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L’OSSERVATORE ROMANO

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GIORNALE QUOTIDIANO POLITICO RELIGIOSO


Unicuique suum Non praevalebunt
Anno CLXI n. 290 (48.913) Città del Vaticano martedì 21 dicembre 2021

I ribelli annunciano il ritiro

Spiragli
di speranza
per l’Etiopia
ADDIS ABEBA, 21. Uno spiraglio
di luce si è acceso in Etiopia a ol-
tre un anno dal conflitto che ha
causato una delle crisi umanitarie
più drammatiche a livello globa-
le. Il Fronte popolare di libera-
zione del Tigray (Tplf), in guerra
con l’esercito federale, ha annun-
ciato il ritiro dalle regioni degli
Amhara e degli Afar, per consen-
tire l’afflusso degli aiuti umanita-
ri alla popolazione stremata e as-
sediata militarmente.
Il leader del Tplf, Debretsion
Gebremichael, ha chiesto un’im-
mediata «cessazione delle ostili-
tà», esprimendo la speranza che
il ritiro possa rappresentare
«un’apertura decisiva per la pa-
ce». In una lettera inviata al se-
gretario generale dell’Onu Antó-
nio Guterres, la leadership tigrina
ha affermato che la proposta di
cessate il fuoco è frutto dei reite-
rati appelli internazionali di pa-
ce. Nella missiva il governo re-
gionale chiede anche che venga-
no imposti una “no-fly zone” sul
Tigray, con la contestuale apertu-
ra di un corridoio umanitario, e

I
n mezzo all’«assordante Il messaggio di Papa Francesco un embargo sulle armi per Etio-
pia ed Eritrea.
rumore di guerre e con-
flitti», a «malattie di pro- per la LV Giornata mondiale della pace L’annuncio è stato tuttavia ac-
colto con scetticismo da Addis
porzioni pandemiche»,

Investire
agli «effetti del cambiamento Abeba: il portavoce del primo
climatico e del degrado am- ministro Abiy Ahmed ha avanza-
bientale», all’aggravamento to l’ipotesi che possa trattarsi di
del «dramma della fame e della un modo per «nascondere la
sete», Papa Francesco torna a sconfitta» dopo aver «avuto

su educazione
rilanciare «il grido dei poveri e grandi perdite nelle scorse setti-
della terra per implorare giusti- mane». Gli Usa hanno invece
zia e pace». A pochi giorni dal espresso la speranza che il ritiro
Natale, come ogni anno, è stato dei ribelli tigrini possa finalmen-
diffuso il tradizionale messag- te «aprire la porta a una diplo-

e lavoro
gio del Pontefice in vista della mazia più ampia». Nei mesi scor-
Giornata mondiale della pace, si le milizie ribelli, avanzando
che sarà celebrata il prossimo 1° verso Addis Abeba, hanno fatto
gennaio. Presentato stamane temere un’offensiva dagli esiti
nella Sala stampa della Santa imprevedibili. La guerra in poco

non sulle armi


Sede dai vertici del Dicastero più di un anno ha provocato mi-
per il servizio dello sviluppo gliaia di morti e decine di mi-
umano integrale, il testo papale gliaia di sfollati. Nel Tigray, inol-
è ispirato da un passo del libro tre, un blocco federale agli aiuti
del profeta Isaia — «Come sono ha lasciato centinaia di migliaia
belli sui monti i piedi del mes- di persone sull’orlo della care-
saggero che annuncia la pace» stia.
(52, 7) — e propone «tre vie per
la costruzione di una pace du-
ratura»: il dialogo tra le gene-
razioni, quale base per la realiz-
zazione di progetti condivisi;
LA BUONA NOTIZIA • Il Vangelo della Domenica dopo Natale – S. Famiglia (Luca 2, 41-52)
l’educazione, come fattore di
libertà, responsabilità e svilup- La prima parola come l’ultima
po; e il lavoro per una piena
realizzazione della dignità
umana. «Tre elementi impre- di MARIA IGNAZIA ANGELINI, OSB* colle del Calvario: parola di conse- dacabile che è il filo rosso della sua Maria e Giuseppe — lei per prima —
gna, al centro ancora il Padre (Lc 23, vita di uomo: il legame con il Padre conoscono così il capovolgimento del

L’
scindibili — spiega il Pontefice
— per dare vita a un patto socia- ultima anta del grande af- 46). suo. rapporto: come per ogni figlio, infini-
le, senza il quale ogni progetto fresco di Luca — il Vange- L’ennesimo viaggio dei suoi geni- Gesù “il Figlio” che “rimane” è il tamente più che per ogni figlio della
di pace si rivela inconsistente». lo dell’infanzia, cc. 1 - 2 — tori (già erano saliti al tempio per la fuoco incandescente di questo episo- carne e del sangue, Gesù con il suo
è piena di simbolo. È co- presentazione), è pasquale: e nel per- dio degli inizi, che solo Luca raccon- legame al Padre “suo” rigenera radi-
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me uno spartiacque: fa da tramite tra corso di ritorno, mentre registra una ta. Che l’evangelista Giovanni a suo calmente la relazione genitoriale:
l’infanzia e l’inizio della vita pubblica perdita, il viaggio mette in moto una modo adombra («il Figlio, che vive ri- «Chi fa la volontà del Padre mio, è
di Gesù, preceduto da Giovanni Bat- ricerca. Tutto qui è simbolo. «Perché volto al Padre, lui ce lo ha rivelato»: 1, per me fratello, sorella, madre» (Lc 8,
tista. Collocato tra due sommari (vv. mi cercate?», fa indiretta eco al «Che 18). 19-21). C’è un’ora, nella vita genito-
40.52) è evento di sintesi, sapienza e cercate?» di Gv 1, 38: la prima parola La meraviglia, mista a sbalordi- riale, in cui il figlio è come “smarri-
grazia. di Gesù secondo il Quarto Vangelo, mento e angoscia, di Maria e Giusep- to”, “rapito” (Ap 12, 5) da una neces-
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È, nel racconto di Luca, “la prima apertura del dialogo discepolare. pe si dilata in grande pace dinanzi al sità trascendente: è la nascita alla vita
ALL’INTERNO parola” di Gesù. Qui Gesù inaugura «Il fanciullo (pais) rimane» Lc 2, mistero della divina necessità, che già adulta. Ma per Gesù questa “necessi-
il suo insegnamento. Precoce e, come 4): questa affermazione tra le righe, Maria e Giuseppe hanno ben speri- tà” umanissima è necessitas unica, deci-
Rappresentazioni un pais, è “domanda”. La sua sapien- annuncia un mistero — “il” mistero mentato. Anche se non comprendo- siva e singolare. Non per nulla Giu-
za sconcerta il tempio e il cuore uma- del Figlio di Dio fatto uomo. Gesù, il no. In questo pellegrinaggio pasqua- seppe rimane silenzioso nel suo stu-
del Natale no. Figlio rimane: “deve essere” nelle co- le, ricevono l’annuncio del compi- pore (Lc 2, 33), aderisce pur senza
L’ultima parola, sarà ancora nella se del Padre suo. È sottratto alla cura mento.
NELL’INSERTO «QUATTRO PAGINE»
Città santa, ma fuori dal tempio, sul dei genitori da una “necessità” insin- Dopo averlo generato nella fede, SEGUE A PAGINA 7
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Oggi in primo piano - Il messaggio per la LV Giornata mondiale della pace

Investire su educazione e lavoro


non sulle armi
«Dialogo fra generazioni, educazione e lavoro: strumenti per ce, che San Paolo VI ha chiamato lizzazione della dignità umana. Si sto tra le generazioni vuol dire dizionano; frequentare il futuro,
edificare una pace duratura» è il tema del messaggio di Papa col nuovo nome di sviluppo integra- tratta di tre elementi imprescindi- dissodare il terreno duro e sterile per alimentare l’entusiasmo, far
Francesco — presentato stamane, martedì 21 dicembre, nella le1, rimane purtroppo lontano dal- bili per «dare vita ad un patto so- del conflitto e dello scarto per col- germogliare i sogni, suscitare pro-
Sala stampa della Santa Sede — per la cinquantacinquesima la vita reale di tanti uomini e don- ciale»4, senza il quale ogni proget- tivarvi i semi di una pace duratura fezie, far fiorire le speranze. In
Giornata mondiale della pace, che si celebrerà il 1° gennaio ne e, dunque, della famiglia uma- to di pace si rivela inconsistente. e condivisa. questo modo, uniti, potremo im-
2022. Ne pubblichiamo di seguito il testo italiano. na, che è ormai del tutto intercon- Mentre lo sviluppo tecnologico parare gli uni dagli altri»8. Senza
nessa. Nonostante i molteplici ed economico ha spesso diviso le le radici, come potrebbero gli al-
sforzi mirati al dialogo costruttivo 2. Dialogare fra generazioni generazioni, le crisi contempora- beri crescere e produrre frutti?
tra le nazioni, si amplifica l’assor- per edificare la pace nee rivelano l’urgenza della loro Basti pensare al tema della cura
dante rumore di guerre e conflitti, alleanza. Da un lato, i giovani della nostra casa comune. L’am-
mentre avanzano malattie di pro- In un mondo ancora stretto hanno bisogno dell’esperienza biente stesso, infatti, «è un presti-
porzioni pandemiche, peggiorano dalla morsa della pandemia, che esistenziale, sapienziale e spiritua- to che ogni generazione riceve e
gli effetti del cambiamento clima- troppi problemi ha causato, «al- le degli anziani; dall’altro, gli an- deve trasmettere alla generazione
tico e del degrado ambientale, si cuni provano a fuggire dalla realtà ziani necessitano del sostegno, successiva»9. Vanno perciò ap-
aggrava il dramma della fame e rifugiandosi in mondi privati e al- dell’affetto, della creatività e del prezzati e incoraggiati i tanti gio-
della sete e continua a dominare tri la affrontano con violenza di- dinamismo dei giovani. vani che si stanno impegnando
un modello economico basato struttiva, ma tra l’indifferenza Le grandi sfide sociali e i pro- per un mondo più giusto e atten-
sull’individualismo più che sulla egoista e la protesta violenta c’è cessi di pacificazione non posso- to a salvaguardare il creato, affi-
condivisione solidale. Come ai un’opzione sempre possibile: il no fare a meno del dialogo tra i dato alla nostra custodia. Lo fan-
tempi degli antichi profeti, anche dialogo. Il dialogo tra le genera- custodi della memoria — gli anzia- no con inquietudine e con entu-
oggi il grido dei poveri e della terra2 zioni»5. ni — e quelli che portano avanti la siasmo, soprattutto con senso di
non cessa di levarsi per implorare Ogni dialogo sincero, pur non storia — i giovani —; e neanche responsabilità di fronte all’urgen-
giustizia e pace. privo di una giusta e positiva dia- della disponibilità di ognuno a fa- te cambio di rotta10, che ci impon-
In ogni epoca, la pace è insie- lettica, esige sempre una fiducia re spazio all’altro, a non pretende- gono le difficoltà emerse dall’o-

L
1. «Come sono belli sui monti i piedi me dono dall’alto e frutto di un di base tra gli interlocutori. Di re di occupare tutta la scena per- dierna crisi etica e socio-ambien-
del messaggero che annuncia la pace» impegno condiviso. C’è, infatti, questa fiducia reciproca dobbia- seguendo i propri interessi imme- tale11.
(Is 52, 7). una “architettura” della pace, do- mo tornare a riappropriarci! L’at- diati come se non ci fossero passa- D’altronde, l’opportunità di
ve intervengono le diverse istitu- tuale crisi sanitaria ha amplificato to e futuro. La crisi globale che costruire assieme percorsi di pace
e parole del profeta Isaia esprimo- zioni della società, e c’è un “arti- per tutti il senso della solitudine e stiamo vivendo ci indica nell’in- non può prescindere dall’educa-
no la consolazione, il sospiro di gianato” della pace che coinvolge il ripiegarsi su sé stessi. Alle soli- contro e nel dialogo fra le genera- zione e dal lavoro, luoghi e conte-
sollievo di un popolo esiliato, sfi- ognuno di noi in prima persona3. tudini degli anziani si accompa- zioni la forza motrice di una poli- sti privilegiati del dialogo interge-
nito dalle violenze e dai soprusi, Tutti possono collaborare a edifi- gna nei giovani il senso di impo- tica sana, che non si accontenta di nerazionale. È l’educazione a for-
esposto all’indegnità e alla morte. care un mondo più pacifico: a tenza e la mancanza di un’idea amministrare l’esistente «con rat- nire la grammatica del dialogo tra
Su di esso il profeta Baruc si inter- partire dal proprio cuore e dalle condivisa di futuro. Tale crisi è toppi o soluzioni veloci»6, ma che le generazioni ed è nell’esperienza
rogava: «Perché ti trovi in terra relazioni in famiglia, nella società certamente dolorosa. In essa, pe- si offre come forma eminente di del lavoro che uomini e donne di
nemica e sei diventato vecchio in e con l’ambiente, fino ai rapporti rò, può esprimersi anche il meglio amore per l’altro7, nella ricerca di generazioni diverse si ritrovano a
terra straniera? Perché ti sei con- fra i popoli e fra gli Stati. delle persone. Infatti, proprio du- progetti condivisi e sostenibili. collaborare, scambiando cono-
taminato con i morti e sei nel nu- Vorrei qui proporre tre vie per la rante la pandemia abbiamo ri- Se, nelle difficoltà, sapremo scenze, esperienze e competenze
mero di quelli che scendono negli costruzione di una pace duratura. scontrato, in ogni parte del mon- praticare questo dialogo interge- in vista del bene comune.
inferi?» (3, 10-11). Per questa gen- Anzitutto, il dialogo tra le generazioni, do, testimonianze generose di nerazionale «potremo essere ben
te, l’avvento del messaggero di pace quale base per la realizzazione di compassione, di condivisione, di radicati nel presente e, da questa
significava la speranza di una ri- progetti condivisi. In secondo solidarietà. posizione, frequentare il passato e 3. L’istruzione e l’educazione
nascita dalle macerie della storia, luogo, l’educazione, come fattore di Dialogare significa ascoltarsi, il futuro: frequentare il passato, come motori della pace
l’inizio di un futuro luminoso. libertà, responsabilità e sviluppo. confrontarsi, accordarsi e cammi- per imparare dalla storia e per
Ancora oggi, il cammino della pa- Infine, il lavoro per una piena rea- nare insieme. Favorire tutto que- guarire le ferite che a volte ci con- Negli ultimi anni è sensibil-

