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SIPARIO Sipario Testi

YANNIS HOTT
TINO E DESY,
come le foglie.
Atto unico poetico
dedicato a Tino Schirinzi
e Desy Lumini.

92 776/777 - 2014 di Yannis Hott 93


SIPARIOTesti

Tino e Desy, Un tuffo nell’amore nella cui acqua abbiamo nuotato per tanti Speriamo. per amore e umanità non ti lascerà
come le foglie. anni. Lui: alle intemperie del tempo e in pasto
Lui: Speriamo. a cani randagi e a uccellacci necrofili.
di Yannis Hott Ora dall’acqua dell’amore alla nuda terra per coronarlo, Lei: Solo lacrime, carezze, copriranno
Atto unico poetico insieme al tuo compleanno. Cominciamo. il tuo corpo per una degna sepoltura”.
dedicato a Tino Schirinzi Anni volati come un soffio, un afflato, un respiro. Lui: Lui:
e Desy Lumini. Lei: Cominciamo. Apro con questa canzone. Per una degna sepoltura? Mah!
E come il volo delle foglie d’autunno, ora, abbiamo scelto di pla- Tu mi accompagni. Eccoti la chitarra. Lei:
nare al suolo. La tua chitarra. Lo so. A noi, ci mancherà.
Personaggi Lui: (Apre la valigia ed estrae la chitarra) Lui:
Lei Sì, come foglie che planano al suolo. Lei: Sei splendida.
Lui Ancora non ho capito, chi di noi ha deciso questo volo, questo Mi hai detto che nella valigia (in ginocchio, accarezzandole il volto)
Entrambi attori di una certa età. traguardo. c’erano solo due antichi costumi Ed eri splendida nel dolore di Antigone.
Questo evento finale. dei nostri personaggi. Io ero Polinice, fratello più grande di te, fingevo la morte, ma con
La scena Lui: Lui: l’occhio sinistro, che il pubblico non poteva vedere, ti mandavo
Un teatro sgombro, in attesa di qualche nuovo spettacolo. Sul fon- Le circostanze. O meglio le coincidenze. Costumi e chitarra. segni d’amore. Avrò strizzato l’occhio una decina di volte. E tu
do alcune sedie di legno, vecchie. Entrano (lui porta una grande Io avevo espresso di voler chiudere con la sofferenza. (Silenzio. Lei cerca una sedia. Lui si posiziona davanti a lei. Ini- niente.
valigia su rotelle). Lei: zia a cantare la canzone allegra di Za-za, lei lo accompagna e poi Eri dentro il personaggio e basta.
E io ero stanca, infelice, disperata, della tua sofferenza. si associa) Lei:
Lui: Lui: Lui: (Recitando e poi cantando) Non ti guardavo, per non ridere.
È stato gentile Beppe, il custode, a darci la chiave. Mi spiace. Non ho potuto darti quella felicità che meritavi. “Era la notte di San Gennaro, Eri un bello stronzo. Volevi rovinarmi la scena.
Lei: Sono stato assalito... quanta folla nella via, e Za-Za, Lui:
Cosa gli hai detto? Lei: bellezza mia, se ne va per la città. Era per dirti che mi piacevi,
Lui Cambia discorso. Dove sta Za-Za, o Madonna mia...? e l’idea di fare il morto non mi divertiva. Quindi facevo il civet-
Che dovevamo ripassare le parti della nostra ...ultima recita. Lui: Senza Isaia...Za-Za sta perduta in me tuolo per farti capire che dopo, finita la recita, ti avrei fatto sentire
Lei: Sei pronta? Te la senti veramente di ...debuttare? Za-Za portaste a me... quanto ero vivo in te.
Per quanto tempo possiamo restare? Lei: (Ritornello con solo la parola Za) Lei:
Lui: Ho detto già sì, non torniamo indietro con questo discorso. Zazazazazazazazazazazazaza Ti sei rifatto. Ad ogni replica, dopo mi assaltavi con vigore.
Un’ora circa. Poi, lui deve chiudere. Ho deciso. Voglio recitare solo con te. Zazazazazazazazazazazazaza Perché?
Lei: Lui: Lui:
Sono le nove di sera. Ce la faremo? Ma tu sei giovane. Potresti rifarti una vita, una carriera. (A metà canzone lui si ferma. Tossisce. Accenna a un cedimento. L’idea della morte mi ha sempre spaventato. Ora non più... Prefe-
Ad essere puntuali all’appuntamento? Io sono ormai al calar del sipario. Lei lo fa sedere) risco fregarla.
Lui: Lei: Lei: Prima che lei mi prenda, me ne andrò...
A mezzanotte in punto. Allo scoccare del tempo, un secondo, e Smettila. La vita, stasera, sta nel festeggiare il mio compleanno. Forse non è stata una buona idea, ripercorrere i nostri momenti di Lei:
via per chiosare il tuo compleanno. Lui: teatro. Ce ne andremo insieme, abbiamo fatto un patto.
Lei: Sul bordo di un ponte. Lui: Lui:
Chiosare? In piena notte. Zitta, zitta, ti prego. Recitami il tuo monologo preferito. Lo so. Andiamo avanti. Il tempo passa.
Lui: Guardando le stelle. (Lei prende il suo scialle. Lo posa a terra, inizia a recitare il mo- Recitami ancora quello che prevede la scaletta.
Chiosare, sottolineare il fatto. Lei: nologo di Antigone che piange il fratello Polinice ucciso dall’altro Lei:
Lei: Ci troveranno? fratello Eteocle.) No,ora tocca a te.
Ma ce la faremo? Lui: Lei: (Recita) Lui:
Lui: No, per questo ho scelto quel punto. “Fratello mio, fratello amato e sfortunato, No, abbiamo un duetto insieme.
Sì, ho messo insieme scene che abbiamo recitato. Una profondità impenetrabile di un abisso, di una diga in costru- perché il destino ha voluto che insieme all’altro fratello ve ne Lei:
Ecco la scaletta, in ordine cronologico. zione. siete andati? “Oh, Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo?”
Alle undici avremo finito. Lei: Le spade hanno vinto e nel vostro corpo, Lui:
Abbiamo tutto il tempo per arrivare sul posto. Un abisso.E sempre buio. per vostra stessa mano, nello stesso istante, “Chiamami soltanto Amore,
Lei: Lui: hanno lasciato il loro segno e dalle ferite, sgorgando sangue, uniti così ribattezzato sarò il tuo Romeo”.
Sì, in due ore ce la faremo. Poi arriverà tanta acqua. vi hanno ritrovato. Ma il cinico Re Creonte a Eteocle Lei:
(Controlla il foglio della scaletta) E ci troverà mano nella mano. ha offerto degna sepoltura e, per te, Non mi va questa scena. È triste.
Questa scena mi sembra superata, l’abbiamo fatta tanti anni fa, Lei: Polinice, nella polvere, al destino Loro, che cercavano l’amore, per fuggire dai loro contesti familia-
quando ci siamo incontrati per la prima volta. Perché mano nella mano? dei cani e avvoltoi ti ha lasciato. ri, hanno trovato la morte per un equivoco.
Lui: Lui: Non c’è più amore su questa terra, Lui:
E subito innamorati. Perché sarai unità a me. Dal volo che dalla realtà ci porterà...e solo ingordigia di potere. Ma io, Hai ragione. Noi, invece... Per festeggiare...
Altro che colpo di fulmine. poi... un giorno...arriverà tanta acqua. con queste mani, porterò sul corpo Lei:
Un colpo al cuore. Lei: tuo granelli di bianca e vergine sabbia. L’ultimo atto.
Lei: Con l’acqua arriverà...un’altra vita? Come petali di fiori. Tua sorella, Antigone, Lui:

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E poi, sipario. La mia, la tua voce, si faranno, nell’abisso buio, Ma sì, siamo proprio noi, ci siamo ritrovati! (Lunga pausa) Una canzone che diceva così.
silenzio. Lui: Anch’io. Siamo pari. (si accompagna con la chitarra)
Lei Cara! Lui: Amore mio, l’amore è un sentimentodella vita, e, sì, unico, certo
Il silenzio mi mette paura. Recita, recita.. Lei: (Lunga pausa) alimento.
Lui: Caro! È vero? Che genera altruismo, voglia di dare carezze, frasi, desiderio di
(Inizia a recitare la scena dei Martin della Cantatrice). (si baciano) Lei: baciare.
“Mi scusi signora non vorrei sbagliare, Lei: (Lunga pausa) Amore mio, non vivere l’amore come desiderio di possesso; il
ma mi pare di averla incontrata da qualche parte. Ci siamo divertiti nel metterci tanta sensualità, tanto desiderio...- Vero. possesso è una strana attitudine:
Lei: Lui: Lui: non libera, schiavizza, imprigiona.
Anche a me pare di averla incontrata da qualche parte. Vuoi dire, arrapamento. Così, girati. (la gira, le alza l’abito, lui si (Di scatto. Aggressivo) Un atto che impedisce di andare verso la vita. E ricorda, amore
Lui: dispone per fare l’atto d’amore) E prenderti come una gazzella Allora, perché non mi hai lasciato? Cosa ci fai qui con me, stron- mio, la vita cavalca sul dorso di Tempo, vero, unico, sì, nostro
Non l’avrò per caso incontrata in treno? che fugge. Abbrancarti così per i fianchi e galoppare, galoppare za? Solo adesso senti il bisogno di scolparti? possessore.
Lei: fino al nostro orgasmo. Insieme. Lei: Offri amore a chi ami, e quest’atto ti renderà felice, e contraccam-
Anche a me pare di averla incontrata in treno. Lei: Stai calmo! Sei tu che hai confessato di avermi tradito. Vuoi pulir- biato. Darà senso concreto al tuo esistere.
Lui: Proviamoci, sarà bello. Ma non abbiamo il tempo. ti l’anima, prima di entrare nel silenzio? Lui:
Io viaggiavo in seconda classe. Non esiste la seconda classe, ma La scadenza dell’ora è vicina, può arrivare il custode. Lui: Chi è il poeta?
io viaggiavo in seconda classe. Lui: (Lunga pausa) Lei:
Lei: Hai ragione. Ma mi piaceva provarci come atto di vita contro la Sono stupido. Perdonami. Era una provocazione. Volevo solo farti Non ricordo.
Anche io viaggiavo in seconda classe. morte, con la spada dell’orgasmo. desistere. Ma tu, tradendomi, perché non mi hai lasciato? Lui:
Lui Ma mi domando sempre, cos’è l’orgasmo? Lei: Perché hai scelto il ponte sulla diga?
Io avevo il posto numero tre, nella carrozza numero tre. Lei: Ti giro la domanda. Perché non mi hai lasciato? Brutto stronzo! Lei:
Lei: L’orgasmo è la punta più alta del piacere! Stronzo! Perché voglio che tu danzi per me, su quel palcoscenico.
Che coincidenza. Anch’io ero nella carrozza numero tre, al nume- Lui: Lui: Lui:
ro quattro in faccia a lei. Gloria solo dell’atto sessuale? Ripeto e credimi. Ti ho detto questo per farti desistere dalla tua Come nello spettacolo “Un americano a Parigi” (canta e accenna
Lui: Cosa rappresenta per la Natura quest’atto di assoluto godimento? decisione. a dei passi, lei, con la chitarra accompagna, e poi lei passa a can-
Non è lei a cui ho dato una mano a mettere la valigia nel portaba- Quale ardito disegno lo ha creato? Lei: tare Cat. Applausi di lui).
gagli? Passiamo la vita a cercarlo in noi, per viverlo con una lei, offren- Allora, siamo pari. Anch’io ho detto una balla. Per vedere come Lui:
Lei: dole semi che poi germoglieranno vita. reagivi e come risposta alla tua balla. Nella parte di Cirano, ti piacevo?
Ma sì, ero proprio io. Lei Lui: Lei:
Lui: È per questo che si fa forte premio degli istanti d’amore cercati, Sei troppo intelligente. Mi hai sempre capito. Sì, fammelo risentire.
Io abito nel quartiere latino, in via dell’amore, al numero 69. vissuti! Lei: Lui:
Lei: Lui: Ci siamo capiti. Ma tu divaghi. Meglio se ti canto la mcanzone Cosa?
Anch’io abito nel quartiere latino, a numero 69. È per questo che lui e lei esistono? Per incontrarsi, generare orga- stabilita. (comincia a cantare Money, money) Lei:
Lui: smo? Lui: Il monologo sul naso. Grande, grande...
Il mio appartamento è al terzo piano. Lei: Abbiamo avuto sempre un problema di soldi. Lui:
Lei: Che linguaggio vivo crea quel premio! Fucina in noi segni di Non credi che anche questo abbia contribuito alla decisione? La Come un fallo!
Anche il mio appartamento è al terzo piano. magnifici desideri! Risponde la mente in originali riti, di carezze, precarietà dei teatranti è tremenda, deprimente. Cadiamo nell’in- Lei:
Lui: baci, sussurri, sguardi, abbandoni, per l’ambito traguardo, vetta differenza della gente. La gente pensa a vivere principalmente per E fallo!
Che bella coincidenza. sublime del piacere del corpo, dell’Io intimo. il denaro. (Inizia a recitare il monologo)
Lei: Ecco, questo è l’orgasmo d’amore. Lei: “Donna amata, il mio naso,
Che bella coincidenza. Lui: Non tutti. Molti cercano di sopravvivere col denaro. Altri vivono così grande, così energico,
Lui: Che tradimento compie quell’Umano, in nome di un Credo tra- per il denaro, defraudando, sfruttando i deboli, i bisognosi. non lo disdegnate quando,
Nella mia camera da letto, c’è un letto, e nel mio letto ho cuscini scendente, reprime l’atto d’amore che Natura offre! Un tradimen- Lui: con dolcezza, le vostre carnose
verdi. to alla Vita, all’Amore! Tutto questo incide sui nostri animi. Si diventa più fragili. Più labbra si adagiano su di lui.
Lei: Lei: propensi a lasciare questo passaggio. Se poi ci si mette anche il E con cura lo baciate, dimenticando
Curioso, anch’io nella mia camera da letto, ho un letto con cuscini Non divaghiamo, e poi non sta a noi giudicare. male...incurabile. Un killer inaspettato. il mio volto, dimenticando il mondo.
verdi. Anche noi compiamo un tradimento alla vita. Lei: I vostri baci lo rendono orgoglioso
Lui: Lui Lascia perdere. Dobbiamo vivere questi minuti in piena gioia hai della sua natura dominante, attraente.
È forse là là là che ci siamo incontrati. Sei ancora in tempo a lasciar perdere. A rinunciare. detto! Non siate gelosa se altre donne
Lei: Lei: Lui: lo circuiscono, lo ammirano, lo salutano,
Ma sì, è proprio là là là che ci siamo incontrati. All’orgasmo? In piena gioia, per fregare colei che rapisce. volendolo accarezzare, e in segreto
Lui: Lui: Lei: baciare dimenticando la mia persona.
Amore, ti ho ritrovata. Sai bene a cosa alludo. Devo confessarti una cosa. Stavolta siamo noi, ad anticiparla. Per amore. E solo a voi lo riservo, e sono geloso
Lei: Devi sapere che per tanti anni di vita in comune, ti ho tradito tante, Lui: del mio stesso naso, poiché non so
Amore, sei proprio tu. tante volte. Almeno una volta all’anno. Quale è il senso dell’amore? se amate altra parte del mio corpo
(Lui e lei insieme) Lei: Lei: che non sempre risponde al richiamo

