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BIOPISCINE e BIOLAGHI

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schwimmteiche - laghetti balneabili - piscine biologiche - naturalpools -
piscine fitodepurate - stagni balneabili

Arch. Lucia Ceccherini Nelli - Centro ABITA


http://www.vitatrentina.it/rivista/2008/anno_83_‐
_n_29/pag_19_valli/il_lago_che_si_depura_da_solo http://www.natverde.it/photo.htm#biotopi
Acqua limpida e senza odore di cloro; una vegetazione spontanea che
cresce in un grande stagno e lungo le rive di un fiume, queste sono le
caratteristiche delle piscine naturali. La filtrazione viene effettuata dalla
microfauna e microflora acquatica che si sviluppa nella ghiaia e nelle zeoliti
della zona di rigenerazione e del laghetto di sorgente. Le piante acquatiche,
oltre ad avere una funzione estetica, assorbono l'azoto e il fosforo disciolto
nell'acqua in modo da ridurre la possibilità di eutrofizzazione e le piante
sommerse aiutano a mantenere l'acqua ossigenata.
La piscina naturale si inserisce completamente nel paesaggio e risulta
essere particolarmente ornamentale anche nel periodo invernale.
Ha avuto un grande successo nei paesi d'origine, Austria, Svizzera e
Germania, dove esistono anche piscine naturali pubbliche - sono state
stimate 20.000 piscine in Austria, 8.000 in Germania, 1.500 in Svizzera e
numerose anche in Italia, Belgio, Olanda, Ungheria, Francia, Russia,
Costa Rica e Cile (fonte: Natural swimming pools, di M. Littlewood, 2005).
In Italia si stanno apprezzando gradualmente i grandi vantaggi di questo
tipo di piscine.

BIOPISCINE
Le piscine naturali sono dei piccoli ecosistemi acquatici. Possono essere costruite
utilizzando livelli di tecnologia crescenti in funzione dell’esigenza del committente.
Gli elementi sempre presenti e quelli che garantiscono una corretta filtrazione
dell’acqua sono:
• la zona di balneazione nella quale non vi sono le piante acquatiche;
• la zona di rigenerazione, profonda massimo 1 m, con ghiaie, zeoliti e piante
acquatiche che fungono da filtro biologico. Grazie a questa zona poco profonda
l'acqua si riscalda molto più facilmente e raggiunge temperature maggiori rispetto a
una piscina tradizionale, aumentando il periodo utile di balneabilità;
• la cascata o il ruscello che assicura l'ossigenazione dell'acqua e la sua
energizzazione;
• negli impianti più sofisticati è previsto l'uso di due sistemi di ricircolo alimentati
ciascuno da una pompa di media-alta potenza, alloggiata in un vano tecnico: una fa
funzionare gli skimmer e permette la pulizia della superficie libera dell'acqua, l’altra,
tramite i tubi di dreno posti sotto le ghiaia e le piante acquatiche, permette di
mantenere sempre elevato il livello di fitodepurazione.
Questo processo naturale fa si che la sostanza organica presente nella
piscina venga trasformata dalla microfauna aerobica (presente sulla
superficie delle ghiaie) in elementi più semplici quali i fosfati e i nitrati. Questi
vengono assorbiti dalle piante acquatiche tramite le radici e utilizzati per la
loro crescita. Ciò porta alla riduzione degli elementi nutritivi solubili in acqua,
con riduzione dello sviluppo delle alghe e dell’intorbidimento dell'acqua.
Oltre al doppio sistema di ricircolo, può essere previsto un filtro UV per una
maggior limpidezza dell'acqua, grazie alla disattivazione delle alghe presenti
quando le temperature estive persistono alte.
Vantaggi
• Numerosi sono i vantaggi che una piscina naturale può offrire:
• Intensa sensazione di immersione nella natura durante la
balneazione
• Aspetto estetico estremamente gradevole
• Ottimo inserimento nel giardino e nel contesto ambientale
• Possibilità di realizzazione anche in zone soggette al vincolo
ambientale (D.lg. 42/2004)
• Fioriture delle numerose piante acquatiche in tutta la stagione
vegetativa
• Assenza di prodotti chimici nell'acqua quali il cloro e gli antialga
• Originalità rispetto alla piscina tradizionale
La scelta della tipologia
• le caratteristiche del luogo
• le dimensioni desiderate tenendo presente
che il 40-50% della superficie non è
utilizzabile per la balneazione (zona di
rigenerazione)
• la posizione all’interno del giardino in
relazione all’abitazione (nelle vicinanze
dell’edificio oppure in un luogo appartato)
e alla morfologia del terreno
FASE DI PROGETTAZIONE
Dopo un accurato studio del contesto ambientale nel quale la
piscina andrà a inserirsi, si procede alla fase di progettazione.
Un corretto progetto, coadiuvato da fotoritocchi e rendering,
costituisce il punto di partenza di una buona realizzazione, sia
dal punto di vista tecnico che da quello estetico-ambientale.
LA ZONA DI NUOTO
Per il raggiungimento del maggior volume d'acqua e della facilità di pulizia , si
consiglia di realizzare le pareti laterali con inclinazione molto ripida o verticale.
Il fondo può essere inclinato o orizzontale ma deve avere una superficie liscia.
La scelta di una piscina naturale rispetto a quella tradizionale deve essere guidata
dall'esigenza di un particolare inserimento nel contesto o soprattutto da scelte di
tipo filosofico-comportamentali.
La sua prerogativa è quella di suscitare la sensazione di un'"immersione" nella
natura.
Gli animali che ne sono ospiti già poche settimane dalla realizzazione (anfibi,
insetti) dimostrano di apprezzare questo piccolo ecosistema che hanno scelto come
casa e contribuiscono al suo equilibrio; tuttavia, se si preferisce, si può fare in modo
di diminuirne la loro presenza, utilizzando metodi meccanici e biologici.

