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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

INDICE

1. Il viaggio in moto .......................................................................... 3


1.1 Premessa ............................................................................................. 5
1.2 Il viaggio in moto è libertà ........................................................ 7
1.3 Viaggio “Fai-da-te” o Viaggio Organizzato? .................. 8
1.4 Viaggiare con Libermoto ........................................................ 10
1.5 Un’esperienza unica ................................................................... 12
2. Come costruire l’itinerario perfetto ............................... 18
2.1 La scelta della meta ................................................................... 18
2.2 Disegniamo l’itinerario ............................................................. 21
2.3 Le tappe ........................................................................................... 24
2.4 Trovare una sistemazione per la notte ............................. 28
2.5 Quel pizzico di sorpresa .......................................................... 32
2.6 Finalmente in sella ...................................................................... 33
3. La valigia del mototurista ..................................................... 36
3.1 Abbigliamento .............................................................................. 36
3.2 Pronti a tutto .................................................................................. 39
3.3 Gli oggetti di ogni giorno ....................................................... 44
3.4 La valigia dei tuoi sogni ........................................................... 46
4. Gli accessori per il turismo in moto ................................ 48
4.1 Abbigliamento .............................................................................. 48
4.2 Per la tua sicurezza ..................................................................... 53
4.3 Guadagnare capacità di carico ............................................ 57
4.4 L’amata tecnologia ..................................................................... 62
5. La preparazione della moto ................................................ 68
5.1 Partire con il serbatoio pieno ............................................... 68
5.2 Caricare la moto .......................................................................... 69
5.3 Si parte! ............................................................................................ 72


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

IL MANUALE DEL MOTOTURISTA

è offerto da

Tutti i diritti sono riservati. Salvo preventiva autorizzazione scritta, è vietata la


riproduzione, anche parziale e con qualsiasi mezzo, della guida e dei testi in
essa contenuti, per uso pubblico o privato.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

1. Il viaggio in moto
Noi motociclisti siamo gente strana, un popolo variegato
composto da smanettoni della domenica, esploratori con
il volto bruciato dal sole, fieri navigatori alla guida di
rumorose Harley o modaioli appoggiati alla scintillante
cafè racer, insomma chi più ne ha più ne metta…
Ma una cosa ci accomuna: sappiamo che per trovare un
po’ di felicità è sufficiente saltare in sella, accendere il
motore e partire!

Fig. 1 – Moto da turismo


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

Andare in moto ci fa sentire liberi. Come i nostri amati


mezzi a due ruote, raggiungiamo un equilibrio soltanto
quando siamo in movimento, quando sentiamo l’asfalto
scorrere sotto le ruote e i pensieri fluire limpidi nella
nostra mente.

Sai cos’altro ci accomuna?


Sognare, sognare il prossimo viaggio, la prossima meta.
Non conosco motociclista senza il sogno nel cassetto di
fare IL viaggio, quel viaggio a cavallo della propria moto
che lo porterà a Capo Nord oppure nel suo paese natale
a ripercorrere i sentieri che lo hanno visto bambino.
La meta a cui aspiriamo è diversa per ognuno di noi, ma
ci accomuna il sogno del viaggio, la curiosità della
scoperta, la voglia di conoscere luoghi nuovi e culture
lontane.

Fig. 2 – Tunisia, Chott el Jerid


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1.1 Premessa

Ho scritto il Manuale del Mototurista con il preciso scopo


di darti tutte le informazioni e gli spunti necessari per
organizzare al meglio il tuo prossimo viaggio in moto.
Sono il fondatore di Libermoto, un Tour Operator
specializzato nell’organizzazione di viaggi in moto.
Da qualche anno, organizzare viaggi e accompagnare
motociclisti alla scoperta del mondo è diventata la mia
vita e voglio condividere in questo manuale quello che ho
testato, sperimentato e imparato in questo bellissimo
percorso.

Ti avverto subito, se stai cercando un manuale che ti


indichi come fare il giro del mondo in solitaria, se aspiri a
diventare un esploratore, se stai preparando un viaggio
estremo, questa guida non fa per te!

Al contrario, se sogni di fare un viaggio in moto, di


scoprire le meraviglie del pianeta in sella alla tua moto,
leggi attentamente il Manuale del Mototurista.
Troverai spunti interessanti per organizzare il tuo
prossimo viaggio in moto, come pianificare l’itinerario
migliore per il tuo stile di guida, godere dei luoghi che
stai attraversando in totale sicurezza e senza
preoccupazioni.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

In questi ultimi anni c’è la spiacevole tendenza a


identificare il Turista con il frequentatore dei villaggi
vacanza, i personaggi tanto bistrattati nei film di Boldi e
De Sica. Sembra quasi che solo chi fa esperienze estreme,
lunghe mesi o anni possa fregiarsi del titolo di
Viaggiatore.
Niente di più sbagliato, un Viaggiatore è colui che vive
un’esperienza di viaggio scoprendo luoghi nuovi,
venendo a contatto con la cultura e le tradizioni locali; il
viaggio è crescita, scoperta, cambiamento.
Il Turista è un Viaggiatore, anche l’Esploratore è un
Viaggiatore. La differenza sta nel modo in cui affrontano il
viaggio, il Turista vuole farlo in maniera felice,
spensierata, godendosi ogni aspetto dell’esperienza,
mentre l’Esploratore vuole superare i propri limiti.

Il Manuale del Mototurista e i viaggi di Libermoto sono


dedicati a tutti i motociclisti che, come me, amano
godersi il viaggio, conoscere nuovi luoghi e entrare in
contatto con usi e costumi delle regioni che attraversano.
Non facciamo la gara a chi fa più strada o a chi raccoglie
più cartoline perché sappiamo che un viaggio non si
misura in chilometri ma in emozioni.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

1.2 Il viaggio in moto è libertà

Parliamo un po’ del nostro mezzo preferito, la moto!


Il più grande vantaggio di viaggiare in moto è sentirsi
liberi: liberi di cambiare itinerario all’improvviso, liberi di
imboccare una qualunque strada anziché un’altra, liberi
dall’abitacolo che filtra profumi, colori e sensazioni
dell’ambiente che ci circonda, liberi di immergerci nei
luoghi e viverne l’essenza.
Amo viaggiare in moto, mi emozionano i bambini che
corrono per strada sentendo il rombo della moto, gli
anziani che ti seguono con lo sguardo sorridente alzando
la mano in cenno di saluto.

Fig. 3 – Il popolo dei mototuristi


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1.3 Fai-da-Te o Viaggio Organizzato?

Una delle prime scelte che il mototurista si trova ad


affrontare è quella di organizzare il viaggio in autonomia
o affidarsi a un Tour Operator.

Prima di affrontare l’argomento, premetto che Libermoto


è Tour Operator specializzato nell’organizzazione di
viaggi in moto con guida e assistenza completa.
La scelta tra affrontare il viaggio in totale autonomia e
quella di affidarsi a un tour operator è una questione
molto personale.

Fig. 4 – Libermoto

C’è chi ama pianificare l’itinerario, le soste, le attrazioni da


visitare e che considera la fase organizzativa parte della
bellezza stessa del viaggio. Se sei questo tipo di
viaggiatore, probabilmente trascorri settimane o mesi a
studiare le cartine, leggi le guide turistiche, blog e siti
internet per cercare i migliori itinerari.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

Altri motociclisti, invece, non hanno tempo di leggere una


guida turistica o di mettersi a studiare gli itinerari dopo
una giornata di lavoro. L’idea di pianificare un viaggio
sarebbe un’ulteriore fonte di stress e preferiscono affidarsi
a un tour operator specializzato.

Fig. 5 – La preparazione del viaggio

Un altro aspetto da non sottovalutare nella scelta tra


viaggio “fai-da-te” e organizzato riguarda l’assistenza.
I vari tour operator offrono servizi che spaziano dal
supporto tecnico al trasporto bagagli, dal noleggio della
moto alla prenotazione degli hotel, fino alla possibilità di
avere una guida su due ruote.

Con una semplice ricerca su internet troverai decine di


tour operator che propongono viaggi in moto, alcuni


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

molto validi e in grado di offrirti esattamente ciò che stai


cercando. Esistono tour operator specializzati nelle grandi
avventure sahariane, organizzazioni in grado di portarti
nell’estremo oriente o di farti scoprire le bellezze nascoste
dell’Islanda; altri che propongono tour sulle Alpi o
weekend intorno alle principali città italiane…ce n’è per
tutti i gusti e potrai sbizzarrirti a sognare la prossima
meta.

L’unico consiglio che mi sento di darti?


Scegli un Tour Operator dotato di regolare licenza e
NON affidarti a un’associazione sportiva o un motoclub.
La licenza, oltre a tutelare i partecipanti dal punto di vista
legale e assicurativo, è indice di competenza e serietà.
Fidati, è un aspetto che fa la differenza.

