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M I N I S T E R O D E L L ’ I S T R U Z I O N E

U F F I C I O S C O L A S T I C O R E G I O N A L E P E R I L L A Z I O
LICEO GINNASIO DI STATO “EUGENIO MONTALE“
Classico, Linguistico, delle Scienze Umane
Via di Bravetta, 545 - 00164 ROMA - cod.fisc. 97021870585
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Scuola LICEO GINNASIO DI STATO “EUGENIO MONTALE” a.s. 2019/20


Piano Annuale per l’Inclusione
(Rif.to prot. n. 2591U/2020)
Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità

A. Rilevazione dei BES presenti (indicare il disagio prevalente) n°


1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) 30
 Minorati vista 3
 Minorati udito
 Psicofisici 27
 Altro
2. disturbi evolutivi specifici 157
 DSA 157
 ADHD/DOP (diagnosi aggiuntiva al DSA) 1
 Borderline cognitivo (diagnosi aggiuntiva al DSA) 1
 Altro 1
3. svantaggio 54
 Socio-economico 6
 Linguistico-culturale 6
 Disagio comportamentale/relazionale 13
 Altro 29
Totali 241
% su popolazione scolastica 15,5
N° PEI redatti dai GLHO 29
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria 160
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria --

B. Risorse professionali specifiche Prevalentemente utilizzate in… Sì / No


Insegnanti di sostegno Attività individualizzate e di SI
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate SI
(classi aperte, laboratori protetti,
ecc.)
ASSISTENTI SPECIALISTICI Attività individualizzate e di SI
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate SI
(classi aperte, laboratori protetti,
ecc.)
Assistenti alla comunicazione Attività individualizzate e di SI
piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate SI
(classi aperte, laboratori protetti,
ecc.)
Funzioni strumentali / coordinamento SI
Referenti di Istituto SI
Psicopedagogisti e affini esterni/interni SI
Docenti tutor/mentor NO
Altro: --
Altro: --

C. Coinvolgimento docenti curricolari Attraverso… Sì / No


Partecipazione a GLI SI
Rapporti con famiglie SI
Tutoraggio alunni SI
Coordinatori di classe e simili
Progetti didattico-educativi a
SI
prevalente tematica inclusiva
Altro: --
Partecipazione a GLI SI
Rapporti con famiglie SI
Tutoraggio alunni SI
Docenti con specifica formazione Progetti didattico-educativi a
SI
prevalente tematica inclusiva
Altro: ORIENTAMENTO IN
SI
ENTRATA E IN USCITA
Partecipazione a GLI NO
Rapporti con famiglie SI
Tutoraggio alunni SI
Altri docenti
Progetti didattico-educativi a
SI
prevalente tematica inclusiva
Altro: --

D. Coinvolgimento personale Assistenza alunni disabili SI


Progetti di inclusione / laboratori integrati NO
ATA Altro: --
Informazione /formazione su genitorialità e
NO
psicopedagogia dell’età evolutiva
Coinvolgimento in progetti di inclusione SI
E. Coinvolgimento famiglie Coinvolgimento in attività di promozione
NO
della comunità educante
Altro: --
Accordi di programma / protocolli di intesa
SI
formalizzati sulla disabilità
Accordi di programma / protocolli di intesa
SI
formalizzati su disagio e simili
Procedure condivise di intervento sulla
F. Rapporti con servizi SI
disabilità
sociosanitari territoriali e Procedure condivise di intervento su
SI
istituzioni deputate alla disagio e simili
sicurezza. Rapporti con Progetti territoriali integrati NO
CTS / CTI Progetti integrati a livello di singola scuola SI
Rapporti con CTS / CTI SI
Altro: SI SOTTOLINEA UNA CARENZA
PROGRESSIVA DI PARTECIPAZIONE DEI
SI
REFERENTI DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI
TERRITORIALI
Progetti territoriali integrati SI
G. Rapporti con privato Progetti integrati a livello di singola scuola SI
sociale e volontariato Progetti a livello di reti di scuole NO
Strategie e metodologie educativo-
SI
didattiche / gestione della classe
Didattica speciale e progetti educativo-
SI
didattici a prevalente tematica inclusiva
Didattica interculturale / italiano L2 SI
H. Formazione docenti Psicologia e psicopatologia dell’età
SI
evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)
Progetti di formazione su specifiche
disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, --
sensoriali…) SI
Altro:
Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*: 0 1 2 3 4
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo X
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento
X
degli insegnanti
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive X
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola X
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola,
X
in rapporto ai diversi servizi esistenti
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare
X
alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi
X
formativi inclusivi
Valorizzazione delle risorse esistenti X
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la
X
realizzazione dei progetti di inclusione
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel
sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo X
inserimento lavorativo
Altro: --
Altro: --
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici
Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il
prossimo anno

