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Corso 30067

Storia economica
Lezione 9 – 1920s: un decennio di instabilità
Michele D’Alessandro
Agenda
1. All’origine dell’instabilità: le eredità della Grande guerra
1. finanze pubbliche
2. caos monetario
3. cambi e debito estero
4. commercio internazionale

2. Le conseguenze della pace di Versailles


3. La congiuntura tra le due guerre: uno sguardo dall’alto
4. Il gold exchange standard

Basato su: cap. 11


Instabilità: le eredità della Grande guerra

• debito pubblico • crescita offerta di moneta


• chi paga? Quali gruppi sociali • alta inflazione
porteranno il peso maggiore? • tassi di cambio flessibili
1- 2-
finanze caos
pubbliche monetario

Fonti di
instabilità

4- 3-
•bilance commerciali in rosso pagamenti commercio • Divisione internazionale del
•stock di fdi diminuito internazionali internazionale lavoro 800esca andata
•pagamenti dall’estero diminuiti • proibizioni, alte tariffe
•debito estero aumentato • sovraproduzione, prezzi cedenti 2
Instabilità: le eredità della Grande guerra
• Paesi belligeranti fortemente indebitati
1- all’interno
finanze
pubbliche • Principi liberali e ortodossi finanziaria impnevano equilibrio
di bilancio
Fonti di
instabilità
• Ricostruzione e problemi sociali spingono per un aumento
della spesa pubblica
• ⟶ conflitto distributivo: tassa patrimoniale o tassazione
indiretta ?
• ⟶ instabilità politica

Partiti di destra
chiedono tassazione
Partiti di sinistra indiretta 3
invocano tassa
patrimoniale
Instabilità: le eredità della Grande guerra
• Durante la guerra, sospesi i pagamenti in oro, molti
2-
caos
paesi avevano emesso banconote ben in eccesso
monetario rispetto alle riserve auree
Fonti di
instabilità • Questo aveva causato inflazione nel 1914-1918…

• …e così fece ancora più intensamente dopo che i


governi abolirono i controlli dell’economia di guerra

• Di conseguenza, nella prima metà degli anni 1920s


l’inflazione si impennò provocando il forte
deprezzamento di molte valute (⟶ perdita di valore 4

rispetto all’oro)
2-
caos
monetario

Fonti di
instabilità
Instabilità: le eredità della Grande guerra

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C. Feinstein, P. Temin, G. Toniolo (2008), The world economy between the world wars,
Oxford, 40.
5
2-
caos
monetario

Fonti di
instabilità
Instabilità: le eredità della Grande guerra

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Fonte: C. Feinstein, P. Temin, and G. Toniolo (2008), The world economy between
the wars, Oxford, p. 46
6
Instabilità: le eredità della Grande guerra
• Episodi di inflazione e iper-inflazione afflissero molti paesi
2-
caos • In Cecoslovacchia, Finlandia, Jugoslavia e Grecia la valuta perse
monetario
85-95% del valore rispetto alla parità aurea del 1913
Fonti di • In Bulgaria, Romania ed Estonia 96-99%
instabilità

• In Ungheria i prezzi aumentarono di 23,000 volte


• In Polonia e Russia di 2,5 milioni e 4 milioni di volte
rispettivamente
• In Germania il marco passò da 4,2 contro il dollaro a 4,2 trilioni
nell’autunno 1923

NB: l’inflazione acuta ridistribuì reddito e ricchezza su scala massiccia


distruggendo i risparmi e le vite di milioni che vivevano di reddito 7

fisso: i suoi costi sociali e politici furono altissimi


8
9
Instabilità: le eredità della Grande guerra
Il ritorno all’oro era considerato dai contemporanei come il
2- miglior rimedio contro l’inflazione
caos
monetario
• Il disordine moetario aveva un altro versante: il tasso di
Fonti di
cambio
instabilità
• Mantenuti stabili durante la guerra – i tassi di cambio
oscillarono violentemente non appena i controlli
governativi furono tolti nel 1920
• Tassi di cambio flessibili erano di ostacolo alla ripresa del
commercio e del movimento di capitali
• Ripristinare il gs era la priorità principale per policy
maker di tutto il mondo riuniti a Bruxelles per la 10
International Financial Conference del 1920
Instabilità: le eredità della Grande guerra
Caos monetario

Italian lira – Foreign exchange, 1918-27


400

350

300

250

200

150

100

50

11
0
01/02/18 01/02/19 01/02/20 01/02/21 01/02/22 01/02/23 01/02/24 01/02/25 01/02/26 01/02/27

