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Organizzazione del trasporto aereo

Esempio di Tema d’Esame

1. La Convenzione di Chicago del 1944 (1 punto):


1.1) Stabilì la creazione della IATA e la definizione delle prime 5 Libertà dell’aria,
adottandole tutte e 5;
1.2) Stabilì la creazione dell’ICAO e la definizione delle prime 5 Libertà dell’aria, adottando
le prime 2 e lasciando le altre 3 alla negoziazione tra i singoli Stati;
1.3) Stabilì la creazione della EASA e la definizione delle prime 5 Libertà dell’aria,
adottando le prime 2 e lasciando le altre 3 alla negoziazione tra i singoli Stati;
1.4) Stabilì la creazione dell’ECAC e la definizione delle prime 5 Libertà dell’aria,
adottandole tutte e 5.

2. In un aeroporto, cosa sono le Infrastrutture Centralizzate e quali sono alcune di queste? (1


punto):
2.1) Sono Infrastrutture assegnate alla Società di gestione che ne assicura la gestione in
via esclusiva, per favorire l’utilizzo delle stesse a tutti i Prestatori di Servizi di
Assistenza a terra presenti in aeroporto. Tra queste rientrano: le Piste, le Taxiways,
l’APRON, i Passenger Boarding Bridges e tutte le altre infrastrutture che sono presenti
nell’Area di Manovra;
2.2) Sono Infrastrutture assegnate alla Società di gestione che ne assicura la gestione in
via esclusiva, la cui complessità, costo o impatto ambientale non ne consentono la
suddivisione o duplicazione. Tra queste rientrano: le Piste e le Taxiways, gli impianti
BHS, i Passenger Boarding Bridges, gli impianti UHS Cargo, la sala annunci all’interno
del Terminal passeggeri;
2.3) Sono Infrastrutture assegnate alla Società di gestione che ne assicura la gestione in
via esclusiva, la cui complessità, costo o impatto ambientale non ne consentono la
suddivisione o duplicazione. Tra queste rientrano: il BHS, i Passenger Boarding
bridges, il sistema di informativa al pubblico, la sala annunci all’interno del Terminal
passeggeri;
2.4) Sono Infrastrutture assegnate alla Società di gestione che ne assicura la gestione in
via esclusiva, per favorire l’utilizzo delle stesse a tutti i Prestatori di Servizi di
Assistenza a terra presenti in aeroporto. Tra queste rientrano: gli impianti BHS, gli
impianti UHS Cargo, i Passenger Boarding bridges, l’APRON, il sistema di informativa
al pubblico, la sala annunci all’interno del Terminal passeggeri.

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3. A chi è destinato il Regolamento di Scalo e da chi è adottato? (1 punto):
3.1) Il Regolamento di Scalo è destinato a tutti gli operatori, sia pubblici che privati, che
operano su uno Scalo, ad eccezione degli Enti di Stato, ed è adottato dall’ENAC con
un’Ordinanza;
3.2) Il Regolamento di Scalo è destinato a tutti gli operatori, sia pubblici che privati, che
operano su uno Scalo, ed è adottato dal Safety Manager al fine di garantire che tutti
gli operatori rispettino tutti i requisiti e tutte le procedure di Safety;
3.3) Il Regolamento di Scalo è destinato a tutti gli operatori, sia pubblici che privati, che
operano su uno Scalo, ad eccezione degli Enti di Stato, dal Safety Manager al fine di
garantire che tutti gli operatori rispettino tutti i requisiti e tutte le procedure di
Safety;
3.4) Il Regolamento di Scalo è destinato a tutti gli operatori, sia pubblici che privati, che
operano su uno Scalo, ed è adottato dall’ENAC con un’Ordinanza.

4. In base a quali criteri vengono Classificati gli Aeroporti? (1 punto):


4.1) Distanze Dichiarate (TORA, TODA, ASDA, LDA), tipo di Aeromobili, Caratteristiche
Fisiche, assistenza Antincendio, Hub o Point-to-Point, presenza di 1 o più Piste;
4.2) Distanze Dichiarate (TORA, TODA, ASDA, LDA), tipo di Aeromobili, Caratteristiche
Fisiche, assistenza Antincendio, Hub o Point-to-Point, Regolamento;
4.3) Hub o Point-to-point, tipo di Utenti, tipo di Aeromobili, Regolamento, Caratteristiche
Fisiche, assistenza Antincendio;
4.4) Proprietà, tipo di Utenti, tipo di Aeromobili, Regolamento, Caratteristiche Fisiche,
assistenza Antincendio.

