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Deh

Positivismo come base filosofica per naturalismo francese, realismo russo e verismo
italiano.
Movimento filosofico che si sviluppa nella seconda metà dell’800, il quale consiste nel
progresso scientifico il quale porta a un processo dell’uomo; si torna in parte al pensiero
illuminista ovvero la scienza è la base di tutto, di leggi meccaniche e fisiche.
Si contrappone al Romanticismo in particolare alla ricerca dell’Assoluto: esclude qualsiasi
missione religiosa, idealista e metafisica.
3 maggiori esponenti: Auguste Comte, Charles Darwin, Venn.
Comte: conoscenza oggettiva e senza radici spirituali o religiose. Venn: collocava l’uomo in
un contesto e affermava che il pensiero e il comportamento dell’uomo e di conseguenza di
uno scritto è influenzato da 3 elementi fondamentali: razza (l’eredità che una persona ha
ottenuto dalla famiglia); ambiente (società che circonda la persona); periodo storico
(contesto in cui la persona vive). Darwin: evoluzionismo e lotta per la sopravvivenza; la
prima è una teoria che parlava della continua evoluzione dell’uomo, in continuo
cambiamento positivo (tipo nascita Terra, inizialmente popolata da microrganismi,
evoluzione continua fino a quello che è adesso), il secondo antitesi dell’evoluzionismo
perché concezione negativa in contrapposizione al positivismo dell’evoluzione.

Importanti correnti letterarie:


1) naturalismo francese, massimo esponente Emile Zola. E’ stato influenzato molto dal
positivismo.
Si crea la figura di scrittore scienziato: realtà rappresentata in maniera oggettiva e
impersonale, senza commento dell’autore, in maniera scientifica. Considerazione
delle classi inferiori. Impatto maggiore.
2) verismo italiano, massimo esponente Giovanni Verga. Temi principali società, in
particolare prese in considerazione le classi inferiori principalmente del sud;
impersonalità e oggettività; in contrapposizione col naturalismo visione pessimistica.
3) realismo inglese, massimi esponenti Charles Dickens e Stevenson. C’è una minor
forza nello scrivere, non trasmette un senso di evoluzione e estremismo
(sdrammatizza).
4) realismo russo, si distingue molto per condizione politica e economica, nonostante lo
zar, i servi della gleba e una società arcaica. Vi era una grande libertà per gli
intellettuali: Tolstoj, Dostoevskij.

Prima del Naturalismo francese si sviluppa il realismo francese negli anni 40 dell’800, come
Balzac e Flaubert. Differenze: nel realismo francese gli eventi venivano riportati in ordine
cronologico; la narrazione di personaggi eroici (dopo nel Naturalismo personaggi che
venivano dalla strada, non ceti sociali superiori).

Naturalismo francese: poeta diventa un vero e proprio scienziato che si occupa degli aspetti
spirituali dell’amore come le passioni e l’amore; studio dell’amore umano come se fosse un
aspetto da dover indagare scientificamente. Ne abbiamo un esempio con il romanzo
sperimentale di Emile Zola datato 1880.
Prefazione di Grancourt (pag 253) de I fratelli de Lacerteux:
righe importanti:
riga 2, narrano una storia vera perché si ispirano a una vicenda che li interessava
direttamente poiché parla di una serva che lavorava presso i fratelli; quest’ultima era pazza,
aveva una follia per quanto riguarda la passione amorosa. Viene narrata in maniera realista,
senza dettagli aggiuntivi inventati. E’ un romanzo che viene dalla strada nel senso che non
parla di un sovrano, di un principe o di una figura importante a livello sociale bensì di una
serva, ovvero di un ceto inferiore. Avviene uno studio dell’amore in maniera scientifica e
questo testo ha il compito di provocare il lettore mostrando degli ambienti non positivi, le
criticità della società di quel tempo (Zola più provocatorio rispetto a Dickens, poiché
quest’ultimo più conservatore). Il loro scopo non era raccontare storie belle.
Riga 27: si chiedevano se le storie appartenenti a chi era più disagiato, il proletariato,
potessero suscitare la solita emozione della storia di un eroe, di una figura importante
(risposta yessss)
Riga 32: studio e ricerca, poeta diventa scienziato
riga 35 circa: parola studio sempre ridondante
riga 39: trattano della sofferenza umana e dell'umanità.

Prefazione I fratelli de Lacerteux manifesto programmatico del Naturalismo francese.

Confronto Verga e Zola:


Credevano entrambi nel processo scientifico che era avvenuto, non negavano che la
scienza avesse fatto degli enormi progressi però nel naturalismo i poeti credevano che la
scienza potesse migliorare la condizione umana, mentre nel realismo non negava il
progresso ma non comportava un miglioramento nell’uomo.
Narratore, Zola è un personaggio e si percepisce la sua presenza (poiché non applica la
tecnica della regressione); Verga tecnica impersonalità (terza persona non onnisciente) ,
eclissi del narratore, regressione (livello scrittore si abbassa e assume le caratteristiche del
personaggio che dovrebbe parlare in quel momento) quindi assente.

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