Sei sulla pagina 1di 25

Corso 30067

Storia economica
Lezione 4 – La diffusione della rivoluzione industriale
Michele D’Alessandro
Agenda
• L’industrializzazione si diffonde
• Gerschenkron: quando l’industria non decolla da sola…

• Due latecomers e un fallimento


• Russia

• Giappone

• Egitto

Basato su: capp. 6, 8


L’industrializzazione si diffonde

Fonte: S. Broadberry et al (2010), Sectoral developments, 1870-1914, in Cambridge economic history


of modern Europe, vol 2, 1870 to present, p. 69
2
L’industrializzazione si diffonde

Fonte: S. Broadberry et al (2010), Sectoral developments, 1870-1914, in


Cambridge economic history of modern Europe, vol 2, 1870 to present, p. 70
L’industrializzazione si diffonde

Distribuzione mondiale della produzione industriale, 1870-1938 (%)


United Great Germany France Russia Japan Rest of
States Britain world
1870 23 32 13 10 4 __ 17
1881-85 29 27 14 9 3 __ 19
1896-900 30 20 17 7 5 1 20
1906-10 35 15 16 6 5 1 20
1913 36 14 16 6 6 1 21
1926-29 42 9 12 7 4 3 22
1933-38 32 9 11 5 19 4 21
Fonte: W.W. Rostow (1978), The world economy: History and prospect.
4
L’industrializzazione si diffonde
• Dall’Inghilterra al continente l’industrializzazione tocca aree con
c a r a t t e r i s t i c h e s i m i l i a quelle inglesi
• Belgio, Alsazia, Renania, Francia nord, Svizzera protestante, Sassonia, Boemia, Lombardia

• Per ‘somiglianza’ s’intende


• dotazione di risorse naturali
• capitale umano

• In prima istanza protagoniste sono le regioni…

• …ma il ruolo dello stato cresce cornice giuridico-istituzionale,


politiche pubbliche 5
Gerschenkron: quando l’industria non
decolla da sola
• Fuori dall’Inghilterra, dotazione di fattori e forze del mercato non
bastano da soli a innescare l’industrializzazione

• Ciò è tanto più vero quanto più


• un paese è arretrato
• la frontiera della produzione si sposta verso tecnologie più complesse e costose
seconda rivoluzione industriale

• Nei paesi “inseguitori” intervengono allora ‘agenti sostitutivi’ (


Alexander Gerschenkron 1962) a facilitare l’industrializzazione
• banca universale
• stato 6
Gerschenkron: quando l’industria non
decolla da sola
La banca universale

Banca universale (despecializzazione) Modello anglosassone (specializzazione)

 vasta rete sportelli e raccolta depositi  banche commerciali (breve termine)


 prestiti sia a breve sia a lungo termine  banche d’investimento (lungo termine)
 opera sul mercato dei capitali  traders, dealers, money brokers, investment
 elevato capitale sociale trusts, ecc.
 offre articolata gamma di servizi  ruolo centrale del mercato dei capitali
 ruolo complementare del mercato dei  orientamento alla singola transazione
capitali nell’allocazione del risparmio e nella
finanza d’impresa
 instaura con il cliente relazione di lungo
periodo
Gerschenkron: quando l’industria non
decolla da sola
Lo stato agente sostitutivo

• Nei paesi che nella seconda metà dell'800 non hanno ancora iniziato a
industrializzarsi lo stato interviene con le sue leve
• politiche protezioniste
• fiscalità
• commesse pubbliche
• sovvenzioni
• finanziamento e gestione infrastrutture
• proprietà imprese
• salvataggi industriali

8
• Così in Russia, Giappone e Italia – con le debite differenze
Gerschenkron: quando l’industria non
decolla da sola
• Per Gerschenkron, dunque, l’arretratezza economica rappresenta un
“vantaggio”
1. tecnologia importata bell’e pronta aumento produttività del lavoro

2. trasferimento forza lavoro verso settori più produttivi ⟶ accelerazione crescita economica
⟶ crescita più rapida che nei paesi
3. capital deepening avanzati

