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Siddartha nasce nel 566 avanti Cristo a

Lumbini, nel Nepal meridionale, da una


famiglia ricca e potente discendente da una
stirpe guerriera (il cui capostipite era il re
Iksyaku): il padre, Suddhodana, è re di uno
degli Stati che compongono l'India del nord.
Dopo la nascita di Siddharta, a corte vengono
invitati asceti e brahmani per celebrazioni di
buona fortuna: nel corso dell'evento, il saggio
Asita annuncia l'oroscopo del bambino,
spiegando che egli è destinato a diventare o
un Chackravartin, cioè un monarca
universale, o un asceta rinunciante.Il padre,
tuttavia, è turbato dall'eventualità di essere
abbandonato dal figlio, e quindi mette in atto
tutto quel che è possibile fare per impedire il
concretizzarsi della premonizione.
Siddharta viene allevato da Pajapati,
seconda moglie del padre (la madre
naturale era morta una settimana dopo il
parto), e sin da ragazzo evidenzia una
forte tendenza alla contemplazione. Egli
si sposa a sedici anni con
Bhaddakaccana, una cugina, che tredici
anni più tardi dà alla luce Rahula, il suo
primo figlio. Proprio in quel periodo,
però, Siddharta si accorge della crudeltà
del mondo in cui vive, ben diversa dagli
sfarzi della sua reggia.
A circa trentacinque
anni, egli raggiunge
l'illuminazione
perfetta: seduto a
gambe incrociate sotto
un albero di fico, arriva
al nirvana. Grazie
alla meditazione, tocca
livelli di consapevolezza
sempre più importanti,
cogliendo la conoscenza
dell'Ottuplice sentiero.
In seguito
all'illuminazione, resta a
meditare sotto l'albero
per una settimana, Quindi, egli capisce che il suo scopo è quello di diffondere la dottrina a tutti, e perciò si dirige a
mentre nei venti giorni Sarnath, ritrovando i suoi primi cinque discepoli. Qui incontra l'asceta Upaka e i suoi antichi
successivi alloggia sotto allievi: questi inizialmente vorrebbero ignorarlo, ma rimangono subito colpiti dal suo volto radioso
altri tre alberi. e si lasciano convincere. Ben presto, lo accolgono in qualità di maestro.
Negli anni successivi, Gautama Buddha si dedica alla predicazione, soprattutto lungo la pianura gangetica, rivolgendosi ai
laici e dando vita a nuove comunità monastiche disposte ad accogliere chiunque, a prescindere dalla gerarchia sociale;
inoltre, fonda il primo ordine monastico mendicante femminile al mondo. Nel frattempo, iniziano anche le conversioni: il
primo non asceta che entra a far parte della comunità monastica è il figlio di un mercante, Yasa, che viene presto imitato da
alcuni amici, a loro volta discendenti di famiglie benestanti. Da quel momento, le conversioni si moltiplicano.
Più tardi, egli si reca nella
capitale dei Sakya, Kapilayatthu,
nei pressi della sua terra natale.
Fa visita a suo padre e alla sua
matrigna, convertendoli, per poi
andare nel Kosala, governato dal
re Prasenadi, con il quale ha
diversi colloqui. Gautama ha
l'opportunità di sostare in un
appezzamento di terreno
donatogli da un mercante molto
ricco: qui sorgerà il monastero
Jetavana.
Dopo numerose peregrinazioni, Siddharta torna a Rajgir, dove gli viene chiesto un vaticinio (=ruolo
del veggente) dal sovrano Ajatashatru a proposito della guerra che intende muovere alla repubblica
dei Vriji. Egli risponde che fino a quando il popolo sarà felice la sconfitta non arriverà: quindi sale sul
Picco dell'Avvoltoio e comunica ai monaci le regole monastiche da rispettare necessarie per
mantenere il sangha (= comunità buddista) in vita.

Si dirige, quindi, più a nord, sempre continuando a predicare, arrivando a Vaisali, dove decide di
soggiornare. La popolazione locale, però, deve fare i conti con una pesante carestia: per questo egli
ordina ai monaci di distribuirsi in tutto il territorio, mantenendo al proprio fianco unicamente Ananda.
Più tardi - è il 486 avanti Cristo - Siddartha, ormai ottantenne, torna a camminare nella
pianura del Gange. Mentre si dirige verso Kusinagara, ha un malore, e chiede dell'acqua ad
Ananda; un nobile gli regala una stoffa gialla per permettergli di sdraiarsi. Quindi Gautama
Buddha, dopo avere dato disposizioni su quel che bisognerà fare del suo cadavere (verrà
cremato), si gira su un fianco, guardando verso nord, e muore. Da quel giorno, il suo
insegnamento - il Buddhismo - si diffonderà nel mondo.

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