5. In un Aeroporto che ha le seguenti Distanze Dichiarate: TORA=3900m, TODA=4150m,


ASDA=4050m e LDA=3700m, che lunghezze hanno la Stopway e la Clearway? (1 punto):
5.1) Clearway=250m – Stopway=150m;
5.2) Clearway=200m – Stopway=150m;
5.3) Clearway=200m – Stopway=250m;
5.4) Clearway=250m – Stopway=200m.

6. Quanti sono i collegamenti totali che si sviluppano collegando 12 aeroporti con un HUB? (1
punto):
Indicare il numero di collegamenti totali che si sviluppano:____________________________

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7. Quali sono gli elementi fondamentali nello Human Factor? (1 punto):
7.1) Percezione, Memoria, Gestione dell’Errore, Situational Awareness;
7.2) Percezione, Memoria, Feedback, Situational Awareness;
7.3) Comunicazione, Gestione dell’Errore, Situational Awareness;
7.4) Comunicazione, Feedback, Situational Awareness .

8. Descriva i nuovi LoS definiti dalla IATA (cfr. ADRM 10th Edition - 2014): quali Categorie
sono previste, in che cosa sono cambiati rispetto alla precedente impostazione, quali sono
le principali variabili prese in considerazione, ecc.. (3 punti):
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9. Quali sono le Separazioni tra aeromobili stabilite dall’ICAO? (1 punto):


9.1) Verticale, Orizzontale, Composita;
9.2) Verticale, Longitudinale, Laterale;
9.3) Verticale, Longitudinale, Composita;
9.4) Verticale, Orizzontale, Radar.

10. Di che colore sono le luci d’asse Pista? (1 punto):


10.1) Bianche (dalla soglia Pista fino a fine Pista-600m), alternate Bianche-Gialle (da fine
Pista-600m fino a fine Pista-300), Rosse (negli ultimi 300m prima della fine Pista);
10.2) Bianche (dalla soglia Pista fino a fine Pista-900m), alternate Bianche-Rosse (da fine
Pista-900m fino a fine Pista-300), Rosse (negli ultimi 300m prima della fine Pista);
10.3) Bianche (dalla soglia Pista fino a fine Pista-600m), alternate Bianche-Rosse (da fine
Pista-600m fino a fine Pista-300), Rosse (negli ultimi 300m prima della fine Pista);
10.4) Bianche (dalla soglia Pista fino a fine Pista-900m), alternate Gialle-Rosse (da fine
Pista-900m fino a fine Pista-300), Rosse (negli ultimi 300m prima della fine Pista).

11. Descriva quali sono i criteri per l’ubicazione ottimale di un Terminal rispetto alle Piste (2
punti):
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12. Quali sono i flussi tipici di un Magazzino Cargo aeroportuale Hub? (1 punto):
12.1) Import, Export, Transito;
12.2) Merce originante, Merce Terminante, Aviocamionato, Merce in Transito;
12.3) Import, Export, Aviocamionato, Transito;
12.4) Import, Export, Transito aria-aria, Transito terra-terra.

13. Descriva quali sono gli strumenti di pianificazione delle infrastrutture di lungo-medio
periodo (>3 anni), ciascuno con le rispettive caratteristiche (3 punti):
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14. Nel Safety Management System cosa si intende per Safety Culture? (1 punto):
14.1) La Safety Culture serve per la prevenzione degli incidenti;
14.2) La Safety Culture è il modo in cui la safety è percepita, valutata e considerata in
un’organizzazione a tutti i livelli; è innescata dal vertice aziendale ed è misurata alla
base;
14.3) Il processo di gestione della sicurezza deve essere inserito nella funzione globale di
gestione di una organizzazione: questo implica avere una Safety Culture;
14.4) La Safety Culture deve permettere a tutti i livelli di un’Azienda (Aeroporto,
Compagnia Aerea, Società di Handling, ENAC, ENAV, ecc..) di evidenziare e
condannare con apposite sanzioni ogni errore che porta ad una riduzione della
Safety nell’aviazione civile.

