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ITIS L. GALVANI - 4@B Ed. Civica & PCTO

UE e i suoi obiettivi, la moneta, trattato di Maastricht, di


Schengen, principio di sussidiarietà, etc.
’ ’
L’Unione Europea è un’organizzazione di tipo politico-
economico, di cui fanno parte 27 paesi membri
attualmente, che hanno lo scopo di concorrere allo
sviluppo economico di ciascuno stato.
Questa organizzazione si è formata ufficialmente il 7
febbraio del 1992 con il nome attuale che conosciamo.
L'Italia, Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo e Paesi
Bassi sono considerati i fondatori dell'Unione Europea,
perché furono questi sei paesi che siglarono il trattato
di Roma nel 1957, dando vita alla Comunità europea.

Gli obiettivi principali dell'Unione europea entro i suoi confini sono:
• Promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi cittadini.
• Offrire libertà, sicurezza e giustizia.
• Lottare contro l’esclusione sociale e la discriminazione.
• Assicurare il rigoroso rispetto del diritto internazionale.
Italia, Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi sono
considerati i paesi fondatori dell’Unione Europea.
Sono considerati tali perché furono questi sei paesi che siglarono il
trattato di Roma nel 1951, dando vita alla CECA (Comunità Europea
del Carbone e dell’Acciaio).

La CECA è la Comunità Europea del Carbone e
dell'Acciaio.
Nasce il 18 aprile 1951 a Parigi per la volontà di
Francia, Germania, Italia, Belgio, Paesi Bassi e
Lussemburgo di evitare un'altra guerra europea e
trovare insieme una soluzione ai problemi di
produzione e commercio in Europa.
La CECA viene creata anche perché i 6 Paesi si
aiutassero l'uno con l'altro nei campi della
cultura, delle leggi, e in tutti i problemi
economici europei.

Banca Centrale Europea (Francoforte)
Politica monetaria
La Banca centrale europea e il Sistema europeo di banche centrali
hanno la responsabilità di mantenere stabili i prezzi nella zona euro.
Sono inoltre responsabili della politica monetaria e dei tassi di cambio
nella zona euro.

1

Corte di Giustizia Europea (Lussemburgo)
Interpretazione ed applicazione del diritto comunitario
La Corte garantisce il rispetto del diritto dell'UE e la corretta
interpretazione e applicazione dei trattati

2

Corte dei Conti Europea (Lussemburgo)
Bilancio UE (Entrate e uscite)
La Corte dei conti europea contribuisce a migliorare la gestione
finanziaria dell'UE e controlla che i fondi dell'UE siano contabilizzati
correttamente, che siano raccolti e spesi conformemente alle norme
e ai regolamenti pertinenti.

3

Parlamento Europeo (Strasburgo)
Potere legislativo - Elezioni rappresentanti ogni 5 anni
Rappresenta i cittadini dei paesi dell'UE, che lo eleggono
direttamente. Adotta decisioni sulle leggi europee congiuntamente
con il Consiglio dell'Unione europea.
Approva inoltre il bilancio dell'UE.

4

Consiglio dell'Unione Europea (Bruxelles)
Rappresenta i governi dei paesi dell'UE. Il Consiglio dell'Unione
europea è il luogo in cui i ministri nazionali di ciascun governo si
riuniscono per adottare leggi e coordinare le politiche.
I ministri si riuniscono in formazioni diverse a seconda dell'argomento
da discutere.

5

Commissione Europea (Bruxelles)
Simile a un governo
Rappresenta gli interessi comuni dell'UE ed è il principale organo
esecutivo dell’UE.
Utilizza il suo "diritto di iniziativa" per presentare proposte di nuove
leggi, che sono esaminate e adottate dal Parlamento europeo e dal
Consiglio dell'Unione europea.

