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La guida di Firenze

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Sommario
1. Generalita’ 3
1.1. Territorio 4
1.2. Curiosita’ 5
1.2. Numeri utili 6
2. Eventi annuali 8
3. Storia di Firenze 10
3.1. Un po’ di storia 10
3.2. Firenze, 1000−1300 11
3.3. Firenze, 1300−1400 12
3.4. Firenze nel 1400 14
4. Virtual tour 15
5. Chiese 17
5.1. Santa Maria Novella 17
5.2. Duomo (Santa Maria del Fiore) 18
5.3. Santa Croce 19
5.4. San Lorenzo 19
5.5. Santo Spirito 20
5.6. Santissima Annunziata 21
5.7. San Miniato 21
5.8. Chiesa ortodossa Russa 22
6. Cartina 23

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1. Generalita’

Firenze, spendida citta’. Dall’aspetto squisitamente medioevale, ha un centro storico


invidiato da tutto il mondo.
Il cuore storico della citta’ contiene come in uno scrigno le piu’ alte prove del
rinascimento italiano: Santa Maria Novella, il Duomo, Palazzo Vecchio, gli Uffizi ed il Battistero
valgono da sole una gita a Firenze.

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La citta’ e’ in grado di mostrare al turista attento sempre nuovi scorci ed una "faccia"
diversa che cambia con la stagione, il clima, lo stato d’animo con cui la si visita. Puo’
mostrarsi solare e gioiosa come una donna, ma anche tetra e scura come il peggior
medioevo. Firenze citta’ davvero sempre nuova, la Firenze dell’arte e della cultura, ma
anche la Firenze gotica del Perseo che mostra la testa mozzata. Che dire, una delle piu’
belle citta’ d’arte del mondo... e non a caso in grado di riflettere sempre gli umori dei suoi
abitanti. La citta’, tagliata dal fiume Arno ne vive come in simbiosi, non e’ possibile immaginare
Firenze senza il suo amato ed odiato fiume.
A Firenze sembra che il tempo si sia fermato; riuscira’ sicuramente a trasmetterti
quell’armonia di colori, di calma e di storia che solo la citta’ di Dante ha in se’.

1.1. Territorio

POPOLAZIONE: circa 400.000

TURISMO: i turisti che ogni anno visitano Firenze sono circa 8.000.000, 20 turisti di media per
ogni abitante.

TERRITORIO: il centro storico ha un’estensione di circa 4 Kmq, l’intera citta‘ di circa 100 Kmq.
Il fiume arno con i suoi 240 Km di lunghezza attraversa Firenze passando dal cuore della citta‘.
CAP: 51100

PREFISSO TELEFONICO: 055

COMUNI:
− Bagno a Ripoli
− Barberino di Mugello
− Barberino Val d’Elsa
− Borgo S. Lorenzo
− Calenzano
− Campi Bisenzio
− Capraia − Limite
− Castelfiorentino
− Cerreto Guidi
− Certaldo
− Dicomano
− Empoli
− Fiesole
− Figline Valdarno
− Firenze
− Firenzuola Fucecchio

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− Gambassi Terme
− Greve in Chianti
− Impruneta Incisa Val d’Arno
− Lastra a Signa
− Londa
− Marradi Montaione
− Montelupo Fiorentino
− Montespertoli
− Palazzuolo sul Senio Pelago
− Pontassieve
− Reggello
− Rignano sull’Arno
− Rufina
− S. Casciano Val di Pesa
− S. Godenzo
− S. Piero a Sieve Scandicci
− Scarperia
− Sesto Fiorentino
− Signa Tavarnelle Val di Pesa
− Vaglia
− Vicchio
− Vinci

CLIMA: Temperature medie annuali:


− Gennaio + 5,2
− Febbraio + 3,3
− Marzo + 9,4
− Aprile + 13,3
− Maggio + 18
− Giugno + 22
− Luglio + 24,5
− Agosto + 25
− Settembre + 20
− Ottobre + 15,5
− Novembre + 10
− Dicembre + 6,3

1.2. Curiosita’

Il giglio come simbolo di Firenze fu scelto nella seconda meta‘ del XII secolo. In
effetti Florentia non poteva che essere rappresentata da un fiore ed i fiori piu‘ diffusi in

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araldica erano la rosa e, appunto, il giglio. Il giglio fiorentino del gonfalone era
originariamente bianco su sfondo rosso; fu mutato in rosso su sfondo bianco dai guelfi nel
1266, come segno di vittoria sui ghibellini. Il nome botanico del giglio di Firenze e‘ Iris
florentina. L’iris non a caso compare nello stemma della citta‘ perche’ cresce
copiosamente nei campi che la circondano.
La mitologia narra che il giglio nacque da una goccia di latte caduta dal seno di Giunone
mentre allattava il piccolo Ercole. Il significato del giglio e‘, dunque, quello della purezza
e della castita‘.

L’abbondanza e la bellezza dei fiori fecero si‘ che i fiorentini finissero per affezionarsi
all’Iris (vedi foto) e per associarlo alla loro vita cittadina; che l’iris e non il giglio sia
l’emblema di Firenze lo attesta anche il suo nome botanico Iris Florentina. Rosso in
campo bianco o bianco in campo rosso, secondo il partito politico dominante, esso fu
sempre l’unico valido simbolo della citta‘ e nel suo segno Firenze conquisto‘ la liberta‘ e
l’onore. L’iris pero‘ ha una storia molto piu‘ antica. Gia‘ gli Egiziani ne coltivavano
numerose varieta‘ sulle sponde del Nilo ed i Greci ne ammiravano gli esemplari piu‘ belli
e variopinti fra le rupi e le pietre dei templi. Fu anzi la loro fantasia a vedere nei petali
variegati e cangianti la messaggera degli dei, Iride, che, sciolta la sciarpa multicolore,
scende dall’Olimpo scivolando sull’arcobaleno.