USD GBP FRF 1 feb 1918 = 100


Instabilità: le eredità della Grande guerra
• Gli anni 1920s furono un periodo di protezionismo
3-
montante
commercio
internazionale • non solo i nuovi paesi europei usciti dal trattato di Versailles
erano fortemente protezionisti…
Fonti di
nstabilità
• …ma gli ex belligeranti tennero in piedi i molti ostacoli e divieti
al commercio adottari durante la guerra
• anche gli USA aumentarono le barriere tariffarie (Fordney-
McCumber tariff, 1922)

• Negli anni 1920s lo scopo delle tariffe era soprattutto di


Ne
o
estrarre concessioni dai partner commerciali piuttosto
-m
er
ca
che perseguire obiettivi di sviluppo di medio-lungo
nt termine 12
ilis
m
o
Instabilità: le eredità della Grande guerra
• Il protezionismo era particolarmente dannoso per le
economie europee
3-
commercio
internazionale • i mercati nazionali erano troppo piccoli per l’adozione della produzione di
massa, che avrebbe rappresentato un modo per aumentare l’efficienza
Fonti di produttiva e la crescita, rafforzando la competitività
nstabilità

• Tariffe & cartelli internazionali furono la comune


risposta ai prezzi cedenti delle commodity agricole e
all’intensa concorrenza internazionale

• Nonostante i problemi che causavano, negli anni 1920s


tutti i tentativi di abbassare le tariffe – o prevenirne
l’aumento – attraverso trattative e convenzioni
internazionali fallirono 13
Instabilità: le eredità della Grande guerra
• Debiti interalleati e riparazioni tedesche acuirono le
4-
tensioni nelle relazioni economiche e politiche
pagamenti
internazionali
international • Gli alleati europei erano indebitati tra loro e con gli USA
settlements
Fonti di
instabilità
• dovevano fare ingenti pagamenti annui per servizio del debito
• …ma questo era difficile a farsi perché il mercato USA era
relativamente chiuso alle esportazioni europee

• Gli europei cercarono di convincere gli USA a cancellare i


debiti interalleati senza successo

• Alla fine questi debiti venivano pagati riciclando i prestiti


che gli USA facevano alla Germania e ad altri paesi
• la Germania li usava per pagare le riparazioni all’Europa occidentale 14
• …e l’Europa ci pagava i debiti di guerra agli USA
Instabilità: le eredità della Grande guerra

Debiti interalleati, 1918 (mln di dollari USA)


Creditori USA UK FR Totale
Debitori
UK 3,696 3,789
Francia 1,970 1,683 3,653
Russia 188 2,472 955 3,614
Italia 1,031 1,855 75 2,961
Belgio 172 434 535 11,141
altri 21 570 672 1,264
Totale 7,077 7,014 2,238 16,423
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Instabilità: le eredità della Grande guerra
4-
pagamenti
internazionali
international
settlements
Fonti di
instabilità

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Instabilità: le eredità della Grande guerra
4-
pagamenti
internazionali
international
settlements
Fonti di
instabilità

17
Instabilità: le eredità della Grande guerra
Ritorno alla produzione di pace

• La ricostruzione richiedeva risorse e – assente la cooperazione


internazionale – i governi dovettero ricorrere a ulteriore debito per
finanziarla

• La conversione dall’economia di guerra all’economia di pace fu lunga e


penosa: ⟶ alti costi sociali, alti tassi di disoccupazione in Europa

• Sarebbe stato più semplice se i governi avessero facilitato la riallocazione di capitale e


lavoro dalle industrie sature a quelle più recenti e dinamiche, ma i vincoli di bilancio e i
principi liberali impedivano l’adozione di misure simili

18
Instabilità: le eredità della Grande guerra
Tassi medi di
disoccupazione in
vari paesi (%)

19
Le conseguenze della pace
• La politica e i trattati di pace resero la situazione ancora peggiore

• dissoluzione degli imperi austro-ungarico e russo ⟶ nuove entità politiche:


Austria, Ungheria, Cecoslovacchia, Jugoslavia, Finlandia, Polonia, Lettonia,
Lituania, Estonia, Albania

• di regola questi stati erano fortemente nazionalisti e adottarono politiche protezioniste


che resero il commercio intra-europeo ancora più difficile

• alla Germania fu inflitta una pesante umiliazione


• riparazioni (132 mld di marchi oro), includevano danni di guerra e costo della guerra –
erano ben al di là della sua capacità di pagare ⟶ motivo di attrito internazionale per
tutti gli anni 1920s
20
Le conseguenze della pace

21

Europe before and


after WWI
Le conseguenze della pace
• In aggiunta, il territorio tedesco fu fortemente decurtato
• Alsazia-Lorena tornò alla Francia

