Sei sulla pagina 1di 10

MURO DI SOSTEGNO IN CEMENTO ARMATO Pagina 1 di 10

Il muro di sostegno in cemento armato è maggiormente utilizzato per altezze di terrapieno superiore
a 3 m, in quanto le elevate caratteristiche di resistenza del materiale impiegato (conglomerato
cementizio armato) permettono di ottenere spessori notevolmente minori di quelli necessari per il
muro a gravità.
È formato da una parete verticale e da un solettone di base e proprio
quest’ultimo elemento, per effetto del contributo fornito dal peso
della terra gravante sulla porzione a monte del solettone, assicura la
stabilità al ribaltamento dell’intero manufatto.
La parete verticale risulta incastrata alla base sul solettone e, quindi,
soggetta a flessione e taglio; pertanto occorre posizionare armature
metalliche nella parte tesa della parete.
Il solettone di base viene scomposto in:
- solettone interno, incastrato sulla parete verticale, soggetto al peso
della terra sovrastante e alla reazione del terreno sottostante, per
effetto dell’azione di schiacciamento. Potendo prevalere sia il
carico superiore sia la reazione inferiore, il solettone interno è
progettato con armatura doppia simmetrica;
- solettone esterno, anch’esso incastrato sulla parete verticale,
soggetto alla sola reazione del terreno sottostante, risulta teso
esclusivamente nella zona inferiore.

DIMENSIONAMENTO MURO IN C.A.


Mentre i muri di sostegno a gravità sono dimensionati, mediante la formula di verifica a
ribaltamento, imponendo che il momento resistente MR sia maggiore del 50% rispetto al momento
spingente MS, i muri di sostegno in cemento armato sono dimensionati con criteri empirici.

spessore parete in sommita: a ≅ 20 cm


spessore parete alla base: bp ≅ 1/10 h
lunghezza solettone di base: s ≅ 1/2 h
lunghezza solettone interno: si ≅ 1/3 h
lunghezza solettone esterno: se ≅ s-si-bp
spessore solettone: hs ≅ bp+5 cm
altezza parete verticale: hp ≅ h-hs

Al dimensionamento di massima fa seguito il procedimento di calcolo delle armature metalliche


nella parete verticale, con relative verifiche a flessione e taglio.

ARMATURE PARETE VERTICALE


Come detto, la parete verticale viene studiata come una mensola incastrata alla base e soggetta al
carico rappresentato dal diagramma delle pressioni del terrapieno.

Per semplicità, gli sforzi di taglio T e di momento flettente M


sono calcolati prendendo in esame alcune sezioni
caratteristiche (il numero è in relazione all’altezza della parete,
comunque almeno tre, compresa la sezione di attacco sul
solettone). Sulla parete si individuano le sezioni:
B-B alla base della parete
C-C a circa 1/3 hp dalla base
D-D a circa 2/3 hp dalla base

http://web.tiscali.it/docentinervi/murocemarm.htm 28/07/2010
MURO DI SOSTEGNO IN CEMENTO ARMATO Pagina 2 di 10

A-A in sommità della parete

In seguito si calcolano le spinte sulla parete di altezza AB – AC – AD rispettivamente e i relativi


punti di applicazione mediante le note formule:
γ 90 − ϕ 2h
S = t h 2 tg 2 ( )(1 + 1 ) intensità della spinta di un terrapieno con sovraccarico
2 2 h
h h + 3h1
y= distanza del punto d’applicazione della spinta dalla base
3 h + 2h1
Ottenendo, così:

Momento
Taglio T
Spinta S (KN/m) Distanza y (m) flettente M
(KN)
(KNm)
γt 2 90 − ϕ 2h h AB h AB + 3h1
S AB = h AB tg 2 ( )(1 + 1 ) y AB = TB = S AB M B = S AB y AB
2 2 h AB 3 h AB + 2h1
γt 2 90 − ϕ 2h h AC h AC + 3h1
S AC = h AC tg 2 ( )(1 + 1 ) y AC = TC = S AC M C = S AC y AC
2 2 h AC 3 h AC + 2h1
γt 2 90 − ϕ 2h h AD h AD + 3h1
S AD = h AD tg 2 ( )(1 + 1 ) y AD = TD = S AD M D = S AD y AD
2 2 h AD 3 h AD + 2h1

