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L’ORIGINE DELLE CELLULE- Per costruire in laboratorio gli eventi che portarono alla comparsa

delle prime cellule, gli scienziati di Harvard hanno creato un modello utilizzando degli acidi
grassi, queste membrane possiedono una testa idrofila polare è una lunga coda idrofobica
apolare; posti in acqua, e si tendono a formare delle piccole sfere. Se qualche molecola
d’acqua rimanesse intrappolata all’interno di questa sfera per stabilire la struttura, si
potrebbe formare un secondo strato di acidi grassi, si otterrebbe dunque un doppio strato
lipidico.strutture come queste somigliano molto alle cellule viventi: gli scienziati le chiamano
proto cellule, la produzione rappresenta un’approssimazione accettabile delle prime cellule
comparse miliardi di anni fa.il passaggio successivo alla nascita delle proprie cellule e la
comparsa dei procarioti. La terra è stata esclusivamente popolata da procarioti per circa 2
miliardi di anni, fino a quando sono entrata in scena le cellule eucarioti e circa 1,5 miliardi di
anni fa. Lo svilupparsi di compartimenti cellulari è stato fondamentale perché permise che
all’interno della cellula potessero avvenire contemporaneamente più reazioni biochimiche
diverse. Il grado di complessità dei viventi aumenta ulteriormente in seguito alla comparsa di
meccanismi di simbiosi,quest’ultima si riferisce a due organismi che convivono ricevendo un
reciproco vantaggio.

LA SCOPERTA- la scoperta della cellula risale al 600 e si deve a Robert Hooke, Quest’ultimo a
fianco al lavoro di ricerca un’intensa attività di progettazione di strumenti
scientifici uno dei più famosi è il microscopio ottico.grazie ad esso Hooke
poter effettuare una serie di osservazioni tra le più note l’esaminazione di
alcune sottili fettine di sughero e notò che erano costituite da tante piccole
‘’cellette’’ separate tra loro, da cui il nome cellula che significa celetta,
cameretta. Nel 1838, i biologi tedeschi S nel 1838, i biologi tedeschi Sladen
schleiden e Schwann, Che studiavano rispettivamente le piante e gli animali,
rimasero colpiti dalle somiglianze tra loro appunto la cellula che Comune di
entrambi. A questo punto costituisce la base della teoria cellulare che
afferma: le cellule sono unità strutturali funzionali di tutti gli organismi
viventi, tutte le cellule sono delimitate dalla membrana plasmatica che
seleziona le sostanze in entrata in uscita, tutte le cellule possiedono un proprio materiale
genetico il DNA. Gli organismi unicellulari sono formati da una sola cellula, gli organismi
pluricellulari sono composti da numerose cellule specializzate in funzioni diverse.
microscopio- I I microscopi accrescono il potere di risoluzione dell’occhio umano e ci consentono
di osservare le cellule loro strutture interne.
● MICROSCOPIO OTTICO- forma immagini ingrandite degli oggetti utilizzando lenti di
vetro e la luce visibile. Hai il potere di risoluzione 100 volte superiore rispetto all’occhio
umano, permette di vedere la dimensione e la forma delle cellule e alcune strutture
intracellulari.
● MICROSCOPIO ELETTRONICO-permette di osservare la struttura interna delle cellule.e
per quest’ultimo impiega per mettere a fuoco un fascio di elettroni. Microscopio
elettronico a trasmissione TEM un raggio di elettroni viene focalizzato sul campione
tramite magneti; microscopio elettronico a scansione SEM si dirigono gli elettroni sulla
superficie del campione, dove causano l’emissione di altri elettroni che si rendono
visibili su uno schermo.

