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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO


LICEO GINNASIO DI STATO “EUGENIO MONTALE“
Classico, Linguistico, delle Scienze Umane
Via di Bravetta, 545 - 00164 ROMA - cod.fisc. 97021870585
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PIANO SCOLASTICO PER LA DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA (DDI)


ORGANIZZAZIONE, REGOLAMENTAZIONE, VERIFICA E VALUTAZIONE
(Testo approvato dal Collegio dei Docenti il 1° Settembre 2020 e aggiornato il 24 novembre 2020)

Premessa
L’emergenza sanitaria ha comportato l’adozione di provvedimenti normativi che hanno riconosciuto la
possibilità di svolgere “a distanza” le attività didattiche delle scuole di ogni grado, su tutto il territorio
nazionale (decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, articolo 1, comma 2, lettera p).
Il decreto del Ministro dell’istruzione 26 giugno 2020, n. 39 ha fornito un quadro di riferimento entro cui
progettare la ripresa delle attività scolastiche nel mese di Settembre, con particolare riferimento, per la
tematica in argomento, alla necessità per le scuole di dotarsi di un Piano scolastico per la didattica
digitale integrata.
Il presente documento di integrazione al PTOF è un ulteriore aggiornamento dei precedenti già redatti e
individua i criteri e le modalità per la Didattica digitale integrata (DDI) come modalità didattica
complementare che integra la tradizionale esperienza di scuola in presenza tenendo in considerazione le
esigenze di tutti gli alunni e gli studenti, in particolar modo degli alunni più fragili oppure sostitutiva da
adottare qualora si rendesse necessario sospendere nuovamente le attività didattiche in presenza a causa
delle condizioni epidemiologiche contingenti. In tal senso il documento è soggetto a continue revisioni
per recepire le indicazioni derivate dalle disposizioni normative successivamente emanate dagli Organi
competenti.
Il testo tiene conto delle potenzialità digitali della comunità scolastica emerse nel corso della
sospensione delle attività in presenza nel 2020 e delle scelte responsabilmente e liberamente effettuate in
ambito metodologico e didattico dalla comunità professionale del Liceo Montale a seguito delle misure
restrittive di sospensione della didattica in presenza, disposte e prorogate dai vari DPCM nel periodo di
emergenza sanitaria legato al COVID-19.
Si tratta di azioni che sono state pensate e avviate in una dimensione emergenziale, e che sono andate
arricchendosi e precisandosi in itinere in una modalità sperimentale e come tale soggetta a continui
cambiamenti e aggiustamenti. Tale modalità, che non ha potuto colmare il vuoto creato dall’interruzione
della didattica in presenza, si è rivelata per molti aspetti stimolante e proficua e viene prevista nella
progettazione, sulla base delle indicazioni ministeriali, come complementare e integrativa alla
didattica in presenza, laddove possibile (tenuto conto che l’Istituto si trova nella condizione di
corrispondere alle indicazioni tecniche del CTS e delle indicazioni organizzative per la ripresa delle
attività didattiche in presenza contenute nel Piano Scuola per la ripartenza)1 o sostitutiva, qualora le

1
Protocollo di Sicurezza per il rientro a scuola:
https://www.miur.gov.it/documents/20182/2467413/Protocollo_sicurezza.pdf/292ee17f-75cd-3f43-82e0-
373d69ece80f?t=1596709448986 ; Piano Scuola 2020/2021:
https://www.miur.gov.it/documents/20182/2467413/Le+linee+guida.pdf/4e4bb411-1f90-9502-f01e-
d8841a949429?version=1.0&t=1593201965918
condizioni epidemiologiche lo richiedano.
In questa ottica si ritiene opportuno tesaurizzare e valorizzare le positive esperienze realizzate nel
periodo della sospensione delle attività in presenza, durante il quale si è approfondita e arricchita la
riflessione sull'utilizzo degli strumenti digitali nella didattica, intravedendo in essi una positiva
opportunità a disposizione di una scuola “proattiva”.
Come precisato nella nota del Ministero dell’Istruzione n. 388 del 17 marzo 2020, “Qualsiasi sia il
mezzo attraverso cui la didattica si esercita, non cambiano il fine e i principi. Nella consapevolezza che
nulla può sostituire appieno ciò che avviene, in presenza, in una classe, si tratta pur sempre di dare vita
a un ambiente di apprendimento, per quanto inconsueto nella percezione e nell’esperienza comuni, da
creare, alimentare, abitare, rimodulare di volta in volta”.
Il quadro normativo di riferimento per la progettazione e l’organizzazione della didattica digitale
integrativa è quello indicato dalle Linee Guida per la Didattica digitale integrata (pp. 1-2) le cui
indicazioni sono in gran parte integrate nel testo che segue.

