Sei sulla pagina 1di 3

10 Cose che ogni fotografo dovrebbe evitare di fare!

1 – Evitare di pensare di avere risultati dalla sera alla mattina!


La fotografia intesa sia come professione che come passione non può essere paragonata ad una Polaroid: non si
sviluppa in poche decine di secondi!
La fotografia richiede i suoi tempi sia per quello che riguarda gli aspetti tecnici (che devono essere appresi,
assimilati e sperimentati) sia per quanto riguarda gli aspetti più artistici (occorre “definire” il proprio stile e
conoscere il lavoro degli altri). Ovviamente si può essere particolarmente dotati in un ambito o nell’altro, ma
senza esperienza e applicazione è impossibile vedere risultati immediati.
Il processo con cui un fotografo apprende nozioni, impara a padroneggiare nuove tecniche e costruisce il proprio
stile espressivo non richiede certo mesi… Può richiedere anni o, addirittura, può essere il percorso di una intera
vita! La cosa fondamentale è continuare ad applicarsi ed essere dediti al proprio lavoro profondendo passione in
ogni suo aspetto.
Continuare ad applicarsi senza sosta credo sia la vera ricetta… e i risultati si vedono solo osservando non un
singolo servizio, ma il complesso del proprio lavoro man mano che i mesi si sommano e… gli anni passano!

2 – Evitare eccessivo turnover nella propria attrezzatura!


È sempre bello avere nuova attrezzatura da sfoggiare, testare, usare… Un corpo macchina migliore, lenti più
luminose, un dorso con con maggiore risoluzione, un nuovo cavalletto in carbonio, una borsa più capiente, ecc.
Magari è anche opportuno mandare definitivamente in pensione la vecchia Lubitel II degli anni ’70 (io non lo
faccio… e continuo ad usarla!) per sostituirla con l’ultimo grido della tecnologia digitale, vero?
Bhé, sì… in parte è vero, ma meglio evitare di essere troppo entusiasti riguardo le nuove tecnologie e volere a tutti
i costi sempre l’ultimo gadget nella propria attrezzatura. Non è l’attrezzatura che fa il fotografo! Certo aiuta, ma
non è tutto.
Un eccessivo turnover all’interno della propria attrezzatura fotografica è una pratica costosa e rende più difficile
acquistare quella indispensabile “sintonia” che è bene avere con la propria attrezzatura quando si è “sul campo”.
Non è sbagliato essere attratti dal nuovo, ma meglio evitare che la ricerca del nuovo diventi l’unico stimolo per il
proprio lavoro. Nuova attrezzatura dovrebbe essere acquistata solo quando serve, quando realmente se ne sente i
bisogno.
Come fare a capire quando è il momento giusto? Semplice! Se si perdono occasioni di scatto in una location solo
per colpa del “mezzo tecnico” o si devono improvvisare soluzione “creative” per sopperirne la mancanza, allora
quello è il momento giusto per implementare nuove attrezzature!

3 – Evitare di temere i propri errori!


Soprattutto in Italia l’errore e il fallimento sono visti come cose da evitare nel modo più assoluto! L’errore è
talmente temuto che spesso la stessa paura di poterne commettere uno limita le persone. Questo non vale solo per
la fotografia, credo abbia una valenza universale nella nostra società.
Nel mondo anglosassone le cose sono un po’ differenti e mi piace pensare che tutti dovremmo adattarci a tale
modo di vedere le cose: l’errore è una OCCASIONE per IMPARARE cosa dovremo EVITARE in futuro.
L’errore è una tappa fisiologica nel percorso di crescita e apprendimento, quindi il tentare di sfuggirgli porta a
pesanti limitazioni nelle capacità espressive e nella propria visione.
Di tanto in tanto fa bene sbagliare, perché sbagliando oggi posso imparare come non commettere più tale errore in
futuro e migliorare, in questo modo, il mio modo di lavorare. Con la sola teoria certo non si sbaglia, ma se si evita
di verificare le proprie teorie sul campo si perde la grande possibilità di crescita che solo un’attitudine
esperienziale all’apprendimento può portare.
Rimanere succube della paura di sbagliare limita le capacità di crescita sia professionali che tecniche minando la
creatività indispensabile per distinguersi. Perciò EVITARE di AVERE PAURA di SBAGLIARE! La paura di
sbagliare è limitante e controproducente.
Spesso si impara più da una foto sbagliata che da cento foto corrette!
4 – Evitare di pavoneggiarsi!
Certo a volte potrebbe anche essere giustificabile… Incontrassi David LaChapelle penso che magari potrei
aspettarmi un comportamento, viste le sue opere, teatrale e sfacciato. Sarebbe realmente giustificabile? Credo di
no! A nessuno piace trovarsi davanti chi si vanta delle proprie abilità o realizzazioni: meglio lasciare che il nostro
lavoro parli per noi e soprattutto meglio dimostrarsi disponibili a imparare e condividere ciò che gli altri hanno da
insegnare!
È decisamente brutto sentirsi dire «…sono io il fotografo di successo, cosa ne vuoi sapere tu! Lascia a me il mio
lavoro…». Soprattutto un simile atteggiamento può solo condurre ad allontanare le persone circostanti e a fare
perdere la stima eventualmente guadagnata nel tempo.
Meglio evitare di parlare dall’alto al basso agli altri siano essi comuni passanti o altri professionisti fotografi
(magari specializzati in altri campi). Ergersi su un piedistallo e volere a tutti costi fare prevalere la proria idea in
genere non porta ad avere più consenso: meglio tendere una mano e ascoltare quelli che gli altri hanno da dire in
proposito. Spesso, per mia esperienza, facendo così si imparano nuove cose!

