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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO


LICEO GINNASIO DI STATO “EUGENIO MONTALE“
Classico, Linguistico, delle Scienze Umane
Via di Bravetta, 545 - 00164 ROMA - cod.fisc. 97021870585
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ATTIVITA’ DIDATTICA A DISTANZA


ORGANIZZAZIONE, VERIFICA E VALUTAZIONE

DOCUMENTO APPROVATO DAL COLLEGIO DOCENTI il 19 MAGGIO 2020


Integrazione al PTOF ai sensi O.M. 11/2020, art.2, c.2

Il presente documento esplicita le modalità di realizzazione della didattica a distanza (DaD) in


svolgimento nel Liceo dal 5 marzo 2020 ed è stato sottoposto all’esame e all’approvazione del
Collegio dei Docenti per condividerne i contenuti ed approvarne l’inserimento come integrazione al
PTOF.
Il testo intende evidenziare le scelte responsabilmente e liberamente effettuate in ambito
metodologico e didattico dalla comunità professionale del Liceo Montale a seguito delle misure
restrittive di sospensione della didattica in presenza, disposte e prorogate dai vari DPCM nel
periodo di emergenza sanitaria legato al COVID-19.
Si tratta di azioni che sono state pensate e avviate in una dimensione emergenziale, e che tuttora si
vanno arricchendo e precisando in itinere in una modalità di ricerca-azione che resta sperimentale e
come tale soggetta a continui cambiamenti e aggiustamenti. Tale modalità, per quanto per certi
aspetti stimolante e proficua, non può colmare il vuoto creato dall’interruzione della didattica in
presenza.
L’azione didattica a distanza che l’Istituto ha cercato di assicurare verso tutta l’utenza è rimasta
focalizzata, per l’intero periodo, sul significato pedagogico ed educativo dell’interazione con gli
studenti, consentendo a ciascuno di esercitare il proprio diritto all’apprendimento e assicurando il
diritto all’istruzione, in un nuovo contesto decisamente differente dal classico setting che
caratterizza l’esperienza scolastica.
Le attività di didattica a distanza, come precisato nella nota del Ministero dell’Istruzione n. 388 del
17 marzo, “prevedono la costruzione ragionata e guidata del sapere attraverso un’interazione tra
docenti e alunni. Qualsiasi sia il mezzo attraverso cui la didattica si esercita, non cambiano il fine e
i principi. Nella consapevolezza che nulla può sostituire appieno ciò che avviene, in presenza, in
una classe, si tratta pur sempre di dare vita a un ambiente di apprendimento, per quanto
inconsueto nella percezione e nell’esperienza comuni, da creare, alimentare, abitare, rimodulare di
volta in volta”.
Lo scenario di riferimento in tutte le fasi di lavoro sono state le indicazioni ministeriali che
analizzano e inquadrano i diversi delicati aspetti connessi alla didattica a distanza, all’interno delle
“coordinate essenziali dell’azione del sistema scolastico”.

Considerazioni metodologiche preliminari


La tempestiva ricognizione interna al Liceo Montale delle esigenze strumentali, tecnologiche e
metodologiche ha consentito di orientare la definizione di un piano complessivo di attività