Considerazioni metodologiche preliminari


Le attività didattiche in modalità DDI, realizzate in forma sincrona, asincrona e mista (Tabella 1), si
sviluppano secondo proposte diversificate, orientate all’acquisizione di conoscenze e abilità nonché allo
sviluppo delle competenze disciplinari, trasversali, di cittadinanza e digitali. Sono progettate e attuate da
ciascun docente in base alle caratteristiche della propria programmazione; rispondendo a paradigmi
diversi da quelli usualmente associati alle attività didattiche in presenza e secondo le rimodulazioni, gli
adattamenti, le indicazioni e le considerazioni condivise a livello dipartimentale.
A questo livello il confronto professionale tra i docenti durante il periodo di sospensione dell’attività
didattica in presenza ha prevalentemente evidenziato che le mutate condizioni della didattica impongono
un ripensamento, ma non un sovvertimento, della programmazione che generalmente viene adattata
riducendo gli obiettivi di contenuti e competenze disciplinari a favore di un orientamento verso obiettivi
più trasversali, nonché verso competenze di cittadinanza. Le competenze attese da parte degli studenti si
situano nell’intersezione tra le competenze disciplinari e le competenze trasversali.
La DaD, imposta dalla fase di emergenza, ha richiesto la costruzione di nuovi ambienti di
apprendimento, necessariamente connotati dall'utilizzo del digitale, dove gli studenti hanno potuto
proseguire nel loro processo di formazione, attraverso una molteplicità di strumenti e di risorse
tecnologiche da utilizzare
In questa ottica si sono rivelate particolarmente efficaci strategie didattiche di matrice collaborativa più
che erogativa, che puntano ad obiettivi formativi trasversali quali:
- imparare ad imparare;
- favorire un apprendimento collaborativo (a coppia o in piccoli gruppi);
- favorire lo sviluppo di situazioni di peer-tutoring;
- aumentare la percezione di autoefficacia degli studenti;
- stimolare competenze sociali e civiche e spirito di iniziativa.
È importante, in fase di applicazione della didattica digitale integrata, favorire, nell’ottica di una
didattica attiva, lo scambio di idee e di esperienze, la curiosità e lo stimolo all’autonomo
approfondimento e alla ricerca. Inoltre, come precisato nelle Linee Guida per la Didattica Digitale
Integrata (p. 2): “La progettazione della didattica in modalità digitale deve tenere conto del contesto e
assicurare la sostenibilità delle attività proposte e un generale livello di inclusività, evitando che i
contenuti e le metodologie siano la mera trasposizione di quanto solitamente viene svolto in presenza.”

Analisi del fabbisogno

La tempestiva ricognizione interna al Liceo Montale delle esigenze strumentali, tecnologiche e


metodologiche, svolta all’inizio del periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza, ha
consentito di orientare la definizione di un piano complessivo di attività didattiche da poter proporre per
raggiungere gli alunni distanti dal luogo fisico della scuola e per ricostruire con loro un rinnovato
dialogo educativo, grazie al supporto strumentale offerto dal web e dalle tecnologie.
Per assicurare continuità alla didattica a distanza e favorire flessibilità e autonomia nella operatività dei
docenti è stata predisposta l’organizzazione di un piano di supporto formativo (tecnologico e
metodologico) e di un percorso di accompagnamento, coordinamento e monitoraggio delle azioni
didattiche. Questi servizi restano a disposizione dei docenti, che potranno utilizzarli sia a richiesta (su
aspetti/problematiche specifiche) sia partecipando ad attività periodiche di approfondimento e
formazione aperte a tutti gli interessati.
Tenuto conto del nuovo contesto rispetto allo scorso anno, anche in considerazione dell’ingresso dei
nuovi alunni nelle classi prime, per la progettazione delle attività in modalità digitale è stata avviata una
fase di rilevazione del fabbisogno di strumentazione tecnologica e di connettività, al fine di prevedere la
concessione in comodato d’uso gratuito degli strumenti per il collegamento agli alunni che non abbiano
l’opportunità di usufruire di device di proprietà.
Per rispondere alle esigenze dell’utenza la scuola ha provveduto ad ampliare progressivamente le risorse
da mettere a disposizione anche grazie ai finanziamenti PON (Smart classes - Avviso pubblico Prot.
11798 del 15 giugno 2020; Supporti didattici - Avviso pubblico Prot. 19146 del 6 luglio 2020) ottenuti e
per i quali si è presentata candidatura ( PNSD - Azioni di inclusione digitale - Avviso prot. n. 26163 del
28 luglio 2020). I criteri per l’attribuzione di tali risorse sono stati fissati con unanime parere favorevole
del Consiglio di Istituto.
Allo stato attuale la scuola ha individuato gli alunni interessati a ricevere i supporti didattici disciplinari,
nonché le relative necessità in merito, e porta avanti un monitoraggio costante per poter corrispondere
adeguatamente alle ulteriori necessità dell’utenza.

