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N.

337-338 settembre-dicembre 2006 — 3

7 novembre 2006:
«Gli Stati Uniti d’America
sono ancora un paese conservatore»
Il 7 novembre 2006 negli Stati gennaio 2007 e decadrà il 3 gennaio dicembre. Ma quella maggioranza
Uniti d’America si sono svolte le 2009. Alla prima sessione di lavori garantisce già il controllo politico
midterm elections, le «elezioni di nel 2007 seguirà la seconda nel dell’aula.
medio termine», per il rinnovo di 2008, secondo un calendario gros- Inoltre, strappando ai Repubbli-
una parte consistente del Congresso so modo coincidente con gli anni cani il controllo degli Stati di Colo-
Federale e così dette poiché si tengo- solari. A queste due sessioni potreb- rado, Arkansas, Maryland, Ohio,
no a metà esatta — addirittura nello be poi aggiungersi la convocazione New York e Massachusetts, i Demo-
stesso mese, novembre, come stabi- di una terza dopo le elezioni presi- cratici hanno ottenuto la maggioran-
lisce la Costituzione Federale — del denziali del novembre del 2008, za dei governatori dei singoli Stati
mandato del presidente federale, che con il nuovo presidente eletto che raggiungendo quota 28 Stati contro
è di quattro anni: ovvero, il Congres- entrerà in carica nel gennaio del 22 guidati da esponenti Repubblica-
so — il «parlamento» degli Stati 2009. ni. E infine, quanto alle assemblee
Uniti d’America — viene rinnovato Il 7 novembre al Senato, strappan- legislative bicamerali dei diversi Stati
ogni due anni in ragione di un terzo do ai Repubblicani gli Stati di Penn- — quelle politiche sono in tutto 49,
degli eletti al Senato — la «Camera sylvania, Ohio, Rhode Island, Mis- poiché nello Stato del Nebraska gli
alta» — e interamente per quanto souri, Montana e Virginia, i Demo- eletti all’assemblea legislativa, uni-
riguarda gli eletti alla Camera dei cratici — e i due indipendenti eletti camerale come nel distretto della
Deputati — la «Camera bassa» —, nel Connecticut e nel Vermont che capitale federale e nei territori oltre-
celebrando elezioni che, alternati- hanno già preventivamente indica- marini dipendenti dagli Stati Uniti
vamente, si svolgono una volta nel to di volersi unire a loro nelle vota- d’America, non appartengono for-
mese di novembre, che cade ap- zioni in aula — hanno ottenuto la malmente ad alcun partito —, dopo
punto a metà del mandato presiden- maggioranza assoluta, ancorché di le elezioni del 7 novembre il risultato
ziale — le «elezioni di medio termi- stretto margine, conquistando 51 complessivo vede i Democratici con-
ne» —, e una volta nello stesso mese seggi contro i 49 dei Repubblicani. trollarne 23, i Repubblicani 17 e le
di novembre in cui si svolgono le Alla Camera, poi, i Democratici restanti 9 dividere le due Camere fra
elezioni presidenziali. hanno ottenuto 232 seggi contro i maggioranze politiche diverse.
Il 7 novembre, poi, oltre a quelle 201 dei Repubblicani. Peraltro, 2 Un risultato di questo tipo —
per il Congresso, si sono svolte seggi non sono ancora stati assegna- contemporaneamente la maggioran-
anche elezioni per il rinnovo dei ti: in uno, nello Stato del North za nei due rami del Congresso, la
governatori di 36 Stati dell’Unione Carolina, è in vantaggio il candida- maggioranza dei governatori e la
— che rimangono tutti in carica to Repubblicano mentre nell’altro, maggioranza delle assemblee legi-
quattro anni, tranne quelli degli Stati nello Stato del Texas, si svolgerà slative degli Stati dell’Unione in
del Vermont e del New Hampshire, una seconda tornata elettorale il 12 mano ai Democratici — non si ve-
che restano in carica due anni —, rificava dal novembre del 1994,
per il rinnovo di quasi tutte le assem- quando fu eletto il 104° Congresso.
(1) Cfr. un primo commento «a caldo» dei
blee legislative dei diversi Stati e di risultati elettorali statunitensi nel mio La «Right Il 7 novembre, insomma, la scon-
quattro territori oltremarini dipen- Nation» batte un colpo. Diverso, ma riconosci- fitta del Partito Repubblicano vi è
denti dagli Stati Uniti d’America, bile, sul sito della Fondazione Magna Carta, stata, e più ampia di quella che era
Roma 9-11-2006, <www.magna-carta.it/relaz
numerose altre consultazioni di ca- ioni %20internazionali%20e%20democrazia/ parso d’intuire dai sondaggi nelle
rattere locale e 206 referendum sem- 0155_marco_re spinti.asp> (visitato il 30-11- settimane precedenti il voto. La
pre a livello di singoli Stati. 2006); nonché le mie dichiarazioni in ANDREA sconfitta del Partito Repubblicano
MORIGI, Prodi fa la morale a George: «Sconfit-
Il nuovo Congresso eletto, il 110°, to per la guerra», in Libero quotidiano, Mila- vi è stata, quantomeno in termini
si riunirà in prima sessione il 3 no, 9-11-2006; sinteticamente e più «a freddo», assoluti (1).
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Eppure il voto del 7 novembre va denti dagli Stati Uniti d’America turno al voto. I senatori sono così
considerato anche in termini relati- metropolitani. Si è votato, inoltre, suddivisi in tre «classi» — la classe
vi, intendendo l’espressione come per il rinnovo di solo un terzo dei I e la classe II si compongono di 33
articolata in due sensi: un primo senatori, 33 su 100. Infatti, ognuno senatori ciascuna, la classe III di 34
senso, descrivibile come risponden- degli Stati dell’Unione — oggi 50 —, le quali determinano da sempre
te a un criterio di «relatività forma- — elegge due senatori indipenden- un sistema di scadenze a rotazione
le» — cioè fatta di elementi ogget- temente dal numero dei propri abi- biennale, attraverso designazioni dei
tivi, numerici, ma «fredda» —, e un tanti così da garantire rappresentanza due senatori di ciascuno Stato con
secondo senso, descrivibile come paritetica nel Congresso a tutti gli diversa lunghezza di mandato sin
rispondente a un criterio di «relati- Stati dell’Unione Federale proprio dal tempo della prima elezione se-
vità di atmosfera», cioè fatta sì di in quanto Stati — Stati federati, tali natoriale nel 1788. Solo con l’intro-
elementi oggettivi — di altri ele- per cui gli Stati Uniti d’America duzione del XVII Emendamento
menti oggettivi che non siano solo sono una «comunità politica di Sta- alla Costituzione — ratificato l’8
numerici —, ma anche di percezio- ti» —, laddove è appunto, invece, aprile 1913 durante la cosiddetta
ni, di sentimenti e di passioni, quin- compito della Camera rappresenta- «era progressista», che va dagli anni
di meno matematica ma non per re proporzionalmente presso il po- 1890 a tutti gli anni 1920 o, secon-
questo meno reale, o quantomeno tere legislativo la popolazione degli do un’interpretazione storiografica
rivelatrice di andamenti, di tenden- Stati Uniti d’America nella federa- più restrittiva, dal 1900 al 1917 —
ze e di atmodfere, dunque «cal- zione. è divenuto infatti obbligatorio il voto
da». Se si vuole, una relatività del Si tratta, peraltro, di un criterio popolare come strumento di scelta.
risultato elettorale divisa in una rappresentativo degli Stati e dei citta- In base a tale criterio, dunque, le
«relatività assoluta» e in una «rela- dini di essi — cioè degli abitanti elezioni per il Congresso del 7 no-
tività relativa», non escludentisi a degli Stati Uniti d’America consi- vembre hanno interessato due terzi
vicenda. derati per singoli Stati, quindi nel degli Stati componenti l’Unione,
rispetto della storia delle loro aggre- per l’esattezza 33.
1. «Relatività fredda» gaziont — che, attraverso l’istituto Per quanto attiene invece alla «re-
e «relatività calda» del collegio elettorale e il sistema latività di atmosfera», desumibile
dei cosiddetti «grandi elettori», de- non solo dai dati numerici disponi-
del risultato elettorale
termina altresì la scelta del presi- bili, si rileva che, se è innegabilmente
dente federale (2). vero che il Partito Democratico ha
In termini relativi, infatti, va preci- Accade sempre così, del resto, in ottenuto un numero maggiore di
sato che nelle elezioni di medio occasione delle elezioni per il Con- voti e di seggi rispetto ai Repubbli-
termine del 7 novembre si è votato gresso. Infatti, l’ordinamento giuri- cani, questo è nondimeno un aspet-
anzitutto per il rinnovo completo dico statunitense stabilisce che i to della questione. L’altro è la com-
dei 435 seggi di cui attualmente, in senatori, il cui mandato è di sei anni prensione del modo in cui ciò è
base al Reapportionment Act del contro i due dei deputati, decadano avvenuto e del perché.