5 – Evitare di rubare idee!


Ispirarsi sì, produrre l’esatta copia della creatività altrui invece NO! Prendere come spunto il lavoro degli altri è
utile e costruttivo, ma solo se si aggiunge qualcosa di proprio e lo si connota con il “proprio tocco” senza cadere
nel plagio. Ad esempio, prendiamo questa serie di post: l’idea originaria non è mia, ho preso spunto, devo
ammetterlo, ma i contenuti sono stati reinterpretati in modo che fossero l’espressione del mio pensiero. Esisteva
già una lista delle 10 cose che ogni fotografo dovrebbe evitare, MA era diversa da questa lista. Questa lista è solo
mia! Se è difficile fare qualcosa di veramente nuovo, ancora più difficile è reinterpretare e dare nuova vita e
vigore a qualcosa di già visto soprattutto se non lo si arricchisce e personalizza!
Riproporre un’idea già vista, l’idea di qualcun altro ci farà allontanare dal nostro stile personale portandoci a
denaturare completamente quella che è l’immagine che proiettiamo all’esterno. In fotografia, oltre all’immagine di
per sé, è importante anche il concetto che vi è dietro.
Evitiamo di copiare quindi, perché una mera copia non emozionerà mai quanto un originale, ma soprattutto non
comunicherà mai il nostro reale sentire!

6 – Evitare di trascurare l’attrezzatura!


Ok, questo mi direte essere scontato, evidente, normale… ma spesso non è così!
Macchina fotografica e obiettivi (oltre a tutto il resto) meritano cura. Meritano cura sia per gli alti costi che tali
attrezzature comportano che per l’affidabilità che dobbiamo essere sicuri possano garantire. Trascurare la propria
attrezzatura è sicuramente pratica da evitare!
Ho visto un po’ di tutto: asciugare e ripulire un obiettivo bagnato durante un servizio con una sciarpa di tessuto
ruvido e grezzo (oops… questo lo fatto io!), presentarsi ad un servizio con l’obiettivo sporco della torta mangiata
alla festa con gli amici la sera prima (questo non lo fatto io, ma è stato esilerante!), lasciare gli obiettivi inutilizzati
nella borsa senza ne copriobiettivo ne tappo posteriore (questo non lo farei mai e poi mai… e nemmeno voi
dovreste!), ecc.
L’attrezzatura è bene sia curata e manutenuta con attenzione perché dalla sua salute dipende la correttezza tecnica
del nostro lavoro!

7 – Evitare di ignorare le critiche!


Tutti veniamo criticati, chi più, chi meno. Spesso è istintivo ignorare le obiezioni che ci vengono fatte e andare
avanti per la nostra strada… penso che questo sia un comportamento da evitare!
Prendersi il tempo per leggere o ascoltare le critiche che ci vengono fatte spesso è molto utile perché può evitarci
di incorrere in errori che non riusciamo a vedere (vedi punto 3 di 10) o può impedire di migliorarsi lasciandoci
intrappolati nella nostre convinzioni bloccanti e presuntuose (vedi punto 4 di 10).
Il confronto è indispensabile per la crescita sia professionale che artistica e la critica è parte integrante del
processo. Certo non curiamoci di chi ci critica un’immagine in Hi-Key dicendo che è “troppo bianca”, ma
cerchiamo di capire ugualmente cosa sia a spingere alla contestazione: sono sicuro che qualche nuovo dettaglio
così carpito permetterà di migliorare ulteriormente!
Non tutti i suggerimenti che si ricevono sono “buoni”, ma in ciascuno di essi si può riuscire a trovare un piccolo
pezzo con cui costruire il proprio successo.