Gli strumenti da utilizzare

Le Linee Guida per la DDI (pp. 3-4) prevedono che sia l’istituzione scolastica ad assicurare “unitarietà
all’azione didattica rispetto all’utilizzo di piattaforme, spazi di archiviazione, registri per la
comunicazione e gestione delle lezioni e delle altre attività, al fine di semplificare la fruizione delle
lezioni medesime nonché il reperimento dei materiali, anche a vantaggio di quegli alunni che hanno
maggiori difficoltà ad organizzare il proprio lavoro”2 e lasciano alle scuole il compito di individuare
una piattaforma che:
- risponda ai necessari requisiti di sicurezza dei dati a garanzia della privacy, tenendo anche conto delle
opportunità di gestione di tale forma di didattica che sono all’interno delle funzionalità del registro
elettronico;
- assicuri un agevole svolgimento dell’attività sincrona;
- risulti fruibile, qualsiasi sia il tipo di device (smartphone, tablet, PC) o sistema operativo a
disposizione.
Tenuto conto dell’esperienza svolta durante il periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza e
della relativa sperimentazione delle piattaforme a disposizione dell’Istituto, si individua nel Registro
Elettronico Axios, con l’annessa funzione Collabora, la piattaforma più idonea per la DDI considerando
anche che, come precisato nelle Linee Guida per la DDI: “per il necessario adempimento
amministrativo di rilevazione della presenza in servizio dei docenti e per registrare la presenza degli
alunni a lezione, si utilizza il registro elettronico3, così come per le comunicazioni scuola-famiglia e
l’annotazione dei compiti giornalieri.”
Le stesse Linee Guida precisano che “la DDI, di fatto, rappresenta lo ‘spostamento’ in modalità virtuale
dell’ambiente di apprendimento e, per così dire, dell’ambiente giuridico in presenza”.
Il Registro Elettronico risulta dunque la piattaforma più adeguata per garantire l’unitarietà e l’organicità
dell’azione didattica.

2
Le citazioni di questo paragrafo sono tratte dalle pp. 3 e 4 Linee Guida per la Didattica digitale integrata.
3
Il Ministero dell’istruzione, in collaborazione con l’Autorità garante per la protezione dei dati personali, è in procinto di
emanare indicazioni specifiche sulla protezione dei dati con riferimento al registro elettronico.
Per lo svolgimento delle videolezioni e per la gestione delle attività sincrone e asincrone ci si avvarrà
altresì della piattaforma Gsuite for Education, attiva nell’istituto dall’a.s. 2017-2018 e ampiamente
utilizzata dai docenti per la DDI complementare, che si è mostrata particolarmente adatta sia ad
assicurare un agevole svolgimento dell’attività sincrona che a facilitare la condivisione dei contenuti e la
realizzazione di attività didattiche collaborative.
La funzione Collabora del RE, già sperimentata da diversi docenti dell’Istituto, viene contestualmente
aggiornata per corrispondere alle esigenze della DDI così come la piattaforma Gsuite: la formazione
sulle nuove funzionalità sarà garantita ai docenti dall’Animatore e dal Team digitale che, secondo
quanto precisato dalle Linee Guida per la DDI, “garantiscono il necessario supporto alla realizzazione
delle attività digitali della scuola, attraverso collaborazione rivolta ai docenti meno esperti”.
Per la raccolta e l’archiviazione degli elaborati degli studenti, per la conservazione di attività o video-
lezioni svolte e tenute dai docenti e la condivisione di buone pratiche didattiche, si utilizza, come
repository scolastica, la piattaforma Gsuite. L’Istituto garantisce ai docenti il necessario supporto e la
guida all’uso di tali repository che costituiscono strumento utile non solo per la conservazione della
documentazione didattica ma anche per ulteriore fruibilità nel tempo di quanto prodotto dai docenti
stessi, anche in modalità asincrona, “sempre nel rispetto della disciplina in materia di protezione dei
dati personali con specifico riferimento alla necessaria regolazione dei rapporti con eventuali fornitori
esterni, e della normativa di settore applicabile ai rapporti di lavoro, con particolare riguardo alla
conservazione di immagini e/o audio”.4
Per quanto riguarda la tutela della Privacy e sugli aspetti relativi al trattamento dei dati personali, si
recepiscono le indicazioni specifiche contenute nel documento dal titolo “Didattica Digitale Integrata e
tutela della privacy: indicazioni generali” che il Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con
l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, ha predisposto e trasmesso alle scuole con Nota
prot. nr. 11600 del 3 settembre 2020.5

