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Protocollo 0006325/2021 del 20/12/2021

M I N I S T E R O D E L L ’ I S T R U Z I O N E
U F F I C I O S C O L A S T I C O R E G I O N A L E P E R I L L A Z I O
LICEO GINNASIO DI STATO “EUGENIO MONTALE “
Classico, Linguistico, delle Scienze Umane
Via di Bravetta, 545 - 00164 ROMA - cod.fisc. 97021870585
 RMPC320006@istruzione.it  RMPC320006@pec.istruzione.it Sito web: www.liceomontaleroma.edu.it
 0 6 1 2 1 1 2 3 6 6 0 - 0 6 6 6 1 4 0 5 9 6 f a x 0 6 1 2 1 1 2 3 6 6 1

Roma, 20 dicembre 2021


Al Collegio dei docenti

e P.C.
Al Consiglio di Istituto
Agli Studenti
Al Personale Ata
Al DSGA
All’Albo

OGGETTO: ATTO D’INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA


PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA
FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015 aa.ss.2022/2025
con le integrazioni di cui a

Piano scuola 2020 21 emanato con DM 39/2020

Le Linee guida per la didattica digitale integrata allegate al DM 89/2020

L.92/2019 e Linee guida per l’insegnamento dell’Educazione civica

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

TENUTO CONTO

il carattere pubblico, l’assolvimento di un servizio sociale insostituibile, l’opportunità


che l’Istituto ha rappresentato e rappresenta, la consolidata certezza e tradizione di

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luogo della formazione, sono gli elementi distintivi del Liceo Ginnasio di Stato
“Eugenio Montale”;
in conformità al D.Lgs. 165/2001, così come modificato dal D.Lgs. 150/2009 e ai
sensi del comma 14.4, art.1, della L 107/2015 recante la “Riforma del sistema
nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni
legislative vigenti”, nel quale è previsto che il Dirigente Scolastico definisca gli
indirizzi per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione;

PRESO ATTO che l’art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: - le
istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico
precedente il triennio di riferimento, il Piano Triennale dell'Offerta Formativa (d’ora
in poi: Piano); - il Piano deve essere elaborato da Collegio dei docenti sulla base degli
indirizzi per le attività della Scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione
definiti dal Dirigente Scolastico; - il Piano è approvato dal Consiglio d’Istituto; - esso
viene sottoposto alla verifica dell’USR per accertarne la compatibilità con i limiti
d’organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MI; -

CONSIDERATO
 la situazione di eccezionale emergenza sanitaria che ha bruscamente interrotto,
nel biennio scolastico 2019-2021 la vita e i ritmi ordinari delle vite di tutti e, in
particolare modo, degli studenti e delle loro famiglie e che richiede alla scuola,
nella fase attuale di didattica in presenza al cento per cento, una capacità di
visione ed operatività contraddistinta da accoglienza e restituzione di una
scuola come ambiente di apprendimento e di socializzazione;
 che sono stati adottati provvedimenti emergenziali e molteplici note del
Ministero per la Pubblica Amministrazione e dell’Istruzione;
 che la scuola, avamposto di socialità e democrazia per la comunità scolastica,
non può non profondere il suo impegno per favorire la socializzazione tra gli
studenti, garantire a tutti pari condizioni per lo svolgimento dell’attività

