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Dialogo tra Platone e Federico Delussu.

Io : Platone, grande filosofo! La tua teoria sulle idee mi ha affascinato e incuriosito!

Platone : Siediti discepolo, vedo che sei desideroso di apprendere la Somma Arte.
zzzzzzzzzChiedimi pure! I tuoi dubbi saranno dissolti.

Io : Platone, l’esistenza delle Idee è per me qualcosa di divino! Ciò che mi martella è
iiiiiiicome io possa accedere a questo mondo che tu chiami Iperuranio.

Platone : La risposta è alquanto semplice Federico. Vedi per me Conoscere e


lllllllllllllllll Ricordare sono la stessa cosa.

Io : In che senso mio Maestro?

Platone : L’unico modo con cui tu possa capire questa mia affermazione è
iiiiiiiiiiiiiiiiii nell’esporti la dottrina pitagorica della Metempsicosi. Devi sapere
lllllllllllllllllllllFederico che l’ Anima che ogni uomo porta con se è immortale. Questa,
oooooooiiiprima di entrare nel nostro corpo, visse nell’ Iperuranio dove vide e
ooooooooconobbe le idee.

Io : Quindi la nostra anima conosce le idee?

Platone : Esatto discepolo! Ogniqualvolta che noi apprendiamo qualcosa, noi


iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiricordiamo ciò che la nostra anima aveva visto nel mondo delle idee.

Io : Davvero impressionante! Quindi il conoscere è un continuo ricordare.

Platone : Vedo che hai capito perfettamente.

Io : Eppure Platone, molti tuoi contemporanei vanno in disaccordo col tuo pensiero!

Platone : Immagino di chi tu stia parlando! I sofisti, quei palloni gonfiati che
,,,,,,,,,,,,,,,,,manipolano il popolo a loro piacimento.

Io : Sono della tua stessa opinione. Ultimamente ad Atene il clima politico è


iiiiiiiiiipeggiorato e noto che tu hai intenzione di cambiare questa situazione.

Platone : La colpa di tutto ciò è della democrazia. La vita politica non deve essere del
iiiiiiiiiiiiiiiiiipopolo ma solo di pochi eletti che siano in grado di gestire la Polis. Il
iiiiiiiiiiiiiiiiiipopolo non è in grado di prendere decisioni e dovrebbe sottostare a
iiiiiiiiiiiiiiiiiifilosofi , gli unici in grado di usare la Ragione.
Io : Sei molto rigido sulla tua opinione!

Platone : Nessuno mi potrà mai smuovere! Il popolo si è fatto manipolare è ha


iiiiiiiiiiiiiiiiiiicontribuito all’uccisone di Socrate, il mio maestro, l’uomo più saggio
iiiiiiiiiiiiiiiiiiiesistito ad Atene. La democrazia porta solo male e deve essere distrutta.

Io : Capisco il tuo dolore ma penso che sottrarre al popolo ogni diritto politico sia
iiiiiiiiingiusto poiché secondo me ognuno dovrebbe esprimere la propria opinione.

Platone : Evidentemente il nostro pensiero è diverso. Ti devo lasciare Federico, mi


iiiiiiiiiiiiiiiiiiiauguro che tu abbia appreso il mio insegnamento.

Io : Non lo dimenticherò mai. Addio Platone!

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