6

Consiglio Europeo (Bruxelles)
Potere esecutivo
I capi di Stato o di governo dei paesi dell'UE si riuniscono, in qualità di
Consiglio europeo, per definire l'orientamento politico generale e le
priorità dell'Unione europea.
Il Consiglio europeo è presieduto da un presidente eletto per un
mandato di 2,5 anni, rinnovabile una volta.

7

• 1951 nasce la CECA (Com. Eur. Carbone e Acciaio) | 6 stati fondatori (Italia,
Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo);
• 1957 nasce la CEE (Comunità Economica Europea) | Unione economica dei
membri;
• 1973 altri paesi sono interessati ad aderire alla CEE;
• 1982 Trattato di Schengen | Controlli alle frontiere eliminati;
• 1992 Trattato di Maastricht (CE - Comunità Europea) | Unione monetaria e
politica;
• 2002 nascita euro;
• 2007 Trattato di Lisbona | L'UE assume la denominazione e la struttura
attuale;
Il trattato di Maastricht è stato ideato nel 1992 e
ha sottolineato la necessità di creare una effettiva
Unione Economica e Monetaria e una moneta che
circolasse nei paesi europei aderenti come un vero
e proprio mezzo ordinario di pagamento.
È quindi iniziato un processo di convergenza delle
politiche economiche e monetarie degli Stati
membri della CE sfociato il 1° gennaio 1999
nell’adozione di una moneta unica (euro) e nella
istituzione della Banca Centrale Europea.
L'allargamento dell'Unione europea è il processo in base al quale
nuovi stati chiedono di far parte dell'Unione europea tramite un
percorso di adeguamento legislativo concordato.