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didattica e per non far interrompere il loro percorso formativo, sempre nel
rispetto dei principi della libertà di insegnamento e dell’autonomia scolastica;
 che la scuola è corresponsabile con le famiglie della formazione di cittadini
responsabili e attivi capaci di partecipare in modo pieno e consapevole alla vita
civica, culturale e sociale nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri anche
attraverso la conoscenza e l’attuazione consapevole dei regolamenti di Istituto,
dello Statuto delle studentesse e degli studenti, del Patto educativo di
corresponsabilità, intesi come terreno di esercizio concreto per sviluppare “la
capacità di agire da cittadini responsabili e di partecipare pienamente e
consapevolmente alla vita civica, culturale e sociale della comunità;
 che i docenti svolgono un ruolo fondamentale, in quanto solo loro hanno le
competenze per individuare e selezionare i metodi e gli strumenti idonei per
rispondere ai bisogni di ciascuno dei propri allievi, coerentemente con
l’organizzazione, le articolazioni orarie e le tempistiche adottate dai Consigli di
classe, che necessariamente si riuniranno nel rispetto di quel principio di
flessibilità più volte richiamato e della priorità di garantire l’efficacia della
relazione didattico-educativa con gli studenti;
 che buon senso ed equilibrio non possono non essere alla base dell’azione
unitaria al fine di contemperare sia le esigenze di studenti e famiglie e,
nondimeno, le esigenze di tutti e, nella fattispecie, di tutti i docenti che vivono
in questo momento situazioni eterogenee;
 che la valutazione, tappa fondamentale del processo di apprendimento –
insegnamento ed esclusiva competenza dei docenti e dei Consigli di classe, non
potrà non avere in primis un valore formativo al fine di documentare i
traguardi raggiunti in funzione della valutazione finale (sommativa). Essa,
trasparente, tempestiva, frequente, basata sui processi, è tesa a promuovere
negli studenti l’autonomia, la ricerca di una metodologia per apprendere in
modo efficace, la collaborazione, l’autovalutazione e la
responsabilità personale e sociale;

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INDICA
con il presente Atto di indirizzo le linee e gli orientamenti attuativi dell’integrazione
del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (in riferimento all’attivazione della
didattica digitale integrata e complementare alla didattica in presenza e alla
definizione del curricolo di Educazione Civica), del Piano di Miglioramento scaturito
dall’autoanalisi e del Piano di formazione.
Le iniziative da attuare, a seguito delle riflessioni scaturite dal rapporto di
autovalutazione (RAV), sono finalizzate ad un percorso di crescita e miglioramento
costanti che si intende continuare a promuovere in una prospettiva dinamica tale da
coinvolgere i molteplici protagonisti e responsabili del suo sviluppo.
Appare fondamentale, quindi, dotare il Liceo Montale di un’organizzazione interna
funzionale alla sinergia con tutti i portatori di interesse e, in primis, con le famiglie e
il contesto locale, nazionale e internazionale; promuovere attività e manifestazioni in
collaborazione con istituzioni italiane e straniere, enti, associazioni, partner, esperti
esterni del mondo della cultura, del lavoro, della società, e darne ampia visibilità
nelle diverse iniziative attuate a molteplici livelli e in plurime dimensioni.
Il presente Atto costituisce l’indirizzo relativo al PtOF triennale 2022-2025 che
configura, pur nella specificità e nella complessità di una realtà molteplice, l’intento
di indicare un modello di scuola unitario nella direzione, nella gestione, nella
valorizzazione delle risorse professionali, nell’ispirazione pedagogica,
nell’elaborazione del curricolo, nel sistema di verifica e valutazione, mediante una
progettazione educativa e didattica predisposta dai dipartimenti disciplinari, in una
dimensione costantemente orientativa.
L’approccio metodologico-organizzativo è di tipo sistemico ma pur sempre in una
visione olistica: si fonda su studi, teorie ed esperienze che evidenziano la
soddisfazione di tutti i portatori d’interesse (stakeholders) laddove si pone
l’apprendimento al centro della cultura organizzativa (learning organization);
considera l’organizzazione come comunità di pratiche che condivide le conoscenze e