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di
responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)

STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL’ISTITUTO DEDICATA A GESTIONE COMPLESSIVA BES:

- Docente Funzione Strumentale Coordinamento attività accoglienza, integrazione ed inclusione


(le competenze di tale funzione strumentale potrebbero subire, nel corso del prossimo
anno scolastico, alcune variazioni organizzative)
- Docente Referente gestione alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)
- Commissione Accoglienza (BES)
- Commissione DSA
- Gruppo GLI: Componenti: DS, Funzione Strumentale, Referente DSA, Docenti curricolari e
sostegno, Assistente Specialistico, studente, genitore, Rappresentante Regione Lazio e ASL
territoriale.

Funzioni: rilevazioni dei BES; raccolta certificazioni e documentazione; raccolta e


coordinamento delle proposte dei GLI; monitoraggio complessivo dell’attività; predisposizione
del PAI, confronto tra le modalità operative intra ed extra scolastiche, proposte migliorative.

Il Dirigente Scolastico

Come responsabile dell’organizzazione della scuola, dà impulso fondamentale alle politiche


formative della scuola. Nel quadro del processo di autovalutazione, svolge una funzione centrale
nell’individuazione delle priorità e delle strategie per conseguirle. Con riguardo, in particolare, ai
processi inclusivi e di accoglienza, in coerenza con le considerazioni derivanti dal RAV, l’azione di
indirizzo del Dirigente Scolastico si concentrerà sulle aree di criticità in esso individuate e,
pertanto, verso il sostegno alle azioni di seguito sinteticamente indicate:

- sistematizzare le esperienze e le attività (comunque già realizzate in misura consistente),


concretamente orientate a favorire all’interno della comunità scolastica atteggiamenti
consapevoli e responsabili di accoglienza, inclusione, collaborazione, aiuto reciproco e
condivisione;
- sostenere un diffuso impegno della scuola, a livello di tutte le sue componenti ed Organi,
nel promuovere le competenze sociali e civiche degli allievi e nel favorire un clima scolastico
complessivamente favorevole all’interazione e alla cooperazione fra i diversi soggetti;
- ampliare la rete di collaborazione per favorire la fruizione di servizi integrati con il territorio;
- informare costantemente il Collegio docenti sulle attività della scuola intraprese e da
intraprendere in relazione alle politiche inclusive;
- migliorare la visibilità e accentuare l’esplicitazione, nella progettazione educativa, degli
obiettivi trasversali per l’acquisizione di comportamenti inclusivi, socialmente virtuosi e di
stili di vita corretti, volti a salvaguardare la salute propria, il rispetto degli altri e
dell’ambiente nel quale viviamo;
- progettare gli interventi formativi riservando la dovuta attenzione alle pratiche di didattica
individualizzata e personalizzata, finalizzate al recupero delle carenze e alla compensazione
dei punti di debolezza per il raggiungimento dei traguardi essenziali di apprendimento delle
competenze, ma anche all’accrescimento dei punti di forza di ciascun alunno, in vista di
traguardi di sviluppo personali;
- sensibilizzare ad una più consapevole e responsabile “presa in carico” delle situazioni di
alunni con DSA e/o altri Bisogni Educativi Speciali da parte del gruppo della componente
curricolare attraverso la creazione di una figura responsabile DSA e di due gruppi di lavoro
(BES E DSA, ACCOGLIENZA).
- incrementare il contributo dei docenti curricolari alla formulazione dei PEI;
- migliorare le pratiche didattiche in modo da rendere più efficace il processo inclusivo degli
studenti con Bisogni Educativi Speciali;
- individuare e sperimentare le modalità più efficaci per assicurare il successo formativo degli
alunni con Bisogni Educativi Speciali;
- incrementare le esperienze di peer education, anche sulla base dei buoni riscontri ottenuti
nei progetti già attuati in questo settore, sul clima relazionale all'interno della classe e, più in
generale, nella comunità scolastica;
- ampliare il coinvolgimento delle classi e diffondere le pratiche inclusive e le iniziative
centrate sull’esigenza della valorizzazione delle differenze e sui temi interculturali;
- elaborare un modello condiviso di alternanza scuola-lavoro (PCTO) da inserire nel P.T.O.F.
che rappresenti il criterio ispiratore per l’elaborazione dei percorsi da sviluppare e
personalizzare a cura dei singoli Consigli di classe.