Per chi invece ama molto nuotare o vuole immergersi in acque sterilizzate, è
importante scegliere una piscina tradizionale, ad esempio una lap swimming pool.
Superata la fase progettuale e i tempi burocratici per le
autorizzazioni si può procedere con la fase realizzativa. Per la
costruzione di una piscina naturale sono necessari
normalmente 30-40 giorni.

I momenti principali della costruzione di una piscina naturale


sono:
• La preparazione dell'invaso
• La posa degli impianti
• La costruzione dell'area di rigenerazione
• La realizzazione delle opere a verde e di arredo
• Dal momento in cui la realizzazione è completata, inizia una
fase delicata per la creazione dell'equilibrio biologico nella
piscina naturale.
La preparazione dell'invaso
Realizzazione dello scavo

Dopo aver preparato il


piano si procede allo
scavo della vasca.

Lo scavo deve essere


preciso e vanno evitati
riporti di terra inutili per
evitare successivi
assestamenti del terreno.

Il profilo interno della


vasca è fatto di piani e
scarpate.
La preparazione dell'invaso
Preparazione del fondo con strato di sabbia

Dopo lo scavo si dispone uno


strato di sabbia che serve a
proteggere i teli di
impermeabilizzazione per
evitare rotture degli strati
protettivi
La preparazione dell'invaso
Stesa del geotessile
Posa del telo impermeabile
I teli di impermeabilizzazione sono resistenti ma è necessario evitare che
vengano esposti a forte trazione o a punzonature provocate da oggetti
sporgenti come sassi, radici, pezzi di ferro o altro.
Posa degli impianti
Posa delle tubazioni del sistema di ricircolo
Posa degli impianti
Creazione del vano tecnico per le pompe e i filtri
Posa degli impianti
Preparazione del pozzetto per il troppo pieno
Per il corretto utilizzo della
piscina sono determinanti gli
Posa degli impianti impianti di filtrazione.
La funzione del sistema di
Sistemazione degli skimmer galleggianti ricircolo è quella di recuperare
l’acqua della vasca, inviarla
alla filtrazione e quindi pulirla e
immetterla nuovamente in
piscina.

Pur essendo la depurazione


rigorosamente naturale, a
tutto questo si può
aggiungere una notevole
tecnica che serve sia per la
pulizia meccanica dell’acqua,
sia contro l’insorgere di una
quantità eccessiva di alghe.
Allo scopo servono skimmer
galleggianti, filtri, drenaggi
perimetrali, pozzi di
sedimentazione e una pompa
speciale per la pulizia del telo
nell’area balneabile.
LA DIVISIONE DELLE ZONE FUNZIONALI
Costruzione del muro a secco che divide l'area di rigenerazione dall'area di
balneazione