1.4 Viaggiare con Libermoto

Prima di entrare nel vivo del Manuale del Mototurista,


voglio dirti qualcosa di Libermoto.
Libermoto si inserisce nel panorama dei viaggi in moto
con il preciso scopo di essere il punto di riferimento per i
viaggi in moto con guida e assistenza completa.

I viaggi di Libermoto sono la perfetta sintesi di tutti i


consigli che troverai nel Manuale, sapientemente
amalgamati per esaltare i due valori che caratterizzano i
nostri viaggi: libertà e serenità!


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

Fig. 6 – Vivi le emozioni di un viaggio con Libermoto

Immagina di percorrere strade fantastiche in sella alla tua


moto e visitare i tesori nascosti delle regioni che stai
attraversando. Immagina di fare tutto questo
accompagnato da un’esperta guida in moto, pronta ad
indicarti l’itinerario più panoramico e divertente;
immagina di avere un furgone di supporto a tua
disposizione e di poter contare su un’assistenza completa
in caso di necessità.
Immagina di viaggiare libero dai bagagli, di rilassarti in
uno splendido hotel; immagina di ridere e scherzare con
nuovi amici motociclisti, magari davanti a una gustosa
cena e sorseggiando un ottimo bicchiere di vino.
Immagina quanto può essere emozionante una simile
giornata.
Questi sono i viaggi di Libermoto.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

1.5 Un’esperienza unica

Devo dirti ancora una cosa, poi ti prometto che entriamo


nel vivo del Manuale del Mototurista.

C’è qualcosa che mi rende particolarmente orgoglioso,


che dà a me e a tutto il Team di Libermoto la voglia di
alzare sempre l’asticella, migliorarci ogni giorno e offrire
un’esperienza di viaggio sempre migliore.
Sono i commenti di chi ha partecipato ai viaggi di
Libermoto.

Ecco le parole di Maurizio:


“Sono sempre stato contrario ai "viaggi organizzati", ma
Libermoto e il suo staff mi hanno fatto ricredere con i
fatti, facendomi vivere uno splendido viaggio in totale
sicurezza, professionalità, affidabilità, competenza e
simpatia.

Un viaggio in un altro continente va programmato bene,


bisogna conoscere la burocrazia, il territorio, le strutture,
le usanze, dove poter fare rifornimento, la storia, ecc
ecc..
Libermoto ed il suo staff si preoccupano di tutto questo,
sempre presenti e mai invadenti sono l'anello di
congiunzione fra tutti i partecipanti, ma solo all'inizio,
perché riescono a creare un'atmosfera amichevole da
subito.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

Poi c'è la sicurezza del furgone d'appoggio con set di


gomme di ricambio, non lo vedi ma se ti fermi dopo
poco arriva, vuoi mettere? Non aver la preoccupazione di
dover fare chissà cosa per poter tornare a casa con la
moto in panne o trasportarti le valige se vuoi fare
fuoristrada, i gadget ingombranti, la fidanzata stanca etc.

Il viaggio in Tunisia con Libermoto è stata un'esperienza


fantastica.”

Fig. 7 – Maurizio e Fabio in viaggio in Tunisia


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

Cosa rende speciali i viaggi di Libermoto?

Sarebbe riduttivo elencare semplicemente una serie di


servizi. L’attenzione a ogni dettaglio e la voglia di
migliorare ogni giorno in nostri viaggi sono gli aspetti che
fanno la differenza.

- Guida in moto
È la figura chiave di tutti i viaggi di Libermoto; la guida ti
accompagna alla scoperta delle regioni attraversate,
scegliendo, di giorno in giorno, le strade più belle e
divertenti, alternando momenti in sella e visite ai luoghi
imperdibili.
Non è semplicemente una persona che sa andare in moto
(naturalmente fa molto bene anche quello!), è un
professionista che ha ricevuto una formazione specifica
per accompagnare gruppi di motociclisti.
Noi guide di Libermoto siamo accomunati da una dote
molto speciale, riusciamo a realizzare i tuoi desideri
ancora prima di esserne a conoscenza!

- Furgone di assistenza
L’assistente è la seconda figura cardine dei viaggi di
Libermoto. Volutamente invisibile nella maggior parte dei
casi, si materializza non appena ne senti il bisogno, dal
semplice trasporto dei bagagli (viaggiare leggeri è bello)
fino all’assistenza tecnica in caso di guasto o incidente.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

So che non è piacevole prenderlo in considerazione, ma


durante un viaggio può capitare che la moto abbia
problemi e il Team di Libermoto è preparato per
affrontare anche queste situazioni.

- Completa libertà
La guida propone ogni giorno quello che riteniamo il
migliore itinerario, considerando tutti gli aspetti del
viaggio, le condizioni meteo, il gruppo etc.
Sei libero di seguire la guida o di viaggiare
autonomamente (vedi punto successivo) scegliendo il
ritmo che preferisci.
Se te lo stessi chiedendo, viaggiare insieme alla guida
non significa fare un trenino e non potersi muovere!
Stiamo parlando di un viaggio in moto, non di una
carovana di pellegrini, ci sono momenti in cui abbiamo
un’andatura più allegra, altri dove guardiamo rapiti il
panorama che ci circonda, altri dove ti chiediamo di fare
attenzione a non sbagliare strada in città.

- Guida cartacea e tracciati GPS


Per ogni tappa hai a disposizione una guida cartacea con
approfondimenti per i punti di interesse e numerosi
tracciati GPS, per muoverti in autonomia. Ogni giorno
sono previsti itinerari gastronomici, panoramici, culturali e
dedicati al piacere di guida, tutti rigorosamente disegnati
per motociclisti.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

Non è necessario avere il navigatore, ma se desideri


utilizzarlo, hai a disposizione gli itinerari più belli della
regione.

- Scelta dei migliori hotel


Ecco un altro punto fondamentale: nei viaggi di
Libermoto scegliamo sempre i migliori hotel.
Dopo una giornata in sella, l’hotel deve offrirci il giusto
confort per prepararci alla successiva ed emozionante
avventura. Per questo motivo gli hotel sono scelti con
cura e nel centro delle cittadine dove soggiorniamo; è
bello parcheggiare la moto e fare una passeggiata prima
di cena.

Abbiamo studiato servizi dedicati alle coppie e a chi


partecipa da solo o con amici, scopri tutti i dettagli sul
sito!

Vuoi leggere altri commenti di chi ha partecipato ai nostri


viaggi?
Ti invito a visitare il sito www.libermoto.it/recensioni

Fig. 8 – Visita il sito di Libermoto


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

Ora basta parlare di Libermoto, per scoprire tutti i nostri


servizi o avere maggiori informazioni sui nostri viaggi,
puoi contattarci allo 06.21128693 o al 391.3411120.

Entriamo nel vivo del Manuale del Mototurista con tutte


le informazioni per organizzare il prossimo viaggio in
moto!


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

2. Come costruire l’itinerario perfetto

Tutto inizia con un’idea: “Voglio andare in moto in


Toscana, o in Svizzera, o fare il mitico Coast to Coast sulle
orme di Kerouac.”

2.1 La scelta della meta

Ci sono luoghi sogniamo di visitare da sempre, altri che


vediamo come il raggiungimento di un obiettivo, altri
ancora che vogliamo semplicemente riscoprire in sella alla
nostra moto.
Qualunque sia il motivo, la scelta della meta è
strettamente personale e i principali aspetti da
considerare sono la distanza da casa e il numero di giorni
che abbiamo a disposizione.

È inutile “tirarsi il collo” per raggiungere il Portogallo,


pretendere di visitarlo e tornare a casa con una sola
settimana a disposizione! In questo caso è meglio
scegliere una meta più vicina, magari in Italia, e godersi
con tutta calma il paesaggio e le particolarità di quella
regione.
Un’alternativa, se le nostre tasche lo permettono, è
optare per la formula “Fly and Ride”, prenotando un volo
e noleggiando la moto in Portogallo.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

Fig. 9 – Quale sarà la tua prossima meta?

Un ulteriore aspetto da non trascurare è la situazione


politica delle zone che vogliamo attraversare e i
documenti di cui abbiamo bisogno.
Non è obiettivo di questa guida fornire informazioni
dettagliate su come preparare e affrontare i grandi raid
motociclistici in Africa o in estremo oriente, per cui non
approfondiremo questo discorso. Ricorda soltanto che è
vivamente sconsigliato avventurarsi in simili imprese senza
un’adeguata esperienza.
Il nostro consiglio? Affidarsi a un tour operator
specializzato in questo tipo di viaggi, che possa fornirti


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

tutto il supporto necessario per affrontare in sicurezza la


visita di terre lontane.
Se sei interessato al tema e vuoi approfondire, ti consiglio
di leggere “Motociclismo d’avventura” di Chris Scott, a
mio parere la migliore guida per questa tipologia di
viaggi.

Sei a corto di idee per scegliere la meta e vuoi una fonte


di ispirazione?

