZA
SESSUALITA’ è un aspetto fondamentale del comportamento dell'essere umano che COMPRENDE QUEGLI ATTI (FINALIZZATI
ALLA RIPRODUZIONE, ALLA RICERCA DEL PIACERE MA ANCHE SOCIALI) CHE SI SONO SVILUPPATI IN RELAZIONE ALLE PROPRIETÀ
TIPICHE DELL'APPARATO RIPRODUTTIVO
ADOLESCENZA: periodo di importanti cambiamenti fisici, psico- affettivi e relazionali che hanno luogo nell’arco di tempo che
si estende dalla fanciullezza all’età adulta.

ADOLESCENZA ADOLESCENZA ADOLESCENZA

Cambiamenti di natura fisica Identità Innamoramento

a questo si aggiunge LA PRESSIONE ESERCITATA DAI In questo periodo di vita quindi l’adolescente è esperienza chiave durante l’adolescenza
MODELLI CULTURALI SULL’IMMAGINE DEL CORPO chiamato a ridefinire il rapporto con il proprio corpo e
momento di passaggio dagli amori
diffondendo quindi tra le adolescenti un’eccessiva a consolidare la propria identità di genere
intrafamiliari a quelli extrafamiliari, vissuto
preoccupazione per il peso corporeo e le sue forme
L’identità sessuale verrà a costituirsi grazie frequentemente come esperienza
contribuendo alla diffusione dei disturbi alimentari che
ALL’ELABORAZIONE AFFETTIVA E COGNITIVA totalizzante.
in questo periodo di vita sono prevalentemente diffusi a
INDIVIDUALE DELLE CARATTERISTICHE SOMATICHE E
livello femminile.
ALLE INFLUENZE SOCIO-CULTURALI.

Nello SVILUPPO SESSUALE MASCHILE l’evento


fisiologico che segna la pubertà è lo spermarca, meno
Influenza di:
individuabile dal ragazzo che può viverlo con sensi di
colpa soprattutto se associata alla masturbazione. Solo FAMIGLIA/MEDIA
in un secondo momento l’eiaculazione verrà
considerata come una conferma della propria capacità
procreativa, associata al piacere provato
COMPORTAMENTO SESSUALE IN ADOLESCENZA
È POSSIBILE FARE UNA DISTINZIONE TRA

COMPORTAMENTO AUTOEROTICO COMPORTAMENTO SESSUALE DI COPPIA

fanno parte le fantasie erotiche e la masturbazione: le Una corretta e completa educazione alla sessualità
fantasie sessuali sono l’attività sessuale più diffusa ed rappresenta uno strumento importante per favorire lo
esplicano una pluralità di funzioni che vanno dall’essere sviluppo sessuo-affettivo e un comportamento sessuale
fonte di eccitazione fino all’essere surrogato di bisogni responsabile e consapevole.
sessuali irraggiungibili.

DISFORIA DI GENERE

è il malessere percepito da un INDIVIDUO CHE NON SI La DIG è catalogata nel DSM-5 in una categoria a sé stante,
RICONOSCE NEL PROPRIO SESSO FENOTIPICO O NEL GENERE ove il disturbo stesso è la sofferenza provata dagli individui
ASSEGNATOGLI ALLA NASCITA. il cui sesso assegnato alla nascita non coincide col genere
percepito.

DSM - 5
Il DISTURBO D’IDENTITA’ DI GENERE - DIG è stato rinominato
DISFORIA DI GENERE a causa della stigmatizzazione che il
termine "disturbo" comportava.

Nel DSM-5 questa diagnosi non è più una categoria dei


disordini sessuali, ma rappresenta una categoria a sé stante
SESSUALITA’ E RITARDI MENTALI
Le manifestazioni di sessualità si incontrano, sotto forme più o meno pronunciate, praticamente in tutti i disabili mentali, ma con delle grandi variazioni
dovute all’età, al sesso, al grado di ritardo mentale e ad altre differenze individuali. In generale la sessualità è meno appariscente nei ritardati mentali
profondi. Se il ritardo intellettivo è di grado leggero, la sessualità si avvicina al normale

DIFFICOLTÀ DEI GENITORI SODDISFAZIONE EROTICA E DELLA CRITERI-GUIDA


CONSUMAZIONE DEL RAPPORTO SESSUALE
nel concepire inizialmente come pensabile, in 1. NON SOSTITUIRSI MAI AL SOGGETTO,
seguito come realizzabile, la possibilità di una decidendo per lui quel che è bene fare al
vita affettivo-sessuale per quei figli così riguardo.
Presupposto fondamentale: non esiste una
perennemente “bambini” sotto tanti aspetti.
regola da applicare in modo generalizzato, né 2. cercare sempre di capire, e non in modo
esistono ricette confezionate per un certo improvviso ed estemporaneo, QUAL È IL
numero di situazioni standard. VERO REALE BISOGNO SOTTOSTANTE O
RETROSTANTE ALLE ESPRESSIONI
MANIFESTATE, siano verbali o
comportamentali (dietro una
Questi pertanto faticano ad avviare ed manifestazione anche esibizionistica di
agevolare quel processo di conoscenza del LA SESSUALITÀ SI ESPRIME CON CARATTERI erotismo ci potrebbe essere solo il BISOGNO
proprio corpo, d’integrazione di esso in INDIVIDUALIZZATI CHE RIFLETTONO LE DI UNA RELAZIONE AFFETTIVA CON UN
un’identità appartenente ad un genere CARATTERISTICHE DELLA PERSONA E LA SUA PARI DELL'ALTRO SESSO e che spesso sia il
specifico e d’investimento su di esso come STORIA terminale della soddisfazione del bisogno e
fonte di piacere e strumento relazionale non, come si potrebbe presumere, la
importante. consumazione di un rapporto sessuale
completo)
SESSUALITA’ E RITARDI MENTALI
Il riconoscimento dello STATUS DI “ADULTO” per un disabile dovrebbe essere un punto di arrivo non solo per i percorsi professionalizzanti e di
emancipazione abitativa, ma anche per quanto riguarda la crescita affettivo-sessuale

DISABILI FISICI DISABILI MENTALI

La vita affettivo-sessuale dei disabili fisici suscita molto meno scalpore e Per i disabili mentali invece è sovente messa in discussione la capacità di pensare ed
meno preoccupazioni rispetto a quella dei disabili intellettivi. esprimere un valido consenso all’esperienza sessuale stessa, e questo mette tutti in
allerta
Essi sono MOLTO PIÙ AUTONOMI DAL PUNTO DI VISTA DECISIONALE,
riescono a garantirsi degli spazi di privacy in cui vivere queste esperienze, E’ il non sapere se per loro è un bene o un male vivere questa esperienza che ci rende
anche se con le relative difficoltà. socialmente più timorosi nel renderla possibile.

Anche pensando in prospettiva al futuro di una relazione amorosa tra due disabili
intellettivi, siamo ancora molto impreparati nel predisporre realtà abitative che
supportino tale evoluzione.

Il ricorso da parte di una persona disabile alla masturbazione o al sesso a pagamento è sovente visto come una soluzione negativa.
Possiamo davvero considerarla inaccettabile?
Il problema è che spesso operatori e/o familiari si sentono come se fossero loro a dover decidere per i disabili (e a volte è davvero così), ed utilizzano i loro schemi
valoriali, di cui è necessario essere molto coscienti.

RICORRERE A COMPROMESSI
SESSUALITA’ E RITARDI MENTALI
L’approccio rispettoso alla sessualità dei disabili è un delicato, flessibile e mai uguale EQUILIBRIO TRA LA LEGITTIMAZIONE DELL’ESPRESSIONE DEI
BISOGNI INDIVIDUALI DI INTIMITÀ AFFETTIVA E IL RISPETTO DEL BENESSERE DELLA PERSONA STESSA

INSEGNARE ALLA PERSONA CON RITARDO MENTALE AIUTARLE AD AUMENTARE LE COMPETENZE RELAZIONALI E
QUALI SONO LE PARTI DEL CORPO DI RILEVANZA LE OPPORTUNITÀ SOCIALIZZANTI
SESSUALE

- quali sono le persone con le quali è lecito condividere affinché si strutturino rapporti affettivi (non solo o per forza
la propria nudità amorosi), tenendo conto che i compromessi fanno parte
- quali sono i comportamenti da attuare quando una della vita di ciascuno di noi
qualunque persona (estraneo, conoscente, amico,
operatore o familiare) viola le regole del contatto
intimo Non è utile mirare sempre “all’ideale”, piuttosto è necessario
- concentrare gli sforzi per ottenere il MEGLIO POSSIBILE
NELLA SITUAZIONE CONTINGENTE
METTERE LA PERSONA DISABILE IN CONDIZIONE DI
TUTELARSI AUTONOMAMENTE. ANCHE QUANDO IL
GENITORE NON SARÀ PIÙ IN VITA.
NEUROTIPICITA’ E NEUROATIPICITA’ IN ETA’ EVOLUTIVA

NEUROTIPICITA’ NEUROATIPICITA’
= =
Normalità? Anormalità?
NO! NO!
Esempio: foto bambino infanzia Esempio: foto ragazzo Down che fa
gesto del dito medio sport a livello agonistico

COMPORTAMENTO ANORMALE COMPORTAMENTO NORMALE

NORMALITA’ = non è un concetto assoluto, occorre ANORMALITA’ = in neuropsichiatria infantile


raggiungere una definizione di volta in volta diversa ricaduta funzionale negativa (per quel
in relazione ad una serie di fattori determinato individuo, in quel determinato
contesto)
NORMALITA’ come IMPREVEDIBILTA’

ESEMPIO: un bambino iperattivo che riesce ad incanalare tale iperattività in maniera funzionale a livello scolastico, sociale, affettivo non ha
necessariamente l’ADHD/ Se l’iperattività altera il funzionamento globale del soggetto allora si parla di ADHD
La DIAGNOSI dei disturbi in età evolutiva non si basa su marker di laboratorio, non ci sono dati oggettivabili a livello di laboratorio, ci si
basa sull’OSSERVAZIONE CLINICA, che fa riferimento a criteri specifici per ogni disturbo (DSM-5)

Disturbo da Deficit di Attenzione con Iperattività Disturbo dello Spettro autistico


A. Sei o piu’ sintomi di Inattenzione o di Iperattivita’/Impulsivita’ (presenti da almeno A. Deficit persistente della comunicazione sociale e nell’interazione sociale in
sei mesi) molteplici contesti;
B. Pattern di comportamento, interessi o attività ristretti, ripetitivi.
B. Esordio prima dei 12 anni di eta’.
C. I sintomi devono essere presenti sin dalla prima infanzia
C. Disturbo presente in almeno due contesti (casa, scuola, gioco, etc.) D. I sintomi causano compromissione clinicamente significativa del funzionamento
quotidiano
D. Compromissione significativa del funzionamento globale (scolastico, sociale, E. Le alterazioni non sono meglio spiegate da disabilità intellettive o da ritardo
occupazionale etc) Tale criterio è fondamentale per fare diagnosi globale dello sviluppo
Specificare se : presentazione inattentiva
presentazione iperattiva
presentazione combinata

ADHD – DIAGNOSI DIFFERENZIALE

- Normalità (non affrettarsi a fare diagnosi superficiali per evitare di patologizzare


situazioni normali)
- Problemi ambientali
- inadeguato supporto scolastico (lieve ritardo / particolare vivacità intellettiva)
- inadeguato supporto familiare (ambiente caotico, divorzio, abuso,
abbandono)
- Disturbi neurologici e patologie mediche
Disturbi sensitivi (sordità , deficit visivi)
Epilessia
Dist. Tiroidei
Trauma Cranico
Ascessi / neoplasie lobo frontale
Abuso di sostanze
Intossicazione da piombo
Farmaci (Antistaminici, benzodiazepine,beta-agonisti, antiepilettici)
- Altri disturbi psichiatrici
Disturbo da gioco d’azzardo (DSM 5) INTERNET ADDICTION
2 criteri diagnostici: Dipendenza da internet, pc, videogiochi, cellulare
A: comportamento problematico persistente o ricorrente legato
al gioco d’azzardo che porta a disagio o compromissione
clinicamente significativi (si devono realizzare almeno 4 di 9
condizioni relative a questo criterio entro un periodo di 12 mesi)
B: il comportamento legato al gioco d’azzardo non è meglio
spiegato da un episodio maniacale