Imponendo le caratteristiche dei materiali Rck e FeB, nonché la tipologia di armatura semplice, in
queste sezioni si calcolano le armature necessarie a flessione, non prima di aver determinato il
coefficiente r ed il relativo coefficiente t tabellati, necessari per applicare le seguenti formule:
Area acciaio teso
Dati coefficiente r coefficiente t
(cm2)
h spessore utile parete nella sezione h
b 1 m di profondità della parete r= t (letto in
M Aa = t Mb
M momento flettente nella sezione tabella)
b

ricordando di non scendere sotto la quantità minima di acciaio, pari allo 0.15% della sezione di
conglomerato.
Lungo la parete deve essere sempre prevista un’armatura trasversale di ripartizione, almeno pari al
20% dell’armatura longitudinale necessaria.
Si procede, quindi, alle usuali operazioni di verifica a flessione e taglio:

nAa 2bh
y= (−1 + 1 + ) distanza dell’asse neutro dal lembo compresso
b nAa

verifica a flessione nel calcestruzzo compresso

http://web.tiscali.it/docentinervi/murocemarm.htm 28/07/2010
MURO DI SOSTEGNO IN CEMENTO ARMATO Pagina 3 di 10

2M
σ c max = ≤σc
y
by (h − )
3
M
σ a max = ≤σa
y verifica a flessione nell’acciaio teso
Aa (h − )
3
T
τ c max = ≤ τ c0 verifica a taglio nel calcestruzzo compresso
0.9bh

VERIFICHE DI STABILITÀ DEL MURO


Prima di procedere al calcolo delle armature nel solettone di base, verifichiamo a ribaltamento,
scorrimento e schiacciamento l’intera opera di sostegno. Calcoliamo dapprima la spinta del
terrapieno sul paramento verticale fittizio passante per il punto D a monte del solettone interno:
γ 90 − ϕ 2h
S = t h 2 tg 2 ( )(1 + 1 ) essendo h l’altezza complessiva del
2 2 h
muro comprendente l’altezza della
h h + 3h1 parete e del solettone di base.
y=
3 h + 2h1

scomponendo la sezione del muro, otteniamo i pesi:


P1 peso della parte rettangolare della parete
P2 peso della parte triangolare della parete
P3 peso dell’intero solettone di base
P4 peso della terra gravante sul solettone interno
P5 peso dell’eventuale sovraccarico sul solettone interno

la distanza di ciascun peso dal punto R di ribaltamento sono:


d1 distanza di P1
d2 distanza di P2
d3 distanza di P3
d4 distanza di P4
d5 distanza di P5

Possiamo, ora, calcolare il momento spingente MS e il momento resistente MR


M R = P1 d1 + P2 d 2 + P3 d 3 + P4 d 4 + P5 d 5 Momento resistente
M S = Sy Momento spingente
ΣP = P1 + P2 + P3 + P4 + P5 Sommatoria dei pesi
Controlliamo se risulta:
MR verifica a ribaltamento del muro di
≥ 1.50
MS sostegno

Nel caso in cui non fosse verificato il ribaltamento, occorre far crescere il momento resistente MR
aumentando la lunghezza del solettone esterno oppure, se ciò non fosse possibile, aumentando la
lunghezza del solettone interno, per avere una maggiore collaborazione dal peso della terra
sovrastante.
Nel caso opposto in cui il ribaltamento fosse troppo verificato, con rapporto MR/MS>>2, occorre
diminuire la lunghezza del solettone interno in modo da far diminuire il peso della terra collaborante,

http://web.tiscali.it/docentinervi/murocemarm.htm 28/07/2010
MURO DI SOSTEGNO IN CEMENTO ARMATO Pagina 4 di 10

permettendo l’insorgenza del congruo cedimento in avanti, eliminando così il rischio della spinta
iniziale di quiete, come dimostrato dalla teoria di Coulomb.