Fig. 10 – Alcune tappe dei tour di Libermoto

Il web ospita decine di siti e blog dedicati al mototurismo,


primo fra tutti www.mototurismo.it, il forum online
dell’omonimo mensile dove si raccontano viaggi che
vanno dall’uscita domenicale al viaggio intorno al mondo.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

Altri punti di riferimento sono www.motonline.com e


www.moto.it dove, nella sezione dedicata ai viaggi, si
possono trovare splendidi racconti di altri viaggiatori.
Vuoi un’idea nuova ogni giorno? Visita il sito
www.TrueRiders.it e scopri tutti gli itinerari!

2.2 Disegniamo l’itinerario

Bene, hai deciso la meta del tuo viaggio e questo è il


momento di definire un itinerario di massima.
La prima cosa da fare è verificare quanti giorni
complessivi hai a disposizione, calcolare il tempo che
serve per i trasferimenti fino al punto d’inizio del viaggio
vero e proprio (e ritorno) in modo da sapere quanti giorni
puoi dedicare all’itinerario.

È l’ora di procurarsi gli attrezzi del mestiere…una cartina


stradale aggiornata della zona che si vuole visitare (scala
1:200.000 è l’ideale), una o due guide turistiche (le Lonely
Planet sono una sicurezza, ma ti invito a entrare in libreria
e cercare tra gli scaffali…potrai trovare piacevoli sorprese
e interessanti guide tematiche), matita, evidenziatore e
post-it.
Strumenti informatici come Google Maps o ViaMichelin
sono utilissimi in questa fase per capire strade e distanze,
ma ti consiglio di non fare a meno della mappa cartacea,


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sarà fondamentale per avere una panoramica completa


del tuo viaggio.

Fig. 11 – Gli strumenti del mestiere

È così che inizio, quando pianifico i miei viaggi, aprendo


le mappe sul web, guardando foto e visitando i vari siti
locali dedicati al turismo. Spulcio le guide e leggo i
racconti di altri viaggiatori, evidenzio e faccio una lista di
tutte le cose interessanti che mi piacerebbe visitare.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

“È qui che voglio andare”… “Questo non me lo posso


perdere”… “Che spettacolo, voglio vedere il tramonto in
questa baia” etc…vedrai che sarà facile stilare un elenco.

Questa fase è bella quanto quella di mettersi in sella e


partire e non esiste un modo giusto per farla,
semplicemente inizia a leggere, a immaginare i luoghi, a
sognare il viaggio e fai un elenco delle cose che vorresti
visitare.
C’è chi ama viaggiare in moto solo per il piacere di
guidare tra le curve, chi va alla ricerca dei prodotti eno-
gastronomici e delle prelibatezze locali, altri ancora le
attrazioni naturali, le grandi città, i castelli, le rovine
archeologiche, i laghi…

In ogni caso, consiglio di ricorrere alle autostrade solo per


i grandi spostamenti, ad esempio per arrivare nella zona
che vuoi visitare e per tornare a casa una volta terminata
la vacanza.
Quando puoi, scegli sempre strade secondarie, più
caratteristiche e meno trafficate. Ti daranno la possibilità
di immergerti nei luoghi che attraversi, percepire profumi,
colori e rumori, intravedere scene di vita quotidiana…in
fin dei conti scoprire la bellezza e l’unicità di ogni luogo.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

2.3 Le tappe

Dopo aver stilato una lista dei luoghi d’interesse e delle


cose che ci piacerebbe visitare, è il momento di entrare
nel vivo della pianificazione e definire le varie tappe
dell’itinerario.

La prima scelta che devi affrontare è se intraprendere un


viaggio itinerante o stabilire un “campo base” ed
effettuare percorsi ad anello, tornando sempre a dormire
nello stesso posto.
Personalmente preferisco la prima soluzione, dormendo
in località sempre differenti; questo permette di scoprire il
territorio giorno dopo giorno, attraversando un’intera
area geografica. Capita spesso che, anche all’interno
della stessa regione, si possano notare profondi
cambiamenti nei costumi della gente, nello stile
architettonico delle case e dei monumenti. Un viaggio
itinerante ci permette di osservare e meravigliarci di tutto
questo.
Il percorso ad anello, invece, prevede ogni giorno la
partenza e il ritorno in un unico punto, situato
strategicamente al centro della regione che si vuole
visitare. Si prenoterà quindi un’unica struttura dove
trascorrere le notti.
Da un lato permette di non stressarsi nel trovare un posto
per dormire dopo aver viaggiato per centinaia di
chilometri, dall’altro lato si deve mettere in conto che


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

l’area geografica visitabile sarà ridotta. Infatti, l’itinerario


in questo caso sarà “a margherita” dove ogni tappa
rappresenta un petalo, e quindi nel chilometraggio
giornaliero bisogna prevedere l’andata e il ritorno.

Quando affronto viaggi superiori ai 10 giorni, mi piace


prevedere almeno un punto in cui soggiornare 2 o 3 notti,
per concedermi un po’ di relax ed eventualmente
prendermi un giorno di pausa dalla moto e dedicarmi ad
altre attività.
Interrompere il ritmo serrato di un viaggio è un modo per
fermarsi un attimo a riflettere e godersi la giornata
sapendo che non vi è sempre una meta da raggiungere.

Fig. 12 – Scegliere le tappe è una fase fondamentale


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

In questa fase della pianificazione dell’itinerario, bisogna


anche farsi un’idea di quanti chilometri al giorno si
vogliono percorrere.
Ognuno ha il suo modo personale di vivere una giornata
in moto; la conoscenza dei tuoi limiti e di quello che ti
piace è fondamentale per avere il sorriso stampato sul
volto durante tutta la tua avventura.
Se è la prima volta che affronti un viaggio in moto,
considera che la velocità media di un comune mototurista
si aggira tra i 30 e i 50 km/h. Questa velocità, che a prima
vista può sembrare esageratamente bassa, considera le
pause, i rifornimenti, le soste fotografiche lungo il tragitto
e le piccole deviazioni che ti vedranno esplorare invitanti
stradine.
Naturalmente, la velocità sarà più elevata nei lunghi
trasferimenti, così come molto più bassa se si considerano
anche le soste per visitare le attrazioni turistiche lungo il
percorso.
Fai un’ipotesi di quante ore al giorno vuoi passare sulla
moto e il calcolo indicativo dei chilometri giornalieri è
presto fatto!

Per disegnare i tour di Libermoto consideriamo una


media di 200/250 km al giorno e, nella maggior parte dei
casi, esiste una strada scorrevole che collega
direttamente città di partenza e arrivo in maniera da
limitare (ad esempio in caso di pioggia) il tempo di
permanenza sulla moto.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

Per andare incontro alle esigenze e i desideri di tutti i


partecipanti, le tappe dei nostri tour prevedono ogni
giorno numerosi itinerari, alcuni che misurano anche più
di 400 km. Al risveglio, ogni motociclista può scegliere
l’itinerario che preferisce, a seconda di quello che
desidera visitare, del meteo, delle condizioni fisiche e
della voglia di stare in sella.

Fig. 13 – Progettare bene l’itinerario è il primo elemento di un


viaggio da sogno

Dopo aver definito la meta e i chilometraggi giornalieri,


non ci resta che stendere la cartina e imbastire l’itinerario
stabilendo le tappe principali.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

Ti consiglio di dedicare il primo e l’ultimo giorno al lungo


trasferimento da casa alla regione che vuoi visitare,
prevedendo di viaggiare principalmente in autostrada.
Gli altri giorni, evita rigorosamente le strade a
scorrimento veloce, troverai una miriade di possibili
strade statali, provinciali o comunali che ti regaleranno le
vere emozioni del viaggio.
In questa prima fase non preoccuparti se pensi di essere
stato approssimativo nel fissare le tappe, cambierai più
volte l’itinerario finché, quasi magicamente, emergerà
dalla cartina il tracciato che fa per te!
Leggi, leggi e leggi ancora…cerca su internet le strade
più amate dai motociclisti, individua sulla cartina i
serpentoni gialli e immagina quanto sarà bello percorrerli
con la tua moto, danzare piegando a destra e a sinistra
fino a raggiungere la meta desiderata.

2.4 Trovare una sistemazione per la notte

In questo paragrafo ci concentriamo su un altro punto


fondamentale: la prenotazione degli hotel.
Non mi riferisco alla scelta tra hotel lussuosi, economici
B&B o campeggio…ognuno è libero di scegliere in base
alle personali abitudini, gusti e possibilità economiche.
Personalmente, quando si tratta di viaggi in zone
attrezzate, evito il campeggio perché, dopo una giornata
in moto, non avrei la minima voglia di montare la tenda e


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

dormire su un materassino; preferisco un confortevole


hotel dove concedermi una bella doccia e una rilassante
dormita in vista della successiva giornata in sella.
Considera anche che se scegli il campeggio dovrai
portarti dietro un pesante bagaglio aggiuntivo, che andrà
a scapito del già risicato abbigliamento che si può
caricare sulla moto.