DISTURBI DIROMPENTI DEL COMPORTAMENTO Importante effettuare una differenza tra


• Disturbo Oppositivo Provocatorio
• Disturbo Esplosivo Intermittente
AGGRESSIVITA’ AFFETTIVA AGGRESSIVITA’ AFFETTIVA
• Disturbo della Condotta Non c’è empatia emotiva per
Legata alle emozioni e alla
difficoltà di gestirle la vittima
Il disturbo riguarda il soggetto o l’ambiente?
VALUTARE IL BAMBINO NEL SUO AMBIENTE

DSM -5 CONCETTO DI SPETTRO


PATOLOGIA NORMALITA’

C’è un continuum tra normalità e patologia. Dunque non si effettua più una DIAGNOSI CATEGORIALE (inserire i soggetti in categorie diagnostiche)
bensì una DIAGNOSI DIMENSIONALE (considerare le varie dimensioni dando importanza all’individualità del soggetto)

ICF 2001 Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute
ASSESSMENT

Valutare attentamente l’interazione Stabilire adeguatezza del COMPORTAMENTO


comportamento ambiente rispetto all’ETA’ CRONOLOGICA e al livello di
SVILUPPO MENTALE

CONCETTO DI PERVASIVITA’
Il disturbo è presente in tutti i contesti di vita del
soggetto tanto da invalidare il suo funzionamento
globale
DIAGNOSI IN PSICHIATRIA IN ETA’ EVOLUTIVA

Valutazione Informazioni da FONTI Valutazione del LIVELLO Valutazione della STRUMENTI


Neuropsichiatrica Infantile MULTIPLE COGNITIVO situazione SOCIALE DIAGNOSTICI
E FAMILIARE STANDARDIZZATI
Psichiatrica Neurologica & (genitori, insegnanti ed altri Apprendimento
in bambini italiani
Medica adulti significativi)

Altri elementi fondamentali

TRATTAMENTO PRECOCE E IDENTIFICAZIONE DEI PRECURSORI IMPORTANZA DELLA RETE


TEMPESTIVO PEDIATRICI
 Paziente
Nella maggior parte dei disturbi Negli USA è stato avviato il National  Famiglia
considerati, un trattamento Children’s Study per identificare i  Scuola
precoce e tempestivo in età precursori pediatrici delle malattie  Servizi sociali
evolutiva può cambiare la storia dell’adulto e gli interventi capaci di  Pediatra
naturale della malattia o prevenire migliorare la salute collettiva a  Neuropsichiatri Infantili
numerose sequele, evitando un lungo termine  Psichiatri
decorso cronico ed invalidante  Psicologi
 Terapisti
 Educatori
DISABILITA’ PSICHICHE
Possono essere determinate da fattori genetici e fattori ambientali
DISABILITA’ INTELLETTIVA
Criteri DSM-5

A. Deficit delle funzioni intellettive B. Deficit del funzionamento adattivo C. Esordio durante il periodo di
(ragionamento, problem solving, con mancato raggiungimento degli sviluppo
pianificazione, pensiero astratto, standard di sviluppo e socioculturali
capacità di giudizio, apprendimento di autonomia e di responsabilità
scolastico e apprendimento sociale
dall’esperienza) confermati sia da una
valutazione clinica sia da test di
intelligenza individuati standardizzati

Specificatori di gravità:
Lieve/Moderata/Grave/Estrema

I vari livelli di gravità sono definiti sulla base non dei punteggi del QI ma del FUNZIONAMENTO ADATTIVO (che determina il livello di assistenza negli ambiti
concettuale, sociale e pratico)

I Disturbi del comportamento nelle Disabilità intellettive

EFFETTO COMBINATO DI I segnali che arrivano Maggiore difficoltà Maggiore impulsività e ridotta Esposizione a ripetuti
dall’esterno più sono complessi nell’elaborare strategie di abilità nelle strategie inibitorie fallimenti
• contesto ambientale
e sfavorevoli meno sono adattamento
• abilità cognitive
processati correttamente
• assetto emotivo
IMPOTENZA APPRESA
• temperamentale

IMPORTANTE: se c’è COMORBILITA’ con DISTURBI DEL COMPORTAMENTO (Dop, D. Esplosivo Intermittente, Disturbo della condotta) o con ADHD la PROGNOSI
SI AGGRAVA (la terapia farmacologica potrebbe essere d’aiuto per una maggiore gestione)
PROGNOSI NELLE DISABILITÀ INTELLETTIVE

STUDIO ISTAT AS 2016-17 SITUAZIONE SCOLASTICA


• DISABILITÀ INTELLETTIVA riguarda il 42,6% degli studenti disabili nella scuola primaria e il 49,2% di quelli nella scuola
secondaria di I grado.
• DISTURBI DELLO SVILUPPO E QUELLI DEL LINGUAGGIO interessano rispettivamente il 25,6% e il 23,2% degli alunni con
disabilità nella scuola primaria
• DISTURBI DELL’APPRENDIMENTO E DISTURBI DELLO SVILUPPO (rispettivamente il 24,3% e il 21,7% degli alunni con
disabilità) nella scuola secondaria di primo grado
• PIÙ DI UNA DISABILITÀ 45% del totale degli alunni disabili (il 25% presenta due disabilità e il restante 20% ne ha tre o più)
ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SANITARI, SOCIO-SANITARI E SOCIALI NELLE D.C
DISABILITA’ COMPLESSE: disabilità in cui vi sono compromissioni in più aree (cognitiva, affettiva, comportamentale, sensoriale).
ESEMPIO: autismo con ipovisione
ù
I servizi sanitari devono rispondere a dei requisiti per la presa in carico di tali disabilità

3. INTEGRAZIONE degli 2. FLESSIBILITA’ degli 1. COORDINAMENTO degli


interventi interventi interventi

OBIETTIVO: - miglioramento di efficacia e qualità della vita per il soggetto e la sua famiglia
- ottimizzazione delle risorse messe in campo.
IL CAMBIAMENTO DELLO SCENARIO CLINICO

AUMENTATI I COMPORTAMENTI DIROMPENTI NUOVE MODALITÀ CON LE QUALI SI FATTORI DI RISCHIO AMBIENTALE:
MANIFESTA IL DISAGIO PSICHICO:
incremento dell’abuso occasionale di sostanze - presenza in famiglia di un disturbo
(slatentizzazione del disturbo psichiatrico - • dipendenza da internet psichiatrico o di gravi problemi di salute
complessità della sua gestione) • isolamento in casa - adozione
• aggregazione in bande - migrazione
- storie di vita altamente traumatiche

IL RITRATTO DEI 'FIGLI DELLO SMARTPHONE'

CARATTERISTICHE CAMBIAMENTO STORICO EVOLUZIONE CONSEGUENZE


• Ipertecnologici
dal 1930 in poi i comportamenti - Il numero di ragazzi che esce - PIÙ VULNERABILI
• con profili sui social ancora
degli adolescenti hanno subito i con gli amici quasi ogni giorno psicologicamente dei nati negli
prima di iniziare la scuola
cambiamenti più profondi nella è calato del 40% dal 2000 al anni '80-'90
• Depressi
generazione nata dal 1995 al 2012 2015 - PIÙ INSONNI perché stregati
• vulnerabili psicologicamente
- meno interessati alle relazioni dalla luce blu notturna
• escono di meno ma sono degli in particolare dal 2007 in poi…
con l'altro sesso: - PIÙ INFELICI con più idee
estranei per i loro genitori
l'appuntamento dopo essersi suicide
• più sedentari e grassi
parlati avviene solo per il 56%
• più lenti nel correre (ogni 10 Il tempo dell'adolescenza, se
anno di uscita sul mercato - sesso: nel 2016 era il 67% in
anni perdono 5 chilometri occupato quasi completamente
dell'iPhone meno del 1991
orari in velocità) dalla realtà virtuale, rimane
- autonomia sociale: oggi a fine
liceo il 25% dei ragazzi non ha inutilizzato per la maturazione. I
ancora la patente ragazzi sono consapevoli di questa
loro fragilità

Hanno solo bisogno di qualcuno


che li aiuti a uscirne
IL CAMBIAMENTO DELLO SCENARIO AMBIENTALE

Diminuzione della tenuta del SISTEMA PIÙ FRAMMENTATO E ISOLATO DAL CONTESTO
FAMILIARE E AMBIENTALE COMPLESSIVO
CRITICITÀ LAVORATIVE E ECONOMICHE

in particolare quando è necessario assistere in


modo intensivo e prolungato un figlio con
patologia psichiatrica grave e/o disabilità
complessa

OMS

L'Organizzazione Mondiale Metà di tutte le MALATTIE I PROBLEMI DI SALUTE In tutta l'UE, SOLO UNA
della Sanità segnala che nel MENTALI INIZIANO ALL'ETÀ MENTALE, e in particolare la MINORANZA di giovani con
2016 i DISTURBI MENTALI DI 14 ANNI e tre quarti a metà depressione, sono considerati disturbi mentali può
come ANSIA, DEPRESSIONE, dei 20 anni la PRINCIPALE CAUSA DEL beneficiare pienamente di
DISTURBI ALIMENTARI ecc. si CARICO DI MALATTIE TRA I CURE ADEGUATE
sono verificati in almeno il GIOVANI
27% della popolazione di
giovani adulti

I dati dell’Organizzazione Mondiale della


Sanità evidenziano come i DISTURBI
NEUROPSICHICI DELL’INFANZIA E
DELL’ADOLESCENZA attualmente
rappresentino circa il 13% DELLE
MALATTIE che globalmente colpiscono la
popolazione mondiale, con un peso
maggiore delle malattie cardiovascolari
SITUAZIONE IN ITALIA

Negli ultimi anni si è evidenziato un RILEVANTE Secondo lo STUDIO PRISMA, l’unico RAPPORTO 2017 DEL MINISTERO: CRESCE IL
INCREMENTO DELLE disponibile sulla popolazione italiana, in età CONSUMO DI ALCOL FUORI DAI PASTI
RICHIESTE ALLE uNITÀ oPERATIVE (uo) DI npia, e un adolescenziale i disturbi della vita mentale
rapido cambiamento nella tipologia di utenti e BINGE DRINKING
internalizzanti o esternalizzanti assommano a
famiglie e dei loro bisogni più del 10%. 6 o più bicchieri di alcolici in un'unica
occasione almeno una volta
Sono in AUMENTO sia le richieste per i
- DISTURBI DELLO SVILUPPO (quali l’autismo, la
dislessia e i disturbi del linguaggio) nel 2015 il 10,8% tra gli uomini e 3,1% tra le
- le richieste per utenti con DISABILITÀ, DISTURBI donne di età superiore a 11 anni, pari 3,7
NEUROLOGICI O PSICHIATRICI DI RILEVANTE milioni di italiani (erano 3,3 milioni nel 2014)
GRAVITÀ e complessità

COSA FARE?

