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MANUALE APPLICAZIONE

MANUALE TECNICO
MEMBRANE
Sistemi a BITUME
DISTILLATO
regola POLIMERO
d’arte

Progettisti Applicatori
Questo documento tecnico comprende le casistiche più ricorrenti di soluzioni impermeabili utilizzate in Italia.
L’ufficio tecnico di Polyglass è a disposizione di Progettisti e Imprese Generali o Specializzate per assisterli nella scelta corretta della soluzione più
idonea per i loro progetti o per la formulazione di soluzioni specifiche non previste in questo documento.
Sistemi a regola d’arte

Premessa .2
Perché Polyglass ha predisposto questa raccolta di documenti tecnici? .2
Quali sono i vantaggi per i Progettisti e gli Applicatori che decidono di utilizzare queste soluzioni certificate .3
Perché per ogni documento tecnico è previsto anche il Manuale di Manutenzione? .4

Progettare a Regola d’Arte un sistema impermeabile .5

Compiti e Responsabilità del Progettista del sistema impermeabile .8


Attività in capo al Progettista prima della fase di progetto .8
Attività in capo al Progettista in fase di progetto .8
Sequenza logica delle fasi progettuali del sistema impermeabile .9
Percorso progettuale secondo la norma 8178-2 fasi principali .10
Elementi e strati primari di un sistema impermeabile .12
Elementi e strati secondari di un sistema impermeabile .12
Piano di manutenzione della copertura impermeabilizzata .13
Estratto del Manuale di Manutenzione .14

Indice sistemi/destinazioni d’uso .16

Soluzioni tecniche di sistemi impermeabili Polyglass certificate


conformi alla regola dell’arte .18
Sistema Impermeabile B01: Copertura a vista senza isolamento termico .20
Sistema Impermeabile B02: Copertura a vista con isolamento termico (tetto caldo) .21
Sistema Impermeabile B03: Copertura con protezione pesante mobile senza isolamento termico .22
Sistema Impermeabile B04: Copertura con protezione pesante mobile e isolamento termico (tetto caldo) .23
Sistema Impermeabile B05: Copertura con protezione pesante fissa senza isolamento termico .24
Sistema Impermeabile B06: Copertura con protezione pesante fissa e isolamento termico (tetto caldo) .26
Sistema Impermeabile B07: Copertura con protezione pesante mobile e/o fissa e isolamento termico (tetto rovescio) .28
Sistema Impermeabile B08: Copertura con protezione pesante fissa in conglomerato bituminoso
senza isolamento termico .30
Sistema Impermeabile B09: Copertura a verde, giardino pensile senza isolamento termico .31
Sistema Impermeabile B10: Copertura a verde, giardino pensile con isolamento termico (tetto caldo) .32
Sistema Impermeabile B11: Copertura con protezione pesante mobile e/o fissa e isolamento termico (tetto sandwich) .34
Sistema Impermeabile B12: Copertura a vista con isolamento termico su elementi prefabbricati a
doppio “t” frazionati giustapposti (tetto caldo) .36
Sistema Impermeabile B13: Copertura a vista con isolamento termico su elementi prefabbricati
alari frazionati (tetto caldo) .37

Elenco capitolati brochure sistemi impermeabili .38


Disegni schematici di dettaglio e particolari .40
Glossario terminologia tecnica .43
1.0 PREMESSA
1.1 PERCHÉ POLYGLASS HA PREDISPOSTO QUESTA RACCOLTA DI
DOCUMENTI TECNICI?

“Progettare un sistema impermeabile a regola d’arte” è molto L’istituto ha verificato che i contenuti tecnici delle proposte,
complesso, nonostante questo sia un processo logico e ormai fossero conformi alle Normative UNI vigenti e alle indicazioni
sufficientemente codificato, in quanto le varie tipologie di del Codice di Pratica IGLAE (Istituto per la Garanzia dei
sistemi impermeabili in copertura possono presentare molte Lavori Affini all’Edilizia), sia per quanto riguarda la corretta
variabili. sequenza degli elementi e strati che compongono il sistema
impermeabile proposto, che per la corretta corrispondenza
Per supportare Progettisti e Applicatori l’Ufficio Tecnico dei prodotti proposti ai minimali prestazionali richiesti dallo
Polyglass ha individuato un certo numero di soluzioni di sistemi stesso Codice di Pratica IGLAE.
impermeabili, realizzati con membrane flessibili prefabbricate
(bituminose e sintetiche), che rappresentano la maggioranza Il Bureau Veritas, dopo un’attenta verifica, ha infine emesso
delle “soluzioni standard” utilizzate in Italia. per ogni singola soluzione tecnica di sistema impermeabile
Polyglass un “Certificato di Conformità alla Regola
Tali soluzioni, progettate a “regola d’arte” da noti esperti dell’Arte secondo le Normative UNI applicabili e il
di settore, sono state ulteriormente verificate e sottoposte ad Codice di Pratica IGLAE”.
un ODI - Organismo Di Ispezione “super partes” accreditato
Accredia - di fama mondiale: il “Bureau Veritas”.

02
1.2 QUALI SONO I VANTAGGI PER I PROGETTISTI E GLI APPLICATORI
CHE DECIDONO DI UTILIZZARE LE SOLUZIONI DI SISTEMA IMPERMEABILE
CERTIFICATE A “REGOLA D’ARTE” PROPOSTE DA POLYGLASS?

La responsabilità del Progettista del sistema impermeabile.


Building
& Infrastru
Bu Propos ctu re
conforme Departm
al codice ilding & Inf ta Tecn ent
In caso di contenzioso, dopo un accertamento tecnico preventivo di pratica rastructu
IGLAE e
ica
re B01
Depa rtm
alle norm ent
ative di
(ATP), il Progettista o l’Applicatore possono dimostrare ai settore ap
plicabili.

Consulenti Tecnici d’Ufficio, nominati dal Tribunale o di Parte, CERTIF


ICATO N
che la soluzione progettuale del sistema impermeabile in CERTIF
IC
° J11631
/20/RG
ATO N° /am
Cliente J11631/2
discussione è stata “progettata a regola d’arte” attraverso il POLYGL
Cliente
Via
ASS
le nner S.P.A.
POLYJe
0/RG/am
GLASS4 – 20159 Milan
Certificato di Conformità redatto da “Bureau Veritas”, emesso Viale Jenn S.P.A. o
er 4 – 20 BV rif:
ELEM159 Milan 19.IT.36
ENTO ISP o BV rif: 37425.1
SISTE EZIONAT 74
ben prima dell’esecuzione dell’opera contestata: pertanto le D MA IMPE
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SISTEMA
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s/RM EABILE//E/dhD

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cause e le responsabilità professionali, che hanno causato il
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 dhD/ dZD/K

I
Scopo isp
ezione s/^d^E/^ ^d/>>dKW VERSIO
01 NE
K>DE K>/DZK
contenzioso, non possono essere attribuite alla fase progettuale, Scopo isp dKdZD 26.06.20
20

SIM
 miss ezione /K 01
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Verifica
 miss di
ione Conformità alla
ma devono essere ricercate in altri ambiti (es. nella non corretta second
Verificao le normative Regola de

FAC
di Confo ll’Arte (R
 no seco rmità UNI applicabili e if.Norma
rmnd le normativ alla Regola de
atiove il Codice Uni 1154
CODICE di rife 0 punto
applicazione in cantiere del sistema impermeabile progettato
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 no rm DI
ative di PR AT A IG ili e il a Uni IGLAE ativa nota
UNI 11
CO DI 442 riferimIC en to LAE (ultim Codice di Pratica 11540 punto 3.21 2)
UN 11 CE DI PR a pubblica IGLAE e relativa
UNII 11
o in danneggiamenti causati da terzi in corso d’opera, o nella
540 ATICA IG zione) nota 2)
UN 8178 2 44 LA
E (ultima
UNII 11
UN 540/2 pubblica
zione)
UNII 81
1123 5
mancanza di manutenzione della copertura, ecc.).
78/2
 UNeg
all I 11
ati235
Rapporto
 alleg
ati Tecnico N° J1163
Rapporto 0/20/RG/
Bureau Tecnico am
Veritas N° J1163
sottopo attesta ch 0/20/RG/

Possibilità di accedere ad una polizza assicurativa postuma di Bureau sto a ver e l’elem am
Veritas ifica ai sensi de ento sottoposto
sottopo att lle ad ispezi
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ission one e me
e ifica sen ento so riferim nzionato
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“rimpiazzo d’opera”, riguardo il sistema impermeabile, da parte


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dell’Impresa Applicatrice o dell’Impresa Generale o anche Ing. Remo ione certificato


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direttamente dal Committente ad una sua Compagnia di Data di em
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Il “Certificato di Conformità alla Regola dell’arte” del sistema


impermeabile rappresenta a tutti gli effetti il primo passo della
“Verifica Documentale” richiesta dalle Compagnie Assicurative
per accettare l’assicurabilità del sistema impermeabile.