15. Come viene misurata la Puntualità di Scalo? (1 punto):


15.1) La puntualità di scalo viene convenzionalmente misurata come differenza di quella
dei voli in partenza meno quella dei voli in arrivo, tramite la percentuale dei voli che
partono (o arrivano) entro 15’ dall’STD (o STA) – In Partenza: BOF-STD < 15’ (o 5’); in
Arrivo: BON-STA < 15’ (o 5’);
15.2) La puntualità di scalo viene convenzionalmente misurata come somma di quella dei
voli in partenza più quella dei voli in arrivo, tramite la percentuale dei voli che
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partono (o arrivano) entro 15’ dall’STD (o STA) – In Partenza: BOF-STD < 15’ (o 5’); in
Arrivo: BON-STA < 15’ (o 5’);
15.3) La puntualità di scalo viene convenzionalmente misurata solo per i voli in partenza,
tramite la percentuale dei voli che partono entro 15’ dall’STD, in quanto è quella
che permette di fornire un indice di efficienza dell’aeroporto – In Partenza: BOF-STD
< 15’ (o 5’);
15.4) La puntualità di scalo viene convenzionalmente misurata sia relativamente ai voli in
partenza che ai voli in arrivo, tramite la percentuale dei voli che partono (o
arrivano) entro 15’ dall’STD (o STA) – In Partenza: BOF-STD < 15’ (o 5’); in Arrivo:
BON-STA < 15’ (o 5’).

16. Quali sono i parametri di cui tener conto quando si effettua la programmazione dei
caroselli partenza (make-up carousels) di un impianto BHS? (1 punto):
16.1) Tempo intercorrente tra l’apertura del carosello al ricevimento dei bagagli e STD
(Standard Time of Departure), dimensione dell’aeromobile, load factor, rapporto
bagaglio/passeggero, aeromobile pallettizzato/sfuso;
16.2) Numero totale di bagagli previsti, load factor, rapporto bagaglio/passeggero,
aeromobile pallettizzato/sfuso, numero di contenitori ULD/carrelli portabagagli;
16.3) Dimensione dell’aeromobile, load factor, rapporto bagaglio/passeggero, aeromobile
pallettizzato/sfuso, voli particolari;
16.4) Quantità di operatori di carico bagagli messi a disposizione dalla Società di Handling,
dimensione dell’aeromobile, load factor, rapporto bagaglio/passeggero, aeromobile
pallettizzato/sfuso.

17. Il BTM (Baggage Transfer Message) tra chi viene scambiato? (1 punto):
17.1) Il BTM viene scambiato fra compagnie quando vi siano bagagli in transito fra di esse.
Viene inviato dal vettore in arrivo su uno scalo di transito, a quello in partenza sul
quale transiterà un determinato bagaglio. Il vettore che riceve il BTM invia un BSM
allo scalo di transito per permettere il trattamento automatizzato del bagaglio sul
volo di prosecuzione.
17.2) Il BTM viene scambiato fra compagnie quando vi siano bagagli in transito fra di esse.
Viene inviato dal vettore in arrivo su uno scalo di transito, a quello in partenza sul
quale transiterà un determinato bagaglio. Il vettore che emette il BTM invia un BSM
allo scalo di transito per permettere il trattamento automatizzato del bagaglio sul
volo di prosecuzione.
17.3) Il BTM viene scambiato fra compagnie quando vi siano bagagli in transito fra di esse,
ma solo in aeroporti hub. Viene inviato dal vettore in arrivo su uno scalo di transito,
a quello in partenza sul quale transiterà un determinato bagaglio. Il vettore che
emette il BTM invia un BSM allo scalo di transito per permettere il trattamento
automatizzato del bagaglio sul volo di prosecuzione.
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17.4) Il BTM viene scambiato fra compagnie quando vi siano bagagli in transito fra di esse.
Viene inviato dal vettore in arrivo su uno scalo di transito, all’aeroporto sul quale
transiterà un determinato bagaglio. L’aeroporto che riceve il BTM invia un BSM al
vettore del volo di prosecuzione per permettergli di gestire il load&balance.

18. Nel trasporto aereo delle merci chi emette l’Air WayBill (Lettera di Vettura Aerea)? (1
punto):
18.1) Lo spedizioniere compila la AWB in tutte le sue parti, ma poi l’emissione è
demandata alla Compagnia Aerea con la quale verrà fatto il trasporto della merce;
18.2) Lo spedizioniere, nel caso in cui sia anche un AGENTE IATA, compila la AWB in tutte
le sue parti e la emette. Lo spedizioniere che non è Agente IATA deve chiedere
invece l’emissione della lettera di vettura aerea ad un General Sales Agent;
18.3) Lo spedizioniere non è mai un Agente IATA e deve chiedere l’emissione della lettera
di vettura aerea ad un General Sales Agent;
18.4) Compilazione ed emissione sono sempre e solo in carico alla Compagnia Aerea con
la quale verrà fatto il trasporto della merce.