Chiusa questa parentesi, la scelta accennata in


precedenza riguarda due stili di viaggio molto diversi:
prenoto la sistemazione per la notte prima di partire o lo
faccio di giorno in giorno durante il viaggio?
Prenotare in anticipo le sistemazioni per la notte implica
la precisa definizione delle varie tappe; garantisce
generalmente una sistemazione migliore a parità di
prezzo e una maggior serenità perché siamo sicuri di
avere bell’hotel dove dormire, ma allo stesso tempo può
generare qualche ansia se un piccolo contrattempo
ritarda la nostra marcia.
Al contrario, partire senza prenotare nulla ci permette di
essere più liberi nel modificare in corsa l’itinerario, ma ci
costringe a cercare di giorno in giorno un posto per la
notte, cosa che per molti può essere fonte di stress e
preoccupazione.
Ci sono numerosi fattori da considerare tra cui la
stagione, la ricettività turistica della zona che vogliamo
attraversare, l’affluenza di viaggiatori, ma in fin dei conti


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

ritengo che la scelta di partire o meno con in mano tutte


le prenotazioni sia principalmente caratteriale.

Fig. 14 – Prenotare giorno per giorno

Se sei abile con internet e lo smartphone, esiste una


possibile soluzione in grado di coniugare i pregi di
entrambe le alternative: puoi prenotare la sistemazione di
giorno in giorno, ogni mattina prima di partire. In questo
modo potrai valutare il meteo, la voglia di stare in sella,
decidere quale sarà la prossima tappa e, grazie a siti
specializzati come Booking o Trivago, avrai la certezza di
trovare una sistemazione per la notte senza dover girare
numerose strutture.
Ormai la connessione internet si trova ovunque: hotel, bar
ed esistono piani telefonici che permettono di essere
connessi anche fuori dall’Europa; l’unica cosa che dovrai


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

fare, sorseggiando il tuo caffè, è decidere la prossima


tappa e prenotare.

Una chicca? A metà viaggio concediti un hotel con SPA,


arriva a destinazione nel pomeriggio, lascia i bagagli in
camera e abbandonati alle coccole di un centro
benessere. Prova un dolce massaggio o semplicemente
rilassati in sauna e sorseggia una tisana sui lettini, sfoglia
una rivista e lascia che ogni cellula del tuo corpo si
rigeneri…l’indomani sarai ancora più desideroso di vivere
le emozioni del viaggio a cavallo della tua moto!

Fig. 15 – Uno sfizioso centro benessere è l’ideale per rigenerarsi


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

2.5 Quel pizzico di sorpresa

Se sei arrivato fin qua, significa che hai fatto un buon


lavoro e hai pianificato con la dovuta attenzione il tuo
prossimo viaggio in moto.
Ora accetta quello che sto per dirti, per quanto hai fatto
le cose per bene, ci sarà sempre la possibilità che un
imprevisto (o una piacevole sorpresa) ti costringa a
modificare i tuoi piani strada facendo.

In fondo, questa imprevedibilità è parte dell’avventura e


renderà ancora più unico e indimenticabile il tuo viaggio.
Sorridi e pensa che una giornata di pioggia potrà regalarti
la visita a un museo che non avevi preso in
considerazione, dopo un piccolo guasto alla moto
potresti incontrare una persona straordinaria o una strada
interrotta ti condurrà a un pittoresco laghetto.

Fai attenzione…ho detto di accettarlo, ma soltanto se hai


fatto le cose per bene! Per cui lasciati sempre un margine
di sicurezza in ogni cosa, meglio pianificare qualche
chilometro in meno piuttosto di trovarsi in sella stanchi e
dopo il tramonto, meglio non partire troppo carichi o
calcolare le spese al centesimo.
C’è sempre spazio per l’imprevedibile, fai in modo che
questo rimanga un divertente aneddoto da raccontare
agli amici e non diventi mai un problema che possa
rovinarti la vacanza.


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2.6 Finalmente in sella

Dopo tutta la fase di pianificazione, è finalmente arrivato il


momento di mettersi in sella e partire!
Ma come facciamo a sfruttare al meglio tutto il lavoro
fatto a tavolino?

Non starò qua a dirti che puoi tracciare il percorso su una


cartina stradale, tappa per tappa, e inserirla nell’apposita
tasca trasparente della borsa da serbatoio, etc etc.
Anche a me piace avere la mia bella cartina sotto gli occhi
e sono fermamente convinto della sua utilità, però devo
ammettere che i moderni navigatori GPS hanno fatto
passi da gigante negli ultimi anni. La loro facilità di utilizzo
è disarmante e ritengo che siano diventati uno strumento
fondamentale per ogni mototurista.
Si, immagino già qualche obiezione… “io sono un purista
e non mi piace sentire una voce che mi dice di girare a
destra o sinistra” …sappi che quando vorrai girovagare
senza una meta, libero e felice, potrai sempre spegnere il
navigatore, ma quando sarai all’estero, magari sotto la
pioggia e non vedi l’ora di arrivare a destinazione, ecco
che rimpiangerai di non aver con te il tanto maltrattato
navigatore.


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Fig. 16 – Dal computer al navigatore il passo è breve!

Quindi ascoltami, prima di partire procurati un navigatore


specifico per moto, compralo, noleggialo o chiedi a un
amico di prestartelo e segui queste istruzioni:
- disegna il tracciato di ogni tappa con Google Earth,
indicando le strade che vuoi percorrere e i punti di
interesse che hai individuato (anche quelli al di fuori
del tracciato ideale)
- genera un file in formato gpx o klm per ogni tappa
(vedi sul libretto di istruzioni del navigatore qual è il
formato compatibile con il tuo modello)
- memorizza la traccia sul dispositivo GPS (ogni marca
di navigatori fornisce un programma per accedere
alle funzioni avanzate, aggiornare le mappe e
caricare tracce GPS).


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Questo processo è semplice e richiede soltanto un po’ di


pratica; in poche ore avrai pronti sul navigatore tutti i
percorsi previsti dal tuo itinerario. Durante il viaggio, se e
quando lo vorrai, potrai accendere il navigatore ed essere
sicuro di non perdere la strada dei tuoi sogni o di trovare
la strada più breve per arrivare alla meta.
Se proprio non riesci a procurarti un navigatore da moto,
puoi fare tutto questo anche con uno smartphone o un
tablet, a patto di accontentarti di una minor comodità di
utilizzo.

Forniamo ai partecipanti dei tour di Libermoto le tracce


GPS dei numerosi itinerari consigliati: è splendido
raccogliere commenti entusiasti su quanto sia facile, con
questo sistema, imboccare le strade desiderate e visitare i
luoghi d’interesse sparsi sul territorio.

Ora sei davvero pronto a partire! O forse no, hai


preparato la valigia?


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3. La valigia del mototurista

Il giorno della partenza si avvicina e non vedi l’ora di


metterti in sella e iniziare la nuova avventura, ma non aver
fretta…la preparazione del viaggio non è ancora finita.

Prima di iniziare a tirar fuori dagli armadi l’abbigliamento,


prendi un foglio di carta e appendilo in un posto ben in
vista. Un po’ di scotch e la porta d’ingresso potrebbero
fare al caso tuo.
Poi scrivi in grande:
- documenti
- soldi
- biglietti e prenotazioni
- lucchetto
- antipioggia

Ecco, questo è quello che assolutamente non devi


dimenticare a casa!
D’ora in poi, ogni volta che a te o alla tua compagna/o di
viaggio viene in mente qualcosa, scrivetelo sul foglio e
sarete sicuri di non dimenticarlo (…forse).

3.1 Abbigliamento

Se hai iniziato un po’ a conoscermi, sai che non ti farò


l’elenco di biancheria intima, magliette e pantaloni che


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dovrai portare con te. La quantità di roba che metterai in


valigia dipende da numerosi fattori, tra cui: il modello di
moto, l’attrezzatura che possiedi, le tue abitudini e se
viaggi da solo o in coppia.

Ipotizziamo che la tua moto abbia una discreta capacità di


carico e che sia dotata di valigie laterali (rigide o
morbide), top-case e borsa da serbatoio. La moto
ospiterà pilota e passeggero e hai deciso di fermarti in
hotel e B&B lungo il tragitto, per cui tenda e sacchi a pelo
non servono.

Fig. 17 – La valigia perfetta


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È tuo compito valutare lo spazio che realmente hai a


disposizione e decidere a cosa dare la precedenza.
Dovendo fare delle scelte, ricorda che l’abbigliamento
necessario è quello che effettivamente prevedi di
indossare: inutile portarsi 5 jeans di diverso colore e
tonalità da abbinare a 5 diverse camicie o maglioni, con 2
paia di scarpe, i mocassini per la sera e una tuta per il
tempo libero. Avrai già riempito le valigie, il top-case ed
eventualmente gli ultimi buchi della borsa serbatoio.
Viaggiare in moto vuol dire adattarsi e arrangiarsi con
quel che si ha…anche se, a volte, saremo costretti a
trovare un posticino per la fondamentale piastra per
capelli o per le scarpe col tacco della nostra compagna.