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le competenze disponibili al suo interno, le sviluppa e le implementa rendendole
patrimonio comune; utilizza l’errore come fattore di problematicità e conoscenza per
la ricerca di soluzioni alternative e, in ultima analisi, di crescita e miglioramento.
Tale visione organizzativa prevede una leadership distribuita per valorizzare e
accrescere la professionalità dei singoli e dei gruppi, che faccia leva su conoscenze,
abilità, capacità, interessi, motivazioni, competenze, attraverso la delega di compiti e
il riconoscimento di spazi di autonomia decisionale e di responsabilità. Il presupposto
è una visione del docente ispirata all’art. 33 della Costituzione, e della scuola come
luogo, ambiente di apprendimento, che educa e forma l’intera componente
studentesca.
Le indicazioni esplicitate hanno origine dall’elaborazione del Rapporto di
autovalutazione (RAV) da cui sono emersi punti di forza ma anche elementi di
criticità da cui scaturisce il Piano di Miglioramento, che vede coinvolti tutti gli attori
del sistema scuola: studenti, docenti, educatori, personale ATA, genitori.
Pertanto, il Dirigente Scolastico, cui, ai sensi dell’art. 25 del D.Lgs 165/2001, attiene
la responsabilità dei risultati, indica con il presente Atto d’Indirizzo gli obiettivi
strategici di miglioramento da perseguire per il triennio 2022-2025 e da assumere
quali indicatori e parametri per ogni attività e iniziativa progettuale del Liceo
Montale.
Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, si terrà conto
dei risultati delle rilevazioni INVALSI relative agli anni precedenti ed in particolare
dei seguenti aspetti:
• consolidamento dei risultati positivi raggiunti;
• analisi del c.d. “effetto scuola”, ovvero del contributo dell’Istituto Scolastico al
cambiamento del livello di competenze degli allievi;
• condivisione delle pratiche didattiche quali: organizzazione delle tipologie di
verifiche (a titolo esemplificativo e non esaustivo prove comuni deliberate a
livello dipartimentale) e relativa valutazione e analisi dei risultati.

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Le proposte ed i pareri formulati dagli Enti Locali e dalle diverse realtà istituzionali,
culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle
eventuali associazioni dei genitori e degli studenti di cui tener conto nella
formulazione del Piano dovranno essere legate alle seguenti attività:
• PCTO;
• orientamento in entrata e in uscita;
• contrasto alle azioni di bullismo e di cyberbullismo;
• contrasto ad ogni forma di violenza;
recupero dei contenuti disciplinari e potenziamento;
• cooperazione in Rete con altri Istituti scolastici.

Pertanto, i Collegi dei docenti impegnati nel costante processo di innovazione, nel
nuovo triennio continueranno ad agire per:
 costruire ambienti di apprendimento motivanti e stimolanti per valorizzare i
talenti e le risorse degli allievi, nel rispetto dei diversi stili di apprendimento;
 superare una visione individualistica dell’insegnamento per favorire
cooperazione, sinergia, trasparenza e rendicontazione sociale in una logica sia
di accountability sia di miglioramento;
 individuare gli obiettivi irrinunciabili del percorso formativo ed esplicitare i
relativi standard di processo in sede di dipartimenti disciplinari e consigli di
classe;
 sostenere le iniziative che concorrono al processo di internazionalizzazione
(corsi di lingua, scambi, mobilità studentesca, stage, soggiorni, CLIL, ecc.);
 tenere sempre in considerazione che le lingue sono lo strumento privilegiato di
accesso sia alla conoscenza sia alla convivenza. La dimensione linguistica si
trova, infatti, al crocevia fra molteplici competenze (comunicative, logiche,
argomentative e culturali) così come declinate dalla Raccomandazione del
Consiglio dell’UE del 22 05 2018;

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 valorizzare al massimo la padronanza linguistica dell’Italiano e delle alle altre
lingue europee (anche mediante l’utilizzo della metodologia CLIL - Content
Language Integrated Learning) ed extraeuropee;
 potenziamento delle competenze logico-matematiche e scientifiche;
 garantire costantemente la coerenza tra le scelte curricolari, le attività di
riallineamento/recupero/sostegno/potenziamento, i progetti di ampliamento
dell’offerta formativa, le finalità e gli obiettivi previsti nel PtOF al fine di
assicurare l’unitarietà dell’offerta formativa e la congruenza nonché efficacia
ed efficienza dell’azione didattica ed educativa complessiva;
 prevedere forme di documentazione, pubblicizzazione e valorizzazione delle
buone pratiche messe in atto da singoli o gruppi di docenti e dei
prodotti/risultati degli studenti;
 mutuare sperimentazioni e innovazioni didattiche, anche nell’ottica di integrare
le tecnologie più complesse nell’attività didattica;
 rendere i dipartimenti disciplinari laboratori di scelte culturali all’interno della
cornice istituzionale, normativa e ordinamentale di riferimento, di confronto
metodologico e docimologico, di elaborazione e produzione di risorse e
materiali, di proposte progettuali, di formazione e di aggiornamento, di
individuazione degli strumenti e modalità per la rilevazione degli standard di
apprendimento;
 supportare gli studenti di talento anche grazie a percorsi di valorizzazione delle
eccellenze;
 proseguire e implementare le attività di orientamento in entrata e in uscita e
l’eventuale riorientamento sia attraverso la didattica orientativa sia attraverso
attività orientative extrascolastiche;
 rendere i Consigli di Classe laboratori di condivisione delle proposte
didattiche, del raccordo educativo e dell’analisi e risoluzione dei problemi del
gruppo e del singolo allievo/a;