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didattiche da poter proporre per raggiungere gli alunni distanti dal luogo fisico della scuola e per
ricostruire con loro un rinnovato dialogo educativo, grazie al supporto strumentale offerto dal web e
dalle tecnologie.
Per assicurare continuità alla didattica a distanza e favorire flessibilità e autonomia nella operatività
dei docenti è stata predisposta l’organizzazione di un piano di supporto formativo (tecnologico e
metodologico) e di un percorso di accompagnamento, coordinamento e monitoraggio delle azioni
didattiche. Questi servizi sono a disposizione dei docenti, che li utilizzano sia a richiesta (su
aspetti/problematiche specifiche) sia partecipando ad attività periodiche di approfondimento e
formazione aperte a tutti gli interessati.
Le attività didattiche, in forma sincrona, asincrona e mista (Tabella 1), si sviluppano secondo
proposte diversificate, orientate all’acquisizione di conoscenze e abilità nonché allo sviluppo delle
competenze disciplinari, trasversali, di cittadinanza e digitali. Sono progettate e attuate da ciascun
docente in base alle caratteristiche della propria programmazione, rispondendo a paradigmi diversi
da quelli usualmente associati alle attività didattiche in presenza e secondo le rimodulazioni, gli
adattamenti, le indicazioni e le considerazioni condivise a livello dipartimentale.
A questo livello il confronto professionale fra i docenti ha prevalentemente evidenziato che le
mutate condizioni della didattica impongono un ripensamento, ma non un sovvertimento, della
programmazione che generalmente viene adattata riducendo gli obiettivi di contenuti e competenze
disciplinari a favore di un orientamento verso obiettivi più trasversali, nonché verso competenze di
cittadinanza. Le competenze attese da parte degli studenti si situano nell’intersezione tra le
competenze disciplinari e le competenze trasversali.
La DaD, imposta dalla fase di emergenza, ha richiesto la costruzione di nuovi ambienti di
apprendimento, necessariamente connotati dall'utilizzo del digitale, dove gli studenti hanno potuto
proseguire nel loro processo di formazione, attraverso una molteplicità di strumenti e di risorse
tecnologiche da utilizzare.
In questa ottica sono particolarmente efficaci strategie didattiche di matrice collaborativa più che
erogativa, che puntano ad obiettivi formativi trasversali quali:
- imparare ad imparare
- favorire un apprendimento collaborativo (a coppia o in piccoli gruppi);
- favorire lo sviluppo di situazioni di peer-tutoring;
- aumentare la percezione di autoefficacia degli studenti
- stimolare competenze sociali e civiche e spirito di iniziativa
E’ importante nella modalità a distanza ricercare situazioni in cui proporre una didattica attiva,
intesa come adattamento della lezione frontale tradizionale ad una modalità più orientata alla
discussione, in cui è possibile favorire lo scambio di idee e di esperienze, la curiosità e lo stimolo
all’autonomo approfondimento e alla ricerca.

Criteri organizzativi per la Didattica a Distanza


Per favorire la gradualità dell’apprendimento e l’equilibrio tra le diverse proposte didattiche dei
docenti di differenti ambiti disciplinari si è posta particolare attenzione ad evitare il sovraccarico
cognitivo legato ad un eccesso di materiali di studio e di lavoro, così come di un’eccessiva
esposizione al videoterminale per la concentrazione di troppe videolezioni nell’arco della stessa
mattinata. Di norma, il numero di ore proposte in videocollegamento sincrono per ciascuna giornata
scolastica di lezione è limitato ad un massimo di quattro ore.
Ogni Consiglio di Classe, in un’ottica di piena libertà e autonomia nonché di fattiva e proficua
collaborazione, in accordo con gli studenti, ha strutturato un orario interno relativo alle video
lezioni basato, per praticità organizzativa, sull’orario curricolare di ciascun docente, al fine di
evitare sovrapposizioni e difficoltà organizzative, ma ridotto rispetto ad esso.
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Tale riduzione, sulla base dei feedback ricevuti dai docenti e dagli studenti, sembra essere congrua
rispetto al carico di lavoro aggiuntivo necessario all’insegnante per la preparazione di proposte
didattiche adattate alla particolare modalità a distanza. Anche dalla prospettiva dei discenti tale
accortezza è opportuna per evitare il sovraccarico neurofunzionale legato alla fruizione di lezioni
attraverso dispositivi elettronici, sovente poco adeguati allo scopo (è il caso degli smartphone). Gli
incontri in videoconnessione sincrona di norma si svolgono dal lunedì al sabato (secondo le diverse
articolazioni settimanali delle lezioni già attive prima dell’emergenza) strutturati in modo tale da
tener conto dei tempi di attenzione e delle dinamiche specifiche che caratterizzano la fruizione di
lezioni a distanza. L’unità oraria di “lezione” viene in genere frazionata per favorire all’interno del
gruppo classe lo scambio e il confronto sul vissuto e sull’esperienza in atto.
Nell’attività di Didattica a Distanza vengono tenute in debito conto le esigenze degli studenti con
Bisogni Educativi Speciali, seguiti e accompagnati nelle loro attività, secondo quanto previsto dai
loro PDP o dai PEI, opportunamente rimodulati secondo specifiche esigenze legate al nuovo
contesto di insegnamento-apprendimento, sulla base del bilancio che ciascun docente ha ritenuto
opportuno fare, come previsto nella citata nota ministeriale 388/2020.

