Sei sulla pagina 1di 3

Alula XVI (1-2): 405-407 (2009)

L’IMPLEMENTAZIONE DI INDICI PER LA VALUTAZIONE


DEL RISCHIO DI BIRDSTRIKE IN AREE AEROPORTUALI

Vyron Georgalas, Cecilia Soldatini, Yuri Vladimir Albores Barajas


& Patrizia Torricelli

Universita’ Ca’ Foscari di Venezia, Dipartimento di Scienze Ambientali – Campo della Celestia,
Castello 2737/b – 30122 Venezia (bgeorgalas@gmail.com)

INTRODUZIONE
Il fenomeno del bird-strike ha accompagnato la storia dell’aviazione fin dal suo prin-
cipio. Si stima che ogni anno, nella sola aviazione civile, avvengano piu di 20.000
impatti tra aerei e uccelli mentre attualmente in Italia non esistono statistiche ufficiali
sugli impatti di volatili con aeromobili. La letteratura scientifica recente relativa alla
valutazione del rischio di birdstrike è focalizzata sugli aspetti economici tralasciando
variabili di tipo ecologico e comportamentale relative alle specie coinvolte. D’altra
parte, sebbene esistano attualmente sistemi molto sofisticati basati sulla tecnologia
RADAR per la valutazione del rischio di birdstrike in tempo reale, il loro costo ri-
sulta proibitivo per la maggior parte degli aeroporti Italiani. Nel presente lavoro ver-
rà presentato l’indice di rischio di birdstrike (attualmente in fase di pubblicazione,
vedi Soldatini et al. in press) formulato nell’ambito del monitoraggio dell’avifauna
presso l’aeroporto Marco Polo di Venezia. Tale monitoraggio ha permesso l’indivi-
duazione di variabili chiave consecutivamente implementate in un indice descritti-
vo in grado di prendere in considerazione la reale presenza di volatili e fornire indi-
cazioni riguardo al rischio di birdstrike. I risultati verranno discussi alla luce della
capacità predittiva di tale indice e delle possibilità applicative presso altre strutture
aeroportuali.

AREA DI STUDIO
L’aeroporto internazionale Marco Polo di Venezia si trova al margine nord-occiden-
tale della più ampia zona umida Italiana, la laguna di Venezia, che si affaccia nel ba-
cino settentrionale del Mar Adriatico. L’area di studio comprende l’intera aerea ae-
roportuale e le zone limitrofe ad essa in accordo con quanto richiesto dalla circolare
APT 01-A dell’ENAC (ENAC 2007).

MATERIALI E METODI
L’area di studio è stata suddivisa in 60 quadrati georeferenziati. Tali quadrati sono
stati usati come riferimento per i censimenti effettuati da una postazione fissa da par-
te di censitori esperti muniti di cannocchiale e binocolo. Le attività di campionamen-
to hanno avuto inizio nel novembre 2005 con cadenza quindicinale. Sono stati effet-
tuati censimenti orari a copertura delle ore di luce iniziando un’ora prima dell’alba e
terminando un’ora dopo il tramonto; sono state annotate tutte le specie ornitiche av-

405
vistate nell’area, sia posate che in volo, fino ad un’altezza di circa 300ft in accordo
con la circolare ENAC APT01-A. I dati raccolti sono stati inseriti in un database ap-
positamente costruito utilizzando MS Access 2003. Tutte le elaborazioni statistiche
sono state effettuate utilizzando Statistica 6.0 e MS Excel 2003.
Per la valutazione del rischio di birdstrike è stato utilizzato il “Birdstrike Risk Index”
(BRI) ampiamente discusso da Soldatini et al. (in press). In particolare l’indice BRI è
stato applicato per ogni singolo mese a partire da gennaio 2008 fino ad agosto 2009
utilizzando tre finestre orarie ben distinte: 5:00-12:00, 13:00-20:00 e 21:00-4:00.