Passiamo, ora, al controllo dello scorrimento che deve risultare


f ΣP verifica a scorrimento del muro di
≥ 1.30
S sostegno

Se la condizione è soddisfatta, si passa direttamente alla verifica a schiacciamento, altrimenti occorre


intervenire realizzando un dente nella parte interna del solettone di base. Ma prima di procedere in
questo senso, è consigliabile verificare a schiacciamento.
La stabilità a schiacciamento è accettabile quando
σ t max ≤ σ t verifica a schiacciamento del muro di
sostegno

Occorre innanzitutto determinare la posizione del centro di pressione, ricavando la sua distanza u dal
punto a valle del solettone, e confrontare se la posizione di C è esterna o interna al nocciolo centrale
d’inerzia della sezione di base.

MR − MS
u=
ΣP

s
e= −u
2

relazione posizione del punto C formula di verifica


1 2Σ P
u < s centro di pressione esterno al terzo medio σ t max = ≤σt
3 3 * 100 * u
1 ΣP 6e
u ≥ s centro di pressione interno al terzo medio σ t max, min = ( −1 m ) ≤ σ t
3 s * 100 s

Nel caso non fosse verificato lo schiacciamento, occorre aumentare la lunghezza del solettone
soprattutto nella parte esterna.

Prendiamo ora in esame la realizzazione del dente nel solettone

l’altezza del dente è fissata dal


progettista in funzione del
risultato della verifica a
scorrimento:
- l’altezza hd sarà tanto
maggiore quanto minore
risulta il rapporto fΣP/S
rispetto al valore 1.30;
- la larghezza do deve essere
almeno 1.5*hd

http://web.tiscali.it/docentinervi/murocemarm.htm 28/07/2010
MURO DI SOSTEGNO IN CEMENTO ARMATO Pagina 5 di 10

Lo scorrimento avviene lungo un piano in parte orizzontale (do) e in larga parte inclinata (di).
Dividiamo, in parte percentuale a queste lunghezze, la sommatoria dei pesi ΣP e la spinta S del
terrapieno

do percentuale della sommatoria dei pesi


ΣPH = ΣP
s che compete alla parte orizzontale
percentuale della sommatoria dei pesi
ΣPI = ΣP − ΣPH
che compete alla parte inclinata
do percentuale della spinta che compete
SH = S
s alla parte orizzontale
percentuale della spinta che compete
SI = S − SH
alla parte inclinata

hd
i = arctg angolo d’inclinazione i del piano di scorrimento
di
1 peso della terra racchiusa tra il piano inclinato e la base del
Pt = γ t * di * hd * 1
2 solettone
Lungo il piano inclinato il coefficiente d’attrito ft è dato dal valore della tangente dell’angolo
d’attrito ϕ, essendo terra – terra i due materiali a contatto
f t = tgϕ coefficiente d’attrito lungo il piano
inclinato

Occorre, ora, scomporre le azioni ΣPI e SI lungo le direzioni perpendicolari e parallele al piano
inclinato dell’angolo i.

scomposizione della sommatoria ΣPI


lungo la retta perpendicolare e parallela
al piano inclinato dell’angolo i

scomposizione della spinta SI lungo la


retta perpendicolare e parallela al piano
inclinato dell’angolo i

La formula di verifica a scorrimento diventa

fΣPH + f t [(ΣPI + Pt ) cos(i ) + S I sen(i )] formula di verifica a scorrimento


≥ 1.30 nel solettone con dente di
S H − (ΣPI + Pt ) sen(i ) + S I cos(i ) fondazione

ARMATURE METALLICHE SOLETTONE DI BASE


La verifica a schiacciamento fornisce la tensione massima σR in corrispondenza del punto R a valle
ma, nel caso di centro di pressione C esterno al terzo medio della sezione di base, non abbiamo né il
valore della tensione σD nel punto D a monte né la posizione dell’asse neutro.

http://web.tiscali.it/docentinervi/murocemarm.htm 28/07/2010
MURO DI SOSTEGNO IN CEMENTO ARMATO Pagina 6 di 10

