Sei sulla pagina 1di 203

Dedicato a coloro che vogliono intraprendere un cammino superiore, il

solo approvato da Dio, e a quelli che vorrebbero sentirsi liberati e


disintossicati da ciò che ristagna in loro, per poter accogliere l’arrivo di
una vita nuova e migliore.

“Disintossica e purifica te stesso e io ti eleverò al trono del potere”.


“Sii puro”.
PREFAZIONE

Realizzare questa pubblicazione ha comportato delle difficoltà, a causa della na-


tura della materia trattata. La gestione dell’intestino è, infatti, un argomento inu-
suale nella cultura e società occidentale. Non è piacevole parlarne. Si è radicata
dentro di noi l’idea che l’intestino si cura da solo. Insieme a questa credenza sba-
gliata, un’altra suppone che qualsiasi cosa noi compriamo al supermercato o pre-
pariamo in cucina sarà bene accetta dal nostro sistema gastrointestinale. L’arguto
dott. Tom Spies, premiato dall’Associazione medica americana per il servizio re-
so, ha detto: ≪Tutte le sostanze chimiche utilizzate nel nostro corpo, ad eccezione
dell’ossigeno che noi respiriamo e dell’acqua che beviamo, vengono introdotte
attraverso il cibo≫.
Sfortunatamente, la scelta di alimenti depauperati e di metodi di preparazione
inappropriati conduce spesso a problemi intestinali. Per essere più chiari, alcuni
ricercatori hanno dimostrato che l’uso abituale di carboidrati raffinati ed una
carenza di fibre nell’alimentazione aumentano il tempo di transito dei mate-
riali di rifiuto e stimolano la produzione di batteri putrefattivi nell’intestino.
Entrambi questi problemi sono stati collegati non solo a malattie intestinali
come coliti, diverticoliti e cancro, ma anche a malattie croniche in altre parti
del corpo.
Per fortuna, quella che i medici ricercatori chiamano sindrome da colon irrita-
bile può essere prevenuta o, in molti casi, fatta regredire seguendo il programma
qui descritto. Ci sono comunque altri metodi, come ad esempio una dieta
appropriata, che in un tempo più lungo porteranno agli stessi risultati.
Il responso dei lettori alla prima edizione di questo libro è stato meraviglioso.
Abbiamo ricevuto molti suggerimenti e commenti che ci hanno spinto a revisio-
narlo e ad apportare i chiarimenti necessari per renderlo più completo e rispondere
meglio alle loro necessità.
Spesso però, per uscire da una particolare condizione intestinale in cui mol-
te persone si trovano, occorre un atto di risolutezza e coraggio e non c’è modo

2
Intestino Libero 3
di Bernard Jensen
migliore di quello di intraprendere un’azione ferma e positiva. Le istruzioni che
seguono vi daranno l’opportunità di responsabilizzarvi al massimo in merito al
vostro livello di salute e di benessere. Con il miglioramento delle condizioni in-
testinali, avrete come risposta un lodevole rinvigorimento, energia e vitalità; un
buon investimento.
Il programma qui tracciato è appena l’inizio di un nuovo cammino. Quando
l’intestino si sarà liberato dall’accumulo di scorie, si passerà ad una fase suc-
cessiva. Rinunciare alle vecchie abitudini è molto difficile per la maggior parte
delle persone, ma è una condizione assolutamente indispensabile per un completo
recupero del benessere.
Il processo rigenerativo comincia quando correggiamo l’atteggiamento
rinunciatario e le abitudini. Potremo rigenerare il nostro organismo quando i
tessuti saranno disintossicati e in grado di assorbire dal cibo tutti i nutrienti e gli
elementi chimici che ci necessitano. Caffè e ciambelle non ci aiutano; zucche-
ro e pane bianco neppure. Se le vecchie abitudini non verranno modificate,
otterremo solo un risultato temporaneo.
Questo libro è stato ideato e messo a disposizione di coloro che vogliono as-
sumersi la grande responsabilità di ricercare e ottenere salute e benessere. Il pro-
gramma di disintossicazione di 7 giorni, descritto qui, è stato utilizzato da molte
persone, nella propria casa e senza problemi.
Roma non fu costruita in un giorno; neanche i risultati sono sempre evidenti
durante questo percorso. Possono occorrere mesi o anche anni per correggere
disturbi che hanno richiesto moltissimo tempo ad evidenziarsi. Quando sarà stata
raggiunta una corretta eliminazione, si è a metà del percorso. L’altra metà è la
ricostruzione dei tessuti danneggiati.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 4
di Bernard Jensen

PRUDENZA

Desidero ribadire, perché sia chiaro, che il programma qui descritto,


non è da considerare come una cura per ogni malattia o indisposizio-
ne. È semplicemente un metodo per disintossicare e regolarizzare
l’intestino, consentendo un’evacuazione più efficiente.
Raramente questo programma contrasterà con altre terapie o cure, ma
se voi ne state facendo una prescritta da un medico, è meglio parlarne
con lui e chiedere il suo consenso e supporto. Se è interessato alle
cure naturali e alle tecniche di prevenzione, certamente capirà che un
organismo disintossicato è più reattivo ad ogni altra terapia che vorrà
prescrivervi. Il nostro programma non intende essere un’alternativa ad
altre cure qualificate.
Non a tutti necessita e non lo consigliamo come una panacea universale.
Ma molte persone ne otterranno beneficio. Raccomandiamo che i veri
ammalati e gli anziani lo affrontino tranquillamente con il consiglio del
loro medico, adeguandolo e adattandolo alle loro specifiche necessità e
limitazioni. Abbiamo cercato di rendere questo libro il più completo e
chiaro possibile, per rispondere alle potenziali domande ed evitare con-
fusioni. Domande ed informazioni da parte di professionisti del settore
saranno ben accette.
Se voi soffrite di disturbi seri o sangue dall’intestino, è imperativo che
venga effettuata una supervisione medica.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Capitolo 1

INTRODUZIONE AD UNA
MAGGIORE COSCIENZA NEI
RIGUARDI DELL’INTESTINO

DUE MIRACOLI
≪ Come fuori da sporchi letti di fango,
magnifici crescono i gigli.
Cosı̀ fuori dal declino della vita,
giunge vibrante la giovinezza!
E la giovinezza dell’età non è un miracolo più grande
dei gigli di un bianco puro cresciuti dal fango!≫.

Nei cinquant’anni che ho trascorso aiutando la gente a sconfiggere malattie, in-


validità e indisposizioni, mi è diventato molto chiaro che una scarsa funzionalità
intestinale è alla radice della maggior parte dei problemi di salute dell’uo-
mo. Dall’esperienza con 300.000 pazienti, senza dubbio è sempre l’intestino
il primo a dover essere curato, prima che la vera guarigione possa iniziare.
Nel passato, la conoscenza e il rispetto per quest’organo erano molto diffusi e
alla gente veniva insegnato come curarlo. Non so come mai tutto ciò sia andato
perso e sia diventato qualcosa di cui nessuno vuole parlare. Ma “nascondendo
l’intestino nell’armadio” e facendo credere che non esista, ha dato modo a molti
di scendere giù, lungo il sentiero di una vita scorretta, di trattare l’intestino in
modo caotico e di raccogliere, negli ultimi anni, un triste risultato.

5
Intestino Libero 6
di Bernard Jensen

Conoscere i metodi per mantenerlo attivo e in buona salute è il miglior modo


per allontanare infermità e malanni. La persona saggia e che ne ha cura possiede
buone conoscenze in merito, pratica scelte nelle sue abitudini alimentari e percorre
il sentiero del benessere.
Essa potrà godersi i suoi giorni in salute, con vitalità, ottimismo e gioia di vi-
vere. Questa persona è un dono del cielo, una risorsa di ispirazione per familiari
e colleghi. La sua allegra disponibilità è dovuta al suo corpo vitale, libero da tos-
sine, all’efficiente, regolare ed attenta azione di pulizia e cura dell’intestino. Ogni
persona che desidera migliorare la propria vita dovrebbe essere conscia di come lo
gestisce, che cos’è, come funziona e cosa gli necessita. Cosı̀ facendo, scoprirete
molti segreti della vita, svilupperete un atteggiamento positivo nei confronti di voi
stessi e diventerete i padroni delle vostre funzioni corporee.
Sono convinto che nella società e cultura attuali, l’autointossicazione sia la
prima fonte di miseria e decadenza di cui oggi siamo testimoni. Attraverso que-
sta, si diventa ricettacoli di sporcizia, con lo squilibrio che ne segue: disordine,
alterazione, vomito e malanni. L’autointossicazione si impadronisce del corpo
togliendo il libero discernimento, la discriminazione, il sano giudizio, la vitalità,
la salute, la felicità e l’amore. Le sue ricompense sono: delusione, amarezza,
disappunto, caos finanziario e fallimento.
Sopraffarne gli effetti può essere un compito lungo e difficile. È preferibile
evitarli dall’inizio, piuttosto che lottare con le conseguenze in seguito. Io credo
in ciò che educa, non nella cura. Il metodo di gestione dell’intestino in genere è
uno solo. Sono stati scritti molti libri su questo argomento. Sono state elaborate
tante teorie e ora c’è molta confusione su cosa esattamente si intende per igiene
intestinale.
Vi darò le migliori informazioni disponibili al momento e saggiamente raccol-
te durante una vita dedicata alle terapie naturali in relazione alle cure intestinali.
Ho viaggiato, visitando gli angoli più remoti della terra, alla ricerca dei segreti
della salute e della longevità e in proposito desidero condividere con voi le mie
scoperte in modo tale da permettere a tutti di partecipare allo sviluppo di questi
“semi” e raccoglierne poi i benefici per una vita migliore.
Questo è un libro di esperienze, che si prefigge di far comprendere alle
persone che la grande forza guaritrice esce da dentro di noi.
Abbiamo constatato che la guarigione si raggiunge seguendo una legge che,
nella mia attività clinica, da anni ritengo basilare: è la Legge di guarigione di
Hering. Essa dichiara che: “Tutte le guarigioni iniziano dall’interno verso l’e-
sterno, dalla testa in giù e nell’ordine inverso di come i sintomi sono apparsi”.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 7
di Bernard Jensen

Qui viene presa in considerazione una delle prime cose che dovrà essere gestita
durante il programma di manutenzione organica; nessuno ha mai gestito una casa
o un terreno senza aver valutato prima il problema dello smaltimento dei rifiuti.
Anni fa, fu scoperto che molte delle malattie più diffuse derivavano da una ca-
renza igienica; la gente ne provocava l’insorgenza scaricando le urine e gli escre-
menti lungo le strade. Questa situazione, molto comune a quei tempi, era fonte di
epidemie in tutto il mondo.
In seguito, e in modi diversi, sono stati realizzati miglioramenti sanitari. Con
l’interramento delle fogne è stato eliminato il potenziale pericolo degli scarti or-
ganici; con il confezionamento dei cibi è aumentata l’igiene e con la bollitura,
la scottatura o fiammeggiandoli solamente, si interrompe l’effetto batterico che
potrebbe trasferirsi all’organismo. Constatiamo tuttavia che, per provvedere cor-
rettamente alle nostre evacuazioni, dobbiamo ricominciare dall’inizio. Dobbiamo
smettere di scaricare rifiuti in modo indiscriminato; dobbiamo interrompere le
condizioni malsane e gli effetti che minano la nostra salute.
Abbiamo un impianto sanitario nel nostro corpo, un pozzo nero, una fogna,
si fa per dire, e lo dobbiamo tenere pulito, correggendo in modo giudizioso la
sua flora batterica per non cadere nella disarmonia e nella malattia.
Questo libro vi darà preziose informazioni su come curare l’organismo sotto
il particolare aspetto dell’eliminazione intestinale. È mia abitudine di lavoro assi-
curarmi che, alla prima visita ad un paziente, tutti i canali escretori vengano messi
nelle condizioni di funzionare correttamente. Tentare di curare ogni sintomo
senza un efficiente sistema eliminativo risulterà futile.
Per poter spiegare questo programma, vi presenterò solo una piccola parte
dell’anatomia e della fisiologia del sistema digestivo e di eliminazione, ed alcune
cose di cui molti forse non sono informati perché generalmente non se ne parla.
Di solito non vogliono discutere dell’intestino e non sono sufficientemente infor-
mati sulle sue funzioni vitali, in modo da evitare le conseguenze di una gestione
scellerata.
Ma è tempo che si cominci a parlare di questa parte del corpo, che oggigiorno
necessita della massima cura.
Quando mangiamo cibi che non sono integrali, quando non sono crudi o non
contengono fibre a sufficienza per formare massa, stiamo favorendo i disturbi.
Inoltre l’intestino verrà coinvolto maggiormente in modo negativo quando da que-
sti cibi non ricaviamo il lubrificante e l’umidità necessaria. Noi sappiamo che la
nonna prestava sempre molta attenzione all’intestino; usava lo zolfo e la melassa
poiché erano i rimedi di quei tempi. Utilizzava pure dei clisteri per ripulirlo,

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 8
di Bernard Jensen

se era bloccato. Nel passato la gente aveva più familiarità con i problemi
intestinali e sapeva come curarli.
Oggigiorno abbiamo dimenticato queste pratiche e molti stanno soffrendo
inutilmente, ammalandosi per questa incuria. Il nostro intento, con questo libro,
è di informare e di far comprendere ad ogni individuo le basi per una gestione in-
testinale corretta e dimostrare, con i risultati, quanto è possibile ottenere. Nessun
medico dovrebbe essere all’oscuro di queste cose e non dovrebbe utilizzare
altri metodi di cura prima di aver attivato i cinque canali di eliminazione
(pelle, linfa, reni, polmoni e in particolare l’intestino). A tal fine vi sottopon-
go le migliori e più importanti conoscenze attuali, che non implicano interventi
chirurgici e somministrazione di farmaci.

1.1 CORRETTE ABITUDINI DI VITA


Se il nostro stile di vita fosse corretto, non ci sarebbe bisogno di preoccuparci
dell’intestino. Tuttavia, molti di noi non vivono in maniera sana. Non ci nutriamo
correttamente, non facciamo esercizio fisico, non respiriamo aria fresca e non
prendiamo bagni di sole. Ci sono moltissime cose che non facciamo nel modo
giusto e non possiamo pretendere che l’intestino funzioni bene. Quali sono le
statistiche odierne sulle malattie e cosa stanno facendo i medici a riguardo? In
pratica la loro attenzione è diretta a curare i problemi fisici e i disturbi che derivano
da cattive abitudini.
Troppo spesso queste ultime vengono accelerate dalla società moderna. Quan-
do dico società moderna mi riferisco al progresso; a noi tutti piace considerarci un
popolo che progredisce. Ma è ovvio che molte delle cose che abbiamo migliorato
non sono adatte alla nostra salute e questo è qualcosa che dobbiamo correggere.
I medici non insegnano alla gente a gestire meglio la loro vita: è invece ciò
che dovrebbero iniziare a fare dedicando metà del loro tempo a consigliare ai
pazienti il modo migliore per mantenerla integra.
Cosa fanno nei nostri distretti sanitari? Vigilano sulle malattie. In realtà sono
i “distretti della malattia”.
Quando arriva una epidemia tentano di curarla e noi paghiamo le organizza-
zioni e le istituzioni. Ma esse cercano di scoprire come prevenirle? Ho saputo che
ad una organizzazione è stata versata una cospicua sovvenzione per studiare dieta
e nutrizione e i loro effetti sul cancro. E ora scoprono come l’alcool ne favorisca
l’insorgenza.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 9
di Bernard Jensen

Credo sia ragionevole chiederci perché non facciano ricerche per la preven-
zione del cancro.
Naturalmente sanno che l’alcool ha un effetto deleterio. Questa è una conclu-
sione scontata.
Essi non ci dicono ancora come prevenire questa malattia, come salvaguardar-
ci e cosa fare per ottenerne la remissione. Sono quindi convinto che per quanto
concerne la salute, dobbiamo aggirare il tutto e prendere una nuova direzione.

1.2 UN’ONCIA DI EDUCAZIONE VALE


UNA LIBBRA DI CURA
Dobbiamo apprendere il metodo per diventare sani e per restarci. Dobbiamo
accostarci ad ogni tipo di persona e al suo livello di comprensione.
Taluni pagherebbero qualsiasi cifra per guarire quando sono malati, ma
la salute non si compra, dovete guadagnarvela. Dovrete lavorare per ottener-
la.
Molto spesso, durante la maggior parte delle cure tradizionali, il paziente vie-
ne lasciato disinformato e senza possibilità di giudizio. Se non elevate le vostre
attitudini mentali e la vostra coscienza, non prenderete la strada migliore per la
vostra salute. Troppe persone con uno stile di vita a base di caffè e ciambelle van-
no dal medico, ricevono una cura, ma poi riprendono le vecchie abitudini della
caffeina e dello zucchero. Costoro ritorneranno dal medico, potete contarci! Non
dovrebbe essere permesso a nessuno di lasciare l’ospedale senza prima aver rice-
vuto istruzioni dettagliate su come svolgere la propria giornata, come gestire la
propria cucina a casa, come nutrire la famiglia, oppure come prevenire i frequenti
disturbi che l’hanno costretto al ricovero. Altrimenti presto ritornerà in ospedale.
Penserete che sono severo nel giudicare, ma è usanza fra i medici dire che ad
una operazione ne seguirà un’altra. Sapete perché? Perché non è stato fatto
nulla sulle cause originali che hanno portato al primo intervento chirurgico.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 10
di Bernard Jensen

1.3 INTERVENIAMO SUL PROBLEMA INVECE


CHE SUL CORPO
Quando chiedo ai miei pazienti quali interventi chirurgici abbiano subito, quasi
invariabilmente per ognuno di loro, la prima operazione è stata la tonsillecto-
mia. Il medico toglie una ghiandola linfatica e questa è uno degli organi che
eliminano catarro, flegma e muco acido. È l’unica parte del sistema linfatico
che ha la funzione di espellere ciò che l’organismo non può utilizzare. L’in-
tervento successivo è l’appendicectomia; anche questa fa parte del tessuto
linfatico.
Cosa stiamo combinando? Non manteniamo disintossicati i nostri visceri; non
sappiamo come si fa. La pulizia interna può essere iniziata in molti modi, “ma
non possiamo mettere il vino nuovo in bottiglie vecchie”. Non possiamo mettere
del cibo vitale in un organismo intossicato, sperando di ottenere comunque dei
risultati. Stiamo andando verso un risultato parziale e forse anche trascurabile.
Dobbiamo fare di meglio. Siamo stati abituati a credere che se l’intestino non
funziona correttamente, possiamo ricorrere ai lassativi. Credo che in questo paese
si vendano più lassativi di ogni altro farmaco, ad eccezione dell’Aspirina. I farma-
ci per il raffreddore sono largamente venduti, lo stesso i tranquillanti, ma troverete
i lassativi quasi in ogni casa. In ogni famiglia qualcuno sembra costipato e qual-
cun altro invece ha disturbi di stomaco. Quando i bambini occasionalmente
si ammalavano cosa suggeriva la nonna? Un clistere, naturalmente. I non-
ni usavano zolfo e melassa e avevano altri metodi per curare l’intestino. Ma noi
constatiamo che i lassativi non sono la soluzione dei problemi intestinali. Dob-
biamo approfondire l’argomento. Dobbiamo renderci conto che l’intestino ha la
struttura nervosa più povera di ogni altro organo del corpo e quindi non può
segnalare i suoi problemi. Se vi pungete un dito con uno spillo, reagirete imme-
diatamente al dolore. Ma questo non avviene per l’intestino, perché ha pochissime
innervazioni e reazioni nervose. Quando però c’è un disturbo e lo avvertite con
un dolore, significa che questo è reale e lo si deve affrontare seriamente. Dovete
riconoscere che mediamente le persone non si prendono cura dell’intestino o
attendono fino all’ultimo momento prima di farlo. Mi sono convinto di ciò, in
modo particolare con la morte del popolare attore cinematografico John Wayne.
Inizialmente fu operato al polmone, tre mesi dopo allo stomaco e dopo altri tre
all’intestino.
Tendiamo sempre a tralasciare l’intestino fino all’ultimo.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 11
di Bernard Jensen

1.4 ESPERIENZE PRECEDENTI


Spesso i genitori trascurano di insegnare ai loro figli tutto ciò che riguarda l’eva-
cuazione dell’intestino e la necessità di essere regolari. Durante la mia infanzia
sono cresciuto come Topsy. Se ero impegnato a giocare, trascuravo gli stimoli
intestinali; se non accadeva oggi, attendevo il giorno dopo.
Avevo una paziente brasiliana che evacuava ogni 18 giorni e il suo medico
precedente le aveva detto che erano condizioni accettabili. Il suo ciclo me-
struale era irregolare e soffriva costantemente da anni di mal di testa e di dolori
alle spalle. Sapevo che, con questi sintomi, il mio intervento diretto non era indi-
cato; cominciai quindi a curare il suo intestino. Quando dopo un mese iniziò ad
avere uno stimolo intestinale giornaliero, i dolori alle spalle erano scomparsi e lo
stesso fu per il mal di testa. Dopo altri tre mesi anche i vecchi problemi mestruali
erano diminuiti.
In passato ho fatto studi sull’alimentazione e sui metodi di cura olistici con il
dott. Glenn J. Sipes in un istituto a San Francisco. Un giorno egli ricevette una te-
lefonata in cui gli veniva chiesto di visitare qualcuno in Walnut Creek, California,
che si trova dall’altra parte di Oakland.
Essendo questa un’emergenza, egli accettò e mi chiese di accompagnarlo. Al
nostro arrivo trovammo un giovane di 26 anni circa, rosso come una barbabietola
ed intriso di sudore. Aveva un forte dolore diffuso in tutto il corpo e la febbre
molto alta. Il dott. Sipes gli tastò con le dita l’intestino e chiese quanto tempo era
trascorso dalla sua ultima evacuazione intestinale. Il giovane rispose che non lo
ricordava. Il medico si rivolse allora alla madre chiedendole di preparare un
clistere in quanto al giovane ne occorreva appunto uno, ma lei in risposta gli
chiese che cosa fosse!
Era una madre che non sapeva nulla su questo argomento! In quella casa
non c’era niente con il quale fare un clistere, ma il dott. Sipes era un uomo di
grandi risorse. Egli uscı̀ e scese al torrente a tagliare un pezzo di canna di circa
75 cm. La madre intanto aveva riempito una pentola di acqua calda. Dopo aver
rimosso l’interno della canna con del filo elettrico, attraverso questa introdusse
parte dell’acqua nel retto del giovane, provocandogli una evacuazione. Questa
procedura fu ripetuta per più di un’ora. Dopo un’ora e mezza la febbre era scesa
e la temperatura tornata nella norma. La sua pelle aveva perso il rossore diffuso e
non soffriva più di dolori al capo. Il risultato ottenuto con quel clistere fece una
forte impressione su di me. Questa fu solo una delle mie esperienze, ma potrei
raccontarvene altre centinaia.
Per la stessa ragione per cui la nonna usava i clisteri per curarsi l’intestino,

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 12
di Bernard Jensen

i popoli con culture primitive usavano le erbe. Questi non avevano cognizioni
scientifiche, ma l’esperienza mostrava loro come procedere. Usavano ad esempio
infusi per i reni perché ne avevano constatato l’efficacia. In Messico utilizza-
vano un infuso di manzanita, mentre nel Caucaso di camomilla. Attualmente l’uso
specifico delle erbe è stato più o meno catalogato in modo da permetterci di cono-
scere l’effetto che queste hanno sugli organi specifici del corpo. Anche i clisteri
producono un effetto analogo. Non credo comunque che il nostro lavoro in questo
settore sia completato.
Una delle prime cose che di solito il medico dice è che i materiali tossici
non possono essere riassorbiti dall’intestino; una volta ne ero convinto. Mi
laureai con queste idee, ma ho constatato, nella pratica, che quando ci prendia-
mo cura di quest’organo utilizzando dei clisteri, rimane al suo interno una certa
quantità di acqua e immediatamente dopo, viene attivata dai reni un’abbondante
filtrazione. La persona urina abbondantemente. Iniziai a stupirmi di questo: è
possibile che l’acqua passi attraverso l’intestino e giunga ai reni senza caricarsi di
materiale di scarto lungo il percorso? Anni fa, come prassi, eseguivamo alla gente
le analisi delle urine e l’indicàno era uno degli elementi della nostra ricerca. Que-
sta sostanza rivela i materiali tossici assorbiti da alcune parti del corpo, di solito
dall’intestino, ed eliminati dai reni. Oggigiorno, durante le analisi urinarie, l’indi-
cano non viene più controllato. Infatti, aver cura dell’intestino non è considerata
una cosa essenziale. Nelle nostre università ho visto libri in cui si afferma che
una evacuazione ogni cinque giorni rientra nella norma. Tuttavia, la parola
normale nel linguaggio attuale non significa necessariamente salute!

1.5 DISINTOSSICAZIONE
La via per una salute migliore
Fra i metodi di cura odierni, la disintossicazione è spesso trascurata, trattata con
sufficienza, o sottostimata, a dispetto del fatto che tutti i professionisti del benes-
sere sono convinti che un corpo ammalato è un corpo intossicato. Gli acidi tossici
sono prodotti normalmente dal catabolismo cellulare e noi assimiliamo quantità
modificate di queste sostanze anche dall’aria che respiriamo, dal cibo che mangia-
mo e da altre risorse ambientali. Quando queste tossine sono eliminate dal corpo,
non provocano disturbi. Ma quando iniziano ad essere assimilate o prodotte più
velocemente di quanto sono espulse, o quando uno o più dei sistemi di elimina-
zione ha una funzionalità ridotta, ecco che sorge il problema. Sono convinto
che gli accumuli tossici nell’organismo creino le condizioni più adatte per lo
sviluppo della malattia.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 13
di Bernard Jensen

1.6 SVILUPPO DI UNA INTOSSICAZIONE


AL COLON
Quando l’intestino è ipoattivo, i residui tossici possono essere assorbiti più
facilmente attraverso la parete intestinale nel flusso sanguigno e da questo
depositati nei tessuti.
Se altri sistemi preposti all’eliminazione sono ipoattivi, una maggior quantità
di residui rimane all’interno. Le tossine che si accumulano nei tessuti ne riducono
la capacità funzionale e incrementano la distruzione cellulare. La capacità dige-
stiva rallenterà e i materiali digeriti solo parzialmente aumenteranno tale disturbo
poiché da essi l’organismo non può ricavare i nutrienti per costruire un tessuto sa-
no. Quando ogni tessuto avrà raggiunto lo stadio degenerativo, sarà evidente che
l’insediamento tossico avrà soverchiato le difese organiche. È quindi il momento
di prendere in considerazione il metodo per disintossicarli – di eseguire una puli-
zia dei tessuti. Il nostro corpo può essere sopraffatto da queste scorie a causa
della fatica, di una circolazione deficitaria o di una dieta inadatta. Durante
la disintossicazione è importante eliminare queste cose in modo tale da non “fare
girare solamente le ruote”. Vorrei sottolineare che un organismo sovraccarico
di tossine non è in grado di depurarsi. Progredendo nell’intossicazione, l’or-
ganismo non permetterà una corretta ossidazione dei tessuti. Senza ossige-
nazione, avremo un calo energetico ed un corpo stanco continuerà in questa
spirale discendente. Non potrà espellere le tossine. Le persone malate sono
sempre persone stanche.

1.7 LAVORANDO PER UN INTESTINO


MIGLIORE
Forse a causa dell’importante posizione centrale dell’intestino fra gli organi di
eliminazione, alcuni professionisti nell’ambito sanitario, in passato, venivano de-
finiti “terapisti dell’intestino”. Abbiamo scoperto che è meglio esserlo “dell’inte-
ro corpo”, iniziando una disintossicazione completa del tessuto. Un intestino in
buona salute richiede una corretta quantità di acqua, un buon tono nervoso, una
tonicità muscolare, un’adeguata circolazione e una giusta dose di nutrienti biochi-
mici. Questi, comunque, non sono sufficienti per riportare in salute un intestino
sporco e intossicato. Prima va ripulito, poi potrà verificarsi la ricostruzione
del tessuto. Non è un compito facile e credo che nessuno possa ottenere dei
buoni risultati in meno di un anno. La stima è basata sul tempo che normalmen-

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 14
di Bernard Jensen

te intercorre per iniziare a notare il formarsi di linee di guarigione nelle croniche


aree scure delle iridi dopo che il paziente ha intrapreso un programma di pulizia e
rigenerazione organica. Il nostro organismo espelle giornalmente una certa quan-
tità di materiali tossici. Sono stati messi a punto degli esami di laboratorio per
controllare se i livelli tossinici nel sangue, nelle urine, nelle feci e nel muco sono
normali. Ci sono altri esami, alla pelle, ai capelli e alla saliva che possono fornire
indicazioni sulle tossine ancora da eliminare e sugli squilibri chimici organici.

1.8 L’IMPORTANZA DI UN’EVACUAZIONE


CORRETTA
Fra tutti i processi organici che ci mantengono in buona salute, constatiamo che
quello evacuativo è certamente uno dei più importanti e, se teniamo conto del-
la complessità organica, è essenziale una corretta funzionalità intestinale. Devo
ammettere che non mi rendevo conto dell’importanza di tutto ciò fino a quando,
dopo anni di esperienza nel campo iridologico, mi sono convinto, senza più om-
bra di dubbio, che le condizioni del tessuto intestinale sono spesso la causa
dello stato di salute o di malattia di un individuo.
Credo fermamente che i disturbi comincino prima nell’intestino piuttosto che
in altri settori. La funzionalità organica deriva da un intestino pulito e la disintos-
sicazione di ogni tessuto, reni, stomaco e cervello, da ciò che esso contiene.

1.9 ORGANICO CONTRO FUNZIONALE


Negli individui ci sono due condizioni a cui presto la massima attenzione. È dif-
ficile separarle e richiedono due metodi diversi di intervento. Le persone possono
avere squilibri fisici o mentali e io vado alla radice dei loro problemi per scoprire
ciò che pensano, cosa c’è alla base dei loro disturbi.
Se credete ad una bugia, la vivrete. Se credete nella felicità, la desiderate
e sapete come raggiungerla, allora potrete essere felici. Comunque le persone
che si vedono ammalate, angosciate, nervose, come in trappola o incapaci di
star bene, devono essere rieducate. Si sono create un loro proprio mondo
e vi restano intrappolate. Molte sono vittime della percentuale di attendibilità
delle diagnosi: ≪Le sue possibilità di guarigione sono solo del 30%≫; noi dob-
biamo cancellare tutto ciò dalle loro menti. Abbiamo una condizione organica ed
una funzionale. Quando trattiamo un problema organico, dobbiamo cambiare il

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 15
di Bernard Jensen

tessuto, la struttura delle cellule danneggiate, cercare un nuovo equilibrio chimi-


co, promuovere una migliore circolazione; dobbiamo rimuovere le ostruzioni, le
pressioni ed altri effetti dovuti alla gravità. Queste sono cose strettamente fisi-
che e siamo giunti alla conclusione che la mente, da sola, non le può sconfiggere
completamente. Credo che la mente abbia un enorme effetto sul fisico; dobbiamo
quindi nutrirla in ogni suo aspetto e con il cibo più adatto. Per la parte organica o
fisica, usiamo la dieta, l’esercizio correttivo e la pulizia di tessuto.
Nutriamo la mente o l’aspetto funzionale con l’educazione, insegnando alle
persone a crescere interiormente, al di fuori dei loro problemi, a cambiare i loro
atteggiamenti e la loro consapevolezza. Devono imparare a percorrere il sentiero
più alto, nei pensieri, nelle parole e nelle azioni. Spesso, ho modificato la struttura
cellulare alle persone e attualmente lo dimostro con le analisi del sangue; ciono-
nostante, restano legate alle vecchie abitudini. Vogliono star bene ma non credono
di riuscirci. Questo stato di confusione viene trasferito ad ogni cellula organica.
È il motivo per il quale esamino le loro attitudini mentali; dobbiamo vedere dove
siamo prima di sapere dove andare.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Capitolo 2

UNA BREVE DISCUSSIONE DI


ANATOMIA E FISIOLOGIA
INTESTINALE

Al fine di familiarizzare meglio con lo scopo di questo libro, viene fornito un breve
ripasso sull’argomento. Per un’oculata gestione intestinale non è necessario essere
degli esperti. È di aiuto comunque comprendere le basi di anatomia e fisiologia
dell’intestino, al fine di una sua buona conduzione e per interiorizzare meglio il
messaggio che desidero condividere con voi. Come viene spesso sottolineato in
questo libro, l’intestino risponde in modo ideale alle leggi di un corretto stile di
vita. Ognuno dovrebbe essere conscio di queste leggi e seguirle perseverando.
Le ricompense in salute e immunità alle malattie saranno il valido premio per lo
sforzo fatto.

2.1 L’INTESTINO TENUE


Quando il cibo, proveniente dalla bocca e quindi dall’esofago, avrà superato lo
stomaco, entrerà nel lungo tubo disposto ad anse chiamato intestino tenue. Qui
avviene il 90% dell’assorbimento dei nutrienti da parte del sangue. Durante il
transito per raggiungere il tenue, il cibo sarà stato ridotto dall’azione masticatoria
e poi dai succhi gastrici in un liquido chiamato chimo.
La digestione dei carboidrati inizia nella bocca con la saliva. Un’ulterio-
re digestione avviene nello stomaco. Qui le proteine vengono rotte in piccole
catene di amminoacidi (elementi essenziali per la formazione proteica), mentre

16
Intestino Libero 17
di Bernard Jensen

un’ulteriore riduzione avverrà nell’intestino tenue, fino al momento in cui le mo-


lecole potranno essere assorbite correttamente. Quando il chimo sarà stato com-
pletamente mescolato e frammentato dallo stomaco, la valvola sfintere pilorica si
aprirà, permettendo al cibo di avanzare nella parte superiore del tenue, cioè nel
duodeno.
In esso, che è il primo delle tre porzioni dell’intestino tenue, il chimo viene
ulteriormente mescolato dalle contrazioni delle pareti muscolari.
I muscoli longitudinali e circolari di queste pareti sono capaci di eseguire tre
diversi movimenti, ed ognuno per uno scopo diverso. Il tubo intestinale del tenue
è suddiviso nella sua lunghezza dai muscoli circolari.
Contraendosi, questi frazioneranno il chimo durante il transito. Ulteriori con-
trazioni muscolari in queste frazioni ne produrranno altre più piccole, mentre il
primo gruppo muscolare si rilasserà. Questa azione, caratterizzata da movimenti
a colpi, è chiamata segmentazione ritmica e si ripete per 12-16 volte al minuto.
Come conseguenza di questi movimenti, il chimo viene completamente me-
scolato con i succhi gastrici.
Un’onda di contrazione, conosciuta come peristalsi, parte dal duodeno, attra-
versa il digiuno, che è la parte centrale del tenue, prosegue fino a raggiungere ed
attraversare l’ileo, che è la terza ed ultima parte.
La peristalsi è un movimento propulsivo provocato dalla coordinazione ritmica
dei muscoli e fa avanzare il chimo attraverso l’intestino tenue.
Normalmente l’attività muscolare dell’intestino non viene avvertita anche se a
volte le tossine prodotte dai batteri possono causare degli spasmi violenti e dolo-
rosi. La diarrea e il vomito sono entrambi reazioni ad un’irritazione dello stomaco
e dell’intestino.

2.2 I SUCCHI GASTRICI


Il chimo che entra nel duodeno, proveniente dallo stomaco, è fortemente acido.
Contiene una concentrazione di acido cloridrico ed enzimi necessari a rompere le
grosse molecole e facilitarne l’assorbimento.
Le secrezioni dell’intestino tenue contengono bicarbonato, una sostanza alca-
lina che neutralizza l’acido dello stomaco. Alcune cellule, nella parete intestinale,
hanno la specifica funzione di secernere queste sostanze che si uniscono alle se-

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 18
di Bernard Jensen

crezioni provenienti dalla cistifellea (bile) e dal pancreas per fluire poi, attraverso
il canale pancreatico, nel duodeno.
I sali biliari, prodotti nel fegato e immagazzinati dalla cistifellea, dopo essere
entrati nell’intestino, si attivano come detergenti ad emulsionare gli acidi grassi e
i gliceridi, riducendoli a minuscole particelle che verranno assorbite dalle sue pa-
reti. Attraverso le secrezioni ormonali il tenue è in grado di controllare i processi
digestivi.

2.3 COME PROCEDE L’ASSORBIMENTO


L’intestino tenue è conformato in modo tale da rendere l’assorbimento dei nu-
trienti molto efficiente. Le sue pareti interne a forma di pliche, tipo fisarmonica,
sviluppano un’ampia superficie e sono rivestite da una struttura simile a piccole
dita, chiamate villi.
Questi sporgono verso l’interno del tubo da ogni direzione. Mediamente un
adulto ha una superficie dell’intestino tenue di circa 6 mq.

I VILLI SONO STRUTTURE SIMILI A DITA


CHE RIVESTONO LA PARETE DELL’INTESTINO TENUE

Le piccole particelle prodotte dalla demolizione del cibo, attraverso i minu-


scoli capillari che rivestono i villi, sono ora in grado di penetrare nel sangue ed
eventualmente di giungere alla vena portale epatica e quindi al fegato. Dopo aver
subito una ulteriore riduzione, queste sostanze verranno distribuite alle cellule
corporee per sostenerne l’attività.
Le sostanze grasse degli alimenti non entrano direttamente nel flusso sangui-

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 19
di Bernard Jensen

gno come le altre, ma vengono prelevate dall’intestino e incanalate, attraverso dei


vasi, all’interno dei villi, chiamati chiliferi. I vasi chiliferi sono collegati al sistema
linfatico e attraverso questo, le molecole di grasso giungono al dotto toracico.
Verranno quindi convogliate nella vena cava, che si trova nell’area del collo.
In questo modo i grassi possono entrare nel torrente sanguigno e attraversare il
fegato, nel quale avviene la trasformazione metabolica.
Nell’ileo, che è parte dell’intestino tenue, vi sono dei linfonodi conosciuti
come placche di Peyer.
Questo tessuto linfatico contiene i linfociti che hanno una funzione protetti-
va: attaccano e distruggono i batteri nemici con i quali entrano in contatto negli
intestini.
L’intestino tenue ha una lunghezza che varia da 6 a 6,70 m e un diametro
di 3,2-3,8 cm. L’ileo termina alla base del colon, in basso, sulla sezione destra
dell’addome.

2.4 L’INTESTINO CRASSO O COLON


Dopo 8-10 ore dal pasto, il cibo ha superato l’intestino tenue ed è, per la
maggior parte, digerito.
Potrà entrare quindi nel colon per il processo finale di digestione e di elimina-
zione.
Il colon si divide nelle seguenti sezioni: cieco, ascendente, trasverso, discen-
dente, sigmoide e retto. Complessivamente ha una lunghezza approssimativa di
1,5 m e un diametro di circa 6 cm.
Il cieco è simile ad una borsa la cui apertura è congiunta al colon ascendente
che, in effetti, sale verso la prima curvatura chiamata flessura epatica. Nel cieco vi
è la valvola ileocecale, un muscolo sfinterico che controlla il flusso del materiale
che dal tenue entra nel colon. Sull’estremità inferiore del cieco vi è la piccola
sacca vermiforme chiamata appendice. La sua lunghezza è di circa 7,5 cm ed
è spesso la causa di una infiammazione conosciuta come appendicite. Il colon,
contrariamente all’intestino tenue, ha un rivestimento mucoso, o membrana, liscio
e senza villi.
A circondare questo strato mucoso vi è una struttura composta da muscoli
circolari interni e muscoli longitudinali esterni, come quelli del tenue. La sua
conformazione è a sacche bulbose, chiamate haustre. Queste sono fornite di mu-

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 20
di Bernard Jensen

scoli che, durante la contrazione, fanno raccogliere il colon verso l’alto e gli fanno
assumere una momentanea corrugazione che ne evidenzia la capacità estensiva. Il
colon termina nel retto e l’ano è la sua apertura verso l’esterno. Essa è mante-
nuta chiusa dal muscolo sfintere anale. La membrana mucosa interna al retto è
striata longitudinalmente nei suoi segmenti e crea un effetto come di scanalature.
Generalmente l’innervazione del colon è molto scarsa e gli impulsi sensoriali so-
no quindi molto deboli. La sua attività muscolare, di conseguenza, risulta poco
avvertita. Fa eccezione il retto, dove l’innervazione è maggiore e i dolori sono
associati a emorroidi o ad altri disturbi rettali.

2.5 FUNZIONAMENTO DELL’INTESTINO


CRASSO
Attraverso la valvola ileocecale il chimo, proveniente dal tenue, entra nel cieco.
La sua composizione, a questo punto del processo, consta di sostanze indigeste o
indigeribili e da secrezioni provenienti da fegato, pancreas, tenue, e da acqua. Nel
cieco l’acqua viene per la maggior parte riassorbita, riducendo il chimo ad una
consistenza semisolida, chiamata feci. Le secrezioni di numerose cellule che rico-
prono le pareti dell’intestino provvedono con del muco a lubrificare e a facilitare
il transito fecale.
Con il rimescolamento, generato da un costante scuotimento delle haustre,
termina il processo digestivo del chimo. Sotto l’effetto peristaltico, la massa fecale
viene spinta fuori dal corpo, attraverso il retto e l’ano, nel punto di eliminazione.
Questa stimolazione è provocata dalla presenza di cibo nello stomaco.
Essa determina lo svuotamento del tratto cecale preparandolo nuovamente a
ricevere il chimo dall’intestino tenue.

2.6 L’AZIONE DEI BATTERI NELL’INTESTINO


Quando l’intestino è in buona salute, l’azione batterica nel tenue è limitata. Il
colon invece brulica letteralmente di miliardi di questi microrganismi.
Il ruolo principale dell’attività batterica nel colon riguarda l’alimentazione e la
digestione. Questi batteri amici, digerendo porzioni di massa fecale, sintetizzano
preziosi nutrienti. Producono inoltre la vitamina K e porzioni del complesso
B. Questo aspetto della digestione non è completamente compreso e sono in

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 21
di Bernard Jensen

atto ulteriori studi al riguardo. Le proteine rimaste vengono scomposte dai batteri
in sostanze più semplici. I prodotti dell’attività batterica sono numerosi: l’indolo,
lo scadolo, il solfuro d’idrogeno, gli acidi grassi, il gas metano e il biossido di
carbonio. Alcune di queste sostanze sono molto tossiche e odorose, come quelle
che accompagnano le feci.
Il loro colore bronzeo è dovuto ai pigmenti di bile provenienti dal fegato. Se
invece hanno un aspetto pallido e gessoso, c’è un problema di secrezione bi-
liare e di incapacità digestiva. Quando le feci raggiungono il retto hanno un
contenuto di circa il 70% di acqua; il 30% del peso della massa è rappresentato
dai batteri, mentre il rimanente è costituito da residui di cibo, cellulosa, materiale
indigesto e cellule morte scartate dall’organismo.
Il tempo necessario al chimo per trasformarsi in feci, durante il suo percorso
dal cieco fino al retto, dipende dalla quantità di fibre presenti nel cibo e dal suo
contenuto in acqua. Una massa fecale più voluminosa si muove più rapidamente
quando vengono fornite le sostanze adatte per il lavoro dei muscoli intestinali.
Quelle molli e senza fibre invece, avanzano attraverso il colon con difficoltà. Se
il tempo di transito sarà più lungo, verrà riassorbita una maggior quantità
di acqua, rendendole compatte, dure e di difficile eliminazione. Trascurare
lo stimolo evacuativo, cosı̀ come nutrirsi con cibi carenti di fibre, condurrà
alla costipazione. I lassativi, assunti in aiuto, incrementano i liquidi trattenuti
nella massa fecale oppure agiscono come lubrificante per facilitarne il passaggio.
Molto spesso i lassativi sono dei composti irritanti o tossici che stimolano i
muscoli a contrarre le pareti intestinali, in modo spasmodico, per espellerli. È
molto facile diventare dipendenti da questi farmaci e distruggere di conseguenza
la funzionalità intestinale.
L’espulsione di feci liquide, o diarrea, può essere provocata dall’eccessivo uso
di lassativi, stress nervoso, infezioni, oppure dalla presenza di sostanze tossiche
nell’intestino.
Una sua corretta gestione invece incrementa l’efficienza del flusso e del rit-
mo naturale degli organi digestivi, provvedendo ad un funzionamento regolare,
efficiente e indolore, come è stato descritto in questo capitolo.

2.7 LA FORMA DEL COLON


Un intestino in buona salute, che funziona in modo regolare, si presenta come
nella illustrazione. Il cieco ha la sua sede nel basso addome, sulla destra. Da qui
l’intestino sale verso l’alto ed è chiamato colon ascendente, fino a raggiungere la

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 22
di Bernard Jensen

TRATTO DIGESTIVO REGOLARE

prima curva verso sinistra. Questa è la flessura epatica, in quanto è in prossimità


del fegato. Ora l’intestino attraversa l’addome sotto lo stomaco fino a raggiun-
gere la seconda curva discendente, chiamata flessura splenica. In questa sezione
dell’intestino, il colon trasverso è il solo organo interno con un transito da destra
verso sinistra.
In un intestino normale, il trasverso fa una leggera risalita verso l’alto fino alla
flessura splenica.
Da qui l’intestino volge verso il basso come colon discendente e raggiunge il
sigmoide appena sopra il retto. Nel sigmoide vengono trattenute le feci in attesa
di essere eliminate. Il retto continua dal sigmoide e forma una specie di “S”,
curvando nell’ano dove si trova il muscolo sfintere anale.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Capitolo 3

AUTOINTOSSICAZIONE

Nel precedente capitolo ho parlato dell’aspetto anatomico e fisiologico di un inte-


stino ideale. Sfortunatamente ci sono molti ostacoli di cui dobbiamo tener conto,
che interferiscono con questo ideale.
L’autointossicazione è il risultato di un difetto funzionale dell’intestino, pro-
voca conseguenze sgradevoli all’organismo ed è l’origine di molti disturbi e
malattie odierne.
Se possiamo fare una analogia fra l’intestino crasso o colon con un deposito
di rifiuti o un sistema fognario, inizieremo a comprendere il processo in modo più
chiaro.
Immaginate le conseguenze di un guasto al sistema di pompaggio fognario di
una città, oppure cosa succederebbe se tutte queste tubazioni si ostruissero seria-
mente con materiale di difficile rimozione, tali da bloccarne il passaggio? Tutto
ciò non potrebbe durare a lungo senza dar luogo a crisi e ad enormi problemi sa-
nitari, mettendo a rischio la salute e la società. Dalle fogne a cielo aperto, nel
passato, si diffondevano devastanti infezioni e malattie che distruggevano letteral-
mente intere città e popolazioni. Quando la fogna si ostruisce e il suo livello sale,
abbiamo un potenziale problema sanitario. Urge quindi chiamare l’idraulico!
In aggiunta a quanto sopra ipotizzato, c’è la possibilità che il corretto funzio-
namento del sistema di smaltimento fognario e i suoi processi possano incepparsi
a causa di un guasto energetico. I lavori procedono bene, ma l’energia che
alimenta i macchinari è venuta a mancare o è disponibile in misura minore. Pos-
siamo comparare questo a ciò che accade dentro di noi quando utilizziamo un
cibo povero sotto l’aspetto nutrizionale ed energetico.
Tutte le condizioni descritte stanno per essere sperimentate dai nostri intestini.