L’ideale è spartirsi le valigie laterali e sistemare tutto


l’abbigliamento in esse: in questo modo saranno
sufficientemente equilibrate e non troppo pesanti.
Le due regole fondamentali per riempire le valigie sono:
non sovraccaricarle e sistemare tutto con ordine, ordine e
ancora ordine! Suddividi tutto con sacchetti di plastica o
apposite borse in tessuto che, oltre ad essere comode e
funzionali, hanno un lato traforato per permettere ai capi
di respirare.
Un consiglio importante: se non sei assolutamente certo
dell’impermeabilità delle borse laterali, sistema tutto il
contenuto in una grande busta di plastica in maniera da
impedire che si possa bagnare.


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Non dimenticare la tuta antipioggia e un capo di


abbigliamento pesante, soft-shell o wind-stopper. Sarà
utilissimo se ti capita di guidare la sera o per affrontare la
grande escursione termica che si incontra nei valichi
alpini; viaggiare in moto, anche d’estate, espone il corpo
a un processo continuo di disidratazione ed è facile
essere colti da un improvviso attacco di freddo…meglio
essere preparati!
La migliore sistemazione per antipioggia e wind-stopper è
nel bauletto, insieme alle scarpe. In questo modo saranno
sempre a portata di mano e sfrutterai al meglio lo spazio
posteriore, riempendolo di oggetti voluminosi ma leggeri.
Come ultima cosa, ricorda di riservare un po’ di spazio
agli immancabili souvenir che accumulerai durante il
percorso.

3.2 Pronti a tutto

Da buoni motociclisti, il nostro amato mezzo è sempre nel


pieno della forma, ma è consigliabile portarsi dietro un
piccolo kit di pronto intervento per affrontare i
contrattempi più comuni.
Il mio personale kit, grande poco più di un astuccio per le
matite, contiene un rotolo di nastro americano (quello
grigio super resistente), nastro isolante, una mini-
bomboletta di WD40 (per lubrificare e sbloccare ogni
cosa), due cavi elastici con gancio, qualche fascetta in


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plastica da elettricista, fil di ferro, un coltellino svizzero,


lampadine di ricambio e kit fusibili.
Oltre a questo, quasi tutte le moto hanno in dotazione
alcuni attrezzi e il necessario per riparare le forature e
gonfiare le gomme; questi trovano posto in un apposito
alloggio sotto la sella.
Per i viaggi più impegnativi e in territori poco attrezzati,
può essere utile portarsi dietro qualche pezzo di ricambio,
a patto però di saperlo sostituire altrimenti diventa solo
un peso in più che all’occorrenza servirà a poco o niente.
La posizione ideale per questo kit, abbastanza pesante, è
in fondo alla borsa da serbatoio in maniera da non creare
squilibri.

Fig. 18 – Kit di sicurezza e di primo soccorso, Givi

Un altro kit che non deve assolutamente mancare è quello


di primo soccorso che, troverà posto all’interno della


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borsa da serbatoio, insieme al gilet rifrangente, per


essere a portata di mano in caso di necessità.
Esistono kit di primo soccorso già pronti in commercio, ad
esempio io ne utilizzo uno prodotto da Givi, al quale ho
aggiunto alcuni medicinali che potrebbero essere utili
durante il viaggio: Tachipirina, Imodium, Oki e un collirio
mi permettono di affrontare eventuali malesseri durante il
viaggio.

Un pensiero particolare va anche agli angeli custodi del


nostro amato mezzo: nel corredo di ogni mototurista non
possono mancare una bella catena e un blocca disco.
Ogni negozio di accessori per moto è fornito di modelli
per tutte le tasche, dai 10 ai 200 €; sempre con il dovuto
buonsenso, risparmiare qualche Euro su questi accessori
non è una grande strategia, meglio puntare su materiali di
qualità. Ti consiglio Abus, leader di mercato, ma esistono
numerose e valide alternative.
Prima di partire, sistema accuratamente la catena tra la
sella e la piastra del top-case e fai attenzione che non dia
fastidio al passeggero durante la marcia. L’importante è
che sia ben fissata alla moto, non la userai spesso,
soltanto durante le soste notturne quando l’hotel non sarà
dotato di parcheggio interno.
Per tutte le altre soste è sufficiente il blocca disco, più
rapido e meno ingombrante; troverà posto nella borsa da
serbatoio e sarà a portata di mano in ogni momento.


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Dimenticavo, esistono in commercio delle piastre di


ampliamento alla base del cavalletto; sono utilissime per
evitare cadute della moto quando si parcheggia su terreni
sabbiosi o dal manto stradale non compatto.
Inoltre, per migliorare il confort di marcia, valuta di
acquistare un parabrezza, se la tua moto ne è sprovvista.
Ridurrà notevolmente i fastidiosi vortici e riparerà il casco
e la parte superiore del corpo riducendo la fatica delle
ore passate in sella.

Ultimi, ma soltanto per essere sicuri di non dimenticarli,


tutti i documenti.
Patente, carta d’identità, tessera sanitaria e, se
necessario, passaporto saranno accompagnati dal libretto
di circolazione e dall’assicurazione della moto…e fino a
questo punto nessuna sorpresa.
Io faccio una fotocopia dei documenti d’identità (di pilota
e passeggero) e della moto e li incollo con lo scotch in
una busta di plastica sotto la sella; potrebbero tornare
utili in caso di smarrimento degli originali.
Eventuali prenotazioni di traghetti e hotel trovano spazio
nella borsa da serbatoio.
Se vai all’estero, controlla che sulla carta verde
dell’assicurazione sia indicata la copertura in tutti i Paesi
attraversati.
Per destinazioni particolari potrebbe essere necessario un
visto d’ingresso e documenti particolari per la moto;
rivolgiti all’ambasciata per raccogliere le informazioni


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precise o visita il sito www.viaggiaresicuri.it, gestito


direttamente dal Ministero degli Esteri.

Un consiglio finale: stampa tre foglietti con il tuo nome,


gruppo sanguigno e numero delle persone da contattare
in caso di emergenza, sistemane uno nella borsa da
serbatoio e gli altri due nella tasca della giacca tua e del
passeggero…si, capisco i dovuti scongiuri, ma fallo, può
tornare utile!
Un’altra buona abitudine, quando si fa un viaggio, è
quella di stipulare un’assicurazione sanitaria che copra le
spese mediche e il rimpatrio. Ognuno è libero di
comportarsi come meglio crede, ma viste le salatissime
parcelle per l’assistenza medica in alcuni paesi esteri,
consiglio almeno di fare una ricerca su internet per
conoscere costi e copertura offerta.
Non sapete da dove iniziare? www.europassistance.it


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3.3 Gli oggetti di ogni giorno

Ricordi la prima volta che hai fatto una gita fuori porta
con la tua moto? Tremendamente impacciato a ogni
sosta con casco, guanti, giacca, portafoglio, chiavi…una
miriade di cose che non sapevi mai dove mettere.
Ecco, goderti un viaggio in moto significa anche pensare
a tutto questo, partire con una precisa idea di come
sistemare le cose a ogni sosta per essere libero di
camminare, fotografare, girovagare senza impicci!

Le uniche cose da cui non mi separo mai sono portafoglio


e cellulare, ai quali si aggiungono le chiavi della moto
quando non sono in sella.
Tutto il resto trova il suo spazio sulla moto o sulle mie
spalle, ma andiamo con ordine: in marcia la borsa da
serbatoio è l’ideale per raccogliere tutti gli oggetti di
frequente utilizzo (cartina stradale, macchina fotografica,
guida turistica etc.).
Ricorda di inserire una bottiglietta d’acqua, burro di cacao
e una crema solare. Viaggiare in moto espone a sole e
vento che, agendo costantemente sulla pelle, disidratano
il nostro corpo; è quindi importantissimo proteggere il
viso, le labbra e bere spesso.
Durante le soste, utilizzo una leggera catena per fissare i
caschi alla moto; un lucchetto da bicicletta è la mia scelta,
esistono anche appositi lucchetti per casco, che però
necessitano di predisposizione sulla moto.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

Nascosto nella borsa da serbatoio trova posto un piccolo


zainetto con le cinghie posteriori estensibili: l’ideale per
fissare la giacca e le protezioni in maniera che possa
agevolmente portarle con me.

Fig. 19 – Come utilizzare al meglio lo spazio disponibile

Queste sono soltanto semplici soluzioni che ho adottato


per sistemare al meglio tutto il necessario per i viaggi in
moto, sia quando sono in sella, sia quando lascio riposare
la mia fida compagna. Vorrei che tutto questo ti sia di
stimolo per riflettere su ciò ti servirà nel tuo prossimo
viaggio e per trovare le tue personali soluzioni.
Sappi che c’è un’altra soluzione per portarti in viaggio
tutto ciò che vuoi senza appesantirti…e no, non serve
avere la borsa di Mary Poppins.