19. Descriva cos’è il Sistema BRS (Baggage Reconciliation System) (3 punti):


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20. Un bagaglio può essere imbarcato su un volo senza che sia presente il relativo
proprietario? (1 punto):
20.1) No, mai;
20.2) Si, purchè abbia fatto tutti i controlli di sicurezza previsti dalle normative;
20.3) Solo se, dopo essere rimasto a terra, è stato sottoposto a particolari controlli di
sicurezza e se è stato rietichettato con l’etichetta “rush”;
20.4) Si, ma solo su voli Cargo.

21. Che differenze ci sono tra un volo Aerotaxi ed un volo Charter? (1 punto):
21.1) Il primo è operato da una Compagnia Aerea di Aerotaxi, mentre l’altro è operato da
una Compagnia aerea Charter, ciascuna con la propria diversa licenza rilasciata
dall’ENAC;

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21.2) Il primo è operato da una Compagnia Aerea di Aerotaxi che non può effettuare voli
Charter, mentre l’altro è operato da una Compagnia aerea Charter che però può
anche operare voli di Aerotaxi e di Linea;
21.3) L’unica differenza è che i voli Aerotaxi possono partire solo da Aerostazioni
passeggeri di Aviazione Generale, mentre quelli Charter dalle Aerostazioni
passeggeri dei voli commerciali;
21.4) I voli Aerotaxi possono essere solo del tipo point-to-point con un massimo di 19
posti, mentre i voli Charter possono essere solo del tipo point-to-point con più di 19
posti e sono disciplinati dagli dagli articoli 787-788 del codice della navigazione; in
più sono servizi aerei destinati al trasporto per scopi commerciali di passeggeri o
merci operati sulla base di un contratto di noleggio tra un vettore aereo ed uno o
più noleggiatori.

22. In base al regolamento EASA 139/2014, che cosa attesta il Certificato di Aeroporto? (1
punto):
22.1) Attesta la rispondenza dell’aeroporto, dei suoi equipaggiamenti, delle sue
operazioni e dell’organizzazione del Gestore al Regolamento EASA 139/2014;
22.2) Attesta la rispondenza dell’aeroporto, dei suoi equipaggiamenti, delle sue
operazioni al Regolamento EASA 139/2014;
22.3) Attesta la rispondenza dell’aeroporto, delle sue operazioni e dell’organizzazione del
Gestore al Regolamento EASA 139/2014;
22.4) Attesta la rispondenza dell’aeroporto, delle sue infrastrutture, delle sue operazioni
e dell’organizzazione del Gestore e delle Società che forniscono i Servizi di
assistenza a Terra al Regolamento EASA 139/2014.

23. Quali sono gli obiettivi dell’ACI (Airport Council International)? (1 punto):
23.1) Rappresentare i propri membri presso la IATA. Massimizzare i contributi degli enti
aeroportuali affinché venga mantenuto e sviluppato un sistema aereo sicuro,
rispettoso dell'ambiente ed efficiente. Influenzare le leggi, le norme, le regole e gli
standard dei diversi Paesi in modo da perseguire politiche che rappresentino gli
interessi e le priorità degli aeroporti. Sviluppare la massima cooperazione e mutua
assistenza fra gli aeroporti.
23.2) Rappresentare i propri membri presso la l’ICAO, la IATA e l’EASA. Massimizzare i
contributi degli enti aeroportuali affinché venga mantenuto e sviluppato un sistema
aereo sicuro, rispettoso dell'ambiente ed efficiente. Influenzare le leggi, le norme, le
regole e gli standard dei diversi Paesi in modo da perseguire politiche che
rappresentino gli interessi e le priorità degli aeroporti. Sviluppare la massima
cooperazione e mutua assistenza fra gli aeroporti;

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23.3) Rappresentare i propri membri presso l'ICAO e discutere gli standard mondiali per il
trasporto civile aereo. Massimizzare i contributi degli enti aeroportuali affinché
venga mantenuto e sviluppato un sistema aereo sicuro, rispettoso dell'ambiente ed
efficiente. Influenzare le leggi, le norme, le regole e gli standard dei diversi Paesi in
modo da perseguire politiche che rappresentino gli interessi e le priorità degli
aeroporti. Sviluppare la massima cooperazione e mutua assistenza fra gli aeroporti.
23.4) Rappresentare i propri membri presso l'EASA e discutere gli standard mondiali della
sicurezza (safety) per il trasporto civile aereo. Massimizzare i contributi degli enti
aeroportuali affinché venga mantenuto e sviluppato un sistema aereo sicuro,
rispettoso dell'ambiente ed efficiente. Influenzare le leggi, le norme, le regole e gli
standard dei diversi Paesi in modo da perseguire politiche che rappresentino gli
interessi e le priorità degli aeroporti. Sviluppare la massima cooperazione e mutua
assistenza fra gli aeroporti.

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