23
Intestino Libero 24
di Bernard Jensen

Perché? Una spiegazione esauriente potrebbe riempire molti volumi. Proviamo a


stilarne le cause principali per essere brevi e a ricavarne comunque un messaggio.
Fondamentalmente, la civiltà moderna e in particolare le nazioni industrializzate,
hanno la maggior percentuale di disturbi intestinali. Constatiamo invece che i
popoli che vivono a contatto con la terra e la natura non ne soffrono e malattie
come diverticoliti e coliti sono a loro sconosciute.
Ma che cosa provoca questi disturbi intestinali nella società odierna? È diffici-
le puntare il dito su un aspetto in particolare perché tutti vi contribuiscono in varia
misura. Gli individui soffrono più intensamente di una situazione piuttosto che
di un’altra, a causa di fattori ambientali e delle proprie abitudini di vita. In
generale, l’elemento che ha contribuito maggiormente a tutto ciò è l’aver perso la
via della semplicità, di uno stile di vita in sintonia con la natura, dove ci sono tutte
le premesse per essere felici e in buona salute. Constatiamo che, allontanandoci
ulteriormente dai processi naturali e dipendendo sempre più da quelli artificiali, i
nostri disturbi e le nostre malattie aumentano in frequenza ed intensità.
In particolare, ci stiamo rendendo conto che la situazione nutrizionale odierna
ha contribuito pesantemente a sbilanciare l’organismo umano. Il modo in cui col-
tiviamo, raccogliamo, trasformiamo e commerciamo i nostri prodotti è in buona
parte la causa delle disarmonie organiche.
Fattori economici hanno totalmente soverchiato ogni altra considerazione nel-
la commercializzazione e nella distribuzione degli alimenti. A causa dei trat-
tamenti che essi subiscono oggigiorno, è oramai impossibile ottenere un cibo
vitale, nutriente e rigenerante. Sfortunatamente, molti di questi provengono da
ibridazioni che favoriscono una maggior produzione in base alle specifiche con-
dizioni climatiche, soddisfano le operazioni di raccolta e di lavorazione ed hanno
caratteristiche economicamente vantaggiose. La qualità nutrizionale, la freschez-
za, il gusto e la vitalità che i cibi dovrebbero apportare all’organismo, vengono
completamente trascurati. I cibi trasformati, cotti, disidratati, arrostiti, scottati,
trattati chimicamente con preservanti e conservanti, non reagiscono bene nel no-
stro organismo. Infatti causano spiacevoli conseguenze, come avrete modo di
constatare più avanti in questo libro.
Chi è ben informato sulle condizioni salutari odierne, è a conoscenza delle pro-
blematiche derivanti dal sistema attuale di produzione alimentare. Proseguiamo
quindi con altre considerazioni sulle responsabilità dei disturbi intestinali odierni.
A causa delle scadenti qualità dei nostri cibi, l’organismo non è in grado di ri-
cavarne una nutrizione corretta. Gli alimenti provenienti da terreni impoveriti
non si sono arricchiti di vitamine, minerali e degli enzimi necessari al man-
tenimento di una buona salute. Le persone stanno crescendo con un carente
bilancio nutrizionale.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 25
di Bernard Jensen

Questa carenza produce aberrazioni a livello biochimico organico e con-


duce a disturbi, malattie e squilibri mentali.
I cibi con additivi, che hanno subito dei processi di trasformazione o di de-
vitalizzazione, sono notoriamente poveri di fibre e non formano residui con-
sistenti nell’intestino. Tendono ad essere asciutti, collosi e molli; non adatti al
transito intestinale. Può anche succedere che vi aderiscano all’interno come
colla, rendendone difficile l’eliminazione. Un utilizzo continuo di tale cibo ci fa
incamminare sul sentiero che porta ai disturbi di cui stiamo discutendo.
Purtroppo, nella nostra vita questo processo si instaura rapidamente. Altri fat-
tori che dobbiamo considerare nell’autointossicazione sono gli stress e le tensioni
che coinvolgono sempre più i membri di questa moderna società. Quando l’orga-
nismo viene sollecitato e stressato, come spesso succede oggigiorno, occorre
un’ulteriore aggiunta di nutrienti per far fronte a questa situazione. Pur-
troppo il cibo che si utilizza è cosı̀ carente che l’organismo resta in uno stato
di richiesta continua. Non ottenendo quanto gli necessita, s’innesca un ciclo
vizioso che darà inizio alla denutrizione dei tessuti vitali. Questa situazione
produce stress e nello stesso tempo riduce la vitalità.
Sintomi come mancanza di energia, stanchezza, irritabilità, inquietudine,
intolleranza, litigiosità, fatica, poca resistenza e malattie frequenti sono tutte
conseguenze di quanto discusso finora. Mettiamo insieme queste condizioni e
vediamo cosa succede. Prima di tutto le linee fognarie si stanno ostruendo a causa
delle colle all’interno dei tubi.
Questo provocherà un peggioramento generale. I materiali di rifiuto stazio-
neranno più a lungo nel circuito interno. Durante l’eliminazione non ci sarà una
diminuzione del carico di lavoro; il macchinario non potrà fare una sosta ma,
al contrario, dovrà lavorare ancora più intensamente per sgomberarne la stessa
quantità.
Per questo eccesso di lavoro, sarà richiesta molta più energia elettrica e tutta
l’attrezzatura verrà sottoposta ad usura e stress maggiori; occorrerà un’ulteriore
manutenzione per conservarla efficiente e aumenteranno le possibilità di guasti a
causa del sovraccarico.
Immaginate ora un oscuramento parziale o, peggio ancora, un’interruzione
generale dell’energia elettrica.
Tutti gli apparati subiranno una brusca sosta.
Quando l’intestino si incrosta con materiali fecali non espulsi a causa di
carenti abitudini dietetiche, l’assorbimento dei nutrienti vitali viene rallenta-
to a tal punto da creare depositi. Tutto ciò è paragonabile all’oscuramento. Il

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 26
di Bernard Jensen

ciclo energetico è in corto circuito e l’integrità del tessuto precipiterà drasticamen-


te. In aggiunta a questo, gli accumuli nelle pareti dell’intestino diventeranno
la sede riproduttiva di forme batteriche nocive alla salute. Esse inizieranno a
moltiplicarsi sul materiale putrido, rendendo la situazione molto pericolosa.
Il pesante muco che riveste il colon si addenserà, diventando ricettacolo di
putrefazioni. I capillari sanguigni del colon inizieranno ad assorbire tossine,
veleni e frammenti tossici che si diffonderanno attraverso la parete intestina-
le. Tutti i tessuti e gli organi del corpo, a loro volta, assorbiranno queste sostanze
tossiche. È l’inizio di una vera autointossicazione a livello fisiologico. A questo
punto l’intestino è quasi, o totalmente, privo di batteri amici. Il colon è stato
invaso completamente da tossine dannose che producono virus e batteri. La
fogna sta tracimando, l’alimentazione energetica è stata tolta. Chiamate il
medico! È un fatto indiscutibile che non solo la malattia e l’invecchiamento,
ma anche la morte può essere provocata da un accumulo di rifiuti del nostro
metabolismo e dall’incapacità corporea di rifornire le sue strutture cellulari e
organiche con dei nutrienti freschi e vitali. Tuttavia, si potranno ottenere immu-
nità e libertà da malattie, in modo tale da rinviare il più a lungo possibile vecchiaia
e morte, a condizione che i rifiuti nel nostro corpo siano mantenuti al minimo e
che venga fornito del materiale fresco, vitale e di prima scelta per lo sviluppo e
la riparazione organica. Depurare il colon è di importanza fondamentale per
il benessere generale. Quando lo si inquina con scorie stagnanti e il suo tessu-
to si danneggia con abrasioni e ulcerazioni infette, i prodotti finali di una cattiva
digestione, di un metabolismo ridotto e i rifiuti di una fermentazione putrefattiva
troveranno facile accesso al sangue, alla linfa e agli altri fluidi corporei. Accanto
alle condizioni morbigene appena menzionate, si dovranno poi valutare le comuni
malattie del colon, della flessura sigmoidea, del retto e dell’ano come: diverticoli,
coliti, emorroidi, fistole, fissurazioni e tumori. Queste malattie sono cosı̀ serie e
in espansione che hanno dato vita ad un’armata di specialisti di chirurgia rettale,
tecnici d’irrigazione del colon ecc.

3.1 ESPERIENZE DI COLONTERAPIA


I benefici della colonterapia mi furono esposti dal dott. George E. Crowle di Los
Angeles, California. Egli è convinto che il colon è l’organo più importante del
corpo umano. Le sue vitali condizioni igieniche predispongono l’organismo a
stare bene. Anni fa andai a New York per intraprendere un lavoro particolare con
uno specialista di questa terapia; egli aveva scritto un libro in cui mostrava, fra
l’altro, di aver introdotto per l’intera sua lunghezza il tubo da terapia, attraverso il

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 27
di Bernard Jensen

discendente, il trasverso, l’ascendente, fino ad arrivare a toccare l’appendice.


Vidi tutto ciò dalle radiografie e sentii il desiderio di applicarmi con lui ad
alcune ricerche che stava eseguendo su questo organo. Per oltre un mese, nel suo
studio, mi permise di svolgere molto lavoro e constatai che le persone che si
alimentavano con certi cibi evacuavano sempre in un modo particolare.
Coloro che utilizzavano alimenti ricchi di fibre naturali avevano invece
una defecazione ben conformata e senza problemi di transito. Tuttavia erano
veramente poche le persone sane, o in buone condizioni, che venivano per
queste terapie coloniche. La maggior parte faceva uso di cibi di largo consumo.
Ciò che notammo di più fu che coloro che abbondavano con il pane avevano
il colon nelle condizioni peggiori e, agli esami radiografici, mostravano la
maggiore presenza di diverticoli.
Giungemmo alla conclusione che chiunque utilizza questo prodotto (il pa-
ne), o altri ottenuti da farine raffinate, dovrebbe aggiungervi della fibra, come
quella contenuta nei vegetali. Fino ad oggi abbiamo continuato a consigliarlo
poiché, se le persone riempivano o accompagnavano i loro tramezzini con ab-
bondanti porzioni di verdure crude, durante le terapie al colon notavamo notevoli
cambiamenti nell’eliminazione del materiale tossico.
Oggi sono convinto che, per un buon avanzamento peristaltico, nessuno do-
vrebbe consumare tramezzini o far uso di carboidrati raffinati senza abbondare
con le fibre. In molti casi, penso che se noi utilizzassimo cereali e altri prodotti
come sono in natura, non svilupperemmo certi disturbi al colon. Natural-
mente, tutto questo non può essere detto al cittadino medio, perché ognuno
deve ricercare faticosamente la propria strada e arrivarci da solo.
Di norma, non può esistere un tessuto sano dove ci sono diverticoli. Tutte le
varietà di pane prodotte con farine raffinate dovrebbero essere evitate; questo vale
per pane, torte, torte salate e pasticcini.
Noi insegniamo alla gente a fare uso dei quattro cereali che normalmente ven-
gono trascurati nell’alimentazione quotidiana: miglio, segale, granoturco e riso.
Dovrebbero essere consumati integrali e al naturale1 , come ce li dà il buon
Dio, in modo da poter avere fibra a sufficienza per mantenere una buona
tonicità intestinale.
La diverticolosi sta dilagando e per lo specialista gastroenterologo è uno dei
disturbi più gravi da curare.

1
dunque in chicchi, non ridotti a farine.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 28
di Bernard Jensen

Il seguente ritaglio proviene dal Daily News Service, 1981:

RISCHIO TUMORALE NELLE DONNE

≪Un nuovo studio da parte di medici ricercatori dell’Università di S. Fran-

cisco ha evidenziato che le sostanze tossiche prodotte nell’intestino possono


causare effetti dannosi per la salute. A sostegno di queste conclusioni è stato
dimostrato il legame fra una dieta ricca di grassi e povera di fibre e un mag-
giore rischio di tumore al seno. Lo studio, effettuato su 1.481 donne che non
allattavano, ha messo in evidenza che quelle gravemente costipate tendono ad
avere cellule anomale nel fluido estratto dai loro seni. Cellule simili sono sta-
te riscontrate in donne con tumore al seno conclamato e, come sostengono i
ricercatori, ciò può indicare che la costipazione incrementa questo rischio.
Le anomalie cellulari sono cinque volte più frequenti in donne che hanno
evacuazioni intestinali saltuarie, non più di tre volte alla settimana, piuttosto
che per coloro che ne hanno più di una al giorno.
La costipazione cronica è spesso il risultato di un eccesso di proteine, grassi e
carboidrati (zuccheri e farine raffinate) nella dieta e di una carenza di prodotti
ricchi di fibre come cereali integrali, frutta e verdure≫.

Negli anni passati abbiamo curato molti casi cronici; ne abbiamo osservato
le remissioni naturali grazie alla pulizia intestinale, alla quale attribuisco il
mio successo. Non prendiamo in cura, non consigliamo, né trattiamo pazienti
cancerosi. Raccomandiamo comunque a queste persone di andare da un medico.
I medici sono attrezzati per i casi gravi e molti di loro ora stanno considerando
l’opportunità di curare il colon in chiave olistica.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Capitolo 4

COSTIPAZIONE

È un disturbo di cui tutti parlano, che di solito hanno sperimentato e per il quale
hanno speso molto denaro al fine di evitarlo o sconfiggerlo. L’anno scorso il valore
delle vendite di lassativi fu valutato circa 350 milioni di dollari. Questo problema
è dunque dilagante! Cosa sta succedendo?
Più di 70 milioni di americani soffrono di disturbi intestinali. La seconda
causa di morte negli U.S.A. è il cancro. Di questi, 100.000 ogni anno muoiono
di cancro al colon.
Ecco una citazione dell’American Cancer Society:

≪Si sono evidenziati in questi ultimi anni molti tumori al colon e si suppone

siano provocati da agenti ambientali. Alcuni ricercatori credono che una


dieta ricca di carne e carente in fibre ne sia la causa≫.

Problemi al colon come coliti, ileiti e diverticoliti creano disagi all’incirca a


due milioni di persone.
Un rapporto medico dice:

≪Nonostante decenni di ricerche su queste malattie, le loro cause e cure sono


per la maggior parte ancora sconosciute≫ .

La colostomia è una procedura chirurgica che viene attivata nel caso in cui
l’intestino venga invaso da un riflusso di materiale dal colon e nel quale le funzioni
si siano interrotte.
Gli individui colostomizzati devono affrontare per il resto della vita l’e-
liminazione delle feci attraverso un orifizio artificiale, comunicante con una
specie di sacca che tengono appesa al corpo.

29
Intestino Libero 30
di Bernard Jensen

Ci sono ben 100.000 persone che ogni anno vi si sottopongono. È superfluo


dirlo, ma le difficoltà intestinali come la costipazione e l’autointossicazione sono
in crescita e riguardano tutti noi. Oltre a queste due condizioni, attualmente sin-
tomi di un altro problema, ci sono le pletore maligne che provocano conseguenze
irreparabili.
La costipazione è una ostruzione progressiva dell’intestino crasso. Inizia
in molti modi. Uno di questi può essere dovuto ad una sovrapposizione di mem-
brane di muco sulla parete intestinale irritata, la cui estensione può rendere
difficile il transito delle feci. Un’autopsia ha messo in evidenza un colon di
22,5 cm di diametro con un passaggio interno non più largo di una matita!
La restrizione del passaggio era dovuta ad una incrostazione stratificata di
materiale fecale. Questo deposito può assumere la consistenza di una gomma
di ruota da camion, duro e nero. Un’altra autopsia ha rivelato un ristagno nel
colon dell’incredibile peso di 18 kg! Immaginate di portarvi in giro tutti quegli
accumuli di rifiuti malsani. Quando l’intestino è cosı̀ sporco, può ospitare una
sorprendente varietà di pericolosissimi batteri e parassiti. È interessante no-
tare che, su base mondiale, i vermi superano il cancro come nemico mortale
dell’uomo!
È stato stimato che 200 milioni di persone sono infette da parassiti intestinali.
Esiste una vasta gamma di vermi: dal microscopico monocellulare, al tipo a
nastro di 6 m di lunghezza! Questi parassiti uccidono più persone di quanto non
faccia il cancro ogni anno. Oggi una persona su quattro è affetta da vermi
tondi.
Gli Stati Uniti non sono immuni da questi parassiti e negli ultimi anni il
numero dei casi è in aumento.
La necessità d’igiene e di pulizia intestinale, da qualche tempo a questa parte, è
stata tristemente trascurata. Evacuazioni ogni due o tre giorni vengono considerate
normali ed accettabili. Noi professionisti delle cure naturali olistiche lo sappiamo
bene; la nostra esperienza prova con certezza che le carenti condizioni intestinali
per molte persone sono sorgente di innumerevoli disordini organici. Recentemen-
te, alcuni ricercatori nell’ambito sanitario hanno avuto l’opportunità di verificare
direttamente tutto ciò nelle regioni africane. Scienziati inglesi e sudafricani del
settore insistono con fermezza che ciò che viene definita regolarità può essere un
argomento di vita o di morte. Un insufficiente numero di evacuazioni e una
carenza di fibre e di massa nelle feci possono spesso spiegare la presenza di
disturbi alla cistifellea, problemi cardiaci, vene varicose, appendiciti, coaguli
venosi, ernia jatale, diverticoliti, artriti e cancro al colon. Questa inversione di
orientamento medico proviene da eminenti chirurghi e biochimici.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 31
di Bernard Jensen

In meno di un secolo si è verificato un incremento notevole di certe malattie


e i ricercatori hanno tentato di spiegarne il motivo facendo confronti fra le con-
dizioni di vita delle popolazioni tribali africane e quelle delle regioni occidentali
urbanizzate.
Le loro ricerche indicano che l’aumento percentuale di malattie nei territori
occidentali è provocato dal tipo di alimentazione che giunge al colon. In passato,
il cibo ingerito era integrale, produceva una massa maggiore e conteneva più
fibre indigeribili.
I metodi attuali di lavorazione rendono gli alimenti simili a poltiglie, soffici,
privi di fibre e di massa.
Gli stessi ricercatori, in proposito, rivendicano un effetto deleterio per la salute
dei loro connazionali. In Inghilterra, in Africa e in India sono stati condotti degli
esperimenti per confrontare le abitudini alimentari, i cibi e i residui dell’intestino.
Questi studi evidenziano che le popolazioni che vivono in condizioni primiti-
ve, con un’alimentazione ricca di fibre indigeribili, espellono una quantità di
feci da 2,5 a 4,5 volte maggiore degli abitanti delle regioni occidentali e sono
relativamente liberi dalle malattie più conosciute.
La conclusione di queste ricerche evidenzia che la diverticolite è da mette-
re in relazione ad una dieta ricca di carboidrati, come la farina bianca e lo
zucchero.
Viene sostenuto, inoltre, che la ritenzione prolungata delle feci è fonte di disor-
dini cardiaci e che la rimozione della fibra dalla dieta aumenta il livello sierico del
colesterolo predisponendo l’organismo a malattie coronariche. Questa carenza di
fibre viene ritenuta responsabile di tumori e cancro a causa di una modificazione
biochimica associata ad una costipazione intestinale. La costipazione viene spes-
so ritenuta, da chi l’ha studiata, come la piaga moderna. Attualmente è veramente
il maggior pericolo per la salute. La tossiemia intestinale e l’autointossicazione
che ne deriva, è il risultato diretto di tutto ciò. La costipazione contribuisce
a ridurre la resistenza organica e predispone l’organismo a molte malattie
acute e ad innescare sia processi cronici che degenerativi. Invalida inoltre ed
uccide più gente nel nostro paese di ogni altra singola condizione morbigena
legata ad una funzionalità vitale deficitaria. A causa dell’incapacità del colon
a svolgere le sue normali, regolari ed efficienti funzioni, alla costipazione è stata
attribuita la maggior parte dei disturbi organici. Che cosa può turbare una regolare
funzionalità intestinale? L’implicazione di uno dei maggiori fattori vitali: una nu-
trizione scorretta. La nutrizione è d’estrema importanza per il benessere generale
dell’organismo.
Senza l’autoeducazione individuale ad una vita più consapevole, con abitudi-

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 32
di Bernard Jensen

ni razionali e da mantenere costantemente, non potrà verificarsi nient’altro che


una catastrofe fisica e mentale. La costipazione intestinale causerà una costi-
pazione cellulare. Questa incrementerà il carico di lavoro degli altri organi
escretori: reni, pelle, fegato, polmoni e linfa. La loro capacità funzionale ri-
sulterà diminuita e affaticata. Il metabolismo cellulare verrà rallentato e la
riparazione e la crescita ritardate; la capacità di smaltimento dei materiali di
scarto diminuirà.
Le cellule, invece di restare vitali ed attive, si fermeranno e moriranno. I
risultati di questo processo si evidenzieranno con una ridotta funzionalità organica
e del tessuto.
Il dott. Alexis Carrell, al Rockfeller Institute for Medical Research, utilizzò
pezzetti di tessuto cardiaco di un embrione di pollo per eseguire uno dei più im-
portanti esperimenti della storia della medicina. Egli tentò di dimostrare che, in
particolari condizioni, le cellule possono vivere a lungo, forse indefinitamen-
te. I campioni di tessuto cardiaco vennero mantenuti immersi in una soluzione,
dalla quale ricavavano i nutrienti necessari. Quotidianamente, questa veniva so-
stituita per eliminare le sostanze secrete dal metabolismo cellulare e allo stesso
tempo, per fornire dei nutrienti freschi. È rimarchevole segnalare che, con questo
metodo, i lembi di tessuto in questione vissero per 29 anni. Morirono solo per
la dimenticanza di un assistente di sostituirne la soluzione inquinata! In altre pa-
role l’autointossicazione rivendicava questo capolavoro d’esperimento scientifico
investigativo.
Il dott. Alexis Carrell, a questo riguardo, diceva:

≪ La cellula è immortale. È semplicemente il fluido nella quale galleggia che si


degrada. Sostituendo questo fluido ad intervalli regolari, daremo alla cellula
ciò che le necessita per nutrirsi e, per quanto ne sappiamo, il pulsare della
vita potrà continuare indefinitamente≫ .

La causa primaria della costipazione può essere riassunta come segue: ali-
mentazione scorretta, trascurare gli stimoli evacuativi, mancanza di attività fisica,
angosce emozionali e mentali, veleni esterni, farmaci e un inadeguato apporto di
acqua. Una nutrizione sbagliata, come abbiamo appena visto, è uno dei fattori
fondamentali che portano alla costipazione. Gli alimenti che hanno subito proces-
si di lavorazione, che sono devitalizzati, carenti in fibre e quindi non in grado di
fornire massa, non sono adatti ad incentivare la salute e il benessere. Ignorare lo
stimolo evacuativo, sia per le feci che per l’urina, contribuisce notevolmente
a congestionare le cellule, all’ autointossicazione e ad affliggere gli organi di
eliminazione. La mancanza d’esercizio fisico indebolisce il tono muscolare e in-
sieme ad un carente regime alimentare, lo rende flaccido e incapace di sostenere

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 33
di Bernard Jensen

ulteriori evacuazioni. Sollecitazioni mentali ed emozionali provocano sfavorevol-


mente gli organi digestivi ed eliminativi, i quali diventano tesi e ipoattivi. Portano
inoltre ad uno sbilancio chimico e generano secrezioni anomale, sconvolgendo
l’organismo intero. I veleni esterni come il tabacco, il caffè, l’alcool, la ciocco-
lata e lo zucchero hanno un effetto negativo sulla digestione e sull’eliminazio-
ne, sconvolgendo le secrezioni gastriche e le risposte nervose. Anche i farmaci
disturbano gravemente queste funzioni vitali e sono la causa di molte afflizioni
nell’intestino.
Gli antibiotici, come la penicillina e i sulfamidici, possono sopprimere
completamente la flora batterica amica, dando l’opportunità a pericolosi bat-
teri e virus di proliferare. I lassativi, se vengono usati frequentemente, sono
irritanti e dannosi per l’intestino. Molte persone non bevono acqua a sufficien-
za, sono dei disidratati cronici. Questo provoca un addensamento nei tessuti e
nei fluidi corporei, rendendoli anche più viscidi. Il rivestimento della mucosa che
avvolge il colon cambierà la sua consistenza e non provvederà a fornire quella
lubrificazione utile al movimento delle feci.
Le abitudini di vita sbagliate contribuiscono in larga parte ad una scadente
funzionalità intestinale. Senza un programma adeguato, l’organismo verrà privato
della regolarità e della consistenza che gli necessita. Non sapendo ciò che gli
verrà fornito, non potrà contare su una routine regolare e sarà sempre pronto a
difendersi. Il risultato di questa situazione sarà una perdita di forza nervosa
vitale e un’incapacità organica a stabilire periodi di riposo e di attività. Per il
solo mercato americano, vengono oggi prodotti e utilizzati più di 45.000 lassativi
e rimedi catartici. Anche per un uso moderato o in caso d’emergenza, queste
sostanze dovrebbero essere assunte con molta cautela.
Il meccanismo di eliminazione è molto delicato e si squilibra facilmente.
Una volta disturbato, spesso richiede settimane, forse mesi, prima che ritorni
nuovamente regolare.
Le sostanze che stimolano il colon ad evacuare sono essenzialmente dei
veleni e degli irritanti. Non aiutano a riequilibrare il processo normale o natu-
rale di defecazione. Il colon, già intossicato, reagirà a queste sostanze irritanti
eliminandole rapidamente, spingendo fuori ogni cosa, comprese le feci compatte.
Molto spesso tali sostanze, terribili e velenose, vengono assorbite dalla lin-
fa e dai vasi sanguigni diffondendosi poi in ogni parte dell’organismo. Tutto
ciò contribuisce all’assuefazione ai lassativi e ad eccedere nel loro utilizzo.
La dipendenza, col tempo, distruggerà in modo permanente la capacità del-
l’intestino ad avere uno stimolo spontaneo e naturale. I lassativi sfiancheranno
inoltre anche i muscoli intestinali facendoli lavorare costantemente.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 34
di Bernard Jensen

Senza il necessario riposo, l’intestino subirà molto presto un crollo, producen-


do alcune delle condizioni che descriverò nel prossimo capitolo.
Il solo stimolo che l’organismo dovrebbe ricevere è attraverso il movimen-
to. Ogni volta che l’intestino è stimolato artificialmente, vi è un effetto opposto,
che si manifesta in una perdita di tono e in un indebolimento strutturale.
Diventa sempre più chiaro che i disturbi intestinali hanno un effetto riflesso
su organi specifici. Per esempio, Sir Arbuthnot Lane, che fu un chirurgo del re
d’Inghilterra, dedicò molti anni a specializzarsi in questi disturbi.
Egli era un esperto nell’asportare sezioni d’intestino e nel ricucirne insieme i
monconi. Insegnò questa tecnica ad altri medici e, per la sua efficienza, si gua-
dagnò una buona reputazione a livello internazionale. Durante gli anni di attività
chirurgica, iniziò a notare strani fenomeni. Nel periodo di degenza, a seguito d’in-
terventi al colon, certi pazienti guarivano da malattie che non avevano apparenti
collegamenti con l’intervento subito. Ad esempio, un ragazzo che soffriva da
molti anni d’artrite ed era su una sedia a rotelle prima dell’intervento, si ri-
stabilı̀ completamente sei mesi dopo. Un altro caso: una donna con il gozzo, a
cui fu asportata chirurgicamente una sezione intestinale, ebbe una recessione
completa di questa malattia nei sei mesi seguenti.
Queste ed altre esperienze rimasero impresse al dott. Lane, poiché intrave-
deva una relazione tra l’intossicazione intestinale e il funzionamento di molti
altri organi.
Dopo aver pensato lungamente a questa relazione, divenne un assertore dei
metodi dietetici per la cura dell’intestino e spese gli ultimi 25 anni della sua vita
ad insegnare alla gente a gestirlo tramite una nutrizione corretta e non con la
chirurgia. Sir Lane affermava:

≪Tutte le malattie dipendono da una perdita di certi principi nutrizionali con-

tenuti nel cibo, come i sali minerali o le vitamine, o dall’assenza delle difese
organiche di base, come la protezione naturale della flora interna. Quando
questo succede, i batteri tossici invadono il canale alimentare ed i veleni ge-
nerati vanno ad inquinare il flusso sanguigno, deteriorando e distruggendo
gradualmente ogni tessuto, ghiandole o organi del nostro corpo≫.

Sono assolutamente certo che ciò che il dott. Lane scoprı̀ attraverso le sue
esplorazioni chirurgiche è una descrizione veramente accurata del funzionamen-
to intestinale in relazione agli altri organi. Sappiamo che, per stare bene, ogni
organo o tessuto dipende dalle condizioni di salute di tutti gli altri. Nel momen-
to in cui un organo o un tessuto cede, l’intero organismo sarà condizionato. La
deficienza causata da malfunzionamenti intestinali verrà trasmessa ad ogni altra

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 35
di Bernard Jensen

parte. Possiamo chiamare tutto ciò effetto dell’egemonia intestinale. La frequen-


za o la quantità di feci eliminate non è sufficiente ad indicarci che non vi è
costipazione intestinale. Conosco dei casi in cui alcune persone evacuavano
tre o quattro volte al giorno, ma avevano l’intestino fortemente incrostato e
con una costipazione ostinata. Molti non conoscono le condizioni del loro inte-
stino; sfortunatamente i meno informati in merito sono coloro che sviluppano
i casi peggiori di malattia. Ho costatato che la costipazione va di pari passo con
intestini che hanno i diverticoli. Pochissime persone si nutrono in modo corretto;
per questa ragione, un giorno hanno gli intestini deboli, un altro li hanno indo-
lenziti e un altro ancora emanano cattivo odore e cosı̀ via. Quando la regolarità è
assente nella dieta, c’è il caos nell’intestino. In molti casi, con il semplice cambio
di questa e delle abitudini alimentari, molti disturbi intestinali saranno sconfitti
senza il ricorso alla chirurgia.

4.1 CIÒ CHE ENTRA NON SEMPRE ESCE


Sono convinto che l’intestino trattenga i materiali di rifiuto più a lungo di quanto
si creda.
Quando lo ripuliamo liberandolo da tutti i vecchi materiali putridi e stagnanti,
otteniamo una riduzione di gas, ma il dolore e l’autointossicazione aumentano.
Penso che la porzione sigmoidea del colon sia la sede ideale per dar luogo alla de-
composizione di questi materiali tossici e ad innescare malattie degenerative. Gli
amidi che non sono stati digeriti correttamente dalle secrezioni pancreatiche
non vengono assorbiti rapidamente dall’organismo e trasformati in tessuto
sano. Restando in circolo, possono rifluire al colon che, a causa di un pro-
cesso chimico difettoso, non verrà tonificato dall’organismo. In aggiunta, anche
i farmaci possono depositarsi nei tessuti corporei ed è il colon che ne inglo-
berà buona parte. Tramite la membrana di muco, questo organo viene quindi
utilizzato come canale di eliminazione. Quando però tale membrana non funzio-
na bene, i farmaci vi si depositano indefinitamente e, al pari di una bomba ad
effetto ritardato, potranno generare irritazioni, infiammazioni e ulcerazioni.
Bisogna riconoscere di nuovo l’estrema importanza del cibo, poiché ci forni-
sce la riserva di energia e la struttura chimica necessaria per produrre e mantenere
un tessuto sano.
Il programma dietetico che ho sviluppato è probabilmente una delle cose più
importanti che posso trasmettervi. Esso ha dato buoni risultati in 30 anni d’espe-
rienza clinica e ha aiutato molte persone a ritornare in salute.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 36
di Bernard Jensen

Si basa su un corretto apporto di sostanze nutritive per fornire massa e fibra e


reintegrare il muco naturale delle membrane. Con il supporto di esercizi specifici,
questo programma darà ottimi risultati nei disturbi intestinali.

4.2 FISIOLOGIA DELL’INTESTINO


Dobbiamo soffermarci a pensare che, quando mangiamo, nell’intestino c’è un
movimento peristaltico che sospinge il cibo verso il basso, in direzione dell’ultima
porzione del nostro sistema eliminativo, il colon.
Se consumiamo tre pasti al giorno e abbiamo un solo stimolo evacuativo ogni
cinque giorni, ci saranno i residui di quindici pasti da eliminare.
Il cibo impiega normalmente 18 ore per attraversare l’organismo ed es-
sere eliminato. Ma cosa gli necessita per compiere tale percorso nel tempo
stabilito?
Una buona tonicità intestinale fornirà l’energia necessaria a far avanzare cor-
rettamente i materiali di scarto.
Se questa viene a mancare, dovremo stimolare l’intestino con l’utilizzo di
lassativi.
Abbiamo però scoperto che il 95% di tali lassativi lo irritano e ne forzano
l’azione peristaltica.
Non sarebbe meglio avere un intestino che può farcela da solo, favorito da una
buona energia e un buon tono? Non sarebbe corretto avere la parete dell’intestino
con potassio ed elementi chimici a sufficienza per funzionare bene?
Pensiamo inoltre che in tali disfunzioni siano coinvolti altri fattori, come
ad esempio l’attività del fegato.
Da quest’ultimo e dalla cistifellea, occorre una quantità sufficiente di bile
per favorire movimenti peristaltici spontanei. Un funzionamento adeguato del
colon dipende anche da altri organi. La ghiandola tiroidea ha un ruolo importante
per il metabolismo corporeo, regolando molte funzioni e normalizzandole con il
rilascio di tiroxina nell’organismo.
Le ghiandole surrenali possono essere ipoattive. Una persona può sentirsi cosı̀
stanca ed affaticata da non volersi muovere. Si dovrebbe sentire invece vivace e
dinamica e con tanta voglia di fare movimento.
Una tiroide ipoattiva può generare un calo di pressione sanguigna e un’anemia

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 37
di Bernard Jensen

che l’allontanerà da un salutare livello d’attività fisica. Se il sangue è anemico,


lo è anche il tessuto corporeo che non può fare il suo lavoro. In questo caso si è
stanchi, letteralmente sfiniti.

4.3 ELIMINAZIONE DELLE VECCHIE SCORIE


Innanzitutto, dobbiamo fare ammmenda per alcune cose accadute in passato. Dob-
biamo occuparci delle scorie accumulate nell’intestino poiché è in ipoattività.
Non è stato nutrito correttamente e probabilmente è l’organo che ha ricevuto
più abusi dell’intero corpo umano.
Vi dico questo a ragione, in quanto seguendo il programma di depura-
zione vedrete cose incredibili. Stenterete a credere a ciò che può espellere
l’intestino.
Dopo un solo trattamento di pulizia, ho potuto costatare l’eliminazione
di circa 11 kg di materiale duro e tossico da parte di una persona. Come è
possibile?
So, ad esempio, di una donna che diceva di avere cinque evacuazioni al giorno;
dopo la sua morte fu appurato che attraverso le parti interne del suo intestino
c’era lo spazio di una matita, mentre l’esterno aveva raggiunto un diametro di 22
cm. L’incrostazione era dovuta a un enorme accumulo di materiale tossico
indurito.
La costipazione è una minaccia molto seria per la vitalità e la salute; di ciò
abbiamo già discusso.
Le conseguenze di questa comune ma subdola malattia stanno predominando
al massimo nella nostra società.
Essa è la causa profonda di molti disturbi organici ed è anche sintomo di un
quadro più ampio, di cui molti medici non hanno ancora preso visione.
Le seguenti illustrazioni mostrano il percorso del cibo attraverso il tratto gastro-
intestinale in un periodo di 24 ore e ciò che avviene quando l’intestino non elimina
correttamente.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 38
di Bernard Jensen

4.4 Percorso del cibo

8:00 12:00
Colazione, subito dopo l’ingestione. Colazione, quattro ore dopo l’ingestio-
ne. Il cibo ha raggiunto l’ileo e la val-
vola ileocecale. La digestione e l’as-
sorbimento sono completati e il
residuo inutilizzato è pronto ad entrare
nel colon.

13:00 17:00
I residui della colazione passano nel Residui della colazione nel colon.
colon attraverso la valvola ileocecale. Il residuo del pranzo è pronto ad
Il pranzo è ora nello stomaco. entrare nel colon.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 39
di Bernard Jensen

18:00 21:00
Il residuo della colazione è per la Il residuo della colazione è nel colon
maggior parte nel colon discendente. sigmoideo, pronto per essere
Il residuo del pranzo entra nel colon scaricato.
mescolandosi con il residuo della Residuo del pranzo nel cieco, colon
colazione. ascendente e trasverso.
Cena appena terminata, nello Il residuo della cena è pronto ad
stomaco. entrare nel colon.

22:00 6:00 – Mattina del 2° giorno.


I residui della colazione sono stati I residui della cena, nella zona pelvi-
scaricati (evacuazione serale). ca del colon, sono pronti per essere
I residui del pranzo attraversano il scaricati.
colon.
I residui della cena sono pronti ad
entrare nel colon.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 40
di Bernard Jensen

6:30 – 2° giorno. 8:00 – 2° giorno.


Mezzora dopo essersi alzati, subito Colazione nello stomaco.
dopo aver evacuato. Gli intestini sono completamente
I residui della cena precedente sgombri, pronti per i nuovi pasti.
stazionano nel colon.

Mostra le condizioni del colon quan- Mostra le condizioni di una costipa-


do evacua solo una volta al giorno; zione cronica del colon; vi stazionano
contiene i residui di sei pasti. nove o più pasti.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 41
di Bernard Jensen

Figura 4.1: Artista sconosciuto

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Capitolo 5

SQUILIBRI DELL’INTESTINO
CRASSO

Gli squilibri strutturali, funzionali e metabolici dell’intestino si manifestano sotto


varie forme. Parleremo di alcuni dei più comuni squilibri nei quali si eviden-
ziano gli effetti della intossicazione e della costipazione. Questi sono: adesioni,
dilatazioni, coliti, diverticoli, disfunzioni della mucosa, intestino spastico, stenosi
ed ulcerazioni.

Le adesioni, nel colon, sono causate da infiammazioni e irritazioni del tessuto


intestinale interno. Quando la membrana di muco si rompe, il tessuto resta
senza protezione e si irrita. Queste superfici a nudo inizieranno ad appic-
cicarsi insieme, a causa di una specie di colla secreta dal tessuto. È una
condizione molto seria e per correggerla occorre un trattamento delicato.

Le dilatazioni del colon, avvengono in conseguenza del ristagno fecale. Per va-
rie ragioni, esse possono accumularsi distendendo la parete intestinale che
di conseguenza potrà raggiungere notevoli proporzioni. Tutto ciò capita
di frequente nella porzione sigmoidea del colon, come conseguenza di un
restringimento del lume intestinale nella zona sottostante alla dilatazione.
Tale restringimento può essere causato da adesioni, spasmi, o condizioni
colitiche. Quando accade, la costipazione può diventare molto preoccupan-
te e dolorosa e ha un effetto deleterio sulla struttura e sulla funzionalità
intestinale.

La colite è uno stato irritativo intestinale che, come disturbo psicologico, è as-
sociato frequentemente all’angoscia. In realtà poche persone si rendono
conto dei benefici che si possono ottenere da uno stile di vita più calmo e

42
Intestino Libero 43
di Bernard Jensen

pacifico. Queste spesso ignorano che la mente ha la capacità di agire sul


controllo delle funzioni corporee e sconvolgere la normale attività del tes-
suto. Paura, rabbia, depressione, stress, tensione, ansie e ossessioni possono
capovolgere i delicati processi organici e, in particolare, quelli della dige-
stione e della eliminazione. Ogni tanto ci sarebbe utile un buon lassativo
cerebrale per liberare la mente dalle autointossicazioni emozionali e dalle
costipazioni.

La diverticolosi al colon è una malattia in continuo aumento. È un grave distur-


bo intestinale che provoca notevoli difficoltà; si dovrebbe cercare di evitarla
il più possibile. Quando la dieta scarseggia di sostanze che creano volu-
me, o di fibra, i muscoli del colon devono lavorare molto di più per forzare
le feci attraverso questo organo. Dove c’è una debolezza nella sua fibra
muscolare, può instaurarsi un’ernia che darà luogo ad una specie di
piccola tasca o sacca che protruderà nel tessuto. Essa si presenta come
la vescichetta o bolla che si forma sul punto più debole della parete di una
camera d’aria gonfia di un pneumatico.
Queste sacche, o diverticoli, sono a fondo chiuso. Feci e materiale mor-
bigeno si accumuleranno all’interno; una varietà di pericolosi micror-
ganismi inizierà a riprodursi diventando fonte di infezioni, infiamma-
zioni e condizioni degenerative. Esse ospitano inoltre la produzione di
potenti tossine che andranno ad accumularsi in un organismo già so-
vraccarico e intossicato. Ho esaminato delle radiografie di un colon in cui
si contavano 142 piccole sacche.
Quando questi diverticoli si irritano e si infiammano, abbiamo un caso di
diverticolite. Ognuna di queste piccole sacche potrebbe ulcerarsi e romper-
si; avremo cosı̀ una situazione grave, poiché la salute verrebbe minacciata
dal rilascio di queste sostanze velenose e dalla sua rapida diffusione nella
cavità addominale. La disfunzione della mucosa inizia quando il rivesti-
mento di muco intestinale ristagna e va in putrefazione. Questo darà luogo
allo sviluppo di condizioni sfavorevoli e non servirà a molto facilitare l’eli-
minazione del materiale fecale. Inizierà quindi, in svariati modi, uno stato
degenerativo che potrà causare, ad esempio, un ascesso; in questo caso vi
saranno irritazioni, abrasioni, ulcerazioni e perdite di sangue.
Il transito del cibo potrà risultare molto doloroso. Il muco può disidratar-
si e accumularsi, a causa di un aumento della sua viscida consistenza.
Strato dopo strato, questo vecchio materiale provocherà una ostruzione
e una costipazione estremamente seria.
Diventerà quindi fonte di infezione, di assorbimento di tossine e di molte

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 44
di Bernard Jensen

altre secrezioni. Inoltre, esso inibisce fortemente l’assorbimento di acqua e


di nutrienti e farà crescere la crisi nutrizionale.

Un intestino spastico è spesso associato alla colite. Voglio sottolineare che quan-
do la muscolatura intestinale o ogni altro muscolo è sovraffaticato, teso e
senza opportunità di riposare, entrerà in una condizione di spasmo. Lo
spasmo muscolare è un restringimento cronico delle fibre dovuto ad una
iperattività degli impulsi nervosi che ne controllano l’azione. I sintomi si
manifestano frequentemente con la costipazione alternata alla diarrea.
Lo stress mentale ed emozionale è, insieme con la tossiemia cronica e una
dieta carente, uno dei principali fra i fattori scatenanti.

Una stenosi dell’intestino si instaura dopo una malattia infiammatoria, come la


colite, che ne ha danneggiato il tessuto. È un restringimento cronico del con-
dotto e crea frequentemente un ristagno delle feci che non riescono a tran-
sitare. Accumulandosi davanti a questa strettoia esse causeranno gonfiore,
mentre il segmento successivo collasserà.

Le ulcerazioni dell’intestino avvengono a causa d’irritazioni, abrasioni, infezio-


ni e concentrazioni di depositi tossici nel o sul tessuto muscolare. Ne risul-
teranno piaghe aperte, sanguinanti e molto dolore, come di frequente accade
per le emorroidi ecc.
Il sigmoide e il retto sono le sedi della maggior parte di questi distur-
bi e ancora una volta alla radice di tutto ci sono l’autointossicazione e la
costipazione.

I SEGUENTI DISEGNI ILLUSTRANO


LE VARIE DEFORMAZIONI DELL’INTESTINO
RISPETTO AD UNO NORMALE

COLON NORMALE SIGMOIDE DILATATO

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 45
di Bernard Jensen

COLITI DIVERTICOLI

SPASMI STENOSI

PROLASSO PROLASSO CON PRESSIONE


SUGLI ORGANI SOTTOSTANTI

Non ci dovrebbero essere dubbi sulla relazione tra le buone condizioni del trat-
to intestinale e il benessere del resto del corpo. Aver cura dell’intestino, correg-
gendo le proprie abitudini, è probabilmente la cosa più importante che una persona
può imparare durante la fase di recupero della salute. Alcune delle funzioni vitali
più importanti avvengono negli intestini. Per mezzo di questi, le cellule usurate
vengono eliminate permettendo la formazione di una nuova struttura di cellule.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 46
di Bernard Jensen

Alla clinica Battle Creeck, ebbi occasione di sentire dire dal dott. John Harvey
Kellogg che egli era a conoscenza di molti casi in cui certi interventi chirurgici
erano stati evitati grazie alla pulizia e alla rivitalizzazione intestinale. Egli
sosteneva che il 90% delle malattie nelle aree più civilizzate sono dovute ad una
deficienza del colon. Sir Arbuthnot Lane (M.D.), di Londra, ha dimostrato la
relazione tra la stasi intestinale e la malattia. Non lascia dubbi la serietà con la
quale valuta gli effetti dell’intossicazione intestinale, quando dice:

≪ La parte terminale dell’intestino ha una dimensione tale che richiede uno


svuotamento ogni sei ore ma, a causa delle nostre abitudini, tratteniamo il
contenuto per ventiquattro ore. I risultati sono l’ulcera e il cancro≫ .

Oltre ai più noti esponenti mondiali del settore sanitario ed esperti sui proble-
mi intestinali, altre autorità hanno riconosciuto la necessità di un colon pulito ai
fini di una buona salute. Certi disturbi come appendiciti, infezioni alle tonsil-
le, al fegato, alla cistifellea, disfunzioni cardiache e dei vasi sanguigni, sinusiti,
artriti, reumatismi ecc., senza alcun dubbio hanno origine in un colon pigro. In
vari settori sono in aumento anche certe condizioni morbose che coinvolgono le
flessure, il retto e l’ano. Ci deve fare riflettere il numero di interventi chirurgici e
terapie riguardanti emorroidi, fistole, disturbi prostatici e tumori.
Molti anni fa, mentre frequentavo il National College a Chicago, furono ese-
guite delle autopsie su 300 cadaveri. Secondo l’anamnesi di queste persone, 285
avevano sostenuto di non essere costipate e di avere delle evacuazioni spontanee,
mentre le 15 rimanenti avevano ammesso di soffrire di tale disturbo. Alcune del
primo gruppo dichiaravano inoltre di aver avuto anche 5 o 6 evacuazioni al giorno;
tuttavia le autopsie rivelarono che, in alcuni casi, l’intestino aveva raggiunto circa
30 centimetri di diametro. Le pareti erano incrostate di scorie (in un caso vi
erano semi di arachidi) che vi stazionavano da moltissimo tempo. Questo ci
dimostra che la maggior parte dei pazienti che si presenta in uno studio medico
non sa se è costipato o no.
Alcuni pazienti credono che avendo tre evacuazioni al giorno soffrono di diar-
rea, mentre due evacuazioni settimanali sono normali. Un esempio fra i più
recenti è quello di una paziente che mi assicurava di evacuare normalmen-
te; aveva infatti degli stimoli spontanei ogni martedi e venerdı̀ mattina. La
maggior parte della gente, durante l’infanzia, non è stata educata a compren-
dere l’importanza di una adeguata evacuazione giornaliera e di dare ascolto
al richiamo naturale a svuotare il tratto rettale. Questa indifferenza all’urgen-
te richiamo può essere l’inizio della costipazione. Il dott. John Harvey Kellogg,
che ci ha dato molto della sua filosofia ed esperienza pratica, ha vissuto fino al-
l’età di 91 anni. Poiché più di ogni altro in questo paese ha svolto gran parte del

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 47
di Bernard Jensen

suo lavoro in rapporto all’igiene intestinale, è doveroso ascoltarne il consiglio.


Era sua opinione che dovremmo evacuare i residui di ogni pasto dopo 15-18
ore dall’ingestione. I bambini, le popolazioni tribali, gli uccelli e gli animali lo
fanno poco tempo dopo aver mangiato. Osservate dalle seguenti statistiche pub-
blicate dal Registro generale d’Inghilterra come nessun gruppo più dei medici ha
contribuito ad alzare la percentuale di decessi per malattie intestinali.

CONFRONTO DI MORTALITÀ
PER MALATTIE ALL’APPARATO DIGESTIVO

Medici e chirurghi 50
Direttori d’albergo 45
Avvocati e notai 44
Marinai 43
Uomini del clero, preti, ministri 34
Macellai 30
Automobilisti, trasportatori 28
Agricoltori 25
Giardinieri 22
Guardie ferroviarie, facchini 20
Lavoratori agricoli 19
Media fra tutti i lavoratori 28

Come mostra la statistica, il tasso di mortalità dei medici è di 31 punti supe-


riore a quello di un lavoratore agricolo e 22 punti superiore al tasso medio di tutti
i lavoratori deceduti per malattia all’apparato digestivo.
C’è modo di evitare questi disturbi? Sı̀! L’individuazione precoce aiuta in
molti casi, ma il vero rimedio sta nel cambio dell’alimentazione e del modo di
vivere.
Per il momento, possiamo farlo in un solo modo: permettendo a chiunque di
eseguire una radiografia per individuare se allo stato attuale vi sono queste condi-
zioni. Siamo convinti che, nel mondo occidentale, tutti abbiamo sofferenze inte-
stinali, provocate in parte dalle nostre abitudini alimentari. Di solito, a causa della
scarsa innervazione dell’intestino, non possiamo avvertire un problema serio fino
a quando non subentra una condizione dolorosa. Ogni qualvolta tale condizione
si instaura, la situazione è preoccupante.
Quando c’è presenza di gas e non si riesce a risolverlo attraverso semplici
cambiamenti dietetici o trattamenti ordinari, dobbiamo renderci conto della gra-
vità del caso. Molto tempo prima che l’organismo evidenzi tali sintomi, sorgono
delle avvisaglie particolari nell’intestino che dobbiamo interpretare e alle quali
dobbiamo porre rimedio.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 48
di Bernard Jensen

Se una persona vuole ricercare l’eventuale presenza di diverticoli, il meto-


do migliore è di eseguire due radiografie dopo un clistere di bario; la prima ad
intestino pieno e l’altra dopo lo svuotamento.
Anni fa, durante l’esecuzione di una radiografia all’intestino, rimasi sbalordito
perché in una piccola tasca, o diverticolo, vi erano tracce di bario. Una settimana
più tardi, allo stesso paziente fu fatta un’altra radiografia per un controllo alla
cistifellea. Esaminando il negativo fummo in grado di notare ancora lo stesso
bario depositato in vari diverticoli al colon. Se questa sostanza può restarvi per
una settimana, cosa succede quando vi resta il cibo? Nessun alimento dovrebbe
rimanere costantemente nel colon per più di una settimana.
Con l’iridologia, abbiamo scoperto che la maggior parte dei diverticoli si
forma nel tratto sigmoideo. Siamo convinti che questa è una logica conseguenza
dovuta al fatto che il paziente non ha risposto ai suoi ritmi organici in passato.
L’hanno reso possibile gli accumuli intestinali non di uno o due, ma di dieci,
anche quindici pasti, poiché molte persone ritardano l’eliminazione delle sostanze
tossiche generate dall’ingestione dei cibi. Stimiamo che esse riescono ad avere
una e, a volte, due evacuazioni alla settimana. Una mia paziente l’aveva ogni otto
giorni e nonostante ciò, consumava tre pasti al giorno.
La zona di maggiore disidratazione del bolo fecale è sempre nel tratto sig-
moideo del colon. Per questo motivo, nel tentativo di espellere le feci disidratate,
il sigmoide deve sostenere una forte e logorante pressione.
Anche la forma attuale del vaso del w.c. non è di alcun aiuto e provoca una
ulteriore sollecitazione al sigmoide piuttosto che in altre parti dell’intestino. È
in questo tratto che scopriamo il materiale più disidratato e che provoca maggior
sofferenza alla mucosa intestinale. Gli alimenti di cui si nutre l’uomo oggigiorno
abbondano troppo in carni e in sostanze putrefattive; l’eccesso di additivi provo-
ca poi una maggiore irritazione. Le spezie inoltre, specialmente il pepe nero,
sono considerate irritanti per il colon e il fegato. Molti additivi derivati dal
catrame danno luogo ad accumuli conseguenti l’ingestione di vari rimedi far-
macologici acquistati a cuor leggero e senza prescrizione medica. Il sigmoide
è la miglior sede intestinale per il deposito di queste sostanze. Inoltre, non
educhiamo i bambini a comprendere l’importanza degli stimoli evacuativi per il
benessere organico. Siamo troppo occupati, rimandiamo le cose: “non abbiamo
tempo per farle ora”. La raffinazione rimuove dai carboidrati la lecitina, gli oli
e la vitamina E. La presenza di queste sostanze svolge un effetto lubrificante che
nei cibi raffinati diventa insufficiente a mantenere mobili le feci per una corretta
eliminazione.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 49
di Bernard Jensen

La diverticolosi è una malattia del progresso che nasce dalle nostre scorrette
abitudini di vita.
Non è una questione di carenza di fibra per un giorno o due, ma quando questa
persiste per molti anni può portare alla diverticolite. La fretta quotidiana, l’insuf-
ficiente masticazione del cibo, frequentare locali fast food, nutrirsi con alimenti
privi di crusca (l’involucro, il rivestimento esterno), togliere la buccia a patate,
mele, pere, pesche e ortaggi, privano l’intestino della fibra e della massa ne-
cessaria. Tendiamo ad eliminare ciò che potrebbe essere introdotto nutrendoci
normalmente e che darebbe alla parete intestinale quell’esercizio che la preserva
dalla formazione di diverticoli. La gente sta cambiando, da una alimentazione a
base di frittelle, pasta e molti altri cibi industriali, è ora passata ad una dieta estre-
mamente integrale che ha provocato molti disturbi. Se questa sostituzione avverrà
lentamente e con gradualità, potremo favorire la diminuzione e l’eliminazione
dei disturbi dovuti ai diverticoli che si sono prodotti in molti anni di abitudini
alimentari sbagliate.

