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Indicazioni Nazionali per il curricolo 2012, DM 254/2012

La scuola nel nuovo scenario:


- Contesto educativo complesso: società diversa rispetto al passato, minore capacità di
presidio degli adulti  scuola è saper stare al mondo
- Contatto dei ragazzi con culture eterogenee  scuola fornisce strumenti per comprendere e
rispettare differenze, attenzione a diversità, fragilità e disabilità
- Diffusione tecnologie ed informazioni frammentarie
- Mondo del lavoro richiede non solo abilità e conoscenze tecniche, ma anche competenze
trasversali
La finalità della scuola è il pieno ed armonico sviluppo della persona umana nel rispetto dei principi
Costituzione ed UE, promuovendo la conoscenza e la valorizzazione delle diversità, attraverso
- sviluppo strategie educative che tengano conto: da un lato delle peculiarità di ciascun
individuo; dall’altro, del ruolo dell’individuo inserito nel contesto classe e nel contesto
sociale
- basi e strumenti per creare percorso formativo secondo imparare ad imparare
(CURRICOLO VERTICALE) lungo tutta la vita
- cittadinanza: la scuola è aperta al territorio e promuove i valori nazionali ed internazionali,
per insegnare agli alunni ad imparare ad essere cittadino del mondo (CURRICOLO
ORIZZONTALE)
INDICAZIONI NAZIONALI sono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare: sono un
testo aperto da contestualizzare
 per la costruzione del Curricolo di ogni istituto
 sono basate sulle 8 competenza chiave di cittadinanza UE
CURRICOLO DI ISTITUTO: vedi dopo
SCUOLA PRIMO CICLO: finalità generale è far acquisire conoscenze ed abilità fondamentali per
sviluppo competenze culturali di base di cittadinanza nella prospettiva del lifelong learning
 la finalità specifica è:
1. fornire alfabetizzazione culturale di base
2. trasmettere valori cittadinanza (essere cittadino “attivo”, che conosce i principi di base
della cittadinanza)
 Metodologie: scuola primo ciclo è ambiente per promuovere apprendimento
SIGNIFICATIVO (dare senso a quello che alunno impara), attraverso metodologie
specifiche: valorizzazione esperienze e conoscenze, interventi adeguati verso diversità,
favorire esplorazione e scoperta, cooperative learning, promuovere consapevolezza proprio
modo di apprendere per imparare ad imparare, didattica laboratoriale
 CONTINUITA’: scelta attività didattiche finalizzate a garantire percorso formativo
progressivo, organico, completo soprattutto per BES
- Verticale: si realizza con istituto comprensivo attraverso il curricolo verticale che
favorisce il passaggio da un ordine ad un altro
- Orizzontale: relazione con attori extra-scolastici e soprattutto con le famiglie (Patto di
corresponsabilità)

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Progettazione curricolare
PROGETTAZIONE CURRICOLARE (DPR 275/99): si passa dalla programmazione per obiettivi
fissi alla progettazione dei percorsi didattici che si modificano in relazione al contesto e ai bisogni
degli alunni (personalizzazione e attivismo)
 Sulla base delle Indicazioni Nazionali
 Analisi bisogni  progettazione  saperi  competenze
 Il Miur definisce:
1. Traguardi sviluppo competenze
2. Obiettivi specifici apprendimento
3. Discipline e relative quote orarie
 Ogni scuola progetta in autonomia (massima espressione autonomia):
1. Curricolo, parte integrante del PTOF
2. Progettazione didattica per materia (VEDI DOPO): analisi situazione partenza, obiettivi
generali (competenze), obiettivi specifici apprendimento, contenuti, metodologie,
modalità verifica e valutazione
3. Uda (VEDI ESEMPIO)

