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Spoils system

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Lo spoils system (traduzione letterale dall'inglese: sistema del bottino) è la pratica politica, nata
negli Stati Uniti d'America tra il 1820 e il 1865, secondo cui gli alti dirigenti della pubblica
amministrazione cambiano con il cambiare del governo.[1]

Le forze politiche al governo affidano dunque la guida della macchina amministrativa a dirigenti
che ritengono che non soltanto possano, ma anche vogliano far loro raggiungere gli obiettivi
politici. Nell'accezione più negativa, le forze politiche al governo distribuiscono a propri affiliati e
simpatizzanti le varie cariche istituzionali, la titolarità di uffici pubblici e posizioni di potere, come
incentivo a lavorare per il partito o l'organizzazione politica, e in modo da garantire gli interessi di
chi li ha investiti dell'incarico.

Indice
Significato del termine
Lo spoils system nel mondo
Stati Uniti d'America
Italia
Note
Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni

Significato del termine


Sebbene le linee generali di questa pratica si possano ricondurre alla nozione di clientelismo,
l'espressione spoils system non implica, originariamente, una connotazione negativa o l'idea che
tale distribuzione di cariche sia necessariamente un abuso (in altre parole, si tratta di
un'espressione moralmente neutra che descrive una prassi formalmente riconosciuta, e
apertamente applicata, in determinati periodi storici negli Stati Uniti d'America come in altri
paesi).

Anche se l'espressione era già in uso di sicuro dal 1812, è stata resa famosa da un discorso del
senatore William Marcy nel 1832, in cui, difendendo una delle nomine del presidente Andrew
Jackson, disse: "To the victor belong the spoils of the enemy" (in italiano: "Al vincitore spetta il
bottino del nemico").[2]
Allo spoils system si contrappone spesso il merit system (letteralmente: "sistema del merito") in
base al quale la titolarità degli uffici pubblici viene assegnata a seguito di una valutazione oggettiva
della capacità di svolgere le relative funzioni, senza tenere conto dell'affiliazione politica dei
candidati agli uffici. Un tipico esempio attraverso il quale si realizza il merit system è un concorso
pubblico.

Lo spoils system nel mondo

Stati Uniti d'America

In particolare nel sistema statunitense, durante i primi 60 giorni di mandato, il Presidente degli
Stati Uniti d'America copre direttamente 200-300 ruoli chiave dell'esecutivo, rimpiazzando
elementi nominati dal mandato precedente. Le nomine istituzionali dette contratti di spoils system
decadono nel momento in cui il rappresentante politico perde la carica.

Italia

A partire dagli anni novanta, con l'affermarsi in Italia dei sistemi elettorali maggioritari (legge
Mattarella per il Parlamento e legge 25 marzo 1993, n. 81 per comuni e province), l'espressione
spoils system è entrata in uso anche in italiano, per indicare l'insieme dei poteri che consentono
agli organi politici di scegliere le figure di vertice come segretari generali, capi di dipartimento,
segretari comunali, ecc.[1]

Lo spoils system è regolato dalla legge 15 luglio 2002, n. 145 e dalla successiva legge 24 novembre
2006 n. 286 (di conversione del decreto legge 3 ottobre 2006 n. 262), che prevede la cessazione
automatica degli incarichi di alta e media dirigenza nella pubblica amministrazione passati 90
giorni dalla fiducia al nuovo esecutivo (cioè la nomina di un nuovo governo); un sistema simile è
operante verso enti e/o società controllate dal settore pubblico. L'istituto ha come ratio legis la
necessità di fiducia e armonia fra l'amministrazione e la politica quale elemento necessario per il
buon andamento della pubblica amministrazione.

Si noti che la Corte costituzionale, nella nota sentenza 233/2006, ha confermato la validità del
sistema dello spoils system, affermando come la necessità del buon andamento della pubblica
amministrazione sia in effetti prioritario rispetto al principio di imparzialità, il quale in teoria
escluderebbe vertici amministrativi "parziali" verso l'esecutivo; la Corte ha però anche affermato
come tale sistema non possa infrangere lo spazio riservato all'indipendenza della pubblica
amministrazione (generalmente, quello più strettamente legato all'attività della stessa, con la
politica incaricata solo di fornire gli obiettivi e le linee guida per raggiungerli), limitando quindi lo
spoils system solo alle posizioni apicali ed escludendo la media dirigenza ed i vertici delle società
pubbliche; essa affermò anche come il sistema non potesse concretizzarsi in una precarietà
inaccettabile della dirigenza escludendo quindi il possibile azzeramento dei vertici delle
amministrazioni, cosa che creerebbe anche una pericolosa dipendenza dell'amministrazione verso
la politica.

Per quanto riguarda l'individuazione precisa dei vertici amministrativi interessati dallo spoils
system, la Corte non ha fornito criteri volti ad individuarli con precisione; si può solo intuire come
siano le posizioni più a stretto contatto con gli organi politici e che, come queste ultime, siano più
coinvolte nel processo di formazione degli obiettivi che nella gestione più strettamente tecnica
dell'attività amministrativa.
La Corte Costituzionale ha inoltre decretato l'illegittimità dello spoils system dei direttori generali
delle ASL (Corte Cost. sentenza 34/2010). Una più recente pronuncia della Corte di cassazione -
sez. lavoro (nº 2555 del 2015) ha sentenziato che "Il ruolo di dirigente della Regione non può
essere revocato in conseguenza del cambiamento degli organi politici (spoils system) quando la
figura non rientri tra quelle apicali", limitando ancora di più l'ambito applicativo legittimo dello
"spoils system".

Note
1. Spoils system, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL
consultato il 28 dicembre 2013.
2. ^ (EN) Spoils system, su britannica.com, Enciclopedia Britannica. URL consultato il 28 dicembre
2013.

Bibliografia
Guglielmo Negri, Il sistema politico degli Stati Uniti d'America: Le istituzioni costituzionali,
Nistri-Lischi, 1969.
AA. VV., Verso il decentramento delle politiche di welfare: incontro di studio "Gianfranco Mor"
sul diritto regionale, a cura di Lorenza Violini, Giuffrè Editore, 2011, p. 220,
ISBN 9788814172250.
AA. VV., Un nuovo management pubblico come leva per lo sviluppo. Atti del seminario
"Istituzioni norme risultato", a cura di Luca Comper e Mauro Marcantoni, FrancoAngeli, p. 42,
ISBN 9788891738042.

Voci correlate
Atti di alta amministrazione
Ente (diritto)
Funzionario
Governo
William Marcy

Collegamenti esterni

spoils system, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.


spoils system, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
(EN) Spoils system, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
"Quale alternativa alla spartizione del bottino?" di Riccardo de Caria (.pdf) (http://brunoleonime
dia.servingfreedom.net/BP/IBL_BP_88_Spoils_System.pdf) (Studio sull'incostituzionalità dello
"spoils system" in Italia a cura dell'Istituto Bruno Leoni.
Controllo di
NDL (EN, JA) 00575642 (https://id.ndl.go.jp/auth/ndlna/00575642)
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