5.1 FLATULENZA O GAS INTESTINALE


Nel colon certi processi chimici producono vari tipi di gas come sottoprodot-
ti delle normali funzioni intestinali. Alcuni sono inodori, come il biossido di
carbonio, altri, al contrario, sono molto odorosi, come il solfuro di idrogeno.1
I gas intestinali non provocano problemi ad un colon in buona salute, questo
accade invece ad un colon in disordine. Un’eccessiva quantità di gas è indice di
disturbi e di possibili gravi conseguenze. Per esempio, quando vi è un restringi-
mento o un’ostruzione nell’intestino provocata dalla costipazione, i prodotti gas-
sosi possono restare intrappolati, non in grado di uscire dall’ano. Di conseguenza,
potrebbe generarsi una forte pressione che causerà dolore, gonfiore e la comparsa
di altri sintomi.
Questi gas non sempre vengono prodotti da un processo metabolico normale.
Infatti, molti rifiuti gassosi sono il risultato di condizioni intestinali fuori dalla nor-
ma, di sottoprocessi del metabolismo organico e, nello specifico, di fermentazioni
putrefattive.
Raggiungendo il colon, le proteine indigeste favoriscono la nutrizione e la cre-
scita di batteri nemici. Questi batteri e virus indesiderati, attraverso il processo pu-
trefattivo, sono responsabili della demolizione dei composti organici. Ovviamen-
1
Acido solfidrico, N.d.T.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 50
di Bernard Jensen

te, si tratta di un processo indesiderato, in quanto questi microrganismi generano


tossine, veleni e malattie morbigene nocive ai tessuti interni. Tali microrga-
nismi non sono destinati ad abitare il corpo umano, mentre quelli veramente
importanti e benefici per la salute non possono vivere in un ambiente sporco,
intossicato e costipato.
Quando ci sono sacche, diverticoli e gonfiori, c’è un accumulo di scorie che
ristagnano nel colon. Queste sono condizioni idonee per una fermentazione putre-
fattiva, che darà luogo ad una notevole flatulenza, disagio e percolazioni di tossine
nell’organismo.
Un colon in salute non produce flatulenza.
Salvaguardare l’intestino dai gas che produce, sotto l’aspetto nutrizionale, è
stato uno dei problemi più difficili da gestire.
Quando, evitando ogni manipolazione, iniziamo a modificare la nostra ali-
mentazione e utilizziamo cibi allo stato naturale, ricchi di fibre, constatiamo
un incremento di gas. È come mettersi a pulire un seminterrato sporco; mentre lo
scopiamo, altra polvere andrà a depositarsi ovunque. La cosa insolita che ho osser-
vato curando persone con questi problemi è che esse potrebbero mangiare ciò che
vogliono per due o tre giorni e nel modo peggiore, senza riportare alcun disturbo.
Al contrario, quando le mettiamo a dieta utilizzando fibre naturali come stabilito
nei nostri consigli dietetici, la presenza di gas aumenterà. I pazienti avvertono
tuttavia che tali gas ora escono più liberamente, senza forzare l’evacuazione
né creare pressioni; le feci diventano più soffici e avanzano nell’intestino più
facilmente; la costipazione non continuerà ancora a lungo. La presenza di gas
persisterà ancora, ma vi sarà un calo continuo e in tre mesi scenderà a livelli
minimi.
In presenza di diverticoli, l’intestino non si libererà totalmente da questo di-
sturbo. Poche persone possono dire di non avere alcun tipo di gas. Eliminarlo
completamente, di questi tempi, è praticamente impossibile poiché non pos-
siamo cambiare il nostro modo di vivere. Credo però che si ridurrà al minimo e
non causerà disturbi e angosce.

5.2 GLI EFFETTI DELLA GRAVITÀ


SULL’INTESTINO
Una cosa importante di cui dobbiamo prendere atto e aver cura, per quanto con-
cerne l’intestino, è l’effetto pressorio, sia meccanico che chimico, a cui siamo

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 51
di Bernard Jensen

sottoposti. Quello chimico è provocato dai batteri acidophilus, dagli acidi e dalle
putrefazioni. Per quello meccanico, abbiamo l’azione peristaltica e l’effetto gra-
vitativo sempre presente, che porta verso il basso ogni cosa. Quest’ultimo, infatti,
causa più problemi di quanto si possa immaginare.
Vi ricordate lo storico sbarco degli astronauti sulla luna? Li avete visti nelle
immagini televisive fare dei salti di oltre 3 metri sulla superficie lunare? Mentre
camminavano, rimbalzavano ad ogni passo a causa della gravità, che sulla luna
è minore che sulla terra. Quella terrestre crea parecchi problemi ai nostri organi.
Quando camminiamo o stiamo in piedi, il nostro corpo viene spinto verso il basso,
verso il terreno. Dobbiamo convivere con questa situazione che grava costante-
mente sui nostri organi vitali. Anche i dischi vertebrali vengono compressi, ma
sono certo che causerebbero pochi disturbi se vivessimo sulla luna, per lo scar-
so effetto gravitativo che questa esercita. Sulla terra li abbiamo per la gravità,
specialmente quando siamo stanchi.
Ho detto in precedenza che la stanchezza è l’inizio di ogni malattia, per il
modo in cui la gravità esercita il suo notevole effetto sull’organismo. Quando
siamo stanchi, iniziamo a perdere tono muscolare e questo porta facilmente
ad un abbassamento degli organi interni.
Anche le nostre spalle cominciano ad abbassarsi; possiamo incorrere in
una scoliosi, oppure sviluppare una deviazione alla spina dorsale. Il tessuto
corporeo più molle è quello del colon trasverso: esso è l’unico tessuto organico
che va da destra a sinistra. Se avesse una struttura ossea resterebbe nella sua
sede, ma dato che è un tessuto molto molle, a causa dell’effetto gravitazionale,
può prolassare o produrre un abbassamento del trasverso. Vi è quindi una nuova
malattia in arrivo: il suo nome è gravitosi. I sintomi sono i seguenti.

5.3 PROLASSO DEL COLON TRASVERSO


Nel caso di un prolasso, tutti gli organi sopra il colon trasverso tenderanno a
scendere facilmente, mentre quelli sottostanti soffriranno gli effetti pressori. Ad
esempio, quando il colon trasverso ha un cedimento, si abbassa ed esercita una
pressione sulla vescica. L’utero, a sua volta, può flettersi e retroflettersi fino a
raddoppiare il suo appoggio sopra l’intestino, causando costipazione.
Qualche volta constatiamo una pressione sulle tube di Falloppio o sulle ovaie.
In molti altri casi, l’ovulo non può passare correttamente dalle ovaie all’utero e
questo può provocare la sterilità.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 52
di Bernard Jensen

Inoltre, abbiamo verificato che le donne hanno più cisti sulle ovaie che in
altre zone organiche. Vengono eseguite più isterectomie di ogni altro intervento
chirurgico, a causa della pressione che agisce contro le tube e non permette la
corretta circolazione del sangue nonché la rimozione del materiale tossico.
Ma le donne non sono gli unici soggetti a cui la pressione causa problemi; un
uomo con il prolasso avvertirà questo disturbo pressorio alla ghiandola prostatica.
Al centro di questa passa l’uretra, che è il canale nel quale l’urina fluisce dalla
vescica.
Quando una pressione agisce sulla prostata, la minzione è difficoltosa e si
instaura una ritenzione di urina che l’organismo è in grado di riassorbire. Que-
sto riassorbimento può dare inizio ad artriti e dolori alle giunture, specialmente
quando invecchiamo.
A questo punto, a causa del prolasso provocato dalla gravità terrestre, possia-
mo avere disturbi alla ghiandola prostatica, alla vescica, alle ovaie e all’utero.

COLON E UTERO IN CONDIZIONI NORMALI.

OSSERVATE LA CORRETTA POSIZIONE DELLO STOMACO.


Molti medici e specialisti dell’apparato digerente traggono il loro sostenta-
mento fornendo prestazioni nella cura di emorroidi, problemi anali, rettali e inte-
stinali, causati principalmente dalla pressione del trasverso e da altri organi coin-

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 53
di Bernard Jensen

COLON PROLASSATO CON PRESSIONE SULL’UTERO.

NOTATE CHE L’OVULO NON PUÒ TRANSITARE NELLE TUBE DI


FALLOPPIO A CAUSA DELLO SCHIACCIAMENTO.
NON PUÒ SCARICARE IL MESTRUO IN MODO EFFICACE.
IL PROLASSO DEL COLON TRASVERSO PERMETTE ALLO STOMACO
DI ABBASSARSI, FACENDOGLI ASSUMERE LA FORMA DI
“AMO DA PESCA”.

volti durante la fase evacuativa. Il vaso del w.c., ideato per questa funzione, è
l’invenzione più abominevole dell’era moderna. Sappiamo che gli indiani non
avevano problemi rettali; non avevano nessuna ragione per soffrire di emorroi-
di. Perché? Si accovacciavano per defecare. Se andate in Francia, Italia o in
Sud America, troverete a volte che il w.c. è un buco nel pavimento e vi dovrete
accovacciare.
Questa è la posizione evacuativa naturale, la sola durante la quale i nostri
organi interni sono nella loro corretta sede. Quando la si utilizza abitualmen-
te per l’evacuazione, non vi sono vene che sporgono dal retto.
Come aggravante a quanto sopra descritto, possiamo avere gas o feci dure.
Ogni qualvolta si verificano tali condizioni, c’è una pressione rettale in atto con
materiale fecale duro o un eccesso di gas.
Questi problemi vengono aggravati dalla fatica e dall’attrazione gravitazionale

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 54
di Bernard Jensen

che tende a portare tutto verso il basso. È bene conoscere queste cose, in modo da
permettervi di prendere le contromisure adeguate.
Per superare l’effetto gravitativo quando o nel caso doveste sedervi su un
vaso w.c., ricordatevi di tenere le mani in alto, sopra la testa. Constaterete che
quando spingete verso il basso, lo sforzo sarà concentrato sui tessuti e sulle aree
rettali. È una contromisura che dovreste utilizzare sempre se continuerete a fare
uso del vaso w.c.. Sopra di questo, nella nostra clinica, tenevamo una corda da
afferrare durante lo stimolo evacuativo; in questo modo si mantenevano le
mani alzate in maniera confortevole.

5.4 IRIDOLOGIA E INTESTINO


Osservando l’intestino dal punto di vista iridologico, la prima cosa che abbiamo
constatato è sempre un’area scura nel settore dell’iride corrispondente. La con-
dizione del colon trasverso (attraversa la parte superiore dell’intestino) è indicata
nell’iride da segni nel settore medio alto, fra le 10:00 e le 12:00 dell’orologio, al-
l’interno di quella che viene chiamata corona del sistema nervoso autonomo. Ini-
ziando dal colon discendente, questo è rappresentato nell’iride (sinistra, N.d.T.)
dalle 12:00 alle 5:00; segue il colon sigmoide dalle 5:00 alle 7:00, fino ad arrivare
all’area rettale ad ore 7:00 circa. Tutto ciò è solo per una parte del corpo. Non
intendo fare una lezione di iridologia, ma gradirei farvi comprendere con brevi
accenni quanto l’iride ha da insegnarci riguardo alle condizioni intestinali.
Fra i vari segni nell’iride, dove l’anello o corona del sistema nervoso autono-
mo si interrompe di netto, vi sono delle aree scure, quelle che io chiamo tasche
intestinali.
Ho trovato che l’area scura rappresenta una ipoattività, una debolezza e
un deposito di materiali tossici.
Sono arrivato a queste tre conclusioni durante gli anni di lavoro con i miei pa-
zienti. Una debolezza strutturale dell’intestino porta rapidamente a disturbi nelle
sue funzioni, a meno che l’organismo abbia la forza e l’energia necessaria per
farlo lavorare correttamente.
Quando l’intestino è stanco, cadrà nell’ipouttività a causa della sua debo-
lezza. Devo quindi prendermi cura dell’energia dei miei pazienti, delle loro
debilitazioni e spossatezze.
Devo aiutarli ad eliminare quelli che io chiamo “sprechi di vitalità”. Ogni
persona ammalata è stanca e debilitata. È esausta. Desidera sdraiarsi. Alcuni

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 55
di Bernard Jensen

non hanno neanche la forza per camminare. Ciò che vogliono fare è andare a
letto. Non hanno energia o spirito a sufficienza per fare le proprie cose. Mentre
mi prendevo cura di loro, facendoli riposare e cambiando la loro dieta, notavo che
iniziavano a formarsi dei segni di guarigione nelle aree scure delle iridi.
Nel corso degli anni le correlazioni tra le condizioni intestinali e l’aspetto
dell’iride furono ripetutamente confermate.

I SEGUENTI DISEGNI ILLUSTRANO COME


I SEGNI INTESTINALI E ALTRI NELL’IRIDE
SI RELAZIONANO A VARIE CONDIZIONI ORGANICHE.

IRIDE DESTRA

A – ANELLO DI CRAMPO NEUROVASCOLARE


B – STENOSI INTESTINALE (ANCHE ADESIONI)
C – LESIONI CHIUSE (DEBOLEZZA STRUTTURALE)
D – ADESIONI INTESTINALI (POSSIBILI STENOSI)
E – SPASMO INTESTINALE (IRRITAZIONE E/O INFIAMMAZIONI INTESTINALI)
F – TASCHE INTESTINALI (MATERIALE RISTAGNANTE, BASSO GRADO DI
INFEZIONE, ACCUMULO TOSSICO)

Fra i medici c’è molto cinismo sul valore dell’iridologia, ma spero che tutto
ciò cambi presto. Occorrono tre mesi per dimostrare la formazione di segni di

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 56
di Bernard Jensen

IRIDE SINISTRA

A – PROLASSO DEL COLON TRASVERSO B SISTEMA NERVOSO AUTONOMO


C – DILATAZIONE INTESTINALE
D – LESIONE CHIUSA. NOTATE LA VICINANZA DELLE TASCHE INTESTINALI
E – TASCHE INTESTINALI (ANCHE DIVERTICOLI)
F – LESIONI APERTE (DEBOLEZZA STRUTTURALE)
G – ROSARIO LINFATICO (ANCHE ESPANSIONE DEL TESSUTO LINFATICO)
H – ANELLO ACIDO DELLO STOMACO

guarigione nelle iridi (linee di calcio luteo) e durante una ricerca, il medico co-
mune è poco propenso ad attendere cosı̀ a lungo. Vuole vedere dei risultati rapidi;
esegue un test e nient’altro. Se in una settimana questi segni non si evidenziano,
non esistono. Io sono in grado di provare il contrario, ma è necessario attendere il
tempo sopra descritto.
L’iridologia si occupa dei cambiamenti del tessuto organico; esaminando le
iridi, “leggiamo” le sue condizioni e quelle della parete intestinale, ma non pos-
siamo rilevare direttamente la presenza dei depositi tossici. Il loro transito, inoltre,
verrà facilitato se la parete intestinale sarà in uno stato migliore. Utilizzando ci-
bi contenenti potassio e sodio, possiamo accelerare l’eliminazione degli acidi.
Abbiamo constatato che il magnesio rilassa l’intestino a coloro che soffrono

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 57
di Bernard Jensen

di tensioni. A tale scopo, ricorriamo spesso al latte di magnesia, ma possiamo ri-


cavare questo minerale direttamente da tutti i vegetali, come il mais, ad esempio,
che ne è ricco. Usando cibi appropriati si può giungere in modo naturale ad
un cambiamento fisico, anche se più lentamente che con una terapia farma-
cologica. In questo modo non vi sono “effetti collaterali indesiderati”. Quando
iniziai a notare dei cambiamenti nelle iridi dei miei pazienti, non sapevo che sta-
vo facendo qualcosa di insolito. Li stavo semplicemente inserendo in un corretto
regime dietetico. Ma in seguito, cominciai ad eseguire delle radiografie perché
cercavo la conferma di ciò che sospettavo. Alla clinica Battle Creck impiegai del
tempo a confrontarle con ciò che notavo iridologicamente. Quando le mie lettu-
re iridali indicavano una tasca intestinale ad ore 3:00, constatavo che anche nella
radiografia, e nella stessa posizione, vi era un diverticolo. Notavo una dilatazio-
ne nell’area dove i materiali tossici non erano stati eliminati correttamente. In
quegli anni studiavo con il dott. John Harvey Kellogg, che era un maestro nella
cura dell’intestino. Egli scrisse sull’igiene del colon e lavorò molto sulla dieta.
Una cosa che imparai fu che abbiamo dei batteri “amici” nell’intestino. Essi
lo mantengono pulito dalle putrefazioni e dalle fermentazioni che provocano
un eccesso di gas e di cattivi odori. Il dott. Kellogg era convinto che l’intestino
dovesse mantenere 1’85% di batteri acidophilus e il 15% di bacillus coli o altri
batteri che producono gas. Questo, a quanto dichiarava, era l’equilibrio batterico
corretto per un intestino sano.
Ho ricercato questo equilibrio batterico eseguendo degli esami sui miei pazien-
ti e inviando 500 campioni fecali ad un laboratorio d’analisi, al fine di conoscere
il rapporto percentuale di acidophilus, bacillus coli e altri acidobatteri. Volevo
venire a conoscenza degli effetti del pH (valore acido/alcalino) e scoprire quanto
più possibile sulla flora intestinale.
I risultati di laboratorio diedero una percentuale dell’85% di bacillus coli
o batteri nocivi, in confronto al 15% di acidophilus. Questo era l’opposto
di quanto avrebbe dovuto essere per stare bene! Erano i risultati delle analisi
dei 500 pazienti venuti nel mio studio. Evidentemente, l’intestino del paziente
comune non era come avrebbe dovuto essere.
Ho curato vari disturbi intestinali con la colonterapia. L’ho raccomandata fre-
quentemente ai miei pazienti, ma questa da sola non dà luogo a linee di guarigione
riscontrabili nelle iridi, poiché queste si formano quando nel tessuto organico si
instaura un nuovo equilibrio chimico. Prendo atto di ciò e, quando osservo nelle
iridi le aree intestinali corrispondenti, non posso assicurarvi che il problema ri-
guardi sempre i diverticoli, anche se, come è stato confermato dalle radiografie
esaminate, è vero 9 volte su 10.
È importante evidenziare che, per mezzo dell’iridologia, ho determinato le

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 58
di Bernard Jensen

condizioni riflesse causate da problemi intestinali. C’è una relazione ben defini-
ta fra certe condizioni organiche e intestinali; l’occhio ce la mostra. Per esempio,
esaminai una signora che aveva frequenti torcicolli (collo storto) e quando le dis-
si che volevo sistemarglielo, rifiutò dicendo che aveva ricevuto molti trattamenti
con il risultato di peggiorare la situazione. Non poteva sopportare che qualcuno
glielo toccasse ancora. Sono un chiropratico e ritenevo giusto utilizzare questa
tecnica per darle sollievo. Ero appena agli inizi dei miei studi di iridologia, ma
controllai i suoi occhi e vi notai una sacca scura. Quando le chiesi se aveva
disturbi all’intestino, mi rispose che ne soffriva da anni, da quando erano
iniziati i disturbi al collo. Ultimamente questi disturbi erano peggiorati. Le pre-
scrissi subito un clistere, ne fece tre in un’ora e mentre ero ancora presso
di lei, mi confermò di aver ottenuto un completo sollievo. Me ne andai sen-
za averle toccato il collo: mi ero solo preso cura del suo intestino. Questa fu
un’esperienza importante che non dimenticherò mai.
Alcuni mesi dopo, venne a farsi visitare un paziente con un grosso ascesso nel
collo. Lo guardai nelle iridi e notai un foro molto ampio e scuro, con all’interno
l’inizio del più bel segno di guarigione. Sapevo che non si possono avere questi
segni senza un cambiamento nella dieta; è quindi molto importante parlare di
alimentazione.
Mi riferı̀ che, mentre stava guidando la sua auto dietro un camion di agru-
mi, esso si era rovesciato spargendo arance sulla carreggiata. Fermatosi a
prestare soccorso, l’autista lo pregò poi di raccoglierne a piacimento. Riempı̀
di arance il baule dell’auto e con queste, nei 45 giorni seguenti, si fece delle
spremute.
Fu certamente una dieta disintossicante, ma le sole evacuazioni naturali
erano insufficienti a produrre una rapida espulsione dei materiali tossici ac-
cumulati da lungo tempo nel suo organismo; era necessario fare di più per il
suo intestino. L’ascesso al collo era stato provocato dal sovraccarico di ciò che
stava eliminando.

5.5 DEBOLEZZE CONGENITE


Le debolezze congenite riguardano aree organiche dove, in ultima sede, si de-
positano i materiali tossici. È negli organi di queste zone che si sviluppano le
infezioni. Possiamo avere un’infezione al polmone, un ascesso ai denti oppure
altri problemi in varie parti del corpo ma, invariabilmente, queste infezioni hanno
origine nell’intestino.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 59
di Bernard Jensen

Nell’arco degli ultimi 45 anni, durante i miei studi iridologici, ho constatato


e accertato un’impressionante correlazione fra le condizioni di settori inte-
stinali e altre specifiche parti organiche. Quando una paziente accusa disturbi
al seno, vi è certamente una zona corrispondente e specifica nell’intestino sospet-
ta di ospitare un inizio di infezione. Anche in altre parti del corpo si possono
evidenziare disturbi riconducibili all’intestino.
Perché trattiamo separatamente ogni organo del nostro corpo, se constatiamo
che la sorgente del problema è nell’intestino? Ritorniamo di nuovo al caso John
Wayne. È possibile che gli sia stata curata l’area intestinale prima dello stomaco
e del polmone? Mi meraviglio che anche il famoso comico Jack Benny, che aveva
effettuato dei controlli accurati due mesi prima, morı̀ di cancro. La sua morte
poteva essere evitata?
Vi porto l’esempio di un ragazzo che venne da me con problemi alla gamba
sinistra. Per tre anni era stato trattato con massaggi e cicli di terapie sia farmacolo-
giche che meccaniche. Esaminando le sue iridi, notai che la sezione corrisponden-
te al tratto sigmoideo del colon, prima dell’area rettale, era completamente nera.
Poiché non possiamo identificare una malattia dall’iride, mi rifiutai di curarlo se
non dopo aver esaminato una sua radiografia. Egli non ne aveva mai eseguita una
fino a quel giorno.
Con questo esame si scoprı̀ che aveva un cancro al colon sigmoideo e il ra-
gazzo morı̀ sei mesi dopo. Credo che questo tumore fosse la causa del disturbo
riflesso alla sua gamba, la sola ad essere stata curata fino a quel momento. Ho avu-
to molte esperienze in cui zone scure nelle iridi dei pazienti mostravano disturbi
specifici in vari organi del corpo; sono stato in grado di verificarne la veridicità in
migliaia di casi.
Ho visto ottenere ottimi risultati curando l’intestino. Non ho conferma che il
rimedio definitivo venga solo dai trattamenti di pulizia al colon; sicuramente dan-
no sollievo, ma se non si cambia la dieta, questi non potranno dare dei benefici
duraturi. Se non risolvete i vostri problemi matrimoniali o finanziari, avrete più
acidi nello stomaco, più disturbi prodotti dal muco, dolori intestinali, coliti e ul-
cere. Con tutte le terapie disponibili oggigiorno, credo che dovremmo prendere in
considerazione una pulizia completa, a livello fisico, mentale e spirituale.
Alla clinica di Battle Creek mettevano in risalto la necessità di possedere una
quantità sufficiente di batteri acidophilus, i batteri amici, per far fronte al bacillus
coli o ai batteri produttori di gas. Ci sono alcuni cibi che producono e favori-
scono lo sviluppo dei batteri amici, mentre altri li distruggono. Se si consuma
molta carne, i batteri amici verranno distrutti, specialmente in presenza di una sta-
si intestinale o di un colon pigro. Abbiamo constatato che nell’intestino il caffè

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 60
di Bernard Jensen

distrugge i batteri amici più facilmente di ogni altra cosa. Questo vale anche per la
cioccolata e i cibi eccessivamente cotti. Dobbiamo lavorare per depurare l’orga-
nismo tramite una migliore nutrizione, facendo più esercizio fisico, cambiando le
nostre abitudini di vita e andando nella direzione migliore per il nostro benessere.
Qualcuno ci chiederà, ne sono certo, perché nei clisteri usiamo il caffè, se
distrugge l’acidophilus? Se una persona necessita di un clistere con del caffè,
è probabile che di acidophilus non ne abbia più, ma i benefici che ne otterrà
stimolando l’evacuazione saranno evidenti.
Dopo la pulizia, ricolonizzeremo l’intestino introducendo nuovamente la flora
batterica.
Questo richiede coraggio, determinazione, perseveranza e fede nel risultato,
invisibile ma definitivo. Seguendo la giusta via, osservando la natura come mo-
dello, ci renderemo conto che la nostra scelta ha potenzialità migliori per riportare
il benessere e la felicità.
La nostra scelta ci chiama a rinunciare alle vecchie, facili, tossiche abitudini,
prendendone di nuove, sconosciute, apparentemente difficili e strane. Cambiarle è
il compito più duro al mondo da realizzare. È come se noi fossimo fatti di gelatina
a rapida solidificazione, fresca ed arrendevole appena fuori dal barattolo, ma che
presto si trasforma in qualcosa di duro e fragile.
Rinunciare ad una vecchia abitudine comporta un senso di paura. Ci conforta
mantenerla, anche se riteniamo che ciò sia sbagliato. Un uccello in una mano vale
due in un cespuglio, ma se quello nella mano è un avvoltoio, questo può finire con
il mangiarvi, un giorno o l’altro.
Non commettete un suicidio intellettuale chiudendovi alle possibili alter-
native; dopo tutto se quello che conoscete e fate ora è da suicidio, allora sof-
frite di una mancanza di conoscenza e di saggezza; la risposta di salvezza ai
vostri problemi è da ricercare in ciò che è nuovo e poco familiare.
Alvin Toffler, in Future Shock, afferma in proposito che il compito attuale e
futuro dell’uomo è di adottare abilmente nuove idee ed abitudini, più in fretta di
quanto abbia fatto in passato. È pronto per questo? Potrà lasciare le vecchie,
errate abitudini con la rapidità e la fermezza necessarie, recuperando per gli errori
passati e presenti una alternativa corretta e vitale? Nessuno lo sa, siamo in piena
ricerca.
Non dovremmo accettare di introdurre nel nostro corpo ciò che non è in equili-
brio con la natura. Non possiamo migliorare l’ordine perfetto di Dio. È un suicidio
provarci. Non giova a nessuno scopo ed è distruttivo in tutti i modi. Ciò che è
naturale e crudo è la perfezione assoluta e reagisce nel migliore dei modi nel

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 61
di Bernard Jensen

nostro organismo. Qualsiasi altra cosa è un imbroglio e un furto.


L’alimento trasformato, lo zucchero bianco ad esempio, estrae dal corpo certe
sostanze e per assimilarlo dopo l’ingestione, occorre fornire energia. In cambio,
incredibilmente lo zucchero non dà nulla. Ho detto giusto, nulla! Infatti, per
sbarazzarcene occorre più di quanto dà; è quindi un notevole ladro.

5.6 SQUILIBRIO CHIMICO


Quando ogni settore corporeo inizia a squilibrarsi, l’intero organismo lo percepirà
come una risonanza vibratoria. Le indisposizioni e le malattie sono il risultato di
tale disarmonia organica.
Una delle forme più sottili di questo squilibrio è quello chimico o nutrizionale.
È come non riuscire a vedere la foresta a causa degli alberi. Viviamo immersi in
essa e per suo tramite, a tal punto da non accorgercene, specialmente, come spesso
accade, se si tratta di una condizione cronica.
Le deficienze e gli squilibri chimici sono alla radice di molti mali. Possiamo
anche dire che, per quanto riguarda le funzioni cellulari, gli squilibri si estendono
a livello atomico ed anche elettromagnetico.
Perché le radiazioni sono cosı̀ pericolose? Perché a livello atomico causano
disturbi nei tessuti e i processi chimici vengono turbati e influenzati in modo disar-
monico. L’ordine divino di ciò che è naturale, benefico e di pace è stato violato. Se
alcune sostanze tossiche filtrano dal colon nei tessuti, si possono paragonare a
piccole dosi di veleno che vengono rilasciate nell’intestino molto lentamente.
Ciò logora in modo progressivo e impercettibile la vitalità, la resistenza, la
salute del corpo, dei tessuti e degli organi. È come se avessimo un deposito
di rifiuti chimici che ci portiamo sempre con noi. La sua attività è dimostrata
dalle tossine circolanti che rilasciano continuamente le loro microdosi letali.
Mai prima d’ora l’uomo ha vissuto in un ambiente cosı̀ tossico e velenoso.
L’aria, l’acqua, il cibo, il terreno, il vestiario e ogni cosa che tocca ha sostanze
potenzialmente o realmente tossiche che, in qualche modo, vengono assorbite dal-
l’organismo. Le persone sono molto più intossicate oggi di quanto lo siano state
in passato. Il livello di questa situazione e la sua espansione stanno diventando un
incubo e, come le malattie, si propagano nel territorio.
La necessità di disintossicare e depurare l’organismo non è mai stata cosı̀
impellente quanto lo è ora. Quasi tutti i pazienti che visito hanno problemi di
tossicità che deve essere curata per prima. Riportare equilibrio, pace e armonia è

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 62
di Bernard Jensen

il lavoro del medico, è il compito che ha scelto di svolgere. Ciò non può essere
risolto in modo efficace o durevole in un organismo che sta cedendo a causa di un
accumulo interno di materiale tossico, l’autointossicazione.
Quando l’intestino si indebolisce, l’intero organismo entra in una crisi nutri-
zionale. Onde d’urto metaboliche fluiscono ad ogni cellula e tessuto.
Si dice spesso che tu sei ciò che mangi. Io dico che sei ciò che assorbi. Puoi
mangiare i cibi migliori e morire ugualmente di fame se i processi di digestione e
di assorbimento non funzionano correttamente.
Quando puliamo e rimuoviamo gli scarti tossici, nutriamo bene l’organismo in
modo salutare, con cibi vitali, e smettiamo di avvelenarci, il nostro corpo reagirà
riportando benessere e invertendo il processo di malattia.
Le persone che producono molti acidi non si rendono conto che sono maggior-
mente soggette ad una perdita di sodio e potassio, quest’ultimo necessario anche
ai muscoli. Tali elementi contenuti nella parete intestinale, hanno la funzione di
neutralizzare gli acidi ed eliminarli attraverso i tessuti dell’intestino e dello sto-
maco. La loro sottrazione giornaliera rende il tessuto della parete intestinale fra
i più maltrattati e in un costante stato di semicarenza. I più importanti di questi
elementi, dovrebbero essere costantemente reintegrati, altrimenti ne soffriremo le
conseguenze.
Oltre al sangue e agli elementi chimici, dobbiamo parlare di alcuni cibi che
forniamo al nostro organismo. L’utilizzo della crusca è molto in voga in que-
sto paese e avremmo sempre dovuto usarla. Perché era stata interrotta questa
abitudine? Abbiamo riflettuto e discusso molto sui “cibi spazzatura”.
Ci riferiamo ai pranzi scolastici, agli spuntini in ospedale assunti mentre
si è impegnati a migliorare le proprie condizioni di salute. Siamo consapevoli
che molte materie zuccherine contenute nelle bevande odierne rubano vitalità
all’organismo e producono alcuni elementi che si depositano nell’intestino.

5.7 CURA DEL RIVESTIMENTO DELLA


MUCOSA
La mucosa della parete intestinale ha un rivestimento preposto ad eliminare i ma-
teriali tossici, gli acidi e il catarro. Durante l’espulsione di quest’ultimo, il rivesti-
mento deve poter fuoriuscire insieme ad esso. In molti casi ciò non avviene poiché
si attacca alla parete intestinale e non permette di conseguenza una eliminazione

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 63
di Bernard Jensen

corretta degli accumuli. Dobbiamo quindi averne molta cura.


La parete intestinale può avere inoltre una sua debolezza specifica. Quando
dico di non aver mai trovato un paziente che non ne soffra, non sto dicendo che
tutto l’intestino ne è coinvolto, ma solamente alcune parti. Questa debolezza si
rivelerà con una capacità funzionale lenta e sotto tono. Se nel nostro apparato
digestivo il cibo non transita con la dovuta velocità, attraverserà la sezione
intestinale debole ancor più lentamente e con scarsi movimenti.

5.8 STRUTTURA CHIMICA


Per funzionare correttamente un intestino sano deve disporre di sodio, po-
tassio e magnesio. Questi tre elementi chimici scarseggiano nei cibi odierni. Il
sodio è l’elemento che neutralizza gli acidi. Si trova nel sistema linfatico ed è
richiesto per rendere più flessibile, attivo e mobile il tessuto, come per esempio
nelle articolazioni, nei legamenti e nei tendini.
Il potassio è il grande alcalinizzatore dell’organismo e si trova di più nella
struttura muscolare che in altre parti. È contenuto nei vegetali amari, i quali sono
sempre meno apprezzati dalle persone. Le insalate miste sono particolarmente
ricche di sodio e potassio ma sempre più spesso sono state escluse dall’alimenta-
zione abituale, sostituite dai cibi industriali odierni. Molti problemi attuali come
i diverticoli e i disturbi intestinali potrebbero essere, in parte, dovuti a questo
cambiamento alimentare?
Il magnesio è l’elemento che rilassa l’intestino ed è inoltre indispensa-
bile per migliorarne la peristalsi. Il latte di magnesia, che probabilmente è
uno dei più importanti fra i farmaci utilizzati oggigiorno, è un buon stimolatore
peristaltico, ma produce solamente un sollievo sintomatico.
Non credo che il magnesio, assunto come tale, sia particolarmente vantaggio-
so per ridare forma e ricostruire la struttura intestinale. Solamente se proviene dal
cibo può darci grandi vantaggi. Lo possiamo reperire in notevole quantità nelle
insalate di vegetali crudi e in modo particolare nel mais giallo. La sua farina
però ha subito molte trasformazioni e raffinazioni; non contiene più la cariosside
che rendeva il mais uno dei migliori lassativi e tonici intestinali.
Nonostante questa carenza, dovremmo utilizzare questo cereale a colazione,
due volte alla settimana.
Non appena iniziamo ad eliminare le incrostazioni che rivestono le mucose,
dobbiamo ricordarci che occorre nutrire le nuove cellule sottostanti.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 64
di Bernard Jensen

Useremo semi di lino e di psillio come lubrificanti e per formare massa.


Questi semi, oltre a quelli di girasole e altri da olio, contengono vitami-
na F, utile per la ricostruzione del rivestimento delle mucose, specialmente
nell’intestino. In tal modo, otterremo un triplo beneficio da queste sostanze.

5.9 ATTITUDINE MENTALE


C’è un aspetto mentale nel benessere fisico. La mente può generare tensione. A
sua volta, questa può provocare contrazioni nella parete intestinale.
Possiamo dire che le coliti cominciano nella testa. Infiammazioni dell’inte-
stino possono essere causate dal nervosismo e dallo stress.
Molte persone hanno degli stimoli intestinali migliori quando sono libere da
pene emozionali, da dolori e da preoccupazioni finanziarie. Buone amicizie,
relazioni e musica possono favorire le evacuazioni.
Ciò che semplicemente desidero puntualizzare è che l’intestino deve essere
curato con metodi olistici, piuttosto che con certi farmaci, correzioni, terapie sulle
zone riflesse o con una alimentazione più attenta.
Ognuna di queste tecniche porterà qualche miglioramento, ma dobbiamo con-
vincerci che l’intestino non funzionerà correttamente fino a quando non avremo
modificato il nostro stile di vita. A tale proposito, c’è un metodo che non riguarda
solo il cibo o l’alimentazione; siamo convinti che è importante andare d’accordo
con le persone, perché i nostri problemi non sono causati solo da un errato rap-
porto verso le situazioni o gli oggetti, ma anche da una conflittualità nei rapporti
interpersonali. Non desidero dare l’impressione di essere diventato di parte nel
dar risalto all’importanza di mantenere l’apparato intestinale pulito e in buona sa-
lute, ma le testimonianze che mi arrivano da molto tempo mi confermano che la
gente non si rende conto che la costipazione è alla radice della maggior parte delle
malattie odierne.
Ho la sensazione che molti non abbiano riguardi per le loro cagionevoli condi-
zioni di salute e non vi provvedano con la serietà necessaria. Mettono i problemi
di salute in secondo piano rispetto a tutti gli altri: finanziari, domestici, reali o
inventati, mentre il benessere di un individuo o di una nazione dovrebbe essere
sempre al primo posto nella lista delle mansioni e delle responsabilità.
Senza la salute, c’è ben poco da gioire.
La strada che conduce ad essa è la sola che inizia con la consapevolezza e un

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 65
di Bernard Jensen

tenace impegno a ripulire e disintossicare l’organismo, a riportare equilibrio,


pace e armonia. Dobbiamo essere volonterosi per superare le abitudini egoistiche
e renderci conto che la via della disintossicazione intestinale coinvolge l’intelletto,
le emozioni e lo spirito. Occorre accettarne le responsabilità seguendo questo
sentiero.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Capitolo 6

FLORA INTESTINALE E SUO


RIPRISTINO

Nell’attuale società, pochissime persone sperimentano i benefici di un corretto


funzionamento viscerale. Solamente un esiguo numero si gestisce in maniera tale
da mantenere un equilibrio organico naturale. Perciò, se conduciamo una vita
sregolata, sarà prudente imparare ciò che è necessario per sconfiggere alcune delle
malattie più comuni.
Qualche volta mi meraviglio che una persona possa essere sempre felice o
in buona salute mentre vive in una città dove i processi naturali sono disturbati
e spesso del tutto assenti. Nonostante ciò, facciamo il possibile per mantenere
le persone sane? L’arte medica oggi spende tempo e denaro per contrastare gli
effetti ambientali attualmente tossici e pericolosi per la salute. La maggior par-
te dei medici cura la gente per le indisposizioni derivanti direttamente dal “pro-
gresso”. Questi “disturbi ambientali” stanno raggiungendo dimensioni epidemi-
che e piuttosto che eliminarne le cause, si lascia che le persone continuino ad
avvelenarsi.
È vero, il persistere di un benessere fisico risulta da una disciplina coscienziosa
nel ripulire l’organismo, la mente e lo spirito. Tutto è un compromesso.
Quando l’organismo si inquina con sostanze tossiche, le forze che ci manten-
gono vitali e sani diminuiscono proporzionalmente all’invasione subita. Al calare
di queste forze, le sostanze morbigene (che producono malattia) si espandono. La
stessa cosa avviene con la flora intestinale.
Questa è l’insieme di quei microrganismi che vivono nelle viscere dell’uo-
mo. Ci sono molti tipi di queste microscopiche forme di vita che giocano un

66
Intestino Libero 67
di Bernard Jensen

ruolo importante per la salute e per la malattia.


Dove c’è salute e vitalità, ci sono sempre i microrganismi utili e benefici; al
contrario, dove c’è putrefazione e malattia, altri microrganismi assolvono questa
funzione. Queste forme di vita hanno un ruolo importante in ogni aspetto terreno.
Sono ovunque, noi ci viviamo letteralmente immersi. Essi lavorano incessante-
mente per compiere le trasformazioni a loro assegnate. L’espansione della flora
intestinale determina lo stato di salute di un individuo. L’intestino crasso
in pratica è un mucchio di compost in movimento, fornisce continuamente del
prodotto finito mentre ne riceve altro da elaborare.
Come tutti sanno, questo materiale è qualcosa di particolare e nella sua sede,
infatti, gli scarti organici, sia animali che vegetali, si ammassano con lo scopo di
promuovere il processo di imputridimento e disgregazione. Quando il processo è
completato, noi abbiamo le migliori condizioni per dare inizio ad una nuova vita.
Da ciò che è vecchio e morto, nascerà il nuovo e vitale.
Cosa c’è alla base di questo fenomeno paradossale? Ci sono i batteri e i micro-
bi. Sono i riciclatori, i trasformatori, le forze laboriose della natura che compiono
alcune delle più complesse reazioni chimiche conosciute dall’uomo. Cerchiamo
costantemente di copiare o, in qualche modo, di utilizzare i processi che sono in
grado di produrre.
Alcune delle sostanze maggiormente tossiche sono prodotte come meta-
boliti da questi batteri. Tutta la vita del pianeta è influenzata dalla loro presenza.
È stato determinato che il contenuto del colon non è solamente di 400-500
varietà di batteri, muffe, lieviti e virus, ma che questa popolazione varia da
quella al centro del colon a quella nel rivestimento della mucosa, ad altre che
sono sul lato destro e sinistro del colon.
Le ricerche hanno accertato che il muco secreto dall’intestino è determi-
nante al fine della specie batterica che vi prolifererà. Inoltre è stato scoperto
che per dar luogo ad un’evidente modifica della flora batterica seguendo un
nuovo regime dietetico, occorre mediamente più di un anno.
I farmaci sono le sostanze più pericolose fra quelle che alterano in modo
massiccio la vita batterica nel colon.
In particolare lo sono gli antibiotici a “largo spettro”. È stato notato che
il trattamento antibiotico negli animali provoca un innalzamento del livello di
colesterolo.
I batteri che aiutano a controllarlo vengono distrutti da questi farmaci, i quali
possono anche provocare infiammazioni alla parete dell’intestino. Gli antibio-

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 68
di Bernard Jensen

tici generalmente devastano l’ecologia intestinale e dovrebbero, se possibile,


essere evitati. Può innescarsi inoltre una reazione immunitaria, nella quale l’or-
ganismo sviluppa un’incapacità all’utilizzo del farmaco, non permettendo quindi
di trarne beneficio. Un suo uso eccessivo produce questa sindrome rendendolo in
molti casi inefficace su molte persone. La penicillina, di cui si è abusato in modo
particolare in un periodo di grande necessità, è uno di questi.

6.1 COME È COMPOSTA UNA FLORA


INTESTINALE POVERA?
Le sostanze morbigene, di cui l’uomo prova maggiore disgusto, sono le stesse
lavorate dai batteri presenti nell’intestino, nel quale possono e devono proliferare.
Nelle viscere dell’americano medio c’è una preponderanza di batteri nemici
che può raggiungere una percentuale pari al1’85%. Il bacillus coli è considerato,
fra gli altri, il “re di questa corte”, in quanto provoca le reazioni più offensive.
L’occasione di averlo come ospite oggi è facilitata dalle abitudini dietetiche e
dalla qualità dei cibi che utilizziamo.
La flatulenza è prodotta prevalentemente da queste forme microbiche. Le
loro reazioni chimiche sono pericolose e molto tossiche per la salute. Anche
in piccolissime quantità, possono provocare strane reazioni organiche, causando
disarmonia e un calo della forza vitale. Sono un pericolo per i batteri benefici,
costantemente impegnati nella demolizione e nella riorganizzazione del tessuto.
Generalmente l’intestino è un ambiente ideale per la riproduzione di questi
microrganismi. Involontariamente, con il nostro stile di vita, abbiamo fornito il
terreno per la loro diffusione. In sostanza, attraverso l’utilizzo della tecnologia,
l’uomo occidentale ha adulterato il suo cibo, che non favorisce i batteri amici, ma
nutre quelli patologici.
Il bacillus coli preferisce un ambiente alcalino, con proteine a colazione,
pranzo e cena. Un ambiente scuro, caldo e umido, ideale per crescere. Le protei-
ne indigeste, che raggiungono il colon, sono il cibo migliore per questi batteri
e su di esse prosperano. In tal modo li nutriamo e promuoviamo la loro crescita,
specialmente con il consumo di carne. Quando si instaurano tali condizioni e si
protraggono a lungo, apriamo le porte a questi ospiti. Essi possono provocare le
malattie croniche più tenaci che l’uomo conosca. Non sono quindi ospiti graditi.
Prendono sempre più di quanto si dà loro e non pagano mai l’affitto. Non è facile
sfrattarli e molto spesso cercano di impadronirsi dell’intera casa.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 69
di Bernard Jensen

Come possiamo evitare tutto ciò? Idealmente, non dovremmo mai giungere a
questa situazione e i nostri genitori dovrebbero insegnarci l’igiene intestinale
dall’infanzia. Dovrebbe essere una materia di conoscenza comune e una re-
sponsabilità del nostro governo renderla parte del sistema educativo. Vanno evita-
te le pratiche e i processi che contribuiscono ad instaurare uno stato degenerativo,
mentre vanno rieducate quelle che favoriscono gli abusi. Fino a quando questi
concetti non verranno compresi, dovremo affrontare i problemi nel migliore dei
modi, secondo la nostra convinzione e la nostra moralità. Possiamo cominciare
con una disintossicazione totale del tessuto, nella misura in cui questo metodo è
progredito. Rimuovere le sostanze tossiche dall’organismo non è un compito fa-
cile. Richiede lavoro, perseveranza e buona volontà per liberare ciò che è vecchio
e accogliere il nuovo.
I digiuni, le diete alternative, i clisteri, i lavaggi del colon, le erbe, i mas-
saggi e tutte le tecniche per riportare benessere, tentano in un modo o nell’altro
di fare la stessa cosa, liberare cioè l’organismo da alcune sostanze indesiderate,
prodotte da un atteggiamento negativo, da spasticità muscolare o, in particolare,
da un accumulo. Tutto ciò genera una disarmonia organica. La pulizia viscerale,
in qualsiasi programma, è un elemento essenziale per un benessere duraturo. I
residui tossici devono essere rimossi il più rapidamente possibile per fermare la
spirale discendente verso la malattia.
Otterremo i migliori risultati:

1. rimuovendo l’accumulo di materiale fecale dall’intestino;

2. cambiando la dieta, che genera tossine, con una eliminativa e disintossican-


te;

3. digiunando;

4. ripulendo il colon con dei clisteri o irrigazioni;

5. liberando la mente dai vecchi schemi abituali.

Questi principi dettati dal buon senso vanno trattati seguendo un certo ordine,
ma non è tutto. Procedere lentamente, ma con sicurezza nella giusta direzione
è il metodo migliore per avere successo. Non tentate di fare tutto in una
volta. Un eccessivo e repentino cambiamento causa disorientamento: un disturbo
conosciuto come ansia per ciò che accadrà.
Sarà un’esperienza migliore circondarvi di persone positive, ben informate su
queste cose e che hanno a cuore le vostre condizioni. Un coniuge o un genitore

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 70
di Bernard Jensen

che non collabora può essere uno dei maggiori ostacoli a un buon risultato
perché tutto ciò richiede profondi cambiamenti di vita. Molta gente rinuncia
piuttosto che cambiare e per il resto della vita subirà le conseguenze della propria
decisione.
Una volta che l’intossicazione al colon, con la depurazione, l’evacuazione e
la correzione della dieta, sarà stata eliminata, l’organismo comincerà a reagire
ripulendo in profondità tutti i tessuti.
La reazione eliminativa, favorita dalla disintossicazione, da una nutrizione cor-
retta e vitale e da un atteggiamento mentale diverso, è una parte essenziale del pro-
cesso di risanamento. Come questo processo avanza, la casa si prepara a ricevere
nuovi ospiti. Lentamente, ma con certezza e con un costante incoraggiamento,
la flora intestinale si modificherà. L’ambiente putrefattivo, inizialmente alcalino
e altamente proteico, cambierà in uno più confortevole e pulito, dove regna pace
e armonia.

6.2 ALLA RICERCA DEL LACTOBACILLUS


ACIDOPHILUS
La storia ci racconta che l’uomo ha goduto dei benefici di un cibo particolare,
rinomato per la qualità e le sostanze che contiene. In parte, provvede a nutrire
sotto ogni aspetto la salute umana; dona resistenza, vitalità, forza, longevità e
gioia di vivere. Agisce in modo meraviglioso sul sistema digestivo, favorendo la
buona qualità di un intestino sano.
Questo cibo è il latte fermentato. Nel latte, l’azione batterica produce una
reazione chimica che ne digerisce le sostanze e lo rende ideale per il corpo uma-
no. I batteri che innescano questa reazione sono conosciuti come lactobacillus,
acidophilus, bulgaricus, brevius e saliveria. Ce ne sono altri, ma questi sono i più
diffusi.
Sono i batteri amici e forniscono all’organismo sorprendenti qualità. In primo
luogo, dove questi prolificano, non si diffondono o non possono farlo altre
specie.
Gli acidophilus prendono questo nome dal fatto che amano un ambiente acido.
Un ambiente intestinale in tale condizione è una delle migliori difese contro i
batteri nemici.
Quando forniamo un ambiente favorevole all’acidophilus, eliminiamo con-

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 71
di Bernard Jensen

temporaneamente la riproduzione di quello adatto al bacillus coli.