Obiettivi da perseguire e criteri organizzativi per la Didattica Digitale Integrata

Per quanto riguarda gli obiettivi da perseguire le Linee Guida per la DDI (p. 3) precisano che: “il
Collegio docenti è chiamato a fissare criteri e modalità per erogare didattica digitale integrata,
adattando la progettazione dell’attività educativa e didattica in presenza alla modalità a distanza,
anche in modalità complementare, affinché la proposta didattica del singolo docente si inserisca in una
cornice pedagogica e metodologica condivisa, che garantisca omogeneità all’offerta formativa
dell’istituzione scolastica. Al team dei docenti e ai consigli di classe è affidato il compito di rimodulare
le progettazioni didattiche individuando i contenuti essenziali delle discipline, i nodi interdisciplinari,
gli apporti dei contesti non formali e informali all’apprendimento, al fine di porre gli alunni, pur a
distanza, al centro del processo di insegnamento-apprendimento per sviluppare quanto più possibile
autonomia e responsabilità. Va posta attenzione agli alunni più fragili. Nel caso in cui si propenda per
attività di DDI come metodologia complementare alla didattica in presenza, si avrà cura di orientare la
proposta verso gli studenti che presentino fragilità nelle condizioni di salute, opportunamente attestate e
riconosciute, consentendo a questi per primi di poter fruire della proposta didattica dal proprio
domicilio, in accordo con le famiglie, anche attivando percorsi di istruzione domiciliare appositamente
progettati e condivisi con le competenti strutture locali, ai fini dell’eventuale integrazione degli stessi
con attività educativa domiciliare. Nei casi in cui la fragilità investa condizioni emotive o socio
culturali, ancor più nei casi di alunni con disabilità, si suggerisce che sia privilegiata la frequenza
scolastica in presenza, prevedendo l’inserimento in turnazioni che contemplino alternanza tra presenza
e distanza solo d’intesa con le famiglie.”
Per favorire la gradualità dell’apprendimento e l’equilibrio tra le diverse proposte didattiche dei docenti
di differenti ambiti disciplinari va posta particolare attenzione ad evitare il sovraccarico cognitivo legato
ad un eccesso di materiali di studio e di lavoro, così come di un’eccessiva esposizione al videoterminale

4
Linee Guida per la DDI (p. 4).
5
Didattica Digitale Integrata e tutela della privacy: indicazioni generali.
per la concentrazione di troppe videolezioni nell’arco della stessa mattinata. Agli alunni in DDI potrà
essere offerta, sulla base di quanto indicato nelle Linee Guida per la DDI una “combinazione adeguata
di attività in modalità sincrona e asincrona, per consentire di ottimizzare l’offerta didattica con i ritmi
di apprendimento, avendo cura di prevedere sufficienti momenti di pausa”. 6
Le attività sincrone si caratterizzano per la presenza contemporanea di docenti e alunni nello stesso
ambiente di apprendimento. Prevedono l’interazione in tempo reale tra gli insegnanti e il gruppo di
studenti: sessioni di lavoro audio-video comprendenti anche la verifica orale degli apprendimenti o lo
svolgimento di elaborati e compiti monitorati in tempo reale.
Le attività asincrone proposte dal docente agli studenti si caratterizzano per la possibilità di essere svolte
in tempi e in ambienti di apprendimento diversi. Non prevedono l’interazione in tempo reale tra gli
insegnanti e il gruppo di studenti: attività strutturate e documentabili, svolte con l’ausilio di materiale
didattico fornito o indicato dall’insegnante (visione di videolezioni, elaborazione di materiale digitale,
individuale o di gruppo), secondo le consegne e con il monitoraggio del docente di riferimento.
Per un prospetto esemplificativo delle attività sincrone e asincrone si rimanda alla Tabella 1 in calce al
presente documento.