1.2. Numeri utili

− Pronto Intervento: 113


− Emergenza Sanitaria: 18
− Croce Rossa: 055/215381
− Carabinieri: 112
− Vigili Urbani: 05532831
− Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori: 800/440550
− Vigili del Fuoco: 115
− Helios Assoc. di Volontariato per bambini e giovani malati: 055/608381
− Vigilanza Antincendi Boschivi: 055/2337878
− Soccorso A.C.I.: 116
− Radio Taxi: 4798/4390
− Acqua guasti: 055/587698
− Gas guasti: 800/862048
− ENEL guasti: 800/861285
− Alcolisti anonimi: 055/671296
− CERTIFEL, certificati anagrafici a domicilio: 055/2768329, 055/2768339
− Informazioni Postali: 160
− FS Informazioni: 147888088

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− Ass. Volontari italiani sangue: 800/261580


− Ass. Toscana Sieropositivi: 055/666303
− Centro Antiviolenza Catia Franci: 055/602311
− Guardia Medica e pediatrico con servizio infermieristic: 055/2345884
− Centro Antiveleni Careggi: 055/4277819 (24/24 ore)
− Informazioni per disabili: 800/437631
−Drogatel: 800/016600
− Ass. Speranza Solidarieta‘ Aids:
Firenze 0554368851
Prato 0337−411258
− Ass. Ital. Parkinsoniani: 055/254624
− Narcotici Anonimi: 055/291230
− Circolo Gay Arci: 055/488288
− Telefono Azzurro: 19696
− Confesercenti Sos commercio: 800/64113
− La ronda della Carita‘(liberi volontari laici): 055/7876007
− Farmaci e Gravidanza: 055/4277731
− Unita‘ coronarica mobile: 055/214444
− Medical Service (24/24 ore a pagamento): 055/475411
− Comune: 055/27681
− Provincia: 055/27601
− Regione: 800/860070
− Quartiere 1, Centro Storico: 055/2767618
− Quartiere 2, Campo di Marte: 055/2767831
− Quartiere 3, Gavinana/Galluzzo: 055/2767739
− Quartiere 4, Isolotto/Legnaia: 055/2767109
− Quartiere 5, Rifredi: 055/2767020
− Guardia medica veter. (24/24 ore): 800/013075
− La Racchetta Antincendi boschivi (24/24 ore): 0557301200
− Punto Giovani: 055/2347329
− Telefono Mondo: 055/488800
− Farmacie aperte (24/24 ore): 167/420707
− AL−ANON Familiari di alcolisti: 055/6505101
−Protezione animali: 055/213296
− WWF: 055/477876

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2. Eventi annuali

− La cavalcata dei Re Magi


il 6 gennaio
Centro Storico tel. 055 2302885

− Scoppio del Carro


Pasqua
Piazza Duomo
Tutti gli anni, la domenica di Pasqua, il carro viene tirato fino in Piazza del Duomo da
quattro buoi. A mezzogiorno dall’altare maggiore parte un razzo che colpisce il carro e fa
scoppiare i fuochi d’artificio.

− Apertura al pubblico del Giardino dell’Iris e concorso internazionale


maggio
tel. 055 483112

− La Fiorita per Fra’ Girolamo Savonarola


il 23 maggio
Piazza della Signoria tel. 055 27681
Evento in ricordo di Savonarola, Nato a Ferrara il 21 Settembre del 1452 e morto a
Firenze il 23 Maggio del 1498. Si comincia con una Messa per il celebre frate nel punto in
cui fu bruciato, segue l’infiorata in Piazza.

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− Calcio Storico Fiorentino


giugno
Piazza Santa Croce
tel. 055 2616052
Il 19, il 24 e il 28 giugno, in Piazza Santa Croce si disputano tre partite di calcio con oltre
500 figuranti in costume cinquecentesco. Le quattro squadre rappresentano 4 quartieri del
centro di Firenze. Questo evento attira tutti gli anni tantissime persone ed e‘ tra i piu‘ im−
portanti.

− Fuochi di San Giovanni: spettacolo pirotecnico


24 giugno
tel. 055 094174
Ogni anno, la mattina del 24 giugno si ricorda San Giovanni, il patrono della citta‘. Un
corteo parte da Palazzo Vecchio per portare dei ceri al santo. La sera, in Piazzale Miche−
langelo, spettacolo di fuochi d’artificio.

− Festa della rificolona


E‘ la festa dei bambini che ogni hanno il 7 settembre, portano per le strade e le piazze,
appesi a dei bastoncini, dei lumi chiamati ’rificolone’.

− Festa del Grillo


Domenica di Ascensione
Parco delle Cascine
Ogni anno, la Domenica dell’Ascensione, nel parco delle Cascine si anima il mercato
dove e‘ possibile acquistare grilli in colorate gabbiette. In passato, durante questa festa i
giovani innamorati decoravano con fiori porte e finestre delle amate e regalavano loro dei
grilli.

− Passeggiata sulle terrazze del Duomo


8 settembre
Santa Maria del Fiore
tel. 055 2302885

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3. Storia di Firenze

"Firenze, citta‘ artistica per eccellenza, a Firenze nacquero personaggi insigni


come Dante, Boccaccio, Machiavelli e Galileo Galilei. Firenze e‘ inoltre stata abbellita
dalle opere di Michelangelo, Brunelleschi, Botticelli, Donatello e Giotto."
Chiunque visiti Firenze non rimane mai deluso! Questo grazie ad un eredita‘ cul−
turale ed artistica quasi unica in Europa e nel mondo, che ha le sue base nel medioevo ed
il suo massimo splendore nel rinascimento. Firenze, insieme a Roma, sono la storia della
nostra civilta‘. A Firenze, nel XV secolo, vennero postte le basi per far rifiorire arte e cul−
tura. Qui, grazie a scrittori come Dante, Petrarca e Machiavelli, nacque la cultura e la lin−
gua italiana. Artisti come Botticelli, Michelangelo e Donatello, ne fecero una della capi−
tali artistiche del mondo.