Qualora un Applicatore volesse assicurare con “polizza postuma di rimpiazzo d’opera” il sistema impermeabile appaltatogli,
dovrà fare richiesta preventiva, prima dell’esecuzione dell’opera, ad una Compagnia Assicurativa che tratti questa particolare
tipologia di sinistro.

Solitamente la Compagnia Assicurativa incarica un ODI di sua fiducia (o chiede all’Applicatore di incaricare direttamente un
ODI di fiducia della Compagnia Assicurativa) affinché faccia una valutazione critica e oggettiva riguardo la conformità o meno
del sistema impermeabile alla “regola dell’arte”.

Nel caso dei sistemi impermeabili proposti da Polyglass, questa verifica è stata già eseguita da “Bureau Veritas” e pertanto
non può che essere accettata a priori, senza alcun ulteriore addebito (ad eccezioni degli oneri di segreteria per l’apertura di
polizza e per i premi di polizza) da parte della Compagnia Assicurativa o dell’ODI (anche diverso da Bureau Veritas) incaricato
di stendere la relazione finale sull’assicurabilità della copertura impermeabilizzata.

Per l’emissione della polizza su opere d’impermeabilizzazione di piccola dimensione, la Compagnia Assicurativa, salvo richieste
particolari del Committente finale o dello stesso Applicatore, si limita normalmente a chiedere la sola “verifica documentale”;
per opere medio grandi viene invece richiesta anche la “verifica in cantiere”, utile ad accertare che l’esecuzione dei lavori
rispetti effettivamente quanto è stato progettato a “regola d’arte”. In funzione del numero di visite necessarie in loco e della
localizzazione geografica del cantiere, tale verifica avrà dei costi variabili da riconoscere all’ODI.

03
1.3 PERCHÉ OGNI DOCUMENTO TECNICO, EMESSO DA POLYGLASS,
RIGUARDANTE I DIVERSI SISTEMI IMPERMEABILI COMPRENDE,
IN ALLEGATO, ANCHE UN MANUALE DI MANUTENZIONE?

Preparare il “piano di manutenzione” e il “manuale di manutenzione”, entrambi compiti del Progettista, non è semplice. Per
supportarlo in questa attività, per ogni diversa “soluzione tecnica di sistema impermeabile” abbiamo predisposto uno specifico
“manuale di manutenzione”, elaborato sotto la diretta supervisione del Prof. Ing. Matteo Fiori, del Dipartimento di Architettura,
Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano.
Il Professor Fiori è anche coordinatore del Gruppo di Lavoro UNI “Coperture continue e impermeabilizzazioni”, l’organo
tecnico di UNI che ha redatto nel 2014 la Norma UNI 11540 - Linee guida per la redazione e corretta attuazione del piano
di manutenzione di coperture continue realizzate con membrane flessibili per impermeabilizzazioni (catalogo Normative UNI
completo disponibile nel sito www.uni.com).

Prima della consegna al Committente, il Progettista dovrà


fornire, oltre al manuale di manutenzione allegato alla soluzione
di ogni sistema impermeabile Polyglass le informazioni e i
documenti richiesti dalla Norma UNI 11540, punto 5.1. ecc.), e/o in
alternativa utilizzare
dispositivi di protezio
ne individuale
(punti di ancorag

adeguati DPI conform


gio, linee vita,

i alle lavorazioni
da
essere dotati di
imbracature, ecc.). accedono in copertura devono
che
Tutti gli addetti
eseguire. sempre provvisti di idonee
e, dovranno essere o del sistema
delle copertur per evitare il danneggiament
ri addetti alla manutenzione sicurezz a e

Tali documenti variano in base alla tipologia di cantiere e di


Gli Operato la propria le ore più calde
unistiche, per consiglia di evitare
calzature antinfort ito ento di tenuta si du
impermeabile stesso. rio acceder steru direttamente sull’elem rabilità
rischi di abrasion
e o
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l caso del sistem con suole
Nel caso fosse bial pari di rmente elevate evenantinfort unistichea
della giornata in
estate,
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pe ,
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rucreare ere proli sol’uso
opconsiglia
si vra nti di rmeabile
Per non e, di conseguenza, vvisio strutture, manueten

solito fanno già parte del progetto esecutivo del sistema di


Cost sulla superfic (tipo carro armato) lazio.
punzonamento
lle nali dirà prestar du
ia de rilievi molto spessi copertura bisogne
Bis proatezdiran te tut ne sugli
gner preformate con olo. nzione dellaimpeognerà ra in presenz acqua te
, In ge
sempre di tipo
antisciv ri addetti alla manute re doin copertu
rm ev itar
ion e, qu le opera impianti
ttura degli Operato si dovesse accede rischi vradi ea bile eento.
scivolam lo sp alora zio
manc ni che nologici
tec
chite Sempre da parte ne e prudenza nel caso , per evitare utilizz nno esse. Nel ca argimen anti. si do
di Ar
massima attenzioghiaccio, neve o pioggia
battente
In caando ac re pro to so direttam to su ente vrann e sui ma
ento oquappunti nta di ve rsamellaiocope o svo cch

copertura impermeabilizzato; in particolare dovranno essere


rtim stagnante, brina, iare nulla di Sppesante so
di di corre mene,
a protezio nte appogg nto rtura lgere, inari pre
Dipa si dovrà appogg apposit ecialo izzpiano dubb nte dirim ossi ti/spargim di sosta
elemen dovra se
nzione non realizzato un Specialidoneo, ata purché , semp
privo e nno nti in co
In fase di manute se non prima di aver
legno o altro mezzo
all e ista di imio nell’e re nel rispl’elemen ento accid nze
o ma esse
re prepertura e
di tenuta, ta. in nece quali perm secu to ter
sull’elemento a visper esempi ENTO
o tavole ssità fic ea zio etto delle di tenuta entale, tut iali che viste su
e ripartizione tenuta
del carico,
AM Nel del caato in im bil izzaz ne
eabilizz ate di su vigenti dovrà es ti i ma potrebb
idone
e
so fossuperfici so,imperm pe ion norm teriali ero da
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vivo. ISOL maccca rmea UNI e dd sere

presi in considerazione i seguenti argomenti:


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n ele A, CON e la ro manutenibilità racsu hin ari o se nece eabile), tualmecc.)
imperm
la Norma
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co co sistema en zza
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la lo iale prevista esec mandento diaria,
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A icare nee superfic utrice a di int ove eabile,
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suuabaggioli o vedend e potrà lavori o ognerà lito, se rcolam nto
pe rtura TURA dentem ente dalla protezio nel’impiantistica (unità ch di trattam
e de erp
imperm sovra ett re che o for in nece ento
a co ER
(indipen zio po sistema ella strin modopo il un nir int ssario
(COP8178/2 suggerisce an di utrialzare
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teendirettam nuov sultrà for i lav
ente re ecc.,
preve utture sizion a so as
luzione inform senza erpellare
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se ” r evitare copertu
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essere manu possano riaBis di arico al olari pe nessun nza di che
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og fine di rò po dann ne ve, diribili
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• collocazione nell’organismo edilizio delle parti menzionate,


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di ca manu perm nuten i.larghezza lucernleai,
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lti ve ve solleva
essererific deflu uti cessita did dte i c so sc po dittcotape z co rdo
lle rm izz si
esse one: una tema im nfermata tta attcaso
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aziondi fasci tubieri
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potrà
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e d nera. vaeri sigilla eabilizzazione
em di co co bili zz pia i lati, no re ci ori ll’im lo sp pitture ac o granigli
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Pr izi itano del sis è stata ione e rmmanute ea del entram
da rmea di co In particlla sianocomunq , cami protetto
ue permeabili con esso que re
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uraen te mb i, ele rafi tip e va ioni
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adevista re de ntistica
all’impia lla ne evu
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pred rture neni nel tem tenzione r la redibili per im tua scorrim all’ute di tenuta ogne mi didi access tualm ozzazionpavime ) tegliallo i im rmrtu h nti imepe n s g i
pe nu pe piano e l’atdibricate ere elementonutenzio
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con individuazione delle zone di copertura a cui fa riferimento


