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Preparazione ai test di ammissione universitari

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Andrea de Capoa

18 dicembre 2018
Parte I

Considerazioni generali

2
Preparazione ai test di ingresso Scheda 1
Per affrontare un test di ingresso a risposta multipla spesso non è sufficiente co- 4. Se è presente una domanda quantitativa, applicate le formule, eseguite i cal-
noscere gli argomenti, ma bisogna anche essere particolarmente abili nell’effettuare coli, trovate la soluzione. Se la domanda è qualitativa, applicate le formule,
tutta quella serie di passaggi necessari per arrivare alla risposta corretta. Il fatto- ragionate su di esse e trovate la soluzione.
re tempo è spesso determinante e scegliere il processo di ragionamento più efficace
non sempre è facile. Spero che con questa scheda io possa darvi una serie di sug-
gerimenti ed occasioni di allenamento utili per affrontare al meglio la prova che vi 1.2 Impariamo ad affrontare il test
attende.
In questa sezione raccolgo una serie di tipologie di domande date negli anni ai va-
ri test di ingresso al politecnico di Torino. L’idea è che conoscendo le tipologie
di domande è più facile ed immediato richiamare alla mente il corretto schema di
1.1 L’algoritmo di ragionamento ragionamento da applicare.

Nell’affrontare ogni singola domanda del test vi suggerisco di seguire la seguente


procedura di ragionamento:
1.2.1 Domande in cui scegliamo l’affermazione vera
In questa tipologia di domande una volta recuperate le informazioni necessarie do-
1. Lettura del testo. Leggete con attenzione il testo con lo scopo di inquadrare vete leggere le singole risposte e decidere se sono vere o false. La cosa importante
l’argomento della domanda, cioè il fenomeno fosoco di cui si sta parlando. Nel è avere bene in mente le caratteristiche principali del fenomeno fisico in questio-
testo sono contenute tutte le inormazioni necessarie per capirlo, in modo più o ne prima di leggere le risposte. In caso di dubbio passate alla risposta successiva
meno approfondito e dettagliato. Qualora la lettura del testo fosse insufficien- per escludere il maggior numero di possibilità e concentrarvi sulle poche rimaste
te, potete anche leggete le possibili risposte; non necessariamente tutte, ma solo (procedura utile in caso siate costretti a tirare a caso)
quelle che vi sono necessarie per comprendere l’argomento della domanda.
1.2.2 Cambia un valore, cambia il risultato
2. Recupero delle leggi fisiche. Compreso quale sia l’argomento della domanda,
In questa tipologia di problemi vi viene data una legge e vi si dice che una o più delle
recuperate dalla vostra memoria le leggi fisiche che descrivono i fenomeni fi-
grandezze fisiche che contiene cambia di valore. Vi si chiede di determinare come
sici in questione. L’applicazione di tali leggi sono il ragionamento che dovete
cambiano le rimanenti. In alcuni casi la risposta è intuitiva; in altri casi la domanda è
condurre.
stata studiatain modo tale che la risposta intuitiva è proprio quella sbagliata. Sempre
otterrete la risposta giusta se saprete maneggiare poche e semplici regole algebriche.
3. Inquadramento della tipologia di domanda. Molte domande su argomenti
anche molto differenti tra loro, hanno comunque una struttura ed una tipo-
1.2.3 Nozionismo
logia di richiesta simile. Questo significa che lo schema di ragioonamento è
simile se non uguale. Individuare una spicifica tipologia di domanda facili- Queste domande semplicemente prevedono che voi conosciate il fenomeno fisico in
ta e velocizza la soluzione del quesito, in quanto facilita l’individuazione del questione ed applichiate le relative leggi. Una parte di queste sono fatte sulle unità
corretto ragionamento da fare. di misura e prevedono la capacità di sapere fare conversioni di unità di misura

3
4 Scheda1. Preparazione ai test di ingresso

1.3 come procedere

1.3.1 Il formulario per studiare


Voi avete un bagaglio di conoscenze a cui dovete accedere per poter eseguire gli
esercizi proposti. Non basta conoscere le leggi, ma bisogna anche sapere come ri-
chiamare alla mente tali leggi in caso di necessità. Organizzare le nozioni in schemi
è sicuramente il metodo migliore.
Createvi una mappa dei concetti ed inserite in essa le formule utili. In quella
mappa inserite tutto quello che serve per rispondere a tutti gli esercizi che vi ven-
gono proposti (breve spiegazipone dei fenomeni, disegni per visualizzare i concetti,
ecc. ecc.).

1.3.2 Mentre mi alleno


In un test a risposta multipla oltre alla risposta giusta ci sono una serie di risposte
sbagliate che non sono state messe a caso. Spesso una delle risposte è un distrattore
palesemente sbagliato. Serve per verificare quanti dei candidati tirano le risposte
a caso. Le altre risposte sbagliate invece vanno a verificare se il candidato ha delle
lacune o delle conoscenze sbagliate tipiche. Il modo migliore di prepararsi non è
semplicemente individuare la risposta giusta, ma anche saper dire per ogni risposta
sbagliata perchè è sbagliata.
Parte II

Ingegneria

5
Esercizi per Ingegneria Scheda 2
In questo capitolo raccolgo gli esercizi dati negli anni al test di ingresso al po- Ingegneria 61/1999
litecnico di Torino, non solo indicando la risposta giusta, ma anche spiegando il
Il Newton è l’unità di misura della:
ragionamento che ha portato alla risposta.
A. energia C. accelerazione E. potenza
2.1 Generalità B. pressione D. forza

Analisi Argomento: Dinamica. Questa è una domanda nozionistica. O sai o non


sai cosa sia un Newton.

Soluzione Il Newton è l’unità di misura di una forza

6
7 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

Ingegneria 63/1999 Ingegneria 53/2000

Le grandezze fondamentali nel Sistema Internazionale relative alla Sommando due forze, applicate allo stesso punto, di intensità di 1 N e 2 N ,
meccanica sono: con le rette di applicazione inclinate di π3 , si ottiene una forza di intensità
pari a:
A. lunghezza, massa, intervallo C. lunghezza, secondo, metro
√ √
di tempo A. 5N D. 7N
D. grammo, tempo, centimetro
B. 7 N
B. massa, lunghezza, secondo E. metro, kilogrammo, secondo
C. 5 N E. 3, N

Analisi Argomento: Introduzione. Questa è una domanda nozionistica. Vuole ve-


dere se sai la differenza tra grandezza fisica ed unità di misura Analisi Argomento: Introduzione Vettori.