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vostro, alle vostre amate attenzioni. Lei: Non serve più. Dammi la mano.
Non so se mi amate perciò che l’anima Ma è quello di Giulietta. Quanto tempo è passato. Ancora bello. E Lui:
mia mostra nell’intimo dei nostri abbracci. pulito. E profumato. (comincia a indossarlo, suono di violino) Perché vuoi la mano, proprio adesso? Hai detto che la volevi sul
Sì, sono geloso, fortemente geloso, Lui: (Recita) ponte.
poiché spesse volte, vi concentrate “Irride alle cicatrici Lei:
su di lui, il mio naso, dimenticando colui che non conobbe ferita, Sì, ma adesso per provare il volo e battere le ali insieme.
le mie labbra, il mio desiderio di baci. irride alle cicatrici Lui:
Solo là, nella tua sorgente di vita, colui che non conobbe ferita. Ma le foglie non hanno le ali.
nascosta, protetta, ritrovo il gusto Irride al male chi non conobbe il male”, potremmo dire. Lei:
di baciarvi e anche il mio forte naso Lei: Ma noi voliamo nell’alto dei cieli.
viene accolto con giubilo e piacere. E tu cosa indossi? Ecco, questo è di Romeo. Lui:
Ah, la natura, quando è ingegnosa! Mettiti anche il mantello. Come è bello e soffice. Se lo apri puoi Nell’alto dei cieli?
Credevo che mi avesse offeso sembrare un grande uccello che prende il volo. Lei:
nel donarmi questa protuberanza, Lui: Nell’alto dei cieli, dell’amore.
scolpita con orgoglio sul mio volto, Che prende il volo, come le foglie quando si staccano dal ramo. Lui:
invece era un dono attraente per te, Lei: Spegniamo le luci.
e, giorno e notte, instancabile, lo ami”. Della vita. (schiocca le dita e si spengono lentamente le luci)
Lei: (Mentre lui recita, va in proscenio e rivolta al pubblico, inizia Lui: Lei:
sottovoce e nei momenti di pausa di lui, il monologo biografico È bello volare insieme, battere le ali, sapendo che non lasciamo Usciamo al buio.