1929, si compone la Camera dei dal proprio incarico a rotazione in
Deputati, i cui membri vengono ragione di circa un terzo ogni due 2. Destra, non Sinistra
eletti in numero proporzionale ri- anni e che in nessuna tornata eletto-
spetto al numero dei cittadini dei rale si voti mai per entrambi i sena-
singoli Stati che compongo l’U- tori espressi da ciascuno degli Stati Dal punto di vista sostanziale, il
nione, e alla quale si aggiungono i dell’Unione interessati appunto a dato con cui fare i conti è la nuova
Resident Commissioner, i delegati leadership «forte» — alla Camera
senza diritto di voto, espressi dal dei Deputati, giacché per il Senato
cfr. anche il mio Ecco perché gli USA restano
Distretto di Columbia, ossia il terri- di destra, in Il Circolo, supplemento a il Do- il discorso è ben diverso — di cui
torio della capitale federale, Wash- menicale. Settimanale di cultura, anno 5, n. 47, gode oggi il 110° Congresso degli
ington, quindi dalle isole Samoa Milano 25-11-2006, p. II. Stati Uniti d’America, guidato da
(2) Cfr. una prima panoramica sul funziona-
Americane, dal Territorio di Guam, mento del collegio elettorale nelle elezioni pre- una maggioranza politica che è e-
dallo Stato Libero Associato di Porto sidenziali statunitensi e su questo peculiare spressione del partito avversario di
Rico e dalle Isole Vergini Statuni- sistema federale di rappresentanza, nel mio quello che esprime il presidente fe-
Tutta un’altra democrazia, in il Domenicale.
tensi, tutti territori oltremarini in Settimanale di cultura, anno 3, n. 46, Milano derale George Walker Bush jr. Ep-
diversa forma istituzionale dipen- 13-11-2004, p. 2. pure la vera notizia non è questa. La
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notizia vera è che per dodici anni, degli ambienti di estrazione con- denti tornate elettorali per il rinno-
cioè a far data dall’elezione del servatrice che non in quelli di men- vo del Congresso perché ha punta-
104° Congresso nel novembre del talità progressista. Del resto, per to decisamente — in media e in
1994, i Repubblicani hanno con- esempio in Italia, dove consueta- genere — su candidati più «modera-
trollato continuativamente il Con- mente si giudica la politica statuni- ti», più «centristi» o addirittura —
gresso — lo hanno controllato con tense dall’esterno, vale a dire anco- per certi aspetti e a certe condizioni
maggioranze variabili, ma comun- ra o ignorando la realtà americana e — più «conservatori» di quanto
que lo hanno sempre controllato —, i suoi meccanismi, o caricandola fatto nei trascorsi dodici anni. Que-
a volte pure esprimendo contempo- d’intenzioni — polemiche, perce- sto, peraltro, non è solo un esempio
raneamente il presidente federale e zioni e interpretazioni — tipiche di realizzazione concreta dell’idea
la maggioranza dei governatori de- del nostro scenario politico, non è — per la verità più un luogo comu-
gli Stati dell’Unione. È stato infatti difficile — non è stato difficile ne- ne che una fondata valutazione
quello un dato eccezionale nella gli anni che separano il 104° Con- scientifica politologica — secondo
storia statunitense, tale per cui la gresso statunitense dal 110° — sen- cui le «elezioni si vincono sempre
composizione del 110° Congresso, tir gridare al «regime», e questo al centro», ma è la testimonianza
di fatto, non fa che allinearsi al dato classicamente dai ranghi della Sini- empirica — base della scienza, dun-
medio della storia del paese, ripor- stra — e ovviamente solo perché que anche della scienza politologica
tandolo alla consuetudine dell’al- tale controllo è stato esercitato dai — del fatto che l’elettorato statuni-
ternanza. Poco di nuovo, si sarebbe Repubblicani, comunque percepiti, tense esprime costantemente la pro-
cioè tentati di dire, rispetto alla a torto o a ragione, sempre come «la pria preferenza per un personale
media della storia americana. Destra» —, magari in occasione politico di quel tipo. Destra, non
Ancora: sul piano istituzionale, il degl’interventi militari in Afghani- Sinistra (3).
110° Congresso, più simile alla me- stan e in Iraq, o di altre decisioni Alla questione vera, a cui dovrà
dia della storia americana dei sei politiche o legislative particolarmen- cominciare a rispondere anche il
che lo hanno preceduto, realizza te avversate appunto dalla Sinistra. Partito Repubblicano — come mai,
nella pratica quell’equilibrio fra i Eppure questa, per certi versi, è il 7 novembre, l’elettorato statuni-
poteri federali che sono caratteristi- ancora una premessa. Se, quindi, tense ha in genere percepito i candi-
ca della struttura costituzionale del dalle premesse si passa a qualche dati «centristi» Democratici come
paese e che da più parti politiche e elemento analitico, il dato più cla- più confacenti alle proprie esigenze
culturali vengono consuetamente moroso rivelato dalle elezioni del 7 di tipo mediamente conservatore
salutati come segno di compiutezza novembre è che gli Stati Uniti d’A- rispetto ai candidati Repubblicani
della democrazia nordamericana. Il merica non sono affatto oggi, no- —, si potrà cominciare a rispondere
controllo continuativo e talora gra- nostante l’esito delle urne che deter- solo seguendo attentamente l’anda-
nitico del Congresso da parte di mina la composizione del 110° Con- mento della politica statunitense da
uno stesso partito per più e più gresso e la maggioranza dei gover- qui all’inizio del novembre del 2008,
legislature, a cui talora si aggiunge natori degli Stati dell’Unione, un data delle elezioni presidenziali nelle
persino l’espressione della presiden- paese in assoluto più progressista di quali Bush jr., avendo già guidato il
za federale e di molti governatori, ieri. Semmai, relativamente parlan- paese per due mandati, non può, in
magari pure della maggioranza di do, è vero il contrario. base alla Costituzione Federale e ai
essi, viene infatti percepito dall’ame- Il Partito Democratico, infatti, ha suoi Emendamenti, ricandidarsi. La
ricano medio — che va dal cittadi- ottenuto ampi consensi — o più risposta non è univoca né semplice,
no comune al costituzionalista più ampi consensi — che nelle prece- ma qualche elemento di valutazio-
raffinato — se non altro come un’a- ne, se non di giudizio, è possibile
nomalia insidiosa che intacca l’im- addurlo.
(3) Cfr. GIULIANO FERRARA, Bush, prove di
magine o la percezione — non cer- debolezza, in il Foglio quotidiano, Roma 9-11-
to la sostanza, dal momento che 2006; ALBERTO MINGARDI, Tranquilli, l’Ameri- 3. Il peso della guerra
non è illegale — della famosa dot- ca guarda sempre a destra, in Libero quotidia-
no, Milano 9-11-2006; GAETANO QUAGLIARIEL- in Iraq: nullo
trina della «separazione dei poteri» LO, La bufala dei teo-con sconfitti, in il Giorna-
per ottenere un sistema istituziona- le, Milano 16-11-2006; e La Right Nation è
le fatto di «pesi e contrappesi». viva e lotta insieme a noi, sul sito della Fon- Si è detto e si è ripetuto che molto
dazione Magna Carta, Roma 17-11-2006: <ww
E questo «sospetto» è peraltro w.magna-carta.it/uovodigiornata.asp> (visi- ha pesato sul voto la questione della
più di casa nella cultura politica tato il 30-11-2006). guerra in Iraq. In Italia, hanno fatto
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di questa idea una bandiera la Sini- tivo di statunitensi, contrari alla l’uso delle cellule staminali embrio-
stra in genere e in specie, cioè e- guerra da posizioni di destra, diffi- nali alla difesa della famiglia.
spressamente e immediatamente, cilmente comporta di per sé il suc-
ossia pure avventatamente, il presi- cesso dei Democratici e non sposta 4. La sicurezza nazionale
dente del Consiglio dei Ministri on. l’ago della bilancia politico-cultu-
Romano Prodi (4). Ma non è vero. rale degli Stati Uniti d’America al
Ciò, infatti, è possibile solo a chi, centro o addirittura a sinistra, anzi, Ma il peso della guerra in Iraq
puntando rapidamente e grossola- semmai, conferma e sottolinea — sulle elezioni del 7 novembre è
namente il dito contro la guerra in dal momento che si tratta di una stato nullo per una ragione ancora
Iraq, non fa altro che — una volta in «fuga» alla destra del Partito Repub- più forte e decisiva. Perché, in quan-
più — giudicare la politica statuni- blicano — l’orientamento decisa- to tale, la guerra in Iraq non è la
tense ignorando la realtà a essa sog- mente conservatore — quindi non priorità dell’elettore statunitense
giacente e quindi applicarle catego- sempre e solo neoconservatore — medio «oggi», e questo perché l’e-
rie estrinseche, ovvero volendo in- di una parte consistente della popo- lettore statunitense medio «sempre»
tenzionalmente — maliziosamente lazione statunitense. Peraltro, quel- non va in alcun luogo, figurarsi alle
— ricondurre, cioè ridurre, la «que- la che non è disposta a contrabban- urne, pensando alle questioni este-
stione americana» — e le linee di dare la propria fiera e argomentata re. Nelle elezioni presidenziali del
divisione che la segnano — alle — ed, entro certi limiti, «oggi» po- novembre del 1992, il Repubblica-
divisioni politiche e ideologiche che polare, o più popolare «di ieri» — no George Walker Herbert Bush
attraversano lo scenario italiano, opposizione alla guerra in Iraq per venne seccamente sconfitto dal De-
cosa che però è appunto indebita e un «voto di scambio» con i Demo- mocratico William Jefferson «Bill»
dunque fuorviante. cratici, né a svenderla — nonostan- Clinton per ragioni legate soprattut-
Il peso della guerra in Iraq sul te alcune somiglianze superficiali to al mancato mantenimento di pro-
voto del 7 novembre, infatti, è stato oppure talune contiguità di fatto, o messe elettorali — fatte durante la
nullo. ancora taluni strategici sfruttamenti campagna elettorale del 1988 al
È stato nullo anzitutto perché negli degli argomenti e delle argomenta- termine della quale Bush fu eletto
Stati Uniti d’America una percen- zioni «degli altri» — sul facile mer- presidente federale — relative alla
tuale enorme dei cittadini contrari — cato degl’ideologismi delle Sini- riduzione — o quanto meno al non
o divenuti contrari — alla guerra in stre. Lo dimostra ampiamente il fat- aumento — della pressione fiscale,
Iraq è tutt’altro che progressista, to che questa opposizione da destra e questo nonostante i successi di
liberal o comunque di sinistra, giac- alla guerra in Iraq si esprime, in politica estera riportati da Bush e
ché si riconosce nella cultura con- media e in genere, con grande chia- legati soprattutto alla vittoria milita-
servatrice «tradizionale» o «classi- rezza in senso conservatore su que- re nella Guerra del Golfo Persico
ca» — diversa da quella neoconser- stioni morali, di principio e valoriali, del 1991.