Una rivoluzione spirituale nella vita reale lavoro per tutti, senza lavori decen-
ti e rispettosi per tutti». Il lavoro è
molto più «di un mezzo per guada-
del patto sociale, sapendo che c’è
bisogno di una cura che resti e di-
venti dono e gratuità, espressione
gnarsi da vivere»: è «espressione del principio di fraternità».
Nell’insegnamento di Papa France- sione e di cambiamento, rifiuto del «lo hanno chiesto, non lo vorreb- della nostra identità e dignità, della Da parte sua, padre Fabio Bag-
sco, la pace ha alcune caratteristi- cammino verso la pace, alienazio- bero, ma sanno di star lottando per nostra vocazione sociale e relazio- gio, sottosegretario della Sezione
che definite: è dono di Dio, opera ne, ma anche esposizione all’ostili- salvare il pianeta» e gli stessi esseri nale, del nostro custodire e coltiva- migranti e rifugiati del Dicastero,
della persona umana e frutto della tà, inattività e mancanza di esisten- umani da questo «assurdo conflitto re la terra, con Dio e con gli altri». ha fatto notare che l’attuale mes-
cultura del dialogo e dell’incontro. za produttiva, oltre ad esperienze che il nostro sistema economico ha Per questo motivo il Dicastero, at- saggio «si discosta leggermente
Ma è anche il risultato di un’opera di morte e minacce alla vita. Tali dichiarato all’ambiente naturale». traverso la Commissione Covid-19 dalla tradizionale contrapposizio-
d’arte, che possiede un’architettura caratteristiche, che sono emblema- «Il Papa è con loro», ha detto e in collaborazione con altri orga- ne tra pace e guerra». Esso, infatti,
propria multisettoriale, multidisci- tiche della vita di Israele in esilio e suor Smerilli, ricordando quante nismi della Curia romana, sta av- «insiste sull’idea di pace intesa co-
plinare. Essa migliora inoltre la di- sono alla base del grande desiderio volte il Pontefice abbia ripetuto e viando un progetto dal titolo «La- me la meta di un cammino che, co-
gnità umana e rispetta il bene co- di pace del popolo dell’alleanza, ancora ripeta che «il grido della voro per tutti». Sarà, ha spiegato me ci ha insegnato san Paolo VI, si
mune. Infine, battezzata da Paolo hanno un riscontro anche nel mon- terra e il grido dei poveri sono lo suor Smerilli, «una grande opera- definisce come sviluppo umano in-
VI come «sviluppo», corrisponde do di oggi, dove, a giudizio del car- zione di ascolto di tutti coloro che tegrale».
alla vocazione della persona uma- dinale, si registra la mancanza di fi- nei diversi luoghi stanno cercando D’altra parte, il mondo di oggi
na a trasformare la creazione con il bra morale ed etica e di volontà po- soluzioni creative ai problemi del «è positivamente interconnesso
frutto del suo lavoro. Lo ha sottoli- litica nel realizzare misure efficaci Occorre la volontà politica lavoro». Infatti, «ascolto, discerni-
neato il cardinale Peter Kodwo Ap- per fronteggiare crisi climatiche, di realizzare misure efficaci mento e messa in comune» posso-
piah Turkson presentando stama- pandemie e disuguaglianze econo- no creare le condizioni perché
ne, martedì 21 dicembre, nella Sala miche che minacciano la vita. per fronteggiare crisi climatiche, «qualcosa di nuovo accada», per-
stampa della Santa Sede, il mes- Ha poi preso la parola suor pandemie e disuguaglianze economiche ché «si costruisca la pace attraverso
saggio pontificio per la 55ª Giorna- Alessandra Smerilli, segretaria ad condizioni di lavoro dignitose per
ta mondiale della pace. interim del Dicastero, la quale ha tutti».
Nel ricordare il versetto di Isaia sottolineato che, come afferma Pa- Infine, la religiosa ha fatto riferi-
che introduce il testo del messag- pa Francesco nel messaggio, oggi mento alla cura, dimensione dalla
gio, il prefetto del Dicastero per il non ci sono «solo le guerre guer- stesso grido». I giovani hanno quale il lavoro non può essere sepa-
servizio dello sviluppo umano inte- reggiate con le armi» ma anche «la compreso ciò, come testimoniano rato. In una società globale che,
grale ha fatto notare che il profeta è guerra che da molto tempo gli anche i protagonisti di «Economy «grazie a Dio, vivrà sempre più a
affascinato dalla bellezza dei «pie- umani hanno ingaggiato con la na- of Francesco». E così essi rispon- lungo», ha evidenziato, «la cura,
di del messaggero che annuncia la tura, con la madre terra, e con le al- dono a questo grido «cercando il l’offerta e la domanda di cura» sa-
pace». Un’affermazione nella qua- tre specie viventi». Indicando nei dialogo con gli adulti» e propo- ranno «la grande sfida della soste-
le si rivela il grande anelito che il giovani «i primi protagonisti di nendo «un’alleanza». Inoltre, co- nibilità umana e spirituale della
popolo di Dio ha nutrito durante questo messaggio», la religiosa del- me ricorda ancora il Papa, con la nostra forma di vita». Se si lascerà
un lungo periodo di difficoltà e di- le Figlie di Maria ausiliatrice ha grave crisi causata dalla pandemia «tutta al mercato, gli scartati au-
sastri che lo hanno colpito. Questa, evidenziato che essi «sanno ormai il lavoro è sempre «più il centro menteranno, e saranno scartati dal
ha osservato il porporato, è l’espe- molto bene di trovarsi dentro que- della questione sociale». Infatti, ha reddito e dalla cura». Da qui l’invi-
rienza dell’esilio con tutte le sue sto conflitto tra noi e la terra». fatto notare la religiosa, «non c’è to a rimettere questo atteggiamen-
conseguenze: mancanza di conver- D’altra parte, ha fatto notare, non giustizia senza lavori giusti, senza to di attenzione all’altro «al centro
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l’essere umano e l’ambiente16. iniziative che, a tutti i livelli, solle-


Investire sull’istruzione e sul- citano le imprese al rispetto dei
l’educazione delle giovani genera- diritti umani fondamentali di la-
zioni è la strada maestra che le voratrici e lavoratori, sensibiliz-
conduce, attraverso una specifica zando in tal senso non solo le isti-
preparazione, a occupare con pro- tuzioni, ma anche i consumatori,
fitto un giusto posto nel mondo la società civile e le realtà impren-
del lavoro17. ditoriali. Queste ultime, quanto
più sono consapevoli del loro ruo-
lo sociale, tanto più diventano
4. Promuovere e assicurare il lavoro luoghi in cui si esercita la dignità
costruisce la pace umana, partecipando così a loro
volta alla costruzione della pace.
Il lavoro è un fattore indispen- Su questo aspetto la politica è
sabile per costruire e preservare la chiamata a svolgere un ruolo atti-
pace. Esso è espressione di sé e vo, promuovendo un giusto equi-
dei propri doni, ma anche impe- librio tra libertà economica e giu-
gno, fatica, collaborazione con al- stizia sociale. E tutti coloro che
tri, perché si lavora sempre con o operano in questo campo, a parti-
per qualcuno. In questa prospetti- re dai lavoratori e dagli imprendi-
va marcatamente sociale, il lavoro tori cattolici, possono trovare si-
è il luogo dove impariamo a dare curi orientamenti nella dottrina so-
il nostro contributo per un mon- ciale della Chiesa.
do più vivibile e bello. Cari fratelli e sorelle! Mentre
La pandemia da Covid-19 ha cerchiamo di unire gli sforzi per
aggravato la situazione del mon- uscire dalla pandemia, vorrei rin-
do del lavoro, che stava già af- novare il mio ringraziamento a
frontando molteplici sfide. Milio- quanti si sono impegnati e conti-
ni di attività economiche e pro- nuano a dedicarsi con generosità
duttive sono fallite; i lavoratori e responsabilità per garantire l’i-
precari sono sempre più vulnera- struzione, la sicurezza e la tutela
bili; molti di coloro che svolgono dei diritti, per fornire le cure me-
servizi essenziali sono ancor più diche, per agevolare l’incontro tra
mente diminuito, a livello mon- economiche che prevedano un’in- Un volontario quando dialogano in modo co- nascosti alla coscienza pubblica e familiari e ammalati, per garantire
diale, il bilancio per l’istruzione e versione del rapporto tra gli inve- tiene lezione a struttivo le sue diverse ricchezze politica; l’istruzione a distanza ha sostegno economico alle persone
l’educazione, considerate spese stimenti pubblici nell’educazione piccoli studenti culturali: la cultura popolare, la in molti casi generato una regres- indigenti o che hanno perso il la-
piuttosto che investimenti. Eppu- e i fondi destinati agli armamenti. in un campo cultura universitaria, la cultura sione nell’apprendimento e nei voro. E assicuro il mio ricordo
re, esse costituiscono i vettori pri- D’altronde, il perseguimento di per rifugiati giovanile, la cultura artistica e la percorsi scolastici. Inoltre, i gio- nella preghiera per tutte le vittime
mari di uno sviluppo umano inte- un reale processo di disarmo in- in Siria (Aaref cultura tecnologica, la cultura vani che si affacciano al mercato e le loro famiglie.
grale: rendono la persona più li- ternazionale non può che arrecare Watad / Afp) economica e la cultura della fami- professionale e gli adulti caduti Ai governanti e a quanti hanno
bera e responsabile e sono indi- grandi benefici allo sviluppo di glia, e la cultura dei media»14. È nella disoccupazione affrontano responsabilità politiche e sociali,
spensabili per la difesa e la pro- popoli e nazioni, liberando risor- dunque necessario forgiare un oggi prospettive drammatiche. ai pastori e agli animatori delle
mozione della pace. In altri termi- se finanziarie da impiegare in ma- nuovo paradigma culturale, attra- In particolare, l’impatto della comunità ecclesiali, come pure a
ni, istruzione ed educazione sono niera più appropriata per la salu- verso «un patto educativo globale crisi sull’economia informale, che tutti gli uomini e le donne di buo-
le fondamenta di una società coe- te, la scuola, le infrastrutture, la per e con le giovani generazioni, spesso coinvolge i lavoratori mi- na volontà, faccio appello affin-
sa, civile, in grado di generare cura del territorio e così via. che impegni le famiglie, le comu- granti, è stato devastante. Molti ché insieme camminiamo su que-
speranza, ricchezza e progresso. Auspico che all’investimento nità, le scuole e le università, le di loro non sono riconosciuti dalle ste tre strade: il dialogo tra le ge-
Le spese militari, invece, sono sull’educazione si accompagni un istituzioni, le religioni, i gover- leggi nazionali, come se non esi- nerazioni, l’educazione e il lavoro.
aumentate, superando il livello re- più consistente impegno per pro- nanti, l’umanità intera, nel forma- stessero; vivono in condizioni Con coraggio e creatività. E che
gistrato al termine della “guerra muovere la cultura della cura13. re persone mature»15. Un patto molto precarie per sé e per le loro siano sempre più numerosi coloro
fredda”, e sembrano destinate a Essa, di fronte alle fratture della che promuova l’educazione all’e- famiglie, esposti a varie forme di che, senza far rumore, con umiltà
crescere in modo esorbitante12. società e all’inerzia delle istituzio- cologia integrale, secondo un mo- schiavitù e privi di un sistema di e tenacia, si fanno giorno per
È dunque opportuno e urgente ni, può diventare il linguaggio co- dello culturale di pace, di svilup- welfare che li protegga. A ciò si ag- giorno artigiani di pace. E che
che quanti hanno responsabilità mune che abbatte le barriere e co- po e di sostenibilità, incentrato giunga che attualmente solo un sempre li preceda e li accompagni
di governo elaborino politiche struisce ponti. «Un Paese cresce sulla fraternità e sull’alleanza tra terzo della popolazione mondiale la benedizione del Dio della pa-
in età lavorativa gode di un siste- ce!
ma di protezione sociale, o può
usufruirne solo in forme limitate. Dal Vaticano, 8 dicembre 2021
In molti Paesi crescono la violen-
za e la criminalità organizzata,
grazie a un flusso globale di idee e conde e delle terze generazioni, le diale, ci sono quasi 100 milioni di soffocando la libertà e la dignità
di innovazioni tecnologiche che si cui capacità di dialogo intercultu- persone in più nel pianeta che «vi- delle persone, avvelenando l’eco-
propongono di accrescere il bene rale diventano volano dei processi vono in stato di impoverimento a nomia e impedendo che si svilup-
comune». Ma è anche «interdipen- di vera ed effettiva integrazione». causa della pandemia da covid-19». pi il bene comune. La risposta a 1 Cfr. Lett. enc. Populorum pro-
dente in senso negativo, soprattut- Il secondo strumento è l’educa- Sicuramente, ha fatto notare, l’e- questa situazione non può che gressio (26 marzo 1967), 76ss.
to se consideriamo — ha avvertito il zione, intesa come «insegnamento mergenza sanitaria «avrà acuito lo passare attraverso un ampliamen- 2 Cfr. Lett. enc. Laudato si’ (24

missionario scalabriniano — gli ef- che genera cultura e assicura liber- stato di impoverimento»; ma, ha to delle opportunità di lavoro di- maggio 2015), 49.
fetti della crisi climatica e delle ma- tà e responsabilità». In questa otti- affermato, «si tratta di una condi- gnitoso. 3 Cfr. Lett. enc. Fratelli tutti (3 ot-

lattie che non possono essere con- ca, il messaggio «insiste particolar- zione già preesistente». E si tratta Il lavoro infatti è la base su cui tobre 2020), 231.
tenuti all’interno delle frontiere na- mente sull’educazione verso una di «persone che non riescono a costruire la giustizia e la solidarie- 4 Ibid., 218.

zionali». cultura della “cura”, intesa come soddisfare i propri bisogni vitali e tà in ogni comunità. Per questo, 5 Ibid., 199.

Padre Baggio ha ribadito che il cura della casa comune e della fa- «non si deve cercare di sostituire 6 Ibid., 179.

messaggio mette in evidenza tre miglia comune». E anche qui non sempre più il lavoro umano con il 7 Cfr. ibid., 180.

strumenti essenziali: il dialogo fra si può non fare riferimento al con- progresso tecnologico: così facen- 8 Esort. ap. postsin. Christus vivit

generazioni, l’educazione e il lavo- testo migratorio, sempre «più po- Al centro del “patto sociale” dev’esserci do l’umanità danneggerebbe sé (25 marzo 2019), 199.
ro, che «non sono gli unici stru- polato da lavoratori impiegati nel la cura per l’altro: un atteggiamento stessa. Il lavoro è una necessità, è 9 Lett. enc. Laudato si’ (24 mag-

menti per costruire una pace dura- settore della cura, esempi silenziosi parte del senso della vita su que- gio 2015), 159.
tura» ma rappresentano «senza e umili di dedizione e sacrificio». che è dono e gratuità, espressione sta terra, via di maturazione, di 10 Cfr. ibid., 163; 202.

dubbio un ottimo equipaggiamen- L’ultimo strumento è il lavoro, del principio di fraternità sviluppo umano e di realizzazione 11 Cfr. ibid., 139.

to per il viaggio che ancora ci altra tematica fondamentale del personale»18. Dobbiamo unire le 12 Cfr. Messaggio ai partecipanti al

aspetta». magistero di Papa Francesco: an- idee e gli sforzi per creare le con- 4° Forum di Parigi sulla pace, 11-13
Il primo strumento è la «comu- che questo è un argomento che, se- dizioni e inventare soluzioni, af- novembre 2021.
nicazione sincera, feconda e gene- condo Baggio, ha una «sua centra- finché ogni essere umano in età 13 Cfr. Lett. enc. Laudato si’ (24

rativa tra le vecchie e le nuove ge- lità nella comprensione del feno- di quelli delle proprie famiglie a lavorativa abbia la possibilità, con maggio 2015), 231; Messaggio per la
nerazioni». La saggezza di chi ha meno migratorio». causa delle crescenti disuguaglian- il proprio lavoro, di contribuire LIV Giornata mondiale della pace. La
più esperienza, infatti, «deve servi- Infine, Aboubakar Soumahoro, ze materiali». alla vita della famiglia e della so- cultura della cura come percorso di pace
re a moderare i facili entusiasmi di presidente di “Lega braccianti” e Per poter affrontare queste sfide, cietà. (8 dicembre 2020).
chi ne ha meno, così come la teme- portavoce di “Invisibili in Movi- ha sottolineato, occorre avere il co- È più che mai urgente promuo- 14 Lett. enc. Fratelli tutti (3 otto-

rarietà dei più giovani deve servire mento”, ha portato la sua testimo- raggio di avviare una «rivoluzione vere in tutto il mondo condizioni bre 2020), 199.
di sprone a chi tende a fermarsi sul nianza a partire dalla visione di spirituale» capace di «calarsi nelle lavorative decenti e dignitose, 15 Videomessaggio per il Global Com-

“si è sempre fatto così”». La cono- «un mondo che giace nella malva- dinamiche della vita reale anche orientate al bene comune e alla pact on Education. Together to Look Be-
scenza della storia e dei processi è gità e dove tutte le fondamenta per ricostruire il senso di apparte- salvaguardia del creato. Occorre yond (15 ottobre 2020).
«un elemento imprescindibile del della terra sono smosse per colpa nenza alla stessa comunità uma- assicurare e sostenere la libertà 16 Cfr. Videomessaggio per l’High Le-

discernimento, ma non deve mai del “dio” di questo secolo che ha na». Il raggiungimento di questo delle iniziative imprenditoriali e, vel Virtual Climate Ambition Summit
essere d’impedimento alla crescita, accecato le menti delle persone»: obiettivo richiede «ascolto, genero- nello stesso tempo, far crescere (13 dicembre 2020).
alla creatività e all’innovazione». un mondo nel quale «la pace è di- sità e sacrifici», ma è realizzabile una rinnovata responsabilità so- 17 Cfr. S. GIOVANNI PAOLO II,

Del resto, le dinamiche studiate ventata un valore imprescindibi- solo attraverso la centralità delle ciale, perché il profitto non sia l’u- Lett. enc. Laborem exercens (14 set-
in ambito migratorio dimostrano le». «tre vie per la costruzione di una nico criterio-guida. tembre 1981), 18.
come alcuni «cambiamenti sostan- Soumahoro ha ricordato che og- pace duratura», come ha indicato In questa prospettiva vanno 18 Lett. enc. Laudato si’ (24 mag-

ziali siano spesso opera delle se- gi, secondo i dati della Banca mon- Papa Francesco. stimolate, accolte e sostenute le gio 2015), 128.
pagina 4 L’OSSERVATORE ROMANO martedì 21 dicembre 2021

Il lavoro disumano nelle miniere

Lo schiavismo
del sottosuolo
di D ORELLA CIANCI controllo delle miniere di quel- di residenti del Kuzbass, ma an-
l’area, sospettati di violazioni che di tutta l’area intorno alla cit-