INTERVENTO PRECOCE RETE


un trattamento precoce e tempestivo in età La COMPONENTE TERRITORIALE, a elevata
INTERVENTO
evolutiva può CAMBIARE LA STORIA naturale integrazione con le componenti educative e sociali
della malattia o prevenire numerose sequele, richiede UN MODELLO ASSISTENZIALE INTEGRATO oltre che con quelle ospedaliere, rappresenta da
evitando un decorso cronico ed invalidante. TRA OSPEDALE E TERRITORIO, nell’ambito di una sempre IL FULCRO ORGANIZZATIVO DELLA RETE E
rete specialistica dedicata, che eroghi percorsi di LA SEDE PRINCIPALE PER LA RIABILITAZIONE e la
USA: è stato avviato il National Children’s Study,
cura complessi ed in continua trasformazione alla presa in carico di lungo periodo degli utenti, nella
per identificare i PRECURSORI PEDIATRICI delle
luce dei rapidi cambiamenti nelle neuroscienze, costante attenzione ad EVITARE
malattie dell’adulto e gli interventi capaci di
immunologia, neurologia, psichiatria, genetica, ISTITUZIONALIZZAZIONI E RICOVERI, con risultati
migliorare la salute collettiva a lungo termine.
neuropsicologia e più in generale nella medicina molto positivi in termini di costo-efficacia.
ITALIA: il Piano Nazionale della Prevenzione ed il basata sulle evidenze
Programma Guadagnare Salute.
• Paziente • Neuropsichiatri Infantili
• Famiglia • Psichiatri
• Scuola • Psicologi
• Servizi sociali • Terapisti
• Pediatra • Educatori
IL MODELLO ITALIANO

Nell’ambito dei servizi per i disturbi neuropsichici dell’età evolutiva, l’Italia ha OTTIMI MODELLI E BUONE NORMATIVE (unico
Paese al mondo che MANTIENE INTEGRATE NEUROLOGIA, PSICHIATRIA, NEUROPSICOLOGIA E RIABILITAZIONE DELL’ETÀ
EVOLUTIVA, nell’ottica che bisogna guardare al bambino nel suo insieme e che le disabilità vanno trattate come problemi dello
sviluppo mentale e non come disturbi di singole funzioni; scarsissima ospedalizzazione ecc.).
Le normative non sono però sempre applicate e vi sono ampie disuguaglianze intra e inter-regionali.

lE CONSEGUENZE PER I PAZIENTI CON DISTURBI NEUROPSICHICI DELL’ETÀ EVOLUTIVA

A FRONTE DI: OGGI: COSTI

· un aumento medio degli utenti seguiti dai servizi di · solo 1 utente su 2 riesce ad accedere ai servizi SOCIALE: elevatissimo e lo è ancor di più se
NPIA del 7% l’anno territoriali di neuropsichiatria per l’infanzia e diagnosticate tardi
l’adolescenza (NPIA) per il percorso diagnostico
· un aumento complessivo degli utenti seguiti negli
ultimi 5 anni del 45% · solo 1 utente su 3 riesce a ricevere un
• urgenza di diagnosi precoce per una cura
intervento terapeutico-riabilitativo
· un aumento degli accessi di adolescenti con acuzie tempestiva
psichiatrica in Pronto Soccorso del 21% nell’ultimo · solo 1 utente su 3 che ha necessità di ricovero • necessità di risorse dedicate e di una migliore
anno ordinario o in urgenza riesce ad accedere ad un organizzazione.
reparto di NPIA
· un aumento dei ricoveri di adolescenti con diagnosi
psichiatrica del 28% nell’ultimo anno · solo 1 utente su 10 riesce ad effettuare il
passaggio ad un servizio per l’età adulta
VI È: ECONOMICO: È molto probabile che garantire un
· solo una parte degli interventi erogati riescono trattamento duraturo durante il periodo di transizione
· un’elevata disomogeneità nelle risposte e sia conveniente, poiché la presenza di malattie mentali
ad essere in linea con le evidenze scientifiche
nell’organizzazione dei servizi di NPIA nelle diverse durante l'infanzia comporta costi 10 volte superiori
regioni italiane durante l'età adulta.
· l’assenza di un sistema informativo e di monitoraggio

· un costante calo del personale


DIFFICOLTA’ DI APPRENDIMENTO SCOLASTICO
CAUSE

DISABILITA’ INTELLETTIVE DISTURBI ATTENTIVI DISTURBI DELLA RELAZIONE

POVERTA’ CULTURALE
DISTURBI DEL LINGUAGGIO DISTURBI SENSORIALI

DISTURBI ANSIOSO-FOBICI TURBE EMOTIVE


DIVERSA ETNIA

DISTURBI
DISTURBI SPECIFICI DELL’INSEGNAMENTO
TRASFORMAZIONE DELLE MALATTIE PEDIATRICHE

CRONICITA’ PARTICOLARE DISABILITA’ COMPLESSA


Progressiva trasformazione
nell’epidemiologia delle malattie in Neuropsichiatria dell’età evolutiva spesso la • condizione di bisogno cronico o permanente
pediatriche DA MALATTIE ACUTE “cronicità” comincia con l’inizio stesso della vita di un
ED INFETTIVE IN MALATTIE • a CAUSA SPESSO MULTIFATTORIALE
bambino.
CRONICHE, anche se con periodiche • che interessa le componenti biologiche,
riacutizzazioni funzionali, cognitive e comportamentali della
PATOLOGIE CHE NON GUARIRANNO MAI MA CHE persona
DEVONO ESSERE AFFRONTATE PER IMPEDIRE UN
La maggior parte delle malattie • che determina un elevato carico assistenziale
AGGRAVAMENTO O PER TROVARE IL MIGLIOR
croniche dell’età evolutiva per la famiglia
“ASSETTO” POSSIBILE che deve essere
interessano il Sistema Nervoso ripuntualizzato, man mano che l’età cresce e si
Centrale. instaurano nuove fasi della vita (età neonatale,
infantile, scolare, …)

…sempre che non sia una patologia evolutiva… NECESSITÀ DI RISPOSTE INTEGRATE CHE:

• tengano conto dei diversi fattori in gioco e delle


loro interazioni

• sappiano integrare tra loro anche diversi


interventi specifici in alcuni casi e in alcuni
momenti dello sviluppo

IMPORTANZA DI UN TRATTAMENTO PRECOCE E TEMPESTIVO


Nella maggior parte dei disturbi considerati, un trattamento precoce e tempestivo in età evolutiva può cambiare la storia
naturale della malattia o prevenire numerose sequele, evitando un decorso cronico ed invalidante
TEMPESTIVITA’: elemento fondamentale per l’appropriatezza della risposta, in un’ottica di presa in carico, di percorsi di cura e di
rete coordinata di interventi sanitari, sociali, educativi
ADHD
Disturbo da Deficit di Attenzione con Iperattività

CRITERI DSM-5 COMORBILITA’ PSICHIATRICA


▪ Disturbo oppositivo- provocatorio
A. Sei o più sintomi di Inattenzione o di Iperattività/Impulsività ▪ Disturbo di Condotta
(presenti da almeno sei mesi) ▪ Disturbi Depressivi
B. Esordio prima dei 12 anni di età ▪ Disturbo Bipolare
▪ Disturbi d’Ansia
C. Disturbo presente in almeno due contesti (casa, scuola, gioco, etc.) ▪ Disturbo Ossessivo-Compulsivo
▪ Disturbi Adattamento (con sintomi emotivi e di
D. Compromissione significativa del funzionamento globale (scolastico, condotta)
sociale, occupazionale etc) ▪ Sindrome di Tourette
Specificare se: presentazione inattentiva/ Iperattiva/Combinata ▪ Disturbo Specifico dell’Apprendimento
▪ Ritardo Mentale
▪ Disturbi dello Spettro Autistico

DIAGNOSI DIFFERENZIALE

NORMALITA’ PROBLEMI AMBIENTALI DISTURBI NEUROLOGICI E PATOLOGIE MEDICHE ALTRI DISTURBI


PSICHIATRICI
Non tutti i bambini iperattivi - inadeguato supporto - Disturbi sensitivi (sordità , deficit visivi)
hanno l’ADHD. Si effettua la scolastico (lieve ritardo / - Epilessia
diagnosi quando l’iperattività particolare vivacità - Dist. Tiroidei
COMPROMETTE IL intellettiva) - Trauma Cranico
FUNZIONAMENTO GLOBALE - inadeguato supporto - Ascessi / neoplasie lobo frontale
DEL SOGGETTO familiare (ambiente - Abuso di sostanze
caotico, divorzio, abuso, - Intossicazione da piombo
abbandono) - Farmaci (Antistaminici, benzodiazepine,beta-
agonisti, antiepilettici)
QUADRO CLINICO ADHD

SINTOMI NUCLEARI COMORBIDITÀ PSICHIATRICHE


▪ Inattenzione ▪ Disturbi dirompenti del comportamento
(disturbo della condotta e disturbo
▪ Iperattività
oppositivo-provocatorio)
▪ Impulsività
▪ Disturbi di ansia e di umore

La loro combinazione porta a


COMPROMISSIONE FUNZIONALE nelle seguenti aree

BAMBINO SCUOLA/ LAVORO CASA SOCIALE


▪ Bassa autostima ▪ Difficoltà accademiche/ ▪ Stress familiare ▪ Scarse relazioni

risultati insoddisfacenti interpersonali
Incidenti e danni fisici ▪ Difficoltà come genitori
▪ Fumo / abuso di sostanze ▪ Difficoltà lavorative ▪ Deficit di socializzazione

▪ Delinquenza ▪ Difficoltà relazionali


INTERVENTO MULTIMODALE

FOCALIZZATO SUL PAZIENTE FOCALIZZATO SULLA FAMIGLIA FOCALIZZATO SULLA COMUNITA’

• Intervento psicoeducativi • Interventi psicoeducativi • Interventi psicoeducativi


• Psicofarmacoterapia • Parent training • Interventi comportamentali
• Terapia comportamentale

CARATTERISTICHE DEL RAGAZZO CON ADHD

- non PROGRAMMA L’ATTIVITÀ LE CLASSICHE MISURE DISCIPLINARI SONO


- non è RIVOLTO VERSO DEGLI OBIETTIVI CONTROPRODUCENTI
- non È PROTESO VERSO UN RISULTATO

minacce di punizione → oppositività-chiusura


NON TOLLERA
SE LO è note e rimproveri punizioni → disistima di sé
- non lavora con DETERMINAZIONE - le frustrazioni
compiti scolastici → rifiuto-disinvestimento
- non riesce a differenziare CIÒ CHE È IMPORTANTE - gli sbagli
DA CIÒ CHE NON LO È - lo sforzo mentale costante sospensione → utilità secondaria
- non riconosce il livello di difficoltà del compito - l’attesa del risultato
- è CAOTICO E FRETTOLOSO
COSA PUO’ FARE L’INSEGNANTE?