CURRICOLO è insieme di scelte didattiche significative per organizzare intero percorso formativo
per permettere ad ogni alunno di acquisire COMPETENZE
 Si costruisce a partire da COMPENTEZE CHIAVE EUROPEE
 esprime libertà ed autonomia scolastica: intento è creare mediazione tra Indicazioni
Nazionali e realtà locali
 è organizzato in aree disciplinari, che comprendono diverse discipline trasversali per rendere
apprendimento continuo ed integrato
 filo conduttore costruzione curricolo è educazione a cittadinanza (Documento 22 febbraio
2018): 4 competenze chiave di cittadinanza (sociali e civiche, digitale, imparare ad
imparare, spirito iniziativa ed imprenditorialità)
 è continuo, unitario, verticale: i tre ordini scolastici hanno percorso unitario e continuo
 Obiettivi
1. Generali: 8 competenze trasversali UE
2. Obiettivi specifici apprendimento: individuano conoscenze ed abilità per raggiungere i
traguardi per sviluppo competenze, sono la base della progettazione didattica e sono
organizzati in periodi didattici che coincidono con i tre ordini scolastici
3. Traguardi per lo sviluppo delle competenze per ogni disciplina, fissati al termine di
ognuna delle tre scuole, sono riferimenti prescrittivi perché indicano i percorsi didattici
(che gli istituti scelgono liberamente) ed i criteri di valutazione
 Valutazione: precede, accompagna e segue percorsi curricolari; ha funzione formativa; è
prevista anche l’autovalutazione delle istituzioni per valutare efficacia offerta formativa

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Didattica per competenze

Fine dell’istruzione è far acquisire le competenze, che travalicano le specificità disciplinari.


Definizione competenza: è saper agire, ovvero capacità di mobilitare conoscenze, abilità, capacità
metodologiche, personali e sociali (e anche atteggiamenti) per portare a termine compiti e risolvere
problemi
 Metacompetenze: le competenze travalicano l’ambito in cui sono state acquisite e
coinvolgono la persona in tutti i suoi aspetti, non solo cognitivi, ma anche personali.
Quindi, le competenze sono utilizzate in diversi contesti
 In Italia, 8 competenze chiave di cittadinanza ricondotte a competenze di base
raggruppate in 4 assi culturali (linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-
sociale)
 8 COMPETENZE EU TASVERSALI PER APPRENDIMENTO PERMANENTE
(Raccomandazione Parlamento e Consiglio EU 22 maggio 2018)
- Competenza alfabetica funzionale
- Competenza multilinguistica
- Competenza in matematica, scienza e tecnologia
- Competenza digitale
- Competenza imprenditoriale
- Competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare: consiste nella
capacità di riflettere su sé stessi, di gestire efficacemente il tempo e le
informazioni, di lavorare con gli altri in maniera costruttiva, di mantenersi
resilienti e di gestire il proprio apprendimento e la propria carriera. Comprende la
capacità di far fronte all’incertezza e alla complessità, di imparare a imparare
- Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali implica la
comprensione e il rispetto di come le idee e le emozioni vengono espressi
creativamente e comunicati in diverse culture e tramite tutta una serie di arti e
altre forme culturali.
- Competenza in materia di cittadinanza si riferisce alla capacità di agire da cittadini
responsabili e di partecipare pienamente alla vita civica e sociale, in base alla
comprensione delle strutture e dei concetti sociali, economici, giuridici e politici
oltre che dell’evoluzione a livello globale e della sostenibilità.

Didattica per competenze è sapere in azione, attraverso esperienza: conoscenze ed abilità si legano a
problemi concreti, pratici, in diversi contesti  attivismo: alunno coinvolto attivamente ed
emotivamente nel processo di apprendimento; didattica basata su apprendimento (sulla persona),
non su insegnamento:
 Come? Facendo assolvere in autonomia COMPITI SIGNIFICATIVI, ovvero compiti legati
a situazioni di esperienza concreta attraverso: le evidenze, saperi multidisciplinari,
collaborazione, problem solving, autonomia e responsabilità
 Con quale strumento? Con l’UDA: segmento del curricolo senza struttura definita (a
differenza dell’Unità didattica) che si propone di far acquisire competenze attraverso
esperienza
 VALUTAZIONE AUTENTICA: valutare non il sapere in sé, ma ciò che l’alunno sa fare
con quello che sa  valorizzare le peculiarità di ciascuno alunno nella realizzazione dei
compiti significativi

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o Valutazione è inoltre FORMATIVA, che verifica in che modo si è realizzato
l’apprendimento in modo da verificare il processo di costruzione del sapere (non
risultato finale) e quindi modulare la progettazione didattica
o RUBRICA: strumento per valutare le competenze costruito con: VALUTAZIONE
DESCRITTIVA dell’utilizzo della competenza + INDICATORI DI LIVELLO di
padronanza (Circolare Ministeriale 3/2015 su 4 indicatori di livello)
- basato su 3 dimensioni: soggettiva (autovalutazione), oggettiva (analisi conoscenze
ed abilità che attestano prestazioni), intersoggettiva (docenti e genitori)

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Metodi e metodologie di apprendimento