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 interiorizzare finalità, norme e procedure relative alla sicurezza degli ambienti
e alla salute dei lavoratori e degli studenti, in un’ottica educativa di
diritti/doveri di cittadinanza;
 tendere a uniformare i comportamenti di ciascuno ai diritti/doveri di
convivenza civile e cittadinanza, nella consapevolezza che la prassi quotidiana
influisce sugli studenti molto più della teoria.
Di conseguenza, il Collegio Docenti, nell’ambito delle proprie competenze tecnico –
didattiche e culturali, terrà conto di quanto indicato nel predisporre il PtOF:
individuare le aree per le funzioni strumentali; adottare iniziative per l’inclusione e
per la valorizzazione delle eccellenze; proporre attività per l’ampliamento delle
attività formative curricolari ed extracurricolari; approvare il piano di formazione e
aggiornamento per l’arricchimento delle competenze professionali; sostenere i
processi di miglioramento attraverso il monitoraggio e l’osservazione degli stessi.
Le Funzioni Strumentali individuate nelle aree deliberate dal Collegio Docenti, i
Coadiutori, i Collaboratori scelti dal Dirigente Scolastico, i Segretari con funzione di
coordinatore di Classe, i Coordinatori dei Dipartimenti disciplinari, i Responsabili di
Laboratorio che verranno indicati, rappresenteranno i nodi di raccordo tra l’ambito
gestionale, organizzativo e didattico, al fine di garantire l’attuazione di quanto poi
approvato dal Consiglio d’Istituto.
Naturalmente saranno costanti il dovuto rispetto delle norme e dei regolamenti,
l’imparzialità di trattamento, la correttezza procedurale, l’attento ascolto e la fattiva
collaborazione, l’impegno e la resilienza nell’affrontare incertezze, imprevisti,
problemi.
Il contesto in cui il Liceo Montale opera, particolarmente diversificato, considerata la
complessità dell’Istituto, costituendo un parametro di confronto e di crescita
culturale, richiede precise scelte culturali, etiche, pedagogiche, metodologico-
didattiche, progettuali, organizzative su cui costruire il PtOF e da cui dedurre la
definizione inequivocabile e realistica degli obiettivi che si intendono raggiungere.

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Pertanto le scelte pedagogiche si sostanziano ne:
 il rispetto del valore di “persona” e alleanza scuola-famiglia;
 la centralità della relazione educativa;
 la necessità dello studio come strumento di crescita e valorizzazione del
cittadino;
 la didattica per competenze tesa allo svolgimento di attività e al
raggiungimento degli obiettivi previsti nell’ambiente virtuale di apprendimento
coerentemente con i traguardi di competenza delle Indicazioni Nazionali:
 la valorizzazione della valutazione formativa orientata al farsi, ai processi, al
miglioramento, alla motivazione;
 l’adozione di criteri di valutazione sommativa in quanto accertamento dei
risultati al termine di un percorso, attribuzione di un giudizio, basata su una
pluralità di elementi e di un’osservazione diffusa e capillare dello studente e
del suo percorso al fine di favorire una corretta quanto realistica
consapevolezza dell’evolversi del proprio processo formativo;
 l’implementazione di ambienti di apprendimento virtuali mediante l’uso delle
TIC nel rispetto dell’età e dei bisogni educativi degli alunni;
 la dimensione della trasversalità dell’insegnamento per far acquisire agli
studenti competenze disciplinari e meta-disiciplinari.
le scelte progettuali riguardano:
 l’attuazione di percorsi educativi e didattici coerenti con l’esigenza della
personalizzazione;
 il reperimento di risorse per garantire a tutti gli studenti strumenti e risorse
imprescindibili per la didattica a distanza;
 La progettazione della didattica in modalità digitale che dovrà tenere conto del
contesto e assicurare la sostenibilità delle attività proposte, garantendo un
generale livello di inclusività, con particolare attenzione agli “alunni fragili”;
 la riprogettazione e l’aggiornamento degli elementi costitutivi dell’Istituto.