1 - INSTAURARE DELLE ROUTINE 2 – STABILIRE DELLE REGOLE 3 – OFFRIRE INFORMAZIONI DI RITORNO


regole condivise chiare e conosciute da tutti • spiegare perché si è verificata una
Tutte le regolarità e le SCADENZE determinata conseguenza
discutere con i ragazzi le regole da ratificare dando loro la
PRESTABILITE lo aiutano a • dare chiare indicazioni sul grado di
possibilità di approvarle e/o modificarle
comprendere: • le regole devono essere PROPOSIZIONI POSITIVE correttezza del suo comportamento
Cosa/Come/Quando E NON DIVIETI • riflettere sulle alternative
• devono essere SEMPLICI ED ESPRESSE
Più routine si realizzano meno instabile sarà CHIARAMENTE
il comportamento • devono descrivere AZIONI IN MODO OPERATIVO
• dovrebbero utilizzare SIMBOLI PITTORICI
COLORATI
• devono essere POCHE (8-10)

ESEMPI DI ROUTINE
• ingresso in classe ad un’ora fissa
• routine di inizio lezione (prendere
visione di tutto il materiale utile per la
lezione)
• presentazione delle attività della
giornata
• scansione dei tempi di lavoro
• pause concordate
• dettatura compiti per casa e controllo
• routine di saluto e di uscita a fine
lezione
COSA PUO’ FARE L’INSEGNANTE?
1 - INSTAURARE DELLE ROUTINE 2 – STABILIRE DELLE REGOLE 3 – OFFRIRE INFORMAZIONI DI RITORNO
regole condivise chiare e conosciute da tutti • spiegare perché si è verificata una
Tutte le regolarità e le SCADENZE
discutere con i ragazzi le regole da ratificare dando loro la determinata conseguenza
PRESTABILITE lo aiutano a
possibilità di approvarle e/o modificarle • dare chiare indicazioni sul grado di
comprendere: • le regole devono essere PROPOSIZIONI POSITIVE correttezza del suo comportamento
Cosa/Come/Quando E NON DIVIETI • riflettere sulle alternative
• devono essere SEMPLICI ED ESPRESSE
Più routine si realizzano meno instabile sarà CHIARAMENTE
il comportamento • devono descrivere AZIONI IN MODO OPERATIVO
• dovrebbero utilizzare SIMBOLI PITTORICI
COLORATI
• devono essere POCHE (8-10)

AIUTA AD ORGANIZZARE I PROPRI SPAZI E I TEMPI A SAPERE IN ANTICIPO QUALI AZIONI SONO A PREVEDERE CON ANTICIPO ESITI E CONSEGUENZE
ERRATE

STABILIRE TEMPI DI LAVORO


PROPOSTE E NON DIVIETI
• i ragazzi con ADHD sono poco abili nel
fare stime realistiche di grandezze,
tempi, quantità, difficoltà
SBAGLIATO CORRETTO
• abituarli a lavorare con tempi stabiliti
significa aiutarli a valutare meglio e • Vietato alzarsi dal posto prima • Alzarsi dal posto appena la
quindi ad essere sempre più efficaci del suono della campana campana suona
nella pianificazione e organizzazione del • Tenere alzata la mano per 5
• Vietato parlare senza avere
lavoro secondi per chiedere la parola
alzato la mano

PUNIZIONI DA EVITARE
• un aumento dei compiti per casa
• Una riduzione dei tempi di ricreazione e gioco
• l'eliminazione dell'attività motoria
• La negazione di ricoprire incarichi collettivi nella scuola
• l'esclusione dalla partecipazione alle gite
LEZIONE EFFICACE
✓ seguire l’ordine degli argomenti dato all’inizio dell’ora ✓ strutturare il più possibile i compiti rendendo esplicite le
✓ usare tempi di lavoro corretti (non troppo lunghi) procedure per il loro svolgimento
✓ presentare l’argomento in modo stimolante (con figure, ✓ usare un tono di voce variato, vivace
audiovisivi, ponendo interrogativi) ✓ alternare compiti attivi, che richiedono ai ragazzi di interagire
e compiti passivi (l’ascolto di una spiegazione)

MODELING IN PARTICOLARE
Viene presentato l’esempio di un dato comportamento - ACCORCIARE I TEMPI di lavoro spezzettando un
osservare un modello competente che svolge un’azione può essere un aiuto molto lavoro lungo con delle pause
efficace ad eseguire l’azione in modo analogo - ricorrere spesso al CANALE VISIVO
- far ripetere al ragazzo le informazioni rilevanti
L’INSEGNANTE FUNGE DA MODELLO

RINFORZARE subito i tentativi di imitazione sufficientemente conformi al modello

QUANDO UN INSEGNANTE HA UN SOSPETTO DI ADHD…

Deve cercare di creare un RAPPORTO DI COLLABORAZIONE • Deve mettere in atto le strategie di intervento
E FIDUCIA CON I GENITORI del bambino e proporre loro di corrette
richiedere consulenza presso i servizi territoriali o presso
altri specialisti, per ottenere approfondimenti che • Deve studiare le circolari MIUR dedicate (giugno
permettano di definire il quadro clinico del bambino 2010 per l’ADHD, gennaio 2013 e successive per i
BES)

• Può consultare siti web dedicati


DSA – DISTURBO SPECIFICO DELL’APPRENDIMENTO
SPECIFICITA’
intesa come un disturbo che interessa uno specifico DOMINIO DI ABILITÀ IN MODO SIGNIFICATIVO MA CIRCOSCRITTO, lasciando intatto il funzionamento
intellettivo generale.

Inserito nella macroarea dei


DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO
DSM -5

CRITERIO A CRITERIO B CRITERIO C CRITERIO D

Difficoltà di apprendimento e Abilità scolastiche molto al di difficoltà apprendimento iniziano Difficoltà apprendimento non
nell’uso delle ABILITÀ SCOLASTICHE sotto per età, significativa in anni scolastici, possono sono meglio giustificate da
con almeno 1 di 6 sintomi x 6 mesi interferenza con rendimento manifestarsi con AUMENTO disabilità intellettive,
nonostante interventi mirati scolastico/lavorativo, vita COMPLESSITÀ RICHIESTE, PROVE A alterazioni dell’acuità visiva o
quotidiana (misurazioni TEMPO, CARICHI SCOLASTICI uditiva, altri disturbi mentali o
1. Lettura imprecisa o lenta e
standardizzate e valutazioni PESANTI neurologici, avversità
faticosa cliniche complete) psicosociali, mancata
2. Difficoltà di comprensione conoscenza della lingua o
Dai 17 a. in su sufficiente
istruzione scolastica inadeguata
3. D. nell’espressione scritta anamnesi

4. D. nel padroneggiare il concetto


di numero, i dati numerici o il
calcolo

5. D. nel ragionamento matematico


CARATTERISTICHE DIAGNOSTICHE DSM – 5

• Inquadramento dimensionale piuttosto che categoriale


• continuità con la normalità
• Anche con dotazione intellettiva superiore
• Importanza del giudizio clinico accanto alle misure oggettive
• Importanza del contesto ambientale
DSA – DIAGNOSI

SPECIFICATORI QUALITATIVI SPECIFICATORI QUANTITATIVI

LETTURA LIVELLI DI GRAVITA’


•Accuratezza
•Lieve
•Fluenza
•Comprensione del testo •Medio

•Grave
SCRITTURA
•Grammatica
•Punteggiatura

CALCOLO
•Concetto di numero
•Memorizzazione fatti aritmetici
•Accuratezza/fluenza
•Ragionamento matematico

CARATTERISTICHE
A) carattere “evolutivo”
B) diversa espressività nelle diverse fasi evolutive
C) quasi costante associazione ad altri disturbi (comorbilità)
D) carattere neurobiologico delle anomalie processuali
E) interazione attiva tra fattori “biologici” e fattori “ambientali” nella determinazione della comparsa del disturbo
F) impatto significativo e negativo per l’adattamento scolastico e/o per le attività della vita quotidiana.
DSA

GENETICA EPIDEMIOLOGIA DIAGNOSI CLINICA

Una collaborazione di più di 70 ricercatori • prevalenza dal 3 al 4% tra la 3a e la 5a 2 fasi:


di tutto il mondo ha scoperto 9 GENI SUL classe primaria e la 3a classe della
1. esame dei criteri diagnostici di esclusione
CROMOSOMA X, che quando silenziati, secondaria di primo grado
sono responsabili di un deficit di • prevalenza del 2% nella popolazione 2. esame dei criteri diagnostici di inclusione
apprendimento nel portatore generale più frequente nel sesso
FASE 1:
maschile
- indagine anamnestica,
- valutazione visiva e uditiva,
- valutazione neuropsichiatrica infantile, del
livello intellettivo (esclusione della presenza
di patologie o anomalie sensoriali,
neurologiche, cognitive e di gravi
psicopatologie)
- Operatori con grande esperienza
e competenza per interpretazione FASE 2:
dati - prove necessarie per l’accertamento del
- Possibilità di DIAGNOSI disturbo (decodifica e comprensione in
DESCRITTIVE (parlare in lettura, ortografia e grafia in scrittura,
categoriale ma pensare in numero e calcolo in aritmetica),
dimensionale…) - valutazione delle eventuali comorbidità (altri
disturbi specifici dell’apprendimento,
ADHD,disturbi del comportamento,
DSA – ICD 10

F81.0 DISLESSIA F81.1 DISORTOGRAFIA F81.2 DISCALCULIA F81.3 DISTURBI MISTI


DIAGNOSI è la difficoltà nella corretta è la difficoltà specifica ad apprendere DELLE ABILITA'
riproduzione scritta delle parole procedure e nozioni nel dominio della SCOLASTICHE
Età minima in cui è possibile
(segmentazione delle parole, matematica
effettuare la diagnosi completamento
memorizzazione delle principali regole
del 2° ANNO DELLA SCUOLA PRIMARIA
ortografiche, apprendimento di gruppi
dal momento che questa età coincide
consonantici complessi): DEFICIT DI
con il completamento del ciclo
NATURA LINGUISTICA
dell’istruzione formale del codice DIAGNOSI
scritto DISGRAFIA è la difficoltà che riguarda
la grafia (difficoltà di controllo del età minima per porre la diagnosi: non
Entro questa età l’elevata variabilità prima della fine del 3° anno della scuola
tratto grafico, di impostazione dei
inter- individuale nei tempi di primaria (3^ elementare) soprattutto
grafemi, di gestione dello spazio tra le
acquisizione non consente una per evitare falsi positivi
lettere, tra le parole e sul foglio:
applicazione dei valori normativi di
DEFICIT DI NATURA MOTORIA NB: frequente associazione con gli altri
riferimento che abbia le stesse
caratteristiche di attendibilità disturbi specifici
riscontrate ad età superiori
l Disturbo di Scrittura può presentarsi
da solo (raramente) o in associazione
(più tipicamente) ad altri disturbi
EVOLUZIONE
specifici (Lettura e/o Calcolo)
il disturbo specifico di lettura
modifica la sua espressione nel
tempo

COMORBIDITÀ TERAPIA
•ADHD •Disturbi dell’Umore •Disturbi del Linguaggio percorso differenziato a seconda dell'età del soggetto dislessico, della specificità
del disturbo, del grado di gravità e delle eventuali comorbidità presenti
DSA – SCUOLA

STRUMENTI COMPENSATIVI / LEGISLAZIONE COSA DEVONO FARE GLI COSA NON DEVONO FARE GLI
DISPENSATIVI INSEGNANTI INSEGNANTI
• Legge 170/2010
(circolare MIUR 2004) • riconoscere e accogliere • far leggere il bambino a voce
• Circolari MIUR sui BES alta
realmente la "diversità”
Sulla base della diagnosi, della presa in • nota MIUR n. 562 del 3
carico e del progetto riabilitativo si • parlare alla classe e non • Ridicolizzarlo
aprile 2019
decide quando, quali e come usare gli nascondere il problema
• correggere tutti gli errori nei
strumenti compensativi • spiegare alla classe le diverse testi scritti
necessità dell'alunno dislessico e
• dare liste di parole da imparare
il perché del diverso trattamento
• farlo copiare dalla lavagna
• collaborare attivamente con i
colleghi per garantire risposte • far ricopiare il lavoro già svolto,
coerenti al problema perché scorretto o disordinato
• comunicare con i genitori • paragonarlo ad altri

SOMMARIO

• Il DSA è un disturbo del Neurosviluppo perfettamente compatibile con una vita normale

• Le persone con DSA sono intelligenti

• La diagnosi di DSA non si può fare prima della fine della 2° el. (lettura/scrittura) e della 3° (calcolo)

• Il ruolo della scuola è fondamentale per sospettare la presenza del problema, per collaborare con gli specialisti, per avere il corretto approccio
didattico/educativo

• Il disconoscimento,la sottovalutazione del disturbo penalizzano la carriera scolastica, ma soprattutto lo sviluppo psicologico della persona, in modo a volte anche
grave e permanente
PSICOSI

• l termine “psicosi” fu introdotto nel XIX secolo con ESORDIO E SVILUPPO DEI DISTURBI PSICOTICI
il significato di malattia mentale o follia. disturbo • I disturbi psicotici, generalmente, esordiscono
psicotico nell’adolescenza e nella precoce età adulta e quasi
sempre sono il risultato di fattori organici, psicologici
• Attualmente con disturbo psicotico si intende un e costituzionali.
disturbo psichiatrico grave caratterizzato da un
DISTACCO DALL’AMBIENTE CHE LO CIRCONDA, DA • I sintomi prodromici spesso possono precedere la
FORTI DIFFICOLTÀ AD INIZIARE DELLE ATTIVITÀ E FASE ATTIVA E SINTOMI RESIDUI (ALLUCINAZIONI E
A PROVARE SENTIMENTI AUTENTICI NEI DELIRI SOTTOSOGLIA E SINTOMI NEGATIVI) la possono
CONFRONTI DELLE ALTRE PERSONE. seguire.