RAPPORTO SUPERFICIE-VOLUME- Nel 1665 Robert Hooke stimò che in poco più di 5 cm² di
sughero ci fossero 1 miliardo di cellule circa. Il diametro di una cellula varia da uno a 100
micrometri mentre il volume può variare da 1 µm³ a 1000 µm³. Tuttavia ci sono delle eccezioni,
come ad esempio le uova degli uccelli che sono singole cellule enormi, alcuni tipi di alghe
unicellulari che possono essere viste ad occhio nudo e altre ancora. Oltre alle varie eccezioni,
che sono molto rare, le dimensioni della cellula è limitata dal rapporto tra superficie e volume,
il volume determina la quantità di attività chimica, la superficie determina la quantità di
sostanze che la cellula può scambiare con l’esterno. Secondo le leggi della geometria il
rapporto superficie volume di un oggetto cambia se questo aumenta le sue dimensioni infatti
al crescere delle dimensioni di un oggetto il suo volume aumenta più rapidamente della sua
superficie, E questo è un fenomeno importante per due ragioni principalmente…
1. Se una cellula vivente cresce e diventa più grande la sua attività chimica aumenta più
velocemente della sua superficie.
2. Le cellule devono distribuire le sostanze da un punto all’altro; ciò avviene più facilmente
se la cellula è più piccola.
Questo spiega anche perché gli organismi grandi devono essere composti da cellule
molto piccole, le dimensioni delle cellule infatti devono essere tali da conservare un
rapporto abbastanza elevato tra superficie e volume.
MODELLO A MOSAICO FLUIDO- La struttura di base delle membrane cellulari è detta modello
mosaico fluido ed è formata da un doppio strato di fosfolipidi di cui sono immerse molecole
proteiche. Le proteine inserite nel doppio strato fosfolipidico svolgono numerose funzioni…
1. Spostare materiali attraverso la membrana
2. Ricevere segnali chimici dell’ambiente esterno e interagire con esso
I carboidrati associati alle membrane sono legati a lipidi o a molecole proteiche. Anche i
carboidrati svolgono funzioni rilevanti quali il riconoscimento di molecole specifiche. Negli
eucarioti oltre alla membrana cellulare esterna c’è un sistema complesso di membrane
interne che delimitano il compartimento di organuli differenti, Esiste inoltre una stretta
relazione dinamica tra tutte le membrane presenti in una cellula: si formano, passano da un
organo all’altro, si interrompono e si fondono tra loro; e questo è il concetto di fluidità. I lipidi
costituiscono la parte idrofobica della membrana e le conferiscono stabilità e fluidità,
FOSFOLIPIDI- i principali costituenti delle membrane biologiche sono i fosfolipidi molecole
particolari che si presentano in due posizioni distinte,
1. Nella regione idrofila, cioè la ‘’testa’’ del
fosfolipide, tende ad associarsi con le
molecole polari dell’acqua.
2. Una regione idrofobica, cioè “ Code”
tendono ad associarsi con le altre sostanze
apolari. Anche se tutti hanno una struttura
simile, le membrane biologiche
appartenenti a cellule oppure organuli
diversi possono essere molto differenti per
composizione, quindi troviamo sempre una
struttura uguale una composizione non
sempre.
COLESTEROLO- Può rappresentare fino al 15% di
contenuto lipidico, il colesterolo è inoltre un componente tipico delle membrane delle cellule
animali e contribuisce a dare maggior resistenza alla membrana.
Gli acidi grassi dei fosfolipidi rendono l’interno idrofobico della membrana piuttosto fluido,
questa fluidità consente alle molecole di scorrere lateralmente lungo il piano della membrana.
La fluidità della membrana dipende dalla sua composizione lipidica e dalla temperatura in
generale gli acidi grassi a Catena breve, gli acidi grassi insaturi e bassi livelli di colesterolo
aumentano la fluidità delle membrane invece a catena lunga, grassi insaturi e alti livelli di
colesterolo e basse temperature riscontriamo una membrana che diventa meno fluida.
CARBOIDRATI-Sono localizzati sulla superficie esterna della membrana e servono da siti di
riconoscimento per altre cellule e vari tipi di molecole.quest’ultimi associati alle membrane
possono formare glicoli piedi e glicoproteine:
1. GLICOLIPIDE, glico significa zucchero e lipide grasso. È un carboidrato unito a un lipide
tramite legami covalenti, e può servire da segnale di riconoscimento tra cellule che
devono interagire.
2. GLICOLIPIDE, consiste di una o più catene corte di carboidrato unite a una proteina
tramite legami covalenti, i carboidrati compongono una sorta di “codice di
riconoscimento“ sulla superficie esterna delle membrane.