vatrice —, non favorevole a quella in nome della difesa del diritto natu- Ogni elezione statunitense è infatti
guerra anche se non automaticamen- rale e presentandosi espressamente determinata da — e quindi vinta o
te sempre avversa a essa, e nel pen- come cristiana, dall’aborto alla que- persa per — questioni interne.
siero libertarian di destra, definito stione omosessuale, dal dibattito sul- Oggi una delle priorità, come spes-
come paleolibertarian, che del sissimo accade negli Stati Uniti d’A-
cosiddetto «isolazionismo», in una merica, è ancora e sempre quella
qualsiasi delle sue forme, fa una (4) Cfr. GIANNA FREGONARA, D’Alema esulta: della forte pressione fiscale, unita a
nuovo ciclo. Sconfitto l’unilateralismo. Il pre-
fortezza inespugnabile. Quindi si trat- mier: ha pesato l’Iraq, in Corriere della Sera, una crescita economica non esaltan-
ta di cittadini che, in media e in Milano 9-11-2006, dove sono riportate, fra altre, te, quindi pure a un certo rincaro dei
genere, preferiscono disertare le ur- le dichiarazioni del presidente del Consiglio dei prezzi al consumo. Un’altra sono il
Ministri on. R. Prodi, del ministro degli Esteri on.
ne e non certo votare, sempre in Massimo D’Alema, del presidente della Camera gigantismo e l’elefantiasi del gover-
media e in genere, per i Democratici, dei Deputati on. Fausto Bertinotti e del presidente no federale e degli apparati buro-
anche se «centristi», fattore questo di Alleanza Nazionale on. Gianfranco Fini, que- cratici. Un’altra ancora sono alcuni
ste ultime le uniche a cogliere nel segno quando
che al massimo ha penalizzato i Re- alludono a una differenza reale e importante fra episodi di corruzione in cui sono
pubblicani più che favorire i Demo- il Partito Repubblicano, sconfitto, e il presidente stati coinvolti esponenti di spicco
cratici. federale in carica: «Il voto — l’on. Fini ha infatti del Partito Repubblicano. Di tutto
affermato — non sconfessa Bush»; cfr. anche A.
Una cosa infatti è certa: lo schie- MORIGI, Prodi fa la morale a George: «Sconfitto ciò i Repubblicani sono consueta-
ramento di questo settore significa- per la guerra», cit. mente considerati in tesi i nemici,
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ma evidentemente l’elettorato li ha nome della sicurezza nazionale e Public Policy Research di Washing-
invece oggi giudicati incapaci di questa eminentemente come ope- ton. Questi, con una retorica strana,
un’azione efficace di contrasto. E razione mirante ad assicurare le continua a chiedersi — come nel
però questi — ancora una volta — frontiere statunitensi — e qui entra corso della puntata della trasmis-
non sono certo temi tipici di una o torna in gioco, e pesantemente, sione Otto e mezzo, condotta da
cultura di sinistra. Ora, perché una anche la spinosa questione dell’im- Giuliano Ferrara, direttore de il Fo-
cultura genericamente di destra pen- migrazione — così che all’interno glio quotidiano, e da Ritanna Arme-
si oggi di essere, entro certi limiti, gli statunitensi possano continuare ni, giornalista del quotidiano Libera-
meglio rappresentata sul piano po- serenamente la conduzione della zione, trasmessa l’8 novembre 2006
litico da certi Democratici che non propria esistenza «isolata». Così è — perché mai vengano definiti «con-
da certi Repubblicani è comunque stato anche per la precedente guer- servatori» i fautori delle «rivoluzio-
la domanda che debbono porsi e a ra in Afghanistan, così è sempre ni democratiche» nei paesi oppressi
cui devono rispondere, entro il 2008, stato per tutte le guerre combattute da regimi dispotici o totalitari (5),
anzitutto i Repubblicani. E proba- dagli Stati Uniti d’America nella soprattutto dal momento che, no-
bilmente non è — come usa dire propria storia. nostante Ledeen, la media degli
oggi il ceto politico italiano quando Agli statunitensi, in media e in statunitensi di sensibilità conserva-
viene sonoramente castigato dall’e- genere, continua infatti a interessa- trice — anche sul piano valoriale e
lettorato — un problema di «comu- re sempre pochissimo l’«esporta- religioso — ritiene popolarmente
nicare bene» al «popolo» i buoni zione della democrazia» o del regi- che espressioni quali «fautori di
risultati di governo ottenuti ma non me-change e del nation-building rivoluzioni democratiche» all’este-
percepiti come tali dal «popolo»... all’estero, se non come strumenti ro indichino quell’idea di un «inter-
Con tutto questo si è però ancora atti, in primo ed esclusivo luogo, ad ventismo» sub iudice et condicione
all’individuazione solo di alcune assicurare i propri confini naziona- che taluni sono anche — addirittura
delle priorità dell’elettorato, e non li. È questa una versione particolare — disposti limitatamente ad appro-
ancora delle principali. La guerra in — ma reale — del proverbiale «iso- vare, purché intesi come «arma di
Iraq non pesa sulle elezioni — su lazionismo» statunitense — il qua- difesa personale» nazionale.
altro sì, ma non sulle elezioni — le, come detto, assume anche ben
come in genere tutte le questioni altri volti oggi e sempre —, magari 5. Il «caso Jim Webb»
estere negli Stati Uniti d’America pure l’idea che solo l’impegno mili-
perché ciò che conta anzitutto e tare all’estero possa garantire confi-
soprattutto sono le questioni inter- ni sicuri — e questo sempre però Ciò che allora ha realmente pesa-
ne, soprattutto nel caso di «elezioni ritenendo la sicurezza dei confini la to sull’elezione del 110° Congres-
interne» quali sono state quelle del prima delle priorità politiche nazio- so e dei governatori in lizza il 7
7 novembre. Ebbene, oggi, dopo nali, dunque ribadendo che tale co- novembre è la questione della sicu-
l’11 settembre 2001, il Martedì Ne- involgimento estero debba essere rezza nazionale, del modo per me-
ro, la prima delle priorità degli sta- strettamente condizionato e limita- glio garantirla e degli uomini che
tunitensi è indiscutibilmente quella to — o persino l’idea, paradossale, meglio la possono garantire. Cosa,
della sicurezza nazionale: una que- che solo un certo «espansionismo» questa, di una tale palpabilità politi-
stione, appunto, squisitamente «in- possa garantire un certo «isolazio- ca che appunto il Partito Democrati-
terna» — soprattutto nella perce- nismo». Comunque sempre un’idea co ha fatto di tutto per candidare
zione dell’elettorato —, per quante non certo di sinistra, che peraltro uomini e donne credibili su questo
ricadute o implicazioni o anche mo- risponde adeguatamente allo stori- piano, scegliendo di schierare un
venti «esterni» — esteri — essa co e politologo neoconservatore numero sorprendente di esponenti
possa avere. La guerra in Iraq può Michael Arthur Ledeen, dell’AEI, «moderati», «centristi» e «conser-
quindi esercitare, in maniera media- l’American Enterprise Institute for vatori».
ta, una certa influenza sull’anda- Il primo a rilevarlo — poi molti
mento delle elezioni statunitensi solo altri sono seguiti, anche in Italia —
(5) Cfr. G. FERRARA e RITANNA ARMENI (con-
nella misura in cui viene percepita duttori), Otto e mezzo. Programma di appro- è stato l’opinionista neoconserva-
— a torto o a ragione — come una fondimento quotidiano, trasmissione La rivin- tore canadese, naturalizzato statuni-
fattispecie della guerra globale mos- cita dei Democratici, dell’8-11-2006, in onda tense, David Frum, ex speech-wri-
su La 7, video in <www.la7.it/news/videorubri
sa dopo l’11 settembre dagli Stati che/dettaglio.asp?id=635&tipo=13> (visitato il ter di Bush jr., prima sul maggior
Uniti d’America al terrorismo in 30-11-2006). quotidiano canadese, National Post,
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quindi sul sito Internet dell’AEI di si per due giorni, ma ciò che davve- mettersi nel 1988 quando la Casa
cui è resident fellow (6). La «gara ro conta è il profilo di questo Demo- Bianca annunciò un sensibile ridi-
dei candidati», come bene dice cratico da cui i virginiani si sentono mensionamento appunto della
Frum, è stata quella all’insegna di oggi rappresentati al Senato. Marina da guerra. Da funzionario
chi fosse più patriottico, di chi po- Nato nel 1946 a Saint Joseph, di altissimo livello dell’Ammini-
tesse vantare un record militare più nello Stato del Missouri, laureato strazione Reagan, peraltro, Webb
nutrito, di chi, insomma, mostrasse all’Accademia Navale degli Stati si è molto adoperato per il riassetto
più cicatrici e battaglie — talora Uniti d’America poi giurisperito, morale dei marine, combattendo
letteralmente — del proprio sfidan- ex ufficiale del corpo dei marine, strenuamente l’uso delle droghe e
te, e questo nella consapevolezza veterano decorato della Guerra del la «cultura della demoralizzazio-
che tutto ciò conta moltissimo nel- Vietnam (1964-1975), Webb è sta- ne» diffusasi specificamente in quel
l’immaginario politico-culturale del- to uno dei cosiddetti «Reagan De- corpo d’élite dopo la Guerra del
l’elettorato statunitense, rubricato mocrats» — abbreviati anche in Vietnam.