3.1. Un po’ di storia

Firenze fu fondata dai Romani nel 59 a.C., che la battezzarono Florentia.Si nota il
"cardo maximus" nella attuale via Strozzi, via degli Speziali e via del Corso; e il "decu−
manus" nella via Calimala, via Roma, via Por Santa Maria. Nell’attuale Piazza della Re−
pubblica si trovava il Foro.
Durante il periodo imperiale la citta‘ aumento’ la propria ricchezza, divenne un
attivo centro commerciale dove operavano molti artigiani, che poi renderanno famosa
Firenze. Durante le invasioni barbariche la citta‘ subi‘ insediamenti da perte degli Ostro−

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goti, dei Bizantini e dei Goti di Totila. Fu in quel periodo che gli abitanti si raccolsero at−
torno ai Vescovi, nei monasteri, che diventarono centri di cultura e di lavoro. Fu conquis−
tata poi dai Longobardi nel VI secolo, e solo successivamente la citta‘ emerse dalle nebbie
del medioevo come citta‘−stato indipendente. Quando i Longobardi furono sconfitti dai
Franchi, il Duca venne sostituito dal Conte; successivamente ai Conti successero i
Marchesi.
Firenze raggiunse i piu‘ alti apici di splendore tra l’XI e il XV secolo, diventando
uno dei maggiori centri di potere in Italia, in equilibrio tra l’autorita‘ degli Imperatori e
quella dei Papi, superando il disagio delle lotte interne tra Guelfi e Ghibellini. Nel XV se−
colo Firenze passo‘ sotto la Signoria dei Medici, ricchissima dinastia di banchieri che in
seguito divennero Granduchi di Toscana. Firenze e tutta la Toscana rimasero sotto il do−
minio dei Medici per tre secoli. Fu questo il periodo di massimo splendore della citta‘, dal
punto di vista artistico, culturale, politico ed economico. La citta‘ crebbe in modo
spaventoso: pittori, scultori e architetti riempirono strade, chiese e palazzi con le piu‘
grandi opere del rinascimento. Al Granducato dei Medici successe, nel XVIII secolo,
quello dei Lorena, fino al 1860, anno in cui la Toscana entro‘ a far parte del Regno d’Ita−
lia, di cui Firenze fu capitale dal 1865 al 1871.

3.2. Firenze, 1000−1300

La citta‘ di Firenze nei secoli XI e XII si espande e raggiunse a sud, la riva destra
dell’Arno. Al di la’ del fiume sorsero i primi borghi, e quindi nel 1172 venne costruita una
seconda cinta muraria.
Per quanta riguarda i borghi racchiusi nella prima cinta muraria, il tessuto urbano
era molto fitto, costituito soprattutto da case e torri difensive, invece tra la prima e la
seconda cinta l’edilizia era molto piu‘ rada e regolare, formata in particolare da case a
schiera. Attraverso i secoli XII e XIII la citta‘ aumenta la sua forza commerciale grazie
alla nascita di un gran numero di artigiani, fabbri, calzolai, e orefici.
Alla fine del 1100 la citta‘ raggiunse la sua autonomia comunale. Nel 1200 il
Governo era costituito dai Consoli, con l’aiuto dei Consigli cittadini. Coloro che detene−
vano il potere erano scelti nei ceti elevati: causa di questo fu la nascita di rivalita‘ fra le
famiglie piu‘ ricche. Le famiglie erano infatti riunite in alleanze e le case crescevano in
altezza, diventando all’occorrenza delle fortezze e con l’ausilio di ponti mobili, le fami−
glie alleate, formavano un sistema di torri difendibili facilmente. Le discordie fra le mag−
giori famiglie diventarono sempre piu‘ gravi e portarono alla formazione di due partiti: i
Guelfi, fedeli al Papa osteggiavano l’Imperatore, ed i Ghibellini, che fedeli all’Imperatore
osteggiavano il Papa. All’inizio i Ghibellini ebbero il sopravvento, ma il loro successo fu
breve: nel 1250 i Guelfi presero il potere.

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Il Comune ebbe un ordinamento costituito dalla Signoria e la citta‘ ebbe un


periodo di grande prosperita‘. In questo periodo vennero stipuleti i trattati di alleanze con
Lucca, Siena, Arezzo e gli acquisti di Volterra,San Gimignano, Poggibonsi. Questo be−
nessere fece riaccendere le lotte fra Guelfi e Ghibellini: dopo un breve periodo di dominio
Ghibellino i Guelfi ripresero nuovamente il potere e affermarono definitivamente il loro
dominio sulla citta‘.
Grande importanza ebbero le Corporazioni divise in Maggiori e Minori: tra quelle
maggiori c’erano l’Arte della Lana, quella di Calimala, quella dei Giudici e dei Giudici,
Medici e Speziali, che portarono nella citta‘ ancora maggiori ricchezze e benessere. Alla
fine del XIII secolo, viene definito il centro politico e religioso della citta‘, con la cos−
truzione della Cattedrale di Santa Maria del Fiore e del Palazzo Vecchio. Il trionfo del
popolo, porto‘ anche alla ribalta la sua lingua il "volgare", che si affermava come lingua
scritta e parlata, perche‘ fra tutti i dialetti era il piu‘ armonioso. Con la ricchezza venne il
desiderio di rendere la citta‘ piu‘ bella, emergono le prime personalita‘ fiorentine come
Cimabue, Gaddo Gaddi per la pittura, Arnolfo di Cambio per la scultura, e si annunciava
il genio di Dante e di Giotto. Ltre chiese si aggiunsero al Battistero ed alla chiesa di Santa
Reparata: S. Michele Visdomini, SS. Apostoli, San Nicolo‘ e Santa Margherita
Sopr’Arno.