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emergenti e degli elementi o dispositivi in genere;


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• indicazione del sistema di raccolta e smaltimento delle acque


meteoriche;

• posizionamento degli accessi e degli apprestamenti per la


sicurezza durante l’impiego della copertura (linee vita, accessi,
percorsi, ecc.);

• composizione grafica e descrittiva del sistema di copertura • elenco di eventuali non conformità e/o anomalie e/o
impermeabilizzato e dei suoi elementi, con indicazione della criticità riscontrate nel corso di visite ispettive di controllo e/o
tipologia di prodotto/materiale, spessore e modalità di collaudo, eseguiti durante e/o alla fine della realizzazione
posa e le schede tecniche allegate (il capitolato Polyglass del sistema di copertura da soggetti coinvolti a vario titolo
comprende disegni e schede tecniche dei prodotti); (Direttore dei Lavori, ODI, Collaudatori);

• dove possibile, informazioni relative a eventuali • eventuali documenti relativi alle garanzie e/o polizze
incompatibilità e attenzioni da riservare ai prodotti e/o assicurative rilasciate dall’Impresa che ha costruito l’edificio,
attrezzature da utilizzare nella manutenzione ordinaria del dall’Impresa specializzata che ha eseguito il sistema di
sistema di copertura; copertura o l’elemento di tenuta e dalle Aziende produttrici
dei materiali utilizzati per la realizzazione del sistema di
• eventuali documenti di collaudo e di predisposizioni previste copertura.
per successivi interventi di ricerca dei guasti;

04
2.0 PROGETTARE A “REGOLA D’ARTE”
UN SISTEMA IMPERMEABILE

Il Sistema impermeabile è l’insieme degli elementi o strati primari e accessori/complementari che costituiscono la copertura, a
esclusione delle parti strutturali (piano di posa primario).
È in pratica l’opera che normalmente viene realizzata in continuo dall’Impresa Applicatrice.

La descrizione del sistema impermeabile deve fornire non solo la “stratigrafia impermeabile”, ma anche l’indicazione della
metodologia di posa degli elementi che la compongono e le modalità di realizzazione dei particolari costruttivi presenti in
copertura, il tutto secondo le Normative UNI applicabili e il Codice di Pratica IGLAE.

Progettare un sistema impermeabile seguendo la “regola Con l’avvento e la diffusione delle membrane impermeabili
dell’arte” non è un’operazione semplice: oltre il 50% dei prefabbricate vi fu un cambiamento radicale nella struttura
contenzioni in edilizia deriva infatti da problemi relativi alla delle imprese d’applicazione, che ridussero sempre più la
tenuta idraulica delle impermeabilizzazioni. loro dimensione, lasciando più spazio a imprese di piccola
dimensione, anche artigianali.
La definizione di “regola dell’arte” risale al tempo delle
corporazioni delle arti e mestieri di origine medievale, che A causa dei nuovi prodotti impermeabili immessi nel
disponevano dettagliati regolamenti sull’utilizzo di materiali, mercato, delle loro metodologie di posa ancora poco
strumenti, procedure e soluzioni realizzative volte a garantire conosciute e della conseguente mancanza d’esperienza
la qualità del prodotto e/o del servizio finale. della maggior parte degli operatori di settore, a partire
dagli anni ’80 cominciarono a manifestarsi gravi problemi
Oggi spesso la “regola dell’arte” viene purtroppo percepita riguardanti la tenuta idraulica delle coperture. Sia le
come un concetto astratto, legato soprattutto all’esperienza Associazioni di categoria (per prima l’IGLAE in ambito
diretta del singolo Operatore. ANCE - Associazione Nazionale Costruttori Edili) che gli
stessi Produttori di membrane impermeabili ritennero perciò
Fino alla fine degli anni ‘70, non esistevano direttive e necessario e urgente codificare le regole base riguardanti
normative di progettazione e posa codificate riguardanti la progettazione e posa dei sistemi impermeabili creando
le impermeabilizzazioni. A questa mancanza si sopperiva dei riferimenti il più possibile oggettivi su come costruire a
con l’esperienza ultradecennale di Imprese di applicazione regola d’arte.
altamente strutturate e specializzate e con una mano d’opera
altrettanto specializzata: il mestiere d’impermeabilizzatore e la
regola dell’arte si tramandavano abitualmente di padre in figlio.

05
In questi anni in Italia si cominciarono a scrivere normative in ambito UNI riguardanti la terminologia tecnica, la definizione delle
funzioni degli elementi e strati e le prove per verificare le prestazioni dei prodotti. Nel 1993 venne pubblicata la prima edizione
del Codice di Pratica delle Impermeabilizzazioni, a cura dell’IGLAE (Istituto per la garanzia dei Lavori Affini all’Edilizia): il
testo ha subito nel corso degli anni numerosi aggiornamenti e riedizioni ed è tutt’oggi il più importante riferimento riguardante i
minimali (la regola dell’arte) a cui si deve fare fede per progettare e realizzare correttamente un sistema impermeabile.

Negli ultimi quindici anni, grazie all’IGLAE, all’Assimp Italia (Associazione Impermeabilizzatori Italiani) e alle Associazioni
dei Produttori, è stata redatta, in ambito UNI, una serie di importanti norme riguardanti la progettazione e posa dei sistemi
impermeabili.

Questi documenti dovrebbero essere sempre presenti nella libreria tecnica di chi si occupa di progettazione ed esecuzione in
ambito edilizio.

NORME UNI DI RIFERIMENTO PER I SISTEMI IMPERMEABILIZZANTI DELLE COPERTURE PRESENTI AL MOMENTO DELLA
PUBBLICAZIONE DI QUESTA BROCHURE (normative disponibili nel sito www.uni.com)
UNI 8089 Edilizia. Coperture e relativi elementi funzionali. Terminologia funzionale. Catalogo Normative UNI completo nel sito www.uni.com.
UNI 8178-2 Edilizia. Coperture - Parte 2: Analisi degli elementi e strati funzionali delle coperture continue e indicazioni progettuali per la
definizione di soluzioni tecnologiche.
UNI 8627 Edilizia. Sistemi di copertura. Definizione e classificazione degli strati funzionali. Soluzioni conformi e soluzioni tecnologiche.
UNI 8818 Membrane per impermeabilizzazione. Classificazione descrittiva del prodotto.
UNI 9307-1 Coperture continue. Istruzioni per la progettazione. Elemento di tenuta.
UNI 10697 Edilizia. Sistemi continui d’impermeabilizzazione - Criteri di misurazione delle superfici ai fini della loro contabilizzazione.
UNI 11235 Istruzioni per la progettazione, l’esecuzione, il controllo e la manutenzione di coperture a verde
UNI 11333.1 Posa di membrane flessibili per impermeabilizzazione - Formazione e qualificazione degli addetti - Parte 1: Processo e responsabilità
UNI 11333.2 Posa di membrane flessibili per impermeabilizzazione - Formazione e qualificazione degli addetti - Parte 2: Prova di
abilitazione alla posa di membrane bituminose
UNI 11333.3 Posa di membrane flessibili per impermeabilizzazione - Formazione e qualificazione degli addetti - Parte 3: Prova di
abilitazione alla posa di membrane sintetiche di PVC o TPO
UNI 11345 Attività di controllo per le fasi di progetto, esecuzione e gestione di coperture continue
UNI 11442 Criteri per il progetto e l’esecuzione dei sistemi di copertura continua - Parte 1: Resistenza al vento (Norma approvata e in fase di stampa)
UNI 11540 Linee guida per la redazione e corretta attuazione del piano di manutenzione di coperture continue realizzate con membrane
flessibili per impermeabilizzazioni

La Norma UNI 11540 dà precise indicazioni su cosa sia la “regola dell’arte” in fase di progettazione e applicazione di sistemi
impermeabili:
“la regola dell’arte è l’insieme delle tecniche considerate corrette dagli specialisti del settore per l’esecuzione di determinate
lavorazioni del sistema di copertura.” […]

E prosegue nella nota:


“Le leggi dello stato, quale riferimento primario, e le norme prodotte da enti di formazione, quando disponibili, costituiscono
un quadro di riferimento per valutare la rispondenza di un’opera alle regole dell’arte. In assenza completa o parziale di
riferimenti normativi, le Iinee guida promosse da associazioni professioni o industriali costituiscono interpretazione referenziale
e riconosciuta delle regole dell’arte. Le guide emesse da singoli produttori costituiscono regole dell’arte per l’applicazione dei
materiali prodotti dal produttore stesso.”