Soluzione La risposta corretta è: lunghezza, massa, intervallo di tempo. Nelle altre Soluzione La somma di vettori è un semplice calcolo geometrico eseguito su uno
risposte, invece di indicare il nome della grandezza fisica, viene indicato il nome dei due triangoli ottusangoli in figura.
della relativa unità di misura.

Per cui avremo


1
c2 = a2 + b2 − 2ab cos (180 − α) = 1 N 2 + 4 N 2 + 4 N 2 · = 3 N2
2

c= 7N
8 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

Ingegneria 60/2000 Ingegneria 71/1999

L’energia elettrica costa 140 £ ogni 3, 6 · 106 J utilizzati. Quanto costa tenere Durante il tuffo di un nuotatore, dopo il distacco dal trampolino:
accesa una stufa elettrica della potenza di 1, 5 kW per un’ora?
A. la velocità di rotazione del la spinta che il tuffatore si dà
A. 2500 £ D. 210 £ tuffatore è sempre nulla, durante il tuffo
qualunque sia il tipo di tuffo
B. 15 £ D. l’estensione del corpo dalla
C. 500 £ E. 540 £ posizione raccolta fa diminui-
B. l’estensione del corpo dalla
re la velocità di rotazione del
posizione raccolta fa aumen-
tuffatore
tare la velocità di rotazione
Analisi Argomento: Introduzione unità di misura e conversioni. In questo proble- del tuffatore E. l’estensione del corpo dalla
∆E posizione raccolta non pertur-
ma si una la semplice formuletta P = come occasione per fare un esercizio sule
∆t
conversione delle unità di misura. C. la velocità di rotazione del ba la velocità di rotazione del
tuffatore varia per effetto del- tuffatore
Soluzione Il modo più rapido per risolvere il problema è quello di mettersi nel
sistema internazionale e di gestire in modo efficace l’algebra del quesito. Chiamando
140 £
X= il prezzo della corrente elettrica, avremo che il costo richiesto C è: Analisi Argomento: Meccanica rotazionale: legge di conservazione del momento ango-
3, 6 · 106 J
lare. Durante il tuffo il nuotatore è un sistema isolato in cui si conserva il momento
140 £ angolare
C = ∆E · X = P · ∆t · X = 1500 W · 3600 s ·
3, 6 · 106 J
L = Iω
Semplificando W · s con J avremo
dove I è il momento di inerzia e ω la velocità di rotazione del tuffatore. La prima
C = 210 £ risposta è banalmente nulla... tutti abbiamo visto una gara di tuffi o abbiamo fatto un
tuffo in vita nostra. La terza risposta è ovviamente sbagliata in quanto la spinta data
non avviene durante il tuffo e quindi non può determinare variazioni della velocità
di rotazione. Tutte le altre risposte ti dicono come cambia o quanto vale la velocità
di rotazione al variare della disposizione del corpo del tuffatore
2.2 Meccanica
Soluzione Se il corpo del tuffatore si estende, vuol dire che il suo momento di
inerzia aumenta. Dal momento che il momento angolare è costante allora

L
ω=
I
9 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

deve diminuire. Notate inoltre che, per come sono state formulate, una delle risposte Ingegneria 72/1999
che cominciano con la frase l’estensione del corpo deve necessariamente essere giusta.
Un sasso viene lanciato verso l’alto in direzione verticale. Nel pun-
to più alto della sua traiettoria quale delle seguenti combinazioni
dell’accelerazione e della velocità è correttamente attribuita all’oggetto?

A. Accelerazione: circa 9, 8 sm2 ; circa 9, 8 m


s
velocità: circa 9, 8 m
s
D. Accelerazione: circa 9, 8 sm2 ;
B. Accelerazione: circa 9, 8 sm2 ; velocità: circa 9, 8 m
s
velocità nulla
E. Accelerazione nulla; velocità
C. Accelerazione nulla; velocità: nulla

Analisi Argomento: Cinematica: M.U.A. . La prima frase, nella quale si parla di un


sasso lanciato verso l’alto, ci deve immediatamente fare pensare ad un moto unifor-
memente accelerato. Visualizzaimo nella nostra mente il movimento del sasso: esso
sale verso l’alto rallentando, ad un certo punto si ferma e poi riprende a scendere an-
dando verso il basso sempre più velocemente. Sappiamo che subisce l’accelerazione
di gravità costante pari a g = 9, 8 sm2 .

Soluzione La comprensione del moto del sasso ci da automaticamente la risposta


giusta.
10 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

Ingegneria 77/1999 Ingegneria 76/1999

Se una particella si muove di moto circolare uniforme: Un uomo è fermo in piedi su una bilancia all’interno di un ascensore in
moto uniforme verso l’alto. Quale delle seguenti affermazioni è vera?
A. l’accelerazione è costante in nulla
modulo A. La bilancia segna un peso diverso da quello che segnerebbe se l’a-
D. dopo un giro la particella scensore fosse fermo e la differenza di peso dipende dalla massa
B. la velocità varia e l’accelera- dell’uomo
passa nello stesso punto con
zione è costante
velocità diversa
B. La bilancia segna un peso minore di quello che segnerebbe se
C. il modulo della velocità è
l’ascensore fosse fermo
costante e l’accelerazione è E. l’accelerazione è tangenziale
C. La bilancia segna un peso diverso da quello che segnerebbe se l’a-
scensore fosse fermo e la differenza di peso dipende dalla velocità di
Analisi Argomento: Cinematica Moto circolare uniforme. La definizione del moto salita dell’ascensore
circolare uniforme è che l’accelerazione è in modulo costante e sempre perpendico- D. La bilancia segna un peso eguale a quello che segnerebbe se
lare alla velocità del corpo. l’ascensore fosse fermo

Soluzione Dalla definizione stessa del moto abbiamo la risposta esatta. E. La bilancia segna un peso maggiore di quello che segnerebbe se
l’ascensore fosse fermo