In questo modo, il processo mira a ristabilire le necessità naturali di lactoba-
cillus acidophilus.
Tale condizione intestinale è la sola dalla quale l’uomo può ottenere la salute
migliore e, mantenendola, potrà incamminarsi nel sentiero del benessere e della
vitalità.
Quando affermo che vogliamo ristabilire la necessaria presenza naturale di
acidophilus, intendo sottolineare che ciò avviene normalmente alla nascita.
Nel latte materno c’è una sostanza conosciuta come colostro, che favorisce la
prima azione peristaltica intestinale nel nascituro. A causa del lattosio, o zucchero
del latte che contiene, esso genera nel colon un ambiente acido.
Quando una madre nutre il suo bambino al seno, gli dà la migliore possi-
bilità di iniziare la vita in buona salute.
Il primo batterio entrerà nel suo tratto digestivo poche ore dopo la nascita ed è
questo insediamento che influenzerà la sua crescita per il resto della vita.
Se il colon sarà in una condizione acida, favorito dal latte materno, l’acidophi-
lus lo colonizzerà espandendosi; se invece si troverà in una condizione alcalina o
neutra, l’ambiente sarà più adatto alla diffusione del bacillus coli.
Il lattosio del latte materno ha la qualità, unica nel suo genere, di essere me-
tabolizzato lentamente dall’organismo, raggiungendo ancora integro il colon e
favorendo la nutrizione dei batteri acidophilus.
Altri tipi di latte privano il colon di questo nutrimento e quindi determina-
no l’organizzazione del bacillus coli: l’inizio della malattia. Chiedete in giro e
confrontate i malanni fra le persone che sono state nutrite al seno e le altre.
Anche se un individuo ha la fortuna di poter iniziare la sua vita con questa
benedizione naturale, non è garantita la sua integrità futura. Può prodursi facil-
mente una defoliazione. Particolari carenze nelle abitudini dietetiche provocano
la distruzione dell’ambiente adatto all’acidophilus. Anche gli antibiotici causano
gravi danni.
Il batterio acidophilus ha un rapporto simbiotico con il corpo umano. È
un buon pensionante, paga sempre l’affitto in anticipo e fa molto di più di quanto
gli spetta.
Quando ci prendiamo cura dell’intestino, provvediamo automaticamente a da-
re il benvenuto a quei batteri che favoriscono la vita e che sono essenziali per una
buona salute. Fra le altre cose, questi forniscono preziosi metaboliti nutrizionali

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 72
di Bernard Jensen

all’organismo, da utilizzare nella ricostruzione e nel mantenimento della salute.


Ad esempio, porzioni di vitamina del complesso B, enzimi, amminoacidi es-
senziali e un più efficiente assorbimento di calcio, fosforo e magnesio.
Questi batteri sono responsabili della sintesi di certe vitamine. Mantengo-
no un ambiente sfavorevole al bacillus coli. Contribuiscono in molti modi ad una
buona salute, anche se non è stato ancora accertato scientificamente.

6.3 IL VALORE DELL’ACIDO LATTICO


Il latte appena munto dalla mammella di una mucca sana, o di altri animali che
allattano, è sterile, ma in pochi attimi viene invaso dai batteri.
È un buon veicolo per la riproduzione di ogni tipo di batterio, amico o nemico.
Ogni cambiamento che subisce dopo la mungitura è dovuto all’azione batterica
che converte i nutrienti in altre sostanze. Se potessimo prevenire la contaminazio-
ne microrganica al latte appena munto, esso rimarrebbe indefinitivamente dolce,
ma ciò è impossibile.
John Harvey Kellogg eseguı̀ un sorprendente esperimento dimostrando quanto
detto sopra. Immerse circa 400 g di carne cruda, leggermente frollata, nel lat-
te intero. Ad intervalli regolari il latte veniva sostituito; questo permise alla
carne di rimanere intatta, senza decomporsi, per circa 20 anni! Ciò dimostra
l’efficienza di un acido medio nell’inibire la decomposizione comunemente pro-
dotta dai batteri putrefattivi. Il latte acido è chiamato anche fermentato, cagliato o
andato a male; i bulgari e i turchi lo chiamano yogurt, i russi invece lo chiamano
kefir. Fra i beni essenziali di alcune popolazioni nomadi c’è il grumo di caseina
da latte acido, il quale viene posto nella sacca del latte appena munto fino a quan-
do sarà inacidito. La palla di caglio, che in ogni processo si rivivifica, verrà poi
tolta, ricoperta per prevenirne l’essiccazione e saltuariamente sostituita. Usando
tale procedimento, il nomade sa che il suo latte cagliato non andrà in putrefazione
e manterrà il valore nutritivo fino all’utilizzo.
Negli anni recenti, dopo gli studi di Metchnikoff, il latte fermentato ha subito
un incremento di domanda ed è oggi largamente utilizzato. Viene prescritto per
migliorare la salute in generale e utilizzato in molti alimenti, in particolare in
quelli specifici per i disturbi intestinali e metabolici.
≪Metchnicoff è realmente il padre dell’attuale metodo di fermentazione del
latte. Egli rese popolare questa tecnica e mentre era direttore dell’Istituto Pa-
steur di Parigi, si fece promotore di molti studi scientifici sul valore terapeutico

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 73
di Bernard Jensen

del latte fermentato.


Fu anche un ricercatore infaticabile sulla longevità. I suoi esperimenti per ap-
profondire le conoscenze su come migliorare e allungare la vita attirarono l’at-
tenzione del mondo intero. Egli sosteneva che la stasi e le putrefazioni intestinali
abbreviano la vita e causano malattie, senilità precoce e morte prematura; rac-
comandava l’utilizzo del latte fermentato, come migliore antidoto e neutralizza-
tore.
Dedusse ciò dal fatto che i popoli bulgari, turchi, arabi, ebraici e altri che sono
dediti all’uso del latte fermentato, come gli inglesi con il tè pomeridiano, sono
molto più longevi e con un numero di centenari maggiore di ogni altra nazione.
Il popolo bulgaro ha 1.500 centenari ogni milione di abitanti. In America, sola-
mente nove ogni milione raggiungono questa età.
Non ci sono dubbi sul fatto che questi popoli fanno largo uso di latte fermentato
il quale, grazie al suo prezioso contenuto di acido lattico e di proteine modificate,
può essere considerato uno dei fattori di longevità.
Non dimentichiamo però, oltre a questo nutrimento, anche l’alimentazione na-
turale, il loro semplice modo di vivere e la vita all’aperto che hanno condotto!
Non sono fattori sufficientemente importanti per la longevità, piuttosto del solo
utilizzo del latte fermentato?

Metchnicoff concluse che la loro longevità era dovuta solamente a questo tipo
di latte. Durante le sue ricerche, isolò un microbo a cui diede il nome di bacillus
bulgaricus, ricordando il grumo di caseina che usano i bulgari per acidificare il
latte appena munto delle loro mandrie; constatò che era molto rapido ed efficace
per la trasformazione. Tentò anche di impiantarlo nel tratto intestinale umano,
in modo da provocare la formazione di acido lattico e contrastare i microbi ma-
ligni che possono essere la causa di putrefazioni. L’esperimento, però, non ebbe
successo. Il bacillus bulgaricus è un parassita del latte. Molti batteri producono
acido lattico, ma pochi crescono bene nel canale alimentare.
Il tempo, l’osservazione e la sperimentazione hanno provato che il bacillus bul-
garicus non è vitale; questo significa che quando viene assunto, non si diffonde
nel tratto gastrointestinale, ma viene digerito, distrutto nello stomaco e nell’inte-
stino tenue e non raggiunge l’intestino crasso. Non arriva quindi al colon dove
necessita maggiormente e all’analisi delle feci non si trova.

I preparati con lactobacillus bulgaricus sono stati sospesi poiché contengono


un microrganismo estraneo all’apparato intestinale umano e non può proliferar-
vi. Prosegue invece la commercializzazione di preparati con lactobacillus aci-
dophilus poiché questo microrganismo ha la capacità di colonizzarlo, crescere e
produrre acido lattico.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 74
di Bernard Jensen

La presenza di bacilli acido-lattici nelle feci è la prova reale del loro valore
come rimedio per i disturbi al colon, in particolare alla costipazione. I bacilli
acido-lattici sono più di un centinaio, fra questi: bacillus yogurt, streptococcus
lacticus, thermophilus, lactobacillus adondolyticus, boas oppler bacillus, lacto-
bacillus lopersici, ecc., ma nessun altro, oltre l’acidophilus, prospera o può essere
impiantato nell’intestino crasso.

Rahe investigò in modo critico sull’impianto di l. bulgaricus. Il suo lavoro


tendeva a dimostrare che nonostante questo bacillo venisse assunto con il latte, al
termine della digestione non ne restava più alcuna traccia. Inoltre, puntualizzava
un fatto importante: la differenza fra l. bulgaricus e certi batteri che formano aci-
di reperibili normalmente negli intestini è cosı̀ sottile che può essere distinta solo
con difficoltà. Egli ipotizzava che l’opinione di certi ricercatori sulla permanenza
del l. bulgaricus negli intestini era dovuta alla loro incapacità di distinguerlo da-
gli altri. Il solo bacillo acidolattico che può crescere e proliferare nell’intestino
crasso di un adulto è il lactobacillus acidophilus.

Questo bacillo è largamente diffuso in natura e appartiene alla famiglia dei


lattobacilli acidourici. In questo gruppo di batteri vi sono molte varietà di micror-
ganismi imparentati fra loro. Sia il lactobacillus acidophilus che il lactobacillus
bifidus si trovano nel tratto gastrointestinale dell’animale e dell’uomo. Il lactoba-
cillus bulgaricus, di solito, è contenuto negli intestini del bestiame. È presente di
frequente nei prodotti di giornata, contaminati con materiale fecale delle mucche.

Il lactobacillus bifidus è il più diffuso nel colon dei neonati. Preserva il bimbo
da molti disturbi e malattie infantili, rendendolo immune per tutto il tempo che
verrà nutrito con il latte materno; per questo, il colon ha di norma una reazione
acida. Appena il bambino cresce e subentra un cambio di dieta, vengono aumen-
tate le proteine a discapito dei carboidrati e dello zucchero contenuto nel latte.
Come risultato, i batteri nemici come il bacillus coli, il b. wechii, il b. putreficus,
streptococci fecalis, ecc. inizieranno ad entrare nel colon.
Avverranno putrefazioni e fermentazioni; materiali tossici quali: indolo, scatolo,
fenolo, ammoniaca, solfato di fenile, ptomaina, pirrolo, cadaverina, isoamilea-
mina, etilamina, idrossido di fenile e altri veleni si diffonderanno nell’intestino
crasso.

Negli ultimi 50 anni sono stati sviluppati dei metodi per cambiare la natura
dei germi che vivono negli intestini. L’idea originale di Metchnikoff che il bacillus
bulgaricus ne fosse l’abitante più comune e che la sua presenza fosse sinonimo di

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 75
di Bernard Jensen

longevità è stata vanificata dall’importanza assunta da un altro germe chiamato


l. acidophilus.

Come già accennato, ad eccezione di quest’ultimo, tutte le altre specie di ba-


cilli acidolattici non sono vitali: quando entrano in bocca, vengono assimilati,
digeriti e distrutti sia dallo stomaco che dall’intestino tenue, non raggiungendo
quindi il colon. Se ci riescono, saranno in numero alquanto trascurabile.
Il l. acidophilus è un abitante comune del tratto intestinale e, sotto l’influen-
za dell’ingestione di lattosio o destrina, può rendersi predominante sulla flora
intestinale. L’ingestione di latte con l. acidophilus, con l’eventuale aggiunta
di lattosio, porta ad una trasformazione più rapida della flora intestinale ed è
generalmente riconosciuto come il modo più logico e pratico per ottenere una
preponderanza di questi batteri negli intestini. La proliferazione di questi mi-
crorganismi nell’apparato intestinale avverrà più rapidamente somministrando
dei preparati di latte con dosi massicce di l. acidophilus. Il lattosio del latte
stimolerà la moltiplicazione del tipo di batterio desiderato.

È necessario assumere grandi quantità di colture attive; dovrebbero essere


adottate misure speciali fornendo al l. acidophilus, se presente nel colon, dei
carboidrati per una crescita efficace.
La proliferazione di questo batterio nell’intestino crasso dipende unicamen-
te dall’amido e dallo zucchero, ma ancor di più dallo zucchero del latte. Per
modificare la flora intestinale è meglio adottare le seguenti regole.

Per quindici giorni, assumete da 225 a 450 g di coltura di lactobacillus acido-


philus nella quale verranno disciolti tre cucchiai di lattosio trenta minuti prima di
colazione; per lo stesso periodo di tempo altri tre cucchiai di lattosio disciolti in
succhi di frutta, latte, minestra, brodo o acqua, trenta minuti prima di cena. Dopo
questo periodo, ridurre l’acidophilus a 112-225 g con i tre cucchiai di lattosio per
altri quindici giorni, assunti al mattino allo stesso modo. Il lattosio verrà assunto
sempre con la stessa posologia. In seguito, la quantità di coltura di lactobacillus
acidophilus può essere ridotta a 112 g al giorno per altri quindici giorni. L’in-
gestione di colture di questo lattobacillo scenderà poi a 56 g al giorno, quantità
sufficiente a mantenere equilibrata la sua presenza nell’intestino crasso.
La quantità giornaliera di lattosio continuerà poi ad essere di circa tre cucchiai,
mattina e sera.

Per ottenere i risultati desiderati, il periodo di assunzione della coltura di lac-


tobacillus acidophilus (insieme al lattosio), varierà in funzione della persona e

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 76
di Bernard Jensen

della gravità della condizione da trattare. Tuttavia occorrerà preventivare un pe-


riodo dai quattro ai sei mesi circa.
Si farà poi una sosta di circa tre mesi; se necessita, in seguito si potrà ripete-
re il tutto con le stesse modalità. È possibile che l’alternanza di assunzione di
lactobacillus acidophilus e riposo debba essere ripetuta per alcune volte.

Quando si modificherà la flora intestinale? L’avvenuto cambiamento risul-


terà evidente quando le feci saranno soffici, frequenti (tre volte al giorno) e
libere da odori putridi o rancidi.
Il loro esame batteriologico dovrà risultare positivo per l’80% e negativo per il
20%, il che significa 80% di batteri che formano acidi e 20% di altri batteri. In
una flora nociva, la percentuale sarà al contrario: 20% e 80%. Naturalmente il
cambio di questi ultimi dati, a 40% e 60% oppure a 50% e 50%, sarà un incre-
mento notevole, ma ciò non deve essere considerato del tutto soddisfacente.
I vecchi disturbi possono continuare ancora, forse qualche volta in modo diverso.
Quando questo cambiamento raggiungerà dei valori percentuali di 75% e 25%,
si evidenzierà un marcato miglioramento e tanto più verrà completato il cambio
della flora, tanto più decisa sarà la regressione dei sintomi del paziente.
I vantaggi di un regolare uso di lactobacillus acidophilus con il lattosio sono
evidenti. Sebbene non sia un toccasana per tutti i mali, si può dire che an-
drebbe usato non solo quando le malattie sono già diffuse, ma soprattutto nella
prevenzione.

Alcuni ulteriori suggerimenti sulla terapia con lactobacillus acidophilus. Per


essere efficaci, queste colture dovrebbero contenere almeno 200 milioni di lac-
tobacillus acidophilus per centimetro cubo. Benché l’esperienza clinica abbia
dimostrato che per dare benefici questa terapia necessiti una assunzione di dosi
massicce, ci sono stati casi in cui una piccola dose giornaliera, di soli 112 g circa,
mescolata con una giusta quantità di lattosio, è risultata soddisfacente.
Nel 75-80% delle costipazioni non gravi, la terapia con lactobacillus acidophilus
ha dato dei buoni risultati. La coltura di lactobacillus acidophilus va usata entro
o prima della data di scadenza segnata sulla bottiglia≫1

6.4 FLORA INTESTINALE


Le ricerche attuali sulla flora intestinale umana hanno portato alcune nuove e
valide informazioni per la salute dell’individuo.
1
The Intestinal Flora in Costipation di N.A. Ferri, Sr., M.D., Chicago, IL.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 77
di Bernard Jensen

Il dott. Paul Gyorgy, dell’Institute of Nutrition Academy of Medical Sciences


dell’URSS (scopritore della vitamina B6 ), ha determinato che il principale com-
ponente della flora intestinale umana è il lactobacillus bifidus. Questo batterio si
stabilisce rapidamente nel colon dei neonati alimentati al seno materno, poiché
è presente nei capezzoli delle madri. Altre incoraggianti ricerche, in Russia e
Germania, hanno dimostrato le qualità rivitalizzanti di questo batterio, quando è
insediato correttamente nel colon.
L’unica disponibilità commerciale di lactobacillus bifidus che conosco è repe-
ribile con il marchio Eugalan Topfer Forte nei negozi di prodotti naturali. Se non
si trova localmente, indirizzate la vostra richiesta a: Bio-Nutritional Product.
Con l’utilizzo di questo batterio e seguendo le istruzioni allegate, coloro che
soffrono di uno squilibrio della flora intestinale dovrebbero giungere a risultati
incoraggianti.
Tutti dovrebbero rifornirsi di colture di acidophilus acquistandole nei ne-
gozi di prodotti naturali.
Ne raccomando l’assunzione anche se non sono state eseguite terapie con
il colema; a maggior ragione, dopo queste, l’utilizzo è imperativo.

Figura 6.1: Una tavola colema (www.colema.com)

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Capitolo 7

METODI NATURALI E
TECNICHE PER IL
MIGLIORAMENTO
DELL’INTESTINO

7.1 L’APPROCCIO OLISTICO


Ci sono molti agenti disintossicanti che possono essere utilizzati in svariate cir-
costanze, ma dobbiamo avvicinarci a questa terapia con una prospettiva di “coin-
volgimento totale”. È necessario fare di più che curare semplicemente l’inte-
stino o il fegato. Dobbiamo riequilibrare le nostre carenze organiche. Non
è sufficiente un farmaco, uno stimolo chimico, a “guidare” il corpo a funzionare
in maniera corretta. Dobbiamo invece riparare, ricostruire e rigenerare il corpo.
Respirare bene è importante per ossigenare gli organi e i suoi tessuti. Fare
movimento è ottimo per la circolazione sanguigna e linfatica, ma, in un corpo
carico di tossine, il troppo esercizio equivale a rimescolare acqua fangosa.
Il drenaggio linfatico è importante e può essere migliorato con l’uso di proto-
morfogeni o di erbe, come ad esempio un infuso di violetta blu.
La stimolazione aumenta il drenaggio della linfa, ma ciò non è sufficiente ad
eliminare le tossine.
Queste possono riversarsi nel sistema linfatico da un intestino stagnante, dove
stazionano cinque o sei pasti, prima che venga effettuata una evacuazione, oppu-
re fuoriuscire da una tasca intestinale, nella quale ristagna del materiale putrido,

78
Intestino Libero 79
di Bernard Jensen

anch’esso riassorbito dall’organismo.


Quando l’intestino non evacua diciotto ore dopo ogni pasto, noi diluiamo la
forza vitale che il Creatore ci ha dato.

7.2 I MIEI STUDI PASSATI


IL MIO PRECEDENTE LAVORO
Piuttosto che esporre nuovamente ciò che ho pubblicato in passato, sarebbe van-
taggioso per il lettore studiare quattro dei miei libri editi precedentemente.
Questi daranno delle buone basi per il lavoro che qui viene presentato.
Ad esempio, se volete conoscere veramente come curare la colite, dovreste
avere delle cognizioni sul metodo di liquefare l’insalata. Questo metodo facilita
l’apporto di una certa massa all’intestino, in una forma più digeribile. Sfortuna-
tamente la gente non mastica a sufficienza: alcuni a causa della protesi dentaria,
altri per la perdita di alcuni denti che rende la masticazione difficoltosa, altri per
pigrizia.
L’utilizzo di insalata liquefatta è un metodo per ridurre il cibo ad una condi-
zione facilmente assimilabile.
Blending Magic [Frullati Magici, N.d.T] è un libro che spiega come preparare
cibi deliziosi, mantenendo integro il valore enzimatico e nutritivo.
Doctor-Patient Handbook [Manuale Medico-Paziente, N.d.T] descrive il pro-
cesso inverso e i metodi per aver cura del colon durante questa fase.
Nature Has A Remedy [La natura ha un rimedio, N.d.T.] raccoglie i metodi di
rigenerazione olistica del corpo attraverso l’uso di erbe, bagni di sole, aria fresca,
acqua e un corretto atteggiamento mentale. Quando ci prendiamo cura del corpo
nella sua totalità, con i rimedi naturali che ci dà il buon Dio, ogni tessuto verrà
rivitalizzato.
A New Lifestyle for Health and Happyness [Un nuovo stile di vita per la salute
e la felicità, N.d.T.] fornisce un programma completo per allineare il corpo, la
mente e lo spirito ad un modo di vivere migliore. Un’appendice presenta dei
menù e un ampio metodo di controllo della dieta e di autoanalisi.
In un efficace programma di gestione intestinale avrete bisogno di bere alme-
no tre bicchieri di liquidi ogni mattina prima di colazione. Ricordatevi che
l’acqua fredda si ferma nello stomaco, mentre se è calda o molto calda, va

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 80
di Bernard Jensen

direttamente all’intestino. Se volete intraprendere un programma per evacuare


meglio, potete usare il Velco 77 o 79 che produce una massa consistente (i semi
di psyllium vanno bene), insieme all’acqua argillosa.
Seguite le istruzioni usandolo tre volte al giorno, ai pasti, per oltre 30 giorni.
Durante questo periodo, potete aggiungere alla vostra dieta una maggiore quantità
di succhi assumendoli sempre dopo la fibra e l’acqua argillosa. Se è possibile, fa-
vorite ulteriori evacuazioni con dei clisteri, utilizzando anche acqua argillosa
e caffè al posto della sola acqua. Questo è un tipo di programma disintossicante
che potete eseguire durante le attività quotidiane.
Ci sono altri modi per aiutare l’intestino; consiglio di aver cura degli atteggia-
menti mentali, come la si ha per il corpo. Entrambi sono molto importanti.

7.3 I BENEFICI DELLE PASTIGLIE DI


ALFALFA
La seconda cosa che sottolineo nel programma di gestione intestinale è di assu-
mere quattro pastiglie di alfalfa ad ogni pasto. Per quanto mi riguarda, queste
sono ancora una panacea. Alcuni professionisti della salute crederanno che sto
andando un po’ fuori percorso, ma voglio dirvi che le pastiglie di alfalfa forni-
scono un’eccellente massa di fibre naturali e, stimolando l’intestino ad utilizzarle,
iniziamo a compensarne l’indebolimento e a tonificarlo. In questo caso i succhi
non sono consigliati, poiché, per creare massa, occorrono polpa e fibra. Alcuni
vi diranno di assumere le pastiglie di alfalfa con la clorofilla; io non lo trovo ne-
cessario, in quanto l’alfalfa ne contiene a sufficienza. La clorofilla è un potente
deodorante, un grande costruttore, un forte neutralizzatore di acidi; è uno
dei massimi alimenti per nutrire i batteri acidophilus. Utilizzo queste pasti-
glie principalmente per penetrare nei diverticoli intestinali. Sono certo che questo
approccio è giusto perché, da quando le prescrivo, tramite le analisi iridologiche,
ho notato un maggiore numero di segni di guarigione che con altri prodotti usati
in precedenza. Possiamo incontrare problemi minori.
Si può verificare un incremento di flatulenza, con conseguente aumento di
disturbi dovuti a gas; in queste condizioni che cosa possiamo fare? Dobbiamo
neutralizzare tali gas; suggerisco quindi un buon digestivo. Esso dovrebbe esse-
re di aiuto ai carboidrati, agli zuccheri e alle proteine. È composto da sostanze
pancreatiche e un po’ di betaina acido cloridrico. Questo digestivo è adatto per
tutti, ma i vegetariani potrebbero preferirne un tipo a base di erbe, disponibile in
commercio. Raccomandiamo loro una sostanza chiamata D&F, un abbreviativo

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 81
di Bernard Jensen

di digestione e flatulenza (gas) che aiuterà a rimuovere il contenuto delle picco-


le sacche intestinali durante le terapie. Sono a conoscenza di pazienti che, dopo
aver iniziato una dieta, dicevano di aver molto più gas di prima. Talvolta questo
può capitare. Alcune persone vivono praticamente a caffè e ciambelle e dicono di
non avere gas, ma sono in una condizione di sfinimento, non hanno più energia.
Per eliminarlo dovrete fare “vita dura”, affrontando un periodo di rigenerazione
di rinnovo del tessuto prima che il sistema digestivo si normalizzi.
La presenza di una certa quantità di gas intestinale rientra comunque nel-
la norma; non credo vi sia qualcuno con un intestino perfetto. Penso che chiunque
ne produca un po’; ogni agricoltore sa che se fornisce dell’erba medica (alfalfa)
a un cavallo, questo avrà più gas del solito. Quel cavallo sta forse peggiorando?
No, è in condizioni migliori. A nostro giudizio, il suo intestino sta migliorando.
Credo quindi che le pastiglie di alfalfa e i digestivi siano molto importanti. Abbia-
mo scoperto che la somministrazione di una coltura di acidophilus, mattina e
sera, è un metodo eccellente per sviluppare nell’intestino una colonizzazione
batterica corretta. Nella clinica di Battle Creeck, alcuni ricercatori misero in
evidenza che la carne era molto dannosa all’intestino a causa del suo rapido
imputridimento. Nella dieta è meglio ridurre al minimo il suo consumo e pro-
muovere invece l’utilizzo dei vegetali. Una maggior quantità di verdure aiuta la
diffusione dei batteri acidophilus. Il cioccolato, il tè (non di erbe curative), lo
zucchero bianco e il caffè distruggono i bacilli acidophilus e quindi dobbiamo
ridurne il consumo al minimo.
Un programma di cura intestinale ben riuscito richiede un profondo cambia-
mento.
Vi suggeriamo, in proposito, alcuni eccellenti esercizi correttivi. Uno di questi
si effettua su di una tavola inclinata. Dovrete sdraiarvi su di essa, praticando ener-
gici movimenti e picchiettando l’addome mentre allungate la parte superiore
del dorso da una parte e dall’altra. In questo modo, mentre la parte superiore
del vostro corpo è sulla parte più bassa della tavola, l’intestino potrà scendere
dolcemente in direzione delle spalle. Il nostro intento è di ricollocarlo cor-
rettamente nella sua sede. Fino ad oggi abbiamo sovraccaricato questo organo;
dobbiamo quindi rivitalizzarlo. Pedalando in aria come su una bicicletta, men-
tre si è con la testa verso il basso sulla tavola, si ottengono notevoli benefici.
Un altro esercizio consiste nel far ruotare una palla di gomma o da tennis in
modo circolare sull’addome, massaggiandolo mentre si resta distesi sull’asse.
La parte sferica della palla provocherà un massaggio più profondo all’intestino,
superiore ad uno sfregamento effettuato superficialmente. Ci sono comunque al-
tri esercizi che aiutano a risollevare l’intestino prolassato e a farlo rientrare
nella sua sede con la manipolazione.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 82
di Bernard Jensen

7.4 ESERCIZI SULLA TAVOLA INCLINATA

(Per il prolasso e la rigenerazione


dei centri vitali nervosi del cervello)

Quando si instaura una debolezza del tono muscolare, gli organi addominali
possono prolassare. Il cuore comincia a perdere tono e il sangue non può circo-
lare correttamente nel corpo. Contemporaneamente, arterie e vene non possono
contrarsi per aiutare il sangue a vincere la forza di gravità e a raggiungere il tessuto
cerebrale.
Ci sono persone che hanno provato di tutto per migliorare lo stato di salute, ma
i loro organi continuano a lavorare sotto tono. Non si rendono conto che la forza di
questi ultimi proviene dal loro cervello. Coloro che svolgono attività sedentarie
o restano in piedi a lungo senza camminare, hanno una irrorazione cerebrale
difficoltosa a causa degli organi stanchi che non riescono a forzare il sangue
in salita.
Negando la giusta irrorazione al tessuto cerebrale, ogni organo del nostro
corpo riporterà qualche sofferenza.
È dal cervello che il cuore riceve l’impulso per funzionare e continuare a far-
lo senza interruzione. Nessun organo può privarsi del suo controllo. Attribuisco
gran parte del mio successo nel campo sanitario alla convinzione che ho dell’im-
portanza di un corretto nutrimento del cervello. Al fine di riottenere una salute
perfetta, gli esercizi sulla tavola inclinata sono assolutamente necessari.

AVVERTENZE
Ci sono molti casi in cui l’uso della tavola è controindicato. È meglio quindi
consultare dei professionisti per non incorrere in esperienze negative, dovute so-
prattutto all’eccesso di zelo nell’affrontare il programma con troppo vigore e non
in modo graduale. Se non avete i muscoli addominali allenati, questi esercizi
vanno eseguiti lentamente, aumentandoli poi gradualmente, man mano che
vi sentirete più forti.
Non usate la tavola senza la supervisione di un medico, in caso di pressione
alta, emorragie, particolari condizioni tubercolari, cancro alle pelvi, appendiciti,
ulcere dello stomaco e degli intestini o in gravidanza.
Gli esercizi sulla tavola sono praticamente gli stessi che si eseguono da sdra-

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 83
di Bernard Jensen

iati. Nel più importante di questi, si afferrano saldamente i bordi della tavola e
si portano le ginocchia oltre il petto. Con questo movimento, tutti gli organi
addominali verranno spinti a salire verso le spalle. Mantenendo la posizione,
si farà girare la testa da una parte all’altra, eseguendo delle rotazioni. In tale
modo, il sangue verrà forzato a circolare nelle aree congestionate della testa.
Meglio ancora se, in concomitanza, verrà trattenuto il respiro per dare modo allo
stomaco e agli organi addominali di salire verso le spalle.
Questi esercizi sono particolarmente adatti in caso di congestioni e infiamma-
zioni al di sopra delle spalle, nei disturbi ai seni frontali, agli occhi, perdita di
capelli, eczemi alla testa, problemi di udito e simili. È necessario esercitarsi ed
è consigliato anche in casi di disturbi cardiaci, fatica, scarsa memoria, paralisi e
vertigini. Inizialmente, durante gli esercizi, la tavola può essere posta con una
estremità (lato piedi) ad altezza di una sedia, ma nel caso provochi vertigini, la si
utilizzerà, per un breve periodo, più bassa.
Si comincia con 5 minuti al giorno e gradualmente si aumenta il tempo di
permanenza, fino ad arrivare a 10 minuti. Gli esercizi si eseguono alle 15:00
circa del pomeriggio, e di nuovo prima di andare a letto.
Appena coricati, si consiglia di sollevare i glutei, in modo da permettere
agli organi di ritornare in posizione corretta.

7.5 ESERCIZI CONSIGLIATI

(Usate le cavigliere nello svolgimento di questi esercizi)

1. Sdraiatevi completamente sulla 2. Mentre siete stesi sul dorso, stira-


tavola inclinata in modo da permet- te l’addome portando le braccia ol-
tere alla gravità di aiutare gli organi tre la testa, per 10-15 volte. Questo
a ritornare nelle loro posizioni ori- esercizio allunga i muscoli addomi-
ginarie. Per ottenere buoni risultati, nali e farà scendere l’addome verso
restate in questa posizione da 5 a 10 le spalle.
minuti.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 84
di Bernard Jensen

3. Date modo agli organi addomi- 4. Massaggiate vigorosamente l’ad-


nali di scendere verso le spalle men- dome con la mano aperta. Tende-
tre trattenete il respiro. Fate muo- te prima un fianco e poi l’altro fa-
vere gli organi in avanti contraendo cendo delle torsioni laterali alterne.
verso l’alto i muscoli addominali; Massaggiate quindi la parte stirata.
quindi nuovamente indietro in posi- Fatelo 10-15 volte su ogni lato. Por-
zione rilassata. tatevi in posizione seduta, usando i
Eseguiteli 10-15 volte. muscoli addominali, e poi stendete-
vi nuovamente. Se possibile, ripe-
tete l’esercizio 3-4 volte. Occorre il
consenso medico.

TENETEVI ORA SUI BORDI DELLA TAVOLA,


MENTRE CON I PIEDI FUORI DALLE CAVIGLIERE
FARETE QUESTI ESERCIZI:

5. Piegate le ginocchia al petto: 6. Alzate le gambe in verticale


(a) ruotate la testa da una parte al- e fatele ruotare a cerchio per 8-10
l’altra 5-6 volte; volte, aumentando fino ad arrivare
(b) sollevate la testa lentamente e a 25 dopo una settimana o due di
ruotatela in circolo 34 volte. esercizi.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 85
di Bernard Jensen

7. Portate le gambe in alto, in ver- 8. Fate la bicicletta, con le gambe


ticale, e poi abbassatele lentamente sollevate, 15-20 volte.
sulla tavola; ripetetelo 3-4 volte. Rilassatevi quindi restando distesi
sulla tavola per 10 minuti, per dar
modo al sangue di circolare verso la
testa.

7.6 UNDICI GIORNI DI REGIME DEPURATIVO


Ci sono molti regimi di depurazione; quasi tutti tendono a raggiungere gli stessi
risultati mediante una riduzione dei nutrienti, una maggiore genuinità, combina-
zioni semplici e cibi ricchi di acqua. In questo modo verrà facilitato un migliore
ricambio cellulare.
Il regime depurativo di undici giorni può essere intrapreso dalla maggior parte
delle persone in buona salute e da coloro che desiderano superare i disturbi fisici
più comuni. Le persone più deboli o fiacche non dovrebbero eseguire l’intero
programma senza supervisione medica. Per i sofferenti di tubercolosi è necessaria
sia la supervisione che l’assistenza.
Si può variare sia nella durata che nel modo in cui i cibi verranno assunti,
adattandoli alle condizioni del paziente. Ad esempio: assumere frutta, verdura
o brodo per 1 giorno, in alternativa, 1 giorno solamente a frutta, oppure 1, 2 o
3 giorni a verdure. Anziché fare uso di agrumi, un metodo più prudente per
chi inizia è l’assunzione di vegetali presi come brodo, cotti delicatamente al
vapore, oppure in insalata.
Durante tale regime depurativo si dovrà fare un bagno caldo ogni sera. Si
possono eseguire dei clisteri nei primi quattro o cinque giorni, poi in modo
saltuario, per permettere all’organismo di avere degli stimoli naturali. Per i primi
tre giorni si utilizzeranno solamente acqua e succhi di frutta, possibilmente
pompelmo.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 86
di Bernard Jensen

Bevete un bicchiere di succo ogni quattro ore durante la giornata. Nei due
giorni seguenti, solo frutta, che può essere fresca, come: uva, meloni, pomodori,
pere, pesche o prugne; oppure disidratata, come: prugne, fichi o pesche, messa a
bagno tutta la notte; oppure mele al forno.
Nei sei giorni seguenti la colazione sarà a base di agrumi. Fra questa e il
pranzo, altri tipi di frutta.
A pranzo, un’insalata di tre fino a sei tipi di verdure e due tazze di brodo
energetico. Qualora aveste appetito fra i pasti, potrete consumare altra frutta intera
o in succhi. La cena sarà composta da due o tre vegetali al vapore e due tazze di
brodo energetico. Prima di coricarsi è permesso bere del succo di frutta. Coloro
che desiderano recuperare una buona salute, dovranno attenersi scrupolosamente
alla dieta. Mangiate in modo abbondante, ma senza saziarvi.

RICETTA DEL BRODO ENERGETICO:

2 tazze di foglie di carote;


1 spicchio d’aglio;
2 tazze di bucce di patate (spessore 1 cm);
2 tazze di foglie di bietole;
2 tazze di foglie di sedano;
2 tazze di gambi di sedano;
2 litri circa di acqua distillata;
1/2 cucchiaino di Savita o Vegex (polvere per brodo vegetale).

Per insaporire aggiungete una carota e una cipolla grattugiate o tritate.

Gli ingredienti dovrebbero essere tritati finemente, portati a bollitura a fuoco


basso e cotti per circa 20 minuti. Usate il brodo solo dopo averlo filtrato.
Al termine di questo periodo di depurazione ritornate al regime alimentare
giornaliero del dott. Jensen.
Il periodo di depurazione appena descritto dovrebbe essere seguito ogni
volta che una persona cambia le vecchie abitudini con un nuovo stile di vita.
Come regola, è più saggio seguire questo regime in ogni caso e soprattutto nei
casi seguenti: come depurazione generale 2-3 volte all’anno; al momento di
una crisi; quando si desidera ridurre il proprio peso; quando i fianchi si allargano;
quando la pelle si screpola e quando c’è costipazione.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 87
di Bernard Jensen

7.7 DIETA DEPURATIVA CON LA


CLOROFILLA
Questa è una dieta di sola acqua, usata preferibilmente distillata. Se ne assume
un bicchiere ogni tre ore con un cucchiaino di clorofilla liquida.
Si può usare anche del succo di vegetali in quanto, con questa dieta, integria-
mo il ferro contenuto nella clorofilla; essa ci permetterà di ossigenare al massimo
l’organismo e di bruciare con la respirazione i residui tossici.
La clorofilla viene prodotta solitamente come estratto dalle foglie di alfalfa che
sono fra le più ricche di potassio e di ferro. Quest’ultimo ha la capacità di attrarre
l’ossigeno nell’organismo. L’utilizzo di clorofilla per tre o quattro giorni sarà
un ottimo preliminare per iniziare un digiuno o cambiare alimentazione.
Considero questa dieta la più importante per tutte le condizioni catarrali. Ab-
biamo constatato che l’espulsione del catarro dall’organismo verrà facilitata
dall’utilizzo dei vegetali.

7.8 DINTOSSICARSI CON L’ANGURIA


Durante la stagione dell’anguria, possiamo fare una eccellente depurazione dei
reni utilizzando questo frutto. Assumiamolo per tre, quattro o cinque giorni,
perché è un depuratore renale e un buon diuretico.
L’anguria aiuta ad eliminare i depositi dal colon e, per la grande quantità
di acqua che contiene, ad estrarre ed espellere i materiali tossici.

7.9 DIGIUNARE UN GIORNO ALLA


SETTIMANA
Questo giorno di digiuno settimanale può essere fatto con una dieta a succhi, op-
pure solo a frutta e riposo. Molte persone amano utilizzare questa breve tera-
pia. È corretta se la eseguite in un giorno di riposo, ma DOVETE riposare!
Non potete pensare di ottenere buoni risultati astenendovi dal cibo e consumando
contemporaneamente tutte le vostre energie nel lavoro quotidiano.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 88
di Bernard Jensen

7.10 IL DIGIUNO
Digiunare è la via più rapida per dare inizio all’eliminazione organica e la
più veloce per espellere i materiali tossici. Viene eseguito a completo ripo-
so, fisico, psicologico e psichico. Quando lo lasciamo riposare, l’organismo
sviluppa tono e vitalità, più di quanto si ottiene con altri metodi. Credo che
il riposo sia una cura, perché ci dà la vitalità necessaria per scaricare ma-
teriali tossici ed eliminare scarti accumulati negli anni. Ci sono molti modi
per intraprendere un digiuno disintossicante; il migliore consiste nel bere mezzo
bicchiere di acqua ogni ora e mezza durante il giorno. Se fa caldo, a causa di
una traspirazione maggiore, potreste aver bisogno di consumarne di più. L’ acqua
va assunta fredda, ma non ghiacciata, e va bevuta a piccoli sorsi. Nei primi
giorni, fatevi quotidianamente un clistere, poi saltuariamente ogni due, tre o
quattro giorni, dipende dal tempo di digiuno. Riposate il più possibile. Se fa-
te escursioni o passeggiate, fatele su percorsi pianeggianti. Durante il digiuno
è importante non fare nulla di stancante.

7.11 DIGIUNARE CON I SUCCHI


Non penso ci sia un succo particolare che curi ogni male, ma sono convinto che il
riposo che darete al vostro corpo faciliterà l’inversione del disturbo e il recupero
della salute.
Il trucco sta nell’astensione dal cibo e in una dieta semplice. La riduzione
delle combinazioni alimentari e di rifornimento al nostro apparato digestivo ed
eliminativo ci aiuterà a superare la malattia.
Nella dieta a base di succo di carote, prendetene un bicchiere o più ogni tre
ore. Potete farla per dieci o venti giorni o anche più a lungo.
Ho avuto un paziente che è andato avanti a succo di carote per un an-
no intero. È un periodo molto lungo! Quest’uomo viveva a Monrovia e aveva
una condizione intestinale estremamente critica, ma utilizzando questo succo egli
guarı̀.
Il dott. Kirschner, che ha scritto un libro sulla terapia con i succhi, venne qui a
discutere il caso del mio paziente; desiderava informazioni in merito al suo lungo
periodo di terapia. Il paziente eliminava continuamente dall’intestino catarro
e muco, a volte incredibilmente scuri. Era un semplice accumulo di materiale
tossico che doveva espellere.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 89
di Bernard Jensen

7.12 INTERRUZIONE DEL DIGIUNO


Prima di interrompere il periodo di digiuno, se avete fatto cinque, sei o sette gior-
ni ad acqua, continuerete con uno o due giorni a succhi, di frutta o di vegetali.
Bevetene 250 g ogni tre ore. Da uno o due giorni avrete sospeso i clisteri e ora
state iniziando a favorire le evacuazioni spontanee.
Dopo due giorni a succhi, iniziate al mattino del terzo giorno, come prima
cosa, ad utilizzare delle arance sbucciate o a fettine. La fibra delle arance è
probabilmente tra le più delicate per l’intestino. Se non volete usare le arance,
potete utilizzare una carota sminuzzata e preventivamente cotta al vapore per
un minuto. Tutto questo aiuta a ripulirvi dai materiali tossici. Potete farlo a
colazione e a pranzo; il pasto serale iniziatelo con poca insalata.
Bevete un bicchiere di succo alle 10:00 del mattino e alle 15:00 del pomerig-
gio.
Il quarto giorno, a colazione potete prendere frutta fresca con del succo. Anco-
ra succo alle 10:00 del mattino. A pranzo, invece, poca insalata con del succo. Nel
pomeriggio, alle 15:00, un altro bicchiere di succo. La sera per cena, un’insalata,
una verdura cotta e del succo.
Il quinto giorno continuate come il giorno prima, con l’aggiunta, se volete, di
una verdura in più a mezzogiorno e sera. Al mattino potete prendere anche un
uovo o un cucchiaio di burro di noci. Il sesto giorno, iniziate la dieta regolare del
dott. Jensen, non utilizzando però i carboidrati. Il settimo giorno potrete utilizzare
sia i carboidrati che le proteine.

7.13 NOTA
C’è un metodo semplice per farvi ricordare le basi necessarie a mantenere un
buon movimento intestinale. Il cibo dovrebbe contribuire, in qualche modo, a
fornire F.L.U. all’intestino, ovvero: Fibra, Lubrificazione e Umidità. Queste
tre combinazioni provvedono a rendere ideale l’ambiente intestinale. La fibra
produce massa che facilita l’evacuazione, la lubrificazione provvede al transito
dei materiali nel tratto digestivo fino all’ano, l’umidità previene la disidratazione
delle feci e lo sviluppo della costipazione. Se il vostro cibo non contribuisce al
F.L.U., non mangiatelo!

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 90
di Bernard Jensen

7.14 DIETA DELL’UVA


L’utilizzo di poco più di un chilo e mezzo di uva al giorno è una quantità suf-
ficiente per questa dieta. Suddividetela in quattro parti e mangiatela ogni tre
ore. I grappoli dovrebbero essere del tipo con semi, perché sono più vitali e
come la natura li ha fatti. I cibi che ci sono stati dati agli albori della vita sono
ricchi di semi. Sono cibi molto vitali. I grappoli che li contengono sono i miglio-
ri. L’uomo si è spinto troppo avanti nell’ibridazione dei cibi. Le qualità Concord,
Fresno Beauty, Uva rossa e Moscato vanno tutte bene. Non vi dico di utilizzare
anche i semi, però se lo desiderate potete masticarli accuratamente, assicurandovi
poi di espellerli. Infatti, un buon aiuto per l’eliminazione del catarro si ba-
sa sull’utilizzo del cremore di tartaro che avvolge i semi. Quando masticate
la buccia degli acini avrete constatato che è amara; ciò indica che contiene
molto potassio, un ottimo pulitore organico. Gayelord Hauser legò il suo nome
proprio al brodo di potassio che ripulisce e disintossica l’organismo.
Specialmente all’inizio di una dieta a base di uva, consiglio di fare dei cli-
steri. I materiali tossici si accumulano ed è bene aiutarli ad avanzare. Potete
utilizzare uva per cinque-dieci giorni senza alcuna supervisione, ma, se allunga-
te questo periodo, fatevi seguire da un esperto. Egli dovrebbe essere in grado di
prendersi cura di voi anche durante eventuali reazioni che potreste avere e che
possono sembrarvi strane. Molte volte non sono altro che crisi salutari o processi
eliminativi.

7.15 RIMEDI CON L’ACQUA


Nei semicupi i piedi non vengono mai bagnati mentre le pelvi e i suoi organi
interni restano coperti dall’acqua per oltre dieci centimetri. I semicupi hanno
un eccellente effetto nelle congestioni pelviche e nelle atonie intestinali. Sono
ottimi, se eseguiti di sera prima di coricarsi, ma si possono fare anche al mattino,
prima di andare al lavoro. Il semicupio freddo è una terapia forte, ma efficace, per
fermare l’enuresi. Sedetevi in acqua fredda per quattro o cinque minuti prima
di andare a scuola o prima di iniziare la routine giornaliera. Sarà di aiuto nei
disturbi alla vescica, alla prostata e in generale all’organismo.
Un modo delicato per eseguire questa terapia consiste nel farne due ogni mat-
tina: il primo, caldo, di un minuto, il secondo, freddo, di mezzo minuto, al-
ternandoli cinque volte. Il trattamento dovrebbe continuare per un periodo di tre
mesi.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 91
di Bernard Jensen

7.16 I BENEFICI DEL CLISTERE


I clisteri possono essere benefici per il ripristino di una regolarità intestinale. Co-
loro che soffrono di lentezza, irregolarità e ipoattività intestinale dovrebbero
utilizzarli giornalmente per un anno. Per aumentarne l’efficacia, all’acqua del
clistere si possono addizionare molti ingredienti. I clisteri con l’aggiunta di caffè
aiutano a disintossicare il fegato. Quelli con il tè di semi di lino alleviano le
infiammazioni intestinali. La bentonite, acqua argillosa, aggiunta all’acqua
del clistere, aiuta a rimuovere e ad assorbire le tossine dalla parete intesti-
nale. Le colture di acidophilus, prese oralmente, contribuiscono a disintossicare
l’intestino e alla ricostruzione della flora batterica. Anche una irrigazione rettale
di acidophilus può essere trattenuta per tutta la notte.
Ogni professione nell’ambito della salute e ogni metodo di cura hanno un
valore speciale. Non credo, comunque, che qualsiasi metodo terapeutico, non
importa quanto sia sofisticato, possa sopraffare la malattia in un organismo carico
di tossine. Queste vanno eliminate prima. Neppure una terapia farmacologica
riuscirà a restaurare o a rinnovare i tessuti danneggiati nel corso di una malattia
cronica. Solo i nutrienti dei cibi possono farlo. Sono convinto che otteniamo dei
risultati quando utilizziamo metodi naturali; la natura ci aiuta. Un organismo
pulito, nutrito con cibi naturali e con pensieri positivi è sulla giusta via e, di
conseguenza, sul sentiero della salute.
È interessante notare che la famosa e bellissima attrice, Mae West, che ho
conosciuto, era fermamente convinta dei benefici del clistere e lo utilizzava
ogni mattina. Sono certo che questa semplice pratica contribuiva fortemen-
te all’insolita vitalità, lucidità mentale e all’intramontabile fascino della sua
bellezza, specchio di quella più interna.

7.17 UNA PAROLA SULLA COLONTERAPIA


ASSISTITA
Questi lavaggi, come vengono eseguiti oggi, variano in modo consistente nella
loro efficacia che, in larga misura, è legata all’esperienza del tecnico esecutore.
Riteniamo che, per taluni aspetti, nella terapia del colon è facile approfittare
delle persone, facendo loro credere alla necessità di lunghi e costosi trattamenti.
Anche l’applicazione dell’acqua sotto pressione è potenzialmente peri-

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 92
di Bernard Jensen

colosa. Coloro che sanno o sospettano la presenza di seri problemi intestinali


dovrebbero affrontare questo tipo di trattamenti con estrema cautela.
I terapisti che gestiscono con competenza i trattamenti al colon offrono un
utile servizio pubblico che, con l’integrazione di opportuni consigli dietetici, può
essere notevolmente migliorato. Senza di questi, la persona che utilizza tale te-
rapia è semplicemente come “un buco scavato che si riempirà nuovamente”; un
risultato negativo nel tentativo di riottenere una salute migliore. Molti tecnici del
settore, che attualmente consigliano la colonterapia, hanno successo, ma con ri-
sultati temporanei. La ragione di tutto ciò è che l’eliminazione dei residui tossici
dall’intestino non è il completamento del programma, ma il primo passo nella
giusta direzione.
Non saranno raggiunti dei risultati soddisfacenti e duraturi senza pra-
ticare esercizi specifici, seguire una dieta e mantenere un corretto stile di
vita.
Dobbiamo quindi essere attivamente interessati a rinnovare il nostro tessuto
intestinale.