PROTEINE- Tutte le membrane biologiche contengono proteine il numero e il tipo di molecole
proteiche dipendono dalla funzione della membrana.Le proteine di membrana sono
principalmente di due tipi, le proteine integrali e le proteine periferiche:
1. PROTEINE INTEGRALI, sono immerse nello strato fosfolipidico e presentano regioni sia
idrofobiche sia idrofile: le lunghe porzioni idrofobiche attraverso la parte tre centrale
del doppio strato, mentre l’estremità idrofile sporgono negli ambienti acquosi ai due lati
della membrana. In accordo con il modello a mosaico fluido in accordo con il modello
di mosaico fluido, le proteine e fosfolipidi sono indipendenti tra loro instaurano
soltanto legami non covalenti, inoltre le proteine sono distribuite in modo asimmetrico
sui due lati della membrana.
2. PROTEINE PERIFERICHE, queste proteine sono prive di regioni idrofobiche dunque non
si trovano immerse nel doppio strato, E troviamo quindi solo su uno dei due lati della
membrana. E se presentano invece porzioni polari o provviste di cariche che
interagiscono con le estremità polari te le molecole di fosfolipidi.
Molte proteine di membrana sono abbastanza libere di spostarsi nel doppio strato fosfolipidi
co.al contrario, altre proteine sembrano ancorate a una precisa zona della membrana: esse
possono muoversi in un’area circoscritta, ma non possono uscirne.
Pro significa prima e cariote significa nucleo, le cellule procarioti possiedono una struttura di
base comune salvo alcune differenze dovute all’adattamento a condizioni di vita particolari.
La cellula procarioti e delimitata da una membrana detta membrana plasmatica che permette
alla cellula di mantenere costanti le caratteristiche chimico-fisiche nel suo ambiente interno e
agisce da barriera semipermeabile dunque decide lei chi far entrare e uscire dalla cellula.
● All’interno della membrana plasmatica si trova il citoplasma, un materiale semifluido.
Quest’ultimo è composto da due parti: il citosol che è la parte più fluida, e le particelle
insolubili sospese in esso.
● In una zona particolare del citoplasma, nucleo ho idee si trova il DNA, sotto forma di
un’unica molecola circolare. Il DNA fornisce informazioni per costruire tutte le proteine
necessarie e per la costruzione di nuove strutture cellulari.
● Nel citoplasma sono sempre presenti i ribosomi, aggregati di RNA e proteine del
diametro di 25 nm.e ribosomi sono le strutture dove ha luogo la sintesi proteica.
Appunto alcuni procarioti possiedono strutture specializzate
come la parete cellulare e la capsula, un sistema di membrane
interne e flagelli o pili.
● PARETE CELLULARE E LA CAPSULA, Molti procarioti
possiedono una parete cellulare esterna alla membrana
plasmatica.la rigidità della parete cellulare deriva da un
tipo particolare di carboidrato, il peptidoglicano che
fornisce sostegno alla cellula e ne determina la
forma.attorno alla parete cellulare alcuni batteri
presentano un rivestimento composto da polisaccaridi
denominato capsula, che serve a proteggere i batteri
dagli attacchi del sistema immunitario degli organismi infettati, a preservare la cellula
dalle assicura mento e aiuta il batterio dati dire ad altre cellule.
● MEMBRANE INTERNE, alcuni gruppi di batteri, chiamati cianobatteri, sono in grado di
svolgere la fotosintesi. In quest’ultimi la membrana plasmatica si ripiega all’interno del
citoplasma formando un sistema di membrane interne.
● FLAGELLI E PILI, numerosi procarioti sono in grado di nuotare usando appendici
denominate flagelli costituiti da proteine capaci di contrarsi.il flagello all’aspetto di un
piccolo cavatappi che ruota sul proprio asse comune elica, spingendo avanti la cellula.i
pili servono a far aderire un batterio a un altro durante gli scambi di materiale
genetico, oppure favoriscono l’adesione dei batteri alle cellule animali. È un nome che
indica vari tipi di filamenti proteici che hanno ruolo nella divisione cellulare o nel
mantenimento della forma tridimensionale della cellula.