Il gruppo di lavoro per l’inclusione

Per il prossimo anno scolastico il GLI, così come nei precedenti, dovrà definire un calendario di
incontri periodici finalizzati al monitoraggio delle situazioni e alla revisione del piano d’inclusione. A
questo scopo, dovranno essere più frequenti i contatti con i coordinatori di classe. Si auspica una
maggiore strutturazione di percorsi specifici di formazione e aggiornamento dei Docenti
riguardante i seguenti obiettivi formativi:
1. normativa sui BES;
2. normativa sui DSA (anche in relazione alle nuove procedure sull’Esame di Stato)
3. ruolo e funzione del GLI;
4. PAI;
5. programmazione inclusiva per competenze;
6. valutazione inclusiva;
7. competenze comunicative e relazionali.

Docente coordinatore per l’attività di sostegno (Funzione strumentale)


(le competenze di tale funzione strumentale potrebbero subire, nel corso del prossimo
anno scolastico, alcune variazioni organizzative)

- Coordinamento gestione alunni con Bisogni Educativi Speciali


- Monitoraggio casi esistenti nella scuola
- Raccordo scuola-famiglie per studenti con BES
- Definizione e diffusione protocollo di accoglienza per alunni con BES
- Organizzazione dell’organico di sostegno per alunni con disabilità certificata
- Studio e diffusione delle iniziative e progetti a favore degli studenti con specifici bisogni educativi
- Aggiornamento e informazione sulla normativa specifica
- Redazione Piano Annuale dell’Inclusione dell’Istituto

Fa parte del gruppo di lavoro per l’inclusione ed opera in stretto raccordo con il Dirigente
Scolastico per assicurare coerenza ed efficacia alle seguenti azioni:

a) Azione di coordinamento del gruppo H allargato a tutte le sue componenti per:

1. confronto sulle problematiche relative agli alunni certificati


2. suggerimenti e contributi per la stesura dei profili funzionali
3. individuazione di adeguate e diversificate strategie educative e predisposizione di
progetti mirati
4. confronto e condivisione delle strategie adottate per la soluzione dei problemi
5. ricognizioni e richieste per acquisizione materiali didattici
6. azione di supporto per la ricerca e la produzione di materiali didattici utili al
sostegno
7. procedure di monitoraggio
8. valutazione intermedia e finale tramite l’organizzazione e la partecipazione dei
GLHO
9. stesura di nuove segnalazioni e/o rinnovi (è presente ai GLHO conclusivi delle
scuole medie di provenienza)
10. aggiornamento sull’andamento generale degli alunni con certificazione di disabilità.

b) Azione di coordinamento delle attività per la didattica individualizzata:

1. collaborazione con gli Organi Collegiali, i Dipartimenti e il GLH


2. collaborazione con i docenti, sia specializzati per il sostegno sia curriculari

c) Azione di coordinamento delle attività per l’assistenza specialistica:

1. contatti con la Regione (Città metropolitana)


2. collaborazione con gli assistenti specialistici e quelli in tiflodidattica

d) Azione di accoglienza e tutoraggio dei docenti neo-immessi in ruolo nell’area di sostegno.

e) Aggiornamento su tematiche relative all’area sostegno tramite congressi, convegni, corsi.

f) Incontri con il Dirigente Scolastico per trasmettere le informazioni relative all’attività svolta,
scambio di riflessioni sulle tematiche e problematiche emergenti, condivisione di eventuali scelte
da effettuare, in linea con le esigenze emerse dal confronto con tutte le diverse funzioni del
Dipartimento.