7.18 IL BRODO RIVITALIZZANTE


È un brodo che veniva usato durante la mia attività in clinica per nutrire e riportare
in salute le persone gravemente ammalate. È molto digeribile.
Prendete 5 o 6 vegetali che non producono gas: barbabietole, carote, bucce di
patate, sedano, prezzemolo, okra (se possibile), pera chayote oppure qualche altro
tipo che si possa schiacciare. Non fate uso di ortaggi che contengono zolfo:
cavoli, cavolfiori, broccoli o cipolle.
Ingredienti:
1 tazza di verdure tagliate;
1/2 litro circa di acqua;
2 cucchiai di latte di soia in polvere.
Dopo aver liquefatto, frullato o sminuzzato le verdure, mettetele in una pentola
con gli altri ingredienti e lasciateli bollire lentamente per 3-5 minuti a fiamma
molto bassa.
Ciò serve solamente a rompere la fibra e a rilasciare gli enzimi. Filtrate e
utilizzate.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Capitolo 8

INTRODUZIONE AL PIÙ
AVANZATO SISTEMA DI
DEPURAZIONE DEL TESSUTO

Ho consigliato dei lavaggi del colon a persone che in seguito hanno eliminato
acini di uva che non mangiavano da nove mesi! Dove avevano questi acini?
Ho visto eliminare pop-corn a persone che non ne mangiavano da tre anni.
Dove li avevano? Noi li accumuliamo, con i materiali tossici, nelle membrane
mucose delle anse intestinali. È stato molto difficile per me credere che ciò
potesse accadere.
Poco tempo fa ho eseguito su di me questo processo avanzato di depurazione
e posso testimoniare gli incredibili risultati ottenuti. Per coloro che hanno l’a-
sma sarà di aiuto un intenso programma depurativo; per chi soffre di artrite, ho
notato progressi già nei primi dieci giorni. Posso raccontarvi di certi casi e dei
miglioramenti di cui beneficiano coloro che hanno curato l’intestino.
Questo significa tenere l’organismo pulito. ≪Disintossica e purifica te stesso
e io ti eleverò al trono del potere≫. L’energia che fluisce attraverso il nostro
corpo dipende dalla sua pulizia interna.
Vi porto l’esempio di un caso che mi impressionò molto. Una signora di circa
cinquant’anni stava eseguendo questo programma con referti dei trigliceridi a 938
mgldl (150200 normali) e del colesterolo a 348 mg/dl; dopo una settimana di
terapia, i valori precipitarono drasticamente a 253 mg/dl i trigliceridi e a 277 mg/dl
il colesterolo.
C’è una membrana che riveste gli ultimi 180 cm della mucosa dell’in-

93
Intestino Libero 94
di Bernard Jensen

testino crasso. Non avrei mai creduto che questo tratto potesse caricarsi
cosı̀ pesantemente di muco nero e tossico, ma l’ho constatato personalmente
utilizzando il programma avanzato di depurazione.
In questo processo si utilizza una sostanza che produce massa nell’intestino.
Mescolata con acqua argillosa, viene poi assunta cinque volte al giorno, seguita
da una seconda bibita di aceto di sidro di mele, con miele. L’acqua calda veicola
il cibo e altro materiale nel colon, mentre ciò che è freddo si ferma nello stoma-
co. Questo è il motivo per il quale crediamo che cibi o bibite fredde non vadano
bene dopo i pasti; fermano infatti i processi digestivi a livello dello stomaco. Le
bevande calde invece proseguono verso l’intestino stimolandone le contrazioni.
Le istruzioni per il programma depurativo in 7 giorni saranno più dettagliate nel-
la prossima parte. Attualmente, ci sono metodi per rompere la membrana della
mucosa; ma come si è formato questo spesso strato? La digestione dei cibi
non avviene in modo corretto. Coloro che soffrono di tali disturbi hanno il
pancreas che non lavora bene, ma possono ottenere sollievo utilizzando pasti-
glie pancreatiche. Gran parte di questo spesso muco è prodotto dai cibi non
digeriti. Introducendo nell’organismo tali supplementi pancreatici, potrete ri-
mediare a ciò che in passato il pancreas avrebbe dovuto fare, quando l’organismo
era sovraccarico di carboidrati, zuccheri ecc. Aiuteranno a staccare il muco che
trattiene questi materiali e ad eliminarlo dalla parete intestinale. Ne sono
convinto perché l’ho constatato personalmente durante l’esecuzione di molti pro-
grammi di depurazione. Quando il fegato lavora bene e vi è una leggera atonia
intestinale, possiamo aiutarlo con pastiglie di barbabietole e, in aggiunta, delle
pastiglie di Spring Green o Green Life (di clorella o alfalfa). Durante questo pe-
riodo non vanno assunti alimenti. Prenderete solamente un po’ di succo insieme
ad un prodotto che crea massa, mescolato con acqua. Il cibo sarà sostituito da
una maggiore quantità di vitamine e minerali, in modo da non farvi avvertire la
fame; penso che la niacina sia di aiuto a tale scopo. Questa farà circolare meglio il
sangue negli organi e nella parete intestinale, mentre provocherà una momentanea
sensazione di calore e di rossore.
Durante questo primo programma depurativo, non si verificherà un eccessivo
calo ponderale. C’è un prodotto, chiamato calphonite1 (calcio-magnesio), che è
calcio colloidale e va utilizzato due volte al giorno, mattino e sera. Alla sera,
va aggiunto olio di fegato di merluzzo che aiuta a controllare e a fissare il cal-
cio nell’organismo. La calphonite è prodotta dalla raffinazione della calce e ha
un alto potere assorbente che promuove la dissoluzione del precipitato di calcio
depositato nelle articolazioni.
1
Si fa riferimento al libro Dr. Jensen’s Guide To Better Bowel Care.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 95
di Bernard Jensen

8.1 PROGRAMMA DI DEPURAZIONE


Vorrei discutere uno degli aspetti più importanti del programma di gestione inte-
stinale, il più trascurato, quello di cui nessuno vuole parlare. Noi tutti abbiamo
un intestino in disordine perché siamo cresciuti in modo simile a Topsy. Dob-
biamo quindi parlarne ora, iniziando a correggere i vecchi errori e imparando il
sistema migliore per prendercene cura. Pulizia, disintossicazione ed eliminazio-
ne sono parole che noi tutti conosciamo, ma che raramente vengono usate in un
contesto intestinale. Quando osservo i vari programmi sviluppati per la sua cura
e tutte le tecniche ideate per ripulirlo, deduco che un vero processo di pulizia
deve raggiungere ogni cellula organica. In generale possiamo dire che il san-
gue è puro nella misura in cui lo è l’intestino, poiché circola in ogni organo e
cellula umana. A causa di un intestino sporco, le tossine presenti nel sangue con-
tamineranno tutto l’organismo. Per una corretta disintossicazione del tessuto
organico dobbiamo quindi iniziare una intensa pulizia intestinale.
Per eliminare dall’intestino i materiali tossici sarà necessario un dispen-
dio energetico. Inoltre siamo fermamente convinti che quest’organo deve prov-
vedere agli acidi presenti. L’eliminazione di catarro attraverso di esso fa parte del
programma. Ho udito paragonarlo ad un pozzo nero e anche alla parte più spor-
ca dell’organismo. Evidenzio ciò perché in genere le persone non ne vogliono
parlare. Sebbene sia un argomento che non viene mai affrontato pubblicamen-
te, andrebbe fatto in quanto molti necessitano di un aiuto. Non c’è nulla di cui
vergognarsi parlando dell’intestino. E semplicemente una parte del nostro corpo.
Averne cura sarà parte della routine di un programma completo per il benessere.
L’azione intestinale è uno dei risultati finali del metabolismo, insieme all’e-
liminazione delle cellule danneggiate, al ricambio tessutale, alla fermentazione
e alla putrefazione dei residui del cibo. Tutto ciò è reso più difficile da un co-
lon pigro. Tale organo ha una struttura muscolare che fa avanzare il materiale
tossico attraverso il movimento peristaltico. Se in tutto il corpo questa è debole,
sicuramente lo sarà anche quella intestinale.

8.2 “NON È SOLO CIÒ CHE MANGI,


È CIÒ CHE ASSORBI CHE CONTA”
Ci sono molti modi per ottenere buoni risultati nella gestione intestinale, ma pri-
ma di tutto dobbiamo modificare la nostra alimentazione. Se non lo facciamo,
diventeremo sicuramente buoni “clienti del medico”. Il sintomo resterà, se non ci

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 96
di Bernard Jensen

occuperemo della causa del disturbo. Il corpo è una comunità di organi in sintonia
fra loro, che lavorano per il bene dell’essere umano.
Un breve cenno sulle colture batteriche intestinali prima di proseguire nella
storia. Mentre ero alla clinica Battle Creek, il dott. De Foe, che in Canada fece
nascere i famosi cinque gemelli Dionne, telefonò al dott. John Harvey Kellogg,
riferendo che stava perdendo due dei cinque gemelli a causa delle loro indigenti
condizioni intestinali. Il dott. Kellogg gli inviò immediatamente delle colture di
acidophilus e una settimana dopo il dott. De Foe lo informò dei notevoli progressi
ottenuti. Riteneva che il dott. Kellogg avesse salvato le loro vite con le colture.
Nella discussione sulle diete più adatte ai vari stadi di malattia, dobbiamo
essere sensibili nel comprendere a quale livello è compromessa la capacità
digestiva.
Per esempio, non possiamo dare subito un’insalata cruda ad una perso-
na che soffre di colite. Dobbiamo prima pulire e tonificare l’intestino, per
prepararlo ad una digestione e ad un assorbimento più efficiente.
Procedendo col programma di depurazione in 7 giorni, inizieremo nel mo-
do corretto. Per la ricostruzione del nostro corpo dobbiamo essere in grado di
assorbire i nutrienti, altrimenti andranno persi.
Quando l’assorbimento sarà migliorato, inizieremo gradualmente e lentamente
a portarlo al giusto regime alimentare. Possiamo usare brodi e minestre leggeri
all’inizio, quindi prodotti cotti a vapore, purea di vegetali e di frutta. Quando
l’intestino sarà più forte e in grado di trattare i materiali che producono massa, si
potranno utilizzare i vegetali crudi e le insalate liquefatte. Dobbiamo procedere
lentamente, ma sicuri attraverso il sistema di pulizia e rigenerazione del tessuto,
tenendo in mente che come c’è voluto molto tempo ad inquinare il nostro corpo,
fino al punto di ammalarci, altrettanto ne occorrerà per invertire il processo.

8.3 UN’ASSIMILAZIONE POVERA CONDUCE


AD UNA DEFICIENZA NUTRIZIONALE
Personalmente resterei meravigliato nel constatare che un organismo intossicato
sia ancora in grado di assorbire tutti gli elementi chimici che gli necessitano. Se
il tessuto organico non è in grado di metabolizzare correttamente, occorrerà mol-
to più tempo per rigenerarlo e ricostruirlo. In un corpo intossicato può esserci
una buona digestione? Senza una corretta digestione e assimilazione è impossi-
bile ricostruire un tessuto sano. La conduzione nervosa non sarà molto efficiente

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 97
di Bernard Jensen

quando il metabolismo è rallentato. Può capitare di avere un flusso e una funzione


nervosa corretta, ma se i processi chimici interni non sono ottimali, non vi sarà un
progressivo rinnovo e i risultati saranno limitati e incompleti.
Un programma di disintossicazione totale richiede la cura di tutti e cinque
i canali eliminativi. Un tessuto ipoattivo non potrà eliminare i rifiuti tossici in
modo adeguato; questo è un concetto che desidero sottolineare. Quando elimi-
niamo le tossine dal nostro corpo, notiamo spesso una susseguente regressione
di alcuni stadi di malattia degenerativa.

8.4 I TESSUTI DISINTOSSICATI FUNZIONANO


MEGLIO
Oggigiorno ci sono molti approcci terapeutici per risanare o preservare la salu-
te. Tuttavia, la presenza di insediamenti tossici nell’organismo non permetterà
a nessuno di questi metodi di ottenere dei risultati completi. Se un trattamento
non lavora sulla disintossicazione e sul rinnovamento, la rigenerazione del tessu-
to non avverrà correttamente. Il processo rigenerativo implica la sostituzione
del vecchio tessuto ipoattivo con quello nuovo, disintossicato e che lavora in
modo efficiente. Questo porterà da uno stadio degenerativo ad uno di recessio-
ne e remissione. A tale scopo, si possono utilizzare molti metodi che i medici
dovrebbero conoscere.
Il sistema immunitario naturale può formarsi solamente in un organismo di-
sintossicato e con un accumulo ridotto di materiale tossico. La presenza eccessiva
di quest’ultimo nei tessuti dimostra che le difese organiche naturali sono state
sopraffatte.
Il ritorno del benessere sarà favorito dal programma di disintossicazione del
tessuto, con il supporto di una dieta salutare, unita ad esercizi, aria fresca e concetti
di vita positivi, che porteranno benefici anche al sistema immunitario.
Molta gente crede che la ricostruzione del tessuto sia frutto soprattutto di una
dieta rigorosa; ciò è corretto come concetto di base. Ma essa dipende anche da
una buona forza nervosa, una buona circolazione e un adeguato riposo.
Abbiamo fatto esperimenti per verificare ciò che è possibile ottenere con la
disintossicazione organica. In un periodo di soli sette giorni di digiuno, con
l’integrazione di supplementi nutrizionali e di sostanze che accelerano la puli-
zia intestinale, sono stati osservati e registrati dei risultati incredibili. Quando

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 98
di Bernard Jensen

questi metodi saranno testati e compresi meglio, potremo sperare nel loro utilizzo,
come cura, negli ospedali e negli ambulatori.
Per invertire il processo di malattia, dobbiamo rammentare la legge di gua-
rigione di Hering, la quale enuncia che tutte le malattie vengono curate da den-
tro a fuori, dalla testa in giù e in senso opposto a come i sintomi si sono pre-
sentati. Significa che dobbiamo fare ritorno per la stessa “traccia” seguita per
giungere alla malattia. Questa non può esistere se non vi è presenza di mate-
riale tossico nell’organismo e il primo gradino verso il benessere è quello della
disintossicazione.
Somministrare medicinali durante una malattia porterà ad un accumulo
tossico e quindi a problemi aggiuntivi. Anche se nel tempo potrà verificarsi un
temporaneo miglioramento, i residui di farmaci innalzeranno il carico tossini-
co organico. Ricordate che questo programma è inteso come parte di un sistema
di cura preventiva, nel quale si possono invertire le cattive abitudini. Non potremo
avere risultati durevoli e di qualità se continueremo nelle nostre abitudini distrut-
tive. È un programma per persone volonterose, che desiderano cambiare.
Con l’utilizzo delle pratiche rigenerative, daremo inizio ad un nuovo giorno che
porterà salute e una rinnovata vitalità.
In questo libro abbiamo sottolineato l’importanza della pulizia come veicolo
attraverso il quale la salute può essere recuperata e mantenuta.
La capacità del colon di abituarsi ai batteri nocivi, ai parassiti e ad altri peri-
colosi organismi, varia molto fra gli individui. Ciò che una persona è in grado di
trattenere nell’intestino senza conseguenze, può essere pericoloso per altri.
Uno dei vantaggi di questo sistema è che, a differenza di molte attrezzature
commerciali per terapie del colon, i residui da espellere non escono attraverso il
tubo.
La contaminazione, in tale modo, è mantenuta a livello di sicurezza. Per pre-
venire ogni possibile infezione è buona norma fare scorrere saltuariamente un
germicida all’interno del tubo, iniziando dal secchio.
Coprite inoltre con un coperchio il secchio per il colema onde evitare la
contaminazione da parte di aria, polvere, sporcizia o altro; lavatelo prima e
dopo ogni utilizzo. Un’altra considerazione importante da fare è di valutare la
qualità dell’acqua che utilizzerete.
L’acqua contaminata può causare dolorosi disturbi intestinali. Se intende-
te usare il colema con acqua di pozzo, assicuratevi che sia potabile attraver-
so un esame all’Ufficio d’igiene. Nel dubbio, è meglio prendere precauzioni,
sterilizzandola con la bollitura o con una filtrazione antibatterica.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 99
di Bernard Jensen

NOTE IMPORTANTI D’IGIENE E PULIZIA

Si dovrebbe evitare la contaminazione da un individuo


ad un altro. Questo punto importante viene facilmente ri-
solto se ognuno ha la propria tavola del colema e la propria
cannula. NON PERMETTETE AD ALTRI DI UTILIZ-
ZARLI SENZA UNA COMPLETA STERILIZZAZIONE
PREVENTIVA. Alcuni microrganismi possono raggiunge-
re facilmente il colon attraverso l’uso di una cannula da
colema non pulita. Riponetela in una bottiglia di solu-
zione germicida quando non la usatea . Onde evitare in-
fezioni, prima di utilizzarla, sterilizzate l’interno del tubo
al quale si collega la vostra cannula. Abbiamo cercato di
rendere questa attrezzatura più semplice possibile, sia per
la pulizia che per l’utilizzo.
Per evitare complicazioni pulite accuratamente la tavola
dopo l’uso. È veramente importante attenersi a queste
istruzioni ai fini della vostra salute e benessere.
Non siate negligenti in queste cose.
a
Amuchina.

I trattamenti chimici non dovrebbero essere utilizzati, a meno che non vi sia
altra possibilità.
Il cloro, come agente sterilizzante, rende l’acqua sconsigliabile per un uso im-
mediato. Conservandola in un recipiente almeno una notte, si libererà dei vapori
e la loro presenza sarà minima al momento del colema.
Può succedere che l’acqua che usate per la terapia irriti l’intestino. Per alle-
viare il disturbo, vi suggeriamo di aggiungervi un decotto di semi di lino, che è
calmante, salutare e lubrificante.

8.5 METODO AVANZATO DI


DEPURAZIONE DELTESSUTO
Diverso da ogni altro sistema di pulizia e di rigenerazione del corpo!

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 100
di Bernard Jensen

RINGRAZIAMENTI

I metodi per disintossicare e mantenere sano l’intestino sono stati studiati in modo
approfondito dal sig. V. E. Irons. Egli è uno dei massimi specialisti dei disturbi
intestinali e per 42 anni ha fatto ricerche per comprendere le funzioni e le ne-
cessità di un intestino in buona salute. Dirige la V.E. Irons Company di Natick,
Massachusetts, distributore dei prodotti VIT-RA-TOX. È un sostenitore convin-
to dell’uso di sostanze naturali, in quanto crede ciecamente che l’organismo abbia
la piena capacità di rigenerarsi da solo quando gliene viene data l’opportunità. La
sua lunga esperienza nel settore gli ha permesso di costatare che sono veramente
poche le persone con una funzione intestinale regolare.
Insieme al sig. Irons ho lavorato per molti anni e verificato, con l’iridologia,
che la base dei più comuni disturbi umani oggi è l’intestino. Averne cura è neces-
sario, però è solo una parte del percorso per riottenere una perfetta salute. Consi-
deriamo il sig. Irons uno dei nostri migliori amici: è una persona verso la quale ci
sentiamo in debito per le idee determinanti che ha profuso nell’elaborazione del
programma con il colema.
Dopo molti anni di utilizzo, riteniamo tuttora tale programma il più veloce, il
più facile e il meno complicato per la disintossicazione intestinale. Una cosa im-
portante da ricordare tuttavia è che molte persone non possono affrontare l’intero
programma in 7 giorni.
I pazienti gravemente ammalati e gli anziani saranno in grado di eseguirlo
per un giorno.
Kay Shaffer ha contribuito per molto tempo allo sviluppo di questo program-
ma, con sforzo e creatività.
È una lavoratrice instancabile nella gestione delle terapie di disintossicazione
intestinale e ha affiancato il sig. Irons per molti anni. Grazie a questo trattamen-
to, ha ottenuto notevoli risultati e ha visto le situazioni più incredibili invertire
favorevolmente il loro percorso.
Sylvia Bell è coautrice di questo libro insieme a me; ha lavorato costantemente
a tutte le terapie che abbiamo prescritto nella nostra clinica. È stata di grande aiuto
nel portare a compimento questo lavoro.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 101
di Bernard Jensen

8.6 IL NOSTRO OBIETTIVO


Le informazioni che seguono sono istruzioni gradualmente dettagliate sulle pro-
cedure e le operazioni necessarie per eseguire il Metodo avanzato di pulizia del
tessuto, come è consuetudine del sottoscritto.
Ci impegniamo ad impiegare i metodi più completi, efficienti e naturali per la
disintossicazione e la pulizia del tessuto. Le ricerche e gli sviluppi in corso stanno
progredendo verso questo fine. Il nostro obiettivo è di servire l’umanità, ri-
cercando e svelando quelle metodologie, prodotti e procedure che ci vengono
proposte, allo scopo di sollevare dalle pene i sofferenti, gli ammalati e coloro
che hanno subito un processo d’invecchiamento precoce. In questi momenti
di grande inquinamento ambientale, ci impegniamo ad insegnare il percorso più
adatto a coloro che lo stanno cercando, per reintegrare ciò che è naturale, i doni
che ci ha dato il Creatore, di salute, vitalità e longevità. Nei lunghi anni tra-
scorsi ad aiutare le persone a correggere le misere condizioni dei loro intestini,
si è evidenziato chiaramente che, durante la cura, la maggior parte di esse non è
autosufficiente.
Non ci sono ragioni di aver timore ad effettuare questo trattamento, poiché è
sicuro, dolce e confortevole per il corpo. Sul suo funzionamento non c’è nulla
di misterioso; chi desidera leggere e seguirne le istruzioni, potrà utilizzarlo su
di sé. Programmiamo a tale scopo dei corsi per piccoli gruppi di studenti. Al
momento, stiamo sperimentando un programma residenziale di 7 giorni, per dare
un’esperienza diretta ai terapisti.
Sono convinto che questo trattamento renderà l’assorbimento dei nutrienti più
rapido che con altri metodi di mia conoscenza, perché l’intestino sarà più pulito e
la muscolatura del colon più forte. Quando l’intestino è carico di tossine diventa
pigro, non è in grado di funzionare a pieno regime e perde rapidamente anche il
suo tono muscolare.
Qualora tutto ciò venga a mancare, sarà necessaria una tonificazione interna
per ristabilire una corretta funzionalità intestinale. Il colema la effettua poiché
produce un massaggio che ridarà tono alla muscolatura dell’intestino. Tale me-
todo richiederà un anno di lavoro. Non ne conosco altri che possano ottenere
questi risultati altrettanto rapidamente.
Confrontato con altri trattamenti, il sistema più avanzato di depurazione del
tessuto ha un costo modesto e alla portata della maggior parte della gente.
Farlo conoscere a tutti è la ragione principale di questo libro. Renderlo più
semplice possibile è stato il nostro intento, per permettere a chiunque, dal selvag-

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 102
di Bernard Jensen

gio Canada alle giungle del Sud America, di comprenderlo e procedere autono-
mamente, come aiuto per superare disturbi e malattie.
La pulizia del tessuto ci permette inoltre di raggiungere l’accumulo di
muco e catarro colloso, congestionato e indurito, di liquefarlo ed espellerlo
dall’organismo. Questo è l’inizio del programma.
L’ effettivo lavoro per riportare benessere verrà dopo, quando si ristabilirà
l’integrità del tessuto in un organismo più sano. Durante questo processo si veri-
ficheranno delle crisi depurative e saranno necessari sei mesi per giungere ad
una completa eliminazione. Tutto ciò porterà ad una maggiore pulizia e purezza
del tessuto, rendendolo capace di accogliere ed elaborare gli alimenti forniti.
Il programma non è solamente un lavaggio del colon, è molto di più. Noi
lo chiamiamo colema perché è una combinazione fra un clistere [enema in
inglese, N.d.T.] e un lavaggio del colon.
Comporta molto più che prendersi cura dell’intestino. Dobbiamo preparare
i canali organici di eliminazione per poter effettuarne la pulizia. Se stimoliamo
l’organismo a depurarsi, dobbiamo permettere al sistema eliminativo di elaborare
il materiale da scaricare. È necessario che le vecchie sostanze tossiche fluisca-
no non soltanto dagli intestini, ma da tutti i canali: polmoni, bocca, naso,
orecchie, pelle, reni, linfa e vagina. La maggior parte di questi canali emunto-
riali dovrebbe essere preparata e supportata ad espellere i flussi depurativi. Per
far fronte a tale necessità, consiglio caldamente di familiarizzare con questo pro-
cedimento, studiando il mio libro intitolato: Doctor-Patient Handbook [Manuale
Medico-Paziente, N.d.T] che spiega in dettaglio le crisi di guarigione.
Chi ha utilizzato questo metodo ha notato una notevole eliminazione di feci.
Una paziente, ad esempio, dopo aver evacuato spontaneamente, evacuò di nuovo
utilizzando il colema; e fece lo stesso un’ora dopo!
Molte persone credono di non essere costipati evacuando una volta al giorno.
Prima di questa funzione corporale, i più sfortunati trattengono anche 10 pasti!
Li accumulano nelle dilatazioni e nelle zone intestinali con diverticoli.
Il trattamento con il colema idraterà il materiale fecale rendendolo più morbido
prima dell’espulsione. Ciò ridarà tono e riattiverà quella parte intestinale alterata
e ipoattiva. Abbiamo avuto alcune persone che temevano di aver perso parte
dei loro intestini a causa della forma, colore, consistenza e odore di ciò che
usciva.
Non credevano ai loro occhi nel vedere lo spesso rivestimento della muco-
sa, cosı̀ ripugnante, denso e dall’aspetto cordiforme. Non è piacevole pensare
di trattenere queste cose nell’intestino perché sono il seme della malattia e della

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 103
di Bernard Jensen

debilitazione. La loro consistenza è dovuta a vecchi medicinali, tessuto e so-


stanze morbigene. Questo è l’ambiente favorevole al produttore di malattie: il
bacillus coli.
Come l’organismo si rigenera rimuovendo le vecchie scorie, dobbiamo as-
secondarlo, supportarlo e incoraggiarne il processo. Utilizzeremo meno cibo,
più brodi e maggior riposo. L’organismo reagirà con la rivitalizzazione e la
rigenerazione di tutto il tessuto organico.
Questo è il motivo per il quale l’abbiamo chiamato trattamento depurativo del
tessuto. Esso raggiunge ogni tessuto organico e non solamente l’intestino. La
pulizia dell’uno sarà lo specchio dell’altro. Ciò è dovuto al fatto che ogni tessuto
è nutrito dal sangue arricchito a sua volta nell’intestino. Quando l’intestino è
sporco, anche il sangue e di conseguenza gli organi e i tessuti saranno carichi
di tossine.
Nel momento in cui arriverà la diarrea, non fermatela, lasciatela flui-
re perché questo è un processo di pulizia. Bevete molti liquidi per evitare la
disidratazione. Durante queste crisi, mangiate poco, niente del tutto è me-
glio. Esagerare con il cibo durante questa fase potrebbe interrompere il proces-
so e ritardare quindi il raggiungimento degli obiettivi per i quali avete lavorato
duramente.
Utilizzate piuttosto dei succhi vegetali, brodi vegetali e liquidi leggeri. In pre-
senza di febbre, non usate succhi di frutta, specialmente di agrumi. Il brodo di
bucce di patate è la migliore bevanda da utilizzare in questa situazione. La
febbre ci indica che il corpo sta lavorando duramente per bruciare le sostan-
ze tossiche. Nella depurazione, non dobbiamo interrompere l’impegno energetico
deviando le forze organiche ad un lavoro digestivo. L’intestino è come il sacco di
un aspirapolvere: filtra continuamente fino alla sua completa ostruzione. Tale
situazione può danneggiare il motore, poiché i detriti potrebbero raggiungere i de-
licati meccanismi interni. Inoltre, nel vano tentativo di estrarre l’aria attraverso il
sacchetto ostruito, potrebbe anche verificarsi un pericoloso innalzamento del cari-
co termico. La terapia con il colema non permetterà al “filtro” di ostruirsi. Questo
trattamento può risultare una novità per molte persone. Tutti possono utilizzarlo,
sia i giovani che gli anziani e a maggior ragione, i cosiddetti salutisti. Applican-
do questo trattamento, praticamente ogni disturbo come eruzione, infezio-
ne, condizione catarrale, problema intestinale e anche squilibrio ormonale,
generato dall’intossicazione, può essere alleviato e risolto.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 104
di Bernard Jensen

8.7 DOVE NECESSITA CAUTELA


Con questa terapia, nelle diverticoliti, si possono verificare gravi reazioni a causa
delle dolorose condizioni pregresse del paziente. Ci possono essere degli ascessi.
Può verificarsi anche una perforazione intestinale e quindi dobbiamo essere molto
prudenti. La cosa migliore da fare in questa situazione è consultare un medico
prima di decidere come procedere. Ci siamo resi conto che, se riusciamo a pulire
l’intestino senza dilatarlo, anche utilizzando molta acqua nel clistere, avremo dato
un valido aiuto a questi particolari disturbi.
L’uso del colema è uno dei metodi più naturali per introdurre ed espel-
lere acqua dall’intestino senza provocare gravi dilatazioni; probabilmente è
il migliore per tali disturbi. Assicuriamoci che il paziente non abbia gravi
sintomi, sia mentali, sia fisici, che lo angosciano. Accertiamoci anche che non
vi sia un eccessivo incremento dei globuli bianchi poiché ciò è indice di infezioni
in atto e di sviluppo possibile di qualcosa di diverso e di più grave dei diverticoli.
Va anche considerato che potrebbero esserci delle ostruzioni all’interno del-
l’intestino e che può non essere realistico aspettarci che accada qualcosa im-
mediatamente dopo l’uso del colema e del trattamento di disintossicazione del
tessuto. Quando esistono tali condizioni è preferibile avere sempre un controllo
medico, accertandoci che la terapia venga utilizzata in combinazione con i suoi
suggerimenti e la sua diagnosi.

8.8 PRECAUZIONI E CONSIGLI


Poiché questa terapia può essere considerata come il trattamento più energico per
la pulizia tessutale disponibile oggi, i più esperti dovrebbero assistere le persone
a cui è stata consigliata. Nei casi più difficili sarebbe opportuno avere la colla-
borazione di un medico e disporre anche di esami clinici completi in modo tale
da verificarne i progressi. Questo trattamento non deve essere considerato un
“cura-tutto”, ma un supporto aggiuntivo e fondamentale per la disintossicazione
del tessuto. È bene seguire delle regole e avere buoni consigli da coloro che gesti-
scono ed eseguono questi trattamenti. Inoltre, è auspicabile che il medico conosca
il processo inverso di guarigione.
Durante questa inversione, la malattia mostrerà sintomi diversi e sarà respon-
sabile dei processi eliminativi. Può essere utilizzato anche un supporto farmaco-
logico, meccanico o nutrizionale insieme a qualsiasi altro metodo di trattamen-
to che favorisca l’eliminazione e la disintossicazione. Gli esami clinici di base

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 105
di Bernard Jensen

dovrebbero includere: analisi delle urine, conteggio dei globuli sanguigni, PBI,
SMA-24, esame fecale acido/alcalino, ricerca batterica degli acidophilus, radio-
grafie quando servono e ogni altro esame utile a evidenziare la condizione del
tessuto o il cambiamento funzionale avvenuto durante il trattamento. Ogni parti-
colare debolezza organica o sistema ipoattivo dovrebbe essere controllato e valu-
tato frequentemente, a discrezione del medico, in modo tale da seguire da vicino
il paziente.

AVVERTENZE

Occorre essere assistiti da medici ed esperti in caso


di diabete, tubercolosi, cancro e malattie degenerative.
Nella fase di disintossicazione i casi di diabete dovrebbero
essere seguiti con maggiore attenzione per ciò che riguarda
il digiuno. Anche la risposta organica a questa terapia è di-
versa per ogni persona e i risultati possono variare conside-
revolmente, in base alla costituzione individuale. Frequenti
lavaggi al colon avranno un effetto negativo sul suo equili-
brio elettrolitico. Disperdere elettroliti non è consigliabile
e va evitato. Il sistema migliore, come prevenzione, consi-
ste nell’accertarsi che la flora batterica del colon venga
reintegrata con una adeguata quantità di lattobacilli.
Quando nutriamo correttamente l’organismo con cibi di
buona qualità, contenenti sodio, potassio e magnesio orga-
nico, il livello degli elettroliti nel colon verrà reintegrato a
sufficienza. Anche durante le terapie al colon, tale costanza
va mantenuta.
NON TRASCURATE QUESTO IMPORTANTISSIMO
ASPETTO PER LA SALUTE DEL COLON.

8.9 INTEGRATORI
DESCRIZIONE DELLE LORO PROPRIETÀ
Per ragioni specifiche, durante la terapia vengono usati i prodotti di seguito elenca-
ti. Per permettervi di apprezzarne l’utilizzo, viene inclusa una breve spiegazione.

Aceto di sidro di mele: è molto ricco di potassio e va bene per alleviare le con-

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 106
di Bernard Jensen

dizioni di muco o catarro. Aiuta a fornire i nutrienti necessari al tessuto


muscolare.
Alfalfa: la differenza tra le pastiglie di alfalfa, Green Life e Sun Chlorella, è che
la prima mantiene tutto il materiale fibroso delle foglie e degli steli. Produ-
ce volume e massa adatti ad un intestino dilatato o indebolito, stimolandolo
a tonificarne i tessuti. Inoltre essa renderà più veloce il tempo di transito
intestinale.
È uno degli integratori che in pratica utilizzo con tutti i pazienti che hanno
disturbi intestinali da risolvere. L’ alfalfa permette di avere un volume cor-
retto di materiale, ma a volte, quando va a stimolare il funzionamento di un
intestino pigro, produce molto gas. Per liberarlo da questo inconveniente,
usiamo un paio di enzimi digestivi.
Alga Dulse: rivitalizza le ghiandole della tiroide e ne accelera il metabolismo.
Genera calore nell’organismo favorendo una circolazione del sangue più
profonda.
Bentonite: sospensione di argilla in acqua. È molto usata per assorbire le sostan-
ze tossiche. Può assorbirne 40 volte il suo peso. Lavora in modo simile ad
una spugna, rimuovendo le scorie indesiderate.
Caffè: stimola la peristalsi intestinale favorendo la discesa delle feci e la produ-
zione di bile nel fegato.
Clorella: è un’alga molto nutriente, contiene una percentuale di clorofilla mag-
giore di ogni altro prodotto. Ritengo che, per le sue caratteristiche, sia il
migliore disintossicante. È facilmente reperibile nei supermercati con di-
versi nomi. Una casa fornitrice giapponese ha sviluppato un processo nel
quale la parete cellulare di questa alga viene frazionata per renderne più
facile l’assimilazione organica.
Clorofilla liquida: è meravigliosa per l’intestino, è calmante, riduce le infiam-
mazioni, i gonfiori e i dolori. Disinfetta e depura.
Mucillaggini: producono volume e trattengono bene l’umidità; si attaccano al
rivestimento di muco allentandolo, rendendolo più morbido, facilitandone
la rimozione dalla parete intestinale. Molto importante per la riuscita della
cura.
Niacina: produce calore, arrossamento, migliora l’irrorazione capillare e si uti-
lizza per spingere il flusso sanguigno nei tessuti ipoattivi più profondi, in
modo da poterli rafforzare con dei nutrienti vitali. (Iniziate gradualmente
con piccole quantità: 25 mg per esempio).

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 107
di Bernard Jensen

Olio di fegato di merluzzo: provvede alla lubrificazione e aiuta il fegato nel suo
lavoro disintossicante. Contiene le vitamine A e D, necessarie per una
buona evacuazione.

Pancreatina: è una delle sostanze che aiuta ad allentare e a fare scendere il rive-
stimento di muco; è un digestivo molto efficace (oppure, enzimi digestivi:
concentrato di pancreatina di provenienza animale e altre sostanze).

Pastiglie di barbabietole: leggero lassativo che lavora bene sul fegato, promuo-
vendone la sua disintossicazione.

Spring Green e Green Life (pastiglie): è il nome commerciale di estratti di pian-


te molto efficaci. Sono una fonte di vitamine, minerali ed enzimi che aiutano
i processi depurativi. Green Life è l’integratore più adatto al programma con
il colema. Se vi è difficile reperirlo, potete usare Sun Chlorella, con la tessa
posologia. Le pastiglie vanno ridotte in polvere prima dell’assunzione.

Semi di lino: sono eccellenti produttori di massa e, nei casi di coliti ulcerose, for-
niscono un benefico infuso lenitivo, da aggiungere all’acqua per il colema.
Sono inoltre un buon lubrificante intestinale. Una delle soluzioni che posso-
no essere adottate quando vi sono dei casi difficili come le coliti, è proprio
il tè di semi di lino.
Oltre a questo, potete aggiungere all’acqua del colema un cucchiaino o più
di clorofilla liquida.
Essa può essere utilizzata inoltre anche per via orale, aggiungendone un
cucchiaino ad una tazza di infuso di semi di lino, tre volte al giorno, in
caso di grandi quantità di gas, condizioni spastiche, coliti ecc.

Succo di mela: è ottimo per l’intestino in quanto ha un alto contenuto di pectina


che è una sostanza che trattiene umidità.

Il sig. Irons produce la maggior parte di questi prodotti che ritengo di


ottima qualità. Nature’s Sunshine ne produce di simili. Consiglio di indagare sui
prodotti vitaminici poiché devono essere chimicamente bilanciati sia per gli adulti
che per i bambini.
Ho avuto molte richieste da parte di vegetariani riguardo all’uso di prodotti
animali in questa terapia, in particolare, per la pancreatina e l’olio di merluz-
zo. In questo caso, raccomando dei prodotti sostitutivi altrettanto validi che ora
purtroppo non conosco.
L’utilizzo della pancreatina ha una importanza specifica in quanto è la so-
la capace di dissolvere e smaltire le pesanti incrostazioni di muco responsabili

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 108
di Bernard Jensen

dei maggiori problemi intestinali. La vitamina A, ad eccezione di quella con-


tenuta nell’olio di fegato di merluzzo, non è facilmente reperibile come prodotto
naturale.
Come prodotto di sintesi, è invece molto comune, ma non ne raccomando
l’utilizzo.
Quella estratta dai vegetali è una provitamina A di basso valore energetico.
Sono convinto che i benefici che apporteranno i prodotti animali utilizzati per
il breve periodo di cura, ripagheranno abbondantemente la riluttanza al loro uso.
Quando l’intestino sarà ritornato in condizioni migliori, la loro somministrazione
potrà diventare saltuaria.
La betaina HCl e le erbe digestive non hanno dato buoni risultati e non sono
raccomandati come validi sostituti della pancreatina. L’infuso di papaia, o il suo
estratto, aiutano molto. Anche l’infuso di mirtillo e il suo estratto possono
essere utilizzati in sostituzione.
Non li abbiamo provati e non possiamo garantirne l’efficacia. Se soffrite di
reazioni allergiche ad una qualsiasi sostanza, astenetevi dall’utilizzo per l’intero
periodo di cura, fino a quando, in un altro momento, potrà essere tollerata.

8.10 LISTA DEL MATERIALE E DEI PRODOTTI


PER IL PROGRAMMA DEPURATIVO
IN 7 GIORNI
Un certo numero di attrezzi, prodotti, cibo e integratori, sono necessari per svolge-
re questo programma. Nella lista è stata inserita la quantità totale per gli alimenti
e gli integratori necessari.
Non tutti utilizzano la stessa quantità di prodotti e molti di questi sono con-
fezionati in dosi diverse. Quando provvedete all’acquisto, leggete le etichette per
determinare quale confezione è più adatta.
Parte di tali prodotti saranno necessari durante il programma di rafforzamento
e di sostituzione in 7 settimane (programma di mantenimento).
La lista di quanto è necessario per il programma depurativo in 7 giorni è la
seguente:

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 109
di Bernard Jensen

8.10.1 Attrezzatura
• Tavola del colema e accessori.

• Cannula rettale in plastica.

• Sedia robusta o sgabello per sostenere il lato testa della tavola del colema
(optional).

• Secchio di plastica da 20 litri circa.

• Rubinetto per secchio (optional).

• Asciugamano per rendere più confortevole la permanenza sulla tavola (op-


tional).

• Cuscino per appoggiare la testa durante la terapia (optional).

• Peretta rettale per bambini.

• Spazzola di setole naturali a manico lungo per spazzolare la pelle.

• Barattolo vuoto con coperchio da circa 1/2 litro per la bibita disintossicante.

• Palla da tennis per massaggiarvi l’addome durante il colema (optional).

8.10.2 Materiale
• Un litro circa di soluzione germicida.

• Un tubetto da 100 g di gelatina lubrificante.

8.11 ALIMENTI E INTEGRATORI


• 35 cucchiai di aceto di sidro di mele per la bibita disintossicante.

• 2 litri di succo di mela per la bibita disintossicante.

• 28 cucchiai da tavola di calcio-magnesio; (320 mg di calcio e 40 mg di


magnesio ogni 30 g di prodotto).

• 480 pastiglie di Clorella, da 200 mg cad., o 224 pastiglie di alfalfa da 550


mg cad.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 110
di Bernard Jensen

• 24 cucchiaini di clorofilla liquida, 140 mg ogni 30 g di prodotto.

• Supplemento di clorofilla per il colema (optional).

• 35 cucchiai di acqua argillosa per la bibita disintossicante. Supplemento di


acqua argillosa per il colema (optional).

• 14 capsule di gelatina di olio di fegato di merluzzo, 2.500 IU (unità interna-


zionali) di vitamina A e 270 IU di vitamina D per capsula.

• 152 integratori in pastiglie di enzimi digestivi.

• 28 pastiglie di Dulse, 550 mg cad.

• 14 cucchiai di semi di lino.

• Supplemento di semi di lino per il tè e il colema (optional).

• Spicchi d’aglio per il colema (optional).

• 2 pastiglie di erbe lassative. Erbe per infusi.

• 35 cucchiaini di miele vergine per la bibita disintossicante.

• Frutta e/o succo di vegetali.

• 92 pastiglie di niacina, 50 mg cad.

• 1 tazza di olio di oliva.

• 176 pastiglie di vitamina C, 100 mg cad.

• Acqua per il colema, bibite, brodi e per diluire la clorofilla.

• 28 capsule di gelatina di olio di germe di grano, 500 mg circa cad.

• 56 pastiglie di concentrato di succo di bietola, 300 mg circa cad.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 111
di Bernard Jensen

FATE MOLTA ATTENZIONE

A causa delle continue lamentele pervenuteci da coloro che utilizzano il


colema, riteniamo sia necessario insistere e ribadire con forza che DU-
RANTE QUESTA TERAPIA, LA CANNULA NON DEVE ESSERE
INTRODOTTA NELL’ANO OLTRE I 7,5 cm. Nella maggior parte del-
le persone le anse intestinali iniziano con la flessura sigmoidea, a circa
10 cm dall’ano, e forse meno per alcuni.
INTRODURRE QUALSIASI CANNULA OLTRE TALE MISURA
PUÒ CAUSARE UNA PRESSIONE ECCESSIVA SULLA PARETE
DI QUESTA ANSA INTESTINALE CREANDO IRRITAZIONE, DO-
LORE E ANCHE LA POSSIBILITÀ DI PROBLEMI MECCANICI.
NON SI DEVE QUINDI FORZARE MAI CONTRO DI ESSA;
NON IMPORTA DI CHE TIPO SIA LA CANNULA.

Questa è un’altra ragione che ci spinge a consigliare la supervisione


di un medico, o di uno specialista in lavaggi del colon, oppure di un
esperto di clisteri, durante lo svolgimento del nostro PROGRAMMA
DI DEPURAZIONE DEL TESSUTO IN 7 GIORNI.

QUESTA ILLUSTRAZIONE INDICA I 7,5 CM DELLA CANNULA


CHE DEVE ESSERE INSERITA NEL RETTO.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 112
di Bernard Jensen

8.12 TABELLA DEL PROGRAMMA DI


DEPURAZIONE IN 7 GIORNI
Per 7 giorni NON mangiate nulla oltre a quanto specificato nel programma. Se
avvertirete una forte sensazione di fame, potrete bere tisane, brodo vegetale
leggero o brodo di bucce di patate, oppure succhi di verdura fresca diluiti.
Per la riuscita del programma è essenziale abbondare nei liquidi.
La sera, prima di iniziare la depurazione, assumete due lassativi vegetali. Per
assicurarvi uno svuotamento migliore, introducete l’equivalente di una tazza di
olio di oliva nel retto, utilizzando una peretta per bambini, e mantenetelo fino
al mattino. Se occorre, al mattino fatevi un clistere per essere certi che la parte
inferiore del colon sia pulita.

8.12.1 SPAZZOLARE LA PELLE

La vostra routine quotidiana dovrebbe iniziare spazzolando la pelle per 35 minuti.

8.12.2 BEVANDA DEPURATIVA

Questa bevanda è composta da due parti da mescolare separatamente e da bere in


successione. Va presa 5 volte al giorno.

RICETTA

Prima parte: Seconda parte:


• 60 g di succo di mele • 300 g di acqua
• 240 g di acqua • 1 cucchiaio di aceto di mele
• 1 cucchiaio di acqua argillosa • 1 cucchiaino di miele.
• 1 cucchiaino scarso di depurativo
intestinale

AGITARE BENE E BERE


RAPIDAMENTE (tende ad addensarsi)

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 113
di Bernard Jensen

8.12.3 INTEGRATORI

È molto più pratico predisporre gli integratori necessari all’inizio di ogni giornata.
Separateli in quattro contenitori, uno per ogni intervallo.
Riferitevi alla tabella oraria per le modalità. La posologia è diversa fra il
primo, il secondo e il terzo giorno. Dal terzo al settimo non varia. I seguenti inte-
gratori verranno assunti ad ogni intervallo. La posologia giornaliera sarà quattro
volte questa quantità.

PRIMO GIORNO :

• Green Life 12 past. ogni volta (12 past. di alga clorella oppure 8 past. di
alfalfa).
• Niacina 50 mg ogni volta (1 past. o la dose preferita).
• Olio di germe di grano 1 capsula ogni volta.
• Vitamina C 100 mg, 2 past. ogni volta.
• Pancreatina 6 past. ogni volta (4 past. di enzimi digestivi).
• Barbabietola 2 past. ogni volta.
• Alga Dulse 1 past. ogni volta.

SECONDO GIORNO :

• Green Life 18 past. ogni volta (18 past. di alga Clorella oppure 8 past. di
alfalfa).
• Niacina 100 mg ogni volta (2 past. o la dose preferita).
• Olio di germe di grano 1 capsula ogni volta.
• Vitamina C 100 mg, 2 past. ogni volta.
• Pancreatina 6 past. ogni volta (4 past. di enzimi digestivi).
• Barbabietola 2 past. ogni volta.
• Alga Dulse 1 past. ogni volta.
• Clorofilla, 1 cucchiaino in un bicchiere di acqua.

TERZO GIORNO :
• Green Life 24 past. ogni volta (18 past. di alga Clorella oppure 8 past. di
alfalfa).
• Niacina 150 fino a 200 mg ogni volta (3-4 past. o la dose preferita).

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 114
di Bernard Jensen

• Olio di germe di grano 1 capsula ogni volta.


• Vitamina C 100 mg, 3 past. ogni volta (8 past.).
• Pancreatina 6 past. ogni volta (6 past. di enzimi digestivi).
• Barbabietole 2 past. ogni volta.
• Alga Dulse 1 past. ogni volta.
• Clorofilla, 1 cucchiaino in un bicchiere di acqua.

Con gli integratori, assumerete anche olio di fegato di merluzzo, calphonite


(calcio-magnesio) e una bevanda di semi di lino come nella tabella oraria giorna-
liera seguente. Per preparare una bevanda di semi di lino, frullatene un cucchiaio
in 1/4 di tazza di acqua calda e lasciate riposare per 8 ore (frullate la prima be-
vanda la sera prima di iniziare il programma). Filtrate ed eliminate i semi; bevete
solamente il liquido.

TABELLA ORARIA

SPAZZOLARE LA PELLE
7:00 Bevanda depurativa (vedere pagine precedenti).
8:30 Integratori e bevanda di semi di lino, 2 cucchiai di calphonite
(calcio-magnesio).
10:00 Bevanda depurativa.
11:30 Integratori con tisana o succo diluito.
13:00 Bevanda depurativa.
14:30 Integratori con tisana.
16:00 Bevanda depurativa.
17:30 Integratori e bevanda di semi di lino.
19:00 Bevanda depurativa.
Prima di andare a letto: 2 cucchiai di calphonite (calcio-
magnesio), 1 cucchiaio di olio di fegato di merluzzo.
(Andate a letto non più tardi delle 21:30).