alla voce caparra di una policy — di «Reagan Dems» —, ovvero un e- Trascinato in polemiche prete-
una linea politica — di sicurezza sponente di quell’ala del Partito De- stuose da alcune attiviste femmini-
nazionale coraggiosa, decisa e cer- mocratico di cultura decisamente ste per aver espresso, anche per
ta al di là della politics, cioè della conservatrice, e forte specialmente iscritto, l’idea che le donne non
filosofia politica. Se poi, al fatto che negli Stati meridionali dell’Unio- siano adatte al combattimento mili-
«[...] i Democratici hanno scelto ne, che nel 1980 decisero di sostene- tare, è stato quindi pubblicamente
più candidati al Congresso che fos- re la candidatura presidenziale di difeso e «scagionato» da esponenti
sero veterani della guerra in Iraq Ronald Wilson Reagan (1911- femminili del mondo militare statu-
di quanto abbiano fatto i Repubbli- 2004), Repubblicano sì, ma suffi- nitense.
cani» (7), si aggiunge la retorica cientemente conservatore e dotato Webb, peraltro, discendente di
pubblica su «Dio, patria e fami- se non altro di fair-play rispetto alla uno dei compagni d’arme del gene-
glia» che molti candidati appunto «questione “sudista”» da meritare, rale della Cavalleria degli Stati Con-
Democratici hanno utilizzato in ai loro occhi, lealtà schietta e appog- federati d’America durante la Guer-
campagna elettorale — e non sem- gio politico. I «Reagan Dems» — ra Civile (1861-1865) Nathan Bed-
pre né solo in maniera strumentale solo alcuni dei quali hanno poi deci- ford Forrest (1821-1877), è un con-
—, il senso autentico delle elezioni so di cambiare addirittura partito — vinto e notorio «sudista» più di
del 7 novembre si fa certamente un sono peraltro anche il frutto dell’in- quanto lo siano molti uomini politi-
poco più chiaro. telligente seminagione politica per- ci Repubblicani (8), ma come inve-
Due casi sono del resto emblema- seguita dal Partito Repubblicano ce lo è buona parte del mondo con-
tici, soprattutto perché sono i due sotto il consiglio e la guida di Richard servatore tradizionale, non certo
casi che hanno di fatto decretato la Milhous Nixon (1913-1994) — pre- quello liberal classico, che nor-
vittoria dei Democratici al Senato, sidente degli Stati Uniti d’America malmente fa riferimento all’ala più
anche se di misura davvero stretta dal 1968 al 1974 — e iniziata all’in- progressista dell’odierno Partito
sia in assoluto, quanto al risultato domani della sconfitta di Barry Mor- Democratico. Anche il suo avver-
elettorale complessivo, sia relativa- ris Goldwater (1909-1998) alle ele- sario Repubblicano Allen è un col-
mente ai risultati elettorali persona- zioni presidenziali del 1964. lezionista di cimeli «sudisti» ma,
li. Sono i casi del Democratico Jona- Webb ha quindi avuto incarichi evidentemente, dopo averlo eletto
than «Jon» Tester nello Stato del di rilievo nell’Amministrazione due anni fa al Senato, i virginiani
Montana, eletto con 198.302 voti Reagan fino a diventare ministro lo hanno ritenuto meno credibile
contro i 195.455 del Repubblicano della Marina nel 1987 per poi di- di Webb (9).
uscente Conrad Ray Burns, quindi Ancora: Webb è autore, fra ro-
con un vantaggio minimo, e del (6) Cfr. DAVID FRUM, Battle for White House manzi e saggi, di otto libri, piuttosto
Democratico James Henry «Jim» Gets Serious, in National Post, Don Mills popolari, di argomento storico e
Webb jr. nello Stato della Virginia. (Ontario, Canada) 8-11-2006, poi sul sito del- militare, in parte nati da memorie e
l’American Enterprise Institute for Public Policy
Anche Webb ha battuto il Repubbli- Research, Washington 8-11-2006: <www.aei. da esperienze personali di guerra o
cano George Felix Allen con poco org/publications/filter.all,pubID.25119/pub_de comunque di vita negli ambienti
vantaggio — il 49,6% dei suffragi e tail.asp> (visitato il 30-11-2006). militari. Uno di questi — l’ultimo in
(7) Ibidem.
9.329 voti di scarto — e dopo un (8) Cfr. Ibidem. ordine di tempo —, Born Fighting:
testa a testa nel conteggio protratto- (9) Cfr. Ibidem. How the Scots-Irish Shaped Ameri-
N. 337-338 settembre-dicembre 2006 — 9
ca, «Nati combattendo. Come gli na’a, nello Yemen, difesa dai mari- sesto distretto congressuale dello
scoto-irlandesi hanno plasmato gli ne e dove trionfano il cameratismo, Stato dell’Illinois — l’area di Chi-
Stati Uniti d’America» (10), un sag- le virtù, l’abnegazione, il coraggio cago —, con uno scarto del solo 2%
gio del 2004, ricostruisce l’impor- e il patriottismo. Un film, cioè, che sull’avversario Repubblicano Peter
tanza avuta dagl’immigrati di cep- spiega la psicologia degli america- Roskam. Il seggio era rimasto va-
po scoto-irlandese nella storia e nella ni molto più di molte analisi socio- cante dopo il ritiro per ragioni di età
cultura degli Stati Uniti d’America, logiche. del Repubblicano conservatore cat-
specialmente in alcune regioni me- Insomma, se i Repubblicani aves- tolico Henry John Hyde, deputato
ridionali, che in un momento signi- sero curato nel Montana un poco di alla Camera dal 1975 ed ex presiden-
ficativo della storia del paese hanno più il rapporto «porta a porta» — te del Committee on the Judiciary
coinciso con una parte importante, come nel 1980 fece l’attivista con- della stessa Camera. Nata nel 1968,
per certi aspetti il nerbo, degli Stati servatore Richard A. Viguerie, il la Duckworth è stata maggiore del-
Confederati d’America, e in alcune guru della direct-mail alla cui stra- l’Esercito degli Stati Uniti d’Ame-
regioni del Midwest, patria dell’«i- tegia si attribuisce, con «seria bouta- rica e copilota di elicottero in Iraq:
solazionismo». Al loro proverbiale de», la vittoria elettorale di Reagan, lì ha perso entrambe le gambe ed è
spirito d’indipendenza si deve la o come nel 2004 ha fatto, «sondan- stata seriamente ferita al braccio
capacità «tradizionale» d’influen- do la gente», lo stratega presidenzia- destro durante un attacco missilisti-
zare quindi di spostare significative le Karl Rove —, e se in Virginia co che ha colpito l’elicottero su cui
porzioni dell’elettorato verso que- avessero letto qualche libro in più o si trovava il 12 novembre 2004.
sto o quel partito, questo o quel fossero andati di più al cinema, il Harold Eugene Ford jr., nato nel
candidato, ivi comprese «terze for- risultato elettorale del 7 novembre 1970, si è candidato al Senato con
ze» conservatrici come i ricordati sarebbe stato certamente molto di- i Democratici nel nono distretto con-
«Reagan Dems» o «terzi partiti» di verso. gressuale dello Stato del Tennessee
carattere populista, ma non di sini- — l’area di Memphis — ottenendo
stra, come il Reform Party del mi- 6. «Alcuni Democratici il 48% dei consensi e quindi venen-
liardario texano Henry Ross Perot. sono peggiori di altri» do sconfitto dal Repubblicano Ro-
Un’opera, Born Fighting: How the bert Philips «Bob» Corker jr. I due
Scots-Irish Shaped America, che, si sono peraltro contesi il seggio
fra gli altri, ha ricevuto l’apprezza- Oltre al caso emblematico di Webb lasciato libero da William Harrison
mento pubblico di Randall Wallace, in Virginia ve ne sono però anche «Bill» Frist, leader della maggio-
autore della sceneggiatura del popo- altri decisamente significativi. ranza Repubblicana al Senato fino
lare film diretto dal regista Mel Gib- Ladda «Tammy» Duckworth è al voto del 7 novembre, critico però
son nel 1995 Bravehart-Cuore im- l’esponente Democratica che ha per- di Bush — delle sue critiche al
pavido (11). so le elezioni per la Camera nel presidente indicherò più avanti i
Peraltro, della finezza anche poli- motivi — e non più rieleggibile
tica con cui l’ex ministro reagania- (10) Cfr. JAMES HENRY «JIM» WEBB JR., Born dopo due mandati. Ebbene Ford,
no della Marina dimostra di saper Fighting: How the Scots-Irish Shaped Ameri- membro della Blue Dog Coalition,
leggere in profondità la storia della ca, Broadway Books, New York 2004. un’organizzazione di Democratici
(11) Cfr. Braveheart-Cuore impavido (Brave-
mentalità di alcuni significativi grup- heart, USA 1995). Regista: MEL GIBSON. Inter- conservatori e centristi, «[...] ha
pi di cittadini americani e di saper preti principali: M. Gibson, Sophie Marceau, definito Dio il direttore della pro-
interpretare alcuni precisi valori pa- Patrick McGoohan. pria campagna elettorale e ha
(12) Cfr. Regole d’onore (Rules of Engage-
triottici del popolo del suo paese è ment, USA 2000). Regista: WILLIAM FRIEDKIN. riprodotto i Dieci Comandamenti
esempio clamoroso il fatto di essere Interpreti principali: Tommy Lee Jones, Ben sul retro dei propri biglietti da
l’autore nonché il produttore esecu- Kingsley, Samuel Leroy Jackson, Anne Ar- visita» (13).