06
• Verifica in cantiere, con una o più visite: è la fase in cui si
verifica che quanto realizzato in cantiere corrisponda
effettivamente a quanto progettato e a quanto precedentemente
riscontrato nella verifica documentale e che la posa in
opera sia stata eseguita in modo corretto da operatori
specializzati e in grado di eseguire il lavoro.
Nel caso in cui si verificassero delle incongruenze rispetto a
quanto riscontrato durante la verifica documentale, saranno
emessi dall’ODI dei giudizi di non conformità o delle note
di criticità, con vari livelli di gravità, che potrebbero
causare l’applicazione di particolari franchigie e/o
maggiorazioni di premio e/o anche esclusioni di polizza,
nei casi più gravi.

Seguendo le indicazioni del Codice di Pratica (rif. App. 1,


parte 3, Punto 11), sia in fase di verifica documentale che in
cantiere, gli ODI controllano che il sistema impermeabile nel
suo complesso risponda a “sette requisiti essenziali”:

• fattibilità: il sistema impermeabile deve poter essere


realizzato da operatori specializzati con capacità medie.
• Funzionalità: il sistema impermeabile deve essere in grado di
assolvere alla funzione per la quale è stato progettato e
realizzato, nel caso specifico la “tenuta all’acqua”.
• Continuità: il sistema impermeabile, costituito da uno o
più strati funzionali in cui è sempre presente l’elemento di
tenuta, deve conferire all’opera la necessaria impermeabilità
all’acqua, resistendo a sollecitazioni termiche, fisiche e
chimiche prodotte dall’ambiente esterno; deve essere inoltre
In mancanza o carenza di Leggi dello Stato e di progettato e realizzato con “continuità del confinamento
Normative UNI, è quindi proprio il Codice di Pratica idraulico”.
IGLAE - linea guida promossa da un’Associazione • Durabilità: il sistema impermeabile deve essere progettato e
professionale (in ambito ANCE) - a fornire realizzato in modo corretto e con prodotti idonei (rif.
l’interpretazione referenziale e riconosciuta delle indicazioni minimali riportate nel Codice di Pratica IGLAE
regole dell’arte. e norme UNI vigenti) , affinché possa avere una vita utile,
Il Codice di Pratica insieme alle Norme UNI di se correttamente manutenuto in corso di esercizio (rif.
riferimento per le impermeabilizzazioni sono Norma UNI 11540), secondo quanto previsto agli articoli
quindi i principali documenti a cui fanno riferimento 1667 e 1669 del Codice Civile.
gli ODI (Organismi Di Ispezione) accreditati • Accessibilità: il sistema di copertura deve essere accessibile
Accredia (Ente italiano di Accreditamento), al fine al fine di permettere i controlli e le operazioni di manutenzione
di poter riconoscere la conformità progettuale ordinaria programmata previsti nella Norma UNI 11540;
e/o applicativa alla regola dell’arte di opere in caso di manutenzione straordinaria, si deve poter
riguardanti sistemi impermeabili. accedere alla superficie dell’elemento di tenuta anche
mediante eventuale asportazione delle “protezioni pesanti
Le verifiche che svolgono gli ODI per poter rilasciare una mobili o fisse” previste in progetto e realizzate in corso d’opera.
“dichiarazione di conformità del sistema impermeabile alla • Manutenibilità: il sistema di copertura deve essere progettato
regola dell’arte”, sia a fini assicurativi o altro, avvengono e realizzato in modo tale da consentire l’esecuzione dei
in due fasi: controlli e delle operazioni di manutenzione ordinaria
programmata, previsti nella Norma UNI 11540.
• verifica documentale: è la fase in cui si prendono in esame i • Conformità: il sistema di copertura deve essere progettato e
documenti tecnici riguardanti il progetto, il capitolato, le realizzato “in conformità” alla regola dell’arte (rif. Norma
schede tecniche dei prodotti previsti, i particolari UNI 11540, Punto 3.21).
costruttivi e quant’altro necessario, allo scopo di verificare
che non vi siano “non conformità” di quanto progettato Se anche solo uno dei requisiti precedentemente elencati
rispetto ai “documenti tecnici di riferimento” (in caso di non fosse rispettato o fosse in qualche modo inficiato,
non conformità, l’ODI può chiedere la revisione/correzione saranno emessi dei giudizi di non conformità o delle note
del progetto prima di effettuare un’ulteriore verifica). di criticità come precedentemente indicato.

07
3.0 COMPITI E RESPONSABILITÀ
DEL PROGETTISTA
DEL SISTEMA IMPERMEABILE
3.1 ATTIVITÀ IN CAPO AL PROGETTISTA PRIMA DELLA FASE DI PROGETTO
(rif. Norma uni 11345, punto 5)

L’attività di tipo documentale ha l’obiettivo di verificare la • caratterizzazione del contesto climatico esterno (temperature
presenza dei seguenti contenuti informativi minimi: minime e massime, radiazione solare, agenti meteorici:
• destinazione d’uso dell’edificio (residenziale, industriale, vento, pioggia, neve e grandine, agenti chimici e biologici,
commerciale, ecc.); livello sonoro, ecc.);
• destinazione d’uso della copertura (non pedonabile, • caratterizzazione delle condizioni ambientali interne
pedonabile, carrabile con carico leggero, carrabile con (temperatura operante, umidità relativa, livello sonoro, ecc.).
carico pesante, a verde, ecc.);

3.2 ATTIVITÀ IN CAPO AL PROGETTISTA IN FASE DI PROGETTO


(rif. Norma uni 11345, punto 6)

L’attività di tipo documentale verifica la presenza delle seguenti • controllo del comportamento della copertura in presenza di
informazioni indicate dalla legislazione vigente: carichi permanenti e variabili, di agenti radiativi, di agenti
• planimetria della copertura, con indicazioni riguardanti il meteorici (vento, pioggia, neve e grandine), di agenti
sistema di pendenza, il sistema di raccolta acque meteoriche chimici interni ed esterni, di agenti biologici, di fuoco;
e la localizzazione di impianti (tubazioni, canali e terminali), • schema di fissaggio del sistema di copertura e relativo calcolo
percorsi e aree per la manutenzione); di resistenza rispetto all’azione del vento (ove necessario);
• dettagli tecnici della parete perimetrale, del parapetto, della • dimensionamento dei componenti del sistema di raccolta delle
soglia, dello scarico di troppo pieno, dei terminali di acque meteoriche;
impianti, ecc.; • compatibilità chimico-fisica e idoneità all’accoppiamento
• stratigrafia, descrizione delle tipologie di prodotti utilizzabili degli elementi e degli strati;
e loro modalità di posa; • capitolato speciale d’appalto;
• calcoli strutturali degli elementi primari e secondari, comprese • piano di manutenzione;
le frecce elastiche sotto i carichi di esercizio e le frecce • apprestamenti riguardanti la sicurezza in fase di esecuzione
elastiche differenziali; e manutenzione (accessibilità di persone e cose e protezione
• calcolo della resistenza termica; contro le cadute nel vuoto);
• controllo termoigrometrico; • eventuali campionamenti e verifiche richiesti in fase di
• calcolo dell’isolamento acustico da rumori aerei e urto; esecuzione.

08
3.3 SEQUENZA LOGICA DELLE FASI PROGETTUALI DEL SISTEMA IMPERMEABILE
(rif. Norma uni 8627, punto 4, norma uni 8178/2 e codice di pratica, cap. 5, punto 1)