3.3. Firenze, 1300−1400

Nella prima meta‘ del Terzo secolo accadono eventi molto importanti per la vita
sociale ed economica fiorentina. Grazie alla grande crescita sia sociale che urbanistica
nacquero numerosi centri abitati. Agli inizi del secolo il tessuto urbano della citta‘ e le
linee di sviluppo messe a punto nel secolo precedente non subiscono modificazioni di
fondo. L’ ultima cerchia muraria fu iniziata nel 1248 e venne completata nel 1333: tale
cerchia includeva i borghi e i nuovi insediamenti produttivi, religiosi, che si erano formati
all’esterno di alcune porte delle mura preesistenti. Alcuni dei nuovi poli erano nati per
l’azione svolta da vari ordini mendicanti (Carmelitani, Francescani). Tali Ordini erano da
tempo insediati in prossimita‘ della precedente cerchia, lungo i percorsi principali: via
Romana, le vie verso il Valdarno, la via Pratese e Pistoiese, la via verso il Mugello e i
valichi verso Bologna. Oltre a questi erano presenti anche insediamenti di carattere
patrizio, che crearono importanti trasformazioni nel tessuto urbanistico. Tutto questo fu
supportato particolarmente dalle famiglie piu‘ ricche, che avevano interessi molto forti nel
contado. Altre modifiche avvengono nell’area dentro la cerchia antica del 1078 e
presuppongono un riadattamento della citta‘ alle nuove esigenze funzionali e soprattutto
dell’immagine. In questo secolo trasformazioni considerevoli per quanto riguarda il
tessuto cittadino. Le grandi famiglie erano protagoniste dell’accorpamento delle proprieta‘

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edilizie, e delle trasformazioni tipologiche. A loro si deve la creazione di molte strutture


come ospedali e patronati religiosi. Le norme che curavano la linea riferita alle iniziative
di carattere pubblico venivano emanate dalla Magistratura e dagli organi del Comune.
Un’altra importante nuova linea di trasformazione era quella delle iniziative di
edificazione; i promotori erano in genere organi religiosi o altre corporazioni, come le
Arti. La Firenze del XIV secolo era molto rinnovata rispetto al secolo XIII, ma il modello
di funzionamento era sempre lo stesso. Il tessuto urbano era configurato secondo una
concezione gerarchica e rifletteva poi la struttura gerarchica delle istituzioni dell’epoca.
Dopo il completamento dell’ultima cerchia muraria, il territorio venne organizzato
in quattro quartieri, ogni quartiere era diviso in quattro gonfaloni. Nella zona piu‘ antica,
(quella intorno al Mercato Vecchio) c’erano le residenze e botteghe di molte antiche
famiglie, oltre alle sedi politiche principali. In modo particolare erano insediate le sedi
delle Arti principali. Alla parte piu‘ antica della citta‘, si contrapponevano le piazze
attorno alla Cattedrale e al Battistero. La fascia tra la penultima cerchia e l’ultima era
densa di case e di botteghe di piccole dimensioni; qui si trovavano i grandi edifici
conventuali o religiosi degli ordini mendicanti francescani e domenicani. In questa zona
erano presenti un grande numero di torri, alcune delle quali vennero incorporate in altri
edifici. In corrispondenza di piccoli slarghi si trovavano le Logge che accoglievano
riunioni, incontri e diventando il "cuore" dei rapporti della vita fiorentina. Nel centro della
citta‘ si trovavano molti cantieri aperti, tesi a realizzare opere di prestigio; proseguivano
infatti i lavori della Cattedrale (Santa Maria del Fiore), in cui lavora sia Giotto che Talenti
(il Campanile del Duomo). Prossimi al Duomo sorsero, la chiesa di Orsanmichele e la
Loggia del Bigallo; in fase di costruzione erano la Loggia del Mercato, e la Loggia dei
Lanzi. Sempre in questo periodo vengono rifatte la chiesa domenicana di Santa Maria
Novella, e quella francescana di Santa Croce; viene costruito il museo del Bargello e
risistemata Piazza Signoria. Si lavorava anche al Ponte alla Carraia e a Ponte Vecchio
(ricostruito nel 1345). Una caratteristica importante era quella della presenza di botteghe
sui ponti (oggi sono rimaste solo su Ponte Vecchio, gli altri in gran parte distrutti dai
bombardamente della Guerra Mondiale).
La maggior parte dei lavori di rinnovamento architettonico della citta‘, furono af−
fidati ad Arnolfo di Cambio, che li realizzo’ con uno stile Gotico. La citta‘ tendeva a di−
vidersi in due parti distinte: una piu‘ centrale situata a nord del fiume, l’altra piu‘ esterna
situata attorno alla prima. Il corso dell’Arno funzionava da asse portante per tutta la citta‘.
Per quanto riguarda le classi urbane dobbiamo ricordare che i ceti alti non disdegnavano il
contatto con i ceti subordinati; il tessuto sociale era misto e accanto al palazzo del nobile
spesso si affiancavano le botteghe, i laboratori degli artigiani. Alla fine del secolo ci sono
collegamenti sempre piu‘ stretti tra i cittadini di Firenze e la campagna. Il paesaggio
viene modificato dall’interesse dei cittadini di investire in residenze fuori citta‘ ed assume
l’aspetto costruito e disegnato che continua a colpire i visitatori che vengono a Firenze.