cher, Blair Underwood, Mark Feuerstein, Guy
tivo del film del 2000 Regole d’onore Pearce, Bruce Greenwood. In vista del voto del 7 novembre,
(12), diretto dal regista William Frie- (13) Cfr. D. FRUM, America Is Still a Conser- del resto, i candidati Democratici
dkin e interpretato da attori bravi e vative Country, in The Daily Telegraph, Londra impegnati nelle campagne elettora-
9-11-2006, poi sul sito dell’American Enter-
popolari quali Tommy Lee Jones, prise Institute for Public Policy Research, le non hanno «[...] nemmeno lonta-
Ben Kingsley e Samuel Leroy Jack- Washington 9-11-2006: <www.aeiorg/publica namente accennato» (14) «ai con-
son, una pellicola in cui si parla di tions/filter.all,pubID.251 19/pub_detail.asp> trolli sulla libera circolazione delle
(visitato il 30-11-2006).
un attacco terrorista islamista con- (14) Ibidem. armi da fuoco» (15) — una proble-
tro l’ambasciata statunitense di Sa- (15) Ibidem. matica assai sentita negli Stati Uniti
10 — N. 337-338 settembre-dicembre 2006
d’America anche per ragioni stori- mani. Ha quindi pericolosamente quella di percentuali attestate at-
che ma soprattutto costituzionali, fatto eccessivo affidamento sulle buo- torno ai 20 punti con un picco ai 30
paese dove la Destra si oppone alle ne intenzioni del Pakistan. E Con- dopo l’Undici Settembre» (22); ed è
regolamentazioni restrittive — «[...] doleezza Rice sta mostrando i primi questo — aggiunge Frum pensan-
e le unioni omosessuali sono state sintomi di cedimento a una futile do alla caparra che le elezioni di
condannate da tutti gli sfidanti De- tentazione di risolvere il problema medio termine possono o potranno
mocratici eccettuati quelli candi- palestinese» (21). mettere sul risultato delle elezioni
dati nei collegi più sicuri della vit- Frum sa bene, peraltro, che la presidenziali del 2008 — «[...] il
toria» (16). maggioranza Democratica eletta al genere di vantaggio che decide le
Ha allora davvero ragione Frum Congresso il 7 novembre, nonostan- elezioni presidenziali» (23). Infatti, i
quando osserva che «alcuni Demo- te i meriti reali o presunti che essa Democratici «[...] sono decisi a non
cratici sono peggiori di altri» (17) e possa avere agli occhi dell’elettora- apparire mai più deboli in tema di
quindi, trattando ancora del Partito to conservatore, subirà forti pressio- difesa» (24) e i loro capi «[...] hanno
Democratico, quando si chiede ni da parte della peggiore delle due fatto voto di non gettare mai più al
«[...] quale Partito Democratico? ali esistenti nel Partito Democrati- vento il tema della sicurezza nazio-
Infatti, ne esistono due» (18): uno è co, quella liberal e radical, ma invi- nale» (25).
quello, ben noto e forse attualmente ta ancora una volta a considerare Insomma, senza dimenticare che
maggioritario, di marcato orienta- qual è stato il tema ritenuto più in un anno, da «[...] molti descritto
mento liberal, al cui interno si anni- cogente dall’elettorato del 7 novem- come “il peggior clima Repub-
dano anche elementi radical, ossia bre ricordando che, «nella mag- blicano sin dal Watergate”[1974]»
estremisti di sinistra, l’altro — mi- gior parte dei sondaggi di opinio- (26), il Partito Repubblicano ha co-
noritario, ma non per questo irrile- ne, dalla campagna elettorale di munque «[...] perso meno di metà
vante — è quello composto dai [George Stanley] McGovern [can- dei seggi che i Democratici perse-
«[...] membri Democratici della didato presidenziale Democratico ro nel 1994» (27), il risultato anali-
Camera dei Deputati che nel 2004 sconfitto da Nixon] nel 1972 fino tico delle elezioni di medio termi-
si sono uniti alle proprie controparti all’anno in corso, il vantaggio di ne indica che la composizione del-
Repubblicane per far passare, con cui hanno goduto i Repubblicani la Camera — dove la maggioranza
un voto di 376 contro 3, una risolu- rispetto agli avversari in tema di Democratica è molto più netta che
zione che esortava l’Amministrazio- sicurezza nazionale non è mai sce- al Senato — «[...] sarà vistosa-
ne [Bush] a usare “ogni e qualsiasi so al di sotto dei 10 punti percen- mente meno liberal di quanto lo
mezzo appropriato” per evitare tuali, laddove però la norma era sia l’attuale Direzione del Partito
che l’Iran acquisisse armi nuclea- Democratico» (28). Dunque che il
ri» (19). (16) Ibidem. 7 novembre ha impartito ai liberal
Insomma, secondo Frum, «il pros- (17) Cfr. IDEM, Some Democrats Are Worse una lezione chiara: «gli Stati Uniti
simo Congresso può giocare un ruo- Than Others, in National Post, Don Mills rimangono un Paese molto, molto
(Ontario, Canada) 4-11-2006, poi sul sito del-
lo molto positivo in politica estera» l’American Enterprise Institute for Public Policy conservatore» (29).
(20), o quantomeno questa è la stata Research, Washington 6-11-2006: <www.aei.
le percezione dell’elettorato che, il 7 org/publications/filter.all,pubID.25100/ 7. Il Partito Repubblicano
pub_detail.asp> (visitato il 30-11-2006).
novembre, dando un saggio del (18) Ibidem. e il presidente Bush jr.
proverbiale pragmatismo america- (19) Ibidem.
no, azzardato e spregiudicato finché (20) Ibidem.
(21) Ibidem.
si vuole, ha considerato la suggestio- (22) Ibidem. Si dice sempre che le elezioni di
ne sotto la voce «sicurezza naziona- (23) Ibidem. medio termine sono un test in vista
le» e ha votato come ha votato. Del (24) Ibidem. delle successive elezioni presiden-
(25) Ibidem.
resto, come rileva sempre Frum, per (26) IDEM, America Is Still a Conservative ziali dunque, al contempo, una sor-
questo elettorato «l’Amministrazio- Country, in The Daily Telegraph, Londra 9-11- ta di referendum per valutare il livel-
ne Bush è stata a volte pericolosa- 2006, poi sul sito dell’American Enterprise lo di gradimento o meno dell’Ammi-
Institute for Public Policy Research, Washington
mente accomodante con i sauditi e 9-11-2006: <www.aeiorg/publications/filter. a nistrazione in carica. È vero anche
con altri regimi del Golfo Persico. ll,pubID.251 19/pub_detail.asp> (visitato il 30- per la tornata del 7 novembre 2006
Manca di una linea politica coeren- 11-2006). in vista del dopo-Bush?
(27) Ibidem.
te nei confronti dell’Iran e in Iraq si (28) Ibidem. Frum suggerisce di sì quanto a
è ingarbugliata con le sue stesse (29) Ibidem. ciò che dice riferimento a una spe-
N. 337-338 settembre-dicembre 2006 — 11

cie di test nella prospettiva delle stro Webb in Virginia, e John zione Bush, ma altrettanto certa-
elezioni presidenziali del 2008 (30). McCain, senatore dell’Arizona, da mente incarnano il pensiero di mol-
I Repubblicani sono del resto, da molto tempo aspirante candidato ta parte di quegli stessi alti livelli o,
tempo, alla ricerca di un candidato Repubblicano alle presidenziali e comunque, si allineano con le ri-
vincente, e questo preannuncia una deciso avversario del ministro della flessioni che quegli alti livelli stan-
notte dei lunghi coltelli dal momen- Difesa Donald Henry Rumsfeld, no facendo o dovranno fare da ora
to che l’eredità di Bush jr. sarà dimessosi poche ore dopo la scon- alle elezioni presidenziali del
comunque pesante, addirittura in- fitta Repubblicana del 7 novembre, novembre del 2008. In ogni caso, si
gombrante per alcuni, certamente nel quale ha invece sempre creduto tratta di critiche che certamente as-
imbarazzante per altri. Fra i Repub- Bush o mostrato di farlo (31). sumono talora il volto del consi-
blicani vi è infatti chi non vede l’ora Impegnate in queste lotte annose, glio, talaltra l’espressione della pos-
di sbarazzarsi di questo fardello le diverse anime del Partito Repub- sibilità, se non addirittura della pro-
smarcandosi completamente dal blicano hanno probabilmente di- babilità, dell’esercizio, da parte ap-
presidente in carica e chi pensa a stratto il proprio personale politico, punto degli ambienti politico-cul-
come sarà possibile restare fedele a allontanandolo da quelle che l’elet- turali che in modi diversi fanno
Bush senza però dare la stucchevo- torato considera le priorità naziona- capo a The Weekly Standard — o
le impressione di volerlo imitare li, così che, paradossalmente, sono che a esso s’ispirano o che da esso
pedissequamente, e il novero di que- risultati più appetibili e se ne sono possono essere e sono influenzati
sti ultimi si divide fra chi desidera avvantaggiati politicamente i De- —, di forti pressioni su settori a
farlo perché del presidente in carica mocratici. Non a caso, autorevoli diversi titoli significativi dell’elet-
condivide sinceramente le prospet- critiche al Partito Repubblicano, alla torato statunitense (33).