Analisi Argomento: Dinamica. Forza peso

Soluzione Se l’ascensore si muove di moto rettilineo uniforme, all’interno l’acce-


lerazione percepita è uguale all’accelerazione di gravità. Quindi il peso percepito è
uguale a quello che si avrebbe se l’ascensore fosse fermo.
11 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

Ingegneria 78/1999 Ingegneria 51/2000

Due satelliti si muovono su orbite circolari attorno alla Terra. Il raggio del- Una particella si muove di moto circolare uniforme sotto l’azione di una
l’orbita del satellite più lontano è 3 volte il raggio dell’orbita del satellite forza centripeta. Volendo raddoppiare il raggio della traiettoria senza
più vicino, i raggi essendo misurati dal centro della terra. Se il modulo modificare il modulo della velocità occorre moltiplicare la forza per un
della velocità orbitale del satellite più vicino è V , il modulo della velocità fattore
orbitale del satellite più lontano è pari a:
A. 3 1 C. 2 1 E. 1
√ B. D.
A. 3V 3V V D. 3V V 3 2
B. C. √ E.
2 3 3

Analisi Argomento: Cinematica M.C.U. . In un moto circolare uniforme la forza è


Analisi Argomeno: Cinematica Moto circolare uniforme. di tipo centripeto e vale
V2
F =m
Soluzione Dalla prima frase della domanda capiamo che i due satelliti si muovono r
di moto circolare uniforme dove la forza centripeta è data dalla legge di gravitazione Soluzione Se raddoppio il raggio si dimezza la forza, infatti
universale. Quindi
V2 Mm V2 1 V2 1
m =G 2 F2 = m = ·m = F
r r 2r 2 r 2
da cui r
M
V = G
r
La velocità del secondo satellite sarà
r r r
M M 1 M V
V2 = G = G =√ G =√
r2 3r 3 r 3
12 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

Ingegneria 56/2000 Ingegneria 81/2000

Se una forza agente su di una particella è conservativa, il lavoro che es- In un condotto orizzontale a sezione variabile scorre un liquido ideale
sa compie per uno spostamento della particella da una posizione A alla (incompressibile e con viscosità trascutabile). La velocità del liquido:
posizione B:
A. su ciascuna sezione dimi- C. su ciascuna sezione aumenta
A. dipende dalla traiettoria C. è nullo nuisce dal bordo verso il dal bordo verso il centro
percorsa centro
D. dipende soltanto da A e da B D. è inversamente poporzionale
all’area della sezione
B. dipende dalla velocità della E. dipende dalla lunghezza
particella della traiettoria percorsa B. è uguale su tutte le sezioni E. è direttamente proporzionale
del condotto all’area della sezione

Analisi Argomento: Meccanica. una forza è definita conservativa quando il lavoro


lungo un percorso chiuso è nullo. Analisi Argomento: Fluidodinamica. Legge di conservazione della portata

Soluzione Dalla definizione si deduce che il lavoro compiuto per spostare la parti- Soluzione
cella da A a B dipende solo dai punti di partenza e di arrivo. V1 S1 = V2 S2 = cost

All’aumentare della sezione diminuisce la velocità del liquido in modo proporzio-


nale. Le due grandezze sono inversamente proporzionali.
13 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

Ingegneria 88/2000 Ingegneria 62/1999

La pressione atmosferica vale mediamente Un gas perfetto subisce la trasformazione AB idi-


cata in figura. Quale delle seguenti affermazioni è
A. 2 kN
m2 D. 107 P a vera? P
A. La temperatura del gas diminuisce B
B. 103 P a

C. 1 M N
E. 105 P a B. L’energia interna del gas non cambia
m2
A
C. L’energia interna del gas aumenta
V
Analisi Argomento: Meccanica D. Il gas cede calore

E. Il lavoro compiuto dal gas è positivo


Soluzione La pressione atmosfetica vale 105 P a

2.3 Calorimetria e Termodinamica Analisi Termodinamica: trasformazione isocora. Questo tipo di domanda deve es-
sere affrontato utilizzando le leggi indicate QUI: ??

Soluzione Utilizzando il diagramma di Clapeyron è evidente che aumenta la tem-


peratura e, visto che l’energia interna è legata alla teperatura, aumenta anche l’e-
nergia interna1 . Il gas non scambia alcun lavoro visto che non varia il volume. Se
aumenta l’energia interna senza che ci sia scambio di lavoro allora il gas riceve del
calore.

1 questo ragionamento è lo stesso che facciamo per le domande nella sezione 1.2.2
14 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

Ingegneria 65/1999 Ingegneria 73/1999

Una bombola di 10 l, che contiene azoto gassoso alla pressione di 100 P a, In una pentola posta su un fornello c’è dell’acqua che sta bollendo.
viene collegata ad una bombola vuota di 30 l. Se l’azoto si comporta come Aumentando il calore fornito dalla fiamma all’acqua:
un gas perfetto, la pressione finale del sistema sarà:
A. la temperatura dell’acqua non cambia, ma l’ebollizione diventa più
A. 33, 3 P a C. 25 P a E. 100 P a intensa

B. 40 P a D. 20 P a B. diminuisce la quantità di vapore generato

C. la temperatura dell’acqua rimane costante e la pressione aumenta

Analisi Argomento: Termopdinamica, trasformazione isoterma. Come suggerito dal D. aumentano la pressione e la temperatura dell’acqua
testo del problema, la legge da utilizzare è la legge dei gas perfetti E. la temperatura dell’acqua aumenta

P ·V =N ·K ·T

Analisi Argomento: Calorimetria: transizioni di fase. In una transizione di fase il


calore fornito serve a spezzare i legami tra le molecole e non viene utilizzato per
Soluzione Per prima cosa, in questo problema, bisogna rendersi conto che la tra-
variare la temperatura che quindi rimane costante.
sformazione proposta è una trasformazione isoterma. Espandendosi nel modo indi-
cato dal testo, non vi è alcun motivo per cui le molecole del gas debbano cambiare di Soluzione Durante la trasformazione la temperatura non cambia; aumentando l’in-
velocità durante la trasformazione, quindi la temperatura rimane costante. Il volu- tensità della fiamma il numero di legami che si rompono ogni secondo aumenta e
me del gas passa da Vi = 10 l a Vf = 40 l, quindi quadruplica. Affinchè la pressione quindi la transizione viene in modo più intenso.
rimanga costante è necessario che la pressione si divida per quattro. Quindi