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3.4. Firenze nel 1400

Il Quattrocento e‘ per la citta‘ di Firenze, un secolo di grande ripresa, sia eco−


nomica che culturale. E’ principalmente la citta’ di Firenze che vita a questi nuovi im−
pulsi, esprimendo il concetto di rinascita, di rinnovamento dell’arte, che dara‘ vita al Ri−
nascimento. La citta’ diventa il fulcro di questo movimento culturale.
Il Rinascimento fin dalla sua prima fase di formazione, intorno agli inizi del Quat−
trocento, sviluppa delle tematiche nuove, accostandosi alle antiche con spirito
d’innovazione. Il movimento appare strettamente connesso con la nuova borghesia
fiorentina, e proprio la nuova classe, costituita dalle famiglie dei Pitti, dei Rucellai, dei
Medici, degli Strozzi, diventa promotrice della nuova cultura e del nuovo gusto architet−
tonico. Possiamo considerare la famiglia dei Medici come la piu’ attiva; collaborando
prima con Cosimo il Vecchio, poi con Lorenzo il Magnifico, ed in seguito con altri artisti
e filosofi mettono a punto una concezione dell’ uomo che esprima i desideri della nuova
Signoria. Nell’ambito della cultura fiorentina del Rinascimento, Cosimo il Vecchio, che
era a capo di questo grande movimento di rinnovamento, proteggendo gli artisti, incorag−
gia le iniziative edilizie e artistiche utili alla citta‘. Grande fervore si ebbe in campo let−
terario, con Poggio Bracciolini, Coluccio Salutati; in campo filosofico, con Marsilio
Ficino che rinnova l’Accademia Platonica a Careggi; nell’architettura troviamo, Filippo
Brunelleschi, Michelozzo Michelozzi, Leon Battista Alberti, Bernardo Rossellino,
Giuliano da San Gallo. Principale stimolo di questo lavoro e‘ lo studio dell’ arte, della
cultura e della filosofia greca e romana, che veniva studiata in modo scientifico. Usando
le tecniche tradizionali e fondendole con una nuova coscienza, (cercando allo stesso
tempo di approfondire l’indagine nei confronti del reale e della natura) l’artista rinasci−
mentale lavora unendo la conoscenza scientifica all’arte. Natura e arte, diventano due fat−
tori determinanti; la prospettiva diventa strumento fondamentale di conoscenza per misu−
rare e riprodurre la realta‘.
Questi nuovi studi daranno splendidi risultati nel campo della pittura della scultura
e dell’architettura. Nel campo dell’architettura i nuovi studi trovano risposta negli artisti
come Donatello, Masaccio e Brunelleschi. Il capolavoro di quest’ultimo e‘ la Cupola di S.
Maria del Fiore, che riassume in modo completo la sua attivita‘. Oltre alla Cupola, lavora
all’Ospedale degli Innocenti, alla Sacrestia Vecchia di San Lorenzo, alla Chiesa di San
Lorenzo, alla Chiesa di S. Spirito, Palazzo Pitti e diresse i lavori della Cappella dei Pazzi.
E’ proprio in questo periodo che vengono costruite le bellezze architettoniche che
tutto il mondo ci invidia; e’ anche grazie al susseguirsi di artisti di grande importanza che
Firenze e’ diventata una delle principali mete per il turismo internazionale.

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4. Virtual tour
Firenze, citta‘ artistica per eccellenza, e‘ la patria di personaggi illustri come
Dante, Machiavelli, Boccaccio e Galileo Galilei. Inoltre e‘ resa ancora piu‘ preziosa dalle
opere di Michelangelo, Donatello, Brunelleschi, Botticelli, e Giotto.

Chiunque la visiti non rimane mai deluso! Questo grazie


ad un eredita‘ culturale ed artistica quasi unica in Europa e
nel mondo, che ha le sue origini nel medioevo e che rag−
giunge il suo massimo splendore nel rinascimento.
Firenze, insieme a Roma, rappresenta la storia della nostra
civilta‘. Infatti, proprio qui, nel XV secolo, vennero poste
le basi per far rifiorire arte e cultura: grazie a scrittori
Ponte vecchio come Dante, Petrarca e Machiavelli, nacque la cultura e
la lingua italiana e grazie alle opere d’arte di artisti come
Botticelli, Michelangelo e Donatello, Firenze e‘ diventata
una delle capitali artistiche del mondo.
Del suo passato conserva ancora un eccezionale patrimonio artistico (nonostante i gravi
danni subiti dopo la terribile inondazione del 1966).
Partiamo allora con "una visita virtuale" tra le opere d’arte di Firenze.

Il centro di Firenze e‘ Piazza del Duomo, dove possiamo ammirare il Campanile


di Giotto, il Battistero ed il Museo dell’Opera del Duomo. Il Campanile, progettato da
Giotto, si divide in 5 piani, che ospitano sculture e statue. All’ultimo piano, c’e‘ una
bellissima terrazza dalla quale e‘ possibile ammirare un vasto panorama di Firenze. Il
Battistero e‘ un’opera d’arte che risale ai tempi dei romani ed e‘ dedicato a San Giovanni
Battista (patrono della citta‘). Ha una struttura ottagonale, e‘ rivestito e decorato di
marmo sia esternamente che internamente (pavimento compreso), sono presenti tantissimi
mosaici e molto belle e caratteristiche sono le porte ornate d’oro. Il Museo dell’Opera del
Duomo contiene opere di illustri artisti tra i quali Ghiberti, Brunelleschi, Donatello, Luca
della Robbia, Andrea Pisano, Giotto, Donatello (tra le opere piu‘ importanti troviamo gli
strumenti usati per la costruzione del Duomo, due sarcofaghi romani, la Pieta‘ di
Michelangelo).