tive e chi invece lo vuol fare solo sua macchina organizzativa e alla Insomma, se probabilmente è dif-
perché, coram populo, ciò paga o sua linea politico-strategica sono ficile definire la consultazione elet-
può pagare sul piano elettorale. state mosse, all’indomani del voto torale del 7 novembre un referen-
Fra quanti sembrano volersi più del 7 novembre, dal settimanale di dum popolare sulla «linea Bush»
decisamente smarcare dalla «linea Washington The Weekly Standard, — giacché, sempre probabilmente,
Bush», esemplare è il caso del sen. «assai vicino» all’Amministrazio- in quell’occasione l’elettorato sta-
Frist, già capo della maggioranza ne Bush, diretto da Fred Barnes e tunitense ha premiato, o ha creduto
Repubblicana al Senato, il quale, dal «figlio d’arte» neoconservatore di premiare, un personale politico
pur presentandosi come difensore William «Bill» Kristol, figlio ap- Democratico d’«intonazione» bu-
del diritto alla vita, sfida aperta- punto d’Irving Kristol, uno dei pa- shana —, certamente è però possi-
mente da tempo Bush sulla questio- drini riconosciuti del neoconserva- bile leggere nel suo esito un severo
ne del finanziamento con denaro torismo statunitense, anzi il primo e chiaro giudizio di non gradimento
federale della ricerca scientifica sulle ad attribuire in senso positivo a sé per ampi settori del Partito Repub-
cellule staminali embrionali umane stesso il termine neoconservatore, blicano, con il corollario di dire che
anche in strutture federali — nelle espressione di una lunga elabora- se «ieri» non era certamente vera
strutture finanziate privatamente la zione culturale maturata fra la fine l’equivalenza «Bush uguale Partito
ricerca è infatti già possibile —, degli anni 1960 e l’inizio degli anni Repubblicano uguale mondo neo-
finanziamento contro cui Bush si 1970 (32). Le critiche non possono conservatore», oggi è ancora meno
oppone recisamente. Frist cerca in- certamente essere considerate «ispi- vera l’equivalenza «Partito Repub-
somma di conciliare posizioni pro- rate» da alti livelli dell’Amministra- blicano uguale Bush», neoconser-
life e disponibilità a finanziare con vatori a parte.
fondi federali la ricerca sulle stami-
nali attraverso complessi ragiona- (30) Cfr. IDEM, Battle for White House Gets 8. La «questione
Serious, cit.
menti sofistici che in realtà rivelano (31) Cfr. i miei Il lato debole di W., in il Foglio Rumsfeld»
la semplice volontà, peraltro goffa, quotidiano, Roma 31-8-2005, e Usa, l’embrio-
di differenziarsi da Bush pur cercan- ne arma elettorale, in L’Indipendente, Roma
26-10-2005.
do di corteggiare un pubblico di (32) Cfr. IRVING KRISTOL, Il neoconservatori- Paradossalmente, inoltre, le dimis-
tipo «bushano». Oltre a Frist, poi, smo. Autobiografia di un’idea, trad. it., con sioni tempestive di Rumsfeld, dopo
sul fronte anti-Bush si segnalano, Prefazione di Andrea Marcigliano, Nuove Idee, la sconfitta Repubblicana e la sua
Roma 2005.
pure da tempo, almeno lo stesso (33) Cfr. The Weekly Standard, vol. 12, n. 10, sostituzione con Robert Michael
sen. Allen, sconfitto dall’ex mini- Washington 20-10-2006. Gates, confermano le analisi che
12 — N. 337-338 settembre-dicembre 2006
vedono nella questione della «sicu- quasi a un gesto indispettito di fron- Dal canto suo, Frum — avallando
rezza nazionale» la priorità dell’elet- te alla sconfitta elettorale registrata almeno in parte l’idea di un Rumsfeld
torato americano così come si è dal Partito Repubblicano rispon- in calo di popolarità per l’attuale
espresso alle urne il 7 novembre. dente al criterio — assai praticato in andamento della guerra in Iraq ri-
Si è subito detto che l’avvicenda- politica dopo una sconfitta elettora- spetto alle previsioni o alle intenzio-
mento configura una sconfessione le e non solo né principalmente ni dell’inizio — ipotizza pure che,
della politica estera definibile gros- negli Stati Uniti d’America — del sulle dimissioni del ministro della
so modo «di tipo neoconservatore» «qualcuno deve pagare» e dell’«una Difesa avvenute ora, possa aver pe-
seguita dal comunque non-neocon- testa deve cadere»; un criterio che, sato la non volontà di Bush figlio di
servatore Rumsfeld e una presa netta rebus sic stantibus — cioè stando affrontare prima il complesso iter
di distanze di Bush da essa, quindi così le cose, in frangenti in cui le che comporta una sostituzione di
dal mondo definibile, sempre gros- valutazioni complessive dei signifi- governo così importante e che pure
so modo, «di tipo neoconservatore» cati globali dei risultati elettorali avrebbe sottoposto l’Amministrazio-
e dal neoconservatorismo stesso. In sono ancora impossibili da apprez- ne alle critiche e all’ostruzionismo
più si è aggiunto che il suggello ne zare e da soppesare —, è sempre dell’opposizione in occasione delle
è proprio l’arrivo al Pentagono di azzardato oltre che esageratamente audizioni per la ratifica della nomina
Gates, già capo della CIA, la Central punitivo ad personam, quindi po- del nuovo ministro e questo in un
Intelligence Agency, con Bush pa- tenzialmente dannoso. In genere, momento politico delicato (34).
dre dal 1991 al 1993 ed espressione infatti, le decisioni prese in questo In realtà, anche se paradossale,
di quella scuola politica consueta- modo concedono troppo, e indebi- accanto a queste, che comunque
mente definita — ma vi sarebbe da tamente, alla ridda dei «secondo sono e restano verità — magari
discuterne — «realista» alla Heinz me» che, senz’alcuna plausibilità, anche parziali oppure solo presunte
«Henry» Alfred Kissinger, che oggi si affrettano sui media a «spiegare» — con cui fare i conti, bisogna pure
ha in James Addison Baker III, ex i risultati; in specie, se davvero è tener presente che, sostituire oggi al
Segretario di Stato con Bush padre stato dovuto a decisioni affrettate, il Pentagono un «amico degli “espan-
dal 1989 al 1992, il rappresentante licenziamento di Rumsfeld ha con- sionisti”» con un ex capo della CIA
più potente, una scuola politica che cesso davvero troppo all’idea — — per quanto quest’agenzia gover-
è, proprio nella versione kissinge- circolante più fuori che dentro gli nativa continui a restare uno dei
riano-bakeriana, nemica giurata dei Stati Uniti d’America, ma da fuori bersagli preferiti dell’immaginario
neoconservatori e pure di Bush fi- capace di suggestionare chi sta cer- conservatore —, cioè dei servizi
glio, il cui contrasto, soprattutto in tamente dentro ma altrettanto certa- d’intelligence che vegliano sulla si-
temi di politica estera, con Bush mente mantiene un piede anche fuo- curezza nazionale, significa forse
padre è del resto notorio. Si tratta di ri, il presidente federale per esempio non tanto fattualmente spostare l’at-
fatti che, apparentemente, contrad- — che sul voto abbia pesato in tenzione dagli scenari esteri ai con-
direbbero le analisi svolte preceden- modo decisivo la guerra in Iraq non fini nazionali — giacché nella real-
temente, giacché si tratterebbe non intesa come un capitolo della que- tà le «guerre di Rumsfeld» appunto
dell’avvicendamento fra un neo- stione «sicurezza nazionale». alla sicurezza nazionale hanno co-
conservatore e un conservatore più Oppure ancora è possibile ipotiz- munque mirato —, ma comunicare
tradizionale, ma della sostituzione zare che in qualche modo Bush sia bene ai cittadini statunitensi la fer-
punitiva di un amico dei neocon- stato costretto da settori del Partito ma volontà di farlo, ovvero incontra-
servatori con un politicante prag- Repubblicano a un segnale impor- re subito, a poche ore dal voto,
matico, magari pure disposto a certi tante di discontinuità con il passa- quelle priorità nazionali che all’elet-
compromessi con Stati oggi media- to recente, settori del Partito Re- torato stanno a cuore e che, per
mente percepiti negli Stati Uniti pubblicano che così, mentre ma- trascuratezza, al Partito Repubbli-
d’America come nemici frontali gari con una mano organizzano la cano sono costate il 110° Congres-
della sicurezza nazionale, quali per fronda al presidente, con l’altra so. A maggior ragione oggi, a cau-
esempio la Repubblica Islamica del- chiedono allo stesso presidente di sa dell’andamento della guerra in
l’Iran. pagare pubblicamente per colpe Iraq; oggi che i suoi critici conserva-
Non è da escludere, poi, che le non sue. tori ce l’hanno più con essa per
dimissioni di Rumsfeld, volute da come è andata che non con la guer-
Bush figlio in persona, siano state (34) Cfr. D. FRUM, Some Democrats Are ra in sé e con le sue motivazioni;
dovute a uno «scatto» avventato, Worse Than Others, cit. oggi che anche i neoconservatori
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esprimono forti critiche sulla con- sottolinea il fatto che, contempora-


duzione militare della guerra, oggi neamente alle elezioni di medio ter- Contro la
che alcuni ritengono il pericolo mag- mine, si sono svolti 206 referen- disinformazione
giore essere, anche retrospettiva- dum, alcuni dei quali assai impe-
mente, più l’Iran che l’Iraq, dal gnativi dal punto di vista morale per I FATTI
momento che oggi quasi tutti riten- i contenuti dei quesiti sottoposti al- che i mass media
gono impraticabile una guerra con- l’elettorato. non dicono
tro Teheran (35). Come osserva Frum con linguag-
gio diretto e volutamente duro, nel- I GIUDIZI
9. La Right Nation lo Stato del Missouri è passato un che i mass media
referendum «[...] che consente la non enunciano
ricerca sulle cellule staminali che
I Repubblicani hanno ora due uccide gli embrioni» (37); nello Sta- I VALORI
anni scarsi per mettere a punto le to del South Dakota è stata ricusata che i mass media
proprie «tecniche di comunicazio- la proposta di abolire completamen- non richiamano
ne» e risolvere le faide interne, ma te l’aborto in ogni sua forma; quindi
soprattutto per battere i Democrati- in diversi Stati sono passati altri
ci sul campo delle sensibilità con- referendum a favore dell’aumento
servatrici, campo al centro del qua- dei salari minimi garantiti ai lavori
le l’elettorato statunitense continua dipendenti, questione mediamente
a tenere e a giocare la palla. Di percepita — a torto o a ragione —
questo dovranno far tesoro soprat- dal mondo conservatore come im- Una rivista indipendente
tutto quei Repubblicani che, cercan- prontata a una mentalità di tipo pro- di critica cattolica
do di smarcarsi da Bush, in verità si gressista; ma, per il resto, «[...] gli
distaccano da quanto ha significato elettori hanno optato per il pronun-
All’inizio del terzo
la sua rielezione nel 2004, cioè so- ciamento più conservatore in quasi millennio cristiano
prattutto da chi lo ha eletto. E di ogni proposta referendaria» (38). dalla fede una cultura
questo dovranno tenere adeguato Ora, passando dalla panoramica per la politica
conto pure i Democratici. generale al dettaglio, va rilevato per una società
Perché una cosa ci si deve chiede- che — lo scrivo freddamente, cer- a misura di uomo
re anzitutto. È possibile che le e- cando di comprendere le motivazio- e secondo
lezioni del 7 novembre abbiano spaz- ni oggettive del voto, quindi senza il piano di Dio
zato via completamente, e nel giro di qui emettere giudizi di valore — la
pochissimo tempo, quella realtà im- questione della ricerca medico-
ponente che è la Right Nation (36), scientifica sulle cellule staminali
ossia l’anima conservatrice degli Stati embrionali risulta talora, agli occhi
Abbonarsi è collaborare
Uniti d’America, che da sempre è di alcuni — quindi anche di alcuni Donare un abbonamento
l’espressione più vera dell’identità e elettori statunitensi —, diversa da e far abbonare
della storia del paese? Tenedo conto quella, per esempio, dell’aborto o è condividere
che quest’anima, quand’anche non delle unioni omosessuali, che sono
fosse maior pars, è però sempre
sanior pars; che, comunque, lungo (35) Cfr. per esempio le dichiarazioni dell’ex Abbonamento annuale
i decenni è pure riuscita a configu- analista conservatore della Casa Bianca Dinesh
rarsi come proposta politica di suc- D’Souza nel mio Iran e Iraq, in Affari Italiani. ordinario: t 15,00
Il primo quotidiano on line, Milano 20-7-2006:
cesso e che nel 2004 ha incontrato in <http://canali.libero.it/affaritaliani/politica/
Bush jr. un compagno di strada cre- iraniraq2007.html> (visitato il 30-11-2006).