RISULTATI
Attraverso l’utilizzo del BRI è stato possibile individuare i periodi e le aree a mag-
gior rischio birdstrike fornendo in tal modo informazioni utili ai gestori aeroportuali.
In base alle informazioni ottenute il rischio di birdstrike è sempre stato minimo pres-
so l’aeroporto Marco Polo di Venezia per il periodo considerato (gennaio 2008-ago-
sto 2009) con unica eccezione il mese di agosto 2009 nella fascia oraria 12:00-20:00
dove il rischio è stato definito medio ma comunque accettabile. Tali valori sono da
attribuire alla presenza di Gabbiani comuni nell’area limitrofa alla pista principale.
Comparando il numero di birdstrike osservato realmente presso l’aeroporto Marco
Polo di Venezia con il numero di incidenti di birdstrike atteso dal BRI è stato possi-
bile effettuare una valutazione dell’attendibilità del Birdstrike Risk Index (Fig. 1). Si
può notare come il BRI predice in media un incidente di birdstrike in più rispetto a
quelli realmente accaduti ad eccezione dei mesi di luglio e agosto dove BRI predice
tre impatti in più. Tale differenza è probabilmente attribuibile alla scelta delle varia-
bili chiave ed in particolare all’utilizzo dei valori massimi, registrati presso l’aero-
porto, della variabile “Effect On Flight” (EOF) come è già stato evidenziato anche
da Soldatini et al. (in press).

CONCLUSIONI
I gestori aeroportuali si trovano spesso in difficoltà nel gestire le molteplici specie
di avifauna presenti nei sedimi aeroportuali. Purtroppo l’utilizzo di parametri più
semplici come per esempio l’abbondanza delle specie nell’area aeroportuale oppure
il rapporto tra numero di impatti e numero di voli non possono fornire informazio-
ni utili al fine di pianificare azioni mirate per diminuire il rischio degli incidenti di
birdstrike. Da questo punto di vista, l’applicazione del BRI nelle aree aeroportuali
può aiutare i gestori nell’identificazione dei gruppi di specie più problematiche sui
quali indirizzare gli sforzi di allontanamento. Inoltre, la possibilità di applicare BRI
anche attraverso l’utilizzo di software GIS può aiutare ulteriormente nell’individua-
zione delle zone maggiormente utilizzate dai gruppi di specie più problematiche sui
quali intervenire anche attraverso interventi strutturali. Infine BRI si propone come
uno strumento utile per la valutazione del rischio di birdstrike attraverso la costru-
zione di vari scenari come potrebbe essere per esempio l’aumento delle presenze di
un gruppo di specie oppure la semplice variazione del traffico aereo.

406
Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec
0
2006
-1
n° birdstikes

2007
-2 2008
-3
-4

Fig. 1. Differenza tra impatti osservati e impatti attesi (predetti) dall’indice BRI per ogni singolo anno.

Ringraziamenti. Si ringrazia Lucio Panzarin per il di supporto nelle attività di cam-


pionamento e Elisa Coraci, Matteo Zucchetta e Dimitri Giunchi per commenti utili
allo sviluppo dell’indice BRI. Inoltre si ringrazia la società SAVE SpA. ed in parti-
colare il Safety Manager dell’Aeroporto Marco Polo di Venezia Adriano Andreon.
Questo studio è stato finanziato da SAVE SpA.

Summary
The implementation of indexes for quantifying the birdstrike risk in airport
areas
The presence of birds in airport areas poses substantial hazards to aviation. Bird-
aircraft collisions cause losses of human lives as well as direct monetary losses and
associated costs for the civil aviation industry. In the present paper, we present the
results of the application of the Bird Strike Index (developed by Soldatini et al., in
press) at the Venice International Airport (VIA). Through the BRI application was
possible to individuate critical periods and areas at the VIA where management ac-
tions should be focused. Overall, the birdstrike risk evaluation conducted, pointed
out that risk was always minimum at the VIA for the period taken into consideration
(Jannuary 08-August 09) except for August 2009 during the 13:00-20:00 time win-
dow that resulted medium but acceptable. The relationship between the BRI and ac-
tual birdstrike events was analysed over a three year period and is reported in fig. 1.
The BRI could be a useful tool in the hands of the decision makers since allows the
identification of the most problematic species and/or airport areas where dissuasion
actions should be focused.

BIBLIOGRAFIA
• ENAC (2007) ENAC Advisory Circular APT01-A. Ente Nazionale Aviazione Civile, Italy.
• Soldatini C., Georgalas V., Torricelli P., Albores-Barajas Y.V. in press An ecological approach to
birdstrike risk analysis. European Journal of Wildlife Research

407

Potrebbero piacerti anche