• C’è quindi una grave alterazione dell’equilibrio • Infine il ritiro sociale e la sintomatologia depressiva
psichico dell’individuo con compromissione spesso costituiscono i primi segni del disturbo.
dell’esame di realtà e disturbi formali del
pensiero.

SCHIZOFRENIA
I disturbi psicotici sono caratterizzati da deliri, allucinazioni, pensiero e comportamento disorganizzato e sintomi negativi (DSM-5, 2013). I sintomi psicotici sono
raggruppabili in:

• – DISTURBI DI FORMA DEL PENSIERO: alterazioni del flusso ideico, fino alla fuga delle idee

• – Il contenuto dei DELIRI può essere di vario tipo: persecuzione, di riferimento, somatico, religioso o di grandezza.

• – ALLUCINAZIONI uditive, visive, olfattive, tattili, gustative. le allucinazioni uditive sono le più comuni nei disturbi psicotici e si presentano sotto forma di voci, familiari
o non familiari.
DISTURBI D’ANSIA

ANSIA “NORMALE” ANSIA PATOLOGICA PREVALENZA


• La funzione anticipatoria serve a preparare il La funzione anticipatoria è troppo intensa o Nell’ambito dei disturbi mentali, i
soggetto ad un’azione +/- complessa; prepara alla carica di significati pessimistici disturbi d’ansia sono le condizioni a
lotta o alla fuga MAGGIOR PREVALENZA IN OGNI
• inappropriata per l’età
• Ansia come fonte di vita attiva FASCIA DI ETÀ COMPLESSIVA 6-
• i sintomi sono eccessivi 20%/9-32%

• tende a durare nel tempo


• crea problemi significativi nelle attività
quotidiane e nei rapporti del
bambino/adolescente
ANSIA DA SEPARAZIONE

REAZIONE EMOTIVA ESAGERATA indotta nel DISTURBO D’ANSIA DA SEPARAZIONE


bambino dalla separazione, reale o temuta, dalle
figure d’attaccamento privilegiate CRITERI DSM - 5

CRITERIO A CRITERIO B CRITERIO C CRITERIO D


ECCESSIVA/INAPPROPRIATA PAURA/ANSIA IN paura/ansia/evitamento sono il disturbo causa distress il disturbo non è meglio
SITUAZIONI DI SEPARAZIONE DA FIGURE DI persistenti, durano almeno 4 significativo e spiegabile da altri disturbi
ATTACCAMENTO o al pensiero della separazione, con settimane disfunzionamento globale
almeno tre dei seguenti sintomi:

- ricorrente eccessivo stress in fase di separazione (in


anticipo)
- persistente ed eccessiva preoccupazione per i
genitori di incidenti, malattie, morte
- persistente ed eccessiva preoccupazione che
accada un evento spiacevole che provochi
separazione (perdersi, essere rapiti)
- persistente rifiuto di uscire, andare a scuola
- persistente ed eccessiva paura/riluttanza a restare
solo o senza le figure di attaccamento
- persistente riluttanza/rifiuto di dormire da soli,
dormire fuori di casa senza le principali figure di
attaccamento
- ricorrenti incubi con contenuti che riguardano la
separazione
- ricorrenti lamentele somatiche (vomito, enuresi,
dolori addominali)
SPECIFICITA’ ETA’ EVOLUTIVA

• Lamentele di non sentirsi amati, che i propri genitori hanno favoritismi versi i fratelli

• Interesse eccessivo verso i problemi degli adulti per rimanere al “centro dell’attenzione” e
controllare così la propria ansia
MUTISMO SELETTIVO
CRITERI DSM - 5

CRITERIO A CRITERIO B CRITERIO C CRITERI D-E

Incapacità di parlare in SPECIFICHE Il disturbo interferisce con lo La durata è di almeno UN L’incapacità di parlare non
SITUAZIONI SOCIALI in cui ci si aspetta sviluppo e con la MESE dipende da incapacità e non è
che accada (es. scuola) mentre parlano comunicazione sociale spiegabile da disturbi della
in altre situazioni comunicazione

CARATTERISTICHE SPECIFICITA’ ETA’ EVOLUTIVA

Il disturbo nel 90% è associato a FOBIA SOCIALE • eccessiva timidezza


• isolamento sociale
Questo “silenzio extrafamiliare” viene collegato alle prime esperienze di
• accessi di collera, di controllo o di comportamento oppositivo,
separazione e sottende spesso un disturbo di personalità.
in particolare a casa
L’ESORDIO È PRIMA DEI 5 ANNI, la sua gravità emerge nella scuola materna
Ambiente inibizione sociale/familiare, iperprotezione, ipercontrollo
o elementare. La durata è variabile da alcuni mesi ad anni, ma può anche
cronicizzarsi

1:1000
FOBIE
• paure ingiustificate verso un oggetto o un evento • il contatto con queste situazioni genera una reazione di angoscia

Neonati: rumori forti, estranei


PAURA NORMALE
Età prescolare: buio, mostri, separazione
Risposta emozionale ad un’imminente dai genitori
MINACCIA REALE O PERCEPITA, associata ad
arousal neurovegetativo e a fuga Età scolare: danni fisici, tempeste, scuola

Adolescenti: valutazione sociale e


rendimento scolastico

FOBIA SPECIFICA
DSM – 5 CRITERI

CRITERIO A CRITERIO B CRITERIO C CRITERIO D CRITERIO E CRITERIO F CRITERIO G


paura o ansia intense lo stimolo fobico L’oggetto o la la paura o ansia paura, ansia, La paura, l’ansia o il disturbo non è
provocate dalla presenza o provoca sempre una situazione sono evitamento l’evitamento spiegato da un
dall’attesa di un oggetto o RISPOSTA IMMEDIATA fobica sono sproporzionati in sono persistenti causano uno stress altro disturbo
situazione specifici (volare, DI PAURA O ANSIA, attivamente rapporto al e durano da clinicamente mentale
altezze, animali, iniezione, che può prendere evitati o pericolo atteso e almeno 6 mesi significativo o
sangue). forma di Attacco di sopportati nel contesto socio- interferiscono con il
Panico situazionale con intensa culturale funzionamento in
NOTA: nei bambini capricci,
paura o ansia. ambito sociale,
pianto, irrigidimento,
lavorativo o altre
attaccamento
importanti aree
DISTURBO D’ANSIA SOCIALE O FOBIA SOCIALE
Stato d’ansia clinicamente rilevante, provocato dall’esposizione a situazioni non familiari e prestazioni sociali (paura di essere esposti all’osservazione e al
giudizio degli altri) EVITAMENTO DI TALI SITUAZIONI

CRITERI DSM - 5

CRITERIO A: CRITERIO B CRITERIO C CRITERIO D CRITERIO E CRITERIO F: CRITERIO G:

marcata paura o ansia in paura individuale LE SITUAZIONI Le situazioni La PAURA O paura, ansia, L’ansia, la paura e
una o più situazioni di comportarsi in SOCIALI sociali sono L’ANSIA SONO evitamento sono l’evitamento causano
sociali in cui la persona è un certo modo, o PROVOCANO evitate o SPROPORZIONAT persistenti e durano un disagio clinicamente
esposta al possibile mostrare sintomi SEMPRE PAURA O sopportate E rispetto al reale da ALMENO 6 MESI significativo o la
GIUDIZIO DEGLI ALTRI. di ansia, che ANSIA. con intensa pericolo compromissione di aree
Gli esempi includono saranno valutati paura o ansia rappresentato importanti: sociali,
Nota: nei bambini, la
interazioni sociali (ad negativamente dalla situazione lavorative o in altri
paura o l’ansia ambiti
esempio, avere una (umilianti o sociale e dal
possono essere
conversazione), essere imbarazzanti; contesto socio-
espresse piangendo,
osservati (per esempio, porteranno al culturale.
con scoppi di ira,
mangiare o bere), o fare rifiuto o
freddezza,
delle cose davanti ad risulteranno
attaccamento,
altri (ad esempio, un offensivi per
riduzione o rifiuto del
discorso). altri)
linguaggio verbale
NOTA: nei bambini con i nelle situazioni
pari sociali. SPECIFICITA’ ETA’ EVOLUTIVA

ETÀ PRESCOLARE: • fingere di non sentire persone che parlano • abbassare gli occhi per non
CRITERIO H: CRITERIO I:
essere coinvolti • rifiutare di partecipare a giochi di gruppo
L’ansia la paura e L’ansia, la paura e l’evitamento non sono
ETÀ SCOLARE: • pochi o nessun amico • rifiuta di partecipare alle gite, alle feste… • non è
l’evitamento NON sono limitati ai sintomi di un altro disturbo
coinvolto in attività extrascolastiche con coetanei • fobia scolare
dovuti agli effetti fisiologici mentale, come il Disturbo di Panico,
diretti di una sostanza (per Disturbo di Dismorfismo Corporeo (ad ADOLESCENZA: • Effettuare interrogazioni alla cattedra • Leggere ad alta voce in classe •
esempio, una droga di esempio, la paura dell’esposizione Aggiungersi ad una conversazione in atto • Iniziare una conversazione • Scrivere alla lavagna
abuso, un farmaco) o di una pubblica dei propri difetti fisici in classe • Fobia scolare
condizione medica generale percepiti), o Disturbi dello Spettro
Autistico.
DISTURBO DI PANICO
CRITERI DSM - 5

CRITERIO A CRITERIO B CRITERIO C


CRITERIO D
ricorrenti episodi di attacchi di panico. almeno uno degli attacchi è seguito per il disturbo non dipende dagli effetti
il disturbo non è spiegato da altri
Un attacco è un improvviso ESORDIO DI 1 mese da uno o da entrambi i seguenti di una sostanza o da altre copndizioni
disturbi mentali
PAURA O DISAGIO INTENSI, che sintomi: mediche
raggiunge il picco nel giro di 10’, con 1. persistente pensiero o
almeno 4 dei seguenti sintomi: preoccupazione di avere un attacco di
1. palpitazioni, cardiopalmo, tachicardia panico o delle sue conseguenze
2. sudorazione
3. tremori 2. una significativa modifica disadattiva
4. sensazione di respiro corto o dispnea nel comportamento correlata agli
5. sensazione di soffocamento attacchi (es. evitamento di situazioni
6. dolore o fastidio al petto non familiari)
7. nausea o dolori addominali
8. sensazioni di sbandamento,
instabilità, testa leggera, svenimento
9. sensazione di brividi o calore
10. parestesie
11.derealizzazione o
depersonalizzazione
12. paura di perdere il controllo o di
impazzire
13. paura di morire
AGORAFOBIA
CRITERI DSM - 5

CRITERIO A CRITERIO B CRITERIO C

paura o ansia relativa a due o più delle l’individuo teme o evita queste situazioni le situazioni agorafobiche provocano
seguenti situazioni: poiché teme che la fuga sia difficoltosa o spesso paura o ansia
non potrebbe ricevere aiuto
1. usare trasporti pubblici