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le scelte organizzative mirano a:
 la flessibilità, caratteristica non esclusiva del lavoro agile ai sensi del D.Lgs
81/2017, promuovendo processi di diversificazione al fine di raggiungere
l’efficienza e l’efficacia del servizio scolastico;
 la valorizzazione degli Organi Collegiali;
 il processo di innovazione tecnologica della scuola e la gestione funzionale del
sito WEB, del Registro elettronico e delle risorse via via valutate utili e
funzionali al perseguimento degli obiettivi;
 il sistema di autovalutazione, valutazione, miglioramento e rendicontazione
sociale;
 la condivisione degli apporti organizzativi del personale ATA con tutte le
componenti dell’Istituto.
Quanto fin qui espresso costituisce l’indirizzo cui deve far riferimento, nel più ampio
consenso, il processo di insegnamento – apprendimento all’interno di una comune
visione di valori, idee, costrutti, modelli e pratiche didattiche che guidino l’agire
collettivo.
Per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il
triennio di riferimento è così definito:
- per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell’offerta formativa il fabbisogno
sarà definito in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano, entro un
limite massimo di 11 unità:
nell’ambito dei posti di potenziamento saranno accantonate preliminarmente delle
ore di docenza (esonero e semiesonero) dei collaboratori del dirigente;
Nell’ambito delle scelte di organizzazione, dovranno essere previste la figura del
fiduciario di plesso e quella del coordinatore di classe;
Sarà altresì prevista la funzione di coordinatore di dipartimento disciplinare.

Per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il
fabbisogno è così definito:

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20 collaboratori scolastici,
10 assistenti amministrativi,
4 assistenti tecnici,
1 DSGA
In merito ai servizi generali e amministrativi, il Dirigente Scolastico, ai sensi del D.
Lgs. n. 165/2001, art. 25, c. 5 fornisce al D.S.G.A., nel rispetto delle sue prerogative,
le direttive di massima che costituiscono linee di guida, di condotta e di orientamento
preventivo in relazione allo svolgimento della sua attività e di quella del personale
A.T.A. posto alle sue dirette dipendenze.
Il lavoro che attende questa istituzione scolastica sarà impegnativo ma utile a dare a
questo Istituto il risalto che merita e a evidenziare il valore aggiunto da essa
promosso. Imprescindibile sarà il coinvolgimento di tutto il personale docente e ATA
che, con impegno e senso di responsabilità, consentirà la realizzazione degli obiettivi
individuati.
Il presente Atto, costituisce, per norma, atto tipico della gestione dell’istituzione
scolastica in regime di autonomia ed è reso noto ai competenti Organi Collegiali e al
Consiglio di Istituto.

Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di
partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell’arco del triennio
di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per
rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze
misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza /
assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza.
Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Funzione Strumentale a ciò designata,
eventualmente affiancata dal gruppo di lavoro a suo tempo approvato dal Collegio dei
docenti, e dovrà essere approvato dal Consiglio di Istituto entro il termine definito
dalla Nota M.I. 14.09.2021, prot. n. 21627 ovvero entro la data di inizio della fase
delle iscrizioni.

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Una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato.

RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO: Dott.ssa Sabrina Quaresima


RESPONSABILE DELL’ISTRUTTORIA: Sabrina Quaresima

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