g) Contatti con le ASL, la Regione, il Miur.


h) Relazioni con le famiglie e con il territorio.
i) Collaborazione con la vicepresidenza e la segreteria.
l) Orientamento al lavoro con Enti territoriali pubblici e privati per la Formazione professionale
post- scolastica.
Docente referente per gli alunni con DSA ed altri Bisogni Educativi Speciali non
certificati in base alla legge 104 o alla legge 170

Funzioni:
- fornire, criteri e indicazioni sulle procedure e le pratiche per promuovere il processo di
inclusione dell’alunno con DSA e per una gestione efficace dei rapporti tra l’alunno, la sua
famiglia ed eventuali specialisti privati e del SSN;
- coordinamento fra le diverse figure interagenti nella gestione alunni DSA;
- definire pratiche condivise tra tutto il personale;
- tracciare le linee guida delle possibili fasi di accoglienza, osservazione, programmazione,
realizzazione e monitoraggio dei processi;
- favorire la costante documentazione del lavoro didattico svolto a favore di ciascun alunno
DSA;
- monitorare lo sviluppo del percorso didattico e la coerenza fra gli aspetti formali dichiarati
nel PDP e le azioni realizzate, nonché l’efficacia del processo insegnamento-
apprendimento;
- favorire una cultura della documentazione e della trasparenza nella comunicazione fra i
vari soggetti coinvolti nel processo formativo educativo degli alunni con DSA;
- sollecitare l’adozione di forme di verifica e valutazioni adeguate alle esigenze degli alunni;
- favorire la creazione di un repertorio condiviso di pratiche didattiche specifiche per alunni
con DSA

Oltre a svolgere le funzioni sopra elencate il docente referente incrementerà la propria attività
intorno a tre punti:
1) Elaborare un protocollo di accoglienza di tutti i casi particolari di studenti con bisogni
educativi speciali; mettere a punto la gestione dell’archivio informatico e seguire la
redazione dei piani didattici personalizzati, per favorire un rapporto sereno e collaborativo
con le famiglie. Una particolare attenzione sarà dedicata agli alunni delle classi iniziali, per
un attento monitoraggio della fase di avvio del nuovo percorso di studio, e agli studenti
delle classi terminali, in funzione dello svolgimento delle prove previste per l’Esame di
Stato
2) Monitorare costantemente gli esiti in itinere attraverso incontri periodici con il docente
coordinatore della classe e con il Dirigente Scolastico.
3) Intensificare i rapporti con le strutture di supporto territoriali, di concerto anche con il
docente coordinatore per il sostegno, nelle situazioni che richiedano una particolare
attenzione;

Il coordinatore di classe potrà utilizzare una scheda per l’individuazione di alunni BES
e una postazione adeguata per lo svolgimento del lavoro e per l’archiviazione della
documentazione.

Docenti curricolari

La componente curricolare sarà chiamata, per l’anno scolastico 2020/2021, a svolgere un ruolo
centrale nella definizione e, soprattutto, nell’attuazione delle politiche inclusive della scuola. La
redazione dei Piani Educativi Individualizzati per gli alunni diversamente abili e dei Piani Didattici
Personalizzati per alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento o con altri Bisogni Educativi
Speciali, dovrà essere l’espressione coerente di una programmazione didattica sempre più attenta
alle esigenze di individualizzazione e personalizzazione dell’intervento formativo. In concreto,
questo obiettivo dovrà essere perseguito innovando e arricchendo i metodi
d’insegnamento tradizionali, sperimentando nuove modalità di presentazione ed
elaborazione dei contenuti disciplinari. A tal fine si rendono necessarie iniziative di
formazione per potenziare le competenze psicopedagogiche e relazionali dei docenti, la cui
importanza emerge molto spesso quando si tratti di gestire complesse situazioni di difficoltà
scolastiche.
I docenti dovranno utilizzare con frequenza sempre maggiore nuove tecnologie e modalità di
didattica laboratoriale e per competenze.
In questo quadro, sarà necessario dare particolare impulso al lavoro nelle riunioni dei
dipartimenti che dovranno essere un momento fondamentale di riflessione, di analisi e di
proposte operative, nella consapevolezza che la didattica calibrata sui Bisogni Educativi
Speciali può avere positive ricadute anche sull’intera classe.