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3.4 La valigia dei tuoi sogni

Sei ansioso di scoprire qual è la soluzione per portare in


viaggio tutto ciò che vuoi senza appesantirti?
Oppure hai letto con attenzione i paragrafi precedenti e ti
stai chiedendo come farai a caricare tutto il necessario
sulla tua aggressivissima naked?
La soluzione è affidarsi a Libermoto.

Fig. 20 – La soluzione ai tuoi problemi di bagaglio

Chi partecipa ai nostri viaggi può portare tutti i bagagli di


cui ha bisogno, senza lasciare a casa nulla.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

Ogni tour Libermoto prevede un furgone di supporto


che, ogni mattina, raccoglierà i tuoi bagagli e te li farà
trovare direttamente in hotel, la sera al tuo arrivo.
L’unica cosa che dovrai fare è salire sulla tua moto e
goderti il viaggio! Durante le soste, le valigie laterali e il
top case saranno liberi di ospitare il casco, la giacca da
moto, gli stivaletti e i pantaloni…potrai camminare per il
centro della città in pantaloncini e maglietta.
Riesci a pensare a un modo migliore per vivere la libertà
del viaggio in moto?

I vantaggi non finiscono qui: non dovrai preoccuparti di


trovare spazio per la camicia o il vestito per la serata un
po’ più elegante, è sufficiente che li metti in valigia e li
trasporteremo noi.
Trovi qualcosa che ti piace durante il viaggio e vorresti
acquistarlo? Prodotti gastronomici, abbigliamento, un bel
quadro…con Libermoto non dovrai più affrontare
dolorose rinunce perché non c’è spazio sulla moto!
Non avere limitazioni di bagaglio vuol dire comodità,
serenità e la possibilità di godersi l’emozione del viaggio:
Libermoto è orgogliosa di poterti offrire tutto questo.


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4. Gli accessori per il turismo in moto

Serbatoio pieno e tanta voglia di partire!


Per iniziare un viaggio in moto non hai bisogno di
nient’altro, ma se cerchi qualche comodità in più, il
mercato offre numerosi accessori per di rendere il viaggio
più confortevole.

Questo capitolo è dedicato a tutti gli accessori,


fondamentali e non, utili per il viaggio: sarai tu a scegliere
cosa procurarti in base alle tue esigenze, alla frequenza
dei viaggi in moto e alla disponibilità economica.
Troverai prodotti per tutte le tasche; il mio consiglio è
quello di farti guidare dal buon senso in tutte le scelte.
Privilegia qualità costruttiva e funzionalità rispetto
all’estetica e non lesinare su casco, guanti e protezioni,
saranno loro a proteggerti se qualcosa va storto.

4.1 Abbigliamento

La prima cosa da scegliere è la tuta, il capo che ci


accompagnerà in tutto il nostro viaggio.
La tuta da turismo è generalmente spezzata (giacca e
pantaloni) e in tessuto tecnico: più calda di una tuta in
pelle e maggiormente adattabile ai cambiamenti climatici.
Inoltre, aspetto non trascurabile, è più confortevole e si


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

può utilizzare anche la sera quando si esce a cena e si


lascia la moto parcheggiata in albergo.
Deve assolutamente essere traspirante e avere le
protezioni su gomiti, spalle e ginocchia, meglio se
asportabili. Detto questo, sbizzarrisciti: ogni marca ne
propone differenti versioni che variano per taglio, colore,
materiali, accessori, avrai l’imbarazzo della scelta!

Fig. 21 – Completo da turismo prodotto da Spidi

Ti consiglio comunque di optare per un capo “quattro


stagioni” ovvero che sia dotato di membrane staccabili in
modo da utilizzarlo in estate e in inverno o, in uno stesso
itinerario, quando si passa da 30° di una località balneare
ai 5° di un passo alpino nell’arco di poche ore.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

Molte tute sono dichiarate impermeabili anche se, dopo


qualche ora sotto l’acqua, il freddo e l’umidità iniziano a
farsi sentire; è meglio procurarsi un kit antipioggia da
tenere sempre a portata di mano per i capricci del meteo.
Devi ancora acquistare l’antipioggia? Scegline uno giallo
fluo, sarà più facile farti notare dagli automobilisti in
mezzo a un acquazzone.
Un’altra cosa da tenere sempre a portata di mano è una
maglia pesante, preferibilmente in tessuto tecnico wind-
stopper. Non mi stancherò di ripetere che viaggiare in
moto disidrata e abbassa progressivamente la
temperatura corporea senza che ce ne rendiamo conto;
l’ideale sarebbe utilizzare anche l’intimo tecnico
traspirante, ma se non vogliamo fare i sofisticati, una
semplice maglia pesante tornerà sicuramente utile per
combattere improvvisi attacchi di freddo, anche in estate.

A seconda della meta e del periodo del viaggio, esiste


anche il problema opposto, ovvero proteggersi
dall’eccessivo caldo. La soluzione di gran lunga più
efficace è magicamente custodita all’interno del gilet
Techniche (www.techniche.it).
Per attivare questo “condizionatore portatile” è
sufficiente immergerlo in acqua per qualche secondo e
strizzarlo delicatamente; una volta eliminata l’acqua in
eccesso e indossato sotto la giacca, il gilet assicurerà circa
6 ore di frescura.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

Com’è possibile? Il segreto risiede nell’innovativo tessuto


che sfrutta il calore dell’ambiente per far evaporare
l’acqua che ha assorbito nel momento in cui è stato
attivato. In questo processo di evaporazione assorbe il
calore del corpo generando la piacevole sensazione di
frescura.

Fig. 22 – Gilet refrigerante in HyperKewl, Techniche

Per chi prevede di affrontare lunghe traversate, Techniche


ha in catalogo anche un comodissimo zainetto “camel-
back” che permette di portarsi dietro 2 litri d’acqua o di
sali minerali e bere senza staccare le mani dal manubrio,
contribuendo a reidratarsi costantemente. Anche questo
zainetto, realizzato con lo stesso tessuto del gilet,
permette di mantenere fresco il contenuto della sacca per
molte ore.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

Ultimi, ma non meno importanti, due accessori che


devono coniugare confort e sicurezza durante il nostro
viaggio in moto: guanti e calzature.
I guanti, a dispetto di quanto possa sembrare a prima
vista, sono un accessorio fondamentale per il mototurista.
Le mani, infatti, sono molto delicate e sono le prime cose
da proteggere dagli agenti atmosferici e in caso di
caduta.

Fig. 23 – Guanti, stivali e scarpe da turismo

Ti consiglio di avere sempre due paia di guanti, uno


leggero e traspirante, dotato di protezioni rigide e uno
progettato appositamente per combattere il freddo e la
pioggia, anche questo dotato di supporti rigidi.
Se sei solito viaggiare anche in inverno o avventurarti in
paesi freddi, puoi scegliere di equipaggiare la tua moto
con manopole riscaldate o acquistare un paio di guanti
dotati di batterie che assicurano un piacevole tepore.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

Un altro accessorio importante sono le calzature. La scelta


varia tra stivaletti specifici per il turismo o scarpe
motociclistiche con un minimo di protezione sulle dita e il
malleolo. Considera che ti accompagneranno
praticamente tutto il viaggio, in sella alla tua moto e
durante le soste, quindi valuta attentamente la comodità.
Un consiglio? In inverno viaggia con stivaletti da turismo,
in estate (a meno che non hai in programma di vedere il
sole di mezzanotte a Capo Nord) scegli una scarpa
leggera dotata di protezioni.

4.2 Per la tua sicurezza

La sicurezza è, di gran lunga, l’aspetto più importante da


considerare quando ti mette in moto, non importa se stai
partendo per un lungo viaggio o uno spostamento di
pochi chilometri.
Questi accessori dovrebbero far parte del corredo del
motociclista (e del passeggero!) o, meglio ancora,
diventare parte integrante di ognuno di noi ogni volta che
decidiamo di metterci alla guida.
Proteggersi non è soltanto una questione legata a noiosi
obblighi legislativi, è una presa di coscienza dei rischi
insiti nel cavalcare la moto. Concetti come “tanto io non
cado” o “tanto vado piano” sono ormai superati e non
prendono in considerazione l’ambiente circostante, le


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

strade piene di buche e popolate da automobilisti


distratti e sempre in corsa contro il tempo.
Proteggersi risulta ancora più importante durante un
viaggio, quando i chilometri e le ore in sella si
accumulano, la stanchezza rallenta i riflessi e ci troviamo a
guidare su strade sconosciute, in regioni lontane e con
stili di guida differenti da quelli a cui siamo abituati.

Fig. 24 – Casco modulare e paraschiena

Accessorio principe in tema di sicurezza è il casco: per il


turismo in moto, la praticità e la versatilità del casco
modulare fanno passare in secondo piano la rumorosità e
il peso maggiore rispetto al comune casco integrale.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

Anche in questo ambito esistono decine di caschi


modulari di qualità, fai particolare attenzione al tessuto
interno e alle imbottiture.