● CITOSCHELETRO, È un nome che indica vari tipi di filamenti proteici che hanno ruolo
nella divisione cellulare o nel mantenimento della forma tridimensionale della cellula.

CELLULA ANIMALE ↲ ↳ CELLULA VEGETALE


eu[vero] -cariote[nucleo],Esse hanno una struttura interna più complessa,nelle cellule
eucarioti infatti Sono presenti i compartimenti interni delimitati da membrane chiamati
organuli, ognuno dei quali svolge una funzione specifica sono presenti i compartimenti interni
delimitati da membrane chiamati organuli che contengono specifici enzimi, ognuno dei quali
svolge una funzione specifica.
E gli enzimi sono catalizzatori biologici, quindi accelerano una reazione senza essere
modificati. Grazie la specificità degli enzimi derivati dalla loro struttura di tridimensionale ogni
organo può svolgere particolari reazioni chimiche che non si realizzano in altre parti della
cellula.alcuni organuli sono presenti in tutti i tipi di cellule eucarioti tra questi il più
conosciuto è il nucleo che contiene gran parte del materiale genetico quindi del DNA della
cellula, altri tipi di organuli sono invece caratteristici solo delle cellule vegetali o delle cellule
animali i cloroplasti ad esempio sono le cellule vegetali o i lisosomi presenti solo in quelle
animali. Tutti gli organuli sono avvolti da una membrana costituita da fosfolipidi e proteine
che svolge due funzioni:
1. Tiene separate le biomolecole dell’organulo dalle altre molecole presenti nella cellula
2. Regola gli scambi
NUCLEO- nelle cellule animali, il nucleo è un diametro di circa 5 nm.e luogo in cui avviene la
replicazione del DNA, è la sede del controllo genetico dell’attività cellulari, e contiene una
zona, il nucleolo, dove ha inizio il montaggio dei ribosomi.il nucleo è avvolto da una doppia
membrana che costituisce l’involucro nucleare, le due membrane dell’involucro nucleare sono
separate da uno spazio e sono perforate da circa 3500 pori nucleari. Gli ioni e le molecole più
piccole possono transitare liberamente attraverso i pori nucleari tra le molecole più grandi
invece, solo alcune proteine sono in grado di passare dal citoplasma al nucleo. in certi punti
la membrana esterna dell’involucro nucleare forma delle anse che si protendono nel
citoplasma, questo costituisce il reticolo endoplasmatico. All’interno del nucleo sono presenti
diverse molecole di DNA, il numero caratteristico a seconda delle specie.
RIBOSOMI- nelle cellule procarioti trovano sempre liberi nel citoplasma delle cellule eucarioti
invece i ribosomi possono trovarsi in diverse posizioni: liberi nel citoplasma, fissati alla
superficie del reticolo endoplasmatico(RER) , oppure all’interno dei mitocondri e dei
cloroplasti. Seppur piccoli confrontati con la cellula che li contiene i ribosomi eucarioti sono
complessi enormi, composti da un tipo speciale di RNA detto RNA ribosomiale al quale sono
legate oltre 50 diverse proteine. I ribosomi hanno il compito di sintetizzare le proteine in base
alle informazioni codificate nel DNA.

RETICOLO ENDOPLASMATICO- È l’insieme delle membrane, I suoi ripiegamenti producono una


superficie molte volte superiore a quello della membrana plasmatica.alcune regioni del
reticolo endoplasmatico sono costellate di ribosomi.a causa dell’aspetto granuloso che
assume al microscopio, questa parte del reticolo è detta reticolo endoplasmatico ruvido (RER).
altre parti del reticolo endoplasmatico attico sono prive di ribosomi e prendono il nome di
reticolo endoplasmatico liscio (REL).
IL RETICOLO ENDOPLASMATICO RUVIDO- ruvido sintetizza membrane e proteine, e le modifiche
dal punto di vista chimico.il RER produce anche proteine destinate ad altri organuli, per
esempio all’apparato di Golgi.