2. stare in spazi aperti

3. stare in spazi chiusi

4. stare in fila o in mezzo alla folla

5. stare fuori di casa da soli

SPECIFICITA’ ETA’ EVOLUTIVA

6-10 anni: pianto, agitazione motoria, fuga,

10-12: dolori toracici, tremore, cefalea, vertigini, …

Adolescenza: paura di morire, paura di impazzire o di perdere il controllo, derealizzazione o depersonalizzazione


DISTURBO D’ANSIA GENERALIZZATO
CRITERI DSM - 5

CRITERIO A CRITERIO B CRITERIO C

ansia e preoccupazioni eccessive più volte al l’individuo trova difficile controllare le almeno 3 dei seguenti
giorno per 6 mesi relativi ad eventi o preoccupazioni (NOTA: nei bambini 1):
situazioni
1. irrequietezza o sensazione di essere sul filo
2. sentirsi facilmente affaticato
3. difficoltà di concentrazione o mente vuota
4. irritabilità
5. tensione muscolare
6. disturbi del sonno

CARATTERISTICHE SPECIFICITA’ ETA’ EVOLUTIVA

Tremori, contratture, dolori muscolari, sudorazione eccessiva, bocca • lamentele somatiche


secca, nausea, minzione frequente, diarrea, difficoltà di deglutizione, • eccessiva preoccupazione riguardo prestazioni scolastiche o
tachicardia, dispnea, vertigini sportive
• perfezionismo
• Disturbi vegetativi sono comunque meno importanti che in altri
• richieste continue di rassicurazioni
disturbi d’ansia, quali il disturbo di panico e il disturbo post-
traumatico da stress • preoccupazioni di future disgrazie e di eventi catastrofici come
terremoti e guerre
• Sintomi depressivi
DISTURBO D’ANSIA CAUSATI DA DISTURBO D’ANSIA CAUSATI DA
SOSTANZE/FARMACI CONDIZIONI MEDICHE
• Ipertiroidismo • Insufficienza coronarica
• alcol • Ipotiroidismo • Collagenopatie
• Tiroidite • Diabete mellito
• caffeina
• Ipercorticosurrenalismo • Epilessia psicomotoria (crisi
• cannabis • Ipoglicemia parziali)
• Iperinsulinismo • Sospensione da farmaci
• fenilcicline
• Tumore pancreatico ansiolitici
• allucinogeni • Feocromocitoma • Caffeina Alcol, Sedativi
• Embolia polmonare • Oppiacei
• inalanti
• Angina
• oppioidi • Arteriosclerosi cerebrale

• sedativi, ipnotici, ansiolitici

• stimolanti

• cocaina

EVOLUZIONE

• Risoluzione spontanea 40-60%


• 60% 2 associazioni
• 30% 3 associazioni
DISTURBO D’ANSIA E COVID - 19

DISTURBI D'ANSIA, SONNO, IRRITABILITÁ, REGRESSIONE: sono gli effetti psicologici causati dalla pandemia da Covid sulla salute
mentale di bambini e adolescenti

NEL 65% DEI BAMBINI SOTTO I 6 ANNI E NEL 71% SOPRA I 6 anni ci sono stati problemi comportamentali e sintomi di regressione.

SOTTO I 6 ANNI i disturbi più frequenti sono stati l'aumento dell'irritabilità, disturbi del sonno e d'ansia (inquietudine, ansia da
separazione), mentre tra i 6 e 18 anni sono prevalsi disturbi d'ansia, sensazione di mancanza d'aria e del sonno

EFFETTI CHE POSSONO ESSERE GESTITI E RIDOTTI QUANTO PIÙ PRECOCEMENTE GENITORI E PEDIATRI INTERVENGONO PER EVITARE
CHE LO STRESS DIVENTI TOSSICO.

Terapia dei disturbi d’ansia in età evolutiva

• Terapia farmacologica
• Integratori
• Psicoterapia
• Parent training
DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO

DSM IV DSM 5
Approccio categoriale, sistema multiassiale, categorie NAS 1. Raggruppamenti dei disturbi e APPROCCIO
DIMENSIONALE, sistema non assiale (+ vicino all’ICD), non
1. Pervasive Developmental Disorder:
categorie NAS ma altra o senza specificazione
Autistic Disorder, Asperger´s,
2. SINTOMI DOMINANTI:
Childhood Disintegrative Disorder.
- Comunicazione sociale
Rett´s. PDD-NOS
- Comportamenti stereotipati
2. SINTOMI DOMINANTI: NO LINGUAGGIO!
- Comunicazione sociale
- Comportamenti stereotipati 3. Non esclude COMORBILITÀ (esempio ADHD)
- linguaggio 4. Richiesto nella diagnosi il LIVELLO DI GRAVITÀ:
lieve/moderato/grado
5. Concetto di “Spettro”= con Specificatori: Decorso, Gravità,
Frequenza, Durata, Caratteristiche descrittive

APPROCCIO EVOLUTIVO E RELATIVO AL CICLO DI VITA con


l’obiettivo di arrivare ad una diagnosi accurata in modo che si
possa dare inizio ad un trattamento evidence-based (L.W.
Reichenberg, 2015)
DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO – CRITERI DSM 5
ABCDE

A. Deficit persistenti nella comunicazione sociale e B. Modelli di comportamento, interessi o attività C. I sintomi devono essere presenti nel
nell'interazione sociale in più contesti, ristretti e ripetitivi, come manifestato da almeno primo periodo di sviluppo (ma possono
due dei seguenti: non manifestarsi completamente fino a
1. Deficit nella RECIPROCITÀ SOCIO-
quando le richieste sociali non superano le
EMOTIVA, 1. Movimenti motori stereotipati o ripetitivi,
capacità limitate, o possono essere
uso di oggetti o parole
2. Deficit nei COMPORTAMENTI mascherati da strategie apprese in età
2. Insistenza sull'identità, aderenza inflessibile
COMUNICATIVI NON VERBALI utilizzati avanzata).
alle routine o modelli ritualizzati di
per l'interazione sociale D. I sintomi causano una COMPROMISSIONE
comportamento verbale o non verbali
CLINICAMENTE SIGNIFICATIVA NEL
3. Deficit nello sviluppo, MANTENIMENTO E 3. Interessi fortemente ristretti e fissi che sono
FUNZIONAMENTO SOCIALE, LAVORATIVO
COMPRENSIONE DELLE RELAZIONI anormali per intensità o focalizzazione
O IN ALTRE AREE IMPORTANTI.
4. Iper- o iporeattività all'input sensoriale o
E. Questi disturbi non sono meglio spiegati
interesse insolito per aspetti sensoriali
dalla disabilità intellettiva (disturbo dello
sviluppo intellettivo) o dal ritardo globale
dello sviluppo.

SPECIFICATORI

QUANTITATIVI QUALITATIVI
3 livelli di gravità (per entrambi i 2 criteri): Bisogna specificare se:
• Con o senza Disabilità Intellettiva (e di che grado)
1. Necessità di supporto
• Con o senza deficit linguistico (e di che grado)
2. Necessità di supporto sostanziale • Associato o meno a condizione medica o genetica o ambientale
• Con o senza altri disturbi del neurosviluppo o comportamentali
3. Necessità di supporto molto sostanziale • Con o senza catatonia
• Ecc.

IMPORTANTE Non vi sono più gli Asperger, né gli altri Disturbi Pervasivi dello Sviluppo del DSM IV TR. La Rett, se c’è, viene aggiunta in diagnosi
DIAGNOSI DIFFERENZIALE: Ritardo Globale Sviluppo / Disturbo Misto Linguaggio
GLOBAL DEVELOPMENTAL DELAY: Ritardo Psicomotorio in bambini sotto i 5 anni NB: Diagnosi da abbandonare appena possibile
DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO
ESITO PRIMA VISITA NPI

DIAGNOSI: DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO INDICAZIONI / PRESCRIZIONI:


SPECIFICATORI QUANTITATIVI (livelli di gravità 1-2-3): • Avvio trattamento riabilitativo intensivo (ABA/ESDM)
1. Deficit comunicazione / relazione • parent training
2. Interessi ristretti / ripetitivi • Intervento a scuola (sostegno, altro)
SPECIFICATORI QUALITATIVI: • Eventuale terapia farmacologica
• Livello intellettivo • Valutazione audiologica (eventuali ABR)
• Situazione linguaggio • Valutazione oculistica
• Situazione genetica (eventuale sindrome) • Approfondimento genetico (X Fragile, CGH Array)
• Comportamento • Eventuale consulenza genetica
• Alimentazione • Elettroencefalogramma in veglia e sonno
• Sonno • Eventuale RMN Cerebrale
• Altre comorbidità (ADHD,..) • Approfondimento psicodiagnostico (protocolli
specifici)
• Monitoraggio neuropsichiatrico infantile

DISTURBO DELLA COMUNICAZIONE SOCIALE – DSM 5


A. Difficoltà persistenti nell'uso sociale della comunicazione verbale e non verbale, come manifestato da tutti i seguenti elementi:

1. Deficit nell'uso della comunicazione per scopi sociali,


2. Compromissione della capacità di cambiare la comunicazione per adattarla al contesto o ai bisogni dell'ascoltatore
3. Difficoltà a seguire le regole per la conversazione e la narrazione
4. Difficoltà a comprendere ciò che non è esplicitamente affermato (ad es. fare inferenze)

B. I deficit si traducono in limitazioni funzionali nella comunicazione efficace, nella partecipazione sociale, nelle relazioni sociali, nel rendimento scolastico o nel
rendimento lavorativo, individualmente o in combinazione.

C. L'esordio dei sintomi è nel primo periodo di sviluppo (ma i deficit possono non manifestarsi completamente fino a quando le richieste di comunicazione sociale
non superano le capacità limitate).

D. I sintomi non sono attribuibili a un'altra condizione medica o neurologica o a scarse capacità nei domini della struttura delle parole e della grammatica e non sono
meglio spiegati da disturbo dello spettro autistico, disabilità intellettiva (disturbo dello sviluppo intellettivo), ritardo dello sviluppo globale o altro disordine mentale.
EZIOPATOGENESI

GENETICA E ADS
- ASD disturbo psichiatrico con PIÙ ALTA STIMA DI EREDITABILITÀ GENETICA
- Forte complessità genetica ed eterogeneità degli ASD
- La predisposizione genetica viene sia dall’azione combinata di diverse varianti genetiche comuni nella popolazione sia da mutazioni rare ed eterogenee in
singoli geni (Neuroligine e SHANK3)

AUTISMI SINDROMICI CLASSICI AUTISMI SINDROMICI NUOVI CON GENI IMPLICATI LE BASI NEUROBIOLOGICHE
 Sindromi dismorfico-genetiche (S.X fragile,  nella sinaptogenesi (SHANK 3): responsabili della (= l’anatomia patologica)
S. Angelman, etc) regressione?
disregolazione dei fattori neurotrofici
 Sindromi neurocutanee (Sclerosi Tuberosa,  Nella struttura della cromatina (MECP 2): Rett, nei
Neurofibromatosi, Ipomelanosi di Ito, etc) maschi con ritardi mentali gravi • alterazioni dei livelli di fattori neurotrofici
nel cervello, nel liquor e nel siero di
 Sindromi dismetaboliche (fenilchetonuria  Morfogenesi e ciclo cellulare (PTEN): favorisce soggetti autistici.
etc) macrocefalia ma anche predisposizione a tumori
• presumibilmente dipendenti in gran parte
 Omeostasi del calcio (eccessiva liberazione di Ca) dallo stress ossidativo nel periodo
prenatale e durante le prime fasi dello
sviluppo (fattore primario nella
NEURONI SPECCHIO patogenesi dell’autismo)
Imitazione
• lo stress ossidativo blocca nei neuroni
l’attività del Fattore Neurotrofico Ciliare
Gli esseri umani hanno un sistema a specchio simile a quello delle scimmie: ogni volta che guardiamo qualcuno che (CNTF) che è essenziale per la
esegue un’azione, vengono attivati simultaneamente gli STESSI CIRCUITI MOTORI che sono impegnati quando sopravvivenza ed il mantenimento dei
eseguiamo noi stessi quell’ azione neuroni