LA VALUTAZIONE NELLA DIDATTICA A DISTANZA

Premessa
Il Ministero dell’istruzione, nella nota 279/2020, ricorda che «la normativa vigente (D.P.R.
122/2009 e D.lgs. 62/2017) al di là dei momenti relativi agli scrutini e agli esami di Stato, lascia la
dimensione docimologica ai docenti, senza istruire particolari protocolli che sono più fonte di
tradizione che di normativa». La nota ministeriale 388/2020 riprende ed amplia tale riflessione,
puntando sul tema della valutazione formativa, richiamando la responsabilità dei docenti e
sottolineando il legame tra insegnamento, apprendimento e valutazione. La necessità di trasformare
le modalità consuete della dinamica insegnamento-apprendimento, in assenza dell’interazione
diretta in presenza fra l’insegnante e il gruppo classe, ha portato con sé anche l’esigenza, e forse
l’opportunità, di ripensare e riflettere sul significato della valutazione per sviscerarne il “ruolo di
valorizzazione, di indicazione di procedere con approfondimenti, con recuperi, consolidamenti,
ricerche, in una ottica di personalizzazione che responsabilizza gli allievi, a maggior ragione in
una situazione come questa.”

Aspetti generali
In questa situazione, in coerenza con il quadro proposto nelle sopra citate indicazioni ministeriali, la
valutazione nel contesto della didattica a distanza, in linea con quanto riportato nel D.Lgs 62/2017,
si propone di:
● tener conto sia del processo formativo sia dei risultati di apprendimento
● valorizzare, sostenere e orientare il processo formativo ed educativo
● concorrere al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli
alunni/studenti
● documentare lo sviluppo dell’identità personale
● promuovere l’autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze,
abilità e competenze
Proprio perché il sistema educativo ha come finalità primaria la formazione della persona, nel
rispetto della sua singolarità, delle sue particolari propensioni e abilità nonché delle competenze
maturate, la valutazione deve essere utilizzata come strumento di rilevazione del progresso di
apprendimento inteso come maturazione personale.
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In relazione alle modalità di valutazione per il periodo della Didattica a Distanza (dal 5 marzo), si
rende necessario definire a livello di istituto, in vista degli scrutini finali, un sistema condiviso di
riferimento per poter valorizzare le molte ed eterogenee attività proposte dai docenti e svolte dagli
studenti e le connesse conoscenze, abilità e competenze da loro acquisite e sviluppate.
Le verifiche formative sulle attività proposte, assumono senso e significato se danno rilievo al
processo e non solo al prodotto, se agiscono come rinforzo e conferma all’operare degli alunni. Una
valutazione “attendibile”, in questo senso, si potrà ottenere sia incrementando il numero di
eventi/prestazioni valutabili, sia integrando diversi elementi fra loro (valutazione formativa e
valutazione sommativa) (Tabella 2).

Per una valutazione finale ‘ponderata’


Considerato il contesto globale (emergenziale) nel quale si realizza la didattica a distanza e la
finalità del servizio scolastico, la valutazione finale dello studente in ogni singola disciplina terrà
conto di diversi elementi, fra i quali andrà operata una sintesi significativa e coerente con la
cornice di riferimento.
1. Il curricolo.
Va considerato in primo luogo che – come previsto dal più ampio contesto normativo - la
valutazione finale dovrà tener conto del percorso complessivamente svolto dallo studente durante
l’intero anno scolastico.
Si terrà conto, inoltre, della valutazione conseguita nel primo quadrimestre e nella fase iniziale del
secondo quadrimestre, fino alle ultime valutazioni dei primi giorni di marzo, ivi compreso
l’eventuale recupero dell’insufficienza del primo periodo. In particolare è bene ricordare che quasi
tutti i docenti hanno a disposizione almeno un voto relativo al secondo quadrimestre, ottenuto
attraverso le usuali modalità della didattica in presenza. Anche questa valutazione rappresenterà uno
degli elementi per l’assegnazione del voto finale.