Pi
Pf = = 25 P a
4
15 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

Ingegneria 74/1999 Ingegneria 75/1999

In una vasca da bagno vengono mescolati 20 litri di acqua a 60◦ C con La pressione (detta anche tensione) di vapore di una data massa d’acqua
60 litri di acqua a 20◦ C. Trascurando le perdite di calore, la temperatura dipende:
finale dell’acqua è:
A. dal volume del recipiente che d’acqua
◦ ◦
A. maggiore di 50 C D. di 40 C contiene la massa d’acqua
D. dal volume della massa
B. minore di 20◦ C B. dalla temperatura della massa
d’acqua
d’acqua
C. di 35◦ C E. di 30◦ C
C. dalla pressione atmosferica E. dall’area della superficie
sulla superficie della massa esposta della massa d’acqua
Analisi Argomento: Calorimetria: temperatura di equilibrio. Quando mettiamo
due oggetti a contatto il più caldo riscalda il più freddo fino a che raggiungono la
stessa temperatura. Analisi Argomento: Calorimetria: pressione di vapore. Immaginiamo un liquido
in un recipiente chiuso ad una temperatura inferiore a quella di ebollizione. Im-
Soluzione L’equazione da usare, essendo dello stesso materiale, sarà maginiamo di togliere dal recipiente tutta l’aria e mantenere il vuoto. Molte delle
molecole del liquido riusciranno a passare allo stato gassoso. Ad un certo punto il
20 litri · 60◦ C + 60 litri · 20◦ C
Teq = = 30◦ C numero di molecole che passano allo stato gassoso ogni secondo eguaglia il numero
20 litri + 60 litri
di molecole che dallo stato gassoso passano allo stato liquido. La pressione del gas
nel contenitore rimane quindi costante. Essa è chiamata pressione di vapore.

Soluzione La pressione di vapore è una caratteristica del materiale, definita con la


procedura sopra descritta e dipende dalla temperatura del liquido.
16 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

Ingegneria 79/1999 Ingegneria 52/2000

Un accendino contiene propano liquido in equilibrio con il suo gas. La Il secondo principio della termodinamica
pressione interna dell’accendino:
A. stabilisce le condizioni per di talune trasformazioni
A. è uguale alla pressione ester- D. è superiore alla pressione la realizzazione del moto termodinamiche
na e diminuisce con l’uso esterna e diminuisce con perpetuo
l’uso D. assegna la probabilità di ogni
B. è superiore alla pressione B. stabilisce che l’entropia di
trasformazione termodinami-
esterna e aumenta con l’uso un generico sistema ter-
ca
modinamico non può che
C. è uguale alla pressione ester- E. è superiore alla pressione
aumentare
na e rimane costante con esterna e rimane costante con E. definisce il rendimento delle
l’uso l’uso C. stabilisce l’impossibilità macchine termiche

Analisi Argomento: Calorimetria: pressione di vapore. Analisi Argomento: Termodinamica Macchine termiche. Non è possibile creare una
macchina termnica il cui unico effetto sia di trasformare tutto il calore assorbito in
Soluzione Il gas escecon un flusso costante: lo testimonia la fiamma. Significa lavoro
che la pressione del gas è maggiore di quella dell’atmosfera e non diminuisce con il
tempo. Soluzione Il rendimento di una macchina termica è sempre inferiore ad 1. Trasfor-
mazioni che non rispettano questo vincolo non esistono.
17 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

Ingegneria 54/2000 Ingegneria 55/2000

Volendo calcolare di quanto è aumentata la temperatura di un corpo al Che cosa si intende per calore?
quale è stata somministrata una certa quantità di calore, è necessario
conoscere A. una proprietà dei corpi ad D. l’energia che fluisce da un
alta temperatura corpo a temperatura mag-
A. il calore specifico e la massa massa del corpo giore ad uno a temperatura
del corpo B. l’energia interna di un gas minore
D. la temperatura iniziale e il
B. la temperatura finale e il calore specifico del corpo C. la sensazione che proviamo E. il lavoro fornito da una
calore specifico del corpo toccando un corpo caldo macchina termica
E. la temperatura finale e la
C. la temperatura iniziale e la massa del corpo

Analisi Argomento: Termodinamica.

Analisi Argomento: Calorimetria Riscaldamento. ∆Q = cs m∆T Soluzione Il calore è una forma di energia che naturalmente passa dai corpi più
caldi a quelli più freddi.
Soluzione Per conoscere ∆T devo conoscere il tipo di materiale e la massa dell’og-
getto.
18 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

Ingegneria 57/2000 Ingegneria 66/2000

Una data massa di gas contenuta in un recipiente ermetico dalle pareti Mescolando il caffè in una tazzina con un cucchiaino di metallo le dita
rigide subisce una trasformazione termodinamica. Quale tra le seguenti percepiscono una sensazione di caldo maggiore che non con un cucchiaino
grandezze non varia qualunque sia il tipo di trasformazione? di plastica perchè:

A. la pressione D. l’energia cinetica media A. la conducibilità termica del C. il metallo ha una forte ma-
metallo è superiore a quella gnetizzazione
B. la densità
della plastica
C. l’energia interna E. la temperatura D. i cucchiaini di plastica pesano
meno di quelli di metallo

B. il metallo ha un calore speci- E. la plastica ha una conduci-


Analisi Argomento: Termodinamica. fico maggiore di quello della bilità termica estremamente
plastica alta
Soluzione Il volume del contenitore, così come il numero di particelle presenti non
cambiano: è scritto nelle parole rigide ed ermetico. La densità del gas è quindi costan-
te. Innaginiamo infatti di scaldare il contenitore: ovvio che ge gas ne aumentereb- Analisi Argomento: Calorimetria.
be la temperatura e come diretta conseguenza l’energia interna e l’energia cinetica
media delle molecole. Sapendo che il volume è costante ne aumenterebbe poi la Soluzione La sensazione di caldo o freddo è legata alla velocità con cui il calore
pressione. esce dal nostro corpo, quindi il cucchiaino di metallo lo sentiamo caldo in quanto
conduce il calore del caffè molto di più di quanto faccia il cucchiaino di plastica.
19 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