LE BASI NEUROBIOLOGICHE Il circuito cerebrale che è alla base del


"SENTIRE INSIEME", costituito dai
nell'uomo i neuroni specchio sono stati LOCALIZZATI vicino all’area di
cosiddetti neuroni specchio, risulta
Broca. Ciò ha comportato la convinzione che il linguaggio umano si sia
essere inceppato negli autistici
evoluto tramite l'informazione trasmessa con le prestazioni gestuali e
che infine il sistema specchio sia stato capace di comprendere e
codificare/decodificare.
AUTISMO
MODELLI INTERPRETATIVI DELLA CLINICA
Teoria Socio-Affettiva / Teoria della Mente / Coerenza Centrale / Funzioni Esecutive

Simon Baron Cohen


Empatia e sistematizzazione nelle condizioni dello spettro autistico

2 componenti nell’EMPATIA:

• Cognitiva: impulso a mettersi nei panni di un altro

• Affettiva: impulso a rispondere ai sentimenti di un’altra persona

EPIDEMIOLOGIA

Prevalenza totale ASD: 1/160 (OMS IN PUGLIA NUMERO DI UTENTI IN CARICO ALLA NUMERO DI ASD (ETÀ EVOLUTIVA)
2017) 1/54 (ultimi dati USA)1/100 NEUROPSICHIATRIA INFANTILE NELLA AFFERENTI A ASL/OSPEDALI
827.211 persone 0-18 anni REGIONE PUGLIA DISTRIBUITI PER LE AREE PUGLIESI (COMPRESI QUELLI NON IN
probabilmente in Italia
PRINCIPALI (ANNO 2014) CARICO) + MALATTIE RARE AD
(425.329 M 401.882 F)
Rapporto maschi/femmine: 4:1 (11:1 ESPRESSIVITÀ ASD (ANNO 2014)
Asp) 5.170 / 8.270 bambini / adolescenti
con ASD nella regione
Dati ISTAT 2010
Popolazione generale 4.024.000
Popolazione italiana 0 – 18 anni:
10.574.660 maschi: 25.150 / 40.240 persone con ASD nella
5.432.887 femmine: 5.141.773 regione
Soggetti con ASD attesi: fra 66.000 e
105.000
ASSESSMENT

Valutare attentamente Stabilire ADEGUATEZZA DEL


• MEDICAL ASSESSMENT
L’INTERAZIONE COMPORTAMENTO COMPORTAMENTO rispetto all’età
AMBIENTE (concetto di pervasività) • PSYCHIATRIC ASSESSMENT cronologica e al livello di sviluppo mentale

PROTOCOLLO DIAGNOSTICO ASD

VALUTAZIONE MUTIDISCIPLINARE  Esami strumentali (EEG veglia/sonno; Tutti i bambini con ASD dovrebbero avere una
ABR a soglia, +/-RMN Encefalo); VALUTAZIONE MEDICA:
 Valutazione Neuropsichiatrica
 Esami ematochimici (routine
Infantile (C-GAS, CARS) - un esame fisico
ematochimica, Screening per celiachia)
 Valutazione neuropsicologica: - uno schermo dell'udito
 Esami genetici (cariotipo, FRAXA,
Griffith-Leiter-Wechsler - un esame con lampada di Wood per i segni di
MECP2, CGH-Array, metilazione cr 15
 Valutazione abilità di adattamento: sclerosi tuberosa e test genetici
per S. Angelman/Prader-Willi)
Vineland
 Esami metabolici (a seconda del quadro Il MICROARRAY CROMOSOMICO è stato
 Valutazione psicologica:
clinico: Acido lattico, aa ematici, urinari, raccomandato dai genetisti medici come standard di
ADOS- , ADI-R, CARS, ABC
acidi organici urinari) cura per la valutazione iniziale dei bambini con
 Valutazione funzionale: PEP3
disabilità dello sviluppo e/o ASD

La resa dei test genetici in presenza di sospetto


clinico è attualmente nell'ordine di almeno un terzo
dei casi
DIAGNOSI PRECOCE ASD

STRUMENTI DI SCREENING: INDICAZIONI ASSOLUTE PER IL PEDIATRA


(LINEE GUIDA AUTISMO SINPIA 2005)
- CHAT (Checklist for Autism in Toddler)
 assenza di lallazione dopo i 12 mesi,
- M-CHAT (Modified CHAT)
 assenza di gesti, quali indicare, mostrare, fare
“ciao”, dopo i 12 mesi,
 assenza di parole singole dopo i 16 mesi,
 assenza di associazioni spontanee di due parole
dopo i 24 mesi
 perdita di competenze già acquisite nelle aree
della comunicazione, del linguaggio e/o della
socialità, indipendentemente dall’età in cui essa
si verifica.

COMORBILITA’
Ritardo Mentale

Circa il 75% dei pazienti autistici presenta Ritardo Mentale (Rapin, 1998). 50% secondo Volkmar et al., 2004, OMS settembre 2013 (relativa allo Spettro Autistico).

Epilessia

L’epilessia si verifica in circa il 30-40% dei casi

Sindromi

Sclerosi tuberosa, sindrome dell’X-Fragile, Ipomelanosi di Ito, S. di Rett, etc.

Macrocefalia

In circa il 25% dei bambini con disturbi dello spettro autistico


ADHD (DSM-5)
PROTOCOLLO DIAGNOSTICO ASD

POSSIBILI INDICI DI EVOLUZIONE FAVOREVOLE: INTERVENTO MULTIMODALE


• Minore intensità dei sintomi FOCALIZZATO SUL PAZIENTE
• QI alto • Intervento psicoeducativi
• Ridotta comorbidità • Psicofarmacoterapia
• Trattamenti intensivi precoci (corretti) • Terapia comportamentale
• Linguaggio funzionale a 5 anni FOCALIZZATO SULLA FAMIGLIA
• Ambiente adeguato • Interventi psicoeducativi

• Parent training

FOCALIZZATO SULLA COMUNITA’

• Interventi psicoeducativi

• Interventi comportamentali
LINEE GUIDA AUTISMO ISS 2011 LINEE GUIDA AUTISMO REGIONE PUGLIA 2 AGOSTO 2013
CONCETTO DI PRECOCITÀ DELL’INTERVENTO Tutti gli interventi che il sistema integrato della sanità, dell’istruzione e delle politiche sociali in Puglia dovrà
porre in essere al fine di assicurare una corretta presa in carico delle persone affette da ASD, deve concorrere
Non sono disponibili dati scientifici sull’efficacia
al perseguimento DELL’OBIETTIVO GENERALE DI REALIZZARE UNA RETE DI ASSISTENZA REGIONALE
di interventi precoci rivolti a popolazioni a
ADEGUATA rispetto ai bisogni emergenti e alla complessità dei trattamenti da mettere in atto
rischio di disturbi dello spettro autistico.
Le persone con autismo possono migliorare sostanzialmente la loro qualità di vita purché usufruiscano di UNA
Secondo il parere degli esperti, dovrebbe essere
PRESA IN CARICO CONTINUATIVA E COORDINATA, comprendente la valutazione diagnostica e funzionale
garantita la TEMPESTIVITÀ degli interventi
approfondita, il trattamento individualizzato specifico IN COLLABORAZIONE CON LA FAMIGLIA E GLI
rivolti a soggetti con disturbi dello spettro
INTERVENTI RIABILITATIVI E TERAPEUTICI INTEGRATI E MULTIDISCIPLINARI PER L’INTERO CICLO DI VITA.
autistico.

MODELLO ORGANIZZATIVO LA PRESA IN CARICO TERAPEUTICO- FORMAZIONE


ABILITATIVA
In ogni ASL, nell’ambito dei Servizi di NPIA, Occorre porre particolare
devono essere costituite équipe dedicate Nel bambino, come nell’adulto, possono attenzione alla necessità di
agli ASD, diffuse in modo omogeneo su essere individuati diversi tipi di approcci, garantire
tutto il territorio, che garantiscano purchè basati su metodiche di matrice L’AGGIORNAMENTO
l’approccio multi professionale, EBM, che dovranno essere disegnati su CONTINUO DI TUTTO IL
interdisciplinare ed età specifico misura dei singoli soggetti PERSONALE COINVOLTO,
indispensabile per poter affrontare la impegnato con tecniche
Altrettanto importante è il ruolo della
complessità e la eterogeneità delle previste nelle metodiche
famiglia, che deve essere sempre
sindromi autistiche. scientificamente validate
coinvolta e diventare parte attiva
dell’intero intervento.

Favorire l’adattamento del soggetto al


suo ambiente

I programmi di intervento non farmacologici possono essere I programmi di intervento farmacologici vengono attuati, sempre
di tipo ambulatoriale o semiresidenziale, in strutture del SSR o LG ASD ISS / PUGLIA nell’ambito dell’intervento multimodale, in caso di concomitanti
con esso accreditate, e condotti in modo individuale o di I programmi di intervento si distinguono in disturbi del comportamento come: grave iperattività
motoria/inattenzione/comportamenti ripetitivi fortemente
gruppo.
disturbanti/auto-eteroaggressività/distruttività.
LEGGE 18 agosto 2015, n. 134
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI DIAGNOSI, CURA E ABILITAZIONE DELLE PERSONE CON DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO E DI ASSISTENZA ALLE FAMIGLIE
(GU N.199 DEL 28-8-2015) VIGENTE AL: 12-9-2015

1 2 3 4 5 6

finalità del ISS aggiorni LG Inserimento nei LEA degli Aggiornamento triennale Attività di ricerca Clausola di
provvedimento trattamento ASD in tutte ASD (diagnosi precoce, delle linee di indirizzo del invarianza
INTERVENTI FINALIZZATI le età della vita cura trattamento MS finanziaria
A GARANTIRE LA TUTELA individualizzato con
DELLA SALUTE, IL strumenti EBM più
MIGLIORAMENTO DELLE avanzate evidenze
CONDIZIONI DI VITA E scientifiche). Centri di
L'INSERIMENTO NELLA Riferimento.
VITA SOCIALE DELLE Qualificazione dei Servizi.
PERSONE CON DISTURBI Formazione Operatori.
DELLO SPETTRO Èquipe territoriali
AUTISTICO, in conformità dedicate. Coordinamento
a quanto previsto dalla dei Servizi.
risoluzione Formazione/sostegno
dell'Assemblea generale famiglie. Strutture
delle Nazioni Unite Residenziali /
A/RES/67/82 del 12 Semiresidenziali
dicembre 2012 sui pubbliche/private
bisogni delle persone con accreditate. Progetti
autismo inserimento lavorativo
ASD adulti
NUOVE LINEE GUIDA AACAP PER LA CURA DELL’AUTISMO
Pratiche, multidisciplinari e basate sull’evidenza di quasi 200 studi svolti negli ultimi anni 20 anni
(9.581 studi pubblicati tra il 1991 e il marzo 2013, selezionandone 186 per un esame approfondito)

• Trattamento multimodale RAPPORTO MEDICO-FAMIGLIA INTERVENTI EFFICACI COMUNICAZIONE


e multidisciplinare
Il medico dovrebbe aiutare la famiglia ad - È stato più volte dimostrato che le è uno degli obiettivi principali
• Usare i farmaci con ottenere INTERVENTI APPROPRIATI, BASATI TECNICHE ABA hanno efficacia per dell'intervento e in genere viene
giudizio SULL'EVIDENZA SCIENTIFICA,STRUTTURATI comportamenti problema specifici e affrontata nel piano educativo
EDUCATIVI E COMPORTAMENTALI per l'ABA si è dimostrato efficace se individualizzato del bambino in
• Visitare il paziente in modo
bambini con ASD (si sono dimostrati efficaci applicato a compiti didattici, abilità di coordinamento con il logopedista.
approfondito
per molti bambini con ASD) vita adattiva, comunicazione, abilità
I bambini che non usano ancora le
• Fare uso dei test genetici sociali e abilità professionali (è
parole possono essere aiutati l'uso
importante concentrarsi
• Valutare con attenzione le di MODALITÀ DI COMUNICAZIONE
esplicitamente sulla
comorbilità ALTERNATIVE come la lingua dei
GENERALIZZAZIONE)
segni, pannelli di comunicazione,
supporti visivi, scambio di
- MODELLO DI DENVER EARLY START
immagini (PECS)
e il Programma per il Trattamento e
RACCOMANDAZIONE 6 RACCOMANDAZIONE 7
l'Educazione dell'autismo (e il
Il MEDICO dovrebbe I medici dovrebbero relativo programma per bambini con
mantenere un ruolo attivo specificamente informarsi disabilità della comunicazione)
nella pianificazione del sull'uso di trattamenti
trattamento a lungo termine e alternativi/complementa
nel sostegno familiare e nel ri ed essere pronti a
sostegno dell'individuo. discutere i loro rischi e
potenziali benefici con i
COLLABORAZIONE A LUNGO
genitori
TERMINE FAMIGLIA-MEDICO

PER I BAMBINI MOLTO PICCOLI: problemi di diagnosi e l'identificazione dei programmi di trattamento

PER I BAMBINI IN ETÀ SCOLARE: aspetto psicofarmacologico e i problemi comportamentali in genere diventano più importanti.