Docenti di sostegno

Il loro ruolo potrà essere ulteriormente valorizzato nell’individuazione di strategie didattiche


personalizzate. Per questo motivo si cercherà di coinvolgerli sempre di più nell’aggiornamento
delle conoscenze e delle risorse specifiche per ciascuna delle disabilità presenti nel nostro Istituto.
Nell’elaborazione e stesura dei piani educativi individualizzati essi dovranno avere soprattutto il
compito di coinvolgere i docenti curricolari nell’attuazione delle attività didattiche, in particolare
per quanto riguarda le specifiche metodologie.
Per alcuni docenti particolare attenzione quest’anno è stata rivolta agli alunni con disabilità che
hanno dovuto affrontare in modalità anomala il ciclo conclusivo, traghettandoli all’esame di
maturità.
Altri docenti di sostegno sono stati impegnati nell’attivazione di progetti di PCTO integrati, anche a
classi aperte: “La collina storta”, “Web Radio”, “Teatro integrato. Alternativa-Mente”, “Fantasy
Catering”, “Pensami adulto” e nei progetti educativi alternativi alle ore di didattica come il
“Progetto Nuoto” e il “Progetto Arte”.
La maggior parte di questi progetti sono stati interrotti a causa della situazione sanitaria da Covid
19.
Si auspica una prosecuzione ed un ampliamento di queste attività, per favorire l’inserimento degli
alunni nel mondo del lavoro.

La Famiglia

Segnala al coordinatore o ad altri docenti del Consiglio di classe l’esistenza di situazioni


problematiche. Si rivolge, quando ciò si renda necessario, all’assistenza dei servizi diagnostici e
terapeutici. Prende parte agli incontri con la scuola e con i servizi territoriali. Assicura il proprio
impegno nell’attuazione degli interventi inclusivi, dei quali è corresponsabile. L’intenzione per il
prossimo anno è di potenziare il loro coinvolgimento nella condivisione del percorso didattico
attuato per gli alunni con BES/DSA. In tal senso si instaureranno, a partire dalle classi prime,
modalità periodiche di scambi di feed back, attraverso questionari on-line destinati ai genitori
(moduli di google).

ASL

Si sottolinea che nel corso degli anni si è registrata una progressiva carenza dei servizi offerti dalla
ASL alle famiglie, le quali hanno spesso dovuto ricorrere all’intervento di specialisti privati per
sopperire a tale mancanza.
La ASL si occupa principalmente di redigere le diagnosi di tutti gli alunni certificati (Legge 104 e
Legge 170) e di fornire eventuali suggerimenti finalizzati ad individuare strategie e misure
adeguate alla varie situazioni, supportando la famiglia e la scuola negli incontri stabiliti, come da
calendario (GLHO).
Si segnala una generale diminuzione nella partecipazione all’elaborazione dei progetti educativi
individualizzati da parte dei referenti dei servizi socio-sanitari.

Servizi sociali. CTS/CTI


La scuola si propone l’obiettivo di migliorare la comunicazione e la collaborazione con queste
strutture allo scopo di realizzare iniziative di formazione in tema di disagio e
forme di intervento. In particolare, potrà essere valutata l’opportunità di realizzare progetti
territoriali integrati.
Il Liceo Montale aderisce a tutte le iniziative formative e di supporto riguardanti l’inclusione in
collaborazione con i CTI e CTS e la scuola Polo per l’inclusione dell’Ambito territoriale 7.
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

Sono stati organizzati, a livello di territoriale (Ambito 7), corsi di aggiornamento e formazione per
personale ATA e docenti, anche on line, su tematiche inclusive con particolare riguardo agli
aspetti operativi sul piano didattico e organizzativo.

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive

L’articolazione delle strategie di valutazione prevede una fase iniziale di osservazione.