Ingegneria 69/2000 Ingegneria 89/2000

Svariati accorgimenti tecnici contribuiscono al buon funzionamento di La capacità termica del corpo A è la metà di quella del corpo B. inizial-
un thermos. Considerandone uno tra i principalisi può affermare che la mente la temperatura di A è 300 K. I due corpi vengono posti a con-
temperatura del contenuto si mantiene a lungo costante perchè: tatto termico mentre l’insieme è mantenuto isolato dall’ambiente. La
temperatura finale comune dei due corpi è:
A. le pareti del vetro sono sottili D. lo strato d’argento conduce
male il calore A. 300 K D. 200 K
B. l’intercapedine vuota elimina
la conduzione e la convezione B. 600 K

C. l’argentatura della parete E. l’intercapedine vuota riduce C. 400 K E. 450 K


interna riduce la convezione l’irraggiamento

Analisi Argomento: Calorimetria: temperatura di equilibrio. Quando mettiamo


Analisi Argomento: Calorimetria. Un thermos funziona in quanto riduce la velocità due oggetti a contatto il più caldo riscalda il più freddo fino a che raggiungono la
con cui il caloe esce dall’interno verso l’esterno. stessa temperatura.
C1 T1 + C2 T2
Teq =
Soluzione Il calore può trasmettersi attraverso conduzione, convezione e irraggia- C1 + C2
mento. Conduzione e convezione non sono possibili nel vuoto.
Soluzione Dalla formula la tmperatura di equilibrio deve essere compresa tra 375 K <
Teq < 450. L’oggetto con capacità termica minore cambierà maggiormente la sua
temperatura.
20 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

Ingegneria 83/2000
2.4 Elettromagnetismo
Un recipiente munito di pistone contiene acqua allo stato liquido in equili-
brio con vapore acqueo. Se, a temperatura costante, abbassiamo il pistone
sino al livello della freccia

A. le quantità di vapore e di li- pressione aumenta


quido rimangono costanti, la
pressione rimane costante D. diminuisce la quantità di va-
pore, aumenta quella di li-
B. diminuisce la quantità di li-
quido, la pressione rimane
quido, aumenta quella di va-
costante
pore, la pressione rimane
costante
E. diminuisce la quantità di
C. le quantità di vapore e di li- vapore, aumenta quella di
quido rimangono costanti, la liquido, la pressione aumenta

Analisi Argomento: Calorimetria: pressione di vapore.

Soluzione nel problema proposto si diminuisce il volume del vapore a temperatu-


ra costante. La pressione rimane costante in quanto il vapore è in equilibrio con il
suo liquido. quindi deve diminuire il numero di molecole del gas, le quali, infatti,
ritornano liquide.
21 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

Ingegneria 70/1999 Ingegneria 65/1999

Perché una rondine che si posa su uno dei tre cavi di una linea ad alta Tra le armature di un condensatore c’è aria. Se all’aria si sostituisce del
tensione non resta folgorata? vetro la capacità del condensatore:

A. Perché non è sensibile al D. Perché il piumaggio la scher- A. diminuisce solo se le armatu- D. aumenta solo se le armature
campo elettrico ma dai campi elettromagneti- re sono piane e parallele sono piane e parallele
ci
B. Perché il suo corpo non è B. resta invariata
percorso da corrente elettrica
C. aumenta E. diminuisce
C. Perché la differenza di po- E. Perché il campo elettrico in
tenziale tra i conduttori è prossimità dei conduttori è
nulla nullo Analisi Argomento: Elettrostatica. In questo problema si fa riferimento alla capa-
cità di un condensatore fatto da due armature vicine. Il valore della capacità del
condensatore sappiamo che dipende dal dielettrico presente tra le armature e dalla
Analisi Argomento: Elettrotecnica. Leggiamo il testo ed immaginiamoci la scena. forma e distanza tra di esse. Per un condensatore piano la capacità è
Chiamiamo A e B i due punti in cui le zampe della rondine toccano il filo. Essere
S
folgorati significa che una grande quantità di corrente elettrica attraversa il tuo corpo. C = 0 r
d

Soluzione Non è difficile dimostrare che attraverso il corpo della rondine non pas- Soluzione Cambiano l’aria con il vetro, all’interno della formula si sta cambiando
sa corrente, ma per questo esercizio in realtà basta conoscere il significato del verbo il valore di r facendolo aumentare. La parte della formula riferita alla geometria del
essere folgorati. condensatore non cambia ed è quindi ininfluente per quanto riguarda la variazione
in questione. La capacità del condensatore quindi aumenta.
22 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

Ingegneria 68/1999 Ingegneria 61/2000

Nella figura tutti i condensatori hanno capacità C. Fra i punti A e B la Una batteria da 12 V della capacità di 100 Ah viene connessa ad una
capacità equivalente vale: resistenza di 120 Ω. Quanto tempo impiega la batteria a scaricarsi?

A. 1 ms D. 1.2 s

B. 3.6 · 103 s

C. 1.2 · 102 s E. 3.6 · 106 s

A. 2C C
D.
2C 2
B. Analisi Argomento: Elettromagnetismo
3
3C
C. 3C E.
2
Soluzione La batteria contiene energia che viene dissipata da una resistnza per
effetto Joule. Per cui
∆E V2
Analisi Argomento: Elettrostatica. Per questo quesito è necessario sapere con quali =P =
∆t R
regoler si sommano i condensatori in serie ed in parallelo. ∆E · R 100 · 3600 As · 120 Ω
∆t = = = 3 · 105 s
V2 122 V olt2
Soluzione Le prime due capacità sono in parallelo e si sommano; analogalmente
per le ultime due. Quindi la somma dei tre gruppi sarà:

1 1 1 1 2
= + + =
Ceq 2C C 2C C
23 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