Modalità di svolgimento della DDI sostitutiva

Con Didattica Digitale Integrata sostitutiva si intende una modalità didattica che viene adottata in caso
di completa sospensione delle lezioni in presenza; tale situazione può riguardare la scuola nella sua
totalità oppure singole classi.
La DDI sostitutiva non si limita a trasporre a distanza la didattica in presenza, ma utilizza metodologie
specifiche e seleziona i contenuti da erogare tenendo conto delle condizioni e delle possibilità dei singoli
studenti nonché della modalità di erogazione della didattica che deve necessariamente passare attraverso
il medium del digitale.
Di seguito si riportano le principali indicazioni operative per lo svolgimento della DDI sostitutiva
evidenziando che premessa e elemento imprescindibile per l’efficacia della didattica in DDI, nonché per
la coerenza delle azioni intraprese, è la presenza di un ambiente collaborativo all’interno dei CdC.
Entro l’inizio di ciascuna settimana i docenti registrano nel planning del registro elettronico, alla voce
‘Argomenti’, le attività didattiche che intendono svolgere nel piano orario, per permettere a tutti i
colleghi una migliore programmazione e a studenti e famiglie di avere il quadro completo degli impegni
scolastici settimanali. Il coordinatore avrà cura di verificare l’avvenuta compilazione del planning da
parte di tutti i docenti.
Le attività didattiche verranno proposte secondo l’orario in presenza di ogni singolo docente, che attuerà
le lezioni in modo da garantire l’intera offerta formativa (27 h per i bienni, 30 h per i trienni, 31 h per il
triennio classico) nel rispetto della libertà di insegnamento.7
Ogni docente, nel proprio orario, firmerà la presenza sul RE riportando l’argomento della lezione e la
modalità di svolgimento delle attività programmate nel corso dei 60’ di didattica: il docente gestirà, con
scelte autonome, opportune e adeguate alla situazione, le attività didattiche prevedendo opportuni
momenti di pausa al fine di salvaguardare la salute e il benessere di tutti e di ottimizzare l’offerta
didattica con i ritmi di apprendimento.
Durante le lezioni verranno rilevate ed annotate sul RE le presenze/assenze degli alunni; affinché gli
studenti vengano considerati presenti, è necessario che partecipino alla lezione interagendo in modo
reale ed accendendo la propria videocamera o intervenendo a voce quando richiesto. Tali studenti
verranno indicati sul RE come “presenti a distanza” per quell’ora di lezione; gli studenti presenti in
prima ora sono tenuti a frequentare tutte le lezioni della giornata secondo l’orario ufficiale.

6
Linee Guida per la DDI, p. 5.
7
La Nota MI 2002 del 9 Novembre precisa che “In particolare, il docente assicura le prestazioni in
modalità sincrona al gruppo classe o a gruppi circoscritti di alunni della classe, integrando dette attività
in modalità asincrona a completamento dell’orario settimanale di servizio, sulla base di quanto previsto
nel Piano DDI.”
È vietato frequentare in maniera parziale l’orario di lezione della giornata: in caso di entrata in seconda
ora o di uscita anticipata restano validi gli obblighi di giustificazione già previsti nel regolamento di
istituto.
La dirigenza scolastica adotta ogni disposizione organizzativa atta a creare le migliori condizioni per
l’attuazione delle disposizioni normative a tutela della sicurezza e della salute della collettività, nonché
per l’erogazione della didattica in DDI, anche autorizzando l’attività non in presenza, e garantendo che
la prestazione lavorativa sia comunque erogata. 8

Alunni con BES e adozione di forme flessibili nell’organizzazione della DDI

Nella progettazione della didattica digitale integrata è opportuno dedicare particolare attenzione alla
presenza di alunni più fragili. In particolare, sulla base delle indicazioni del Piano Scuola 2020-2021,
l’Amministrazione centrale, le Regioni, gli Enti locali e le scuole, ciascuno secondo il proprio livello di
competenza, devono impegnarsi per garantire la frequenza scolastica in presenza degli alunni con
disabilità con il coinvolgimento delle figure di supporto (Operatori educativi per l’autonomia e la
comunicazione e gli Assistenti alla comunicazione per gli alunni con disabilità sensoriale).
Nell'integrazione della didattica digitale vengono tenute in debito conto le esigenze degli alunni in
possesso di diagnosi rilasciata ai sensi della Legge 170/2010 e di alunni non certificati, ma riconosciuti
con Bisogni educativi speciali dal team docenti e dal consiglio di classe che vanno seguiti e
accompagnati nelle loro attività, secondo quanto previsto dai loro PDP o dai PEI, opportunamente
rimodulati secondo specifiche esigenze legate al nuovo contesto di insegnamento-apprendimento. Per
questi alunni “è quanto mai necessario che il team docenti o il consiglio di classe concordino il carico
di lavoro giornaliero da assegnare e garantiscano la possibilità di registrare e riascoltare le lezioni,
essendo note le difficoltà nella gestione dei materiali didattici ordinari nel rispetto della richiamata
disciplina di settore e delle indicazioni fornite dal Garante (cfr. Vademecum scuola). L’eventuale
coinvolgimento degli alunni in parola in attività di DDI complementare dovrà essere attentamente
valutato, assieme alle famiglie, verificando che l’utilizzo degli strumenti tecnologici costituisca per essi
un reale e concreto beneficio in termini di efficacia della didattica. Le decisioni assunte dovranno
essere riportate nel PDP”.9
In generale, in materia di inclusione scolastica, si recepiscono le indicazioni della Nota MI prot. nr. 1990
relativa al DPCM 3 Novembre 2020 ove si ribadisce il principio fondamentale della garanzia della
frequenza in presenza per gli alunni con disabilità, e la necessità che tali attività in presenza realizzino
un’inclusione scolastica “effettiva” e non solo formale e si precisa che “I dirigenti scolastici, unitamente
ai docenti delle classi interessate e ai docenti di sostegno, in raccordo con le famiglie, favoriranno la
frequenza dell’alunno con disabilità, in coerenza col PEI, nell’ambito del coinvolgimento anche, ove
possibile, di un gruppo di allievi della classe di riferimento, che potrà variare nella composizione o
rimanere immutato, in modo che sia costantemente assicurata quella relazione interpersonale
fondamentale per lo sviluppo di un’inclusione effettiva e proficua, nell’interesse degli studenti e delle
studentesse. Le medesime comunità educanti valuteranno, inoltre, se attivare misure per garantire la
frequenza in presenza agli alunni con altri bisogni educativi speciali, qualora tali misure siano
effettivamente determinanti per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento da parte degli alunni
coinvolti; parimenti, si potranno prevedere misure analoghe anche con riferimento a situazioni di
“digital divide” non altrimenti risolvibili”.
Nel caso di attivazione di tali misure, dovrà essere garantito il collegamento on line con gli alunni della
classe che sono in didattica digitale integrata.10