• Schema funzionale: è la schematizzazione di una soluzione alle specifiche condizioni progettuali e in funzione di specifici
conforme attraverso l’individuazione di un determinato requisiti ambientali e tecnologici; la schematizzazione di
meccanismo di funzionamento. Verifica della destinazione una soluzione conforme avviene attraverso l’individuazione
d’uso dell’edificio e della necessaria presenza o meno di un determinato meccanismo di funzionamento.
dell’elemento termoisolante sulla copertura. Più precisamente, la soluzione tecnologica dovrà individuare
• Soluzione conforme: è una sequenza ordinata di elementi e la successione ordinata dei vari elementi o strati primari e
strati funzionali, tale da assicurare il corretto funzionamento secondari e le loro caratteristiche minimali.
di ogni singolo elemento o strato del sistema di copertura. Ad ogni soluzione conforme potranno corrispondere più
Verifica della destinazione d’uso dell’edificio e della soluzioni tecnologiche.
necessaria presenza o meno dell’elemento termoisolante • Soluzione tecnica: è la trasposizione operativa in forma di
sulla copertura. proposta tecnico-economica della soluzione tecnologica.
Più precisamente, per soluzione conforme si intendono le Più precisamente, la soluzione tecnica dovrà contenere la
indicazioni minime che il Committente sarà tenuto descrizione particolareggiata della sequenza dei vari
obbligatoriamente a fornire all’Impresa Assuntrice dei elementi o strati primari e secondari, la loro composizione
lavori di impermeabilizzazione, onde consentire la merceologica (con indicazione dei principali dati e
formulazione o la verifica della soluzione tecnologica. caratteristiche tecniche, oggettive e/o fornite dal Produttore),
Tali informazioni permetteranno di individuare gli strati le modalità di posa (tipologia di vincolo) per ogni singolo
primari e dovranno essere: elemento o strato e quanto altro possa risultare necessario
- la fisica del supporto strutturale di base; per la definizione ottimale della proposta riferita al caso in
- la condizione di isolamento termico della copertura, con esame.
le indicazioni minime necessarie per la sua determinazione; La formulazione della soluzione tecnica sarà compito
- l’utilizzo della copertura in corso d’esercizio; specifico, esclusivo e irrinunciabile, dell’Impresa Assuntrice
- la protezione del sistema impermeabile. dei lavori di impermeabilizzazione e dovrà poi essere
approvata da Progettista, Committente e Direttore Lavori.
• Soluzione tecnologica: è la trasposizione in prescrizioni Ad ogni soluzione conforme potranno corrispondere più
capitolari di una determinata soluzione conforme riferita soluzioni tecnologiche.

09
percorso progettuale secondo la norma 8178-2-fasi principali

fase fase fase


soluzione
schema conforme soluzione
funzionale (progetto tecnologica
(studio preliminare) di massima) (capitolato)

fase fase

soluzione
tecnica Realizzazione
(offerta) dell’opera

fase fase

Manutenzione
Collaudo ordinaria
dell’opera (UNI 11540)

Ambiente chiuso Isolamento


termico
UTILIZZO COPERTURA
fase all’intradosso
schema Ambiente aperto
funzionale
(studio Pedonabile per
manutenzione
preliminare)
Pedonabile
UTILIZZO COPERTURA privato o pubblico Pendenza ≤5%
all’intradosso 5%< Pendenza ≤50%
Pendenza >50%
Giardino pensile

Carrabile
leggero o pesante

Copertura senza
isolamento termico
Tetto caldo

Copertura con Con o senza


Tetto sandwich
fase isolamento termico barriera al vapore
soluzione
conforme Tetto rovescio
Supporto di base
(progetto - monolitico
di massima) - fazionato
- lamiere grecate
- assito di legno

Protezione
- nessuna
- leggera
- autoprotezione
- Pesante mobile o fissa

10
- Totale aderenza
Sistema di posa - Semi indipendenza
della stratigrafia - Fissaggio meccanico
- Totale indipendenza

- Monolitico
cls armato
latero cemento
solai alleggeriti
Tipologia del cappe collaboranti
supporto - Frazionato
tegoli prefabbricati
- Lamiere
fase semplici
composite
- Assito in legno
soluzione
tecnologica Tipologia - Materiale
(capitolato) dell’isolante termico - Spessore

- Nessuna
- Leggera
vernici
- Autoprotezione
ardesia o lamina
Tipo di protezione - Pesante mobile
ghiaia, quadrotti,
autobloccanti,
terreno di coltivo
- Pesante fissa
cappa, pistrelle,
conglomerato
bituminoso

- Posizionamento
Elementi e strati - Caratteristiche
complementari - Particolari esecutivi
- Accessori

fase

soluzione
tecnica Descrizione dei prodotti sotto l’aspetto
tecnico, merceologico e applicativo
(offerta)

fase

Realizzazione
Controlli in corso d’opera
dell’opera

fase

Collaudo Contabilizzazione e
dell’opera liquidazione economica

fase

Manutenzione Manutenzione della copertura secondo il piano


ordinaria di manutenzione redato dal progettista in
(UNI 11540) accordo alla norma UNI 11540

11
3.4 ELEMENTI E STRATI PRIMARI IN UN SISTEMA IMPERMEABILE
(da definire in fase di soluzione conforme, rif. Norma UNI 8178-2, punto 5)

Sono gli elementi e gli strati sempre presenti in un determinato • stato termico della copertura (presenza o meno di uno o
schema funzionale e nelle relative soluzioni conformi e più strati termoisolante nel sistema impermeabile, posati a
tecnologiche che ne derivano: “tetto caldo” o “tetto rovescio” o “tetto DUO/sandwich”);
• elemento portante; • elemento di tenuta idraulica (membrane prefabbricate
• strato di pendenza (integrato o meno nell’elemento portante); flessibili bituminose o sintetiche);
• strato di controllo del vapore (presente o meno in funzione • strato di protezione (leggero o pesante, mobile o fisso, con
della presenza di uno strato termoisolante posato “a tetto eventuale funzione anche di strat o di zavorramento o
caldo”); integrato nell’elemento di tenuta, per autoprotezione o
incremento della resistenza del prodotto all’esposizione
solare diretta).

3.5 ELEMENTI E STRATI SECONDARI IN UN SISTEMA IMPERMEABILE


(da definire in fase di soluzione tecnologica, rif. Norma UNI 8178-2, punto 5)

Elementi e strati che caratterizzano la tipologia della • strato d’imprimitura;


copertura e che possono essere presenti o meno, a seconda • strato di protezione meccanica;
della tipologia di copertura, in una determinata soluzione • strato di separazione;
tecnologica: • strato di scorrimento;
• strato o insieme integrato di singoli elementi di vincolo; • strato di protezione idraulica;
• elemento di compartimentazione e settorializzazione idraulica; • strato di protezione solare;
• strato di continuità strutturale; • strato di ripartizione dei carichi;
• strato di drenaggio; • strato di regolarizzazione geometrica.
• strato filtrante;

ELEMENTI E STRATI FUNZIONALI COSTITUENTI IL SITEMA DI COPERTURA SECONDO


LA NORMA UNI 8178-2

elementi e strati primari strati SECONDARI/ACCESSORI

Elementi che caratterizzano la tipologia del sistema Strati che possono o meno essere presenti in una
di copertura: tipologia di copertura:
• elemento portante • strato o elemento di vincolo
• strato di pendenza • elemento di compartimentazione idraulica
• strato di controllo al vapore • strato di continuità
• strato termico della copertura • strato di drenaggio
• elemento di tenuta • strato filtrante
• strato di protezione • strato d’imprimitura
• strato di protezione meccanica
• strato di separazione
• strato di scorrimento
• strato di protezione idraulica
• strato di protezione solare
• strato di ripartizione dei carichi
• strato di regolarizzazione geometrica
• strato di supporto

12
3.6 ATTIVITÀ DA SVOLGERE DA PARTE DEL PROGETTISTA ENTRO IL
COMPLETAMENTO DELL’OPERA RIGUARDO LA PREPARAZIONE DEL
“PIANO DI MANUTENZIONE DELLA COPERTURA IMPERMEABILIZZATA”
(rif. Norma uni 11540, punti 4 e 5)

È compito del Progettista del sistema di copertura Il piano di manutenzione è il documento che prevede,
redigere il “piano di manutenzione” ed è compito pianifica e programma l’attività di manutenzione di un’opera al
del Direttore dei Lavori, all’atto della consegna fine di mantenerne nel tempo la funzionalità, le caratteristiche
delle opere ultimate, verificarne la correttezza di qualità, l’efficienza ed il valore economico.
ed eventualmente, procedere ai necessari Assume contenuto differenziato in relazione all’importanza
aggiornamenti da richiedere al Progettista. e alla specificità dell’intervento ed è costituito dai seguenti
È compito della Proprietà dell’immobile, o di chi da essa documenti operativi:
specificatamente delegato, mantenere in archivio il piano di • il manuale d’uso;
manutenzione e i documenti allegati e inserire nel piano di • il manuale di manutenzione;
manutenzione gli opportuni aggiornamenti che si dovessero • il programma di manutenzione.
rendere necessari nel corso della vita utile del sistema di copertura. Si prevedono due livelli del piano di manutenzione:
Nel caso in cui, nella fase di presa in carico da parte • livello “1” normale (ridotto);
del Gestore della manutenzione del sistema di copertura, • livello “2” ottimale (completo), sempre richiesto nel caso
la documentazione precedentemente indicata risultasse di opere di interesse pubblico e/o artistico o con superficie
totalmente o anche solo parzialmente mancante, sarà superiore ai 3.000 m2.
compito primario del Progettista incaricato svolgere le
necessarie indagini e attività per recuperare le informazioni Nota: per maggiori informazioni riguardo le diverse attività e
utili e necessarie (per esempio: rilievi, sondaggi, prove di frequenze di verifica a fini manutentivi del sistema di copertura di
carico, prove di tenuta idraulica, ricerche documentali, livello “1” normale (ridotto) e di livello “2” ottimale (completo), si
ecc.), allo scopo di redigere o completare, in modo corretto, invitano gli interessati a prendere visione di quanto indicato nella
Norma UNI 11540.
il piano di manutenzione.