sostenitore: t 25,00
dibile e un interprete, parziale fin (36) Cfr., per l’uso e il senso di questa espres-
sione, JOHN MICKLETHWAIT e ADRIAN WOOL-
benemerito: da t 50,00
quanto si vuole, ma comunque sin- DRIDGE, La destra giusta. Storia e geografia
cero e vincente, si può affermare che dell’America che si sente giusta perché è di estero: t 30,00
non è possibile. destra, trad. it., Mondadori, Milano 2005.
(37) D. FRUM, America Is Still a Conservative c.c.p. 12837290
Lo testimoniano le considerazio- Country, cit.
ni fin qui svolte, ma soprattutto lo (38) Ibidem.
14 — N. 337-338 settembre-dicembre 2006
più graphic ed evidenti, così che e 11.481 voti di vantaggio, ma boc-
alcuni — compresi alcuni elettori ciando contemporaneamente, con
statunitensi — finiscono per discri- un altro referendum, la possibilità organo ufficiale di Alleanza Cattolica
minare fra l’una e le altre. Del resto, dell’uso medico della marijuana bimestrale — dal 1973
ISSN 1120-4877
il sì alla ricerca sulle staminali è con il 52% dei suffragi e 15.239
passato in Missouri con appena il voti di vantaggio; in Virginia con il Registrazione:
Pubbl. period. Tribunale di Piacenza n. 246
51% dei consensi e 48.781 voti di 57% dei suffragi e 321.701 voti di del 27-6-1973
differenza in uno Stato che il 4 vantaggio; e in Wisconsin con il Spedizione in abbonamento postale:
45% comma 20/B art. 2 legge 662/96
agosto 2004 ha approvato, con una 59% dei suffragi e 399.000 voti di Direzione Commerciale Imprese — Piacenza
maggioranza larghissima, pari qua- vantaggio. Direttore:
Giovanni Cantoni
si al 75% dei suffragi, l’introduzio- In Arizona, dove è stata respinto Direttore responsabile:
Francesco Pappalardo
ne nella Costituzione dello Stato di l’idea di un divieto costituzionale Direzione, redazione e amministrazione:
un emendamento che proibisce le alle unioni omosessuali, è stato fat- Cristianità soc. coop. a r. l.
stradone Farnese 32 — I-29100 Piacenza
unioni omosessuali (39). to con il 51% dei suffragi e un tel. 02-73.05.14
Nel South Dakota la proposta di vantaggio di 32.274 voti. c.c.p. 12837290 — CF 00255140337
Corrispondenza:
abolire completamente l’aborto è Lo stesso accadde il 2 novembre casella postale 185 — I-29100 Piacenza
stata bocciata con il 56% dei suffra- 2004 quando, contemporaneamen- Internet: info@alleanzacattolica.org
Abbonamento annuale:
gi, ovvero con un vantaggio di soli te, Bush trionfò alle presidenziali e ordinario: t 15,00
sostenitore: t 25,00
37.270 voti. Questa proposta, pe- il Partito Repubblicano al Congres- benemerito: da t 50,00
raltro, chiedeva di passare automa- so, grazie a un elettorato di fatto estero: t 30,00
Stampa:
ticamente da un regime di liceità di poco diverso da quello che si è TEP s. r. l.
aborto a un regime di abolizione espresso il 7 novembre 2006. Allo- stradone Farnese 15 — I-29100 Piacenza
tel. 0523-50.49.18 — fax 0523-51.60.45
completa, senza nemmeno propor- ra furono gli Stati di Arkansas, Inoltro postale in Italia e all’estero:
Nacor, strada del Fossato, 3 — I-29022
re la «scappatoia» della clausola Georgia, Kentucky, Michigan, Mis- Bobbio (PC) — tel. 0523-93.65.46
relativa al pericolo per la salute sissippi, Montana, North Dakota, Distribuzione nelle librerie in Italia
e nel Canton Ticino:
della madre. Oklahoma, Ohio, Utah e Oregon a Mescat s. r. l. — viale Bacchiglione, 20/A
Ma, soprattutto, va sottolineato chiedere — preceduti, come ho ri- I-20139 Milano — tel. 02-55.21.08.00
fax 02-55.21.13.15
che in otto Stati si sono celebrati cordato, dal Missouri il 4 agosto e Copie arretrate:
altrettanti referendum in cui si è dalla Louisiana il 18 settembre 2004 Sono disponibili copie arretrate — esclusi i
numeri 0, 6 e 7 — a t 2,50 ciascuna
chiesto alle popolazioni di espri- con una maggioranza di circa il Annate arretrate:
Sono disponibili le annate arretrate dal 1975-1976
mersi in merito all’inserimento nel- 78% — emendamenti costituzio- (nn. 9-20) al 2004 (321-326) a t 18,00 ciascuna.
le Costituzioni di detti Stati di e- nali contro le unioni omosessuali, Ordinazioni:
Le ordinazioni possono essere inoltrate scriven-
mendamenti che proibiscano e- Georgia e Kentucky con maggio- do a Cristianità, c.p. 185, I-29100 Piacenza, o
spressamente quello che molti erro- ranze di 3 a 1 e il Mississippi addi- inviando una e-mail a info@alleanzacattolica.org,
o un fax, al numero 178-2204878, o facendo un
neamente chiamano il «matrimo- rittura di 6 a 1 (40). versamento sul c.c.p. 12837290, oppure telefo-
nando — dalle ore 17 alle ore 20, tutti i giorni,
nio» fra persone omosessuali. In La Right Nation, insomma, è an- dal lunedì al venerdì — alle sedi di Alleanza
Colorado, Idaho, South Carolina, cora lì, è sempre lì, attrice protago- Cattolica in
Torino: 011-53.44.54
Tennessee, South Dakota, Virginia nista. Cerca ancora, cerca sempre Milano: 02-73.05.14
e Wisconsin ha trionfato la linea buoni interpreti nelle istituzioni, non Bergamo: 035-24.90.73
Modena: 340-29.44.914
che vieta le unioni omosessuali; solo controfigure e comparse. A- Roma: 06-68.76.738
solo l’Arizona ha votato contro. In gl’impresari sta attrezzarsi: infatti, Napoli: 081-47.03.57
Caltanissetta: 0934-20.922
Colorado con il 54% dei suffragi e lo spettacolo continua. Si pubblicano le sole collaborazioni esplicitamen-
te richieste e concordate. Si ringrazia dell’invio di
156.545 voti di vantaggio; nell’I- periodici in cambio, di materiale d’informazione
daho con il 63% dei suffragi e Marco Respinti e di opere per recensione, ma non se ne garantisce
né la segnalazione né la recensione, condizionate
118.632 voti di vantaggio; nel sia da considerazioni di carattere dottrinale che da
South Carolina con il 78% dei suf- ragioni di spazio.