E
rri De Luca ha scritto: della sicurezza sul lavoro. tà di Belovo, molto a Est rispetto
«In una miniera di gia- Evidentemente vale ancora a Mosca, mostrano, nella dia-
da, in Myanmar, troppo la selvaggia legge di mas- gnostica medica, un’alta presen-
muoiono uccisi cento simizzazione del mercato e del za di paralisi cerebrali e di ben
minatori. Non è moderna la mor- profitto ben più dei diritti. quindici tipologie di tumori.
te per gli operai, rimane antica». Quando poi si parla del carbone Nelle miniere non arriva la spe-
Riprendendo questa frase così la questione diventa ancora più ranza di Glasgow e non esiste
attuale, va ricordato, purtroppo, complessa e sfaccettata. Eppure nemmeno la possibilità di parla-
Denuncia dell’O nu ancora una volta, che in una mi- questa strage stupisce poco i cit- re di transizione ecologica. Qui i
niera di carbone nel Kuzbass (in tadini di quella regione dal clima lavoratori e i cittadini si sono abi-

Tutti gli afghani Siberia) c’è stato un disastro, che


ha colpito sì l’industria mineraria
russa, ma che soprattutto ha uc-
tuati a molte ingiustizie, come
quella di vedere un parco giochi
per i loro figli ammantato di neve

a rischio povertà
ciso persone che conoscono solo nera. La neve nera non corri-
quella vita dura del mondo del sponde neanche ai sogni dei
sottosuolo, quello che colora la bambini né ai versi delle poesie,
faccia di nero fuliggine. dove si parla solo del candore
In quella zona della Siberia della neve.
ISLAMABAD, 21. Entro la metà dall’anno ze di una grave crisi umanitaria e di un col- perfino la neve è nera, spesso co-
prossimo, la povertà universale dell’Afgha- lasso economico in Afghanistan porteranno perta dal carbone, che avvelena Colpisce anche che alcune pratiche per la
nistan, con una quota del 98 per cento della a una grande sofferenza umana, un esodo le donne in gravidanza, gli stessi decarbonizzazione mondiale, qui, impo-
popolazione, potrebbe essere la prossima di massa di rifugiati afghani, radicalizzazio- feti e che uccide con leucemie i veriscono ancor più le famiglie, che si
«triste pietra miliare» del Paese. Lo ha di- ne, terrorismo e instabilità con gravi conse- lavoratori anche di quarant’anni, trovano dinanzi a quella scelta impossi-
chiarato il sottosegretario generale delle guenze per la pace e la sicurezza regionali e tagliando drasticamente la spe- bile fra salute e lavoro; ma esiste anche il
Nazioni Unite, Martin Griffith, nel suo in- internazionali». Proprio per questo, Qure- ranza di vita di tutti quei minato- paradosso degli investimenti legati alla
tervento a conclusione del consiglio dei mi- shi ha proposto la formazione di uno stru- ri, emaciati nel corpo, pur con buona pratica della transizione digitale,
nistri degli Esteri dell’Organizzazione del- mento in seno all’Organizzazione della tante ore di lavoro che non gene- difficile: queste miniere, spesso, che — lì da voi — finisce per essere un
la cooperazione islamica (Oic) sull'Afgha- cooperazione islamica per incanalare un so- rano benessere economico. Per sono la dimostrazione attuale boomerang ambientale. Secondo fonti
nistan, che ha avuto luogo a Islamabad, ca- stegno umanitario e finanziario immediato loro evidentemente non esiste dell’esistenza dello schiavismo della stampa locale russa, nei primi 10
pitale del Pakistan. e duraturo al popolo afghano e ha esortato un’economia che, col lavoro, del sottosuolo, quello schiavismo mesi del 2020, anno di cui abbiamo i
La riunione dell’Oic è stata la più grande a investire nei settori dell’istruzione, della possa garantire cibo a sufficien- di cui si parla ben poco nei dibat- dati analizzabili, alcune aziende di quel-
conferenza sull'Afghanistan da quando il salute e delle competenze tecniche e profes- za. La strage di fine novembre è titi sul clima e che è determinato le zone hanno prodotto 9,2 milioni di
governo di Kabul, sostenuto dagli Stati sionali per i giovani dell’Afghanistan. stata una delle più gravi dell’ulti- dalla “geopolitica disumana”, tonnellate di carbone, il 38% in più ri-
Uniti, è caduto nell’agosto scorso. Dopo il Il ministro degli Esteri pakistano ha, mo decennio e, anche per questo, per citare Noam Chomsky. spetto allo stesso periodo del 2019.
ritorno al potere dei talebani e la conclusio- quindi, sollecitato l’accesso dell’Afghani- ha acceso nuovamente l’attenzio- Alexiei Melmkov, uno di soc- Sì. Tale risultato è stato rag-
ne della missione militare statunitense, mi- stan a un sistema bancario legittimo e ha ne su alcuni luoghi siberiani, nel- corritori arrivati, quasi inutil- giunto proprio per l'ammoder-
liardi di dollari in aiuti e beni sono stati proposto un investimento nelle istituzioni la regione russa di Kemerovo, mente, come dice lui stesso, do- namento dei macchinari. Come
congelati dalla comunità internazionale, e i nazionali che combattono il terrorismo e il dove peraltro, al momento, sono po alcune ore, a causa di condi- dovrei esprimermi correttamen-
38 milioni di afghani ancora nel Paese si tro- commercio illegale. stati arrestati dirigenti preposti al zioni meteorologiche aspre, ci ha te? Grazie all’ammodernamento
vano a dovere affrontare il rigido inverno. raccontato che, in quei territori, o a causa di questo? Ma esiste an-
Le stesse Nazioni Unite hanno ripetuta- “normalmente” (se è lecito usare che il cane che si morde la coda.
mente avvertito che l’Afghanistan è sull'or- un avverbio così assurdo e poco Alle nostre zone si rivolge parte
lo della peggiore emergenza umanitaria del descrittivo) il lavoro è disumano. del mondo che sta attuando
mondo con una crisi combinata di cibo,
carburante e denaro.
Bombardato l’aeroporto «Non si muore solo per scoppi o
per esalazioni nelle miniere.
grandi stravolgimenti digitali.
Per esempio nelle nostre centrali,
Entro un anno, ha infatti precisato Grif-
fith nel suo intervento, il 30 per cento del
di San’a Spesso avvengono pestaggi con-
tro i minatori, i quali chiedono
e in parte di quelle miniere finora
citate, ma non solo da noi, tragi-
prodotto interno lordo dell’Afghanistan semplicemente, come un mirag- ca è anche la situazione del Cen-
potrebbe essere «spazzato via» e la disoc- SAN’A, 21. La coalizione militare zioni internazionali e umanitarie di gio, qualche diritto in più. Lì sot- trafrica, si producono materiali
cupazione maschile potrebbe raddoppiare guidata dall’Arabia Saudita — sgomberare lo scalo. Secondo fonti to si scopre che cos’è l’inferno sofisticati da utilizzare per la
al 29 per cento. Il sottosegretario generale schierata nello Yemen dal 2015 per dell’aeroporto, contro le installazio- quotidiano di chi non ha quasi creazione di sistemi informatici.
delle Nazioni Unite ha elencato una lunga combattere i ribelli huthi — ha ni sono stati lanciati almeno tre at- mai una prospettiva di vita che Per esempio nelle nostre centrali
serie di problemi che attanagliano il Paese, bombardato l’aeroporto della capi- tacchi missilistici, ma non si sono vada oltre i cinquant’anni, a cau- elettriche, e in parte di quelle mi-
con ben 23 milioni di persone che già sof- tale, San’a. Secondo i vertici milita- registrate vittime. La nuova escala- sa di quel che si respira, ma an- niere, si estraggono e poi si pro-
frono la fame; con le strutture sanitarie che ri sauditi, i ribelli nascondono nello tion di combattimenti nello Yemen che a causa della malnutrizione. ducono pezzi da utilizzare per la
traboccano di bambini malnutriti e con cir- scalo aeroportuale droni e missili e ha già costretto oltre 100.000 perso- Questo non si dice quasi mai: lì si creazione di sistemi di clouds per
ca il 70 per cento degli insegnanti che non approfittano del decollo degli aerei ne a fuggire dalle proprie case negli lavora duramente e non c’è dena- l’immagazzinamento dei grandi
viene pagato. Inoltre, milioni di bambini delle Nazioni Unite per lanciare ultimi 3 mesi e, dato l’evolversi di ro sufficiente, nelle paghe, per i data center. Niente di male, se
non vanno da mesi a scuola; il valore della missili balistici. un conflitto che ha già causato cen- beni primari. È accettabile? Lì non fosse per l’inquinamento e
valuta sta precipitando e il commercio — Un’ora prima del bombardamen- tinaia di migliaia di vittime in quasi sotto non c’è l’idea dello Stato e lo sfruttamento che ciò causa in
pesantemente danneggiato dalla mancanza to la coalizione aveva chiesto ai ci- 7 anni, sono prevedibili imminenti nello Stato, forse, non c’è una ve- alcune città come Irkutsk. Da noi
di fiducia nel settore finanziario — si è dra- vili e ai lavoratori delle organizza- nuovi sfollamenti di massa. ra eco del sottosuolo, dove non si non resta benessere né per la sa-
sticamente ridotto. respira né aria pulita né una di- lute né per le tasche. Questi nuo-
Secondo Griffith, nel 2022 l’Onu cerche- mensione umana della vita e del vi dispostivi riducono sì signifi-
rà finanziamenti per circa 4,5 miliardi di lavoro. Non credo si possa im- cativamente il consumo di ener-
dollari — una cifra record — destinati all’as- maginare davvero che cosa siano gia richiesto per apparecchiature
sistenza umanitaria per i più vulnerabili in
Afghanistan. L’Alto funzionario del Palaz-
Si aggravano le conseguenze le miniere siberiane, ma credo
che questo discorso vada esteso a
di raffreddamento dei processo-
ri, ma a quale prezzo per le vite
zo di Vetro ha quindi spiegato che c'è ur-
gente bisogno di liquidità e di stabilizzare
delle alluvioni in Malaysia molte miniere del mondo. Le no-
tizie che arrivano a noi medici da
di chi estrae quei materiali richie-
sti dalle varie transizioni? Quel-
l’intero sistema bancario del Paese, non so- quelle dell’Ucraina, per esempio, l’economia digitale è a volte, po-
lo per salvare più persone possibili, ma an- KUALA LUMPUR, 21. È salito ad evacuate almeno cinquantunomi- sono anche peggiori». co ecologica, ma anche poco le-
che per consentire alle varie organizzazioni almeno 14 morti il bilancio della la persone, gran parte delle quali gata a un nomos che sa più di
umanitarie di rispondere e operare in modo peggiore alluvione che abbia mai nello Stato di Pahang sulla costa Forse non tutti sanno che il bacino car- legge di mercato che di giustizia
efficace. colpito la Malaysia negli ultimi orientale, uno tra i più colpiti in- bonifero di Kuzbass si estende su 10.000 sociale. Esiste un costo umano
I servizi sociali di base da cui dipendono sette anni, con l’evacuazione di sieme a quello di Selangor, che miglia quadrate, rendendolo uno dei più per il passaggio a una vita più di-
tutti gli afghani, ha inoltre commentato il decine di migliaia di persone. ospita la capitale Kuala Lumpur. grandi al mondo. Un rapporto del 2015 gitale: è inaccettabile. Ancor più
sottosegretario generale delle Nazioni Uni- Secondo quanto riporta la Solo l’arrestarsi della piogge ha di Ecodefense affermava che circa il ridicolo che esista un costo uma-
te, sono al collasso e il sostegno internazio- «Bbc», tre giorni di piogge tor- permesso ai soccorritori di trarre 60% di tutto il carbone russo veniva no per il rispetto dell’ambiente,
nale allo sviluppo interno — da cui il Paese renziali hanno messo in ginoc- in salvo numerose persone. estratto proprio in quella regione, che al- come se l’umanità non fosse par-
dipende da così tanto tempo — potrebbe es- chio otto Stati del Paese asiatico, Già nel 2014 la Malaysia aveva lora ospitava 120 impianti di estrazione te della natura. Siamo riusciti ad
sere completamente bloccato entro la metà sommergendo parzialmente nu- subito danni ingenti a causa di del carbone. Le cose non vanno molto assuefarci alla neve nera, ma non
dell’anno prossimo. merose cittadine e villaggi e di- un violento nubifragio che si è meglio, mi pare. possiamo accettare che le nuvole
Parlando alla riunione dell’Oic, il mini- struggendo diverse abitazioni. abbattuto nel Paese provocando, No, ma non solo qui. Inoltre elettroniche siberiane dei big da-
stro degli Esteri pakistano, Shah Mehmood Fino a lunedì pomeriggio, se- in quell’occasione, oltre centomi- nello stesso rapporto, Ecodefen- ta sottraggano vita e dignità a un
Qureshi, ha denunciato che «le conseguen- condo alcune stime, erano state la sfollati, e decine di vittime. se ha osservato che i 2,6 milioni minatore qualsiasi.

L’OSSERVATORE ROMANO ANDREA MONDA Servizio vaticano:


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Q
martedì 21 dicembre 2021 L’OSSERVATORE ROMANO pagina I

Tanti temi per l’albo di Fontanel e Schamp Presepi dal legno dei barconi realizzati nel carcere di Milano In versi

Di che colore è Babbo Natale? Natività in mille guise Notte d’inverno a Cafarnao

quattro pagine SILVIA GUSMANO A PAGINA II ENRICA RIERA ALLE PAGINE II E III MARCO BECK A PAGINA IV

A P P R O F O N D I M E N T I D I C U L T U R A S O C I E T À S C I E N Z E E A R T E

RAPPRESENTAZIONI DEL NATALE

I
di SERGIO MASSIRONI

cristiani non hanno una data Ciò che nei presepi


comune in cui celebrare il Na- contempliamo
tale. Hanno però una storia co-
mune che precede e rende tran- ci riporta a una notte
sitorie le loro diversità e divi- che Maria e Giuseppe
sioni: è quella raccolta nel ca-
none biblico. Il rito romano, mai avrebbero
che esprime l’unità della Chie- programmato così
sa latina, è solo uno dei modi in
cui il mistero dell’Incarnazione Come loro, anche oggi
sarà celebrato. Quasi a inter- si tratta di reagire
rompere la monotonia occi-
dentale, alcuni milioni di catto- attivamente a circostanze
lici lombardi e della Svizzera che non dominiamo,
italiana pregheranno secondo
il rito ambrosiano, antico di se- per non mancare
coli, ma recentemente aggior- all’incontro con una gioia
nato con un’attenzione interes-
sante alla vita contemporanea. La più grande
Ci lasceremo ispirare da alcune di tutte le gioie
scelte originali.
Una delle inquietudini più
sincere tra i battezzati è quella
di non essere trovati pronti. Il
«mestiere di vivere» — come lo
chiamava Cesare Pavese — ha
continuamente il sopravvento