Secondo le norme attuali, per aderire all'Unione uno stato
deve:
• Essere uno stato europeo.
• Rispettare i principi di libertà, di democrazia, di rispetto
dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.
• Rispettare una serie di condizioni economiche e politiche
conosciute come criteri di Copenaghen.
Con l’accordo di Schengen, firmato il 14 giugno 1985, Belgio, Francia, Germania,
Lussemburgo e Paesi Bassi hanno deciso di eliminare progressivamente i
controlli alle frontiere interne e di introdurre la libertà di circolazione per tutti i
cittadini dei paesi firmatari, di altri paesi dell’Unione europea (UE) e di alcuni
paesi terzi.
All’atto pratico, all’interno di questa zona i cittadini dell’Unione europea e quelli
di paesi terzi possono spostarsi liberamente senza essere sottoposti a controlli
alle frontiere.
Di contro, un volo interno all’Ue che collega uno stato Schengen a uno stato non-
Schengen è sottoposto a controlli alle frontiere.
La caduta delle frontiere interne ha per conseguenza il rafforzamento delle
frontiere esterne dello spazio Schengen.
Gli stati membri che si trovano ai suoi confini hanno dunque la responsabilità di
organizzare controlli rigorosi alle frontiere e assegnare all’occorrenza visti di
breve durata alle persone che vi fanno ingresso.
È diviso in:
Stati contraenti: sono gli Stati, anche non appartenenti all'UE, che hanno
aderito all'Accordo di Schengen e alla sua Convenzione applicativa.
Stati terzi: sono tutti gli Stati, anche appartenenti all'UE (Irlanda) che non
hanno sottoscritto gli Accordi di Schengen.
Spazio Schengen: è l'insieme dei territori nazionali degli Stati che applicano la
Convenzione. Poi ci sono quattro Stati (Bulgaria, Cipro, Croazia e Romania) che
hanno sottoscritto l'Accordo di Schengen, ma per essi non è al momento
ancora in vigore, poiché non hanno attuato tutti gli adempimenti tecnici
previsti: quindi, in via provvisoria, mantengono ancora i controlli alle frontiere.
Frontiere interne: sono le frontiere terrestri comuni dei
Paesi dello Spazio Schengen; i loro aeroporti adibiti al
traffico interno; i porti marittimi adibiti ai collegamenti
regolari - per passeggeri - esclusivamente con gli altri
porti situati nel territorio dei Paesi dello Spazio
Schengen.
Frontiere esterne: sono il perimetro esterno dello Spazio
Schengen dai cui valichi di frontiera lo straniero può far
ingresso: le frontiere terrestri, le frontiere marittime, gli
aeroporti ed i porti marittimi dei Paesi dello Spazio
Schengen che non siano frontiere interne.
L’appartenenza a Schengen implica una cooperazione di
polizia tra tutti i membri per combattere la criminalità
organizzata o il terrorismo, attraverso una condivisione
dei dati (per esempio con il sistema d’informazione
condiviso Schengen, o Sis).
Una delle conseguenze di questa cooperazione è il
cosiddetto “inseguimento transfrontaliero”, ovvero il
diritto della polizia di inseguire un sospetto in un altro
stato Schengen in caso di flagranza di reato per infrazioni
gravi.
Anche se le frontiere interne dovrebbero esistere
soltanto sulla carta, i membri dello spazio Schengen
hanno comunque la possibilità di ristabilire controlli
eccezionali e temporanei.
Questa decisione dev’essere giustificata da una
“minaccia grave per l’ordine pubblico e la sicurezza
interna” o da “gravi lacune relative al controllo delle
frontiere esterne” che potrebbero mettere in pericolo “il
funzionamento generale dello spazio Schengen”, come si
legge nella documentazione della Commissione europea.
Una ONG è un’Organizzazione Non Governativa senza scopi di
lucro indipendente dagli Stati.
Le ONG perseguono diversi obiettivi di utilità sociale, cause
politiche o di cooperazione allo sviluppo.
Gli ambiti di intervento sono vari: tutela dell’ambiente e del
territorio, protezione delle minoranze, difesa dei diritti umani,
ambiti di sviluppo e protezione specifici per alcune categorie di
persone.
Le associazioni di Stati, dotate di personalità giuridica,
perseguono un interesse comune a mezzo di organi specifici.
Nel trattato istitutivo sono delineati gli scopi, le norme relative
allo status di membro, la struttura e le competenze
dell’organizzazione.
Dall’individuazione degli scopi si chiarisce il carattere
dell’organizzazione che può essere politico, militare, tecnico,
umanitario etc. o avere portata generale come nell’ONU.
Le norme relative allo status di membro prevedono gli
obblighi e i diritti che gravano sui membri dell’organizzazione,
nonché le condizioni per l’acquisto o la perdita di tale qualità.
La struttura varia in relazione ai fini
dell’organizzazione; tuttavia deve essere presente
almeno un organo in cui sono rappresentati tutti gli
Stati e dove essi hanno un uguale peso.
In genere poi in tutte le organizzazioni è presente un
organo individuale, imparziale che rappresenta
l’organizzazione e un organo permanente, esecutivo.