Una volta protetta la testa, concentriamoci sull’altra zona


delicata, la schiena.
Non voglio sentire scuse sul fatto che il paraschiena è
scomodo, pesante o tiene caldo…scegli quello che fa per
te, lombare o completo, da indossare o da inserire nella
giacca e utilizzalo ogni volta che sali in sella. Dopo una
decina di uscite non potrai più farne a meno!

Voglio segnalarti un dispositivo che sta prendendo


sempre più piede tra i motociclisti e accomuna
viaggiatori, amanti delle pieghe e scooteristi di città.
È l’airbag per motociclisti, comparso più di 10 anni fa ma
affermatosi soltanto recentemente. Il suo funzionamento
prevede un sacco contenuto in un gilet che si attiva
automaticamente in caso d’impatto o scivolata. Il gilet è
fissato alla moto tramite un cavo a spirale e, non appena
viene meno questo contatto, l’airbag si gonfia in una
manciata di millisecondi e protegge collo e colonna
vertebrale.
Semplici stratagemmi e un’adeguata taratura
impediscono l’attivazione accidentale e
contemporaneamente non vincolano in alcun modo il
motociclista alla moto in caso d’impatto. Alcune
caratteristiche importanti sono l’assenza di batterie e


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

controlli elettronici che possono alterare il normale


funzionamento del dispositivo e la possibilità di essere
facilmente ricaricato dal motociclista in caso di caduta
senza conseguenze.

Fig. 25 – Airbag per motociclisti

Tutto questo, sommato alla grande protezione in caso di


impatto, fanno del moto-airbag un efficacissimo
dispositivo di sicurezza, in grado di mantenere testa e
corpo in posizione di sicurezza attutendo eventuali impatti
e favorendo una sorta di effetto tartaruga in caso di
scivolata.
Stanno comparendo numerosi dispositivi in commercio,
ed è fondamentale controllare la presenza dell’etichetta
indicata nella foto seguente, che indica dispositivi
certificati in accordo con la norma europea dedicata agli
airbag per motociclisti.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

Fig. 26 – Etichetta di certificazione europea airbag per motociclisti

4.3 Guadagnare capacità di carico

Eccoci arrivati a un punto critico per i viaggi in moto: la


capacità di carico del nostro mezzo.
Se non possiedi una moto appositamente progettata per
il turismo a lungo raggio (o se non hai scelto di viaggiare
con Libermoto e quindi risolvere alla radice il problema
del bagaglio) dovrai sempre ricorrere a compromessi per
caricare quanto più possibile sulla moto.
Ricorda che le regole fondamentali da seguire sono
soltanto due:
1. Devi essere in grado di guidare la moto in assoluta
sicurezza
2. Una volta in marcia il carico deve essere fisso
Detto questo, è utile sapere che il carico influenzerà
anche la guida della moto: più questo è posizionato
esternamente (a destra o sinistra) o sistemato in posizione
rialzata (ad esempio nel bauletto), maggiore sarà


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

l’influenza negativa su stabilità e maneggevolezza della


moto.

Una volta capite le regole basilari, puoi scegliere tra le


infinite soluzioni che ti propongono le case produttrici di
valigie e borse morbide. Sicuramente troverai qualche
accessorio adatto alla tua moto e con cui aumenterai la
capacità di carico.
Esistono borse economiche e di più costose in base alla
lavorazione e al materiale utilizzato. Possono essere
idrorepellenti e non, anche se queste ultime in genere
sono dotate di fodere impermeabili.
Le valigie in tessuto sono più economiche e ben si
adattano alle moto naked e alle sportive. Sono
solitamente dotate di cinghie per il trasporto a tracolla e il
loro volume può essere aumentato grazie alla presenza di
cerniere che si aprono a soffietto.
Anche se alcuni modelli possono essere fissati
direttamente alla moto, è consigliato utilizzare appositi
telaietti per aumentare la stabilità del carico durante la
marcia.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

Fig. 27 – Kit valigie rigide e borse morbide

Le valigie rigide, in alluminio o plastica, sono più costose


e adatte a moto con maggiore vocazione turistica;
necessitano obbligatoriamente di un apposito telaietto su
cui montarle.
Hanno una maggiore capacità di carico, una migliore
impermeabilità, sono più resistenti e possono essere
chiuse a chiave durante le soste, ma indubbiamente sono
più scomode da trasportare a mano.
Se viaggi senza il passeggero, valuta l’acquisto di una
comoda sacca a rullo da fissare sulla parte posteriore
della sella. Ha grande capacità di carico, è facile da
trasportare e d’immediato accesso.

Un altro accessorio fondamentale per il turismo in moto è


il bauletto.


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Il Manuale del Mototurista – La guida definitiva per i tuoi viaggi in moto

Per i puristi dell’estetica e dell’aerodinamica sarà un duro


colpo dover accettare che la linea dell’amato bolide sia
“sporcata” da questo ingombrante e squadrato oggetto,
ma sarà un utilissimo volume aggiuntivo e un comodo
appoggio per il passeggero.

Fig. 28 – Bauletto e borsa da serbatoio Givi

Per tutte le moto esistono i supporti di fissaggio del top-


case e, nei casi più sfortunati, è comunque possibile
adattare piastre universali. Alcuni bauletti sono dotati di
piccoli portapacchi applicati al coperchio, in modo da
aumentarne la capacità di carico fissando uno zainetto o
una borsa leggera. Ricorda che il bauletto è in posizione
rialzata e molto arretrata per cui è consigliabile sfruttare
questo spazio per riporre oggetti voluminosi ma leggeri,


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in maniera da non alterare il comportamento dinamico


della moto.

Infine abbiamo la borsa serbatoio, comoda per avere


tutto ciò che serve a portata di mano e per offrire un
supporto trasparente ove posizionare la cartina stradale.
Si differenziano per la tecnologia di aggancio al
serbatoio: alcune sono magnetiche mentre altre sono
dotate di apposite cinghie per fissarle al telaio della
moto; molto comode e sempre più utilizzate sono quelle
con il sistema di aggancio diretto al tappo del serbatoio.
In pratica esiste un supporto da montare sul tappo
serbatoio che funge da incastro alla base della borsa; è
un aggancio più sicuro dei magneti e più comodo delle
cinghie legate al serbatoio.
Fai attenzione alle dimensioni della borsa da serbatoio al
momento dell’acquisto: deve essere sufficientemente
ampia da permetterti di alloggiare tutto il necessario, ma
non interferire con la tua posizione in sella e non limitare i
movimenti del manubrio.

I negozi di accessori per moto e internet sono fornitissimi


di borse e valigie, ma mi permetto di consigliarti i
prodotti di due aziende che si distinguono per qualità e
funzionalità dei loro prodotti: Givi, leader di mercato che
propone uno sconfinato catalogo di accessori per il
motociclista, e Amphibious, specializzata in borse
morbide a tenuta stagna.


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Fig. 29 – Kit borse morbide prodotto da Amphibious

4.4 L’amata tecnologia

Negli ultimi anni la tecnologia ha fatto passi da gigante


invadendo ogni aspetto della nostra vita; il turismo in
moto non è un’eccezione e sono ormai d’uso comune
alcuni strumenti che 10 anni fa nemmeno esistevano.
In primis bisogna menzionare i navigatori GPS.
Praticamente ogni produttore di navigatori ha in catalogo
una o più versioni specifiche per i motociclisti: sono
impermeabili, hanno i comandi touchscreen più grandi in
modo da poter essere utilizzati senza difficoltà anche con


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i guanti, monitor hanno un contrasto elevato per essere


letto sotto il sole diretto e sono più resistenti alle
sollecitazioni.
Valuta con attenzione prezzo di vendita e caratteristiche
del navigatore; infatti con pochi euro in più è spesso
possibile garantirsi mappe aggiuntive (a mio parere è
indispensabile avere almeno i Paesi dell’Europa
Occidentale), indicazioni sugli autovelox e aggiornamenti
periodici.

Fig. 30 – Navigatore GPS specifico per moto

Uno dei grandi vantaggi dei navigatori GPS di ultima


generazione è quello di poter acquisire un itinerario
studiato a tavolino (vedi paragrafo 2.6). In questo modo
potrai valutare gli itinerari migliori comodamente seduto
sul tuo divano, creare da Google Earth un file con tutte le
informazioni sul tracciato, memorizzarlo sul tuo navigatore


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e poter seguire le indicazioni una volta in sella, facendo a


meno di cartine e appunti vari.
Nella scelta dello strumento è bene tenere in mente che
la consultazione deve essere fugace perché l’attenzione
andrà comunque rivolta alla guida; quindi punta su
luminosità, grandezza del monitor e su semplicità d’uso
nel gestire i comandi e le opzioni.