Ingegneria 67/2000 Ingegneria 82/2000

Un elettrone percorre su questo foglio un’orbita circolare antioraria. Esso Un elettrone si muove di moto rettilineo uniforme ed entra in una regione
genera un campo megnetico che nel centro della traiettoria è: in cui è presente un campo magnetico B costante, parallelo alla direzione
del moto. Il moto successivo dell’elettrone
A. orientato parallelamente alla C. nullo
velocità istantanea A. rimarrà invariato D. seguirà una spirale sinistrirsa
D. uscente dal foglio
B. sarà accelerato
B. entrante nel foglio E. orientato radialmente
C. sarà decelerato E. seguirà una spirale destrorsa

Analisi Argomento: Elettromagnetismo: forza magnetica


Analisi Argomento: Elettromagnetismo: forza magnetica.
F~ = q V
~ ×B
~
F~ = q V
~ ×B
~
Soluzione La forza che mantiene l’elettrone sull’orbita circolare è una forza ma-
gnetica che nasce dalla formula

F~ = q V
~ ×B
~ Soluzione La formula della forza magnetica ci dice che essa è nulla se l’angolo
tra velocità e campo magnetico è nullo, come in questo caso. Quindi il moto sarà
. Sappiamo che la forza è diretta verso il centro del percorso circolare, quindi il rettilineo uniforme visto che la forza è nulla.
campo magnetico deve essere uscente dal forglio.
24 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

Ingegneria 86/2000 Ingegneria 59/2000

Si consideri un condensatore a facce piane parallele collegato ad un Il numero atomico dell’atomo di ossigeno è 8. Ciò significa che:
generatore di forza elettromotrice costante. Avvicinando le armature
A. 4 elettroni orbitano attorno al vamente da 8 neutroni
A. l’energia elettrostatica imma- C. diminuisce la forza che si nucleo che contiene 4 protoni
D. il nucleo è costituito esclusi-
gazzinata nel condensatore esercita tra le armature
B. attorno al nucleo orbitano 8 vamente da 8 protoni
diminuisce
D. il campo elettrico nel conden- elettroni
satore non varia E. nel nucleo vi sono 4 protoni e
C. il nucleo è costituito esclusi- 4 neutroni
B. la carica delle armature del E. la capacità del condensatore
condensatore aumenta non varia
Analisi Argomento: Elettromagnetismo: atomo. Un atomo è costituito da un certo
numero di protoni (positivi) e di neutroni (neitri) nel nucleo, ed elettroni (negativi)
Analisi Argomento: Elettromagnetismo: condensatori. La capacità di un condensa- che gli orbitano intorno. L’atomo è neutro, quindi il numero di protoni, chiamato
tore piano è numero atomico è pari al numero di elettroni. Il numero di massa è la somma del nu-
S
C = 0  mero di protoni e neutroni. Elementi con stesso numero atomico e differente numero
d
di massa sono detti isotopi
Soluzione In un condensatore se diminuiamo la distanza tra le armature aumenta
la capacità del condensatore. Visto che Q = C · V allora Q aumenta. Soluzione In questo caso sappiamo che 8 elettroni ruotano intorno al nucleo.

2.5 Onde
25 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

Ingegneria 80/1999 Ingegneria 58/2000

Le onde acustiche sferiche prodotte da due sorgenti coerenti identiche in- La frequenza della luce visibile è dell’ordine di:
terferiscono costruttivamente in un punto P. Se I è l’intensità del suono
prodotto dalla singola onda che giunge in P da ognuna delle sorgenti, A. 5 · 1010 Hz D. 5 · 1014 Hz
l’intensità totale in P è: B. 5 · 1018 Hz

A. 2I I C. 5 · 1016 Hz E. 5 · 1012 Hz
C.
2
D. I
I Analisi Argomento: Onde
B. E. 4I
4
Soluzione La luce visibile ha frequenza da 4 · 1014 Hz a 7.8 · 1014 Hz

Analisi Argomento: Onde Intensità di un’onda ed interferenza. Sappiamo che l’in-


tensità di un’onda dipende dall’energia che trasporta che a sua volta dipende dal
quadrato dell’ampiezza dell’onda. Nel punto P le due onde si sommano costruttiva-
mente dando quindi origine ad un’onda di ampiezza doppia.

Soluzione Visto che I ∝ A2 avremo che raddoppiando A quadruplicherà I


26 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

Ingegneria 84/2000 Ingegneria 90/2000

Una lente convergente di distanza focale 40 cm è posta a 80 cm da una can- La frequenza del suono percepibile dal nostro orecchio è compresa tra:
dela accesa. Dalla parte opposta della lente è posizionata l’immagine reale
dell’oggetto che dista dalla lente A. 1 − 15 Hz D. 20 Hz − 20 kHz

B. 200 Hz − 40 kHz
A. una distanza infinita D. tra 40 e 100 cm
C. 1 kHz − 20 M Hz E. 1 − 20 GHz
B. tra 0 e 40 cm

C. tra 200 e 300 cm E. tra 100 e 200 cm


Analisi Argomento: Onde

Analisi Argomento: Onde Lenti convergenti. Vale la legge dei punti coniugati Soluzione I suoni udibili hanno frequenza 20 Hz − 20 kHz