* * *
fragi e 588.220 voti di vantaggio; in (39) Cfr. GIOVANNI CANTONI, «The Missou-
Cristianità soc. coop. a r.l. tratta i dati personali
rians»: un fatto, non una «fiction», in Cristia- di terzi nel completo rispetto della legge 196/2003
Tennessee con l’81% dei suffragi e nità, anno XXXII, n. 324, luglio-agosto 2004, e del Codice di deontologia relativo al trattamen-
1.090.980 voti di vantaggio; nel pp. 3-4. to dei dati personali nell’esercizio dell’attività
(40) cfr. il mio Hanno votato in tanti. Ha vinto giornalistica. È possibile prendere visione delle
South Dakota — lo Stato che ha modalità di trattamento e dei propri diritti consul-
il presidente. God Bless America, in il Dome-
respinto l’abolizione completa del- nicale. Settimanale di cultura, anno 3, n. 45,
tando il sito <www.alleanzacattolica.org/priva
cy.htm>.
l’aborto — con il 52% dei suffragi Milano 6-11-2004, p. 1.
L’Insorgenza come categoria storico-politica
Gli Stati Uniti sono ancora un paese conservatore
Solidarietà dell’Italia con Papa Benedetto XVI
«In memoriam» di mons. Cataldo Naro
bimestrale — anno XXXIV — n. 337-338 settembre-dicembre 2006 — 5,00
2 — N. 337-338 settembre-dicembre 2006

Cristianità — catalogo delle pubblicazioni disponibili


MAGISTERO PONTIFICIO PANORAMI E DOCUMENTI 12. IDIS. ISTITUTO PER LA DOTTRINA E L’INFOR-
1. GIOVANNI PAOLO II, Per iscrivere la verità 1. FABIO VIDIGAL XAVIER DA SILVEIRA, Frei, il MAZIONE SOCIALE, Voci per un «Dizionario
cristiana sull’uomo nella realtà della Kerensky cileno, con lettere di encomio del Pensiero Forte», a cura di Giovanni
nazione italiana. Loreto, 11 aprile 1985, delle LL. EE. mons. Alfonso Maria Bu- Cantoni e con presentazione di Gennaro
1985, t 1,55 teler, arcivescovo di Mendoza, in Argen- Malgieri, 1997, t 12,91
2. PAOLO VI, La società democratica. Lettera tina, mons. Antonio de Castro Mayer, 13. ERMANNO PAVESI, Follia della Croce o nevro-
«Les prochaines assises», 1990, t 1,03 vescovo di Campos, in Brasile, e mons. si? «Funzionari di Dio. Psicogramma di
3. GIOVANNI PAOLO II, Annunciare il valore Antonio Corso, vescovo di Maldonado- un ideale» di Eugen Drewermann e la
religioso della vita umana. Discorso «Sono Punta del Este, in Uruguay, e con prefa- critica della psicologia del profondo alla
lieto», 2a ed. accresciuta, 1993, t 1,55 zione di Plinio Corrêa de Oliveira, 1973, religione, con presentazione di S. E. mons.
4. PIO XII, I sommi postulati morali di un retto t 7,75 Wolfgang Haas, arcivescovo di Vaduz, in
e sano ordinamento democratico. Radio- 2. PLINIO CORRÊA DE OLIVEIRA E SOCIEDAD CHI- Liechtenstein, e amministratore apostoli-
messaggio natalizio «Benignitas et huma- LENA DE DEFENSA DE LA TRADICIÓN, FAMILIA co di Coira, in Svizzera, e con prefazione
nitas», 1991, t 2,07 Y PROPIEDAD, Il crepuscolo artificiale del di don Pietro Cantoni, 1998, t 9,30
5. SAN PIO X, La concezione secolarizzata Cile cattolico, 1973, t 10,33
della democrazia. Lettera agli Arcivesco- 3. GIOVANNI CANTONI, La «lezione italiana». ***
vi e ai Vescovi francesi «Notre charge Premesse, manovre e riflessi della politica
apostolique», 1993, t 2,07 di «compromesso storico» sulla soglia Quaderni di «Cristianità», serie quadrime-
dell’Italia rossa, con in appendice l’Atto strale 1985-1986, disponibili il numero 3
di consacrazione dell’Italia al Cuore (Paolo Calliari O.M.V., Itinerario dalle
MAGISTERO EPISCOPALE Immacolato di Maria, 1980, t 12,91 cose a Dio ovvero la «dialettica degli
2. MONS. HANS LUDVIG MARTENSEN S.J., Vesco- 4. ALFREDO MANTOVANO, La giustizia negata. Esercizi» secondo padre Pio Bruno Lan-
vo di Copenaghen — Danimarca, Re- L’esplosione della criminalità fra crisi dei teri [1759-1830]; Estanislao Cantero Nú-
incarnazione e dottrina cattolica. La valori ed emergenza istituzionale, con pre- ñez, Evoluzione del concetto di democra-
Chiesa di fronte alla dottrina della rein- sentazione di Mauro Ronco, 1992, t 7,75 zia; Francesco Pappalardo, 1799: la cro-
carnazione, 1a ristampa, 1994, t 3,10 5. GIULIO D ANTE GUERRA, La Madonna di ciata della Santa Fede; e documenti), e
Guadalupe. Un caso di «inculturazione» il numero 5 (Enzo Peserico, Gli anni del
miracolosa. In appendice «Preghiera per desiderio e del piombo. Dal Sessantotto
IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE la Vergine di Guadalupe» di Papa Gio- al terrorismo; documenti, recensioni e
2. PLINIO CORRÊA DE OLIVEIRA, Via Crucis. Due vanni Paolo II, 1992, t 1,55 segnalazioni) t 5,16 ciascuno
meditazioni, con 14 tavole di Giorgio 6. MASSIMO INTROVIGNE, La questione della
Fanzini, 1991, t 5,16 nuova religiosità. In appendice la rela- ***
zione al Concistoro Straordinario del
1991 di S. Em. il card. Francis Arinze, Distributore esclusivo nelle librerie: Mescat s.
LA BATTAGLIA DELLE IDEE «La sfida delle sette o nuovi movimenti r. l. — viale Bacchiglione, 20/A — I-
religiosi: un approccio pastorale», 1993, 20139 Milano — tel. 02-55.21.08.00 —
DOTTRINA E TEORIA DELL’AZIONE in preparazione un’edizione riveduta fax 02-55.21.13.15
1. PLINIO CORRÊA DE OLIVEIRA, Rivoluzione e 7. MARCO INVERNIZZI, L’Unione Elettorale Cat-
Contro-Rivoluzione, con lettere di enco- tolica Italiana. 1906-1919. Un modello ***
mio di S. E. mons. Romolo Carboni, di impegno politico unitario dei cattolici.
arcivescovo titolare di Sidone e nunzio Con un’appendice documentaria, 1993, Ordinazioni: scrivere a Cristianità, CP 185, I-
apostolico, e con saggio introduttivo su t 4,13 29100 Piacenza, inviare una e-mail a info
L’Italia tra Rivoluzione e Contro-Rivolu- 8. ALFREDO MANTOVANO, Giustizia a una svolta. @alleanzacattolica.org o fare un versa-
zione, di Giovanni Cantoni, 3 a ed. it. Verso il ricupero o verso il tramonto della mento sul c.c.p. 12837290, oppure telefo-
accresciuta, 1977, t 10,33 legalità?, con prefazione di Mario Cica- nare — dalle ore 17 alle ore 20, tutti i
2. PLINIO CORRÊA DE OLIVEIRA, La libertà della la, 1993, t 10,33 giorni, dal lunedì al venerdì — alle sedi di
Chiesa nello Stato comunista. La Chiesa, 10. LORENZO CANTONI, Il problema della po- Alleanza Cattolica in Torino: 011-53.44.
il decalogo e il diritto di proprietà, con polazione mondiale e le politiche demo- 54 — Milano: 02-73.05.14 — Bergamo:
una lettera di encomio della Sacra Con- grafiche. Aspetti etici, 1994, t 5,16 035-24.90.73 — Modena: 340-29.44.914
gregazione dei Seminari e delle Univer- 11. OSCAR SANGUINETTI, Le insorgenze contro- — Roma: 06-68.76.738 — Napoli: 081-
sità, 1978, t 3,62 rivoluzionarie in Lombardia nel primo 47.03.57 — Caltanissetta: 0934-20.922.
3. GIOVANNI CANTONI e MASSIMO INTROVIGNE, anno della dominazione napoleonica. È possibile l’acquisto on line, tramite In-
Libertà religiosa, «sette» e «diritto di per- 1796, con prefazione di Marco Tanghe- ternet Bookshop Italia (http://www.allean
secuzione». Con appendici, 1996, t 7,75 roni, 1996, t 10,33 zacattolica.org/cr_libri.htm)

la copertina
«Utilizzate, per favore, con zelo il Compendio e il Catechismo della Chiesa cattolica!». L’esortazione, rivolta da Papa Benedetto XVI, il 5 novembre
2005, ai Presuli della Conferenza Episcopale dell’Austria in visita ad limina Apostolorum, sarà richiamata sulle copertine di Cristianità per tutto
il 2006 con disegni al tratto composti da Sylvie Bethmont-Gallerand, incisore, storica dell’arte e animatrice di gruppi di catechismo a Parigi
e nella diocesi di Meaux, in Francia, a partire dalle miniature del Liber Evangeliorum, realizzato nel secolo X, nell’abbazia di Reichenau, sul
Lago di Costanza, in Germania, per l’arcivescovo Egberto di Treviri (†993), pure in Germania.

in questo numero
Sylvie Bethmont-Gallerand, Epifania, in Eadem e Catherine de Salaberry, Catechismo con le icone dell’Evangeliario di Egberto. Un itinerario
di bellezza, spiritualità, semplicità, attività con i bambini e i ragazzi, con Presentazione di mons. Michel Dubost C.I.M, vescovo di Évry-Corbeil-
Essonnes, in Francia, Prefazione di Joël Molinario e disegni di S. Bethmont-Gallerand, trad. it., Elledici, Leumann (Torino) 2005, p. 25.