PER GLI ADOLESCENTI: è importante la formazione professionale e pre-professionale e una pianificazione ponderata per l'indipendenza/autosufficienza.
LINEE GUIDA AUTISMO ISS 2011 (AGG 2015)
INTERVENTI RACCOMANDATI
APPLIED BEHAVIOUR INTERVENTION – ABA

ANALISI COMPORTAMENTALE: gli studi TERAPIA COGNITIVO TERAPIA COGNITIVO INTERVENTI A SUPPORTO DELLA
sostengono una sua efficacia nel migliorare le COMPORTAMENTALE (COGNITIVE COMPORTAMENTALE (COGNITIVE COMUNICAZIONE SOCIALE
abilità intellettive (QI), il linguaggio e i
BEHAVIOR THERAPY, CBT) BEHAVIOR THERAPY, CBT)
comportamenti adattativi nei bambini con vanno presi in considerazione per
disturbi dello spettro autistico. Le prove a per il trattamento della comorbidità per il trattamento della comorbidità i bambini e gli adolescenti con
disposizione, anche se non definitive, con i disturbi d’ansia nei bambini con con i disturbi d’ansia nei bambini con disturbi dello spettro autistico; la
consentono di consigliare l’utilizzo del
sindrome di Asperger o autismo ad sindrome di Asperger o autismo ad scelta di quale sia l’intervento più
modello ABA nel trattamento dei bambini con
alto funzionamento. alto funzionamento. appropriato da erogare deve
disturbi dello spettro autistico.
essere formulata sulla base di una
La terapia cognitivo La terapia cognitivo
È presente un’ampia variabilità a livello valutazione delle caratteristiche
individuale negli esiti ottenuti dai programmi comportamentale, rivolta a bambini e comportamentale, rivolta a bambini
individuali del soggetto.
intensivi comportamentali ABA; è quindi genitori, può essere utile nel e genitori, può essere utile nel
necessario che venga effettuata una MIGLIORARE LE CAPACITÀ DI MIGLIORARE LE CAPACITÀ DI
valutazione clinica caso-specifica per GESTIONE DELLA RABBIA IN BAMBINI GESTIONE DELLA RABBIA IN BAMBINI
monitorare nel singolo bambino l’efficacia CON SINDROME DI ASPERGER. CON SINDROME DI ASPERGER.
dell’intervento, ossia se e quanto questo
produca i risultati attesi.

PARENT TRAINING

ADATTARE L’AMBIENTE COMUNICATIVO, IL PROGRAMMA TEACCH I PROGRAMMI DI INTERVENTO Il coinvolgimento della famiglia
SOCIALE E FISICO DI BAMBINI E MEDIATI DAI GENITORI nella esperienza terapeutica è
ha mostrato, in alcuni studi di coorte, di presupposto indispensabile
ADOLESCENTI CON DISTURBI DELLO
PRODURRE MIGLIORAMENTI SULLE ABILITÀ sono raccomandati nei bambini e
SPETTRO AUTISTICO negli adolescenti con disturbi dello
MOTORIE, LE PERFORMANCE COGNITIVE, IL Obiettivi:
• fornire suggerimenti visivi FUNZIONAMENTO SOCIALE E LA spettro autistico, poiché sono
interventi che possono migliorare • favorire l’elaborazione delle
COMUNICAZIONE IN BAMBINI CON
• ridurre le richieste di interazioni la comunicazione sociale e i problematiche connesse alla
DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO, per
sociali complesse comportamenti problema, aiutare diagnosi
cui è possibile ipotizzare un profilo di le famiglie a interagire con i loro
• seguire una routine, un efficacia a favore di tale intervento, che figli, promuovere lo sviluppo e • rafforzare le funzioni
programma prevedibile merita di essere approfondito in ulteriori l’incremento della soddisfazione genitoriali
studi. dei genitori, del loro
• utilizzare dei suggerimenti • sostenere interazioni positive
EMPOWERMENT E BENESSERE
• minimizzare le stimolazioni EMOTIVO • genitori come soggetti attivi
sensoriali disturbanti. del trattamento
LINEE GUIDA AUTISMO ISS 2011 (AGG 2015)
INTERVENTI PARZIALMENTE RACCOMANDATI

INTERVENTI A SUPPORTO DELLA COMUNICAZIONE PROGRAMMA PECS


nei soggetti con disturbi dello spettro autistico, come quelli che utilizzano
Il programma comprende 6 fasi ed è utilizzabile in
un supporto visivo alla comunicazione, è indicato, sebbene le prove di
diversi contesti. E’ basato SULL’USO DI RINFORZI E HA
efficacia di questi interventi siano ancora parziali. COME OBIETTIVO QUELLO DI INCORAGGIARE LA
Il loro utilizzo dovrebbe essere circostanziato e accompagnato da una SPONTANEITÀ E L’INIZIATIVA DEL BAMBINO NELLA
specifica valutazione di efficacia. COMUNICAZIONE. Gli aiuti sono visivi e fisici.

E’ un sistema di comunicazione mediante SCAMBIO


PER IMMAGINI.

Parlare va bene, ma rendere visibile qualcosa è meglio

THEO PEETERS

• Ciò che è troppo astratto può essere reso concreto con fotografie, schizzi o oggetti che abbiano un livello di astrazione inferiore (il
migliore livello è quello che le persone con autismo possono gestire in modo indipendente)

• Il SUPPORTO VISIVO incrementa la comunicazione (la migliore comunicazione per questi soggetti è quella attraverso le immagini)

• Gli aiuti visivi insegnano ad affrontare il cambiamento (è più facile accettare il cambiamento se lo si può anticipare visivamente)

• L’aiuto visivo aumenta l’INDIPENDENZA (più le persone con autismo sono indipendenti, meno fallimenti sperimentano e meno
comportamenti problematici hanno, meno utilizzano modelli di comportamento stereotipati, più aumenta il coinvolgimento attivo con
maggiore possibilità di integrazione sociale)
INTEGRAZIONE SCOLASTICA ASD

INSERIMENTO A TEMPO PIENO UN CONTESTO OTTIMALE OPERATORI SCOLASTICI E SOCIALI


NELL’ISTRUZIONE NORMALE CON AVREBBE BISOGNO DELLA
Obiettivi:
QUALSIASI SUPPORTO SIA COMBINAZIONE DI TRE
NECESSARIO (Cohen, Volkmar) FATTORI (Harris, • Armonizzare l’intervento
Handleman): educativo
Ma per l’effettivo inserimento è
necessario che i bambini posseggano 1. Mediazione • Consentire continuità
adeguate abilità sociali dell’adulto terapeutica
2. Presenza di coetanei • RIDURRE REAZIONI DI
disponibili ANGOSCIA nel b.no
all’interazione
• sostenere interazioni positive
3. Buona preparazione
• Sostegno agli operatori stessi
del bambino con ASD
Preparazione degli
operatori/formazione
SINPIA REGIONALE
L’INTERVENTO TERAPEUTICO NEGLI ASD È NECESSARIAMENTE:

• multimodale e individualizzato

• di volta in volta “confezionato” (tailored) sulle caratteristiche di quel determinato


individuo e del suo ambiente socio-familiare

• continuamente aggiornato, con il passare del tempo, man mano che il quadro si
modifica in relazione alla condizione clinica e a quella ambientale

• coinvolgente i genitori (parent training)

COME MISURARE L’EFFETTO DELLE TERAPIE?

Ricerca italiana (Benassi F. et al. Journal of Autism and Developmental Disorders, 2011)

- Possibilità di misurare gli effetti delle terapie riabilitative esaminando le connessioni della sostanza bianca del cervello e
verificando di volta in volta quale terapia sia più efficace.

- RMN cerebrale con DTI (Diffusion Tensor Imaging), che permette di visualizzare le connessioni tra le aree funzionali cerebrali e
di osservare le modificazioni che avvengono a livello di fibre neuronali nel corso di ogni singola terapia.
REGOLAMENTO AUTISMO PUGLIA N.9
8 LUGLIO 2016

• partenza dai bisogni dei pazienti e dalle loro METODOLOGIA LA RETE ASSISTENZIALE TERRITORIALE SI ARTICOLA
famiglie IN:
• intervento articolato basato su
• impostazione assolutamente e COLLABORAZIONE PUBBLICO-PRIVATO • Centri Territoriali per l’Autismo delle ASL
inderogabilmente basata SULL’EVIDENZA accreditato: CAT (Centri Autismo Territoriali) (CAT): inseriti nella organizzazione delle unità
SCIENTIFICA più aggiornata eliminando ogni pubblici per ognuna delle 6 ASL con compiti operative di NPIA, per i minori, e dei CSM per
spazio autoreferenziale in modo da garantire prevalentemente diagnostici e di elaborazione gli adulti
sempre l’appropriatezza degli interventi del progetto terapeutico riabilitativo e
• Moduli/Centri territoriali
strutture terapeutico-riabilitative private
• approccio multimodale, individualizzato che ambulatoriali/domiciliari dedicati
accreditate che attuino i progetti decisi dal
tiene conto dei diversi livelli di gravità, delle terapeutico-ri/abilitativi intensivi ed
pubblico (e che quest’ultimo verifica)
situazioni personali ed ambientali, e dell’età. estensivi, pubblici e/o privati accreditati
• Presenza nei CAT sia di NPI che di Psichiatri
• presa in carico PER TUTTA LA VITA dei • Strutture educative e socio-ri/abilitative,
per adulti, per occuparsi di pazienti di tutte le
pazienti e non solo per l’età evolutiva diurne e residenziali, di mantenimento e
età e per curare la fase di transizione
promozione dell’inclusione sociale e
• accesso universalistico per chi ne ha diritto
• Stretta collaborazione con PLS e MMG sia in lavorativa per gli ASD.
evitando che le famiglie debbano indebitarsi
fase di screening, che nelle altre successive fasi
per quegli interventi lunghi e costosi che, • Centro socio-educativo e riabilitativo diurno
specie nelle età più basse, possono essere • concomitante partenza DI PERCORSI (max 20 ospiti, suddivisi in gruppi)
indispensabili FORMATIVI E DI AGGIORNAMENTO PER GLI
• Comunità socio-educativa-riabilitativa
OPERATORI PUBBLICI E PRIVATI CHE SI
residenziale per soggetti dai 18 anni in su
OCCUPANO DI ASD, in modo da rendere
(max 16, suddivisi in gruppi)
sempre più efficace il sistema

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