In base al trattato istitutivo ogni organizzazione
internazionale possiede i mezzi per orientare gli Stati
membri in relazione al raggiungimento dei suoi
scopi.
L’Organizzazione delle Nazioni Unite è stata fondata nel 1945 da 51 nazioni
impegnate a preservare la pace e la sicurezza collettiva grazie alla cooperazione
internazionale.
Oggi fa parte dell’ONU ogni nazione del pianeta; in totale, 193 Paesi.
Secondo quanto disposto dallo Statuto, l’ONU svolge quattro funzioni:
• Mantenere la pace e la sicurezza internazionali.
• Sviluppare relazioni amichevoli fra le nazioni.
• Cooperare nella risoluzione dei problemi internazionali e nella promozione del
rispetto per i diritti umani.
• Rappresentare un centro per l’armonizzazione delle diverse iniziative nazionali.
Le Nazioni Unite non sono un governo
mondiale e non promulgano leggi.
Esse, tuttavia, forniscono i mezzi per aiutare
a risolvere i conflitti internazionali e
formulano politiche appropriate su questioni
di interesse comune.
La NATO (North Atlantic Treaty Organization) è
un'organizzazione internazionale, attualmente
formata da 30 paesi, che ha lo scopo di creare
una collaborazione reciproca per la difesa dei
suoi paesi membri.
La NATO nasce dal Patto Atlantico, firmato a
Washington il 4 aprile 1949.
L'organizzazione ha sede a Bruxelles, in Belgio.
Il suo obiettivo principale è garantire la libertà
e la sicurezza dei Paesi membri attraverso
mezzi politici e militari.
La NATO tende a risolvere le controversie
internazionali in modo pacifico, ma ha il potere
di entrare in guerra qualora venga ritenuto
necessario.
Ci sono due requisiti generali da rispettare per
entrare nella NATO:
• Essere uno Stato europeo.
• Essere approvati da tutti i membri attuali.
Il sistema economico è fondato sugli scambi commerciali e la
moneta è lo strumento che consente e agevola la circolazione e il
trasferimento dei beni e servizi.
Le altre funzioni della moneta sono:
1. Un mezzo universale di pagamento, ovvero che è accettato da
tutti i soggetti economici.
2. Uno strumento di misurazione del valore dei beni e servizi.
3. Una riserva di valore, in quanto permette di trasferire nel tempo
e nello spazio il potere d'acquisto dei consumatori o di chi
effettua scambi.
• Moneta a corso legale, che comprende quella metallica e la banconota o
biglietto di banca.
Essa è imposta dallo Stato e deve essere obbligatoriamente accettata da tutti
come mezzo di pagamento.
• Moneta a corso fiduciario, che comprende quelle che lo Stato non ne impone
a tutti l'accettazione, esse si dividono in dei sottogruppi:
• La moneta bancaria, costituita dagli assegni circolari e bancari: con quello bancario il
titolare del conto corrente ordina alla propria banca di versare la somma indicata
nell'assegno a un'altra persona (beneficiario).
• La moneta commerciale, ad esempio la cambiale: essa consiste in due tipi: il pagherò
cambiario e la cambiale tratta.
• La moneta elettronica, costituita da carte bancomat, carte di credito e carte prepagate,
con le quali si possono effettuare pagamenti virtuali.
Il valore della moneta varia in base agli aspetti che si prendono in considerazione;
infatti, si dividono in quattro diversi concetti di valore:
• Valore intrinseco, dato dal valore del materiale con cui è fatta la moneta;
• Valore esterno o cambio è il valore della moneta di un paese rispetto ad un altro.
• Il potere d’acquisto o estrinseco è la quantità di beni e servizi che si possono
acquistare con un’unità di moneta;
• Il valore nominale o legale è il valore stampato sulle banconote o sulle monete.
L’inflazione è l’aumento generalizzato e continuo del livello dei prezzi di beni e servizi
e la conseguente diminuzione del potere d’acquisto della moneta. Le sue cause sono:
• L’aumento dei costi di produzione, provocata dalla crescita dei costi di produzione
che gli imprenditori tendono a trasferire sui beni e servizi prodotti.
• L’aumento della domanda di beni e servizi causata dall’eccesso di domanda sul
mercato di beni e servizi, cui non corrisponde una sufficiente produzione.
Esso stabilisce due soggetti:
1. Il creditore, che trasferisce una determinata quantità di denaro, bene o servizio a
un soggetto debitore;
2. Il debitore, che riceve il denaro, il bene o il servizio e che si impegna al pagamento
o alla restituzione del denaro, maggiorato di un interesse, a una data prestabilita.
Il credito si distingue in:
• Credito al consumo, che è un prestito fatto dal consumatore per l’acquisto di beni e
servizi;
• Credito alla produzione, che è un prestito fatto ad un’impresa, tramite banche, per
finanziare gli acquisti.
Il credito si può classificare anche in base alla durata, infatti si distingue:
• Credito a breve termine, quando la durata è compresa entro i dodici mesi.
• Credito a medio/lungo termine, quando dura tra i cinque e dieci anni.