Nota importante:
La “manutenzione ordinaria ciclica” (realizzata secondo le
indicazioni della Norma UNI 11540) ed eccezionalmente anche
gli eventuali interventi di “manutenzione straordinaria” (da eseguirsi
se e quando necessario) sulla copertura impermeabilizzata, sono
attività indispensabili per mantenere, nel tempo, la funzionalità del
sistema impermeabile e consentirne la durabilità prevista.
Se per vari motivi, nel corso della vita utile della copertura,
l’Utilizzatore dell’edificio e/o il Responsabile designato per la
manutenzione dell’edificio/copertura non seguisse le indicazioni
descritte in Norma, verrebbe annullata la garanzia di tenuta
idraulica e durabilità della copertura rilasciata dall’Impresa
esecutrice (secondo quanto previsto agli articoli 1667 e 1669 del
Codice Civile). Di conseguenza, risulterebbe inoperativa anche
l’eventuale polizza postuma di rimpiazzo opere, a suo tempo
stipulata dall’Impresa esecutrice o dal Committente finale.
Nel caso in cui le attività di manutenzione della copertura non
fossero state eseguite correttamente, per mancanza d’istruzioni o
perché il Progettista del sistema impermeabile non ha presentato
al Committente/Utilizzatore dell’edificio la documentazione a lui
spettante, come per esempio anche il “manuale di manutenzione”
(al punto 4.2 del presente documento), nel contesto di un eventuale
contenzioso, il Progettista inadempiente potrebbe essere ritenuto
responsabile o corresponsabile delle problematiche e chiamato in
giudizio a risarcire, direttamente o con la sua polizza professionale,
i danni conseguenti e a ripristinare le opere necessarie per eliminare
il problema.

13
Estratto del Manuale di Manutenzione che il progettista dovrà obbligatoriamente redarre per ogni singola soluzione tecnica.
Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito

Manuale di manutenzione per una copertura piana con elemento tenuta a vista.
Riferimento:
SISTEMA IMPERMEABILE B02 POLYGLASS (COPERTURA A VISTA, CON ISOLAMENTO
TERMICO A TETTO CALDO)

Premesse di carattere generale riguardanti le operazioni di manutenzione e la loro


predisposizione:
Le coperture necessitano di una manutenzione periodica atta ad assicurare la funzionalità e il mantenimento
delle prestazioni nel tempo del sistema impermeabile.
L’importanza della manutenzione è stata confermata anche dall’entrata in vigore dalla specifica norma tecnica
UNI 11540:2014 “Linee guida per la redazione e corretta attuazione del piano di manutenzione di coperture
continue realizzate con membrane flessibili per impermeabilizzazioni”.

Tale norma fornisce informazioni utili per la redazione e l’attuazione del piano di manutenzione ordinaria di
coperture continue realizzate con membrane flessibili prefabbricate per impermeabilizzazioni.
La struttura della norma è sviluppata in:
• manuale d’uso della copertura: esso contiene informazioni atte a permettere all’utente di conoscere le
modalità per la migliore utilizzazione della copertura;
• manuale di manutenzione: esso contiene informazioni necessarie per la corretta manutenzione della
copertura;
• programma di manutenzione: esso contiene informazioni riguardanti le fasi e i tempi di controllo delle
ispezioni manutentive per una corretta gestione della copertura durante la sua vita utile.
La redazione dei manuali e del programma di manutenzione spetta al Progettista del sistema di
copertura.

Ogni prodotto subisce una inevitabile riduzione nel tempo delle proprie caratteristiche tecnico/prestazionali a
causa delle sollecitazioni e dei fattori ambientali, come ad esempio la temperatura (particolarmente alta nei
mesi estivi), l’azione di gelo/disgelo, la neve, la grandine, ecc.
Nel presente documento verranno indicate le possibili criticità e le conseguenti azioni per evitare le
problematiche e aumentare la durata della funzionalità, in corso d’esercizio, del sistema di copertura.

Le coperture continue realizzate con membrane prefabbricate flessibili sono lavorazioni di tipo specialistico;
occorrono pertanto competenze e attrezzature idonee per la corretta applicazione e manutenzione delle
stesse; si raccomanda perciò al Committente finale e/o Conduttore/Utilizzatore del fabbricato la stipula di un
contratto per il controllo e la manutenzione periodica della copertura, da concordare direttamente con
un’Impresa Specializzata in impermeabilizzazioni (possibilmente la stessa che ha eseguito il lavoro).
La manutenzione effettuata da personale non specializzato oltre a non sortire gli effetti voluti, può
danneggiare il manufatto e mettere a repentaglio la durabilità e la funzionalità del sistema di copertura.

L’accesso alla copertura deve essere consentito solo a personale autorizzato, istruito e adeguatamente
formato e informato sui pericoli e rischi presenti in copertura e deve sempre essere realizzato in piena
sicurezza, nel rispetto di tutte le norme antinfortunistiche previste dalla legislazione vigente. Per evitare
cadute dall’alto sarà necessario predisporre adeguati dispositivi di protezione collettiva (parapetti, ponteggi,
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Via Ponzio, 31
20133 Milano
Tel. 02 2399 6014
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Codice fiscale: 80057930150 Pagina 1 di 12

14
ecc.), e/o in alternativa utilizzare dispositivi di protezione individuale (punti di ancoraggio, linee vita,
imbracature, ecc.).
Tutti gli addetti che accedono in copertura devono essere dotati di adeguati DPI conformi alle lavorazioni da
eseguire.

Gli Operatori addetti alla manutenzione delle coperture, dovranno essere sempre provvisti di idonee
calzature antinfortunistiche, per la propria sicurezza e per evitare il danneggiamento del sistema
impermeabile stesso.
Nel caso fosse necessario accedere direttamente sull’elemento di tenuta si consiglia di evitare le ore più calde
della giornata in estate, al pari di quelle più fredde in inverno.
Per non creare sollecitazioni meccaniche particolarmente elevate al fine di evitare rischi di abrasione o
punzonamento sulla superficie impermeabile, si sconsiglia l’uso di scarpe antinfortunistiche con suole
preformate con rilievi molto spessi (tipo carro armato) e, di conseguenza, si consiglia l’uso di suole zigrinate,
sempre di tipo antiscivolo.
Sempre da parte degli Operatori addetti alla manutenzione della copertura bisognerà prestare la
massima attenzione e prudenza nel caso si dovesse accedere in copertura in presenza di acqua
stagnante, brina, ghiaccio, neve o pioggia battente, per evitare rischi di scivolamento.

In fase di manutenzione non si dovrà appoggiare nulla di pesante o appuntito direttamente


sull’elemento di tenuta, se non prima di aver realizzato un apposito piano di protezione, appoggio
e ripartizione del carico, per esempio tavole in legno o altro mezzo idoneo, purché privo di elementi
a spigolo vivo.

Per semplificare l’accessibilità e la manutenibilità delle superfici impermeabilizzate


(indipendentemente dalla protezione superficiale prevista su sistema impermeabile), la Norma UNI
8178/2 suggerisce di rialzare l’impiantistica (unità di trattamento aria, fasci tubieri, ecc.) o
macchinari o altre sovrastrutture realizzate direttamente sul sistema impermeabile, su baggioli o
travi rovesce o speciali appoggi metallici prefabbricati ad appoggio largo, ecc., in modo che
l’intradosso di queste sovrastrutture risulti sollevato di almeno 80 cm dal piano di scorrimento delle
acque (corrispondente alla superficie finita della protezione del sistema impermeabile, che in caso
di necessità potrà essere rimosso), al fine di consentire l’eventuale accesso almeno “a carponi”
degli operatori incaricati, affinché possano effettuare interventi di manutenzione ordinaria e/o
straordinaria.
Nel caso di fasci tubieri aventi larghezza inferiore a 150 cm e che siano accessibili per
manutenzione da entrambi i lati, il loro intradosso potrà essere sollevato di soli 60 cm dal piano
piano di scorrimento delle acque.
Su sistemi impermeabili con elemento di tenuta a vista o comunque protetto con pitture o graniglia,
sarà necessario prevedere delle corsie pedonabili preferenziali di accesso all’impiantistica, di
colore diverso dalla superficie corrente del sistema impermeabile, realizzate con pavimentazioni
galleggianti (quadrotti posati su sostegni) o con sovrapposizione di teli o sezioni di teli granigliati
incollati a fiamma o altri sistemi e/o materiali idonei vincolati (adesione o peso proprio) che
comunque non possano essere delocalizzati dall’azione d’estrazione da vento.
Nota: Si ricorda che, normalmente, al fine della assicurabilità del sistema di copertura, le
compagnie assicuratrici non riconoscono i costi di smontaggio e successivo rimontaggio dei
sistemi impiantistici, indipendentemente dalle responsabilità che hanno comportato tali operazioni.