Se sei solito viaggiare in coppia, ti consiglio vivamente di


acquistare un interfono. È splendido poter scambiare, in
tempo reale, impressioni e commenti sul panorama, sui
profumi e sulle bellezze che stiamo attraversando.
Inoltre renderà meno noiosi i lunghi trasferimenti
autostradali ed eviterà comunicazioni gestuali di difficile
interpretazione o di gridare a squarciagola nel casco per
farti sentire dal passeggero.
Ne esistono varie tipologie, consiglio i modelli Bluetooth
di ultima generazione (Interphone di Cellularline ad
esempio) che hanno sofisticati processori in grado di
ridurre fruscii e disturbi acustici e permettono di mettere
in contatto non soltanto pilota e passeggero, ma anche
moto separate.
Inoltre possono essere collegati con il navigatore GPS, il
lettore mp3 e il cellulare.
Se ci fossero obiezioni tipo “Ma a me piace viaggiare in
moto per immergermi nei pensieri e non essere sempre
collegato con il mondo esterno”, vale lo stesso discorso
fatto in precedenza per il navigatore: ricorda che puoi


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sempre spegnere l’interfono e goderti la riflessiva


solitudine di un lungo tratto di autostrada o l’adrenalina
di un serrato susseguirsi di curve su un passo alpino.
La tecnologia è al nostro servizio, è un supporto nel
momento del bisogno e una possibilità in più quando
decidiamo di farne uso. Questo rapporto non si deve mai
invertire, godiamo coscienziosamente di ciò che ci
permette di fare l’innovazione tecnologica e non
diventiamone mai schiavi.

Fig. 31 – L’interfono, accessorio utilissimo nei viaggi in moto

Infine, parlando di viaggi e di tecnologia, è impossibile


non citare la fotografia.
Fotografia e viaggi vanno da sempre a braccetto e,
esattamente come nella scelta della moto, la scelta della
macchina fotografica è una questione molto personale:
c’è chi non si muove senza la reflex e almeno due


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obiettivi e chi predilige la comodità e semplicità d’uso di


una compatta.
Qualche anno fa ti avrei consigliato di non affidarti al
cellulare per immortalare i ricordi del tuo viaggio, ma con
i passi da gigante che hanno fatto sono una validissima
soluzione.
Se sei appassionato di post-produzione e ti piace avere
anche un ricordo video del viaggio, corri ad acquistare
una action cam, GoPro è la marca più diffusa. Dimensioni
ridotte, facilità di utilizzo e infinite possibilità di fissaggio
(al casco, alla moto, etc.) ti permetteranno di registrare
ogni istante del tuo viaggio e di realizzare affascinanti
video.

Fig. 32 – I mille utilizzi della action cam GoPro

Quelli descritti in questo capitolo sono soltanto una parte


degli accessori da viaggio disponibili sul mercato. È
sufficiente visitare un sito internet di produttori o di


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vendite on-line per rendersi conto di quanta varietà ci sia


in commercio.
Con la sempre maggiore diffusione del turismo in moto,
aumenta la differenziazione dei prodotti e, ogni stagione,
nascono nuovi accessori. Sta a ognuno di noi capire quali
prodotti scegliere in base alle proprie esigenze.


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5. La preparazione della moto

Itinerario…fatto! Valigia…pronta! Quando si parte??


Bravo, sei arrivato alla vigilia della partenza del tuo
viaggio in moto e immagino cha sarai impaziente di
saltare in sella e vivere la nuova avventura!
Mancano soltanto gli ultimi dettagli e sarai pronto ad
affrontare il viaggio in moto.

5.1 Partire con il serbatoio pieno

Premessa: do per scontato che la tua moto sia efficiente e


che tu segua un programma di manutenzione regolare,
autonomamente o affidandoti al tuo meccanico di fiducia.
Se così non fosse, qualche settimana prima della
partenza, porta la moto a fare un bel tagliando: il
meccanico potrà intercettare i problemi evidenti e avrai la
sicurezza di partire con la moto a posto.

Se invece la tua moto è in piena forma, il giorno prima


della partenza ricorda di fare qualche semplice controllo:
- Livello dell’olio
- Livello del liquido dei freni
- Pressione delle gomme
- Stato di usura degli pneumatici
- Funzionamento di proiettori, stop e indicatori di
posizione


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Una volta verificato che tutto sia a posto, dai una


sciacquata alla moto e fai il pieno di benzina. Se hai una
moto con trasmissione a catena, ricorda di ingrassarla.

5.2 Caricare la moto

Ti consiglio di ultimare le valigie il giorno prima della


partenza e, se possiedi un garage o un posto sicuro,
carica la moto la sera prima della partenza, lasciando
soltanto un ultimo controllo per l’indomani mattina.
Sì, perché hai deciso di partire di mattina, vero? Bravo, la
scelta migliore è svegliarsi, fare una bella colazione e
mettersi in sella nel pieno delle forze, per affrontare il
lungo trasferimento che darà inizio al viaggio.
Prima di tutto riepiloga mentalmente il contenuto di ogni
valigia e prendi quella lista che avevi appeso alla porta.
Se non hai dimenticato nulla, puoi iniziare a caricare la
moto.

Come già anticipato in precedenza, l’importante è


mantenere la moto quanto più equilibrata possibile.
Questo, per rendere la moto più controllabile in marcia
ed evitare il rischio di cadute da fermo.
Fai attenzione perché, a pieno carico, il comportamento
della moto cambia radicalmente e le risposte dinamiche
in curva e in fase di frenata saranno differenti da quelle


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alle quali sei abituato. Per ridurre al minimo questi


squilibri, cerca di concentrare il carico lungo l’interasse
della moto e posizionarlo quanto più in basso possibile.

Fig. 33 – Raggiungere (e oltrepassare?) il limite della capacità di carico

Le borse laterali andranno fissate agli appositi telaietti. Se


non sono di serie, strattonale in ogni direzione per
verificarne la stabilità; è fondamentale che non si
muovano durante la marcia. Per evitare spostamenti,
consiglio di fissarle con fascette in plastica per elettricisti.
Se invece le valigie sono di serie, verificane i punti di
aggancio e gli incastri, oltre alla bulloneria che potrebbe
essersi allentata dopo l’ultimo utilizzo.

La borsa serbatoio deve essere posizionata in modo da


non interferire con il manubrio; controlla che, girando il
manubrio a fine corsa, i pulsanti non tocchino i lati della


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borsa e vi sia spazio a sufficienza per evitare attivazioni


accidentali.
L’altezza della borsa da serbatoio non deve impedire la
vista della strumentazione e del navigatore GPS.
Metti la cartina stradale all’interno della tasca trasparente
della borsa da serbatoio e tieni a portata di mano
eventuali biglietti del traghetto.

Fig. 34 – Naked pronta alla partenza

Un’attenzione particolare va riservata al bauletto


posteriore che, per la particolare posizione in cui è fissato
(alto e posteriormente alla ruota), è più soggetto alle
vibrazioni che si propagano durante la marcia.
Ricorda quanto detto nel capitolo relativo alla
preparazione delle valigie, il grande spazio di carico
offerto dal bauletto e dall’eventuale portapacchi deve
essere utilizzato per oggetti voluminosi ma leggeri.


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Se qualcosa è rimasto fuori dalle borse, è possibile fissarlo


con cinghie o reti elastiche, sempre assicurandosi che
rimanga ben saldo durante la marcia.

Una volta sistemati i bagagli a bordo, non dimenticare


che possono attirare l’attenzione di eventuali
malintenzionati. Procurati quindi qualche lucchetto per
chiudere le cerniere delle borse e un cavo con serratura
per legare la borsa da serbatoio alla moto. Questi
semplici accorgimenti non garantiscono la totale sicurezza
del bagaglio, ma sono sufficienti per dissuadere un
passante dall’aprire al volo le tue borse.

5.3 Si parte!

Ora sì, è davvero tutto pronto per partire!

Ricorda che (ad eccezione dei documenti) tutto ciò che si


dimentica a casa può essere comprato in viaggio. Quindi
la preparazione della moto e il controllo del bagaglio
devono essere fatti in maniera precisa, ma senza farti
prendere da stati ansiosi che potrebbero rovinarti i
bellissimi ed entusiasmanti momenti che precedono la
partenza.


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Prima di partire devi assolutamente controllare di aver


preso i documenti: patente, assicurazione, carta di
circolazione, carta d’identità, passaporto, tessera sanitaria
ed eventuali prenotazioni.
Sistema tutti gli oggetti nella borsa da serbatoio e metti
in tasca soltanto portafoglio e cellulare.

Siamo arrivati alla fine del Manuale del Mototurista,


adesso arriva la parte più bella del viaggio, non ti resta
che saltare in sella, accendere il motore e partire!

Ultimissima cosa…fermati dopo 5-10 km di marcia per


controllare se il bagaglio è a posto e non si è allentato
nulla.

Buon viaggio!


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Grazie per aver letto il Manuale del Mototurista!
Spero che questa guida sia stata utile e ti abbia
offerto spunti di riflessione e consigli preziosi per
goderti ogni attimo del tuo prossimo viaggio in
moto.
Vai, vivi, sentiti libero e saluta con il sorriso ogni
motociclista che incontrerai sulla tua strada.

Ci vediamo in sella!

Francesco Masoni
Fondatore di Libermoto


www.libermoto.it