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A tu per tu con

A tu per tu con Platone! Atene, 428/427 a.C – Atene, 348/347 a.C A cura di:

Platone!

Atene, 428/427 a.C – Atene, 348/347 a.C

A cura di: Valentina Cona III F Liceo Scientifico “G.Brotzu”

Io: Buona Sera sua eccellenza, come prima cosa, vorrei ringraziarla vivamente, della sua disponibilità a concedermi qualche minuto per una breve intervista.

Platone: Si figuri signorina oggi

Io: Bene, allora non ci reste altro che iniziare

lei, al contrario di molti suoi contemporanei non si sia dedicato a una vita politica attiva?

Platone: Questa risposta è un po' più complicata di quanto potesse sembrare, mia cara, cercherò di

essere più semplice possibile

orsono! A vent'anni cominciai a frequentare Socrate, il grande Socrate

alla morte del mio amato maestro, che fu per me un duro colpo vita politica, mi sarebbe piaciuto, prima di questo fatidico evento

un'ingiustizia imperdonabile, come una condanna generale della politica del tempo, mi accorsi solo

allora che le condizioni della vita associata avrebbero dovuto essere radicalmente cambiate e che questo

Io vidi che il genere umano non sarebbe mai

stato liberato dal male, se prima non fossero giunti al potere i veri filosofi o se i reggitori di Stato non fossero, per divina sorte, diventati veramente filosofi. Da allora tutto mi apparve più chiaro: era la

filosofia l'unica via che potesse condurre l'uomo verso la giustizia.

Io: Quindi, deduco dalle sue prime parole, che era molto legato a Socrate, dunque anche lei, non ha lasciato nulla di scritto?

Platone: Beh che io sia stato molto legato a Socrate, su questo non ci piove

filosofia, in certi sensi, non ha nulla a che fare, con il mio grande maestro, e ciò è dimostrato anche dal fatto che, nonostante io, tenni dei corsi intitolati “Intorno al Bene” che non volli mettere per iscritto per determinate ragioni, sono giunte tutte le mie opere scritte.

Io: A suo parere cosa ha conferito al platonismo un aspetto inconfondibilmente suggestivo?

Platone: Beh la risposta è molto semplice: i miti! I miei amati miti! Grazie ai quali sono riuscito a rendere più chiare, nitide, alcuni miei concetti e dottrine.

Io: Ma il cuore del platonismo maturo da cosa è rappresentato?

Platone: Ebbene! Non avevo dubbi che questo domanda sarebbe stata fatta

Ecco qual'è il vero fulcro di tutta la mia filosofia. Le idee sono il modello unico e perfetto delle cose molteplici e imperfette di questo mondo. Tuttavia le idee sono sia criteri di giudizio delle cose, in quanto noi per giudicare gli oggetti, non possiamo fare a mene di riferirci a esse, sia causa delle cose, condizione dell'esistenza degli oggetti.

Io: E quali sono dunque le idee?

avrebbe dovuto costituire il nuovo compito della filosofia

al contrario, sono io a sentirmi lusingato di tutta queste attenzioni ancor

La prima domanda che mi sorge spontanea è: Come mai,

Innanzitutto nacqui ad Atene, da una famiglia aristocratica, tanti anni

Io

e fui uno dei suoi discepoli fino

avevo in progetto, di dedicarmi alla

Ma la morte di Socrate fu per me

ciononostante, la mia

La dottrina delle idee!

Platone: I tipi fondamentali di idee sono due: le idee matematiche, che corrispondono alle entità dell'aritmetica e della geometria, e le idee-valori, corrispondenti ai supremi principi etici, estetici e politici, il Bene, la Bellezza ecc., accanto a questi due tipi di idee vi sono anche le idee di cose naturali, come ad esempio l'umanità e le idee di cose artificiali ad esempio la penna con cui lei prende appunti!

Io: Ma allora, signor Platone, com'è possibile, dato quello che ha appena affermato, che le idee, arrivino a noi in un mondo caratterizzato dall'imperfezione?

Platone: Per rispondere a questo suo quesito, non posso non rifarmi a un'altra mia dottrina, quella della reminiscenza, secondo la quale, l'anima prima di incarnarsi nel nostro corpo è vissuta nel mondo delle idee dove ha potuto contemplarle. Una volta incarnata poi, grazie all'esperienza delle cose, essa ricorda ciò che aveva visto.

Io: Bene, con questa domanda io ho concluso, anche se avrei voluto porle tantissime altre domande, ma

le ruberei troppo tempo!

ancora una volta

grazie per le sue cospicue e incantevoli risposte, se desidera aggiungere qualcos'altro sono a sua totale disposizione.

Platone: Si in effetti c'è qualcosa che mi sento in dovere di fare

Io: Mi dica pure!

Platone: Vorrei mandare un saluto e un grande abbraccio al mio carissimo amico, sua eccellenza Gianfranco Marini, lei non ci crederà ma è proprio grazie ai suoi insegnamenti e a quelli dei suoi avi che ho imparato tante cose! Ah che grand'uomo!

Io: Presenterò sicuramente! Alla prossima!

Fine.

nonostante

ciò posso ritenermi abbastanza soddisfatta