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Il Duomo di Firenze (o cattedrale Santa Maria del Fiore)


si innalza in tutto il suo splendore proprio nel cuore della
citta‘, in Piazza del Duomo, sulla riva destra dell’Arno.
E’ decorato esternamente con marmo rosso, verde e
bianco. Alla sua costruzione hanno contribuito vari artisti
tra i quali Arnolfo di Cambio e Filippo Brunelleschi
(autore della bellissima cupola, alta 90 metri).
Internamente (vedi foto) e‘ caratterizzata dal pavimento Interno del Duomo
in marmo e sulle pareti sono presenti affreschi di rara
bellezza come "Il giudizio Universale" del Vasari (sulla
Cupola) e un affresco ispirato a Dante ed alla sua Divina Commedia. Da ricordare le
bellissime vetrate e l’orologio meccanico ancora funzionante.

Proseguendo a sud di Piazza Duomo si arriva in Piazza della Signoria


fiancheggiata da Palazzo Vecchio e dagli Uffizi, una delle principali gallerie d’arte
italiane. Piazza della Signoria e‘ ricca di statue e monumenti, tra le quali la Fontana di
Nettuno dell’Ammannati e la copia del Davide di Michelangelo. Palazzo Vecchio, che an−
cora oggi ospita gli uffici del comune, e‘ quasi interamente visitabile ed ospita affreschi e
decorazioni molto belle. Degna di nota la torre del palazzo, alta 94 metri.
Tra il Palazzo Vecchio e l’Arno si trova il Palazzo degli
Uffizi con il suo Museo, uno dei piu‘ belli d’Europa, che
conserva le piu‘ grandi opere italiane e straniere. Tra i
capolavori da ammirare la "Nascita di Venere" di Botti−
celli, la "Sacra Famiglia" di Michelangelo ed i ritratti di
Federico da Montefeltro e di sua moglie, opera di Piero
della Francesca. Intorno al palazzo troviamo le chiese di
Santa Maria Novella (nella foto), San Lorenzo e Santa
Chiesa S.Maria Novella Trinita‘. All’estremita‘ orientale della citta‘ si trova la
Basilica di Santa Croce, che conserva le tombe ed i
monumenti di illustri fiorentini (tra i quali Michelangelo, Galileo e Machiavelli) e splen−
didi affreschi di Giotto. Passato Ponte Vecchio, si puo‘ visitare il famoso Corridoio
Vasariano che unisce gli Uffizi a Palazzo Pitti e che contiene centinaia di opere d’arte di
vari periodi storici.
Il Ponte Vecchio (vedi prima foto) e‘ l’unico ponte rimasto intatto dai bombardamenti
della seconda guerra mondiale ed e‘ uno dei i simboli di Firenze con le sue svariate botte−
ghe di Orafi Fiorentini. Poco distante sorge Palazzo Pitti al cui interno e‘ possibile ammi−
rare il bellissimo Giardino di Boboli, assolutamente da non perdere. Degni di nota sono
anche il Museo archeologico (nel quale si trovano importanti opere molto antiche), il
Museo del Bargello (nel quale sono raccolte le sculture piu‘ importanti), il museo dell’
Accademia delle Belle Arti.

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Merita una visita, infine, il Museo di Storia della Scienza (in piazza de’ Giudici) che rac−
coglie opere, progetti, invenzioni ed antichi strumenti dello scienziato Galileo Galilei.

5. Chiese

5.1. Santa Maria Novella

Santa maria novella era il centro dell’ordine domenicano a firenze. la chiesa con−
serva uno stile romanico all’esterno con i marmi bianchi e verdi con disegni geometrici ed
uno stile gotico al suo interno.
la sua costruzione fu iniziata nel 1246 e comletata nella prima meta’ del 1300 da Jacopo
Talenti: la bellissima facciata fu ripresa nella meta’ del quindicesimo secolo da leon bat−
tista alberti.
All’interno, nella sacrestia, e’ possibile ammirare la croce dipinta da Giotto per il
convento domenicano di santa maria novella. lla decorazione interna e’ stata curata dai
maggiori artisti del quattordicesimo secolo. La cura e la bellezza dei suoi ornamenti puo’
essere riassunta con il nome di Michelangelo il quale chiamava la chiesa di santa maria
novella "la mia sposa".

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All’interno e’ presente il costro e sul lato settentrionale il convento (convento di


santa maria novella).

ORARIO VISITE:

Giorni feriali 9.30−17.00


Giorni festivi 13.00−17.00
Venerdi 13.00−17.00
Tel. 055 210113

5.2. Duomo (Santa Maria del Fiore)

La chiesa di santa maria del fiore (meglio conosciuta come il duomo) e’ stata il
risultato di un progetto architettonico studiato da Arnolfo di Cambio iniziato nel 1296. La
cupola e’ opera di Brunelleschi mentre la facciata e’ stata terminata nel tardo ottocento.
La cupola (ottagonale, 46 metri di diametro alla base, 114,5 metri di altezza) fu costruita
senza l’uso di sostegni per sorreggere gli archi ma usando una tecnica studiata scrupolo−
samente da Brunelleschi che lotto’ anche con lo scetticismo dei concittadini. Obbiettivo
del progetto era quello di alleggerire l’imponente struttura e usare soffisticate tecniche
matematiche per la sua costruzione usando anche macchine innovative.
Brunelleschi vinse il concorso istituito nell’anno 1418 ma all’artista ne venne affiancato
un altro: Ghiberti. Questo non piaccue al Brunelleschi che minaccio’ di strappare il suo il
suo progetto ma poi sfido’ il Ghiberti cedendo a quest’ultimo i propri studi. Dopo poco
tempo Ghiberti si arrese ammettendo la propria incapacita’ nel capire gli scritti del
Brunelleschi. Cosi’ tutto torno’ in mano al legittimo proprietario che parti’ con la cos−
truzione: era l’anno 1420.