Un mosaico di nascite
sulle intenzioni e così può capi-
tare di trovarsi precipitati nella
festa, specialmente in una so-
cietà frenetica e nella stagione
che più ci espone alla legge dei
consumi. «Gettàti»: per Mar-
tin Heidegger siamo entrati in
questo modo anche nella vita e
così si caratterizza il nostro
“stare” al mondo. D’altra parte, Nella veglia di Natale ogni Arcabas, tutto e ti abbiamo seguito; che ra è delicato: una vergine con- “D io” può voler dire troppe co-
ciò che nei presepi contemplia- testo ci descrive come adulti cui «La Natività cosa dunque ne avremo?». Il cepirà. Delicatezza, quella di se. Ognuno se n’è fatto un’i-
mo ci riporta a una notte che Dio offre il Figlio atteso. In a Betlemme» Natale vuol risvegliare la que- Dio, che conosce le nostre fu- dea, ma Gesù solo, ora, dice chi
Maria e Giuseppe mai avreb- questo modo è come se la tradi- (1997) stione, non permette sia sopita. ghe e ci invita a chiamarle per è Dio. Senza di lui, solo pette-
bero programmato così. Come zione ambrosiana prendesse i Questo è il primo dono della nome, a non temere, a sperare. golezzi, chiacchiere dal retro-
loro, così si tratta anche oggi di fedeli per mano, in qualche vigilia. Una domanda per cre- È il terzo dono con cui il Natale gusto amaro. E poi, che signifi-
reagire attivamente a circostan- modo conoscendo la propen- denti che osano fermarsi qual- stesso ci viene incontro: questo ca “con noi”? “Con noi” stanno
Vegliare e «rallentare»

ze che non dominiamo, per sione di un popolo laborioso a che istante. Coraggiosa, sem- segno ti servirà? Realmente lo in tanti: è così difficile essere
non mancare all’incontro con non fermarsi mai. Almeno la pre diversa, ma viva ad ogni vuoi accogliere? Un figlio ti soli. Ma è vero anche il contra-
una gioia. La più grande di tut- sera prima di Natale, frena la età. cambia tutto. Vuoi questo rio: “con noi” chi può esserci
te le gioie. La liturgia ha il com- nostra corsa, contesta un fare «Perché piangi, perché non Bambino? davvero? È così facile sentirsi
pito di realizzare questa con- sterile e regala a chi si sente “già mangi, perché è triste il tuo La futura madre di Sansone soli. Gesù soltanto dice «con
temporaneità fra quanto cele- a Natale”, un po’ turbato e cuore?» (Samuele 1, 7-17). Anna è accoglie, sorpresa, un angelo voi» alla giusta profondità e
briamo e noi. La scelta di dare troppo impreparato, quattro inconsolabile. A volte nemme- che le annuncia la fine della sua stabilità. Certo, è un bambino:
una particolare importanza alla annunci di nascita. Mosaico di no chi ci ama, infatti, sembra sterilità (Giudici 13, 2-9). Corre Natale ci insegna che accoglier-
vigilia, prima che alla notte o al storie che generino incanto e poter fare qualcosa: «Non sono dal marito, Manoach, per rac- lo è lasciarlo crescere e crescere
giorno di Natale, è intervenuta dispongano il cuore, anche al- forse io per te meglio di dieci fi- contargli quell’incontro che con lui. Un lungo viaggio, co-
negli ultimi anni a modificare l’ultimo, a ricevere il Bambino. gli?» prova a dirle il marito. Ci riapre tutta la loro vita. Un al- me nella storia di ogni famiglia.
le abitudini di molte comunità Un adulto, per cominciare, sono tristezze — la notte di Na- tro dono ci riserva la vigilia, na- Gesù non è per una notte: oggi
ambrosiane, cogliendo il parti- dopo aver visto la chiesa passa- tale anche più pungenti del so- scosto nella reazione di quell’i- ci è dato per tutta la vita.
colare bisogno di soglie che ca- re dal buio alla luce e avere can- lito — che possiamo portare sraelita sorpreso. È una pre- Usciamo dalla chiesa diver-
ratterizza il nostro tempo. An- semplicemente a Dio, come la ghiera: «Signore,
che nella festa occorre sapere futura madre di Samuele, la cui l’uomo di Dio
entrare. E per farlo bisogna ral- dolorosa sterilità è il secondo mandato da te
lentare, darsi tempo. La scelta di dare una particolare dono che ci è dato la sera prima venga di nuovo da «Con noi» chi può esserci davvero?
Scegliere di vegliare, specie importanza alla vigilia, prima che di Natale. Come se dovessimo noi e c’insegni È così facile sentirsi soli
se in presenza di molte fami- osare anche questo: riconoscer- quello che dobbia-
glie, con anziani e bambini, al giorno della celebrazione, ci finiti, infecondi. Almeno in mo fare per il na- Gesù soltanto dice «con voi»
senza fretta, all’imbrunire del coglie il particolare bisogno di soglie qualcosa, ci pare di non aver scituro». Una vol- alla giusta profondità e stabilità.
24 dicembre, compiendo riti portato frutto, di aver fallito. ta sola non basta: e
lucernari, intervallando nume- che caratterizza il nostro tempo Invece di mascherare questa fe- allora venga di Certo, è un bambino: accoglierlo
rose letture con salmi e inni dal Anche nella festa occorre sapere entrare rita con l’esibizione di meriti e nuovo! Ciò che è lasciarlo crescere e crescere con lui
sapore antico, celebrare l’Euca- successi, possiamo piangere. conta entra nella
ristia con una culla ancora vuo- Ci è concesso. Fatiche nostre, o nostra vita piano
ta, cantare infine il Magnificat forse di altri. Davanti a Dio è piano, passo dopo
facendo propria la trepidazio- giusto lasciarsi andare, ricono- passo. Per questo
ne di Maria: è un modo solenne tato il mistero con fratelli e so- scere, chiedere, intercedere. anche il Natale ritorna: c’è già si, insieme ai bambini e a tanti
di fare spazio e sgombrare il relle, può sedersi e farsi la do- A un popolo sterile, raggrin- stato, anche l’anno scorso, ma è nonni: c’è aria di Natale e la
cuore. Ci sono preti dubbiosi manda di Abramo: «Signore zito e titubante si rivolge Isaia: prezioso che venga di nuovo. notte si avvicina. Eccitazione e
che tagliano, semplificano, ve- Dio, che cosa mi darai?» (Genesi «Il Signore stesso vi darà un se- Perché ci insegni “quello che profonda serenità. Sul sagrato
locizzano, danno libero corso 15, 1-7). Io ci sono, sono qui; ti gno» (Isaia 7, 10-16). E se noi dobbiamo fare”. ci si saluta, ci si scambiano au-
alla fantasia per inventare riti ho ascoltato e mi sono fidato non lo volessimo? Se avessimo «Dio con noi»: in questo no- guri, viene offerto qualcosa di
pop, nel sincero desiderio di far anche di te. Guardo il punto a smesso di chiederglielo? Come me — Emmanuele — non c’è so- caldo. C’è, per quanto piccola e
contenti piccoli e grandi. Ma cui sono arrivato; provo ad am- il re Acaz, anche noi possiamo lo il Natale, ma ogni nostro marginale possa apparire nella
c’è un profondo bisogno di bel- mettere come mi sento. Che voler dimenticare Dio: correre giorno. Cambia l’aspetto del città, una comunità. Torniamo
lezza e di lentezza, di una Chie- promessa è, Signore, quella che senza pentimento, tenerlo fuo- mondo, se Dio è con noi (Matteo a casa. È là che si celebra la li-
sa che accoglie e che sa cullare mi hai fatto? Da qualche parte, ri dalle nostre cose, preferire 1, 18-25). Il problema, però, so- turgia del quotidiano. È là che
una fede ancora bambina e nel vangelo, Pietro dice a Gesù: piccoli progetti alla sua pro- no sempre le parole: ciò che continua l’incarnazione. Ades-
spesso in affanno. «Ecco, noi abbiamo lasciato messa. Il segno che Dio prepa- contengono, ciò che dicono. so a nascere siamo noi.
pagina II martedì 21 dicembre 2021 L’OSSERVATO

Mantegna e i pastori figura della Madonna che adora il Bambino


inginocchiata su un gradino di pietra. Alla
Bambino è raffigurato di scorcio, quando
sarebbe naturale pensare che gli spetterebbe
un ruolo simbolico il giardino recintato, sulla
sinistra: esso fa riferimento all’hortus conclusus
sua destra è collocato san Giuseppe, una collocazione di maggiore evidenza. Ma la in cui si specchia la verginità di Maria. A
Fu commissionata da Borso Este in occasione dormiente: a sinistra della tela, due pastori prospettiva adottata da Mantegna è proprio questa veduta “chiusa” fa da contraltare, sulla
L’arte

del secondo soggiorno dell’artista a Ferrara sono ritratti piegati, a indicare un diretta a stimolare la ricerca dello spettatore destra, la veduta “aperta” dettata dall’ampio
(1450-1451) l’Adorazione dei pastori in cui Andrea atteggiamento devoto di preghiera. Il sonno che, di primo acchito, non trova, o potrebbe paesaggio che si sviluppa in profondità,
Mantegna esprime con movenze eleganti, al di san Giuseppe ricorda la sua funzione di non trovare, il protagonista della incorniciato da due montagne fatte
limite del virtuosismo, il significato custode della Vergine e del Bambino: un scena. Un linguaggio pittorico, il di rocce a picco. In lontananza, si
dell’evento della Natività. La scena è sonno che è segno di assorta riflessione sul suo, che mira a evidenziare, per scorge un albero che sembra
ambientata all’aperto. Al centro spicca la valore di un avvenimento destinato a contrasto, l’umiltà del soggetto, e ricordare la forma della croce del

Q
cambiare il corso della storia. Un tratto non certo a ridimensionarne Calvario, presagendo la Passione
originale del quadro è dato dal fatto che il l’importanza. Nel quadro svolge di Cristo. (gabriele nicolò)
quattro pagine

Natività
Tanti temi al centro dell’albo di Fontanel e Schamp

Di che colore è
Babbo Natale? in mille guise
di SILVIA GUSMANO profuma di bruciato e di fumo.
La storia si svolge la vigilia di
I detenuti del carcere milanese di Opera

N
ero, bianco, arabeg-
giante, dai tratti orien-
Natale, con i piccoli che temono
che Babbo Natale, con la sua pelle
hanno costruito presepi utilizzando
tali, con gli occhiali o
la maschera da sub,
bianca e i tratti occidentali, non
passi a visitarli. Ma se anche lui,
i legni dei barconi dei migranti
con la scoppola, il turbante o il
più tradizionale cappello, volto
come loro, — ipotizza uno dei
bimbi — fosse di colore? Il dubbio Particolari da due tavole
affondati nel Mediterraneo
magro, volto tondo: se già la co- però non basta a lenire lo sconfor- tratte da «Natale bianco Natale nero»
Un’iniziativa frutto di creatività e amore

I
pertina lascia presagire qualche to e l’angoscia degli altri, finché edito da Jaca Book
novità, la conferma arriva con la interviene nonno Moussa, orga-
varietà di volti che compaiono nei nizzando un’insolita gita notturna tutto sembra andare storto. Perché di ENRICA RIERA st’anno è stato, infatti, avviato
risguardi di copertina. Perché chi al termine della quale i bambini un brutto raffreddore mette com- un vero e proprio laboratorio
l’ha detto che il simpatico vec- troveranno ad attenderli doni sor- pletamente ko l’anziano Babbo n alcuni casi una conchiglia di falegnameria, strumentale,
chietto amato dai bambini abbia prendenti, sicuramente unici. Natale, che senza successo prova a diventa la culla di Gesù bam- per l’appunto, alla costruzio-
la pelle chiara e i tratti occidenta- È dunque una storia dai molti reagire. Uscito nel periodo in cui bino, in altri la rete utilizzata ne — per mezzo, come si ve-
li? risvolti. Ci sono sì la forza della il covid ha messo in discussione dai pescatori assurge a tetto drà, dei legni dei barconi dei
È una ventata d’aria fresca, una creatività e dell’amore, la semplici- certezze e abitudini consolidate, il della grotta di Maria e Giu- migranti affondati nel Medi-
canzone nuova, poetica e squillan- tà dei regali più sentiti, la meravi- libro racconta l’intraprendenza di seppe e in ulteriori esempi an- terraneo — di molteplici pre-
chi, dinnanzi all’imprevi- cora la sabbia raccolta a Lam- sepi. Quelli finora messi a
sto, si rimbocca le mani- pedusa si trasforma nella terra punto dal gruppo di reclusi,
che e cerca di salvare la di Betlemme. Sono tutti mo- regolarmente assunti, sono
Ci sono sì la forza della creatività situazione. di, quelli appena elencati, at- circa cinquanta: chiunque vo-
e dell’amore, la meraviglia dell’attesa, Davanti alle renne di- traverso cui il Natale, o me- glia può ritirare il frutto di
sperate ma immobili, in- questo grande
ma ci sono anche la dignità personale, terviene infatti uno stor- lavoro, effet-
la durezza della vita mo di simpatici uccelli- tuando una libe-
ni: saranno loro a distri- All’interno dell’istituto penitenziario ra donazione
degli immigrati, la necessità buire i regali ai bambini che, più in parti-
quest’anno è stato creato
di stringere i denti per andare avanti del mondo. Eppure, co- colare, verrà tra-
me spesso nella vita, la un laboratorio di falegnameria smessa alle fami-
in un Paese ostile, il consumismo buona volontà non ba- glie dei ristretti.
funzionale all’allestimento di presepi
e l’arte sapiente del riciclo sta: serve anche la com- E, così, l’idea
petenza. E così i piccoli Con una donazione è possibile ritirarli di “impegnare” i
destinatari trovano sì, carcerati — gli
come ogni anno, i doni uomini del labo-
sotto l’albero, ma tutti ratorio hanno
glia dell’attesa, la magia della fe- sbagliati. Un dramma? Nient’af- glio la Natività viene rappre- un’età compresa tra i 35 e i 60
te Natale bianco Natale nero di Béatri- sta, la gioia e lo stupore dei bam- fatto. sentata. Rappresentazione anni — nella realizzazione dei
Una speciale libertà

ce Fontanel e Tom Schamp (Mila- bini, ma ci sono anche la dignità Se a Marta arriva un garage che che, dunque, passa dalla fan- presepi, che poi diventa meta-
no, Jaca Book 2021, pagine 40, eu- personale, la durezza della vita de- non ha chiesto, se sul pacchetto tasia, dalle idee, dalla creativi- fora di rinascita e soprattutto
ro 15, traduzione di Laura Molina- gli immigrati, la necessità di strin- c’è scritto “A Hiromi” (che, tra tà e sì, dal cuore delle persone di speranza si deve alla Fon-
ri e Vera Minazzi), appena ripro- gere i denti per andare avanti in l’altro, è un compagno di scuola detenute nel carcere di Ope- dazione Casa dello Spirito e
posto al pubblico italiano dopo la un Paese sconosciuto e ostile, il che le sta decisamente antipatico), ra. delle Arti che, nel 2008, ha
prima versione nel 2009. Vincitore consumismo, lo spreco dovuto alla la bimba non ha però alcuna in- All’interno dell’istituto pe- promosso la significativa ope-
nel 2010 del Premio Andersen nel- leggerezza, l’arte sapiente del rici- tenzione di privarsene restituendo- nitenziario milanese, que- ra di Mimmo Paladino Porta
la categoria Miglior albo 6-9 anni, clo il bisogno universale di festa, lo al legittimo proprietario, come
si tratta di un libro coloratissimo, allegria e calore specie in alcuni invece la invita a fare sua madre. E
delicato e inclusivo, periodi dell’anno. lo stesso succede ad Amir, Lazza-
che ha veramente Le illustrazioni im- ro, Moira, Lulù… L’approssima-
tanto da dire ai pic- preziosiscono molto zione e l’imperizia degli uccellini
coli lettori. l’albo: colorate, inu- (che confidano a un febbricitante
Immigrato dall’A- suali, gioiose, ric-
frica in una città che di particolari
francese, nonno di perfetti per rende-
tanti nipoti che abi- re la difficoltà del- Più tradizionale nella grafica,
tano nella sua stessa l’inserimento e il il libro di Gillot e Klauss racconta
casa dando vita a senso di esclusio-
una comunità rumo- ne da un lato, ma invece l’intraprendenza di chi,
rosa e variopinta alle dall’altro la gioia dinnanzi all’imprevisto, si rimbocca
prese con il difficile della festa e l’uni-
inserimento in un cità preziosa di le maniche e cerca di salvare
Paese straniero, ciascuno. la situazione. Con imprevisti preziosi
Moussa lavora sui Più tradiziona-
camion della nettez- le nella grafica,
za urbana che notte- ma anch’esso inte-
tempo setacciano la ressante per gli
città. L’uomo, però, spunti offerti è quin- e allibito Babbo Natale di aver di-
è anche un mago di Gli uccellini di Babbo stribuito i regali a caso) si rivela
delle riparazioni: Natale di Laurence dunque una fortuna: bambine e
quotidianamente rac- Gillot e Anja Klauss bambini scoprono infatti la bellez-
coglie dai cassonetti (Milano, Jaca Book za di lasciare spazio a novità im-
oggetti scartati a cui 2021, pagine 28, euro pensate, a desideri e aspirazioni
ridà vita nel suo la- 14, traduzione di che ignoravano di avere. E che li
boratorio segreto, un Laura Molinari e Ve- obbligano, assieme con i grandi,
antro misterioso (la ra Minazzi), che rac- ad avvicinare anche quelle persone
cantina di casa) che conta la notte di un mal tollerate, e guardate attraverso
brulica di rumori e 24 dicembre in cui pregiudizi e stereotipi.
ORE ROMANO martedì 21 dicembre 2021 pagina III