8 – Evitare di ignorare le regole!


Sappiamo tutti quali siano, lo sappiamo? Esistono delle regole in fotografia, tecniche e compositive. Esempi sono
la regola dei terzi, le simmetrie, le cornici, la profondità di campo, ecc. Per alcuni sono semplicemente un modo
per definire una visione già connaturata in noi, per altri sono principi appresi e studiati. Spesso queste regole sono
indicate nei tutorial e nei libri di fotografia e spesso si sente il bisogno di infrangerle.
Meglio evitare di infrangere tali regole soprattutto se non le si conosce o padroneggia pienamente. Forse questo
discorso vale per ogni regola e in ogni ambito: se non si conosce pienamente una regola non si può capire come
aggirarla (provate a chiedere al vostro avvocato di fiducia!). Solo l’intenzionalità nell’affrontare le regole e
romperle fornisce la capacità di scegliere il “proprio errore” e riprodurlo in serie in un futuro. Solo l’intenzionalità
può trasformare il porsi contro una regola, in una precisa scelta stilistica.
Per questa ragione è bene evitare di ignorare le regole e, anzi, sforzarsi quanto più possibile per capirle e
padroneggiarle.

9 – Evitare gli eccessivi tecnicismi!


È chiaro che la fotografia si basa su solide, chiare e semplici regole della fisica e della matematica. Altrettanto
evidente è che gli strumenti a disposizione di ogni fotografo sono sempre più complessi e “tecnici”. La fotografia
però è soprattutto sentimento, passione, creatività e espressività.
Nonostante io stesso spesso ricada in questo errore e mi addentri nei tecnicismi e nell’analisi tecnica degli
strumenti, penso che sia importante asservire le tecniche e la matematica, che stanno dietro alla fotografia,
all’espressività. Il segreto è proprio l’evitare gli eccessivi tecnicismi e limitarsi a conoscere in modo pratico e
fattivo “come” produrre un’immagine esteticamente appagante e/o commercialmente valida.
Conoscere la tecnica è sì importante, ma solo se essa diventa strumento per accrescere le potenzialità creative ed
espressive del fotografo. Al vero fotografo non importa poi così tanto quale macchina stia utilizzando e quali
siano i mille ritrovati della tecnica che essa può offrire. Al fotografo deve importare solo che la macchina
fotografica segua il suo volere e gli permetta di trasmettere agli altri il suo modo di vedere il mondo circostante.
Credo pertanto che sia importante evitare gli eccessivi tecnicismi e concentrarsi sulla conoscenza pratica
dell’attrezzatura e soprattutto sulla percezione della luce attorno a noi.

10 – Evitare di abbandonare lo studio!


No, no… il titolo forse è un po’ fuorviante! Anche l’immagine che ho scelto non aiuta… Con questo decimo ed
ultimo punto del decalogo delle 10 cose che ogni fotografo dovrebbe evitare mi ricongiungo, in realtà, con il
punto 1 di 10: avere risultati dalla sera alla mattina è impensabile. La fotografia richiede studio e
applicazione.
Proprio per questa ragione la peggior cosa che ogni fotografo possa fare (sia esso un semplice appassionato o un
professionista affermato!) è cessare di cercare nuove cose da imparare. Evitare di studiare nuove tecniche
espressive, fermare la propria ricerca (sia essa tecnica, pratica, espressiva o artistica) è la cosa peggiore che si
possa fare.
Ci sono vere e proprie tonnellate di informazioni e cose che si possono imparare a proposito della fotografia. Le
informazioni si possono trovare sui libri, su Internet in blog come questo o, ancora meglio, frequentando corsi (o
magari videocorsi ;- ). Il flusso delle nozioni da conoscere, padroneggiare o solamente le cose di cui vale la pena
essere a conoscenza sono in costante rapido aumento e, avere la propensione all’apprendimento, è una dota
fondamentale che ogni fotografo dovrebbe avere e coltivare!
Perciò lo studio non deve essere abbandonato! Studiate in studio, studiate fuori dallo studio, ma studiate!
Conoscere tutto è impossibile! Se pensate di avere tutto il bagaglio di conoscenze che vi occorre e semplicemente
lo applicate senza rivolgervi al nuovo… bhé allora state proprio infrangendo questo ultimo punto del decalogo…
Mai rilassarsi! Sempre studiare, studiare… studiare!

Potrebbero piacerti anche