Sei sulla pagina 1di 1

Fabrizio Scrivano, Scambi e corpi.

Immagini della
confusione tra i sessi nella Commedia

SCAMBI E CORPI.
IMMAGINI DELLA CONFUSIONE TRA I SESSI
NELLA COMMEDIA
Fabrizio Scrivano
1

Riassunto · La Commedia è attraversata da numerosi episodi in cui l’immagine dell’intrec-


cio, del groviglio, del viluppo acquisisce una rilevanza particolare, non senza trasmettere e
rappresentare dubbi e confusioni che appartengono tanto al pellegrino finzionale quanto ai
lettori che ne seguono il percorso. Il saggio esamina alcuni incontri con anime (Tiresia, Inf. xx,
Rusticucci, Inf. xvi, Pier delle Vigne, Inf. xiii, Guinizzelli, Purg. xxvi), trovate e colte in questa
immagine della torsione, che ne possiede corpi, gesti e movimenti, attraverso la quale Dante
sembra esplorare il tema delle identità e i misteri del sesso.
Parole chiave · Dante Alighieri, Divina Commedia, corpo, sesso, identità, immagine del
groviglio.
Abstract · Exchanges and bodies. Images of the confusion between the sexes in the Comedy · It is
neither infrequent nor occasional that in numerous episodes of the Comedy, images of inter-
twining, twisting, tangling emerge and acquires a particular relevance, not without transmit-
ting and representing doubts and confusions that belong both to the fictional pilgrim and to
the readers. The essay examines some encounters with souls (e.g. Tiresia, Inf. xx, Rusticucci,
Inf. xvi, Pier delle Vigne, Inf. xiii, Guinizzelli, Purg. xxvi), found and captured in this image of
twist, which possesses their bodies, gestures and movements, through which Dante seems to
explore the theme of identities and the mysteries of sex.
Keywords · Dante Alighieri, Divin Comedy, Body, Sex, Identity, Image of Twisting.

I l tema della sessualità, nella lettura della Commedia, non ha mai creato vero scan-
dalo, in nessuna epoca, benché più volte nel corso del suo visionario pellegrinaggio
Dante non abbia temuto di manifestare ambiguità nei giudizi e nei comportamenti
che girano intorno al mistero del sesso. Dirò subito che gli accertamenti condotti su
questo tema (di cui presto segnerò i confini) mi hanno portato a mettere al centro
dell’esposizione una figura ricorrente e variamente elaborata nella narrazione : quella  

dell’intreccio, del viluppo, dell’intrigo, del torcersi cioè dei corpi, delle anime, degli
sguardi e, infine, delle parole, quasi costante rema di estrinsecazione e misura di ogni
imbarazzo erotico. Nel modo di portare avanti il racconto, questa figura suggeri-
sce la ricreazione di un gesto o di un movimento, cioè più precisamente la ripetizio-
ne di un’immagine di gesto o di movimento che sembra avere lo scopo di porre in
crisi l’identità e la riconoscibilità dei soggetti. Un’osservazione del poeta russo Osip
Mandel’štàm, secondo cui Dante non dice né narra la natura ma la recita « trami-  

te quei mezzi detti comunemente immagini », troverebbe qui un esempio calzante.


« Fare oscillare significati », scriveva, « violare l’integrità dell’immagine è un procedi-


     

fabrizio.scrivano@unipg.it, Università degli Studi di Perugia, Italia.


https://doi.org/10.19272/202105401002 · «dante», xviii, 2021

Potrebbero piacerti anche