• Alta Slesia passò alla Polonia

• ⟶ una grande quantità di risorse naturali andò perduta

• Inoltre, molti asset tedeschi – marina militare, gran parte della flotta
mercantile, armi e munizioni, materiale rotabile, ecc. – furono
sequestrati dagli Alleati, debilitando ulteriormente la ripresa
economica tedesca

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Gli anni tra le due guerre in prospettiva
PIL pro capite, tasso di crescita (cagr)
1820–70 1870–1913 1913–50 1950–73 1973–98

Western Europe 0.95 1.32 0.76 4.08 1.78

Western Offshoots 1.42 1.81 1.55 2.44 1.94

Japan 0.19 1.48 0.89 8.05 2.34

Asia (excl. Japan) –0.11 0.38 –0.02 2.92 3.54

Latin America 0.10 1.81 1.42 2.52 0.99


Eastern Europe &
former USSR 0.64 1.15 1.50 3.49 –1.10

Africa 0.12 0.64 1.02 2.07 0.01 23

World 0.53 1.30 0.91 2.93 1.33


Gli anni tra le due guerre in prospettiva

Crescita delle esportazioni di merci a prezzi costanti (tasso % medio annuo)

24
Gli anni tra le due guerre in prospettiva
Il ciclo economico internazionale tra le due guerre

boom ricostruzione, stabilizzazione, Grande


& bust alta inflazione ripresa
crescita Crisi

1919
1919 1922 1925 1929 1933

Elevata instabilità Ritorno


dell’instabilità/de- 25
globalizzazione
Il gold exchange standard
• Tornare all’oro presentava alle economie europee molte difficultà

• Tutti i paesi avevano avuto inflazione …

• …ma l’aumento dei prezzi interni variava molto da un paese all’altro


(⟶ table)

• Se le valute fossero state agganciate all’oro al livello dei prezzi del


momento, i paesi coi prezzi più elevati avrebbero perso competitività

26
Il gold exchange standard
• Per evitare di perdere competitività con il ritorno all’oro, i paesi avevano
due opzioni

1. far scendere i prezzi,


cioè deflazione

2. Cambiare la parità della valuta nei confronti dell’oro,


ossia svalutazione

Entrambe le soluzioni deflazione era costosa per i lavoratori


comportavano costi svalutazione era costosa per investitori e creditori

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Il gold exchange standard

Fonte: C. Feinstein, P. Temin, and G. Toniolo (2008), The world economy between
the wars, Oxford, p. 46
28
Il gold exchange standard
• Un gruppo di paesi adottò la parità prebellica
• prestigio e valutazioni politiche le ragioni sottostanti
⟶ UK un caso esemplare

• Altri paesi svalutarono la valuta ma in misura insufficiente


• caso italiano

• Infine, alcuni fecero svalutarono in misura sufficiente a garantirsi una


buona performance economica (⟶ table)

29
Il gold exchange standard
• Il nuovo gold standard era in di fatto un gold exchange standard

• i biglietti di banca dovevano essere coperti da oro, sterline, o dollari

Riserve = oro + dollari + sterline offerta di moneta

+
+ 30
Il gold exchange standard
• Annoverare sterline e dollari tra le riserve internazionali presentava
diversi vantaggi…

• rendeva l’offerta globale di moneta più elastica rispetto al reddito

• permetteva di aggirare la limitato offerta globale di oro

• …allo stesso tempo comportava dei rischi: se la fiducia dei mercati nella
sterlina o nel dollaro si indeboliva, le valute che si basavano su essi
cadevano sotto attacco, il che provocava

• fuga di capitali e destabilizzazione delle riserve nazionali

• crisi: recessione, deflazione, disoccupazione 31

• uscita del paese dall’oro


Il gold exchange standard
• Il sistema monetario internazionale dei tardi anni 1920s fu di breve
durata, fragile, and pieno di tensioni

• la distribuzione di riserve auree era sub-ottimale perché i più grandi detentori


riserve erano paesi che non potevano (FR) o non volevano (US) svolgere un ruolo
internazionale (⟶ regolare la liquidità internazionale)

• l’UK trovò difficile agire da perno centrale del sistema come aveva fatto fino al
1914, mentre gli USA rifiutarono di assumersene la responsabilità

• l’impegno dei governi alla parità aurea era poco credibile ⟶ diffusione del
suffragio universale rendeva i governi responsabili davanti a elettorati più vasti
ed eterogenei, più difficili da accontentare

• La cooperazione internazionale era scarsa 32


Il gold exchange standard

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Il gold exchange standard

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