Al Consiglio di classe si richiede di predisporre entro il mese di settembre (nel primo consiglio di
classe dell’a.s.) la Scheda di Rilevazione degli alunni con BES che contenga varie voci riguardanti
le problematiche dell’alunno/a e le possibili strategie da adottare per ciascuna delle discipline,
propedeutico alla stesura/aggiornamento del PDP.
Per gli alunni con disabilità certificati, in sede di primo GLH, viene redatto un PEI/differenziato o
con Obiettivi Minimi, in accordo con la famiglia e gli specialisti.
Al termine dell’anno scolastico si dovranno valutare, attraverso appositi monitoraggi, le prassi
inclusive (strumenti compensativi e misure dispensative adottate) per il raggiungimento del
successo formativo degli studenti.
Ogni Consiglio di classe dovrà monitorare gli esiti in itinere con un’adeguata valorizzazione
dell’impegno degli studenti con Bisogni Educativi Speciali. L’aspetto della valutazione, inoltre,
dovrà essere attentamente analizzato anche dai Dipartimenti disciplinari.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

Tutte le componenti della scuola sono coinvolte, in vario modo, nell’organizzazione delle attività
didattiche di sostegno.
Il DS convoca e presiede i due GLH d’Istituto.
Effettua un monitoraggio dello sviluppo dei progetti e anche specifiche situazioni attraverso gli
aggiornamenti forniti dalle figure referenti (docente referente per DSA e Bes, funzione
strumentale del sostegno, coordinatori). Informa il Collegio docenti circa l’andamento delle
politiche inclusive della scuola. Si attiva nel promuovere forme di collaborazione tra la scuola ed
altri istituti e con la pluralità degli enti e dei servizi presenti sul territorio.
Il GLI predispone e coordina la rilevazione dei dati relativi agli alunni BES effettuata dai Consigli di
classe. Si avvale dell’eventuale supporto del CTI.
I docenti curricolari si attivano, già all’inizio dell’anno scolastico, nell’acquisizione, mediante
opportune modalità, degli elementi utili nel definire un quadro complessivo delle situazioni
presenti nelle classi. Elaborano, supportati anche dal docente di sostegno, gli interventi inclusivi
(PEI/PDP) rivolti alle situazioni di difficoltà.
I docenti di sostegno svolgono funzioni di supporto nell’individuazione di situazioni critiche e
nell’elaborazione dei progetti inclusivi. Predispongono, coadiuvati dai docenti curricolari, il Piano
Educativo Individualizzato.
Quanto agli obiettivi di incremento per l’a.s.2020/2021, occorre dire che l’articolazione sopra
delineata ha evidenziato, nel complesso, una certa difficoltà nell’efficacia delle procedure che in
qualche caso sono risultate un po’ slegate e non coerenti con il protocollo definito a livello di
Istituto. Un ulteriore margine di miglioramento può essere individuato nell’ottenere un
coinvolgimento maggiore della componente docente nella definizione degli interventi
personalizzati con riferimento agli alunni con Bisogni Educativi Speciali.

Nell’eventualità di un proseguimento della DaD causa “Covid-19”, sarebbe opportuno prevedere


un’azione di monitoraggio delle attività già operative all’interno del Dipartimento di sostegno,
avendo come obiettivo la realizzazione di un progetto strutturato di rimodulazione della Didattica,
basato sul lavoro svolto nel secondo quadrimestre del corrente anno scolastico, nello specifico:
1) Una gestione del lavoro coordinata tra docenti di sostegno, docenti curricolari assistenti
specialistici, al fine di predisporre materiali didattici e strumenti di apprendimento (es.: le
video lezioni) coerenti con gli obiettivi dei singoli PEI.

2) Un confronto frequente tra i docenti di sostegno e le famiglie, per garantire la concreta


sostenibilità della lezione a distanza da parte degli studenti, soprattutto per quelli che non
sono completamente autonomi e che necessitano quindi dell’aiuto di una figura adulta per
lo svolgimento degli obiettivi specifici delle singole discipline.
Gli alunni con PEI con obiettivi minimi, generalmente seguono modalità di apprendimento
proprie come il lavoro individuale con guida al fianco del docente di sostegno e/o dell’assistente
specialistico, che partecipano alle lezioni on-line e aiutano l’alunno a sviluppare il lavoro
individuale promovendo la conoscenza tramite:
1) La semplificazione e l’organizzazione dei materiali di studio, che si attua

grazie all’utilizzo dei mediatori didattici facilitanti l’apprendimento (schemi, mappe, tabelle,
immagini video) e con prove equipollenti e/o compensative, prove scritte personalizzate
e/o strutturate.