Gli impianti tecnologici e gli altri macchinari presenti sulla copertura, indipendentemente dalla tipologia di
protezione presente, non devono rilasciare o perdere sostanze aggressive, inquinanti e dannose (liquidi,
solidi o fumi per esempio alcool, solventi, olii e idrocarburi), che potrebbero compromettere la funzionalità e la
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15
4.0 INDICE SISTEMI/
DESTINAZIONI D’USO

carrabilità leggera con spessori di terra maggiori 40 cm e realizzazione di corsie carrabili


Destinazioni d’uso
Accessibile per
SISTEMI Tipo di Accessibile manutenzione Pedonabile ad Pedonabile ad Carrabile per Carrabile per
CERTIFICATI protezione per sola uso privato uso pubblico traffico leggero traffico pesante Verde Verde
della copertura e
manutenzione (uso non o privato (carico ≤ 30 kN - (carico ≤ 160 kN - estensivo intensivo
delle sovrastrutture
della copertura intensivo) intensivo DM 17.1.2018) DM 17.1.2018)
tecnologiche
Copertura a Graniglia superficiale *
vista senza
B01
isolamento Graniglia superficiale *
termico e pittura protettiva
Copertura a Graniglia superficiale *
vista con
B02 isolamento Graniglia superficiale *
termico e pittura protettiva
(tetto caldo)

**
Ghiaia tonda lavata /
Copertura con pietrisco pulito

destinazione d’uso secondaria possibile


protezione
pesante Pavimentazione galleggiante
B03
mobile senza
isolamento Autobloccanti oppure cubetti di
termico porfido oppure lastre di pietra
allettate su ghiaino/sabbione
Ghiaia tonda lavata /
Copertura con
pietrisco pulito
protezione
pesante
Pavimentazione galleggiante
B04 mobile e
isolamento
Autobloccanti oppure cubetti di

è consigliata la realizzazioe di zone o corsie pedonabili allo scopo di creare vie pedonabili preferenziali per le attività di manutenzione.
termico
porfido oppure lastre di pietra
(tetto caldo)
allettate su ghiaino/sabbione
Massetto cementizio /
Pavimentazione industriale

Elementi modulari (piastrelle)


allettati su sabbia e cemento
o incollato su massetto di
sottofondo cementizio

Coppa cementizia di
Copertura protezione e sovrastante
con ulteriore protezione fissa mobile
protezione con pavimento galleggiante
B05 pesante
fissa senza Coppa cementizia di
isolamento protezione e sovrastante
termico ulteriore protezione fissa
mobile con autobloccanti
allettanti su ghiaino/sabbia

Coppa cementizia di
protezione e sovrastante
ulteriore protezione con
conglomerato bituminoso
Massetto cementizio /
Pavimentazione industriale

Elementi modulari (piastrelle)


allettati su sabbia e cemento
o incollato su massetto di
sottofondo cementizio

Coppa cementizia di
*

Copertura protezione e sovrastante


con
*

ulteriore protezione fissa mobile


protezione con pavimento galleggiante
B06 pesante fissa
destinazione d’uso primaria consigliata

e isolamento Coppa cementizia di


termico protezione e sovrastante
(tetto caldo) ulteriore protezione fissa
mobile con autobloccanti
allettanti su ghiaino/sabbia

Coppa cementizia di
protezione e sovrastante
ulteriore protezione con
conglomerato bituminoso

16
Destinazioni d’uso
Accessibile per
SISTEMI Tipo di Accessibile manutenzione Pedonabile ad Pedonabile ad Carrabile per Carrabile per
CERTIFICATI protezione per sola uso privato uso pubblico traffico leggero traffico pesante Verde Verde
della copertura e
manutenzione (uso non o privato (carico ≤ 30 kN - (carico ≤ 160 kN - estensivo intensivo
delle sovrastrutture

carrabilità leggera con spessori di terra maggiori 40 cm e realizzazione di corsie carrabili


della copertura intensivo) intensivo DM 17.1.2018) DM 17.1.2018)
tecnologiche
Ghiaia o pietrisco

Massetto cementizio /
Pavimentazione industriale

Elementi modulari (piastrelle)


allettati su sabbia e cemento
o su massetto di sottofondo
Copertura con cementizio
protezione
pesante Cappa cementizia di
mobile protezione e sovrastante
B07
e/o fissa e ulteriore protezione fissa mobile
isolamento con pavimento galleggiante
termico (tetto
rovescio) Cappa cementizia di
protezione e sovrastante
ulteriore protezione fissa
mobile con autobloccanti
allettati su ghiaino/sabbia

Cappa cementizia di

**
protezione e sovrastante
ulteriore protezione con
conglomerato bituminoso

destinazione d’uso secondaria possibile


Copertura con
protezione
pesante fissa in
B08 conglomerato Conglomerato bituminoso
bituminoso
senza isolamento
termico
Strati accessori + giardino *
Copertura
come da progetto
a verde,
giardino
B09 Coppa cementizia di

è consigliata la realizzazioe di zone o corsie pedonabili allo scopo di creare vie pedonabili preferenziali per le attività di manutenzione.
pensile senza
protezione e sovrastanti
isolamento * **
strati accessori + giardino
termico
come da progetto
Copertura Strati accessori + giardino *
a verde, come da progetto
giardino
B10 pensile con Coppa cementizia di
isolamento protezione e sovrastanti * **
termico strati accessori + giardino
(tetto caldo) come da progetto
Ghiaia o pietrisco

Massetto cementizio /
Pavimentazione industriale

Elementi modulari (piastrelle)


allettati su sabbia e cemento
o su massetto di sottofondo
cementizio
Copertura con
protezione Cappa cementizia
pesante mobile di protezione e sovrastante
B11 e/o fissa e ulteriore protezione fissa
isolamento mobile con pavimento
termico galleggiante
(tetto sandwich) Cappa cementizia di
protezione e sovrastante
ulteriore protezione fissa
mobile con autobloccanti
allettati su ghiaino/sabbia

Cappa cementizia di
protezione e sovrastante
ulteriore protezione con
*

conglomerato bituminoso
Copertura a vista
*

con isolamento
Graniglia superficiale *
termico su elementi
destinazione d’uso primaria consigliata

B12 prefabbricati a
doppio “t” frazionati Graniglia superficiale
*
giustapposti e pittura protettiva
(tetto caldo)
Copertura a vista
Graniglia superficiale *
con isolamento
termico su elementi
B13
prefabbricati
Graniglia superficiale *
alari frazionati
e pittura protettiva
(tetto caldo)

17
5.0 SOLUZIONI TECNICHE
DI SISTEMI IMPERMEABILI
POLYGLASS CERTIFICATE
CONFORMI ALLA REGOLA
DELL’ARTE

Qui di seguito vengono riportate, come una sorta di catalogo, le immagini 3D riguardanti le soluzioni tecniche dei sistemi
impermeabili più ricorrenti per coperture.
Le soluzioni qui rappresentate potranno essere scaricate dal Sito Polyglass in digitale, con tutte le possibili varianti, insieme a
tutta la documentazione tecnica di riferimento, di cui in particolare:
• Capitolato tecnico descrittivo della soluzione tecnica, in formato compatibile con Word, con indicazione dei prodotti
Polyglass, con caratteristiche prestazionali conformi a quanto previsto nel sistema certificato Bureau Veritas;

Building & Infrastructure Department


Proposta
Building Tecnica
& Infrastructure B01
Department
conforme al codice di pratica IGLAE e alle normative di settore applicabili.

