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Installazione gratuita di Office 2016 e sincronizzazione di OneDrive for

Business
(di Valeria Bove)

INSTALLAZIONE OFFICE

Il Ministero della Giustizia, concludendo un’apposita convenzione con Microsoft, mette a


disposizione di tutti i magistrati gratuitamente l’intero pacchetto di app incluse in OneDrive for business
(word, excel, powerpoint, cloud ecc.)

In questo modo ciascun utente ha diritto ad effettuare 5 installazioni di Office 2016 su altrettanti
dispositivi (PC, Mac, tablet o smartphone), anche personali.

Al seguente indirizzo sono disponibili le istruzioni e dei video tutorial per tutte le funzioni:
https://mingiustizia.sharepoint.com/sites/TutorialOffice365

Vi riassumiamo i passaggi per l’installazione:

1) per effettuare l’accesso, quando vi appare la schermata Microsoft con richiesta d’inserimento
dell’account va riportato, dapprima, il proprio indirizzo mail@giustizia e poi la password ADN (per
intendersi, quella che si cambia ogni 6 mesi)

Compare la seguente pagina

Andare su OneDrive for Business – Guida rapida.pdf, che si trova sotto Istruzioni

Quindi una volta scaricata la guida, andare con il mouse su htpp://portal.office.com (indicato con la
freccia verde) e cliccare due volte il tasto sinistro per accedervi
A quel punto compare la seguente schermata e, per scaricare office 2016, occorre entrare nella parte
evidenziata con la freccia verde

A quel punto il programma va installato cliccando su installa (freccia verde) e quindi seguendo la
procedura.

Nota bene: Se, come probabile, sul vostro pc è installata una vecchia versione di office, il sistema
chiede preventivamente di cancellarla. Una volta cancellata la versione precedente (la procedura da
seguire è la stessa che si usa per cancellare un qualsiasi programma) occorre riprendere la procedura, che
riparte dal punto in cui si era interrotta.
Tra le funzionalità che offre OFFICE 2016 vi è OneDrive for Business, molto utile perché consente di
salvare i documenti sul cloud, di sincronizzare l’archivio e di accedervi da qualunque dispositivo, fisso (sul
quale sia stato installato OFFICE) o mobile (in questo caso attraverso l’apposita App OneDrive, scaricabile
dallo Store).

SINCRONIZZAZIONE ONEDRIVE FOR BUSINESS

OneDrive for Business funziona come Dropbox o come Google Drive e consente l’archiviazione dei
documenti, che possono essere suddivisi in apposite cartelle e sottocartelle; la sincronizzazione funziona in
automatico se si è collegati ad internet e i documenti, una volta eseguito il backup e la sincronizzazione,
vengono scaricati in locale e nel cloud e sono quindi immediatamente accessibili da qualunque postazione;
se non si è collegati ad internet i documenti sono comunque salvati in locale ma non saranno caricati nel
cloud, fino a quando non ci si collega ad internet.

A differenza di Dropbox o di qualunque altro cloud, OneDrive for Business viene fornito con il
pacchetto OFFICE 2016 dal Ministero ed ha il grande vantaggio della sicurezza della rete giustizia, in quanto
l’accesso al cloud avviene in ADN attraverso la mail giustizia; a ciò si aggiunge che lo spazio di archiviazione
dei documenti è molto più ampio degli altri cloud (ben 50GB, a fronte degli altri cloud che, nelle versioni
base, variano da un minimo di 3GB ad un massimo di 15GB).

Sono però necessari alcuni accorgimenti per poter utilizzare OneDrive for Business

1) Occorre in primo luogo operare su un dispositivo su cui sia stato installato il pacchetto OFFICE
(2016, fornito dal Ministero, ma anche i precedenti vanno bene);

2) E’ necessario, la prima volta che vi si accede, lanciare il cloud ONE DRIVE FOR BUSINESS cliccando
due volte con il tasto sinistro del mouse sull’apposita icona, ove compaia; in alternativa basta
andare online sul sito della MICROSOFT e da lì, entrando in “Accedi”, presente in alto a destra,
effettuare l’accesso, attraverso le credenziali di giustizia
3) A quel punto si entra nel proprio profilo aziendale e, dopo aver cliccato su OneDrive sarà
possibile caricare le cartelle, mediante copia ed incolla (preferibile al trascinamento, che – in
base a quanto riscontrato- non copia tutto). Qualora l’operazione non riesca, perché il sistema lo
impedisce, occorre verificare se l’operazione (e quindi il preventivo accesso) siano stati
effettuati attraverso il browser Explorer e, in ogni caso, se non vi siano limitazioni alla
connessione di Explorer. La verifica è semplice: se alla rete si accede solo con Google Crome e
non più con il browser Explorer, vuol dire che vi sono limitazioni alla connessione mediante
Explorer, che andranno eliminate. Per farlo occorre lanciare Explorer, cliccare sulla rotellina
presente in alto a destra; quindi entrare in impostazioni, accedere a Connessione e da lì
spuntare le voci in Impostazioni LAN.

4) Al termine, occorre cliccare su “Sincronizzazione” che compare in alto a sinistra, su “Consenti”


ogni qual volta venga richiesto dal sistema e quindi avviare la sincronizzazione
5) Completata la sincronizzazione, lo spazio di archiviazione presente sul cloud viene implementato
con i file e le cartelle che saranno stati trascinati

6) Da quel momento in poi OneDrive Ministero della giustizia è “riempito” dei documenti che si
intende archiviare sul Cloud ed ogni ulteriore e successiva implementazione e sincronizzazione
avverrà in automatico, attraverso Esplora Risorse, senza necessità di ripetere la procedura
descritta. Attualmente non è possibile copiare o caricare file con titoli troppo lunghi, soprattutto
se caricati in sotto-cartelle: in questo caso è necessario ridurre il titolo, altrimenti la copia o il
caricamento del file non vengono effettuati.

SINCRONIZZAZIONE SUL PC DELL’UFFICIO E SUI DISPOSITIVI MOBILI

Una volta implementato lo spazio di archiviazione OneDrive ministeriale, il collegamento con il cloud
può essere effettuato dal PC dell’ufficio, inserito nella RUG, molto agevolmente: basterà lanciare da esplora
risorse l’icona di OneDrive (le due nuvole sovrapposte, presenti nell’albero a sinistra) ed accedere al
sistema attraverso la mail di giustizia e la pass ADN; il sistema salverà l’accesso al cloud personalizzato,
rendendolo disponibile da Esplora risorse, senza necessità in seguito di ulteriori accessi.

Qualora già si abbia un Cloud in One Drive personale, che si intenda rendere accessibile, basterà
lanciare nuovamente OneDrive ed accedervi con l’indirizzo Microsoft (generalmente __@outlook.com)
precedentemente creato: in questo modo sarà accessibile da esplora risorse anche il cloud OneDrive
personale.

Sui dispositivi mobili, non è necessario -per accedere al cloud- effettuare il download di OFFICE 2016:
basta scaricare l’App OneDrive ed effettuare l’accesso con la mail di giustizia (e la pass ADN). Qualora i
cloud di Microsoft siano due (quello personale e quello ministeriale), andando su “io”, presente in basso a
destra, si può scegliere a quale archivio aver accesso.

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