Quando la zona di
rigenerazione confina
direttamente con la zona
di nuoto, va creata una
separazione tra le due
zone.
A livello del terreno,
invece la separazione ha
la funzione di evitare lo
scivolamento e il
passaggio dei materiali
da una zona ad un'altra,
a tale scopo si
realizzano muretti di 30-
50 cm di altezza che
delineano la linea di
confine.
COSTRUZIONE
Riempimento dalla parte profonfa dell'area di balneazione
COSTRUZIONE DELL'AREA DI RIGENERAZIONE
Riempimento dell'area di rigenerazione con sassi, ciottoli e massi
REALIZZAZIONE DELLE OPERE A VERDE E DI ARREDO
POSA DELLE PAVIMENTAZIONI
REALIZZAZIONE DELLE OPERE A VERDE E DI ARREDO
MESSA A DIMORA DELLE PIANTE ACQUATICHE
Per quanto riguarda la messa a dimora delle piante acquatiche si usano
speciali substrati speciali da lago che aiutano le piante ad ancorarsi sul fondo,
mentre l’apporto nutritivo risulta ottimale bilanciato da alcune sostanze che
possono mancare nell’acqua.
REALIZZAZIONE DELLE OPERE A VERDE E DI ARREDO
SISTEMAZIONE DELLA CASCATA
FUNZIONE DELLE PIANTE PER LA DEPURAZIONE
Le piante acquatiche sono in grado di filtrare le sostanze sospese che potrebbero
intorbidire l’acqua, e possono, in “collaborazione” con alcuni batteri, scomporre
anche composti chimici complicati nonché neutralizzare sostanze tossiche e
nocive presenti nell’acqua. Le piante di riposizione, numerosissime e delle più
svariate forme e fioriture, ristabiliscono un equilibrio biologico compromesso da
danni ambientali e da varie fonti di inquinamento. Esse depurano l’acqua grazie
alle seguenti proprietà: assorbimento dei metalli pesanti, filtrazione di sostanze
da intorbimento, assorbimento di sostanze nutritive e di composti organici tossici.
Inoltre, le piante acquatiche, attraverso il loro apparato radicale ramificato,
consolidano le sponde, migliorano generalmente la qualità dell’acqua e agiscono
contro il rischio del fenomeno di eutrofizzazione.
Acorus calamus
(calamo aromatico)
Pianta acquatica perenne rizomatosa
semi-sempreverde, originaria
dell'Europa, dell'Asia e del nord
America. Si presenta come un ciuffo
di lunghe foglie verde brillante, alte
fino a 40-50 cm, e larghe 5-7 cm. I
rizomi carnosi sono rosati e tendono
ad allargarsi abbastanza
rapidamente. Le foglie sono
abbastanza aromatiche se
stropicciate; in primavera produce
alcune spighe e di fiorellini verdastri,
insignificanti, che in estate lasciano il
posto a piccole bacche scure. La
varietà variegatus ha foglie variegate
di giallo brillante.
Alisma plantago‐acquatica L.
(piantaggine d’acqua)
Caltha Palustris (Calta palustre)
Carex riparia (Carice di sponda)
Glyceria maxima
Iris pseudacorus (Iris giallo)
Juncus effuses
(Giunco)
Nynphaea (Ninfea)
Phragmites australis (cannuccia di 
palude)
Pontederia cordata
Typha latifolia (mazzasorda)
Tipologie: classificazione internazionale codificata nelle norme austriache e tedesche e
rielaborata da Piscine&Natura per la realtà italiana:
Livello di 
Utilizzo di  Qualità Manutenzio
Tipologia* ricircolo  Forma
pompe dell’acqua** ne richiesta
idrico
Solo Molto Irregolare a
1 no Eutrofica
naturale bassa buca

Eutrofica/Me Irregolare a
2 si basso Bassa
sotrofica buca
Irregolare a
3 si medio Mesotrofica Media buca o con
murature
Regolare
4 si alto Mesotrofica Alta
murature