Determiniamo la posizione dell’asse neutro N attraverso la sua distanza x dal baricentro G della
sezione di base; applicando la relazione esistente tra eccentricità del centro di pressione C e distanza
dell’asse neutro, scriviamo
s
e = −u
2
e * x = i2 y in cui 1 3 pertanto
I y 12 100 s 2
s
i2 y = = =
A 100s 12

i2 y s2
x= =
e s distanza dell’asse neutro dal baricentro della sezione
12( − u )
2

Dopo aver ricavato la distanza GN=x, ricaviamo la distanza NZ=z


s
z= −x
2
La tensione nel punto D, a monte del solettone, si ottiene applicando le proprietà di similitudine tra i
due triangoli STN e VZN
ST = σ R
VZ = σ D
ST : VZ = SN : NZ in cui s e quindi
SN = +x
2
NZ = z

σ R* z
σD =
s tensione nel punto D a monte del solettone
+x
2

SOLETTONE INTERNO

http://web.tiscali.it/docentinervi/murocemarm.htm 28/07/2010
MURO DI SOSTEGNO IN CEMENTO ARMATO Pagina 7 di 10

Il solettone interno risulta incastrato, nella sezione B, alla parete verticale e caricato, dall’alto, dal
peso della terra e dell’eventuale sovraccarico e, dal basso, dalla reazione del terreno .
Le tensioni agenti dall’alto sul solettone interno valgono:
P4
σT = ( KN / cm 2 )
si *100
P5
σQ = ( KN / cm 2 )
si *100
Le tensioni agenti dal basso sul solettone interno dipendono dalla porzio
diagramma di reazione del terreno σt; pertanto ricaviamo la tensione nel pu
d’incastro mediante la similitudine dei triangoli:
σ B : σ D = (si − z ) : z
σ D ( si − z )
σB =
z
Il diagramma risultante si ricava sommando algebricamente le tensioni nel
D e nel punto B:
σ D = σT +σQ +σ D
σ B = σT +σQ −σ B
Il taglio TB e il momento flettente MB nel punto d’incastro B del solettone interno valgono:

R1 risultante delle tensioni nel prisma triangolare


ABE
TB = − R1 + R2 R2 risultante delle tensioni nel prisma triangolare
essendo
M B = R1 d1 − R2 d 2 CDE
d1 distanza di R1 dalla sezione d’incastro
d2 distanza di R2 dalla sezione d’incastro

Occorre, ora, determinare il punto in cui il diagramma risultante di carico passa per zero. Dalla
similitudine tra i triangoli ABE e CDE, otteniamo
AB = σ B
CD = σ D
AB : CD = AE : EC poniamo e sostituiamo
AE = n
EC = si − n

σ B : σ D = n : ( s i − n)
applicando la proprietà del (σ B + σ D ) : σ B = ( n + s i − n) : n
comporre

σ B si
n=
σ B +σD
Quindi, possiamo scrivere:
σB *n 1
R1 = *1 d1 = n
2 3
σ ( s − n) s −n
R2 = D i *1 d 2 = si − i
2 3
Si richiama l’attenzione sull’utilizzo delle unità di misura!

http://web.tiscali.it/docentinervi/murocemarm.htm 28/07/2010
MURO DI SOSTEGNO IN CEMENTO ARMATO Pagina 8 di 10

Determinato il momento MB nel punto d’incastro, possiamo ricavare l’armatura in questa sezione,
avendo anche stabilito di utilizzare armatura doppia simmetrica, con le usuali procedere di calcolo

coefficiente Area acciaio teso e


Dati coefficiente t’
r’ compresso (cm2)
h spessore utile solettone h
b 1 m di profondità solettone r ′ = (letto in tabella)
Aa = t ′ Mb
M
M momento flettente Aa′ = Aa
b

L’armatura di ripartizione, da disporre sia nel lembo superiore sia in quello inferiore, si ricava
calcolando il 20% della sezione d’acciaio longitudinale:
Aarip = 0.20 Aa armatura di ripartizione trasversale