1 1 1
= +
f p q

Soluzione Dalla legge si ottiene che

pf
q= = 80 cm
p−f
27 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

T001 - Ingegneria 71/1999 Meccanica: Momento angolare


2.6 Problemi suddivisi per argomento
T004 - Ingegneria 54/2005 Meccanica: Impulso
T009 - Testfisica n◦ 10 AS 04/05 Meccanica: principi della dinamica
T005 - Ingegneria 51/2007 Generalità: Vettori T012 - Test-Esempio-Ingegneria-2010 38/2010: Meccanica: principi della dinamica
T002 - Ingegneria 53/2000 Generalità: Vettori T008 - Testfisica n◦ 6 ini AS 04/05 Meccnica: principi della dinamica
T003 - Ingegneria 52/2007 Generalità: Conversioni di unità di misura T008 - Testfisica n◦ 4 ini AS 04/05 Meccanica: Forza di gravità sulla sup. del Pianeta
T005 - Ingegneria 54/2007 Generalità: Grandezze fisiche T003 - Ingegneria 52/2002 Meccanica: Attrito
T001 - Ingegneria 63/1999 Generalità: Grandezze fisiche T010 - Testfisica n◦ 4 AS 09/10 Meccanica: Attrito
T012 - Test-Esempio-Ingegneria-2010 31/2010 Generalità: Grandezze fisiche T010 - Testfisica n◦ 6 AS 09/10 Meccanica: Attrito
T001 - Ingegneria 61/1999 Meccanica: Grandezze fisiche T003 - Ingegneria 61/2002 Meccanica: Forza di Archimede
T002 - Ingegneria 88/2000 Meccanica: Grandezze fisiche T005 - Ingegneria 57/2007 Meccanica: Forza di Archimede
T012 - Test-Esempio-Ingegneria-2010 45/2010 Meccanica: Grandezze fisiche T004 - Ingegneria 53/2005 Meccanica: Gravitazione universale
T005 - Ingegneria 53/2007 Meccanica: M.R.U. T007 - Testfisica n◦ 9 AS 07/08 Meccanica: Gravitazione universale
T008 - Testfisica n◦ 5 ini AS 04/05 Meccanica: M.R.U. e vettori T007 - Testfisica n◦ 12 AS 07/08 Meccanica: Gravitazione universale
T012 - Test-Esempio-Ingegneria-2010 36/2010 Meccanica: M.U.A. T006 - Testfisica n◦ 11 AS 06/07 Meccanica: Gravitazione universale
T012 - Test-Esempio-Ingegneria-2010 40/2010 Meccanica: M.U.A. T006 - Testfisica n◦ 16 AS 06/07 Meccanica: Gravitazione universale
T004 - Ingegneria 56/2005 Meccanica: M.U.A. T009 - Testfisica n◦ 9 AS 04/05 Meccanica: Gravitazione universale
T005 - Ingegneria 55/2007 Meccanica: M.U.A. T009 - Testfisica n◦ 11 AS 04/05 Meccanica: Gravitazione universale
T003 - Ingegneria 54/2002 Meccanica: M.U.A. T009 - Testfisica n◦ 12 AS 04/05 Meccanica: gravitazione universale
T001 - Ingegneria 72/1999 Meccanica: M.U.A. T010 - Testfisica n◦ 2 AS 09/10 Meccanica: Forze su piano inclinato
T008 - Testfisica n◦ 1 ini AS 04/05 Meccanica: M.U.A. T010 - Testfisica n◦ 7 AS 09/10 Meccanica: Forze su piano inclinato
T012 - Test-Esempio-Ingegneria-2010 37/2010 Meccanica: M.C.U. T002 - Ingegneria 56/2000 Meccanica: Lavoro ed energia
T002 - Ingegneria 51/2000 Meccanica: M.C.U. T003 - Ingegneria 65/2002 Meccanica: Lavoro ed energia
T001 - Ingegneria 77/1999 Meccanica: M.C.U. T005 - Ingegneria 59/2007 Meccanica: Lavoro ed energia
T001 - Ingegneria 78/1999 Meccanica: M.C.U. T010 - Testfisica n◦ 3 AS 09/10 Meccanica: Lavoro ed energia
T003 - Ingegneria 56/2002 Meccanica: M.C.U. T010 - Testfisica n◦ 1 AS 09/10 Meccanica: Lavoro ed energia
T003 - Ingegneria 59/2002 Meccanica: M.C.U. T010 - Testfisica n◦ 5 AS 09/10 Meccanica: Lavoro ed energia
T004 - Ingegneria 51/2005 Meccanica: M.C.U. T010 - Testfisica n◦ 8 AS 09/10 Meccanica: Lavoro ed energia
T005 - Ingegneria 60/2007 Meccanica: Moto armonico (pendolo) T012 - Test-Esempio-Ingegneria-2010 42/2010 Meccanica: Lavoro ed energia
T004 - Ingegneria 55/2005 Meccanica: Moto armonico (pendolo)
T008 - Testfisica n◦ 7 ini AS 04/05 Meccanica: Moto armonico (pendolo)
T002 - Ingegneria 81/2000 Meccanica: Fluidodinamica T002 - Ingegneria 55/2000 Calorimetria: Grandezze fisiche
T001 - Ingegneria 76/1999 Meccanica: Sistemi non inerziali T002 - Ingegneria 66/2000 Calorimetria: trasporto di calore
28 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