Come potete vedere, gli integratori vengono assunti 1 e 1/2 ora dopo le bevan-
de per la disintossicazione.
La prima sera del programma, alle 19:30, eseguirete il primo colema.
In seguito ne farete 2 al giorno: il primo alle 7:30 e il secondo alle 19:30.
RIPOSATE 1/2 ora dopo ogni colema.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 115
di Bernard Jensen

8.13 IL COLEMA
Il segreto di questo programma di disintossicazione consiste nell’eseguire un
particolare tipo di clistere chiamato “colema”, per due o anche tre volte al
giorno.
Durante la terapia, si giace in modo confortevole su una tavola detta tavola del
colema.
L’attrezzatura non è molto costosa. Ad una estremità, la tavola ha un foro che
verrà posizionato sopra alla tazza del w.c. Inoltre, si utilizza un contenitore da
16-20 litri da agganciare in alto, all’asta della doccia o altro.
Da questo recipiente, un tubo in gomma permetterà all’acqua di fluire fino alla
piccola cannula di materiale plastico inserita nel retto.
Questa cannula è più piccola di un dito mignolo e l’eliminazione fecale può
avvenire senza effettuarne la rimozione. Cosı̀, mentre l’acqua fluisce all’interno,
tutto il materiale tossico fecale uscirà, finendo nel gabinetto. L’esecuzione del
programma comprende due colema al giorno. Inizialmente pensavo che questa
terapia avrebbe potuto indebolire l’intestino, ma ho constatato che come l’acqua
entra, l’eliminazione viene facilitata e la parete intestinale ne beneficia, tonifican-
dosi. Non è in discussione il modo in cui fate fluire l’acqua nel l’intestino, quanto
lo riempite, oppure per quanto tempo riuscite a trattenerla; ma dovete espellere
quando ne sentite la necessità: questo è ciò che tonifica la parete intestina-
le. La tavola del colema, con gli annessi, rappresenta un passo avanti per chi è
interessato ad ottenere un miglioramento nei propri processi salutari. Non solo
permette un trattamento del colon a casa, ma facilita soprattutto una pianificazio-
ne del programma, risparmiando tempo e responsabilizzandovi in prima persona.
Questa attrezzatura è leggera e poco costosa, facile da riporre e anche da traspor-
tare durante i viaggi. Tagliando la tavola in due parti e inserendovi delle cerniere,
potrete riporla in una borsa da viaggio adatta ai più comuni sistemi di trasporto.

8.14 ISTRUZIONI PER ESEGUIRE UN COLEMA


La tavola per il colema è stata progettata per consentire una esecuzione più sicura
e più semplice di un clistere. Quando vi sarete posizionati correttamente sulla
tavola, sarà possibile rilassarsi e beneficiare di questa terapia. Entrambe le mani
restano libere, in modo da permettervi di massaggiare l’addome e il colon. Il
massaggio è molto importante per ottenere risultati migliori.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 116
di Bernard Jensen

Mettete in un contenitore plastico quindici o venti litri di acqua tiepida senza


riempirlo completamente.
Agganciatelo poi in cima all’asta della doccia o ponetelo sopra il lavandino
o su un armadietto in modo sicuro; accertatevi della sua robustezza. Dovranno
esserci circa 120 cm dal fondo del contenitore alla tavola. Aggiungete all’acqua
gli ingredienti scelti (caffè e aceto, acqua argillosa o aglio spremuto). Posizionate
la tavola con l’estremità forata sopra alla tazza w.c. e l’altra, lato testa, su di
una sedia, bidet, vasca, ecc. Per prevenire spruzzi di materiale fecale, mettete il
coperchio sopra il supporto che circonda il foro di scarico della tavola.
Accertatevi che il flusso dell’acqua scorra liberamente nel tubo che la porta al
retto.
Coprite la tavola con un asciugamano piegato o un materassino da campeggio
o altro, in modo da rendere più confortevole restarvi sdraiati.
Prima di inserire la cannula per il colema nel tubo della tavola, lavatela bene.
Lubrificate la parte terminale con un gel lubrificante, in modo da rendere facile
l’inserimento, ma fate attenzione a non ostruirne i fori.
Sdraiatevi quindi sulla tavola in modo da inserire facilmente la cannula nel
retto e poi scivolate in avanti per farla penetrare, raggiungendo con i glutei gli
appoggi del supporto. Lasciate fluire la soluzione nel colon, togliendo la molletta
dal tubo. Non dovrete rimuovere la cannula rettale durante l’atto di evacuazione.
Il materiale fecale, per uscire, aggirerà la cannula permettendo all’intestino
una evacuazione spontanea. L’uso della tavola per il colema aiuta la normale
peristalsi e non provoca atonia. Cominciate a massaggiare l’addome iniziando
dal lato sinistro verso l’alto.
Se trovate tensione o zone dolorose, continuate a massaggiare fino a quan-
do i dolori scompaiono. Continuate risalendo fino alle costole sulla sinistra,
poi attraversate l’addome e quindi scendete sul lato destro.
Questi massaggi porteranno la soluzione al colon ascendente. Qualora vi arri-
vassero dei crampi o desiderio di evacuare, fermate il flusso d’acqua rimettendo la
molletta al tubo, e date modo all’intestino di procedere. La piccola cannula, della
dimensione di una matita, non sarà un ostacolo all’evacuazione ed è inutile quindi
rimuoverla.
Continuate fino a quando avrete eliminato la massa fecale oppure fino a quan-
do avrete terminato l’acqua del vostro secchio. Normalmente occorrono circa 30
minuti.
Assicuratevi di chiudere il tubo prima di avere terminato tutta l’acqua. Com-

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 117
di Bernard Jensen

pletato il colema, pulite la tavola e i tubi con una soluzione germicida.


Quando togliete la cannula assicuratevi di sostituire il pezzetto di tubo in
gomma che la unisce al sostegno regolabile del tubo rettale.
Suggeriamo di immergere la cannula in una soluzione germicida e di riporla
fino al nuovo utilizzo.

8.14.1 RIEMPIMENTO DEL TUBO DI COLLEGAMENTO

Per poter utilizzare il tubo, dovrete prima riempirlo. Questo è possibile mettendo-
ne la parte terminale che va al secchio sotto ad un rubinetto.
Fatevi entrare l’acqua in modo che superi la parte ad “U” del tubo, alzatelo
quindi verso l’alto per permettere all’acqua di scendere e a questo punto chiudete
il passaggio mettendo la pinzetta che interrompe il flusso.
Ripetete l’operazione precedente e, completato il riempimento, sarà pronto per
l’uso.
L’intento è di far sı̀ che l’acqua, fluendo nella parte più lunga del tubo verso la
tavola, ne trascini altra dal secchio attraverso la parte ad “U”.
Per mantenerlo pieno, chiudetelo prima che il secchio sia completamente vuo-
to. In questo modo, all’occorrenza, non dovrete ripetere l’operazione iniziale.
Un altro metodo di utilizzare il secchio è quello di inserire, in un piccolo foro
alla sua base, un raccordo di plastica e su di questo una estremità del tubo, mentre
l’altra andrà alla tavola del colema.

8.14.2 PRODOTTI DA AGGIUNGERE ALL’ACQUA


PER IL COLEMA

Sono pochi i prodotti che posso elencarvi in merito. Primo fra tutti, potete aggiun-
gere mezzo litro di caffè. Questo aiuta a far scendere la bile dal fegato e, stimo-
lando la parete intestinale, ad espellere velocemente il materiale tossico. Potete
anche utilizzare acqua argillosa, la quale ha un intenso effetto sulle membrane di
muco, allentandole e permettendo un rilascio più veloce.
Naturalmente questa procedura va ripetuta due volte al giorno, per sette giorni.
Terminata la settimana di terapia, seguirà il programma di mantenimento per sette
settimane.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 118
di Bernard Jensen

Si raccomanda quindi di ripetere nuovamente un ulteriore programma di de-


purazione intestinale.
Sono convinto che questo è il programma più avanzato di pulizia, un processo
che rimuove in modo efficace e completo il materiale tossico dall’intestino.

8.14.3 CONSIDERAZIONI AGGIUNTIVE

Il metodo avanzato di depurazione del tessuto è ottimo per bloccare qualsiasi


dolore, in ogni parte del corpo, come nelle artriti, mal di testa ecc.
Per superare malattie degenerative molto gravi, si raccomanda di eseguire il
programma con costanza per un anno e se possibile, anche più a lungo. Bisogna
però comprendere che non è un “curatutto”, ma è piuttosto un passo avanti impor-
tante, che guiderà l’organismo alla disintossicazione e alla depurazione. Dovrebbe
essere prescritto in base alla sensibilità del paziente e seguendone le reazioni da
vicino.
A volte, tre giorni di terapia possono rivelarsi il massimo che un paziente può
sopportare all’inizio, specialmente se anziano o molto debilitato.
Se il paziente ha un brusco calo del livello energetico, un solo giorno può
essere ciò che è applicabile con sicurezza. Vi prego di ricordare che le reazioni
possono sorgere molto rapidamente e vanno quindi assistite.
Questo è il programma di disintossicazione più efficace che io conosca.
Eseguitelo con serietà. Stiamo liberando le grandi forze guaritrici che possono
confondere i meno esperti.

8.14.4 ILLUSTRAZIONE DELLA TAVOLA DEL COLEMA

Le fotografie nelle pagine seguenti illustrano l’aspetto, la collocazione e l’uso


della tavola. Questa è una componente essenziale per il successo del Programma
avanzato di depurazione. Nota bene: le tavole per il colema mostrate in que-
sto libro sono brevettate, l’esatta riproduzione comporta un’infrazione ai diritti di
brevetto e quindi va evitata.
Per coloro che desiderano acquistare una tavola pronta o parti di ricambio,
elenchiamo le seguenti ditte: Colema Board, Inc., Bon Roy Enterprises, Ultimate
Colonics, Jennings Home Colonie Boards, VE. Irons Inc.
Per il Canada: Take Care Health Products.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 119
di Bernard Jensen

Sono certo che tutte le tavole mostrate nelle foto sono adatte allo scopo. Ven-
gono prodotte da varie aziende e c’è quindi un’ampia possibilità di scelta. Per
quanto ci riguarda, da quando questo programma è stato istituito, utilizziamo il
modello della Colema Board Inc.

Didascalia delle immagini


delle pagine seguenti
1. Assicuratevi che il secchio di circa 20 litri sia almeno 120 cm più in
alto del paziente e in posizione stabile e sicura.
2. Il secchio può essere agganciato ad un supporto adeguato.
3. Innescate il tubo riempiendolo d’acqua e immergendo poi un’estre-
mità nel secchio pieno della soluzione per il colema.
4. Le misure della tavola sono di circa 115 cm di lunghezza per 40 cm
di larghezza; è un’attrezzatura brevettata.
5. L’estremità della tavola dove appoggia la testa andrà sostenuta da
uno sgabello, sedia, bordo vasca ecc.
6. Il dettaglio dell’altra estremità della tavola mostra il tubo di ingresso.
7. La cannula rettale del colema misura circa 20 cm di lunghezza e 6
mm di diametro.
8. Lubrificate la cannula con un unguento prima dell’uso.
9. Inserimento della cannula nel tubo flessibile.
10. Cannula inserita.
11. Coperchio paraspruzzi inserito.
12. Pronta per l’uso.
13. Il dettaglio del supporto di scarico mostra la misura e la posizione
delle parti.
14. Ampia visione della tavola pronta per l’uso.
15. Inserimento del coperchio nel supporto; mostra ulteriori dettagli.
16. Mettetevi comodi per 1/2 – 3/4 d’ora.
17. È veramente tutto molto semplice!
18. Sdraiatevi sulla tavola e sollevate le gambe; muovete i glutei in
avanti. Non inserite la cannula nel retto più di 7,5 cm.
19. I glutei dovranno appoggiare al supporto.
20. Togliete la pinzetta che blocca il flusso con la mano libera, aprendo
il passaggio della soluzione.
21. Il semplice uso della pinzetta vi permetterà di gestire il flusso. Fa-
telo da soli, cosı̀ avrete un controllo completo.
22. Pronti per iniziare.
23. Rilassatevi e riposate durante la terapia.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 120
di Bernard Jensen

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 121
di Bernard Jensen

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 122
di Bernard Jensen

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 123
di Bernard Jensen

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 124
di Bernard Jensen

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 125
di Bernard Jensen

APPENDETE IL SECCHIO AD UN GANCIO, ALL’ASTA DELLA DOCCIA,


OPPURE A QUALCHE COSA CHE NE REGGA IL PESO. (AGGANCIATELO
IN MODO TALE DA MANTENERE CIRCA 120 cm DALLA TAVOLA ALLA
BASE DEL SECCHIO).

MASSIMA CAUTELA

Non inserite la cannula rettale oltre i 7,5 cm. La distanza fra l’ano
e la curva intestinale, dove la flessura sigmoidale si congiunge al
retto, è solamente di 12,5 cm nella maggior parte delle persone e
meno per altre. Premendo la cannula più in profondità, potreste
creare una irritazione nella parete intestinale. Il secchio della
soluzione per il colema può essere appeso ad un gancio, all’asta
della doccia, messo sopra al lavandino o all’armadietto. La parte
di scarico della tavola può essere posta sopra ad un secchio di
circa 20 litri e il lato opposto su di una sedia, oppure interamente
all’interno della vasca da bagno con il secchio sotto l’apertura
di scarico. Questa estremità della tavola può essere sistemata
sopra la tazza del w.c..

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 126
di Bernard Jensen

A. Tavola per il colema.


B. Avvallamento o scarico per le feci.
C. Supporto paraspruzzi della tavola.
D. Supporto di appoggio per le natiche.
E. Lato testa della tavola.
F. Coperchio del supporto paraspruzzi.
G. Collegamento plastico (attraversa il supporto).
H. Tubo ad “U”.
J. Tubo in Latex tipo chirurgico (corto, 7,5 cm).
K. Tubo in Latex tipo chirurgico (lungo).
L. Tubo in Latex rigido ad “U” (agganciato sopra al bordo del sec-
chio).
M. Estremità metallica (per mantenere il tubo sul fondo del sec-
chio).
N. Cannula per clistere.
P. Pinzetta (per controllare il flusso dell’acqua).
Q. Secchio (non incluso).

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 127
di Bernard Jensen

8.15 PREPARAZIONE PER IL COLEMA

Colema del mattino

Aggiungere 1/2 litro di caffè e 2 cucchiai di aceto di mele a 20 litri circa di


acqua.
(Per preparare il caffè, mettete 2 cucchiai di caffè macinato in 1/2 litro di acqua;
fatela bollire, poi attendete 15 minuti, prima dell’uso. Se volete, potete ripeterlo
con le stesse modalità per 2 giorni, in ogni periodo di terapia). Massaggiate l’ad-
dome con movimenti rotatori, oppure usate un vibratore sul colon (una palla da
tennis), iniziando dal lato sinistro, salendo al trasverso, attraversando l’addome
verso destra, quindi giù per il colon ascendente.

Colema della sera

Aggiungere 1/2-1 tazza di acqua argillosa ai 20 litri di acqua. Ripetete il mas-


saggio o usate il vibratore.
NON MESCOLATE CAFFÈ ED ACQUA ARGILLOSA PERCHÉ CONTRA-
STANO FRA LORO.
Nel terzo e quarto giorno in cui seguite il programma, se pensate di avere i vermi,
potete sostituire il clistere all’acqua argillosa con uno all’aglio. (Anche se non
avete i vermi, questo è comunque un buon detergente intestinale). Per prepararlo,
mettete quattro spicchi di aglio non sgusciati (puliti) in un frullatore con una
tazza di acqua; filtrate il liquido e aggiungetelo all’acqua del colema; l’utiliz-
zo è identico.
Anche i colema con della melassa vanno bene; è sufficiente aggiungere 2 cucchiai
di melassa all’acqua del colema. Non occorrono altri ingredienti.
Durante i 7 giorni del programma, potreste desiderare dei massaggi; la reflessolo-
gia plantare o dei bagni con il sale inglese2 vanno bene.

8.15.1 Terapia facoltativa dopo i colema

Potete utilizzare un preparato per irrigazione rettale, da spremere con una peretta
da bambini. Per le coliti, o se avete perdite di sangue, usate 1 tazza di tè di
semi di lino e 2 cucchiai di clorofilla liquida, oppure usate da 3 a 5 pastiglie
polverizzate di Green Life (alga Clorella) con la maggior quantità di acqua che
riuscite a trattenere.
2
sali di Epsom

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 128
di Bernard Jensen

Come aiuto per migliorare l’eliminazione fecale, aggiungete 1 abbondante


cucchiaio di Clorella in polvere, 1/3 di tazza d’acqua argillosa e acqua distillata,
sufficienti a diluire la mistura e renderla fluida e adatta all’utilizzo della peretta.
Dopo aver terminato il programma in 7 giorni, bevete per 1 mese una tazza
di coltura di acidophilus, al mattino e prima di andare a letto.
Questo dovrà essere ripetuto sempre, ogni qualvolta avrete terminato un ciclo
del programma in 7 giorni. (Consigliamo: Continental, Kovac, o Eugalan Topfer
Forte).
Chiedete istruzioni più dettagliate al vostro medico riguardo agli integratori
da prendere in seguito.
Si raccomanda di ripetere nuovamente il programma in 7 giorni, dopo 7
settimane.

8.16 CONCLUSIONE DEL TRATTAMENTO


DEPURATIVO DEL TESSUTO
Per rieducare l’intestino ai pasti regolari, si suggerisce di intraprendere il pro-
gramma che segue.
Questa minidieta preparerà gli organi digestivi a funzionare bene, rendendo
più facile la transizione fra il periodo di depurazione e l’inserimento graduale dei
pasti.

PRIMO GIORNO
Colazione. Carote tagliuzzate e leggermente appassite.

Pranzo. Abbondante insalata; yogurt o formaggio fresco o bevanda di latte di


noci.

Cena. Abbondante insalata; un vegetale cotto al vapore.

SECONDO GIORNO
Colazione. Frutta fresca o frutta secca idratata; cereale o uovo alla coque.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 129
di Bernard Jensen

Pranzo. Abbondante insalata; un vegetale cotto al vapore; yogurt oppure formag-


gio fresco o bevanda di latte di noci.

Cena. Abbondante insalata; un vegetale al vapore; una proteina.

Mangiate leggero, lentamente e masticate bene.


Infusi e succhi sono permessi fra i pasti, a piacere.

TERZO GIORNO

Iniziate una dieta regolare.

8.17 SCHEDA PER LA RIVITALIZZAZIONE


DURANTE IL PROGRAMMA
DI MANTENIMENTO
Questo programma di mantenimento è stato ideato per dare seguito al programma
di depurazione in 7 giorni. Ne seguirete le istruzioni per sette settimane, dopo
di che ritornerete a ripetere la settimana di depurazione iniziale e poi di nuovo il
programma di mantenimento, seguendolo per sei-otto mesi.

SCHEDA

1. Programma di depurazione in 7 giorni


2. Programma di mantenimento, 7 settimane
3. Programma di depurazione in 7 giorni (ripetere)
4. Programma di mantenimento, 6-8 mesi

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 130
di Bernard Jensen

8.18 ISTRUZIONI PER IL PROGRAMMA


DI MANTENIMENTO
OGNI GIORNO: spazzolate la pelle per 3-5 minuti.

BEVANDA DISINTOSSICANTE

Due volte al giorno, mattina e sera :


Prima parte:
60 g di succo di mela.
240 g di acqua.
1 cucchiaio di acqua argillosa.
1 cucchiaino di depurativo intestinale.

MESCOLATE BENE PRIMA DI BERE.


Seconda parte:
300 g di acqua.
1 cucchiaio di aceto di mele.
1 cucchiaino di miele.

INTEGRATORI

Tre volte al giorno ai pasti :


Green Life (alga Clorella) 6 pastiglie.
Olio di germe di grano 1 capsula.
Pancreatina (enzimi digestivi) 2 pastiglie.
Barbabietole 1 pastiglia.
Alga Dulse 1 pastiglia.

Due volte al giorno :


Vitamina C 100 mg (2 pastiglie).
Niacina 50 mg (2 pastiglie o la dose che preferite).
Calphonite (calcio-magnesio) 1 cucchiaio, mattino e sera.

Una volta al giorno :


Olio di fegato di merluzzo 1 cucchiaio alla sera (2 capsule).

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 131
di Bernard Jensen

COLEMA

UNO al giorno, alternando le seguenti aggiunte:


caffè e aceto (1 tazza di caffè e 2 cucchiai di aceto per colema), oppure
acqua argillosa (da 1/2 a 1 tazza per circa 20 litri di acqua). Se avvertite
la necessità di farvi un altro colema, potete farlo. Anche se per una volta
vi dimenticate di farlo, durante i 6-8 mesi di regime di mantenimento, non
allarmatevi.

RIPOSO

Riposate molto durante il giorno. Andate a letto fra le 21:00 e le 21:30.

8.19 INTEGRATORI PER IL DOPO COLEMA E


ALIMENTI DI MANTENIMENTO
Dopo aver completato la depurazione del tessuto, gli integratori di questa lista
forniranno un valido aiuto all’organismo per ritemprarsi.
Zinco, vitamina E (800 IU quotidiane), vitamina C (sopra i 10.000 mg quoti-
diani), vitamina A (50.000 IU quotidiane – non artificiale – l’olio di fegato di pe-
sce norvegese è il migliore), lievito di birra, melassa di zucchero di canna (senza
zolfo), capsule di lecitina (da 2 a 4 al giorno).
La vitamina A è particolarmente indicata in tutti i disturbi intestinali, ulce-
razioni, coliti e per risolvere problemi infettivi. In sinergia con la vitamina F,
risulta il migliore integratore nei problemi di muco.
Usate il lievito di birra per ottenere un’integrazione di vitamina B. Per un
ulteriore piccolo contributo di energia, utilizzate un cucchiaino di miele in un
bicchiere di acqua.
Un buon metodo per iniziare la giornata consiste nell’utilizzo di 2 cucchiai di
aceto di mele, in un bicchiere di acqua calda ogni mattina prima di colazione.
Aiuta anche coloro che cercano di perdere peso, poiché riduce i grassi. Con-
tiene molto potassio, che sostiene il cuore, elimina le infezioni della vescica e
aiuta i batteri benefici a cambiare la flora intestinale.
Un altro metodo consiste nell’assumere un cucchiaio di clorofilla liquida in
un bicchiere di acqua, prima di colazione. Vi elenchiamo gli alimenti più validi

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 132
di Bernard Jensen

come ricostituenti: burro di semi di girasole, burro di semi di sesamo3 , burro di


mandorle, formaggio di capra, formaggio stagionato (che si spacca), patate dolci
cotte, riso scuro integrale, farina gialla di granoturco, segale, miglio, sardine, tofu,
avocado, formaggio fresco, latte acido, uova, fagioli e legumi.
La seguente è una lista dei cibi più adatti per disintossicare e combattere le
infezioni: peperoni verdi, pomodori, piselli freschi, crescione, tutti i tipi di zucca,
di bacca, meloni, foglie verdi (specialmente il prezzemolo), succhi di verdura e di
frutta, rape (succo) e cibi integrali.
Dopo il periodo di cura, potete usare i crauti (senza sale possibilmente)
come lassativo naturale.
Usateli anche ai primi sintomi di costipazione.

8.20 DOMANDE E RISPOSTE SULL’USO


DEL COLEMA
DOMANDA – Per quale ragione viene utilizzato un infuso di semi di lino nel
clistere?
RISPOSTA – L’infuso può essere utilizzato sempre ma, in particolare, se c’è
un intestino che sanguina, poiché è molto efficace allo scopo. Inoltre, possiamo
aggiungere all’infuso di semi di lino un paio di cucchiaini di clorofilla liquida.
Questi saranno di aiuto in ogni infiammazione dell’intestino.
DOMANDA – Quanti alimenti possiamo assumere nella giornata?
RISPOSTA – Troppi alimenti nella giornata producono muco, catarro e
disturbi bronchiali. Uno o due bicchieri di latte al giorno non provocheranno
comunque molti danni. Ci sono dei sostituti del latte come ad esempio una bi-
bita di latte di mandorle, che non produce catarro. Potreste anche ottenere un
formaggio fresco dal latte intero.
DOMANDA – Ci consigliate di utilizzare del pesce bianco con lische. Ma di
quale tipo?
RISPOSTA – Trota di mare, merluzzo, sogliola, salmone, alici: ogni tipo di
pesce con squame e lische. Può essere utilizzato pesce surgelato, ma è da preferire
fresco.
3
tahin

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 133
di Bernard Jensen

DOMANDA – Durante l’assunzione di niacina, se non utilizzo il tipo a lento


rilascio, mi sento invadere da un rossore e da un pizzicore diffuso.
RISPOSTA – Nel programma è previsto l’utilizzo di 100 mg di niacina 3 volte
al giorno; ma in questo caso potete ridurla a 25 mg 3 volte al giorno. Il rossore
si evidenzia a causa della spinta del sangue verso le zone intestinali dove vi sono
infezioni. Cosı̀ come appare all’esterno, il rossore si diffonde anche all’interno.
DOMANDA – Dobbiamo assumere un cucchiaino o un cucchiaio (1 o 2 cap-
sule) di olio di fegato di merluzzo insieme alla calphonite (calcio-magnesio) per
aggirare il fegato ed arrivare direttamente nel flusso sanguigno?
RISPOSTA – Prima dovete assumere 1 cucchiaio (2 capsule) di olio di fegato
di merluzzo, poi la calphonite (calcio-magnesio). Non preoccupatevi di ciò che
verrà aggirato, seguite attentamente le istruzioni.
DOMANDA – Perché è necessario assumere la calphonite (calcio-magnesio)
per prima?
RISPOSTA – Non assumetela per prima, iniziate con l’olio di fegato di mer-
luzzo. Sembra che questo non provochi sintomi di vomito. Prendetelo prima
di andare a letto, in modo che possa attraversare il fegato e la cistifellea senza
provocare irritazioni.
DOMANDA – Come si interrompe questo digiuno?
RISPOSTA – Prima di tutto, deve essere chiaro che questo non è un vero di-
giuno. Digiunare significa una completa astensione da sostanze nutrienti. Questo
è un programma di disintossicazione e viene concluso con l’utilizzo di pesche
o albicocche mature. Anche delle carote tritate e fatte appassire in padella
vanno bene, oppure delle fettine di mele appassite allo stesso modo. Potete
prendere anche una verdura cotta, carote o bietole. Tra i pasti invece, succo di
sedano, di carote, oppure brodo vegetale. Il giorno dopo, a colazione, un cereale
con frutti reidratati, oppure una banana. Carote tritate, miglio e una piccola in-
salata a pranzo. Alla sera potrete cenare con una insalata e una verdura cotta. Il
giorno seguente inizierete con la mia dieta di mantenimento.
DOMANDA – Come potrei organizzare la mia giornata durante questo perio-
do di eliminazioni?
RISPOSTA – Più fate riposare il vostro corpo, meglio è. Fate una breve
passeggiata. Eseguite i colema e dopo riposate almeno mezz’ora.
DOMANDA – Si possono mangiare gamberetti e granchi?
RISPOSTA – Questi non vanno inclusi nella vostra dieta.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 134
di Bernard Jensen

DOMANDA – Va bene bere un sostituto del solito caffè?


RISPOSTA – Tutti i surrogati del caffè sono mediocri, ma se proprio dovete
usarli, provate Pero o Sanocaf, entrambi prodotti in Svizzera.
DOMANDA – Per quanto tempo dobbiamo continuare con le terapie?
RISPOSTA – Io raccomando un ciclo di 7 giorni di depurazione, ma la durata
viene determinata in base alle condizioni individuali.
DOMANDA – È meglio usare il colema al mattino o alla sera?
RISPOSTA – Io preferisco al mattino, ma fatelo una volta al giorno. Dopo 2-
3 mesi di utilizzo, potete astenervi da questa terapia per un giorno se vi necessita.
Assumete fibra e acqua argillosa due volte al giorno, la mattina e prima di
dormire.
DOMANDA – Possiamo alternare l’uso del caffè e dell’acqua argillosa nel
colema?
RISPOSTA – Il caffè è il migliore quando lo si utilizza una volta al giorno.
DOMANDA – Quali altri integratori dovrebbero essere assunti?
RISPOSTA – Solo quelli stabiliti per questo programma di disintossicazione
in quanto sono mirati allo scopo. Quelli di supporto, invece, dovrebbero essere
prescritti dal medico, in funzione delle vostre condizioni specifiche.
DOMANDA – Posso assumere dei batteri acidophilus durante il periodo di
depurazione del tessuto e il trattamento con il colema?
RISPOSTA – No, li assumerete in seguito, al vostro ritorno a casa, con una
inoculazione diretta. Potrete continuare per 1 o 2 mesi, dopo aver terminato la
terapia.
DOMANDA – Mi sento già esausta e potrei andare a letto immediatamente.
Come mi sentirò fra 7 giorni?
RISPOSTA – Questo è il secondo giorno e tu sei un caso particolare a cau-
sa dei problemi che hai avuto in passato. Più evacuazioni hai, meno energia
ti rimarrà. Ripulire l’organismo richiede moltissimo riposo. Non ti faremo
completare i 7 giorni a causa dei tuoi precedenti.
DOMANDA – Produco formaggi con latte di capra; posso berne il siero?
RISPOSTA – Sı̀, il siero è ottimo per lo stomaco e produce acido cloridrico
necessario alla digestione.
DOMANDA – Il suo contenuto di sodio è forse eccessivo per me?

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 135
di Bernard Jensen

RISPOSTA – No, perché non ne prenderai molto.


DOMANDA – Durante questa depurazione, se avverto dolore o flatulenza,
devo procedere con un altro colema?
RISPOSTA – Sı̀, in tutti i casi di dolore o afflizioni intestinali, la miglior cosa
è farsi un altro colema, senza nessun timore.
DOMANDA – Si possono utilizzare ossa di pollo nel brodo di vitello? Inoltre,
debbono essere fresche o vanno bene anche quelle di un pollo arrosto?
RISPOSTA – Sı̀ e se preferisci usale fresche, ma anche quelle del pollo arrosto
vanno bene.
DOMANDA – Per quale motivo beviamo una mistura di aceto e miele?
RISPOSTA – Questa aiuta l’acido cloridrico in alcuni processi che svolge
nello stomaco per la digestione delle proteine. Aiuta inoltre l’equilibrio acidobase
ad eliminare attivamente gli acidi organici attraverso le urine.
DOMANDA – Un eccesso di calcio può causare crampi muscolari?
RISPOSTA – Sı̀, può capitare.
DOMANDA – Come facciamo a mantenerlo controllato?
RISPOSTA – Con una buona digestione nello stomaco. Lo iodio controlla il
calcio. Anche i vegetali e le parti superiori degli ortaggi svolgono questa funzione.
DOMANDA – In questo programma di depurazione, sono preoccupato per il
mio peso.
RISPOSTA – La maggior parte delle persone, durante questa fase, ne
perde poco o nulla. Non siete totalmente a digiuno, utilizzate dei succhi con
vitamine e minerali che sono alimenti.
DOMANDA – Quando devo assumere le pastiglie per aiutare la digestione?
RISPOSTA – Durante i pasti.
DOMANDA – Può darci spiegazioni sulle irrigazioni? Che cosa verrà utiliz-
zato?
RISPOSTA – Queste irrigazioni vengono eseguite per via rettale, la sera pri-
ma di andare a letto, con una peretta da clistere per bambini (circa 1 tazza di
liquido); dovrebbero essere trattenute tutta la notte. L’irrigazione migliore è con
una coltura di acidophilus. Fatene uso per 2-3 mesi dopo la disintossicazione,
sospendete per altri 2-3 mesi, poi ricominciate nuovamente con le irrigazioni. In
questo modo provvediamo a ricolonizzare l’intestino con le colture amiche di aci-

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 136
di Bernard Jensen

dophilus. Naturalmente durante il giorno potete assumerlo per via orale. Tutti noi
siamo carenti di batteri amici, ma lo siamo ancor di più quando eseguiamo
frequentemente dei colema. Altre sostanze utilizzabili con l’irrigazione sono:
olio d’aglio con acqua, tisana di semi di lino, clorofilla liquida e pastiglie di Green
Life (Clorella) disciolte in acqua. L’acqua argillosa è uno stimolante, da utiliz-
zare occasionalmente. Può essere utilizzato anche del gel di aloe vera e acqua
per lenire i tessuti infiammati del colon. Tutte le irrigazioni verranno eseguite a
temperatura corporea; il retto espellerà più rapidamente l’acqua fredda.
Alcuni medici consigliano di utilizzare yogurt o siero di latte nelle irrigazioni;
questi sono ottimi, ma quando si fanno dei trattamenti con il colema, sono con-
vinto che i migliori sono solamente quelli menzionati sopra. Irrigazioni con siero
di latte possono aiutare ad eliminare l’eccessiva presenza di gas nell’intestino. Ir-
rigazioni di aceto e acqua vanno bene per espellere acidi e germi. L’olio di
aglio, invece, può aiutare i bambini ad eliminare i vermi.
DOMANDA – L’intestino può migliorare con i colema e l’acqua raggiungerà
il tenue?
RISPOSTA – Credo che l’intestino crasso riceva ottimi benefici con questa
terapia; inoltre si irrobustisce. La sua tonicità si diffonderà a tutto l’intestino. La
maggior difficoltà nella sua cura, però, riguarda la parte ascendente, dove giunge
il materiale tossico. Con il miglioramento del tono intestinale, anche le vostre
evacuazioni si intensificheranno e vi sarà un calo del materiale tossico; in questo
modo il tessuto ne beneficerà.
DOMANDA – I diverticoli possono regredire?
RISPOSTA – Questo disturbo rappresenta una combinazione fra qualità inte-
stinale ereditata e dieta o abitudini alimentari scorrette. La situazione può essere
migliorata con i colema, l’alimentazione, degli esercizi adeguati e usando la tavola
inclinata.
DOMANDA – Perché mi sento debole, soprattutto dopo il colema?
RISPOSTA – I colema sono dei trattamenti depurativi e il corpo lavora per ri-
muovere i materiali tossici. Questo è il motivo della debolezza e dell’importanza
di riposare per mezz’ora dopo ogni colema.
DOMANDA – Dobbiamo continuare con aceto e miele ai pasti quando andre-
mo a casa?
RISPOSTA – Assumerete fibre, aceto e miele due volte al giorno, mattino e
sera, quando avrete terminato il digiuno. Questo dovrà continuare per molti mesi.
DOMANDA – Ho notato che il mio cuore ha un battito accelerato; può essere

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 137
di Bernard Jensen

imputabile ad un eccesso di lavoro?


RISPOSTA – Può darsi che lavori troppo, invece si dovrebbe riposare. Questo
incremento del battito potrebbe anche essere provocato da una pressione da gas
organici.
DOMANDA – È meglio spezzare le pastiglie che stiamo assumendo?
RISPOSTA – No, spezzatele appena prima di ingerirle.
DOMANDA – Cosa posso fare per facilitare l’assorbimento delle proteine nel
mio organismo?
RISPOSTA – Le tensioni emozionali l’ostacolano più di ogni altra cosa. Na-
turalmente, dobbiamo richiamare il sodio nella parete dello stomaco per aiutarlo
a digerire le proteine. Utilizzate le più digeribili.
DOMANDA – Sembra che l’acqua argillosa nel colema mi provochi costipa-
zione. Con il caffè, ho la sensazione che l’intestino lavori meglio.
RISPOSTA – L’acqua argillosa tende a portare costipazione, ma è un vero
calmante per un colon irritato.
Assorbe le escrezioni acide nell’intestino novanta volte il proprio peso e quindi
è il migliore pulitore disponibile. Attrae, inoltre, il materiale da eliminare. Il
clistere con il caffè è uno stimolante per molte persone. Con questo trattamento
non potrete restare costipati a lungo.
DOMANDA – Posso mescolare l’acqua argillosa con il caffè?
RISPOSTA – È meglio non usarli insieme, in quanto il loro effetto è diverso.
L’ acqua argillosa è alcalina e il caffè è acido. Questo è il motivo per il quale si
utilizza aceto di mele con il caffè.
DOMANDA – È meglio fare uso del colema prima o dopo l’assunzione di
integratori?
RISPOSTA – Assumete gli integratori dopo il colema.
DOMANDA – È preferibile eseguirlo al mattino o alla sera?
RISPOSTA – Al mattino. Se questo non è possibile, fatelo alla sera, ma
solamente uno al giorno.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 138
di Bernard Jensen

8.21 LA LEGGE DI HERING SULLA


GUARIGIONE
Svolgo la mia attività con i migliori propositi, utilizzando i cibi più sani e seguen-
do le procedure più adatte; con questi ideali, insieme, lavoriamo con impegno per
invertire il processo di malattia. Nello stesso modo in cui l’avete generata, attra-
verso i vari stadi: acuto, subacuto, cronico e degenerativo, con il nostro metodo
invertiremo e correggeremo tali condizioni, tornando indietro ai sintomi originali.
Ne avete favorito l’insorgenza con il cibo, l’inquinamento, l’eccesso di lavoro, le
debilitazioni, lo stile di vita ecc. e ora dobbiamo imparare la lezione e andare
indietro, per sopraffarla ed eliminarla. Al ritorno di un certo benessere, dovete
aspettarvi che questi malanni si evidenzieranno nuovamente. Tutto ciò viene de-
scritto in modo più dettagliato nel mio libro Doctor-Patient Handbook [Manuale
Medico-Paziente, N.d.T.].
Se volete ritornare in salute veramente dovete assecondare il processo in atto.
Abbiamo constatato che quando torna il benessere, la Legge di guarigione di
Hering si evidenzia con il processo inverso. Durante questa fase, l’organismo
elimina i sintomi iatrogeni e le malattie provocate dai trattamenti soppressi-
vi che di solito vengono attivati da un certo tipo di farmaco. Il ristagno di
un qualsiasi accumulo estraneo lascia nell’organismo, e principalmente nel
tratto intestinale, uno strato di muco o catarro liquefatto.
Ad esempio, una paziente asmatica ricevette un notevole beneficio con il trat-
tamento di depurazione del tessuto, ma poco dopo l’esecuzione, sviluppò un gros-
so ascesso uterino che si ruppe e iniziò a scaricare il contenuto tossico per un
mese, senza interruzione.
Durante tale periodo ebbe un calo di peso notevole e non riguadagnò i chilo-
grammi persi fintanto che le scariche dell’ascesso non superarono il loro culmine.
Il trattamento fu necessario per rendere più attiva l’eliminazione. Questo tumore
latente, o ascesso, venne soppresso.
Per 17 anni, questa signora aveva continuato ad utilizzare farmaci per
bloccare le scariche che eliminava dai polmoni, bronchi, testa, orecchi e naso.
L’ho già detto molte volte se voi sopprimete o non permettete all’organismo di
continuare ad espellere, fino a quando l’interno non sarà pulito, svilupperete una
crescita cellulare – questo è ciò che lei subı̀.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 139
di Bernard Jensen

8.22 ISTRUZIONI PER SPAZZOLARE


LA PELLE
Sono convinto che spazzolare la pelle è uno dei migliori “bagni” corporei. Non
c’è sapone che può renderla più pulita di quanto è la nuova pelle sottostante.
Ogni 24 ore l’organismo ne produce una nuova che sarà pura come il sangue.
Spazzolandola, rimuovete lo strato superiore. Questo aiuta ad eliminare i cri-
stalli di acido urico, catarro e altri acidi organici. La pelle dovrebbe espellere
900 g circa di rifiuti acidi al giorno.
Mantenete la pelle attiva, nessuno può sentirsi bene indossando i propri abiti
senza aver prima spazzolato la pelle. È il miglior metodo per eliminare il se-
gno dell’orlo squamoso che nell’occhio evidenzia una ipoattività e una scadente
capacità eliminativa della pelle.
Usate una spazzola di setole naturali a manico lungo. Non è molto co-
stosa. Non utilizzate una spazzola con setole di nylon. Usatela a secco, come
prima attività mattutina quando vi alzate, prima di vestirvi o prima di ogni
bagno. Spazzolate in ogni direzione tutto il corpo, ad eccezione della faccia.
Per questa, potete usare una spazzola specifica.

8.23 REGIME ALIMENTARE GIORNALIERO


BILANCIATO DEL DOTT. JENSEN
Abituatevi ad applicare alla vita quotidiana il seguente regime dietetico generale.
È un metodo salutare, perché quando lo si applica non si devono assumere
vitamine, elementi minerali o calorie.
Dopo aver reso automatico questo regime giornaliero, vi darò istruzioni più
dettagliate sui vostri disturbi.
La migliore dieta, per la durata di un giorno, consiste nel nutrirsi di
due tipi di frutta, da quattro a sei varietà di verdure, una proteina e un
carboidrato, con succo di verdura o frutta fra i pasti.
Mangiate almeno due verdure a foglia verde ogni giorno. I cibi quotidiani
dovrebbero essere per il 50-60% integrali. Considerate questo regime come una
legge dietetica.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 140
di Bernard Jensen

REGOLE ALIMENTARI

1. Non friggete i cibi o non utilizzate oli già scaldati.


2. Se non c’è una condizione di benessere mentale o
fisico dopo un pasto, evitate quello successivo.
3. Non mangiate se non avete un forte desiderio per il cibo
semplice.
4. Non mangiate più di quanto vi necessita.
5. Masticate minuziosamente il vostro cibo.
6. Astenetevi dai pasti se siete in pena, in uno stato
emozionale alterato, senza appetito, raffreddati, accaldati
e durante le malattie acute.

8.24 BUONI PENSIERI, BUONE PAROLE,


BUONE AZIONI
(Ricetta per una vita in piena salute)
Imparate ad accettare qualsiasi decisione presa. Lasciate che gli altri sbagli-
no e imparino. Imparate a perdonare e a dimenticare.
Siate grati e benedite il vostro prossimo. Vivete in armonia, vi farà bene.
Non parlate delle vostre malattie.
Il pettegolezzo vi rovinerà. Non lasciate che lo facciano con voi. Quando
proviene da dicerie è di solito come un grappolo acerbo.
Riservate dieci minuti al giorno per riflettere su come diventare una persona
migliore. Sostituite i pensieri negativi, elevandovi con altri positivi.
Spazzolate la pelle e utilizzate quotidianamente la tavola inclinata.
Mangiate un agrume a pezzi, non in succo.
Utilizzate poco pane (se vi sono molti disturbi intestinali, astenetevi dall’uso).
Fate degli esercizi giornalmente. Mantenete la vostra schiena flessibile. Svi-
luppate i muscoli addominali. Fate dei profondi respiri.
Camminate sull’erba o sulla sabbia per mantenere sani i vostri piedi.
Non fumate, non bevete bibite alcoliche, non sputate, non maledite. Evitate

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 141
di Bernard Jensen

cattive compagnie.
Andate a letto al tramonto, alle 21:00 al più tardi, se siete molto stanchi,
affaticati o incapaci di svolgere il vostro lavoro con forza e vigore. Se siete am-
malati, dovete riposare di più. Dormite dove circola bene l’aria, lontano dalle
città. Non portate a letto i vostri problemi, li risolverete al mattino.

8.25 REGOLE PER UN’ALIMENTAZIONE SANA


Cibo naturale: il 50-60% del cibo ingerito dovrebbe essere integrale.
L’alimentazione dovrebbe essere per 1’80% alcalina e per il 20% acida.
Controllate la tabella acido/base nel libro Vital Foods for Total Health a pag. 100.
Proporzioni: 6 verdure, 2 frutti, 1 carboidrato e 1 proteina al giorno.
Varietà: variate ai pasti e, di giorno in giorno, negli zuccheri, proteine, car-
boidrati, ortaggi e frutta. Sovralimentazione: la quantità di cibo con cui vi nutrite
può uccidervi.
Combinazioni: separate i carboidrati dalle proteine. L’uno a pranzo e
l’altra a cena. Frutta a colazione e alle 15:00. Cuocete senza acqua e a fuoco
basso, evitando che l’aria avvolga i cibi caldi.
Cucinate al forno, in graticola o arrosto. Se mangiate carne, usatela ma-
gra, senza grasso e non di maiale. Se possibile, fate uso di ortaggi non trattati
e appena raccolti. Utilizzate acciaio inossidabile, utensili per cotture a bassa
temperatura.

PRIMA DI COLAZIONE

Appena alzati, almeno mezzora prima di colazione, bevete dei succhi naturali non
zuccherati di uva, ananas, prugne, fichi, mele o ciliegie nere.
Si può utilizzare clorofilla liquida, nella misura di 1 cucchiaino in un bicchiere
di acqua tiepida. Potete farvi un brodo, una bevanda con lecitina se lo desiderate.
Mescolate 1 cucchiaino abbondante di polvere di brodo vegetale, 1 cucchiaio
di granuli di lecitina e scioglieteli poi in un bicchiere di acqua calda.
Fra il succo di frutta e la colazione, seguite questo programma: spazzolate la pelle,
fate esercizi profondi respiri o cantate.
Doccia: iniziate con l’acqua calda e terminate con quella fredda fino a rendere il
respiro rapido. Non fatela appena alzati.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 142
di Bernard Jensen

COLAZIONE

Frutta cotta, un carboidrato e una bevanda salutare oppure due frutti, una proteina
e una bevanda. (I carboidrati e le bevande sono elencate con i suggerimenti per il
pranzo). Frutta sciroppata come: albicocche non solforate, prugne e fichi. Altra
frutta come: meloni, uva, pesche, pere, bacche o mele al forno, può essere cospar-
sa con qualche arachide oppure con del burro di noci.
Quando è possibile, usate frutta di stagione.

SUGGERIMENTI PER LA COLAZIONE

LUNEDÌ
Albicocche secche reidratate
Fiocchi di avena/integratori
Infuso di steli di avena
Uova se le desiderate
In alternativa:
Fette di pesche
Formaggio fresco/integratori
Infuso di erbe

MARTEDÌ
Fichi freschi
Fiocchi di mais/integratori
Tisana di barba di mais
Uova o burro di noci se lo desiderate
In alternativa:
Purea di mele e more selvatiche
Uovo sodo/integratori
Tisana di erbe

MERCOLEDÌ
Pesche secche reidratate
Cereale: miglio/integratori
Infuso di alfalfa e menta
Aggiungete le uova, formaggio o burro
di noci se li desiderate

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 143
di Bernard Jensen

In alternativa:
Fette di pesche noci e mele
Yogurt/integratori
Infuso di erbe

GIOVEDÌ
Prugne o altra frutta secca
Cereale: frumento integrale/integratori
Tisana di steli di avena
In alternativa:
Pompelmo e mandarini cinesi
Uovo in camicia/integratori
Tisana di erbe

VENERDÌ
Fette di ananas fresco con cocco grattugiato
Cereale: grano saraceno/integratori
Infuso di menta piperita
In alternativa:
Mele al forno, cachi
Mandorle naturali tritate/latte con acidophilus/integratori
Infuso di erbe

SABATO
Muesli con banane e datteri
Panna/integratori
Caffè di tarassaco o infuso di erbe

DOMENICA
Composta di mele cotte e uvetta passita
Polenta di segale/integratori
Infuso di barba di mais
In alternativa:
Melone e fragole
Formaggio fresco/integratori
Infuso di erbe

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 144
di Bernard Jensen

8.25.1 UN AIUTO PER LA PREPARAZIONE

Frutta secca reidratata: coprite con acqua fredda, portate ad ebollizione e lasciate
riposare tutta la notte. Per l’uvetta passita, può bastare versarvi sopra del-
l’acqua bollente. Questa, ucciderà eventualmente tutti gli insetti e le loro
uova.
Chicchi interi di cereali: per cucinarli correttamente e con il minor calore
possibile, cuoceteli a bagnomaria o con un thermos da cottura.
Integratori: (da aggiungere a cereali o frutta) farina di semi di girasole, riso
brillato, germe di grano, farina di semi di lino (circa un cucchiaio di ognuno).
Si può cospargerli con un po’ di alga Dulse e della polvere da brodo.
10:30. Brodo di verdure, succo di verdure o di frutta.

PRANZO

Insalata cruda o, come consigliato, uno o due carboidrati, con una bibita naturale.
Per la preparazione delle insalate prendete suggerimenti dal ricettario e guida alla
nutrizione del dott. Jensen: Vital Food for Total Health4

NOTA

Se state seguendo una dieta ridotta, fate uso ogni giorno di uno solo dei sette
cereali, variandoli quotidianamente.

PROPOSTE PER UNA INSALATA DI ORTAGGI CRUDI

Pomodori (agrume), lattuga (a foglia verde, solo del tipo romana), sedano, cetrio-
lo, germogli, peperoni verdi, avocado, prezzemolo, crescione, indivia, cipolla (z)
e cavolo (z)5 .

CARBOIDRATI

Farina gialla di granoturco, patate al forno, banane al forno (oppure molto ma-
ture), orzo (cibo invernale), riso scuro cotto a vapore o riso selvatico, miglio
4
Cibi genuini per il Benessere, N.d.T.
5
“z” indica l’alimento che contiene zolfo

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 145
di Bernard Jensen

(come cereale), banana o zucca al forno, fiocchi d’avena, farina di cereali inte-
grale, pane di granaglie macinate grossolanamente (frumento integrale, segale,
soia, granoturco, focaccine di crusca, tortine di riso soffiato).

BEVANDE CONSIGLIATE

Brodo di verdura, zuppa, sostituti del caffè, siero di latte, latte intero, tisane di
steli d’avena, di menta piperita, di mirtillo, di papaia o altre bevande genuine.