2) La promozione dell’utilizzo di ausili specifici (software e computer) che servono a


pianificare anche le valutazioni e gli adattamenti delle prove di verifica.
L’azione dei docenti di sostegno, con il supporto degli assistenti specialistici (se prevista come da
orario scolastico settimanale programmato all’inizio dell’a.s.), è importante anche per la
valutazione generale del comportamento dell’alunno:
1) durante le lezioni on-line con la classe (segue con attenzione e partecipazione, segue
passivamente, non segue, si distrae, non rispetta le regole)

2) attraverso la partecipazione in generale con i docenti (attiva, discontinua, solo sostenuta)

3) autonomia (adeguata, ridotta, in evoluzione)

4) frequenza delle lezioni (regolare, discontinua, non frequenta)

Per gli alunni con PEI differenziato, soprattutto per quelli con grave diagnosi di
difficoltà cognitive la didattica a distanza è più complessa e prevede una maggiore
collaborazione tra i docenti e la famiglia perché maggiore è il rischio che questi alunni potrebbero
avere di ritiro sociale, di chiusura nei confronti di una realtà scolastica che poteva non
appassionarli nemmeno prima e che adesso sembra sempre più confusa e lontana.
Per riportarli ad una realtà socializzante in cui possono continuare ad interagire, ad avere un
contatto con la scuola, e non solo con l’insegnante di sostegno e/o l’assistente specialistico,
sarebbe utile attivare laboratori creativi o utilizzare alcuni già programmati nel corso degli anni
per porre attenzione soprattutto alla “socializzazione”. Nell’adottare la modalità a distanza, in
sintesi, si cercherà di portare avanti, per quanto possibile, attività ludiche, creative magari
mettendo in contatto telematico fra loro gli alunni della classe e/o i compagni di laboratorio.
L’esperienza fatta nella fase di lockdown di questo a.s. è stata per alcune famiglie molto
stressante, ma anche di notevole consapevolezza dei limiti e delle potenzialità del proprio figlio/a.
Diventa, per alcuni di loro, molto più chiara la programmazione predisposta dalla scuola e il
sostegno è utile anche come supporto emotivo per superare questo particolare momento storico.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai
diversi servizi esistenti

Questo aspetto ha richiesto una grande attenzione che ha portato ad instaurare forme di
consultazione regolare tra la scuola e gli enti territoriali (ASL di appartenenza degli alunni con
certificazione che rientrano nella legge 104/92, strutture sanitarie specifiche ed universitarie per
l’assistenza ad alunni down ed autistici, enti legati alla cura dei disabili sensoriali, associazioni che
fanno riferimento ai DSA, CTS di riferimento) allo scopo di attuare pienamente la politica inclusiva
della scuola.
Nell’ambito di queste forme di collaborazione, si prevedono maggiori interventi specialistici di
carattere medico-sanitario e un più nutrito scambio di informazioni per ottimizzare il processo di
apprendimento e lo sviluppo educativo di tutti gli alunni.

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che
riguardano l’organizzazione delle attività educative

Per questo aspetto si rimanda alle indicazioni della prima sezione.


In particolare, si ricorda che le famiglie sono regolarmente informate dalla scuola circa
l’andamento scolastico nella sua complessiva valenza formativa, avvalendosi di tutte le possibilità
offerte dall’organizzazione scolastica e dalle tecnologie per la comunicazione, soprattutto grazie
alla mediazione delle figure di sostegno (insegnanti e assistenti specialistici).