SOLETTONE ESTERNO
Anche il solettone esterno risulta incastrato, nella sezione E, alla parete verticale e caricato dal basso
dal diagramma di reazione del terreno

determiniamo la tensione nel punto E d’incastro scrivendo la relazione tra i triangoli simili STN e
PQN:
ST : PQ = SN : PN
e sostituendo
σ R : σ E = (s − z) : (s − z − se )
otteniamo
σ ( s − z − se )
σE = R
s−z
Il diagramma di carico trapezoidale si scompone in due parti:
parte rettangolare la cui risultante vale R2 = σ E * s e * 1

parte triangolare la cui risultante vale 1


R1 = (σ R − σ E ) * s e * 1
2
Le due risultanti R1 e R2 distano dall’incastro E

http://web.tiscali.it/docentinervi/murocemarm.htm 28/07/2010
MURO DI SOSTEGNO IN CEMENTO ARMATO Pagina 9 di 10

1 1
d1 = se d 2= se
3 2

Per cui il taglio e il momento flettente nell’incastro E valgono:


TE = R1 + R2 M E = R1 d1 + R2 d 2

Nel solettone esterno possiamo utilizzare la tipologia ad armatura semplice, essendo certi che la zona
tesa è la zona inferiore della soletta, e scriviamo le usuali formule di progetto:
Area acciaio teso
Dati coefficiente r coefficiente t
(cm2)
h spessore utile solettone h
b 1 m di profondità solettone r=
M (letto in tabella) Aa = t Mb
M momento flettente
b

L’armatura di ripartizione, pari al 20% di quella longitudinale, è disposta sul lembo inferiore del
solettone.

VERIFICHE SOLETTONE DI BASE


Il solettone interno, essendo stato progettato ad armatura doppia simmetrica, è verificato con le
seguenti formule

Formule di verifica a flessione e taglio nel solettone interno


nA  2b(h + βh ′) 
y = aT  − 1 + 1 + distanza dell’asse neutro dal lembo compresso
b  nAaT (1 + β ) 
My
σ c max = ≤σc verifica a flessione nel calcestruzzo compresso
In
nM ( h − y )
σ a max = ≤σa verifica a flessione nell’acciaio teso
In
nM ( y − h ′)
σ a′ max = ≤σa verifica a flessione nell’acciaio compresso
In
T
τ c max = ≤ τ co verifica al taglio nel calcestruzzo compresso
0.9bh
in cui
AaT = Aa + Aa′ Aa′
b = 1m h′ = 0.10 * h β= =1
Aa

Il solettone esterno, progettato a semplice armatura, si verifica con le formule

Formule di verifica a flessione e taglio nel solettone esterno


nA  2bh 
y = a  − 1 + 1 + distanza dell’asse neutro dal lembo compresso
b  nAa 
2M
σ c max = ≤σc
 y verifica a flessione nel calcestruzzo compresso
by h − 
 3

verifica a flessione nell’acciaio teso

http://web.tiscali.it/docentinervi/murocemarm.htm 28/07/2010
MURO DI SOSTEGNO IN CEMENTO ARMATO Pagina 10 di 10

M
σ a max = ≤σa
 y
Aa  h − 
 3
T
τ c max = ≤ τ co verifica al taglio nel calcestruzzo compresso
0.9bh
dove b = 1 m

SCHEMA ARMATURE METALLICHE

Sulla parete verticale disponiamo


l’armatura solamente in zona
tesa, rispettando la sezione
minima d’acciaio, pari allo
0.15% della sezione di
calcestruzzo, e piegando a 45° i
tondini non più necessari.
Sul solettone di base disponiamo
armatura doppia simmetrica nella
zona della mensola interna,
mentre è sufficiente posizionare
armatura semplice in
corrispondenza della mensola
esterna.
Lungo la parete verticale e lungo
il solettone di base posizioniamo
l’armatura trasversale di
ripartizione in misura pari al
20% della sezione dei ferri
longitudinali.

http://web.tiscali.it/docentinervi/murocemarm.htm 28/07/2010