CONSIGLI PER IL PRANZO

LUNEDÌ
Insalata di ortaggi
Piccoli fagioli Lima,
patate cotte
Infuso di menta verde

MARTEDÌ
Insalata di ortaggi con maionese leggera
Asparagi cotti al vapore
Banane mature o riso non brillato al vapore
Brodo di verdure o infuso di erbe

MERCOLEDÌ
Un piatto di insalata con panna acida
Fagioli verdi cotti e/o zucca al forno
Pane di granoturco
Infuso di sassofrasso

GIOVEDÌ
Insalata con condimento alla francese
Zucchine al forno e okra
Pannocchia bollita
Crackers di segale
Siero di latte o infuso d’erbe

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 146
di Bernard Jensen

VENERDÌ
Insalata
Peperone verde al forno ripieno di melanzana e pomodori
Patata al forno e/o focaccina di crusca
Zuppa di carote o infuso di erbe

SABATO
Insalata
Rape al vapore e foglie verdi di rapa
Patata dolce al forno
Infuso di erba gattaia

DOMENICA
Insalata con limone e olio d’oliva
Orzo intero al vapore
Zuppa di sedano
Bietole al vapore
Infuso di erbe

VERDURE PER INSALATE

Usatene molte, a foglia verde. Scegliete quattro o cinque ortaggi fra i seguenti:
foglie di lattuga, crescione, spinaci, foglie di bietole, prezzemolo, germogli di
alfalfa, cavoli, cardi novelli, erbe, altri tipi a foglia verde, cetrioli, germogli di soia,
cipolle, peperoni verdi, pianta del pepe, carote, rape, zucchini, asparagi, sedano,
okra, ravanelli ecc.
15:00. Bevanda salutare, succo o frutta.6

CENA

Insalata cruda, due verdure cotte, una proteina e un brodo o bibita naturale, se lo
desiderate.
6
Vital Foods for Total Health, Nature’s Own Cookbook di Bernard Jensen D.C., è una guida
completa all’alimentazione. Troverete tabelle guida per vitamine e minerali, tabelle acido-base
con istruzioni dettagliate per le corrette combinazioni e per assicurarvi un giusto equilibrio giorna-
liero, affinché possiate ottenere e mantenere una buona salute. Questo libro mostra come cuocere,
preparare e servire cibi sani.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 147
di Bernard Jensen

Verdure cotte: piselli, carciofi, carote, bietole, rape, spinaci, cime di bietole, fa-
giolini, melanzane, zucchini, zucca estiva, broccoli (z), cavolfiori (z), cavoli (z),
cavolini di Bruxelles (z), cipolle (z), oppure altri ortaggi che non siano patate7 .

BEVANDE

Brodi vegetali, zuppa o bibite naturali.

PROTEINE

Una volta a settimana: pesce bianco sogliola, halibut, trota o trota di mare. Per
i vegetariani: utilizzate fagioli di soia, fagioli Lima, formaggio fresco, semi di
girasole e altri semi, anche burro di semi, burro di noci, bevande di latte di noci
o uova.
Due volte alla settimana: formaggio fresco o altri formaggi teneri.
Tre volte alla settimana: carne, solo di tipo magro; mai di maiale, grassa o
trattata. Se siete vegetariani: usate dei sostituti della carne o proteine vegetali.
Una volta alla settimana: uovo in omelette.
Se assumete una proteina a cena, è permesso un dolce naturale, ma non è
consigliato. Non mangiate mai proteine e carboidrati insieme (notate come
vengono sempre separati). Potete scambiare il pasto di mezzogiorno con quello
serale, seguendo però lo stesso regime.
Occorre una certa pratica per preparare cibi naturali crudi e, in genere, abbia-
mo più tempo la sera. Questo è il motivo per il quale a pranzo viene consiglia-
ta una semplice insalata. Se mangiate dei tramezzini, accompagnateli con delle
verdure.

MENÙ CONSIGLIATO PER LA CENA

LUNEDÌ
Insalata sedano e carote a dadini
Spinaci cotti a vapore
Omelette
Brodo di verdure
7
“z”, significa che contengono zolfo

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 148
di Bernard Jensen

MARTEDÌ
Insalata
Cime di bietole cotte
Bistecca o polpetta di macinato di manzo
Cavolfiori
Infuso di consolida maggiore

MERCOLEDÌ
Formaggio fresco
Bastoncini di formaggio
Mele, pesche, uva, noci
Cocktail concentrato di mele

GIOVEDÌ
Insalata
Bietole al vapore
Melanzane al forno
Fegato alla griglia con cipolle
Frullato di cachi
Infuso di menta

VENERDÌ
Insalata con olio di oliva e limone
Verdure miste al vapore
Barbabietole
Pesce al vapore con spicchio di limone
Zuppa di porri

SABATO
Insalata
Fagiolini cotti
Zucca estiva al forno
Carote con sottiletta di formaggio
Zuppa di crema di lenticchie
Pesca fresca in gelatina o con crema di mandorle

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 149
di Bernard Jensen

DOMENICA
Insalata
Carote a dadini e piselli al vapore
Gelatina di carne e pomodoro
Coscia di agnello arrosto
Salsa di menta

8.26 BASI PER INIZIARE IL PERCORSO


INVERSO PER UN PIÙ ALTO
LIVELLO DI SALUTE
La malattia non può essere curata a coloro che hanno pessime abitudini di vita.
Non c’è una causa specifica per ogni malattia e neppure trattamenti mirati per
ognuna di queste.
L’uomo è un essere olistico composto di corpo, mente e spirito. I trattamenti
dovrebbero essere non invasivi, non tossici e olisticamente mirati verso: la nu-
trizione, l’omeopatia, la naturopatia, l’osteopatia, la chiropratica, il massaggio,
la manipolazione vertebrale, l’esercizio fisico, la riflessologia, l’agopuntura, l’i-
droterapia, la fisioterapia, la fitoterapia, la terapia vibrazionale (musicoterapia,
cromoterapia ecc.), migliorando la posizione geografica e climatica, la spiritua-
lità, la filosofia di vita ecc. Questi trattamenti sono impostati al fine di promuovere
e ricostruire un processo, per raggiungere livelli di salute superiori. Tutti i trat-
tamenti olistici tendono a ristabilire equilibrio, riportando luce nelle zone scure.
Questo è il percorso della legge di guarigione di Hering. Quando il corpo è tratta-
to correttamente, usciamo dalla fascia degenerativa (oscurità), ridando maggiore
chiarezza all’occhio e una salute migliore.
L’iridologia è in primo piano per dimostrare questo principio, trasformando
ogni parte scura in luce e conoscenza. Le ultime parole di Göethe furono: ≪Dio
illumini l’uomo≫.
Quattro sono i fattori per ottenere e mantenere una buona salute: riserva ner-
vosa (meccanica e chimica), rifornimento di sangue (per pulire e ricostruire),
circolazione e superamento delle debilitazioni.
Ciò che previene una malattia, può anche curarla. Tutte le malattie croni-
che e degenerative seguono lo stesso percorso di innervazione ed esaurimento
chimico con la soppressione della forza nervosa vitale. Tutte le guarigioni ini-

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 150
di Bernard Jensen

ziano con la rimozione delle tossine e delle oscurità nell’iride. La vera guari-
gione è un processo di pulizia e ricostruzione. È un ideale che dobbiamo coltivare
costantemente.
Senza ideali ci ammaliamo, invecchiamo o moriamo prematuramente. Sia
benvenuto lo spurgo catarrale; è un modo naturale per espellere i veleni dal-
l’organismo. Decidete quale strada volete percorrere: quella soppressiva o quella
eliminativa. Tutto dipenderà dalla vostra scelta.
Ippocrate diceva:
≪Datemi una manifestazione febbrile ed io curerò ogni malattia≫.

Mentre Henry Lindlahr:


≪Datemi una crisi di guarigione ed io curerò ogni malattia≫.

Per Bernard Jensen invece:


≪La natura cura, ma dovete dargliene l’opportunità≫.

8.27 IL SISTEMA IMMUNITARIO


Il sistema immunitario è costituito da tessuti specializzati, cellule e anticorpi e
da quell’aspetto immunitario che si pensa provenire da una condizione di buona
salute, da organi, ghiandole e tessuti chimicamente bilanciati in un organismo con
canali di eliminazione puliti e attivi.
All’esterno del corpo, la pelle è la prima linea di difesa contro tossine, mi-
crobi e virus. Le lacrime e la sudorazione della pelle hanno una proprietà
battericida.
Internamente, il rivestimento delle membrane mucose del naso, della gola e
dei polmoni prevengono l’ingresso della maggior parte dei microbi e dei virus
dannosi all’organismo. Il muco appiccicoso riesce a catturarne la maggior
parte e ad eliminarli quando viene espulso.
Buona parte della vita microbica proveniente dal cibo viene distrutta nello
stomaco dall’acido cloridrico. I batteri e i virus che tentano di entrare nel flusso
sanguigno o linfatico vengono neutralizzati dalle membrane cellulari più sane e
vanno incontro ad una distruzione quasi certa, ad opera di altri settori del sistema
immunitario.
I quattro canali eliminativi (pelle, polmoni-bronchi, reni e intestino) giocano
un ruolo importante a livello immunitario, sbarazzando l’organismo dai residui
alimentari e metabolici che altrimenti favorirebbero la crescita e la moltiplicazione

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 151
di Bernard Jensen

di pericolosi microbi e virus. Il fegato, come “apparato di sostegno” ai canali di


eliminazione, svolge la funzione di disintossicazione del sangue.
Il sistema immunitario deriva dal sistema linfatico e include milza, ton-
sille, appendice e alcuni tessuti del seno, ma anche la ghiandola del timo, le
cellule di Kupfer del fegato e le placche di Peyer nell’intestino tenue.
Il sistema linfatico produce molti tipi di cellule specializzate, in grado di di-
struggere batteri e materiale estraneo indesiderato: sono i globuli bianchi, che
comprendono polimorfo-leucociti, fagociti, cellule B e T. Le cellule di Kupfer,
che rivestono gli spazi del fegato, distruggono i batteri durante la filtrazione del
sangue.
Nell’intestino tenue le cellule delle placche di Payer lavorano in modo simile,
prevenendo l’attacco distruttivo dei batteri alla parete intestinale. Altre cellule
specializzate distruggono le vecchie cellule del sangue nella milza.
Il sistema linfatico ha migliaia di chilometri di vasi, in parallelo al sistema
circolatorio sanguigno.
Lungo questi vasi linfatici, ci sono i nodi linfatici che variano, in grandezza,
da una testa di spillo al diametro di una matita; i gruppi di questi nodi sono ubicati
nell’inguine, nelle ascelle e nel collo. Il loro compito è di filtrare ed eliminare
i batteri e i materiali estranei ai liquidi organici. I globuli bianchi circolano
sia nel sangue che nella linfa, distruggendo la flora microbica indesiderata e le
sostanze tossiche che trovano nel loro cammino.
Gli anticorpi sono proteine che hanno il compito di identificare e distruggere
i virus pericolosi e, insieme ad una secrezione chiamata interferone, lavorano per
proteggere l’organismo e le cellule contro le invasioni virali, attenuandone l’azio-
ne. Con una complessa serie di processi, le cellule specializzate imparano prima
ad identificare i “punti deboli” di questi virus e poi producono anticorpi specifici
per rintracciarli, aggredirli e distruggerli.
Quando i canali di eliminazione sono ipoattivi, i materiali tossici entrano
nel sangue e nella linfa più rapidamente di quanto le funzioni del fegato e del
sistema immunitario riescono a neutralizzare.
Questi materiali si depositeranno nei tessuti e negli organi geneticamente più
deboli, indebolendoli ulteriormente o favorendo le infezioni da virus e batteri.
Il sistema immunitario si abbasserà ancora, lasciando l’organismo sempre me-
no protetto da microbi, depositi tossici, malattie croniche e degenerative.
La migliore difesa naturale contro la malattia è la disintossicazione, il riposo or-
ganico, un apporto bilanciato di nutrienti e l’utilizzo di cibi adatti, il benessere

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 152
di Bernard Jensen

fisico e gli emuntori funzionanti.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Capitolo 9

CASISTICA E TESTIMONIANZE

9.1 DIBATTITO FRA IL dott. R., UN EMINENTE


MEDICO OSTEOPATA DI ENTON HALL,
INGHILTERRA, E IL dott. BERNARD
JENSEN, IN MERITO AL PROGRAMMA DI
DISINTOSSICAZIONE DEL TESSUTO
Dott. J. Dottore, mi ha appena visto eseguire un trattamento con il colema e ha
potuto osservarne i risultati. Mi dica ora cosa ne pensa.

Dott. R. Questa per me è un’apertura di orizzonte, una verifica di quanto ho cre-


duto, sperimentato e tentato di superare con le attrezzature per la pulizia del
colon; ma non ho visto nessuno eguagliare i suoi risultati. Ho sempre pen-
sato che occorressero settimane, se non mesi di digiuno e lavaggi del colon,
per realizzare ciò che lei sta ottenendo in un tempo relativamente breve.

Dott. J. Pensa che il metodo con il colema sia sufficientemente approfondito da


apportare benefici organici duraturi?

Dott. R. Sono certo di questo. Inoltre, quando si digiuna e si hanno delle eva-
cuazioni, ci si disintossica; la natura spreme la sua spugna, riversando le
tossine nel tratto intestinale, dal quale è in grado di eliminarle con questo
brillante metodo.

Dott. J. Prima di questo programma di disintossicazione aveva mai osservato


simili campioni di feci?

153
Intestino Libero 154
di Bernard Jensen

Dott. R. Mai. Nei miei 50 anni di esperienza con attrezzature per la pulizia del
colon, non ho mai visto niente di simile.

Dott. J. Non mi sento di affermare che questo programma di depurazione del


tessuto possa apportare benefici a tutti. Credo però che molte persone po-
trebbero approfittare di una buona depurazione per prevenire disturbi come
indurimenti arteriosi, depositi di colesterolo, aumento dei trigliceridi ecc. . .

Dott. R. Questa è medicina preventiva, la migliore, poiché un intestino intossi-


cato è la fogna dell’organismo. Esso è la struttura eliminativa più impor-
tante del nostro apparato e penso sia fondamentale dargli l’opportunità di
funzionare correttamente, mantenendolo pulito.

Dott. J. Dobbiamo compensare la qualità scadente di ciò che abbiamo ingerito


finora. Penso sia quasi un peccato prendere un caffè con ciambelle, ma Dio
solamente sa che in passato stavo in piedi solo con questi cibi; sono cre-
sciuto infatti a base di pasticcini danesi. Nel mio organismo deve esserci
qualcosa di una certa dimensione, che si è sviluppato ed è rimasto e che
penso di dover eliminare.
Utilizzare questo trattamento è uno dei metodi per tornare a ripulire quelle
tossine provenienti dall’aria e dall’acqua inquinata, dai cibi spazzatura e da-
gli acidi corporei provocati dallo stress. A mio giudizio, sembra il modo
migliore per porvi rimedio.

Dott. R. Mettiamola in questo modo: è il più veloce e il migliore che conosco.

Dott. J. Non le sembra che, insieme alla nutrizione, fornisca le basi per ricomin-
ciare?

Dott. R. Sicuramente, ripulisce e poi costruisce una solida base nutrizionale. La


maggior parte delle persone pensa seriamente a questi disturbi a causa della
salute cagionevole e non è capace di trovare la soluzione. Iniziamo quindi
noi a ricercarla. Grazie a Dio, sono capitato in una scuola di naturopatia.

Dott. J. Bene, penso sia stato un dono del cielo portarla qui, oggi, a vedere tutto
questo, all’età di 78 anni e dopo 50 di pratica medica. Sono nella sua stessa
situazione, oltre i 70 anni e vedo ciò che prima mi era precluso. Perché
nessuno me ne ha mai parlato? Non avverte le stesse sensazioni anche per
il programma di depurazione?

Dott. R. Ne sono certo. È un orizzonte che si apre. Dà una nuova dimensio-
ne a ciò in cui credi, la convinzione che il funzionamento intestinale e la
tossiemia sono problemi veramente reali è costante.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 155
di Bernard Jensen

Dott. J. Ha mai visto in precedenza qualcosa di simile?

Dott. R. Mai!

9.2 CASISTICA

9.2.1 1° PAZIENTE

Il paziente accusa disturbi ad una gamba e a un piede; ulcere (aperte, che spurgano
e parzialmente con croste, sul calcagno, sul collo e sull’esterno della caviglia del
piede destro; le stesse ulcere sul calcagno e sul collo del piede sinistro) e caviglie
gonfie. I disturbi alla gamba sono iniziati due anni prima della visita. Erano stati
curati in precedenza senza successo da molti medici. Le ulcere sono peggiorate.
Il paziente non è in grado di calzare le scarpe da oltre un anno. Non può indossare
le calze da tre settimane a causa dell’incremento suppurativo delle ulcere. La
pressione del sangue è 80-58, mani e piedi sono freddi.

ANAMNESI.

Diarree molto intense nei precedenti sette anni e mezzo. Sette o otto stimoli inte-
stinali al giorno. Nessun sollievo dalle medicazioni e prescrizioni farmaceutiche.
Ricoverato per una calcolosi renale acuta, nel gennaio 1976 (quattro anni fa) i me-
dici gli consigliano di affidarsi ad un chirurgo. Rifiuta l’intervento, si cura da solo
e, su consiglio della moglie, assume vitamine e integratori per due mesi. Da allo-
ra non si sono verificate altre coliche da calcoli renali. (Gli esami di laboratorio
mostrano il livello di creatina entro i limiti, a 0,6 mg/ dl). Nell’anamnesi familiare
vi sono stati disturbi ai piedi. Il nonno paterno era morto di cancrena, apparsa
inizialmente al piede destro; le diagnosi mediche includevano l’indurimento delle
arterie, bassa pressione sanguigna e diabete. Dopo l’amputazione della gamba
destra, la cancrena apparve sul piede sinistro. Amputazione della gamba sinistra,
seguita da ricorrenti cancrene ad entrambi i moncherini. La madre del pazien-
te aveva sofferto di gonfiori alla caviglia destra durante le calde estati degli stati
medio-ccidentali. I medici ritenevano che il problema fosse causato dalle sue con-
dizioni cardiache. Il paziente fa notare che i fratelli e le sorelle soffrivano di vene
varicose come il nonno paterno. La madre e un fratello erano poi morti di coli-
te. Un medico che lo aveva visitato (un agopuntore) aveva diagnosticato che i suoi
problemi ai piedi erano provocati dalla colite, motivando che il figlio maschio ere-
dita i problemi della madre mentre la figlia eredita quelli del padre. Il paziente non

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 156
di Bernard Jensen

fece nessuna cura, poiché il medico ipotizzò solamente questa diagnosi. Nel 1976
gli venne fatto un esame completo, con ECG, radiografie al torace, i soliti esami
di laboratorio e molte biopsie allo stomaco. Il referto medico fu negativo per il
cancro. Non fu trovato nulla di anormale ad eccezione dei calcoli renali che lo
indussero a venire qui. Il paziente soffre da molto tempo di problemi circolatori.

ANALISI IRIDOLOGICA.

Zone scure nell’area intestinale che indicano una ipoattività, con consistenti depo-
siti di tossine. Debolezza inerente le aree renali. Le ghiandole surrenali ipoattive
indicano che i reni e i surreni sono sovraccarichi a causa del sangue carico di
tossine provenienti da un intestino ipoattivo. Area delle gambe in ipofunzione.
Circolazione ed innervazione mediocri che, insieme all’ipoattività nella zona
delle gambe, indicano un deposito di tossine in questi tessuti.

PROGRAMMA.

All’inizio del regime dietetico del paziente, vennero eliminati i cibi fritti, ridot-
ta l’assunzione di carne, aumentate le insalate crude e aggiunti molti integratori.
Egli racconta: ≪L’intestino è migliorato in modo considerevole. . . con riduzione
degli stimoli intestinali, da sette a otto al giorno, a due solamente. I piedi sfor-
tunatamente sono peggiorati≫. Fu quindi inserito nel programma di depurazione
in 7 giorni, che includeva due colema al giorno, mattino e sera. (I colema non
sono impegnativi come i lavaggi del colon, ma sono più efficaci dei clisteri). Il
semidigiuno comprendeva brodo, tisane, vitamine, integratori nutrizionali e suc-
co mescolato a fibre e acqua argillosa. Un impacco di argilla e aloe vera veniva
applicato esternamente sulle gambe. Il quarto giorno, il paziente fece notare: ≪Il
gonfiore alla mia caviglia destra è sparito, ora essa è normale. Le desquamazioni e
le croste su piedi, caviglie, collo dei piedi e calcagni iniziano a staccarsi. Ritengo
che vi sia il 60-70% di miglioramento. Sono pieno di gioia per i risultati otte-
nuti≫. Al nostro esame della situazione mostrava un forte incremento delle aree
ulcerate attorno ai piedi. Il paziente utilizzava la spazzola per la pelle e impacchi
di acqua fredda sul corpo. L’obiettivo era di migliorare la circolazione e la forza
vitale. Venivano utilizzate le alghe Dulse per stimolare la tiroide, DRENC per
migliorare la circolazione e sostanze pancreatiche per dissolvere il consistente
rivestimento di muco nell’intestino. L’eliminazione di questo muco, dopo che
ebbe termine il programma di depurazione del tessuto, fu un passo importante
per il progressivo miglioramento nell’assimilazione dei nutrienti dal cibo. Dopo i
sette giorni di cura, i piedi del paziente erano migliorati notevolmente. Le ulcera-

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 157
di Bernard Jensen

zioni non spurgavano più. Il miglioramento della pelle iniziava ad essere evidente.
Il paziente aveva lavorato duramente, cooperando pienamente con il programma.
Quando chiesi la sua opinione sui risultati ottenuti in questo ciclo di cura, il
paziente rispose: ≪È quasi un miracolo! Mia moglie e la mia famiglia stentano a
credere ai loro occhi quando vengono a farmi visita≫.
Il paziente fu informato della necessità di cambiare le abitudini e gli alimen-
ti che di solito utilizzava, optando per una nutrizione migliore, con esercizi di
mantenimento per portare un beneficio generale alla salute ed evitare ulteriori ul-
cerazioni alle gambe. Gli fu riferito che aveva un anno di lavoro davanti a sé.
Benché di primo mattino le caviglie ora siano normali, verso le undici o mezzo-
giorno il gonfiore riappare, specialmente al piede destro. Il giorno del suo ritorno
a casa, il paziente fu in grado di calzare in modo confortevole le scarpe per la
prima volta dopo più di un anno!

9.2.2 2° PAZIENTE

Il paziente accusa psoriasi, diabete e artrite.

ANAMNESI.

Sette anni fa sviluppò i primi sintomi della psoriasi. Iniziarono con la desquama-
zione del cuoio capelluto e del viso sotto la barba.
Queste condizioni peggiorarono progressivamente fino a tre anni fa, quando
le unghie delle dita iniziarono a mostrare infossature e grinze. Un anno più tardi,
iniziò a manifestarsi il diabete e il paziente dovette assumere insulina.
Sei mesi dopo, l’artrite. I primi sintomi furono del liquido nel ginocchio e
infiammazioni al gomito. Un medico gli diagnosticò un’artrite da psoriasi. Il
paziente ebbe modo di constatare che la medicina occidentale non poteva aiutarlo.
Assumeva 20 aspirine al giorno per attenuare i dolori artritici e iniezioni di
insulina per il diabete, mentre la psoriasi continuava ad espandersi. Iniziò
quindi a entrare in depressione e a disperare.

ANALISI IRIDOLOGICA.

Debolezza inerente all’intestino e ai bronchi. Congestione catarrale ai polmoni.


Rosario linfatico. Debolezza renale. Anelli nervosi. Indebolimento pancreatico.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 158
di Bernard Jensen

Intossicazione tiroidea. Area della pelle ipoattiva. Intossicazioni da farmaci:


ferro, zolfo e iodio.

PROGRAMMA.

Il paziente fu inserito nel programma di depurazione del tessuto in 7 giorni.


Con l’osservazione continua del livello di zucchero nel suo sangue, il paziente
ritenne necessario ridurre gradualmente la quantità di insulina, dalle 18 unità fino
a zero al quinto giorno, quando tale livello rimase nella norma (70-110).

RISULTATI.

I dolori artritici aumentarono in modo drammatico. Inizialmente gli era difficile


mettere le calze e camminare, ma ora ci riesce senza problemi. La gravità del
diabete si è ridotta. La psoriasi è aumentata, ma fra qualche tempo la pelle tornerà
normale. Ora è più umida di prima. Le desquamazioni da psoriasi coinvolgono
superfici più ampie; si staccano più facilmente e con un leggero versamento di
liquido. Il paziente è in un’eccellente condizione di spirito e sta pensando che
quando tornerà a casa andrà in bicicletta.

9.2.3 3° PAZIENTE

Da otto anni le è stato riscontrato un cancro al seno. Il chirurgo le aveva asportato


un nodulo e, all’esame, era risultato maligno. Le fu consigliata la mastectomia.
La paziente rifiutò ogni operazione chirurgica e si mise a cercare trattamenti
e cure alternative. Iniziò con la terapia del laetrile. In seguito, per cinque anni, si
affidò alle cure di un igienista naturale e seguı̀ un programma molto restrittivo. Il
seno le si indurı̀ sempre di più. Ad un certo punto apparve in superficie un grumo
di sangue che si ruppe, lasciando nell’apertura una piaga sanguinante.
La paziente, in passato, aveva letto dei libri del dott. Jensen e partecipato a
corsi; a quel tempo le era stato consigliato di tenere controllato il livello di calcio
e lo squilibrio metabolico. Il suo medico di famiglia le rifiutò continuamente
l’esame del calcio in quanto a suo giudizio avrebbe potuto risultarle fatale. Questo
la intimorı̀ e non provvide in merito a ciò che le avevano consigliato.
Durante quel periodo, eseguı̀ 300 trattamenti del colon. Broda Barnes le con-
sigliò di stabilizzare la sua attività tiroidea poiché la riteneva sbilanciata e poteva

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 159
di Bernard Jensen

causarle un eccesso di calcio in circolo. Le vennero fatte in seguito delle radio-


grafie alla schiena, che rivelarono una condizione simile a quella di una persona
di 18 anni. La salute della paziente si deteriorava rapidamente.
Le riferirono, a questo punto, che aveva un cancro alle ossa in stato avanzato.
Le sue ossa pelviche erano simili ad un formaggio svizzero. Ipotizzarono per lei
ancora due settimane di vita e le consigliarono di trascorrere i suoi ultimi giorni
alle isole Hawaii.
La paziente reagı̀, iniziando immediatamente una cura di calcio, preoccupan-
dosi di come riequilibrarlo. Il tumore si era evidenziato con dolori insopportabili.
Fu ricoverata all’ospedale e le somministrarono della morfina. Le sue condi-
zioni erano critiche e durante la sua degenza fu messa nella lista dei terminali.
Lasciò in seguito l’ospedale e andò nel Nuovo Messico dove si sottopose a trat-
tamenti con il calore. Durate questa permanenza, si ruppe una gamba. Il cancro
nel frattempo si era ingrossato, stillava e sanguinava, era una piaga aperta ed era
impossibile intervenire chirurgicamente.
Poi, vi fu la svolta decisiva della sua vita: si mise nelle mani del Signore. Com-
prese che mantenere pensieri negativi e risentimenti nuoce alla salute, avvicina
alla morte e non vi si può indugiare se si desidera guarire.
Iniziò quindi ad accogliere i consigli del dott. Jensen a cuore aperto. Con un
nuovo atteggiamento ed un miglioramento nutrizionale, il corso degli eventi
cambiò e il tumore iniziò a regredire. La paziente si sottopose anche ad un
trattamento depurativo di tre giorni.
Il tumore ora è scomparso come tutti i segni del cancro. Le analisi di
laboratorio sono negative.
Questa donna è un’ottima paziente, perché non si arrende, si è impegnata
a lavorare duramente e a cambiare i suoi atteggiamenti nei riguardi della vita.

9.2.4 4° PAZIENTE

Oggi è arrivata una chiamata telefonica da una paziente che fa uso del colema.
Mi riferisce che ai primi di novembre 1980, iniziò a respirare in modo affan-
noso, a tossire e ad avere dolori in tutto il corpo. Questi erano alcuni dei problemi
avuti in passato e che stavano riaffiorando.
Nell’agosto 1979 ebbe un forte raffreddore con affanno respiratorio. Ad otto-
bre dovette ricoverarsi in ospedale, a New York, per una bronchite; a novembre
ebbe nuovamente lo stesso problema, arrivando al punto di non riuscire più ad

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 160
di Bernard Jensen

accudire suo figlio. Nel febbraio 1980 venne qui per un trattamento depurativo;
ne affrontò un secondo, seguito dal programma di mantenimento. Quando i pro-
blemi avuti in precedenza riapparvero, interruppe l’utilizzo di cibi solidi ed iniziò
ad usare solamente brodo di bucce di patate e zuppa di verdure; durante questo
periodo eseguı̀ due colema al giorno. Dopo due giorni, stava già molto meglio e
queste condizioni proseguono tuttora. ≪Dite al dottore che ringrazio Dio per il
colema≫.

9.2.5 5° PAZIENTE

Ciò che segue è una lettera ricevuta da una paziente, la signora B.F., la quale si
era sottoposta ad un ciclo di trattamento con il colema nell’aprile 1980.
Questo è il suo racconto: ≪Sto buttando giù queste note per informarVi che
il ciclo di depurazione del tessuto, eseguito la prima settimana di aprile, mi ha
liberato dalle cisti al seno che mi avevano creato seri problemi. Spero di incon-
trare il dott. Jensen al seminario sulla nutrizione che terrà a New Lebanon, New
York, questa estate, dal 21 al 28 di luglio. Conto di essere in grado di guidare per
quel giorno e, se possibile, di poter essere visitata dal dott. Jensen. Egli ha voluto
aiutarmi e sarà quindi in grado di notare i progressi che ho fatto da quando ho
seguito il regime di cura con il colema≫.

9.2.6 6° PAZIENTE

Nei giorni scorsi ho ricevuto una telefonata da uno dei miei amici più cari, il quale
ha avuto in cura un’anziana signora di circa 70 anni. La paziente, negli ultimi due
anni, soffriva di artrite e, l’anno scorso, ha subito un intervento di asportazione
chirurgica della milza. Non riuscivano altrimenti a tenere controllati i globuli
sanguigni. Dopo l’intervento, ebbe un periodo tranquillo, ma poi i dolori artritici
ritornarono nuovamente. Aveva dolori intensi e diffusi in tutto il corpo, a tal punto
da dover essere ricoverata all’ospedale, dove non riuscirono a scoprire nulla di
allarmante. Le radiografie non evidenziarono nulla, ma i dolori erano talmente
insopportabili che, ad un ulteriore esame all’intestino, trovarono un’ostruzione.
Alla sua morte, i medici accertarono che il decesso era stato causato da uno
shock septico. Questo non è insolito, poiché segue gli stessi percorsi già osservati
su molte altre persone.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 161
di Bernard Jensen

9.2.7 7° PAZIENTE

Una chiamata telefonica in ottobre. Questa persona aveva iniziato il trattamento


di depurazione del tessuto nel giugno dell’anno scorso (1979) e il suo problema
agli organi riproduttivi, principalmente all’utero, era di natura degenerativa.
Le era stato consigliato di sottoporsi ad una isterectomia completa, a causa di
una sospetta origine maligna.
Quattro mesi dopo, prima dell’intervento, aveva ripetuto il Paptest che era
risultato negativo. Ora ha potuto finalmente ritornare al lavoro ed è molto grata
per la conclusione positiva di quanto le è accaduto.

9.2.8 8° PAZIENTE

Madre, ventisei anni, da tre anni le hanno diagnosticato una sclerosi multipla.
Non ha ricevuto nessuna speranza di superare questa malattia. Non hanno consi-
gliato nulla, né una dieta, né raccomandazioni nutrizionali e neanche le han-
no fatto un po’ di coraggio. Il professionista che segue il suo caso le ha riferito
che non ci sono trattamenti che possono aiutarla e che deve accettare e convivere
con tali condizioni.
Con questa prognosi, non avendo più nulla da perdere, ha lavorato con il nostro
metodo di cura e ci ha riferito che ora ha più vitalità, si sente meglio e anche
i suoi nervi ne hanno ricevuto beneficio. Digerisce bene e le sue condizioni
intestinali sono migliorate.

9.2.9 9° PAZIENTE

Questa signora ha eseguito due volte il trattamento di depurazione. Ha avuto no-


tevoli problemi relativi alla colonna vertebrale, collo, giunture, addome, disturbi
digestivi, polmonari e bronchiali, che l’hanno spinta ad un cambiamento di vita.
Il primo trattamento di depurazione risale a undici mesi fa e il secondo a
sette settimane dopo, come noi consigliamo. In seguito, la paziente ha trascor-
so un periodo di vita abbastanza buono sia sotto l’aspetto nutritivo che mentale,
impostando meglio il suo lavoro, dedicando più tempo per sé, prendendo più
sole durante l’estate, praticando dei bagni Kneipp per la circolazione, provando
a riequilibrare e a ricostruire la sua vita, fino al punto di avere una crisi depurativa:
quel processo inverso di cui parliamo spesso.
Ciò le portò pene e dolori persistenti, specialmente al collo, dove aveva subito

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 162
di Bernard Jensen

un intervento ad una vertebra. I dolori si spostarono alla spalla e ad altre parti


del corpo. Il problema intestinale diventò quasi insopportabile e decise quindi di
ripetere un ciclo di depurazione del tessuto. Preparammo un ciclo di trattamento
di tre giorni perché la maggior parte delle crisi ha questa durata, ma riuscı̀ a com-
pletare l’intero programma di sette giorni. Durante questa crisi depurativa ebbe
abbondanti evacuazioni come mai le era capitato. È molto importante fare una
considerazione in merito e gradirei discuterne per un attimo.
Prima di tutto, constatiamo che la malattia è la conseguenza dei depositi di
muco, catarro e flegma stagnanti in varie parti del corpo; materiali tossici
che per anni sono rimasti nel sangue e hanno dato luogo a formazioni simili
al materiale delle giunture corporee.
Ora stiamo invertendo tutto ciò, seguiamo un’alimentazione più corretta, per-
correndo una via migliore per la salute. Il processo inverso avanzerà attraverso
i tessuti rigenerati, eliminando ciò che è vecchio e permettendo al nuovo di for-
marsi. In altre parole, non stiamo facendo crescere una nuova malattia, ma stiamo
ritornando indietro, in ciò che chiamiamo processo inverso di depurazione, che
rimuove ogni accumulo debilitante dall’organismo.
In questo caso constatammo che, con il secondo trattamento del programma
depurativo eseguito al termine delle sette settimane, non ci furono grosse scariche
di muco o catarro intestinale. Per contro, durante questa crisi, fu incredibile ciò
che il trattamento di depurazione di tessuto e i colema contribuirono a far
uscire dall’intestino. Tale materiale conteneva anche del muco indurito a for-
ma di corda. Le scariche erano cosı̀ abbondanti che la paziente ne espelleva
oltre due litri per volta, con molto gas.
Ricorse poi ad un altro trattamento con il colema in modo da detergere l’in-
testino da ciò che fino a quel momento aveva contenuto. Dopo il sesto giorno,
constatammo che con il colema c’erano scarsi risultati. La maggior parte delle
scorie probabilmente fu eliminata il quarto, il quinto e il sesto giorno. Ora
che stanno iniziando a diminuire, è tempo che la paziente ritorni ancora una volta
alla dieta transitoria e ad un regolare programma nutrizionale. C’è ancora molto
materiale tossico da espellere, perciò il trattamento con il colema andrà in
seguito ripetuto.
Questo caso è stato menzionato perché illustra in modo chiaro che, duran-
te la crisi depurativa, può essere necessario sottoporsi ad un ulteriore ciclo con
il colema. Voglio ricordarvi che coloro che seguiranno questo programma an-
dranno incontro a tali crisi. Queste riporteranno in evidenza i problemi avuti
in passato, i sintomi di dieci, venti, trenta anni fa. È a questo punto che i ma-
teriali tossici dovranno essere eliminati, poiché l’organismo avrà liquefatto il

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 163
di Bernard Jensen

catarro, il muco e sarà pronto ad attivarsi. Lo aiuterete quindi con il colema.


Una volta terminato, vi accorgerete che occorrono da tre a cinque giorni
per una eliminazione completa, dopo di che sarete pronti ad iniziare una vita
migliore di quella avuta in precedenza.
La crisi depurativa può essere breve, o molto leggera, ma non deve impegnarvi
a lungo. Attraverso il programma di depurazione del tessuto comunque, ne otter-
rete una molto intensa. Con il processo inverso, le persone potranno superare i
loro disturbi molto più rapidamente di quanto riuscirebbero con altri metodi. Fa-
ranno più progressi con questo programma che con qualsiasi altro, persino con il
digiuno completo.

9.2.10 10° PAZIENTE

Questa persona soffre di una forte flatulenza e le radiografie mostrano una grave
presenza di diverticoli nel colon. Ha subito un intervento ad un rene per rimuo-
vere dei grossi calcoli e gli è stato riferito la presenza di una massa anomala molto
estesa. A causa di ciò, ha perso ogni desiderio di vivere.
La sua pressione sanguigna è alta (188-120), ha forti disturbi digestivi, attacco
cardiaco e gotta; attualmente sta assumendo dei farmaci. Non fuma e non beve
alcool. Un clistere con del bario ha evidenziato che il numero dei diverticoli è
triplicato in un anno.
All’esame iridologico, mostra larghe e profonde lesioni scure nelle aree del
colon; in quelle renali, una grave ipoattività.
I medici hanno deciso di asportargli sezioni di intestino in quanto non cono-
scono altri rimedi.
Egli è arrivato da noi con questi disturbi. Inserito nel trattamento di depura-
zione del tessuto in 7 giorni, ha raggiunto in breve tempo dei buoni risultati. Al
terzo giorno, è riuscito ad avere, dopo molti anni, la prima notte di sonno decente.
La flatulenza ora si è ridotta in modo considerevole. Il paziente sostiene che non
si sentiva cosı̀ bene da molti anni. È grato per la nuova possibilità di vita ed è
molto ottimista nel voler continuare il programma. L’opportunità di invertire il
suo processo degenerativo gli ha dato la speranza che prima gli era preclusa.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 164
di Bernard Jensen

9.2.11 11° PAZIENTE

Dopo i trattamenti ricevuti molti mesi fa, i disturbi di stomaco sono scomparsi e
la digestione è migliorata. Non abbiamo ricevuto notizie negative dai casi trattati
con questo programma.

9.2.12 12° PAZIENTE

La paziente ha avuto l’epatite. Dopo un mese di trattamento con il colema, gli


esami mostrano una condizione quasi normale. Le analisi eseguite durante questo
periodo hanno evidenziato il crollo del valore della fosfatasi alcalina, da 1760 a
82 IUL (normale 79-250).
Non usa farmaci, ma solamente cibi adatti e la depurazione del tessuto.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Capitolo 10

CONCLUSIONE

≪Il corpo dovrebbe far causa alla mente prima che una corte lo
giudichi per danni, essa potrebbe riconoscere che la mente è stata
un inquilina dannosa nei riguardi del padrone di casa≫.

PLUTARCO, Saggi

Ho speso molte energie tentando di scoprire i segreti della felicità e di una


lunga vita in buona salute. Cercare nel mondo degli individui con tale fortuna è
stata un’esperienza profonda e molto istruttiva. Durante i 50 anni di pratica, nei
quali ho provato ad aiutare la gente a stare bene e a restare in salute, sono giunto
ad una conclusione. Il sintomo più diffuso, che supera in modo considerevole
tutti gli altri, è il disturbo intestinale. Nella società moderna, soffriamo tutti di
qualche disfunzione, digestiva e di eliminazione. È una situazione di proporzioni
epidemiche. Il nostro cibo e lo stile di vita stanno lentamente minando la salute
e la vitalità dell’intera popolazione. La sofferenza e la malattia rivendicano la
maggior parte delle nostre energie, del nostro tempo, dei nostri soldi e delle nostre
emozioni. Stiamo diventando cagionevoli di salute e privi di vitalità.
Abbiamo deviato dalla via maestra e siamo diretti verso una fine prematura,
ma ancora evitabile. Dando una svolta a tutto questo e portando in superficie ciò
che è vecchio, depurando, rinnovando e riprendendo la retta via, potremo anco-
ra una volta apprezzare la meravigliosa fortuna di una vita sana e vitale come il
Creatore ci dà. Dobbiamo allontanarci dalle cattive abitudini e dai cibi degene-
ranti, rifiutandoli sempre più. Occorre la nostra disponibilità ad eliminare ciò che
è radicato in noi, superato e, come un bimbo, imparare ciò che è nuovo, le strade
migliori. La chirurgia e i farmaci non fanno che ritardare e contrastare i problemi;
raramente raggiungono la sorgente delle nostre malattie. Un intervento ne ren-
derà necessario un altro. I farmaci vengono utilizzati per alleviare i sintomi e

165
Intestino Libero 166
di Bernard Jensen

mascherare una più profonda e spesso cronica condizione non diagnosticata,


che avanza non curata, fino a quando sarà, di solito, troppo tardi. Un meto-
do sicuro per trattare i problemi di salute è di seguire gli insegnamenti di nostro
Signore. Quando seguiamo la natura, non sbagliamo. Essa è perfetta ed è sempre
efficace; è al di sopra delle manipolazioni umane e contiene tutte le condizioni per
una vita lunga e sana. Una malattia cronica o degenerativa impiega molto tempo a
svilupparsi; molto meno ad invertirne le condizioni. Ciò è possibile se l’individuo
riesce ad armonizzare se stesso al proprio compito e ad aver fede e perseveranza
nelle benefiche forze organiche naturali. Ho lavorato tutta la vita sulle metodo-
logie di gestione intestinale. Ho provato ogni terapia naturale, ogni tecnica
o prodotto conosciuti in grado di portare benefici all’intestino. Da tutto ciò,
posso dire che il digiuno e le pastiglie di alfalfa hanno dato i risultati migliori.
Mi sento inoltre di affermare che il sistema avanzato di depurazione del tessuto
è quanto di meglio io abbia mai conosciuto per disintossicare il corpo e ri-
pulire l’intestino. È stato sviluppato recentemente, ma ci abbiamo lavorato per
tutta la vita e ora, quando ci necessita, è disponibile. Non sto dicendo che è un
“cura tutto”, ma un inizio molto efficace per chi ricerca la guarigione. Ciò
che possiamo fare per fermare l’autointossicazione, rallenterà il processo di ma-
lattia. Il sistema avanzato di depurazione del tessuto è il migliore che conosco per
completare questo risultato. Eliminando dall’intestino i vecchi strati di muco
carichi di tossine, rimuoviamo la prima sorgente di malattia organica. Ciò
gli permetterà una più efficiente espulsione dei rifiuti interni e un assorbimento
migliore dei nutrienti. Entrambi sono essenziali in ogni processo di guarigione
durevole. Questo è anche il primo passo nella normalizzazione dell’intestino che
permetterà alla flora batterica amica di proliferare e mantenere il colon libero da
putrefazioni e da ulteriori autointossicazioni. I medici che desiderano imparare
questo lavoro possono informarsi sui corsi in programma. I pazienti vengono ac-
cettati dopo una visita e un colloquio. Questo è un breve racconto che potrebbe
allietarvi e riguarda uno degli uomini più longevi della storia in Occidente.

≪L’abbazia di Westminster fu iniziata dal re Lucius, nel 170 d.C. I muri delle sue

volte interne sono completamente ricoperti da monumenti di illustri defunti. In una delle
lastre marmoree più piccole – molto più interessante di quelle in marmo pregiato dedicate
a principi e poeti – vi è scritto: “Thomas Parr, della contea di Salopp, nato nel 1483 d.C.
visse sotto il regno di dieci re: Edoardo IV, Edoardo V, Riccardo III, Enrico VII, Enrico
VIII, Edoardo VI, Maria, Elisabetta, Giacomo I, Carlo I. Qui morı̀ il 15 novembre 1635,
all’età di 152 anni”. Prima che Parr fosse sepolto in Westminster, la sua storia fu esami-
nata con cura. Il registro parrocchiale del suo villaggio nativo dimostra che fu battezzato
nel 1483. Documenti legali e di corte, testimoniano che egli ereditò una piccola fattoria
da suo padre nel 1560 e che prese moglie tre anni più tardi, a ottant’anni. Si sposò

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 167
di Bernard Jensen

nuovamente nel 1605, all’età di centoventidue anni. Superati centotrenta anni, rivolse
suppliche alla Corte per l’accusa di essere il padre di un figlio illegittimo. Per tutta la
vita fece il contadino. Notizie della sua longevità giunsero al re che, per indagare sulla
sua eccezionale età, lo invitò a palazzo. Pan trascorse a palazzo reale i suoi ultimi giorni.
La storia racconta che, per le sue facoltà ancora integre e la prodigiosa memoria, divenne
un intrattenitore ineguagliabile. Non meravigliamoci: quante reminescenze poteva avere
un uomo che era vissuto sotto dieci regni! Dopo la sua morte, il dott. Harvey, che scoprı̀
la circolazione del sangue, per ordine di re Carlo, ne fece l’autopsia, per ricercare la
causa di tale longevità. Il grande chirurgo compilò il suo referto in latino, ancora con-
servato, dichiarando che Parr era morto di indigestione acuta provocata da inconsuete
lussurie. Tutti gli organi di questo anziano uomo erano in condizioni perfette e Harvey
descrive che il suo colon era in posizione normale e, a confronto di altri, come quello di
un bambino. Alcuni microbiologi dei giorni nostri riferiscono che il coscienzioso referto
di Harvey rivela i segreti della longevità di Parr, perché la descrizione minuziosa del suo
intestino prova che la flora protettiva congenita non era stata persa≫.

Da Pandora’s box – What to Eat and Why1


J. Oswold Empringham, 1936.

Oggi è un nuovo giorno. Non dovremo riporre gli scheletri negli armadi an-
cora per molto e neppure basarci su informazioni di 2° o anche di 12° grado;
possiamo scegliere in quale grado di coscienza vogliamo vivere. La frase utiliz-
zata nella campagna sulla distrofia muscolare “Il vostro cambiamento è la chiave
per la cura”, è di un portento maggiore di quanto pensiamo. Mi piacerebbe da-
re alle persone un paio di forbici invisibili e poi chiedere: ≪Cosa rappresentano
per voi?≫, usate quelle forbici invisibili, tagliate, siate liberi. Sciogliete, lasciate
andare. Egli mi condusse presso le acque quiete. . . ≫. Sapete dov’è la quiete?
Liberatevi dalla confusione e dalle turbe mentali per quanto vi è accaduto in pas-
sato. State calmi. . . consapevoli. . . prendetevi un po’ di tempo. . . cercate in voi
stessi chi siete. . . procedete con un cartello sulle spalle in cui è scritto: “nuova
gestione!”.
Andate incontro al nuovo giorno con uno spirito rinnovato!

1
Il vaso di Pandora – Cosa mangiare e perché, N.d.T

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Appendice A

GLOSSARIO DEI TERMINI

La seguente lista di parole e di termini è spesso usata nella descrizione della


condizione e gestione dell’intestino.
Mi sono attenuto a limitare il più possibile l’uso dei vocaboli tecnici, in modo
da mantenere questa discussione ad un livello accessibile a tutti, senza penalizzare
il livello di istruzione o favorire quelli con una preparazione specifica.

Adesione. 1. Aggregazione di due strutture, normalmente separate, a causa di un


nuovo tessuto prodotto da un’infiammazione o ferita. 2. Una fascia fibrosa
che lega insieme parti che normalmente sono separate.

Ano. L’uscita del retto, ubicato nella piega fra le natiche.

Autointossicazione. Condizione causata da sostanze tossiche prodotte nell’orga-


nismo.

Catarro. Infiammazione delle membrane di muco.

Chimo. Mistura di cibo parzialmente digerito e secrezioni digestive, nello stoma-


co e nell’intestino tenue durante la digestione di un pasto.

Clistere. Introduzione di una soluzione nel retto e colon. Viene eseguito per sti-
molare la motilità intestinale e provoca uno svuotamento della sua parte
terminale.

Colostro. Secrezione dal seno prima dell’inizio del vero allattamento, che inizia
due o tre giorni dopo il parto. Questa secrezione contiene principalmente
siero e corpuscoli bianchi del sangue. Viene chiamato “primo latte”.

168
Intestino Libero 169
di Bernard Jensen

Costipazione. Difficoltà a defecare; evacuazioni saltuarie con passaggio di fram-


menti duri e secchi di materiale fecale; pigrizia intestinale.

Diarrea. Frequenti episodi di evacuazioni intestinali liquide. È un sintomo fre-


quente di disturbi gastrointestinali e, soprattutto, è il risultato di un aumento
peristaltico.

Diverticolite. Infiammazione di uno o più diverticoli nel tratto intestinale, spe-


cialmente nel colon, provocato dal ristagno fecale nelle piccole sacche dila-
tate del colon.

Diverticolo. Sacca a tasca nelle pareti di un canale o di un organo.

Emorroidi. Massa di vene dilatate e tortuose nell’ano-retto, che coinvolgono il


plesso venoso di quell’area. Sono di due tipi: esterne, quando vengono
coinvolte vene distali dalla linea ano-rettale; interne, quando sono prossime
alla linea ano-rettale.

Ernia. Protrusione o sporgenza di un organo o di una parte di questo attraverso


le pareti della cavità nella quale esso è contenuto.

Flaccido. Rilasciato, senza tono, che ha una muscolatura scarsa o assente.

Flatulenza. Gas nello stomaco e nell’intestino.

Flegma. Muco denso, espulso soprattutto dai passaggi respiratori.

Flessione. L’atto di curvarsi oppure la condizione di stare curvi, opposto all’e-


stensione.

Flora intestinale. Batteri presenti negli intestini.


La natura chimica dei contenuti intestinali varia notevolmente in ogni suo
tratto.
I batteri, non sono presenti negli intestini alla nascita, ma si insediano pochi
istanti dopo.
I batteri favorevoli possono proteggere l’organismo dall’invasione di quelli
dannosi, i quali non sono in grado di proliferare in un ambiente acido.
Anche certi medicinali, antibiotici in particolare, possono causare drastiche
alterazioni al numero e al tipo di batteri presenti.

Haustra. Sacco del colon a forma di borsa.

Indicàno. Sale di potassio di solfato di indossile; si trova nel sudore e nelle urine,
si forma quando i batteri intestinali convertono il triptofano in indolo.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 170
di Bernard Jensen

Indolo. Sostanza solida, cristallina, che è presente nelle feci. È il prodotto della
decomposizione batterica del tnptofano ed è in larga misura responsabile
del loro odore.
Nelle ostruzioni intestinali, esso viene assorbito ed eliminato nell’urina sot-
to forma di indicàno.