BIO
di lei) dolore a nessuno dietro le nostre spalle, Lui:

Lei:
Sto recitando la parte di Desy, figlia del pittore fiorentino Vasco
poiché il ramo della vita non ha voluto darci neanche il piacere di
un frutto.
Lei:
E nel buio, sul bordo del ponte balleremo, mano nella mano,
insieme, abbracciati, cantando così...
(cantano “come le foglie” e ballano; ora, in controluce, si vedo-
YANNIS HOTT
Lumini e di una concertista. Studiò musica e composizione, di- Meglio. Con un figlio non avremmo no come due sagome scure, si fermano sul fondo della scena, di
plomandosi in pianoforte. Scrisse, come autrice, musiche per potuto volare insieme. schiena al pubblico, guardando in alto, mano nella mano. Musi- Strano personaggio. Non ama farsi fotografare. Non rilascia
colonne sonore di film e anche molte canzoni. Ebbe successo in Lui: ca di violino, buio. Torna la luce solo sulle due sedie. Loro non immagini da pubblicare. Però ama essere pubblicato. Noi,
tutto il mondo, fu ospite negli Stati Uniti nello show televisivo Volare insieme, sulle ali dell’amore. ci sono più.Voce fuori campo). che lo conosciamo bene, sia come persona, sia come
di Perry Como, cantò al Carnaige Hall, passò dalla musica pop (sempre musica di violino, durante la loro vestizione) In un giorno di autunno del 1993, in piena notte, lei, Desy, mu- autore e poeta, possiamo comprenderlo. A cose serve
a quella popolare toscana, fece spettacoli teatrali. Partecipò alla Lei: sicista, attrice-cantante, lui Tino, attore amato, stimato, eclettico, una immagine di un ritratto che poi nessuno ricorda?
trasmissione televisiva “Ieri e oggi”, e sua era la sigla, poi passò Usciamo così? per amore e per anticipare il finale del destino inesorabile, a cui “Meglio le parole, anzi i contenuti che quelle parole
al teatro musicale contemporaneo, vinse il Premio Prix Italia nel Lui: lui era condannato, si lanciarono nel profondo abisso di una esprimono”, dice Hott.
1985. Ti piacerebbe? diga, attraversato dal ponte dell’autostrada, in località Bilancino, Infatti, di lui abbiamo pubblicato commedie e
Scusate, ha finito la sua tirata sul naso, che sempre lo turba, devo Lei a Barberino del Mugello. monologhi, nell’ordine: Quando usciremo, La rosa
tornare a fare la mia parte. Non è carnevale, ci prenderebbero per scemi. Musica e canzone in francese de “Le foglie morte...” ferita di Samantha, La sposa irachena, La nonna e
Lui: Lui: Sipario
il Presidente, i monologhi Marlene, malafemmina e
Con chi parlavi, mentre io recitavo? Allora spogliamoci. Ma non capisco perché abbiamo voluto in- assassina, Adamo, ciecamente innamorato, Adamo,
Lei: dossarli?
incatenato, Visiting Bethlehem e infine Lear, Rituale
Col pubblico. Lei:
di una metafora. Come Poeta viene spesso recitato ed
Lui: Per gioco. L’ultimo gioco, l’ultima recita di Giulietta e Romeo.
ha vinto il Premio Pirandello per la Poesia.
Allora ci parlo anch’io. Però, cantami prima la canzone. “Le Lui:
Sì, però hai detto che l’opera Il lettore deve immaginarselo, alto, attempato ma
foglie...”
Lei: (sul fondo canta “Come le foglie”) non ti piaceva perché era triste. dinamico come un ragazzo, anzi “come un boscaiolo”
Lui: (sottovoce) Lei: dice lui, visto che si impegna a selezionare le piante dei
Ecco, io faccio la parte dell’attore Tino Schirinzi e quello che noi Sì, ma noi la renderemo allegra. boschi per il loro equilibrio di vita. Impegnato nel sociale,
facciamo e diciamo è frutto dell’immaginazione dell’autore, che (Si spogliano lentamente, deponendo i costumi addosso alle due nei diritti dell’Uomo, non ama parlare di sé. Va verso gli
da tempo voleva dedicare uno scritto a questi due artisti. sedie. Come un rito, con musica di violino di sottofondo) altri, verso la Vita degli altri, come si va verso un fiore da
Tino ha militato soprattutto nel Teatro di prosa, aggiudicandosi Lui: proteggere dalle intemperie della cattiva Società.
l’apprezzamento della critica. Ha partecipato a registrazioni tea- Andiamo?
trali per la televisione. Era molto stimato e apprezzato da grandi Lei:
registi. Capelli scapigliati, volto da maschera tragica, carattere Andiamo.
forte, amante sfrenato... Ha finito la canzone scelta per questo (Non si muovono)
momento, devo rientrare nel ruolo. Lei:
Lei: La valigia?
Mancano pochi minuti. Dobbiamo andare. Lui:
Lui: Lasciamola.
Aspetta. Indossa questo abito. Lei:

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