Nel caso dei enzimi digestivi (enzimi= proteine che regolano le azioni biochimiche) ad esempio
dirette ai lisosomi, i carboidrati sono parte del sistema che attribuisce “ l' indirizzo " alla
proteina, È molto importante infatti che gli enzimi lisosomiali siano tra i più distruttivi.
IL RETICOLO ENDOPLASMATICO LISCIO- Il reticolo endoplasmatico liscio ho una struttura più
tubolare del RER, non possiede ribosomi: sintetizza lipidi, degrada il sostanze tossiche,
idrolizzare il glicogeno e accumula ioni calcio.
L’APPARATO DI GOLGI- L’apparato di Golgi chiamato così dal suo scopritore Camillo GOLGI, chi
ha vinto anche il Nobel per la medicina nel 1906. Alla funzione di ricevere e modificare le
proteine sintetizzate dal reticolo endoplasmatico ruvido, etichettando in base alla loro
destinazione. Varia da specie a specie, in ogni caso appare come un insieme di sacchetti
impilati gli UNI sugli altri e di piccole vescicole, E i sacchetti non sono in comunicazione tra
loro.l’apparato di Golgi svolge tre funzioni:
1. Riceve le proteine dal RER e le elabora ulteriormente
2. Concentra, confeziona e smista le proteine prima che siano inviate alle loro destinazioni
finali, dentro o Sintetizza fuori la cellula.
3. i polisaccaridi.
Le cisterne dell’apparato di Golgi possiedono tre zone distinte per funzione: una zona di
ingresso più vicino al nucleo e al RER dove giungono le vescicole di trasporto provenienti dal
RER, una zona intermedia è una zona di uscita che si trova vicino alla membrana plasmatica e
serve da deposito.
I LISOSOMI, LA FAGOCITOSI E L’AUTOFAGIA- E’ un altro componente del sistema di Membrane. I
lisosomi sono vescicole del diametro di circa un manometro, circondate da una singola
membrana e contenenti enzimi digestivi.Nei lisosomi ha luogo la degradazione delle sostanze
nutritive o dei corpi estranei assunti dalla cellula tramite la fagocitosi (fago=mangiare,
cito=cellule); un’altra importante funzione di lisosomi e anche la distruzione dei batteri nocivi.
Il rom inoltre sono anche luogo in cui la cellula digerisce i propri materiali per
autofagia(auto=da sé, fagia=mangiare). Il materiale su cui i lisosomi agiscono possono avere
diverse origini ad esempio nutritive. La formazione di quest’ultima avviene a opera del RE e
dell’apparato di Golgi. A differenza delle cellule animali, le cellule vegetali non possiedono
lisosomi, ma hanno un grosso fa quo centrale come molti enzimi digestivi che potrebbe
svolgere lo stesso ruolo.
I PEROSSISOMI E I VACUOLI- il perossisomi sono piccoli organuli con un interno granulare
contenente speciali enzimi capaci di demolire i perossidi tossici. Nei perossisomi si
accumulano e sono in attivati alcuni sottoprodotti tossici del metabolismo. I vacuoli delle
cellule vegetali hanno funzioni di accumulo, quindi di un certo numero di sottoprodotti tossici
e di prodotti di scarto.di sostegno, nelle cellule vegetali la parete cellulare rigida si oppone di
confinamento del vacuolo producendo un turgore che contribuisce il sostegno della pianta. Di
riproduzione, Alcuni pigmenti nei petali e nei frutti. Ed infine di digestione nei semi certi
vacuoli contengono enzimi che idrolizzano I lipidi, l’amido e le proteine.

I CLOROPLASTI- E cloroplasti sono gli organi


dove ha luogo la fotosintesi, il processo che
converte l’energia della luce del sole in
energia chimica, le molecole formate dalla
fotosintesi come il glucosio, forniscono
nutrimento all’organismo(autotrofi), altri
organismi se non cibano(eterotrofi). I
cloroplasti possono variare per dimensione
per forma. Sono circondati da due membrane
e possiedono al loro interno una molecola di
DNA. Possiedono inoltre una serie di
membrane interne che hanno l’aspetto di una
pila di sacchetti discoidali, dette grani, sono
formate da una serie di sacchetti appiattiti, i
la coiti. Le membrane dei tilacoidi contengono
clorofilla e altri pigmenti che catturano la
luce. il liquidò in cui si trovano sospesi i grani si chiama stroma e contiene DNA e ribosomi.