Iper. Prefisso che indica al di sopra, eccessivo, al di là.

Ipo. Prefisso che indica meno che, al di sotto, sotto.

Iridologia. Scienza e pratica per rivelare le infiammazioni, dove sono localizzate


e a quale stadio si manifestano.
Le iridi mostrano la costituzione, la debolezza, il livello di salute e i cam-
biamenti che avvengono nell’organismo, in sintonia con il proprio modo di
vivere.

Lassativo. Alimento o sostanza chimica che agisce liberando gli intestini; (fa-
cilita il transito del suo contenuto al momento di defecare); aiuta quindi
a prevenire e a risolvere la costipazione. I lassativi possono agire irritan-
do la mucosa intestinale, aumentando l’azione peristaltica, lubrificandone
le pareti, rendendo più soffice il contenuto intestinale con una maggiore
ritenzione di acqua e un aumento della massa fecale.

Lattescente. 1. Che è simile al latte. 2. Vaso linfatico intestinale (chilifero) che


raccoglie il chimo, lo invia alla circolazione linfatica e, attraverso il dotto
toracico, al sistema sanguigno vascolare.

Lactobacillus Acidophilus. Un microrganismo che produce acido lattico con la


fermentazione dello zucchero del latte. Lo si trova nel latte, nelle feci dei
lattanti nutriti artificialmente e in quelle degli adulti. È presente nelle carie
dentali e nella saliva.

Lactobacillus Bulgaricus. È reperibile nel latte fermentato. Quando viene fer-


mentato con questi microrganismi esso è conosciuto come latte bulgaro.

Lattosio. Disaccaride che con l’idrolisi produce glucosio e galattosio. I batteri


possono convertirlo in acido lattico o butirrico, come nella acidificazione
del latte. Il latte dei mammiferi contiene dal 4 al 7% di lattosio.

Linfa. Fluido alcalino che circola nei vasi linfatici e nella cisterna del chilo. Di
solito è chiaro, trasparente, un fluido incolore. Nei vasi che drenano gli
intestini, esso può apparire color latte a causa della presenza dei grassi
assorbiti.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 171
di Bernard Jensen

Linfocita. Cellula linfatica o corpuscolo bianco del sangue, senza granuli cito-
plasmatici. Sono normalmente il 20-50% del totale delle cellule bianche.

Mucillaginoso. Assomiglia alla mucillagine; melmoso, attaccaticcio.

Mucosa. Membrana mucosa.

Muco. Fluido viscido secreto dalle membrane mucose e dalle ghiandole, compo-
sto di mucina, leucociti, sali inorganici, acqua e cellule epiteliali.

Peristalsi. Come un’onda progressiva, un movimento involontario che si gene-


ra nei dotti organici vuoti, specialmente in quello alimentare. È una ca-
ratteristica dei dotti che hanno fibre muscolari lisce, sia longitudinali che
circolari.

Piloro. Fa parte dell’apertura tra lo stomaco e il duodeno.

Placche di Payer. Insieme di noduli linfatici, solitari o a gruppi, che si trovano


soprattutto nell’ileo, vicino alla sua giunzione con il colon. Nella febbre
tifoidea, subiscono una iperplasia e spesso si ulcerano. Vengono chiamati
aggregati, noduli o follicoli.

Prolasso. Cedimento o abbassamento di alcune parti dell’organismo come il co-


lon.

Protomorfogeno. Materiale del nucleo cellulare, estratto da specifici tessuti ani-


mali, che contiene il corredo genetico essenziale per la costruzione di quel
tessuto (es.: estratto di surrene, tiroide, pancreas, ecc.).

Retto. Parte più bassa dell’intestino crasso, lungo 12,7 cm circa, fra la flessura
sigmoidea e il canale anale.

Spasmo. Movimento improvviso e involontario o contrazione convulsiva musco-


lare.

Spastico. Assomiglia o è della stessa natura degli spasmi o convulsioni.

Stasi. Ristagno del flusso naturale o dei fluidi come sangue e urina, o delle fun-
zioni intestinali.

Valvola ileocecale. Muscolo sfintere la cui funzione è di chiudere l’ileo nel punto
dove l’intestino tenue si innesta nel colon ascendente. Previene il riflusso di
materiale alimentare verso l’intestino tenue.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Appendice B

VARIE

B.1 CONFERENZE DI CHIRURGIA MEDICA


SULL’IMPORTANZA DELL’APPARATO
INTESTINALE
Con una corretta nutrizione possono essere evitati molti disturbi, interventi chi-
rurgici e malattie croniche di origine intestinale. Il dott. Denis P. Burkitt, famoso
chirurgo inglese, riferı̀ ad un gruppo di 200 eminenti medici statunitensi che ma-
lattie come obesità, diabete, ernia jatale, appendiciti, diverticoliti, coliti, polipi
e cancro al colon, sono praticamente sconosciute fra le tribù rurali dell’Africa
orientale.
La semplice dieta di questi popoli abbonda di frutta fresca, vegetali e una ba-
se grezza di granaglie. La crusca che esse contengono assorbe acqua, aumenta
la massa dei residui intestinali e velocizza il tempo di eliminazione, mantenendo
l’intestino pulito e sano. La farina bianca è praticamente assente nella loro alimen-
tazione, come pure lo zucchero bianco ed altri carboidrati raffinati cosı̀ comuni in
occidente e nelle aree urbanizzate dell’Africa. Le conclusioni di Burkitt si basano
su dati raccolti in Congo, Kenya, Uganda, Sudan e in altre zone sottosviluppate
del mondo.
Gli studi sul cancro fatti all’Università di S. Francisco evidenziano che l’intos-
sicazione al colon e la costipazione vanno collegati all’insorgenza di cellule ano-
male in altri settori organici. Curare l’intestino attraverso una corretta nutrizione,
per il dott. Burkitt, è la chiave di prevenzione di molte malattie e inutili interventi
chirurgici. È stato accertato che il consumo eccessivo di carboidrati raffina-

172
Intestino Libero 173
di Bernard Jensen

ti è responsabile di arteriosclerosi e diabete, mentre l’insufficiente contenuto


di fibre provoca alterazioni pressorie intestinali e induce il colon ad ammalarsi.
Favorisce inoltre la crescita di batteri putrefattivi nell’intestino, altera la chimica
intestinale, provoca coliti ulcerative, polipi e cancro al colon.
Il dott. Burkitt evidentemente ritiene che poca fibra nella dieta e un eccessivo
consumo di prodotti, come lo zucchero bianco e la farina bianca, contribuiscano
all’insorgenza di molte delle malattie odierne. Secondo le sue ricerche, il tempo
di transito intestinale per un indigeno bantù è due volte più veloce di quello di un
inglese medio.
Il tempo di permanenza dei residui metabolici nell’intestino determinerà il
livello putrefattivo, la moltiplicazione batterica indesiderata, la quantità di gras-
so assorbito attraverso le pareti intestinali e il tipo di tossine prodotte durante il
transito.
Il dott. Burkitt faceva notare che i nativi africani, che vanno nelle città per
lavoro, tendono a modificare la loro alimentazione ottenendo solamente un
incremento di malattie. Mangiano più zucchero bianco, farina bianca, meno
cibi ricchi di fibre e gli effetti si evidenziano rapidamente, sia nell’intestino
che altrove. Sir Arbuthnot Lane, medico della famiglia reale inglese all’inizio del
secolo, era convinto che ci fosse una relazione fra certe condizioni dell’intestino
e malattie in altri settori organici. Egli rimase impressionato dalle ricerche che
ebbe modo di osservare all’Istituto Rockfeller, nel laboratorio del premio Nobel
dott. Alexis Carrel, nel 1911. Questo ricercatore faceva crescere delle culture di
tessuto “vivo” in vitro, per esaminarle al microscopio. Esse venivano nutrite e
ripulite giornalmente dai prodotti di scarto. In questo modo le cellule continuava-
no a riprodursi, ma se i rifiuti cellulari non venivano eliminati, si deterioravano e
morivano entro quattro giorni.
Lane si convinse che la maggior parte delle malattie è provocata dalla reazione
organica con il materiale tossico da eliminare, in modo particolare nell’intestino.
È significativo il fatto che chirurghi e internisti inizino a comprendere l’impor-
tanza di aver cura dell’intestino per la prevenzione delle malattie. Non possiamo
avere un corpo sano senza che il sangue sia puro, questo a sua volta non potrà
esserlo se l’intestino non è disintossicato e tonificato a tal punto da favorire l’al-
lontanamento rapido dei residui metabolici. Un intestino intossicato è la sorgente
di molti disturbi.

NOTE: Non abbiamo curato e neanche preteso di curare ogni malattia con
il nostro programma di depurazione del tessuto. Sosteniamo solamente che è
un efficace mezzo di pulizia intestinale. Le seguenti testimonianze sono state

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 174
di Bernard Jensen

presentate volontariamente da persone che hanno seguito il programma depurativo


in 7 giorni.

B.2 TESTIMONIANZE

Paziente Donald Bodeen, D.C., Poughkeepsie, NY


≪ Per tutta la vita sono stato afflitto da un colon pigro e, di conseguenza, dalla
costipazione.
Avevo occasionalmente dolori acuti come spasmi, che si alternavano a momenti
di calma. Non posso riferire a nessuno la miriade di problemi che tutto ciò mi
ha causato; direttamente e forse più spesso indirettamente, sono da mettere in
relazione con le maggiori angustie fisiche e mentali che ricordo. Solo quando
completai il programma di depurazione del colon, come viene insegnato dal dott.
Jensen nel suo libro Intestino libero, mi fu possibile ottenere sollievo e salute. Non
potevo sperare o sognare di meglio. Ora è parte della mia vita ed è stato incluso
nelle prassi quotidiane nel mio ambulatorio chiropratico≫.

Paziente Gerona Alderin, noduli al seno


≪ Per anni ho eseguito delle depurazioni con vari metodi, ho speso migliaia di
dollari in lavaggi del colon, medicazioni, vitamine e in molte visite da parte di
medici e nutrizionisti, ottenendo scarsi risultati. Fu solamente quando iniziai a
curare la salute personalmente che iniziai a recuperarla. Avevo calcoli alla cisti-
fellea e ai reni e riuscii a liberarmene senza ricorrere al chirurgo. L’estate
scorsa scoprii di avere dei noduli al seno. Il 13 gennaio 1982 fu il giorno più
traumatico della mia vita; il mio corpo ebbe una violenta eruzione cutanea.
Nulla riuscı̀ ad attenuarla. Tremavo dentro e fuori, sentivo caldo e freddo,
non potevo concentrarmi o meditare e non avevo energie. Sapevo che dovevo
fare di più di quanto stavo facendo, e già era molto. Ogni “esperto” con il quale
parlavo, mi consigliava un’altra vitamina, un integratore o qualcosa da “provare”.
Avevo sentito parlare dei libri del dott. Jensen: Intestino libero e The Doctor-
Patient Handbook e stavo leggendo molto sulla guarigione autogestita. Durante
l’episodio traumatico del 13 gennaio, le sole cose che riuscivo a pensare di uti-
lizzare erano il succo di limone, pepe di Cayenna, sciroppo di acero e acqua
per pulire. Li utilizzai per una settimana mentre mi affrettavo alla ricerca di una
tavola per il colema e a reperire, dopo numerose telefonate, gli integratori per la
depurazione.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 175
di Bernard Jensen

Non avevo nessuno che potesse darmi consigli, nessuno nella mia zona che sapes-
se qualcosa a riguardo. Inutile dirlo, imparai questo duro cammino. Quei 7 giorni
di digiuno furono seguiti da 7 giorni di depurazione intensa e poi dal programma
di mantenimento del dott. Jensen. Non riuscivo a ricordare una sensazione cosı̀
bella da molto tempo. La mia energia era al massimo, ritornò il colore alla
pelle e gli occhi iniziarono a ritornare di nuovo blu. Durante la depurazione è
consigliato il riposo, ma siccome lavoravo in proprio, quelle settimane furono le
più intense della mia carriera. Avevo molta energia e non volevo riposare. Pratico
ballo latino-americano e da sala e durante i tre sabato sera del periodo di depura-
zione, ho ballato dalle 20:00 alla 1:00 del mattino successivo senza sosta.
Dopo la prima settimana mi fu chiesto se ero stata in Florida perché mi vedevano
riposata e con un bel colore.
I medici che mi seguono sono stupiti e meravigliati dal mio recupero, specialmen-
te per la remissione dei noduli al seno. Ora sto andando da un chiropratico invece
che dai medici, perché essi mi hanno detto che sto lavorando bene con questo me-
todo e che non mi occorrono altri appuntamenti con loro. Quando raccontai agli
amici cosa stavo facendo, ci fu un certo panico, furono prodighi di buoni consigli
su ciò che dovevo e non dovevo fare. Dissero che non mi faceva bene stare senza
cibo; che mi sarei sentita debole; che sarei dimagrita troppo; che sarei invecchiata
e anche morta. Ammisero che sembravo veramente in forma, ma continuarono a
fare pressioni. Ho dovuto farmi forza convincendomi che stavo facendo la cosa
giusta.
Dal gennaio 1982, ho eseguito 6 depurazioni intense (metodo Jensen). Quando
inizio a sentirmi letargica e dolorante, so di avere un altro accumulo di tossi-
ne. Dopo il 6° giorno del trattamento depurativo, in genere inizio ad essere stanca
e desidero fermarmi (prendo soprattutto degli integratori), ma quando vedo ciò
che sto eliminando, sono motivata a continuare. Se è possibile ottenere la re-
missione dei noduli al seno, riportare il colore blu ai miei occhi, avere una
pelle meravigliosa, tonificata e con un bel colore, energia in abbondanza e un
benessere generale, allora posso e devo fare ciò che è necessario≫ .

Paziente M.T. uomo, condizioni degenerative dell’intestino


≪ Ho iniziato il trattamento di depurazione del tessuto l’8 settembre 1982 e ho
continuato da allora con un colema al giorno. Per un po’ di tempo ho avuto una
condizione degenerativa all’intestino, ma il risultato più spettacolare di questo
trattamento è stato l’incredibile quantità di materiale che ho espulso≫.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 176
di Bernard Jensen

Queste foto mi sono state inviate da un’altra persona.


Al sesto giorno della quarta depurazione: c’e una lunga “corda” (70 cm)
di muco e scorie, espulsi dall’intestino.

Un’altra foto dello stesso paziente in un altro giorno di depurazione,


la “corda” di muco ha raggiunto i 75 cm.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 177
di Bernard Jensen

Paziente R.D. uomo, psoriasi


≪Dal 1971 avevo la psoriasi alla testa. Al quarto giorno del mio programma di

depurazione del tessuto, persi circa l’80% della desquamazione. Questo non mi
era mai capitato prima. Fui felice di avere una piccola crisi depurativa durante il
programma in 7 giorni nella clinica del dott. Jensen. Quando iniziò la febbre,
l’emicrania, e il dolore agli occhi, feci un colema ed eliminai molto muco
e altro materiale di scarto. Mi sentii molto meglio, ma più tardi ritornarono.
Rifeci il trattamento e questa volta espulsi uno o due litri di materiale fecale,
liberandomi dai sintomi. Quella notte espulsi muco dagli occhi, con un leggero
dolore, ma senza febbre ed emicrania≫.

Paziente A.M.B. donna, artrite reumatoide


≪All’inizio del programma di depurazione del tessuto riuscivo con difficoltà ad
usare le mani. Il ginocchio sinistro era gonfio e non potevo muoverlo. Durante il
programma, le mani ritornarono più flessibili ma il gonfiore e il dolore nel palmo
della destra aumentarono. Il gonfiore al ginocchio diminuı̀ tanto da poter cammi-
nare senza dolore. La schiena ora non è più cosı̀ dolente e sembra più forte. Le
piante dei piedi ora sono meno delicate≫.

Paziente V .P. uomo, problemi cardiaci


≪Prima di iniziare il programma di disintossicazione del tessuto, avevo subito un

attacco cardiaco e il braccio sinistro era rimasto paralizzato. Giunsi alla clinica
in auto, guidata da mia moglie. Stavo seduto in posizione reclinata, non potevo
alzarmi senza subire forti dolori di stomaco e avevo il viso contratto da un lato
come se stirassi la bocca verso l’alto. Solamente pochi giorni prima mi alzavo
al mattino contrariato perché la vita sembrava senza valore. In quattro giorni fui
in grado di entrare nella doccia da solo, di stendermi sulla tavola del colema,
e scendere senza assistenza. Riuscivo anche ad andare in giro senza l’aiuto del
bastone. Iniziai a svegliarmi felice al mattino e riuscivo a sollevarmi da una
posizione reclinata senza dolore. Le mie gambe sembravano più snelle, meno
gonfie. Mi era difficile credere alla quantità di materiale che mi era uscito
durante il colema. Verso la fine del programma avevo come una sensazione di
leggera sensibilità al braccio sinistro paralizzato. Negli ospedali e nelle case di
cura non mi ero sentito mai cosı̀ bene, ma in clinica, durante il programma di
depurazione del tessuto, il mio benessere è aumentato costantemente≫.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 178
di Bernard Jensen

Paziente M.S. donna, degenerazione linfatica


≪Tre anni fa mi fu riferito che avevo una condizione linfatica a rischio e fui cu-

rata fino alla remissione; la causa non fu mai chiarita e furono trattati solamente i
sintomi. Poco tempo dopo mi capitò di sentire parlare del programma di depura-
zione del tessuto del dott. Jensen. Lessi il suo libro, che ne trattava l’argomento
in modo specifico, e ne ricavai l’opinione che ogni cosa aveva un senso. Iniziai
il programma nel dicembre 1982. Le evacuazioni furono incredibili durante
i primi 7 giorni di depurazione. Da allora, ho fatto altri due cicli di depura-
zione di 7 giorni e, fra questi, il programma di mantenimento. I risultati furono
sorprendenti. Per poco tempo ancora avvertii dei gonfiori sotto le ascelle e sotto
l’inguine. Il respiro si schiarı̀. Avvertivo quanto il mio corpo fosse diventato più
sciolto. Gli occhi diventarono più luminosi e la pelle più soffice e liscia. Le vene,
che si evidenziavano nelle gambe, erano scomparse. Raramente soffro di depres-
sioni come prima. I capelli e le unghie sono in condizioni sempre migliori. Ora
lo so, fintanto che mi nutrirò nel modo giusto e manterrò pulito il mio colon, non
avrò più alcuna malattia degenerativa!≫.

Paziente H.E. donna, sclerodermia


≪ Nel 1972 mi fu diagnosticata una sclerodermia da un medico che mi rimosse
chirurgicamente una piccola massa calcificata vicino al gomito. La sclerodermia
è una malattia progressiva della pelle che spesso coinvolge gli organi interni come
il cuore e i reni. Avevo un ispessimento della pelle e del tessuto sottostante,
grande sensibilità al freddo, la gola infiammata, le labbra e la bocca secche, respiro
breve, fatica e un vago dolore ai muscoli e alle giunture. Nel 1974, un medico mi
prescrisse capsule di Potaba insieme a un trattamento chiropratico ogni 15 giorni;
fu efficace nell’ammorbidire la pelle e nel ridurre gli spasmi muscolari.
Il 17 aprile 1982 iniziai il programma di depurazione in 7 giorni del dott. Jensen.
Alla fine della settimana mi resi conto che la pelle era più soffice, il gonfiore
alle mani e alle dita si era ridotto e anche le aree arrossate delle gambe erano
migliorate.
Durante il successivo programma di mantenimento constatai un miglioramento
delle mie capacità mentali, la tolleranza al freddo e alle intemperie≫.

Paziente S.D. donna, anemia


≪Quando iniziai il programma di depurazione del tessuto, gli esami del sangue
dimostrarono che il conteggio dei globuli rossi era di 3,84 (normale 4,8) e l’emo-

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 179
di Bernard Jensen

globina di 10,7 (normale 14,0).


Mi sono sentita molto stanca nei mesi precedenti, avevo dolori al fondo schiena
e al collo e i trattamenti chiropratici non mi erano di aiuto. Al termine del pro-
gramma in 7 giorni, avvertii un miglioramento alla schiena. Iniziai ad assumere
gli integratori raccomandati dal dott. Jensen. E dopo un mese dal primo esame
del sangue, ne feci un secondo che mostrò il conteggio dei globuli rossi a 4,47
e l’emoglobina a 12,8. La mia energia è migliorata e la sensazione di fatica è
gradualmente scomparsa≫.

Paziente E.P. 70 anni, donna, artriti


≪ Il medico che mi curava diceva che i farmaci potevano procurarmi solamente un
po’ di sollievo per i terribili dolori al collo. Cosı̀ assumevo Precodan e Bulazoli-
din per i dolori; Fenilbutazone, uno steroide, una volta alla settimana e Ascriptin
giornalmente. Mi fu detto di mangiare ciò che volevo, che il caffè e la dieta non
avevano nulla a che fare con l’artrite. Seguii questa prescrizione per un anno
senza ottenere molti benefici. Cambiai quindi direzione. Iniziai un programma
nutrizionale, uno di depurazione e l’assunzione di integratori naturali. Mi
fu chiesto di diminuire l’uso di farmaci e lo feci con molta riluttanza. Iniziai a
tremare e a mostrare i sintomi da astinenza. Ciò nonostante, iniziai il programma
del dott. Jensen. Dopo una settimana, mi trovai libera dai dolori e in buone condi-
zioni, senza l’utilizzo dei farmaci. Un mese e mezzo più tardi, in un momento di
eccezionale benessere, sviluppai all’improvviso una febbre a 40,5°C, con viso
ed occhi gonfi e mal di testa, come non mi era mai capitato prima. Pensavo
che mi cadesse addosso il mondo intero. Mi fu detto che tutto ciò (crisi depu-
rativa) sarebbe durato solo tre giorni, e cosı̀ fu! Dopo mi sentii di nuovo bene,
proprio come aveva previsto il dott. Jensen. Durante e dopo la crisi, ci sono
state abbondanti eliminazioni di muco. Sono 9 mesi che non utilizzo farmaci e
non avverto dolori al collo≫.
Dopo 5 anni non ha avuto ricadute. Questo caso non è stato risolto, ma la
paziente non ha dolori. Inizialmente, come da prescrizione medica, assumeva 20
aspirine al giorno.

Paziente S.B. donna, trigliceridi alti


≪La prima volta che eseguii il programma di depurazione del tessuto, i miei esami

del sangue evidenziavano i trigliceridi a 938 (normali 50-200 mg/dl).


Nello spazio di una settimana scesero a 253 mg/dl. Quasi tre anni dopo, in seguito

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 180
di Bernard Jensen

ad un anno molto stressante, erano risaliti a 1.403 mg/dl. Ritornai quindi al pro-
gramma di depurazione e il livello precipitò a 325 mg/dl.
Mi sono resa conto che c’è molto lavoro da fare, ma resto piacevolmente sorpresa
per la rapidità con cui il livello dei trigliceridi scende rapidamente quando seguo
il programma depurativo in 7 giorni≫.

Paziente C.M. donna, 80 anni, trigliceridi alti

Artritica, disturbi intestinali dovuti a gas, una evacuazione ogni 45 giorni.


Le foto mostrano le schede di questa paziente, gli esami dei trigliceridi, prima e
dopo. Il cambiamento avvenne in una settimana di depurazione del tessuto.

Paziente C.B. uomo

Questo paziente soffriva di gonfiore, una condizione edematosa dell’addome.


Il paziente beveva alcolici e aveva sviluppato una congestione al fegato. L’anno
prima i medici non erano stati in grado di aiutarlo.
Le foto, prima e dopo, mostrano i risultati ottenuti in 30 giorni di trattamento.
L’ultima foto è stata scattata mentre il paziente mi donava una cassetta di pesche
di oltre 12 kg dicendo: ≪questo è quanto mi ha tolto in 30 giorni!≫.

PRIMA . . . . . . E DOPO

Il caso conferma il valore del programma di depurazione del tessuto e ciò che
può fare. È una dimostrazione di come il nuovo tessuto sostituisce quello vecchio,
il risultato di un buon programma di nutrizione e un corretto stile di vita.
22 Aprile 1988
≪ Caro dott. Jensen, sono stato una settimana al suo ranch ad Escondido nel mese

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 181
di Bernard Jensen

di giugno del 1984 per un problema di ritenzione di liquidi. Ho seguito accura-


tamente le sue raccomandazioni, fino a quando sono guarito. Sono certo che se
non l’avessi incontrata, probabilmente sarei morto già da tempo. Non so come
ringraziarla. I miei migliori saluti a Lei e a Silvia.
Christopher T. Batemen≫.

B.3 ALTRI CASI

Uomo, disturbi alla prostata

Perse 5 kg nei primi 7 giorni di depurazione, i problemi di prostata miglioraro-


no, gli indurimenti alle mani scomparirono. Può nuovamente suonare strumenti
musicali.

Donna, costipazione

Non aveva evacuazioni intestinali da 12-14 giorni, malgrado l’uso di lassativi.


Dopo 7 giorni dall’inizio del programma smise di assumerli, si sentiva benissimo.
L’attività intestinale stava migliorando rapidamente.

Donna, noduli al seno

Un mese e mezzo dopo aver completato il programma di depurazione i noduli sono


spariti. Anche gli esami di laboratorio mostrano che la funzionalità del fegato e
l’alcalinfosfatasi sono normali.

Donna, problemi uterini

La lettura del Pap-test di 4+ e la diagnosi di crescite uterine furono fatte prima


della depurazione di 7 giorni. Tre mesi dopo il programma, un altro Pap-test e un
esame dimostrarono che tutto era passato.
Il Pap-test era negativo e non fu trovato nessun segno di quanto diagnosticato.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 182
di Bernard Jensen

Uomo, psoriasi

Quest’uomo, affetto da psoriasi, era andato per tutta la vita da medici e aveva
speso 7.000 dollari in visite specialistiche, prima di provare la depurazione del
tessuto. Braccia e gambe sanguinavano periodicamente, era stato un forte be-
vitore di alcolici. Non eseguı̀ l’intero programma depurativo in 7 giorni, ma le
sue condizioni migliorarono notevolmente usando fibra, bentonite e la tavola del
colema.

Donna, problemi di memoria e di vista, 60 anni

Questa anziana signora, vegetariana, soffriva di problemi di memoria e di vi-


sta. Dopo aver seguito i 7 giorni di depurazione, rimase stupita dal recupero di
entrambe le funzioni.

Donna, fistola stola uterina, 32 anni

La paziente raccontò di soffrire da molti anni a causa di una fistola all’utero che
i medici non erano in grado di curare. Iniziò il programma di 7 giorni come
ultima speranza, ma al 5° si fermò. Il suo racconto: ≪Il dolore era scomparso, non
riuscivo a ricordare l’ultima volta in cui mi ero sentita libera dal dolore; avevo
dimenticato cosa significasse stare bene≫.

B.4 ALCUNI COMMENTI DEI PAZIENTI


CHE HANNO UTILIZZATO QUESTO
PROGRAMMA DI DEPURAZIONE
DEL TESSUTO
≪Non riesco ad immaginare un sistema migliore per disintossicare l’organismo≫.
A.C.
≪ Penso che tutti dovrebbero avere la fortuna di seguire questo programma,
cosı̀ comprenderebbero il vero significato di sentirsi vitali≫. E.B.C.
≪ Di enorme valore per l’umanità≫. M.S.
≪ Un inizio meraviglioso per ristabilirsi≫. E.N.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 183
di Bernard Jensen

≪ È veramente indispensabile per rinnovare la salute≫. E.A.


≪ Magnifico!!! Anche tutto il personale≫. PM.
Dopo il programma settimanale, mi sento pieno di speranza ed euforico per

le possibilità di guarigione. Ho imparato molte cose≫. A.M.


Ho gradito molto il programma ed anche la sensazione di sentirmi meglio

dei giorni scorsi≫. C.C.


≪ Un programma realistico e positivo≫. O.S.
Benissimo, avrei desiderato averlo fatto prima, vorrei raccomandarlo a tutti≫.

J.E.W.
≪ Una soluzione ragionevole per una buona salute≫. M.K.M.
≪Lo ritengo necessario per la maggior parte dei miei conoscenti. Avendo stu-
diato a lungo questo argomento, ho la sensazione che, pur nella sua semplicità, è
efficace. Non dimenticherò questo periodo della mia vita≫. R.A.
≪Mi sento più positivo e pieno di speranza. Imparerò ciò che manca nella mia
dieta e seguirò i consigli≫. C.M.
Dopo questo programma, mi sento pieno di energia! Il mio corpo sta bene,

mi sento pronto a ricominciare≫. S.M.


Mi sento leggero, come dopo un allenamento. Come una persona nuova e

con speranze nel cuore≫. M.P.


Mi sento leggero, ottimista e con molta energia. Sto cercando di proseguire

in questo programma≫. L.D.


≪Mi sento meravigliosamente bene! Più leggera ed energetica che mai! In

cammino per una salute migliore≫. W.J.R.


≪(Prima del programma) Mi sentivo molto stanca, cupa (non è una vera de-

pressione), come in gabbia, non sapevo gestire bene la mia vita. (Dopo una set-
timana di programma) Sono stata molto soddisfatta del programma. È eccellen-
te!≫D.D.H.
≪Prima di iniziare il programma mi sentivo stanca, avevo problemi a cammi-
nare, ero dolorante. Al termine, ero meno gonfia, camminavo meglio e i dolori
alle giunture erano diminuiti. Questo programma è la salvezza. Ho incontrato
molte persone meravigliose. Mille grazie a tutti per il sostegno morale≫. K.M.
Prima del programma avevo necessità di imparare a gestire l’intestino, a de-

purare il tessuto ecc. Sapevo di aver bisogno di migliorare la mia salute o in breve

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 184
di Bernard Jensen

tempo ne avrei sofferto le conseguenze. Mi sentivo molto intossicata, avevo per-


dite di memoria e dolori alla testa. Dolore anche sul lato destro vicino alle costole.
Orribili rotture di capillari alle gambe. Sempre stanca e caffèdipendente per sti-
molarmi. Dopo il programma mi sono sentita molto meglio, c’è ancora spazio
per migliorare, ma mi sento incoraggiata. Il programma è fantastico, ci dovrebbe
essere una maggiore diffusione di programmi simili negli Stati Uniti≫. M.E.W.
≪Dopo aver letto il libro, ho iniziato il programma. Pensavo che il trattamento

potesse aiutarmi per vari sintomi che riscontravo (seno dolorante, fibrocistico),
ritenzione idrica, scarsa energia, facile aumento di peso, disagi alle giunture e,
occasionalmente, torcicollo ed emicrania. Questi influivano sul mio carattere e
sul mio atteggiamento. Dopo il programma mi sono sentita meglio! I seni ora
sono più morbidi, meno doloranti, l’addome più piccolo, l’energia resta scarsa, è
ancora evidente la ritenzione idrica e non ho perso molto peso≫. H.F.
≪Ho iniziato il programma perché ero molto stanca; avevo problemi ad una

gamba e all’anca; nessuno sapeva come aiutarmi. I medici dicevano che stavo
bene, ma io sapevo che non era cosı̀. Ritenevo che il programma fosse adatto
a me. Al termine, avevo imparato come curarmi. Se non avessi visto quanto
eliminato, non avrei mai creduto provenisse dal mio corpo. Sono in attesa di
una crisi depurativa. Il programma è meraviglioso. La gente crede che io sia
fuori di testa. Niente di più vero, sono felice!≫. E.L.W.

Un anziano di 78 anni ha telefonato da Manitoba (Canada), per


chiedermi se potevo aiutarlo. In precedenza lo avevo fatto per al-
cuni suoi familiari. Per 2 anni era rimasto allettato con ulcerazio-
ni alle gambe che stillavano pus. I medici avevano stabilito
di amputargliele fino alle anche. Inviai alla figlia l’attrezzatu-
ra e gli integratori per la depurazione in 7 giorni e il paziente la
eseguı̀ fiducioso, ripetendola poi due settimane dopo. Il risultato
fu eccellente. L’ultima volta che ho sentito parlare di lui, stava
modificando la posizione del garage in modo da poter allarga-
re il giardino. Egli seguı̀ il programma solo per due settimane,
recuperando una completa mobilità. Ora è un uomo felice.
B.W. Columbia Britannica, Canada

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Appendice C

LE FOTOGRAFIE

(Il dott. Jensen ha fatto personahnente tutte le fotografie che appaiono qui di se-
guito, durante i suoi studi clinici). Nelle seguenti pagine osserverete dei risultati
veramente insoliti ottenuti con il programma avanzato di depurazione del tessu-
to. Noterete che le testimonianze non provengono tutte dallo stesso paziente, ma
mostrano le vie di spurgo di molti individui.
Se una fotografia può valere mille parole, sicuramente questi casi lo dimo-
strano, perché parlano da soli. Non ho sperimentato nessun altro metodo che si
possa paragonare a questo per i risultati ottenuti. È veramente il più grande passo
avanti nella battaglia per sconfiggere la tossiemia e l’autointossicazione. Nel-
le prime tre pagine vedrete i risultati di come il programma di depurazione in 7
giorni riesca ad invertire un caso ostinato di ulcerazione ai piedi e alle caviglie.
Per maggiori dettagli, fate riferimento a CASISTICA, 1° paziente per l’anamnesi
del caso. La prima foto di ogni pagina è stata eseguita il primo giorno di trat-
tamento; la seconda il quarto giorno e la terza il settimo giorno del programma
di disintossicazione. I risultati sono straordinari. Nelle pagine seguenti, vedre-
te la scioccante testimonianza di ciò che è stato espulso e raccolto attraverso
i lavaggi con il colema. Chi poteva supporre che tutto ciò potesse accumularsi
all’interno del corpo umano? Queste sostanze potrebbero essere la sorgente di
disturbi, malattie e salute cagionevole?
È un accumulo di materiale che va dall’aspetto gelatinoso a quello duro, simile
alla gomma di una ruota da camion; dal chiaro, al nero come il catrame; dal
recente al vecchio e morbigeno; dal frammentato al tipo a “corda”, da 100-120
cm, il tutto con un odore di sostanze veramente putride.
Notate come i filamenti di muco hanno assunto la forma dell’intestino, con
anse, striature, strozzature e diverticoli. È veramente un fenomeno incredibile.

185
Intestino Libero 186
di Bernard Jensen

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 187
di Bernard Jensen

1°giorno

4°giorno

7°giorno

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 188
di Bernard Jensen

1°giorno

4°giorno

7°giorno

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 189
di Bernard Jensen

1°giorno

4°giorno

7°giorno

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 190
di Bernard Jensen

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 191
di Bernard Jensen

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 192
di Bernard Jensen

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 193
di Bernard Jensen

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 194
di Bernard Jensen

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 195
di Bernard Jensen

PSORIASI IN FASE ACUTA E DOLOROSA.

I SINTOMI RECEDONO SEGUENDO IL TRATTAMENTO


DI DISINTOSSICAZIONE DEL TESSUTO

BENESSERE E RINNOVAMENTO SEGUONO


LA DISINTOSSICAZIONE

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Intestino Libero 196
di Bernard Jensen

LA LEGGE DI HERING È CHIA-


RAMENTE ILLUSTRATA NELLE SE-
GUENTI FOTOGRAFIE.
POSSIAMO NOTARE I RISULTATI
OTTENUTI CON IL TRATTAMENTO
DI DEPURAZIONE DEL TESSUTO
COMBINATO CON UN BUON SUP-
PORTO NUTRIZIONALE.
QUESTO PAZIENTE, INSULINO DI-
PENDENTE E DIABETICO, CON DO-
SI MINORI DI INSULINA FU IN
GRADO DI MANTENERE BASSO IL
LIVELLO DELLO ZUCCHERO NEL
SANGUE PER L’INTERO PERIODO
DI ELIMINAZIONE DELLE TOSSINE.
IL PAZIENTE HA AVUTO LA PSORIA-
SI NEGLI ULTIMI 7 ANNI, IL DIABE-
TE NEGLI ULTIMI 4 ANNI E L’AR-
TRITE NEGLI ULTIMI 2. COME PO-
TETE NOTARE, LA PSORIASI STA
SCOMPARENDO E COSÌ GLI ALTRI
SINTOMI. I DISTURBI PIÙ RECEN-
TI SONO IN RAPIDA REGRESSIONE,
MENTRE I DISTURBI PIÙ VECCHI
DIMINUISCONO PIÙ LENTAMENTE,
COME “NELL’ORDINE INVERSO”.

¤dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Indice

COPERTINA 1

PREFAZIONE 2

1 INTRODUZIONE AD UNA MAGGIORE COSCIENZA NEI RIGUAR-


DI DELL’INTESTINO 5
1.1 CORRETTE ABITUDINI DI VITA . . . . . . . . . . . . . . . . 8
1.2 UN’ONCIA DI EDUCAZIONE VALE
UNA LIBBRA DI CURA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
1.3 INTERVENIAMO SUL PROBLEMA INVECE CHE SUL CORPO 10
1.4 ESPERIENZE PRECEDENTI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
1.5 DISINTOSSICAZIONE
La via per una salute migliore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
1.6 SVILUPPO DI UNA INTOSSICAZIONE
AL COLON . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
1.7 LAVORANDO PER UN INTESTINO
MIGLIORE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
1.8 L’IMPORTANZA DI UN’EVACUAZIONE
CORRETTA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14
1.9 ORGANICO CONTRO FUNZIONALE . . . . . . . . . . . . . . 14

2 UNA BREVE DISCUSSIONE DI ANATOMIA E FISIOLOGIA IN-


TESTINALE 16
2.1 L’INTESTINO TENUE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16
2.2 I SUCCHI GASTRICI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17
2.3 COME PROCEDE L’ASSORBIMENTO . . . . . . . . . . . . . 18
2.4 L’INTESTINO CRASSO O COLON . . . . . . . . . . . . . . . . 19
2.5 FUNZIONAMENTO DELL’INTESTINO
CRASSO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
2.6 L’AZIONE DEI BATTERI NELL’INTESTINO . . . . . . . . . . 20
2.7 LA FORMA DEL COLON . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21

197
3 AUTOINTOSSICAZIONE 23
3.1 ESPERIENZE DI COLONTERAPIA . . . . . . . . . . . . . . . 26

4 COSTIPAZIONE 29
4.1 CIÒ CHE ENTRA NON SEMPRE ESCE . . . . . . . . . . . . . 35
4.2 FISIOLOGIA DELL’INTESTINO . . . . . . . . . . . . . . . . . 36
4.3 ELIMINAZIONE DELLE VECCHIE SCORIE . . . . . . . . . . 37
4.4 Percorso del cibo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 38

5 SQUILIBRI DELL’INTESTINO CRASSO 42


5.1 FLATULENZA O GAS INTESTINALE . . . . . . . . . . . . . . 49
5.2 GLI EFFETTI DELLA GRAVITÀ
SULL’INTESTINO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 50
5.3 PROLASSO DEL COLON TRASVERSO . . . . . . . . . . . . . 51
5.4 IRIDOLOGIA E INTESTINO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 54
5.5 DEBOLEZZE CONGENITE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 58
5.6 SQUILIBRIO CHIMICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61
5.7 CURA DEL RIVESTIMENTO DELLA
MUCOSA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 62
5.8 STRUTTURA CHIMICA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 63
5.9 ATTITUDINE MENTALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 64

6 FLORA INTESTINALE E SUO RIPRISTINO 66


6.1 COME È COMPOSTA UNA FLORA
INTESTINALE POVERA? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 68
6.2 ALLA RICERCA DEL LACTOBACILLUS
ACIDOPHILUS . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 70
6.3 IL VALORE DELL’ACIDO LATTICO . . . . . . . . . . . . . . 72
6.4 FLORA INTESTINALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 76

7 METODI NATURALI E TECNICHE PER IL MIGLIORAMENTO


DELL’INTESTINO 78
7.1 L’APPROCCIO OLISTICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 78
7.2 I MIEI STUDI PASSATI
IL MIO PRECEDENTE LAVORO . . . . . . . . . . . . . . . . . 79
7.3 I BENEFICI DELLE PASTIGLIE DI
ALFALFA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 80
7.4 ESERCIZI SULLA TAVOLA INCLINATA . . . . . . . . . . . . 82
7.5 ESERCIZI CONSIGLIATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 83
7.6 UNDICI GIORNI DI REGIME DEPURATIVO . . . . . . . . . . 85
7.7 DIETA DEPURATIVA CON LA
CLOROFILLA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 87
7.8 DINTOSSICARSI CON L’ANGURIA . . . . . . . . . . . . . . . 87
7.9 DIGIUNARE UN GIORNO ALLA
SETTIMANA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 87
7.10 IL DIGIUNO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 88
7.11 DIGIUNARE CON I SUCCHI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 88
7.12 INTERRUZIONE DEL DIGIUNO . . . . . . . . . . . . . . . . . 89
7.13 NOTA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 89
7.14 DIETA DELL’UVA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90
7.15 RIMEDI CON L’ACQUA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90
7.16 I BENEFICI DEL CLISTERE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 91
7.17 UNA PAROLA SULLA COLONTERAPIA
ASSISTITA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 91
7.18 IL BRODO RIVITALIZZANTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . 92

8 INTRODUZIONE AL PIÙ AVANZATO SISTEMA DI DEPURAZIO-


NE DEL TESSUTO 93
8.1 PROGRAMMA DI DEPURAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . 95
8.2 “NON È SOLO CIÒ CHE MANGI,
È CIÒ CHE ASSORBI CHE CONTA” . . . . . . . . . . . . . . . 95
8.3 UN’ASSIMILAZIONE POVERA CONDUCE
AD UNA DEFICIENZA NUTRIZIONALE . . . . . . . . . . . . 96
8.4 I TESSUTI DISINTOSSICATI FUNZIONANO MEGLIO . . . . 97
8.5 METODO AVANZATO DI
DEPURAZIONE DELTESSUTO . . . . . . . . . . . . . . . . . 99
8.6 IL NOSTRO OBIETTIVO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 101
8.7 DOVE NECESSITA CAUTELA . . . . . . . . . . . . . . . . . . 104
8.8 PRECAUZIONI E CONSIGLI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 104
8.9 INTEGRATORI
DESCRIZIONE DELLE LORO PROPRIETÀ . . . . . . . . . . . 105
8.10 LISTA DEL MATERIALE E DEI PRODOTTI
PER IL PROGRAMMA DEPURATIVO
IN 7 GIORNI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 108
8.10.1 Attrezzatura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 109
8.10.2 Materiale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 109
8.11 ALIMENTI E INTEGRATORI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 109
8.12 TABELLA DEL PROGRAMMA DI
DEPURAZIONE IN 7 GIORNI . . . . . . . . . . . . . . . . . . 112
8.12.1 SPAZZOLARE LA PELLE . . . . . . . . . . . . . . . . 112
8.12.2 BEVANDA DEPURATIVA . . . . . . . . . . . . . . . . 112
8.12.3 INTEGRATORI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 113
8.13 IL COLEMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 115
8.14 ISTRUZIONI PER ESEGUIRE UN COLEMA . . . . . . . . . . 115
8.14.1 RIEMPIMENTO DEL TUBO DI COLLEGAMENTO . . 117
8.14.2 PRODOTTI DA AGGIUNGERE ALL’ACQUA
PER IL COLEMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 117
8.14.3 CONSIDERAZIONI AGGIUNTIVE . . . . . . . . . . . 118
8.14.4 ILLUSTRAZIONE DELLA TAVOLA DEL COLEMA . . 118
8.15 PREPARAZIONE PER IL COLEMA . . . . . . . . . . . . . . . 127
8.15.1 Terapia facoltativa dopo i colema . . . . . . . . . . . . . 127
8.16 CONCLUSIONE DEL TRATTAMENTO
DEPURATIVO DEL TESSUTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . 128
8.17 SCHEDA PER LA RIVITALIZZAZIONE
DURANTE IL PROGRAMMA
DI MANTENIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 129
8.18 ISTRUZIONI PER IL PROGRAMMA
DI MANTENIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 130
8.19 INTEGRATORI PER IL DOPO COLEMA E ALIMENTI DI MAN-
TENIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 131
8.20 DOMANDE E RISPOSTE SULL’USO
DEL COLEMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 132
8.21 LA LEGGE DI HERING SULLA
GUARIGIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 138
8.22 ISTRUZIONI PER SPAZZOLARE
LA PELLE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 139
8.23 REGIME ALIMENTARE GIORNALIERO
BILANCIATO DEL DOTT. JENSEN . . . . . . . . . . . . . . . 139
8.24 BUONI PENSIERI, BUONE PAROLE,
BUONE AZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 140
8.25 REGOLE PER UN’ALIMENTAZIONE SANA . . . . . . . . . . 141
8.25.1 UN AIUTO PER LA PREPARAZIONE . . . . . . . . . . 144
8.26 BASI PER INIZIARE IL PERCORSO
INVERSO PER UN PIÙ ALTO
LIVELLO DI SALUTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 149
8.27 IL SISTEMA IMMUNITARIO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 150

9 CASISTICA E TESTIMONIANZE 153


9.1 DIBATTITO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 153
9.2 CASISTICA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 155
9.2.1 1° PAZIENTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 155
9.2.2 2° PAZIENTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 157
9.2.3 3° PAZIENTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 158
9.2.4 4° PAZIENTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 159
9.2.5 5° PAZIENTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 160
9.2.6 6° PAZIENTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 160
9.2.7 7° PAZIENTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 161
9.2.8 8° PAZIENTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 161
9.2.9 9° PAZIENTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 161
9.2.10 10° PAZIENTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 163
9.2.11 11° PAZIENTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 164
9.2.12 12° PAZIENTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 164

10 CONCLUSIONE 165

A GLOSSARIO DEI TERMINI 168

B VARIE 172
B.1 CONFERENZE DI CHIRURGIA MEDICA
SULL’IMPORTANZA DELL’APPARATO
INTESTINALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 172
B.2 TESTIMONIANZE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 174
B.3 ALTRI CASI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 181
B.4 ALCUNI COMMENTI DEI PAZIENTI
CHE HANNO UTILIZZATO QUESTO
PROGRAMMA DI DEPURAZIONE
DEL TESSUTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 182

C DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA 185

D . . . altri libri in PDF 198


Appendice D

. . . altri libri in PDF

Sono stati anche digitalizzati, tra gli altri, i libri che seguono e scaricabili con
eMule durante i week-end. Tutti eccellenti. Cercali ...
Diversi libri sono dedicati al DIGIUNO, un rimedio che non costa nulla ...
approfondisci! Chissà, potrà esserti utile.

Gli altri titoli:

Digiuno terapeutico dell’Associazione Igiene Naturale Italiana

Digiuno razionale, per il ringiovanimento fisico mentale e spirituale del Prof.


Arnold Ehret

Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco del Prof. Arnold Ehret (Pre-
gevole per tante intuizioni valide e per quanto è scritto sul digiuno ma AT-
TENZIONE: la dieta di Ehret non vale per chiunque, con qualunque costitu-
zione fisica ... e lui inoltre non distingue a seconda della costituzione fisica,
non parla di canali energetici nel corpo, non sa nulla di prana/etere, non par-
la delle qualità energetiche dei diversi alimenti ... e questa dieta presuppone
comunque che si accompagni al digiuno e lunghi bagni di sole ... meglio
leggere anche qualche libro sulla dieta macrobiotica, prima di cacciarsi nei
guai).

Ipertensione e malattia circolatoria Come prevenirle e disfarsene naturalmente


senza ricorrere a medicine ma adottando un sistema di vita corretto, del dr.
Herbert SHELTON

Il digiuno può salvarti la vita del dr. Herbert SHELTON (uno dei migliori li-
bri sull’argomento). Tante malattie gravi, incurabili per la medicina uffi-
ciale, possono essere guarite semplicemente digiunando e in breve tempo.
Occorre forza di volontà.

202
Assistenza igienica ai bambini del dr. Herbert SHELTON

Sieri e Vaccini del dr. Herbert SHELTON

La Facile Combinazione degli Alimenti del dr. Herbert SHELTON [molto im-
portante combinare correttamente i cibi]

Tumori e Cancri del dr. Herbert SHELTON, c’è anche una critica feroce ma
onesta sulla cosidetta ricerca scientifica in campo oncologico (era il 1950)
tutt’oggi attualissima. Si parla anche di errate diagnosi. Non ci fanno una
bella figura i medici. Shelton era un Igienista Naturale, non un Medico.

L’antico segreto per ringiovanire

Lo Yoga della Nutrizione di M. Aivanhov

Il Vangelo Esseno della Pace scoperto da Edmond B. Szekely, un classico, poe-


tico.

La scoperta del Vangelo Esseno della Pace descrive come Szekely ha scoperto
il Vangelo Esseno della Pace.

Di cancro si può guarire . . . con l’aloe arborescens preparata secondo la ricetta


di Padre Romano Zago.

Vegetarismo e Occultismo di Leadbeater

Alcool e Nicotina di Rudolf Steiner

Alimentazione per vivere sani di Rudolf Steiner

FLUORO, pericolo per i denti, veleno per l’organismo di L. Acerra

SUGAR BLUES, il mal di zucchero, una dipendenza dal sapore dolcissimo di


William Dufty [un classico che mette in guardia dai gravi pericoli per la
salute derivano dal consumo di zucchero raffinato]

Consigli pratici per una vita macrobiotica di Ferro Ledvinka

La dieta macrobiotica di Georges Ohsawa [libro davvero importante]

Latte e Formaggio, rischi e allergie per adulti e bambini di Claudio Corvino [con-
tro la disinformazioni della lobby dei produttori di latte & derivati]

Il presente file è stato ottenuto con software open-source: in ambiente Linux


(OpenSuse), formattato con LATEX, interfacciato da Kile. . . Londra, agosto 2008.

Potrebbero piacerti anche