• Tipicamente nei paesi a industrializzazione tardiva


1. industrializzazione è più rapida
2. settore beni capitale prevale rispetto ai beni di consumo
3. imprese hanno dimensione maggiore e tech più avanzata
4. i livelli di consumo sono più bassi
9
5. ruolo dell’agricoltura è minore
6. banche e stato giocano ruolo chiave
L’industrializzazione in Russia
• Un paese immenso e riccamente dotato di risorse naturali ma…

• …ancora fortemente arretrato a metà ’800


• urbanizzazione = bassissima
• alfabetismo e scolarizzazione = bassissimi
• proprietà terriera = fortemente concentrata nell’aristocrazia
• latifondo sfruttato in modo estensivo

• industria = poca e arretrata (eccetto tessile e zucchero)


• struttura sociale = fortemente polarizzata, forti tensioni sociali
• assetto politico = autocrazia
10
L’industrializzazione in Russia
Tasso di alfabetizzazione (%), vari paesi
1850 ca 1900 ca
Svezia 90 >90
Stati Uniti 85-90 94
Scozia 80 >90
Prussia 80 88 Tasso di iscrizione scuola primaria (x 10.000 ab)
Inghilterra e Galles 67-70 >90 1850 ca 1900 ca
Francia 55-60 83 Stati Uniti 85-90 94
Austria 55-60 77 Germania 80 >90
Belgio 55-60 81 Regno Unito 80 88
Italia 20-25 52 Francia 55-60 83
Spagna 25 44 India 55-60 77
Russia 5-10 28 Russia 5-10 28 11
L’industrializzazione in Russia
• Alessandro II (1856-81) attua programma di r i f o r m e i s t i t u z i o n a l i
per modernizzare il paese e allinearsi al resto d’Europa
• abolizione servitù della gleba (e pene corporali) formazione mercato del lavoro
• governo locale e giustizia
• servizio militare - salvaguardia dei privilegi della
nobiltà
• istruzione - mantenimento dell’autocrazia
• settore bancario privano di efficacia l’azione
riformatrice

• …e promuove le c o s t r u z i o n i f e r r o v i a r i e
• 1860 1.626 km
• 1870 10.731 km
12
• 1880 23.000 km
L’industrializzazione in Russia
• Parte della terra passò alle comunità di villaggio, ma non si creò
mercato, né della terra né del lavoro
• mancanza di proprietà privata ostacolo ai miglioramenti fondiari
• crescita demografica riduce gli appezzamenti individuali
• contadini diventano soggetti di imposta

• Lo sviluppo industriale 'decolla' negli anni 1890 grazie a un decisivo


impulso dello stato
• costruzioni ferroviarie (Transiberiana, 1891-)
• industria siderurgica e carbonifera (Donbass), meccanica
• adozione di forte protezione tariffaria
13
• attrazione di capitali e competenze esteri
L’industrializzazione in Russia

14

Transiberiana (9.300 km), 1891-1903/5


L’industrializzazione in Russia

15
Investimenti diretti esteri: 91% delle miniere, 50% dell’industria chimica, 42% della
metallurgia, 28% del tessile sono in mano a i m p r e n d i t o r i s t r a n i e r i
L’industrializzazione in Russia
• Gli impulsi governativi di fine secolo sono coronati da
• riforma monetaria
• adesione al gold standard internazionale (1897)

• Quali gli esiti dell’intervento modernizzatore?


• persistente divario di sviluppo rispetto all’Europa industriale e agli Stati Uniti
• industrializzazione centrata sulle industrie pesanti vs. beni di consumo
• forte concentrazione dell’apparato industriale in poche aree del paese
• sfruttamento con metodi arretrati delle vaste dotazioni di risorse energetiche, gas e
petrolio
16
L'industrializzazione in Giappone
• Nell’era Tokugawa (1603-1868) il Giappone somiglia all’Europa feudale:
• l’imperatore non ha di funzioni di governo dirette

• il governo centrale, shogunato, è retto da un capo militare (shogun), membro della casata
Tokugawa