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi

Questo punto ha bisogno di essere potenziato e dovrà essere oggetto dell’attività di elaborazione
dei dipartimenti. A titolo indicativo, il curricolo dovrà elaborare almeno gli obiettivi minimi o nuclei
essenziali disciplinari, che andranno più chiaramente esplicitati nella programmazione di tutti i
docenti. Tra le finalità del curricolo deve esservi quella di realizzare, anche per gli alunni con
Bisogni Educativi Speciali, una didattica individualizzata e personalizzata, orientata all’acquisizione
delle competenze, con specifico riferimento ad alcune peculiari situazioni (Istruzione domiciliare,
Istruzione parentale, interventi presso comunità di recupero, ospedalizzazioni, ecc.)
I contenuti potranno essere comuni, ridotti, facilitati, differenziati, alternativi, in relazione alla
specificità delle molteplici situazioni di disagio.
- Con riferimento alle attività didattiche proposte agli alunni con BES, esse sono:
semplificate rispetto alla programmazione della classe;
- differenziate rispetto alla programmazione della classe.
Un obiettivo di incremento potrà essere individuato nella possibilità di sperimentare forme di
tutoraggio anche e soprattutto tra pari.
Per gli alunni con disabilità saranno confermate ed eventualmente potenziate attività di recupero,
oltre che in classe, anche in attività laboratoriali specifiche e approfondimenti individuali.
Se le risorse lo consentiranno, potranno essere predisposte attività di supporto nello studio
individuale e si potranno incrementate attività di carattere formativo extracurricolare da svolgere
in spazi adeguatamente attrezzati. Con specifico riferimento agli alunni con DSA, la scuola
intensificherà il monitoraggio relativo alla piena attuazione dei piani didattici personalizzati.
Valorizzazione delle risorse esistenti

L’istituto dispone ormai di una discreta dotazione di materiali didattici speciali e di dispositivi
tecnologici (computer, tablet, software dedicati e documentazione selezionata e disponibile dal
web, testi digitali, testi in braille, lavagne multimediali interattive).
L’obiettivo strategico deve essere, pertanto, quello di far sì che l’utilizzazione di tali strumenti
diventi prassi comune nell’attività didattica dei docenti.
Per un ulteriore potenziamento di risorse per l’anno scolastico 2020/2021 si incrementeranno tutte
le attività già realizzate (Mercatino di Natale, spettacoli teatrali, mostre, attività di alternanza
scuola-lavoro ed eventi speciali) al fine di ampliare una libera e spontanea partecipazione di tutta
la Comunità scolastica.
Relativamente alle risorse umane, saranno valutati i profili dei docenti per attribuzione di
particolari incarichi e, per l’organizzazione e la collaborazione nella realizzazione di varie attività,
anche i docenti in pensione e i genitori (come forma di volontariato), nonché gli ex studenti.
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di
inclusione

Per quanto riguarda le risorse materiali si veda sopra.


Con riferimento alle risorse umane saranno individuati, come ogni anno tramite procedura di
selezione ad evidenza pubblica, assistenti specialistici (selezionati dal nostro Istituto) e assistenti
in tiflodidattica (incaricati dall’Istituto S.Alessio). Ove possibile, potranno essere coinvolti anche
operatori esterni (animatori, pedagogisti, operatori specializzati in interventi riabilitativi e/o alla
comunicazione facilitata per una alunna con ipoacusia bilaterale).

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la
continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo

In linea con quanto previsto dal rapporto di autovalutazione (RAV), la scuola cercherà di
monitorare anche il percorso degli studenti con Bisogni Educativi Speciali. Per gli alunni con
certificazione Legge 104/92, durante l’ultimo anno, sono stati attivati incontri di Orientamento con
le varie strutture territoriali e non (Centri di Formazione Professionale Simonetta Tosi, Nicoletta
Campanella, Capodarco Laurentina, Miriac Onlus S.C.S) che accolgono gli alunni diversamente
abili in tirocini di lavoro presso aziende private e/o pubbliche e favoriscono l’inserimento di alta
formazione per gli alunni con disturbo dello spettro autistico.
Per l’accoglienza dei nuovi alunni, il Docente Coordinatore per l’attività di sostegno, così come nei
precedenti anni, parteciperà ai GLH conclusivi della scuola dell’obbligo per la loro presa in carico.
Entro il mese di novembre vengono svolti i GLHO per la programmazione dei percorsi educativi e
entro maggio quelli conclusivi con la revisione e valutazione degli obiettivi raggiunti.

Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data 13-06-2020

Approvato dal Collegio dei Docenti in data 16-06-2020

Inviato all’USR Lazio (prot.n. 2591/U del 6/7/2020)

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