T002 - Ingegneria 69/2000 Calorimetria: trasporto di calore T004 - Ingegneria 70/2005 Onde: Lenti
T004 - Ingegneria 61/2005 Calorimetria: trasporto di calore T002 - Ingegneria 84/2000 Onde: Lenti
T005 - Ingegneria 67/2007 Calorimetria: trasporto di calore T002 - Ingegneria 58/2000 Onde: Grandezze fisiche
T001 - Ingegneria 74/1999 Calorimetria: riscaldamento T002 - Ingegneria 90/2000 Onde: Grandezze fisiche
T002 - Ingegneria 54/2000 Calorimetria: riscaldamento T005 - Ingegneria 58/2007 Onde: Grandezze fisiche
T002 - Ingegneria 89/2000 Calorimetria: riscaldamento T001 - Ingegneria 80/1999 Onde: Intensità
T005 - Ingegneria 70/2007 Calorimetria: riscaldamento T005 - Ingegneria 64/2007 Onde: Intensità
T011 - Architettura 78/2007 Calorimetria: riscaldamento T002 - Ingegneria 59/2000 Elettromagnetismo: Atomi
T005 - Ingegneria 66/2007 Calorimetria: riscaldamento T005 - Ingegneria 63/2007 Elettromagnetismo: Atomi
T012 - Test-Esempio-Ingegneria-2010 41/2010 Calorimetria: riscaldamento T012 - Test-Esempio-Ingegneria-2010 43/2010 Elettromegnetismo: Condensatori
T012 - Test-Esempio-Ingegneria-2010 34/2010 Calorimetria: riscaldamento T001 - Ingegneria 65/1999 Elettromagnetismo: Condensatori
T001 - Ingegneria 73/1999 Calorimetria: stati della materia T001 - Ingegneria 68/1999 Elettromagnetismo: Condensatori
T001 - Ingegneria 75/1999 Calorimetria: stati della materia (pressione di vapore) T002 - Ingegneria 86/2000 Elettromagnetismo: Condensatori
T001 - Ingegneria 79/1999 Calorimetria: stati della materia (pressione di vapore) T003 - Ingegneria 51/2002 Elettromagnetismo: Condensatori
T002 - Ingegneria 83/2000 Calorimetria: stati della materia (pressione di vapore) T003 - Ingegneria 66/2002 Elettromagnetismo: Condensatori
T003 - Ingegneria 68/2002 Calorimetria: stati della materia T004 - Ingegneria 64/2005 Elettromagnetismo: Condensatori e Induttanze
T004 - Ingegneria 52/2005 Calorimetria: stati della materia T012 - Test-Esempio-Ingegneria-2010 33/2010: Circuiti
T001 - Ingegneria 62/1999 Termodinamica: trasformazioni T001 - Ingegneria 70/1999 Elettromagnetismo: Circuiti e Leggi di Ohm
T001 - Ingegneria 65/1999 Termodinamica: trasformazioni T002 - Ingegneria 60/2000 Elettromagnetismo: Circuiti e Leggi di Ohm
T002 - Ingegneria 57/2000 Termodinamica: trasformazioni T002 - Ingegneria 61/2000 Elettromagnetismo: Circuiti e Leggi di Ohm
T003 - Ingegneria 57/2002 Termodinamica: trasformazioni T003 - Ingegneria 53/2002 Elettromagnetismo: Circuiti e Leggi di Ohm
T004 - Ingegneria 59/2005 Termodinamica: trasformazioni T003 - Ingegneria 55/2002 Elettromagnetismo: Circuiti e Leggi di Ohm
T012 - Test-Esempio-Ingegneria-2010 32/2010 Termodinamica: trasformazioni T004 - Ingegneria 63/2005 Elettromagnetismo: Circuiti e Leggi di Ohm
T002 - Ingegneria 52/2000 Termodinamica: macchine termiche T005 - Ingegneria 61/2007 Elettromagnetismo: Circuiti e Leggi di Ohm
T004 - Ingegneria 58/2005 Termodinamica: macchine termiche T005 - Ingegneria 62/2007 Elettromagnetismo: Circuiti e Leggi di Ohm
T003 - Ingegneria 60/2002 Termodinamica: macchine termiche T004 - Ingegneria 65/2005 Elettromagnetismo: Circuiti e Leggi di Ohm
T004 - Ingegneria 62/2005 Termodinamica: macchine termiche T005 - Ingegneria 65/2007 Elettromagnetismo: Circuiti e Leggi di Ohm
T003 - Ingegneria 67/2002 Onde: Rifrazione T004 - Ingegneria 66/2005 Elettromagnetismo: Elettrizzazione
T004 - Ingegneria 68/2005 Onde: Rifrazione T012 - Test-Esempio-Ingegneria-2010 39/2010 Elettromagnetismo: elettrizzazione
T004 - Ingegneria 67/2005 Onde: Fenomeni ondulatori T003 - Ingegneria 62/2002 Elettromagnetismo: Campo elettrostatico
T004 - Ingegneria 69/2005 Onde: Fenomeni ondulatori T007 - Testfisica n◦ 11 AS 07/08 Elettromagnetismo: Campo elettrostatico
T005 - Ingegneria 56/2007 Onde: Fenomeni ondulatori T007 - Testfisica n◦ 14 AS 07/08 Elettromagnetismo: Campo elettrostatico
29 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

T006 - Testfisica n◦ 14 AS 06/07 Elettromagnetismo: Campo elettrostatico


T006 - Testfisica n◦ 15 AS 06/07 Elettromagnetismo: Campo elettrostatico
T006 - Testfisica n◦ 10 AS 06/07 Elettromagnetismo: Campo e forza di Coulomb
T009 - Testfisica n◦ 15 AS 04/05 Elettromagnetismo: Campo e forza di Coulomb
T009 - Testfisica n◦ 16 AS 04/05 Elettromagnetismo: Campo e forza di Coulomb
T006 - Testfisica n◦ 13 AS 06/07 Elettromagnetismo: Forza di Coulomb
T009 - Testfisica n◦ 14 AS 04/05 Elettromagnetismo: Forza di Coulomb
T003 - Ingegneria 69/2002 Elettromagnetismo: Campo elettrostatico e lavoro
T002 - Ingegneria 67/2000 Elettromagnetismo: Campo e forza magnetica
T002 - Ingegneria 82/2000 Elettromagnetismo: Campo e forza magnetica
T007 - Testfisica n◦ 10 AS 07/08 Elettromagnetismo: Forza di Coulomb - Legge di
gravitazione
T007 - Testfisica n◦ 15 AS 07/08 Elettromagnetismo: Forza di Coulomb - Legge di
gravitazione
T006 - Testfisica n◦ 12 AS 06/07 Elettromagnetismo: Forza di Coulomb - Legge di
gravitazione
T012 - Test-Esempio-Ingegneria-2010 44/2010 Elettromagnetismo: Forza di Cou-
lomb - Legge di gravitazione
T007 - Testfisica n◦ 16 AS 07/08 Elettromagnetismo: Forza di Coulomb
T007 - Testfisica n◦ 13 AS 07/08 Elettromagnetismo / Meccanica: Principi della dina-
mica - Forza di Coulomb
T009 - Testfisica n◦ 13 AS 04/05 Elettromagnetismo / Meccanica: Principi della dina-
mica - Forza di Coulomb
T006 - Testfisica n◦ 9 AS 06/07 Elettromagnetismo / Meccanica: Equilibrio - Forza di
Coulomb
30 Scheda2. Esercizi per Ingegneria

Indice

I Considerazioni generali 2 II Ingegneria 5


1 Preparazione ai test di ingresso 3
2 Esercizi per Ingegneria 6
1.1 L’algoritmo di ragionamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
1.2 Impariamo ad affrontare il test . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 2.1 Generalità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
1.2.1 Domande in cui scegliamo l’affermazione vera . . . . . . . . . . . . . 3 2.2 Meccanica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
1.2.2 Cambia un valore, cambia il risultato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 2.3 Calorimetria e Termodinamica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
1.2.3 Nozionismo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
2.4 Elettromagnetismo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
1.3 come procedere . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
1.3.1 Il formulario per studiare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 2.5 Onde . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24
1.3.2 Mentre mi alleno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 2.6 Problemi suddivisi per argomento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 27

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