Apprendimento attivo
Didattica incentrata non su insegnamento, ma su apprendimento per garantire all’alunno di
apprendere lungo tutto l’arco della vita (imparare ad imparare) ed esaltare le sue peculiarità.
Apprendimento significativo è
o apprendimento attivo (partecipato, DEWEY): secondo l’approccio costruttivista,
l’apprendimento è prodotto della costruzione attiva e personale da parte dell’alunno che dà
senso soggettivo alle conoscenze, attraverso la sua esperienza concreta. Attività didattica è
palestra di vita per soluzione problemi attuali e reali.
o apprendimento relazionale (ROGERS), in quanto si realizza dall’osservazione della realtà
della quale l’alunno ne costruisce una rappresentazione personale. Ogni contenuto è vissuto
dallo studente come rilevante per la soddisfazione dei bisogni e delle finalità personali
In che modo alunno realizza apprendimento significativo?
 Mettendo in relazione conoscenze pregresse con esperienze attuali concrete (Ausbel) 
oggetto apprendere causa modificazioni stabili del comportamento  apprendimento 
competenze
 Scoprendo autonomamente
 Con il coinvolgimento su piano cognitivo, corpo e sensi, affettivo, esperienziale e
cooperativo
 Sviluppando consapevolezza apprendimento e dando valore a ciò che fa (astrazione
riflettente, PIAGET): alunno valuta non solo cosa fa, ma come si sente mentre apprende
Il modello didattico è quello PROCESS-ORIENTED: attenzione su processo apprendimento, non
su risultato:
- Modalità didattica bidirezionale e collaborativa  insegnante è solo guida
- Finalità è stimolare capacità critiche e problem solving per permettere ad alunno di acquisire
metacompetenze

Metodologie di apprendimento attivo


1. Didattica laboratoriale: apprendere attraverso il fare, l’alunno dà senso personale a quello
che fa  sperimentazione
2. Cooperative learning: apprendimento migliora attraverso la socializzazione (neuroni a
specchio) e l’interazione; si sviluppano abilità sociali e legame tra studenti
3. Didattica per scoperta: contenuto non è dato, ma è scoperto dallo studente che raccoglie le
informazioni e le riordina in modo personale
4. Didattica metacognitiva: riflessione sul processo e sulle modalità di apprendimento
(attenzione su come si apprende)  per competenza di imparare ad imparare
5. Problem solving: operazioni cognitive che stimolano la ricerca della soluzione per favorire
motivazione e curiosità
6. Peer education: passaggio di emozioni, conoscenze ed esperienze da alunni più preparati a
quelli che hanno bisogno, in quanto alunni condividono medesimo ambiente e stile di vita
7. Flip teaching (per la teoria): docente seleziona informazioni, gli studenti attingono a tali
informazioni, insegnante fornisce chiarimenti  responsabilità insegnamento trasferita a
studenti

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Risvolti metodologici: cosa deve fare l’insegnante?
Insegnante è GUIDA e deve curare la RELAZIONE EDUCATIVA: l’apprendimento si realizza
all’interno di una relazione affettiva (Bloom): alla base vi è la fiducia.
Per rendere apprendimento significativo, in generale, l’insegnante deve:
1. Sviluppare empatia nella relazione. Relativizzare il punto di vista dello studente,
chiedendosi su quali presupposti fonda le ragioni che lo hanno portato a sbagliare
2. Conoscere e favorire lo stile di apprendimento migliore per ogni alunno. Lo stile dipende da:
- Canale sensoriale: uditivo, visivo-verbale, iconografico non verbale, cinestetico
- Stile cognitivo: sistematico/intuitivo, globale/analitico, impulsivo/riflessivo,
verbale/visuale
- Carattere
3. Utilizzare uno stile di insegnamento complementare all’atteggiamento dell’allievo:
prepotente (autoritario), ribelle (lasseiz faire), timido (attivo), riservato (comunicativo), poco
motivato (propositivo e liberale)
4. Motivare l’alunno. La motivazione spinge l’alunno ad imparare ad imparare. Far crescere la
motivazione:
- Coltivando la motivazione intrinseca, ovvero la gratificazione personale (non quella
estrinseca)
- Conoscendo le attitudini dell’alunno
- Favorendo autonomia e realizzazione di sé dello studente
- Gratificando l’alunno
- Suscitando la curiosità, che crea un circolo virtuoso con motivazione: curiosità 
esperienze nuove  successo  nuova curiosità

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