La Danimarca, pur facendo parte dell’Unione Europea, dispone di una clausola
di non partecipazione all’euro (opt-out).
Il Regno Unito disponeva di una clausola simile prima della Brexit che ne ha
sancito l’uscita dall’UE.
Non fa parte dell’Eurozona neanche la Svezia che impiega la propria corona.
Introdotto inizialmente sui soli mercati finanziari nel 1999, l’euro ha iniziato a
circolare effettivamente nei dodici Paesi dell’Unione solo il 1° gennaio 2002.
Nel tempo si sono uniti all’Eurozona gli altri Paesi.
Gli euro vengono fisicamente coniati e stampati dalle zecche nazionali e le rispettive banche
centrali si occupano della loro messa in circolazione.
Le caratteristiche di monete e banconote sono fissate dal Consiglio Europeo.
La Banca Centrale Europea approva volume e valore delle monete emesse ogni anno.

La Banca d'Italia è la banca centrale della Repubblica Italiana.
La sede centrale è Palazzo Koch a Roma, con sedi secondarie e
succursali in tutta Italia.
Svolge diverse funzioni come:
• Mantenere la stabilità dei prezzi e la stabilità del sistema finanziario.
• È responsabile della produzione delle banconote in euro, in base alla
quota definita nell'ambito dell'Eurosistema.
• Svolge una intensa attività di analisi e ricerca in campo economico-
finanziario e giuridico.
Nell'ambito delle relazioni e della cooperazione internazionale in campo economico e
finanziario, la Banca d'Italia partecipa, in rappresentanza del nostro paese, a numerosi
organismi e istituzioni, ricoprendo anche un ruolo di supporto alle decisioni del Governo.