Il presepe di Sartre dell’esistenzialismo francese, Jean-Paul


Sartre. «Nessuna donna ha avuto dalla sorte
sorride». La genesi di questo testo è ancora
più sorprendente dell’identità del suo autore.
prima volta nel luglio del 2008 in Italia,
grazie alla tenacia della Fondazione Istituto
il suo Dio per lei sola — continua lo scrittore Prigioniero nel campo di concentramento di Dramma Popolare di San Miniato. «Da
«Lo guarda e pensa: “Questo Dio è mio — un Dio piccolo che si può prendere nelle Treviri nel 1940, Sartre scrive per i suoi tempo puntavamo alla realizzazione di
figlio. Questa carne divina è la mia carne. È braccia e coprire di baci, un Dio caldo che compagni Bariona o il figlio del tuono, un quest’opera — racconta Salvatore Ciulla, in
Il teatro

fatta di me, ha i miei occhi e questa forma sorride e respira, un Dio che si può toccare e racconto di Natale per cristiani e non quegli anni direttore artistico della festival —
della sua bocca è la forma della mia. Mi che vive. Ed è in quei momenti che credenti, come lui stesso lo definisce. Non un testo rimasto sconosciuto per 60 anni;
rassomiglia. È Dio e mi assomiglia”». dipingerei Maria, se fossi pittore, e cercherei solo: lo mette in scena, riservando per sé il una riflessione sul senso dell’esistenza, e sulla
L’autore di questo omaggio alla madre di di rendere l’espressione di tenera audacia e di ruolo di Baldassarre, il “filosofo” dei re presenza di un altrove al di là della nostra
Gesù è un celebre scrittore ateo del timidezza con cui protende la mano per Magi. Un elogio della speranza, arma percezione sensoriale». (silvia guidi)

Q
Novecento, l’intellettuale simbolo toccare la pelle di questo bambino-Dio di cui potente contro i tiranni, rimasto inedito per
sente sulle ginocchia il peso tiepido e che le molto tempo, portato sul palcoscenico per la
quattro pagine

Il miracolo
e il buongiorno

«P
di CRISTIANO GOVERNA

erché la gente fa tanto caso ai miracoli? / Per


quanto mi riguarda io non conosco altro che
miracoli, / sia che passeggi per le vie di
Manhattan, / o levi il mio sguardo sopra i tetti,
verso il cielo, / o sguazzi coi piedi nudi lungo la
spiaggia, proprio sul filo dell’acqua…» iniziava
così una poesia di Walt Whitman, con quella
domanda: perché la gente fa caso ai miracoli?
Puntualmente, come ogni periodo natalizio, la
parola “miracolo” circolerà un po’ dappertutto.
Finite le feste andrà poco a poco sparendo fino al
Natale prossimo. In questo episodio del nostro
ufficio, vorremmo fare insieme un piccolo viaggio
attorno la bellezza di quella parola, “Miracolo” e
la sua attualità quotidiana, ogni giorno dell’anno.
D ell’incipit della poesia di Whitman (che molti
avranno conosciuto per quel «Oh capitano mio
di Lampedusa – Porta d’Europa, teria anche in laboratorio di mazione grazie all’arrivo, di- e non si distoglie lo sguardo; capitano» de L’attimo fuggente di Peter Weir)
che, più tardi, ha reso possibi- falegnameria, proprio come rettamente da Lampedusa, si genera la cultura della fra- colpisce la considerazione del miracolo come
le il viaggio della stessa Croce quella di san Giuseppe. Per- del maestro falegname Fran- ternità». riscontro quotidiano. «Perché la gente fa caso ai
di Lampedusa e che, tramite tanto, così è stato, dai violini cesco Tuccio, il quale, nella Non a caso, è il valore della miracoli?». Significa anche: come mai la gente
una serie di numerosi proget- — aggiunge Mosca Mondado- casa circondariale, non ha fratellanza che risulta alla ba- non si accorge di esserne circondata? Il fatto che
ti, pone attenzione, oltre che ri — siamo passati ai presepi portato esclusivamente la sua se di un altro sogno di Mosca basti svegliarsi e aprire la porta di casa per trovarsi
sul mondo della reclusione, che, rispetto ai primi per cui antica arte, ma anche duecen- Mondadori: «Il legno non è in mezzo a un concerto di miracoli che non siamo
anche su quello dei mi- infinito. Ecco che vorrei tanto in grado di vedere per un motivo vecchio come il
granti, dei giovani, degli che nel prossimo futuro si po- mondo: ce li abbiamo davanti. «Che cos’è un
emarginati. tesse avere accesso a quei bar- miracolo» domanda Jules (uno dei due
A illustrarlo a questo «Le nostre Natività vengono prese anche dalle persone coni che devono necessaria- protagonisti di Pulp Fiction di Quentin Tarantino)
giornale, il progetto sui che non credono» sottolinea Arnoldo Mosca Mondadori mente essere smaltiti per leg- a Vince, il suo compare/collega. «Un miracolo è
presepi in carcere, è pro- ge e da qui moltiplicare in un atto di Dio» risponde Vince che, nella sua
prio il presidente della presidente della Casa dello Spirito e delle Arti tutta Italia i laboratori di fale- assoluta semplicità, centra perfettamente il
Casa dello Spirito e delle a testimonianza del fatto che anche attraverso un’attività gnameria negli istituti peni- bersaglio. Il problema è che Jules e Vince di
Arti, Arnoldo Mosca tenziari, assumere altre perso- mestiere fanno i killer professionisti, al soldo di
Mondadori. «Dal 2012 — di questo genere si promuove la cultura della fraternità ne detenute, continuare a pro- quel Marcellus Wallace che rende la loro vita
Ufficio oggetti smarriti

spiega il “papà” della durre presepi e anche simboli agiata pagandoli per uccidere di quando in
Fondazione —, nel carce- sacri legati ad altre confessio- quando. Jules non lo vuole più fare. A seguito di
re di Milano-Opera, è at- ni religiose da affiancare, su- una sparatoria dalla quale è uscito illeso, il killer
tivo il nostro laboratorio di bisogna essere molto precisi tocinquanta chili di legno (e perando qualsiasi tipo di po- ha detto basta, stop, con questo mestiere ha
liuteria: in tal caso, a venire nella tecnica, richiedono di le conchiglie, la sabbia, le reti lemica, al crocifisso nelle aule chiuso. Un proiettile che doveva centrarti manca
costruiti e lavorati dalle perso- impegnare la parte più intima di cui sopra). scolastiche». Nel frattempo misteriosamente il bersaglio e tu ti ritrovi con una
ne detenute, dando valore a della propria anima». «Non un legno qualsiasi — che tale sogno trovi possibili- vita in dono: la tua. A quel punto Jules decide che
un tempo che appare immuta- Per la precisione, prima che precisa Arnoldo Mosca Mon- tà di concretezza, si continua, così come a lui è stata data una vita in più non ne
bile e oppressivo, sono i violi- ci si cimentasse nella realizza- dadori —; si tratta, del resto, quindi, coi presepi e con gli toglierà mai più alcuna a nessuno. «Un atto di
ni. Per il Natale 2021, invece, zione delle diverse Natività, i di quello, come si accennava altri progetti della Fondazio- Dio» conviene Jules con l’amico Vince e lascia che
ci è venuto in mente di “tra- ristretti hanno preso parte a pocanzi, recuperato dai bar- ne («Tra questi c’è Il senso del questo miracolo, questo atto di Dio, oltre a
sformare” il laboratorio di liu- una settimana di studio-for- coni dei migranti che giungo- pane, relativo alla produzione cambiare la sua vita cambi quella degli altri. Non
no, o sperano di giungere, di ostie in carcere e nel mon- uccide più. Il miracolo è anche quello che, in
sull’isola di Lampedusa. A do, nonché la recente iniziati- Ricomincio da tre, il padre di Gaetano (Massimo
questo proposito, mi piace ri- va di produzione di vino, nel Troisi) chiede alla Madonna. Prima di coricarsi
cordare quanto ha detto Vin- carcere di Alba, affinché lo si l’uomo, gravemente offeso a un arto superiore,
cenzo, carcerato alle prese con impieghi pure nelle celebra- chiede alla Madonna il miracolo di fargli
la rappresentazione della Na- zioni eucaristiche; vino che si ricrescere la mano. Certo che faceva sorridere, ma
tività, sottolineando il fatto chiamerà “27” come l’articolo quanto splendore nel chiedere cose dolorose che
che, mentre scolpiva il legno, omonimo della Costituzione e rischiano di far sorridere. Voleva indietro la sua
stesse pensando “al migrante la cui etichetta verrà disegnata mano per dare una mano in casa, per non sentirsi
che sulla barca fatta con quel da Paladino», afferma Mosca inutile. Una sera, prima di traslocare, il padre di
preciso materiale magari non Mondadori). Troisi riferisce alla Madonna del cambio
ce l’aveva fatta”. Ecco, è la Tra l’altro, una delle Nati- indirizzo, chiedendole la cortesia, ove il miracolo
materia stessa che parla e ispi- vità create in carcere — la pri- toccasse e lui, di far accadere tutto di notte. Nel
ra e unisce». ma, nello specifico — è stata sonno. Per non impressionarsi. Non ce l’ho mai
Unisce, in altre parole, le già donata a Papa Francesco, fatta a deriderlo. Lo trovavo solo tenerissimo.
storie — quella di Gesù, dei il quale ha ringraziato i cin- «Ma c’è gente — dice l’uomo alla Madonna — ci
migranti, di chi sta scontando que ristretti che, con costanza sta gente prima di me… è giusto...» le dice prima
una pena e si trova lontano e passione, l’hanno pensata, di andare a dormire. E infine un ricordo. Si
dai propri cari —; storie che plasmata e poi ultimata. «E chiamava Miracolo a Milano (ed era di Vittorio De
«poi — dichiara sempre Mo- tutti noi ne abbiamo gioito. Sica) il primo film che vidi con la parola
sca Mondadori — capita che i Al contempo gioiamo quoti- “Miracolo” nel titolo. Narrava la storia di un
nonni, nell’atto di ritirare il dianamente — conclude Ar- gruppo di senza tetto nella periferia milanese,
presepe, raccontino ai nipoti. noldo Mosca Mondadori — emarginati e in difficoltà, continuamente alle
Ulteriore cosa che mi ha pro- per la circostanza che proprio prese con gli espedienti per sopravvivere. E con la
fondamente colpito è che le dalle mani degli ultimi nasca- necessità di sperare per andare avanti. Quando
nostre Natività vengano ri- no simboli di speranza». Co- tutto sembra perduto, con una virata favolistica,
chieste anche da persone che me a dire, insomma, che ogni De Sica li mette in salvo, e li fa volare tutti verso il
non credono. Qui sta il segno presepe — realizzato in un cielo, seduti sulle scope. Verso un posto dove
della già citata rinascita: attra- mondo “chiuso” e tuttavia in «Buongiorno vuol dire veramente buongiorno».
verso Gesù e il presepe ci si piena libertà — rappresenta Il miracolo che ognuno di noi può contribuire a
avvicina al carcere, lo si guar- una casa con una luce sempre realizzare, è esser parte di quel “buongiorno”.
da, magari per la prima volta, accesa. Non pensate che sia poco.
pagina IV L’OSSERVATORE ROMANO martedì 21 dicembre 2021

Q Variazioni su Dostoevskij
«Un regalo guardava l’albero divino, / – e lo sguardo ar-
quattro pagine divino» deva di meraviglia. «Albero! Alberello! – bat-
té le mani – Peccato che io / non sono degno
Come tutti i grandi an- di questo abete / e che non è per me...». «Ma
che Dostoevskij ha dato devo darlo? / Come sapere quale bimbo / ri- ubbidienti. Tutti alla vista dell’abete di Dio, / portalo alla sorellina, / che è malata da noi. /
vita a una produzione ceverà la grazia di Dio?». / «Lo vedrai da te», dimenticata ogni cosa, / aspiravano ad esso. / Rendi a lei questa gioia, / - lei si merita l’albe-
apocrifa come la breve rispose Dio. E il visitatore celeste andò. / C’e- Chi gridava: «Io merito l’albero!». / Chi lo ro! / Fa’ che non pianga più», – il piccolo sus-
favola in versi che viene presentata oggi nell'imminenza ra la luna, il cammino era luminoso / e arrivò rimproverava per questo: / «Non ti paragona- surrò all'angelo. / E con un sorriso l’angelo
del Natale in una mia traduzione dal russo. Essa è co- in una città enorme. / Dappertutto discorsi re a me, / io sono più bravo di te!». «No, io candido / porse l’abete alla bimba. / E allora,
nosciuta anche come «Il piccolo angelo» e sicuramente gioiosi, / dappertutto la felicità attende i bim- sono degna dell'albero / e me lo merito più di per un miracolo, dal cielo vennero giù le stelle

Q
deve il suo successo alla delicatezza con cui tocca il tema bi... / Con l’alberello in spalla, / l’angelo se altri!». L’angelo ascoltava con calma, guar- / e, luccicando come uno smeraldo, / si attac-
universale della bontà al quale l'atmosfera natalizia ne andava contento. / Date una sbirciatina dandoli con tristezza. / Tutti si vantavano a carono ai rami dell’albero. / L’abete scintilla-
quattro
rende pagine
tutti particolarmente sensibili. voi stessi dalle finestre, - / là c’è una grande vicenda, / ognuno lodava se stesso, / guarda- va e brillava, / per aver ricevuto il segno cele-
**** festa! / Gli abeti brillavano di luci, / come ac- vano il rivale / con paura oppure con invidia. ste; / entusiasta trepidava / il ragazzino stupi-
Un piccolo angelo la vigilia di Natale / Dio cade a Natale. / E di casa in casa in fretta / Avvilito, l’angelo / uscì in strada... «Dio mio! to. / E, avendo appreso un tale amore, / l’an-
inviò sulla terra: «Quando passerai per il bo- l’angelo cominciò a re- / Insegnami a chi / potrei gelo, commosso fino alle lacrime, portò a Dio
sco, / – Egli disse con un sorriso – / taglia un carsi / per sapere a chi dare in dono il tuo albero la buona notizia, come un dono prezioso.
abete e dallo / al bimbo più buono della terra, doveva / dare in dono prezioso!». / E per strada
/ al più affettuoso e sensibile, / in ricordo di l’albero divino. / E vide l’angelo, incontrò un
me». Il piccolo angelo si confuse: / «Ma a chi molti bambini / bravi e bimbo – egli stava ritto, / A cura di Lucio Coco • continua

Notte d’inverno a Cafarnao


di MARCO BECK Tutt’a un tratto, su di noi un turbine violento. «Di concreto, oltre alla pace sul lago e nell’animo
Un vento di burrasca. L’aria che vortica, s’avvita, nostro ritornata, ci fu che ambedue le nostre reti,