Mesotrifica/ Regolare
5 si Molto alto Molto Alta
Oligotrofica murature
La maggior parte delle piscine naturali in Europa sono di categoria 3.
•** La limpidezza dell’acqua dipende dagli elementi nutritivi in essa disciolti. Più bassi sono più limpida risulta l’acqua
• eutrofico di habitat, in particolare di suoli o di acque , che sono ricchi o adeguatamente forniti di sostanze nutritive 
** un lago in buona salute mantiene in un'apparente carenza di nutrienti e quindi una vegetazione poco lussureggiante mentre le 
acque sono trasparenti e ricche di biodiversità, anche se non eccessivamente popolate. In tal caso un lago è oligotrofico .
Si tenga presente:
• I costi al metroquadrato sono
crescenti dalla tipologia 1 alla 5
• L’aspetto naturale decresce dalla
tipologia 1 alla 5
• Le specie di piante utilizzabili nelle
tipologie alte sono limitate dalla
qualità dell’acqua
• Più il sistema è sofisticato per
raggiungere elevati livelli di qualità
idrica, più il sistema è instabile e
richiede interventi manutentivi
Manutenzione
• Una piscina naturale è un ecosistema acquatico con un suo equilibrio
biologico, il cui raggiungimento può richiedere anche alcuni anni.
Ciò che distingue la piscina naturale da quella tradizionale è la
naturalità stessa, che determina la grande differenza nella gestione tra
una piscina e l’altra.
• Nella piscina tradizionale, l’obiettivo prioritario è quello di creare un
ambiente il più possibile sterile, utilizzando notevoli quantità di prodotti
chimici; nella piscina naturale al contrario si crea un ambiente
biologicamente equilibrato, limitando all’indispensabile l’apporto di
prodotti estranei.
Le piscine naturali necessitano di manutenzione e di cura costanti
durante tutto l'anno, in particolare durante la stagione vegetativa. Per
una piscina naturale di 150-200 mq sono necessari in generale almeno
da 1 a 8 ore a settimana per le operazioni di pulizia, a seconda delle
esigenze di ciascuno. Avendo a che fare con un ecosistema naturale,
è però evidente che più si desidera un aspetto "asettico", tipico di una
piscina tradizionale, più frequentemente bisognerà intervenire con le
operazioni di pulizia.
• Gli installatori di piscine naturali forniscono un servizio di assistenza ai
clienti nelle diverse fasi di avvio, gestione e mantenimento
REALIZZAZIONI
Biopiscina a Cortona (AR)
Anno costruzione 2004
Sup totale 230mq
Vasca balneabile 100mq
Zona rigenerativa 130 mq
Profondità massima vasca 2.80 m
Impianto tecnico : pompe 1
Potenza totale kW 0,7
Numero skimmer 2
Filtri 0
Consumo energetico totale 4 Wh/giorno
Tipo di acqua utilizzata Acqua di sorgente oligominerale
Microclima del luogo 550m slm collina
Tipo biopiscina 1 bacino con filtro di ghiaia
Costo: € 40.000
Luogo Comune di Cortona
Progettista Hans Graf Gartenbau
Costruttore Graf Gartenbau www.graf-gartenbau.ch
Biopiscina a Lagunto (BZ)
Anno costruzione 2006
Sup totale 150 mq
Vasca balneabile 65 mq
Zona rigenerativa 85 mq
Profondità massima vasca 1.80 m
Impianto tecnico : pompe 1
Potenza totale kW 6 m3 /h 0,095
Numero skimmer 1 galleggiante circolare diam. 200 mm
Filtri Filtro a ghiaia
Consumo energetico totale
Tipo di acqua utilizzata Acqua rete idrica comunale
Microclima del luogo 333m slm collina
Tipo biopiscina 1 bacino con filtro di ghiaia
Costo: € 25.000
Luogo Bolzano
Committente Agriturismo Gamper
Costruttore Paul Luther – GART www.luther.it
Biopiscina a Montalcino (SI)
Anno costruzione 2001
Sup totale 159 mq
Vasca balneabile 97 mq
Zona rigenerativa 22 mq laghetto filtro 40 mq
Profondità massima vasca 1.55 m
Impianto tecnico : pompe 3
Potenza totale kW 3
Numero skimmer 4
Filtri 0
Consumo energetico totale
Tipo di acqua utilizzata Acqua di pozzo calcarea
Microclima del luogo collina
Tipo biopiscina 1 bacino con filtro di ghiaia