La Banca Centrale europea (BCE) è stata istituita nel 1998 dal
Trattato di Maastricht a Francoforte per operare nell'ambito
del «Sistema europeo di banche centrali» (SEBC) di cui fanno
parte le banche centrali di tutti gli Stati membri dell'Unione.
In questo contesto svolge un ruolo primario nell'attuazione
della politica monetaria dell'Unione e nella difesa dell’euro,
nell'interesse dei diciannove Stati membri che hanno
adottato tale moneta.
Questi Paesi costituiscono collettivamente l'area dell'euro e
le loro banche centrali, insieme con la BCE, formano il
cosiddetto «Eurosistema».
Il compito principale della BCE è quello di definire e attuare la politica
monetaria per l’area dell’euro ovvero preservare la stabilità dei prezzi,
mantenendo l’inflazione su livelli inferiori, ma prossimi, al 2% nel medio
periodo.
Per fare ciò, dispone di diversi mezzi come le decisioni sui tassi di interesse di
riferimento, che influenzano l’economia e i prezzi.
Un altro compito importante della BCE, è quello di consentire un corretto
funzionamento dei metodi di pagamento in euro, con strumenti alternativi al
contante e autorizzare l’emissione di banconote in euro.
La BCE ha tre organi decisionali:
• Il Consiglio direttivo, che comprende i sei membri del
Comitato esecutivo e i governatori delle banche centrali
nazionali dell'area dell'euro.
• Il Comitato esecutivo di cui fanno parte il presidente della
BCE, il vicepresidente e quattro altri membri, tutti nominati
dai capi di Stato o di governo dei Paesi dell'area dell'euro
con un mandato di otto anni non rinnovabile.
• Il Consiglio generale composto dal presidente e dal
vicepresidente della BCE e dai governatori delle banche
centrali nazionali di tutti gli Stati membri dell'unione
Europea.
Il tasso d’interesse è la somma che dev’essere
pagata dal debitore per l’utilizzo del credito
concessogli.
In parole povere, corrisponde al compenso del
creditore in seguito all'erogazione del prestito.
L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto
internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle
norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese
l’effettivo esercizio delle libertà democratiche
garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo
nel territorio della Repubblica secondo le condizioni
stabilite dalla legge.
Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati
politici.
Il principio di sussidiarietà, in diritto, è il principio secondo il quale, se
un ente inferiore è capace di svolgere bene un compito, l'ente
superiore non deve intervenire, ma può eventualmente sostenerne
l'azione.
La sussidiarietà ha due modalità di espressione: verticale e
orizzontale.
Si parla di sussidiarietà verticale quando i bisogni dei
cittadini sono soddisfatti dall'azione degli enti
amministrativi pubblici, e di sussidiarietà orizzontale
quando tali bisogni sono soddisfatti dai cittadini stessi,
magari in forma volontaristica.
Il titolo V è stato riformato con la l. Cost. 3/2001,
dando piena attuazione all’art. 5 della C., che
riconosce le autonomie locali quali enti esponenziali
preesistenti alla formazione della Repubblica.
Alle Regioni è stata riconosciuta l’autonomia
legislativa, ovvero la potestà di dettare norme di
rango primario, articolata sui 3 livelli di competenza.
Allo Stato compete solo un potere esclusivo e pieno,
circoscritto alle materie di cui all’elenco del 2° co.
dell’art. 117 della Costituzione.
I Comuni sono enti territoriali di base, con autonomia statutaria,
organizzativa, amministrativa, impositiva e finanziaria.
Essi rappresentano, curano e promuovono lo
sviluppo della comunità locale e sono i
principali destinatari delle funzioni
amministrative, in quanto più vicini al
cittadino e ritenuti più idonei a esercitare i
compiti amministrativi.
Le Province sono enti intermedi tra i Comuni e le Regioni,
rappresentativi di proprie comunità, con funzioni di cura degli
interessi, ma anche di programmazione delle attività delle comunità
locali che rientrano nel proprio territorio.
Le Città metropolitane sono tipi speciali di Province, con poteri
notevolmente più ampi e molto vicini a quelli comunali, soprattutto
in ambito urbanistico.
Le Comunità montane sono unioni di Comuni
montani e parzialmente montani, anche
appartenenti a Province diverse, con funzione di
valorizzazione delle zone montane, per l’esercizio
di funzioni proprie conferite, nonché per
l’esercizio associato di funzioni comunali.
L’articolo 10 della Costituzione stabilisce la volontà
della nostra Repubblica di rispettare il diritto
internazionale.
Quando però si parla di diritto internazionale non si
deve pensare a una legge specifica, un codice o un
testo unico.
Non c’è nulla di scritto.
Si tratta piuttosto di consuetudini internazionali, ossia regole di
condotta non scritte rivolte a tutti i soggetti della comunità
internazionale e che ne regolano i rapporti per la convivenza pacifica
tra i vari Stati.
Le consuetudini internazionali non sono altro che
comportamenti costantemente ripetuti nel tempo da
tutti i popoli nel corso dei secoli e perciò ritenuti
ormai vincolanti.
Se non avessimo il diritto internazionale staremmo
in continua guerra.
L’articolo 10 significa anche cooperare per la pace
nel mondo.

Ai cittadini di Stati non appartenenti all’Unione
Europea, è consentito l’ingresso solo se in possesso
di:
• Passaporto valido o documento equivalente.
• Visto d’ingresso rilasciato dalle autorità
diplomatiche o consolari italiane.
La permanenza in Italia è consentita con concessione di un
permesso di soggiorno con l’indicazione dei motivi d’ingresso
identica a quella del visto.
«L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli
altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie
internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle
limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la
pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le
organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo»

Nell’articolo 11 della Costituzione
italiana si afferma che il nostro paese,
l'Italia, rifiuta la guerra “come
strumento di offesa” o come mezzo per
risolvere le controversie, quindi non
consente che si possa attaccare un
altro popolo, è ammessa solo la difesa.
Jacopo Bianchi Mario Ciccarelli Alessandro Ferti Daniele Galluccio Alfredo Pragliola

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