8
Nota MI 1990 5 Novembre (p. 4); Nota MI 2002 del 9 Novembre (p. 2)
9
Linee Guida per la DDI (p. 7).
10
Nota MI prot. nr. 1990 del 5 novembre: “DPCM 3 novembre 2020”, pp. 3-4.
La valutazione nella Didattica Digitale integrata

Il Ministero dell’istruzione, nella nota 279/2020, ricorda che «la normativa vigente (D.P.R. 122/2009 e
D.lgs. 62/2017) al di là dei momenti relativi agli scrutini e agli esami di Stato, lascia la dimensione
docimologica ai docenti, senza istruire particolari protocolli che sono più fonte di tradizione che di
normativa». La nota ministeriale 388/2020 riprende ed amplia tale riflessione, puntando sul tema della
valutazione formativa, richiamando la responsabilità dei docenti e sottolineando il legame tra
insegnamento, apprendimento e valutazione. La necessità di trasformare le modalità consuete della
dinamica insegnamento-apprendimento, in assenza dell’interazione diretta in presenza fra l’insegnante e
il gruppo classe, ha portato con sé anche l’esigenza, e forse l’opportunità, di ripensare e riflettere sul
significato della valutazione per sviscerarne il “ruolo di valorizzazione, di indicazione di procedere con
approfondimenti, con recuperi, consolidamenti, ricerche, in un'ottica di personalizzazione che
responsabilizza gli allievi, a maggior ragione in una situazione come questa.”
Le Linee Guida per la Didattica Digitale Integrata (p. 7) ribadiscono che la normativa vigente
attribuisce la funzione docimologica ai docenti, con riferimento ai criteri approvati dal Collegio dei
docenti e inseriti nel Piano Triennale dell’Offerta formativa e precisano che: “anche con riferimento alle
attività in DDI, la valutazione deve essere costante, garantire trasparenza e tempestività e, ancor più
laddove dovesse venir meno la possibilità del confronto in presenza, la necessità di assicurare feedback
continui sulla base dei quali regolare il processo di insegnamento/apprendimento. La garanzia di questi
principi cardine consentirà di rimodulare l’attività didattica in funzione del successo formativo di
ciascuno studente, avendo cura di prendere ad oggetto della valutazione non solo il singolo prodotto,
quanto l'intero processo. La valutazione formativa tiene conto della qualità dei processi attivati, della
disponibilità ad apprendere, a lavorare in gruppo, dell’autonomia, della responsabilità personale e
sociale e del processo di autovalutazione. In tal modo, la valutazione della dimensione oggettiva delle
evidenze empiriche osservabili è integrata, anche attraverso l’uso di opportune rubriche e diari di
bordo, da quella più propriamente formativa in grado di restituire una valutazione complessiva dello
studente che apprende”.11
In questa situazione, in coerenza con il quadro proposto nelle sopra citate indicazioni ministeriali, la
valutazione nel contesto della didattica digitale integrata, in linea con quanto riportato nel D.Lgs
62/2017, si propone di:
● tener conto sia del processo formativo sia dei risultati di apprendimento;
● valorizzare, sostenere e orientare il processo formativo ed educativo;
● concorrere al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli alunni/studenti;
● documentare lo sviluppo dell’identità personale;
● promuovere l’autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e
competenze.
Proprio perché il sistema educativo ha come finalità primaria la formazione della persona, nel rispetto
della sua singolarità, delle sue particolari propensioni e abilità nonché delle competenze maturate, la
valutazione deve essere utilizzata come strumento di rilevazione del progresso di apprendimento inteso
come maturazione personale.
In relazione alle modalità di valutazione si rende necessario definire a livello di istituto un sistema
condiviso di riferimento per poter valorizzare le molte ed eterogenee attività proposte dai docenti e
svolte dagli studenti e le connesse conoscenze, abilità e competenze da loro acquisite e sviluppate.
Le verifiche formative sulle attività proposte assumono senso e significato se danno rilievo al processo e
non solo al prodotto, se agiscono come rinforzo e conferma all’operare degli alunni. Una valutazione
“attendibile”, in questo senso, si potrà ottenere sia incrementando il numero di eventi/prestazioni
valutabili, sia integrando diversi elementi fra loro (valutazione formativa e valutazione sommativa), sia
privilegiando il feedback immediato e modalità interattive di comunicazione. (Tabella 2).
I Consigli di classe e i singoli docenti hanno il compito di individuare gli strumenti per la verifica degli