«P
rima di quanto m’aspettassi sei risucchiando masse d’acqua, onde gigantesche da una fiancata e dall’altra della barca,
tornato, Giona» gli disse, sollevando. La barca sballottata da un pullulavano
perforando il silenzio, a voce beccheggio, di pesci. Le tirammo a bordo adagio, con fatica.
bassa, da un rollìo furioso. Ritirammo subito le reti Il remeggio senza sforzo, invece, riprendemmo.
Giuditta, mentre il marito si stendeva sul e ci aggrappammo ai bordi dello scafo, stralunati. Una brezza dalle alture della sponda gerasena
giaciglio, Adonai ci mettemmo in ginocchio a pregare: era discesa, propizia aveva suscitato una corrente:
sotto la coperta, accanto a lei, e le mani calde ci salvasse dal naufragio Lui, da quell’apocalisse». braccio di gigante amico che da poppa ci
della donna stringeva con dolcezza fra le sue, spingeva.
fredde e callose, sui palmi lievemente inumidite, Fece una pausa. Poi: «E fu proprio nel terribile Zebedeo, all’approdo, si è fatto aiutare dai
imperlate sui dorsi di minute gocce d’acqua. momento del pericolo maggiore, dell’angoscia garzoni
«È notte fonda, molto lontana resta ancora più profonda, che la vidi – la vedemmo tutt’e a riempire di pesci le molteplici cassette che
l’alba» due». domani
proseguì Giuditta. Nella penombra della stanza «Chi, che cosa avete visto?». Con la mano stretta venderà al mercato. Il denaro che ne ricaverà
lei di Giona a malapena intravedeva il volto. intorno al polso dello sposo, Giuditta lo sentiva mi ha promesso di dividerlo tra noi in parti
«Hai dovuto dunque interrompere la pesca? palpitare di un’insolita, inspiegabile emozione. uguali.
Vuota la tua rete hai forse riportato indietro? «Quella donna… quella bella donna» lui rispose, Ora, però» concluse, «ci conviene cercare di
Rubens, «Adorazione dei pastori» (1608) Io, del resto, ricordi?, ti avevo preavvertito: non badando allo stupore di colei che lo dormire.
in questa incerta stagione di passaggio, tra la fine ascoltava. Anche se temo di non riuscire a prender sonno:
dell’autunno e l’inizio dell’inverno, i nostri padri «Si reggeva» riprese «seduta in equilibrio a prua, quello che ho vissuto mi ha lasciato un miscuglio
Strade lasciavano le barche a riposare asciutte sulla riva».
Lui, dal canto suo, taceva. Incalzante lei si fece:
verso Zebedeo e me rivolta. E sosteneva un di esultanza e turbamento. La tempesta là sul
lago
come raggi «Insomma, vuoi deciderti» gli chiese, sempre
sottovoce, «a spiegarmi che cosa ti è successo?».
è diventata, nel mio cuore, una
tempesta di domande».
Negli occhi del marito – risposta inaspettata – «In futuro, Giona» accarezzandogli
Viene qui presentata per la prima volta, un brillìo luccicò d’eccitazione, entrambe le una guancia
nella traduzione dal russo di Lucio Coco, pupille Giuditta, pensierosa, mormorò,
una poesia di Brodskij sul Natale. Risale riflettendo la lucerna, la sua piccola fiamma «forse capiremo».
al 1963 e apre il ciclo dei componimenti ravvivata da un furtivo, repentino, misterioso «Ma… Simone? Non tossisce più?
natalizi che il poeta continuò a scrivere du- alito di vento da chissà dove penetrato fino a lì, Non piange?»
rante tutta la sua vita. Natale 1963 è sta- nel punto più appartato della stanza degli sposi. si stupì suo padre, un rapido
ta pubblicata inizialmente sulla rivista sguardo rivolgendo
«Čast’ reči», New York, 1981/2, pp. 61- «Rete vuota? Al contrario, Giuditta! E tuttavia verso il piccolo letto sistemato
62 e successivamente nel volume: I.A. nemmeno io avevo, a dire il vero, messo in conto accanto al loro.
Brodskij, «Roždestvenskie stichi», Mo- di raccogliere un bottino così ricco, questa notte. «Scottava quando, prima d’uscire
skva, 1992, p.7. Non avrei mai preso il largo se non m’avesse dalla porta,
pungolato il senso di una sfida da affrontare mi sono chinato su di lui per dargli
di IOSIF ALEKSANDROVIČ con il lago, col destino». Sorrise. «E con me un bacio».
BRODSKIJ stesso. Giovanni Lomi, «Notturno sul lago» (XX secolo) «La sua tosse è cessata poco dopo
E c’era, poi, quel sogno della notte precedente ch’eri andato via.
che m’aveva confidato il nostro amico Zebedeo: bimbo Gli ho toccato la fronte. C’era da meravigliarsi.
la visione d’una grande pesca, straordinaria, tale in braccio, all’apparenza un piccolissimo neonato, La febbre di colpo era scomparsa. Una
Natale 1963 da riempire la sua barca fin quasi ad affondarla. avvolto tra le pieghe del mantello svolazzante. guarigione
“Vuoi venire con me ad azzardare una Lei sorrise, quasi fosse al riparo in una grotta, prodigiosa. Dorme sereno. Respira normalmente.
Il Salvatore è nato scommessa? e non a bordo di una barca in mezzo alla Chissà se sta sognando di diventare un giorno,
in un gelo feroce. Molti miei sogni simili a questo si sono in seguito tempesta. come il suo ammirato abbà, un bravo pescatore?».
Nel deserto ardevano i falò dei pa- avverati. Ho sognato, per esempio, l’anno scorso E il bambino, lui, vagì. Lo udimmo con
stori. che avrei presto incontrato e potuto poi sposare chiarezza, A lungo, per un tempo indefinito, giacquero
La tormenta infuriava ed estenua- una donna onesta, dolce e allegra come Anna, come se riuscisse con la sua vocina a sovrastare supini,
va l’anima la ragazza con la quale mi sono appena le raffiche di vento, gli schianti rabbiosi dei fianco a fianco, senza pronunciare una parola.
dei poveri re che portavano i doni. fidanzato”. frangenti. Infine: «Sai, io credo, Giona, che per noi sia
I cammelli sollevavano le zampe Mi convinse, alla fine. Venni così ad avvisarti. E» Ed ecco un prodigio che dal sorriso della madre giunta,
pelose. (una sfumatura d’ironia s’insinuò nella sua voce) ci apparve generato e dal vagito di suo figlio. sia matura l’ora» gli bisbigliò sua moglie, ardita,
Il vento ululava. «senza dare ascolto alle tue suppliche montai Il lago, in un istante, si placò. Una lastra nell’orecchio «di donare un fratello a Simone
La stella, fiammeggiando nella sulla barca del mio socio e di scatto presi a remare ridivenne. – oppure, se così vorrà il Signore, una sorellina.
notte, seduto sulla panca della voga, accanto a lui». E la coltre di nubi si squarciò. Da uno spiraglio Ma sarà, lo sento, un maschio: Andrea si
guardava come le strade delle tre «Ma non per debolezza femminile avrei voluto un raggio di luce della luna piovve sulla barca. chiamerà».
carovane trattenerti, Giona. Non per ansia o per timore. Un canto dolcissimo sentimmo, come di angeli Giona mosse un braccio. Attraverso i morbidi
convergessero alla grotta di Cristo, Solo per amore: l’amore che d’immenso desiderio che su nel cielo, rifattosi sereno, stessero volando, capelli
come raggi. del tuo amore, prima della tua partenza, mi che sopra la nostra Galilea stessero passando della donna fece scivolare le sue dita alla ricerca
colmava». per raggiungere, nascosti ai nostri occhi, la del fermaglio che la tunica sul collo le serrava.
Giudea: E lei, Giuditta, giovane sposa ancora e sempre
Un brivido la scosse. Lui sembrò non essersene “Gloria a Dio nel più alto dei cieli” cantavano ardentemente innamorata, lo sposo innamorato
accorto. Seguitò, sommessamente, a raccontare: “e sulla terra pace agli uomini amati dal Signore”. accolse tra le braccia nell’accendersi dei sensi,
«Acque trasparenti, superficie piatta, aria di Quando i nostri sguardi riabbassammo da lassù, pelle levigata di fanciulla aderente a pelle
mitezza la donna sorridente e il tenero frutto del suo d’uomo,
e limpidezza come fosse una precoce primavera, grembo coniugale tenerezza unita alla passione degli
silenzio tutt’intorno, luna piena e sfavillante, erano spariti. Era stata dunque – ci chiedemmo – amanti.
il lago che sembrava quasi illuminato a giorno, solo una fuggevole, impalpabile visione di E i loro corpi, nell’abisso di una notte fatidica,
una bellezza così grande da lasciarci senza fiato. fantasmi? incantata, in un’anima si fusero, in una carne sola.
Le reti, giunti nella zona più pescosa, gettammo Era un annuncio che ci voleva dare? Quale
speranzosi. Restarono molli, praticamente vuote, incredibile Immersi li trovò il chiarore del mattino successivo
solo qualche piccola preda impigliata tra le vicenda stava, da qualche parte, accadendo in in un tranquillo, silenzioso, riposante sonno,
maglie. Israele?». ancora indissolubilmente avvinti l’uno all’altra
Pensai che avessi tu ragione e torto Zebedeo, nella grazia divina, nel sublime mistero
che vedevo come e più di me perplesso, Di nuovo Giona tacque. Un breve respiro si dell’amore
sfiduciato. concesse. che si fa concepimento umano d’una nuova vita.
martedì 21 dicembre 2021 L’OSSERVATORE ROMANO pagina 5

Discorso di Mattarella Allerta dell’Organizzazione mondiale della santità Come il covid e la crisi climatica
incidono sui mercati internazionali
Italia unita Cresce negli Usa la diffusione
di fronte
alla pandemia della variante omicron Caffè amaro
ROMA, 21. «Credo che possiamo NEW YORK, 21. «Meglio can- di GUGLIELMO GALLONE zione italiane del comparto
trarre un bilancio complessiva- cellare un evento oggi e festeg- alimentare all’ingrosso.

N
mente positivo, per aver alzato la giare domani che festeggiare el 2021 il caffè ha «La situazione rispetto al
protezione dei cittadini di fronte oggi e piangere domani». Il di- registrato il più 2017 è molto diversa — nota
alla minaccia del virus e per aver rettore generale dell’O rganiz- grande aumento Remo Ottolina, presidente
rimesso in moto la società»: so- zazione mondiale della sanità dei prezzi in borsa dell’Altoga, parlando con il
no queste le parole usate ieri dal (Oms), Tedros Adhanom Ghe- rispetto a qualsiasi altra merce. nostro giornale — fenomeni
presidente della Repubblica ita- breyesus, manda un messaggio Il contratto futures sul caffè atmosferici, spesso limitati a
liana, Sergio Mattarella, in occa- chiaro sullo stato della pande- Ice Arabica, che traccia il chic- qualche area geografica, si so-
sione del discorso tenuto alla ce- mia all’approssimarsi del pe- co di qualità superiore, ha su- no aggiunti elementi globali
rimonia per lo scambio degli au- riodo di festività che porta oc- perato i 2,40 dollari per libbra che interessano tutto il merca-
guri di fine anno con i rappre- casioni di incontro, pubbliche (circa 450 grammi). Più del to indipendentemente dalle
sentanti delle istituzioni. e familiari: «Un evento cancel- doppio rispetto all’inizio di zone di provenienza. Ci tro-
Scelte coraggiose, progressi lato — aggiunge definitivo — è quest’anno. Anche Robusta, il viamo di fronte ad una scarsa
della scienza e comportamenti meglio di una vita cancellata». secondo contratto futures più reperibilità della materia pri-
coscienziosi: questi fattori han- E molti Paesi, infatti, stanno importante, è volato oltre i ma su più fronti, per cause le-
no reso il 2021 «il tempo dei co- già tirando il freno a mano da- massimi. gate sia alla logistica che alla
struttori», ha precisato. Costrut- vanti all’avanzare della varian- Due fattori pesano su pro- pandemia. All’aumento del
tori che fortificano, rinsaldano. te omicron. L’Unione europea, drammatico bilancio di oltre giorno la “città che non dorme duzione e prezzo del caffè: costo del caffè si sommano i
Consapevoli che «la stagione dal primo febbraio, imporrà la 800.000 decessi dall’inizio del- mai” ha registrato il maggior pandemia e clima. Viêt Nam e rincari energetici, degli imbal-
della ricostruzione si presenta scadenza a nove mesi del green la pandemia. numero di casi nell’arco di 24 Brasile. Cioè, i due più grandi laggi e dei costi di gestione
anche come stagione di doveri» pass per viaggi interni. Dalla Ci sono aree più o meno col- ore da quando è partita la pan- Paesi produttori ed esportato- che toccano tutti i settori. In-
di fronte alle nuove questioni Germania, alla Nuova Zelan- pite: ad omicron di possono at- demia. E New York è una città ri di caffè. fine, agli acquisti dei torrefat-
globali: «i modelli sociali, il rap- da, alla Gran Bretagna, ad tribuire il 90% delle nuove in- ad alto tasso di vaccinazione. Il Viêt Nam, ad esempio, tori si sono aggiunti quelli dei
porto con l’ambiente, il rispetto Israele, i governi si adattano fezioni nell’area di New York, Aperta al mondo come poche, produce il 97% del totale della fondi d’investimento, che
dei diritti delle persone e della per sostenere l’ondata di omi- nel sud-est, nel Midwest indu- ha intercettato subito la novità varietà Robusta. Ma oggi spe- hanno portato ulteriormente
convivenza, una più equa distri- cron che sale velocemente in striale e nel nord-ovest del Pa- della variante più infettiva: le dire un container dal Viêt al rialzo le quotazioni».
buzione delle opportunità». India, in Francia e negli Stati cifico.. conseguenze della diffusione Nam all’Europa costa sei o Pandemia ed energia, pro-
In Italia è stata importante Uniti. Negli Usa, in particola- L’incrocio fra dati statistici e in stati molto meno vaccinati sette volte tanto rispetto ad un duttori e consumatori, oriente
«l’unità di fronte alla pande- re, la variante è ormai quella proiezioni analitiche suggeri- non sono prevedibili. Un’altra anno fa. Questo perché, se nel e occidente: di fronte a prota-
mia» tra istituzioni e comunità. I dominante. In base ai dati dei rebbero, poi, che sono più di grande capitale, Parigi, si ritro- gonisti del genere, è difficile
problemi, però, restano. Il presi- Centers for Disease Control 650.000 le infezioni da omi- va in prima linea: su tre infezio- capire come evolverà lo scena-
dente ha parlato di «evasione fi- and Prevention, i casi di infe- cron registrate negli Usa in una ni, una è da variante. rio. Infatti afferma Ottolina,
scale, sfruttamento del lavoro zione da variante sono ormai il sola settimana. E per dare la Di fronte a Paesi che torna- «è probabile che la tensione
precario, soprattutto delle don- 73% di quelli registrati nel Pae- misura dell’allarme della co- no a sigillare le frontiere (la perdurerà ancora per qualche
ne e dei giovani, incuria verso se. Omicron, dati alla mano, si munità scientifica e dell’ammi- Nuova Zelanda non le riaprirà tempo sui mercati, almeno si-
troppi territori esposti a rischi è diffusa da costa a costa — par- nistrazione, basti dire che addirittura) gli Stati Uniti non no a quando la situazione nei
sempre più frequenti di catastro- ticolarmente nel nordest — alla l’Oms parla di una tendenza al si chiuderanno. Lo dirà in un Paesi produttori non si sarà
fi naturali», così come di «dati velocità di un lampo, con raddoppio dei casi ogni discorso alla nazione domani il normalizzata e tor-
demografici, tasso di disoccupa- un’impennata tragicamente due/tre giorni. presidente Joe Biden. Il suo sa- nerà ad esserci la
zione» e «costi dell’energia». evidente negli ultimi tre giorni. L’abbrivio della pandemia è rà un appello a vaccinarsi, a disponibilità
Ma, «guardando a quanto E c’è stata la prima morte uffi- chiaro. E New York, per molti proteggersi il più possibile. La del prodotto fi-
fatto possiamo dire che siamo cialmente attribuibile alla va- motivi, è al centro dell’atten- Casa Bianca dovrebbe annun- sico. In ogni
sulla buona strada e che ci sono riante: un uomo, non vaccina- zione e delle preoccupazioni. ciare anche una serie di misure 2020 il numero di contagi per caso, riteniamo
le condizioni per rendere inten- to, deceduto in Texas. È la pri- Il maggior numero di casi si so- per incentivare vaccinazione e covid è stato piuttosto basso, improbabile che i prezzi ritor-
so anche l’impegno futuro». ma vittima che si aggiunge al no verificati qui: in un solo tamponi. dal 2021 una serie di focolai ha nino ai livelli pre-crisi, che
fatto schizzare la curva in alto. avevano raggiunto dei valori
Il Paese, forte delle esperienze minimi insostenibili per i pae-
di sars e aviaria, ha messo in si produttori».
campo una strategia fondata Già, i produttori. Non so-
L’annuncio delle guardie delle strutture petrolifere su tracciamento, test e qua- no tempi facili. Come affron-
DAL MOND O
rantena. L’ingresso a tutti i tu- teranno questa situazione? «I