2. La DaD: gli aspetti quantitativi


Ogni lavoro elaborato e/o ogni attività svolta dagli studenti può essere accompagnato da una
votazione o da un giudizio che concorrerà alla formulazione di una valutazione sommativa riportata
sul registro elettronico. In realtà tutti gli elementi raccolti durante il periodo della didattica a
distanza (commenti, correzioni, note, ecc) confluiranno nella valutazione finale, secondo le rubriche
ed i riferimenti valutativi stabiliti da ciascun docente nell’ambito delle proprie autonome scelte
didattiche.
Pertiene alla libertà e alla professionalità di ogni singolo docente individuare modalità di
somministrazione e tipologia delle attività da valutare da un punto di vista formativo, che possano
poi concorrere a dare vita a un’unica valutazione sommativa, nell’ottica complessiva di valorizzare
prevalentemente gli elementi di positività delle performance degli studenti e l’efficacia del processo
di apprendimento e maturazione.

3. La DaD: gli aspetti qualitativi


Considerate l’eccezionalità della situazione, le difficoltà che gli studenti stanno affrontando, e visto
che il grado di partecipazione, impegno e autonomia definisce positivamente l’efficacia della DaD,
si considererà come ulteriore elemento che concorre alla valutazione finale il giudizio complessivo
(TABELLA 3) che emerge da un’analisi di alcuni indicatori principali di competenze trasversali,
evidenziati da ciascuno studente durante il periodo della DaD:

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1. Partecipazione attiva nel porre domande e trovare soluzioni
2. Organizzazione del lavoro e rispetto dei tempi
3. Coerenza e congruenza delle risposte alle richieste didattiche
In conclusione, ogni singolo docente, in ciascuna materia assegnata, tenuto conto degli elementi e
dei criteri sopra descritti, procederà ad una valutazione di sintesi e proporrà, come di consueto, il
proprio voto finale in occasione dello scrutinio finale del Consiglio di Classe, tenendo conto
dell’analisi effettuata rispetto ai tre ambiti valutativi:
1. Curricolo;
2. DaD: aspetti quantitativi;
3. DaD: aspetti qualitativi.
Si ribadisce che le valutazioni acquisite nel primo quadrimestre e comunque prima della
sospensione dell’attività didattica per emergenza COVID-19, restano valide e concorrono alla
valutazione finale.
Nel rispetto delle disposizioni e delle norme ordinarie vigenti sulla valutazione e di quelle emanate
nella fase dell’emergenza COVID, ci si riserva di aggiornare il presente documento sulla base delle
indicazioni che il Ministero fornirà, nell’emananda O.M., in merito alla valutazione degli alunni
nello scrutinio finale del corrente anno scolastico, anche con riguardo al recupero delle carenze
eventualmente ancora presenti.

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TABELLA 1 - PROSPETTO ESEMPLIFICATIVO DI ATTIVITA’ DaD
(esempi tratti dalle schede di rimodulazione e dai report inviati dai docenti)

Attività sincrone - trattazione di argomenti disciplinari svolti in videolezione su piattaforma


- svolgimento di esercizi guidati in videolezione
- discussione collettiva su un argomento, con sollecitazioni guidate dal
docente
- attività domanda-risposta nella quale il docente chiede a turno agli
studenti di rispondere ai quesiti (per verificare acquisizione di conoscenze
ma anche per evidenziare percorsi logici e collegamenti).
- discussione sull’esecuzione di test, esercitazioni, compiti, ecc…
- analisi guidata di testi, opere, problemi e contenuti coerenti con la
programmazione stabilita dai dipartimenti disciplinari e con la
programmazione individuale
- fasi preliminari “di innesco” e di stimolo al lavoro collaborativo fra
studenti da far svolgere “a distanza”, in coppia o in piccoli gruppi
- attività in compresenza di docenti per percorsi interdisciplinari
Attività - discussione sull’esecuzione di test ed esercitazioni, mediante invio del
asincrone materiale su Classroom, Collabora di Axios, o altra piattaforma didattica;
- invio di lezioni registrate, relative a temi già sviluppati in precedenza o a
tematiche nuove con successiva fase di confronto/analisi/commento
- assegnazione di lavori personali o di gruppo di carattere disciplinare e/o
trasversale, inter e pluridisciplinare, da svolgere autonomamente da parte
degli studenti;
- assegnazione di letture, approfondimenti e compiti attraverso Registro
Elettronico (con riferimento ai testi in adozione o ad altre fonti)
- compilazione “Quaderno di bordo”