Costo: € 50.000
Luogo Montalcino
Committente Marzia e Alberto Costagli Agriturismo
Costruttore Lav in economia
Biopiscina a Montepulciano (SI)
Anno costruzione 2003
Sup totale 160 mq
Vasca balneabile 80 mq
Zona rigenerativa 80 mq
Profondità massima vasca 2.50 m
Impianto tecnico : pompe 1 13m2/h-
Potenza totale kW 0,75 kW
Numero skimmer Galleggiante diam.368 mm
Filtri Vasca di filtrazione esterna con microfibre 8mq
Consumo energetico totale
Tipo di acqua utilizzata Acqua rete idrica
Microclima del luogo 550 slm collina
Tipo biopiscina
Costo: € 24.000
Luogo Montepulciano
Committente Fattoria San Martino
Costruttore Paul Luther GART
Biopiscina a Monterotondo (GR)
Anno costruzione 2007
Sup totale 240 mq
Vasca balneabile 80 mq
Zona rigenerativa 160 mq
Profondità massima vasca 1.50 m
Impianto tecnico : pompe Fotovoltaica 4m3/h
Potenza totale kW
Numero skimmer Galleggiante diam. 200 mm
Filtri Filtro ghiaia piantumato
Consumo energetico totale
Tipo di acqua utilizzata Acqua rete idrica
Microclima del luogo 200 slm collina
Tipo biopiscina Impermeabilizzazione PELD 1,5 mm
Costo: € 24.000
Luogo Monterotondo
Committente Podere le Castellacce
Costruttore Paul Luther GART
Biopiscina Tirolo(BZ)
Anno costruzione 2005
Sup totale 130 mq
Vasca balneabile 40 mq
Zona rigenerativa 90 mq
Profondità massima vasca 1.50 m
Impianto tecnico : pompe 13 m3/h – 0,75 kW
Potenza totale kW
Numero skimmer Galleggiante diam. 32 cm
Filtri Filtro perolite
Consumo energetico totale
Tipo di acqua utilizzata Acqua rete idrica
Microclima del luogo 333 slm collina
Tipo biopiscina Impermeabilizzazione PVC 1,5 mm
Costo: € 25.000
Luogo Hotel Stephanshof
Committente Hotel Stephanshof Tirolo
Costruttore Paul Luther GART
Biopiscina Tirolo(BZ)
Anno costruzione 2005
Sup totale 219 mq
Vasca balneabile 81 mq
Zona rigenerativa 92 mq laghetto filtro 46 mq
Profondità massima vasca 1.40 m
Impianto tecnico : pompe 1
Potenza totale kW 1.5 kW
Numero skimmer 2
Filtri 1
Consumo energetico totale 2500 kW/anno
Tipo di acqua utilizzata Acqua rete idrica
Microclima del luogo 650 slm collina
Tipo biopiscina Impermeabilizzazione PVC 1,5 mm
Costo: € 25.000
Luogo Hotel Marini
Committente Hotel Marini
Costruttore Biotop
Altre soluzioni
BIOTOP
BIOTOP http://www.biotop-natural-pool.com/
Bibliografia
• M.Lajo, P.Luther, Biopiscine, Sistemi Editoriali, Napoli, 2007
http://www.biotop-natural-pool.com/
I pdf sono scaricabili
http://www.piscinenatura.it/Pubblicazioni_01.htm
La Piscina n. 54 - dicembre 2008 (.pdf)
VilleGiardini n. 10 - ottobre 2008 (.pdf)
Famiglia cristiana n. 33 - agosto 2008 (.pdf)
Il Sole24Ore - luglio 2008 (.pdf)
Real Estate n.7 - maggio 2008
100Restauri n.1 - maggio 2008 (.pdf)
Giardinaggio n. 4 - aprile 2008 (.pdf)Case&Country n. 174 - marzo 2008 (.pdf)
Acer n. 6/07
Acer n. 5/07
BravaCasa n. 10 - ottobre 2007
Sole vento acqua vegetazione e tecnologie avanzate - Gangemi Editore, 2007
Gardenia n. 280 - agosto 2007
Parchi e Riserve n. 4 - agosto-settembre 2007 (.pdf)
Radio Corriere Tv n.27 - luglio 2007 (.pdf)
Flair n.7 - luglio 2007 (.pdf)
Verde Facile (ins. Casa Facile) n. 2 - luglio 2007 (.pdf)
Parchi e Riserve n. 3 - giugno 2007 (.pdf)
Vita in Campagna (ins. La Casa) n. 6 - giugno 2007 (.pdf)
CasaEnergia n. 3 - maggio/giugno 2007 (.pdf)
Greenstyle n. 1 - maggio 2007 (.pdf)
VilleGiardini n. 5 - maggio 2007 (.pdf)
Giardinaggio n. 5 - maggio 2007 (.pdf)
Casa News n. 3 - aprile/maggio 2007 (.pdf)
Case&Country n. 162 - marzo 2007 (.pdf)
Gardenia (ins. Terrazzi&Balconi) n. 274 - febbraio 2007 (.pdf)
Hotel domani n. 8 - marzo 2006 (.pdf)
Ristruttara Case e Casali n. 10 - giugno/luglio 2006 (.pdf)
VanityFair n. 28 - luglio 2005 (.pdf)
Il Sole24Ore - 17 luglio 2005 (.pdf)

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