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Il conflitto ucraino ossia il rifiuto della


Mcdonaldizzazione
di Gerardo Lisco (sito)
mercoledì 23 marzo 2022

Gli Usa e l'UE sarebbero i sistemi politici ai quali il resto dell'umanità dovrebbe
adattarsi; questo è il mantra che i media fanno passare nell’opinione pubblica per
spingerla ad accettare le scelte politiche di chi governa. Una tale narrazione prova la
solita arroganza Occidentale che pensa di voler imporre le proprie verità al resto del
Mondo.
Nessuno è sfiorato dal pensiero che esistono Società che popolano la Terra portatrici di
modelli culturali, politici ed economici alternativi a quelli occidentali. Solo per fare un esempio,
Cina e India rappresentano quasi la metà della popolazione mondiale con la differenza che
entrambe sono in crescita mentre l'Occidente è stagnante se non addirittura in declino. Cina e
India hanno una cultura millenaria che ha poco a che vedere con la modernità Occidentale e i
suoi pochi secoli di vita. Il Mondo occidentale, intendendo gli Stati Uniti e gli Stati vassalli che
formano l’Unione Europea, è in declino ed è per porre fine a questo inesorabile “tramonto”
che, non riuscendo a trovare nulla di meglio, pretende di imporre il proprio stile di vita. Il
benessere dell'Occidente, in particolare quello americano, si fonda sugli scambi asimmetrici
con il resto del Mondo. Portaerei e armi nucleari sono i garanti di questo sistema di
scambi che vede gli Usa utilizzare il resto del Mondo come fece con la "prateria" dell'800 e
cioè un terreno da sfruttare a proprio piacimento ignorando le esigenze delle altre Società.
Questa pretesa degli Usa è sempre meno sostenibile e la questione Ucraina ne è la prova.

La globalizzazione, abbattendo le barriere, inizialmente ha favorito gli USA; oggi, a distanza di


tre decenni dalla fine della divisione in blocchi contrapposti del Mondo, appare sempre chiaro
che c’è bisogno di un nuovo ordine mondiale, gli Usa ne sono consapevoli e si vogliono
presentare all'appuntamento dopo aver conquistato, come nel Risiko, il maggior numero di
territori. Sono queste alcune delle ragioni per le quali non sento di appartenere alla categoria
di coloro che dichiarano di non essere né con Putin e né con la NATO. Io sono a favore della
Russia perché essa sta conducendo una lotta contro il tentativo USA di annientarla. Mi
rammarico per i civili ucraini che hanno eletto alla presidenza della Repubblica un personaggio
incapace che sta causando sofferenze e morti.

Dalla nostra Storia passata e recente noi italiani dovremmo capire più degli altri cosa significa
essere guidati da leader politici rivelatisi inadeguati per i compiti dei quali sono stati investiti.
Come può il Presidente di un Paese, invece di trattare per evitare il conflitto, invocare azioni
da parte della NATO che causerebbero lo scoppio di un terzo conflitto mondiale? A questa
domanda si può rispondere in un solo modo: Zelensky confonde la realtà con la finzione
televisiva. In una delle scene della serie televisiva che lo ha reso famoso, l’attore Zelensky
entra nel Parlamento ucraino armato di due mitragliette e fa strage dei parlamentari presenti. I
tanti giornalisti, opinionisti e ben pensanti che occupano TV e giornali vorrei che rispondessero
ad una semplice domanda: come si sarebbero pronunciati se quella serie televisiva fosse stata
ambientata in Italia?

Ricordo lo scandalo suscitato da una modesta scatoletta aperta ed esposta su uno dei banchi
del parlamento. Il mio giudizio sul conflitto tra Ucraina e Russia è di tipo politico e nel
contempo una riflessione, molto sintetica, sulla storia degli ultimi trent'anni. Per la Russia,
Putin o non Putin, la scelta di evitare l'accerchiamento, e quindi l'annientamento, significa
semplicemente difendere la propria identità culturale e storica. Significa lottare contro la
"Mcdonaldizzazione" o quanto meno attribuire a tale fenomeno un ruolo subalterno e non
egemone rispetto alla propria tradizione culturale e alla propria identità. Il successo delle
idee del filosofo e politologo Dugin, coscienza critica e nel contempo punto di riferimento per
tutti coloro che vogliono difendere l’identità russa è dovuto all’invadenza del modello
americano. Russia e USA sono divisi da millenni di Storia. 
Una Civiltà e una Storia millenaria come quella russa, a ragione, ha il diritto di rivendicare un
proprio modello culturale, sociale e politico da contrapporre all' americanizzazione. La guerra
senza quartiere che gli Stati Uniti stanno conducendo utilizzando il peso economico,
finanziario, militare e culturale che hanno a disposizione è finalizzata ad eliminare le
differenze, quelle vere, profonde tra culture. L’idea stessa di integrazione propagandata dagli
USA e dagli Stati vassalli che compongono l’UE ha come scopo l’abbattimento delle differenze
culturali attraverso la cancellazione della Storia altra rispetto a quella occidentale. Le
differenze culturali sono per il pensiero unico dominante esternalità che impediscono il
regolare funzionamento del mercato globale.

E’ questa una delle ragioni per le quali il sistema liberalcapitalista del quale gli USA sono
artefici esalta le libertà individuali contro la Società. Il sistema liberalcapitalista ha bisogno di
mercati nuovi per espandersi e sopravvivere. Per operare in questo senso deve utilizzare tutta
la forza distruttiva che possiede per poter creare le condizioni atte a far nascere nuovi mercati.
Lo ha spiegato benissimo Schumpeter in “Capitalismo, Socialismo e Democrazia” e nella
“Teoria dello sviluppo”. L’esempio di quanto è successo in Iraq dovrebbe essere più che
sufficiente per capire il senso di ciò che sostengo. Sia chiaro il modello politico, sociale,
economico russo non mi appartiene, non posso condividerlo perché come italiano ho un'altra
cultura ed un'altra tradizione e questo coerentemente con il pensiero di Dugin del quale
condivido alcuni passaggi. Chiarisco non posso accettare e fare mio la massificazione e il
conformismo della Democrazia yankee. .

Il modello di Democrazia che abbiamo in Italia è il frutto della Resistenza, del compromesso e
quindi dal reciproco riconoscimento delle forze politiche che hanno contribuito a fondare la
Repubblica. L' Italia di oggi non può prescindere dalla sua Storia millenaria, non può
prescindere dal cattolicesimo, dal diritto romano, dai comuni, dal Rinascimento,
dall'illuminismo napoletano e milanese, dal Risorgimento e perfino dal ventennio fascista.
Questa Storia è parte integrante di ciascuno di noi. Mi offende come la globalizzazione e
l’americanizzazione stiano progressivamente annientando questa nostra identità. Il conflitto
ucraino rientra a pieno titolo nella lotta che gli Usa stanno combattendo per rendere il sistema
mondo funzionale al proprio interesse. Un sistema mondo può reggersi senza conflitti alla sola
condizione che nello scambio si riconoscano le differenze tra Società, non come esternalità
che provocano inefficienze nel mercato ma come un elemento di arricchimento per tutti. Le
Oligarchie americane devono capire che il loro stile di vita è negoziabile per il semplice fatto
che il Mondo non è più disponibile a farsi carico dei costi di mantenimento degli USA.

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