Tragico naufragio
Chiusi quattro giacimenti in Libia risti è temporaneamente vie-
tato. I contagi e le restrizioni
torrefattori che avevano scor-
te di materia prima — anche a
in Madagascar si sono verificati principal- causa della contrazione dei
TRIPOLI, 21. Alcuni uomini armati tal, l’austriaca Omv e la norvegese mente a Bac Giang, Bac Ninh volumi di vendita sul canale
Una nave cargo che aveva imbarcato illegalmente affiliati alle guardie delle strutture Statoil. La General Electricity Com- e Hô Chí Minh City. Le prime Ho.Re.Ca. causata dalla pan-
numerosi passeggeri è affondata ieri al largo delle petrolifere in Libia hanno annuncia- pany ha affermato che il blocco sono aree soprannominate «il demia — stanno gestendo le
coste orientali del Madagascar. Al momento le vitti- to la chiusura di 4 impianti petrolife- «causerà un deficit di circa 2.500 me- regno del caffè». Hô Chí Mi- scorte in modo dinamico, per
me accertate sono 17, ma ben sessanta persone man- ri. Lo stop delle attività estrattive nei gawatt» e «allungherà le ore di blac- nh City è la sede del più gran- contenere o ritardare il più
cano ancora all’appello. Lo riferiscono le autorità terminal di al-Charara, al-Feel, al- kout» nel Paese africano. de porto commerciale del Pae- possibile gli inevitabili au-
marittime del Paese africano. A bordo si trovavano Wafa e al-Hamada — ha affermato in Intanto, si apprende che le elezio- se. Se si vende di meno, i pro- menti di listino ai propri
circa 130 persone. un comunicato stampa la compagnia ni democratiche previste per il 24 di- duttori alzano il prezzo della clienti», osserva Ottolina,
petrolifera nazionale (Noc) — com- cembre continuano a non essere cosa poca merce che riescono a far «chi, invece, è stato costretto
porterà perdite di «oltre 300.000 ba- scontata. Al riguardo, un gruppo di circolare. Non a caso, orga- ad acquistare a questi livelli di
Agguato dei ribelli rili al giorno», ovvero un terzo della candidati alle presidenziali sostiene nizzazioni commerciali come prezzo, dovrà inevitabilmente
nella Repubblica Centrafricana produzione nazionale giornaliera. che un rinvio sia inevitabile, nono- la Viêt Nam Coffee-Cocoa ritoccare al rialzo i propri
«Mantenere i nostri impegni nei stante la mancanza di un annuncio Association hanno chiesto di prezzi».
Cinque civili e un soldato sono stati uccisi in un at- confronti delle raffi- ufficiale in tal sen- allentare le restrizioni per evi- Dai mercati finanziari si ar-
tacco sferrato da un gruppo armato nella Repubbli- nerie — prosegue la so. tare ulteriori danni ma, per riva al bar sotto casa. Che ne
ca Centrafricana. Lo hanno reso noto fonti locali, nota — è ormai impos- Il voto ha lo ora, senza ottenere successo. sarà dei consumatori e del
precisando che i ribelli hanno preso di mira le posta- sibile e siamo obbliga- scopo di chiudere E non è un caso che Stati Uni- prezzo del caffè al bancone?
zioni dell’esercito nazionale nella città di Mann, cir- ti a dichiarare lo stato un processo di pa- ti e Australia abbiano inviato Secondo Ottolina, «è inevita-
ca 600 chilometri a nordovest della capitale, Bangui. di forza maggiore», ce guidato dalle nuove dosi di vaccino al Viêt bile che almeno parte di que-
che consente l’esone- Nazioni Unite do- Nam attraverso il programma sti aumenti vengano trasferiti
ro dalla responsabilità po un decennio di Covax. Il vaccino è l’unico al consumatore, in quanto le
Si aggrava il bilancio della società in caso di conflitto. Ma è modo per uscire dalla pande- aziende produttrici, già pro-
dell’esplosione ad Haiti mancato rispetto dei stato travolto dai mia, quindi per allentare le re- strate economicamente dalla
contratti di consegna, persistenti disac- strizioni, riaprire il commer- pandemia, non possono as-
È salito a novanta morti il bilancio delle tremenda ha detto il responsabi- cordi tra fazioni ri- cio e abbassare i prezzi. La sorbire un rincaro pari al 100
esplosione dell’autocisterna avvenuto martedì scor- le dell’azienda statale, vali sulla sua base geopolitica ha sempre il suo per cento della materia prima.
so ad Haiti. Lo ha reso noto Patrick Almonor, vice Mustafa Sanalla. giuridica. Pren- ruolo. Soprattutto se, al pro- Purtroppo, il fenomeno non
sindaco di Cap-Haïtien, dove si è verificata la trage- Con il blocco, le dendo atto dello blema del virus, si aggiunge la riguarda soltanto il caffè. Di-
dia. La conta, ha aggiunto, «è ancora incompleta, ci guardie vogliono pro- stallo, lunedì sera, chiusura dei porti e l’interru- versi generi alimentari hanno
sono feriti molto gravi». Il precedente bilancio era testare contro «il ri- 17 aspiranti alle zione della catena globale. subìto, o subiranno a breve, la
di 75 morti e 47 feriti gravi. tardo nel pagamento presidenziali han- Un rialzo così forte sui stessa sorte. È ragionevole at-
dei loro stipendi», ha detto uno dei no esortato la commissione elettora- mercati era già accaduto nel tendersi un rincaro sia del caf-
responsabili della struttura. le a «svelare i motivi per cui non ci 2017. Per capire cosa sta avve- fè sullo scaffale sia del prezzo
Avviato in Finlandia Le guardie hanno anche bloccato saranno elezioni alla data fissata» e nendo oggi è importante ri- della tazzina al bar che, ricor-
il reattore nucleare di Olkiluoto il gasdotto che collega al-Charara al hanno invitato a «pubblicare una li- volgersi a chi frequenta quoti- diamolo, rimane comunque
terminal di Zawiya e quello che rifor- sta definitiva dei candidati». Ad ap- dianamente questo mercato. uno dei più bassi in Europa».
Il reattore nucleare Epr sull’isola di Olkiluoto, in nisce il complesso del gas di Melli- pesantire la situazione politica del In Italia esiste l’Altoga, As- Insomma, ancora una volta
Finlandia, è stato avviato la notte scorsa per la pri- tah da al-Wafa. Il giacimento di Al- Paese c’è l’arresto del ministro dell’I- sociazione nazionale di torre- il mercato è uno spunto per
ma volta. Lo ha annunciato il fornitore di energia Charara, importante sito a 900 chi- struzione, Musa Al-Maqrif, accusato fattori, importatori di caffè e osservare cosa avviene nel
nucleare finlandese Tvo. L'avvio dell’impianto ato- lometri a sud della capitale Tripoli, è di non essere riuscito a garantire la grossisti alimentari. Fondata mondo. Sì, è tutto collegato.
mico giunge 12 anni dopo la data inizialmente previ- gestito da una joint venture tra Noc, stampa e la distribuzione dei libri nel 1945, rappresenta le più Ma rischia di diventare tutto
sta per la messa in servizio del sito. la spagnola Repsol, la francese To- scolastici richiesti. importanti aziende di torrefa- un po’ troppo amaro.
pagina 6 L’OSSERVATORE ROMANO martedì 21 dicembre 2021

La Chiesa in Myanmar si prepara al Natale fra instabilità sociale e speranza

Preghiera e solidarietà
per allontanare l’angoscia
di PAOLO AFFATATO Il porporato ha voluto lanciare dando che «amare è prerogativa dei
l’ennesimo appello di pace e di ri- coraggiosi», non certo dei deboli.

U
n Natale di silenzio e di conciliazione «alla nazione delle fe- Per questo, in vista della solennità
preghiera. Un Natale di rite autoinflitte», laddove continua a della nascita di Cristo, l’approccio
solidarietà per dare spe- perpetrarsi «l’ingiustizia e la soffe- condiviso dai presuli birmani,
ranza ai poveri e ai più renza degli innocenti»; laddove espresso in diverse lettere pastorali
vulnerabili. Un Natale di caloroso «quanti dovrebbero proteggere la vi- diffuse nelle varie diocesi, è quella di
abbraccio del prossimo che è solo, ta e la sicurezza del popolo — i mi- celebrare un Natale «in empatia con
abbandonato, indifeso, disperato. È litari — sono diventati causa spaven- la gente», secondo la frase biblica
quello che si prepara a vivere la co- tosa di angoscia e terrore». A tutti «rallegratevi con chi è felice e pian-
munità cattolica birmana. Il tempo costoro la Chiesa cattolica, tramite le gete con chi è nel pianto», come di-
di Avvento è, nel Paese del sud-est parole di Bo, rivolge un annuncio: ce san Paolo nella Lettera ai Romani.
asiatico, un tempo di attesa speciale: «La potenza è nell’amore. Questo è «Poiché molte persone in Myanmar
la speranza rappresenta un barlume il messaggio di Gesù Cristo e del oggi piangono lacrime amare, sare-
di pacificazione che possa interrom- Natale». I fedeli birmani sono scon- mo in solidarietà anche con loro»,
pere la spirale di vendetta, violenza, fortati e delusi perché, in un anno, il ha affermato il vescovo Alexander sone che sono fuggite dalle loro ca- esprime compiutamente il senso
conflittualità che si vive a ogni ango- Myanmar si è irrimediabilmente tra- Pyone Cho, guida del popolo di Dio se, hanno trovato riparo nelle foreste odierno del Natale in Myanmar, è
lo di strada, in villaggi, città, territori mutato da giardino dell’Eden in nella diocesi cattolica di Pyay che e stanno soffrendo, a causa della quello tratto dal libro del profeta
e regioni della composita nazione un’autentica “via crucis” che costrin- abbraccia lo Stato di Rakhine dove persecuzione militare del Myan- Isaia, con l’auspicio che «diventi la
del Myanmar. La guerra civile in cui, ge la popolazione civile a immane ancora la minoranza di etnia rohin- mar», spiega monsignor Pyone nostra realtà» a partire da questo
dopo il golpe militare del 1° feb- sofferenza, privazione, indigenza, gya vive in aree protette e inaccessi- Cho. tempo di Avvento: «Forgeranno le
braio, lo Stato è inesorabilmente sci- condite da abusi, torture, uccisioni. bili, autentici ghetti controllati dal- I battezzati birmani sperano dav- loro spade in vomeri e le loro lance
volato, ha riportato indietro le lan- A farne le spese sono soprattutto i l’esercito. Sarà la sola celebrazione vero che il Natale, in tal modo, pos- in falci. Una nazione non alzerà più
cette della storia. Solo un anno fa, la giovani che, fino a ieri, avevano cul- liturgica fra le mura delle chiese a sa essere «un tempo di speranza, di la spada contro un’altra nazione, né
nazione sembrava felicemente avvia- lato sogni di progresso, di gloria, di esprimere la gioia del mistero dell’in- libertà, scevro dall’odio, un tempo impareranno più l’arte della guerra»
ta verso un futuro segnato da demo- felicità, e che oggi si ritrovano carnazione e la consolazione della propizio per la riconciliazione», rile- (Isaia 2, 4). È un messaggio che per-
crazia, sviluppo, prosperità. Ora in- «strangolati da una violenza disuma- comunità per la presenza dell’Em- vano le religiose birmane che, in di- mea le comunità ecclesiali e che
vece — ha ricordato il cardinale na», e vivono la tentazione di cerca- manuele, il “Dio con noi”. Tutte le verse occasioni e in diversi territori, giunge a lambire i membri di altre,
Charles Maung Bo, arcivescovo di re vendetta. I vescovi birmani, pur altre manifestazioni di carattere so- hanno offerto le loro case e le chiese soprattutto quelle dei buddisti che
Yangon, in un accorato messaggio consapevoli della difficile fase stori- ciale, le feste in strada, le processio- come riparo alla popolazione. Fami- spesso celebrano la festività del Na-
diffuso per il tempo di Avvento — il ca e delle prove che la gente comune ni, le serate canore, e tutti gli acqui- glie, donne, anziani e bambini fuggi- tale con i cristiani. Oggi questa con-
Myanmar è divenuta “la terra tene- affronta, indicano una strada mae- sti di materiali non strettamente ne- vano dal fuoco incrociato tra l’eserci- divisione di gioia spirituale e di soli-
brosa” citata dal profeta Isaia: «Una stra: restare saldi nella verità e nella cessari sono vivamente sconsigliati: to regolare e i “corpi di difesa popo- darietà è ridotta ai minimi termini,
terra su cui è scesa l’oscurità, una carità, in quanto «c’è sempre un per- sacerdoti, suore, religiosi e laici uti- lare”, formatisi dappertutto in oppo- in un popolo che, pur contemplando
terra dove la morte violenta è diven- corso non violento, una soluzione lizzeranno quel minimo budget de- sizione ai militari, braccio armato al suo interno diverse etnie, fedi e
tata la norma. Questa è una valle di pacifica». Ai giovani il cardinale Bo stinato a festeggiare il Natale per ini- della giunta al potere, percepiti e de- culture, non riconosce più la strada
lacrime», ha scritto commosso il lea- ha chiesto accoratamente di «avere ziative di condivisione, dono, assi- finiti “nemici del popolo”. Il verset- che la nazione sta percorrendo verso
der della Chiesa cattolica birmana. fede nel potere dell’amore», ricor- stenza e conforto destinate «alle per- to biblico a cui ci si ispira, e che il futuro.

L’attesa che illumina il presente


Una lettura concreta delle sette antifone dell’Avvento

di VALENTINA CONTIERO tero universo in cui si racconta l’a- 1) «O Sapienza, che esci dalla Mosè nel fuoco del roveto, e sul chiudi, e nessuno può aprire: dal viso, dalla loro storia perso-
gire di Dio nel passato e si invoca bocca dell’Altissimo, ti estendi monte Sinai gli hai dato la legge: vieni, libera l’uomo prigioniero, nale. Amando tutti con amore fi-

F
in dai tempi più antichi, la sua venuta oggi tra noi che vi- sino ai confini del mondo, e tut- vieni a liberarci con braccio po- che giace nelle tenebre e nel- liale, ci costringe ad abituarci al
le comunità ecclesiali viamo nell’attesa del compimento to disponi con soavità e forza: tente!». Da una parte c’è Dio l’ombra di morte!». Gesù è la fratello diverso e a lavorare insie-
contemplano il mistero escatologico nella venuta finale e vieni, insegnaci la via della sag- che da sempre guida, dona, ama chiave che apre la porta alla vita me anche quando le distanze
dell’incarnazione di Cri- definitiva del Cristo nella gloria. gezza!». La Sapienza, esperien- e salva. Dall’altra ci siamo noi eterna e solo attraverso lui pos- ideologiche, politiche e religiose
sto e si adoperano affinché questo La saggezza contenuta in za corretta del mondo, dimora che, per essere primi, sprechia- siamo scorgere il volto del Pa- ci sembrano incolmabili. Ma co-
possa tramandarsi di generazione questi testi ci invita ad andare ol- nel Figlio che si dona a noi per mo le nostre energie mettendo i dre. Il Figlio dell’uomo affida le sa ci serve per essere servi inutili
in generazione. E proprio grazie a tre la semplice lettura e deve ac- Amore. Per essere a nostra volta bastoni tra le ruote al nostro chiavi a Pietro con il compito di al servizio del Re atteso da tutte
coloro che ci hanno preceduto, compagnarci, oggi più che mai, dono occorre abbattere quelle prossimo. Ritmi frenetici, di- fondare e rendere la sua Chiesa le nazioni?
anche noi abbiamo la scussioni polarizzate e una casa per tutti. Oggi come al- 7) «O Emmanuele, nostro re e
possibilità di avvicinarci contestazioni sterili ci di- lora, Dio non viene per condan- legislatore, speranza delle genti
a tale imperscrutabile mi- straggono dalle periferie narci ma per riportarci alla luce e e loro Salvatore: vieni a salvarci,
stero. Per aiutarci a farlo, della società e interferi- ci invita a lavorare concretamen- o Signore nostro Dio!». L’ulti-
durante i vespri dei gior- scono nella nostra capaci- te per il suo regno. Siamo in gra- ma antifona ci svela il nome in
ni che precedono il Nata- tà di amare fuori dagli do di accettare e camminare per cui tutte le profezie trovano
le si recitano le antifone schermi. Perché non sempre in questa luce? compimento: Emmanuele, Dio
«O», permettendoci di sfruttare questo tempo di 5) «O Sole che sorgi, splen- con noi (Matteo, 1, 23). Con Gesù
attualizzare in ogni epo- attesa per ricordare che dore della luce eterna, sole di il lungo cammino d’attesa si fer-
ca il messaggio di Galati, nessuno si salva da solo e giustizia: vieni, illumina chi gia- ma nella mangiatoia di una pic-
4, 4-5: «Ma quando ven- che Dio ci ama sempre ce nelle tenebre e nell’ombra di cola città ma il mistero dell’in-
ne la pienezza del tempo, tramite qualcuno? morte!». Il periodo d’Avvento è carnazione si rinnova, con la Pa-
Dio mandò il suo Figlio, 3) «O Radice di Iesse, un’attesa luminosa: il sole di squa, nella nostra quotidianità
nato da donna, nato sot- che ti innalzi come segno giustizia e amore sorge a Orien- squarciando il tempo, le epoche
to la Legge, per riscattare per i popoli, tacciono da- te. Noi, chiamati a essere testi- e stravolgendo le nostre strade.
quelli che erano sotto la vanti a te i re della terra, e moni di questa luce che illumina Il Messia nascerà bambino e in-
Legge, perché ricevessi- le nazioni t’invocano: vie- i cuori, dobbiamo abbandonare difeso, bisognoso dell’amore
mo l’adozione a figli». ni a liberarci, non tarda- una volta per tutte l’indifferen- della sua famiglia.
Queste antifone, presenti re!». Davanti all’Amore za, l’egoismo e il pregiudizio,
in diversi testi liturgici incarnato anche i potenti fonti di divisione. Chi è senza
medievali, vengono cita- della terra rimangono am- peccato, scagli per primo la pie-
te nel Liber responsalis sive mutoliti perché consape- tra, dirà il Messia donandoci il IN.VA S.p.A.
Avviso relativo all’appalto aggiudicato
antiphonarius risalente al voli che l’accumulo delle perdono e insegnandoci a per- CIG 8876637096
La società in epigrafe ha aggiudicato in data 27/10/2021 la
periodo di Papa Grego- ricchezze terrene non fa la donare e a riabilitare il prossimo procedura telematica aperta per l’affidamento del servizio di
assistenza tecnica a favore della Regione Autonoma Valle
rio Magno. Osservando i differenza. Cristo, povero anche quando questo si trova nel d’Aosta, in qualità di auditor in affiancamento all’autorità di
testi in latino, leggendo nell’ordi- nell’esperienza concreta di ciò mura apparentemente inespu- tra i poveri, ci costringe ad anda- buio delle carceri del nostro Pae- audit, per l’esercizio e lo sviluppo della funzione di sorve-
glianza e audit di programmi cofinanziati dall’Unione Europea
ne inverso le prime lettere di que- che accade intorno a noi. La gnabili che, isolandoci, ci con- re oltre le apparenze. E noi, in se. Come possiamo aiutare con- (PO FSE, FESR 2014-2020 e Programma di cooperazione
transfrontaliera V-A INTERREG Italia-Svizzera 2014-2020 -
sti componimenti, possiamo leg- pandemia ci ha spinti a ricercare vincono di poter prevalere sul questa società sempre più orien- cretamente? Per info: https://inva.i-faber.com. Invio GUUE: 07/12/2021.
gere l’acrostico ero cras (in italiano: l’essenziale ma al contempo ha prossimo e di ignorarlo total- tata all’esteriorità, siamo consa- 6) «O Re delle genti, atteso Il Direttore Generale Dott. Enrico Zanella

