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TOSCANA

Il distintivo regionale della Toscana fu scelto attraverso un referendum regionale


all’indomani della modifica delle Norme Direttive del 1949. Esso rappresenta lo stemma
del Marchese Ugo di Toscana, poggiato su uso di un serto di quercia che ricorda il
distintivo metallico da contro spalline in uso nel dopoguerra. Ugo di Brandeburgo,
Marchese di Toscana, era vicario dell’imperatore Ottone III, e morì a Firenze nell’anno
1006. Per anni il 21 dicembre, giorno della sua morte, in Firenze si usò commemorare
l’evento, propone un sostenitore del marchese ed il suo stemma araldico. La commemorazione avviene
ancora in ricordo del primo fiorentino a concedere il cavalierato a varie famiglie della città, i cui stemmi
riportano per tale ragione le doghe d’ argento. Lo scudo del Marchese Ugo è visibile in via del Proconsolo,
su una lapide commemorativa che riporta anche le parole che Dante dedica al Cavaliere nel Paradiso: il
distintivo fu dapprima prodotto su nastro di seta blu verticale, e quindi su nastro blu sintetico con
dimensioni leggermente modifiche. Esso fu utilizzato anche dopo la nascita dell’AGESCI per alcuni anni, fino
all’ introduzione del nuovo distintivo comprendente anche il cavallo alato.

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