Altri tipi di plastidi svolgono funzioni diverse:
● I cromoplasti contengono pigmenti rossi, arancioni e/o gialli.
● I leucoplasti sono usati per l’accumulo di amidi e di lipidi nelle parti non fotosintetiche
della pianta, come le radici.
I MITOCONDRI- ATP= O adenosinatrifosfato è una sorta di “moneta” o “pila” di energia. La
quantità di energia rilasciata dall’idrolisi dell’ATP deve essere discreta cioè significativa ma
non troppo elevata in quanto L’energia deve essere sufficiente da attivare gran parte delle
reazioni delle cellule ma non così elevato da danneggiarle, la produzione di ATP che avviene i
mitocondri e che richiede il consumo di ossigeno molecolare si chiama respirazione cellulare.
I mitocondri sono rivestiti da una doppia membrana; sulla membrana più interna avvengono
le reazioni della respirazione cellulare. Tipicamente i mitocondri hanno una lunghezza
all’incirca la dimensione di molti batteri. Le cellule che hanno bisogno di molta energia
chimica tendono a contenere molti mitocondri per unità di volume.il mitico Andrea sono
rivestiti da due membrane. La membrana esterna e liscia, sotto la membrana esterna si trova
una membrana interna che si ripiega più volte su se stessa e che quindi è una superficie
molto maggiore della membrana esterno, questi ripiegamenti vengono denominati creste.lo
spazio delimitato dalla membrana interna si chiama matrice mitocondriale. I mitocondri non
si possono formare da zero nella cellula, ma derivano dai mitocondri presenti nell’embrione,
che a loro volta provengono dalla cellula uovo. Tutti i mitocondri presenti nel tuo corpo,
quindi, sono di origine materna, e nel corso del tempo si sono moltiplicati dividendosi come
fanno i batteri.
I MICROFILAMENTI E LA FORMA DELLA CELLULA- il citoscheletro è formato da tre tipi di fibre i
microfilamenti, i filamenti intermedi e i microtubuli.
I microfilamenti sono polimeri formati da unità ripetute della proteina contrattile actina,
hanno tipicamente un diametro di circa 7 nm.
Le funzioni principali di microfilamenti di actina sono due:
1. Contribuiscono al movimento di tutta la cellula o di alcune sue parti, partecipano ad
esempio alla formazione delle espansioni cellulari chiamate pseudopodi.
2. Determinano e mantengono la forma della cellula formando un reticolo al di sotto della
membrana plasmatica.
I FILAMENTI INTERMEDI- ne esistono almeno 50 varianti diverse, i filamenti intermedi sono
costituiti da proteine fibrose, che si riuniscono in strutture robuste a forma di corto del
diametro di 8-12 nm; rafforzano le strutture della cellula.
Svolgono due importanti funzioni:
1. Ancorano al loro posto le strutture cellulari.
2. Aiuta una cellula a resistere all’attenzione e contribuiscono all’adesione tra cellule
vicine.
I MICROTUBULI E LA TUBULINA- I microtubuli sono cilindri non ramificati, cavi, del diametro di
25 nm. Sono costituiti da tubulina e hanno 3 ruoli: formano uno scheletro interno
rigido;servono da binari per le proteine motrici, trasportando organuli e altri materiali da una
parte all’altra della cellula; sono strettamente associati ad appendici cellulari mobili, come le
ciglia e flagelli, sono importanti per la distribuzione dei cromosomi durante la divisione
cellulare.
LE CIGLIA E I FLAGELLI-
Molte cellule cariotipi posseggono anche ciglia e flagelli, queste strutture a forma di frusta
possono spingere o trascinare la cellula in ambiente acquoso.Le ciglia e i flagelli sono
appendici mobili della cellula, costituiti da microtubuli
● CIGLIA sono più corte e presenti in gran numero
● FLAGELLI sono lunghi e si trovano da soli o in coppia

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