11
Linee Guida per la Didattica digitale integrata (p. 7).
apprendimenti inerenti alle metodologie utilizzate. Le Linee Guida (p. 7) precisano altresì che “Si ritiene
che qualsiasi modalità di verifica di una attività svolta in DDI non possa portare alla produzione di
materiali cartacei, salvo particolari esigenze correlate a singole discipline o a particolari bisogni degli
alunni. I docenti avranno cura di salvare gli elaborati degli alunni medesimi e di avviarli alla
conservazione all’interno degli strumenti di repository a ciò dedicati dall’istituzione scolastica”.

Regolamento
In conformità a quanto indicato nelle Linee Guida per la DDI è stato opportunamente integrato il
Regolamento d’Istituto con specifiche disposizioni in merito alle norme di comportamento da tenere
durante i collegamenti da parte di tutte le componenti della comunità scolastica relativamente al rispetto
dell’altro, alla condivisione di documenti e alla tutela dei dati personali e alle particolari categorie di dati
(ad esempio i dati sensibili).
Anche il Patto educativo di corresponsabilità è stato corredato di un’appendice specifica riferita ai
reciproci impegni e responsabilità da assumere in riferimento alla Didattica Digitale Integrata.

Formazione dei docenti e del personale assistente tecnico

La scuola avrà cura di predisporre all’interno del Piano della formazione del personale, attività che
sappiano rispondere alle specifiche esigenze articolate in percorsi formativi a livello di singola
istituzione scolastica o di rete di ambito per la formazione. In particolare, per per la progettazione del
Curricolo delle competenze digitali dei docenti, si terrà presente il Quadro di riferimento per le
competenze digitali dei cittadini (DigComp21) 12. Le attività di formazione potranno incentrarsi sulle
seguenti priorità, come indicato nelle Linee Guida (pp. 8-9):
1. informatica (anche facendo riferimento al DigCompEdu4), con priorità alla formazione sulle
piattaforme in uso da parte dell’istituzione scolastica;
2. metodologia e didattica: a. metodologie innovative di insegnamento e ricadute sui processi di
apprendimento (didattica breve, apprendimento cooperativo, flipped classroom, debate, project based
learning); b. modelli inclusivi per la didattica digitale integrata e per la didattica interdisciplinare; c.
gestione della classe e della dimensione emotiva degli alunni;
3. privacy, salute e sicurezza sul lavoro nella didattica digitale integrata;
4. formazione specifica sulle misure e sui comportamenti da assumere per la tutela della salute personale
e della collettività in relazione all’emergenza sanitaria.
Per il personale Assistente tecnico impegnato nella predisposizione degli ambienti e delle strumentazioni
tecnologiche per un funzionale utilizzo da parte degli alunni e dei docenti, si prevedono specifiche
attività formative, anche organizzate in rete con altre istituzioni scolastiche del territorio, al fine di
ottimizzare l’acquisizione o il rafforzamento delle competenze necessarie allo scopo.