CERTIFICATO N° J11631/20/RG/am
CERTIFICATO N° J11631/20/RG/am
Cliente BV rif:
POLYGLASS S.P.A. 19.IT.3637425.174
Cliente
Viale Jenner 4 – 20159 Milano BV rif:
POLYGLASS S.P.A. 19.IT.3637425.174
Viale Jenner 4 – 20159 Milano

E
ELEMENTO ISPEZIONATO DATA VERSIONE

L
ELEMENTO ISPEZIONATO
SISTEMA IMPERMEABILE B01 POLYGLASS DATA
26.06.2020 VERSIONE
01

I
DDZE/DWZD/>//E/dhD/^d/>>dKWK>/DZK
SISTEMA IMPERMEABILE B01 POLYGLASS 26.06.2020 01
KWZdhZs/^d^E/^K>DEdKdZD/K
DDZE/DWZD/>//E/dhD/^d/>>dKWK>/DZK

M
KWZdhZs/^d^E/^K>DEdKdZD/K

I
Scopo ispezione

S
Scopo ispezione
 missione
Verifica di Conformità alla Regola dell’Arte (Rif.Norma Uni 11540 punto 3.21 e relativa nota 2)

C
 missione
secondo le normative UNI applicabili e il Codice di Pratica IGLAE
Verifica di Conformità alla Regola dell’Arte (Rif.Norma Uni 11540 punto 3.21 e relativa nota 2)
 secondo
normative le di
normative UNI applicabili e il Codice di Pratica IGLAE
riferimento

FA
CODICE DI PRATICA IGLAE (ultima pubblicazione)
 normative di riferimento
UNI 11442
CODICE DI PRATICA IGLAE (ultima pubblicazione)
UNI 11540
UNI 11442
UNI 8178/2
UNI 11540
UNI 11235
UNI 8178/2
 UNI 11235
allegati
Rapporto Tecnico N° J11630/20/RG/am
 allegati
Rapporto Tecnico N° J11630/20/RG/am
Bureau Veritas attesta che l’elemento sottoposto ad ispezione e menzionato nel presente certificate è stato
sottoposto a verifica ai sensi delle normative di riferimento
Bureau Veritas attesta che l’elemento sottoposto ad ispezione e menzionato nel presente certificate è stato
sottoposto a verifica ai sensi delle normative di riferimento
Emissione certificato Approvazione certificato
Geom. Andrea Marinoni Ing. Remo Godino
Emissione certificato Approvazione certificato
Firma Firma
Geom. Andrea Marinoni Ing. Remo Godino
Firma Firma

Data di emissione 29.06.2020


Organismo di ispezione: Bureau Veritas Italia SpA
Data di emissione 29.06.2020
Organismo
Organismo di diispezione:
ispezione:Bureau
BureauVeritas
Veritas Italia
Italia SpASpA

Esempio di certificazione del sistema impermeabile

18
• Disegni della stratigrafia a colori, visti in 3D;
• Disegni della stratigrafia e dei particolari esecutivi più ricorrenti, in formato DWG;
• Schede tecniche dei prodotti Polyglass, in formato PDF, previsti in capitolato (da allegare anche al manuale di manutenzione);
• Manuale di manutenzione, in formato compatibile con Word o in Formato PDF.

Esempio di Manuale di Manutenzione

19
SISTEMA IMPERMEABILE B01
COPERTURA A VISTA SENZA ISOLAMENTO TERMICO

4 4.1

4
3 3

2 2

1
1

A vista con graniglia superficiale A vista con graniglia superficiale e pittura protettiva

1. Supporto strutturale di base (solaio) cementizio monolitico già realizzato in CLICCA QUI
pendenza o con sovrapposto massetto delle pendenze cementizio. per scaricare la
proposta
tecnica
2. Promotore di aderenza - IDROPRIMER oppure POLYPRIMER HP 45 Professional.
e i disegni

3. Primo strato dell’elemento di tenuta (membrana impermeabile) - ELASTOSHIELD TS4 P


oppure ELASTOSHIELD TS4 EL C oppure FUTURA RS ULTRA P oppure Building & Infrastructure Department
Proposta
Building Tecnica
& Infrastructure B01
Department

FUTURA RS MR P-VP oppure POLYFLEX ULTRA P oppure POLYFLEX EL C. conforme al codice di pratica IGLAE e alle normative di settore applicabili.

CERTIFICATO N° J11631/20/RG/am
CERTIFICATO N° J11631/20/RG/am

4. Secondo strato dell’elemento di tenuta (membrana impermeabile granigliata) -


Cliente BV rif:
POLYGLASS S.P.A. 19.IT.3637425.174
Cliente
Viale Jenner 4 – 20159 Milano BV rif:
POLYGLASS S.P.A. 19.IT.3637425.174
Viale Jenner 4 – 20159 Milano

LE
ELEMENTO ISPEZIONATO DATA VERSIONE

FUTURA RS ULTRA P oppure FUTURA RS MR P-VP oppure POLYFLEX ULTRA P


ELEMENTO ISPEZIONATO
SISTEMA IMPERMEABILE B01 POLYGLASS DATA
26.06.2020 VERSIONE
01

IMI
DDZE/DWZD/>//E/dhD/^d/>>dKWK>/DZK
SISTEMA IMPERMEABILE B01 POLYGLASS 26.06.2020 01
KWZdhZs/^d^E/^K>DEdKdZD/K
DDZE/DWZD/>//E/dhD/^d/>>dKWK>/DZK
KWZdhZs/^d^E/^K>DEdKdZD/K
Scopo ispezione

oppure POLYFLEX EL C oppure FUTURA RS4 AF P.


S
Scopo ispezione
 missione
Verifica di Conformità alla Regola dell’Arte (Rif.Norma Uni 11540 punto 3.21 e relativa nota 2)

FAC
 missione
secondo le normative UNI applicabili e il Codice di Pratica IGLAE
Verifica di Conformità alla Regola dell’Arte (Rif.Norma Uni 11540 punto 3.21 e relativa nota 2)
 secondo
normative le di
normative UNI applicabili e il Codice di Pratica IGLAE
riferimento
CODICE DI PRATICA IGLAE (ultima pubblicazione)
 normative di riferimento
UNI 11442
CODICE DI PRATICA IGLAE (ultima pubblicazione)
UNI 11540
UNI 11442
UNI 8178/2
UNI 11540
UNI 11235
UNI 8178/2
 UNI 11235
allegati

4.1 Eventuale rivestimento protettivo realizzato con MINERAL FIX,


Rapporto Tecnico N° J11630/20/RG/am
 allegati
Rapporto Tecnico N° J11630/20/RG/am
Bureau Veritas attesta che l’elemento sottoposto ad ispezione e menzionato nel presente certificate è stato
sottoposto a verifica ai sensi delle normative di riferimento
Bureau Veritas attesta che l’elemento sottoposto ad ispezione e menzionato nel presente certificate è stato
sottoposto a verifica ai sensi delle normative di riferimento
Emissione certificato Approvazione certificato

POLYVER SUPER WHITE o POLYSINT SUN REFLECT.


Geom. Andrea Marinoni Ing. Remo Godino
Emissione certificato Approvazione certificato
Firma Firma
Geom. Andrea Marinoni Ing. Remo Godino
Firma Firma

Data di emissione 29.06.2020


Organismo di ispezione: Bureau Veritas Italia SpA
Data di emissione 29.06.2020
Organismo di ispezione: Bureau Veritas Italia SpA

Eventuali corsie o zone di camminamento realizzate con quadrotti su supporti


oppure ulteriore membrana con finitura ardesiata.

Il certificato Bureau Veritas e il Manuale di Manutenzione di ciascuna stratigrafia sono


disponibili sul sito www.polyglass.com

20
SISTEMA IMPERMEABILE B02
COPERTURA A VISTA CON ISOLAMENTO TERMICO (TETTO CALDO)

6 6.1
6

5 4 5 4
3
3

2 2

1 1

A vista con graniglia superficiale A vista con graniglia superficiale e pittura protettiva

1. Supporto strutturale di base (solaio) cementizio monolitico già realizzato in


CLICCA QUI
pendenza o con sovrapposto massetto delle pendenze cementizio.
per scaricare la
proposta
2. Promotore di aderenza - IDROPRIMER oppure POLYPRIMER HP 45 Professional. tecnica
e i disegni

3. Elemento di controllo del vapore - POLYVAP RADONSHIELD P-AL oppure


POLYVAP FIX P-AL oppure POLYVAP FIX P. Building & Infrastructure Department

Proposta
Building Tecnica