• il paese è suddiviso in province, governate da proprietari terrieri (daimyo), al di sotto dei


quali operava l’aristocrazia militare dei samurai

• i contadini formano la maggioranza della pop (≈ 80%) e lavorano le terre possedute


dall’aristocrazia feudale

• Per tutto il periodo il Giappone è un mondo chiuso, isolato, in cui i


rapporti con l’estero sono quasi nulli
17
L'industrializzazione in Giappone

Gli europei arrivano in Giappone nel 1543, ma dopo un secolo


nessuno straniero poteva commerciare, ad esclusione di 18

Coreani (Honsu), Olandesi e Cinesi (Nagasaki)


L'industrializzazione in Giappone
• Chiusura all’esterno e stabilità sociale durante il periodo Tokugawa non
fanno rima con immobilismo
• sviluppo di centri urbani
• fioritura artigianato di lusso
• diffusione modelli di produzione simili al putting-out system europeo
• formazione circuiti mercantili (commercio riso) e creditizi
• diffusa istruzione primaria
• sviluppo buona rete viaria

19
L'industrializzazione in Giappone
• Fonte di dinamismo fu l’obbligo di residenza alternata per i daimyo, che
favorì
• parziale monetizzazione della economia
• crescita dell’urbanizzazione
• aumento del peso economico, sociale e politico delle elite urbane

• L’isolamento ebbe fine nel 1853 con l’arrivo degli americani e delle
potenze europee

• Gli ‘accordi ineguali’ imposti dagli occidentali


• apertura di relazioni commerciali
20
• extraterritorialità dei mercanti stranieri
• divieto di innalzare tariffe doganali al di sopra del 5%
L'industrializzazione in Giappone
• Nel 1868 lo shogunato venne rovesciato ed ebbe inizio la restaurazione
Meiji
• Il nuovo imperatore – Mutsuhito (1868-1912) – avviò un vasto
programma di modernizzazione del paese ispirato alle best practices
occidentali
• riforma dell’amministrazione

• riforma delle forze armate

• riforma fiscale

• riforma dell’istruzione e del diritto societario

• costruzione infrastrutture 21

• modernizzazione del credito, ecc.


L'industrializzazione in Giappone
• In campo industriale, il governo importa le tecnologie e le tecniche
manageriali sviluppate in occidente

• Dove manca imprenditorialità, crea ‘stabilimenti pilota’ che cede ai


privati una volta portati alla profittabilità
• cantieristica, siderurgia, armamenti, metallurgia, meccanica, vetro, cemento, tessili,
zucchero, birra, ecc.

• Fino alla prima guerra mondiale gli investimenti pubblici sono maggiori
di quelli del settore privato

• Recuperata la sovranità doganale, governo impone barriere tariffarie 22


per proteggere l’industria nazionale
L'industrializzazione in Giappone
• Comparto tessile – cotone e seta – il più dinamico

• Settori a maggiore intensità di capitale raggiungono l’autosufficienza nel


1914

• Le esportazioni hanno ruolo importante nel finanziamento delle


importazioni di molto macchinario
• tè, riso, seta grezza e cotone, in parte carbone e rame

• Parallela affermazione come potenza militare regionale


• guerre contro Cina e Russia
23
• espansione coloniale: Formosa dagli anni 1890s, la Corea dal 1910
Quando troppo è troppo…

• L’Egitto di Muhammad Alì, pascià e viceré 1805-48,


riformatore e modernizzatore
• nazionalizzazione terreni agricoli
• miglioramento sistema irrigazione, introduzione nuove colture (cotone)
• avvio industria tessile pubblica materia prima, filatura, tessitura, commercializzazione,
import manodopera e tecnici specializzati
• riforma dell'amministrazione onde controllare l'economia
• fondazione scuole di tipo occidentale e missioni educative all'estero per formare tecnici al
servizio delle forze armate

• Difficoltà minarono il progetto: fonti energetiche; assenza forza lavoro 24

formata, competenze tecniche, manageriali e talento imprenditoriale

Potrebbero piacerti anche