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DigComp 2.1: Il quadro di riferimento per le competenze digitali dei cittadini. Con otto livelli di
padronanza ed esempi di utilizzo, traduzione ufficiale in lingua italiana a cura dell’Agenzia per l’Italia
Digitale (AgID) dell’ed. originale di Stephanie Carretero-Riina Vuorikari-Yves Punie.
https://www.agid.gov.it/sites/default/files/repository_files/digcomp2-1_ita.pdf
TABELLA 1 - PROSPETTO ESEMPLIFICATIVO DI ATTIVITA’ DDI

Attività sincrone - trattazione di argomenti disciplinari svolti in videolezione su


piattaforma jitsi di Collabora (RE) o Meet di Gsuite;
- svolgimento di esercizi guidati in videolezione;
- discussione collettiva su un argomento, con sollecitazioni guidate dal
docente;
- attività domanda-risposta nella quale il docente chiede a turno agli
studenti di rispondere ai quesiti (per verificare acquisizione di conoscenze ma
anche per evidenziare percorsi logici e collegamenti);
- discussione sull’esecuzione di test, esercitazioni, compiti, ecc.;
- analisi guidata di testi, opere, problemi, contenuti coerenti con la
programmazione stabilita dai dipartimenti disciplinari e con la
programmazione individuale;
- fasi preliminari “di innesco” e di stimolo al lavoro collaborativo fra
studenti da far svolgere “a distanza”, in coppia o in piccoli gruppi;
- attività in compresenza di docenti per percorsi interdisciplinari;
- incontri video individuali con docente di sostegno per supporto tecnico
e didattico-metodologico durante l’orario scolastico e previste dal PEI;
Attività - discussione sull’esecuzione di test ed esercitazioni, mediante invio del
asincrone materiale su Classroom o Collabora di Axios;
- invio di lezioni registrate, relative a temi già sviluppati in precedenza o
a tematiche nuove con successiva fase di confronto/analisi/commento;
- assegnazione di lavori personali o di gruppo di carattere disciplinare
e/o trasversale, inter e pluridisciplinare, da svolgere autonomamente da parte
degli studenti;
- assegnazione di letture, approfondimenti e attività da svolgere
attraverso Registro Elettronico o Classroom;
- compilazione “Quaderno di bordo”.
Attività sincrone - Esposizione di un argomento (presentazione / dibattito)
e/o asincrone - Compiti a tempo
- Saggi, Relazioni, Testi
- Recensioni
- Commenting
- Mappe Mentali
- Blogging
- Debate
- Laboratori virtuali, Esperimenti e relazioni di laboratorio
- Attività di progettazione, co-operazione e problem solving
- realizzazione di quaderni digitali
TABELLA 2 – PROPOSTE PER LA VALUTAZIONE ATTIVITA’ DDI

Come valutare? La diversità delle condizioni di lavoro degli studenti condiziona


significativamente le modalità della valutazione, oltre che ovviamente della
proposta didattica.
Si rende necessario:
- Potenziare l’autovalutazione e la riflessione sul processo di
apprendimento da parte dell’alunno (che difficoltà incontri, come le affronti,
cosa ti riesce bene, in che cosa pensi di dover migliorare …)
- Accentuare la dimensione continuativa della valutazione,
l’osservazione del processo, del percorso che fa l’alunno, piuttosto che i
singoli episodi valutativi (test/interrogazioni).
- Registrare elementi valutativi in itinere, provvisori, propedeutici a
quella che sarà la valutazione finale.
- Prevedere maggiore flessibilità nell’ottica di una valutazione per
padronanza (con possibilità di reiterare al bisogno verifiche e test per
raggiungere la soglia di padronanza prevista)
Cosa valutare? Osservare, registrare, annotare, valutare i prodotti degli studenti
Agli studenti serve, in termini di motivazione e ancor più in situazione di
DDI, un feedback su quanto fanno.

Prodotti autocorretti:
l’autocorrezione è una abilità da sviluppare e da incoraggiare.

Prodotti personali:
si considerano come elementi positivi la puntualità della consegna,
l’adeguatezza del compito, le difficoltà oggettive nello svolgimento delle
attività, la completezza/correttezza

Prodotti di gruppo:
puntualità della consegna, l’adeguatezza del compito, le difficoltà oggettive
nello svolgimento delle attività, la completezza/correttezza, qualità
dell’esposizione, esposizione delle modalità di lavoro, delle difficoltà
incontrate, delle competenze acquisite, ecc.

Test e prove strutturate


Utili per verifiche rapide di apprendimento, anche nel corso di videolezioni.
Non sempre servono ad attribuire un voto ma a mantenere un adeguato
livello di attenzione e a verificare, per l’alunno e per il docente, la
comprensione dei contenuti proposti.
Cercare di prediligere ai giudizi sintetici (voto, giudizio ...), valutazioni che
consentano all’alunno di individuare le criticità del proprio elaborato e
indichino gli aspetti da migliorare (semplici rubriche da consegnare, laddove
possibile contestualmente alla consegna del lavoro, perché facciano da guida
all’elaborazione del compito e possano servire per l’autovalutazione).

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