L’interno e’ uno spettacolo imperdibile con bellissimi affreschi, sculture, pavi−


mento di marmo. le pitture della cupola e’ il piu’ vasto ciclo murale con soggetto sacro
che si conosca. una superfice di circa 3600 metri quadrati di dipinti eseguiti ad un’altezza
che arriva fino a 90 metri.
Gli artisti che hanno contribuito ad abbellire la chiesa del duomo sono molti ed
appartengono anche a secoli diversi. tra i tanti possiamo citare Paolo Uccello, Andrea del
Castagno, Giorgio Vasari, Federico Zuccari. tra i tanti nomi che hanno partecipato al pro−
getto (oltre ai gia’ citati Brunelleschi, Arnolfo di Cambio, Ghiberti) citiamo Giotto,
Andrea Pisano, Talenti. Il rivestimento esterno e’ fatto con marmi bianchi (di carrara),
rossi (di siena) e verdi (di prato), la lanterna in cima alla cupola fu montata nel 1461, la
facciata fu completata addirittura nel 1886. da notare che a pochi passi dalla chiesa si

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trovano anche il battistero ed il campanile di Giotto.

5.3. Santa Croce

La chiesa e’ stata costruita a partire dal 1294 secondo il progetto di Arnolfo di


Cambio ma in realta’e’ stata consacrata nel 1443 alla presenza di Eugenio IV. La chiesa si
e’ via via arricchita con le donazioni delle ricche famiglie fiorentine alle quali poi veniva
concessa la sepoltura all’interno delle cappelle.
All’interno troviamo sepolture di artisti di altissimo livello e di ogni ramo del sa−
pere. solo per citare qualche nome possiamo rammentare Machiavelli, Alfieri (tomba di
Canova, 1810), Michelangelo (tomba del Vasari, 1570), il sepolcro di Galileo Galilei
(tomba di Vincenzo Viviani, 1737).
La facciata e’ di marmo colorato di carrara e’ stata disegnata da cronaca (1857−63), men−
tre il campanile e’ di Baccani (1965).
L’interno e’ formato da tre navate, le pareti e le vetrate sono piene di affreschi raffiguranti
le "storie di San Francesco" opera di Giotto e dei suoi allievi. anche Donatello volle
lasciare all’interno della chiesa una testimonianza del suo passaggio scolpendo il bellis−
simo Crocifisso (1425) e l’Annunciazione (1430−1435). Accanto allasacrestia si trova la
cappella del noviziato costruita da Michelozzo (1434−1445) e decorata da Andrea della
Robbia; nel chiostro dei morti si trova la Cappella dei Pazzi progettata dal Brunelleschi. al
Brunelleschi e’ da attribuirsi anche il progetto del chiostro grande poi cotrsuito da Bar−
nardo Rossellino. Sono inoltre presenti i monumenti funebri di Bernardo Rossellino
(dedicato a Leonardo Bruni, cancelliere della Repubblica) e di Desiderio da Settignano.
La chiesa e le sue tombe furono cantate da Ugo Foscolo nell’opera "I Sepolcri".

ORARIO VISITE:

10 − 12,30 e 15 −17.
Ingresso Circa 2,50 Euro
Tel. 055/244619

5.4. San Lorenzo

La chiesa di San Lorenzo e’ la piu’ antica di Firenze. e’ stata consacrata nel 393 da
S.Ambrogio e dedicata al martire Lorenzo; dell’originale costruzione poco e’ arrivato fino
ai giorni nostri. la chiesa fu ricostruita per due volte: una nel 1059 (in stile romanico) e la
seconda (grazie anche all’apporto della famiglia dei Medici che volle farne un tempio

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personale) secondo il progetto di Brunelleschi (dal 1418 al 1421) e, dopo la sua morte,
ultimata da antonio manetti nel 1461. l’ultima ristrutturazione, quella che oggi possiamo
ammirare, e’ considerata una delle migliori costruzioni del rinascimento. La facciata ri−
mane non finita nonostante esistesse un progetto di Michelangelo che pero’ non venne
mai realizzato.
L’interno della chiesa e’ diviso in tre navate ed ogni navate e’ composta da arcate: tutto
questo, grazie anche ai candidi colori, crea un’atmosfera suggestiva. La chiesa fu abbellita
dai piu’ famosi artisti fiorentini dell’epoca e tutt’oggi risulta integra onostante i vari rifa−
cimenti del XIX secolo. La sacrestia vecchia e’ opera di Brunelleschi ed e’ decorata con
affreschi di Donatello. nella cupola della stessa sacrestia e’ presente un affresco che raf−
figura un piccolo planetario nel quale sono raffigurati con precisione unica i corpi celesti
che componevano il cielo di Firenze nell’estate del 1442.
Nella sacrestia nuova sono presenti le tombe di Lorenzo il Magnifico e di Giuliano po−
sizionate e costruite secondo un progetto di Michelangelo. Di notevole interesse anche la
Cappella Medicea; da qui e’ facilmente raggiungibile la biblioteca Medicea Laurenziana
che conserva una prestigiosa raccolta di manoscritti.

ORARIO VISITE:

9,00−12,00 e 15,00−17,00.
Chiuso il lunedi’.
tel. 055/2049266

5.5. Santo Spirito

La chiesa di Santo Spirito e’ stata iniziata nel 1444 dal Brunelleschi e continuata
(e terminata, nel 1487) da Gaiole e Salvi d’Andrea che seguirono solo in parte gli originali
progetti del maestro Brunelleschi. L’alto campanile e’ opera di Baccio d’Agnolo (1502).
Nel 1564 l’Ammannati comincio’ il grosso chiostro ed il complesso della chiesa
venne piu’ volte modificato seguendo lo stile iniziale. La facciata tuttavia non venne mai
terminata e tutt’oggi si presenta come una grossolana parete intonacata. L’interno della
chiesa e’ caratterizzato da 3 grandi navate e lo stile e’ uno degli esempi piu’ alti dell’ar−
chitettura rinascimentale. E’ possibile ammirare molte opere d’arte come affreschi, dipinti
e sculture: tra i vari artisti Orcagna, Giuliano da Sangallo, Sansovino.