Attività sincrone - esposizione di un argomento (presentazione / dibattito)


e/o asincrone - compiti a tempo
- saggi, relazioni, testi
- Recensioni
- commenting
- mappe Mentali
- blogging
- debate
- laboratori virtuali, esperimenti e relazioni di laboratorio
- attività di progettazione, co-operazione e problem solving
- realizzazione di quaderni digitali

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TABELLA 2 – PROPOSTE PER LA VALUTAZIONE ATTIVITA’ DaD

Come valutare? La diversità delle condizioni di lavoro degli studenti è amplificata


dall’attuale situazione e condiziona significativamente le modalità della
valutazione, oltre che ovviamente della proposta didattica.
Si rende necessario:
- Potenziare l’autovalutazione e la riflessione sul processo di
apprendimento da parte dell’alunno (che difficoltà incontri, come le
affronti, cosa ti riesce bene, in che cosa pensi di dover migliorare …)
- Accentuare la dimensione continuativa della valutazione,
l’osservazione del processo, del percorso che fa l’alunno, piuttosto
che i singoli episodi valutativi (test/interrogazioni)
- Registrare elementi valutativi in itinere, provvisori, propedeutici a
quella che sarà la valutazione finale
-
Cosa valutare? Osservare, registrare, annotare, valutare i prodotti degli studenti
Agli studenti serve, in termini di motivazione e ancor più in situazione di
DAD, un feedback su quanto fanno.

Prodotti autocorretti:
l’autocorrezione è una abilità da sviluppare e da incoraggiare.

Prodotti personali:
si considerano come elementi positivi la puntualità della consegna,
l’adeguatezza del compito, le difficoltà oggettive nello svolgimento delle
attività, la completezza/correttezza

Prodotti di gruppo:
puntualità della consegna, l’adeguatezza del compito, le difficoltà oggettive
nello svolgimento delle attività, la completezza/correttezza, qualità
dell’esposizione, esposizione delle modalità di lavoro, delle difficoltà
incontrate, delle competenze acquisite, ecc.

Test e prove strutturate


Utili per verifiche rapide di apprendimento, anche nel corso di videolezioni.
Non sempre servono ad attribuire un voto ma a mantenere un adeguato
livello di attenzione e a verificare, per l’alunno e per il docente, la
comprensione dei contenuti proposti.
Cercare di prediligere ai giudizi sintetici (voto, giudizio ...), valutazioni che
consentano all’alunno di individuare le criticità del proprio elaborato e
indichino gli aspetti da migliorare (semplici rubriche da consegnare, laddove
possibile contestualmente alla consegna del lavoro, perché facciano da guida
all’elaborazione del compito e possano servire per l’autovalutazione).

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TABELLA 3 – PROPOSTA GRIGLIA DI VALUTAZIONE DaD

La griglia di seguito riportata viene proposta come strumento di ‘ancoraggio’ del processo di
valutazione della DaD ad alcuni criteri di riferimento comuni individuati nella sezione “LA
VALUTAZIONE NELLA DIDATTICA A DISTANZA” del presente Documento.
Potrà essere utilizzata e adattata da ciascun docente in considerazione delle difficoltà relative
agli strumenti in uso richiesti e delle condizioni psicofisiche di disagio eventualmente emerse per
l’alunno/a durante il periodo di didattica a distanza

GRIGLIA DI VALUTAZIONE COMPETENZE NELLA DIDATTICA A


DISTANZA
Aspetti Qualitativi

COGNOME/NOME STUDENTE ……………………………………… CLASSE…………..

DESCRITTORI Insufficiente/ Sufficiente Buono Ottimo


Non adeguato
I PARTECIPAZIONE
N ATTIVA
nel porre domande e
D
trovare soluzioni
I ORGANIZZAZIONE
C del lavoro e rispetto dei
A tempi
T
O COERENZA E
R CONGRUENZA
delle risposte alle
I
richieste didattiche

Valutazione

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