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RAGA IN EARLY 16TH CENTURY

IMrgavati di Qutban, scritto nel 1503, alla corte di Shah Husain Sharqi di Jaunpur, all'autore viene attribuita
l'origine del Khayal, il genere musicale classico dell'India del Nord. L'idea di raga o di melodia musicale
comincia a diffondersi anche all'interno dei testi, che siano in sanscrito in persiano o in dialetto vernacolare
a partire dal primo sedicesimo secolo e i testi presentano l'idea di raga in maniera diversa fra loro, per cui,
in questo periodo qual è il ruolo di raga nei testi? A che livello operano?
Raga inteso come "a performed melody", liste di raga e ragini (che a anche Qutban e chiama le ragini
bhaarja, mogli dei raga), visualizzazioni di ragadhyana e dipinti ragamala appaiono tutti in contemporanea
nel contesto del 16sec. Partendo dalla lista di Qutban, Alyn Miner propone un'analisi dei raga in una triplice
funzione, ma tutte e tre interconnesse: semplicemente come oggetto di apprezzamento estetico, oggetto di
conoscenza/specializzazione musico-tecnica e come strumento devozionale o di pratiche magiche. Secondo
Miner nella lista di Qutban, possiamo trovare tre schemi principali che ritroviamo in altri testi:
Sangitadarpana di Damodara che circolava largamente fra i testi scritti e uno dei tre schemi/sistemi di
elenchi di raga è quello di Hanuman;
Lo schema che nella ricerca di Ebeling viene chiamato Painters system perchè appare principalmente nei
dipinti;
Lo schema di Ksemakarna nel suo Ragamala composto a Rewa 130 miglia a sudovest di Jaunpur che è
particolare per l'aggiunta della categoria dei figli.

Anche se in alcuni testi di questo periodo la tematica dei raga viene trattata in molti testi da un pv tecnico,
sull'uso e sulle liste dei raga, in Mrgavati, l'evocazione ai ragamala da parte di Qutban trasmette il fascino
dell'idea di raga come simbolo dell'estetica del mondo cortense, una meravigliosa e divina entità che
comprende tutte le sfere e i sensi dell'arte. Nello stesso periodo alla corte di Gwailor, l'Hindavi divenne la
lingua principale per la poesia e ricordiamo Raja Man Singh Tomar che fece un grande approfondimento
sulla musica; il genere musicale dhrupad, infatti, divenne il più utilizzato e più elevato genere alla corte
Mughal e nella corte di Tomar divenne il media, mezzo che meglio celebrava ed esprimeva l'essenza del
raga nelle performance. Manakutuuhala di Tomar, infatti è un lavoro sui raga. Differenza fra Raagamaalaa
di Ksemakarna e nel Manakutuuhala di Tomar. Ragamala include anche i versi ragadhyana insieme ad
associazioni di tempo, stagioni, luogo, abbigliamento e ornamenti di ogni raga, nel secondo invece include
tempo, stagioni, rasa e associazioni regionali ma non versi ragadhyana. Smbra che Tomar e il suo circolo si
concentrassero solo su degli aspetti in partiolare, magari quelli più musicali, e dessero meno attenzione ai
versi. In mrgavati Qutban evoca un ambiente cortense molto alto e quello di Husain Shah veniva
considerato tale e esso stesso, il sovrano, veniva considerato un degno e grande musicista e conoscitore di
raga; Qutban ha parlato anche della musica che veniva praticata nella corte del suo patrono e sceglie di
raccontarlo in un linguaggio accessibile alla maggior parte dei suoi ascoltatori. Qutban usa lingua
vernacolare con qualche contaminazione di sanscrito. Fra i nomi dei raga è da ricordare quello di Jaunpuri
Ragas che è rimasto nel repertorio anche nei giorni contemporanei e questo denota la grande
considerazione che c'era e c'è di Husain nel mondo della musica.
RAGAS IN BHAKTI TEXTS i ragas erano delle "regole organizzative" per le collezioni di poesia bhakti che nel
periodo iniziale non avevano nessun riferimento al genere o ai gruppi familiari. L'uso di raga in questi
contesti era associato al momento del giorno nelle pratiche o rituali della liturgia Vaishnava o Sikh. I set di
raga usati nelle compilazioni bhakti iniziali sono tre: raga setvennero canonizzati per l'uso devozionale e
presero una forma un po' diversa dal contesto delle performance cortensi; le performance bhakti più tarde
quindi si basano su questo tipo di utilizzo piuttosto che su quello delle corti; i compositori della bhakti che
inizialmente definivano i ragas come regole organizzative cominciarono ad essere legati, connessi con i
circoli di specialisti di musica delle corti>> perchè? Perchè il raga è un modello per l'elaborazione di
melodia, scale, tonalità, abbellimenti, forma metrica, qualsiasi performer o gruppo di musicisti può
memorizzare la melodia raga ma il creatore della melodia deve essere uno specilista,per questo è
ragionevole pensare che per i raga dei testi bhakti il compositore o compilatore si spostasse o fosse legato
appunto al circuito di specialisti e musicisti di corte.
Modelli di raga di altri autori.. (ultima pag di introduzione).
Altri due aspetti da considerare: 1 non tutti i tipi di canzoni che venivano praticate a corte erano basate su
raga, lo stesso Qutban, sembra utilizzare il termine gita come nome generico per le canzoni, quasi in
contrasto col termine raga "[...] here a gita and here a raga [...]''. ad es Faqirullah descrive un genere
chiamato var che non aveva un base raga, ma al tempo di Qutban i sufi che avevano relazioni con le corti
utilizzavano la musica basata su raga, ma vediamo anche come fra le elite dei sufi cominciarono a vedere
l'emersione di un nuovo ed importante genere di concerto come il Khayal
2, è un contesto in cui abbiamo una sovrapposizione un coincidere dei saperi musicali, delle orme musicali
e dei musicisti fra la corte di Sharqui e i circoli sufi.
Il grande concerto descritto in Mrgavati sembra essere un bellissimo pezzo artistico di scrittura ma
rappresenta anch una finestra sulla storia dei raga e sulla musica formale del sedicesimo secolo. I 36 ragas
di cui fa menzione Qutban, apparteneveano al set di raga-ragaini che circolava a quel tempo della sua
regione; i generi delle canzoni citata venivano praticate alla corte di Husain Shah. Le liste di ragamala di
Qutban hanno avuto diverso riscontro nel suo audience di ascoltatori: molti di loro conoscevano i ragas
come melodie dell'arte della musica di corte, altri che avevno accesso alla letteratura di corte li
conoscevano come ragadhyanas, visualizzazioni che portavano "in vita" ragas e ragini, altri li conoscevano
come dipinti che avevano appena iniziato a circolare, altri ancora erano veri e proprio conoscitori e studiosi
di raga che li conoscevano nelle loro accezioni di famiglie o in senso di estetica artistica, ma erano più
interessati nello scema tecnico-musicale dei raga.

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