ORARIO VISITE:

Giorni feriali 8,30−12 e 15,45−18


Giorni festivi 8,30−12 e 15,45−17

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Ingresso gratuito.

5.6. Santissima Annunziata

La chiesa sorge dove un tempo c’era l’oratorio dei servi di maria. La chiesa fu ri−
costruita tra il 1440 ed il 1481 per merito di Michelozzo che edifico’ il primo chiostro e
dell’Alberti che apporto’ alcune modifiche (la tribuna circolare). Dalla facciata della san−
tissima annunziata sulla piazza omonima (con affreschi di pontormo) possiamo accedere
alla Cappella dei Pucci (a destra), al primo chiostro o chiostro dei voti (al centro) ee al
chiostro dei morti (sinistra): questi con affreschi di Andrea del Sarto (Madonna del
Sacco), Pontormo, Franciabigio, Andrea del Sarto(la nacita della vergine), Rosso Fioren−
tino, ed altri....
All’interno e’ presente una sola, ma grande, navata: l’interno, disegnato
dall’Alberti, ospita molte opere: partendo dal soffitto opera di Giambelli, passando per gli
affreschi di Andrea del Castagno fino ad arrivare alle sculture di Giambologna.
Una curisita’ riguarda Andrea del Sarto e la sua principale opera: La Nascita della
Vergine. Si dice che l’artista si addormento’ dopo aver disegnato l’angelo ed ebbe l’in−
cubo di non essere in grado di realizzare una vergine migliore dell’angelo che aveva
disegnato. Ma quando si sveglio’ il dipinto era gia’ stato completato da una "mano mira−
colosa".

ORARIO VISITE:

7.30 − 12.30 e 16−18.30


Ingresso gratuito
tel. 055/2398034

5.7. San Miniato

La chiesa di San Miniato e’ stata iniziata nell’ XI secolo ed e’, dopo il Battistero,
la piu’ alta testimonianza dello stile romanico fiorentino.
La chiesa era gia’ presente ai tempi di Carlomagno ma la struttura che oggi possiamo am−
mirare e’ stata iniziata nei primi anni del XI secolo da parte del vescovo Ildebrando. Il
campanile della chiesa crollo’ nel 1499 e fu poi ricostruito secondo i progetti di Baccio
d’Agnolo: durante l’asseio delle truppe imperiali (1530) lo stesso campanile venne tras−
formato da Michelangelo in postazione di difesa.
Solo piu’ tardi, verso il 1870, furono costruiti il cimitero monumentale e la scali−
nata che collega la chiesa al Piazzale Michelangelo. la facciata e’ stata costruita a partire

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dal XII secolo ed e’ caratterizzata da motivi geometrici con marmi bianchi e verdi: e’ pre−
sente un mosaico rappresentante Cristo tra la Madonna e San Miniato ed un’aquila di
rame dorato.
L’interno della chiesa e’ strutturato in tre navate divise da colonne ed il pavimento
e’ in marmo e raffigura i segni dello zodiaco.
Nella navata di destra sono presenti numerosi affreschi del XIV secolo; tra gli autori Spi−
nello Aretino. Nella navata centrale si trova l’edicola del Michelozzo ed una tavola di
Agnolo Gaddi raffigurante l’Annunciazione e San Miniato. Dalla navata di sinistra e’
possibile accedere alla cappella del Cardinale del Portogallo (1437) di Antonio Manetti
(allievo del Brunelleschi), realizzata in memoria del nipote del Re Alfonso di Portogallo:
all’interno troviamo vari affrschi e la tomba del cardinale. in fondo alla navata centrale
possiamo ammirare la Cappella del Crocifisso costruita da Michelozzo intorno alla meta’
del XV secolo su incarico di Piero di Cosimo de’ Medici. all’interno possiamo inoltre tro−
vare marmi risalenti ad edifici dell’epoca romana ed altre opere tra le quali il crocifisso
opera di Luca della Robbia.
A destra della chiesa si trova il Palazzo dei vescovi costruito bel 1295 come resi−
denza estiva dei vescovi fiorentini e la Fortezza costruita sotto la direzione di Michelan−
gelo intorno alla meta’ del XVI secolo: all’interno della fortezza si trova il Cimitero
Monumentale.

ORARIO VISITE:

Festivi: 8 − 19;
Feriali: 8 − 12.30 e 14 − 19
Ingresso gratuito
Tel. 055/2398034

5.8. Chiesa ortodossa Russa

Edificata dalla comunita‘ Russa che a Firenze trascorreva lunghissimi periodi, la


chiesa ortodossa Russa rappresenta un capitolo significativo della storia di Firenze.
Fu costruita dai migliori artisti Russi e Fiorentini e nel corso degli anni ha subito notevoli
danni. Oggi la possiamo ammirare nel suo pieno splendore grazie alle opere di restauro
diretta dalla Soprintendenza dei Beni Ambientali ed Architettonici di Firenze.
Sorprendono all’esterno le cinque brillanti cupolette a "cipolla". All’interno, le figure al−
lungate dei santi ortodossi popolano le variopinte tempere murarie e le icone in stile bi−
zantino, eseguite da pittori russi. Il prezioso edificio fu innalzato tra il 1899 e il 1903, ma
la sua storia, intrecciata con le vicende della colonia russa di Firenze, e‘ assai precedente.
La Chiesa Ortodossa Russa di Firenze e‘ in via Leone X, all’incrocio con viale

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Milton. Si puo‘ visitarla su prenotazione fissando un appuntamento con padre Georgij


Blatinskij, telefonando allo 055490148. Per chi lo desidera e‘ comunque possibile assis−
tere alla suggestiva celebrazione liturgica, il sabato alle ore 18 e la domenica alle ore
10.30, e naturalmente per le grandi festivita‘ del calendario ortodosso.

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6. Cartina

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