verrò domani), la risposta certa accentuato una visione indivi- mente quando, per esempio, ci pevoli che la vera ricchezza si da tutte le nazioni, pietra ango-
del Messia all’invocazione della dualista che lascia poco spazio chiede l’elemosina fuori dai ne- nasconde negli occhi di un bam- lare che riunisci i popoli in uno, IN.VA S.p.A.
Avviso relativo all’appalto aggiudicato
Chiesa che lo attende. Lo schema alla responsabilità collettiva. Per gozi illuminati a festa. Come bino che passa l’inverno al fred- vieni, e salva l’uomo che hai for- CIG 8889799E32
originale prevede sette antifone, questo siamo chiamati a fare un possiamo dirci ricercatori sa- do tra i confini delle nostre na- mato dalla terra!». Gesù è la pie- La società in epigrafe ha aggiudicato in data
numero che rappresenta la pie- passo indietro e a riflettere nel pienti della verità se davanti a es- zioni europee che si preparano a tra angolare inizialmente scarta- 01/12/2021 la procedura telematica aperta per
l’affidamento del servizio di realizzazione, noleg-
nezza del tempo mentre l’ottavo qui e ad agire ora affinché que- sa sbraitiamo per avere il diritto festeggiare il Natale? ta dai costruttori che riunisce in gio, installazione e manutenzione delle luminarie
giorno, il Natale, simboleggia la sto tempo di attesa sia fecondo e di chiudere gli occhi? 4) «O Chiave di Davide e un’unica grande famiglia tutti decorative natalizie stagioni invernali 2021/2022
E 2022/202 - Per info sull’aggiudicazione:
creazione nuova. Queste piccole produca molto frutto (Giovanni, 2) «O Adonai, guida della ca- scettro della casa di Israele, che gli uomini, indipendentemente https://inva.i-faber.com. Invio GUUE: 0 /12/2021.
opere d’arte custodiscono un in- 12, 24). sa d’Israele, che sei apparso a apri e nessuno può chiudere, dalla provenienza geografica, Il Direttore Generale Dott. Enrico Zanella
martedì 21 dicembre 2021 L’OSSERVATORE ROMANO pagina 7

Ricostruito con documenti inediti il processo che portò nel 1949 al decreto di “scomunica dei comunisti”
La prima parola
Protagonisti e retroscena come l’ultima
di una vicenda storica complessa CONTINUA DA PAGINA 1 («Non sapevate che è neces-
sario che io sia nelle cose del
comprendere: gli è confer- Padre mio?»), egli svela la
di ANDREA RICCARDI plessa”, qual è quel- mato il mistero della sua sua obbedienza senza riserve
la dell’atteggiamen- missione. Giuseppe rimane al Padre, tutta concentrata

Q
uesto libro di Cesare Catananti to della Chiesa di in silenzio: il silenzio di chi sulle cose che riguardano
solleva il velo su una storia se- Roma verso i comu- contempla il mistero: «Giu- l’Altissimo.
greta, quella della scomunica ai nisti; offre pure seppe era in quotidiano con- Aveva ragione il vecchio
comunisti del 1° luglio 1949. La un’avvincente pano- tatto col mistero “nascosto Simeone di parlare di segno
decisione del Sant’Offizio è un evento di ramica di quello che da secoli”, che “prese dimo- di contraddizione. Percor-
grande rilievo nel secondo dopoguerra: fu un “iter decisio- ra” sotto il tetto di casa sua» rendo la strada verso la Cro-
qualcosa a cui si sono appellati i partiti in nale sub secreto”, (Giovanni Paolo II). ce, Gesù divide, perché sve-
lotta contro i comunisti e le sinistre. La per cui la scomunica Due programmi in antite- la un Dio che non è quale
scomunica ha toccato il vissuto religioso scoppiò come una si? I genitori sembrano ri- l’immaginazione umana lo
della gente, tanto che è stata materia trat- “bomba” nell’opi- manere come esclusi dal disegna.
tata nelle confessioni dei fedeli. Nel se- nione pubblica di fi- programma del Figlio, in È proprio in forza di que-
condo dopoguerra, spesso i sacerdoti ne anni Quaranta. realtà lo accolgono, nella fe- sta inattesa rivelazione che
chiedevano a chi si confessava: “hai vota- Non ci si aspettava de, al cuore della propria Gesù costringe i pensieri del
to bene?”, “come hai votato?”, “non hai un pronunciamento esistenza (2, 51). cuore a venire alla luce, co-
votato per la sinistra?”. Il motivo era son- così forte, tanto che «Non sapevate che io de- me ha detto ancora Simeo-
dare se si fosse votato per i comunisti e i alcuni — anche nel vo» (v. 49). Una necessità sa- ne: se, cioè, il cuore è dispo-
loro alleati, il che costituiva un grave mo- mondo cattolico — puta che tuttavia resta lun- nibile alla novità di Dio o
tivo per non concedere l’assoluzione o restarono perplessi. gamente incompresa e medi- se, invece, resta fermo nei
per consigliare di non sbagliare più. Così Inoltre lo storico tata in cuore, anche dai di- suoi schemi abituali.
ricordavano i nostri anziani che allora fre- sa che la vicenda del scepoli, nonostante i ripetuti «Ma essi non comprese-
quentavano le chiese e spesso esprimeva- decreto non finisce con la promulgazio- Sede e la guerra). E mi sono sempre do- annunzi: fino alla pasqua ro» annota l’evangelista. Nel
no fastidio per quella che molti conside- ne. Anzi inizia la fase della recezione, mandato se un’apertura più celere di que- nuova (Lc 24, 7.26.44). È il «non compresero» si apre,
ravano un’intrusione. delle interpretazioni limitanti ed estensi- sti Archivi vaticani non sarebbe stata nel- filo conduttore della mirabi- anche per la madre, lo spa-
Va da sé che la scomunica fu giudicata ve, di tanti casi concreti di vita quotidia- l’interesse della storia, ma anche della le avventura che da questi zio per camminare nella fe-
dai comunisti un’arma spirituale usata in na. Il volume dedica la terza parte a que- stessa Santa Sede. inizi si dipana, e giunge fino de. Secondo Luca, Maria è
modo sleale e improprio sul terreno poli- sto aspetto di grande interesse. Addirittu- Questo libro di Catananti mostra che a noi. al tempo stesso la prima cre-
ra circolò la voce che il Don non ci sono scoop da ricercare, ma c’è un Per significare la meravi- dente (1, 45) e colei che non
Camillo di Giovannino Guare- campo di lavoro che si apre a una pazien- glia l’evangelista ricorre a comprende (2, 23.50). Nes-
schi sarebbe stato messo al- te ricerca. Qui sta la vera novità: rico- due termini molto forti: i suna contraddizione. La fe-
l’Indice. Una storia, margi- struire una storia importante anche senza presenti sono stupiti al pun- de non chiude il cammino,
DAGLI ARCHIVI VATICANI nale ma curiosa, che Cata- trovare la “smoking gun”, seppure alcuni ar- to da essere quasi fuori di sé ma lo apre. Maria è piena-
nanti ricostruisce, mettendo chivi, come quello del Sant’Offizio, pos- (2, 47) e i genitori sono sba- mente credente fin dal prin-
La scomunica ai comunisti. Protagonisti e retroscena nelle in luce la profonda compren- sono avere ancora un’aria di mistero per lorditi (2, 48). La madre — cipio. Tuttavia, come ogni
carte desecretate del Sant’Offizio (Cinisello Balsamo, sione che lo scrittore aveva l’opinione pubblica. Forse, per un intrec- solo di lei è detto — conser- credente e ogni discepolo,
Edizioni San Paolo, 2021, pagine 384, euro del comunismo e dei comu- cio di storie e di miti, l’archivio di quello
25,00) è il titolo del libro di Cesare Catananti nisti. che Giovanni XXIII indicava talvolta co-
che ricostruisce — attraverso documenti e carteg- L’Autore ha utilizzato gli me il “palazzaccio” è tra i più circondati
gi in gran parte inediti custoditi negli Archivi Archivi finora chiusi, che get- di senso del segreto. Invece si è aperto
vaticani — la genesi e le dinamiche che, con il tano nuova luce sul “mistero” con molta liberalità e, ben ordinato, ha
decreto del 1949, portarono la Santa Sede a della decisione del Sant’O ffi- favorito la consultazione.
compiere «un passo così forte e lacerante», come zio del 1949. C’è un mito sul- L’utilizzazione di una documentazione
lo definisce il fondatore della Comunità di San- l’apertura degli Archivi vati- completa, come fa Catananti in questo
t’Egidio nella prefazione, di cui pubblichiamo in cani: l’emersione della «carta volume, mostra come si possa ricostruire
questa pagina alcuni stralci. “giusta”, — come scrive l’Au- una storia contrastata, come quella della
tore — la “smoking gun”, a favo- scomunica del 1949, con molto equilibrio.
re o contro le tesi preconcet- Nel volume abbiamo un quadro comple-
te». Abbiamo aspettato per to di vicende locali che s’intrecciano con
tico, che imbarazzò un partito di massa tanto tempo questa apertura, che speria- le dinamiche decisionali del centro vati-
che aveva tra i suoi elettori non pochi cat- mo di trovare il documento giusto che ri- cano. Si arricchisce la conoscenza della
tolici praticanti. Del resto, va considerata sponda alle domande che da anni ci po- storia della Chiesa dopo la guerra, negli
la portata universale della scomunica, che niamo. C’è il medesimo atteggiamento anni di Pio XII. (...)
non riguardava solo l’Italia e l’Europa oc- sulla questione dei “silenzi” di Papa Pa- La ricostruzione di questo volume ci
cidentale, ma tutti i cattolici del mondo, celli riguardo alla Shoah, che fa discutere mette di fronte a un grande affresco: una
ammonendoli sull’impossibile collabora- dagli anni Sessanta in un dibattito infini- grande battaglia del passato, che merita
zione con i partiti comunisti e sbarrando to che non ha potuto però utilizzare le di essere conosciuta e compresa in tutti i
la strada laddove si affacciassero simili carte vaticane (se non i documenti pub- suoi aspetti. Di questo dobbiamo essere
ipotesi. (...) blicati per volontà di Paolo VI sulla Santa grati all’Autore e alla sua ricerca.
Perché il Sant’Offizio arrivò alla deci-
sione del decreto? Gli storici, che lavora-
no da decenni sui temi del secondo do-
poguerra, anche politico-religiosi, non
hanno mai chiarito i motivi di tale deci-
sione, che resta misteriosa. Si può dire
NOSTRE INFORMAZIONI
che la scomunica rappresenti in sé un mi-
stero: un’esagerazione nella lotta antico- Provvista di Chiesa J. Walsh, del clero della Diocesi Simone Martini, «Ritorno di Gesù dal Tempio» (1342)
munista? Un abile atto politico? Un’im- di Scranton, finora Parroco di
posizione del Sant’Offizio su ambienti Il Santo Padre ha nominato Ve- “Saint Rose of Lima Parish” e va in cuore. Ma il suo atteg- anche Maria ha percorso un
più prudenti nella Chiesa? La realtà è scovo di Gaylord (Stati Uniti “Our Lady of Mount Carmel” a giamento è simbolo della te- itinerario: ha seguito il cam-
che, finora, non sappiamo niente di certo d’America) il Reverendo Jeffrey Carbondale. nuta trascendente di ogni mino di Gesù che, a poco a
sulla vicenda e ci limitiamo alle supposi- convivenza domestica. poco, in una sorta di conti-
zioni. Siamo stati finora a livello di ipote- È questo un episodio epi- nuo contrasto tra gloria e
si. fanico, di alta rivelazione. debolezza, ha svelato non
Cesare Catananti, in questo libro di Finora altri hanno rivelato semplicemente di essere Fi-
grande interesse, percorre una pista nuo- Nomina episcopale chi è Gesù (l’angelo, i pasto- glio, ma il modo inatteso e
va, presenta documenti totalmente inedi- ri, Elisabetta, Simeone): ora sconcertante di esserlo. È
ti, formula interpretazioni importanti, of- negli Stati Uniti d’America è Gesù che rivela se stesso. questo lo spazio del cammi-
fre spiegazioni, illustrando il processo re- Jeffrey J. Walsh of Lima e direttore della (2006); amministratore Il senso dell’episodio è no di Maria e del discepolo
moto e prossimo con cui si arrivò alla de- vescovo di Gaylord formazione religiosa parrocchiale di Saint Ri- tutto racchiuso nella do- di ogni tempo.
cisione vaticana. Soprattutto solleva il ve- Nato il 29 novembre presso la Sacred Heart ta a Gouldsboro (2008) manda della madre e nella Le cose del Padre, sono —
lo di mistero che ha finora coperto la vi- 1965 a Scranton ha fre- High School a Carbon- e di Saint Anthony a risposta del figlio (2, 48-49). d’ora in poi — “altrove”.
cenda della “scomunica ai comunisti”. quentato la locale Uni- dale (1995); vicario par- Throop (2009); segreta- La necessità che percorre — Altri diciotto anni di si-
Ha indagato in modo sistematico sulle versità, ottenendo il bac- rocchiale della Cathedral rio per i servizi sociali come filo rosso — tutta la vi- lenzio sarebbero trascorsi da
carte vaticane, profittando dell’apertura calaureato. Ha svolto gli of Saint Peter (1996); cattolici (2009); parroco ta del Figlio. Il misterioso quella Pasqua — e solo que-
degli Archivi: ha avuto l’intelligenza di studi ecclesiastici presso parroco di Our Lady of di Saint John a East polo attrattivo della sua vi- sta interruzione profetica al
saper trovare i fondi archivistici giusti e il Mount Saint Mary’s the Lake a Lake Winola Stroudsburg (2010); vi- ta. centro —, di silenzio appreso
di saperli leggere, perché la dinamica che Seminary a Emmitsburg (1999); direttore della cario per il clero (2015). Dicendo «tuo padre», vivendo nel nascondimento,
ha portato alla decisione del Sant’O ffizio (Maryland) e alla Ma- formazione presso il Finora è stato parroco Maria pensava a Giuseppe. sotto la custodia paterna di
è tutt’altro che lineare, molto più com- rywood University di Saint Pius X Seminary delle comunità di Saint Dicendo «il Padre mio», Giuseppe. Trent’anni di ob-
plessa di tutte le spiegazioni finora avan- Scranton, dove ha otte- (1999); direttore delle vo- Rose of Lima e di Our Gesù pensava a Dio. Il con- bedienza, come ogni comu-
zate. Forse la scomunica è al crocevia di nuto un Master of So- cazioni (2002); parroco Lady of Mount Carmel trasto è significativo, quasi ne figlio d’uomo, per di-
tante e diverse storie e di tanti impulsi cial Work. Ordinato sa- di Nativity of the Bles- a Carbondale. Inoltre, è duro. Essi sapevano: ma Ge- sporsi alla “necessità” ulti-
che si sviluppano nella Chiesa del secon- cerdote il 25 giugno sed Virgin Mary a Tun- membro del Collegio dei sù afferma perentorio la sua ma: la croce.
do dopoguerra. 1994, è stato vicario par- khannock (2004); vicario consultori e del consiglio origine dal Padre. E nella
Catananti ricostruisce una “storia com- rocchiale di Saint Rose episcopale regionale presbiterale. domanda rivolta ai genitori * Monaca di Viboldone
pagina 8 L’OSSERVATORE ROMANO martedì 21 dicembre 2021

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